Unix system88 - MobileUnix Unix sul cellulare - Powered by

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Unix system88 - MobileUnix Unix sul cellulare - Powered by Powered By Docstoc
					Unix                                        |system88|




       - MobileUnix: Unix sul cellulare -




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                  |system88|

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             peppe88@gmail.com
Un sistema operativo virtuale Unix-like pensato per l’utilizzo su cellulari. Piccolo, portabile e in
                                     continua evoluzione.



E’ tutto italiana un progetto che porta su smartphone e cellulari di ultima generazione una versione
in j2me dello storico sistema operativo per smanettoni. Con MobileUnix
(http://mobileunix.altervista.org) infatti qualunque telefonino con supporto a Java può trasformarsi
in una console su cui dare comandi anche quando siamo senza PC. Come dice il suo autore,
l’italianissimo Thomas Bertani, MobileUnix si rivolge agli smanettoni che non possono mai fare a
meno della linea di comando e per i professionisti che hanno l’esigenza di portare i propri files
ovunque. Lo possiamo usare come strumento didattico per avvicinarci alla shell oppure anche solo
per scrivere appunti.
Al momento in cui l’articolo è stato scritto la versione più recente è la 4.0. La si può scaricare
liberamente      dal    sito    web       dove    è     disponibile    nella    sezione    download
(http://mobileunix.altervista.org/n/index.php?mod=06_Download) insieme al sorgente e con alcuni
script in Python e in Perl per creare, estrarre e sincronizzare il dump (ne parliamo più avanti) in
files reali.
Finito il download ci ritroveremo un file chiamato “MobileUnixJ2ME_v0.4.0.jar” di soli 25 KB
che dobbiamo copiare sul cellulare (o su un emulatore)

:: Come si usa

Trasferito il file con estensione .jar non resta che eseguirlo. I dati per il login sono

User:. ‘root’
Password: ‘default’
A questo punto siamo nella shell di MobileUnix (/home/root) che ci accoglie con un contagioso
“Have a lot of fun” seguito dal prompt di root:
Sh: ~ #

Con ‘man cmd’ si ottiene l’elenco dei comandi implementati ed usabili standard e non standard che
nella versione 4.0 sono: echo, pwd, cd, mkdir, rmdir, rm, ls, cat, man, legname, uname, date, time,
more, set, unset, alias, unalias, passwd, history, at, unat, muw, clear, de, mv, cp, di, tile, license.
Per più informazioni, in classico stile Unix, basta inserire ‘man <nome comando>’.

Uno dei comandi più produttivi è ‘muw’ che lancia MobileUnixWriter, un editor per creare,
modificare e salvare testi.

Per uscire da MobileUnix si utilizzano invece ‘halt’ oppure, per ricominciare subito, ‘reboot’.

:: Il dump

Per salvare i dati e le informazioni della sessione ci sono due comandi specifici:
-‘de’ è per esportare il dump
Questo deve essere o copiato con la funzione copia/incolla e incollato manualmente (possibile solo
su Motorola e Nokia) o inviato tramite un qualche tipo di messaggio, ad esempio sms, mms, email
(possibile su tutti i telefoni).
-‘di’ è la funzione inversa e serve invece per importare il dump
I dump sono pensati per essere gestiti via PC, con cui si può sincronizzare la sessione di
MobileUnix. Questo si fa tramite gli script scaricabili dal sito web. Per creare o estrarre i dump
bisogna eseguirli da linea di comando con un interprete Perl (due file con estensione .pl) oppure
Python (un unico file che fa entrambe le funzioni).

:: La versione è servita

La nuova versione 4.0 di MobileUnix è un ulteriore passo in avanti. Anzitutto l’eseguibile pesa
ancora meno, dai 45 KB si è scesi a 25 KB così come l’esecuzione è stata velocizzata. Abbiamo poi
una maggiore stabilità e migliorie come un terminale più Unix-like. Rispetto alla 3, ancora
disponibile in caso di incompatibilità con il proprio smartphone, c’è anche un radicale cambio di
licenza: dalla Creative Commons MobileUnix è passato alla nuova GPL3.

Migliorata non vuol però dire finita o esente da problemi: MobileUnix è un work in progress e
presenta qualche bug qui e li. Ad esempio talvolta la 4.0 il sistema si ferma e non accetta più input:
succede con ‘ls’ ma sul forum è capitato con il comando ‘passwd’. Talvolta può essere un problema
legato al modello di cellulare (nel caso analizzato un SE z1010). La cosa migliore è segnalare tutto
allo sviluppatore che provvederà ad indagare e prendere provvedimenti rilasciando poi una nuova
release su cui continuare a smanettare.

:: Note

Per il sito web di MobileUnix non si poteva che scegliere un altro progetto italiano. Il motore usato
da Thomas è infatti Flatnuke (http://flatnuke.netsons.org/), CMS minimale che non fa uso di
database ma ovvero immagazzina i dati all’interno di semplici files. Ispirato come funzionalità e
layout al famigerato PHPNuke ma ormai con una sua personalità, Flatnuke è frutto del lavoro e
dell’inventiva di Simone Velli a cui si sono in seguito aggiunti Marco Segato e Aldo Boccacci. Il
CMS gode di una vitale base di utenti che lo hanno impiegato in situazioni ristrette e il suo unico
requisito sul server è che ci sia PHP.




                                               -Fine-

				
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posted:2/1/2010
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