il nuovo monopolio
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Google
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il nuovo monopolio
PC MAGAZINE OTTOBRE 2009
L’azienda di Mountain View è ovunque. Domina
la Rete e la pubblicità on-line, si estende in altri
mercati e ha a disposizione un’enorme banca dati
di milioni di utenti. Ecco i retroscena del fenomeno
Google e qualche trucco per proteggere la propria
privacy
di Lorenzo Cavalca
he cosa hanno in comune Mi- ma AdSense, de-
C crosoft, Telecom Italia, France
Telecom, ENI, Intel e Apple? Si tratta
termina la perti-
nenza di un sito al-
di aziende che sono state accusate o le query di ricerca
condannate dalle autorità nazionali, tramite l’algoritmo
statunitensi o comunitarie per abuso PageRank e, grazie
di posizione dominante. Suona stra- alla diffusione di
no che tra queste società non sia da servizi dedicati alla
annoverarsi Google. È solo questione produttività perso-
di tempo, potrebbero affermare i nale come Calen-
commentatori più maligni, ma non è Android Nel 2008 Google ha dar, Gmail, Google
detto. lanciato Android, un sistema Docs, gestisce an-
Il motore di ricerca di Mountain View operativo per smartphone. che la vita comune
ha per il momento evitato accuse di degli utenti.
monopolio nonostante abbia raggiun- Proprio dall’Italia
to un’importanza tale per cui se un si- però arriva un’importante “sfida” lega-
to non è catalogato dal portale è come le a Google. L’AGCM (l’Autorità Garan-
se non esistesse. Certo l’azienda cali- te della Concorrenza e del Mercato) ha
forniana è stata chiamata in causa dai to per rendere conto della sua rilevan- avviato a fine agosto un’istruttoria su
magistrati per le richieste di rimozio- za nella Rete, cosa che rende la que- Google per abuso di posizione domi-
ne di materiale protetto da copyright stione della presenza di Internet Ex- nante. L’indagine non riguarda il
presente su YouTube, per le denunce plorer nei sistemi operativi Microsoft motore di ricerca ma più propriamen-
ricevute a causa del progetto Google una mera bega condominiale. te l’aggregatore di notizie Google
Books, per le violazioni della privacy Google è oggi Internet: domina gli in- News. L’azione dell’authority è stata
compiute da Street View ma non cer- troiti on-line grazie alla sua piattafor- avviata su segnalazione della Fieg (la
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www.pcmagazine.it
Federazione Italiana Editori Giornali) pubblicità on-line dato che gli editori siti di Repubblica e del Corriere della
secondo la quale la società di Moun- che mettono a disposizione i loro con- Sera. Per esempio l’aggregatore di no-
tain View eliminerebbe dai risultati del tenuti su Google News non ottengono tizie di Google avrebbe avuto infatti
motore di ricerca le pagine contenen- alcuna remunerazione e non hanno nel luglio 2009 “solo” 2,4 milioni di let-
ti notizie pubblicate dai siti di giorna- alcuna scelta nel mettere a disposizio- tori italiani, una cifra inferiore ai qua-
li che hanno deciso di non rendere di- ne le loro notizie su tale piattaforma”. si 4 milioni sia di Repubblica.it sia di
sponibili i loro contenuti su Google A mettere però in dubbio la posizione Corriere.it.
News. La federazione accusa l’azienda dominante del portale di News del-
americana non solo di comportamen- l’azienda californiana nel mercato ita- Non solo ricerca
ti discriminatori ma anche di impedi- liano, è arrivato uno studio della so- Nonostante però l’eccezione del ruo-
re ai portali di giornali e periodici di cietà comScore, secondo la quale lo non primario (è una notizia!) di un
guadagnare pubblicità e utenti perché Google News avrebbe certo una quo- servizio targato Google nel mercato
le notizie pubblicate da queste piatta- ta importante ma inferiore a quella dei italiano, affermare che il motore di ri-
forme vengono lette dagli utenti su
Google News e non sui siti degli edito-
GOOGLE APRE ADSENSE
ri. I portavoce di Google Italia hanno
risposto all’avvio dell’indagine sotto- Recentemente Google ha annunciato di voler apertura sono ancora poco chiari. Secondo
lineando il fatto che Google News è un aprire il proprio sistema pubblicitario AdSense Google, i soggetti certificati dovranno rispon-
servizio che porta traffico e utenti ai anche a network pubblicitari esterni, purché dere agli standard di “privacy degli utenti,
siti degli editori.
certificati e approvati da Google stessa. Se da qualità degli annunci e rapidità”. È evidente
Agcm ha comunque comunicato che
l’obiettivo dell’istruttoria è verificare un lato questa non può che essere una buona come Google senta sul collo il fiato degli orga-
se la politica di Google “sia idonea a notizia in nome della concorrenza, dall’altro ni Antitrust e cerchi di uscire da situazioni di
incidere indebitamente sulla concor- lato le modalità, i tempi e i criteri di questa sospetto abuso di posizione dominante.
renza nel mercato e nella raccolta di
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Policy Privacy Tramite la sezione Privacy di Goo-
gle (www. google.it/privacy.html) è possibile sco-
prire quali informazioni vengono raccolte dal porta-
le a seconda del servizio scelto.
il sistema operativo per smartphone e la
piattaforma Google Health che con-
sente agli utenti che sottoscrivono il
servizio di inserire informazioni ri-
guardanti le condizioni di salute, i far-
maci assunti, interventi chirurgici trat-
tamenti e medicazioni subite, allergie,
patologie, vaccinazioni, test e analisi
di laboratorio. Google Health è dun-
que una colossale banca dati dove
cerca di Mountain View non svolga un tecnologia dedicati all’industria spa- vengono conservate le cartelle medi-
30 ruolo determinante nella Rete è sem- ziale. In concomitanza con il piano del che digitalizzate di milioni di individui
plicemente assurdo. L’importanza del Presidente Obama per il rinnovo del- protette da un sistema cifrato e non
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portale è testimoniata da due fatti. Il la rete elettrica statunitense, l’azienda condivise con gli altri iscritti al servizio
primo riguarda l’indagine dell’Anti- di Mountain View si è accordata con il né con i navigatori ma consultabili da
trust americano e di quello europeo in colosso General Electric per creare ogni luogo in caso di emergenza. Co-
seguito all’acquisizione nel 2007 di elettrodotti “intelligenti” in grado di me se non bastasse, le auto di Google
DoubleClick da parte di Google, al fi- gestire e veicolare anche energie rin- dotate di fotocamere stanno scorraz-
ne di verificare se grazie a tale opera- novabili (eolica, solare-termica, foto- zando per le metropoli e le città ame-
zione l’azienda di Mountain View non voltaica e geotermica) e non solo ricane, asiatiche ed europee per ri-
abbia il monopolio della pubblicità quelle idroelettrica o termoelettrica. prendere piazze, case e palazzi per
on-line e costituisca quindi una mi- Nel 2004 il motore di ricerca ha lancia- fornire nuovi contenuti a Street View:
naccia per la libera concorrenza. Le to Google Book Search, che in un col- il servizio che consente agli utenti di
due autorità hanno però deciso (sor- po solo fa concorrenza a Wikipedia e effettuare visite virtuali alle vie e ai
prendentemente per molti versi) che Amazon. Si tratta infatti di un gigante- punti di interesse delle città godendo
l’acquisizione non metteva a rischio sco database di libri digitalizzati nel di una visuale panoramica (ad altezza
alcunché, anche se oggi ci si trova da- quale sono disponibili testi per i qua- del terreno).
vanti alla situazione in cui il principa- li sono scaduti i diritti di sfruttamen-
le motore di ricerca è il più importan- to dell’opera e romanzi e saggi protet- Il problema della privacy
te raccoglitore di pubblicità on-line. ti da copyright offerti a pagamento. Google non solo governa l’accesso ai
Il secondo elemento è che la visibilità Google ha comprato nel 2003 Blogger, contenuti della Rete e ha interessi in
su Google è oggi una questione di so- nel 2004 Picasa e nel 2006 YouTube svariati settori, ma detiene anche, co-
pravvivenza per tutti i siti. Questo si- (per 1,65 miliardi di dollari) e nel 2004 me vedremo, un’impressionante
gnifica che tra i requisiti necessari per ha lanciato Orkut assicurandosi così quantità di informazioni sugli utenti.
far crescere un portale (come i conte- una fetta importante negli allora na- Quali informazioni vengono salvate?
nuti o gli elementi realizzati in Java, scenti mercati del blogging e del social Per quanto tempo e per quali motivi?
HTML, Flash, PHP o ASP) occorre an- network. Nel 2008 ha lanciato Android, Come vengono trattate? Google trac-
noverare anche la cia la navigazione degli
conoscenza e il ri- utenti? Memorizza le
spetto delle regole chiavi di ricerca inserite
del PageRank stabi- dagli utenti? Tutte queste
lite da Google. domande hanno suscita-
Come se ciò non to perplessità se non pre-
bastasse, Google ha occupazione soprattutto
più o meno da cin- presso le autorità comu-
que anni esteso la
sua sfera di influen-
Gmail e AdSense Qui vediamo un esempio del funzio-
za. La società ha
namento della pubblicità pertinente di Gmail. L’utente
creato una partner- sta cercando casa e riceve molti alert e annunci dalle
ship con AOL e la agenzie immobiliari alle quali si è iscritto. In altro a de-
NASA per sviluppa- stra sull’interfaccia della casella di posta compare un
link sponsorizzato “Case Affitto Milano”, in linea con
re da una parte ser-
gli interessi dell’utente ricostruiti in base all’analisi del
vizi video e dall’altra contenuto delle e-mail.
prodotti di nano-
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nitarie e nazionali e in
parte tra gli utenti della
Rete.
Secondo l’organizza-
zione no-profit britan-
nica Privacy Internatio-
nal Google è addirittu-
32 ra “ostile alla privacy”, Google Docs La suite di produttività office on-
line targata Google comprende un videoeditor,
mentre alcune autorità
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un foglio di calcolo, un applicativo per creare
garanti dei dati perso- presentazioni e un web editor.
nali come quelle norve-
gese e quella italiana
hanno manifestato forti perplessità questa comunicazione avviene talvol- PC, il tipo di browser, il linguaggio del
sulle politiche di conservazione dei ta attraverso un linguaggio complica- browser, la query, la data e l’ora della
dati decise da Google. to e un po’ astruso che fa largo utiliz- richiesta.” Nel caso che si utilizzi l’ac-
L’Unione Europea ha chiesto spiega- zo di spiegazioni tecniche. “La tutela count di un qualsiasi altro servizio
zioni all’azienda californiana, la qua- della riservatezza dei navigatori costi- (per esempio Gmail o Calendar),
le al momento ha offerto ampia di- tuisce per noi un requisito imprescindi- Google raccoglie i dati personali ne-
sponibilità a migliorare le politiche di bile – precisa Simona Passeri Corpora- cessari per l’identificazione del-
data retention. Prima però di partire te Communication Manager di Google l’utente (nome, cognome, indirizzo e-
con una requisitoria e di considerare – al punto che la costruzione degli stru- mail, eventuali informazioni riguar-
Google come l’equivalente della Spec- menti legati alla tutela della privacy danti la fatturazione e la contabilità e
tre è bene fare alcune precisazioni. degli utenti è contestuale all’offerta dei tutte le altre fornite volontariamen-
Come ha anche sottolineato il Garan- nostri prodotti. La fiducia degli utenti te) e può combinarli con quelli pro-
te per la Privacy italiano, le aziende è per noi un fatto determinante, perché venienti da altri servizi di Google o
on-line (motori di ricerca, portali di tutti i nostri servizi sono gratuiti e sia- forniti da terzi allo scopo di acquisi-
sociali network e siti tradizionali) non mo a un clic dalla concorrenza.” re una maggiore conoscenza del-
possono tracciare la navigazione degli l’utente per veicolare contenuti per-
utenti e inviare loro pubblicità mirata Ricerche tracciate sonalizzati. Questi contenuti perso-
senza avvertirli. Occorre allora ricor- Le condizioni di utilizzo del portale nalizzati comprendono tanto l’even-
dare che Google adempie piena- prevedono infatti che nel momento tuale offerta di nuovi servizi quanto
mente a questo obbligo comunicando in cui un utente effettui una ricerca, la visualizzazione di banner pubblici-
sempre quali siano le condizioni di “i server di Google registrano, auto- tari sempre più mirati. Le informa-
utilizzo dei suoi servizi e quali dati maticamente e in un file di log, infor- zioni raccolte possono poi essere im-
vengono memorizzati. Il limite è che mazioni quali l’URL,l’ indirizzo IP del piegate per migliorare le tecnologie e
OCCHIO ALLA TOOLBAR
La barra di Google è una delle applicazioni più invasive del colosso ai server di Mountain View le stesse informazioni che vengono rac-
di Mountain View. Come spiegano bene le condizioni di utilizzo del colte nel caso che si effettui una query attraverso la pagina norma-
software, la toolbar, se non si ha l’accortezza di modificare le opzio- le del motore di ricerca. Inoltre i pulsanti personalizzati realizzati da
ni di configurazione del programma, “riceve e memorizza l’URL terze parti inviano a questi stessi sviluppatori dati quali le chiavi di
inviato dai siti che visiti, inclusi gli eventuali dati personali inseri- ricerca o il testo digitato in tali pulsanti e, come ricordano l’informa-
ti in tali pagine”. Ogni volta poi che ci si avvale della barra per con- tiva sulla privacy della toolbar, queste parti non applicano la policy
sultare Google, per esempio eseguendo una ricerca, il software invia in tema di riservatezza dei dati stabilita da Google…
Google Toolbar Se non si presta
l’attenzione dovuta, la barra di
Google raccoglie troppe informa-
zioni...
i prodotti già disponibili e (ecco l’elemento più inquietan-
te) essere condivisi con terze parti alle quali l’azienda di
Mountain View chiede di rispettare le sue norme sulla pri-
vacy e qualunque altra misura di riservatezza necessaria
per tutelare gli utenti.
I buoni intenti di Google sono certamente apprezzabili, ma
la sola rassicurazione della società americana non basta cer-
to a tranquillizzare i navigatori e assicurare loro che la po-
litica di data retention adottata da queste “terze parti” sia
totalmente rispettosa della legge. Un altro problema è che
Google aderisce ai principi della tutela della privacy fissa-
ti dagli Stati Uniti (“US Safe Harbor Privacy Principles”), che
è un po’ più blanda della normativa in materia stabilita in
sede comunitaria, pur erogando i suoi innumerevoli servi-
zi anche in Europa.
Ulteriori preoccupazioni derivano anche dal fatto che le in-
formazioni personali degli utenti europei siano “stoccate”
in server dislocati negli USA e in altri paesi non specificati
e soprattutto dal diritto che in alcuni casi Google si riserva
di memorizzare questi dati in server situati fuori dal paese
di residenza dell’utente e di elaborarli secondo le modali-
tà suggerite dai suoi partner commerciali.
L’ago della bilancia: AdSense
Per scoprire se, quando e come Google si comporti da
Grande fratello di orwelliana memoria non bisogna consi-
derare solo le informazioni raccolte durante le ricerche ma
anche quelle collezionate da AdSense. Si tratta del circuito
di banner pubblicitari, al quale ci si può registrare gratuita-
mente per visualizzare inserzioni sul proprio sito. Per saper-
ne di più sui retroscena di Google nel campo dell’adverti-
sing, abbiamo intervistato vari esperti del settore.
“AdSense è un sistema di advertising anche banale nel suo
funzionamento – spiega Marco Loguercio, co-fondatore e
amministratore unico di Sems, azienda specializzata in ser-
vizi di Search Engine Marketing - I programmi spider di
Google analizzano i contenuti testuali delle pagine che an-
dranno a ospitare le inserzioni pubblicitarie e, sulla base di
queste informazioni, selezionano dal proprio database di in-
serzionisti i banner pubblicitari (o i link testuali) che pro-
muovono servizi e prodotti affini agli argomenti discussi e
trattati nella pagina. Le opzioni avanzate di configurazio-
ne di AdSense permettono anche di filtrare gli inserzionisti
evitando così di fare pubblicità a siti che sono concorrenti
del proprio, una funzione che troppi si dimenticano di uti-
lizzare.”
AdSense è dunque una piattaforma completamente auto-
matizzata per cui possono verificarsi casi nei quali le inser-
zioni non corrispondano esattamente al contenuto della
pagina, ma nel complesso la pertinenza tra messaggio del-
l’inserzione e le caratteristiche del sito è buona. Questa cor-
rispondenza è ulteriormente migliorata dal fatto che le in-
serzioni non sono più selezionate unicamente a seconda
dei contenuti della pagina che le ospiterà, ma sulla base de-
gli interessi del navigatore. La nuova frontiera di AdSense si
chiama “Behavioral Targeting” una tecnica in continua fa-
se di affinamento e su cui Google ha messo le mani grazie
all’acquisto della società Doubleclick. “Per fare un esempio
– continua Loguercio - se sono un appassionato di viaggi e
frequento spesso siti che trattano questo argomento, sarà più
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Analytics Ecco come si presenta la dashboard del
servizio Analytics, che analizza le abitudini dei na-
vigatori.
nelle corrispondenze private. Google
infatti utilizza una sorta di program-
ma-filtro per individuare parole chia-
ve inserite nei messaggi di posta elet-
tronica e le utilizza per associarvi gli
annunci da visualizzare che vengono
mostrati tramite una procedura auto-
matizzata nel momento in cui viene
aperto un nuovo messaggio. Non si
tratta altro che di una variante del ser-
vizio di advertising AdSense, i cui algo-
ritmi di ricerca analizzano i contenu-
34 ti e il subject delle e-mail al fine di vi-
sualizzare nelle caselle di posta degli
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utenti (invece che nelle “normali” pa-
gine Web) pubblicità mirata.
Google comunica apertamente anche
questa attività di monitoraggio nelle
condizioni di utilizzo del servizio.
facile che, durante la mia navigazione so americano, non può che suscitare “Ognuno deve essere l’artefice della
on-line, mi compaiano inserzioni che inquietudine. propria gestione della privacy – spiega
mi propongono offerte per l’estate o per Marco Loguercio - e in un mercato do-
un weekend invece di banner di auto- Gmail ve la collezione delle informazioni per-
mobili o di scommesse in Rete. Google Dicevamo in precedenza che Google sonali vale sempre di più per chi vive
ottiene queste informazioni dall’ana- raccoglie informazioni personali an- di pubblicità, come Google, l’unica so-
lisi dei percorsi di navigazione - ma che quando si accede a un qualsiasi luzione è essere consci di questo, e limi-
non dalle ricerche sul Web che almeno servizio offerto dal sito. Per esempio, tare l’utilizzo di Gmail e scegliere un’al-
in questa fase sono escluse - su siti trac- molti utenti che utilizzano in modo tra Webmail nel caso si desideri utiliz-
ciati dai cookie di Doubleclick.” intenso Gmail possono aver notato zare la posta per inoltrare comunica-
Le tecniche di “Behavioral Targeting” che nella casella e-mail vengono vi- zioni personali o che devono rimanere
permettono di incrociare informazio- sualizzati banner che tendono a pub- riservate il più possibile”.
ni provenienti dall’analisi dei percor- blicizzare non solo le specifiche cate- Il vero discrimine è dunque tra sceglie-
si di navigazione con i dati comunica- gorie di siti visitati più frequentemen- re di avvalersi alla cieca dei servizi of-
ti dalla Google Toolbar e dal software te, ma anche gli argomenti affrontati ferti dall’azienda di Mountain View op-
Analytics e di veicolare così banner
sempre più focalizzati sulle abitudini
on-line dei navigatori. Ghostery Grazie a un efficacissimo
plug-in (Ghostery) Firefox è in grado di
Su come e con quale profondità
comunicare la presenza di tracking coo-
queste analisi vengano svolte, si sa po- kie e Web bug nelle pagine caricate e di
co, tanto che la stessa Unione Europea bloccarne l’installazione.
è intervenuta in alcune occasioni per
chiedere informazioni. Google cerca
di gettare acqua sul fuoco, anche se
sono veramente molti coloro che ve-
dono nella società di Mountain View il
nuovo “Grande Fratello”. Google ha
dunque possibilità di effettuare “data
mining”, cioè di estrarre informazioni
utili da una mole di dati che nel caso
dell’azienda californiana è impressio-
nante. La considerazione che questa
attività è più intensa quanto maggio-
ri sono per un’azienda gli introiti deri-
vanti dalla pubblicità, e l’advertising
pesa per il 97% sul fatturato del colos-
GOOGLE FOCUS
Google sa cosa cerchiamo e in quali si-
ti navighiamo e quali parole utilizzia-
mo più frequentemente nei messaggi di
posta – commenta Loguercio - Io ci
penserei due volte prima di attivarlo e
fargli sapere anche dove mi trovo. Goo-
gle ha una certa aura di avanguardia
GoogleAnon Compatibile con Explorer, Firefox GoogleAnon e un minuscolo program- che ci ha abituato ad accettare acritica-
ma JavaScript che si presenta come una barra installata nel browser e permette di ef-
fettuare ricerche anonime su Google. mente qualsiasi servizio ci offra. Prima
di farlo, sarebbe magari meglio fermar-
si a pensare se sia il caso o meno.”
pure leggere le condizioni di utilizzo titude, un servizio per cellulari lancia-
del servizio, in cui Google comunica la to di recente da Google, è un esempio Google Analytics
sua policy in merito alla privacy e ai da- lampante di quanto l’utente debba es- Oltre alle informazioni memorizzate
ti che vengono memorizzati per garan- sere consapevole delle conseguenze durante la consultazione del motore
tire il funzionamento e il miglioramen- dell’utilizzo di una determinata tecno- di ricerca e ai dati registrati dai cookie
to dell’applicazione scelta, e decidere logia. Latitude permette all’utente di di AdSense, Google prevede un altro
caso per caso se è opportuno adopera- comunicare la sua posizione geografi- sistema di “monitoraggio” che è meno
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re un determinato servizio o meno. La- ca ad amici e conoscenti. “Ora, già visibile e che riguarda l’analisi dei
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CONTROMISURE A DIFESA DELLA PRIVACY
Utilizzare Google e i suoi servizi senza condividere
con il colosso di Mountain View una valanga di infor- Come bloccare tutti i cookie
mazioni è possibile: basta utilizzare alcuni accorgi- con Ghostery Una volta in-
stallato Ghostery (reperibile su
menti. https://addons.mozilla.org/en
-US/firefox/ addon/9609) appa-
• Per evitare di essere monitorati durante la naviga- rirà un’icona a forma di fanta-
zione occorre configurare il browser in modo che non smino sulla barra inferiore
del browser. Cliccando sull’ico-
accetti i cookie di terze parti. Se si utilizza Firefox, per
na e selezionando il menu Op-
effettuare questa operazione basta selezionare tions bisogna selezionare la vo-
“Opzioni” dal menu “Strumenti”, fare clic sulla sche- ce All. A questo punto tutti i
da “Privacy”, togliere il segno di spunta dalla casella cookie verranno bloccati.
“Accetta cookie di terze parti” e cliccare su “Ok”. In
Internet Explorer 8 basta invece navigare avendo atti-
vato la funzione “InPrivate Browsing”.
• Una volta configurato il browser in modo che non accetti cookie di
terze parti, si può preservare ulteriormente la propria riservatezza
cancellando i cookie dopo ogni sessione di navigazione. Se ci si
avvale di Firefox occorre accedere sempre alla scheda “Privacy” del
menu “Strumenti” e selezionare la voce “Alla chiusura di Firefox”
dal menu a scomparsa posto accanto alla scritta “Conservali fino” sull’icona che ha la forma di una chiave inglese si accede al menu di con-
e poi fare clic su “Ok” per convalidare l’operazione. Tramite Internet figurazione della barra. Dopo aver scelto la voce “Opzioni”, occorre
Explorer 8 occorre invece selezionare la voce Cookie dopo aver togliere il segno di spunta alla casella “Invia a Google le statistiche di
seguito il percorso Protezione\Elimina. Rimuovere però tutti i cookie utilizzo”. In questo modo non verranno quantomeno comunicati al
indiscriminatamente al termine di ogni sessione può essere per motore di ricerca i dati riguardanti l’utilizzo delle funzioni della toolbar
molti una soluzione troppo drastica perché obbliga ogni volta a da parte dell’utente.
reimpostare la configurazione dei propri account on-line. Perché
allora non rimuovere solo i biscotti di Doubleclick? Google consen- • Il plug-in Ghostery di Firefox è la soluzione ideale per bloccare la regi-
te infatti di disattivare in automatico questi cookie (che sono quelli strazione di cookie un po’ troppo invasivi come quelli di Google
di AdSense). All’indirizzo www.google.it/privacy_ ads.html Analytics. Una volta installata l’estensione fate clic sull’icona di
sono disponibili le spiegazioni che illustrano le operazioni da ese- Ghostery che compare nel fondo della finestra del browser. Selezionate
guire per evitare l’installazione di tali cookie in Explorer, Firefox, le voci che compaiono all’interno del menu “Blocking” ogni volta che
Safari e in Chrome. visitate un sito Web. Chi lo desidera può impostare l’add-on in modo
che impedisca l’installazione di tutti i web-bug una volta per tutte. Per
• La barra di Google è un’applicazione piuttosto “spiona”. Se comunque farlo basta cliccare sull’icona con il fantasmino, scegliere la voce
si opta per la sua installazione conviene quantomeno limitare le infor- “Options”, selezionare la scheda “Blocking” e fare clic sul link “All”
mazioni che si condividono con l’azienda di Moutain View. Facendo clic posto accanto alla scritta “Select”.
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Google Street View Car Ecco l’incubo di cittadini, as-
sociazioni dei consumatori e istituzioni: l’auto di Goo-
gle dotata di macchina fotografica che cattura le imma-
gini di palazzi, vie e piazze e di auto e cittadini.
risoluzione del monitor. “Per fare un
paragone con il settore aeronautico –
spiega ancora Marco Loguercio -
Analytics è la “scatola nera” di un sito,
nella quale sono raccolte tutte le infor-
mazioni su questo. Se correttamente
analizzate, queste informazioni con-
sentono al proprietario di un portale di
capire le esigenze dei visitatori. Secon-
do gli ultimi dati, Google Analytics ha
una quota di mercato superiore al
36 70%, non prevede però assistenza e per
molti ha un grosso limite: tutto quello
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che è tracciato tramite Analytics viene
condiviso con Google. Per questo
aziende di una certa dimensione prefe-
comportamenti di navigazione degli to analisi più diffuso al mondo. È un riscono optare per prodotti alternativi
utenti: si tratta di Google Analytics. prodotto valido non solo per il fatto così da non comunicare indirettamen-
“È una piattaforma che raccoglie ed che è gratuito, ma soprattutto per la te all’azienda di Mountain View quan-
elabora i dati sul comportamento degli sua reportistica in grado di soddisfare to sia per loro strategico. Dal lato uten-
utenti – afferma Miriam Bertoli, Se- la maggior parte delle esigenze degli te questo servizio non permette al ge-
arch Marketing Director di TSW.it so- analisti.” Google Analytics permette store del portale di scoprire chi sia la
cietà che offre servizi di Search Engine dunque ai gestori di un sito di sapere persona che visita il suo sito, salvo che
Marketing – è dunque uno strumento come questo venga raggiunto e utiliz- non sia l’utente stesso a identificarsi,
di analisi che permette, per esempio, di zato dai visitatori, da quali pagine pro- per esempio compilando un form:
valutare il rendimento delle campagne vengano i navigatori che lo visitano, Google Analytics si limita a registrare
on-line in relazione a determinati quali parole chiave hanno digitato nei l’indirizzo IP e la configurazione del
obiettivi, dalla richiesta di informazio- motori per trovarlo, quali sezioni del- PC.” Anche questo servizio è ovvia-
ni all’acquisto di un prodotto, oppure lo stesso hanno visto, quali azioni mente gestito attraverso dei cookie e
di capire come gli utenti utilizzano le hanno intrapreso, oltre ad una serie di Web bug (o tracking pixel). Si tratta di
diverse pagine e sezioni del sito. Al mo- informazioni statistiche quali prove- minuscoli elementi grafici, inseriti nel-
mento, Google Analytics è lo strumen- nienza geografica, browser utilizzato e le pagine da caricare, che memorizza-
Google Profiles Recentemente Google ha lanciato un servizio, chia-
mato Profiles, che come altri portali di social network (chi ha detto FriendFeed Facebook ha acquistato il motore di ricerca FriendFe-
Facebook?) consente agli utenti di scambiarsi informazioni, conte- ed con l’obiettivo di offrire agli utenti anche avanzate funzioni di ri-
nuti multimediali e contatti. cerca e non solo una piattaforma dove socializzare.
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no informazioni sul navigatore (tipo di
browser, sistema operativo del PC uti-
lizzato) che vengono poi combinate
con quelle dei cookie per profilare gli
utenti per finalità di marketing.
Cookie a volontà
L’impatto sulla privacy di AdSense e
Analytics combinato con le informa-
zioni registrate da Google nel caso di
utilizzo del servizio di ricerca è dun-
que piuttosto rilevante. Lo strumen-
to attraverso il quale Google studia
come l’utente si avvale dei suoi servi-
zi sono appunto i cookie. “Quando
l’utente visita Google, inviamo al suo
computer uno o più cookie - chiarisce Cookie Alcuni dei cookie di Google visua-
38 lizzati da Firefox.
ancora Simona Passeri Corporate
Communication Manager di Google
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- che identificano in modo univoco il
suo browser. Utilizziamo i cookie per
UN PIENO DI BISCOTTI
memorizzare le preferenze degli uten- È sufficiente accedere alla casella Privacy del • utmc è un altro cookie temporaneo che
ti e per migliorare la qualità del no- menu Opzioni del browser che si utilizza per scade 30 minuti dopo aver aperto l’ultima
stro servizio e ottimizzare quindi i ri- navigare in Internet per vedere quanti siano pagina visitata sul sito (cioè quando termina
sultati delle query, la selezione degli
i cookie presenti nel PC. Numerosi sono la sessione di visita del portale). Usato in
annunci e monitorare le abitudini
quelli installati da Google e in particolare da abbinamento con _utmb consente ai gestori
degli utenti, per esempio le modalità
Analytics. Ecco allora quali sono e a cosa ser- di calcolare il tempo di permanenza di un
di ricerca. Google utilizza inoltre i
vono i file memorizzati nel PC dal servizio di utente sulle pagine.
cookie nei suoi servizi pubblicitari per
analisi dei comportamenti di navigazione • utmk Si tratta di un file di tipo “tecnico”
aiutare inserzionisti ed editori a offri-
degli utenti offerto dall’azienda di Mountain creato per mantenere le informazione nel
re e gestire gli annunci sul Web.”
View. passaggio tra domini differenti.
I cookie sono piccoli file di testo uti-
• utma Uno o più cookie possono avere
lizzati da tutti i siti per registrare alcu- • utmz Questo file contiene le informazioni
questa estensione e hanno una validità di
ne informazioni nel computer del- relative all’account sul portale. Ha una durata
due anni dal momento della creazione. Il
l’utente. Quando questo ritorna sul di sei mesi dopo la creazione. Tecnicamente è
contenuto ha una struttura di dati composta
portale il cui cookie è già memorizza- un cookie tracciante perché oltre a comunica-
da 6 gruppi di numeri separati da punti; i
to nella cache del browser, il pro- re dati relativi all’abbonamento on-line (per
primi 2 sono di lunghezza variabile, gli altri 3
gramma di navigazione comunica le esempio accesso e data di creazione) fornisce
di solito di 10 cifre e l’ultimo variabile. Le
informazioni presenti in questo docu- indicazioni sulle parole chiave digitate (nel
informazioni raccolte e inviate da questi file
mento al fine di associare l’utente ai sito) e sul numero delle visite.
dati registrati nelle visite precedenti e servono a calcolare, tra le altre cose, la fre-
quenza del visitatore e il tempo trascorso • utmv Altro cookie dalla lunga durata (2
automatizzare l’esecuzione di alcune
dall’ultima visita. anni). La sua creazione è subordinata alla
operazioni.
• utmb, è un cookie creato durante la visita personalizzazione di Google Analytics da
I cookie da un lato facilitano la visua-
al sito e contiene i dati che comunicano il parte del gestore e contiene indicazioni deci-
lizzazione delle pagine Web ma dal-
l’altro raccolgono dunque informa- momento in cui è stato effettuato l’accesso se dal titolare del sito (per esempio l’accesso
zioni che, sulla base delle tracce la- al sito in questione. a una determinata pagina).
sciate in Rete, permettono di identi-
ficare gruppi di persone sulla base
delle abitudini di navigazione, prefe- sessione e quelli che durano fino a memorizzati nel PC dopo che si è visi-
renze e interessi condivisi. I cookie uno o due anni. tato un sito. Utilizzando questa esten-
non si cancellano da soli ma hanno Per difendere la propria privacy e non sione è sorprendente notare quante
tutti una data di scadenza. La cosa comunicare le proprie abitudini di na- siano le pagine che comportano l’in-
clamorosa è che fino a qualche anno vigazione (perché non c’è nessun ob- stallazione dei cookie di Google, so-
fa i “biscotti” di Google erano presso- bligo a farlo) la soluzione più drastica prattutto quelli di Analytics. Il plug-in
ché immortali dato che scadevano è cancellare i cookie dopo ogni sessio- consente non solo di verificare quali
solo nel 2038! Di recente la durata ne. Chi si avvale di Firefox ha un’alter- siano i cookie registrati ma anche di
massima di quelli più longevi è stata nativa: un plug-in chiamato Ghostery, bloccare la loro istallazione per salva-
limitata a dieci anni, ai quali vanno che una volta installato comunica qua- guardare la propria privacy. Chi invece
aggiunti quelli che scadono a fine li sono i Web bug e i tracking cookie utilizza un altro browser o lo stesso Fi-
refox può anche scegliere GoogleAnon (http://google-
anon.com), un minuscolo software JavaScript, che può es-
sere installato nel browser e che funziona come un Record
CNAME DNS e permette di utilizzare le funzioni di ricerca di
Google senza installare i cookie dell’azienda di Mountain
View.
Uno sguardo in “strada”
I rischi per la privacy portati da Google non sono limitati al-
l’utilizzo del PC e alla navigazione, ma paradossalmente an-
che alla vita di ogni giorno. Un’altra questione collegata al
rispetto del diritto alla riservatezza riguarda infatti Street
View.
MANTOVA
Si tratta del noto sistema che simula una mappa tridimen-
sionale e permette ai navigatori di spostarsi lungo le vie e le
strade di città riprodotte attraverso le immagini catturate da
macchine fotografiche collocate nelle vetture di Google che
hanno “mappato” le località. Proprio l’attività di mappatu-
ra ha sollevato un vero polverone: privati cittadini hanno ac-
cusato Google di violare la loro privacy perché sono stati ri-
PalaBam
tratti in pose imbarazzanti o in luoghi dove non dovevano
essere e varie istituzioni hanno considerato Street View una
presso
minaccia alla sicurezza nazionale perché la mappatura pre-
vedeva anche che venissero fotografate basi militari e sedi
istituzionali.
L’Authority italiana ha raggiunto un accordo con Google in
modo che siano oscurati i volti dei passanti, le targhe del-
le auto e allo stesso tempo che vengano utilizzati segnali
acustici e luminosi per avvertire i cittadini che è in corso
un’attività fotografica. Google Street View non ha causato
nel nostro Paese grossi problemi. In Germania però il pro-
getto è stato fermato ripetutamente in seguito a denunce di
violazione della privacy e ha potuto proseguire solo dopo
che Google ha accettato di rimuovere dalle foto informazio-
ni che permettevano di riconoscere l’identità di alcuni cit-
tadini. Google Street View è stato addirittura bloccato in
Grecia finché l’azienda di Mountain View non fornisca al-
le autorità garanzie adeguate in merito al rispetto del dirit- orario continuato dalle 09.00 alle18.00
to alla riservatezza. L’Ufficio elvetico per la tutela della pri-
vacy ha intimato a Google di cessare l’erogazione di questo
servizio nel territorio svizzero.
Applicazioni cloud e sistema operativo
Da start-up della new economy a gigante onnivoro, la stra-
tegia di Google per gli anni a venire è evidentemente quel-
la di legare indissolubilmente al proprio marchio non solo
l’accesso a Internet ma anche l’utilizzo del PC in quanto ta-
le. L’uscita del browser Chrome e l’annuncio del sistema
operativo Chrome OS, open source e basato su Linux, van- Computer, Informatica, Hardware,
no in questa direzione. In particolare Chrome OS sarà una Software, CD, DVD, MP3, MP4, Telefonia,
porta verso il Web e non è difficile immaginare che esso
consentirà, insieme al browser Chrome, un accesso “prefe-
Editoria del settore, Antifurti, Telecamere,
renziale” a tutti gli applicativi di cloud computing targati Microspie, Strumenti di lavoro e di
Google (le Google Apps, ossia tutti gli strumenti di produt- precisione, CB, Apparecchiature
tività personale, messaggistica, collaborazione e quant’al-
tro sia disponibile oggi sulla piattaforma di big G).
Radioamatoriali, Radio d’epoca
Google è il principale fautore del cloud computing per gli ...e 1000 altri articoli ai prezzi più bassi!
utenti domestici: propone una miriade applicazioni utilizza-
bili via Web e quindi evitando all’utente le procedure di instal- MANIFESTAZIONI
lazione e aggiornamento, ma soprattutto fornisce un enorme FIERISTICHE Puoi scaricarti lo sconto
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FOCUS GOOGLE
Google News L’aggregatore di news di
Google è al centro di un’indagine dell’An-
titrust italiano su segnalazione della FIEG.
Google Labs Nella sezione Labs del sito di Google sono elencati
40 tutti i progetti in corso di sperimentazione e realizzazione. Si può
anche partecipare attivamente al testing dei prototipi.
PC MAGAZINE OTTOBRE 2009
Google Maps Maps è l’applicazione di Google
per la geolocalizzazione e il mapping. Ben presto
si è trasformata in una sorta di enorme directory
di punti di interesse, esercizi commerciali, struttu-
re turistiche, visualizzabili direttamente con una
ricerca sulle mappe di pertinenza. Nella seconda
immagine vediamo l’esempio di come un gestore
di un agriturismo può facilmente compilare un
form sul Business Centre di Google Maps per in-
serire la propria azienda nel database, fissarla a
una mappa e renderla rintracciabile nelle ricerche
degli utenti.
quantitativo di spazio per la conserva-
zione dei documenti. Sotto la spinta di
questa filosofia, tra qualche anno gli
utenti non avranno quasi più nulla me-
morizzato sull’hard disk locale, ma tut-
ti i propri file, dalle foto alle email fino ai
documenti di tipo Word, Excel, eccete-
ra, saranno disponibili su server ester-
ni e raggiungibili ovunque, per non par-
lare dei programmi installati sul PC.
I vantaggi dell’approccio cloud sono
molteplici ed immediatamente perce-
pibili, a patto di accettare che tali risor-
se vengano affidate a server esterni e di
dover pur sempre dipendere da una
connessione per leggere i propri file.
Prospettive future
Insomma Google è ovunque, fino ad
oggi ha sbagliato poche mosse ed è il re
incontrastato della Rete. Secondo però
alcuni analisti, la posizione dominante
dell’azienda di Mountain View è para-
dossalmente più a rischio oggi che
qualche anno fa. Il fenomeno Web 2.0
esploso nel 2008/09 ha infatti letteral-
mente stravolto le dinamiche del mer-
FOCUS GOOGLE
cato on-line. Da una parte Google co- 2007 una cifra compresa tra i 300 e i 500 zioni sulla base dei suggerimenti degli
mincia ad avere dei problemi a mone- milioni di dollari per acquistare la mise- Amici. Google dal canto suo ha lancia-
tizzare l’investimento dell’acquisto di ra quota del 5 % di Facebook, battendo to la funzione Profiles (www.google.
YouTube perché la redditività del porta- sul tempo proprio Google. Agli occhi com/profiles) che, imitando Facebook,
le è ancora basata sulla pubblicità on-li- delle due aziende era infatti evidente fin permette agli utenti di condividere foto
ne e tutte le iniziative dedicate all’intro- da tempi non sospetti che il portale e informazioni personali ed è integrato
duzione di formule di pagamento per fondato da Mark Zuckerberg poteva in- alle funzioni di ricerca del portale.
usufruire dei video sembrano essere trodurre un nuovo modello di pubblici- A causa della pratica dello “Sculpting”
troppo timide e non sembrano riscuo- tà imperniato sulle relazioni tra gli uten- l’azienda di Mountain View ha inoltre
tere il gradimento degli utenti oramai ti, sui loro comportamenti di navigazio- modificato il suo algoritmo di ricerca
troppo avvezzi ai contenuti disponibi- ne e su una piattaforma basata sulla ri- PageRank i cui risultati erano talvolta
li gratuitamente. Dall’altra la fortissima cerca e sugli elementi del social falsati dal fenomeno della vendita di
crescita di Twitter e soprattutto di Face- network. Non per niente Facebook ha link. Con il termine di PageRank Scul-
book ha stravolto le modalità di utilizzo comprato lo scorso agosto il motore pting si definisce la tecnica di manipo-
della Rete. Solo così si spiega il corposo FriendFeed (www.friend feed.com) lare la grandezza dell’algoritmo attra-
investimento deciso da Microsoft che con l’obiettivo di offrire un servizio che verso l’uso dell’attributo rel=“nofollow”
con una certa sagacia ha investito nel permetta agli utenti di trovare informa- in modo da far convogliare link, e gua-
42
PC MAGAZINE OTTOBRE 2009
LAVORANDO SUL FILO DEL RASOIO
L’affermazione che Google è “IL” motore di ricerca ha due evidenti corol- ti” per ingannare i motori di ricerca circa la pertinenza di un sito.
lari: il primo è che il portale costituisce la piattaforma preferenziale grazie Quella “white hat” mira a ottimizzare la pertinenza attraverso l’otti-
alla quale i navigatori trovano i contenuti che desiderano. Il secondo è che mizzazione del codice sorgente della pagina, del contenuto e la crea-
per guadagnare visibilità i siti devono essere indicizzati in maniera ade- zione di una rete di link.”
guata in modo da venire visualizzati nelle pagine dei risultati corrispon- Rispetto a Google, quali limiti ha la Search Engine Optimization?
denti effettivamente al contenuto offerto, così da attrarre visitatori e gua- “Beh ha molti limiti, cosa che ci riporta alla distinzione precedente. Le
dagnare dalla pubblicità. tecniche “white hat” seguono gli standard di Google, mentre i “black
L’altra faccia della medaglia dello strapotere di Google sta dun- hat” usano metodi quali il “keyword stuffing” (ripetere moltissime
que anche nella capacità del portale di determinare il traffico volte lo stesso contenuto in un articolo e pagina web NDR) per ingan-
Web e gli introiti pubblicitari. nare i motori di ricerca. È difficile però trovare una linea di demarca-
Come è possibile allora rendere i contenuti di un sito dei driver di traffico zione netta che definisca i contorni di un’attività di SEO etica. Molte
dei motori di ricerca? Che tipo di impatto ha Google Analytics per la pri- aziende che conosco abusano, per esempio, del Link Exchange (lo
vacy dei navigatori? Come la connessione cookie-AdSense condiziona la scambio di link). È una tecnica contraria alle linee guida di Google,
data-retention? PC Magazine lo ha chiesto a Gabriella Sannino, chiare ma non si può propriamente definire di tipo “black hat”. A mio avvi-
origine italiane ma passaporto americano, managing partner di Level so, sono da definirsi “black hat” i generatori automatici di contenuti
343, uno dei più noti analisti SEO del mercato statunitense. e i link agli spam engine.”
Allora cominciamo con lo spiegare che cosa sia la Search Engine Non è un po’ riduttiva come demarcazione?
Optimization (SEO). “Chi offre un servizio di SEO sta nel mezzo non è né bianco né nero,
“La Search Engine Optimization è un insieme di attività dedicate ma grigio: a voler essere totalmente etici, ci si dovrebbe limitare alla
all’ottimizzazione di un sito in modo che questo abbia il miglior posi- sola creazione di contenuti, promozione e monetizzazione, quindi…”
zionamento possibile tra i motori di ricerca. In parole povere si studia E Google come contrasta le tecniche “black hat”?
il funzionamento degli engine per capire quali siano le migliori parole “Google (come gli altri motori di ricerca) provvede costantemente ad
chiave che possano descrivere i contenuti offerti in modo da renderli aggiornare e ridefinire gli algoritmi per garantire ai suoi utenti risul-
visibili a chi compie una ricerca. Semplificando si creano allora link e tati di ricerca sempre più pertinenti. Lavorando sulla qualità, Google
si modifica l’aspetto del sito per aumentarne la visibilità tra i risultati ha inventato il “keyword density filter” (una sorta di filtro anti-dupli-
delle query. Occorre rilevare che esistono due tipi di SEO, una buona cazione NDR) che insieme con altri strumenti contrasta tecniche
e una cattiva. La prima è battezzata quali il “keyword stuffing”. Se la densità
“white hat” la seconda “black delle parole chiave supera un certo livello,
hat”.” Google la considera come spam, e la “tua”
Qual è la differenza tra le due? pagina (e magari tutto il sito a cui si riferisce)
“Dunque la “black hat” consiste verrà rimossa dai risultati del motore di ricer-
nell’adottare una serie di “trucchet- ca. In questo modo, l’unica soluzione per tro-
vare il tuo sito è conoscerne l’esatto indirizzo
URL.”
Gabriella Sannino Gabriella Sannino, chiare
La visibilità di un sito è strettamente con-
origine italiane ma passaporto americano, ma- nessa alla pubblicità e quindi ad AdSense.
naging partner di Level 343, uno dei più noti Che legame ha questa piattaforma con i
analisti SEO del mercato statunitense. cookie che sono lo strumento grazie al
quale viene tracciata la navigazione?
GOOGLE FOCUS
dagnare rank, solo sulle pagine “crucia- comportamento degli utenti che le visi- guono LM forniscono informazioni sul-
li” di un sito che compaiono tra i risul- tano e cioè sul numero di visite e tempo le opzioni che sono state modificate. La
tati. Google ha abbracciato la linea du- di permanenza sul sito. stringa scritta dopo ID serve invece per
ra e ha dichiarato di aver messo la paro- Insomma il modello creato da Google identificare il PC nel quale il cookie è in-
la fine (da un anno a questa parte) allo sembra quantomeno scricchiolare. E stallato. Altre informazioni importanti
Sculpting cancellando così milioni di come afferma Eric Goldman, professo- che definiscono i cookie sono i valori e
link, alternando il ranking delle pagine re di diritto all’università di Santa Clara, i dati riportati dopo gli attributi NAME
e modificando così i risultati corrispon- “nel mercato high-tech non è detto che (che indica il nome del cookie), VALUE
denti alle query digitate. chi appare forte oggi sia necessariamen- (il valore memorizzato, cioè le informa-
Infine Yahoo! sembra essere relegato te forte anche il giorno dopo”. Tutto può zioni raccolte), DOMAIN (il dominio
oggi in una posizione marginale anche cambiare… per il quale il cookie è valido) e dagli
se l’azienda è in procinto di brevettare I cookie di Google sono composti, co- eventuali EXPIRES (data di scadenza
il così detto User-Sensitive Pagerank, un me gli altri, da diverse stringhe di dati del file), PATH (l’insieme di URL che
rivoluzionario e sorprendente algorit- contraddistinte ciascuna da diverse si- attiva la “restituzione” del cookie) SE-
mo di ricerca che cataloga le pagine gle. I valori per esempio compresi dopo CURE (le informazioni da trasmette-
Web non sulla base della rilevanza dei la sigla TM identificano la data in cui il re solo attraverso il protocollo cripta-
collegamenti che la linkano ma sul file è stato salvato, mentre quelli che se- to SSL). •
43
www.pcmagazine.it
“Dunque innanzitutto occorre spiegare il significato del nome Dove per esempio?
AdSense: “advertisement that makes sense”, cioè pubblicità sensata. “Ormai esistono molti modi per analizzare le nostre interazioni nei siti
Qualunque gestore di un sito può iscriversi gratuitamente a questo di social network, e, per quanto riguarda la nostra privacy,questi stru-
servizio e inserire una pubblicità nelle sue pagine. Ogni volta che il link menti sono molto più preoccupanti dei servizi di analisi.”
di una certa pubblicità viene cliccato, il gestore del sito percepisce Il Rapporto Google-SEO in USA sembra essere ai ferri corti: per
metà della somma pagata dall’inserzionista. L’altra metà va a esempio c’è stato il problema dell’utilizzo del tag “nofollow”
Google.” per il PageRank Sculpting (la tecnica di gestire il PageRank nel
Per far sì che una pubblicità sia “sensata” entrano in ballo i sito manipolandolo attraverso l’uso dell’attributo rel=“nofol-
cookie. low” che serve per convogliare link verso le pagine o sezioni
“Esattamente. Un cookie è un file di testo inviato dal server di un sito
del sito aumentandone il ranking). È vero che per questo
e immagazzinato nel browser. I cookie “intelligenti” servono per pre-
Google “profila” i SEO accusandoli di manipolare troppo le
sentare all’utente solo la pubblicità che gli potrebbe interessare. Se
ricerche? Qual è la vera ragione di questa diatriba?
un utente non elimina mai i cookie, ogni volta che esegue una qual-
“Sì, è vero che il rapporto è un po’ sofferente. Tuttavia occorre tenere
che ricerca si vedrà comparire inserzioni pubblicitarie sempre più per-
tinenti. a mente che la funzione di Google è di convincere il mondo intero che
Inoltre, questi strumenti aiutano le compagnie pubblicitarie e i motori la sua efficacia come motore di ricerca giustifica la sua fetta di merca-
di ricerca a localizzare il sito in cui i navigatori hanno visto una data to; nel perseguire questo obiettivo stabilisce tutta una serie di stan-
pubblicità e a monitorare il numero di volte in cui è stata cliccata. Se dard da seguire. Sfortunatamente, non tutte le aziende di SEO si com-
una data inserzione pubblicitaria non viene selezionata, l’inserzionista portano in modo corretto. Poste di fronte a una serie di regole, molte
può modificarne qualche aspetto in modo da renderla più interessan- scelgono di infrangerle o di aggirarle. Chiunque manipoli in qualunque
te o accattivante.” modo i risultati di una query non è ben visto nella comunità di studio-
Molti dei cookie di Google sono generati dal servizio Google si di Information Retrival (la scienza che studia le tecniche da utilizza-
Analytics. Questo è un pericolo per la privacy dei gestori dei siti re per individuare e recuperare informazioni in formato elettronico) ed
e dei navigatori? è inviso a Google. Il problema dell’utilizzo dei nofollow non è stato
“Rispondo alla prima parte della domanda partendo da un presuppo- altro che un piccolo inceppo nel funzionamento del PageRank.”
sto: a quanto pare per gli utenti è più importante sapere quali pagine E Google come l’ha risolto?
del loro sito siano più visitate e da chi, rispetto al rischio che i loro dati “Ha modificato il comportamento del tag. Matt Cutts (capo del
di navigazione siano usati in modo “sconosciuto” o “misterioso” da Dipartimento di Google per la supervisione della qualità delle ricerche
Google. e boss del team antispam NDR) ha sostanzialmente detto al mondo di
Il pericolo privacy non riguarda i servizi di analisi (ogni sito ha un suo Internet: “Fate quello che volete, ma l’Indice è nostro”. In altre paro-
weblog), ma il fatto che i grandi portali possano tracciare, monitorare
le, se i vostri metodi non corrispondono a ciò che Google vuole vede-
e catalogare in profili le abitudini di navigazione degli utenti combi-
nando le informazioni recuperate tramite l’utilizzo delle toolbar e i re all’interno del suo motore di ricerca, ne verrete esclusi. Niente di più
cookie. semplice.
È importante capire che più queste elaborazioni vengono perfeziona- Alla fine per Google contano i soldi. Se i SEO continuano a manipola-
te più i consumatori sono monitorati. I pacchetti come Google re i risultati dei motori di ricerca, rendendoli meno pertinenti, allora
Analytics sono strumenti preziosi per studiare il traffico dei dati, ma Google non ha di che giustificare la sua fetta di mercato. Ai SEO
sono molto lontani dal livello di monitoraggio di dati demografici, per- “white hat” non piacerà sentirselo dire, ma in fondo perseguono lo
sonali e sociali riscontrabile altrove.” stesso scopo di Google.”
FOCUS GOOGLE
IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA
Google ha una posizione dominante nel mondo della ricerca in Rete,
su questo non si discute. Google grazie alla sua posizione dominan-
te e al traffico che genera utilizzando bene l’idea della pubblicità
mirata “fai da te”, ha guadagnato e guadagna un sacco di soldi.
Questi sono fatti assodati.
La sua posizione dominante Google l’ha guadagnata con una bril-
lante idea che si è trasformata in un altrettanto brillante algoritmo.
Oggi tutti i motori di ricerca adottano algoritmi simili a quello di
Google, ma non è stato sempre così. Chi ha usato per esempio
Altavista, il dominatore che ha preceduto Google, sa bene quale sia
stato il passo avanti e quanto l’idea di due studenti di Stanford
abbia radicalmente incrementato l’efficienza delle operazioni di
ricerca delle informazioni in Rete.
È però molto importante considerare come non sia disdicevole esse-
44 re in posizione dominante, l’atteggiamento criticabile e sanzionabi-
le è l’ABUSO di posizione dominante, l’atteggiamento cioè di chi copertina del giornale. Sarà anche vero, ma è un poco come preten-
PC MAGAZINE OTTOBRE 2009
approfitta della sua posizione dominante per mettere in atto mecca- dere di vietare che qualcuno ci passi un giornale già aperto.
nismi che impediscano ad altri di entrare nel mercato. Gli editori dicono che Google così guadagna alle loro spalle: se non
Google non è mai stata condannata per questo, sarebbe una tesi ci fossero i giornali Google News non esisterebbe. A parte il fatto
difficile da sostenere. Il mondo dei motori di ricerca è variegato e che Google News non ha pubblicità sarebbe come lamentarsi con
numerosi sono i servizi offerti. La stragrande maggioranza degli le guide gastronomiche perché se non esistessero i ristoranti loro
utenti va su Google? E allora? non avrebbero ragion d’essere e chiedere che le guide paghino i
Gli utenti vanno dove vogliono, se qualcuno vuole fare concorrenza ristoranti.
a Google deve costruire un servizio almeno paragonabile e se pos- Tutta questa storia si sgonfierà presto.
sibile migliore e offrirlo sul mercato in modo convincente come fece Google ha usato il denaro guadagnato per offrire una serie di servi-
a suo tempo per esempio Pepsi per contrastare il predominio asso- zi aggiuntivi, primo fra tutti Gmail, oggi usatissimi: si tratta di servi-
luto della Coca Cola. zi che in genere, non importa siano di Google o di qualcun altro,
Bene ha fatto in questa direzione Microsoft: Bing è un ottimo moto- hanno grandi implicazioni legate alla privacy. È vero, ma vanno fatte
re di ricerca, alcune caratteristiche sono migliori di quelle di Google, due osservazioni. Innanzitutto i servizi non sono unici, hanno tutti
ma sta prendendo piede con una lentezza dovuta al fatto che in varie alternative in Rete: se qualcuno non si fida di Google può
questo genere di cose tutti tendiamo ad essere abitudinari. smettere di usarli senza problemi. L’uso che fa Google delle nostre
Per essere visibili oggi è molto importante essere segnalati da informazioni per esempio per scegliere quale pubblicità proporre
Google! È ovvio visto che è il motore di ricerca più usato, ma anche sulle pagine di ricerca o su Gmail è descritto in modo molto detta-
le sale cinematografiche per essere visibili devono essere presenti gliato nelle norme che regolano il servizio che siamo invitati a leg-
sugli elenchi pubblicati dai giornali, e non mi sembra che nessuno se gere prima di aderire.
ne lamenti. A qualcuno non vanno bene? Non aderisca! È vero che qualcuno
La questione sollevata dalla federazione degli editori francamente non ha voglia di leggerle, ma a questo punto è un problema perso-
sembra un poco campata in aria. Innanzitutto va detto che Google nale che avrà anche stipulando un’assicurazione o comperando un’
News non riporta gli articoli, ma solo il titolo e una decina di paro- automobile.
le: sostenere che questo tolga traffico ai giornali è quanto meno biz- Va osservato come su questo Google sia molto attenta: quando si
zarro. Il vero problema è che secondo gli editori portando diretta- installa per esempio la Toolbar, particolarmente critica da questo
mente alla pagina interna toglie mordente alla pubblicità della punto di vista perché per offrire i suoi servizi manda a Google i nostri
dati di navigazione, c’è addirittura una vistosa scritta
che ci invita a leggere le norme perché non si tratta di
norme generiche. Più di così cosa dovrebbero mai fare?
Spesso a fronte di queste considerazioni ci si dente
rispondere “Vero, ma come faccio a non usarli, sono i
migliori?”. Verissimo, ma anche l’Autostrada del Sole è
la migliore via di comunicazione tra Milano e Napoli tra
le cento possibili alternative, quasi tutti la usano e nes-
suno ha mai pensato di accusarla di abuso di posizione
dominante.
Che gli scettici prendano pure le strade alternative, io
fino a che non ce ne sarà una migliore continuo a usare
l’Autostrada del Sole!
Roberto Dadda
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