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OCCIDENTE - N°1 (Anno V)

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Agenzia di informazione diretta da Guido VirziBisettimanale di formazione e controinformazione.

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  • pg 1
									Allo scoperto, ormai, le varie forze che mirano a de-nazionalizzarci (Pag.3)




  / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
  “Il nostro posto è all’aria aperta, sotto la notte limpida, arma al braccio e nel cielo le
  stelle. Che continuino gli altri nei loro festini. Noi, fuori, in vigilanza attenta, fervida e
  sicura,già presentiamo l’alba nell’allegria dei nostri cuori” –Josè Antonio De Rivera-
                                                                                                   ..Sondaggi ufficialissimi ci attestano
  Palermo------------------             n° 1 (Anno V) ----------29 Aprile 2013
                                        n° 1                                                       che il 63% dell’elettorato moderato
                                                                                                   era e e resta contrariato rispetto alla
                                                                                                   ipotesi (ormai realtà) di un Governo
 Alone di                                                                                          insieme al Pd, forza percepita ancora
                                                                                                   come comunista e “avversaria”. Il
 martirio                                                                                          che ci pone dinanzi alla sconcertante
 “patriottico”                                                                                     evidenza che il 37% restante
 per                                                                                               “gradisce” o subisce fiducioso
                                                                                                   affidandosi alle valutazioni dei suoi
 Napolitano                                                                                        strateghi. Così , per un attimo,
                                                                                                   abbiamo indossato i panni mentali
                                                                                                   d’un elettore berlusconiano (di quelli
                                                                                                   ancora “maggioritari”) per valutare
                                                                                                   complessivamente la situazione ad
                                                                                                   oggi. Certo il “moderatismo” deve
                                                                                                   tutto a Berlusconi; senza la sua
                                                                                                   energia, senza il suo charisma il PdL
                                                                                                   probabilmente sarebbe scomparso. E
                                                                                                   certo è servito non fare una
                                                                                                   campagna molto “moderata” giacchè
                                                                                                   i toni li si è dovuti alzare per marcar
                                                                                                   bene le differenze con “quegli altri”.
                                                                                                   Ma intanto il PdL ha perso
                                                                                                   ugualmente 4 milioni di voti, di cui
                                                                                                   molti scappati verso Grillo. Ma poi ?
                                                                                                   Poi, se il Cavaliere lo volessimo
                                                                                                   giudicare come un comandante greco
                                                                                                   o romano del mondo classico, poi non
                                                                                                   c’è stato altro che la “Politica della
                                                                                                   mano tesa” al Pd, a dispetto di ed in
                                                                                                   contrasto con tutte le asprezze e le
                                                                                                   promesse della Campana elettorale.
                                                                                                   Sconfitta sul Presidente del Senato,
  *Per   ora è corretto attenersi al semplicissimo concetto di "Squadra di Governo                 idem su quello della Camera; ed un
  predisposta".PERO’ CON CHI ? Col PD, col PdL e con Scelta Civica di Monti.                       attimo dopo…la rielezione di
  Cioè esattamente le stesse forze che sostennero il Governo Monti, con tutti suoi                 Napolitano come “male minore” e
  balzelli,e che NON fecero nemmeno la riforma del Porcellum, la nostra                            soluzione d’attesa. Ma perché un
  INDECOROSA legge elettorale. Non è soltanto, in termini di Cronaca, un Inciucio,                 komunista di vecchio stampo sarebbe
  ma anche in senso più lato la riedizione del vecchio sogno dell'Italia di                        “meglio” di Prodi ? Preclusioni
  centrosinistra degli anni '70, cioè del famigerato Compromesso Storico.                          personalistiche ? Non era stato il
  Con Berlusconi e i montiani nel ruolo centrista della vecchia Dc ed il Pd, nella sua             sedicente “centrodestra” (pure
  "continuità" politica, nei panni esatti del vecchio PciUn Governo che, dunque, ci                questa!) a collocare Prodi negli anni
  dice apertamente, come popolo, che alle Elezioni TUTTI si è scherzato. Che il polo               ’90 alla Presidenza della
  positivo e quello negativo si son congiunti tranquillamente senza che scoccasse                  Commissione Europea ? E mr.
  una sola scintilla. Che la storiella delle "forze tra loro alternative" era, perlomeno ,         Napolitano non è forse, addirittura,
  gonfiata ed esagerata perchè ognuno avesse motivazioni para-patriottiche per                     vecchio Pci ? E non è,insomma un tre
  mobilitare e riconvocare il proprio elettorato in buona fede e d'opinione.                       a zero tondo tondo ? Ed ancora la
  L'antiberlusconismo paludato di moralismo ha ceduto il passo alla "ragion di                     mano tesa, perfino a Bersani
  stato" e "l'anticomunismo" diffuso tra 'elettorato moderato è stato sacrificato alla             premier…per poi accomodarsi in
  necessità cinica di "restare comunque in gioco".Ha voglia Napolitano di dire che                 qualche ministero “sotto” un altro Pd
                                                                                                   cattocomunista e bilderberghiano
  gli "accordi" in democrazia, son cose "normali"; resta il fatto che due forze
                                                                                                   come Enrico Letta; e mentre il PD
  teoricamente "opposte" hanno "disdettato" la loro stessa ragione sociale fondante,
                                                                                                   conquistava il Friuli e Renzi si
  ingannando il proprio elettorato ed hanno "stretto" un Patto traballante pur di non
                                                                                                   prepara ad esser incoronato
  correre l'alea di nuove elezioni, come sarebbe stato normale in una situazione
                                                                                                   presidente dell’Anci. Quanto, allora,
  bloccata come quella italiana.Che questo Governo, intimamente contradditorio
                                                                                                   quattro, cinque a zero ?ma, questo
  nelle idee di partenza SU OGNI COSA, riesca a durare ed a "produrre" qualcosa per
                                                                                                   Cavaliere si chiama Pirro, per caso ?
  gli Italiani...questo resta tutto da vedere : Certo è che Il Bipolarismo è MORTO.
 L’India ce ne ha già fatte di tutti i colori.                      Il Governo indiano gioca               Lasciatecelo ricordare così il
    Dobbiamo per forza aspettare che il                             a rimpiattino con l’Italia          grande Teodoro. Sorridente. Non
                                                                       per prolungarne ed                   riusciamo ad associarlo alla
   dramma già in atto volga in Tragedia
                                                                      evidenziarne la dura                    cupaggine. E lasciatecelo
                                                                                                         ricordare con quel Simbolo che,
                                                                       Mortificazione                      tanto a lungo, ci vide UNITI.




                                                                              -di Nico Vernì-
                                                                              Latorre,
Dopo 14 mesi, i fucilieri di Marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono ancora
prigionieri in India. Ma non basta. La Corte suprema di New Delhi ha deciso che le indagini
sulla vicenda siano affidate alla Nia, cioè l'agenzia antiterrorismo indiana. Quindi, tutte le
                                                    soprattutto quella sulla competenza della Nia,
richieste italiane ai giudici sono state respinte, sopr
che procedeva contro i marò in base a una legge che prevede la pena di morte per atti
terroristici o di pirateria. Ci sarebbe da ridere se non fossimo davanti a una vera tragedia: i
                                   i
nostri militari in missione anti pirateria accusati di pirateria. Ma qui non si scherza, c'è il
patibolo di mezzo.
Il governo ha sempre mentito agli italiani e Monti ha continuato a farlo anche recentemente,
                                                                                 comminata
quando è andato da Fazio in tv ad affermare che non sarebbe mai stata commina la pena
capitale: c'erano le garanzie indiane. Tutte balle, che sono venute a galla facendo emergere
anche la condotta, a dir poco criminale, di chi ha deciso di rimandare Latorre e Girone in
India. Massì, diciamola tutta: alla sbarra non dovrebbero ess    esserci i marò ma il governo dei
professori. Qualcuno ha dei dubbi? Fughiamoli subito. La nostra Costituzione (art. 27) non
ammette la pena di morte e il nostro diritto (art. 698 cpp) vieta espressamente la consegna di
     p
un imputato a uno Stato estero nel caso sia prevista la pena di morte. Che cosa hanno fatto
invece Monti e compagnia? L'esatto contrario, violando i diritti fondamentali e i principi
ispiratori della nostra Carta. Non basta. L'India ha violato due volte il diritto internazionale:
                 ne
1) la convenzione Onu sul diritto del mare, sottoscritta anche da New Delhi, che definisce i
diritti degli Stati costieri: l'incidente non è avvenuto in acque territoriali indiane, ma a 20,5
miglia dalla costa, come ammette la stessa Corte suprema, quindi l'India non ha giurisdizione
sulla vicenda; 2) l'immunità funzionale, cioè il principio internazionale in base al quale il
militare in missione non risponde in prima persona, ma le sue azioni saranno imputate allo
Stato di provenienza, in questo caso l'Italia che, a sua volta, ha il diritto di processarli. L'India
ha goduto recentemente di questo diritto, rimpatriando i suoi soldati, in Congo per conto
dell'Onu, accusati di stupri e traffico d'oro.
Bene, di fronte a queste gravissime violazioni del diritto internazionale, il governo che ha
fatto? È ricorso all'Onu? Ha chiesto un arbitrato internazionale? Macché, l'Italia ha permesso
all'India di calpestare leggi, convenzioni e le vite di due militari senza muovere un dito. Allora,
                               ato
chi dovrebbe essere processato oggi, Monti e compagnia o i nostri due Marò ?




                                                                                  Temere, ardire,
                                                                          desiderare, adirarsi,
                                                                       aver pietà, e in generale
                                                                       provar piacere e dolore,
                                                                       è possibile in maggiore o
                                                                           minore misura, e in
                                                                           entrambi i casi non
                                                                            bene. Al contrario,
                                                                       provare queste passioni
    m                                                                    quando è il momento,
                                                                        per motivi convenienti,
                                                                       verso le persone giuste,
                                                                         per il fine e nel modo
                                                                        che si deve, questo è il        Ed un Inciucio
                                                                       mezzo e perciò l’ottimo,         da “Striscia
                  GETTANO L’’IITALIIA NEL CAOS
                                       EL
                  GETTANO L TAL A NE CAOS                                 il che è proprio della
                                                                                   virtù.               la Notizia”
                  PER PESCARE NEL TORBIIDO
                  PER PESCARE NEL TORB DO
                                                                               - Aristotele-
                                                     Sempre più evidente appare oggi la
                                                   spinta di chi vorrebbe de-nazionalizzarci
                                                    per fare di noi dei consumatori senza                 Decisamente…
                                                    storia e abulici “cittadini del mondo”




E   sistono forze che, non a caso, ma scientemente, deliberatamente e metodicamente, per scelta
precisa, “spingono” per de-nazionalizzarci , come sembra per mille ed uno sintomi, indicazioni
europee, predicazioni esplicite, atti precisi, simbolici e no ,come la scelta di un ministro di origini
congolesi e l’annunziata volontà di concedere la nostra cittadinanza a chiunque nasca sul nostro                        che ci contagia la
territorio per introdurci alle delizie del “multiculturalismo, cancellando storie e tradizioni per                       sua mediocrità
diluirci in un ecumenico “melting-pot”e condurci verso una storica Mutazione antropologica ?
                                                                                                                        con IDEE VECCHIE
 C’è davvero chi lavora in vista d’un”meticciato universale” indicato come la panacea di tutti i mali
e le tensioni del mondo ?
Sul piano ideologico-culturale la risposta esiste. Ed anche sul piano socio-economico.. La
rottura di ogni vincolo di appartenenza è gridata al mondo, scientemente, già dall'Illuminismo.
E' un modo per dare "libertà" contro Dio, la Patria, il Re e la Famiglia. Un modo per
abbattere "barriere"- dicono "loro"- cioè per eliminare DIFESE NATURALI. Il nascere in un
contesto STABILE, lo spirito comunitario è ciò che permesso all'Umanità, anche nei conflitti,
di CRESCERE, di andare avanti in ogni campo. Il "vicinato", i concetti ben delineati di
"mio", "tuo" e "nostro" pongono l'essere umano FUORI dall'incertezza primordiale della vita
nomade, gli danno Serenità, Certezza, TEMPO ED AGIO PER PENSARE, RIFLETTERE su
ciò che può essere aggiunto, migliorato, inventato per migliorare il "suo" territorio, le "sue"
condizioni di vita, i suoi tempi, il "suo" stile di vita. Il "vicinato" umanizza anche i rapporti              LARGHE IINTESE
                                                                                                               LARGHE NTESE
sociali ed economico-commerciali. Al vicino puoi far sconti, puoi concedere credito, perchè è lì,         PER FREGARE IIL BELPAESE
                                                                                                          PER FREGARE L BELPAESE
nella strada accanto, lo conosci, non scappa ed il suo operatoriverbera anche su di te : se lui
distrugge i parassiti nel suo campo impedisce che essi passini nel tuo.Se lui di notte grida "al          La nostra posizione non cambia : ESSERCI ,
ladro", avverte, difende anche Te.                                                                         tutelarci e galleggiare come un tappo di
Connessioni, interdipendenze che creano funzioni e gerarchie : DEVI fatalmente qualcosa a                 sughero perfino in questo mare di merda
chi difende armato di notte la tua casa, il tuo negozio, il tuo campo.....
Il cosmopolitismo, fratello maggiore dell'anarchismo è il primo grido storico-culturale del
cosiddetto "intellettuale" che si sente superiore (e malpagato), nella società "tradizionale"
rispetto al contadino, all'artigiano, al soldato. Ed è un grido ANTI-SOCIALE. Perchè mirato a
spezzar LEGAMI e a creare Caos.
Figlio minore, ma, nel tempo rivelatosi devastante è il Socialismo, sia nella versione utopistica
che in quella "scientifica" di Marx. Perchè esso sposta l'asse dell'Egualitarismo verso una
"preferenza" verso gli "ultimi", sia sul piano individuale che collettivo. Dall'apologia di Hugo
dei "Miserabili" alla teorizzazione della "dittatura del proletariato" al momento della sua
nascita. Esaudite le richieste del proletariato locale, l'opzione auto-distruttiva sposta il mirino sul
piano internazionale : la "solidarietà militante" per TUTTI "i popoli in lotta per la libertà".
L'internazionalismo è nel Dna del social-comunismo dei tempi nostri.
Ma sul medesimo binario il virus evolveva anche sul versante borghese: la mia patria è dove i
lavoratori costano di meno e dove le banche pagano tassi d'interesse superiori con maggior
riservatezza.
Anche il capitalista tende a spezzare i "vincula loci"; ne derivarono le Multinazionali, le
delocalizzazioni (perchè pagare giustamente il mio vicino se un allogeno mi costa la metà e non
accampa richieste di "diritti" o cortesie umane ?)
Anche il capitalismo è geneticamente, strutturalmente APOLIDE. Sono due "mondi" che OGGI
possono apparire "distinti e distanti", Socialismo e Capitalismo. Ma la loro "evoluzione" li ha
portati da tempo al medesimo risultato : al Mondialismo.
Il Socialismo per inventarsi ovunque un "Quinto Stato" di disperati (quello che una volta si definiva
il Lumpen-Proletariat) da sostituire come testa d'ariete al proletariato "placato"; il Capitalismo per
moltiplicare esponenzialmente i suoi utili senza limiti e confini.
Ma entrambi partono dallo stesso "papà", portatore di "lumi" e dalla totale accettazione della
Demonia dell'Economia che abbisogna non di Persone ma di Atomi sradicati, spezzati. Non di
popoli, ma di placidi greggi ruminanti al pascolo .
Una Degradazione che non si può certo, con tutta la buona disponibilità mentale possibile, definire
"Progresso". Di tale "scuola di pensiero", di fatto, oggi porta consapevolmente la bandiera proprio
il famigerato Club Bilderberg. Già proprio quello di Enrico Letta (G.V.)
                                         Spre ng e r, non so o spetttato re d u n Tra monto ma
                                         Sprrenglllerr,, non solllo spetttattorre d’’’un Trramontto,,, ma
                                         Sp eng e non so o spe a o e d un T amon o ma
                                          anche Vate d u na n coerc b le R s cossa euro pea
                                          anche Vatte d’’’una iiincoerrciiibiiille Riiiscossa eurropea
                                          anche Va e d una ncoe c b e R scossa eu opea




                                        Oswald Spengler, l’autore del celeberrimo Tramonto
                                        dell’Occidente (1918), forse il testo più emblematico sulla
                                        crisi della civiltà occidentale di tutto il Novecento, pubblicò
                                        qualche mese dopo l’avvento al potere di Hitler (1933), un altro
                                        libro destinato a grande scalpore, “Anni della decisione”.

In quest’opera - ora riedita dall’editrice Clinamen: O. Spengler, Anni della decisione (a cura di
Beniamino Tartarini, pagg. 212, euro 15,90) - l’autore del Tramonto analizza impietosamente le
conseguenze storiche della fine dell’eurocentrismo dovuto alla Grande Guerra. Ne emerge, per molti
versi, un ritratto di impressionante attualità.
È noto che per Spengler la nascita, lo sviluppo e la fine di ogni civiltà sono dati dal rapporto tra
                                                                                   rispettivamente, l’impulso
Kultur e Zivilisation, ovvero tra civiltà e civilizzazione. Esse rappresentano, risp
                                                          decadente..
iniziale e lo stadio terminale, la fase creativa e quella decadente Le civiltà, in altri termini, sono come
organismi e, come tutti gli organismi, nascono, vivono e muoimuoiono.                                           Immigrati
A giudizio del pensatore ,per secoli l’anima occidental si è manifestata nella tensione verso lo «spazio
                             per                occidentale                                                      come se
infinito» e l’«estensione illimitata»; nella tendenza senza limiti al superamento di ogni ostacolo. Lo          piovesse…
testimonia il dominio della superficie terrestre attuato dall’uomo europeo con le grandi scoperte
      rafiche,
geografiche, che hanno conferito a questa civiltà il suo inconfondibile carattere planetario. Di qui             A tutta
     abba
l’inevitabile imperialismo, espressosi nell’espansione politica, economica, spirituale verso tutto il            birra….
           a
globo. La volontà di potenza dispiegatasi insieme al sent     sentimento di libertà e di indipendenza, la       Non basta
passione dell’infinito sono tutte espressioni in qualche modo assimilabili a Dna autentico al                   accoglierli
dell’Occidente. Se non che, la storia degli ultimi due secoli si è situata all’opposto di questa autenticità
                 arizzazione,
perché la secolarizzazione, la laicità, il liberalismo, la tolleranza, la democrazia, l’individualismo, cioè
                                                                                                                 Iniziamo
l’insieme dei valori propri della società borghese, hanno portato l’Occidente alla sua dissoluzione; Non
                                                                                                                     ad
sono perciò l’inizio di una nuova epoca, ma il crepuscolo destinato alla notte, segni emblematici ed
inequivocabili della fine; sono la fase decadente della civilizzazione che è seguita a quella vitale della      INVITARLI !
civiltà. Ora questa visione tragica della storia, viene riassunta ed amplificata in Anni della decisione:
condanna senza appello dell’illuminismo e del razionalismo; critica radicale della rivoluzione francese
e delle idee di libertà e di uguaglianza; odio verso la democrazia e tutto ciò che tende a livellare talenti,
diversità e fortune; individuazione della teologia cristiana quale progenitrice dell’utopia socialista e
dello stesso bolscevismo; disprezzo aristocratico verso le masse e verso la società di massa; rifiuto
dell’«americanizzazione» della vita e dello sradicamento sociale degli individui; rigetto della moda, e
della fandonia mediatica; disprezzo della partitocrazia e delle sue propaggini sindacali; rigetto per
ogni forma di pacifismo e di abbandono della concezione virile ed eroica della lotta; orrore per
                                               me
l’urbanesimo e per l’esaurirsi di ogni legame organico fra uomo e natura; apologia della comunità
organica rispetto alla società. Soprattutto Spengler denuncia lo spirito irreligioso che pervade la
contemporaneità. E poiché l’anima vera di ogni civiltà è religiosa, se ne deve dedurre che l’ateismo
testimonia indirettamente la fine dei valori, e in modo particolare la fine dello spirito occidentale che
ha perso così gran parte della sua creatività. Siamo, cioè, al «nulla radicale».
Tuttavia questa situazione si configura anche come una grande possi       possibilità storica per un ritorno
vigoroso della volontà di potenza in grado di arrestare il declino occidentale. Anni della decisione si
presenta insomma come un’opera “politicamente scorretta” e del tutto anti “buonista”, che si pone
                                ella
contro i luoghi comuni della pubblica opinione e dunque contro ogni conformismo e ogni
                                                                               grande,
appiattimento ideologico e politico. Oggi essa può essere vista come una grande felice intuizione circa
l’esito nichilistico del presente, portatore di un senso di angoscia e di smarrimento che supera ogni
                                         sociale
posizione politica: un affresco storico-sociale che risente dell’influenza di Nietzsche, sotto forma di una
vulgata del suo pensiero. E che non s’attarda in malinconie, ma incita alla Riscossa.


  QUANDO LA POLITICA DIVENTA CINISMO E SOLO
                                                                                  Resta il fatto che a
    “PESCA DI OPPORTUNITA” ED “OCCASIONI”                                     guidare il Paese vi sono
                                                                              personaggi legati agli stessi
                                                                              ambienti e agli stessi think
                                                                              tank internazionali, che da
                                                                              tempo puntano a un
                                                                              europeismo      ultra-elitario,
                                                                              caratterizzato dalla continua
                                                                              sottrazione di sovranità e di     LE OPINIONI DEGLI ITALIANI
                                                                              poteri dagli Stati nazionali a
                                                                              beneficio di enti, organismi
                                                                              sovra-nazionali che non
                                                                              hanno legittimità popolare,
                                                                              nè adeguati contropoteri;
                                                                              come avviene invece negli
                                                                              Stati occidentali. Mario
                                                                              Monti era uno dei massimi
                                                                              rappresentanti di quegli
                      ALLORA I CITTADINI SI ALLONTANANO E                     ambienti. Enrico        Letta,
                                                                              come noto, uno dei suoi più
                                   SBRICIOLANO
                       I REGIMI SI SBRICIO                                    giovani neo -epigoni. Emma
                            DALLE FONDAMENTA                                  Bonino è un ex Commissario
                                                                              ben vista a Bruxelles.
                                      Al compimento del 4° anno delle nostre pubblicazioni.
                                          Il quotidiano telematico “ATUTTADESTRA” ha
                                                                                                            Qualcuno pensava fosse finita?
                                                                     mini-storia dell’Agenzia
                                      intervistato Guido Virzì sulla mini




                                    UNA MILITANZA “DIVERSA”
“Occidente” ha completato il suo 4° anno di pubblicazioni…

-G.V.- Diciamo che l’attitudine a “ricordare” serve ad aver presente il Percorso compiuto.
Fermarsi un attimo a ricapitolare per trarne qualche lezione non fa male a nessuno. Certo ogni
giorno, sulla strada, capita qualcosa di nuovo cui far fronte. Ma questo , ci siamo detti, non deve
                                                                            appunto,
portarci mai ad archiviare la Ragione sociale“di partenza” che era ed è appunt il Motivo che ci
decise ad intraprendere...il Viaggio. Noi partimmo dalla Non     Non-Accettazione della scomparsa ,
dell’eclisse repentina della Destra Italiana, svenduta a tavolino “consegnata” come la nostra flotta a
Malta nel ’43.
                                                                                                                     Enrico,
                                                                                                               Bravo Enrico, ho saputo che hai
Dunque come nacque “Occidente” ?                                                                                 dato tutti i nomi. Ci vuole
                                                                                                                qualcuno che alfine collabori
-G.V.- Nacque da una serie di mail “sparpagliate” che iniziammo ad inviare ,alla rinfusa, per
invitare i camerati (prevalentemente siciliani, nelle prime ondate) a non smobilitare, a non                          con la Giustizia!
scoraggiarsi, a non lasciarsi deprimere dal Tradimento di F   Fini, a ritrovarsi. Il tutto avendo avuto
poco o nulla che fare col mondo del virtuale fino a 24 ore prima e pochissima confidenza con la Rete
ed i computers in genere. Era, tra noi, un settore delegato a pochi “maghi” che ci apparivano
                   mbi...Ma
persino un po’ strambi...Ma la fame fa uscire i topi dalle tane. Privati d’ogni supporto organizzativo
e di strutture,che altro potevamo fare per comunicare, per passar voce, per lanciare appelli ?
Cominciammo a scrivere, scrivere ed a mandare a tutti gli indirizzi di posta elettronica che
avevamo.
Ci sembrò una formula diretta, “personalizzata”, efficace.

                                    mail…ancora convinto dell’efficacia della
Perciò “Occidente” cammina solo via-mail…
formula ?

-G.V,--Sì, anche se, ovviamente, non è perfetta. Però l’idea d’una “lettera” personale, “privata”, che
        Sì,
t’arriva corredata di articoli ed immagini la troviamo più “forte”, come legame, rispetto all’occhiata
che si può
gettare ad un Blog in cui devi registrarti. La Pagina internet devi, insomma, andartela a cercare.
                     a
“Occidente”, senza rumore, discretamente t’arriva a casa e aspetta i tuoi dieci minuti di tempo
libero, di calma. Non “ingombra”. Se non ti va lo cancelli con un clic. Se ti va, te lo stampi oppure lo
“giri” ad altri Amici. Tanti Amici memorizzano ogni numero. E tanti mili   militanti ne traggono spunti
per fogli locali, blog, siti , perfino volantini. Le Immagini sono fondamentali in una battaglia di Idee
da “comunicare”. Le Immagini e le Idee. I concetti, le Parole. E poi c’e l’atto iniziale di volontà, deve
                      ”
esserci. “Occidente” LO DEVI CHIEDERE espressamente. Lo inviamo , sì, gratis, ma solo a chi ce
lo richiede facendosi vivo almeno una volta. Solo che noi non chiediamo di farlo “pubblicamente”
                                                                          interpolazioni
come in un Blog. Non essendo Blog ,inoltre, non corriamo il rischio di interpolazio o di attacchi di
Pirati.
Ed essendo sostanzialmente un”Allegato” ad una “lettera”, Occidente” è al riparo da tutti i lacci, i
vincoli e le trappole della legge sulla stampa. A tutto ciò ,come Vetrina e cassa di risonanza,
abbiamo aggiunto la nostra Pagina su Facebook, che ha ormai superato quota 10.000 Amici, dove il
                                      na                                                                    Alla sprovvista….
dialogo quotidiano e la presenza “sulla notizia” in tempi reali aggiungono platea e “contatto vero e
continuativo” alla nostra formula di partenza. E per chi non fosse su Facebook, per comp  completare “lo       On. La Russa,
schieramento”, abbiamo messo in rete, sempre col nostro nome in chiaro, anche un Blog dove                     allora..
tendiamo a “mettere in vetrina” il meglio del nostro campionario…..                                            tornerà alla
                                                                                                               Opposizione ?
Linea Politica, Speranze, prospettive...

-G.V.- Linea Politica: Destra Nazionale e Sociale senza se e senza ma. Poca nostalgia, attenzione
all’analisi delle dinamiche presenti. Senza appartenenze. Le attuali sigle della nostra Area, tutte             Ma CHI,
apprezzabili, le consideriamo frammenti, pezzi di un mosaico. Noi siamo sulla linea, che oltre i                IO ? Non
difetti ed i limiti umani, lo sforzo che DEVE essere compiuto è quello di RICOMPORRE IL
   etti                                                                                                        provochiamo
MOSAICO INTERO :un Partito. Non un surrogato, una Setta o “un pugno di Fratelli”.                                 eh!?!
                                                                                                                  eh!?!
L’Italia ha bisogno d’una Grande Forza Politica capace di parlare a TUTTI gli Italiani c        con
credibilità, con un linguaggio comprensibile, con Coraggio, con chiarezza: Non possiamo
rassegnarci a morire liberaldemocratici. Non possiamo lasciarci sommergere dal Nulla. Per questo
manterremo la posizione. Quali che saranno i tempi necessari. Pronti a mangiar cicoria a lungo. Ma          NO SNAZIIONALIIZZAZIIONE
                                                                                                            NO SNAZ ONAL ZZAZ ONE
assolutamente certi chele Finte Soluzioni o le Deviazioni possono distrarre dal problema, alleviare
qualche “sofferenza”, ma non risolverlo. Per questo abbiamo scelto di impegnarci sul terreno delle
                        ne
Idee. Quello è il Bastione da tenere ad ogni costo. Questo abbiamo SCELTO di fare. “Schierarci” ,
per noi, sarebbe come mettere una controfirma ad una Polverizzazione che non accettiamo e che è ,
                                                                                   Ci
oltre che illogica, anche obiettivamente ridicola. Non “attendiamo”Tempi Migliori. C sforziamo di
prepararli. Non bisogna abbandonarsi al corso degli Eventi. Ma spingere per determinarli.
Con Tenacia ed “olio di gomito”.
                                                                                               …e forza
(Per richiedere “OCCIDENTE, è sufficiente far pervenire il proprio indirizzo di posta        “OCCIDENTE”
elettronica a occidente.pa@libero.it o inoltrarlo sulla Pagina FB di “Occidente”).
                                                                                                                      Vediamo di non perdere la faccia

								
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