COORDINAMENTO GRUPPO BANCA INTESA by xpr28091

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									Sindacato Autonomo Personale di Credito, Finanza e Assicurazioni
             COORDINAMENTO GRUPPO BANCA INTESA

  Comunicato n. 15/2001                                                  Milano, 26 gennaio 2001

                           IN TEMA DI
                   PROGETTO BACK-OFFICE
           CONTRATTO DI INGRESSO, ACCORDO QUADRO
                          E I.S.S./I.G.C.
         Facciamo riferimento e seguito ai precedenti comunicati per informarVi che in data 26
gennaio 2001 si è tenuto, presso gli uffici di Banca Intesa in Milano, la riunione per ulteriormente
affrontare la problematica relativa al progetto back-office. E ciò anche alla luce dell'esperienza
maturata a seguito della realizzazione del Polo di Bologna.
         Al riguardo, occorre precisare:
 che la sperimentazione sul Polo di cui sopra ha coinvolto, come noto, i gruppi di Bologna,
      Ancona, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia (per un totale di
      60 Filiali);
 che detta sperimentazione è iniziata il 2 ottobre 2000 ed è terminata l'11 dicembre scorso,
    "liberando" completamente 122 Risorse Umane;
 che la situazione vedeva impegnati 528 addetti al 30/9/2000, mentre la nuova struttura del polo
    assorbe ora 312 unità;
 che delle Risorse "liberate"
     27 potranno "uscire" entro il Giugno 2001
     32 sono state già riconvertite
     63 sono oggetto di analisi per una possibile ricollocazione;
 che il personale già inviato in missione a Bologna potrà continuare a restare in loco fruendo dei
    predetti trattamenti, nell'attesa del definitivo assetto gestionale ed organizzativo di Banca
    Intesa, che potrebbe prevedere, in un immediato futuro, anche la ulteriore creazione di poli
    limitrofi.

        Ci è stato comunicato, inoltre, che il progetto back office verrà esteso ai nuovi Poli di
Napoli e Firenze.
        Il Polo di Napoli comprenderà 19 filiali capogruppo allocate nel Sud (Campania, Puglia,
Calabria e Sicilia). Il totale delle Risorse coinvolte è pari a n. 1680 unità, dont 85 utilizzate
nell'estero merci. Le attività coinvolte riguardano lo sportello, le unità di staff (Servizi di Direzione e
Controlli), i Comparti Operativi (Servizio titoli borsa, massa manovra), l’Estero Merci.
        Secondo i primi calcoli di progetto, verranno "liberate" n. 300 Risorse e 50 saranno le unità
destinate in organico al Polo.
        Il Polo di Firenze comprenderà 8 filiali capogruppo (Carrara, Prato, Lucca, Livorno, Pisa,
Pistoia, Arezzo, Firenze) e prevede la "liberazione" di circa 100 unità da riconvertire.
        Il trasferimento al CAE Parma delle attività relative al back office dei due Poli avverrà a
partire dal 19 febbraio p.v. e i Poli saranno attivati il 5 marzo.
        Al riguardo, abbiamo invitato la Controparte a cogliere l'occasione per porre in essere
interventi correttivi dei carichi di lavoro assegnati ai gestori commerciali, riequilibrando i portafogli
esistenti e utilizzando le risorse liberate o riconvertite.




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         In riferimento:
- al contratto di ingresso, va sottolineato che mira a individuare la normativa complessiva che
  sarà applicata al personale di Banca Intesa. Per adesso, vi è già stato un articolato confronto che
  si svilupperà nei prossimi giorni
- all'accordo quadro, va evidenziato che esso tende a regolamentare in maniera omogenea i
  diversi istituti normo-retributivi esistenti nelle banche del gruppo, già incorporate e destinate
  all'incorporazione. Sulle previsioni ivi contenute il confronto continuerà nei prossimi giorni.

       Abbiamo, inoltre, sottolineato la necessità:
 di procedere urgentemente alla definizione normativa della posizione dei dirigenti (ivi
  inclusa la dirigenza cd. allargata), con particolare riferimento alla definizione dei trattamenti
  aziendali già assegnati all'attuale dirigenza (ad esempio, auto aziendale, cassa sanitaria,
  polizze assicurative, ecc.)
 di applicare con celerità il nuovo ccnl del 1° dicembre 2000 per il quale le oo.ss. hanno già
  sciolto le riserve e a fronte del quale l'ABI ha già provveduto nei giorni scorsi ad emanare la
  circolare applicativa (previo confronto con i sindacati stipulanti).

         In riferimento ai singoli punti, sintetizziamo in appresso la posizione da noi rappresentata
agli Interlocutori datoriali:
- trattamento economico
  Abbiamo evidenziato che occorre superare il problema connesso alla riassorbibilità o meno
  degli assegni ad personam, anche alla luce delle specificità retributive tipiche di ogni banca
  oggetto della concentrazione in corso.
- premio aziendale 2000
  Il premio de quo non può restare statico, ma deve tenere conto degli incrementi di redditività e di
  produttività registrati in ogni azienda del Gruppo.
- premio di fedeltà/anzianità
  Dovranno restare immutati, anche nel caso di passaggio a società del Gruppo.
- inquadramento del personale
  Occorre omogeneizzare gli inquadramenti, alla luce dei profili professionali generati dai nuovi
  assetti organizzativi, procedendo all'armonizzazione normativa fra le banche e le società del
  gruppo, in materia di percorsi di carriera, promozioni, ecc.
- assistenza sanitaria integrativa
  La materia è composita e sarà oggetto di approfondimenti in sede di Commissione Tecnica.
- buoni pasto
  I tickets saranno omogeneizzati sul valore di Lire 9000. Occorre definire ancora, al riguardo, le
  differenze rivenienti ex accordo 28 settembre 1994, a favore dei funzionari BCI.
- part time
  La disciplina si estenderà anche ai quadri direttivi di 3° e 4° livello.
- condizioni igienico-sanitarie e sicurezza del lavoro
  Di fronte alla proposta datoriale di considerare decaduti i rappresentanti dei lavoratori per la
  sicurezza alla data del 30/4/2001, vi è una nostra decisa opposizione, in quanto è impensabile
  che in assenza di r.l.s. nelle altre banche del gruppo, i lavoratori non siano adeguatamente
  tutelati.
- FAPA di gruppo (Fondo aggiuntivo di previdenza aziendale a capitalizzazione)
  La normativa può e deve essere migliorata rispetto alle attuali previsioni giuste le innovazioni
  legislative introdotte recentemente.

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        Il problema più spinoso riguarda sostanzialmente le società di servizi del gruppo e cioè
Intesa Sistemi e Servizi (I.S.S.) e Intesa Gestione Crediti (I.G.C.), i cui dipendenti ammonteranno a
circa n. 4000 unità dopo la formalizzazione del previsto passaggio a I.S.S.:
- del CAE Parma BCI
- del Servizio Organizzazione BCI
- di Comit Service



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         Il disegno che a noi appare evidente è quello – neanche tanto occulto – della
esternalizzazione, in un futuro non lontano, di tutte le attività svolte dalle sopra citate
società.
         L’esperienza maturata precedentemente nel Gruppo BAV con la C.S.O. - prima facente
parte del predetto gruppo creditizio e successivamente venduta alla Debis del Gruppo Daimler
Benz - ci ha insegnato che occorre vigilare e procedere con estrema attenzione, con l’obiettivo di
coniugare le esigenze aziendali con la tutela dei posti di lavoro, nonché di salvaguardare i
relativi trattamenti normo-retributivi e le professionalità esistenti.


         Del resto, analoga triste esperienza è stata vissuta dai Colleghi del Centro
Elettronico del Gruppo Banca di Roma, i quali sono stati oggetto di esternalizzazione alla
EDS (Electronic Data System) facente capo al miliardario americano Ross Perot.
         Nei nostri comunicati dello scorso anno avevamo paventato il pericolo che il CAE
(Centro Applicazioni Elettroniche) di Parma, così come Comit Service e tutte (o quasi) le
attività di back office, venissero trasferite a I.S.S., per poi seguirne le sorti.
         Ora questo pericolo non è più tale ma si è concretizzato. Peggio ancora. Anche il
Servizio Organizzazione della BCI passa a I.S.S.
         Banca Intesa ci ha comunicato che intende trasferire, non appena possibile, i
rapporti di lavoro dei Colleghi di Cariplo e BAV, già attualmente distaccati presso Intesa
Sistemi e Servizi (I.S.S.) e Intesa Gestione Crediti (I.G.C.), in capo alle società sopra citate.
         A questo proposito, abbiamo sollecitato di nuovo i Rappresentanti Aziendali a
consegnarci copia dei contratti di cessione dei rami d'azienda intervenuti a suo tempo fra
Cariplo, BAV, ISS e IGC.
         Invero, la legislazione vigente consente il trasferimento del rapporto di lavoro solo in
presenza di siffatte fattispecie, mancando le quali l'operazione si appaleserebbe del tutto
illegittima.
         Su tale aspetto siamo estremamente vigili, pronti ad attivare qualsiasi meccanismo,
non escluso quello giudiziario, a difesa dei diritti soggettivi dei Colleghi coinvolti.
         Eventuali accordi collettivi che potrebbero essere sottoscritti da altre Organizzazioni
sarebbero contra legem e non reggerebbero, a nostro avviso, al vaglio di legittimità della
competente Autorità.
         Al fine di scongiurare il pericolo che i Colleghi si ritrovino in futuro al di fuori
dell’ambito di applicazione del contratto del credito, abbiamo già richiesto a Banca Intesa
che sia prevista per il Collega – il cui rapporto di lavoro viene trasferito – la facoltà di rientro
nell’azienda di origine, qualora il pacchetto azionario di controllo delle predette società
(I.S.S. e I.G.C.) dovesse essere ceduto dalla controllante Banca Intesa a soggetti non
bancari.
         Il confronto su tale problematica avverrà alla fine del negoziato. Ma abbiamo già
preannunciato una ferma opposizione, se del caso anche giudiziaria, a livello individuale e
collettivo.

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       Vi terremo informati con la consueta tempestività.

       Cordiali saluti.

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