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OCCIDENTE - N° 9 (Anno V)

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OCCIDENTE - N° 9 (Anno V) Powered By Docstoc
					Il vento di Primavera in Turchia spira forte proprio contro gli Islamisti (Pag.3)




  / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
  “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
  stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
  sicura, già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                           n° 9
  Palermo------------------n° 9 (Anno V) ------------4 Giugno 2013                                 E’ triste prevederlo ma i primi
                                                                                                   provvedimenti del “pacchetto
                                                                                                   famiglia” che verranno messi
                                                                                                   all’ordine del giorno del parlamento
                                                                                                   NON saranno aiuti per la prole ma
                                                                                                   invece leggi sull’omofobia e sul
                                                                                                   riconoscimento giuridico delle coppie
                                                                                                   ex-“di fatto”. Appaiono inadeguate
                                                                                                   perciò le difese mentali del tipo “il
                                                                                                   governo è sorretto da una
                                                                                                   maggioranza anomala, variegata e
                                                                                                   precaria e dunque si asterrà
                                                                                                   dall’intervenire sui temi etici”. Perché
                                                                                                   la dura realtà è che su coppie di fatto
                                                                                                   ed “omofobia” i mutamenti
                                                                                                   normativi saranno impropriamente
                                                                                                   presentati come necessaria
                                                                                                   attuazione di direttive comunitarie,
                                                                                                   come si è già tentato in passato; in tal
                                                                                                   senso l’apparentemente “innocua”
                                                                                                   Ministro Josefa Idem è stata molto
                                                                                                   esplicita. A tale tentativo vas
                                                                                                   aggiunto il dettaglio panoramico che
                                                                                                   oggi questi due temi non sono più
                                                                                                   tanto “divisivi”, come dimostra il
                                                                                                   coro belante di consensi di
                                                                                                   “autorevoli” esponenti liberal di
                                                                                                   fronte all’ignobile campagna di
                                                                                                   pressione avviata da Repubblica con
                                                                                                   la tecnica super-sperimentata del
                                                                                                   “caso pietoso” (il tentato suicidio di
                                                                                                   un gay diciassettenne “preso in giro
                                                                                                   dai compagni” (!). Il trucco tecnico
 *Napolitano finge malamente di essere neutrale sul tema del Presidenzialismo,                     che verrà adottato sarà che il
                                                                                                   Governo in questa decisione “non ci
 infatti, chiudendo, pochi anni fa, un discorso davanti al consiglio comunale di
                                                                                                   entrerà” perché, formalmente, farà
 Pordenone disse molto esplicitamente : "In questi anni ho rafforzato la convinzione
                                                                                                   finta di limitarsi a prendere atto
 che i nostri costituenti nel 1946-47 , in quello straordinario sforzo di equilibrio, di
                                                                                                   della “volontà del Parlamento”. Se
 unità, di sintesi e di lungimiranza (?!) diedero una soluzione al problema del Capo
                                                                                                   da una parte le forze che puntano a
 dello Stato profondamente motivata: avere al vertice dello Stato una figura neutra,
                                                                                                   disgregare ulteriormente la famiglia
 politicamente imparziale, che restasse estranea al conflitto tra le forze politiche e le
                                                                                                   italiana sono in movimento, dall’altra
 correnti ideologiche". Insomma, Napolitano è profondamente convinto del ruolo                     parte, dovrebbe invece essere
 "super partes" che competerebbe al Capo dello Stato. Ma è vero che nella storia della             abbandonata l’opzione blanda e
 Repubblica non tutti i presidenti lo sono stati. Anche parchè, a ben vedere, tutti i              minimalista dell’attesa e della difesa
 Presidenti sono stati eletti proprio dalle “partes”.                                              passiva, al di là del mero fatto
 Contrario al semipresidenzialismo anche il direttore di Repubblica Ezio Mauro che                 confessionale. Se non altro per non
 nel suo editoriale spiega che non è cambiando la Costituzione, non è col                          garantire l’indisturbato
 presidenzialismo o col semipresidenzialismo che si "trovano quei rimedi che la                    avvicinamento soft tra tutte le
 politica dovrebbe trovare in se stessa, se vuole riconquistare la fiducia dei cittadini           sinistre, grillini compresi, con la poco
 senza quell'adulazione che il popolo chiama demagogia". Peccato, però che sui                     conosciuta lobby laica, radicale,
 “rimedi” evocati, poi Mauro taccia lasciando tra le nebbie del mistero i suoi lettori.            socialistoide e libertaria che , da
 Contrarie anche le”donne storiche”del PD, la Bindi e la Finocchiaro,col pregio però               sempre si annida nel PdL, con esiti
 della sincerità e della impudicizia : il semi-presidenzialismo andrebbe bene…solo                 devastanti per il panorama sociale e
 quando si sarà “messa a posto” la questione delle “incompatibilità”…cioè quando il                demografico di una Italia che,
 cav. Berlusconi sarà fuori gioco…Un po’rozze, ma forse più sincere di tanti altri                 facendo sempre meno figli, sta
 esternatori del momento tutti grondanti ragionevolezza e sani princìpi. Le novità, per            cedendo il passo a nuove e ritornanti
 i “progressisti” vanno bene sì, ma solo quando i beneficiari diretti ne sono “loro. Una           maree di figli d’immigrati che non
 piccola ma superba sintesi del complesso che blocca l’Italia : gli”innovatori” che                attendono altro che l’instaurazione
 ritardano i Cambiamenti perché consci della loro immane, schiacciante Mediocrità.                 del mai troppo deprecato Jus Soli.
                                       Bisognerà capire cosa sono i Grillini oggi con l’affabulatore
CHE                                    genovese e poco cortese, e cosa diventeranno domani, quando
                                       Grillo si sarà stufato delle vetrine e di quello, poco in verità,
FARA’                                  che contengono.
                                       O magari ci saremo sbagliati, e non è vero che vuol condurre
ORA                                    le istituzioni democratiche fuori dalla sua forma
                                       compiuta, della rappresentanza parlamentare.
                                                                                                    più

GRILLO ?                               In ogni caso, volere mettere insieme a tutti i costi leadership
                                       politica e ricerca di egemonia spirituale, riconquistando”
                                       corpo e mente delle masse”, non sempre è un corretto
                                       postulato. Non sempre funziona.                     Spesso
                                       degenera. Ne sono stati, una prova, i nazionalismi
                                       radicalizzati , partiti dal proselitismo ed esasperati da
                                                                                           visto
                                       un’ambiguità utilizzata ad arte da chi ha vist lungo.
                                       E’ evidente che Grillo non pensa al fascismo, anche se non si
                                       è fatto tanto brutto, quando gli hanno detto che il suo
                                       movimento è di destra. Prima di Berlusconi , del resto, in
                                       Italia per molti, era un complimento.
                                       Speriamo dunque che Beppe Grillo e l’amico con i capelli
                                       lunghi e grigi, sappiano bene dove andare. E che non si
                                       compiacciano troppo. Guidare macchine veloci, da sempre,

                                       non è da tutti…                        -Giuseppe Bianca-


Il nuovo capogruppo pentastellato alla Camera, Nuti da Palermo, bacchetta con educazione e senza
gli isterismi presenili di Beppe Grillo, la stampa e quel che contiene. Lo fa in maniera
circostanziata, tanto che viene il dubbio che l'uscita di Grillo su Rodotà fosse più a fini anagrafico
conoscitivi e divulgativi, che di merito. Può essere stata anche una forma di apprezzamento mal
colta, o peggio indirizzata con fraudolenza dalla stampa malevola.
Dice che il problema in questione è stato che Rodotà avr   avrebbe voluto esportare il "grillinismo"
verso la sinistra più radicale, dopo che Grillo è stato più volte indicato a destra, come soluzione
nostalgica ed altamente populistica di qualcosa che non c'è più.
In pochi invece hanno sottolineato che la politica"usa e getta" , o " mordi e fuggi", fa e farà sempre
più vittime, lasciando sul tappeto chi prende tempo e non fa cose. Questo il vero limite di M5S in
questi mesi. Non essere andati oltre gli annunci, fuori dal talk show, consacrandosi alla volubilità
talvolta anche un pò meschina della rete, unica religione ai cui principi non è possibile derogare. La
gente, anche quando si sente migliore votando a cinque stelle e partecipando ugualmente, meno
contaminata, al processo di rappresentanza democratica, vuol vedere fare cose. Poi dalla legge
elettorale in poi, Rigoletta, abuso di crasi senza vilipendio, in coppia con Angelino in cerca di
delfino, anche part time, questo Governicchio, già ribattezzato, " delle lunghe attese" , farà ancora
                                                  ti
ricco Grillo e Casaleggio. Stiano tranquilli Nuti e quanti pensavano che la festa potesse finire
    p
sullo scontrino di un Venturino.


                                                        Su richiesta di Confindustria stanno
                                                     dilatando i tempi dei lavori precari...Si
                                                         preparano cioè a rendere eterna la
                                                                                                           Possiamo andarcene,
                                                      condizione dei precari,accorciando le
                                                     distanze tra le diverse chiamate...e poi
                                                                                                           sono ancora nella fase
                                                      "sgravi" alle aziende che "assumono"                 dell’esportazione della
                                                      COSI'.....ancora peggio della riforma-                democrazia, durerà
                                                         Fornero.....Per il resto ....FUFFA.                           po’…
                                                                                                                un bel po’…
                                                           Nascondono la polvere sotto il
                                                       tappeto.....Il tutto mirato solo per gli
                                                      under-25. Spesa reale prevista non 10
                                                     miliardi come s'era ventilato, MA SOLO
                                                     UNO.Se hai 26 anni ed hai famiglia...il
                                                    Governo se ne fotte e ti saluta....Ed il tutto
                                                      per "arrivare" (meta gloriosa!) ad una
                                                     Disoccupazione Giovanile....SOLO DEL
                                                    30% !!!! Previste, come tetto disponibile,
                                                     100.000 "assunzioni".Berlusconi aveva
                                                      promesso un milione di nuovi posti di
                                                     lavoro....Anche le Promesse, ormai, si
                                                      sono ridimensionate. E la Cgil…tace.


Il premio Nobel per l’Etologia, Konrad Lorenz ha scritto che ”la capacità di conservare le
    m
conoscenze non soltanto è importante quanto quella dell’acquisire, ma lo è in misura
molto maggiore”. La naturale tendenza umana a creare costruire, inventare, nel nome e nel
segno d’una Continuità non consente solo un “accumulo” di Beni, ma un loro accrescimento
    onenziale
esponenziale fondato sulla Trasmissione di esperienze, di soluzioni, di innovazioni che vanno a
stratificarsi fondando, infine, un Basamento di Qualità che NON deve essere “reinventato” ogni
                                                                     tra
volta. L’importanza della Continuità è racchiusa nella differenza t torrente e Fiume. Al primo
formarsi d’una Fiumara i primi mille litri avanzeranno solo per qualche decina di metri,prima
d’essere assorbiti dal terreno arido. I mille litri, invece, d’un Fiume col letto ormai consolidato,
                               reranno
arriveranno tutti a mare ,scorreranno più facilmente e velocemente. E percorreranno chilometri.
                                                                Da mesi il mantra è: creare
                                                        posti di lavoro. Idea fantastica.
                                                        Come? È compito degli imprenditori
                                                        assumere operai, impiegati, tecnici e
                                                        dirigenti. Non dello Stato. Ma
                                                        un'azienda soffocata da un fisco
                                                        crudele e da una burocrazia ottusa
                                                        che impone lacci e lacciuoli, come fa
                                                        ad ampliare l'organico se non è
                                                        all'altezza    della      concorrenza
                                                        straniera nel piazzare prodotti a
                                                        prezzi competitivi? Le ditte non
                                                        chiudono i battenti per capriccio né      Ed i moderati reggon loro
                                                        per far rabbia alle maestranze, ma
                                                        perché invece di profitti accumulano       lo strascico per essere
                                                        debiti. E’, perciò, inutile che il          graziati, risparmiati…
                                                        governo pretenda dagli industriali,
                                                        piccoli o grandi, sforzi insostenibili
                                                        per incrementare l'occupazione. Non
                                                        possono farcela mai. Competerebbe
                                                        allo Stato tagliare le unghia ad un
                                 fondata.
             Quella “PAURA” è fondata                   fisco troppo vorace e debilitante e ad
             E tu, Boldrini, chiaramente,               una burocrazia boriosa, chiusa e
                                                        ritardante fin quasi al boicottaggio
               NON STAI DALLA PARTE                     vero e proprio. Ma nessun Governo
                DEGLI ITALIANI ONESTI                   ci si impegna sul serio




Stavolta,in Turchia, sotto scacco,c’è un Governo islamista. La tarda Primavera qui
                                                                Erdogan,
“gira al contrario”. Il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan un demagogo
islamico, nel difendere l'orribile legge sulla restrizione della vendita di alcolici che
ha scatenato la rivolta laica, ha detto che la vecchia norma è stata scritta da due
“ubriaconi”. Uno dei beoni è Mustafa Kemal Ataturk, il padre, naziona  nazionalista,della
Turchia laica e moderna. La Turchia islamizzata di Erdogan è oggi uno dei paesi in
cui un bicchiere di vino costa di più al mondo. Non perché si vendano vini di lusso,
ma perché il governo di Erdogan ha fatto salire il prezzo degli alcolici del 737 per
cento. Erdogan ha inteso colpire il "vizio" e con esso quello che da sempre è il suo
simbolo più vischioso nell’immaginario islamico: il vino. Quando l’ayatollah
                                                                                 religiosi
Khomeini prese il potere a Teheran, la prima cosa che fecero i suoi seguaci religios
fu di riversarsi nelle cantine delle ambasciate straniere e distruggere le bottiglie di
alcolici. La guerra di Erdogan all’alcol risale ai tempi in cui era sindaco di Istanbul.
                                                                        chiuse,
Erdogan e gli altri sindaci islamisti tentarono di far vietare le case chiuse l’accesso
agli hotel per le coppie non sposate, le bevande alcoliche, le minigonne, la vendita
spicciola di sigarette e perfino la lotteria. Ataturk “l’apostata” è odiato dall’islam
turco più oltranzista non soltanto perché sconfisse le confraternite relreligiose, perché
abolì il califfato, perché amava ballare e frequentare belle donne. Fra le sue "colpe"
c’è quella di essere morto di cirrosi epatica a causa dell'alcol. Questa guerra fra
                                                                    tutto
"ubriaconi" e fondamentalisti deciderà il futuro della Turchia. E tutt è nato, si pensi
                                                            islamisti..…un luogo “di
dall’eliminazione…d’un giardinetto pubblico. Per gli islamisti
                       olte                     puntigli… E capitombola.
perdizione”. Certe volte il Potere…si perde su punti


                                                                 In un comune in provincia di
                                                            Avellino, il parroco ha rovinato la
                                                            festa della Repubblica al sindaco.
                                                            Tra i due c’è stata una lite al
                                                            termine del corteo congiunto per
                                                            il 2 giugno e la festa de Corpus
                                                            Domini e poi la denuncia. Il
                                                            primo cittadino del comune
                                                            irpino ha tenuto un discorso sui
                                                            valori della Repubblica, il                         Gli scienziati però
                                                            sacerdote don Vittorio Guerrillo                    hanno
                                                                                                                hanno rassicurato i
                                                            ha aggiunto però che il sindaco si                  dirigenti PD e
                                                            era dimenticato nel suo excursus
                                                                                                                PdL
                                                                                                                PdL che i rapporti
                                                            storico di citare i meriti delDuce.
                                                             Il sindaco offeso ha lasciato la                   inciucisti NON
                                                            manifestazione e il comandante                      comportano lo
                                                            della stazione dei carabinieri ha                   stesso rischio…
                                                            segnalato l'episodio alla procura
               IN QUESTA ITALIA SIAMO                       della Repubblica che potrebbe
                                                            procedere per il reato di apologia
              CITTADINI OPPURE OSPITI ?                     del fascismo. Notizia tratta dal
                                                            Corrierone. Italia 2013. Sembra
                                                            uno scherzo. Ma non lo è.
                                                                         Enrico Buemi del Psi guida la
 I TRUCCHI DA BARACCONE DEL GOVERNO PD-PDL                               classifica   dei     senatori più
                                                                         assenteisti,    seguito     dall'ex-
                                                                         presidente     della    Repubblica
                                                                         Carlo Azeglio Ciampi e da Enrico
                                                                         Puccinelli del Pdl: i tre a Palazzo
                                                                         Madama non si sono mai visti.
                                                                         Seguono, a pari merito, Silvio
                                                                         Berlusconi e Niccolò Ghedini,
                                                                         impegnati a parare i colpi
                                                                         provenienti dalle toghe milanesi
                                                                         e Mario Monti, che in compenso
                                                                         imperversa in tv e sui giornali
                                                                         dove ci spiega, come uscire dalla
                                                                         crisi. - Tutti questi, insieme a
                                                                         Denis Verdini del Pdl, si sono
                                                                         recati in Parlamento una sola
                                                                         volta. Paolo Bonaiuti e Giulio
                                                                         Tremonti hanno fatto un po'
                                                                         meglio: ben 2 presenze su 17,
           NEL 2013 ANCORA IL GIOCO                                      l'11%. Ma mentre Monti fa il
            DELLE TRE CARTE ? MA …                                       giro delle sette chiese (leggi
                                                                         trasmissioni), di Tremonti non si
          DAVVERO NON VI VERGOGNATE?                                     hanno più tracce. Liquefatto.
     abba
                       ?
                                         Nuova Riunione : stavolta 6 gli invitati italiani

                                       C’E’ MONTI E PURE LA GRUBER..
                                       C’E’ MONTI E PURE LA GRUBER..
Tutt’altro che “leggendario “ o “inarrivabile il Club Bilderberg si riunirà di nuovo ufficialmente, per la
sua annuale seduta, tra il 6 ed il 9 Giugno. Com’è noto, l'assemblea si tiene a porte chiuse, senza la
presenza delle telecamere, in modo tale - dicono gli organizzatori - da evitare le strumentalizzazioni
della stampa. Per i detrattori –conoscitori , invece, la causa è ben diversa: in incontri del genere si
decidono le sorti del mondo, ed i partecipanti fanno riferimento a specifici e ben identificabili interessi,
per cui le loro decisioni, che influenzeranno le dinamiche politiche, economiche e sociali di tutto il
mondo, devono rimanere segrete, occulte. Sia come sia, nella lista degli invitati di quest'anno ci ci sono
6 italiani alcuni che t’aspetti ed altri “strani” : l'ex-premier Mario Monti, che ormai conta quanto il
due di spade quando la briscola è a coppe, Lilli Gruber, conduttrice de La7 che va in onda con un talk
che non supera quasi mai il 5% di share e l'ad della perennemente indebitata Telecom, Franco
Bernabè. I veri nomi che consolano i “sospettosi” di casa nostra sulla bontà delle loro teorie sono però
quelli di Enrico Tommaso Cucchiani (amministratore delegato di Intesa San Paolo) e Alberto Nagel (a
capo di Mediobanca). Infine, c'è Gianfelice Rocca, che ai più non dice nulla, ma che è presidente
di Techint Group(acciaio, petrolio, tubi Dalmine, cliniche private ad alta tecnologia).


                                                                  Impietosa la Corte dei Conti nel suo
                                                              ultimo rapporto sul coordinamento della
                                                              finanza pubblica : la strategia adottata dal
                                                              legislatore nel corso della passata
                                                              legislatura e' stata caratterizzata da
                                                              andamenti ondivaghi e contraddittori''.
                                                              Il redditometro non risolverà il problema
                                                              della lotta all'evasione, sostiene la Corte
                                                              dei Conti, rilevando che "il clamore
                                                              mediatico suscitato dal nuovo meccanismo
                                                              di ricostruzione sintetica dei redditi
                                                              appare francamente sproporzionato alle
                                                              limitate potenzialità dello strumento e alla
                                                              presumibile efficacia dello stesso".
                                                              Alcune misure di lotta all'evasione fiscale,
                                                              come lo 'spesometro', con il quale vengono
                                                              registrate tutte le operazioni verso i
                                                              consumatori finali di importo pari o
                                                              superiore a 3.600 euro, comportano alcuni
                                                              "rischi", tra i quali "effetti negativi sui
                                                              consumi" o, "peggio", l'aumento della
                                                              "propensione ad effettuare acquisti di beni
                                                              e servizi in nero".Insomma tanto fumo e
                                                              poco arrosto per di più bruciacchiato. La
                                                              nostra Magistratura contabile boccia,
                                                              dunque Berlusconi, Tremonti e Monti. La
                    MA “RAGIONA” PROPRIO                      lotta all’evasione in Italia è fatta più di
                     COSI’ O …..PROVOCA                       proclami che di azioni efficaci. Ma che
                                                              poteri effettivi ha la Corte dei Conti ?
                      PER CONTO TERZI ?                       Strano che qualcuno, anzi, non le imponga
                                                              pure il silenzio o ne chieda l’abolizione.

				
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posted:6/24/2013
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