Le patologie croniche a rilevante impatto sociale nella regione
Shared by: djd18436
Categories
Tags
regione marche, promozione della salute, regione campania, patologie croniche, il piano, osservatorio epidemiologico, diagnosi precoce, servizi sanitari, regione lombardia, al fine, cittadini extracomunitari, associazione di volontariato, piano socio sanitario, dipartimenti di prevenzione, sanità pubblica
-
Stats
- views:
- 946
- posted:
- 3/3/2010
- language:
- Italian
- pages:
- 71
Document Sample


Le patologie croniche
a rilevante impatto sociale
nella regione Marche
Indagine di prevalenza condotta dai MMG
come da progetto previsto dall’accordo regionale
per la disciplina dei rapporti con i MMG
(DGR n. 2955/97)
REGIONE
MARCHE
Le patologie croniche
a rilevante impatto sociale
nella regione Marche
Indagine di prevalenza condotta dai MMG
come da progetto previsto dall’accordo regionale
per la disciplina dei rapporti con i MMG
(DGR n. 2955/97)
Susanna Cimica, Giovanna V. De Giacomi,
Patrizia Carletti, Cristina Mancini
Francesco Di Stanislao
Osservatorio Epidemiologico Regionale
Presentazione
La costituzione di una rete di osservazione epidemiologica sui principali bisogni
di salute della popolazione non può fare a meno di coinvolgere i Medici di Medicina
Generale. Il punto di vista privilegiato del medico che conosce la storia sanitaria
dei suoi assistiti e segue il percorso di ognuno all’interno del servizio sanitario
costituisce una fonte preziosa di informazioni per l’identificazione dei rischi,
l’individuazione dei bisogni e la corretta interpretazione della domanda.
La regione Marche, attraverso l’Osservatorio Epidemiologico Regionale,
ha promosso un’indagine di prevalenza di alcune condizioni patologiche nella
popolazione marchigiana, per conoscere i bisogni di salute e la risposta dei servizi
a tali bisogni.
Sono state scelte patologie a forte impatto sociale , ovvero delle condizioni
patologiche che comportano situazioni di non autosufficienza e forte disagio
individuale che necessitano un impegno assistenziale della famiglia e della
collettività.
L’indagine, che ha coinvolto un consistente numero di medici di famiglia,
consente di trarre importanti suggerimenti per la pianificazione e la
programmazione dell’assistenza sanitaria regionale nell’ambito della salute anziani;
non solo per curare le disabilità, ma anche nel prevenire la non autosufficienza in
una ottica di forte integrazione sociosanitaria.
Tutti i soggetti che, per qualsiasi motivo, perdono la condizione di buona salute
vivono una condizione di “fragilità”, a cui spesso si aggiunge una “fragilità” sociale
che predispone, incrementa, aggrava il già precario stato di salute.
Il porre queste aree di fragilità (le persone disabili, le dipendenze patologiche, il
disagio psichico, l’esclusione sociale) al centro degli interventi di tutela della salute
rappresenta l’impegno etico primario della Regione, espresso nel macrobiettivo 2
(“Tutelare i soggetti fragili”) del Piano Sanitario 2003-2006.
Il riorientamento del sistema dell’offerta a favore di questi soggetti, come
recita il Piano Sanitario Regionale, dovrà passare anche attraverso le seguenti
azioni:
3 Riassetto e potenziamento della residenzialità extraospedaliera a forte
contenuto di integrazione socio-sanitaria per i soggetti fragili cronici:
anziani non autosufficienti, disabili fisici e psichici, ecc., attuabile con le
risorse liberate dal macrolivello ospedaliero con l’obiettivo di garantire la
copertura residenziale (a diversi livelli di intensità)
3 Valorizzazione del ruolo della rete dei medici di medicina generale e dei
pediatri di libera scelta.
3 Potenziamento dell’assistenza domiciliare e degli strumenti di supporto
alla famiglia.
3 Qualificazione della capacità di presa in carico socio-assistenziale
territoriale con lo sviluppo integrato degli strumenti previsti dal PSR e
PSA (sportello della salute e sportello sociale).
Pertanto la regione marche sarà sempre più impegnata nel rendere il servizio
sanitario regionale più vicino ai cittadini e rispondente alle loro necessità ed
aspettative.
Augusto Melappioni
Assessore alla Sanità
INDICE
1. Introduzione.................................................................................................. pag. 15
2. Obiettivo dell’indagine .................................................................. pag. 17
3. Materiali e metodi ........................................................................... pag. 19
3.1. La scheda di rilevazione ....................................................... pag. 20
3.2. Definizione delle patologie a rilevante impatto sociale ........ pag. 20
3.3. Definizione del grado di autonomia ................................. pag. 21
3.4. Software utilizzato............................................................... pag. 21
3.5. Analisi multivariata............................................................... pag. 21
4. Risultati e Discussione ................................................................... pag. 23
4.1. Livello di partecipazione all’indagine ................................ pag. 23
4.2. Caratteristiche degli assistiti dei MMG partecipanti
allo studio................................................................................ pag. 24
4.3. Caratteristiche delle persone con una o più patologie
croniche a rilevante impatto sociale............................... pag. 26
4.3.1 Età e sesso ................................................................... pag. 26
4.3.2 Residenza ..................................................................... pag. 27
4.3.3 Scolarizzazione ........................................................... pag. 27
4.3.4 Situazione domiciliare e familiare.......................... pag. 27
4.4. Prevalenza delle patologie a rilevante impatto sociale .. pag. 30
4.4.1 Pluripatologia ............................................................ pag. 33
4.4.2 Patologia osteoarticolare...................................... pag. 34
4.4.3 Cardiopatia ischemica............................................. pag. 36
4.4.4 Tumore maligno ....................................................... pag. 38
4.4.5 Broncopatia cronica................................................ pag. 40
4.4.6 Patologia neurologica............................................. pag. 42
4.4.7 Demenza/psicosi ..................................................... pag. 44
4.4.8 Diabete complicato ................................................. pag. 46
4.4.9 Insufficienza renale cronica .................................. pag. 48
4.5. Grado di autonomia.............................................................. pag. 51
4.6. Offerta dei servizi................................................................. pag. 54
4.6.1 Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)................ pag. 54
4.6.2 Assistenza Domiciliare Programmata (ADP) ..... pag. 57
4.6.3 Servizio Assistenza Domiciliare (SAD) ................. pag. 59
4.6.4 Esenzione per patologia ed invalidità civile ...... pag. 61
5. Conclusioni.......................................................................................... pag. 63
Raccomandazioni ...................................................................... pag. 64
Bibliografia .............................................................................................. pag. 67
Allegati .................................................................................................. pag. 69
Autori:
Susanna Cimica (Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Giovanna
V. De Giacomi (Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Cristina Man-
cini (Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Patrizia Carletti (Agen-
zia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Francesco Di Stanislao (Agenzia
Regionale Sanitaria - Direttore Generale)
Hanno contribuito alla realizzazione dell’indagine:
Vincenzo Cardoni (Dirigente Servizio Politiche per la Salute - Regione Marche) - Lucilla Dubbini
(Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Giovanna Picciotti (Agenzia
Regionale Sanitaria) - Andrea Filonzi (Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico
Regionale) - Gaetano Raschi (Referente Epidemiologico AUSL 1) - Gabriella Peccerillo (Referente
Epidemiologico AUSL 2) - Massimo Agostini (Referente Epidemiologico AUSL 3) - Rosanna Rossini
(Referente Epidemiologico AUSL 4) - Gualtiero Grilli (Referente Epidemiologico AUSL 5) - Massimo
Ottaviani (Referente Epidemiologico AUSL 6) - Marco Morbidoni (Referente Epidemiologico AUSL
7) - Rosanna Passatempo (Referente Epidemiologico AUSL 8) - Francesco Migliozzi (Referente
Epidemiologico AUSL 9) - Fabio Filippetti (Referente Epidemiologico AUSL 10) - Giuseppe Ciarroc-
chi (Referente Epidemiologico AUSL 11) - Francesca Picciotti (Referente Epidemiologico AUSL 12)
- Massimo Baffoni (Referente Epidemiologico AUSL 13)
Si esprime un sincero ringraziamento a:
Dzenana Hazurovic (Agenzia Regionale Sanitaria - Osservatorio Epidemiologico Regionale) - Alber-
to Silva (per la realizzazione del database) - Miriam Aguilar Matamoros (per la gestione del data-
base)- Paolo Paliaga (per la gestione internet della scheda di inserimento dati) e a tutto il personale
delle AUSL che ha collaborato a vario titolo
Hanno collaborato i seguenti Medici di Medicina Generale:
ASL 1:
Aldorisio Massimo, Aloisi Alberto, Becchetti Giovanna, Bernardi Stefano, Bonafede Giuseppe, Bovicelli Luciano,
Bracci Roberto, Bravi Gabriele, Capomagi Sergio, Cappella Luigi, Carloni Riccardo,Corbelli Silvio, Dallago Francesco,
Delbianco Marco, Fabbrizioli Crescentino, Fantini Carlo, Fattori Luciano, Fiorucci Domenico, Fucili Claudio, Fucili
Renato, Giuliani Gerardo, Grianti Filippo, Guardato Vincenzo, Mancini Paride, Marani Paolo, Mariani Mariella, Nobili
Roberto, Pagnini Marco, Prina Gabriele, Ruggeri Luca, Scartozzi Nazzareno, Silvi Furio, Trombini Giorgio, Turrini
Libero, Zanchini Stefano
ASL 2:
Agostinelli Paolo, Alessandrini Giuseppe, Ameli Linda, Annibalini Maurizio, Bacchielli Alceo, Barbadoro Riccardo,
Barbieri Renata, Bartolucci Dario, Biccari Sandro, Caponi Giorgio, Carletti Gianmario, Ceccolini Loris, Corradi Anna
Maria, Di Giacinto Giovanni, Di Pietro Corrado, Di Ubaldo Massimiliano, Gelardi Michele, Giorgetti Maurizio, Guerra
Adamo, Latessa Roberto, Luzi Bruna, Marchetti Fabio, Mari Maurizio, Olivieri Giampiero, Pandolfi Stefano, Parlani
Gianfranco, Pazzaglia Gauro, Pecorelli Vittorio, Pretelli Attilio, Ridolfini Maurizio, Rossi Angela Maria, Rossi Paolo,
Rossi Roberto, Sassi Roberto, Scattolari Gabriele, Serafini Gabriele, Sgarzini Riccardo, Silvestri Maurizio, Valentini
Massimo, Vivani Daniela
ASL 3:
Almerighi Sergio, Angelucci Brenno, Antognoni Corradino, Bargnesi Paolo, Battistini Paolo, Bellucci Giuseppe, Bia-
giotti Franco, Bigonzi Daniele, Capomagi Alberto, Carrano Vincenza, Ceccarini Edoardo, Cesaro Adriano, Ciavaglia
Roberto, Cicoli Fabio, Contini Nicola, Costantini Roberto, Crucini Gigliola, Curzi Sonia, De Angelis Giuliano, Di Fran-
cesco Antonio, Diotallevi Armando, Donini Goffredo, Enea Anchise, Eutizi Rita, Falcioni Roberto, Fioravanti An-
tonio, Franceschini Ottorino, Gabbianelli Gianni, Giacinti Gianfranco, Giovanelli Paola, Giunti Marcello, Grilli Aurelia,
Guescini Massimo, Isotti Carlo, Landi Linda, Marzi Claudia, Montesi Francesco, Orazietti Laura, Pascucci Francesco,
Paterniani Luciano, Patrizi Patrizia, Petrolati Federico, Pierucci Marco, Polverari Giorgio, Rivelli Leonardo, Rivelli
Liliana, Rivosecchi Mario, Sabbatini Fabrizio, Santori Maurizio, Settembrino Rosa, Simoncini Antonella,Todesca
Marco, Urbinati Federico, Romani Vincenzo, Vitali Paolo, Zuccari Gianmaria
Asl 4:
Angeletti Margherita, Belardinelli Paola, Breccia Roberto, Catalani Stefano, Ciarmatori Stefano, Costarelli Vinicio,
Damadei Vittorugo, Donnini Claudio, Fuligni Federico, Galeazzi Mirco, Gasparetti Simonetta, Gasperini Renzo,
Guazzugli Marini Claudio, Guidi Fabrizio, Latini Luigi, Lavatori Paolo, Lenci Franco, Lorenzetti Fabrizio, Marchionni
Maurizio, Mariani Massimo, Mazza Mara, Mercuri Giovanni, Morli Enrico, Oliveti Alberto, Omenetti Sauro, Paoloni
Paolo, Pescatori Dalila, Pettinari Claudio, Regni Roberto, Rossetti Stefano, Rossi Renato, Sartini Gabriele, Spaccia
Gianfranco, Spini Francesco Ireneo, Tarsi Renato, Volpini Fabrizio
ASL 5:
Ammari Saliba Naser, Borgoforte Gradassi Andrea, Boria Marcello, Boria Sergio, Borioni Bruno, Branchesi Patrizia,
Brecciaroli Mauro, Cardinaletti Carlo, Cascia Sergio, Cassarari Flavia, Cinti Andrea, Copparoni Giorgio, Criciani Mas-
simo, Freddi Alberto, Lenti Daniele, Litargini Patrizio, Lombardi Amedeo, Mastrolorenzi Luisa, Mazzarini Massimo,
Mondelci Mariella, Montecchiesi Enrico, Pacetti Maria Gabriella, Pergola Massimo, Pesaresi Carlo, Pezzuoli Fabio,
Sanchioni Leonardo, Sebastianelli Giuliano, Senesi Giogio, Starna Domenico, Ugolini Giandomenico, Zagaglia Giulio,
Zingaretti Giancarlo
ASL 6:
Antonella Maria Adelia, Appolloni Lidia-Sofia, Burattini Romualdo, Carloni Alberto, Castellani Franco, Covanti Mas-
simo, Fioranelli Ferdinando, Folisi M. Gabriella, Gatti Mauro, Giacalone Antonina, Giombi Mauro, Marcellini Franco,
Martorelli Massimo, Melchiorre Mario, Molinelli Vania, Montecchiani Danilo, Pagnani Leonella, Pavoni Carlo, Placido
Grazia, Rossi Sebastiano, Sonaglia Massimo, Spuri Capesciotti Leo, Spuri Dilia
ASL 7:
Agostinelli Marco, Alderuccio Corrado, Alessandrini Stefano, Allegrezza Paolo, Antonini Fabio, Ausili Stefano,
Baleani Silvio, Barcaccia Fabio, Barocci Laura, Bernardini Daniele, Billi Walter, Bolognini Piero, Bonarelli Roberto,
Bontempo Claudio, Borromei Fulvio, Campagnola Tommaso, Cardinali Massimo, Cecconi Claudio, Cerasoli Giuliana,
Cesaroni Franco, Cianca Mario, Core Paolo, Costantini Sergio, De Castro Giuseppe, Di Giacinto Mario, Di Giuseppe
Giacomo, Di Patrizio Claudio, Esposito Claudio, Fabretti Marco, Fanesi Giorgio, Fiorini Emanuele, Galassi Roberto,
Galassi Stefano, Gambi Osvaldo, Gambini Alessandro, Gambini Fabiola, Ginnetti Achille, Gioacchini Giancarlo, Giu-
liani Gianna, Gregorio Maurizio, Grilli Romano, Iommi Silvio, La Rocca Rocco, Librari Maria Luigia, Luconi Roberto,
Luongo Alberto, Lusardi Massimo, Magi Massimo, Malerba Cosmo Damiano, Mancini Patrizia, Manocchi Stefano,
Marchegiani Floriana, Marinelli Massimiliano, Marracino Antonio, Matteucci Alberto, Mazzarini Alessandra, Mercuri
Sauro, Mercurio Claudio, Monaco Francesco, Mori Moreno, Moscoloni Marcello, Orazi Leonardo, Paolinelli M.Grazia,
Pascali Luigia, Pelliccia Antonella, Piazzini Enrico, Pierangeli Stefano, Pierdicca Piero, Piergiacomi Graziano, Pietro-
ni Paolo, Pietropaolo Nicolino, Pilesi Alberto, Pini Annalisa, Polidori Giovanni, Pompignoli Paolo, Pratico’ Francesco,
Romagnoletti Francesco, Rosciani Carlo, Salvucci Carlo, Sampaolo Guido, Silenzi Giampiero, Simoncini Sauro, Sini-
baldi Cristina, Stronati Paolo, Traetto Anna, Urbano Gianfranco, Vennarucci Lanfranco, Zaccari Luciano
ASL 8:
Arcangeli Marcello, Ballatori Gianfranco, Bordoni Franco, Capparuccini Filippo, Cassetta Claudio, Cecarini Romual-
do, Ceschini Edoardo, Conti Mauro, Di Rosa Marilena, Emili Luisa, Fabbri Fabio, Fermani Stefania, Giorgini Fabio,
Leonfanti Giampietro, Mancini Valentina, Manciola Paolo, Mandozzi Renzo, Marconi Aldo, Marinelli Erminio,
Mariucci Claudio, Minervini Carlo, Mobili Donella, Morganti Anna, Nicoletti Fernando, Offidani Patrizia, Pepi
Agostino, Pepi Maurizio, Piani Antonio, Principi Sergio, Sabbatini Gabriele, Salvucci Maria Pia, Savoretti Luciano,
Selmarini Antonio, Sgalippa Brunella, Speranza Maria Elisa, Stortoni Vanni, Stronati Giuseppe, Travaglini Anto-
nio, Trefoloni Leonardo
ASL 9:
Accattoli Paolo, Angerilli Francesco, Antolini Stefano, Attili Gabriella, Avio Mariano, Bartolucci Mario, Belluigi
Franco, Bianchini Patrizia, Brambatti Alberto, Brandi Sabina, Cannelli Bernardo, Caporicci Giancarlo, Caporicci
Graziella, Caraceni Luciano, Caridi Salvatore, Cartechini Anna Maria, Cecchi Liduina, Cesari Luigi, Curzi Alessan-
dro, Di Giuseppe Michaela, Di Luca Sante, Domizi Daniele, Falcitelli Maurizio, Giacomelli Elio, Gironda Giuseppe,
Gualco Carlo, Iannucci Luciano, Lamberti Sabina, Lattanzi Orietta, Luchetti Enrico, Mandolini Emanuele, Mar-
corelli Gabriele, Mari Romano, Mosca Alba, Mosca Andrea, Paolucci Loris, Paparoni Fabrizio, Parrucci P.Enrico,
Pettarelli Luigi, Pignataro Alessandra, Pisani Aldo, Pugnaloni Paolo, Rosini Luigi, Ruffini Maurizio, Salvatori Lu-
ciano, Santecchia Antonio, Silauri Giorgio, Tasso Francesco, Tombesi Massimo, Torresi Gabriele, Tosi Federico,
Trippetta Maurizio, Vissani Luca, Zambotto Patrizia
ASL 10:
Argalia Maria Grazia, Campelli Giancarlo, Delicati Giuseppe, Drago Dario, Mengoni Antonio, Minelli Maurizio,
Pierdomenico Paolo, Serri Roberto, Tartaglia Giuseppe, Ubaldi Osvaldo, Vaccaro Marcello
ASL 11:
Appoggetti Stefano, Bacalini Roberto, Bassotti Stefano, Belletti Federico, Bertoni Luigi, Biondi Cecilia, Carpice-
ci Loretta, Catani Diego, Catasta Sandro, Ceteroni Stefano, Ciribè Fabrizio, Coccia Luciana, Cognigni Domenico,
Damen Vincenzo Mario, Di Simone Giuseppe, Giampieri Alduino, Incipini Antonio, Landro Vincenzo, Manzetti
Luigi, Marchetti Daniela, Marcianesi Fabrizio, Marsili Alfredo, Martinelli Angelo, Mecozzi Giuseppe, Misericordia
Paolo, Mochi Francesco, Montevidoni Ezio, Olimpi Giovanni, Olivieri Giorgio, Paci Franco, Pallotti Irmo, Pangrazi
Enrico, Petrozzi Renzo, Pizzuti Violante, Regno Alberto, Renieri Paolo, Rossi Tolmino, Santucci Adolfo, Sera-
fini Enrico, Signore Paolo, Sistilli Lucia, Taurino Luigi, Teodori Sergio, Trobbiani Nazzareno, Valeriani Crispino,
Zamponi Giovanni
ASL 12:
Acciarri Massimo, Aragrande Ezio, Arezzini Mario, Bachetti Gianfranco, Bellini Pietro, Botturi Sergio, Calini
Vincenzo, Capriotti Elpidio, Capriotti Filippo, Cataldi Giovanni, Cecaloni Annio, Ciuti Fabrizio, Cocciò Giovanna,
Cossignani Nadia, D’aurizio Maria Giuseppina, D’ignazi Gino, Del Zompo Palma, Falasca Zamponi Franco, Mari-
nangeli Federico, Marinozzi Silvio, Marozzi Ugo, Marrucci Franco, Marziali Tonino, Massicci Giuseppina, Merlini
Giuseppina, Michetti Michelino, Pacchioli Raffaele, Pardi Stefano, Pasqualini Gianfilippo, Pepe Guido, Perotti
Antonio, Romani Giuseppe, Scaramucci Marco, Simonella Adriano, Spinozzi Enea, Torquati Paolo, Tucci Leo,
Ubaldi Enzo, Vallorani Valerio, Vichi Mario Antonio, Vitali Tiziano, Voltattorni Giancarlo, Voltattorni Gioacchino
ASL 13:
Aliberti Giancarlo, Amadio Giuseppe, Angelini Giacomo, Barchetti Vincenzo, Bastiani Gianfranco, Benfatti Piero
Maria, Cantalamessa Giacomo, Carducci Alberto, Cellini Alberto, Cesaroni Francesco, Chiodi Walter, Ciccarelli
Enrico, Colonnella Adamo, Costantini Francesco, Costiniuc Elena, De Angelis Remo, De Marzi Cristiano, De Vec-
chis Eldo, Deales Piero, Fabbri Stefania, Gallo Giuseppe, Gaspari Marcello, Giovannetti Bruno, Izzi Silvia, Laloni
Patrizia ,Leonetti Armando, Liberati Luana, Luciani Francesco, Maddalena Beniamino, Magi Lorenzo, Manardi
Pierino, Marini Elisabetta, Masigna’ Angelo, Massicci Manola, Monterubbiano Giorgio, Moricone Franco, Pao-
lini Italo, Peroni Franco, Poli Daniela, Pomponi Angela, Pucci Antonietta, Re Roberto, Rossi Franco, Tubicini
Giuseppe, Sacconi Antonio, Salvi Serafino, Sforza Pasqualino, Siliquini Lando, Stramenga Carlo, Travaglini Rita,
Vannicola Mario
Acronimi
ADI Assistenza Domiciliare Integrata
ADP Assistenza Domiciliare Programmata
ADR Assistenza Domiciliare Residenziale
ARS Agenzia Regionale Sanitaria
AUSL Azienda Unità Sanitaria Locale
BPCO Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva
CDC Centers for Disease Control
CeAZ Centri Epidemiologici Aziendali
ICD – IX International Classification of Disease (9° revisione)
ILSA Studio Italiano Longitudinale sull’Invecchiamento
IRC Insufficienza Renale Cronica
ISS Istituto Superiore di Sanità
ISTAT Istituto Nazionale di Statistica
MMG Medico di Medicina Generale
OMS Organizzazione Mondiale della Sanità
PSR Piano Sanitario Regionale
REM Rete Epidemiologica Marche
SAD Servizio di Assistenza Domiciliare
SSN Servizio Sanitario Nazionale
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Introduzione
I bisogni sanitari della popolazione italiana si sono radicalmente modificati negli
ultimi decenni per una serie di cambiamenti demografici ed epidemiologici:
3 l’allungamento della durata della vita media e la diminuzione della natalità
hanno portato ad un crescente invecchiamento della popolazione (la quota
di ultrasessantaquattrenni è attualmente del 18% in Italia e del 21% nelle
Marche);
3 la riduzione della mortalità per le malattie infettive e i progressi della medi-
cina, con aumento della sopravvivenza per molte patologie, hanno portato
all’incremento della prevalenza di malattie cronico-degenerative.
L’età avanzata comporta un rischio aumentato di essere colpiti da più malattie
(polipatologia) con conseguente perdita dell’autonomia.
L’aumento del rischio di polipatologia e di disabilità, la facilità di uno scompen-
so psico-sociale sono i fenomeni che caratterizzano la “fragilità” dell’anziano che
diventa particolarmente evidente dopo i 75 anni (1).
Ciò dà origine ad una domanda socio-assistenziale complessa che richiede una
risposta integrata tra ospedale e strutture territoriali e una risposta sociale più
forte.
La programmazione sanitaria, al contrario, è stata spesso condizionata dal
quadro dell’offerta storica dei servizi presenti sul territorio, con la conseguente
ipertrofia di alcune tipologie di prestazioni (es. ricoveri ospedalieri) e lo scarso
sviluppo di forme di assistenza più vicine al cittadino e più adeguate a rispondere
ai bisogni (assistenza ambulatoriale e domiciliare).
Il Servizio Sanitario Nazionale deve prepararsi a soddisfare una domanda as-
sistenziale in aumento e di natura diversa da quella tradizionale, caratterizzata
cioè da nuove modalità di erogazione, basate sui principi della presa in carico e
continuità delle cure per periodi di lunga durata e con modalità organizzative che
15
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
integrino l’ambito sanitario con quello sociale (assistenza continuativa integrata).
Le categorie di malati interessate a questo nuovo modello di assistenza sono
sempre più numerose: pazienti cronici, anziani non autosufficienti, disabili, malati
afflitti da dipendenze gravi, malati terminali (2).
In questo contesto il Medico di Medicina Generale (MMG) rappresenta una
fonte preziosa di informazioni per la descrizione dei bisogni e l’identificazione dei
rischi, in quanto a conoscenza della storia “salute-malattia” dei suoi assistiti e del
percorso di ognuno all’interno del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
16
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Obiettivo dell’indagine
Obiettivo dell’indagine è di valutare la prevalenza delle condizioni patologiche cro-
niche a rilevante impatto sociale nella regione Marche ed alcune caratteristiche
socio-assistenziali delle persone che ne sono affette. Con il termine “rilevante im-
patto sociale” si è inteso indicare quelle condizioni che comportano un impegno,
assistenziale ed economico, per le famiglie e la collettività, legato alla situazione di
non autosufficienza dei malati.
17
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Materiali e metodi
Lo studio è consistito nella rilevazione, tramite apposita scheda, tra gli assistiti
dei MMG delle seguenti condizioni patologiche considerate a rilevante impatto
sociale:
cardiopatia ischemica tumore maligno
demenza/psicosi patologia osteoarticolare
patologia neurologica diabete complicato
broncopatia cronica insufficienza renale cronica
I rilevatori sono stati gli stessi MMG in quanto l’indagine rappresenta uno dei
progetti previsti dall’Accordo regionale per la disciplina dei rapporti con i MMG
(DGR n. 2955 del 17 novembre 1997).
Il progetto, che fa seguito a quello relativo alla vaccinazione antinfluenzale
iniziato già dalla stagione 1998/1999, è stato presentato, con lettera inviata
dall’ARS il 30/08/2000, a tutti i Direttori Generali e Sanitari delle AUSL
marchigiane.
La fase di rilevazione dati è durata un mese, dal 15/01/2001 al 15/02/2001.
Poiché la partecipazione all’indagine da parte dei MMG è stata su base
volontaria, ci si è posti l’obiettivo di raggiungere una percentuale di adesione
degli stessi MMG tale da coprire almeno il 20% della popolazione di ogni provincia
marchigiana, in modo da avere un numero di casi sufficientemente grande da non
essere influenzato da variazioni casuali anche per le patologie meno frequenti.
19
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
La scheda di rilevazione
La scheda di rilevazione era composta di 3 sezioni:
1. anagrafica → in cui specificare le iniziali del nome e del cognome del paziente,
il sesso, l’età, il tipo di residenza e la scolarità (campo facoltativo);
2. patologia → in cui specificare la/e patologia/e, l’eventuale esenzione per
patologia e la condizione di invalidità civile;
3. condizioni socio-ambientali e disabilità → in cui specificare la condizione
familiare del paziente, la sua capacità di deambulazione, la capacità di
effettuare l’igiene personale; se il paziente era in assistenza domiciliare
integrata (ADI), in assistenza domiciliare programmata (ADP), in assistenza
domiciliare residenziale (ADR) o se usufruiva dell’assistenza sociale comunale
(Servizio Assistenza Domiciliare) (SAD) (Allegato 1).
Ogni medico doveva compilare una scheda per ogni assistito con patologia
cronica; nel caso in cui un paziente presentasse contemporaneamente più di una
condizione dovevano essere indicate nella singola scheda tutte le patologie (fino
ad un massimo di 6).
I dati potevano essere registrati su dischetto o su supporto cartaceo.
Ciascuna AUSL ha effettuato l’inserimento dei dati forniti su supporto cartaceo
e, attraverso i Centri Epidemiologici Aziendali (CEAz) ha effettuato un primo
controllo di qualità dei dati (missing per campo < 5%) e predisposto i dati relativi
alla composizione in classi di età (0-13, 14-64, 65-74 ≥75 anni) della popolazione
posta sotto osservazione (denominatore per il calcolo delle prevalenze).
Definizione delle patologie a rilevante impatto sociale
Le definizioni delle patologie e condizioni oggetto di studio sono state
individuate da un gruppo composto da MMG ed esperti dell’ARS, a partire dalla
Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-IX) (Allegato 2).
Il gruppo ha deciso di accorpare patologie strettamente psichiatriche (stati
paranoici, psicosi schizofreniche e affettive) con le principali forme di demenza
(Morbo di Alzheimer, ecc).
Relativamente al diabete, rientra nella definizione della patologia esclusivamente
il diabete complicato (complicanze oculari, neurologiche, metaboliche, vascolari,
renali), sia di I sia di II tipo.
20
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Definizione del grado di autonomia
Nella fase di elaborazione dati per le persone che presentavano almeno una
delle condizioni patologiche a rilevante impatto sociale è stata condotta un’
analisi volta a comprenderne le caratteristiche socio-assistenziali ed il grado di
autonomia.
Quest’ultima informazione è stata ricavata dai dati sulla capacità di
deambulazione e di svolgimento dell’igiene personale.
Sono stati definiti 3 livelli di perdita di autonomia:
1. persona in grado di uscire di casa (grado 1 = lieve);
2. persona che cammina in casa ma non è in grado di uscire o che, pur con
gravi problemi di deambulazione, è in grado di lavarsi e vestirsi da sola
(grado 2 = moderata);
3. persona con gravi problemi di deambulazione non in grado di lavarsi e
vestirsi da sola (grado 3 = grave).
Software utilizzato
Il software utilizzato per l’indagine, sia per l’inserimento delle schede sia per le
successive elaborazioni è Epi Info, versione 6.0 (3).
Analisi multivariata
La stima dei fattori che condizionano la prevalenza delle patologie indagate
è stata effettuata mediante modelli di regressione logistica. Essendo l’indagine
uno studio trasversale, cioè condotto considerando un breve periodo di tempo,
non può essere effettuata nessuna considerazione in relazione alla temporalità di
azione dei fattori di rischio.
L’analisi multivariata permette di misurare l’associazione tra le varie condizioni
a rischio (indipendentemente l’una dalle altre) sulle patologie considerate.
Relativamente alla variabile età sono stati esclusi i casi pediatrici mentre per
l’insufficienza renale cronica (IRC) sono stati considerati solamente i casi dai 26
anni in su per la prevalenza estremamente bassa di questa patologia al di sotto di
questa età.
La variabile relativa alla situazione familiare è riportata esclusivamente nelle
poche patologie per le quali si è dimostrata una certa influenza.
21
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Risultati e Discussione
Livello di partecipazione all’indagine
I medici che hanno partecipato all’indagine sono stati complessivamente 555 su
un totale regionale di 1.202, cioè il 46% dei medici presenti sul territorio regionale.
Il numero totale dei medici partecipanti, della popolazione oggetto dell’indagine,
rappresentata dagli assistiti dei MMG, e dei casi suddivisi per Ausl di appartenenza
è riportato nella Tabella 1.
Tabella 1. Riepilogo adesione all’indagine.
N. medici N. % N N. schede N schede Popolazione Popolazione %
AUSL partecip. medici adesione schede eliminate considerate oggetto totale copertura
totali* per AUSL inviate dell’indagine per AUSL**
1 35 113 31% 4.798 0 4.798 42.270 139.627 30%
2 40 61 66% 7.104 2 7.102 48.178 80.477 60%
3 56 106 53% 9.281 23 9.258 68.709 127.305 54%
4 36 62 58% 6.933 17 6.916 45.673 75.532 60%
5 33 85 39% 5.367 10 5.357 40.337 102.042 40%
6 23 36 64% 3.323 0 3.323 26.857 45.154 59%
7 88 201 44% 13.912 16 13.896 106.165 236.723 45%
8 39 92 42% 5.530 9 5.521 46.901 111.447 42%
9 54 106 51% 10.842 10 10.832 64.865 131.427 49%
10 11 41 27% 1.950 1 1.949 13.258 48.558 27%
11 46 129 36% 9.541 1 9.540 58.960 154.419 38%
12 43 75 57% 6.882 5 6.877 56.692 98.928 57%
13 51 95 54% 11.151 14 11.137 61.368 117.556 52%
Totale 555 1.202 46% 96.614 108 96.506 680.233 1.469.195 46%
* al 31/10/2000 ** al 01/01/2001(Fonte ISTAT)
Il maggior livello di partecipazione all’indagine dei MMG si è riscontrato nella Ausl
2 di Urbino (66%) mentre la più bassa percentuale di adesione si è avuta nella Ausl
10 (27%).
Sono pervenute in totale 96.614 schede delle quali 108 (0.1%) non sono state
considerate valide (schede doppie o incomplete).
23
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Caratteristiche degli assistiti dei MMG partecipanti allo studio
Gli assistiti dei medici partecipanti che sono stati sottoposti all’indagine sono
risultati complessivamente 680.233, cioè il 46% della popolazione regionale.
La percentuale di copertura dell’indagine suddivisa per Ausl è illustrata nella
Figura 1.
Figura 1. Percentuale di copertura dell’indagine rispetto alla popolazione regionale suddivisa per Ausl.
70
60
60 59
57
60 54
49 52
50 45 42
40
38
40
30
27
%
30
20
10
0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
ASL
Il maggior livello di copertura si è riscontrato nelle Ausl 2, 4 e 6 mentre il più
basso nella Ausl 10.
La popolazione oggetto dell’indagine è, per sesso e classi di età, sovrapponibile
alla popolazione regionale (Figure 2 e 3).
Figura 2 Composizione per sesso della popo- Figura 3. Composizione per età della popola-
lazione regionale e della popolazione zione regionale e della popolazione
campione. campione.
100 100
M F 10 >= 75 anni
12
90 90
65-74 anni
12 12
80 80 <= 64 anni
51 52
70 70
60 60
50
%
50
%
40 78
40 76
30
30
49 48 20
20
10
10
0
0 Popolazione regionale Popolazione oggetto
Popolazione regionale Popolazione oggetto dell'indagine dell'indagine
24
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Considerazioni
✓ Quasi la metà dei MMG ha partecipato all’indagine, un risultato
importante che dimostra l’interesse dei medici nel campo epide-
miologico.
✓ Tale adesione ha permesso di raggiungere e superare il valore pre-
fissato del 20%, per provincia marchigiana, di popolazione degli
assistiti dei MMG da studiare.
✓ La composizione per sesso e per classi di età della popolazione og-
getto dello studio corrisponde a quella regionale, per cui i risultati
dell’indagine si possono estendere a tutta la popolazione marchi-
giana.
25
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Caratteristiche delle persone con una o più patologie croniche ad eleva-
to impatto sociale
Le persone con una o più patologie croniche sono risultate complessivamente
96.506, pari al 14,2% degli assistiti dei MMG partecipanti allo studio (intervallo di
confidenza al 95%: ± 0,1%).
Età e sesso
Le caratteristiche per età e sesso delle persone con patologie a rilevante im-
patto sociale sono riassunte nella Tabella 2.
Tabella 2. Caratteristiche per età e sesso delle persone con una o più patologie croniche.
Media: 69,7 anni (range 0-99)
Mediana: 72 anni
Età 65-74 anni: 28,9%
≥ 75 anni: 42,4%
Maschi: 46%
Sesso
Femmine: 54%
La distribuzione per classi di età e sesso evidenzia che per le classi 0-64 anni
e 65-74 non esiste una sostanziale differenza tra maschi e femmine, mentre au-
menta la componente femminile al di sopra dei 75 anni (60,3% degli ultrasettan-
taquattrenni) (Figura 4).
Figura 4. Distribuzione percentuale delle persone con patologie croniche per classi di età e sesso.
100 F
90 M
80
48 50
70 60
60
50
%
40
30
52 50
20 40
10
0
<= 64 anni 65-74 anni >=75 anni
missing: 1,2%
26
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
La maggior longevità del sesso femminile giustifica in gran parte questo dato, in
accordo con i dati ISTAT relativi alla popolazione nazionale (4).
Figura 5. Distribuzione percentuale delle
Residenza
persone con patologie croniche in
In relazione alla residenza, relazione alla residenza.
34.928 persone (37%) vivono
paese
in città, 42.603 (45%) vivono 44,8%
in paese mentre le restanti città
17.651 (18%) vivono in campa- 36,7%
gna (Figura 5).
Non vi sono differenze, nel
campagna
luogo di residenza, tra le diver- 18,5%
se classi di età.
missing: 1,4%
Scolarizzazione
Nella scheda di raccolta dati il grado di scolarizzazione, è stato definito come
campo facoltativo; ciò ha comportato una mancanza dell’informazione per
30.896 soggetti (32%).
Delle 65.610 persone di cui si conosce il livello di istruzione, il 55% ha una li-
cenza elementare, il 17% possiede una licenza di scuola media inferiore, il 10%
una licenza di scuola media superiore e solo il 3% ha conseguito la laurea. Il 15% è
risultato analfabeta.
Situazione domiciliare e familiare
Considerando il domicilio delle 96.506 persone con patologie croniche, i dati
mostrano che:
3 Il 2,7% (2.636) è accolto in strutture di tipo residenziale (case di
riposo e case protette) .
3 Il 97,3% (93.870) vive in casa.
27
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tra le persone che vivono in Figura 6. Distribuzione percentuale delle persone
con patologie croniche che vivono in casa in
casa, il 68.6% vive in famiglia, il relazione alla situazione familiare.
17.7% vive con un coniuge e il
13.8% vive solo (Figura 6). Solo
Coppia anziana 13,8%
17,7%
Famiglia
68,6%
missing: 0,2%
Nella Figura 7 si eviden- Figura 7. Distribuzione percentuale delle persone
con patologie croniche che vivono in casa
zia che, rispetto al decennio per classi di età e situazione familiare.
65-74 anni, dopo i 74 anni,
diminuiscono notevolmen- 100
te le persone che vivono in 90
6,8 8,4
18,9
coppia (da 52,5% a 22,4%), 80
aumentano quelle che vivono 70 39,1
in famiglia (da 39,1% a 58,7%) 60 Solo
Famiglia
58,7
e quelle che vivono sole (da 50 Coppia
%
89,3
40
8,4% a 18,9%). 30
52,5
20
10 22,4
0 3,9
<= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Gli ultrasettantaquattrenni Figura 8. Distribuzione percentuale delle persone
con patologia cronica che vi- con patologie croniche di età ≥ 75 anni
che vivono sole in casa in relazione al
vono soli in casa sono 7.365, luogo di residenza.
la maggior parte sono donne
(81%). Il 12,1% di questi vive in campagna
12,1%
campagna (Figura 8). città
44,7%
paese
missing: 1,1% 43,2%
28
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Considerazioni
✓ Le persone con patologie croniche ad elevato impatto sociale sono
soprattutto anziani: i soggetti di 65 anni o più sono infatti il 71%
del totale e l’età media è di 70 anni; il sesso femminile è quello
più rappresentato: 54%.
✓ La maggior parte dei soggetti con patologie croniche ad elevato
impatto sociale vive in paese, ciò in accordo con le caratteristiche
di urbanizzazione della nostra Regione costituita prevalentemen-
te di piccoli Comuni.
✓ Il 97% del campione vive in casa, mentre il restante 3% risulta
accolto in strutture di tipo residenziale. Tale dato potrebbe essere
affetto da un bias di selezione in quanto i residenti in strutture
sono assistiti solo da alcuni MMG.
✓ La percentuale di chi vive in famiglia aumenta notevolmente
dopo i 74 anni, verosimilmente perché una parte delle persone
che nel decennio 65-74 anni viveva con il coniuge, alla morte di
quest’ultimo, viene accolta nella famiglia dei figli. I legami fami-
liari, il coniuge prima, i figli poi, costituiscono il primo riferimento
per il supporto materiale ed emotivo dell’anziano in tutte le fasi
dell’età senile. Una parte, anche se minore, passa a vivere sola.
✓ Il 19% dei soggetti con 75 anni o più vive in casa solo. Di questi 4
su 5 sono donne. Le donne ultrasettantaquattrenni sole, non po-
tendo contare sull’assistenza della famiglia, quando la loro salute
decade, hanno maggior rischio d’ingresso in istituto o di vivere in
condizioni di grave disagio l’ultima parte della vecchiaia (5).
29
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Prevalenza delle patologie a rilevante impatto sociale
La prevalenza delle persone con una o più patologie croniche è del 14,2% (in-
tervallo di confidenza al 95%: ± 0,1%). Ciò significa che, nella regione Marche, ci
sono circa 190.000 persone con almeno una patologia cronica.
Tale prevalenza aumenta con il crescere dell’età fino a raggiungere il 51,5%
negli ultrasettantaquattrenni (Figura 9).
Figura 9. Prevalenza delle persone con patologie croniche nella popolazione osservata per classi di età.
60 Prevalenza Limite inferiore Limite superiore
51,5
50
40
32,5
30
20
14,2
10
5,4
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Il tasso di prevalenza, standardizzato per età, dei soggetti con una o più pato-
logie a rilevante impatto sociale, suddiviso per Ausl, non evidenzia grandi diffe-
renze fra le Ausl (Figura 10).
Figura 10. Prevalenza, standardizzata per età, delle persone con patologie croniche per Ausl di appar-
tenenza.
20
18 Prevalenza
17,1
16 15,6
limite inferiore
14,2
14 13,0
limite superiore
12,9 12,6 12,8
12,5
11,7 11,7
12 11,3 11,1
11,5
10
%
8
6
4
2
0
1 2 3 4 5 6* 7 8 9 10 11 12 13
ASL
* Per la Ausl 6 la popolazione oggetto dell’indagine è stata suddivisa secondo le seguenti classi: 0-14, 15-65, 66-75, ≥76.
30
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Le patologie diagnosticate in 96.506 persone sono state 138.952.
La patologia osteoarticolare e la cardiopatia ischemica rappresentano quasi la
metà di tutte patologie diagnosticate (Figura 11).
Figura 11. Distribuzione percentuale delle patologie diagnosticate in tutte le fasce di età.
IRC
Diabete complicato 2%
7%
Demenza psicosi
9%
Patologia
osteoarticolare
28%
Patologia neurologica
10%
Broncopatia
12%
Cardiopatia ischemica
Tumore maligno 20%
12%
La Figura 12 riporta la prevalenza, nella popolazione oggetto di studio, delle
patologie sottoposte ad indagine, per tipologia.
Figura 12. Prevalenza delle patologie diagnosticate per tipologia.
6 prevalenza
5,44 limite inferiore
5 limite superiore
4,14
4
3
%
2,53 2,53
2,05 1,89
2
1,40
1
0,44
0
osteoarticolare
renale cronica
Insufficienza
Broncopatia
neurologica
Cardiologia
complicato
ischemica
Patologia
Patologia
Demenza
maligno
Tumore
Diabete
psicosi
31
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
In generale, la patologia osteoarticolare e la cardiopatia ischemica sono le pa-
tologie croniche che affliggono di più i marchigiani di ogni età osservati in questa
indagine.
La prevalenza di tutte queste patologie croniche aumenta negli ultrasessan-
taquattrenni, essendo tutte patologie età-correlate. Inoltre, si riscontrano nette
differenze di tipologia di patologie tra gli anziani dei due sessi: infatti la patologia
osteoarticolare è prevalente nelle donne come pure la demenza/psicosi, mentre
la BPCO e la cardiopatia ischemica sono più frequenti negli uomini (Figura 13).
Figura 13. Prevalenza delle patologie nella popolazione in studio di età ≥ 65 anni suddivisa per sesso.
Prevalenza
25
limite inferiore
21,71 limite superiore
20
16,02
15 13,97
11,95
%
11,72
10
8,28
7,31
6,10 5,77
5,26 5,24
5 4,02 4,12 4,02
1,74
1,15
0
M F M F M F M F M F M F M F M F
Patologia Cardiopatia Demenza/psicosi Patologia Tumore maligno Broncopatia Diabete IRC
osteoarticolare ischemica neurologica complicato
La maggior prevalenza della patologia osteoarticolare nelle donne, analoga-
mente alla demenza/psicosi, potrebbe derivare non solo da differenti fattori di
rischio rispetto agli uomini (osteoporosi), ma anche dalla più lunga aspettativa
di vita. Mentre per la cardiopatia ischemica e la BPCO probabilmente giocano un
ruolo rilevante altri fattori di rischio, tra i quali il fumo di sigaretta e/o differenti
situazioni occupazionali (6, 7).
32
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Pluripatologia
Lo studio ha evidenziato che ogni persona è affetta in media da 1,4 patologie
(138.952 condizioni patologiche diagnosticate in 96.506 casi). La distribuzione
percentuale delle patologie per singolo caso mette in evidenza che le persone
con più di una patologia cronica sono circa un terzo del totale (32.6%) tale valore
sale al 46% tra i casi di età ≥ 75 anni (Tabella 3).
Tabella 3. Distribuzione delle pluripatologie per classi di età.
Classi di età
N. patologie
per singolo <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni Totale
caso
N. casi % N. casi % N. casi % N. casi %
1 23.729 85,0% 19.258 69,2% 22.105 54,2% 65.092 67,4%
2 3.472 12,4% 6.515 23,4% 12.780 31,3% 22.767 23,6%
3 588 2,1% 1.647 5,9% 4.478 11,0% 6.713 7,0%
4 99 0,4% 333 1,2% 1.123 2,8% 1.555 1,6%
5 19 0,1% 55 0,2% 233 0,6% 307 0,3%
6 1 0,0% 7 0,0% 64 0,2% 72 0,1%
Totale 27.908 100,0% 27.815 100,0% 40.783 100,0% 96.506 100,0%
La prevalenza della condizione di pluripatologia (compresenza di più patologie
croniche a rilevante impatto sociale) sulla popolazione oggetto dello studio è del
4,6%. Tale prevalenza aumenta con l’età: nella popolazione ultrasettantaquattren-
ne 1 persona su 4 presenta contemporaneamente più patologie (Figura 14).
Figura 14. Prevalenza dei casi con più di una patologia nella popolazione in studio per classi di età.
30
25 23,6
Prevalenza
limite inferiore
20
limite superiore
15
%
10,0
10
4,6
5
0,8
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
33
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Patologia osteoarticolare
La patologia osteoarticolare è la malattia cronica prevalente tra i marchigiani:
in particolare almeno un ultrasettantaquattrenne su 4 presenta questa condizio-
ne (Figura 15).
Figura 15. Prevalenza della patologia osteoarticolare per classi di età.
30
prevalenza
limite inferiore
limite superiore 25,01
25
20
15
%
12,71
10
5,44
5
1,20
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nella Tabella 4 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti ri-
sultati:
1. Lo sviluppo di patologie osteoarticolari quali l’artrite reumatoide,
l’osteoartrosi generalizzata, la spondilite anchilosante e le fratture degli
arti inferiori è fortemente legato all’età: gli ultrasessantaquattrenni han-
no un rischio doppio di incorrere in queste patologie rispetto agli adulti,
mentre negli ultrasettantaquattrenni il rischio è triplicato.
2. In relazione alla residenza, esiste un gradiente di rischio crescente se si
passa dalla città al paese e dalla città alla campagna: uno dei probabili
fattori è il differente grado di esposizione ai lavori pesanti.
3. Le donne rischiano di più rispetto agli uomini. L’avanzare dell’età è una
34
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
delle principali cause di perdita di massa ossea in entrambi i sessi: tale per-
dita, che inizia più precocemente nella donna, aumenta il rischio di frat-
ture patologiche in particolare quelle femorali che sono frequente causa
di disabilità cronica. E’ stato, infatti, stimato che, ad un anno dall’evento
traumatico, più della metà delle persone che hanno avuto una frattura di
femore presenta disabilità motoria (8).
4. Le persone che vivono sole rischiano il 15% in più rispetto a chi convive
con almeno un familiare.
Tabella 4. Patologia osteoarticolare: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
14-64 1
classe di età 65-74 2,1778 2,0953 0,2635 0,0000
≥75 2,9780 2,873 3,0868 0,0000
città 1
residenza paese 1,2704 1,2313 1,3107 0,0000
campagna 1,6390 1,5760 1,7046 0,0000
maschio 1
sesso
femmina 2,2735 2,2095 2,3394 0,0000
situazione famiglia o coppia anziana 1
familiare solo 1,1506 1,1064 1,1966 0,0000
35
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Cardiopatia ischemica
La prevalenza della cardiopatia ischemica (4,14%), segue quella della patologia
osteoarticolare (Figura 16). Anche per questa patologia la prevalenza aumenta
con l’età; nella popolazione ≥ 75 anni, 1 persona su 5 ne è affetta.
Tra la popolazione anziana marchigiana esistono, per tale condizione patologi-
ca, delle differenze di genere: nelle donne ultrasessantaquattrenni si ha una pre-
valenza del 12% verso il 16% degli uomini. Quest’ultimo dato è più basso rispetto al
dato del 24% di prevalenza complessiva di scompenso cardiaco, angina ed infarto
miocardio, risultato per gli uomini anziani dallo studio ILSA, un’indagine nazionale
sulla salute della popolazione ultrasessantaquattrenne. Tale studio però, a diffe-
renza della presente indagine, ha escluso gli anziani con età ≥ 85 anni (9).
Figura 16. Prevalenza della cardiopatia ischemica per classi di età.
20 prevalenza
limite inferiore 18,13
18 limite superiore
16
14
12
9,78
10
%
8
6
4,14
4
2 1,03
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Secondo stime sull’intera popolazione italiana, il 25% di questi casi è attribuibile
al solo infarto miocardico (8).
Nella Tabella 5 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti ri-
sultati:
1. Con l’aumentare dell’età aumenta il rischio di soffrire di cardiopatia: in
particolare gli ultrasettantaquattrenni presentano un rischio due volte e mezzo
superiore rispetto ai giovani adulti.
Le malattie cardiovascolari costituiscono, nell’anziano, non solo una condizione
invalidante, ma concorrono allo sviluppo di altre patologie quali il danno renale, il
36
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
danno cognitivo e la demenza (6).
2. Il luogo di residenza non sembra influenzare lo sviluppo di malattia.
3. Gli uomini hanno una probabilità di malattia del 67% in più rispetto alle donne.
Tabella 5. Cardiopatia ischemica: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
14-64 1
classe di età 65-74 1,8166 1,7452 1,8910 0,0000
≥75 2,4338 2,3451 2,5258 0,0000
paese o campagna 1
residenza
città 1,0078 0,9783 1,0382 0,6072 ns
femmina 1
sesso
maschio 1,6736 1,6259 1,7227 0,0000
37
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tumore maligno
La prevalenza del tumore maligno nella popolazione studiata è del 2,5%; nella
popolazione italiana è stimata una prevalenza del 2,8% (6).
Non esistono grandi differenze, nel dato di prevalenza, tra la fascia dei sogget-
ti di 65-74 anni e quella degli ultrasettantaquattrenni (Figura 17).
Da notare che nella popolazione giovane-adulta oggetto dello studio (al di sot-
to dei 65 anni), il tumore maligno risulta la patologia cronica a rilevante impatto
sociale più prevalente.
Figura 17. Prevalenza del tumore maligno per classi di età.
prevalenza
8
limite inferiore
limite superiore 7,19
7
6,01
6
5
4
%
3 2,53
2
1,23
1
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nella Tabella 6 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti risul-
tati:
1. La fascia di età 64-75 presenta un rischio maggiore di una volta e mezzo,
mentre i giovani adulti hanno una probabilità quasi doppia rispetto agli ul-
trasettantaquattrenni.
2. Chi vive in città ha un 30% di rischio in più di ammalarsi rispetto a chi vive in
paese o campagna.
3. Il sesso non influenza il rischio di sviluppare tumore maligno.
4. Chi vive con almeno un familiare sembra avere una maggiore probabilità di
essere affetto da un tumore rispetto a chi vive solo; questo risultato pro-
babilmente dipende dal fatto che la persona, quando malata, viene ospitata
38
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
dai propri familiari (più spesso i figli) che possono soddisfare maggiormente
le necessità assistenziali.
Per il prossimo futuro si prevede un aumento della prevalenza dei tumori mali-
gni: ciò è legato non solo ad un aumento dell’incidenza (associato all’invecchiamento
della popolazione, alla esposizione a fattori di rischio di tipo comportamentale ed
ambientale e all’aumento della diagnosi precoce) ma anche all’aumento della so-
pravvivenza per questa patologia (6).
Tabella 6. Tumore maligno: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
≥75 1
classe di età 65-74 1,3809 1,324 1,4401 0,0000
14-64 1,7967 1,7248 1,8716 0,0000
paese o campagna 1
residenza
città 1,3081 1,2640 1,3538 0,0000
femmina 1
sesso
maschio 1,0106 0,9770 1,0453 0,5418 ns
solo 1
situazione familiare
famiglia o coppia anziana 1,1694 1,1106 1,2314 0,0000
39
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Broncopatia cronica (BPCO)
La prevalenza della broncopatia cronica (bronchite cronica ostruttiva, enfisema,
asma estrinseco, intrinseco, non specificato) è del 2,5%. Tale prevalenza raggiunge
il 10% negli ultrasettantaquattrenni (Figura 18).
Figura 18. Prevalenza della broncopatia cronica per classi di età.
12 prevalenza
limite inferiore
limite superiore 10,04
10
8
6,20
6
%
4
2,53
2
0,75
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nell’indagine Multiscopo ISTAT 1999/2000, l’insieme della bronchite, enfisema
e insufficienza respiratoria è al quarto posto tra le malattie croniche più frequenti
con una prevalenza del 4,6% (10).
La diversa prevalenza nei due studi potrebbe essere spiegata da una sovrasti-
ma nell’indagine ISTAT (in quanto i dati si riferiscono alla percezione che le persone
hanno sul proprio stato di salute) e da una sottostima della insufficienza respira-
toria negli ambulatori dei MMG, in quanto l’insufficienza respiratoria lieve-media è
quasi sempre asintomatica in condizioni di riposo.
Nella Tabella 7 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti ri-
sultati:
1. L’aumento dell’età è associato all’aumento del rischio di sviluppare una
broncopatia cronica.
2. Chi non vive in città presenta un rischio maggiore del 19% rispetto a chi
vive in città.
3. Gli uomini hanno un rischio più che raddoppiato rispetto alle donne di
soffrire di broncopatia cronica.
40
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tabella 7. Broncopatia cronica: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
14-64 1
classe di età 65-74 1,4944 1,4264 1,5656 0,0000
≥75 1,6670 1,5962 1,7409 0,0000
città 1
residenza
paese o campagna 1,1885 1,1466 1,2319 0,0000
femmina 1
sesso
maschio 2,1674 2,0934 2,2439 0,0000
41
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Patologia neurologica
La prevalenza delle persone affette da patologia neurologica (Morbo di Parkin-
son, altre malattie extrapiramidali, malattie delle cellule delle corna anteriori, si-
ringomielie, mielopatie vascolari e postumi di malattie cerebrovascolari) è del 2%;
tale prevalenza è del 3,8% nella fascia di età 65-74 anni e sale a più del 9% negli
ultrasettantaquattrenni (Figura 19).
Nella popolazione italiana il solo Parkinson è diagnosticato nel 3% delle persone
tra 65 e 84 anni, mentre l’ictus varia tra il 7,4% negli uomini e il 5,9% nelle donne
della stessa fascia di età (9).
Figura 19. Prevalenza della patologia neurologica per classi di età.
prevalenza
12
limite inferiore
limite superiore
10 9,33
8
6
%
3,85
4
2,05
2
0,62
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nella Tabella 8 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti ri-
sultati:
1. L’età avanzata è associata ad un aumento del rischio di incorrere in pato-
logie neurologiche.
2. Il luogo di residenza non è un fattore determinante.
3. Gli uomini hanno un rischio del 25% in più rispetto alle donne.
42
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tabella 8. Patologia neurologica: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
14-64 1
classe di età 65-74 1,0352 0,9822 1,0911 0,1975 ns
≥75 1,7464 1,6685 1,828 0,0000
città 1
residenza
paese o campagna 1,0879 1,0470 1,1304 0,0000
femmina 1
sesso
maschio 1,2516 1,2062 1,2986 0,0000
43
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Demenza/psicosi
La prevalenza della demenza/psicosi aumenta con l’aumentare dell’età ed in
particolare dopo i 75 anni l’8,4% della popolazione oggetto dello studio soffre di
tale patologia. (Figura 20).
Il dato è difficilmente confrontabile con i risultati di altri studi in quanto la defi-
nizione operativa adottata nella presente indagine include la diagnosi di demenza
senile non complicata, demenza presenile, demenza senile di tipo depressivo o
paranoie, psicosi schizofreniche, psicosi affettive, stati paranoici.
Nella popolazione italiana, la prevalenza della sola demenza negli anziani è del
5,3% negli uomini e del 7,2% nelle donne (9). Altri studi rilevano la prevalenza del-
l’Alzheimer tra il 6% e l’8% nella popolazione ultrasessantaquattrenne (11).
Da una recente indagine condotta in Veneto in collaborazione con i MMG, ri-
sulta che negli ultrasettantaquattrenni la prevalenza complessiva di demenza +
psicosi è attorno al 7% (12).
Tale dato risulta analogo a quello della nostra indagine.
Figura 20. Prevalenza della demenza/psicosi per classi di età.
prevalenza
10
limite inferiore
limite superiore
9 8,44
8
7
6
5
%
4
3
2,35
1,89
2
1 0,80
0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nella Tabella 9 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti ri-
sultati:
1. Il rischio di sviluppare demenza e/o psicosi è maggiore nelle fasce di età
estreme rispetto a quella 65-74 anni. Questo particolare andamento è
spiegato dalle caratteristiche cliniche delle due diverse forme patologi-
44
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
che (demenza e psicosi). Per quanto riguarda gli ultrasettantaquattrenni,
la demenza, tipicamente senile, aumenta con l’aumentare dell’età (quasi
due volte e mezzo il rischio di soffrire di demenza degli ultrasettantaquat-
trenni rispetto al decennio 65-74 anni). Per la fascia di età 14-64 anni, si
tratta in genere di psicosi schizofreniche ed affettive che, notoriamente,
sono diagnosticate soprattutto nei giovani adulti.
2. Il luogo di residenza non è un fattore determinante.
3. Il sesso femminile è associato ad un aumento del rischio del 36% rispetto
a quello maschile, ciò in accordo con i dati di letteratura (6).
4. Le persone che vivono sole rischiano il 13% in più rispetto a chi convive
con almeno un familiare.
Tabella 9. Demenza-psicosi: analisi multivariata per classe di età, residenza,sesso e situazione
familiare.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
65-74 1
classe di età 14-64 2,3039 2,1738 2,4418 0,0000
>=75 2,4198 2,2920 2,5547 0,0000
paese o campagna 1
residenza
città 1,0580 1,0161 1,1016 0,0062
maschio 1
sesso
femmina 1,3582 1,3047 1,4139 0,0000
famiglia o coppia anziana 1
situazione familiare
solo 1,1356 1,0764 1,1979 0,0000
45
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Diabete complicato
La prevalenza del diabete nella popolazione italiana è stimata attorno al 3%,
percentuale che sale al 13% nella popolazione anziana (5). Secondo dati ISTAT, rela-
tivi al 1999, il 4,1% dei marchigiani ha dichiarato di soffrire di diabete (10).
La nostra indagine intendeva esplorare la prevalenza del diabete complicato
che condiziona pesantemente la qualità della vita di chi ne soffre (basti pensare
alla retinopatia diabetica o al piede diabetico che portano a limitazioni dell’autono-
mia della persona oltre a notevoli costi sociali ed economici).
L’1,4% della popolazione osservata presenta diabete complicato: ciò significa
che 1 su 2-3 diabetici presenta almeno una complicanza (Figura 21).
Figura 21. Prevalenza del diabete complicato per classi di età.
prevalenza
5,0 limite inferiore
limite superiore 4,59
4,5
4,0
3,64
3,5
3,0
2,5
%
2,0
1,5 1,40
1,0
0,53
0,5
0,0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
Nella Tabella 10 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti
risultati:
1. Per quanto riguarda l’età, le complicanze tendono a manifestarsi prima
dei 75 anni.
2. Il luogo di residenza non influenza il rischio di sviluppare il diabete compli-
cato.
3. Il sesso non influenza il rischio di sviluppare il diabete complicato.
46
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tabella 10. Diabete complicato: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
≥75 1
classe di età 14-64 1,1328 1,0743 1,1944 0,0000
65-74 1,2845 1,2204 1,3521 0,0000
paese o campagna 1
residenza
città 1,0228 0,9784 1,0692 0,3194 ns
femmina 1
sesso
maschio 1,0277 0,9842 1,0731 0,2153 ns
47
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Insufficienza Renale Cronica (IRC)
L’insufficienza renale cronica è, tra le patologie indagate, quella meno prevalente
nella popolazione oggetto dello studio, anche se 2 ultrasettantaquattrenni su 100
presentano questa condizione clinica (Figura 22).
Figura 22. Prevalenza della insufficienza renale cronica per classi di età.
2,5 prevalenza
limite inferiore
limite superiore
2,01
2,0
1,5
%
1,0 0,86
0,5 0,44
0,13
0,0
Totale <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
I dati relativi alle persone in trattamento dialitico sono reperibili sia per la regio-
ne Marche sia per l’Italia, non sono però altrettanto disponibili informazioni sulla
prevalenza della IRC a livello nazionale (13).
Recenti studi effettuati nella regione Basilicata hanno stimato attorno allo
0,8% la prevalenza della IRC (Creatinina sierica >1,5 mg/dL) nella popolazione
generale ed hanno evidenziato che il 37% dei pazienti giunge dal nefrologo con
IRC severa. La condizione di anzianità, il basso livello educativo e l’essere donna si
correlano ad un rischio di ricorso tardivo alle cure nefrologiche e, di conseguenza,
ad una prognosi peggiore (14, 15).
Nella Tabella 11 è riportata l’analisi multivariata che ha prodotto i seguenti
risultati:
1. Il rischio di sviluppare insufficienza renale cronica aumenta con l’aumen-
tare dell’età.
2. Il luogo di residenza non influenza il rischio di IRC.
3. I maschi presentano una probabilità del 45% in più rispetto alle femmine
di contrarre la malattia, come confermato anche dai dati del registro re-
gionale dei pazienti in trattamento dialitico (rapporto maschi/femmine
1.56 nel 1999) (16).
48
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Tabella 11. Insufficienza Renale Cronica: analisi multivariata per classe di età, residenza, sesso.
C.I. (al 95%)
limite limite
Variabile Modalità Odds Ratio inferiore superiore P- value
26-64 1
classe di età 65-74 1,1420 1,0239 1,2737 0,0171
≥75 1,7464 1,5871 1,9218 0,0000
paese o campagna 1
residenza
città 1,0069 0,9322 1,0877 0,8605 ns
femmina 1
sesso
maschio 1,4586 1,3532 1,5722 0,0000
49
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Considerazioni
✓ La prevalenza delle principali patologie croniche ad elevato impat-
to sociale è risultata essere del 14%: 1 marchigiano su 7 soffre
di almeno una delle condizioni patologiche prese in esame dallo
studio.
✓ La prevalenza aumenta con l’età: nella fascia tra i 65-74 anni è
affetta da “malattie croniche rilevanti” 1 persona ogni tre e di-
venta 1 su 2 dopo i 75 anni.
✓ Anche la condizione di pluripatologia è più evidente nei grandi
anziani (23% di prevalenza nei soggetti ultrasettantaquattrenni
vs un 10% nei soggetti tra 65 e 74 anni), con un rischio maggiore
di scompenso delle condizioni di salute.
✓ La più forte associazione con l’età avanzata (≥ 75 anni) si riscon-
tra per la patologia osteoarticolare, la cardiopatia ischemica e la
demenza.
✓ Con specifico riferimento alla patologia osteoarticolare, sono più
colpiti i grandi anziani, ed in particolare le donne, che vivono
lontano dalla città e da soli. Sarebbe pertanto opportuno im-
plementare interventi di prevenzione per il mantenimento della
autonomia motoria e per ridurre il rischio di cadute privilegiando
questo gruppo di persone.
✓ Le più forti associazioni con il sesso si riscontrano, per le donne,
con la patologia osteoarticolare e, per gli uomini, con la bronco-
patia.
✓ Relativamente al luogo di residenza, per il tumore maligno si
ha la più forte associazione di rischio con la residenza in città
mentre la patologia osteoarticolare ha una forte associazione di
rischio in particolare con la residenza in campagna.
✓ Vivere soli si associa ad un aumento del rischio, anche se non
elevato, di patologia osteoarticolare e demenza/psicosi.
50
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Grado di autonomia
Come già descritto nella metodologia dell’indagine, la perdita di autonomia
delle persone è stata classificata in 3 gradi:
grado 1 – perdita di autonomia lieve = persona in grado di uscire di casa;
grado 2 – perdita di autonomia moderata = persona che cammina in casa ma
non è in grado di uscire o che, pur con gravi problemi di deambulazione, è in grado
di lavarsi e vestirsi da sola;
grado 3 – perdita di autonomia grave = persona con gravi problemi di deam-
bulazione non in grado di lavarsi e vestirsi da sola.
Per un problema di disponibilità di dati relativamente ai campi capacità di
deambulazione e di effettuazione dell’igiene personale (da cui è stata tratta l’in-
formazione sull’autonomia delle persone affette da almeno una patologia cronica
a rilevante impatto sociale) l’analisi è stata condotta su 95.641 casi dei 96.506
totali.
La distribuzione percentuale del grado di autonomia è la seguente:
- il 75,5% dei casi presenta una lieve perdita dell’autonomia;
- il 16,6% una perdita moderata;
- il 7,8% una perdita grave.
I dati di prevalenza di per- Figura 23.
Prevalenza dei casi con diverse condizioni di autonomia nella
dita dell’autonomia, analizzata popolazione in studio per classi di età.
per gradi e per classi di età,
mostrano come l’autonomia 35
Prevalenza
diminuisce notevolmente al 30
limite inferiore
limite superiore 28,10 28,56
crescere dell’età: il 7,4% della
25
popolazione di età ≥ 75 anni
oggetto dello studio presenta 20
una grave perdita della propria 15
15,1
autonomia ed il 15,1% ha perso
10
la capacità di svolgere almeno 7,4
4,91
una delle normali attività quo- 5
2,95
1,11
tidiane come il lavarsi e vestirsi 0
0,26 0,13
1 2 3 1 2 3 1 2 3
da solo (Figura 23). <= 64 anni 65-74 anni >= 75 anni
grado di autonomia
51
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Le persone con grave per- Figura 24.
Distribuzione percentuale della situazione familiare dei casi
dita della propria autonomia con diverso grado di autonomia.
vivono per la maggior parte in 100
famiglia (76,8%), suggerendo 90 famiglia
coppia
80
che è la famiglia a farsi carico solo
70
delle necessità assistenziali. 60
68,2 66,7
76,8
Il 9,3% vive solo (Figura 24). 50
%
40
30
18,1 17,5
20
13,9
10 15,8
13,7 9,3
0
1 2 3
grado di autonomia
Di rilievo è il dato che il 6,9% Figura 25.
Distribuzione percentuale delle persone con patologie cro-
degli ultrasettantaquattrenni niche di età ≥ 75 anni che vivono sole in relazione al grado
con patologia cronica che vi- di autonomia.
vono soli in casa presenta una grado 3
6,9%
grave perdita dell’autonomia.
(Figura 25).
grado 2
26,7%
grado 1
66,5%
missing: 0,7%
52
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Considerazioni
✓ In tutta la regione Marche si stima che ci siano 15.907 ultraset-
tantaquattrenni con patologia cronica che vivono soli in casa, di
questi 5.647 con limitazioni medio-gravi della propria autono-
mia.
✓ È probabile che una parte di persone sole, soprattutto quelle non
autonome, siano assistite, oltre che dalla rete amicale e da asso-
ciazioni di volontariato, da operatori sociali privati. Va rimarcato,
tuttavia, che l’assistenza domiciliare privata, se da un lato risolve,
almeno parzialmente, il bisogno assistenziale, rappresenta pur
sempre un carico diretto sulla persona o sui suoi familiari (5).
✓ Si tratta di patologie con un carico socioassistenziale, pertanto le
persone che ne sono affette devono essere per la maggior parte
prese in carico, per quanto riguarda l’aspetto sanitario, almeno
con l’ADP e , per l’aspetto sociale, con il SAD.
53
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Offerta dei servizi
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
L’assistenza domiciliare integrata è una delle diverse forme di domiciliarizza-
zione dell’assistenza primaria fornita dal distretto sanitario e si caratterizza per la
multisciplinarietà e multiprofessionalità degli interventi.
Le linee guida regionali prevedono i seguenti criteri per la fruizione dell’ADI:
1. ridotta autosufficienza del soggetto
2. complessità assistenziale
3. idoneità delle condizioni socio-ambientali dell’assistito
4. necessità di assistenza primaria (assenza di condizioni che impongono il
ricovero ospedaliero) (17).
Il 3,9% (3.753 soggetti) delle persone affette da patologie a rilevante impatto
sociale sono in ADI: il 75% è ultrasettantaquattrenne e 3 su 4 sono donne.
Ogni singola persona in ADI presenta in media 1,9 diagnosi di patologia (1,4 in
tutti i casi).
La distribuzione percentuale delle patologie che affliggono le persone in ADI è
riportata nella Figura 26.
La patologia neurologica, quella osteoarticolare e la demenza/psicosi presen-
tano le percentuali più elevate.
Figura 26. Distribuzione percentuale delle patologie diagnosticate nelle persone in ADI.
IRC
3%
Patologia
Diabete complicato
osteoarticolare
5%
22%
Demenza/
psicosi
17%
Cardiopatia ischemica
15%
Patologia neurologica
24%
Tumore maligno
6%
Broncopatia
8%
54
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
L’analisi dei soggetti con Figura 27.
Distribuzione percentuale dei casi in ADI con diverso grado
patologie a rilevante impatto di autonomia.
sociale per diverso grado di
grado 1
autonomia e per situazione 7,5%
domiciliare ha mostrato i se-
guenti risultati:
a) casi in ADI e grado di
autonomia: grado 2
l’ADI viene erogata per il grado 3
33,5%
59% a persone con perdita 59,0%
dell’autonomia di grado 3 (fi-
gura 27).
Da rilevare, però, il fatto Figura 28.
Prevalenza dei casi in ADI su tutti i casi con diverso grado di
che solamente il 29% del to- autonomia.
tale delle persone non auto- 35 Prevalenza per 100 casi
nome (perdita dell’autonomia limite inferiore
29,0
30
di grado 3) usufruisce dell’As- limite superiore
25
sistenza Domiciliare Integrata
20
come mostrato nella Figura
15
28.
10 7,7
5
0,4
0
grado 1 grado 2 grado 3
Autonomia
55
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
b) casi in ADI e situazione Figura 29.
Distribuzione percentuale dei casi in ADI in relazione alla
domiciliare: situazione domiciliare.
Più del 90% dei soggetti in ADR solo
9,1% 12,3%
ADI vive al proprio domicilio
coppia
(Figura 29). 15,1%
famiglia
63,5%
missing: 0,6%
Tuttavia, la prevalenza Figura 30.
Prevalenza dei casi in ADI sui casi con grado di disabilità 2 e
di persone che usufruisce 3 in relazione alla situazione domiciliare.
dell’Assistenza Domiciliare
Prevalenza per 100 casi
integrata è, nei pazienti con limite inferiore
limite superiore
ridotta autonomia (grado 18
16 14,8 14,5
di disabilità 2 e 3) simile in 14
13,8 13,5
riferimento al domicilio (Fi- 12
10
gura 30). 8
6
4
2
0
solo famiglia coppia ADR
Situazione domiciliare
56
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Assistenza Domiciliare Programmata (ADP)
L’Assistenza Domiciliare Programmata è la visita programmata effettuata dal
MMG al domicilio del proprio assistito in condizioni di temporanea o permanente
impossibilità da parte della persona ad accedere allo studio del medico stesso
(assistiti non deambulanti o con oggettivi impedimenti di natura sociale e/o sa-
nitaria) (17).
Le persone che fruiscono dell’ ADP sono risultate 7.748, l’8% del totale dei
casi.
L’80,8% delle persone in ADP ha 75 anni o più ed il 71% di questi sono donne.
L’analisi dei soggetti con patologie a rilevante impatto sociale per diverso gra-
do di autonomia e per situazione domiciliare ha mostrato i seguenti risultati:
a) casi in ADP e grado di Figura 31.
Distribuzione percentuale dei casi in ADP con diverso grado
autonomia: di autonomia.
L’ADP viene erogata per grado 1
l’87,1% a persone che non 13%
sono in grado di uscire di casa grado 3
36%
(grado di perdita dell’autono-
mia 2 e 3) (Figura 31).
grado 2
51%
missing: 1%
Però, analogamente a
quanto evidenziato dall’analisi Figura 32.
Prevalenza dei casi in ADP su tutti i casi con diverso grado
relativa all’Assistenza Domici- di autonomia.
liare Integrata, la prevalenza
di persone non autonome 40 Prevalenza per 100 casi
limite inferiore
36,5
che utilizzano il servizio ADP è 35
limite superiore
30
bassa: solamente il 36,5% delle 24,8
25
persone con grave perdita di 20
autonomia (grado 3) e il 24,8% 15
di quelle con perdita moderata 10
dell’autonomia (grado 2) usu- 5
1,4
fruiscono di tale forma di as- 0
grado 1 grado 2 grado 3
sistenza domiciliare (Figura 32). Autonomia
57
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
b) casi in ADP e situazione Figura 33.
Distribuzione percentuale dei casi in ADP in relazione alla
domiciliare situazione domiciliare.
La distribuzione percentua- ADR solo
le dei casi in ADP, relativamen- 8% 16%
coppia
te alla situazione domiciliare, è 16%
simile alla distribuzione dei casi
in ADI (Figura 33).
missing: 0,5% famiglia
60%
Per l’ADP si registra, però, Figura 34.
Prevalenza dei casi in ADP su tutti i casi in relazione alla
il fatto che la prevalenza di situazione domiciliare.
persone che utilizzano questo Prevalenza per 100 casi
30
servizio è più elevata tra gli limite inferiore 24,3
ospiti di comunità rispetto a 25
limite superiore
coloro che vivono a casa (Fi- 20
gura 34). 15
9,4
10 7,3 7,3
5
0
solo famiglia coppia ADR
Situazione domiciliare
58
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Servizio Assistenza Domiciliare (SAD)
L’erogazione a domicilio di prestazioni sociali di competenza dei Comuni si
iscrive nell’area dei servizi di sostegno al nucleo familiare ed alla persona. Le pre-
stazioni organizzate a questo livello (con le necessarie integrazioni da parte di altri
servizi pubblici) possono consistere in attività di cura alla persona e alla abitazione
in caso di ridotta o totale non autosufficienza, nel servizio di trasporto, nella pre-
parazione di pasti a domicilio fino alla attività di animazione e socializzazione (17).
L’1,3% delle persone affette da patologia cronica (1.284 soggetti) usufruisce di
questo tipo di servizio domiciliare. Quindi la stima per la regione Marche è di 2.773
persone che usufruiscono del servizio.
Da un recente studio, effettuato dall’Osservatorio Politiche Sociali della Re-
gione Marche è emerso che, al 31/12/2001, utilizzavano il SAD 2.736 marchigiani
(meno di 2 persone su 1.000 abitanti), suggerendo che, praticamente, sono i sog-
getti con patologia ad elevato impatto sociale a fruire del SAD.
Il 70% di tutti i fruitori del SAD (1.284) ha più di 64 anni ed in particolare il
55,8% è ultrasettantaquattrenne di cui 3 su 4 sono donne.
L’analisi dei soggetti con
patologie a rilevante impatto
sociale per diverso grado di Figura 35.
autonomia e per situazione Prevalenza delle persone in SAD su tutti i casi con diverso
grado di autonomia.
domiciliare ha mostrato i se-
guenti risultati: 7 Prevalenza per 100 casi
5,8
limite inferiore
6
limite superiore
a) casi in SAD e grado di 5
autonomia: 4
La prevalenza delle persone 3
2,5
in assistenza sociale comunale
2
aumenta all’aumentare della
1 0,6
perdita dell’ autonomia, anche
se i valori sono sempre molto 0
grado 1 grado 2 grado 3
bassi (Figura 35). Autonomia
59
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
b) casi in SAD e situazione Figura 36.
Prevalenza delle persone in SAD su tutti i casi in relazione
domiciliare alla situazione domiciliare.
12
Prevalenza per 100 casi
Da evidenziare che solo il 9,8
limite inferiore
2,9% delle persone che vivono 10
sole usufruisce di questo aiuto 8 limite superiore
domiciliare contro il 9,8% di
6
coloro che vivono in strutture
residenziali (Figura 36). 4
2,9
2 1,0
0,8
0
solo famiglia coppia adr
Situazione domiciliare
60
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Esenzione per patologia ed invalidità civile
Di tutte le persone con una o più diagnosi di patologie croniche quelle che
hanno almeno una esenzione per patologia sono il 31,8%.
Il 39% degli esenti per patologia ha una età inferiore ai 65 anni, il 31,1% ha tra
i 65 e i 74 anni e il 29,8% ha più i 74 anni. La metà dei casi sono donne, per ogni
classe di età.
I casi dichiarati invalidi civili sono anch’essi il 31,8%.
Il 76,4% degli invalidi civili ha più di 64 anni ed in particolare il 55,6% ha una età
≥ 75 anni. Di questi ultimi, il 64,4% sono donne.
Sono state dichiarate contemporaneamente esenti per patologia ed invalidi
civili 6.849 persone: circa il 23% di ogni categoria.
L’83,1% delle persone con grave perdita di autonomia (grado 3) ha riconosciuta
la invalidità civile. La prevalenza dell’esenzione per patologia è, ovviamente, infe-
riore per lo stesso grado di autonomia, in quanto il riconoscimento dell’invalidità
civile comporta anche l’esenzione dal pagamento del ticket (Figura 37).
Figura 37. Prevalenza degli esenti per patologia e degli invalidi civili su tutti i casi con diverso grado di
autonomia.
90
Prevalenza per 100 casi
83,1
80 limite inferiore
70
limite superiore
60 56,5
50
40 35,8
30
21,6 21,0
20 15,1
10
0
grado 1 grado 2 grado 3 grado 1 grado 2 grado 3
Esenti per patologia Invalidi civili
Autonomia
61
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Considerazioni
✓ La perdita della propria autonomia, moderata o severa, si fa ri-
levante a partire dai 75 anni. Sono quindi gli ultrasettantaquat-
trenni, in particolare donne, i più grandi utilizzatori di risorse,
sanitarie e sociali.
✓ Su 100 persone con gravi problemi di autonomia, 83 sono ri-
conosciute come “invalido civile”, 36 ricevono la visita del MMG
al proprio domicilio, 29 sono in ADI e 6 usufruiscono del SAD
comunale.
✓ L’assistenza domiciliare, sia sanitaria sia sociale, viene erogata in
maniera appropriata (cioè alle persone che ne hanno bisogno) ma
non sufficiente (cioè non a tutte le persone che ne avrebbero biso-
gno). In particolare la forma di assistenza domiciliare più carente
è quella di natura esclusivamente sociale (SAD).
✓ L’utilizzo dei servizi domiciliari di tipo socio-sanitario (ADP) e di
tipo prettamente sociale (SAD) è nettamente maggiore nelle per-
sone residenti in comunità rispetto a quelle che vivono a casa.
✓ È la famiglia, coniuge o figli, direttamente o utilizzando forme
di assistenza privata, a farsi carico dell’ assistenza, più o meno
continuativa, delle persone con problemi di autonomia. A confer-
ma di ciò è il dato che la più bassa percentuale di utilizzo delle
diverse forme di assistenza domiciliare si riscontra nelle persone
con patologia cronica che vivono in famiglia.
62
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Conclusioni
Questa indagine ha rappresentato il primo tentativo a livello regionale di
coinvolgimento dei MMG per l’ identificazione dei problemi di salute ed ha
contribuito a creare una più stretta collaborazione con i MMG ponendo le basi
per ulteriori e proficue collaborazioni.
Il vantaggio principale di questo studio (su larga scala e su base volontaria) è
stata l’attendibilità delle diagnosi di malattia in quanto la fonte delle informazioni
non è stato il paziente (percezione soggettiva), bensì il MMG che è a conoscenza
delle condizioni di salute dei suoi assistiti.
La circolazione delle informazioni sugli assistiti della Ausl si è rivelata utile alla
stesura della Relazione di Distretto e della Relazione Sanitaria di AUSL. I risultati
dell’indagine hanno, inoltre, contribuito all’orientamento e ad una migliore
definizione di alcune parti del Piano Sanitario Regionale 2003-2006, individuando
interventi utili a risolvere i problemi di salute descritti (vedi le Raccomandazioni di
seguito).
La numerosità della popolazione osservata e le diverse figure professionali
coinvolte hanno richiesto, per la conduzione dell’indagine, una organizzazione
complessa ed un periodo di tempo piuttosto lungo per la conclusione dell’indagine
e relativa analisi.
L’esperienza maturata con questo ed altri studi sullo stato di salute e sui
bisogni, soprattutto della popolazione anziana (Studio Argento dell’ISS, Osservare
per conoscere), ci porta a proporre per il futuro il metodo del campionamento
casuale rappresentativo della popolazione regionale (12,18,19).
63
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Raccomandazioni
✓ I risultati di questa indagine confermano che la condizione di fragi-
lità tipica dell’età senile (riduzione delle capacità cognitive, difficoltà
nello svolgimento delle attività quotidiane, elevata prevalenza di pa-
tologie croniche, polipatologia e rischio di non autosufficienza) si fa
predominante a partire dai 75 anni in su.
✓ Relativamente alla cronicità le politiche sanitarie e sociali dovranno
orientarsi considerando interventi diversificati per 3 fasce di età:
1. persone dai 75 anni in su: gli interventi di natura socio-sanitaria
si devono concentrare per mantenere negli individui una situa-
zione di compenso (motorio, psicologico, economico e relazio-
nale) ed impedire o ritardare, nelle persone affette da patologie
croniche, il deterioramento delle condizioni cliniche e il soprag-
giungere di complicanze che posso portare ad una perdita anche
definitiva della propria autonomia. Particolare importanza deve
essere data alla prevenzione delle cadute, al monitoraggio della
terapia farmacologia e ai trattamenti riabilitativi (PSR 03-06;
macrobiettivo 1 “sviluppare una politica di promozione della sa-
lute”, obiettivo generale: anziani).
Dovranno essere potenziate e coordinate tutte le forme di as-
sistenza domiciliare, alternative alla istituzionalizzazione: dal
supporto quotidiano delle funzioni semplici, alla visita a casa del
proprio MMG, sino alla assistenza contante alle persone non au-
tosufficienti. L’anziano a rischio di scompenso o francamente di-
sabile è il “bersaglio” su cui si devono concentrare maggiormente
gli sforzi di integrazione tra il comparto sociale e sanitario, pre-
vedendo la presa in carico dell’anziano, e della famiglia che se ne
occupa, nell’ambito dei servizi territoriali, diversificando l’offerta
dei servizi ed orientando nella scelta degli stessi (PSR 03-06,
macrobiettivo 2: “Tutelare i soggetti fragili”, obiettivo generale:
anziani non autosufficienti).
2. persone dai 65 ai 74 anni: le persone in questa fascia di età
possono godere ancora di buone condizioni di salute che vanno
monitorate. Azioni di natura sanitaria, quali il controllo di sem-
plici parametri (pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia, vi-
sus), una adeguata terapia farmacologia ed il tempestivo ricorso
64
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
allo specialista se necessario (cardiologo, diabetologo, nefrologo,
ecc.) prevengono o ritardano l’istaurarsi di condizioni di patologie
croniche.
Da un punto di vista sociale, il momento del pensionamento
rappresenta per molti individui un allontanamento dal tessuto
sociale ed un rischio di emarginazione. Le politiche per l’anziano
devono favorire, quindi, l’occupazione sociale degli stessi e le pos-
sibilità di arricchimento culturale e di aggregazione.
3. giovani e adulti (meno di 65 anni): favorire la conoscenza e l’ado-
zione di corretti stili di vita che portano alla riduzione di fattori di
rischio modificabili, in particolare per la patologia cardiovascolare
e per i tumori maligni (corretta alimentazione, controllo de peso
corporeo, esercizio fisico costante, riduzione del fumo di sigaretta
e dell’abuso di alcol) ed incentivare l’adesione agli screening per
la diagnosi precoce di alcuni carcinomi molto frequenti (tumore
della mammella, tumore del collo dell’utero) (PSR 03-06; ma-
crobiettivo 1 “tutela della salute della donna”, obiettivo specifico:
miglioramento della adesione agli screening oncologici).
✓ In generale è importante favorire il potenziamento e la integrazio-
ne di tutte le forme di assistenza domiciliare in risposta, non solo,
all’aumento delle condizioni di disabilità cronica, ma anche alla dif-
ficoltà sempre più crescente delle famiglie di accudire i propri cari
in conseguenza dei cambiamenti demografici e sociali a cui stiamo
assistendo già da anni (riduzione del numero di figli, carattere non
più patriarcale della famiglia, lavoro femminile, riduzione degli spazi
abitativi).
✓ L’offerta dell’ADI deve essere potenziata, come pure dell’ADP e del
SAD, affinché sia un servizio realmente disponibile per gli anziani
con minor grado di autonomia e che vivono al loro domicilio; ribal-
tando l’attuale situazione che vede, per l’ADP e il SAD, una maggiore
prevalenza di utilizzo negli anziani istituzionalizzati, a prescindere
dal loro grado di autonomia (PSR 03-06; macrobiettivo 3 “riorien-
tamento del sistema dell’offerta”, obiettivo generale: un’assistenza
domiciliare diffusa ed efficace).
✓ Il supporto socioassistenziale, inoltre, deve porsi l’obiettivo non solo
di curare ma di prevenire la perdita di autonomia, che viene aggra-
65
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
vata dalla istituzionalizzazione dell’anziano. Per esempio, l’offerta
dell’ADP non dovrebbe essere riservata solo a quelli con difficoltà di
deambulazione, ma a tutte le persone anziane con patologie croni-
che che necessitano di controlli periodici. Ciò previene le riacutizza-
zioni con beneficio del paziente e riduzione dei ricoveri ospedalieri.
✓ In questo approccio preventivo, la figura del MMG è fondamentale
nel contribuire alle condizioni di benessere dei suoi assistiti, non solo
attraverso la sua pratica quotidiana (funzione di produzione), ma as-
sumendo un ruolo centrale nella scelta del percorso assistenziale più
appropriato (funzione di committenza: ospedalizzazione, attivazione
cure domiciliari, ecc) (PSR 03-06; macrobiettivo 3 “riorientamen-
to del sistema dell’offerta”, obiettivo generale: una rete integrata di
MMG e di pediatri di libera scelta al servizio dell’individuo e della
comunità).
66
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
Bibliografia
1. Agenzia per i servizi sanitari regionali, Assistenza agli anziani non autosufficienti.
Prestazioni, modalità di finanziamento e modelli organizzativi possibili. Monitor, n.
4, 2003:12-29
2. http://www.ministerosalute.it/resources/static/psn/documenti/psn_2003-
2005.PDF
3. http://www.cdc.gov/epiinfo/aboutepi.htm
4. Rapporto Istat 2002 Stili di vita e condizioni di salute - anno 2001
5. Guiducci PL, Tra assistenza e assistenzialismo. Le tutele integrate per gli anziani
disabili. Oggidomani anziani, n. 2, 2003: 11-30
6. Ministero della Sanità – Direzione Generale Studi, Documentazione Sanitaria e
Comunicazione ai Cittadini. Relazione sullo stato sanitario del Paese 2000, Aprile
2001
7. Price JF, Lee AJ, Fowkes FG, Housley E, Riemersama RA, Lowe GD. Influence of
high-density lipoprotein cholesterol and reological factors on the sex difference in
caridovascular disease. Journal of Cardiovasculal Risk, 2000; 7(1):49-56
8. Maggi S, Farchi G, Crepaldi G, Epidemiologia della cronicità in Italia In “Rapporto
sanità 2001” Ed. Falcinelli N, Trabucchi M, Vasara F. Bologna: Il Mulino, 2001:103-
121
9. The ILSA Working Group. Prevalence of cronic disease in older Italians: comparing
self-reported and clinical diagnoses. International Journal of Epidemiology, 1997;
26(5): 995-1002
10. Rapporto Istat 2000 Condizioni di salute della popolazione e ricorso ai servizi
sanitari anno 1999-2000
11. Nourhashemi F, Gillette-Guyonnet S, Andrieu S et al. Alzheimer disease: protective
factors. American Journal of Clinical Nutrition, 2000; 71(2): 643-649
12. Palumbo F, Greco B et al., Osservare per conoscere. Riflessioni iniziali sui risultati
dell’indagine trasversale
http://www.osservareperconoscere.it/v2/riflessioni_iniziali.php
13. Carletti P, De Giacomi G, Report sui centri dialisi della Regione Marche, Rete
Epidemiologica Marche, Agenzia Regionale Sanitaria, 2003
http://www.ars.marche.it/html/ars.asp?cat=4&pag=102
67
Agenzia Sanitaria Regionale Marche Le patologiche croniche a rilevante
Osservatorio Epidemiologico Regionale impatto sociale nella regione Marche
14. Casino FG, Vitullo F, Sorrentino GC, Di Matteo A, Procida M, Gaudiano V, Venezia A,
Sinisi R, Di Candia VD, per il gruppo di studio ECA-ND. Epidemiologia dei bisogni di
gestione integrata: il “late referral” in Nefrologia. Giornale Italiano di Nefrologia, n.
2, 2002: 143-148
15. Vitullo F, Casino FG, Gaudiano V, Di Candia VD, Procida M, Oriente L, Iannuzziello
F, Carrette P, Ricciuti V, Bombini A, Bellizzi V, Gaudiano G, Pampaloni M, Ruolo
dei fattori socio-demografici e clinici nel ritardo di osservazione nefrologica dei
pazienti con insufficienza renale cronica predialitica. Oer_b, n.1, 2003: 4-8
16. http://www.sin-italia.org/registri/marche/1999/E(fasceeta).htm
17. Delibera Giunta Regionale 606/2001 Linee guida regionali per le cure domiciliari
(BUR Marche n. 44 del 9/4/2001)
18. Mancini C, De Giacomi G, Carletti P, Dubbini L, Studio Argento. Indagine sulla salute
nella terza età. Marche. Agosto 2003
http://www.epicentro.iss.it/focus/anziani/Marche.PDF
19. Buiatti E, Ferrucci L, Cabras MG, De Marco F, Bartolacci S, Berni R, bricioli E, Dalla
epidemiologia alle decisioni: un modello di studio per la programmazione dei servizi
per gli anziani. Tendenze Nuove, n. 4, 2001: 313-339
68
ALLEGATO 1
Regione Marche – Assessorato Sanità
Capo VI – A.I.R. Marche (DGR2955 del 17/11/97)
Progetto n° 2
Scheda di rilevazione della:
Prevalenza delle condizioni patologiche ad elevato impatto sociale
Medico _________________________ cod. reg. __________ n° assistiti _________
Sezione 1 – anagrafica
Iniziale nome Iniziale cognome Sesso M F Età …………
Residenza in: Città ® Paese ® Campagna ®
Città = centro abitato >25.000 abitanti
Scolarità: nessuna ® elementare ® media ® superiore ® laurea ®
(facoltativo)
Sezione 2 – patologia
La patologia va indicata per singolo paziente
Patologia (contrassegnare con una crocetta)
® Cod. 412-428 Cardiopatia ischemica* ® Cod. 290-297 Demenza/Psicosi*
® Cod. 332-438 Patologia neurologica* ® Cod. 250.1-.9 Diabete complicato
® Cod. 491-493 Broncopatia ® Cod. 714-829 Patologia osteoarticolare*
® Cod. 140-208 Tumore maligno* ® Cod. 585 Insufficienza renale cronica
® Esenzione per Patologia ® Invalido civile
Sezione 3 – condizioni socio-ambientali e disabilità
Una crocetta sulla casella corrispondente indica la CONDIZIONE SOCIO-AMBIENTALE e la DISABILITA’ che più si avvicina
al paziente descritto
Solo Famiglia Coppia
SITUAZIONE Anziana
AMBIENTALE
Esce di Cammina Sta in Sta in
DISABILITA’ casa in casa poltrona seggiola IGIENE
a rotelle PERSONALE Si ® No ®
(si lava e si veste
da solo)
Paz. in ADI
Si ® No ®
Paz. in ADP
Si ® No ®
Paz. in ADR
Resid. protetta o
Si ® No ®
collettività
Assistenza
Sociale Si ® No ®
Comunale
ALLEGATO 2
CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE ANALITICA MALATTIE E TRAUMATISMI
Cardiopatia ischemica
Cod. 412 Infarto miocardico pregresso
infarto miocardico cicatrizzato o che non presenta sintomi attuali.
Cod. 413 Angina pectoris
esclusa l’angina preinfartuale.
Cod. 414 Ischemia cardiaca cronica
aterosclerosi coronarica, aneurisma cardiaco, altre forme di cardiopatia ischemica cronica.
Cod. 428 Insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco)
Patologia neurologica
Cod. 332 Morbo di Parkinson
Cod. 333 Altre malattie extrapiramidali
Corea.
Cod. 335 Malattie delle cellule delle corna anteriori
Malattia di Werding-Hoffman, atrofia muscolare spinale. sclerosi laterale amiotrofica.
Cod. 336 Siringomielia, mielopatie vascolari
Cod. 438 Postumi malattie cerebrovascolari
condizioni morbose specifiche come tali o come sequele o presenti dopo un anno o piùdall’insorgenza di: emorragia subaracnoidea,
emorragia cerebrale, altra emorragia intracranica, occlusione e stenosi delle arterie precerebrali, occlusione delle arterie cerebrali.
Broncopatia
Cod. 491.2 Bronchite cronica ostruttiva
Cod. 492 Enfisema
Cod. 493 Asma estrinseco, intrinseco, non specificato
Escluso l’asma allergico, da detersivi, da legno, dei minatori.
Tumore maligno
Cod. 140-197
Cod. 200-208 Tumore maligno primitivo
Ecluso l’epitelioma basocellulare
Cod. 198 Tumore maligno secondario di altra sede specificata
Cod. 199 Tumore maligno senza indicazione di sede
Demenza/Psicosi
Cod. 290.0 Demenza senile non complicata
Demenza senile di tipo semplice, insorgente generalmente dopo i 65 anni di età, nelle quale si può ragionevolmente escludere un
qualsiasi danno cerebrale, all’infuori delle modificazioni atrofiche senili.
Cod. 290.1 Demenza presenile
Demenza insorgente generalmente prima dei 65 anni di età, in pazienti con forme rare di atrofia cerebrale diffusa o lobulare (atrofia
circoscritta dell’encefalo, mal. Di Alzheimer, mal. Di Pick dell’encefalo).
Cod. 290.2 Demenza senile di tipo depressivo o paranoide
Demenza di natura progressiva, con insorgenza in età molto avanzata, con idee deliranti ed allucinazioni di contenuto persecutorio,
depressivo e somatico, a volte con notevoli disturbi del ciclo sonno-veglia.
Cod. 295 Psicosi schizofreniche
Cod. 296 Psicosi affettive
Cod. 297 Stati paranoidi
Diabete complicato
Cod. 250.1-.9 chetoacidosi, coma, complicazioni renali, complicazioni oculari, complicazioni neurologiche, .
disturbi circolatori periferici
Patologia osteo-articolare
Cod. 714.0 Artrite reumatoide
Cod. 715 Osteoartrosi generalizzata
Cod. 720 Spondilite anchilosante
Cod. 820-829 Fratture degli arti inferiori
Insufficienza renale cronica
Cod. 585 Insufficienza renale cronica
Related docs
Get documents about "