General Agreement on Tariffs and Trade
• Negoziato nel 1947 come:
CODICE DI COMPORTAMENTO
• Basso profilo per diversi anni • Maggiore rilevanza negli anni ’80 Cos’ è e come funziona? Serie di regole commerciali: le parti si impegnano ad osservare run
REGIME INTERNAZIONALE
Quadro di riferimento per i partner commerciali nel contesto del commercio internazionale
Riduce i costi di transazione
Istituzione
Quadro di regole (Bene Pubblico)
Migliora la trasparenza
GATT
PRINCIPI
1) Non discriminazione tra le parti contraenti (Clausola della nazione più favorita) Unioni doganali Eccezioni: Zone di libero scambio 2)Trattamento nazionale dei beni importati (Divieto di trattamenti discriminatori)
Tassazione differenziata Ispezione
AUMENTO DEI COSTI
Vincoli burocratici
3) Adozione delle TARIFFE come unico strumento per proteggere il mercato
Trasparenza del mercato
Favorisce:
Riduzione degli spazi per misure protezionistiche Barriere non tariffarie
Distorce il mercato:
Sussidi alla produzione Sussidi alle esportazioni
Dal 1947 ad oggi vi sono stati 8 “Round” di negoziati penultimo negoziato: URUGUAY ROUND 1986 – 1994 Attuale, 2006
Agricoltura nel GATT
difficoltà di inserimento dell’agricoltura nel GATT Motivazioni: - Diffusione di barriere non tariffarie - Lunghi e difficili contenziosi commerciali Premessa:
Eccezioni presenti nel settore “Agricoltura” GATT Possibilità di adottare alcune forme particolari di “Barriere non tariffarie” (Fuori dall’Accordo), ad esempio: •Prelievi variabili •Sussidi alle esportazioni PAC •Sussidi alla produzione Tutela della salute •Misure sanitarie
Tutto ciò è causa di forti controversie commerciali che portano ad una:
difficoltà di inserimento dell’agricoltura nell’Accordo
Esistono delle difficoltà operative nel ritrovare delle SOLUZIONI BILATERALI
Per risolvere tale “empasse” si è previsto di istituire nell’ambito del GATT alcuni PANEL DI ESPERTI
INDIPENDENTI
Compiti e funzioni dei “panel”: - esame dei reclami - individuazione delle soluzioni
L’ACCORDO GATT IN AGRICOLTURA (1994)
1) Libero accesso ai mercati attraverso l’applicazione di due strumenti: TARIFFA EQUIVALENTE (TE): Sostituisce tutte le restrizioni all’importazione (prelievi, contingentamenti ecc) Le TE aggregate devono ridursi del 36% in 6 anni
SOGLIA MINIMA DI ACCESSO
Uruguay Round
Import. > = al 3% del consumo interno (base 1986-1988) Su questo contingentamento si applica una riduzione della TE del 32%
Strumenti attivabili dagli Stati nazionali per difendere il settore agroalimentare
Obiettivo: sostegno e stabilizzazione dei redditi agricoli
Limitando le import.
•Dazi doganali: ammontare fisso
Favorendo le esport.
•Sussidi alla produzione:contributi a
aggiunto al valore del bene
•Quote: restrizioni dirette sulla
fondo perduto, esenzioni \ sconti sulle tariffe energetiche
•Sussidi alle esportazioni:
quantità da import.
•Prelievi variabili: sorta di dazio
restituzioni alle esportazioni
variabili sulle import. •Barriere tecniche: standard, norme sull’etichettatura, certificazione
Accordo GATT
World Trade Organization
L’accordo GATT, firmato nel 1947 da 23 Paesi, stabiliva un insieme di regole con l’obiettivo di favorire la liberalizzazione del commercio internazionale delle merci e l’attenzione era concentrata sugli strumenti della politica commerciale
La World Trade Organization nasce in seguito agli accordi siglati nel 1994 a chiusura dell’Uruguay Round. Si differenzia dal GATT poiché non è un semplice accordo multilaterale ma un’organizzazione, cui partecipano 142 membri, dotata del potere necessario per far rispettare le regole sottoscritte dagli Stati membri
Sostegno interno
OBIETTIVO DELLA WTO
ridurre tutte le forme di sostegno accoppiate al livello della produzione La WTO distingue tra i seguenti tipi di sussidi agricoli:
AMBER BOX
sussidi agricoli che creano una vera e propria distorsione del commercio
BLUE BOX
sussidi agricoli che creano una minore distorsione
GREEN BOX
sussidi non affatto distorsivi del commercio
Nuovo negoziato
MILLENIUM ROUND Seattle (30 novembre 1999)
Avvio del negoziato
FALLITO
Agricoltura al centro del conflitto
Motivazioni del fallimento
SUL PIANO SOCIALE Sentimento di avversione al processo di globalizzazione SUL PIANO ECONOMICO
Le norme della WTO sono accusate di: • dare priorità al problema della liberalizzazione degli scambi rispetto a quello della tutela della salute; • Avvantaggiare le multinazionali; • Limitare la possibilità dei consumatori di scegliere prodotti coerenti con i propri valori.
SUL PIANO ECONOMICO Liberalizzazione degli scambi Riduzione del benessere collettivo su scala internazionale Riduzione degli acquisti I consumatori valutano la qualità dei prodotti importati come inferiori rispetto a quella dei prodotti nazionali
Minore varietà dei prodotti I consumatori non sono disposti a pagare un differenziale di prezzo per un’ipotetica qualità superiore (i prodotti di qualità tendono ad essere esclusi dal mercato)
Posizioni negoziali
Spinta vs. una maggiore liberalizzazione
Scontro tra due logiche differenti ed antitetiche
Liberalizzazione contenuta e “regolata”
Logica meramente commerciale
Logica più articolata e complessa
Agricoltura pconsiderata al pari degli altri settori
USA e altri
UE
Specificità dell’agric. Attenzione ad aspetti non solo commerciali
Temi centrali del dibattito
• 1) Sicurezza alimentare • 2) Multifunzionalità dell’agricoltura • 3) Benessere degli animali • 4)Tutela dei lavoratori
(In alcuni Paesi vi è una forte e sentita
Sicurezza alimentare
sensibilità su tale problematica)
La sicurezza presenta un costo aggiuntivo che giustifica il sostegno
Posizioni contrapposte su OGM
USA Principio della “giustificabilità” dal punto di vista scientifico UE Principio della “precauzione”
• • • •
Multifunzionalità dell’agricoltura
Produzione di beni dotati di elevata qualità e salubrità; Importanza della tutela del paesaggio Ruolo strategico per il “presidio del territorio”; Riproduzione della “cultura e della tradizione contadina”.
1. Specificità (Sostegno giustificato GREEN BOX) 2. Riconosciblità delle produzioni tipiche (DOP,IGP) Garanzia di concorrenza leale sui mercati internazionali
POSIZIONE UE
POSIZIONE USA
Agricoltura considerata al pari degli altri settori
Benessere degli animali
Salute degli animali Salute dei consumatori (Grande attenzione dell’UE su tale argomentazione)
Tutela dei lavoratori
(Alcuni Paesi in via di Sviluppo attuano uno sfruttamento intensivo delle classi deboli e dei minori)
Paesi “Sviluppati”
Spinta verso l’inserimento nell’accordo di una “clausola sociale”
I negoziati agricoli nella WTO
1996- Conferenza Ministeriale di Singapore; 1998- Conferenza Ministeriale di Ginevra; 1999- Conferenza Ministeriale di Seattle Fallimento del Millennium Round; 2001- Conferenza Ministeriale di Doha Doha Development Agenda Chiusura del negoziato entro il 2005
2003- Conferenza Ministeriale di Cancun
non si è pervenuti ad un accordo 2006- Conferenza di Hon Kong
Posizione negoziale dell’UE
• Continuazione del processo di liberalizzazione avviato con l’URUGUAY ROUND • Garanzia di concorrenza leale in cui la qualità è strettamente legata all’origine geografica (DOP e IGP)
ACCORDO RAGGIUNTO con la CONFERENZA di DOHA
DOP E IGP entrano nell’Agenda dei lavori