INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

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INFEZIONI DELLE VIE URINARIE Powered By Docstoc
					      Università degli studi di Bologna
       Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia


INFEZIONI DELLE VIE
     URINARIE
    Prof RAFFAELLA TAZZARI

 Clinica Pediatrica-U.O Pediatria
            Cicognani
       Università di Bologna
   Sono, dopo le infezioni dell’apparato
    respiratorio le più frequenti infezioni batteriche
    in ambito pediatrico
   La prevalenza di IVU in un bambino con FUO è
    pari al 4.1-7.5%
   La reale incidenza è difficile da stabilire poiché
    circa il 40% di IVU decorre asintomatica
   3% delle femmine e 1% dei maschi presenta
    un episodio di IVU sintomatica in età pediatrica
   Solo nei prime 3-6 mesi di vita l’incidenza è più
    alta nei maschi, mentre nelle altre epoche della
    vita è una patologia preferenziale del sesso
    femminile.
   Le recidive si presentano nel 30% dei pz
   Nel 30-50% dei pz con IVu si documenta la
    presenza di RVU
   21% dei bambini con pielonefrite cronica
    arrivano alla dialisi
   15% dei bambini con IVU sviluppa ipertensione
 Batteri saprofiti presenti nel terzo
         inferiore dell’uretra:
maschi             femmine

Staphylococcus     Neisseriae (non
Aureus             patogene)
Neisseriae (non    Acinetobacter
patogene)
Acinetobacter      Lactobacillo

Mycobacterium
smegmatis
               Patogenesi
   La penetrazione di un germe nelle vie
    urinarie non implica necessariamente
    lo sviluppo di un’infezione: la
    possibilità che questo avvenga
    dipende dal numero e dalla ricorrenza
    dei microrganismi e dall’efficacia
    delle difese immunitarie dell’ospite.
   Ematogena
   Ascendente
     • I germi colonizzano il perineo e
       risalgono il tratto urinario per via
       retrograda verso l’uretra
     Le tappe del processo infettivo
       Penetrazione –Adesione –
               Infezione
   Ad ognuna di questa fasi
    dell’invasione batterica si
    contrappongono le difese
    naturali dell’organismo
    • Difese idrocinetiche o
      idrodinamiche
    • Caratteristiche chimiche dell’urina
    • Difese immunologiche locali
    • Leucociti ad attività fagocitaria
    • Difese antibatteriche aspecifiche
      (glicosaminoglicani)
PENETRAZIONE       ADESIONE         INFEZIONE

   • Difese           •Difese       •Leucociti ad
 Idrocinetiche     antibatteriche      attività
                     aspecifiche     Fagocitaria
•Caratteristiche
   chimiche          •Difese
   dell’urina      immunitarie
                      locali
               Fattori favorenti
   Anatomiche
    •   RVU
    •   Lunghezza dell’uretra
    •   Uropatie ostruttive
    •   Anomalie congenite del rene
    •   Lesioni renali acquisite
   Fisiche
    • Incompleto svuotamento minzionale della
      vescica
    • Aumentata pressione intravescicale
    • Cateterismo vescicale o altre manovre
      strumentali
                Fattori favorenti
   Chimiche umorali
    • Ridotto volume urinario
    • Alcalinità delle urine
    • Ridotto potere battericida della parete
      vescicale
    • Malattie metaboliche
         Diabete mellito
         Gotta
         Ipokaliemia
   Altre
    • Ritenzione urinaria abitudinaria
    • Stipsi
    • Vulvo-vaginiti e balaniti
      Incidenza dei singoli batteri nelle
          urinocolture di pz con IVU
         S. aureus
     S. epidermidis
     Serratia Mar
           Proteus
 Pseudomonas Aer

Enterococcus aerog
       Klebsiella p

      Enterococchi
  Proteus mirabilis

            E. coli

                      0   10   20    30     40    50     60     70        80   90   100

                                    pz ambulatoriali   pz ospedalizzati
        Diagnosi
 Clinica
 Esame urine

 Urinocoltura

 Indici di flogosi

 Altri esami di
  laboratorio
Clinica in epoca neonatale
   Irritabilità
   Rifiuto del pasto
   Arresto della crescita
   Vomito
   Diarrea
   Ittero
   Letargia
   Febbre o ipotermia
   Mitto ipovalido o urine
    maleodoranti
    Clinica in età pre-scolare e scolare
 Disuria talora associata a dolore addominale o
  lombare
 Urgenza minzionale

 Pollachiuria
 Enuresi
 Febbre

 Urine maleodoranti

Si tratta di sintomi aspecifici in quanto presenti
  anche in:
 Vaginiti
 Uretriti da uso abituale di bagnoschiuma

 Eritema da pannolino

 Masturbazione
 Infezione da ossiuri

 Ipercalciuria

 Abuso sessuale
       Clinica in età succesive
   Sintomi ascrivibili ad
    interessamento delle basse vie
    urinarie quali
    • Pollachiurria
    • Urgenza minzionale, talora con
      incontinenza diurna
    • Dolore addominale durante la
      minzione
    • Urine maleodoranti e/o torbide
   La febbre si correla ad infezione
    del parenchima renale
        Esame urine

 negativo < 10 leucociti/ml
 Positivo >100 leucociti/ml

 Nitriti

 GR e/o Hb

 Proteinuria

 Cilindri
                    Urinocoltura
    Modalità di              Coltura quantitativa
     raccolta
Cateterismo         Nel bambino febbrile >= 5x105 /ml
vecsicale

Aspirazione         Qualunque crescita di patogeni urinari
sovrapubica

Mitto intermedio    Nel bambino sintomatico >= 105 /ml
(se > 2-3cc)        Nel bambino asintomatico >= 105 /ml
                    in almeno 2 campioni
Sacchetto sterile   Nel bambino sintomatico >= 105 /ml
(cambio ogni 20-    Nel bambino asintomatico >= 105 /ml
30min)              in almeno 2 campioni
            Urinocoltura
   Urina del mattino
   Deve essere isolato 1 solo
    germe
   Più germi sono suggestivi di
    contaminazione
   La semina dovrebbe avvenire
    entro 30 min dalla raccolta
    del campione
           Diagnosi di sede
   Diretti (affidabili ma invasivi)
    • strumetali
   Indiretti (meno affidabili perché
    gravati da alta percentuale di
    errore)
    • Elevazione degli indici di flogosi
    • Test di Thomas (Ab adesi a parete
      batterica)
    • Dosaggio di enzimi urinari
                          IVU ALTE
   TERAPIA PER 3 GIORNI
                                  +             ECOGRAFIA


CONTROLLO URINOCOLTURA                   NORMALE       PATOLOGICA




NEGATIVA               POSITIVA                 URETROCISTOGRAFIA
PROSEGUE               CAMBIARE
Tp PER 12GG            FARMACO


              CONTROLLO URINOCOLTURA

                                                      UROGRAFIA
                          POSITIVA                    DISCENDENTE
NEGATIVA
                          CAMBIARE FARMACO
PROFILASSI PER 1-2 MESI
                          POI PROFILASSI FINO
                          ALLA
                 IVU BASSE
                  TERAPIA PER 3 GIORNI


                CONTROLLO URINOCOLTURA



                PROSEGUE TERAPIA PER 4-7GG


                     SOSPENDE TERAPIA

                 CONTROLLO URINOCOLTURA


NEGATIVA                         POSITIVA
URINOCOLTURA 1 VOLTA /MESE       CAMBIARE FARMACO
PER 6 MESI                       IN BASE ALL’ANTIBIOGRAMMA