Milano Walkin Fashion

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							Milano Walkin Fashion
  Chiara Zappacenere

  Fashion & Textile Design

  III Anno



  Docente Coordinatore: Patrizia Moschella


  A.A. : 2006/2007




                                             a
Indice
   -Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa
    di street fashion? ________________________________________Pag.4

   -Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno _____________ Pag.5

   -Milano Walkin Fashion - Web 1.5? __________________________ Pag.9

   -Analisi dei siti __________________________________________ Pag.10

   -Differenza tra sito e blog _________________________________ Pag.14

   -I protagonisti __________________________________________ Pag.15

   -The Sartorialist (Scott Schuman) __________________________ Pag.16

   -The Fashionist (Fosco Giulianelli) __________________________ Pag.18

   -Street Fancy (Matthew L. Gates)___________________________ Pag.19

   -The New York Times (Bill Cunnigham) ______________________ Pag.20

   -Gothic Lolita e cosplay __________________________________ Pag.21




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   -Milano Walkin Fashion ___________________________________ Pag.23

   -Rubrica _______________________________________________ Pag.27

   -Analisi dell’esperienza ___________________________________ Pag.29

   -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Girlpower ________ Pag.30

   -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su libero.it__________ Pag.34

   -Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Vivimilano________ Pag.36

   -Sviluppo del progetto ____________________________________ Pag.39

   -Bibliografia ____________________________________________ Pag.44

   -Ringraziamenti_________________________________________ Pag.45
m
                                                                                          Milano Walkin Fashion




Perchè nasce l’idea di un magazine online che si occupa di street fashion?




 L’     idea di un magazine online nasce dal de-        circostanze, per non inserire un prodotto già

 siderio di poter offrire un servizio alla portata di   presente con il solo rischio di saturare ulterior-

 tutti; sia perché internet è ormai entrato nelle       mente il mercato: per questo la scelta è caduta

 case della maggior parte delle persone, garan-         sullo “street fashion”, fenomeno che solo ulti-

 tendo così un’immediatezza ed una diffusione           mamente sta prendendo piede nel web, anche

 superiori a quelle che un magazine cartaceo,           se spesso viene analizzato con metodi per-

 a medio budget e specialmente di nuova im-             lomeno discutibili, vista la scarsa conoscenza

 missione sul mercato, poteva offrire, sia perché       degli utenti riguardo la potenzialità del media

 essendo on-line permette di abbattere i costi          in questione (questa parte del discorso troverà

 di distribuzione rendendolo gratuito. Inoltre la       comunque approfondimento in seguito, nella

 natura stessa del media permette di tenere il          sezione di “analisi dei siti”).

 magazine in costante aggiornamento.                    Da queste premesse, è nato Milano Walkin

 Non è soggetto alle cadenze che hanno di               Fashion, che si ripromette di dimostrare, testi-

 solito i periodici di moda, e rende protagonista       moniare che la moda nasce dalla strada; nelle

 la strada stessa: è un magazine che ha come            prossime pagine ciò che è stato detto in questa

 protagonisti gli utenti e non modelle e attrici. In    introduzione verrà approfondito ed analizzato

 pratica il tema finale e l’usufruitore medio, sono     con maggior cura.

 legati indissolubilmente.

 Oltretutto, era necessario optare per un argo-

 mento che non fosse già stato trattato in altre


                                                                                                          4
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Un viaggio tra i siti che si occupano del fenomeno




                                                             Make Cute - Web Magazine Cinese di Street Fashion




D     all’analisi dei siti appare subito evidente     sono in forte minoranza rispetto che all’estero:

che nei paesi stranieri, come America, Inghilterra,   essi ovviamente presentano notevoli differenze

Giappone e Russia, il fenomeno abbia preso            rispetto a Milano Walkin Fashion. Comunque

piede molto prima che in Italia, dove i siti che si   c’è da dire che questo genere di rivista richiama

occupano di analizzare le tendenze della strada       già da tempo l’interesse di siti, o meglio portali,

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come www.girlpower.it, che ha dedicato un             “di mira” da coloro che la moda solitamente la

articolo alla tendenza: “… In America questa          dettano; basta pensare all’hip hop o alla street

tendenza ha preso piede soprattutto grazie ad un      art per rendersi conto che le grandi menti del

blog, ”The Sartorialist”, che è nato dalla fantasia   fashion spesso hanno preso ispirazione da

di un trend setter: foto e scatti di gente comune,    queste tribù urbane.

non particolarmente bella o affascinante, ma          Secondo una prima analisi, conclusasi in

con un look che significhi qualcosa.”                 settembre 2007, è emerso che il fenomeno

Perciò, come accennato precedentemente, così          alcuni mesi fa stava già prendendo piede, pur

come in America, questa tendenza si è diffusa         non essendo ancora arrivato allo stadio di
negli altri continenti, e possiamo trovare blog       sviluppo che ha raggiunto nell’ultimo periodo;

a Parigi, a Londra, Tokyo e molti altri paesi,        allo stato attuale delle cose, il numero di siti

risvegliando l’interesse generale molto più dei       (e ancor più di blog) che si occupano di street

protagonisti dei “red carpet”, troppo lontani da      fashion ha subito un forte aumento, pertanto

noi per cultura, stile di vita, modo di vestire e     è possibile trovare moltissimi blog appena

budget.                                               pubblicati, oltre ad alcuni siti veri e propri (che

I siti presi in analisi sono di recente formazione,   comunque, tranne che in alcuni rari casi, non

e devono la loro diffusione al boom di internet,      gode del supporto redazionale, ma si affida

ormai utilizzato praticamente da tutti, ed alla       più all’istinto e all’ispirazione momentanea,

nuova concezione di web 2.0 che consente la           piuttosto che ad un vero e proprio background

creazione di blog e forum in pochi minuti. Questi     culturale sull’argomento).

blog presentano il pregio dell’immediatezza e         Poiché i siti che si occupano di street fashion

del coinvolgimento completo dell’utente che           stanno aumentando in maniera esponenziale,

diventa partecipe, facendo in modo che sia siti       di conseguenza l’attenzione dei media viene

amatoriali che professionali possano avere la         catturata sempre di più da essi, ed è quindi

possibilità di trasmettere qualcosa all’opinione      possibile trovare articoli o addirittura sezioni

pubblica.                                             dedicati a questa tendenza in un numero sempre

Ma la strada è sempre stata già presa più volte       maggiore di siti e giornali online: ad esempio

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su “frizzi frizzi”, un web magazine che analizza    non si perdono una sfilata e che sono abbonati

tendenze fashion, o su blog di altri utenti.        a tutti i giornali femminili, stanno vivendo il

Così, nel giro di pochi giorni nel mese di          loro momento di gloria. La loro piccola grande

gennaio, l’argomento dello street fashion ha        rivoluzione si chiama “street fashion” e sta

attirato   l’attenzione    da    parte

di vari siti e giornali, tanto da

meritare alcuni articoli: “...Tra i siti

più popolari c’è quello del fashion

blogger Matthew L. Gates, che
insieme a tre amici, fotografa gli

abiti delle persone per strada a

San Francisco, fuori dai locali e

poi le posta in www.streetfancy.

blogspot.com. Nato nel mese

di agosto 2006, «Street Fancy»

riceve più di 11.000 visite al mese,

soprattutto da studenti d’arte in

cerca di ispirazione.” Queste righe                                      Frizzi Frizzi. Webzine di tendenze

si possono leggere nell’articolo pubblicato il 16   scuotendo il sistema...”
Gennaio 2008 all’interno di Vivimilano, l’inserto   Ma l’argomento non trova spazio solo su internet:
settimanale mondano del Corriere della Sera,        anzi, la carta stampata se ne occupava già
mentre nel pezzo scritto da Daniele Lorenzetti      una decina di anni fa: nell’inserto domenicale
sull’argomento per www.libero.it, inserito nel      del “New York Times”, ogni settimana veniva
sito il 18 Gennaio 2008, si può leggere: “La        pubblicata una pagina di moda con scatti
riscossa delle fashion victim passa per la strada   di persone comuni trasformate in icone
e poi finisce in rete. Gli appassionati di moda,    contemporanee.
gli esperti più esperti degli esperti, quelli che   Ma già negli anni Ottanta era possibile sfogliare

                                                                                                      7
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Street Fancy- uno dei più famosi blog di street fashion

il Magazine londinese i-D e trovare pubblicate le         specificazione che “Sono le scarpe a colpire

foto di punk e new wavers.                                davvero la pista da ballo”.

Tutto ciò è un evidente segno del fatto che i             Questa tendenza sta avendo un forte successo

tempi stanno cambiando, e che lo street fashion           tra gli utenti, soprattutto tra gli studenti di moda,

probabilmente è un fenomeno di portata molto              ed è sempre più alto il numero di persone che

più grande di quello che potrebbe sembrare                aprono un proprio sito o blog, con foto fatte

ad una prima analisi; tanto che iniziano a                in strada a persone sconosciute ma dal look

diffondersi persino siti in cui vengono inserite          interessante: i fattori di successo sono da

foto scattate durante nottate in discoteca,               attribuire al fatto che internet è sempre di più

come lastnightsparty, o addirittura dedicati              alla portata di tutti, e che il desiderio di apparire

solo alle scarpe, come lastnightshoes, con la             per la gente “comune” è sempre più grande.

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Milano Walkin Fashion - Web 1.5?


                                                             Web 2.0
                                                             In questo elaborato, più volte si fa riferimento




D
                                                             al web 2.0. Cos’è dunque il web 2.0? Non è nel

                                                             nostro interesse parlare di specifiche tecniche, ci

       ove si colloca Milano Walkin Fashion                  basti sapere che il web 2.0 è l’internet odierno.

                                                             Quello dominato dai contenuti creati dall’utente.
nei famigerati web standards?
                                                             In cosa cambia dal web 1.0? Mentre quest’ultimo,
E’ mio parere che, per quanto il web 2.0 sia                 è più simile ad un libro, dove uno scrittore,

perfetto per la maggior parte dei contenuti, non             editore, creatore, pubblica i suoi lavori, che

                                                             possono essere solo visionati dall’utente finale,
sia del tutto perfetto per un magazine online.
                                                             il web 2.0 ne è un evoluzione.
Infatti lo stesso concetto di Magazine online è              Non è più chi crea il sito, che in realtà crea solo

ibrido. Si tratta di un tipo di media canonico,              il contenitore,   a deciderne i contenuti, ma è

                                                             l’utente che apporta modifiche sostanziali al
applicato alla rete.
                                                             sito. Basti pensare a Wikipedia, i cui contenuti
Dall’analisi dei siti similari, è risultato che spesso       sono totalmente creati dagli stessi usufruitori.

l’utente medio, non ha la preparazione adeguata              Quindi il web2.0 è il web dell’utente per

                                                             l’utente.
ad analizzare i capi e lo stile. Si ritrovano spesso

termini incorretti, o poca conoscenza di cio’ di         Ma allo stesso tempo non vuole rinunciare alle
cui si sta parlando. Inoltre spesso più che a            possibilità offerte dal web. Quindi si è concluso
standard oggettivi ci si affida al caso e all’intuito    decidendo di realizzare un sito ibrido, come il
per la selezione dei contenuti.                          suo concetto.
MilanoWalkinFashion vuole differenziarsi dalla           E’ infatti possibile per l’utente aggiungere
mole di siti fotocopia (quasi tutti figli di blogspot)   contenuti, quali commenti, o volendo anche
nati sulla corrente di sartorialist. Vuole essere        articoli, ma sono contenuti limitati, o comunque
appunto Magazine, e non un blog di una persona           sempre selezionati dal redattore prima della
interessata sommariamente alla moda.                     pubblicazione finale.


                                                                                                              9
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Analisi dei siti




                                                            Street Memo - Sezione di Glamour sulla street fashion




C     onsiderando i siti analizzati,      si può     brevi descrizioni generiche sul proprio look fatte

osservare che in pochi casi vengono effettuate       dallo stesso protagonista, ed informazioni su

delle descrizioni o catalogazioni degli indumenti:   dove ha comprato ciò che indossa.

in Street memo (http://life.style.it/streetmemo/),

e su http://hel-looks.com, in cui troviamo delle


                                                                                                          10
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                                                                         destinata a decidere qual’è la città meglio

                                                                         vestita: 38 i siti street fashion in gara. La

                                                                         modalità è semplice, ogni settimana due

                                                                         città inviano due look, e chi è più cliccato

                                                                         rimane in gara, l’altro è eliminato.



                                                                         -Considerando i siti dal punto di vista della

                                                                         grafica,sia http://hel-looks.com sia The

                                                                         Sartorialist (http://thesartorialist.blogspot.

HelLooks- pagina di selezione per visualizzare le foto                   com/) offrono una grafica semplice e

                                                                         leggibile, così come molti altri blog, poiché
-“The sartorialist” , le cui caratteristiche
                                                                    partono da una grafica precostruita, ma è
verranno analizzate nelle prossime pagine, ha
                                                                    LondonStreetFashion (http://ftp2.dns-systems.
la peculiarità di offrire foto scattate in luoghi
                                                                    net/˜sams/LSF/new_map.html) ad offrire la
disparati del globo: New York, Milano, Londra,
                                                                    migliore grafica: ciò è dovuto al fatto che è
Parigi…
                                                                    evidente che vi sono dietro, un lavoro ben fatto

                                                                    ed un sito ben strutturato.
-Due siti utilizzano lo stesso metodo di

suddivisione delle foto utilizzato in Walkinfashion,
                                                                    Già da una prima analisi salta all’occhio la
ossia la focalizzazione per zone della città:
                                                                    similarità grafica della maggior parte dei blog.
Tokyo Street Style (http://www.style-arena.jp/
                                                                    Questo fenomeno è presto spiegabile, buona
harajuku/2007/05/e_w3.htm), e London Street
                                                                    parte dei siti sfrutta appieno il servizio gratuito
Fashion           (http://ftp2.dns-systems.net/˜sams/
                                                                    di blogspot, sito che permette a chiunque
LSF/new_map.html).
                                                                    con pochi accorgimenti di creare un blog con

                                                                    dominio di secondo livello.
-Una menzione la merita sicuramente http://
                                                                    Purtroppo come spesso accade, le cose
streetclash.blogspot.com/,                  del          canadese
                                                                    semplici a farsi sono anche semplici a
Darryl Natale, che ha indetto una competizione

                                                                                                                    11
                                                                                              Milano Walkin Fashion


                                                          vedersi. La conoscenza poco approfondita di

                                                          webdesign o comunque di grafica in generale,

                                                          e l’appoggiarsi ad un sistema gratuito, crea

                                                          questa uniformazione di certo non funzionale

                                                          alla credibilità e professionalità del prodotto

                                                          finale.


London Street Fashion- sito londinese di street fashion   -E’ molto alto il numero di siti che sono partiti da un

                                                          blog esistente, come le pagine fornite agli utenti
                                                          da blogspot o blogger: pradaandmeatballs,

                                                          streetfancy, dansparis, e persino the sartorialist,

                                                          solo per fare alcuni esempi.



                                                          Perciò riassumendo, le differenze principali

                                                          dei siti presi in analisi rispetto a Milano

                                                          Walkin Fashion, sono il forte utilizzo di blog

Tokyo Street Style- street fashion giapponese             come base su cui inserire i dati, e l’assenza

                                                          di descrizioni: nel nostro caso si è cercato di

                                                          creare un rapporto con la persona intervistata,

                                                          oltre a cercare di ottenere informazioni utili

                                                          ai fini dell’esistenza stessa del sito. Inoltre

                                                          come spesso accade nei blog, gli articoli sono

                                                          accessibili solo in ordine cronologico, senza

                                                          ulteriori tipi di catalogazione.




Dans Paris- è creato con un blog già esistente

                                                                                                             12
                                                                                                    Milano Walkin Fashion




Share Your Look- portale per condividere le proprie foto   SITI ALTeRNATIVI
                                                           Come già affermato in questo elaborato, i siti
                                                           che si occupano di street fashion sono sempre

                                                           di più, anche se non tutti inseriscono le foto con

                                                           la stessa modalità dei siti illustrati finora; infatti,

                                                           per fare alcuni esempi, portali come “Share Your

                                                           Look” o “Cracker Your Wardrobe” incoraggiano

                                                           gli utenti a condividere virtualmente i propri

                                                           armadi.

                                                           In “476ad.com” e “Last Night Party” è possibile trovare

                                                           immortalati i look festaioli dei frequentatori di

                                                           party notturni, spesso inseriti dagli utenti stessi,

                                                           o addirittura solo le loro scarpe se si clicka il
476ad.com- le foto dei look da party
                                                           sito “Last Night Shoes”.




Last Night Party- immagini scattate alle feste

                                                                                                                     13
                                                                                              Milano Walkin Fashion




Differenza tra siti e blog

                                                       blog: così basta inserire i testi e le immagini,

                                                       ma se si guadagna in semplicità, purtroppo si

                                                       va a perdere in personalizzazione, e si ha un



L
                                                       campo di scelta piuttosto limitato.

      e pagine web che si occupano di                  Inoltre lo standard del blog è molto più limitato.

street fashion, come già detto, si possono             Concludendo, mentre il sito puo’ essere

sostanzialmente dividere in due grandi gruppi:         considerato l’evoluzione di un magazine, il

i siti ed i blog.                                      blog, è molto più similare ad un diario di viaggio,

Milano Walkin Fashion rientra nella prima              semplice e poco costruito.

categoria.

Il sito è più complesso da creare,

e necessita aggiornamenti e

gestione      piuttosto   frequenti:

solitamente l’utente lo crea da

zero, da solo o con il supporto di

un web designer.

Il sito va concepito sulla carta dal

primo momento, si decidono gli
                                                              Prada And Meatballs- street fashion blog italiano
standard da adattare, il tipo di grafica. In pratica

si ha dal primo momento il totale controllo di un

media ben piu’ simile ad un giornale.

Il blog invece, presenta un numero di difficoltà

minori poiché sono form preesistenti, solo da

compilare dall’utente che inaugura il proprio


                                                                                                             14
                                                   Milano Walkin Fashion




I protagonisti




C       ome in tutte le cose, per fare sì che un

evento si trasformi in un fenomeno, è neces-

sario che alcune figure smuovano le acque.

C’e da dire che le idee erano nell’aria, e sono

state persone come Scott Schuman, Mat-

thew L. Gates, Fosco Giulianelli e, in pre-

cedenza sul Times, Bill Cunnigham a con-

cretizzare questi concetti. In particolare, è

stato Bill Cunnigham che già negli

anni ‘80 inseriva all’interno

del “New York Times”

le    fotografie     delle

persone a suo par-

ere      interessanti.

Ma        è         stato

Scott         Schuman

(nell’immagine

a fianco) a elabo-

rare il tutto in mani-

era           più       completa.


                                                                  15
                                                                                        Milano Walkin Fashion




The Sartorialist (Scott Schuman)

                                                      dopo aver lavorato nell’industria della moda

                                                      per 15 anni, sentiva che ciò che lui vendeva

                                                      nello showroom non aveva un nesso con ciò



I
                                                      che la gente, da lui definita “really cool people”,

                                                      cioè le persone davvero cool, indossavano, ma
   l blog www.thesartorialist.blogspot.com, di
                                                      che anzi, erano queste stesse a poter davvero
Scott Schuman, è sicuramente uno tra i blog del
                                                      definire i dettami della moda.
genere ad avere avuto più successo: merito che
                                                      Quindi The Sartorialist, inizialmente, da lui
gli è stato riconosciuto sia dal “Times”, che l’ha
                                                      venne aperto semplicemente per condividere
inserito tra i 100 blog più influenti del 2007, sia
                                                      queste foto, poichè poco dopo l’11 settembre,
da GQ Magazine e Style.com che l’hanno voluto
                                                      aveva chiuso il suo showroom, per poter stare a
come freelance.
                                                      casa con il bambino avuto dalla moglie stilista:
Il blog è stato aperto quasi per caso: infatti,
                                                                        per passare il tempo iniziò

                                                                        a girare per la città con la

                                                                        propria macchina fotografica,

                                                                        immortalando i soggetti a suo

                                                                        giudizio più interessanti, e ad

                                                                        inserirli con regolarità in quello

                                                                        che sarebbe diventato uno dei

                                                                        più amati e clickati blog del

                                                                        genere.

                                                                        Pur non essendo quello di

                                                                        diventare un fotografo di moda

                                                                        il suo obiettivo, l’amore e la
the Sartorialist- una pagina con foto e descrizioni


                                                                                                       16
                                                                                      Milano Walkin Fashion


passione per le due cose confluirono, sfociando          poichè a detta dello stesso Schuman, nello

in questo progetto, e confermando quella che             stile milanese “C’è un grande lusso, un senso

all’università era ancora solo una passione:             di estrema qualità e design, una morbidezza

infatti presso il college dell’Indiana Scott ha          e assenza di aggressività... è, come dire,

studiato costume costruction.                            semplicemente bello...».

Così, anche se lui stesso fino a poco tempo fa           il sito di Scott Schuman sta continuando a

non lo avrebbe mai pensato, ora lo si può anche          prosperare, e tanti altri stanno seguendo il

trovare appostato fuori dalle sfilate milanesi,          suo esempio: segno che questo fenomeno è

pronto a fotografare chi va a vedere i defilè,           destinato a durare.




Alcune copertine di riviste che hanno parlato del sito


                                                                                                     17
                                                                                               Milano Walkin Fashion




The fashionist (Fosco Giulianelli)




F       osco Giulianelli, italiano che vive a                   dimostrare come capi, magari anche semplici,
Stoccolma,         ha     lanciato      il   network     www.   possano essere indossati in maniere differenti,
thefashionist.se : un sito innovativo poiché tratta             essere resi estrosi semplicemente osando un
esclusivamente di street fashion maschile.                      po’.
Un network dedicato agli uomini con una                         Ogni anno le 10 foto con il punteggio più alto
passione per la moda, alle donne che cercano                    sono selezionate come le “Top 10 Fashionist”.
ispirazione per il look del proprio uomo, e per




The Fashionist: nell’immagine, il primo della “Top 10”


                                                                                                              18
                                                                                 Milano Walkin Fashion




Street Fancy- Matthew L- Gates

                                                                            all’indirizzo www.

                                                                            streetfancy.blog-

                                                                            spot.com .

                                                                            Il sito di questo

                                                                            gruppo di giovani

                                                                            di San Francisco,

                                                                            riceve

                                                                            più di 11.000 visite

                                                                            al mese, e la mag-

                                                                            gior parte della loro

                                                                            utenza è costituita
Street fancy. L’home page del sito
                                                                            da giovani e stu-

                                                  denti d’arte, che desiderano trovare nuove

                                                  fonti di ispirazione.

                                                  Questo fenomeno è un chiaro esempio di

                                                  come, pur trattando l’argomento dello street



S
                                                  fashion in maniera opposta a The Sartori-

        e Scott Schuman e Fosco Giulianelli       alist e The Fashionist, Street Fancy sia

scelgono come luogo dove appostarsi per           riuscito comunque a conquistarsi una grossa

riprendere i propri soggetti l’ingresso delle     fetta di pubblico, in grado di tenere il passo

sfilate, c’è invece chi, come Matthew L. Gates,   con siti apparentemente più eleganti ed

fashion blogger, sceglie come meta dei pro-       elitari.

pri servizi party e locali: assieme a tre suoi

amici, ha aperto un blog nell’agosto nel 2006,


                                                                                                19
                                                                                            Milano Walkin Fashion




The New York Times (bill Cunnigham)
                                                      fermo ad osservare la gente che passava,

                                                      pronto a catturare in un’istantanea il soggetto

                                                      che, in quel momento, avrebbe potuto attrarre



G
                                                      la sua attenzione; la sua convinzione era che

                                                      la moda potesse essere creata momento per
       li attuali protagonisti dello street fashion
                                                      momento, e ciò che qualcuno indossa può
sono coloro che, utilizzando internet come me-
                                                      dare informazioni sulla sua personalità.
dia di diffusione, sono riusciti a farsi conoscere
                                                      Le foto da lui pubblicate ogni domenica nel
pur non essendo qualificati per poter lavorare
                                                      “New York Times”, si contraddistinguevano per
nel settore del giornalismo: ma già una decina
                                                      la staticità e l’assenza di impronta artistica,
di anni fa era possibile incontrare in giro per
                                                      con le persone immortalate semplicemente
Manhattan colui che ha dato vita al fenomeno
                                                      impegnate ad apparire alla moda.
e che da allora se ne occupa, Bill Cunnigham,

che lavora per il “New York Times”, e

che iniziò negli anni ‘60 a scrivere per

“Womens Wear Daily”, da cui venne

licenziato dopo 9 mesi per l’utilizzo di

frasi come “Elegante arroganza!”, che

oggi troveremmo assolutamente nor-

mali in un servizio di moda.

Perciò, che fosse in giro sulla propria

bici d’epoca, o in un mercatino delle

pulci o ad un party di società o alle

sfilate di alta moda , di cui si occupava

già da trenta anni, il signor Cunnigham,

adottava la semplice formula di restare                      Dal sito del Times, un servizio di bill Cunnigham

                                                                                                           20
                                                                                        Milano Walkin Fashion




Gothic Lolita e Cosplay


                                                           GIAPPONe
                                                           In Giappone, dove nascono moltissime mode




I
                                                           ed influenze, esistono due correnti che pur

                                                           non facendo parte dello street fashion in
  l Gothic Lolita è un tipo di abbigliamento,
                                                           maniera diretta, meritano sicuramente una
prevalentemente femminile nato alla fine degli
                                                           citazione: sono lo stile Gothic Lolita, ed il
anni ‘90, ed è la categoria più conosciuta dello
                                                           Cosplay.
stile Lolita. Nonostante il nome, questo look

perde ogni caratteristica erotica lasciando il posto

a componenti infantili, quali l’utilizzo di merletti,

ricami, a volte cuffiette da neonato, crinoline,

calze e calzini sopra al ginocchio, molto in voga

in Giappone, camicette vittoriane con maniche a

sbuffo, ricami e merletti e con il collo alto, gonne

al ginocchio e scarpe Mary Jane.

Molto utilizzati i cerchietti per i capelli, decorazioni

quali fiocchi, fiori e lacci, un po’ meno spesso

mini cilindri e dei parasole.

Se non viene indossata la parrucca, i capelli

si portano arricciati, per enfatizzare l’aria da

bambola di porcellana: i colori dei capelli sono

nero e biondo.

Altri accessori usati sono borse e borsette,

talvolta a forma di pipistrello, bara, crocifisso così
                                                           Una tipica Gothic Lolita

                                                                                                       21
                                                                                             Milano Walkin Fashion


come orologi da tasca o orsacchiotti di pelouche       non si sottraggono all’attenzione di fotografi e

(talvolta dall’aspetto “goth” e fatti di PVC. Molte    turisti curiosi.

Gothic Lolita portano con sé una bambola Super         Esistono sottoculture di questo genere, cioè

Dollfie, abbigliata con il loro stesso stile.          i dollers, attori dilettanti di kigurumi, ma che

Spesso le ragazze che adottano lo stile Gothic         spesso vengono chiamati animegao (faccia

Lolita lo fanno per timidezza: il trucco è molto       da anime), poiché indossano maschere ed

caricato sugli occhi, con la pelle del viso lasciata   una calzamaglia completa per trasformarsi

pallida e le labbra rosse, ben definite.               completamente nel loro personaggio;

                                                       un altro genere di cosplayers sono i cross-
Invece il cosplay, a differenza dello stile Gothic     players     (da “cross-dressing” e “cosplayer”),

Lolita, è un fenomeno che riguarda entrambi            cioè coloro che abitualmente realizzano cosplay

i sessi, e oltre ad essere diffuso in Giappone,        di personaggi del sesso opposto rispetto al

anche negli altri paesi del mondo è un hobby           loro.

“normale”, e consiste nell’abbigliarsi, pettinarsi

e truccarsi come i personaggi di anime, manga,

o videogiochi giapponesi, meno spesso di

telefilm, film o esponenti della musica j-pop e

j-rock: il termine deriva dalla contrazione delle

parole inglesi “costume” e “play”, cioè giocare

mascherandosi come il proprio personaggio

preferito.

Solitamente i costumi vengono confezionati

dagli stessi cosplayer, che non li indossano

solamente alle fiere, ma spesso si riuniscono

solamente per condividere questa passione, e di

domenica non è insolito incontrare ad Harajuku,

un quartiere di Tokyo, ragazze cosplayer, che                  Cosplayer ad un comicon giapponese.

                                                                                                            22
                                           Milano Walkin Fashion




Milano Walkin Fashion
Gothic Lolita e Cosplay




C      oncept:

MilanoWalkinFashion è una rivista online

che si occupa di analizzare le tendenze

fashion che sono alla portata di tutti,

cioè la moda presa direttamente dalla

strada. In questo caso l’analisi verrà

effettuata nella città di Milano.

Questa rivista è nata per poter

dimostrare che chiunque lo

voglia può vestirsi bene, pur

non essendo un personaggio

famoso e con qualunque

budget.

La rivista va ad occupare

uno spazio di mercato

che in Italia al momento

non è occupato da altri

siti, e se all’estero vi è

ormai un certo numero

di magazine che si


                                                          23
                                                                                             Milano Walkin Fashion


occupano di questo argomento con un modus
                                                              STReeT FASHION
operandi simile a quello di Milano Walkin
                                                              Lo street fashion è stato nominato più
Fashion, nel nostro paese non vi è ancora nulla
                                                              volte nel corso di questo testo, ma cos’è
di questo genere; in Italia possiamo sì trovare
                                                              precisamente?   Si   intende    street fashion
siti che si occupano di street fashion, ma in
                                                              quando la moda nasce dalla strada, quando
maniera differente.
                                                              una persona “vera”, che non fa parte dello
Perciò l’ispirazione nasce dall’analisi di siti che
                                                              Star system ha tutte le carte in regola per
trattano gli stessi argomenti, in maniere diverse,
                                                              poter essere considerata un’icona di stile.
sia italiani che stranieri: come accennato
inizialmente perciò, essendo diverso dagli altri       in continua evoluzione, poiché è costante la
riesce a collocarsi in un punto del mercato al         ricerca.
momento non sfruttato.

Di conseguenza, l’intento di Milano Walkin

Fashion è dimostrare empiricamente come ci si



                                                         C
possa vestire bene, creando anche un proprio

stile, originale e adeguato alla propria personalità              ome funziona:
psicofisica senza imitare le tendenze dettate dai      La parte fondamentale del sito è composta dalle
grandi marchi. Anzi, ci svela quanto gli stessi        foto scattate alle persone con look particolari, ed
capi sfilati sulle passerelle più importanti della     è suddivisa seguendo un criterio di collocazione
moda, siano l’elaborazione di modi di vestire          nella città di Milano, cioè le zone in cui esse sono
nati proprio nella strada.                             state scattate: vi si può accedere attraverso una
Inoltre gli utenti avranno la possibilita di           mappa, e di conseguenza da lì consultare le
commentare le immagini, permettendogli così di         varie foto. Da questo si potranno perciò notare
interagire.                                            le differenze di abbigliamento tra chi frequenta
In quanto si tratta di un sito, saranno frequenti      il Duomo e chi i Navigli, per esempio.
gli aggiornamenti, le eventuali modifiche e gli        Inoltre vi sarà una rubrica dedicata allo shopping
inserimenti di nuove interviste: è un progetto         a Milano, ed un editoriale.

                                                                                                            24
                                                                                                 Milano Walkin Fashion




                                                        Un’istantanea della galleria di foto del sito.



                                                       alle interviste, che devono essere protagoniste

                                                       assolute della pagina. Quindi il corpo principale



G                                                      è un semplice foglio bianco con pubblicati

       rafica:                                         i contenuti. Tutto l’estro grafico è declinato

Come il concept e la realizzazione concettuale,        sullo sfondo e sul logo. La scelta del formato

anche la grafica è volutamente ibrida.                 canonico a tre colonne è voluto, proprio per dare

Inizialmente si era pensato ad una grafica             visivamente una percezione di professionalità.

incentrata sul bianco e nero, molto classica.          Sapendo che le interviste e le foto sono l’anima

Ma il risultato finale sul web era fin troppo tetro.   del sito, clickando su una delle fotografie, si

Una cosa è pero’ sempre stata ben definita: la         apre una galleria programmata in javascript

grafica doveva essere semplice e funzionale            e php. Tutto il sito si oscura, e su sfondo


                                                                                                                25
                                                                                              Milano Walkin Fashion


bianco appaiono solo le foto e le informazioni.
                                                               PROGRAMMAzIONe
La navigazione e’ facilitata dalla possibilita’ di
                                                               Il sito è programmato in PHP, basato su
visitare l’intera galleria, clickando sui tasti destra
                                                               un CMS (Content managament system)
e sinistra della tastiera, navigando in ordine
                                                               chiamato CuteNews. Il PHP è un linguaggio
cronologico nell’intera galleria.
                                                               di programmazione per web utlizzato per
Proprio perché      è un magazine, i commenti
                                                               gestire contenuti dinamici.
dell’utente sono separati dalla galleria principale.
                                                               La galleria è arricchita con uno script
Con un form semplice e pulito, che mette in
                                                               ajax, chiamato LightBox, modificata ad hoc
risalto la foto innanzitutto.
                                                               per Milano Walkin Fashion, in modo da
Nel prossimo paragrafo invece, ci occuperemo
                                                               interfacciarsi al CMS, gestire le interviste
della rubrica di moda, presente nell’apposita
                                                               e navigare più velocemente. Ajax è un
sezione all’interno del sito.
                                                               linguaggio       di   programmazione    basato

                                                               su javascript. è utilizzato per lo più per

                                                               applicazioni web di tipo grafico.




                                                         L’home page del sito

                                                                                                             26
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Rubrica
Gothic Lolita e Cosplay

All’interno del sito è presente una rubrica di        Ovviamente i negozi alla mia portata (in attesa
moda sullo shopping a Milano e sulle incursioni       di poter acquistare speedy bag e tacchi 12 di
fotografiche effettuate. In pratica ogni qualvolta    Manolo Bhlanik senza battere ciglio), sono
si gira per le strade di Milano, sia in cerca di      strapieni di povere studentesse come me e
materiale per il sito, sia per pura voglia di         adolescenti, disposte in file interminabili ai
shopping, se avviene quel magico connubio tra         camerini e scaffali continuamente svuotati.
ispirazione e motivazione, gli articoli prenderanno   Una delle mie più impellenti necessità è
forma e verranno pubblicati in questa sezione.        comprare una borsa: nera, capiente, abbastanza

                                                      elegante per uscire ma abbastanza seria da

                                                      poterci andare a lavorare. E, soprattutto, un

                                                      prezzo abbordabile!

                                                      Mi innamoro immediatamente di una bellissima



E
                                                      sacca morbida di Benetton, ma purtroppo ha un

      sempi di articoli                               prezzo elevato per il mio budget: ci lascio gli

                                                      occhi e migro versi altri negozi. H&M e Pimkie

-AAA borsa perfetta cercasi                           hanno borse carine ma non quello che cerco

Sta per arrivare il mio ventitreesimo compleanno,     io (sono troppo piccole, sembro quasi Mary

e questo evento merita una spedizione punitiva        Poppins a volte...). Per fortuna da Carpisa

per negozi: perciò, è ancora un tiepido sabato        riesco finalmente a trovare una borsa che riesce

pomeriggio di metà ottobre. Trascino il mio           a rispecchiare i miei gusti: bella pelle, grande

ragazzo ad accompagnarmi per fare shopping,           abbastanza, e piuttosto pratica: meno male che

senza sapere nemmeno troppo bene cosa                 non sono sempre sfortunata con lo shopping!

desidero comprare, ma più che altro decisa a          Però la cosa divertente è che il Natale

seguire l’istinto.                                    successivo,   dalle   mie   carissime     amiche


                                                                                                    27
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perugine, mi è giunta in dono una graziosa borsa       ad allacciare tutti i bottoni, se si ha un seno

di pelle, nera ovviamente, con molte tasche e          abbondante, non è facile purtroppo.

della misura perfetta: con tutta la fatica che ho

fatto io, e con le possibilità che offre Milano, ci    -Serata sui Navigli
sono riuscite meglio di me!                            Domenica sera, ore 20:30 circa: sulla carta il

                                                       momento ideale per un ricco shoot fotografico,

-La mitizzazione del capo perfetto                     il mio sito langue riguardo a immagini sulla

Spesso mi capita di invidiare quelle donne che,        zona dei Navigli, teoricamente una passerella

una volta azzeccata la taglia, qualunque paio di       appetitosa.
jeans si misurino riescono a farselo calzare in        Perciò mi avvio speranzosa con taccuino e

maniera impeccabile.                                   macchina fotografica ansiosi di mettersi all’opera

Infatti, da che io mi ricordi, per me è sempre stato   (mi porto addirittura le batterie di riserva per la

un trauma entrare nei camerini e misurarmeli:          macchinetta), dopo essermi messa in tiro perchè

mentre con qualunque altro capo di vestiario           è pur sempre “domenica sera sui Navigli”.

non ho particolari problemi, con i jeans è quasi       Ma la delusione è in agguato: sarà perchè

impossibile per me trovare un paio che riesca a        giocavano Livorno-Juventus, o magari la gente

farmi dire “mi piace, lo compro!”                      non ha voglia di uscire in inverno... e dire che

Il vero problema, almeno nel mio caso, è il fatto      era una serata piuttosto mite!

di essere dotata di un bacino degno di Jennifer        Comunque, pur avendo perlustrato più volte

Lopez, poiché le taglie dei capi di abbigliamento      la zona traballando sui miei tacchi 12, ed

stanno cambiando: i fianchi ed il punto vita           aver tentato di ingannare l’attesa in un pub,

iniziano quasi ad essere identici.                     mi arrendo verso le 11 con il magro bottino di

Peccato che il mio corpo segua il modello pre-         una sola intervista: meno male che almeno la

anni venti!!                                           ragazza era simpatica!

Fortunatamente, l’utilizzo di camicie è meno           Certo però, speravo di meglio...

“impellente” rispetto a quello dei jeans, e ne         Quando uscite, tiratevi a lucido... Perchè potrei

posso fare anche a meno: perchè anche riuscire         essere in agguato!

                                                                                                       28
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Analisi dell’esperienza
Gothic Lolita e Cosplay


                                                      SCeLTA DeLLe zONe



C
                                                      Una parte importante del lavoro è stata

                                                      scegliere le zone in cui effettuare le
          reare questo magazine si sta rivelando
                                                      interviste; infatti alcuni luoghi sono stati
un’esperienza formativa ed interessante su più
                                                      deliberatamente esclusi, per privilegiarne
fronti.
                                                      altri.
La    gente,     ormai   definitivamente   attratta
                                                      Il primo luogo in cui sono state scattate
dalla notorietà, seppur mostrando un’iniziale
                                                      delle foto è stata la Naba, perchè è da lì
reticenza, è poi disponibile a farsi fotografare
                                                      che nasce il progetto, e sicuramente è
ed intervistare, rendendo il lavoro scorrevole
                                                      piena di studenti ricchi di estro.
e divertente: inoltre la reazione riguardo ai
                                                      Il Duomo è stato scelto perchè è il cuore
contenuti del sito, è sempre piuttosto positiva.
                                                      di Milano, Piazza San Babila e Via Torino
Per ciò che riguarda la parte grafica, trovare un
                                                      poiché zone limitrofe ad esso, oltre ad
look adatto alla tipologia di magazine è stato
                                                      essere di ampio passaggio, così come i
inizialmente un po’ difficile, ma la scelta attuale
                                                      Navigli e corso Buenos Aires; Via Sarpi
riesce ad essere gradevole senza essere troppo
                                                      permette di volgere uno sguardo ad
femminile e personale.
                                                      Oriente senza nemmeno lasciare la città.

                                                      Corso Como è stata esclusa perchè non

                                                      sarebbe stata in tema con il sito: coloro

                                                      che la frequentano abitualmente non sono

                                                      davvero le persone che possiamo trovare

                                                      normalmente in strada, ma gente che

                                                      vuole apparire.


                                                                                                     29
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Trascrizione integrale dell’articolo tratto da Girlpower




                                                     Home page di www.girlpower.it




T    ra Cool Hunting e Street Style            a cura di Chiara Dal Ben - 6 Dicembre 2006

Non sono più gli stilisti a dettare le mode.

E’ la gente comune a dettarla. E la figura     “La moda siamo noi”: non è solo un luogo

del Cool Hunter si afferma come principale     comune perché sono proprio i nostri stili di vita

termometro di ciò che è “in”.                  e i nostri gusti a creare nuove tendenze e a


                                                                                                    30
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suggerire agli stilisti le nuove collezioni.           invitiamo a visitare i più rappresentativi tra

Infatti, è in continua crescita la tendenza street     questi blog:

style: i blog e i siti mettono on-line immagini di     hel-looks.com – Helsinki

gente comune fotografata per strada.                   oslostil.blogspot.com – Oslo

E’ proprio dalla strada che emergono gli stili         stillinberlin.blogspot.com – Berlino

diversi, l’originalità di ogni persona e le culture.   catwalkcity.com – Londra

E’ bello vedere come la gente abbina gli abiti e       pradandmeatballs.blogspot.com - Milano

mescola capi ricercati e costosi a capi low cost.      theclothesproject.blogspot.com - Singapore

In America questa tendenza ha preso piede              thesartorialist.blogspot.com - New York
soprattutto grazie ad un blog,”The Sartorialist”,      mnlstyl.blogspot.com – Manila

che è nato dalla fantasia di un trend setter: foto     www.mcc.net.cn/streetsnap/1.asp - Shangai

e scatti di gente comune, non particolarmente          facehunter.blogspot.com - Parigi

bella o affascinante, ma con un look che significhi

qualcosa.                                              E in Italia?

Ed ecco che da New York la moda del blog di            Da poco anche in Italia esiste un blog dedicato

foto si estende alle altre città: da Parigi a Londra   solo allo street style: si chiama Fashionhunter

a Tokio a Stoccolma è tutto un nascere di blog         e il suo slogan è “La moda che non nasce dalla

dedicati al fashion street style.                      strada è condannata a diventare demodé“.Per

I volti e l’abbigliamento delle persone fotografate    collaborare con questo blog si può scrivere a

sono molto più interessanti dei protagonisti dei       questa mail: we@fashionhunter.net

“red carpet”, così lontani da noi per cultura, stile

di vita e modo di vestire.                             Su Glamouronline.it è presente la sezione

Questi blog danno la possibilità di volare in          Streetmemo, che racconta con immagini e

un attimo da una parte all’altra del mondo e di        interviste che cosa indossa la gente comune,

vedere come si vestono le ragazze giapponesi           dove ha comprato le scarpe e la t-shirt.

e i business-man di Wall Street.                       Per poter diventare fashion street reporter basta

Per conoscere al meglio questa tendenza vi             registrarsi, crearsi un nickname e caricare le

                                                                                                      31
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foto e le interviste nello spazio personale.            Mosca, non più solo Londra e New York.

C’è la possibilità di commentare ogni look,

scambiarsi utili consigli fashion e fare amicizia       Che caratteristiche bisogna avere?

con tanti altri fashion victims!                        Tra   le   caratteristiche   principali   non     può

Le foto si possono ricercare o per autore o per         mancare una buona dose di faccia tosta: quella

tendenza, tramite keywords (ad esempio: righe,          necessaria per fermare una persona per strada,

nero, stivali…).                                        fotografarne le scarpe e chiedergli dove le ha

Anche qui, su Girlpower c’è una sezione                 comprate.

interamente dedicata alle immagini dei look             Deve essere supersensibile a captare tutto
delle ragazze: se non siete ancora registrate alla      quello che di nuovo e spontaneo emerge dalla

community iscrivetevi subito e inserite anche voi       quotidianità, il cool hunter setaccia strade

le vostre foto!                                         e locali dai più trendy ai meno frequentati,

Negli ultimi anni si sta facendo strada una nuova       raccoglie volantini, programmi di mostre e di

figura professionale: il cool hunter.                   spettacoli, scatta foto, visita mercatini, gallerie

Macchina fotografica al collo, costante voglia          d’arte, assaggia cibi diversi e scopre cosa è

di viaggiare, tanto spirito di osservazione e una       destinato a diventare oggetto di culto.

buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e       Deve fare tantissime foto a persone e luoghi

libertà: questi gli ingredienti per diventare “cool     che catturano l’attenzione perché diversi, fuori

hunter”, il cacciatore di tendenze, il “molestatore”    dal comune.

della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool,     Un divertimento, una passione, un’attitudine

dal look di tendenza, al trend notturno, agli           che si traducono in un vero e proprio mestiere

spettacoli più in voga , il ricercatore d’innovazione   perché tutto il materiale raccolto (annunci

e di lifestyle.                                         pubblicitari, locandine, volantini dei locali…)

                                                        e le foto vengono studiate e tradotte in future

Ma dove si scovano oggi le nuove tendenze?              tendenze e strategie commerciali.

Per scoprire e anticipare la moda che verrà             Oltre a quando già detto, per svolgere questo

bisogna visitare Valencia, Lubiana, Tel Aviv e          lavoro ci vogliono una buona conoscenza delle

                                                                                                         32
                                                                                        Milano Walkin Fashion


lingue e una formazione nei settori della moda,         confrontarsi con concrete situazioni lavorative.

del design, della pubblicità, del marketing. E’         I master in questo settore nascono per dare un

necessario affinare le proprie capacità seguendo        valore professionale alla figura del cool hunter,

specifici corsi di laurea o master post laurea per      che in Italia, a differenza che in Europa, ancora

un’ulteriore, approfondita specializzazione.            non trova una collocazione specifica.

                                                        Gli organizzatori di eventi hanno capito che

A Milano ci sono il Future Concept Lab, lo IED          la programmazione di un evento va studiata

(Istituto Europeo di Design), il Naba, Nuova            seriamente e per questo ci vogliono figure

accademia di Belle Arti, il Politecnico e la Domus      professionali specializzate.”
Academy (Master in fashion e Industrial design),

a Roma il Supper Club, filiale del Supper di

Amsterdam.

La necessità di catturare l’onda, di cogliere il

particolare trendy, di captare l’atmosfera giusta

e di anticipare i gusti sta diventando un lavoro.



Se fino a qualche anno fa bastava avere un

ricco network di contatti per riempire le feste,

oggi tutto questo diventa lavoro.

E nascono corsi e master finalizzati al

perfezionamento      di   questo    mestiere:       i

master offrono lezioni di fashion marketing,

comunicazione, advertising e project work per

l’individuazione e la creazione di nuovi scenari

che permettono agli studenti di presentarsi alle

aziende con un book di lavori che attesta la

loro preparazione, ma soprattutto la capacità a

                                                                                                       33
                                                                                  Milano Walkin Fashion




Trascrizione integrale dell’articolo apparso su Libero.it




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S     treet fashion revolution                   di moda, gli esperti più esperti degli esperti,

                                                 quelli che non si perdono una sfilata e che
La moda (ri)nasce online, attraverso i blog

dei fashionisti incalliti. E scuote il sistema   sono abbonati a tutti i giornali femminili, stanno

La riscossa delle fashion victim passa per la    vivendo il loro momento di gloria. La loro piccola

strada e poi finisce in rete. Gli appassionati   grande rivoluzione si chiama “street fashion” e

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sta scuotendo il sistema. La definizione arriva       Londinese anche Face Hunter. Per le strade

dal Giappone: un capo classico o firmato,             di San Francisco Streetfancy.blogspot, fondato

personalizzato e trasformato da chi lo indossa        da Matthew L. Gates, blogger di fama, e gestito

attravero modifiche o l’inserimento di elementi       con alcuni amici. Dalla Svezia, The Fashionist,

nuovi o tradizionali. Si parte dall’acquisto di un    che appartiene però a Fosco Giulianelli, un

abito finito, in negozio, poi lo si rende unico,      italiano residente a Stoccolma. Su Fuk il motto

eventualmente intervenendo anche con forbici,         è “fashion from the concrete catwalk” ovvero

ago e filo.                                           la moda delle passerelle di catrame. E per chi

E così l’attenzione si sposta dalle passerelle        vuole fare un giro in Giappone, dove tutto ebbe
all’uomo della strada. E se alle sfilate di moda      origine, c’è Style-Arena. Gli amanti di Seattle e

gli street fashionist ci vanno ancora, è solo         delle sue pioggerelline, non possono perdersi

per passione e per prendere ispirazione. Ma i         Pikepine, che tra l’altro è uno dei siti più famosi

very trend oggi arrivano dal basso, non più dal       sulla street fashion. Funziona col sistema

“sistema”. Se n’è accorto l’autorevole New York       dell’autogestione, infine, il blog Share your look:

Times, che da qualche tempo dedica una rubrica        il lettore si scatta una foto, la spedisce e finisce

al fenomeno. Il punto di ritrovo naturalmente è       online. Se sei fico faccelo sapere, insomma.

il web. Al grido di «la moda che non nasce dalla      Ma il blog più celebre di tutti è The Sartorialist,

strada è condannata a diventare démodé» si apre       che è finito, come orgogliosamente enuncia

Fashionhunter.net, il sito italiano dedicato alla     la scritta che campeggia in home page, nella

street fashion. Poi si va all’estero: Streetpeeper.   classifica di Time Magazine “Top 100 Design

com raccoglie il meglio dai marciapiedi delle         Influencers”. Segno che pur professando la

più grandi metropoli, New York, Los Angeles,          moda dal basso, l’intento è quello di arrivare in

Tokyo, Parigi, Sidney, Seul... Segno che ormai        alto...

la moda è un fenomeno globale. London street

fashion si concentra solo sulla città del Big         DA LIBERO NEWS http://magazine.libero.it/

Bang: si apre con una mappa, si clicca su una         lifestyle/generali/ne7207.phtml

zona e compaiono le foto dei suoi abitanti.           Notizia del 17 gennaio 2008 - 10:05

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Trascrizione integrale dell’articolo apparso su ViviMilano




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È         boom dei siti che si occupano di      infatti in costante aumento i siti di «street

                                                fashion» che scovano stili e tendenze con un
«street fashion». E molti blogger frequentano

le sfilate milanesi in cerca di ispirazione     occhio all’uomo della strada. Il loro momento

MILANO - La rivoluzione dei blog? Sta           d’oro sono le settimane del pret-à-porter

contagiando anche il mondo della moda. Sono     (quella della moda maschile è in corso in questi

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giorni a Milano), quando il popolo dei fashion           York a Shanghai. Forse il più celebre fashion

victims,   eccentrico,    bizzarro,    provocatorio,     blogger è Scott Schuman, inventore di The

invade come uno sciame le capitali del settore.          Sartorialist (www.thesartorialist.blogspot.com).

Sono loro, gli stylist, i buyer e i giornalisti da “Il   La pellicola di Shumann è morbida, elegante,

diavolo veste Prada” gli arbitri che osservano,          e i suoi soggetti come proiettati in un mondo da

annotano, inventano la moda che verrà. Le foto           sogno. Con la sua bravura questo newyorkese

dell’abbigliamento “di strada” da tempo si sono          dagli occhi azzurri e l’aria impeccabile, giacca

fatte largo anche sulla stampa “seria”: prima le         sartoriale e foulard di seta, si è conquistato

riviste di tendenza, come The Face o I-D, ora            un incarico da freelance per GQ Magazine e
persino il New York Times, ospitano una rubrica          style.com e ora è un divo del settore. A Milano

apposita, e periodiche gallerie di personaggi.           lo si vede appostato al di fuori delle location

                                                         per immortalare il popolo delle sfilate. «Mi

IN RETE - Ma il vero boom si sta compiendo               piace scovare personaggi che mescolano stili

su Internet: una controrivoluzione della moda            diversi - dice fuori dal defilé Ferragamo - Cosa

dal basso che scalza egemonie consolidate,               penso dello stile milanese? C’è un grande

promuove stilisti emergenti e ancora ignorati            lusso, un senso di estrema qualità e design,

dal circuito dell’informazione. Tra i siti più           una morbidezza e assenza di aggressività... è,

popolari c’è quello del fashion blogger Matthew          come dire, semplicemente bello...».

L. Gates, che insieme a tre amici, fotografa gli

abiti delle persone per strada a San Francisco,          LA SFIDA - Ma se il Sartorialist è entrato

fuori dai locali e poi le posta in www.streetfancy.      nell’elenco dei 100 blog più influenti del 2007

blogspot.com. Nato nel mese di agosto 2006,              della rivista Time, ha subito trovato emulatori.

«Street Fancy» riceve più di 11.000 visite al            Fosco Giulianelli, italiano residente a Stoccolma,

mese, soprattutto da studenti d’arte in cerca            ha lanciato il network www.thefashionist.se e

di ispirazione. Tra i pionieri del nuovo anche           presidia pure lui l’uscita delle sfilate milanesi.

facehunter.blogspot.com; ma il catalogo è                E adesso, al di là dei blog di moda, anche i siti

lunghissimo, da Londra a Helsinki, da New                di social networking come MySpace e Share

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Your Look stanno lanciandosi nel settore. Su

ShareYourLook.com,         gli     utenti   pubblicano

regolarmente le foto degli abiti che indossano:

per sfidare il conformismo «total look» delle

griffes e avvicinarsi almeno un poco al famoso

quarto d’ora di celebrità.



Daniele Lorenzetti

16 gennaio 2008altà crea


dal   sito    vivimilano         http://www.corriere.it/

vivimilano/arte_e_cultura/articoli/2008/01_

Gennaio/15/street_fashion_moda_milano.shtml




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Sviluppo del progetto




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La vecchia home page di Milano Walkin Fashion




Il precedente metodo di selezione delle immagini

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un’intervista impostata con la vecchia grafica




Primo test della nuova grafica

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La nuova home page del sito




Un esempio di impaginazione di intervista

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s
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bibliografia
   Vogue - Gennaio 2007

   Glamour - Mese di ottobre 2007

   Vivimilano - Inserto del “Corriere della sera” 16/01/08



Weblografia
   www.girlpower.it

   www.libero.it

   www.corriere.it/vivimilano/

   thesartorialist.blogspot.com

   www.thefashionist.se

   www.frizzifrizzi.it

   http://www.pimpumpam.blogspot.com/

   www.wikipedia.it

   http://www.trashqueen.it/gothiclolita/

   http://dweb.repubblica.it/




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Ringraziamenti
Sono tante le persone che hanno contribuito          parazione della tesi: se non fosse stato per la

alla mia presenza qui oggi:                          sua infinita pazienza, forse non sarei qui oggi.



- I miei genitori, perchè mi hanno permesso di

studiare.



-Tutti gli insegnanti che, nel corso della mia

carriera scolastica, sono riusciti a trasmettermi

amore, passione ed entusiasmo per i loro corsi,

in particolare Liuba Popova e Patrizia Moschel-

la, che con i consigli giusti sono riuscite ad

aiutarmi ed indirizzarmi nella stesura della tesi.



-Rita della biblioteca, che in questi tre anni è

sempre stata gentilissima e disponibile.



-Tutti i miei amici, che sono come una seconda
famiglia per me.



-Le ragazze che si sono gentilmente fatte fo-

tografare ed intervistare.



-Ma soprattutto, il mio ragazzo Davide, che ha

sopportato (e calmato) le mie ansie da esame

sostenendomi ed incoraggiandomi nella pre-

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