Il dovere di sicurezza del datore di lavoro

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Il dovere di sicurezza del datore di lavoro Powered By Docstoc
					Il dovere di sicurezza del
     datore di lavoro
      Art. 2087 cod. civ.
“ L’imprenditore è tenuto ad adottare
     tutte elastico e flessibile della
   Criterio le misure che secondo le
   particolarità del lavoro, l’esperienze
        “MASSIMA SICUREZZA
      e la tecnica sono necessarie a
    TECNICAMENTE POSSIBILE”
  tutelare l’INTEGRITA’ PSICO-FISICA
       (Corte Cost. n. 312/1996) del
    e la PERSONALITA’ MORALE
                prestatore”
      D.p.r. del ‘55 e ‘56
• Contenuto:          • Limiti:
- Regolamentazione    - Prescrizioni
  analitica delle       rapidamente
  misure anti-          obsolete
  infortunistica      - Titolarità
- Corredo di            individuale delle
  sanzioni penali e     iniziative
  amministrative
          Art. 9 St. lav.
• Diritto dei lavoratori per mezzo di
   proprie rappresentanze di:
1) Controllare l’applicazione delle
   normative anti-infortunistiche
2) Promuovere nuove misure
      D.Lgs. n. 81/2008
• Linee di intervento:
1) Ampio novero di soggetti coinvolti
   e ampio apparato sanzionatorio
2) Rilievo preponderante all’attività di
   prevenzione
3) Prescrizioni analitiche sulle misure
   anti-infortunistiche
Soggetti coinvolti nell’attuazione
         della sicurezza
•    Datore di lavoro
1)   Garante unico della prevenzione
2)   Designa i lavoratori con compiti nelle
     emergenze
3)   Informa e forma i lavoratori sulle misure
     anti-infortunistiche
4)   Fornisce ai lavoratori i dispositivi di
     protezione e vigila sul loro utilizzo
5)   Cure il registro degli infortuni
6)   Aggiorna le misure di prevenzione quando
     necessario
Soggetti coinvolti nell’attuazione
         della sicurezza
• Servizio di prevenzione e protezione
  (SPP)
- Organo tecnico consultivo dell’impresa
- Composto da lavoratori dell’impresa o
  esterni all’impresa, nominati dal datore
  di lavoro, con opportuni requisiti
  professionali
- Partecipa, nella persona del responsabile,
  alla “valutazione dei rischi”
Soggetti coinvolti nell’attuazione
         della sicurezza
• Medico competente
- Responsabile degli accertamenti medici
  sui lavoratori
- Specializzato in medicina del lavoro
- Nominato dal datore di lavoro
- Partecipa alla “valutazione dei rischi”
Soggetti coinvolti nell’attuazione
         della sicurezza
• Lavoratori
- Obbligati a prendersi cura della propria
  sicurezza e di quella dei propri colleghi
- Dovere di attenersi alla prescrizioni sulla
  sicurezza
- Usare correttamente macchine,
  attrezzature, sostanze, dispositivi di
  protezione
- Obbligo di sottoporsi ai controlli sanitari
Soggetti coinvolti nell’attuazione
         della sicurezza
• Rappresentante dei lavoratori per la
  sicurezza (R.S.L.)
- Eletto o designato in tutte le aziende ed
  unità produttive
- Tramite tra lavoratori e datore
- Libero accesso a tutti i locali
- Attiva gli organi ispettivi
- Consultato prima della “valutazione dei
  rischi”
     Valutazione dei rischi
• Il datore di lavoro, in collaborazione con il
         ed il medico competente, deve:
  RSPPPROGRAMMA PER LA PREVENZIONE
- individuare i pericoli presenti
- Individuare i gruppi di lavoratori riguardati
  dai pericoli
- Verificare i controlli esistenti
          DOCUMENTO PER LA SICUREZZA
- Individuare i rischi non adeguatamente
                       contenuto:
  controllati
          -Relazione sulla valutazione dei rischi
- Misure di prevenzione e protezione necessarie emerse
             -Modalità e tempi di attuazione
Statistiche Infortuni sul lavoro
           Fonte: Inail
Statistiche Infortuni sul lavoro
           Fonte: Inail
    Statistiche Infortuni sul lavoro
                  Fonte: Inail

• Lavoratori atipici (2005):

-   Apprendisti 25.946 (35 mortali)
-   Parasubordinati 7.567 (13 mortali)
-   Interinali/Somministrati 13.430 (8 mortali)
   Infortuni e lavori atipici
• Ragioni dei tanti infortuni:
- fattore psicologico del lavoratore:
  mantenere il posto prima di tutto
- Fattore ricollegabile all’impresa:
  attribuzione al lavoro atipico dei compiti
  più pericolosi
• Insufficiente una mera estensione delle
  regole della “626”
 Differenze tra il d.lgs. n. 626/1994 ed il
          nuovo t.u. sicurezza

• Razionalizza e perfeziona,
  incorporandolo, il d.lgs. n. 626/1994
• Incorpora altre specifiche normative
  sulla sicurezza
• Oltre 300 articoli, senza nessuna
  radicale innovazione
      Differenze tra il d.lgs. n. 626/1994 ed il
               nuovo t.u. sicurezza
      Ampliamento del campo di applicazione
   - Comprende tutti i lavoratori presenti in azienda
      indipendentemente dalla tipologia contrattuale, retribuiti e
      non, anche solo per apprendere un mestiere, arte
      professione.
Lavoratori subordinati                                        Collaboratori familiari
tipici ed atipici
             Lavoratori autonomi e              Lavoratori
                                    Volontari   occasionali
             parasubordinati
             (co.co.pro e co.co.co)

Sono esclusi soltanto gli addetti ai servizi domestici e
familiari
  Differenze tra il d.lgs. n. 626/1994 ed il
           nuovo t.u. sicurezza

• Valorizzazione della figura del preposto
“sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione
   delle direttive ricevute, controllandone la corretta
   esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un
   funzionale potere di iniziativa”


                                             Vigilanza attiva

Specifica e continua attenzione alla sua formazione
  Differenze tra il d.lgs. n. 626/1994 ed il
           nuovo t.u. sicurezza

• Valutazione più attenta dei rischi
Occorre valutare lo stress lavoro-correlato alle
  differenze di genere, di età, provenienza da altri
  paesi
Non si menzionano i lavoratori atipici


• Inasprimento delle sanzioni civili, penali
  e amministrative
       Il danno alla salute del
             lavoratore
   • L’art. 2087 c.c. legittima le richieste
     risarcitorie del lavoratore:
Mancata predisposizione Diretta lesione dell’integrità
          di             psico-fisica o personalità
  un ambiente sicuro       morale del lavoratore


                Danno per il lavoratore


                  RISARCIMENTO
        Danno risarcibile
• Danno patrimoniale: diminuzione della
  capacità di reddito provocata da una
  menomazione psico-fisica
          UNICI DANNI RISARCIBILI
             FINO A FINE ANNI turbamento
• Danno morale: temporaneo‘80
  psicologico conseguente ad una lesione
  dell’integrità psico-fisica provocata da un
  fatto costituente reato
         Danno risarcibile
• Danno        biologico:       danno       non
  patrimoniale,         consistente        nella
  risarcibilità della lesione dell’integrità
  psico-fisica in sé per la prima volta da
       Riconosciuto
              Corte Cost. n. 184/1986


Necessità di una valutazione medico-legale
        Danno risarcibile
• Il riconoscimento del danno biologico
  apre la strada al riconoscimento del
  fenomeno del MOBBING


Persecuzione psicologica volta ad emarginare
 un lavoratore, posta in essere dai colleghi
         (mobbing orizzontale) o dai
          superiori/datore di lavoro
        (mobbing verticale o bossing)
   Danno biologico e mobbing
   • Manifestazioni molteplici

                                     molestie              ingiurie
Richieste di super-lavoro
                            Condizioni disagiate
     Completa inattività
                                           Trasferimenti illegittimi
               Denigrazione continua

  Rifiuto immotivato di permessi e ferie
Danno biologico e mobbing
• Lesione dell’integrità psico-fisica del
  lavoratore (Danno biologico)



Responsabilità del datore di lavoro per i fatti commessi
o per non aver impedito il comportamento degli altri
lavoratori
           Danno risarcibile
 • Danno        esistenziale:     danno   non
   patrimoniale, consistente nell’alterazione
   dell’insieme di azioni e consuetudini
   attraverso cui un individuo costruisce la
   propria identità ed esistenza (senza il
   verificarsi di alcun danno biologico)




Viene riconosciuto nella lesione dei diritti della persona
costituzionalmente garantiti: diritto all’informazione,
alla riservatezza, all’immagine, all’onore, al decoro, ecc….
              Danni risarcibili
   • Danno esistenziale e rapporto di lavoro
    Molestie sessuali
                                   Lesione della
                                   professionalità


                MOBBING
             Ricollegabile ad ogni lesione della
“PERSONALITA’ MORALE” (dignità personale) del lavoratore,
   a prescindere dalla presenza di una lesione psico-fisica
    Danno all’immagine
                                   Danno alla vita
                                     di relazione
               Danni risarcibili
       Condotta commissiva o omissiva del datore di lavoro




   Lesione integrità psico-fisica   Lesione personalità morale




   DANNO             DANNO      DANNO                DANNO
PATRIMONIALE       BIOLOGICO ESISTENZIALE            MORALE