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Potenziale ruolo della trombopoi

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Potenziale ruolo della trombopoi Powered By Docstoc
					Giuseppe Montrucchio

Potenziale ruolo della trombopoietina (TPO) nella prevenzione della malattia aterosclerotica in soggetti fumatori

Introduzione L’aterosclerosi rappresenta la principale causa di diverse malattie croniche quali la cardiopatia ischemica, la malattia vascolare cerebrale e l’arteriopatia ostruttiva periferica ed è responsabile di oltre il 40% di tutti i casi di morte nel mondo occidentale. Numerosi sono i fattori di rischio che predispongono all’insorgenza ed all’evoluzione del processo aterosclerotico e su cui sono orientate le principali campagne di prevenzione. Fra questi, è noto come il fumo di sigaretta rappresenti uno dei principali fattori predisponenti la malattia aterosclerotica. Nei fumatori, infatti, è aumentato il rischio di eventi cardiovascolari in quanto il fumo di sigaretta condiziona ogni fase del processo aterosclerotico, partecipando all’innesco dei processi infiammatori e protrombotici alla base dei meccanismi fisiopatologici dell’aterosclerosi. È stato, inoltre, dimostrato che il fumo di sigaretta è in grado di attivare le piastrine e favorirne l’adesione ai monociti circolanti. L’interazione monociti-piastrine determina la sintesi di citochine proinfiammatorie e del fattore tissutale e favorisce l’adesione dei monociti all’endotelio con successiva trasmigrazione nella parete vascolare, eventi fondamentali nell’innesco del processo aterosclerotico. Alcuni mediatori sono stati individuati come responsabili degli effetti del fumo di sigaretta sull’interazione leucociti-piastrine. Il nostro gruppo ha dimostrato come la trombopoietina (TPO), fattore di crescita prodotto dal fegato deputato al differenziamento della linea megacariocitaria, moduli anche la funzione piastrinica in quanto, pur non stimolando direttamente l’aggregazione piastrinica, è in grado di svolgere un effetto priming, cioè di sensibilizzare le piastrine all’azione di diversi agonisti, favorendo sia l’aggregazione omotipica (piastrinepiastrine) che eterotipica (leucociti-piastrine) (Montrucchio G, Blood 1996). Recentemente abbiamo, inoltre, dimostrato come i pazienti con angina instabile presentino alti livelli di TPO che correlano con un’aumentata espressione di P-selectina ed un maggior numero di aggregati monociti-piastrine circolanti, indici di eventi pro-aggreganti e proinfiammatori (Lupia E, J Am Coll Cardiol 2006). Non è noto ad oggi se i livelli di TPO circolanti siano più elevati nei soggetti fumatori rispetto ai non fumatori e se la TPO, essendo in grado di modulare l’interazione leucocito-piastrinica, possa partecipare all’insorgenza del processo aterosclerotico nell’uomo.

Scopo del presente progetto di ricerca è stato, pertanto, quello di studiare il potenziale coinvolgimento della TPO nella patogenesi delle alterazioni della funzione piastrinica e della cooperazione leucociti-piastrine in soggetti fumatori.

Materiali e metodi Per lo studio, strutturato come studio caso-controllo, sono stati arruolati, sulla base dei criteri di inclusione ed esclusione definiti nel progetto presentato, soggetti fumatori (n 20) e non fumatori (n 20) appaiati per età e sesso. Il protocollo sperimentale attuato ha previsto: 1) la valutazione delle concentrazioni plasmatiche di TPO e di cotinina, un metabolita della nicotina; 2) la determinazione ex vivo, in citofluorimetria su sangue intero, dell’attivazione piastrinica attraverso l’espressione piastrinica di P-selectina e la presenza in circolo di aggregati leucociti-piastrine; 3) lo studio dell’espressione su piastrine isolate del recettore per la TPO.

Inoltre, in vitro, sono stati valutati: 1) la capacità del plasma dei soggetti fumatori di indurre un effetto priming sulla formazione di aggregati leucociti-piastrine e 2) il ruolo della TPO nella genesi di questo evento mediante utilizzo di una molecola chimerica in grado di inibire specificatamente l’effetto biologico di questa glicoproteina.

Risultati I risultati ottenuti evidenziano come il numero delle piastrine ed il loro volume medio non sono diversi nei due gruppi oggetto di studio, mentre il numero dei leucociti totali e dei neutrofili sono significativamente aumentati nei soggetti fumatori rispetto ai non fumatori. I livelli circolanti della TPO risultano elevati nei soggetti fumatori rispetto ai non fumatori. La percentuale di piastrine attivate, esprimenti la P-selectina, e di aggregati leucociti-piastrine è anch’essa significativamente maggiore nei soggetti fumatori rispetto ai controlli. Le concentrazioni plasmatiche della TPO correlano con la percentuale di aggregati monociti-piastrine circolanti e con i livelli plasmatici di cotinina. L’espressione del recettore per la TPO sulle piastrine non differisce, invece, tra soggetti fumatori e non fumatori.

Esperimenti condotti in vitro, utilizzando tecniche citofluorimetriche, evidenziano che il plasma dei soggetti fumatori, e non quello dei soggetti non fumatori, è in grado di svolgere un effetto priming favorendo l’adesione monociti-piastrine. Il contributo della TPO nel verificarsi di tale evento è stato valutato utilizzando una molecola chimerica in grado di bloccarne l’attività biologica. Infatti, il pre-trattamento del

plasma dei soggetti fumatori con la molecola chimerica riduce significativamente la formazione di aggregati monociti-piastrine su sangue intero.

Conclusioni Questi risultati suggeriscono per la prima volta, a nostra conoscenza, che la TPO possa svolgere un ruolo nell’attivazione piastrinica e nella formazione di aggregati monociti-piastrine indotti dal fumo di sigaretta, noto fattore di rischio di malattia vascolare aterosclerotica. I risultati ottenuti potrebbero consentire di comprendere nuovi meccanismi molecolari coinvolti nella fisiopatologia della più frequente malattia cronica dell’uomo.

Il chiarimento del rapporto causale fra fumo di sigaretta ed aterosclerosi rappresenta la base per la prevenzione di questa malattia dall’alto costo sociale. L’individuazione di nuovi meccanismi molecolari ipotizza potenziali interventi terapeutici. I dati relativi a questo studio hanno dato origine ad un manoscritto scientifico che, a breve, verrà sottomesso ad una rivista internazionale.  


				
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