COSTRUZIONE DI UN DIETETICO DELLE R.S.A. PREMESSE METODOLOGICHE
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La RSA di _______________________________
È interessata a intervenire al proseguo del progetto # progetto è articolato in 4 fasi principali:
“Costruzione di un dietetico” nella seguente forma (è ♣ formazione e sensibilizzazione (gennaio - feb-
possibile selezionare più scelte): braio) territoriale delle équipe multiprofessionali,
raccolta dati e suggerimenti per la predisposi-
zione del dietetico;
Messa a disposizione di un professionista per $% ' *
# & () $+,-*(+
partecipare al gruppo di progetto; ♣ costruzione del dietetico (marzo - giugno) con
un gruppo multiprofessinale provinciale di lavo- , , *$ .,
-* & & # -, . ' % / 0
ro selezionato negli incontri territoriali;
Cognome e nome _______________ ' % ,
" , ,%
Verrà inviata comunicazione direttamente
Ruolo __________________ agli interessati. &
, $-$. #
$1* 2,
♣ Incontro di presentazione del risultato del
gruppo di lavoro (giugno)
Partecipare come RSA alla sperimentazione di & 3
♣ sperimentazione (luglio - settembre) nelle
una parte del Dietetico nella propria struttura; strutture che aderiranno, di parte dei menù pro- 3
posti nel dietetico e raccolta delle tradizioni
Partecipare alla parte di ricerca sulla tradizione culinarie ed alimentari locali; 4 5
alimentare, gli usi locali e la memoria
dell’anziano. Referente da contattare: ♣ assemblaggio del materiale per la pubblicazio-
ne e convegno finale (ottobre - dicembre).
Cognome e nome _______________
Ruolo __________________
"
Data ______________________
Firma ____________________________
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Il primo incontro verterà sui seguenti contenuti:
Le R.S.A. sono strutture residenziali che di fatto sostituiscono ♣ individuazione delle patologie più frequenti e
l’abitazione come luogo di vita dell’ospite - utente. Questo correlazione con le diete da elaborare ed attuare
richiede, anche da punto di vista alimentare, una grande at- in R.S.A.;
tenzione alla persona ed una forte integrazione tra aspetti # + 2( ) ) + 6
♣ individuazione degli apporti calorici e della loro
alberghieri, assistenziali e sanitari, che non si limiti alla mera
distribuzione negli alimenti in relazione si vari tipi
garanzia di una corretta alimentazione degli ospiti in rela-
♣ )) di dieta ed alla situazione nutrizionale degli anzia-
zione alle varie patologie, ma che ambisca a garantire una
' ( 3( ( ) ' ni utenti;
elevata qualità della vita e, se possibile, ad utilizzare
l’occasione del pasto e del gusto quale stimolo della me- ( ) 4 ♣ correlazione tra diete, distribuzione degli alimen-
moria e recupero delle abilità cognitive residue. ti nei menù, concetto di porzionatura;
♣ )) ( ('
( 5 ( 6 ) 5
♣ proposta di collaborazione alle singole RSA
Da una prima indagine condotta nel corso del 2004 all’interno ed eventuale raccolta di candidature (possibilità di
di 29 R.S.A., rappresentative del 61,8% del totale degli ospiti, ) 6 3( ) ( 55
enucleare dei gruppi locali che interagiscono con
è risultato che di questi circa il 3% è alimentato con la nutrizio- 4
quello “centrale” sui singoli aspetti, che in via pro-
ne enterale, circa il 6% fa uso costante di integratori artificiali, ♣ 7 positiva potrebbero essere: i primi, i secondi, i
circa il 13% assume il cosiddetto “pasto frullato”, mentre il re- contorni, gli integratori naturali, il pasto frullato, i
5 ' ('( ( ( 3(
stante 78% , pur in presenza di diete particolari, è alimentato in dolci in RSA, la cucina regionale).
7( ( ( (+
modo tradizionale.
) 4
Considerato che spesso nell’attività di predisposizione, sommi-
♣ 3 (
nistrazione e monitoraggio dell’alimentazione sono coinvolte
molte figure professionali diverse, sanitarie e non sanitarie, si è )) () 8 (
ritenuto di avviare un percorso formativo integrato e modu- ( ) ( ++ ( 6 !
lare, volto a sviluppare sensibilità, attenzione e scambio di co- ( 6( 4
municazioni ed informazioni sul tema della nutrizione e della Il progetto proseguirà sulla base dei riscontri dei pri-
♣ 6 mi incontri territoriali, con la costituzione di un
ristorazione, con l’obiettivo finale di costruire, sperimenta- 3 5- ( 5
re e pubblicare un dietetico specifico per gli utenti ospiti gruppo di lavoro interprofessionale tra le figure
9 ( ( ) . +) . professionali proposte dagli Enti che intenderanno
di R.S.A.; la pubblicazione dovrebbe contenere:
) ( 5 aderire ad percorso. Il gruppo di lavoro opererà con
♣ la dieta nel paziente anziano: fisiopatologia della nutrizio- 5 . ( () 5+ ' riunioni periodiche, lavori individuali e sperimen-
ne dell’anziano, fabbisogno in macro e micronutrienti, 5
65 ) ( ( ( 74 tazioni all’interno degli Enti, coinvolgendo in tal caso
l’utilizzo di eventuali ausili di tipo protesico (particolari po- l’intero gruppo interno all’Ente. Per l’attività del grup-
♣ 8 .(
po di lavoro sarà richiesto l’accreditamento ECM
sate ed altro) o di ingredienti aggiuntivi (addensanti, spe-
5 ' ( . quale formazione sul campo.
zie) per favorire una adeguata alimentazione;
)) ( ('( + (
♣ l’organizzazione dei servizi in RSA per favorire una ali- )) 8 + ) ) ( (
mentazione di qualità (tipi di cottura, concetto di porzione e 3 + -
5 ( -
) 5 9 (
"
sua applicazione, organizzazione della cucina, etc); 4
♣ i risultati della ricerca sulla ristorazione in RSA in Tren- ♣ ' Dott. Carlo Pedrolli
tino; 5 ' 5 )) ( ) Servizio Dietetica e Nutrizione Ospedale S. Chiara
(+ )
♣ il dietetico: enucleazione del numero delle diete necessa- Dott. Massimo Giordani
rie, elaborazione di un menù esemplificativo quindicinale Direttore Upipa
estivo ed invernale; + 9 : )( ) ( + 2
) 5 6( ) ( ;9 ) 5- Dott.ssa Eleonora Negri
♣ il recupero della tradizione culinaria locale e degli ali- Responsabile formazione Upipa
menti tipici oltre che della tradizione orale collegata alle
pietanze.
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