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La biblioteca va a scuola - Cent

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					Assessorato alle Politiche Culturali Servizi Bibliotecari e Museali

La biblioteca va a scuola
Iniziative di promozione alla lettura e ai servizi della Biblioteca multimediale “G. Lesca” per le scuole della Città
novembre 2007 – marzo 2008 ottobre – dicembre 2007

UNA BIBLIOTECA…DA FAVOLA 4^ EDIZIONE 2007-08

novembre 2007 – marzo 2008

incontri rivolti alle scuole primarie

Al fine di sensibilizzare ed avvicinare i bambini al mondo dei libri e stimolare il piacere della lettura, la Biblioteca Multimediale “G. Lesca” con il contributo del Punto Einaudi di San Benedetto del Tronto di Antonio Liturri, intende continuare anche per l’anno scolastico 2007/08 la collaborazione con le scuole primarie del territorio comunale proponendo la quarta edizione del progetto “UNA BIBLIOTECA… DA FAVOLA – leggo – ascolto – mi diverto” L’iniziativa si propone l’obiettivo generale di ampliare e consolidare l’abitudine alla lettura attraverso:  un ciclo di venti appuntamenti dedicati alla lettura animata, nei quali un pedagogista clinico specializzato nel settore avrà l’obiettivo di coinvolgere il bambino attraverso attività ludico-ricreative, individuali e di gruppo; un ciclo di otto appuntamenti dedicati all’incontro con l’autore, nei quali lo scrittore si presenta e si apre alla condivisione della sua personale esperienza umana e di scrittura, offrendo ai bambini le possibili interpretazioni della sua opera; un ciclo di otto appuntamenti dedicati all’incontro con l’attore teatrale, attraverso i quali il bambino sarà stimolato per mezzo del “gioco teatrale” a sentirsi autore e attore del racconto narrativo. La lettura come piacere quindi, per sviluppare la creatività e l’apprendimento al di fuori delle costrizioni scolastiche; una visita guidata in biblioteca per le classi partecipanti all’iniziativa, nella quale i bambini - attraverso un’ampia scelta di materiali e di attività – hanno l’opportunità di provare il piacere della lettura e il gusto di scoprire nuove cose e di conoscere le opere dell’immaginazione.

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Gli incontri, rivolti agli alunni delle scuole primarie della città, sono così articolati:  tutti gli incontri sono ambientati nell’Auditorium della Biblioteca “G. Lesca”;  distinti per fascia d’età: - per gli alunni delle classi prima - seconda e terza; - per gli alunni delle classi quarta e quinta;  ogni gruppo si compone al massimo di 50 bambini;  ogni appuntamento ha la durata di un’ora: dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12;  l’intenzione a partecipare agli appuntamenti in programma potrà essere comunicata al numero di fax 0735/794598;  la partecipazione è gratuita.

Calendario Appuntamenti

Lunedì 12 novembre 2007 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 26 novembre 2007 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 3 dicembre 2007 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 10 dicembre 2007 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Giovedì 13 dicembre 2007 Incontro con l’attore Francesco Aceti Lunedì 17 dicembre 2007 Incontro con l’autore Agostino Traini Lunedì 14 gennaio 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 21 gennaio 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 28 gennaio 2008 Incontro con l’autore Roberto Piumini Giovedì 31 gennaio 2008 Incontro con l’attore Francesco Aceti Lunedì 4 febbraio 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Lunedì 25 febbraio 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Giovedì 28 febbraio 2008 Incontro con l’attore Francesco Aceti Venerdì 29 febbraio 2008 Incontro con l’autore Stefano Bordiglioni Lunedì 17 marzo 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo Venerdì 28 marzo 2008 Incontro con l’attore Francesco Aceti Lunedì 31 marzo 2008 Lettura animata Rosanna Vigliarolo data da definire Incontro con l’autore Nicoletta Costa

Ciclo LETTURA ANIMATA

Rosanna Vigliarolo Psicologa, teatroterapeuta esperta nelle tecniche di teatro per ragazzi . Studi accademici Facoltà di Scienze della Formazione, Corso di Laurea in Psicologia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, formatasi nella scuola di Teatroterapia di Milano, iscritta alla Scuola di Psicoterapia della Gestalt. Dal 2000 coordina e gestisce i laboratori di teatroterapia presso l’Istituto superiore “RAFFAELLO” di Urbino, ha collaborato con comuni, scuole elementari e dell’infanzia, a progetti legati alla lettura animata. Dal 1999 con l’ERSU di Urbino, come membro dell’Ass. “ I Commedianti” , coordina le attività teatrali per studenti universitari. Dal 2001 responsabile dei laboratori di teatro-pedagogico sull’intercultura in varie scuole della provincia. E’ cultore della materia “Psicologia dell’Apprendimento” presso l’Università degli Studi di Urbino e responsabile didattico della Scuola di Formazione di Teatroterapia sede di San Benedetto del Tronto

Ciclo INCONTRO CON L’ATTORE Francesco Aceti Architetto-regista teatrale e attore di prosa a contratto di scrittura, già Maestro di cerimonie nel Carnevale a Fano del premio Nobel Dario Fo e Maschera di don Cristobal Pulchinelo, accreditato presso l’Instituto Cervantes. Studi accademici al D.A.M.S. di Bologna, ha frequentato i corsi di clowneria e arti circensi ed è stato allievo della Scuola internazionale dell’attore comico perfezionandosi nella Commedia dell’Arte. Si è dedicato allo studio del movimento e dell’improvvisazione. Attualmente è socio e collaboratore del teatro del Canguro – teatro stabile di innovazione per i giovani e l’infanzia – con cui svolge attività didattica e spettacoli. E’ docente di scrittura del II Stage di Commedia dell’Arte alle Veglie del teatro Rinascimentale presso l’Università degli Studi di Urbino e docente del Laboratorio di teatro “Linguaggi” presso la scuola di avviamento del Teatro Stabile delle Marche. Lo studio per il “comico” lo ha portato ad iniziare una collaborazione scientifica con la cattedra di Storie delle Teoretiche Teatrali (Università degli Studi di Bologna), e a svolgere corsi di “comicoterapia” per gli studenti della facoltà di medicina dell’Università di Ancona.

Ciclo INCONTRO CON L’AUTORE

Roberto Piumini Roberto Piumini è nato nel 1947. Vive a Milano e in Toscana. Ha fatto l’insegnante, il conduttore espressivo, l’attore. Dal 1978 ha scritto, per piccoli e grandi, filastrocche, poesie, poemi, fiabe, racconti, romanzi, testi di canzoni e teatro, traduzioni e soggetti di cartoni animati e film. È stato autore de “L’albero azzurro” e della trasmissione radiofonica “Radicchio”. Propone spettacoli di racconto, poesia e musica per piccoli e adulti. Molti suoi libri sono tradotti all’estero.

Stefano Bordiglioni Laureato in pedagogia con una tesi sperimentale sulla creatività infantile, insegna in una scuola elementare di Forlì . Stefano Bordiglioni è un grande giocoliere delle parole e della scrittura, che esplora in tutte le sue forme con straordinaria capacità inventiva: dall’avventura fantascientifica della Guerra alla grande melanzana che affronta il tema della manipolazione genetica, alle rime nate giocando a ricalcare i proverbi più noti stravolgendone il senso e mantenendo il ritmo. I suoi racconti nascono spesso a scuola proprio a contatto diretto con il mondo dei ragazzi . Con le sue pubblicazioni o racconti ha vinto in questi anni diversi premi letterari e concorsi, fra i quali il premio intitolato a Gianni Rodari, il premio Hans Christian Andersen-Baia delle Favole ed il premio Colette Rosselle della Fondazione Bassi Montanelli di Fucecchio. Autore anche per il teatro: per la compagnia del Teatro dell’Arca di Forlì ha sceneggiato la “Guerra alla grande melanzane”, (regia di Franco Palmieri), nel 1998 per il teatro ragazzi. Per la televisione ha scritto i testi della trasmissione ZONA FRANCA, un gioco interattivo per ragazzi in onda al pomeriggio su RAI 3 dall’ottobre 2000 al giugno 2002.

Agostino Traini Romano, è autore di libri illustrati per bambini pubblicati in Italia e in Germania e, nel tempo libero, costruisce mobili, oggetti e giochi di legno molto originali. La mucca Moka, il topo Roberto, il Signor Acqua, Babbo Natale sono solo alcuni dei suoi personaggi. Ha iniziato a disegnare in bianco e nero, poi ha sperimentato chine e acquerelli colorati, inchiostri ed ecoline ed ha imparato a pensare immagini dosando e miscelando i colori con la mente; oggi usa il digitale e tratta le immagini al computer. I suoi personaggi, fortemente connotati, sono il filo fatato che lega le immagini e parole a un mondo subito percepito dai bambini.

Nicoletta Costa Nicoletta Costa è nata a Trieste nel 1953; ha esordito a soli dodici anni con la “Storia del pesciolino piccolo”. Nel 1978 si è laureata in Architettura all’Università di Venezia e dal 1980 si è poi dedicata alla sua grande passione: scrivere ed illustrare libri per bambini da 0 a 8 anni. I suoi personaggi, protagonisti di tante micro situazioni narrative, stimolano nei bambini la fiducia in se stessi e nella vita. Il suo segno molto caratteristico s’impone per la esemplare chiarezza e felicità narrativa, così l’illustratrice italiana diventa la più amata dai bambini ed anche la più imitata poiché stilisticamente la più riconoscibile. La Nuvola Olga, Giulio Coniglio e la Strega Teodora sono tra i suoi personaggi più noti. Nel 1986 ha vinto il Premio Catatonia d’Illustraciò a Barcellona e nel 1984 ha ricevuto una targa al Golden Pen di Belgrado. Per ben due anni, nel 1989 e nel 1994, ha ricevuto il Premio Andersen e nel 2002 ha vinto il Premio Grinzane Junior con Giulio Coniglio – Storie per un anno. I suoi libri, oltre 200 titoli, vengono pubblicati dalle principali case editrici italiane.

MUSICA IN/FORMAZIONE Testi, suoni, immagini: un programma per la scuola

ottobre – dicembre 2007

incontri rivolti alle scuole medie e istituti superiori

Descrizione dell’iniziativa
Musica In/Formazione è un progetto che, riproposto annualmente, intende fornire un contributo alla realtà scolastica sambenedettese anche sul piano didattico, sottolineando il rilievo che può avere nel processo formativo la musica, come materia in grado di interagire fecondamente con altri campi disciplinari. Ad esempio, come mezzo potente per esplorare le vicende sociali e politiche a cui è dedicato il primo ciclo: “La Storia si fa cantando”. “In vent’anni e più di insegnamento – scrive Stefano Pivato, una delle maggiori autorità in questo campo – ho capito che il senso comune storico e civile viene ormai trasmesso (...) più dalle canzoni che dalla politica e dai libri di storia”. Da questa angolazione maieutica, che oltretutto rende affascinante la comunicazione tra docente e discente, verranno offerte nuove chiavi di lettura di alcuni decisivi periodi della storia nazionale: - Il primo Risorgimento che ha in Garibaldi un indiscusso protagonista (nel 2007 ricorre il 200° della nascita). È a l’eroe dei due mondi” che vengono infatti dedicati una quantità di inni che rievocano le sue gesta; - Il secondo Risorgimento che, a partire dalla Resistenza, si proietterà fino a Fabrizio De André, il quale introduce nel mondo poetico e musicale una sensibilità del tutto nuova dando voce ai diseredati o, meglio, alla “monnezza”. Di qui lo Speciale a lui dedicato, con i consigli bibliografici ed audiovisivi e la visione del suo ultimo concerto. Le “meraviglie” a cui si riferisce il secondo ciclo riguardano alcune voci dell’universo sonoro contemporaneo. Si intende dimostrare come partendo da elementi tecnici e costruttivi, compito affidato a due grandi specialisti dello strumento, e ripercorrendone le storie, si aprano nuovi orizzonti nella conoscenza del mondo che ci circonda. Si pensi al sassofono ed alla bellezza variegata e cangiante della sua voce, in grado di riprodurre tutte le sfumature di quella umana, dal sussurro al grido. È come attraversare il secolo scorso circondati da suoni flessuosi, carezzevoli, vibranti, distorti, lancinanti che esprimono, come solo i suoni riescono a fare, affetto, sensualità, allusività, dramma, angoscia esistenziale. Analoghe considerazioni si potrebbero fare per l’Oud. Una leggenda araba ne racconta la storia illustre, che si perde nella notte dei tempi, attribuendone l’invenzione a Lamak, nipote di Adamo ed Eva. Oggi questo strumento, dal numero di corde variabili e distribuite in coppie, è diffuso in tutto il Pianeta Musica a testimoniare il processo di globalizzazione in atto. Le “Colonne” del terzo ciclo contribuiscono, infine, a chiarire come la mescolanza dei linguaggi – musica, immagini, parola – divenga un mezzo potente per far nascere una nuova, originale dimensione simbolica. In questo intreccio la musica è in grado di svolgere una vera e propria funzione connotativa nello sviluppo narrativo. L’opera di Kubrick ne è un esempio illustre che si caratterizza per l’utilizzo geniale della musica preesistente ai film stessi, come in 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon. Il primo è considerato la pietra angolare del suo pensiero musicale, mai come qui affidato a mezzi figurativi e sonori visionariamente integrati. Il secondo si guadagna senza contesa il titolo di opus mirabile in ragione della sua estrema raffinatezza. È quanto emergerà più in dettaglio dall’analisi affidata ad un riconosciuto specialista della materia a cui farà seguito la visione integrale del film. Il progetto si concluderà, “alla grande”, con il Concerto dell’Ensemble diretto dal Maestro Carlo Bonanni, indiscusso erede di Fabrizio De André. Le modalità scelte per la sua realizzazione consentiranno di coprire i costi e di utilizzare parte del ricavato a sostegno di associazioni di volontariato. L’insieme delle iniziative si rivolge a tutte le scuole della città e in particolare alla Scuola media dell’obbligo. Con i presidi, i docenti, i rappresentanti dei genitori e degli studenti andranno preliminarmente discussi contenuti e aspetti organizzativi del progetto che rappresenta l’avvio di un impegno di più lunga lena dell’Amministrazione comunale, un impegno volto ad ampliare il retroterra documentario, i servizi e le opportunità di sperimentazione didattica.

Programma

La storia si fa cantando - Dal primo al secondo Risorgimento Auditorium - Venerdì 19 ottobre 2007 ore 10 Il sogno di Garibaldi Auditorium - Venerdì 26 ottobre 2007 ore 10 Bella ciao presiede Margherita Sorge – Assessore alle Politiche Culturali relatore Stefano Pivato - Università di Urbino “Carlo Bo” Speciale Fabrizio De André Auletta multimediale - Martedì 30 ottobre ore 17.30 consigli bibliografici e visione ultimo Concerto di De André Meraviglie sonore Auditorium - Venerdì 9 novembre 2007 ore 10 La magia dell’Oud, un migrante del suono Storia dello strumento e prove pratiche conferenza concerto di Carlo Bonanni, Gionni Di Clemente e Morgan Fascioli Auditorium - Venerdì 16 novembre 2007 ore 10 La voce del Sax Storia dello strumento e prove pratiche conferenza concerto di Rodolfo Dini e Massimo Mazzoni Colonne sonore La musica secondo Kubrick Auditorium - Venerdì 23 novembre 2007 ore 10 2001: Odissea nello spazio - L’opus magnum Auditorium - Venerdì 30 novembre 2007 ore 10 Barry Lyndon - L’opus mirabile guida audiovisiva a cura di Dante Albanesi Caro De André Spazio da definire - Sabato 15 dicembre 2007 ore 10 Concerto con Carlo Bonanni e l’Orchestra Intermusic Biglietto unico

Stefano Pivato E’ Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Urbino. Ordinario di storia contemporanea è coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia dei partiti e dei movimenti politici (Università di Urbino, Siena, Teramo, Roma). Dal 1989 al 1992 ha insegnato nell’Università di Trieste e, durante l’anno accademico 1992-93, è stato visiting professor presso l’Università della Sorbona (Paris V). Fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta ha collaborato ai progetti di ricerca dell’Istituto Universitario Europeo (Firenze) e dell’Università di Lyon. Fa parte dei comitati scientifici delle seguenti riviste: “Italia contemporanea”, “Storia e problemi contemporanei”, “Memoria e ricerca”. I suoi interessi di studioso si sono concentrati, negli anni, sul rapporto fra società politica e società civile nell’Italia dell’Ottocento e del Novecento. Ha collaborato e collabora alle principali riviste storiche italiane. Fra i suoi libri più recenti: I terzini della borghesia. Il gioco del pallone nell’Italia dell’Ottocento, Milano, Leonardo, 1991; L’era dello sport, Firenze, Giunti, 1994; (edizione in lingua francese: Les enjeux du sport, Tournai- Paris, Casterman, 1995); Il nome e la storia. Onomastica e religioni politiche nell’Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1999; La storia leggera, L’uso pubblico della storia nella canzone italiana, Bologna, Il Mulino, 2002. Gli sono stati attribuiti i seguenti premi letterari: Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1982 e 1990); Premio Frontino- Montefeltro (1999); Premio Guidarello (2001); Premio Biblioteche di Roma (2003). È stato finalista al Premio Acqui Storia (2000).

Carlo Bonanni Nasce con la musica di Fabrizio De André, vive con la sua letteratura da oltre 30 anni, e, da circa 10 anni, diffonde le composizioni di questo grande artista in Italia e anche all’estero, con la band conosciuta come “Carodeandré”. I vari concerti eseguiti si prefiggono spesso di dare un taglio letterario alle composizioni di Faber, nel senso che cercano di calarsi nell’atmosfera dei vari poeti, romanzieri e scrittori che hanno ispirato l’opera di questo grande cantautore. Carlo Bonanni ha la fortuna di avere come collaboratori dei musicisti molto preparati sia in sonorità classiche che etnico-mediterranee, musicisti che tuttora si distinguono per collaborazioni con artisti di grande fama, come Claudio Baglioni, Nicola Piovani, Franco Morone ed altri. A sua volta ha avuto la fortuna di conoscere artisti come Mauro Pagani ed Ellade Bandini, con cui ha confrontato le espressioni interpretative del grande cantautore. Con grande piacere, qualche anno fa, Bonanni ha partecipato al “Festival Leo Ferré”, una delle poche situazioni musicali in cui si sconfina con fortuna dai canoni della bellezza televisiva di “massa”, per giungere invece a qualcosa di molto vicino al “bello spirituale” di cui parlava Benedetto Croce. Carlo Bonanni ha inoltre partecipato con molto entusiasmo alla diffusione della figura di De André in posti lontani come ad esempio l’Australia, tramite una serie di interviste radiofoniche richieste dall’Ambasciata italiana che si trova in questo continente.

Gionni Di Clemente Rivela fin da giovanissimo passione e talento musicale. Inizia quindi lo studio della chitarra classica, affrontando sia il repertorio dei grandi maestri della tradizione ispanica, sia forme espressive meno accademiche, quali la bossanova e la chitarra flamenca. Nello stesso tempo l’amore per la tradizione folk anglo-americana lo spinge ad approfondire le possibilità tecniche ed espressive della chitarra acustica. In tal modo si avvicina a stili differenti e ad artisti quali Nick Drake, Jorma Kaukonen, Michael Hedges. È in questo periodo che sviluppa la propria predilezione per la tecnica fingerstyle, e inizia gli studi di armonia e improvvisazione jazz.

La continua ricerca musicale e culturale lo porta naturalmente ad interessarsi alle diverse tradizioni etniche, e ad analizzare le melodie e i ritmi della musica araba, balcanica, indiana. Lo studio dei modi e delle scale tipiche di queste culture, gli consente di ampliare il proprio linguaggio musicale, in particolare per quanto riguarda l’improvvisazione. Si accosta quindi a strumenti quali il sitar, il bouzouki, e soprattutto l’oud. Trasporta queste esperienze stilistiche ed espressive anche sulla chitarra classica, avendo come principali riferimenti artistici Ralph Towner ed Egberto Gismonti. Elabora così un proprio personale stile compositivo e improvvisativo, caratterizzato dalla fusione di forme espressive diverse. Svolge intensa attività concertistica, con il proprio Ensemble, con l’Orchestra Intermusic, e nel duo Ras Lhanut insieme al chitarrista Roberto Zechini, coi quali ha partecipato a numerose rassegne sia in Italia che all’estero. Morgan Fascioli Batterista e percussionista, si è dedicato negli ultimi anni alla ricerca su strumenti quali tabla, cajon, udu drum, darbouka, con i quali crea solide strutture ritmiche e conferisce colori e suggestioni ai brani. Ha fondato la formazione Ciccon’dela con cui ha all’attivo due incisioni discografiche. Massimo Mazzoni Sassofonista, ha effettuato i suoi studi musicali presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, e poi presso il Conservatorio di Bordeaux nella classe di sassofono superiore di Jean Marie Londeix. Sin dall’età di diciotto anni ha iniziato a collaborare con varie Orchestre Sinfoniche, tra le quali, Rai di Torino, Rai di Milano, Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, Orchestra Sinfonica della Radio e Televisione Svizzera, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Comunale di Genova, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona sotto la direzione di maestri come Muti, Prètre, Sawallisch, Oren, Gavazzeni. Si è esibito in veste di solista con varie orchestre tra cui Teatro dell’Opera di Roma e Orchestra Sinfonica Rai di Torino nell’ambito della Biennale Musica di Venezia. È stato invitato a rappresentare l’Italia ai Congressi Mondiali di Sassofono (Norimberga 1982), (Washington 1985), (Tokyo1988), (Valencia 1997), (Minneapolis 2003), (Lubjana 2006) ed inoltre è stato direttore artistico del 10° Congresso Mondiale del Sassofono (1992) svoltosi a Pesaro che ha visto la partecipazione di oltre 500 sassofonisti selezionati da 20 nazioni. Ha tenuto concerti in Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Giappone, Portogallo, Turchia, Svezia, Stati Uniti, Russia, Libano, Austria e Svizzera. Recentemente ha tenuto una serie di master classes e concerti nei Conservatori Superiori di Pechino, Lisbona, Marsiglia, New York, Strasburgo. Svolge un’ attività di ricerca nel campo della musica contemporanea mediante il continuo studio e sperimentazione di inedite possibilità sonore del sassofono; gli sono state dedicate oltre 70 composizioni. Ha inciso per le edizioni italiane BMG, Edipan, Pentaphon, Ricordi e la giapponese Andersen. È presidente dell’Associazione Sassofonisti Italiani con la quale organizza annualmente dal 1994 lo Stage Internazionale del Sassofono presso il Conservatorio di Fermo. Ha svolto attività didattica di docente di sassofono dal 1982 nei Conservatori di Perugia, Pesaro, Firenze. Dal 1989 è docente di sassofono presso il Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo. Collabora regolarmente come docente ospite con il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, L’Hochschule fur Musik di Francoforte e varie Università americane.

Dante Albanesi (San Benedetto del Tronto, 1968). Laurea in DAMS Spettacolo a Bologna, con tesi su Peter Greenaway (110 e lode). Per la critica cinematografica, ha vinto i Premi Segnocinema 1994, Adelio Ferrero 1994 e Filippo Sacchi 1997. Ha scritto di cinema su quotidiani (“Il Resto del Carlino”), siti internet e riviste, tra i quali: “Cineforum”, “Cabiria”, “La linea dell’occhio”, “Segnocinema”, “reVision”, “Shortvillage”, “Cinemania”, “Fotogenia”, “CinemaSud”, “Proiezioni”, “AccaParlante”, “ilDocumentario.it”. Ha collaborato con il FanoFilmFestival (cortometraggio internazionale). Nel 2002 ha pubblicato il libro Da Cabiria a Moulin Rouge! – Cento anni di musica per il cinema (Cineforum San Benedetto del Tronto). Organizzatore di corsi di cinema per scuole e associazioni. Direttore Artistico delle edizioni 2003-2007 del festival di cortometraggi CortoperScelta (www.cortoperscelta.it”). Autore di corti di finzione e documentari, tra i quali: Il sogno di Baik (2003, 20’), Immagini dallo Sri Lanka (2005, 12’), Orlando disertore (2005, 26’, Premio “Leone d’Oro cinema ragazzi”), Innocente quando sogni (2006, 2’, premiato alla 42ma Mostra del Cinema di Pesaro), La gomma (2006, 10’; 1° Premio sez. Scuola FanoFilmFestival 2006, 1° Premio sez. Scuole Medie Sottodiciotto Torino, Miglior Sceneggiatura al TvPLanet 2006 di Piano di Sorrento, 1° Premio Filmare Festival di Ostia), Il sogno di Ivan (2007, 10’), Migrazioni (videoclip ispirato a Lou Reed, 3’).