Credo Mutwa on Barack Obama by zuw43706

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									Kúmá / Poesia

Credo Mutwa                                                    Credo Mutwa

on Barack Obama                                                su Barack Obama

An actor walks upon the floodlit stage of life                 Un attore cammina sul palco illuminato della vita
wearing a mask of an angel beneath a demon’s gown.             indossa una maschera d’angelo sotto una toga da demone.
Pretence smiles upon the crowded hall of life                  Una falsa apparenza sorride nell’atrio gremito della vita
holding out hope as bright as it is false.                     incoraggiando una speranza così luminosa quanto falsa.
Son of a woman in whose veins flows the blood                  Figlio di una donna nelle cui vene scorre il sangue
of ancient Ireland and dark Africa’s plains.                   dell’antica Irlanda e delle scure pianure africane.
You are Obama, nick-named the standing king                    Sei Obama, soprannominato il re fidato
You are Barack, oh, son born to receive (deceive)              Sei Barack, oh figlio nato per ricevere (ingannare)*
The suffering hoards of Africa look up to you,                 Le orde sofferenti d’Africa ripongono in te le loro speranze
See a black saviour where nought but a Judas strides.          Vedono un salvatore nero dove avanza a grandi passi
An entrapper of nations, bringer of dismal war                 nient’altro che un Giuda.
Behind the robes and the nylon wings of hope                   Che intrappola nazioni, che scatena guerre deprimenti
Oh, may those who look upon you, see you as you are.           Dietro le tuniche e le ali di nylon della speranza
May those who hope in you behold you as you be                 Oh, che possano coloro che ripongono in te le loro speranze
A prince deceitful to bring down Africa’s shrines              vederti per come sei.
A siren who leads Africa’s ships onto rocks of obliteration.   Possano coloro che sperano in te vederti per quello che sei
Your rule my lord will not be one of peace                     Un principe fraudolento che vuol distruggere i sacrari dell’Africa
Your reign my king will not be one of smiles                   Una sirena che conduce le navi africane contro scogli d’oblio.
Even as we speak in caves both dark and dank                   Il tuo regno, o mio signore, non sarà di pace
Enraged fanatics plot your dark demise                         Il tuo regno, mio re, non porterà il sorriso
They will put around your head a bloodwet martyr’s crown.      Proprio ora, mentre parliamo in caverne oscure e umide
Oh black Kennedy following the one before                      Fanatici arrabbiati complottano la tua morte oscura
May God forgive thee and thy fiery spouse                      Ti metteranno attorno al capo la corona insanguinata del
As you walk in silence from the stage of life                  martire.
Barack Obama, blessed son, Oh standing king.                   Oh Kennedy nero, l’ultimo della serie
                                                               Possa Dio perdonare te e la tua focosa sposa
                                                               Quando esci in silenzio dal palco della vita
                                                               Barack Obama, figlio benedetto, o re fidato.
* Esistono due versioni di questa poesia. Nella versione pubblicata nel sito      Kúmá / dicembre 2009
di David Icke (www.davidicke.com/index.php) nel testo appare il verbo
“deceive” (ingannare). Nel sito di Mutwa (http://credomutwa.com) questi è
sostituito dal verbo “receive” (ricevere). Il sito di Mutwa riporta la seguente
postilla, scritta dal webmaster:

“[Mutwa] ha corretto il vocabolo originale “deceive” sostituendolo con
“receive”. Secondo lui Barack significa “benedetto”. Inoltre, sempre secondo
Mutwa, questa poesia è incompleta. Io credo che pubblicare la poesia in
questo blog sia stata una scelta corretta, perché può stimolare una
discussione. Secondo Mutwa esiste un complotto per uccidere Obama.
Queste voci non sono infondate, dal momento che vengono riportate
ampiamente in altre fonti”.




Vusamazulu Credo Mutwa (1921–) è uno dei due sciamani
anziani del popolo zulu. Nell’antichissima tradizione degli zulu
(Africa del Sud), la figura dello sciamano (sanusi) racchiude in
sé quelle di guaritore, sacerdote, poeta e cantastorie: egli (o –
come molto spesso accade – ella) è il/la custode del patrimonio
culturale millenario del suo popolo, della sua terra, del suo
continente. Mutwa è autore di numerosi libri. Tra questi è
doveroso citare Indaba my Children. African tribal history,
legends, customs and religious beliefs (1966), una saga
simbolica sulla storia dell’Africa, raccontata in maniera sublime
secondo lo stile metaforico degli antichi cantastorie africani.
Pressoché ignorato dalla critica (sebbene ne esistano varie
ristampe), Indaba my Children è certamente uno dei testi più
importanti sulla storia dell’Africa e della storia della letteratura
africana. Chi scrive prevede di incontrare Mutwa nella sua
attuale residenza (nella regione del Northern Cape, Sudafrica)
nel mese di luglio del 2009. Uno studio più approfondito su
Mutwa e la sua opera verrà pubblicato in uno dei prossimi
numeri di Kúmá.

raphael d’abdon, Tshwane, giugno 2009

								
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