PROGETTO - DOC

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					                                        PROGETTO
                              CULTURA DELLE CERTIFICAZIONI
                      NEL PLURALISMO DELLE SOLUZIONI INFORMATICHE
                                      CORSO S/ECDL
                                Coordinamento isp. A. Tarantini

                                      PROGETTO ORIENTAMENTO
                                Un piccolo segmento di un argomento molto più vasto

                                             CORSO S – ECDL T3-G2




A.TITOLO DELL’ESPERIENZA: …………ORIENTAMENTO 1a
FASE…………………
     vedi   Orientamento file



B.   AREA D’APPARTENENZA DELL’ESPERIENZA
       Il lavoro progettato costituisce un segmento iniziale del progetto orientamento previsto dal POF
       della singola istituzione scolastica.
       Discipline coinvolte: lettere, tecnologia, scienze matematiche, sostegno.



C. SCUOLA:        …
\    Istituto Comprensivo Como-Albate………
     Provincia……Co……
     Comune …………Como……
     Indirizzo ……P.za IV Novembre……
     E-mail della scuola: coee008008@istruzione.it

     Scuola Secondaria di Primo grado “G.Griffini” CASALPUSTERLENGO
     Provincia……Lo……
     Comune …… Casalpusterlengo
     Indirizzo ……Vicolo Olimpo; 26841 Casalpusterlengo …
     E-mail della scuola: segreteria@mediagriffini.191.it

     Indirizzo Scuola Secondaria di Primo grado “Virgilio” COMO-Borghi
     Provincia……Co……
     Comune …………Como……
     Indirizzo Via Magenta 26; 22100 COMO
     E-mail della scuola: ICCOMOBORGHI@Virgilio.it

     Istituto Comprensivo Figino Serenza………
     Provincia……Co……
     Comune Figino Serenza
     Indirizzo ……Corso Europa 25 – 22060 Figino Serenza……
     E-mail della scuola:COMM06800V@istruzione.it




D.   AUTORI - GRUPPO DI LAVORO

                                               Autori…
     Susanna Mirotti, Demetrio Prota
     Arple Ferrato, Domenico Rocca
     Luigi Ricco
     Antonina Pecorino
                                              DIRIGENTI
     Armanda Selva                      I.C. COMO BORGHI
     Zecca                        I.C. FIGINO SERENZA
                                  I.C. CASALPUSTERLENGO
                                  I.C. COMO ALBATE



     Gruppo di lavoro…T3 G2…….




E.   ARTICOLAZIONE DELL’ESPERIENZA:


E.1. SITUAZIONE          PROBLEMATICA
           Alla vigilia della scelta dell’ordine di istruzione superiore, l’alunno osserva se stesso, i suoi
           interessi, le aspirazioni, riflettendo su abilità e competenze acquisite attraverso esperienze
           scolastiche e non.



E.2. “I   CHI “
           In via prioritaria: alunni della classe terza, docenti



E.3. “I   PERCHÉ “
           L’attività s’inserisce nell’ambito delle finalità della scuola secondaria di primo grado (v.
           DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2004, n.59) interessando, in particolare, lo sviluppo
           progressivo delle competenze e delle capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni
           degli allievi, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie
           informatiche.



E.4. “I   DOVE”
           In classe, nell’aula multimediale e, previa analisi delle risorse, anche a casa.



E.5. “I   QUANDO” (gli aspetti temporali)
           Durata complessiva: 10 ore, così distribuite:
1a fase: “Come sono rispetto a…” (max 4 ore)
           2a fase: “L’alunno riflette sulla propria evoluzione personale” (max 3 ore)
           3a fase: “Quale sembra essere la mia crescita-evoluzione? Dove mi porta? Dove vorrei
           andare?” (max 3 ore)



E.6. “I   COSA” (i contenuti)
           interessi, conoscenze, abilità, abitudini
E.7. “I   COME” (le modalità, gli approcci didattici)
          1° fase
        Si analizza :”Come sono rispetto a…”
        Per poter confrontare (e tabulare?) i dati, l’alunno sceglie tra una serie di termini proposti dai
docenti in relazione agli interessi, conoscenze, abilità, abitudini. Ciascun alunno prepara la propria scheda
mappa rispettando il modello predisposto dal docente.
        Inoltre utilizza la funzione disegno di Word oppure la funzione inserimento organigramma.

          2° fase
          L’alunno riflette sulla propria evoluzione personale.
          Per meglio scoprire i progressi fatti, confronta:
                   un elaborato scritto di italiano, disegni, un problema geometrico, altro (e cioè…) riferiti sia
          agli ultimi due anni di scuola primaria sia al tempo presente.
             Utilizzando Power Point ( o simile) in ciascuna singola diapositiva scannerizza come
                     immagini gli elaborati che sta considerando, abbinandoli ad una breve
             spiegazione/commento. Lo fa per sé? Per avere un pretesto onde parlarne anche con i
                                    compagni? Magari utilizzando la LIM?
          3° fase
          A) l’alunno si interroga
          L’alunno – per progettare il proprio futuro scolastico – si interroga
                  <Quale sembra essere la mia crescita-evoluzione?>
                  <Dove mi porta? Ma anche: dove invece vorrei andare?>
                  <Quali sono i miei punti forti e i possibili punti da rinforzare oppure da abbandonare
                   perché non congruenti con le mie scelte del momento presenti…?>
          L’alunno comincia a cercare la propria strada futura…

          B) l’alunno si informa
          Tramite la scuola: i docenti, i compagni.
          Tramite la rete : uso di internet per conoscere gli ambiti lavorativi che questo percorso orientativo
          lo ha portato a ritenere più idonei e interessanti per il suo futuro.




E.8. “I   QUANTO”
          Nessun costo aggiunto



E.9. GLI    ESITI / I PRODOTTI
          Verranno utilizzate schede.
          Verranno prodotte dagli alunni:
                Mappa - organigramma
                Presentazioni power point
                Grafici
                Brevi relazioni scritte

F. GESTIONE         DELL’ESPERIENZA

    Il gruppo verifica (9 ottobre 2006) la sperimentazione avviata. In classe prima il progetto è limitato
    alla conoscenza di sé, anche per la ridotta competenza informatica.
    Nelle terze, dopo che sono state somministrate le prime schede di lavoro, i dati sono stati tabulati
    dagli stessi allievi, che in parte hanno convertito in grafici i dati più significativi.
G. FASE NARRATIVA/ORIENTATIVA (PER IL PORTFOLIO?)
   In particolare indicare le eventuali ricadute dell’esperienza su tipiche capacitą degli allievi e che, in
   quanto rilevate, possono essere trasferite nel portfolio (ad es.: é emerso che sanno organizzarsi? sono
   maturate loro capacità relazionali? nel loro apprendere, appare qualche elemento nuovo? hanno
   riguardato metacognitivamente qualche itinerario?)



H VERSO TRASFERIBILITA’ NELLE CLASSI (osservazioni, note o spunti
specifici)
     La prima fase del progetto viene utilizzata nella classe prima, nell’ambito nel Progetto accoglienza
Per poter confrontare (e tabulare?) i dati, l’alunno sceglie tra una serie di termini proposti dai docenti in
relazione agli interessi, conoscenze, abilità, abitudini. Ciascun alunno prepara la propria scheda/mappa
rispettando il modello predisposto dal docente.
Per meglio scoprire i progressi fatti confronta:
• un elaborato scritto d’italiano,
• dei disegni,
• un problema geometrico o altro
riferiti agli ultimi due anni di scuola primaria e al tempo presente.
Utilizzando Power Point (o simile) in ciascuna singola diapositiva scannerizza come immagini gli
elaborati che sta considerando, abbinandoli ad una breve spiegazione/commento. Lo fa per sé?
Per avere un pretesto onde parlarne anche con i compagni? Magari utilizzando la LIM?
                                      PROGETTO
                           CULTURA DELLE CERTIFICAZIONI
                   NEL PLURALISMO DELLE SOLUZIONI INFORMATICHE
                                    CORSO S/ECDL
                              Coordinamento isp.A.Tarantini

                                  PROGETTO ORIENTAMENTO
                            Un piccolo segmento di un argomento molto più vasto

                                         CORSO S – ECDL T3-G2



ESPERIENZA classe terza C scuola istr. Secondaria primo grado Virgilio, appartenente all’I.C.
Como Borghi – Como.


Situazione di partenza.

Nella storia della Virgilio, il corso C era il <corso informatico>, che funzionava accanto a due corsi
A e D <normali> e a un corso B con sperimentazione bilinguistica.
La sperimentazione informatica <curricolare>, due ore settimanali obbligatorie per tutti, venne
introdotta dal collegio dei docenti a metà degli anni ’90, per iniziativa di alcuni docenti, e venne
fatta propria dall’allora dirigente Guglielmo Sani e dal CD tutto.
Non vi fu nessun aggravio di spese a carico del Fondo di istituto né del fondo per l’autonomia.
Fungevano da docenti un insegnante di sostegno con solide competenze informatiche e un
insegnante di lettere. Poiché notoriamente la cattedra di quest’ultimo dispone ad anni alterni di 3 ore
<a disposizione>, risultava facile offrire il servizio con costi zero nelle tre classi del corso C.
Il corso informatico venne poi rottamato del dirigente successivo. Ugualmente l’informatica non
venne smantellata, soprattutto perché la scuola primaria la teneva in vita nel proprio laboratorio e
questo ha agevolato il lavoro del docente di tecnologia, benché la riforma Moratti gli avesse
riservavo nel laboratorio informatico un tempo settimanale di lezione davvero esiguo.


Situazione in itinere
Il lavoro da svolgere, così come i corsisti lo hanno concordato, è stato da stimolo (obbligato o
quasi!) a rafforzare le competenze degli alunni per l’utilizzo di word, excell e power point.
I due docenti Ferrato e Rocca dichiarano che lavoro presentato dalla Virgilio è stato svolto dai
ragazzi in aula. Rappresenta il livello massimo raggiunto da una parte di loro, pur non
configurandosi come massimo delle competenze raggiunte da tutti.


Diffusione dell’esperienza.
La classe III B e la classe III A in tempi successivi hanno chiesto di venire coinvolte
dall’esperienza.

Fuori dal programma concordato a suo tempo, il lavoro è proseguito con una evoluzione non
prevista, che fa capo alla Circoscrizione Como 6. Gli alunni la hanno incontrata dentro un clima di
ufficialità in data 2 dicembre 2006, durante una specifica riunione della Circoscrizione medesima,
su richiesta di quest’ultima. E’diventata l’occasione per un nuovo aspetto dell’orientamento:
l’esterno va a conoscere e incontrare la scuola! Interessante prospettiva, no?
                           ISTITUTO COMPRENSIVO
                               COMO – BORGHI
                         VIA MAGENTA,26 -22100 COMO


Anno scolastico 2006-07
Scuola di istruzione secondaria di primo grado “Virgilio”


               Titolo lavoro PROGETTO ORIENTAMENTO

              Sottotitolo: L’ESTERNO CHE VIENE ALL’INTERNO


Il presente progetto è parte del progetto orientamento generale, previsto dal Pof. Si
differenzia per essere un settore specifico, collegato con il progetto ECDL nella
scuola secondaria di primo grado, che vede la scuola “Virgilio” dell’Istituto
Comprensivo Como Borghi come possibile polo Provinciale per l’istruzione della
specifica sperimentazione.
Il lavoro previsto, coinvolge in modo specifico l’insegnamento dell’informatica,
prevede la pubblicazione dei lavori in internet, nello specifico sito europeo per la
didattica e delle nuove tecnologie per l’insegnamento.
E’ progetto che ha preso avvio all’inizio dell’anno scolastico e che terminerà a
giugno 2007.

EVOLUZIONE NOVEMBRE 2006
GLI STUDENTI SI AFFACCIANO ALL’ESTERNO? -“NO!” È L’ESTERNO
CHE SI PRESENTA AI GIOVANI

        La Circoscrizione Como 6 ha chiesto ed ottenuto una speciale convocazione
del Consiglio di Circoscrizione, avente come protagonisti i giovani della
circoscrizione. Il tutto entra nel progetto orientamento perchè è stato ipotizzato un
percorso inverso, complementare e cioè non più gli studenti che si affacciano
all’esterno per conoscerlo, ma l’esterno che si presenta ai giovani per conoscerli e per
farsi conoscere.
Il lavoro progettato e svolto diventa parte integrante e sostanziale del progetto di base
sull’orientamento e come tale verrà pubblicato nella community di cui sopra.
Il tutto verrà completato da un giornalino scolastico, numero unico, contenente parte
dell’esperienza, tematiche giovanili, intervento del Dirigente, produzione di un CD.
                   SINTESI DEL PROGETTO
Classi interessate: 3C

Docenti: Prof. Arple Ferrato e Domenico Rocca.

Obiettivi: gli stessi previsti dal Pof.
Per l’orientamento in particolare, utilizzo del mezzo informatico anche per accrescere
le competenze specifiche degli alunni dentro una singolare cornice di concretezza,
visibilità, esecuzione di compito assegnato, produzione di materiale didattico (da
lasciare in uso alla scuola per gli anni futuri), produzione di prodotti multimediali .

Risultati attesi
    Maggiore consapevolezza civica,
    maggiori competenze didattiche per gli alunni,
    avvio all’ECDL nella provincia di Como per il tramite della Virgilio e del
      progetto pilota che la coinvolge,
    possibile introduzione della LIM anche nell’ottica del colloquio d’esame di
      licenza,
    produzione di un giornale scolastico.
                                      PROGETTO
                           CULTURA DELLE CERTIFICAZIONI
                   NEL PLURALISMO DELLE SOLUZIONI INFORMATICHE
                                    CORSO S/ECDL
                              Coordinamento isp.A.Tarantini

                                   PROGETTO ORIENTAMENTO
                             Un piccolo segmento di un argomento molto più vasto

                                          CORSO S – ECDL T3-G2


COME TABULARE I DATI
L’operazione di per sé è semplicissima. Specialmente quando è stata individuata la tecnica più
adatta, passando attraverso gli errori e le incertezze che un simile lavoro può comportare.
Per tabulare i dati, bastano 15-20 minuti per ciascun questionario. Serve anche una classe… tanto
più che lavorare assieme è anche una strategia educativa. Giusto?

E allora…
Terminati i singoli questionari, l’insegnante li ha distribuiti a caso tra gli alunni.
PRIMA però ha spiegato in che cosa sarebbe consistito il lavoro. Ma vediamo!…

Prima fase.

DISTRIBUZIONE DEL LAVORO
Il docente indica il percorso fisico di ciascun questionario tra i banchi.

       Per capirci, la classe appare divisa nei tre classi quartieri. Ciascun questionario
deve percorrere il percorso indicato dal docente e cioè nel quartiere di sinistra passare
dal primo all’ultimo banco; da qui al primo banco del secondo quartiere (quello di
centro) per finire all’ultimo banco; da qui una nuova trasferta al primo banco del
terzo quartiere (quello di destra rispetto alla cattedra) per venire passato
progressivamente all’ultimo banco.
                      Dall’ultimo banco del quartiere terzo, quello di destra, il lavoro per mano
                   dell’alunno viene trasferito al primo banco del primo quartiere, quello di sinistra.
                   Poi se ne vedrà la ragione…

Già!, perché non appare produttivo che i lavori vengano tutti assieme consegnati, per la tabulazione,
al primo banco di un qualsiasi quartiere per cominciare così il grande viaggio in aula. Se lo si
facesse, nell’attesa di mettersi al lavoro, da subito la quasi totalità degli alunni rimarrebbe inattiva
e… rumorosa!
Dunque conviene assegnare i lavori sparpagliati nella classe. Ciascun alunno sa che cosa deve fare
e sa a chi deve consegnare ciascun questionario dopo che lui lo ha tabulato..
ISTRUZIONI PER LAVORARE.
Il docente spiega che è opportuno che in ciascun banco si lavori in coppia. Un alunno legge le
risposte da tabulare, il compagno tabulerà per iscritto le risposte. Il primo intanto vigila anche che
non si facciano errori!
DOVE? Non importa dove! Va bene anche una pagina di quaderno o un foglio volante.
Lì ciascun gruppo indicherà le domande che deve tabulare, su una tabella predisposta (è
semplicissima!) formata cioè dalle domande e da tante colonne quanto sono le possibili risposte. Le
risposte verranno tabulate con un coriandolino o una X o altro nella tabella di lavoro di ciascun
banco
Per capirci!…

                                              RISPOSTE ARRIVATE
AFFERMAZIONE
DA TABULARE
             Molto                 Abbastanza    Poco      Niente affatto EMERGENZA.
                   d’accordo       d’accordo     d’accordo d’accordo      Non saprei
L’informatica è    XXX             XXXX          XXXXX     XXXXXX         X
utile


Riscrivere le domande da tabulare, serve a evitare errori di percorso: inizialmente si tabulava
Coppi ma poi per distrazione si è finiti per tabulare Bartali… Succede, no?

Va spiegato che ciascun banco, dopo aver tabulato ciascun questionario, lo sigla a margine,
sull’originale. Questo permetterà di accelerare le ricerche in caso di omissioni e soprattutto eviterà
doppioni.

         ►►INOLTRE quando un questionario ritornerà siglato a un banco, significa
automaticamente che ha già fatto il giro intero della scolaresca. In tal caso, il questionario andrà
restituito al docente. Ai ragazzi non serve più…


LE CONSEGNE PERSONALIZZATE…
Prima di distribuire i questionari da tabulare, l’insegnante indica che cosa dovrà fare ciascun
gruppo.
Lo indica esplicitamente! Per esempio a Baitieri e De Gregori assegna le risposte 4 e 12; a Tomai e
Verteni le 3 e 19…

… E I CONTROLLI INCROCIATI.
Ma le stesse domande 4; 12; 3: 19 verranno assegnate anche ad altri due gruppi di allievi! Infatti
Bernasconi e D’Auria lavoreranno con le risposte 12 e 3; Fermi e Noseda con le numero 4 e 19, in
modo tale consentire un controllo incrociato finale. Infatti ciascuna domanda, anche se tabulata da
soggetti diversi, deve dare identici esiti: e cioè lo stesso numero di MOLTO D’ACCORDO, DI
ABBASTANZA D’ACCORDO, DI NIENTE AFFATTO D’ACCORDO ecc. Non è infatti
pensabile che Arrigoni e D’Auria per la domanda sulla noia diano a proposito dei MOLTO
d’ACCORDO un numero diverso da Fermi e Noseda! Per ciascuna voce nella classe il numero
complessivo deve per forza di cose rimanere rigorosamente identico, indipendentemente da chi ha
tabulato.
SI PARTE!!!!!
Il docente distribuisce i questionari che erano già stati compilati dai singoli e li consegna uno per
banco. Inizia il lavoro vero e proprio finalmente!

E SE UN QUESTIONARIO NON E’ LEGGIBILE?
Non dovrebbe succedere! Ma non essendoci anonimato, chi sta tabulando i dati si informa con
l’interessato.

DIFFICILE? MACCHINOSO?
Le prime due volte, hanno offerto ai ragazzi l’occasione per un po’ di confusione voluta ad arte, per
trasgredire e alimentare un po’ di caos goliardico. Ma al terzo tentativo tutto ha funzionato
egregiamente e per ciascun questionario da tabulare senza nessunissimo errore bastavano 15
minuti.
I ragazzi si accorgevano che alla fine c’èrano i controlli incrociati, per cui un lavoro superficiale
diventava evidente da subito. Non a caso gli stessi ragazzi hanno imparato a confrontarsi di
nascosto sui risultati ottenuti, per rifare il lavoro se i dati non combaciavano. E l’insegnante in
silenzio vedeva tutto, vedeva questa determinazione a lavorare con serietà.
Quasi spontaneamente dall’esercitazione vissuta per < far casino> si è così passati all’esercitazione
dove il piacere stava semmai nel corretto risultato finale!

DUE CONSIDERAZIONI FINALI.
Le spiegazioni possono apparir macchinose, ma se si avrà la pazienza di sperimentarle, ci si
accorgerà che alla fine il tutto è semplice e funzionale!
I ragazzi soprattutto imparano a lavorare assieme, e con serietà.

L’alternativa, cioè l’insegnante che fa tutto lui da solo, è chiaramente frustrante e noiosa, per non
parlare del tempo speso, che notoriamente nessuno paga!…

Probabilmente se un lavoro del genere lo avessimo fatto noi a lezione a Milano, avremmo capito
tutto in un attimo, in forza dell’esperienza diretta.
SCHEDA 1

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________ -


                      Come sono cambiato in questi anni di scuola!
INDICAZIONI. Lavorerai da solo, possibilmente lontano da chi ti possa disturbare. E’ un momento delicato: sono in
gioco i tuoi ricordi personali.
Troverai alcune aree di riflessioni che ti riguardano. Le leggi, cerchi di capire il loro significato. DOPO completerai gli
spazi che incontri, una parola in ciascuna riga. Non esiste una risposta giusta in senso stretto: qui conta solo il tuo
ricordo personale!
Esiste anche la possibilità di non dare una risposta, ma è una uscita di emergenza: vedi di adoperarla il meno possibile!
SE SBAGLI, niente problemi! Correggi in modo leggibile, tutto qui!Buon lavoro.

                                         CLASSE TERZA MEDIA: come ti vedi

Cinque aggettivi che ti possono descrivere



Indica adesso tre valori che secondo te sono importanti



Indica ora 4 cose che ti preoccupano per il futuro



Quattro professioni/arti/mestieri che ti sembrano adatte a te sono…



Se ci pensi alcune persone negli ultimi due anni ti hanno aiutato/a a crescere, sono:



E quando eri piccolo/a??? Classe quinta elementare. Prova a rispondere a quasi le stesse domande, ma come se tu
fossi ancora in quinta elementare. Concentrati! Sei in quanta elementare, ti interroghi da solo. Tu che cosa rispondi? tu
eri…

                                        Tre aggettivi che avrebbero descriverti




Indica adesso il valore che in quinta elementare ti sembrava il più importante


                                  Qui indica ciò che più ti metteva paura a quell’età



Se te lo avessero chiesto, avresti risposto <Da grande voglio diventare…>
Voglio diventare…                                          OPPURE…


Ai tempi della scuola elementare, le 2 persone che più ti hanno aiutato a crescere sono state…
SCHEDA 2

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________ - pagina 1


                                     il mio modo di essere attento
(libero adattamento da G.BALESTRA E ALTRI, Orientamento schede gialle, Petrini, ed. 2001 p. 72)

INDICAZIONI. Troverai un semplice questionario. Lo leggi, cerchi di capirne il significato. DOPO con un segno
opportuno (una crocetta, un cerchio o altro) indicherai qual è la tua situazione personale. Non esiste una risposta giusta
in senso stretto e puoi sicuramente dare più risposte: qui conta soprattutto la tua sincerità!
SE SBAGLI, niente problemi! Indica la risposta che avresti voluto dare e scrivi un NO accanto alla risposta
sbagliata.
Buon lavoro.

                                                Come ti concentri?
Quali sono le situazioni in cui riesci a prestare attenzione per più tempo?
             Quando ascolto il tipo di musica che preferisco
             Quando guardo la TV
             Quando gioco con un videogame
             Quando gioco in compagnia
             Quando guardo i giornaletti
             Quando leggo un libro
Tra le seguenti attività, indica dove ti senti più a tuo agio
             Andare in bicicletta
             Fare attività sportiva
             Leggere un libro
             Guardare la TV
             Parlare con gli amici
             Ascoltare musica
             Andare all’oratorio
             Andare in giro per le strade
Che cosa fai fatica a ricordare
             Quello che leggo
             Quello che mi dicono
             Quello che mi raccontano
             Quello che proprio <non me ne frega niente o quasi!>
             Ciò che dicono quelli della mia età
             Quello che dicono i grandi
Che cosa ti è di aiuto quando devi concentrarti?
             Assoluto silenzio
             Stare da solo, senza nessuno che mi gira attorno
             La presenza di qualcuno nelle vicinanze
             La TV accesa
             …Che non ci sia silenzio assoluto ma esista insomma <rumore di fondo>
             Non sentire i miei che discutono animatamente
             Non avere troppe cose da fare subito dopo




SECONDA FASE DEL LAVORO
Prova a confrontare le tue risposte con quelle dei compagni.
Su quali punti esiste un buon livello di condivisione?
SCHEDA 3

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________ - pagina 2


                                     Il mio modo di essere attento
(libero adattamento da G.BALESTRA E ALTRI, Orientamento schede gialle, Petrini, ed.2001 p. 72)

INDICAZIONI. Troverai un semplice questionario. Lo leggi, cerchi di capirne il significato. DOPO Utilizzando lo
spazio disponibile, indicherai qual è la tua situazione personale. Non esiste una risposta giusta in senso stretto e puoi
sicuramente dare più risposte: qui conta soprattutto la tua capacità di ricordare come vivi in classe!
SE SBAGLI, niente problemi! Semplicemente cancelli risposta sbagliata.
Buon lavoro.
                                        Le tue capacità di stare attento in classe.
 In generale per quanto tempo riesci a stare attento alle spiegazioni dei professori?
A) meno di 10 minuti
B) Da 10 a 20 minuti
C) Da 20 a 30 minuti
D) Più di mezzora di sicuro!

Indica un massimo di 4 materie dove fai fatica a seguire le lezioni
1______________            2__________________         3_______________           4_______________


Scegli adesso la materia dove per te è più facile distrarti
__________________________________

Indica non più di 12 cose/situazioni che ti fanno distrarre (scrivi a caso, non in ordine di importanza)




Prova pensarci! Secondo te in generale i tuoi professori in ogni ora quanto tempo esigono che tu debba stare
attento, prima di lasciarvi in qualche modo una pausa?
1) Almeno un quarto d’ora
2) Almeno 25 minuti
3) Almeno 35 minuti
4) Tre quarti d’ora o anche di più…

ULTIMA DOMANDA. Parliamo di tempo! In quali momenti della giornata scolastica ti sembra più facile
rimanere distratto? Anche più di una risposta ma cerca di essere preciso e di non scegliere proprio tutte le risposte
che trovi!
                                                                                             venti minuti prima
       dalle 8 alle 8.30           la prima ora                Le prime due ore
                                                                                               dell’intervallo
 Il primo quarto d’ora dopo
                                    la terza ora                  La 4 e 5 ora               dalle 12.30 alle 13
         l’intervallo
        Di pomeriggio             Nell’aula di arte           Nell’aula di musica                In palestra
SCHEDA 4


Questionario di autoanalisi dell’alunn__ _________________classe ________ - pagina 1


          Il mio rapporto con gli altri. Le mie relazioni dentro la scuola
(libero adattamento da IRRSAE LOMBARDIA, Scuola media, scheda di valutazione. Materiali per i tutor, Milano
1994 p.150)

INDICAZIONI. Troverai alcune affermazioni. Le leggi, cerchi di capire il loro significato. DOPO con un segno opportuno
(una crocetta, un cerchio o altro) indicherai quanto sei d’accordo con ciascuna di loro. Non esiste una risposta giusta in senso
stretto: qui conta solo la tua opinione!
Esiste anche la possibilità di non dare una risposta, ma è una uscita di emergenza: vedi di adoperarla il meno possibile!
SE SBAGLI, niente problemi! Indica la risposta che avresti voluto dare e scrivi un NO accanto alla risposta sbagliata.
Buon lavoro.

Io e la relazione con i miei compagni

                                                                                                                   Io mi sento…




                                                                                                                                                       EMERGENZA.
                                                                                     Molto d’accordo




                                                                                                                      Poco d’accordo


                                                                                                                                       Nient’affatto
                              affermazione



                                                                                                       D’accordo




                                                                                                                                       d’accordo


                                                                                                                                                       Non so
Li conosco uno per uno: nome e cognome, dove abitano, con chi vivono in
famiglia
Con loro agisco in modo da accrescere un buon dialogo

Io so come so lavorare in presenza degli altri
So impegnarmi anche se sono presenti estranei: non mi disturbano
So utilizzare le informazioni che i compagni mi trasmettono, anche se
involontariamente

Io sono un tipo che sa collaborare con gli altri
So lavorare in coppia
Sono capace di lavorare anche in un gruppo non troppo numeroso
Quando si parla, so aspettare il mio turno
Quando si parla, so accettare che non tutti la pensano come me
Quando si parla, so cercare un modo per trovare un accordo

Io so come ci si aiuta per davvero
Se io do un consiglio, di solito funziona
Se io do un aiuto scolastico, porta bene!
Se uno non capisce, quasi di sicuro so trarlo d’impiccio
Quando cerco di aiutare nella scuola, tutti … scappano spaventati!
Certi farebbero meglio ad ascoltarmi: saprei fare il loro bene!
SCHEDA 5

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________ - pagina 1


                     Il mio rapporto con lo studio. Le mie abilità scolastiche
(libero adattamento da G.BALESTRA E ALTRI, Orientamento schede blu, Petrini, ed. 2001 p. 119)
INDICAZIONI. Troverai alcune affermazioni. Le leggi, cerchi di capire il loro significato. DOPO con un segno
opportuno (una crocetta, un cerchio o altro) indicherai quanto sei d’accordo con ciascuna di loro. Non esiste una
risposta giusta in senso stretto: qui conta solo la tua opinione!
Esiste anche la possibilità di non dare una risposta, ma è una uscita di emergenza: vedi di adoperarla il meno possibile!
SE SBAGLI, niente problemi! Indica la risposta che avresti voluto dare e scrivi un NO accanto alla risposta
sbagliata. Buon lavoro.


                                                                                                                                Io mi sento…




                                                                                                                                                                    EMERGENZA.
                                                                                                  Molto d’accordo




                                                                                                                                   Poco d’accordo

                                                                                                                                                    Nient’affatto
                                                 affermazione




                                                                                                                    D’accordo




                                                                                                                                                    d’accordo


                                                                                                                                                                    Non so
                 Mi piace studiare
                 Studiare mi permette di raggiungere un alto livello di istruzione
                 Per me è importante avere alti livelli scolastici
                 Sono parecchie le materie che mi interessano
                 Accetto volentieri i compiti scolastici difficili
                 Se ho un lavoro scolastico impegnativo, sono disposto/a a sacrificare buona
                 parte del pomeriggio
                 Se ho una verifica, la affronto volentieri
                 Penso che chi studia, più facilmente avrà un posto invidiato nella vita
                 Se mi dessero dei compiti facoltativi, penso che li farei volentieri
                 Cerco di capire anche argomenti che a scuola non vengono spiegati

                 So organizzarmi nello studio
  Organiz
  zazione




                 In presenza di difficoltà, non mi arrendo facilmente
                 Durante le spiegazioni, prendo appunti anche senza che me lo dicano
                 Per studiare, mi faccio degli schemi da qualche a parte
                 In classe sono uno/a che interviene volentieri su quello che si sta dicendo in
  rielabora




                 quel momento
  zione.




                 So esprimerlo facilmente su quello che ho studiato
                 Ho una buona memoria
                 Con le lingue straniere, so capire semplici domande e dare semplici risposte
                 Ottengo risultati soddisfacenti nelle aree artistica e musicale
  disciplinari




                 Ottengo risultati soddisfacenti nell’area linguistica
                 Ottengo risultati soddisfacenti nell’area letteraria
  Abilità




                 Ottengo risultati soddisfacenti nell’area matematica-scientifica
                 Ottengo risultati soddisfacenti nell’area tecnologica
 (segue)
SCHEDA 6


Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________ - pagina 2


           Il mio rapporto con lo studio. Le mie abilità scolastiche
 (libero adattamento da G.BALESTRA E ALTRI, Orientamento schede blu, Petrini, ed. 2001 p.
119)

                            I tuoi punti forti e i tuoi punti deboli

INDICAZIONI OPERATIVE. Prova a ragionare sulle risposte che hai dato. Dovrai infatti
indicare i punti deboli e i tuoi punti di forza. Ricopia insomma dalle risposte che avevi
indicato nella tabella in basso.


                          organizzazione              capacità di
                                                                               abilità
                             e metodo               rielaborazione
                                                                            disciplinari
                             di studio                 personale

     punti forti




                          organizzazione              capacità di
                                                                               abilità
                             e metodo               rielaborazione
                                                                            disciplinari
                             di studio                 personale

    punti deboli
SCHEDA 7

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________


                                            Il mio stile di lavoro
(libero adattamento da G.BALESTRA E ALTRI, Orientamento schede blu, Petrini, ed. 2001 p. 111)
INDICAZIONI. Troverai alcuni aggettivi. Li leggi dapprima tutti, poi li rileggi e cerchi di capire il loro significato più
autentico, confrontandoli con quello che sai di essere proprio tu. INFINE con un segno opportuno (una crocetta, un
cerchio o altro) indicherai quali di loro – venti trenta in tutto – maggiormente sono adatti a descriverti. Non esiste una
risposta giusta in senso stretto: qui conta solo la tua opinione!
SE SBAGLI, niente problemi! Indica la risposta che avresti voluto dare e scrivi un NO accanto alla risposta
sbagliata.
Buon lavoro.

         abile                  accurato                 allegro                    astuto                 attento
       avveduto                avventato                 calmo                       cauto              collaborativo
     comprensivo             comunicativo               concreto                coscienzioso              creativo
        curioso                diligente                dinamico                 disponibile             dominatore
                                                                              fiducioso in me
       entusiasta                esigente              fantasioso                                    fiducioso negli altri
                                                                                    stesso
          forte                generoso                  gentile                 impulsivo              indipendente
      ingegnoso                insistente              intelligente            intraprendente                leale
      meticoloso               metodico                 originale                  ostinato               ottimista
     parsimonioso               paziente              perseverante                  pratico               protettivo
       prudente                 puntuale                  rapido                  razionale               riflessivo
       riservato               sensibile                  sicuro                  simpatico                sincero
       sognatore               taciturno                  tenace                  trainante               vigoroso

Metti ora in evidenza, ombreggiando la casella oppure in altro modo a tua scelta, da un minimo di otto a un
massimo di dieci aggettivi che meglio ti identificano.
Poi riportali nello schema qui sotto.




                                              questo sono io!


                …                                                          …

                …
                                                                           …

 …                           …


   …                           …                           …
                                                                                      .


Insomma io sono un tipo (riutilizza gli stessi aggettivi dello schema qui sopra) ___________ __________
___________ ___________ __________ _______________ ______________________ __________
___________ ___________ __________ _______________ ___________
SCHEDA 8

Questionario di autoanalisi dell’alunn__ ________________________classe ________


                                      Attitudini e inclinazioni

(libero adattamento da G.BALESTRA ecc, Orientamento schede blu, Petrini, ed. 2001 p. 111)
INDICAZIONI. Troverai alcune affermazioni. Le leggi, cerchi di capire il loro significato. DOPO con un
segno opportuno (una crocetta, un cerchio o altro) indicherai quanto sei d’accordo con ciascuna di loro. Non
esiste una risposta giusta in senso stretto: qui conta solo la tua opinione!
Esiste anche la possibilità di non dare una risposta, ma è una uscita di emergenza: vedi di adoperarla il meno
possibile!
SE SBAGLI, niente problemi! Indica la risposta che avresti voluto dare e scrivi un NO accanto alla
risposta sbagliata.
Buon lavoro.


                                                                                                       Io mi sento…




                                                                                                                              Nient’affatto d’accordo

                                                                                                                                                        EMERGENZA. Non
                                                                               Molto d’accordo




                                                                                                             Poco d’accordo
                             affermazione


                                                                                                 D’accordo




                                                                                                                                                        so
So usare bene mani e dita: per disegnare, scrivere su tastiera ecc.
So essere rapido nei movimenti
Ho buona resistenza fisica
So ritagliare con accuratezza
So decorare
So eseguire con precisione lavori manuali
So eseguire piccole riparazioni
So accudire piccoli animali
So curare piante e fiori
So rintracciare informazioni su libri
So raccogliere informazioni, osservando
So immaginare, creare nuove idee
So memorizzare. Ho una memoria di ferro!
So disporre le idee con un certo ordine
So utilizzare in nuove situazioni le idee che ho
So svolgere i compiti e gli incarichi che mi assegnano
Quando ho una mia idea, so convincere tutti gli altri
So parlare davanti a tante persone che mi ascoltano
So essere divertente
So essere interessante
So suonare in modo decente uno strumento musicale
So diventare il capo (il leader) in un gruppo
Se due non vanno d’accordo, io so metterli d’accordo
So convincere gli altri a fare o non fare una certa cosa
Se c’è bisogno, so prendere iniziative
Se è il momento, so prendermi le mie responsabilità
 TAVOLA DELLE CORRISPONDENZE TRA ATTIVITA’ SVOLTE SOFTWARE
                 UTILIZZATO E SYLLABUS ECDL
                                                      Software     Corrispondenza
     Fase         Attività                           impiegato        Syllabus
1a “Come sono         Tabulazione dei dati         Excel            Syllabus 4 - Modulo
                    raccolti                                        4
rispetto a...”        Elaborazione di grafici                    -Foglio elettronico
                                                                  4.1.1.1^9
                                                                  4.2.1.1
                                                                  4.2.2.1^3
                                                                  4.2.3.1^3
                                                                  4.2.4.1
                                                                  4.2.5.1/3/4
                                                                  4.6.1.1/2/5/7
                       predisposizione, da parte   Power Point      Syllabus 4 - Modulo
                      degli alunni di una “mappa”                   6
                      personale                                   -Strumenti di
                                                                  presentazione
                                                                  6.4.2.1/2/3
2a “L’alunno           Scansione di elaborati      Power Point      Syllabus 4 - Modulo
                      degli alunni e breve                          6
riflette...”          commento                                    -Strumenti di
                                                                  presentazione
                                                                  6.3.2.2
                                                                  6.3.3.1/2/3/4
3a “L’alunno si         Ricerca in rete di siti    Internet         Syllabus 4 - Modulo
                      d’istituzioni scolastiche     Explorer        7
interroga...”         compatibili con le proprie                  -Reti informatiche
                      caratteristiche/aspettative                 7.1.3.1
                                                                  7.2.1.1/2/3
                                                                  7.3.1.1/2/4/5/6

				
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posted:3/25/2010
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