COMUNICATO STAMPA CONVEGNO MAC (MBA ALUMNI CONFERENCE): nel 2004 si è registrata una crescita del 15% della domanda, da parte delle imprese, di diplomati MBA, con un ritorno ai livelli pre-crisi. I grandi recruiters cercano soprattutto negli MBA capacità di gestire persone e visione strategica rispetto alle competenze specialistiche Maggiore internazionalizzazione e imprenditorialità come strategie per evitare il rischio concreto che l’MBA divenga una commodity. In Italia si richiede un maggiore attività di marketing in uscita sulle aziende da parte delle business schools.
Mercato positivo nel 2004 con una crescita del +15% della domanda di diplomati MBA da parte delle imprese e un ritorno ai livelli pre-crisi, necessità di maggiore globalizzazione e imprenditorialità per evitare il rischio che l’MBA divenga una commodity e richiesta di una maggiore focalizzazione da parte delle business schools italiane nell’attività di marketing e placement verso le aziende. Sono queste, in sintesi, le principali indicazioni emerse nel corso del Convegno organizzato a Milano, in collaborazione con A.T. Kearney Executive Search, da MAC-MBA Alumni Conference, Associazione che riunisce i diplomati MBA di alcune tra le più importanti business schools italiane. Il Convegno, dal titolo “MBA: all’inizio di un New Deal” ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di Alessandro Tosi, Principal di A.T. Kearney Executive Search, di Rod Bailey, CEO di ExecutiveSurf e Senior Manager di Global Workplace, di Mauro Trichilo, Responsabile Risorse Umane di Tiscali, e di Claudio Cosetti, Presidente MAC. In particolare, nel 2004 il mercato è stato positivo facendo registrare una crescita del +15% della domanda di diplomati MBA da parte delle imprese, invertendo, quindi, la tendenza negativa che era stata registrata nel periodo 2000-2003. L’outlook per il prossimo triennio è positivo. Il recupero è stato guidato dalla consulenza e dalla finanza che, complessivamente, sono i principali settori di sbocco, rappresentando circa il 50% delle assunzioni di MBA. Secondo i dati di un’indagine presentata da Rod Bailey, sono le “soft skills” le competenze maggiormente ricercate in un MBA da parte dei grandi recruiter. In particolare, in testa alla classifica delle skills cercate compaiono la capacità di gestire perosne, il pensiero strategico e la leadership mentre sono ritenute meno importanti le competenze specialistiche. A livello italiano, Alessandro Tosi di A.T. Kearney Executive Search ha evidenziato come esista un rischio concreto che l’MBA divenga una commodity. Tale rischio è evidenziato da un’analisi di A.T. Kearney che segnala come la percentuale di MBA che raggiunge una posizione di general management (amministratore delegato, direttore generale ed equivalenti) sia del 28% per i nati prima del 1960 e scenda al 9% per i nati nel decennio 1960-1970. La drastica riduzione della percentuale è solo in parte motivata dall’età inferiore.
Sempre secondo A.T. Kearney le strategie che possono evitare il rischio commodity per l’MBA in Italia sono rappresentate da una maggiore focalizzazione su internazionalizzazione e imprenditorialità. A livello di internazionalizzazione, si segnala, ad esempio, come in Italia la percentuale di MBA che intraprende una carriera post MBA internazionale è bassa rispetto ad altri contesti: presso INSEAD la percentuale di sbocco estero per gli MBA è compresa in un range tra il 37% e il 40% rispetto ad una percentuale del 20% per gli MBA in uscita dalla SDA Bocconi. E’ quindi necessario lavorare al fine di una maggiore internazionalizzazione. A livello di settori di sbocco, attualmente in Italia la finanza e la consulenza rappresentano i maggiori settori di sbocco mentre l’imprenditorialità ha una percentuale molto bassa. Per caratteristiche e competenze, gli MBA potrebbero invece orientarsi maggiormente verso l’imprenditorialità e il venture capital. Nel contesto italiano è inoltre indispensabile, come sottolineato da Claudio Cosetti, Presidente di MAC, che le business schools compiano un grosso sforzo nel rafforzare le attività di marketing e di placement verso le aziende per gli MBA in uscita. La situazione attuale vede, infatti, le business schools fortemente focalizzate sul marketing in ingresso finalizzato a selezionare candidati per i corsi MBA. Infine, è particolarmente utile che le business schools prevedano un maggiore link tra corsi MBA ed aziende in modo da sviluppare percorsi paralleli che possano facilitare il successivo ingresso in azienda, come ha evidenziato Mauro Trichilo, Responsabile Risorse Umane di Tiscali.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.mbaconference.it
Contact: Barabino & Partners Gianluca Voulaz g.voulaz@barabino.it tel. 02/7202.3535
Milano, novembre 2004