Your Federal Quarterly Tax Payments are due April 15th Get Help Now >>

OCCIDENTE - N° 7 (Anno V) by mirco911

VIEWS: 0 PAGES: 4

Agenzia di informazione diretta da Guido VirziBisettimanale di formazione e controinformazione.

More Info
									   -Amministrative 2013 : un colossale VAFFA rispedito al mittente (Pag. 4)-                         Un Governo di compromesso era il
                                                                                                     meglio si potesse offrire all’Italia
       a




    / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
    “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
    stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
    sicura,già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                             n° 7
    Palermo------------------n° 7 (Anno V) -----------28 Maggio 2013                                    La Capitale ce l’ha messa proprio
                                                                                                        tutta per eguagliare il record
                                                                                                        siciliano, ma ha “solo” sfiorato la
                                                                      “Il mio Paese mi fa male”         soglia del 50%, mentre la buona
                                                                            (Robert Brasillach)         Trinacria come percentuale di
                                                                                                        schiaffi alla partitocrazia s’era
                                                                                                        portata decisamente meglio. La
                                                                                                        dirompenza della notizia è stata
                                                                                                        tuttavia tutta nel suo non essere stata
                                                                                                        prevista dai soliti sondaggisti. Tutti
                                                                                                        parlavano di flessione, di campagna
                                                                                                        elettorale “non esaltante”, di flop dei
                                                                                                        comizi di chiusura. Ma Nessuno si
                                                                                                        attendeva davvero un Botto di questo
                                                                                                        Livello. L’ultima volta aveva votato
                                                                                                        un buon 75% dei romani…E in
                                                                                                        sostanza tutti pensavano ad un calo
                                                                                                        dei votanti del 5-6%. Non, di certo,
                                                                                                        ad un Macigno di queste dimensioni,
                                                                                                        di questo “peso” oggettivamente
                                                                                                        schiacciante. Il primo a dar segno di
                                                                                                        voler dare un’interpretazione politica
                                                                                                        a quest’Esito devastante è stato ,
                                                                                                        dopo la ridicolaggine di Epifani (che
                                                                                                        si avventurò a cianciare di “difficoltà
                                                                                                        create dallo sciopero dei Servizi
                                                                                                        pubblici”!), lo staff del candidato
                                                                                                        Marino che ha messo in campo “lo
                                                                                                        sconcerto” creato tra gli elettori PD,
                                                                                                        dalla scelta nazionale in favore del
                                                                                                        Governo con Berlusconi. Una tesi
MA DALL’ALTO DEI PALAZZI, LA POLITICA NON S’ACCORGE DI NULLA                                            forse non precisa in ogni suo
                                                                                                        contorno, ma sicuramente “decente”,
                                                                                                        “politica” almeno ed in parte, com’è
*E’tristemente vero :Mai la Destra italiana è stata così marginale, ininfluente,                        chiaro , perfino moderatamente
inafferrabile dal secondo Dopoguerra a oggi. Ma è così che essa si offre allo sguardo di                critica nei confronti della “linea”
chi voglia misurarne il battito cardiaco dopo le elezioni politiche del febbraio scorso.                ufficiale del PD in questa fase storica.
Soprattutto se non accettiamo, per chiarezza culturale di mettere di mezzo il                           Ma NULLA di anche lontanamente
berlusconismo e parliamo di quel mondo post fascista nelle sue più sottili                              simile si osa sussurrare dalle parti
ramificazioni, secondo la filiera che dal Movimento sociale italiano ha via via generato:               del PdL, nemmeno di fronte al
                                                                                                        desolante 31% di Alemanno (uscente
Alleanza nazionale (1995-2008), un terzo del Pdl guidato da Gianfranco Fini (2008-2012),
                                                                                                        e quidi teoricamente con “fatti” da
la Destra di Francesco Storace (2007) e Fratelli d’Italia (2012). La quota di ex missini
                                                                                                        mettere in campo!) che, tenuto conto
rimasta nel partito berlusconiano e riconducibile a Maurizio Gasparri ha
                                                                                                        delle percentuali di non-voto, va
programmaticamente rinunciato a un collegamento esplicito con l’area politico-
                                                                                                        letto,più correttamente, come un
semantica della Destra. All’inventario delle sigle va naturalmente aggiunta la
                                                                                                        REALE 17,5%. Nossignori, le scelte
formazione di Fini, Futuro e libertà (2011), disastrosa scommessa personale del più
                                                                                                        compromissorie del Cavaliere, a
longevo e discusso leader nella storia post fascista. Quanto alle così dette forze                      Roma, NON hanno alcuna attinenza
residuali anti sistemiche presentatesi agli elettori, con innumerevoli fiammelle sparse,                col risultato del PdL. Non c’è niente
la totalità dei loro voti è appena superiore alla loro completa irrilevanza sulla                       da ripensare, niente su cui riflettere:
scena. Uno scenario che richiama il bombardamento di Dresda e che “il Foglio” ha                        i sondaggi nazionali “dicono bene”.;
fotografato non senza una certa dose di sadismo eccessivo, da anatomo-patologo un po’                   “è Alemanno che non andava”
cinico e ostile. Quasi da notaio che avesse motivi di ostilità contro l’illustre “deceduto”.            …perché aveva ancora “la fama” e
E tuttavia ,senza far finta di voler scambiare per serie le posizioni terzaforziste che                 “l’odore” di ex-missino. Oppure
sognano una Storia italiana che non esiste , noi eravamo e restiamo convinti che le Idee,               perché i romani non erano stati
sostenute da ricca e forte tradizione culturale e bagnate dal sangue NON s’inabissano.                  informati dei Sondaggi nazionali. Il
Anche se quei numeri, sommati a tavolino, sarebbero vicini al fatidico 4%, noi siamo                    voto di Roma è “un’eccezione”. Già,
certi di non meritare burocratici certificati di morte frettolosi e ,forse, interessati,                come quello di Napoli, di Milano, di
Anche perché Fiuggi,forse, non fu un “suicidio”, ma un omicidio preordinato. Il che,                    Trieste, di Palermo….Vai, vai PdL !
perlomeno ci permette di escludere la pista dell’imperdonabile “suicidio collettivo”.
   FINITA LA RECITA ?                                                       VOCE DAL
                                                                            SEN FUGGITA.                      E DIO DIMEZZO’
                                                                            La Biancofiore
                                                                            ha dichiarato:
                                                                            "Silvio è così
                                                                            forte che farebbe
                                                                            eleggere una capra".
                                                                            Francamente , ce n'eravamo
                                                                            accorti da un bel pezzo.
                                                                            Praticamente già dagli Inizi
                                                                            “gloriosi”
                                                                            Ma non ci sembra affatto un
                                                                            gran complimento. Anzi.
                                                                            Se era ed è davvero così
                                                                            "forte"...poteva far eleggere
                                                                            anche gente migliore....
                                                                            Quindi O SBAGLIA
                                                                            OPPURE LE CAPRE LE
                                                                            SCEGLIE "APPOSTA".
                                                                            E non ne esce bene in nessun
                                                                            caso. Si vede, comunque che
                                                                            ha la vocazione del Pastore.
                                                                            PDL: Produzione di Latte
                                                                            (caprino). Suona bene.



                               Questa Crisi ha incrinato molte certezze, non solo sul piano
                                sociale. E’ in fumo anche il Mito dello Sviluppo perpetuo




La storia non procede in modo lineare ma per balzi imprevedibili. L'Europa tra la fine dell'Ottocento
e l'inizio del Novecento ha vissuto un periodo di pace, la Belle Époque , che sembrava dover durare
per sempre. Poi improvvisa è scoppiata la Prima guerra mondiale con milioni di morti, da cui sono
usciti il comunismo, il fascismo, il nazismo, sistemi politici che nessuno avrebbe potuto nemmeno
      p
immaginare prima. Anche dopo la Seconda guerra mondiale abbiamo avuto un lungo periodo di pace
e di progresso scientifico ed economico in cui, nonostante conflitti locali e forti tensioni, tutto
sembrava sotto controllo. Poi attorno all'anno 2000 è iniziata una nuova fase, si è aperto un nuovo
scenario. Ce ne ha dato il segnale l'attacco alle Torri gemelle. Il mondo arabo prima guidato da élite
grossomodo cittadine e “borghesi”, liberali o socialiste, sembrava destinato a occidentalizzarsi. Invece
è tornato a divampare l'integralismo islamico che dall'Iran, dal Pakistan, all'Afghanistan è arrivato
in Egitto, in Tunisia, nell'Africa centrale. Nel frattempo in Occidente oltre agli effetti della
globalizzazione è esplosa una crisi economico-finanziaria, che in Europa si presenta come difficoltà
dell'euro. Una crisi inattesa, non capìta, in cui tutti gli esperti, prima di tutto gli economisti,
brancolano fra opinioni divergenti. È avvenuto un mutamento radicale di scenario. Noi tutti ci
troviamo in un mondo mutato, in cui dobbiamo affrontare problemi completamente diversi e lo
facciamo con concetti e strumenti che andavano bene nel passato ma ora sono vecchi, inadeguati.
Dobbiamo inventarne di nuovi, più adatti. Noi tutti dobbiamo essere consapevoli che stiamo
veramente affrontando l'ignoto e che non c'è una soluzione semplice definitiva. E possiamo fare degli
sbagli con gravissime conseguenze future. Dobbiamo perciò diffidare dei dogmatici, dei fanatici, dei
violenti, di chi agisce d'impulso, di chi pensa solo alla vendetta, alla rivalsa. Dobbiamo essere molto
decisi nell'affrontare i problemi più gravi, ma essere accorti, vigili, usare il buonsenso, riflettere bene
prima di agire, correggere subito gli errori e, soprattutto, badare a non buttar via Valori eterni.


                               Hanno fatto arrabbiare pure il mite e “sinistro” Fantozzi




     mA gamba tesa, senza peli sulla lingua, come sempre. Paolo Villaggio - anche lui - in trincea
contro il ministro più discusso di questo inizio di governo Letta, la titolare dell'Integrazione, Cécile
Kyenge. A ruota libera, a La Zanzara su Radio 24, Fantozzi dice la sua: "Io la chiamo negra.
Altrimenti come vuoi chiamarli? Non è un termine oltraggioso, è la solita ipocrisia". Se il concetto
non fosse chiaro, Villaggio ribadisce: "Io tuttora li chiamo negri. Solo gli uomini di potere vogliono
essere chiamati neri". Quindi l'attore condisce la sua polemica con una battuta al vetriolo: "La
Kyenge non ha nemmeno il passaporto italiano. E' superflua, una cosa teatrale, una specie di
bandierina. Ha trentotto fratelli? E' colpa del padre e della sua attività sfrenata. Da quelle parti è
l'unico divertimento, altrimenti sarebbe un pazzo, un maniaco sessuale. Per carità...". Ma non era di
sinistra estrema il buon Fantozzi ? Se hanno fatto sbottare perfino lui, vuol dire che certa “sinistra al
caviale” ha passato proprio il segno con le sue oggettive Provocazioni….
   MA ANCHE A VOLER CAPIRE LE
   COSIDDETTE LARGHE INTESE….                                             Dunque “il Giornale” e
                                                              ”Libero”, ai loro lettori hanno a lungo
                                                              propinata una Bufala : il centrodestra
                                                              NON è affatto in rimonta come avevano
                                                              proclamato per settimane con ampia
                                                              evidenza tipografica. Le Larghe Intese
                                                              NON sono affatto gradite al “popolo dei
                                                              moderati”. Avevano parlato perfino di un
                                                              86% colossale di propensione per
                                                              l’abbraccio con la Sinistra. Mentre pareva
                                                              che il malumore fosse superiore nei
                                                              confronti del PD, con tanto di condimento
                                                              di sezioni occupate e proteste assortite.
                                                              Ma il PD “regge”, è avanti ovunque
                                                              uniformemente. E la bella favoletta del
                                                              PdL “di nuovo primo partito” è andata in
                                                              pezzi al primo riscontro dei fatti, dei
                                                              numeri. La Comunicazione non basta,
                                                              anche gestita con sapienza, sovvertire la
                                                              Realtà. L’abbraccio coi “democratici”
                                                              serve solo al Cavaliere per scopi di auto-
                                                              tutela. Ma un partito poco strutturato
                  CHII E COSA DOVREBBE
                  CH E COSA DOVREBBE                          come il PdL e che vive di “opinioni
                                                              liquide”, di Opinioni può pure morire.
                   RAPPRESENTARE LA
                   RAPPRESENTARE LA                           Perché il distacco dal PD è aumentato
                                                              rispetto alle politiche. E si vede. Non se ne
                  BONIINO NEL GOVERNO ?
                  BON NO NEL GOVERNO ?                        accorgono solo Alfano e Berlusconi…


 - IMPARA L'ARTE....-  L'ARTE....-
                                                                            LA SOLITA, FOLLE
 -----------------------------------------
 -----------------------------------------
                                                                          PAURA DELLA PAROLA
  ° Palma d’Oro del festival di Cannes alla storia                             “FASCISMO”
    d’amore lesbo "La vie d’Adele" del regista
             tunisino Abdellatif Kechich.
Il film ha fatto scalpore sulla croisette, tra l’altro,   Ciclicamente qualcuno, mentre
       per la torrida scena di sesso tra Adelle           dichiara di apprezzarci ci dà colpetti
  Exarchopoulos e Lea Seydoux, premiate anche             sulla spalla per suggerirci di
               loro con la Palma d’Oro.                   “andarci piano” con i “richiami al
    I messaggi "intellettuali" premiati elevati a         Fascismo, perché questo “farebbe tirare
  simboli da questa Europa grottesca e capovolta          indietro tanta gente piena di
  sono questi : premiato un arabo anomalo che ci          pregiudizi”.Spiacenti. Ma su questo non
    tormenta per tre ore con un sesso noioso ed
intellettualoide. Per il quale, dalle parti sue, c'è il
                                                          siamo affatto d’accordo. Ci sembrano i soliti
linciaggio che da noi non s'usa più...perchè ormai        pretesti per giustificare tutte le ritirate. Per
     pietre per strada non ne trovi più : è tutto         noi chi si stacca dalle Radici è NULLA. Poi,
                  asfaltato. Peccato.                     per carità, le radici non vanno esibite di
Il prossimo film che vincerà a Cannes sarà invece         continuo o a sproposito.
 la storia di due uomini che s'innamorano perchè          Ma senza FONDAMENTA si fanno solo capanne.
      entrambi defecano ogni giorno al balcone            Non palazzi duraturi.Senza Cultura e Coscienza
  leggendo insieme "Repubblica". Che poi usano            storica la Destra diventa solo "management",
  per ripulirsi sommariamente....Durerà quattro           tecnica, gestione della Routine, conservazione
  ore. Tre ore di silenziosi, enigmatici sguardi da       senza Anima e senza Princìpi. Ha scritto Evola :
       un balcone all'altro ed un ora di sesso.           "Chi esce dal fiume della Tradizione, sbocca nel
     Ultima inquadratura, ai piedi del letto, per         mare della Decadenza".
 l'ultima pagina rimasta di "Repubblica": quella
                                                          I "pruriti" di altri a noi fanno un baffo.
           relativa alle domande di lavoro.
                                                          E la Rivoluzione è una "cosa" che richiede
   I due omosessuali "per caso" erano entrambi
                      disoccupati.                        Studio e Cultura-. Non banalità "andanti",.Non
    La stampa di sinistra ci andrà in orgasmo :           basta "gridarla" (vedasi il fuoco di paglia
   anche "la denuncia sociale". ! Che vuoi di più         Grillino). Non c'è Rivoluzione senza Miti e
 dalla Vita ?Paga il biglietto, miserabile etero che      Richiami alti. Dottrinari. Non c’è Rivoluzione
caghi in un banale cesso...ed inchinati all'ARTE.         pensabile senza mete fascinose, ancorchè
                                                          ”lontane”. In noi tutto questo è immanente.
                                                          E' il nostro Motore Segreto. Senza colonna
                                                          vertebrale saremmo solo degli utilitaristi,
                                                          opportunisti, Yuppies berlusconidi. E tuttavia
                                                          questo modo d'essere,per capirci, è quello che
                                                          ci fa manifestare nel "modo" che si può vedere
                                                          ogni giorno. Ha scritto Orwell : "Chi controlla il
                                                          Passato, controlla il presente". TUTTI NOI
                                                          siamo "ciò che fummo".Anche chi non ci bada o        OGNIIEURO CHE
                                                                                                               OGN EURO CHE
                                                          preferisce non pensarci. Questa è la nostra
                                                          Dottrina della Nazione, la nostra “chiave”, il         FACCIIAMO
                                                                                                                 FACC AMO
                                                          “nostro” modo di leggere la Realtà che ci            USCIIRE E’’UNA
                                                                                                                USC RE E UNA
                                                          circonda
 E NON GLI VA BENE LO STESSO…                             E’ questo “modo” è addirittura pre-fascista.         NUOVA CATENA
                                                                                                               NUOVA CATENA
 Grillo: rinculo da record                      Una Batosta Epica per i Demagoghi grillisti




                                                                                                                                      E TUTTI GLI ALTRI ?


                                               Anche la mitica antipolitica ha fatto flop in questa tornata
di elezioni amministrative. Con la clamorosa (ma almeno per chi scrive non troppo)caduta dell’M5S.
A tre mesi di distanza dalle elezioni politiche, quando i cinque stelle presero il 27% dei voti a livello
nazionale, i consensi sono crollati, dopo il segnale negativo che era arrivato dalle recenti regionali del
Friuli Venezia Giulia.
Grillo non salta più. L’ex comico non incanta come un tempo le piazze e le tante, troppe parole
d’ordine, gli anatemi, le scomuniche a destra e a manca che ha lanciato hanno iniziato a essere
percepite come un abbaiare alla luna. E quelli persi dal non-partito della ditta Grillo&Casaleggio
sono voti veri, non virtuali. Che dipendono anche dai candidati presentati dall’M5S, dal loro livello,
alla loro reale della capacità di incidere concretamente nelle istituzioni e sul territorio. L’idea che
“chiunque” possa fare il sindaco, la selezione via web come se questo fosse la soluzioni dei problemi
del Paese, ha mostrato tutta la sua debolezza.
La sensazione della svolta – in negativo – dell’M5S è iniziata dopo lo sbarco in Parlamento con il
      abba
balletto dei nomi da candidare alla presidenza della Repubblica. Tutti di sinistra: da Stefano Rodotà a
Milena Gabanelli, da Gino Strada a Dario Fo. Connotazione marcatamente di sinistra alla quale
Grillo, a ridosso del voto, ha cercato inutilmente di porre rimedio puntando ad esempio sul NO allo
Jus Soli, sulla questione delle tasse e sul referendum contro l’euro per convincere, senza riuscirci, gli
elettori moderati in fuga dal Pdl che hanno detto “no grazie” .
Ma non è bastato, stavolta, lui che aveva giocato la partita pescando nell’elettorato deluso e
arrabbiato di destra, sinistra e centro non ha convinto e stavolta l’ abusato e vuoto slogan “non siamo
nè di destra nè di sinistra” è rimasta una frase a effetto buona per tutti gli usi.
A questo va aggiunto il caos nei gruppi parlamentari – assolutamente inadeguati e impreparati – con
le sortite dei capigruppo Crimi e Lombardi che sono stato un susseguirsi di gaffe e di uscite
estemporanee fra detti e contraddetti uno più clamoroso dell’altro. Non ha giovato la                               Sì, nu bello
tragicomica guerra degli scontrini e dei rimborsi spese dei parlamentari che ha mostrato la fragilità            Governo solido :
dell’ auto-proclamata “diversità” dei cittadini della web democrazia. Non hanno giovato le polemiche            coi nostri Abituali
sulle partecipazioni ai talk show, il no alle interviste, gli attacchi ai giornalisti inclusa l’ultimo contro      Fornitori….
la conduttrice di Report, Milena Gabanelli. Non hanno giovato le espulsioni di chi decide di parlare
fuori dai canoni della teologia politica grillina con relativi “processi”. Non basta entrare nel Palazzo
senza poi spiegare il “che fare” e “dove andare”. Perché un conto è il consenso degli elettori che
condividono un programma preciso e le scelte conseguenti, un conto è raccogliere voti di protesta tout
court che oggi ci sono, domani no…
Pessimo spettacolo quello portato in questi tre mesi sulla ribalta del teatrino della politica dall’ex
comico e dai suoi seguaci ,affetti da tafazzite acuta, populismo e politicismo furbetto, che stavolta non
sono passati all’incasso al botteghino.Lo spettacolo non è piaciuto.
La sceneggiatura è da riscrivere.
E, forse, è da dichiarare fallita la Compagnia e da chiudere il Teatrino
del “vaffa” divenuto una sorta di Mantra e quasi di scongiuro liturgico .
° L’Italia non sarà salvata dai finti giacobini guidati da Capitan Fracassa.
Ha tanti difetti e colpe , ma almeno quest’ultima caduta nel ridicolo se l’è
auto-risparmiata. Perfino il “fazzismo” più radicale, alla fine, si dà una
bella calmata giusto a un passo dal precipizio ultimo. Se non altro, per
residuale spirito di auto-conservazione, se non proprio di auto-stima.


SOLO IN ITALIA UNA ANTIMILITARISTA POTEVA                                                    "Sono nata in
                                                                                            una famiglia
DIVENTARE PROPRIO MINISTRO DEGLI ESTERI                                                poligamica, e non si
                                                                                         rinnegano mai le
                                                                                      proprie origini". Così
                                                                                        la Kyenge a chi le
                                                                                       contestava il “suo”
                                                                                        modello culturale
                                                                                             originario
                                                                                       rivendicato con fin
                                                                                          troppa albagia.
                                                                                      Peccato che lo stesso
                                                                                        orgoglio, lo stesso
                                                                                        attaccamento alle
                                                                                      origini, sia negato ed
                                                                                       anzi contestato agli
                                                                                       Italiani come prova
                      VERGOGNA ! IL GOVERNO DELLO                                     certa di intolleranza,
                       INCIUCIO DALL’INDIFFERENZA                                     razzismo e fascismo.
                                                                                          Due pesi e due
                         ALL’ABBANDONO FINALE                                         misure: RIVOLTANTE.

								
To top