Formazione integrata aula-distanza _Modalità Blended_

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							         Master e-learning - Unituscia                                Seminario Antoni o Sofi




       La mia avventura nel mondo dell‟informatica e del Web è nata parecchi anni
dopo la laurea quando ho iniziato ad insegnare nei corsi sperimentali.            Quasi
casualmente ho seguito un corso di informatica sugli ipertesti e fu amore… Così da
Superlink , Amico e Toolbook fino all‟Html e Front Page, quando è esploso l‟uso di
Internet, si è rafforzata in me la convinzione sull‟efficacia dell‟uso delle ICT nella
didattica. Didattica che deve essere incentrata sullo studente e sul fatto che bisogna
fornire tutti gli strumenti atti a favorire, sviluppare e consolidare un apprendimento
autonomo.
       Approfondendo questo seminario, che avevo abbandonato sommersa dagli impegni
e dai problemi lo scorso inverno, ho realizzato che sono un‟utente del Web 2.0 ed ho
vissuto, da coprotagonista inconsapevole, l‟evoluzione da 1.0 a 2.0, usando molti degli
strumenti offerti via via dal mondo della rete, spinta sì dalla curiosità ma anche
dall‟esigenza di cambiare almeno la comunicazione nella didattica quotidiana.
E‟ stato per questo che

         nel giugno del 2003 aprivo il primo blog su Splinder;
         successivamente ho aperto un blog per comunicare con gli alunni, poi poco
         implementato prima di abbandonarlo;
         ho usato Google Map per fare la mappa dei miei viaggi estivi (una immagine della
         mappa è pubblicata con le foto su Flickr all‟indirizzo sotto riportato);
         ho usato Flickr per trovare foto che dovevano diventare soggetti per gli
         acquerelli (è il mio hobby) e adesso ho caricato un album di foto mie sui miei
         ultimi viaggi;
         ho partecipato al progetto pilota “Canale Web Aerospaziale” in collaborazione
         con ASI e CIRA dove veniva sperimentata una serie di lezioni a distanza
         interattive, che nel 2003 erano, in Italia almeno, all‟avanguardia;
         infine ho usato ambienti virtuali per esperimenti di fisica da proporre agli
         alunni in classe quando era indisponibile la strumentazione o il laboratorio di
         fisica.




Savina Ieni                                                                                     1
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                                 Naturalmente ho condiviso con i colleghi tutte le informazioni
                                 sui siti sperimentati e trovati interessanti. Per alcuni si essi ho
                                 su questo pc memoria degli indirizzi come si può vedere nel
                                 breve elenco nella figura acconto.
                                 Anche quest‟anno utilizzando l‟applet java sul sito di un
                                 virtual lab per simulare l‟esperienza di Joule con gli alunni in
                                 una quarta classe. Tale attività sarà pubblicata sul blog
                                 dedicato al progetto del quale l‟attività è parte integrante. Il
                                 sito è in costruzione e per ora non è pubblico in quanto la
                                 scadenza è la prima decade di ottobre e al progetto
                                 collaborano più docenti che collaboriamo al progetto.
                                 Bene , finalmente, da semplice utente sto diventando anch‟io
                                 una “utente completa”del web 2.0 e la cosa mi piace!




Con buona precisione si può collocare la nascita del Web 2.0 nel 2004, quando si è
tenuta la prima “WEB 2.0 CONFERENCE” nella quale si prendeva atto di come strumenti
come i weblog (oltre due milioni nel luglio 2004) e i social network avessero cambiato il
mondo della rete, che già nel 2004 si configurava come una piattaforma applicativa
condivisa.
Possiamo indicare su un asse temporale i momenti più significativi che hanno portato
alla nascita del Web 2.0

              2001          2003             Feb 2004
         Bolla dot-com     MySpace       Flickr - Facebook



           1995                                               Ott 2004                     2005
   Java – ActiveX- Ajax                                       Weblog                   Art O’Reilly
                                                             Conference



    Partiamo dal termine blog , contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete". E‟ un
sito internet, generalmente gestito da una persona o da un ente. I blog (o diari in rete)
sono fortemente interconnessi tramite link e citazioni nei post. E da blog nasce il
neologismo blogosfera (o, raramente, blogsfera) dell'inglese blogosphere o blogsphere,
che indica, nell'ambito di internet, l'insieme dei blog.
    Malgrado gli sforzi ci accorgiamo che è difficile dare una descrizione organica del
Web 2.0. Sicuramente è possibile individuare in esso
     aree
     idee
     prospettive

Savina Ieni                                                                                              2
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     punti di forza
che gli hanno dato vita e continuano ad alimentarlo e svilupparlo. Tali aspetti, o “ sette
vite” del web posso provare a catalogarle nel seguente ordine

1. Web 2.0 è social network           che favorisce l‟incontro delle persone attraverso i
    contenuti: infatti la "ragnatela" di contenuti "cattura" i navigatori e genera relazioni
    sociali. Sono la curiosità culturale e sociale a favorire gli scambi.

2. Web 2.0 è ‘User Generated Content’ (UGC) il contenuto è generato dagli utenti
    (BLOG, PODCAST, YOUTUBE).
       Lo sviluppo del‟UCG è stato favorito da

       editor con interfacce semplici che permettono di
    pubblicare sul web senza conoscere il linguaggio HTML
       procedure guidate per l‟upload
       procedure guidate per la grafica



3. Web 2.0 è una classificazione dell’informazione il web 2.0 mette gli utenti al
    centro del processo di classificazione attraverso tag totalmente libere "popolari"
    (folksonomy) in contrapposizione al “web semantico” proposto da Tim Berners Lee
    dove veniva sottolineata la necessità di trovare strumenti per migliorare la
    classificazione e la reperibilità dell‟informazione utilizzando tag fortemente
    standardizzati e formalizzati.

4. Web 2.0 è piattaforma interattiva e flessibile (Ajax) Si favoriscono le         interazioni
    tra gli utenti soprattutto grazie alle applicazioni Java

5. Web 2.0 è filtraggio collaborativo i sistemi di gestione delle informazioni possono
    confrontare i comportamenti classificatori degli utenti e segnalare automaticamente
    le etichette più frequenti per certe
    tipologie di contenuti . Il filtraggio
    collaborativo è usato dal nuovo web
    in maniera generalizzata, anche con
    riferimento     alle    informazioni
    primarie ed è legato al confronto
    fra i gusti degli utenti. Tra gli
    strumenti usate ci sono             le
    cosiddette „nuvole di etichette‟, o
    „tag cloud‟, rappresentazioni delle
    etichette più usate per descrivere
    un certo insieme di risorse in cui le
    dimensioni     delle    font      sono
    proporzionali alla frequenza d‟uso. Nella figura a fianco una tag cloud elaborata con
    Wordle usando la premessa del POF della mia scuola


6. Web 2.0 è design con un‟estetica semplificata che, alleggerendo la forma, favorisce
    un uso più agile e intuitivo del web. Infatti il design è semplificato e ripensato in

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    funzione dell‟immediatezza dell‟interazione, caratterizzati da una forte riduzione
    del numero di elementi grafici e di contenuti informativi

7. Mash – up ovvero ibridizzazione dei contenuti e delle applicazioni. Il mash up
    riaggrega contenuti provenienti da fonti diverse (UCG) , e quindi granulari,
    rendendoli sì più complessi ma anche più completi.

Bisogna sottolineare che ogni “vita” è strettamente correlata con le altre: ogni aspetto
del Web 2.0 evolvendosi contribuisce anche allo sviluppo degli altri aspetti.
Il Web 2.0 è nato nel momento in cui strumenti “user friendly” hanno dato la possibilità
alle singole persone di pubblicare facilmente su Internet. Un esempio è il blog che sto
realizzando per il progetto Scienziati e Studenti
        E‟ cosi che sono nati i blog cioè siti
internet che usano CMS - Content Management
System.
Oggi possiamo indicare

        http://bdlink.splinder.com dove si possono
        torvare molti link ai blog didattici (molti
        sono dedicati alla matematica.)
        http://edublogs.org/ che è un vero e
        proprio ecosistema didattico a forma di
        blog. Perché usare un blog (estrapolare dal
        file edublogs.doc i contenuti)
        http://www.bloglab.it/         che è una
        “iniziativa volta ad approfondire le
        tematiche inerenti la progettazione, la
        realizzazione e la gestione di un blog“. Il
        progetto coinvolge docenti, università e
        bloggers.
    Infine due parole su Facebook: è sicuramente il social network più famoso in questo
momento. Mi sono iscritta , vincendo la mia forte titubanza a farlo, e ho incontrato, per
ora, solo parenti ed ex alunni. Condivido comunque le riflessioni di Luisa Marquadt sul
forum “Ho spesso l'impressione che stare
dietro a tutti questi strumenti di
comunicazione e interazione on line
comporti un depotenziamento (di tempo,
energie, identità ecc.).         Avverto da
parecchio l'esigenza di dedicare più
tempo                                    alla
riflessione, all'approfondimento            e
all'elaborazione personali, piuttosto che
comunicare        alla    fine    un      po'
superficialmente.”

Forse Bill Gates ha chiuso il suo profilo su
Facebook per gli stessi motivi .




Savina Ieni                                                                                    4
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                               Alcune riflessioni sul Web 2.0 e la didattica

Riporto alcuni degli interventi del forum che mi hanno fatto riflettere sull‟uso del web
2.0 nella didattica

         l paradosso che si è creato è che sono disponibili più strumenti di quante persone
         siano disposte ad usarle […] P.Piemattei
         […] gli utilizzi nella didattica […] legati alla fantasia delle persone. G. Lo Presti
         Riguardo Flickr
             o Le foto sono un mezzo per comunicare i momenti salienti […] L. Crupi
             o […] per creare un album di foto sul proprio territorio….foto e altro
                materiale storico (cartoline, diplomi, attestati, etc.) […] F Belloni
             o […]in ambito matematico[…].nello studio delle simmetrie, […]
                realtà/illusioni ottiche, frattali […] F. Burgos
             o Condividere delle informazioni […] è molto utile[…] per i laboratori […] M.
                 Fronterotta


         […] la tag cloud e il suo uso didattico. […] ho trovato e usato la tag cloud […] ho
         chiesto ai miei studenti con un'attività di brainstorming quali a loro avviso
         fossero state le hot words. Poi ho mostrato la tag cloud e abbiamo confrontato,
         lavorando sui risultati. D. Cuccurullo

In definitiva il Web 2.0 permette

         di condividere informazioni, spesso in modo informale e quindi semplificando tale
         condivisione;
         di rendere più efficace ed immediata la comunicazione poiché ne usa tutte le
         modalità: testo, immagini, audio, video e interattività;
         di documentare e raccontare le proprie esperienze didattiche che possano così
         diventare patrimonio non solo della scuola in cui si lavora ma di tutti i docenti
         interessati;
         di utilizzare gli stessi strumenti utilizzati dagli alunni per comunicare loro i
         contenuti didattici, in modo spesso collaborativo: loro insegnano a noi come
         caricare un video su Youtube e noi spieghiamo loro quali video possono utilizzare
         per studiare, approfondire, ecc



                                          Naturalmente molti degli strumenti
                                          che il Web 2.0 offre potrebbero
                                          sembrare estranei alla didattica,
                                          soprattutto a quei colleghi che non
                                          amano usare il computer : spero
                                          però che salendo i primi gradini
                                          della piramide del Web 2.0 si riesca
                                          a vederne appieno le potenzialità.




Savina Ieni                                                                                              5

						
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