OCCIDENTE - N° 17 (Anno V)

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OCCIDENTE - N° 17 (Anno V) Powered By Docstoc
					25Luglio ’43 : il Fascismo inciampò e cadde su un Dubbio e un Voto (Pag.4)




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 “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
 stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
 sicura,già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                          n° 17
 Palermo------------------n° 17 (Anno V) -----------26 Luglio 2013                                Sempre appeso al filo di speranza per
                                                                                                  l’assoluzione del Cavaliere, il PdL sta
                                                                                                  cedendo posizioni irrecuperabili. La
                                                                                                  legge contro l’omofobia diventerà un
                                                                                                  altro anello della catena fangosa che
                                                                                                  vuole imporre a colpi di Codice
                                                                                                  Penale il “politically correct” a tutti
                                                                                                  gli Italiani. Un altro “reato di
                                                                                                  pensiero e d’espressione” che, non
                                                                                                  certo a caso, viene inquadrato nella
                                                                                                  Legge Mancino che descrisse
                                                                                                  minuziosamente tutto ciò che era
                                                                                                  ascrivibile alla categoria del fascio-
                                                                                                  pensiero. E’ un cedimento che oltre
                                                                                                  alla logica ed il buonsenso, sfida
                                                                                                  anche la nostra tradizione giuridica e
                                                                                                  viola, di fatto, gli stessi princìpi
                                                                                                  costituzionali perché introduce nel
                                                                                                  nostro ordinamento una “categoria
                                                                                                  privilegiata” e ri-protetta. Se questa
                                                                                                  norma passerà, in Italia la Legge
                                                                                                  NON sarà più “uguale per tutti”. Il
                                                                                                  criterio della “universalità” va…a
                                                                                                  quel paese. Ha scritto in proposito
                                                                                                  Marcello Veneziani :Perché ci
                                                                                                  dev'essere una norma speciale a
                                                                                                  tutela degli omosessuali, degli
                                                                                                  islamici o dei neri e non degli anziani,
                                                                                                  dei malati, dei credenti in Cristo o
                                                                                                  degli indigenti? Non è ripugnante
*Ci spiegano i politologi che impattare con la gestione concreta del Potere                       prendersela con un vecchio, un
determina in tutte le forze politiche una sorta di “livellamento” nel senso che l’urto            malato o un poveraccio o lo è solo se
con la dura Realtà dell’amministrare taglia spazi a sogni e “ideali” di partenza per              si tratta di omosex, neri, rom, ebrei o
la necessità di risolvere piccoli e grandi problemi oggettivi che, spesso, richiedono             islamici? Perché non è più un reato
risposte ”obbligatorie”,anche per il paragone implicito con precedenti gestioni,                  bestemmiare, irridere, essere
producendo una sorta di “scivolata al centro” improntata al pragmatismo ed alla                   blasfemi verso Dio, Gesù Cristo, la
Real politik.Così all’ex-ministro leghista Lunardi scappò quell’infelice frase sul                Madonna, i santi, i simboli e i
“convivere con la mafia” che voleva sottolineare come ogni società “libera”                       princìpi della religione cristiana e
produca fatalmente un certo tasso di criminalità; e così,oggi, sulla stessa sintonia              invece lo diventa se si compiono le
capita all’ex-komunista Stefano Fassina di lasciarsi scappare una battuta sulla                   stesse profanazioni verso altre
“evasione fiscale di sopravvivenza”, naturalmente “senza voler strizzare l’occhio a               religioni? “.La legge non è solo
nessuno” che, invece fa infuriare”il custode del partito” Epifani e fa gridare allo               “laica”, ma giacobina, figlia di un
scandalo ai”puristi” del “Fatto Quotidiano”. Ma il punto è che esiste un naturale                 furore ideologico privo di senso
“pedaggio” da pagare al “clima d’unità d’intenti e di concordia” invocato-imposto                 atteso che nella nostra Nazione non
dall’eternizzato presidente Napolitano. Così il PdL, nel segno del Governo “che                   esistevano leggi che, in qualsiasi
deve continuare” cede sul fronte della legge pro-gay ed il Pd inizia a “fare il                   modo, ponessero dei limiti ai diritti
ragionevole” dinanzi alla questione fiscale, che vede l’Italia ormai al primo posto               civili degli omosessuali. E’ solo una
col suo incredibile 54% di tassazione reale. Ci si “contamina”, è vero. E se                      “battaglia simbolica” della Sinistra
Brunetta,socialista, può permettersi di sorridere mandando a dire a Fassina che                   che vorrebbe imporci la sua visione
                                                                                                  del mondo, della natura, della
è”benvenuto nel PdL”, è anche vero che Vendola dal fronte dell’anti-omofobia
                                                                                                  società, sia pure “escludendo”. Ma gli
potrebbe benissimo dare il benvenuto in SEL a tutti i parlamentari “moderati”.In
                                                                                                  aggravi di pena, l’istituzione stessa
questo clima di gioiosa Ibridazione, dunque, la maggioranza inciucista pensa
                                                                                                  del Reato puzzano ad un miglio di
persino di por mano alla Costituzione, rivedendo il famoso articolo 138, quello che
                                                                                                  stalinismo e di regime cinese. Il fatto
rende difficile riformarla dettando numeri alti e procedure lunghe. Progetto
                                                                                                  che il PdL rinculi, tentenni, che
ambizioso : i numeri ci sarebbero. Ma Pd, PdL e montiani fidano troppo sulla teoria
                                                                                                  ostenti atteggiamenti “liberal” ed
della “livella” : essa vale certamente “ai piani bassi”; ma siamo certi che regga                 accomodanti dimostra perciò tutta la
anche ai livelli massimi della Politica, in rapporto alle idee diverse sulla struttura e          sua pochezza e, platealmente la sua
sulla architettura dello Stato ? Tre nani sovrapposti difficilmente fanno un Gigante.             inadeguatezza storica e politica
                                                                                            Sentenze
                                                                                  davvero acrobatiche
                                                                                      negli Usa: senza
                                                                                      orgasmo non è
                                                                                    stupro. Ok, allora
                                                                                   adesso andiamo da
                                                                                  McDonald, rubiamo
                                                                                       un panino, lo
                                                                                     mastichiamo e lo
                                                                                     sputiamo. Senza
                                                                                  digestione non è c’è
                                                                                    furto. Senza ferita
                                                                                  non c’è bastonatura.
                                                                                  Senza strage non c’è
                                                                                     attentato. Senza
                                                                                    denti rotti non c’è
                                                                                       pugno. Senza
                                                                                     incidenti non v’è
                                                                                   ubriachezza. Senza
                                                                                        magistrati
                                                                                  rincoglioniti non c’è
 La Fabbrica degli arruffapopolo                                                      Vero Progresso.


                 REATO DI OMOFOBIA ? UN’AGGRESSIONE
                 REATO DI OMOFOBIA ? UN’AGGRESSIONE
                          A PSICHIATRI E PEDAGOGHI
                          A PSICHIATRI E PEDAGOGHI
“Se domani io sosterrò che dei bambini hanno indispensabilmente bisogno per il loro sviluppo di una
figura materna e paterna, rischio di essere processato come omofobo. Non solo mi viene impedito di
sostenere legittimamente una posizione che io considero giusta e irr irrinunciabile, ma il mio lavoro mi
espone ad un giudizio penale”. Così Alessandro Meluzzi, celebre psichiatra e psicoterapeuta, in
                                                                                                              Ma che razza d’Italia
un’intervista in cui non cela il suo scetticismo verso una legge che rischia di essere un piano inclinato.     “giusta” sarebbe
La sua è anche una critica contro la diffusione del relativismo. Siamo in una società in cui si può dire o        questa delle
sostenere qualsiasi cosa, anche la più incredibile, senza che nessuno limiti questa libertà di espressione.    “larghe intese” ?
Eppure si vogliono creare delle zone d’ombra in cui il proprio punto di vista deve essere limitato. La
                                                      introduciamo
legge sull’omofobia è uno di questi casi, nei quali “introduciamo una sorta di dogma e sfido chiunque
                        Credo
a trovarne di simili”. “Credo che per contenere dei fenomeni degenerativi come l’intolleranza, si stia
forzando con i concetti la natura delle cose e stiamo rischiando di produrre una società di tipo
orwelliano”. Una società inumana, di individui controllati a vista fin nell’intimo.
    p

La linea politica del Pd ?                                                    Kabobo libero ?
                                                                             SAREBBE
                                                                              SAREBBE
LA DETTA ”REPUBBLICA”
LA DETTA ”REPUBBLICA”                                                       UN’’IINFAMIIA !!
                                                                            UN NFAM A
Il Pd è in crisi? Non ha né un leader né
un'identità? Tranquilli, ci pensa Repubblica,
che da quotidiano si trasforma in un vero e            L’Orrore compiuto da Mada Kabobo, il ghanese
proprio partito. Dopo anni di accuse sulla             che l'11 maggio scorso a Milano ha ucciso tre
partigianeria del giornale, ora a vuotare il           persone a colpi di piccone, è ancora davanti ai
sacco e a chiarire la vera natura della                nostri occhi .Eppure l'autore di quella terribile
pubblicazione ci pensa una delle sue penne             strage potrebbe riuscire a evitare il carcere. Gli
rosse più note, Michele Serra. Sdraiato sulla          psichiatri che su incarico della Procura dal 6
sua "Amaca", la rubrica che cura tutti i               giugno si occupano di lui non hanno ancora
giorni, Serra ammette: "La nomea di                    depositato la relazione finale, ma secondo
“giornale-partito” insegue questo quotidiano           quanto anticipa il quotidiano il Giorno, Kabobo
da molti anni, e non sempre per elogiarlo".            potrebbe essere giudicato incapace di intendere e
Quindi aggiunge: "Ma ci sono contingenze               di volere. E, proprio per questo, evitare il
nelle quali anche un giornale può fare le veci         carcere con un proscioglimento per vizio
di un partito". Viva la sincerità.                     mentale. Poche ore dopo il suo arresto Kabobo
Dunque Repubblica per un pò di tempo farà              disse: "Sento le voci, voci cattive". Qualcuno
da balia al Pd inesistente, e magari detterà la        pensò subito: è la prova che è pazzo. Altri
linea pure al governo. L'intellighenzia                commentarono: tenta di alleggerire le sue colpe e
"radical chic" va al potere vantandosene.              spera, spacciandosi per pazzo, di farla franca.
Michele Serra è esplicito e traccia anche              Tra poco sapremo come andrà a finire. Le
l'organigramma del "partito Repubblica". Il            immagini delle telecamere di sorveglianza agli
segretario è Ezio Mauro, come spiega Serra:            angoli delle strade dov'è avvenuta la strage di
     m
"Non per caso l’editoriale del direttore, nel          Niguarda mostrano        un       uomo        che,
suo incipit, quasi per giustificare l’esplicita        apparentemente, non si muove come un folle.
presa di posizione politica sua e del giornale,        Kabobo pare tranquillo fino al punto di provare
premetteva: 'Sembra quasi che si sia                   a sbarazzarsi del piccone non appena si rende
rinunciato alla politica come strumento-               conto di essere braccato dalle forze dell'ordine.
guida'. Come per dire: non sarebbe questo il           Una persona incapace di intendere e di volere
nostro mestiere, ma vedete anche voi in quali          potrebbe aver agito in quel modo, provando a
condizioni di impotenza la sinistra italiana è         occultare l'arma del delitto? La Giustizia
andata a cacciarsi". Dunque anche Ezio                 italiana arriverà davvero a tale livello di
Mauro ha dichiarato la svolta "Repubblica si
                                                       Insulto alla Comunità nazionale ?
fa partito al posto del Pd".
                                                                                   L'ITALIA HA
                                                                       PAGATO - dal 1980 (anno in
                                                                        cui la banca d'Italia è stata
                                                                       ceduta ai PRIVATI) al 2012 -
                                                                         LA BELLEZZA DI 3.100
                                                                       MILIARDI DI EURO (pari a
                                                                         6.002.437.000.000.000 - sei
                                                                           milioni di miliardi - di
                                                                              vecchie lire...) DI
                                                                        INTERESSI SUL DEBITO
                                                                          PUBBLICO... (che oggi
                                                                         ammonta a 2.074 miliardi
                                                                         UNA SOMMA ENORME,
                                                                        SUPERIORE A 2 ANNI DI
                                                                        PIL NAZIONALE, CHE CI
                                                                        HA INEVITABILMENTE
                                                                             MANDATO SUL
                                                                          LASTRICO... soldi che
                                                                          siamo costretti a pagare
                                                                          perché anzichè emettere
                                                                           denaro, lo stato se lo fa
                                                                         PRESTARE dalle banche
                CARISSIMI ALFANO E NAPOLITANO,                              centrali private... !!!
                                                                         Altro che "gli sprechi e le
                  QUESTO NON E’’ GIIA’’ CAOS ?
                  QUESTO NON E G A CAOS ?                                ruberie della casta", che a
                                                                         confronto sono spiccioli...
                    MA CHE STATE A DIFENDERE ?

                                        Scomparso negli USA il movimento pacifista



                                                                                                         PER
                                                                                                         LEGITTIMA
                                                                                                         DIFESA
Non si sente più alcuna spinta pacifista negli USA. La gente invece si chiede ora se una Democrazia      NAZIONALE
sia compatibile col Monitoraggio ed il Controllo Globale .E’ emersa una diversa insurrezione
controcorrente, quanto meno per l’opinione pubblica, che ricorda alcuni dei primi segni di un vero
movimento: chiamiamola la crociata anti segretezza. Non è particolarmente impressionante, non
                                    ata
ancora. Il 4 luglio, una chiamata nazionale da parte dei gruppi “Lotta per il Futuro” e
“Ripristiniamo il Quarto (Emendamento, NdT)”, fra gli altri, ha indetto una protesta contro la
National Security Agency (Nsa) e contro la persecuzione di Edward Snowden, di Bradley Manning
         an
e di Julian Assange, i più noti leaker di segreti al mondo. A Washington, tale chiamata ha ricevuto
una risposta, per così dire, tiepida. A McPherson Square, a pochi isolati dalla Casa Bianca, s’è
radunato “qualche centinaio di persone”, riporta il Washington Post. La cifra difficilmente
raggiunge i 30 milioni di dimostranti che si riunirono in tutto il mondo nel 2003.
E’ stato chiesto ad alcuni dei principali esponenti e studiosi dei movimenti pacifisti che cosa stia
                                                    tagono
accadendo oggi in quel contesto, e quanto il Pentagono dovrebbe esserne preoccupato. Per essi, il
nuovo movimento – se si può definire così – è molto più complesso del semplice opporsi alla
segretezza. E non riguarda nemmeno solamente la privacy. Riguarda la trasparenza, e il controllo.
                  i
“Non lo definirei un movimento anti segretezza; la segretezza non è la questione principale. E’
come offri al pubblico e all’opinione globale le informazioni su ciò che sta facendo il governo”, ha       Aggrediti, derisi,
                            ,
dichiarato Richard Flacks, professore di Sociologia . La segretezza non è l’obiettivo. Lo è il fatto           derubati,
che piccoli gruppi di persone prendano decisioni che hanno poi effetti enormi – decisioni che hanno        assediati in casa,
conseguenze eclatanti, con le quali la maggior parte delle persone dovrà convivere senza avere però
voce nella loro creazione”. Il nascente movimento non è motivato neppure dalla preoccupazione per
                                                                                                              non difesi
la sicurezza nazionale. “Non c’è questo grande interesse, o quantomeno io non l’ho percepito,                dallo Stato…
                                                                                             Fellman,
riguardo alla sicurezza dopo lo scoppio del caso Bradley Manning”, ha dichiarato Gordon Fellma
professore di Sociologia “Non ci saranno manifestazioni nei campus, impeachment, programmi
sulla sicurezza nazionale. Non ha attirato l’attenzione della gente”. “Chi sulla scena nazionale sta
dicendo che tutto questo è un oltraggio e che deve essere ferfermato?”, ha aggiunto Fellman. “Forse
Daniel Ellsberg, ok, e poi? E forse anche Noam Chomsky, e ancora, quindi?”. Non c’entra
nemmeno la sorveglianza. “La questione più pressante è il controllo”, ha detto Fellman. Lui e i suoi
colleghi considerano Snowden e Manning degli eroici whistleblower, ma finora le rivelazioni che
hanno fatto hanno avuto poco impatto individuale sulle persone. “       “Suppongo che un sacco di
persone possa aver avuto la stessa reazione. Nulla di ciò che faccio nella mia vita quotidiana è
    uenzato
influenzato dalle rivelazioni di Snowden. Se qualcuno sta monitorando con chi parlo, be’ che lo
                                                  mail
faccia”.Chiunque può avere un account e-mail o una pagina facebook, ma comparate il
monitoraggio di tali sistemi all’assoggettare di ogni giovane americano alla cos  coscrizione militare
durante la guerra in Vietnam. E’ un movimento? “C’è un sacco di fermento su Internet, condivido
e leggo e firmo petizioni e così via – dice Fellman – Ma non ritengo che diventerà un movimento di
primo piano. Non c’è nulla che possa essere paragonato al Vietnam nelle questioni sollevate dal
movimento anti intrusione governativa. Penso che in realtà non ci sia nulla che catturi davvero
l’attenzione delle persone. E’ secondario rispetto a questioni come la disoccupazione, il
                     tico,
cambiamento climatico, tutto ciò è molto più pressante per la maggior parte delle persone rispetto
alla sorveglianza. Credo anche che non accadrà nulla. Il governo non tornerà sui suoi passi
riguardo alle attività di sorveglianza, e non deve farlo, anche perché non importa chi sia in carica:
repubblicani e democratici faranno la stessa scelta”.
                                                 QUEL 25 Luglio tutti i Gerarchi erano consci
                                                 davvero di mettere in crisi tutto il Regime ?




                                                  Senza citazioni “pesanti”, senza accademismi, ma a
braccio, digitando direttamente qui, sulla Pagina, abbiamo ritenuto giusto buttar giù qualche
considerazione non banale sulla 70sima ricorrenza del 25 LUGLIO ’43.
Sull’argomento lo spunto ce lo da un libro di memorie scritto da uno degli interpreti di quel dramma
: Alberto De Stefani, il famoso Ministro che raggiunse il mitico Pareggio di Bilancio.
De Stefani non è certo sospettabile di cripto-antifascismo come votante dell’ordine del giorno Grandi
che determinò il Ritiro formale e sostanziale di Mussolini: De Stefani era un fascista della prima ora:
fu l’unico fascista eletto in lista “solo fascista” nelle elezioni del 1921 (gli altri furono eletti in liste di
Blocco Nazionale, “di coalizione). La parola d’ordine del post-fascismo fu semplice e liquidatoria :
poche storie : Tradimento, Cospirazione. Ma fu davvero così lineare ?
De Stefani ci tiene a ricordare che Mussolini l’ordine del giorno Grandi lo aveva già ricevuto la
mattina del 22. Dunque NON ci fu un colpo di mano callido….E Mussolini non contromosse. Il Gran
Consiglio del Fascismo aveva poteri di “indirizzo”. Perfino su questioni di successione dinastica.
Poteri costituzionalizzati e controfirmati dal Capo dello Stato. E De Stefani ricorda che , quella
fatidica notte, Mussolini non “tuonò″, ma si limitò ad alcune brevi osservazioni tecniche e militari.
La medesima testimonianza arriva, in un suo memoriale, da Luigi Federzoni, capo dei nazionalisti e
membro anch’egli del Gran Consiglio. CHE SE NE PUO’ DEDURRE, CHE PROBLEMI
SORGONO ?
      abba
Anzitutto che nel Fascismo vigeva un sistema GERARCHICO DI REALE POTERE COLLEGIALE
capace perfino di bloccare il Potere del Duce. Il Fascismo, insomma, cade inciampando nei suoi stessi
lacci delle scarpe. Non per le pressioni “irresistibili” dell’antifascismo di vertice e di base. Cade per
una CRISI INTERNA.
° Mette in discussione la validità di alcune “forzature” politiche di Mussolini perfino Roberto
Farinacci, il “duro e puro” capo dello squadrismo storico (che però, poi, NON voterà l’odg Grandi).
E votano l’ordine del giorno il genero del Duce, super-privilegiato del Regime, e Cesare Maria De
Vecchi, pluridecorato quadrumviro della Marcia su Roma.
E che racconta, documentatamente De Stefani ? Che il punto fondamentale, la biforcazione era stata
la dichiarazione di guerra. Il Dissenso era partito da lì. E che già allora era stato formalmente
espresso con lettere, messaggi e documenti che vivamente “sconsigliavano” la dichiarazione di guerra
alle democrazie occidentali. Il Messaggio di De Stefani è questo : Si poteva benissimo esser Fascisti,
rimanerlo anche assumendo come “esemplare” la “saggezza” del Generalissimo Franco che tenne la
Spagna fuori dal conflitto. E di più : ci poteva essere benissimo un Fascismo che ponesse il Duce nel
Pantheon dei Padri della Patria, senza tuttavia attribuirgli poteri esecutivi di rilievo.
Una “sorte” che Mussolini parve accettare quasi come unica via d’uscita. Tant’è che NESSUNO
avrebbe potuto costringerlo a recarsi a Villa Savoia per consegnare al Re le proprie formali
dimissioni. Mussolini, dunque, per primo, non avrebbe visto l’odg del Gran Consiglio come un
“crimine” o come un atto “di Lesa Maestà“.
Dunque, apprendiamo, era notorio che nel Fascismo esistevano linee di frattura, non solo culturali,
ma anche di ordine politico e “tattico” sul futuro della Nazione. IL VERO COLPO VENNE DALLA
MONARCHIA. E certo qualche gerarca era “in cauto contatto” con la Casa Reale. Ma certo resta
che i Consiglieri che votarono con Grandi rimasero in larga parte esterefatti dinanzi all’arresto del
Capo del Governo : un evento che NON aveva precedenti di sorta, una vera e propria ANOMALIA
istituzionale e storica.
Dunque, forse, molti Gerarchi ritennero in buona fede, di NON “tradire”. Forse pensarono, almeno
alcuni, alla possibilità di una “onorevole sconfitta” patteggiata, salvando insieme Monarchia e classe
dirigente fascista…..
° Può darsi. Non sono ipotesi peregrine. Bisogna rifletterci. Ma senza dimenticare che la Storia ed i
suoi sviluppi reali HANNO DATO TORTO A QUEI CONSIGLIERI. IL Fascismo, che non aveva
fatto stragi interne, SAPEVA di avere “fuori”, in attesa un mondo politico ostile con forti
addentellati. I gerarchi del Fascismo, invece, presunsero D’ESSERE IL MONDO. Aprirono un varco
di (forse) legittimo “dubbio interno” ed IL NEMICO VI SI PRECIPITO’ A CAPOFITTO
allargandolo e squarciandolo. E Mussolini a tutto questo non si oppose come pur avrebbe potuto :
alle porte di Roma era acquartierato un Battaglione M fornito di mezzi corazzati. Nessuno lo allertò.
Nessuno gli diede l’input d’entrare in Roma per fermare il Golpe….e sarebbero bastate poche
sventagliate di mitra…. Forse anche Mussolini pensò che lasciandosi mettere da parte, qualcosa
dell’Italia si sarebbe potuta ancora salvare. Forse un momento di scoramento. A volte nella Storia
tutto si riassume, si condensa in un attimo. Nelle mani e nella mente d’un Solo Uomo. I grandi rischi
del Fuhrer-Prinzìp in rapporto alle “scale” delle Gerarchie funzionali e di valore.
° Tutto iniziò con un “dubbio tattico” ed in poche ore s’arrivò alla distruzione dei Fasci sugli edifici
pubblici…. Non faremo “dietrologia” supponendo che il Duce facesse subito arrestare Dino Grandi,
Galeazzo Ciano ed il conte Sforza; non sarebbe serio. Entreremmo nel campo della fantapolitica.
Perchè ne abbiamo parlato allora ? Per fare mera “rievocazione” ? No, per far riflettere quel poco di
Destra Vera che ancora veglia attorno ai fuochi. Per ragionare, per capire, per non restare barricati
dietro “le granitiche certezze”. Per IMPARARE che si può sbagliare in tanti modi. Anche coi più
nobili intenti, nei momenti cruciali della Vita Nazionale.
° Per ricordare che la via della Fedeltà può esser perdente, può essere irrisa, ma non può essere
bollata, certo, col marchio o dal sospetto dell’Infamia. Non ricorderemo perciò i nomi di chi NON
VOTO’ l’ordine del giorno di quella fatidica seduta. Non sappiamo se furono i i più lungimiranti o i
più colti. Sappiamo solo che non è certo riconducibile a loro l’Ignominia della distruzione dei simboli
della Patria, non è riportabile a loro la Vergogna d’una Sconfitta senza onore.
Dalle folle ebbre di gioia per la “fine comunque” della Guerra (e non era affatto vero), all’orrore
d’una atroce Guerra Civile fino al ridicolo delle “pastasciutte antifasciste” per “festeggiare” un
oscuro, tristissimo 25 Luglio, presagio d’un 8 Settembre di Resa e Vergogna sempiterna . (G.V.)

				
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Description: Agenzia di informazione diretta da Guido Virzi Bisettimanale di formazione e controinformazione.