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OCCIDENTE - N° 6 (Anno V)

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OCCIDENTE - N° 6 (Anno V) Powered By Docstoc
					L’Italia e l’Europa sotto attacco. Ma il nostro qualunquismo si sente al sicuro

    a
                                                                                                  Il Governo rosso-azzurro




 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
 “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
 stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
 sicura,già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                                                                                                    *** Rispunta in Europa l’ombra
                          n° 6
 Palermo------------------n° 6 (Anno V) -----------24 Maggio 2013                                   sanguinaria dell’estremismo
                                                                                                    islamico. Incontrollabile perché
                                                                                                    diffuso, perché sembra privo di
                                                                                                    collegamenti. E tende a presentarsi
                                                                                                    come spontaneismo. I due killer di
                                                                                                    Londra hanno ucciso un soldato
                                                                                                    inglese con armi improvvisate. Non
                                                                                                    con kalashnikov o con pistole
                                                                                                    sofisticate. Inoltre operavano in
                                                                                                    quartieri ad alta densità di
                                                                                                    immigrazione, in modo da essere
                                                                                                    come pesci nell'acqua, come
                                                                                                    insegnava il presidente Mao. Che
                                                                                                    fare, allora? L'ex magistrato
                                                                                                    montiano ha la solita ricetta buonista
                                                                                                    e politicamente corretta: favoriamo
                                                                                                    l'integrazione. Ovviamente quello
                                                                                                    che è successo a Londra, dove i killer
                                                                                                    erano due cristiani convertiti, non gli
                                                                                                    fa balenare qualche dubbio. E
                                                                                                    neppure ciò che sta succedendo a
                                                                                                    Stoccolma, nella superintegrata
                                                                                                    Svezia: assalti continui, aggressioni,
                                                                                                    incendi, devastazioni. Perché quando
                                                                                                    si favorisce l'arrivo di moltitudini di
                                                                                                    immigrati, per avere manodopera a
                                                                                                    basso costo ed abbassare, grazie alla
                                                                                                    concorrenza, i livelli retributivi
                                                                                                    anche degli autoctoni, si creano solo
                                                                                                    le condizioni per rabbia, proteste,
                                                                                                    criminalità, ribellioni. Ma
                                                                                                    ovviamente un parlamentare

    CHE IMMIGRATI E UNIONI GAY NON
                                                                                                    montiano non si occupa di questi
                                                                                                    particolari. L'Europa vuole gli
                                                                                                    schiavi per arricchire i mercati ed i

   SONO TRA LE PRIORITA’ DEGLI ITALIANI                                                             mercanti? E noi importiamo schiavi e
                                                                                                    trasformiano in schiavi anche gli
                                                                                                    europei più deboli. E pazienza se
*Un    grande scrittore francese, di Destra, Dominique Venner s’è suicidato                         qualcuno usa il piccone e altri la
ritualmente a Notre Dame per denunciare la Decadenza Europea . Il suo libro più                     mannaia. Dobbiamo abituarci, ci
bello, “Il bianco sole dei vinti”, insegnò a molti giovani, anche in Italia, la nobiltà             insegna il montiano ex togato. E guai
della sconfitta. L’obbligo morale, esistenziale di battersi per una Causa Giusta,                   a protestare. Se no gli ex colleghi
ancorchè visibilmente in svantaggio, compromessa. Un messaggio “alto”. Certo è                      rimasti a fare i giudici son pronti a
                                                                                                    condanne per razzismo. Ed a sconti
arduo condividere un suicidio, tantomeno la profanazione di una Chiesa con un gesto
                                                                                                    di pena per gli assassini. In attesa che
che ha un suo senso rituale nel Giappone di Mishima ma non nell'Europa cristiana. E
                                                                                                    l'esempio svedese si estenda anche in
non si può condividere il suicidio per amor di Tradizione (e non banalmente contro le
                                                                                                    Italia. Si è già visto a Rosarno, si
nozze gay, come s'è scritto): meglio dar la vita per una causa che togliersela; meglio
                                                                                                    ripeterà nonostante il finto stupore
compiere gesti per la famiglia e non contro la sua negazione. Ma ci viene ancor più
                                                                                                    della sinistra che ha riscoperto
difficile nascondere l'ammirazione. Perché tra mille suicidi per ragioni personali c'è
                                                                                                    l’internazionalismo per fabbricare
stato qualcuno che s’è suicidato per una ragione superiore, condivisibile o meno;                   letteralmente il nuovo sotto-
Qualcuno che s’è ucciso per la Civiltà e non per gelosia, debiti o malattia. Certo, c'è             proletariato da usare come testa
dietro anche una qualche estetica della decadenza . E c'è pure l'aspirazione alla luce              d’ariete contro le istituzioni e gli
nera della gloria maledetta, forse. Ma è stato comunque un gesto di grandezza, sulla                ordinamenti europei. L’Europa che
scia francese di Henry de Montherlant più che di Drieu La Rochelle. Il paradosso è                  conta si sente al sicuro nei caveau
stato immolarsi per una civiltà, profanandola nel suo luogo più sacro. E tuttavia noi               delle sue Banche. E pensa che questo
crediamo che si debba rendere onore a Venner, uomo in piedi in una palude di                        sia un “disagio” passeggero e non
gelatine umane. Creatura raffinata capace di soffrire per “ferite” che altri nemmeno                una Aggressione. Sbaglia di grosso.
scorgevano. Il fardello dello spirito nobile che intende dare uno scrollone al mondo.
                                                                                                                 PISAPIA DI PAROLA : VI
                                                                       In natura nulla va perduto, è così          DARO’ UNA MILANO
                                                               perfino nell’Italia a sovranità limitata,           DEL TUTTO NUOVA!
                                                          assoggettata e appetita dal capitalismo apolide
                                                           responsabile della crisi . Dunque anche per la
                                                              Destra c’è speranza. Non è possibile qui
                                                                 aggettivare la Destra con aggiunte
                                                              “limitanti”; ma certo è che per rinascere
                                                           bisogna essere stati qualcosa nel passato. E’ a
                                                            una Destra tradizionale che si può o si deve
                                                                guardare, nel senso più alto, nobile e
                                                           purtroppo negletto dalla maggior parte delle
                                                          formazioni esistenti: ogni altro tentativo e ogni
                                                            altra variante essendo falliti alla prova dei
                                                             fatti recenti. Il grillismo è un fenomeno di
                                                            falsa rottura transeunte.E’ una “pombra”,
                                                          tuttavia. Chi un domani sappia saldare questo
                                                              accumulatore di energia potenzialmente
                                                            rivpoluzionaria con un circuito elitario, nel
                                                          quale le nuove personalità di riferimento siano
                                                               realmente formate lungo linee di vetta
                                                           metapolitiche (frutto di una disciplina perfino
                                                                interiore, siamo portati a dire), potrà
                                                           modellare un corpo adatto al manifestarsi di
                                                               una “Destra eterna” che attende la sua
                                                            prossima incarnazione. Quando il sole avrà
                                                           estinto l’ultima pozzanghera. Irriconoscibile
                                                             fac-simile dell’Acqua limpida d’un tempo.


                                              Ciclicamente la Sinistra promuove un Eroe in
                                               “campo avverso” per dimostrare che le sue
                                                  “verità” vengono riconosciute da tutti




    p                                       Giorni fa, su una Radio "libera" abbiamo risentito le
                                                                                  tornasse,
stesse idiozie "andanti" di quand'eravamo al IV Ginnasio : che se Gesù oggi tornasse la Chiesa
Cattolica non lo riconoscerebbe e, forse, lo punirebbe pure. Naturalmente parlavano della morte di
Don Gallo.
Noi non siamo impietosi, nè canaglie.
                                                                          doverosamente,
Della morte d'un uomo, d'un sacerdote ci rammarichiamo sempre. E, doverosament ci mettiamo il
cappello in mano.
Tuttavia la Morte, come Evento aggiuntivo e definitivo, NON deforma in noi le opinioni che
avevamo in vita di quella persona. Così noi continuiamo a pensare che un sacerdote "dovrebbe"
                                                      come
portare lo stendardo bianco con la Croce di Cristo com simbolo della Pace e non la bandiera
              arcobaleno
multicolore-arcobaleno lanciata da tutte le sinistre del globo; continuiamo a pensare che un
sacerdote in Chiesa dovrebbe cantare "Noi vogliam Dio ch'è nostro Padre" e non "Bella Ciao" che
                            la
era e resta una canzone della Guerra Civile italiana; continuiamo ad immaginare il Sacerdote come
colui che deve tenere omelie in chiesa e non comizi in piazza; e continuiamo a restare convinti che
un Sacerdote dovrebbe partecipare a processioni e non a cortei no   no-global; e che in questa società
disordinata un Sacerdote dovrebbe richiamare il Gregge di Dio attorno ai Valori che creano
                                                argomenti-limite che, fatalmente dividono.....
coesione, invece di impegnarsi in battaglie su argomenti
Detto questo che riposi in Pace, finalmente. In quella di Dio. Sperando che San Pietro, all'ingresso,
gli ricordi che in Paradiso non sono graditi i cortei di protesta....


                         Letta, fase d’attesa, intanto è Renzi a molare i suoi coltelli

                     I Moderati pensano a farsi Collegio di Difesa
                      Renzi, che ha giurato fedeltà a Letta così come la giurò a Bersani (con gli esiti che si
sono visti), in realtà sta creando più di un problema. Che voglia rottamarlo? Prendiamo l’   l’Imu: ora dice
il contrario di quello che sosteneva fino a poco tempo fa (“è un regalo a Berlusconi… una cambiale
                                    Scelta
pagata per fare il governo Pd-Pdl-Scelta Civica) anche se poi dice di sognare una sinistra che non pensa
solo alle tasse (ammesso che esista è uno slogan di sicura presa, basta dire facendo che cosa per
     m
abbassarle)… In realtà si smarca per avere le mani libere (“non punto a guidare il partito”) e tenersi
                      ché
aperte le porte perché ha di fronte, lui fiorentino, il pisano Letta la cui autorevolezza e peso sono
                                                                                        del
cresciuti nel centrosinistra da quando è premier e potrebbe diventare l’uomo guida d futuro se il suo
              scisse
governo riuscisse a ottenere risultati, anche pochi, ma concreti. Ov  Ovvio che su questo punto si gioca
la sfida fra i due perché Renzi si sente destinato a essere il leader del futuro, altro che collettivo, ma
l’uomo che rivoluzionerà Pd vecchio e ammuffito impeganto più a piangersi addosso guardando il
                         are
passato che a progettare il futuro. E la “carezza” di Epifani che sull’Imu ha replicato “è una scelta di
buon senso, altro che regalo”), dà la misura il nervosismo del Pd che comunque sul sostegno al
                                                                            non
governo gioca la carta della credibilità. La partita è tra loro. I Moderati n contano. Sono Palude.
                                                                                                                             Ministro,
                                                                                                                             Ministro,
                                                                                 Troppe stupidate                            prima o poi
                                                                        gridate e troppi silenzi sulle                       pensa di
                                                                         Cose Serie. Sempre meno
                                                                                                                             tornare in
                                                                     italiani hanno fiducia nel nuovo
                                                                      presidente del Consiglio. A un                         Congo per
                                                                            mese dalla nomina il                             riportare
                                                                                                                             riportare
                                                                       premierEnrico Letta e il suo                          LI’ la sua
                                                                      esecutivo di larghe intese (Pd,                        esperienza ?
                                                                        Pdl e Scelta Civica) battono
                                                                     ogni record negativo nell'indice
                                                                       di gradimento degli italiani:
                                                                      mai nessuno, dal 2006 ad oggi,
                                                                       aveva avuto percentuali così
                                                                        basse (Prodi nel 2006 era al
                                                                     53%, Berlusconi nel 2008 era al
                                                                        59%,Monti nel 2011 era al
                                                                       62%). Il sondaggio realizzato      Il Mistero infinito delle
                                                                            da realizzato da Ipr
                                                                      marketing per Repubblica.it pa
                                                                                                          opere pubbliche ferme
                                                                      rla chiaro. In soli trenta giorni
                                                                      Letta ha perso 3 punti rispetto
                                                                      al giorno in cui Napolitano gli
                                                                      conferì l'incarico: dal 48% dei
          LE NAZIONI VITALI METTONO IN ATTO                           consensi è passato al 45% e la
          MISURE DI LEGITTIMA DIFESA… E noi ?                           sua squadra ha incassato il
                                                                          48% di fiducia negativa.


                       La cosiddetta “opinione pubblica italiana” appare sempre più
                      distratta sui temi centrali della vita pubblica e persa sui gossip




                                                                   -di Luigi Cardarelli-

                     Scherzando con gli amici al bar, spiegavo che una volta gli
affamati derelitti assaltavano i palazzi o la Bastiglia; mentre oggi poveretti
s'ammazzano dementi tra di loro, donde il Re truce ed aguzzino può morir soltanto di
colesterolo o di risate grasse. E poi si dice che non cambia nulla! Eccoci dentro
una seriale escalation di violenze e suicidi, di padri che accoppano i figli e che
                 i
si buttan giù dai ponti o sparano alle mogli, e il nostro moderato paladino Silvio fa lo
chansonnier alla ricca cena elettorale di Alemanno. Visto? Almeno non lo hanno
invitato a Sanremo.Ma per non essere da meno la blasonata icona progressista di nome
Matteo Renzi, si lascia fotografare nella sua posa più appropriata, quella dello sciocco
Fonzie.
Forse un dì lontano degli insigni sociologi o dei lucidi filosofi, riusciranno a spiegarci
perchè una gens sveglia ed antica come noi,  noi,sia riuscita per decenni a farsi gabbare
ed indebitare da certi patetici e squallidi figuri. Senza alcuna resistenza, senza nessun
ritegno: osannandoli, incensandoli, pronandosi di fronte a loro tal che fossero degli
olimpionici. Parafrasando Cèline il divin    divino romanziere, "morte a debito".Ma
smettiamola orsù di ciarlare seriamente di qu queste facce toste di bronzo. Mara Carfagna
e Renata Polverini sarebbero la destra, mentrementreinvece la Boldrini e la Finocchiaro
incarnerebbero quel poco o niente che resta della        sinistra. Vale a dire giusto il
caviale. Al massimo queste signore qua, potrebbero essere le griffate esponenti di due
correnti d'una mai defunta democrazia cristiana. Credere che costoro abbiano a cuore
                                                 Paese, è come essere convinti che Ruby
non le loro sfarzose carriere bensì le sorti del P
nelle cene di Arcore disquisisse intorno ad Hegel o che la Minetti sia stata
candidata per i suoi molti masters in economia. Oppure che il politburo cinese non
dorma di notte pensando al sommo bene della minoranza tibet     tibetana. Sostiene Nicolas
                                     a
Davila, "lo Stato moderno fabbrica le opinioni che poi raccoglie rispettosamente
sotto il nome di opinione pubblica".Ci sarà però un giorno la parola fine, a
questa nostra era oscura in cui gli italici destini assomigliano tanto ad
un alveare brulicante di beoti. Col popolo fesso che in invece di lottare, scambia imbelle
                                          Allora
un flagello per la Divina Provvidenza. Allor lo spirito degli uomini forti insorge e
se ne frega di codesta democrazia tutta allucinogeno, tossicodipendenza e ludopatia.


                     AUTO BLU COME SE PIOVESSE !!! Seimilaquattrocentocinquanta
                      auto. Nuove di zecca. Per un valore complessivo stimato, Iva esclusa, pari a
                    133.294.819,00 di euro.Una cifra che, in tempi di crisi economica e di tagli alle
                                                             quantomeno storcere il naso. A indire la
                    spese annunciati in pompa magna, fa quantom
                       gara per "l'acquisto di autoveicoli e dei servizi connessi ed opzionali per le
                       Pubbliche Amministrazioni" è stata la Consip S.p.A, società per azioni del
                    Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) - che ne è l'azionista unico - che
                   lavora al servizio esclusivo delle P.A. La data di pubblicazione del bando è del 22
                      maggio. Non si direbbe, ma è sempre Carnevale ! La gente non ha più fiato.
                                                                       “L’euro è stato un’idea               GIUSTIZIA-SPETTACOLO
                                                                 orribile. Lo penso da tempo.
                                                                    Un errore che ha messo
                                                                   l’economia europea sulla
                                                                     strada sbagliata. Una
                                                                     moneta unica non è un
                                                                   buon modo per iniziare a
                                                                     unire l’Europa. I punti
                                                                  deboli economici portano
                                                                      animosità invece che
                                                                 rafforzare i motivi per stare
                                                                  assieme. Hanno un effetto-
                                                                       rottura invece che
                                                                           di legame.
                                                                           Amartya Sen
                                                                         (Premio Nobel)-2012


                                    Il Sindaco di Palermo è rimasto politicamente                            Perché si dice   Prova a leggertene
                                    orfano : s’è masticato mezza dozzina di partiti                             toccare        uno di Eugenio
                                                                                                              il fondo ?      Scalfari e capirai
                                                                                                                                  da solo…




     abba
                                                                          -di Giuseppe Bianca-
                                     Un anno del peggior Luca Orlando Sindaco, è passato senza eccesso
di rimpianti. E' voluto tornare per forza sul luogo del delitto e rischia di pagarla cara. Prima ha tirato
                                                               lingua
i piedi a Tonino Di Pietro. Dove non potè il dizionario della lingu italiana, ci ha pensato la Gabanelli
ad affossare con un sol REPORT, L'Italia dei Valori (degli altri). Poi il prode Luca ha inspirato
Ingroia che ha fatto le fortune di Crozza ed un pò meno quelle della Rivoluzione Civile, un nome che
avrebbe fatto felice di gioia la testa, lessicalmente confusa del Di Pietro che non c'è più. Ma quel che
è peggio, Orlando ha mancato clamorosamente l'appuntamento con la città. Vi ricordate il sindaco
                                                                                       culturali
che partiva in tourneè, girando Russia e Germania, e saccheggiando aforismi cultura di mezza
Europa, tornava a Palermo raccontandoci la favola che come noi in giro non ce ne sono?
Scordatevelo. Quell'uomo non c'è più. Al suo posto ne gira per Palermo uno con la faccia dimessa,
                                                    stanchi.
l'espressione ancora fiera, ma gli occhi tristi e stanchi Certa stampa di web, in attesa di sponsor
eventuali, ne aveva applaudito troppo presto il ritorno, non considerando quanto le casse fossero
vuote e quanto gli anni passano. Per tutti. E raddoppiano il loro peso. In certi casi ed in certi
                 ta
momenti. La vita di trincea con Gesip dove persino Crocetta gli ha dato una mano, e l'azzeramento
della Ragioneria del Comune, di fatto in mano a Luciano Abbonato, l'uomo per cui Orlando sacrificò
                                                               all'occhiello
il suo prestigioso vice sindaco Ugo Marchetti, unico fiore all'occhiell di una giunta discretamente
vacante, gli unici fatti rilevanti di un giro di lancette vano. Sulle municipalizzate il meglio deve
ancora venire. Arrivando dal "decennio bianco" di Cammarata, era lecito attendersi qualcosa di
                        er
più. Per tutti, anche per chi non lo aveva votato. Lui abbozza, subisce come il giocatore di poker che
aspetta la mano giusta . Fiducioso.
Non accetterà mai che la vita gli possa fare il torto di farlo perdere sul suo campo di battaglia, con la
fascia addosso. Magari il tempo cambierà le cose. O le renderà ancora più tristi nella sua evidenza.



        EURABIA ? NO, GRAZIE !                                                          Ci sono realtà
                                                                                desolanti di cui occorre
                                                                             prender atto con realismo,
                                                                             senza scambiare i desideri
                                                                                  con la Verità nuda e
                                                                                   cruda. Da sondaggi
                                                                             unanimi ed insistiti risulta
                                                                               che, ad oggi, solo il 43%
                                                                              degli elettori democratici
                                                                             condividono la scelta Pd di
                                                                             allearsi col Cavaliere. Tale
                                                                                cifra, invece, raddoppia
                                                                                  quasi se si passa sul
                                                                                     versante PdL. I
                                                                                “moderati”, con tutto il
                                                                                loro “anti-sinistrismo”,
                                                                               spesso solo di pancia o di
                                                                               facciata, sono soddisfatti
                                                                             delle Larghe Intese col PD.
                                                                             Per superare questo snodo
                                                                                 mentale ricorrono alla
                                                                                 tecnica dello struzzo:
                                                                                    fanno finta di non
                                                                                essersene accorti. Ma in
                                                                             realtà gongolano per il solo
                                                                              fatto che il Cavaliere resti
                                                                             comunque “a galla”…ed a
                                                                              piede libero.Va bene così.

				
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