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OCCIDENTE - N° 8 (Anno V)

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Agenzia di informazione diretta da Guido VirziBisettimanale di formazione e controinformazione.

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  • pg 1
									 PDL e Grillisti, stesso difetto: non adatti a guerre di lunga durata (Pag.4)

   a




 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
 “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
 stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
 sicura,già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                          n° 8
 Palermo------------------n° 8 (Anno V) ----------31 Maggio 2013                                  Parlamento autore di un opera buffa,
                                                                                                  politica trapassata (ignobile il voto a
                                                                                                  favore del Porcellum) e partiti walking
                                                                                                  dead del sistema: l’ultima settimana ha
                                                                                                  sancito la quasi morte della
                                                                                                  Repubblica, la sconfitta del
                                                                                                  parlamentarismo e la cronica ed ottusa
                                                                                                  malvagità dei contenitori partitici, che
                                                                                                  hanno smarrito l’idea di
                                                                                                  partecipazione, bloccati in un confino
                                                                                                  perpetuo. Le schifezza che ci hanno
                                                                                                  fatto vedere lor signori in questo fine
                                                                                                  settimana, citiamo Grillo a buon
                                                                                                  rendere, è davvero un caso psichiatrico
                                                                                                  da alta accademia, azione maldestra
                                                                                                  compiuta da puttanieri della
                                                                                                  democrazia. Democrazia, artificio
                                                                                                  retorico e tanto invocata chimera data
                                                                                                  in pasto agli imbelli spettatori di questa
                                                                                                  truffa storica. Questo residuo di fango
                                                                                                  e macerie che è l’Italia, schifata e
                                                                                                  maltrattata, è infantile a gestire una
                                                                                                  dittatura figurati se è matura per
                                                                                                  controllare il giocattolo della
                                                                                                  democrazia. La politica è morta e
                                                                                                  l’epitaffio lo hanno scritto i cittadini
 L’UOMO CHE RITROVAVA                                  LA MUMMIA CHE MALEDI’                      non andando a votare. Come al solito
 E SBRINAVA LE MUMMIE                                     IL SUO SBRINATORE                       l’attenzione si focalizza sui personaggi
                                                                                                  e sulle maschere dello spettacolo, per
                                                                                                  nascondere la polvere sotto il tappeto
*L’illusione che qualcuno sia in grado, come nel teatrino delle marionette, di                    della crisi sistemica della nostra
gestire e coordinare le membra alquanto dinoccolate della maggioranza rischia di                  politica: qui il problema non è
rivelarsi per quello che è.: un miraggio sahariano. Enrico Letta, che gode                        Napolitano e tutto ciò che rappresenta
(sondaggio di Tg 3) di una buona dose di fiducia degli italiani (ma oltre 2° punti                e ha rappresentato per il Paese, ma è la
meno di Monti!), appare come un vigile urbano impegnato in un incrocio                            funzione subdola e meschina che se ne
ingestibile, nel quale confluiscono larghe arterie destinate a intasarsi in vicoli                sta facendo. Il parlamentarismo ha
stretti se non ciechi. L’atteggiamento fintamente responsabile del Pdl e quello                   abdicato, perchè incapace e inetto, ha
riottoso di parte del Pd regalano al premier una non splendida solitudine che                     richiesto in lacrime supplenza di potere
paradossalmente rischia di essere, però, la sua principale dote. Dopo la richiesta di             al Capo dello Stato, che in altri tempi
condanna al processo Ruby, la flotta Mediaset, imbarcata la pattuglia dei                         sarebbe stato definito patriota, e sta
parlamentari del Cavaliere, ha mollato gli ormeggi: Marina Berlusconi imperversa                  attendendo speranzoso che il sistema si
contro la magistratura sui tre Tg, ripresa fin dai titoli anche dalla concorrenza Rai e           salvi nuovamente e che i partiti
da Tg La 7. Giuliano Ferrara, con parrucca rossa sempre su Mediaset, dedica al Pm                 sopravvivano a questa infinita crisi. Ha
Boccassini “Bella figlia dell’amore” rivisitata. Per soprammercato, “casualmente”                 ragione la fumettistica grillina a dire
proprio in questi giorni il Pdl ha ripresentato la proposta di legge Alfano sulle                 che sono morti, è vero.
intercettazioni ( tensione palpabile per Tg La 7 e Tg 3). All’appuntamento del 29                 Ma sono arabe fenici sempre in grado
maggio per le riformei moderati hanno fatto sapere che non avrebbero concesso la                  di risorgere, come sarà a breve
riforma del porcellum hic et nunc: in caso di mala parata di Silvio con le imminenti              testimoniato dal futuro di quel che
sentenze, meglio tenersi la chance delle elezioni immediate, magari, visti i                      rimane del PD. Tutto è tangibile e
sondaggi, con qualche possibilità di vincerle. Sull’Imu si continua a litigare, ma                solare: la crisi di sistema ha eroso
questa non è una novità. Diteci voi se è questa è una maggioranza, larga o stentata               l’architettura istituzionale e l’Italia si
che sia . In realtà l’Inciucismo ha ucciso la rappresentanza e dilaniato le istituzioni,          ritrova ad affrontare il futuro avendo
il voto (anzi il non voto!) ha dimostrato- tra assenteismo e debacle pentastellata-               come unico punto fermo assurdamente
                                                                                                  i rottami di quello che fu il più grande
l’inconfutabile richiesta di discontinuità ed i partiti, che hanno permesso di far
                                                                                                  partito comunista dell’occidente. Una
eleggere il Parlamento più giovane della storia, si sono dimostrati strutturalmente
                                                                                                  vecchia lenta nave a vapore rattoppata
incapaci di compiere opera di mediazione e rappresentanza. No, non è morta la
                                                                                                  che, in un panorama di naufraghi,
Politica, essa è una necessità vitale. Appaiono invece esausti i suoi attuali registi e
                                                                                                  tuttavia è rimasta l’unica a galleggiare
sceneggiatori. Appare senza armi la Cultura politica.Grillo è stato solo il brivido di
un istante. Poi è tornata la letargia di sempre.
                                                                             C'è gente che
                                                                    chiama "ideologia"
                                                                   tutti i libri che non ha
                                                                              letto.
                                                                     Per fortuna c'è chi
                                                                  invece li legge,anche e
                                                                      soprattutto per
                                                                    valutare, così come,
                                                                  per fortuna gli ufficiali
                                                                   di Marina sono forniti
                                                                        di BUSSOLA.
                                                                      NON possedere
                                                                  Cultura politica NON E'
                                                                        un "merito".
                                                                      Ma un limite che
                                                                         sfocia nella
                                                                     SUPERFICIALITA'
                                                                     delle azioni , delle
          COMPLIMENTI, INCIUCISTI !                                    analisi e delle
                                                                           proposte.




                                  Avanti adagio,
                                  quasi indietro -           -di Luigi Cardarelli-

                                   * Il maggio più freddo e suicida della storia, spegne
subito la debole fiammella della farlocca rivoluzione alla grillina.Un patetico e
buffonesco cambiamento sognato appena 100 giorni, con un protagonista da teatrino
durato esattamente quanto un fuoco di paglia.
 Il pd continua a dividersi ed a prendersi tutto,mentre il pdl bastonato si consola con il
mal comune. Finchè ci saranno il Monte dei Paschi e Matteo Renzi, ci sarà spera speranza
sempre di fare fifty-fifty.
L'astensionismo capitale dimostra una cosa risaputa; che nella politica trasformata in
un affare, vanno al seggio esclusivamente quelli in affari col sistema e con le cricche,
     p                                        ne
cioè i clienti. Gli altri ,disinteressati, se n stanno a casa, aspettando che li chiami
qualcuno dai partiti e proponga loro infine dei "consigli per gli acquisti".Da questa
fiacca ed insulsa tornata elettorale non c'è da trarre nessuna conclusione, nessun
motivo d'analisi sociologica.
Tranne tutto quanto sappiamo ormai da tempo. Vale a dire che se fondano un partito
Valeria Marini, Barbara D'Urso o Luxuria, prendono dieci volte tanto il consenso di
persone preparate ed oneste che magari lottano sulle piazze da generazioni. A riprova
                   roblema
ahimè, che il problema reale non è più la casta becera ed opprimente ma la
dissoluzione cerebrale ed etica dell'abitante italicus. Al quale perbacco non riesce
affatto di votare della brava gente, ma soltanto quella che ha invidiato nei talk-show
spazzatura o nelle televisive greppie ridondanti di fuffa estetica o di fumus ben
cromatizzato.Se ne riparlerà d'insurrezione e di rivolta giusto per l'arrivo tra qualche
secolo dell'atteso e funesto meteorite. Intanto ansiosi nell'attesa del ritorno di Fiorito
                  infrancate
e Penati, nelle rinfrancate segreterie partitocratiche si tira un sospiro di sollievo,
giacchè il supposto nemico genovese s'è fermato. Anzi s'è azzoppato.
 Malgrado nella sua Pisa siano andati alle urne solo i custodi della Torre,il prode Letta
Enrico sta già pensando di attuare alla svelta il corposo e straordinario programma di
governo.Romano Prodi e Berlusconi senatori a vita!! …e vai.
Tony cuore matto, avrebbe cantato "riderà"...


                       “Io vengo a seppellire Cesare, non a lodarlo. Il male che gli uomini
                       fanno vive dopo di loro, il bene viene spesso sotterrato con le loro
                       ossa: sia così per Cesare. (…) Il mio cuore è nella bara, là, con
                       Cesare (…) Voi tutti lo amavate un tempo, non senza motivo.
                       Quale motivo, allora, vi trattiene dal piangere per lui?»)…Guardate
                       qui; eccolo in persona, sfigurato, come vedete dai traditori (…)
                                            quanto
                       …Giudicate, o dei, quan Cesare amava! Questa fu la ferita più
                       crudele di tutte (…) Vi mostro le ferite del dolce Cesare, povere
    m                  bocche mute, chiedendo loro di parlare per me…una lingua che
                       spingesse le pietre di Roma alla sollevazione e alla rivolta». Voi
                       non siete legno, non siete pietre ma uomini; ed essendo uomini,
                       ascoltando il testamento di Cesare, vi infiammereste. Diventereste
                       pazzi. (…) Il grande Cesare cadde. Oh! Che caduta fu quella,
                       concittadini. Allora io e voi e noi tutti cademmo mentre su di noi
                                         mento
                       trionfava il tradimento sanguinario.Oh! Ora voi piangete, e io mi
                       accorgo che provate il morso della pietà».
                                                                 –William Shakespeare-
                                                                       Anche Cristo pagò in sangue il
                                                                suo tentativo di cambiare gli uomini.
                                                               Siamo su questa Terra, in questa Valle
                                                                di Lacrime e manna dal cielo non ne
                                                                       piove più. A meno di non
                                                                    rincantucciarsi in un angolino
                                                                     autosufficiente o in un maso                                Il Monastero
                                                                 chiuso...tutto è Lotta. Nelle piccole                            degli Errori
                                                                        come nelle grandi cose.
                                                               S'è mai visto il mondo inchinarsi ad un
                                                                 Genio e dirgli cortesemente "Prego,
                                                                 s'accomodi." ? Anche la più umile
                                                                       delle "carriere" richiede
                                                                combattimento, competizione, difese,
                                                                 attacchi. Dialettica. Tesi e antitesi.
                                                                Non è un problema di temperamento.
                                                               Chi non lotta soccombe. E' un po' una
    Via, andiamo via da qua: pure                               maledizione biblica ed un po' legge di
                                                                   natura. Come quella di gravità.
      qui hanno scoperto i partiti                             Nulla nasce se non da dolore, sacrifici,
                                                                      travaglio. Combattimento.
    e ormai si son mangiato tutto                               Anche i bambini nascono nel sangue.
                                                                  Con o senza cesareo..Anche oggi.


                                        “De Berlusconianis”
            Se i “berlusconiani di base” parlassero forse ci faremmo meglio un'idea suoi loro               Mala Tempora currunt
argomenti, sui loro atteggiamenti mentali in questo momento di imbarazzante Inciucio con il PD   PD.
In questo assordante Silenzio, invece, abbiamo dovuto formarci un'idea sociologica tutta nostra.                                La Giustizia sta
"LORO" sono d'accordo con Berlusconi... sulle Grandi Linee. Sono anti        anti-sinistra. Ma non                                mostrando
"seguono" molto le vicende politiche. Hanno"delegato". Gli hanno assegnato il compito di                                        un volto diverso
"vedere Lui come e cosa fare".
Se Berlusconi va addirittura al Governo col PD, per loro è una "furbata", il tentativo riuscito
d'evitare che "comandassero solo le sinistre".Se Lui ha valutato così...va bene così...che stiamo a
seminar zizzania tra i nostri ?".
Infatti il PdL non fa primarie e non fa congressi. C'è UNA DELEGA TOTALE.
                            oi
L'elettore medio del PdL poi non si cura se, su questa strada, il "suo" partito sta passando da una
                         ER
catastrofe all'altra....PER GLI INTERESSI DI UNO SOLO... Ma siccome "quell' UNO Solo è il
                                              ....la
TUTTO (e senza di Lui, “loro” sono Zero)....la difesa mentale è di distrarsi, non sentir disdiscorsi,
guardare altrove e...LAMENTARSI LO STESSO SUL GOVERNO come se il PdL di quel                                 L’asse della bilancia
Governo non fosse PARTE INTEGRANTE E DECISIVA. Ed è tanto poco noto e dichiarato                            comincia a pencolare
l’elettore PdL, tanto poco “aggiornato” da non aver saputo stavolta che le trombe mediatiche
davano i moderati in rimonta…Capita così che l’elettore medio moderato diserti l’appuntamento
                                  Capita                                                                    sempre più a sinistra
elettorale. Magari non sufficientemente motivato da un candidato a Sindaco che così, a pelle, “non
                                                           avverte, in genere, il richiamo ad alcuna
gli stava simpatico”. L’elettore moderato e silenzioso non av                                               Governo Letta attiivo iin ognii
                                                                                                            Governo Letta attiv o in ogni
                                                                                                            Governo Letta att vo n ogn
disciplina o impresa collettiva. Lui è “libero…..Così, quando te lo aspetti…capita che non lo trovi.
                                                                                                            Campo…specie se…Santo
                                                                                                            Campo…speciie se…Santo
                                                                                                            Campo…spec e se…Santo

                                                  L’inattesa sconfitta, plateale e indiscutibile
                                                  ha scosso la”fede” del movimento grillista




                                                *Nervi tesi nel M5s dopo il risultato elettorale alle
                                                amministrative. E il leader, Beppe Grillo, non prova                     Amen
                                                neppure a sedare gli animi. Dopo l'attacco agli italiani
                                                che continuano a votare per Pd e Pdl, Beppe Grillo
                                                                                         quelle schegge
                                                oggi lancia l'ultimatum ai 'dissidenti', q
                                                impazzite che da sole stanno mettendo a rischio

la tenuta del Movimento, complice anche il lavoro di quelle 'spie' che spifferano tutto ai giornali e
che la capogruppo Roberta Lombardi definisce vere e proprie 'merde'. "Chi si è candidato per il M5S
al Parlamento e vuole un accordo con il Pdmenoelle sco   scordandosi degli impegni elettorali e della sua
funzione di portavoce per realizzare il nostro programma, è pregato di avviarsi alla porta" avverte
Grillo con lo stesso tono usato verso i parlamentari che si lamentavano per la diaria. E il consiglio che
    oro
dà loro fa quasi accapponare la pelle: " E' meglio buttarsi nel vuoto da soli che essere spinti. C'é più
controllo". Gli insulti scappano pure per Rodotà che s’era permesso qualche obiezione . Adesso si
riscopre e si svela che era una mummia congelata. Poi, certo, l'analisi del voto consente ai Cinque
Stelle di ridimensionare la batosta elettorale: se il M5S non ha vinto, dicono i 'risultati' che vengono
postati sul blog, gli altri partiti non possono cantare vittoria: “sia Pd che Pdl dimezzano i voti mentre
il M5S piano, piano, continua a procedere ogni giorno, è un fatto. Non abbiamo fretta.." .Per il tonfo
finale potrebbero bastare un paio d’anni. Ma anche al rallenty le cadute rompono le ossa.
                                                   Il PD non ha affatto vinto : si limita a
                                               galleggiare
                                               galleggiar col suo zoccolo duro perché i suoi
                                                      competitors hanno il fiato corto




                Sintetizziamo ?

Stavolta anche gli Italiani più lontani dalla politica si sono accorti che se Berlusconi non si
impegna in prima persona (ed intorno agli ottanta, ormai, gli viene sempre più “in salita””), il Pdl
si affloscia e perde colpi. Ma come può un grande partito m   moderato fare affidamento sempre e solo
sul suo fondatore? A quando la maturità, peraltro invocata, non si sa con quanta sincerità, dallo
                                                                vecchie
stesso Cavaliere? Forse quando il PdL si assesterà sulle vecch posizioni storiche del defunto
partito liberale di Giovanni Malagodi ? Certo il PdL èin piena “marcia del gambero” come
dimostra chiarissimamente il formale 30% di Alemanno a Roma che va letto come un “reale”
17%, visto il numero scarsissimo dei votanti.
E tuttavia il dato più significativo e notevole è stato rappresentato dalla sconfitta di Grillo, che
viene dimezzato rispetto alle politiche e non riesce a mandare al ballottaggio nemmeno un
candidato. Anche in questo caso nessuna sorpresa. Già dagli inizi abbiamo indicato, anche con
durezza, quelli che abbiamo definito i limiti di Grillo, limiti che ora trovano conferma. Il leader
del Movimento 5 stelle è stato bravissimo nell’interpretare il malessere del Paese fino al febbraio
scorso, ma pessimo nella selezione dei candidati alle politiche e soprattutto per la manifesta
incapacitá di adeguare il linguaggio e la linea politica al dopo elezioni. Ha continuato ad urlare e a
insultare come prima, non rendendosi conto che per ampliare il consenso avrebbe dovuto puntare
   abba
sulla credibilità; abbassando i toni senza rinunciare alla denuncia, dimostrando di saper gestire
                                           enatori,
naturalmente la truppa di deputati e senatori, senza diktat caporaleschi che mal si confanno ad un
                                                 ;
movimento che si proclama para-libertario; attorniandosi di collaboratori pre  preparati, competenti e
fidati e non di un solo guru (Casaleggio) e di tanti consulenti improvvisati. Se lo avesse fatto
avrebbe saputo leggere e prevenire la guerra della comunicazione che gli è stata dichiarata
                                                    pione.
dall’establishment, e che ha perso, come da copione. Sia chiaro: resta forte,Grillo. In Parlamento.
Ma l’impressione è che la dinamica si sia spezzata, che il trend sia venuto meno. Non ha più il
vento in poppa e più che avanti può andare indietro. Per colpe proprie più che di altri          altri.
                     roblema
Doveva porsi il problema di come strutturare le gerarchie del movimento, soprattutto tenendo               L’amatissimo Leader
conto del fatto non incidentale che lui in parlamento non ci poteva entrare.
E si è trovato fatalmente dinanzi al problema della linea di comando :quando predichi il Caos e
                           guida
non possiedi la Linea-guida di un “tuo” modello di Stato e società (che non siano le sciocchezze
propagandistiche della “democrazia del web”) poi risulta assolutamente arduo mettere un minimo
                        .
d’ordine in casa tua. Ed i toni da caserma (“Chi non è d’accordo vada fuori) non solo sono una
caricatura grottesca della vera Autorità, ma rischiano alla prova dei fatti, di dimostrarsi pura
velleità se i diretti interessati rifiutano, ad esempio di abbandonare il gruppo parlamentare 5 stelle
per iscriversi a quello “misto”.
Con queste premesse, tuttavia, è facile prevedere invece, che presto dal Gruppo dei Grillisti
usciranno un bel po’ di dissidenti con la prospettiva di un allineamento formale con la sinistra che
potrebbe preludere ad un governo “diverso” da cui il PdL fatalmente schizzerebbe fuori.
Il che sarebbe la rovina finale sia per Grillo che per il Cavaliere. Il colpo da knock out da cui non
potrebbero riprendersi. Con la più grande gioia della mummia sbrinata Rodotà che, adesso, li
detesta in egual misura. Tutto normale. In una Nazione invecchiata a cavarsi soddisfazioni
politiche sono solo le mummie. Perché hanno tutto il tempo di veder sfilare nel Tevere i cadaveri
dei loro nemici di ieri e di oggi.


                             Veneziani prende atto e scrive : dietro Berlusconi IL NULLA




Com’è normalissimo, NON siamo sempre d’accordo su TUTTO quello che scrive Marcello Veneziani,
persona per la quale nutriamo grande e vera stima. Tuttavia sul “Giornale” ha scritto qualcosa che
testimonia indiscutibilmente della sua autonomia intellettuale e che condividiamo pienamente :

                             osa?
“Ma vogliamo dire una cosa? Da vent'anni o quasi, ogni volta che non è in gioco direttamente o
simbolicamente Berlusconi, il centrodestra annaspa, s'ammoscia, perde colpi. Coi candidati il più
                                                                                    ingrana. Se non è in
delle volte insegue con affanno i rivali, con le liste arranca, con i programmi non in
gioco il Cavaliere, fa risultati deludenti. Eppure l'area moderata antisinistra, conservatrice, mezza
cattolica, mezza liberale, mezza destrorsa, forse è maggioritaria nel Paese. Questo non è un elogio di
                                        otografia
Berlusconi, ma una preoccupata fotografia del suo regno. Senza Berlusconi il centrodestra è una
mucillagine, poca roba, nessuna identità o progetto forte, non leader s o sindaci svettanti né una
classe dirigente affidabile e popolare. La soluzione non può essere Berlusconi forever, meno male
che Silvio c'è, dopo di lui il diluvio o il pediluvio, comunque appiedati.”

Si sarebbe dovuto puntare, da parte del PdL, su uomini, proposte, idee e non confidare solo
nell'immortalità di Berlusconi e nell'accanimento terapeutico di giudici e nemici che gli allunga la
vita politica e gli allarga il consenso. Non è che noi si nutra speranze in materia, d’altra parte. Il
passato, il pregresso non si può cambiare. Berlusconi è nato ed è rimasto ideatore, brevettatore e
                                      mente
proprietario del suo partito esattamente come di una azienda. Ci sembra tardi per rimediare.
Anche perché QUESTA è la Regola, anche mentale, che ha sposato chiunque sia entrato nel Pdl

								
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