Enoc l'amico di Dio by Brudythebrady

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									                                  Tutti i giorni con Dio.

                                         Genesi 5:22-24
Enoc dopo aver generato Metusela, camminò con Dio trecento anni e generò figli e
  figlie. Tutto il tempo che Enoc visse fu di 365 anni. Enoc camminò con Dio; poi
                                scomparve, perchè Dio lo prese.


In questi 2 mesi, 2 grandi eventi sono accaduti nella storia della terra; prima l’abdicazione di
  Ratzinger e l’abbandono del potere petrino, poi l’elezione del nuovo papa. Entrambi però
             hanno una linea di pensiero concorde: vivere ogni giorno per Cristo.


Prefazione: Il collocamento del testo.
Il capitolo 5 dove risiede il testo, si colloca in mezzo a 2 capitoli (4-6) molto interessanti ed
utili a farci comprendere molte cose, anche di come viveva Enoc e perchè sia importante
studiare il fatto che: “Dio lo prese”.
I versetti letti si pongono quindi tra: il capitolo 4, dove leggiamo la storia di Caino e Abele, In
cui Caino uccide per gelosia Abele nonostante i consigli ed i suggerimenti di Dio per far
fermare l'ira dello stesso. Parliamo quindi di peccato, di ire, gelosie, contese...insomma non
una bella storia da leggere.
Di Caino possiamo dire che sia stato il 3o peccatore della storia dell’umanità, infatti il primo
fu Satana, poi arrivò il peccato “Adamico” e infine troviamo Caino. Numericamente
vediamo che Caino ha commesso il terzo peccato, il numero 3 nella Bibbia ha significato di:
“perfezione di Dio” alludendo alla trinità divina. Si perchè nella somma saggezza e amore
di Dio, vedendo che fin da subito l’uomo era peccatore, nella sua perfezione ha voluto
mandare un uomo sulla terra, capace di essere da testimonianza vivente, fino ad arrivare a
essere rapito da Dio, quell’uomo ovviamente è Enoc.


Poi arriva il capitolo 6, un'altro capitolo non molto bello da leggere, in cui ci viene descritto
che: il genere umano, ormai mosso solo da pensieri contrari a quelli di Dio, viene sterminato
dal Signore attraverso il famoso “diluvio universale”, a salvarsi dalla catastrofe ci furono
solo Noè con la sua famiglia.
In questo capitolo leggiamo quindi di un giusto giudizio che Dio ha imposto sul mondo, di una
fine di un era, e dell'inizio di un'altra con propositi migliori.
Il diluvio è sicuramente l’allegoria (attenzione il diluvio non è un’allegoria, ma simboleggia
anche allegoricamente) del periodo descritto da Giovanni dell’apocalisse, o usando i termini
appropriati della “rivelazione”. Notiamo che Dio guarda giù la terra e vede che l’uomo è
traviato e completamente lontano da Dio, decide quindi di sterminare la terra...ma non si
limita solo a questo, perchè dopo aver donato a Noè il piano di salvezza (l’arca) fa in modo
che durante tutto il periodo della costruzione della nave (100 anni circa) l’uomo avesse
ancora l’opportunità di poter essere salvato dalla strage, semplicemente credendo alle parole
che Noè stesso andava predicando.
Durante il periodo della tribolazione, avverrà la medesima scena, Dio non abbandonerà
ancora del tutto l’uomo, Dio ama ancora la sua creatura nonostante tutto quello che
facciamo, e fino all’ultimo secondo di vita della nostra “amata terra” Dio avrà il braccio
steso, pronto a salvare. Fino a quando Dio non dirà “Stop” l’uomo, anche se nella
tribolazione, potrà salvarsi per fede, e riconciliarsi con Dio, come descritto proprio
nell’apocalisse di Giovanni.


Infine, arriviamo al capitolo 5, dove oltre alle varie genialogie, troviamo il nome di Enoc.


Ricapitolando i 3 capitoli presi in analisi troviamo:
Capitolo 4: peccato di Caino e nascita di Enoc da un peccatore.
Capitolo 5: Enoc amico di Dio.
Capitolo 6: giusto giudizio di Dio.


Capitolo 1: In mezzo ad una generazione malvagia.
    “perchè siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo ad una
         generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel
                                     mondo...”(Filippesi 2:15)


Proprio come predicava l’apostolo Paolo esortando sopratutto i giovani ad essere degli
“astri nel mondo” risplendenti e dando buona testimonianza a quelli “di fuori” anche Enoc
al suo tempo fu un luminare ed un stella risplendente nel cielo cupo. Di questo personaggio
non troviamo molte informazioni, forse il Signore ha voluto lasciare un alone di mistero sopra
questo grande uomo di Dio, sappiamo ben poco, tranne la sua genealogia, i giorni di vita, e
che non morì ma venne preso da Dio stesso senza vedere la morte.
Sappiamo anche che prima di andare con il Signore rapito nel cielo, piacque a Dio (Ebrei
11:5). Questo deve farci comprendere una cosa molto importante.
I 3 capitoli presi in esame (4-5-6) della genesi disegnano un quadro tremendo, un quadro
che si sta rimettendo in pratica nei giorni nostri. Spesso parliamo del ritorno del Signore
come “imminente” ed è vero!
I 3 capitoli della genesi raffigurano i nostri giorni, perchè anche noi siamo passati da uno
stato di peccato, dov’è però possiamo ancora trovare dei “giusti”, ma arriveremo ad un
tempo, in un periodo dove l’uomo empio avrà il sopravvento, ogni uomo sarà in abominio per
Dio, e come Dio un giorno guardò giù, vide l’uomo peccatore e decise di distruggerlo, anche
per noi un giorno, Dio dirà “stop” e inizierà a distruggere la terra, giudicando l’uomo che
ormai è lontano da Lui.


Ben pochi sono i personaggi biblici descritti e etichettati come “amici di Dio” e sono tutti
nel vecchio testamento; casualità?
No di certo! Anche in questo caso il Signore ci vuole insegnare che se prima un piccolo
rimasuglio di persone era amico di Dio, ora più andremo avanti e meno persone
conosceranno veramente Dio.
Gesù stesso verso la fine della sua vita sulla terra, quando aveva iniziato a predicare ai
discepoli in modo pastorale (ovvero per insegnare loro come muoversi, comportarsi e cosa
fare una volta che Gesù sarebbe andato via) disse e chiese: troverò la fede sulla terra?
E noi credenti? Che collocazione abbiamo?
Abbiamo la stessa collocazione di Enoc, ovvero: in mezzo!
In mezzo a queste guerre, a questi problemi, al peccato che avanza e alla mancanza di fede,
si pone il credente che deve essere luminare, e astro per risplendere questa generazione
malvagia e lontana da Dio per portarla a ricongiungersi con Lui.


Anche Enoc sicuramente aveva problemi, stanchezza, ecc. Era umano come noi, e
sicuramente anche lui aveva peccato, infatti ci viene detto che: ebrei (11:5-6) Enoc
peccatore come ognuno di Noi, nato da donna, nato sotto la legge e nato sotto il peccato,
quindi anche sotto il giudizio...ma come mai allora Dio lo volle prendere con se?
Questo grandioso avvenimento ci spinge alla riflessione e ci fa capire 2 realtà:
1- Enoc peccatore, decide di vivere la sua vita (tutta la sua vita) per fede nel timore di Dio,
per fede compie i suoi passi, diventa amico di Dio, e sicuramente sarà stato di grande
testimonianza per le persone attorno a Lui.
Immaginiamoci un attimo la scena del suo rapimento, Enoc dopo aver vissuto una vita intera
(365) nella fede del Signore (predicando il giusto giudizio di Dio e la salvezza per fede
[Giuda 1:14]) viene rapito in cielo da Dio stesso in veste di gloria davanti agli occhi di chissà
quante persone che hanno potuto ammirare questo grande segno miracoloso.
Ripensandoci mi viene in mente quando Gesù venne rapito al cielo davanti agli occhi degli
astanti, anche Gesù come Enoc fu un luminare ed un predicatore della salvezza in mezzo ad
una generazione sempre più malvagia, che arrivò ad ucciderlo preferendo un omicida.


2- Leggendo Giuda 1:14 troviamo ancora una volta una numerazione Biblica, questa volta
parliamo del numero 7.
Il numero 7 nella Bibbia ha significato di: lavoro, completezza, perfezione nel fare qualcosa.
Questo numero ricorre centinaia di volte in tutta la Bibbia, e la prima volta che lo troviamo è
proprio nella creazione di Dio dell’universo, creato in 7 giorni (6 lavorativi + 1 di riposo).
Giuda riprende il significato numerico del 7 e lo associa ad Enoc, descrivendolo come il
settimo dopo Adamo.
Cosa possiamo imparare da tutto questo giro di numeri ed informazioni?
Che da Adamo peccatore, il settimo uomo fu Enoc, personaggi che predicò la salvezza per
fede prima di essere rapito e prima che il mondo fosse giudicato da Dio.
Il piano di salvezza dell’Eterno era completo, il settimo, la perfezione (Enoc) era venuto sulla
terra e aveva compito la sua missione.


Capitolo 2: Enoc e noi.


Possiamo ora definire bene le caratteristiche di Enoc e il rapporto del credente rispetto agli
insegnamenti che la Parola di Dio ci vuole dare studiando questo personaggio.
Abbiamo detto che Enoc fu un luminare, un faro, un protoprofeta nel suo tempo, tempo
angustio e difficile pre diluvio universale. Enoc prefigura tanti personaggi ed eventi che
sarebbero accaduti migliaia di anni dopo la sua nascita, e anche di avvenimenti che ancora
oggi non sono avvenuti.
Ripensiamo quindi a Gesù, che predicò al suo tempo la salvezza annunciando anche il
giudizio di Dio.
Ripensiamo a Malachia, profeta che nessuno ascoltava, anchessi predicò la salvezza per
fede, prima dei famosi 400 anni di buio profetico, simbolo del distacco di Dio dall’uomo.
Pensiamo all’apocalisse che simbolicamente viene disegnata e ritratta dal capitolo 6 della
genesi.


Anche il credente quindi, deve avere uno spirito pronto e spinto alla missione (nella propria
città o fuori) facendo da sale, luce e testimonianza per chi ancora non crede, adempiendo
alla missione e alla chiamata di Dio, usando i doni che ci sono stati dati ed i mezzi che Dio ci
pone davanti.


Ma Enoc e la sua vita prefigura anche la Chiesa.
Enoc settimo uomo, abbiamo detto prefigura la perfezione e il piano di Dio per l’uomo. Enoc
quindi prefigura anche la chiesa universale creata da Dio, anche in questo caso (nella chiesa)
Dio attua il suo piano perfetto (7) creandola in Gesù, salvandola in Gesù e rendendola
perfetta!
Enoc inoltre venne rapito da Dio in cielo prima di vedere il giudizio universale; nel suo canto
anche la chiesa verrà rapita in cielo da Dio prima di vedere e passare la tribolazione
salvandola da questo giudizio universale.


Per questo dobbiamo essere vigili, aspettando il ritorno del Signore, e ringraziando (lodando,
benedicendo, glorificando) Dio perchè la sua chiesa (noi) verrà preservata e tenuta come una
sposa, pronta per il suo sposo.


P.s vi ricordate quanti anni visse Enoc?
365 anni.
Quanti giorni ha il nostro anno?
365 giorni.
Che Dio ci voglia insegnare di vivere ogni giorno della nostra vita per fede con Lui?

								
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