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labora_teatrale_terze

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					ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE


                       TRIVENTO




               LABORATORIO TEATRALE


                    CLASSE III A- B- C



  DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “N. SCARANO”




                                                             DOCENTI


                                              Prof.ssa Annamaria Dantes


                                                 Prof.ssa Valeria Gallina




                  Anno Scolastico 2007/2008
                               LABORATORIO TEATRALE

Il teatro rappresenta un’importante attività durante l’età evolutiva sia per la formazione del
carattere che della personalità dell’individuo. In un mondo che non lascia posto
all’immaginazione, che non ritaglia spazi creativi e non offre quasi mai spunti di riflessione
personale, questa attività costringe all’osservazione, all’attenzione, al rispetto del lavoro altrui,
alla ricerca delle sensazioni ed emozioni, alla collaborazione tra i gruppi ed individui, all’analisi
di situazioni e personaggi, a capacità espressive non solo verbali, alla lettura e comprensione di
testi; spesso anche alla scrittura dei testi da rappresentare attraverso la manipolazione e la
trasposizione linguistica. Il laboratorio teatrale offre la possibilità di creare un clima culturale e
formativo che consente di sviluppare l’autostima e un concetto di sé al fine di acquisire
maggiore fiducia nelle proprie capacità ma anche fiducia nella realizzazione di quella degli
altri, attraverso uno spirito attivo di collaborazione e responsabilizzazione comuni. Si mostra un
ottimo strumento per aiutare quei ragazzi che, per eccessiva timidezza, non riescono a
partecipare socialmente alla vita di classe, perché attraverso questa attività tutti arrivano a
conoscere e a mettere in gioco le loro potenzialità latenti e quindi a gestire meglio la loro vita
sociale. Aiuta anche a raggiungere un accettabile autocontrollo; più volte ha contribuito a
migliorare problematiche di tipo linguistico. Infine può rappresentare un valido strumento
“interdisciplinare” per il raggiungimento di obiettivi prettamente didattici, in quanto oggetto di
riflessione sul contesto storio-sociale-culturale in cui l’opera nasce o a cui fa’ riferimento,
conducendo i ragazzi ad un più completo sviluppo relazionale, emotivo e cognitivo.
L’attività del Laboratorio Teatrale, che vede coinvolti alunni delle classi terze, per l’anno
scolastico in corso sarà dunque finalizzata alla rappresentazione della commedia di Scarpetta
Eduardo “Miseria e nobiltà”, opera scelta in quanto, non solo rappresentativa della storia del
teatro e del cinema italiani, ma anche esemplificativa di questioni storico-sociali nonché morali
del Novecento italiano e dunque in linea con l’interpretazione interdisciplinare del laboratorio
stesso.


                                     OBIETTIVI DIDATTICI

1. Capacità di leggere, comprendere e ascoltare un testo teatrale
2. Possibilità di arricchire il patrimonio lessicale acquisendo una maggiore padronanza
   linguistica
3. Capacità di elaborare e rielaborare un testo espressivo, anche da un punto di vista
   linguistico.
   4. Capacità di memorizzare (stimolare l’attenzione) le proprie battute
   5. Sviluppare competenze che consentono la migliore fruizione di uno spettacolo
   6. Comprendere la comunicazione teatrale attraverso i vari linguaggi
   7. Comprendere i contesti sociali in cui si affermano le varie forme del teatro attraverso cenni
       di storia del teatro dalle origini al Novecento
   8. Comprende le relazioni che legano il teatro al più articolato mondo culturale ed al contesto
       letterario e storico sociale in particolare.
   9. Contestualizza l’opera in analisi e ne riconosce il ruolo di denuncia delle dinamiche storiche
       e sociali.
   10. Mettere in scena un testo drammatico attraverso la lettura, la manipolazione di un copione,
       l’assegnazione delle parti ai vari protagonisti, l’allestimento delle scene, la scelta delle
       musiche
   11. Sviluppare lo spirito critico attraverso l’ascolto attivo
   12. Stimolare la creatività attraverso l’uso di linguaggi figurativi e mimico gestuali


                                        OBIETTIVI FORMATIVI

   1. Maggiore conoscenza di sé, delle proprie capacità ed attitudini.
   2. Sviluppo della socialità (Migliorare le proprie capacità di relazione, di autocontrollo e di
       lavorare in gruppo (socialità)
   3. Rispetto per gli spazi e per il lavoro altrui
   4. Raggiungimento di un accettabile autocontrollo
   5. Capacità di calarsi in situazioni e personalità diverse
   6. Possibilità di migliorare la comprensione dei diversi punti di vista.
   7. Sviluppare le capacità espressive in soggetti timidi, canalizzare l’energia e l’eccessiva
       vivacità in alcuni soggetti.


                                   ASPETTO LABORATORIALE

L’attività verrà svolta nel corso dell’intero anno scolastico per numero due ore settimanali a classi
aperte in senso orizzontale.


FASI OPERATIVE

   1. FASE: Scelta dell’opera da rappresentare
   2. FASE: Lezione frontale ed interattiva sulla storia del teatro, con particolare
      approfondimento del teatro del Novecento

   3. FASE: Contestualizzazione dell’opera e dell’autore

   4. FASE: Conoscenza della commedia attraverso la lettura del copione e visione della video-
      cassetta

   5. FASE: Manipolazione del testo e parziale trasposizione linguistica dal dialetto alla lingua
      italiana attraverso il lavoro di gruppo guidato

   6. FASE:      Casting e assegnazione dei ruoli

   7. FASE:      Lettura e comprensione delle parti assegnate

   8. FASE:      Memorizzazione linguistica e interpretazione mimico-gestuale

   9. FASE:      Rappresentazione finale

   10. FASE:     Ideazione e realizzazione della scenografia, prova costume.



TEMPI
Il laboratorio avrà durata annuale


COSTI
Euro 200,00 per materiale scenografico

				
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