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					                                                                                                                                                      22 gennaio
                                                                                                                                                            2013
                                                                                                                                                        anno XIII
                                                                                                                                                             n. 1



                               Periodico a cura della Scuola di giornalismo diretta da Paolo Mieli nell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
                               www.inchiostronline.it




Il coraggio di cambiare
di Steno Giulianelli
Ripartire. Non ci sono alternative e non ci sono scor-
ciatoie. A Napoli servono idee, serve innovazione,
serve coraggio. Ci siamo lasciati alle spalle l’ennesi-
mo annus horribilis per l’economia, per i giovani, per
un’Italia schiacciata dalla crisi. Non è più possibile
continuare a scivolare nel baratro. Reagire, darsi la
spinta e andare oltre l’ostacolo. Su questa difficile rot-
ta, ancora una volta, sono le nuove generazioni a far
da battistrada. Lo abbiamo visto nel primo numero di
Inchiostro del 2013, partendo dalle innovative forme
d’impresa lanciate in Italia attraverso gli spazi virtuali
del web, le startup. Sotto questo aspetto la Campania
offre numerosi esempi, spia di una tendenza a sco-
prirsi investitori di se stessi, a scommettere da soli
sulle proprie capacità tra mille ostacoli burocratici e
                                                                     PERSONE
finanziari. Dal lavoro per i giovani a chi dovrebbe ga-
rantire le giuste condizioni per favorire queste realtà
                                                                   Politica:
imprenditoriali: la politica. Il rinnovamento, almeno              i partiti divisi                                                                  ECONOMIA
nelle intenzioni, dovrebbe passare anche dalle liste               tra nuovi volti                                                                   Amazon
dei candidati al Parlamento. Ma i volti inediti rappre-
sentano una reale risposta alle esigenze della socie-
                                                                   e continuità                                                                      e l’editoria
tà? Oppure vengono sventolati da chi fa politica come              pagg. 4-5                                                                         digitale
una sbiadita bandiera? A proposito di reazioni alla cri-
si, c’è un settore che più di altri sta offrendo esempi
                                                                                                                                                     fai-da-te
positivi, quello tecnologico. Basti pensare ai dati in-                                                                                                     pagg. 6-7
coraggianti sull’editoria digitale, possibile àncora di
                                                                     NOVITÀ
salvezza per risollevare un comparto in sofferenza, o
                                                                   Il tablet
all’ingegno di alcuni giovani programmatori napoletani
                                                                   a basso costo                                                                HAPPENING
con il loro tablet low-cost. Un gigante del giornalismo
come Indro Montanelli diceva che l’Italia non ha futuro            “made                                                                        Enrico Brignano
perchè non ricorda il suo passato. Se fosse proprio
                                                                   in Naples”                                                                   a Napoli
questa la chiave per ripartire anche in economia? È
ciò che accade con numerose aziende napoletane a                   pag. 10                                                                      e Almamegretta
conduzione familiare che ancora oggi portano avanti
                                                                                                                                                a Sanremo
con successo tradizioni decennali. Ripartire, dunque,
sotto qualunque forma. Conoscete un’alternativa?                                                                                                              pag. 11
In Campania il concorso “Vulcanicamente” ha dato impulso a giovani aziende


La sfida Startup per ripartire
Bisogna investire su se stessi
  di Daniela Abbrunzo e Steno Giulianelli                    Gli strumenti più credibili per misurare concre-
                                                             tamente la quantità di idee innovative d’impre-
  Una forte iniezione di fiducia per l’economia in Ita-      sa sono, invece, i concorsi per aziende, chiamati
  lia e in Campania potrebbe passare attraverso le           “startup competition”. Le società vincitrici e i mi-
  startup. Investire su se stessi e sulle proprie idee: la   gliori progetti uscenti, infatti, sono quelli che soli-
  nuova sfida lanciata da queste aziende, aspetta di         tamente ottengono finanziamenti e fondi necessari
  spiccare il volo definitivo nel 2013.                      per avviare la loro attività.
  C’è chi – in maniera forse troppo ottimistica – con-       In Campania da febbraio a giugno scorso il concor-
  sidera queste imprese come un moderno “uovo                so “Vulcanicamente”, nato da un’idea del Comune
  di Colombo”, una risposta definitiva e rapida alla         di Napoli (dall’assessorato alle Attività produttive)
  richiesta di modernizzazione del Paese. La realtà,         ha riscosso molto successo in tutta la regione e
  almeno finora, è invece piuttosto diversa: a dirlo         attirato partecipanti anche da città del nord Italia,
  sono i numeri.                                             come Brescia e Milano. Dei 250 progetti iniziali, poi
  Stilare un bilancio, cercando di quantificare il fe-       diventati 150, 74 e infine 40, non sono molti quelli
  nomeno nel Belpaese, è davvero complicato. Non             finanziati. Il fondo Vertis Capital ha investito 1 mi-
  esiste al momento una misurazione ufficiale che            lione di euro per le startup Derev e Linkpass. Ci
  comprenda tutte le idee innovative d’impresa nate          sono poi progetti ai quali sono andati tra i 10mila e
  sul territorio, e questo perché prima di tutto manca       i 20mila euro come Ipershock, o 30mila euro, come
  una definizione precisa di che cosa sia una startup        Buzzoole, premiato da “La battaglia delle idee” (al-
  e che cosa no. Secondo il Decreto sviluppo, ap-            tro contest del Comune). Oppure startup di social
  provato lo scorso autunno dal governo Monti, per           innovation, come NapoliWITHME, che collaborano
  startup si intende: “Una società di capitali di diritto    con l’amministrazione con progetti a zero euro.
  italiano, in cui la maggioranza delle quote del capi-      Nonostante la difficoltà nella raccolta dati, le star-
  tale sociale e dei diritti di voto nell’Assemblea or-      tup in Italia rappresentano una tendenza in cresci-
  dinaria dei soci sono detenute da persone fisiche,         ta. A dimostrarlo ci sono alcune stime di Aifi (As-
  che svolge attività d’impresa da non più di quaran-        sociazione italiana private equity e venture capital)
  totto mesi e, a partire dal secondo anno di attività,      che mostrano il raddoppio del mercato italiano del
  il cui totale del valore della produzione annua non è      venture capital (che adesso si aggira intorno ai 70
  superiore a 5 milioni di euro e che si occupa dello        milioni di euro) e un aumento del 100% del numero
  sviluppo di prodotti e servizi ad alto valore tecno-       delle startup. Oggi le neo-imprese, che investono
  logico”.                                                   nel settore innovazione, sarebbero circa 2500.




Egomnia, il social network degli stage
L’idea di Matteo Achilli per un lavoro 2.0
È stato definito il “Mark Zuckerberg” italiano. L’impren-       lare un curriculum virtuale diviso in più sezioni, dalla for-
ditore ventenne Matteo Achilli, studente dell’Università
Bocconi di Milano, si è guadagnato questa fama dopo
                                                                mazione scolastica e universitaria fino alle esperienze
                                                                lavorative e agli interessi personali. Tutto ciò, unito alla
                                                                                                                                        Non sono mancate critiche
aver creato Egomnia.com, il primo social network che            rete di contatti che i vari utenti man mano costruisco-                 all’effettiva validità
aiuta a trovare lavoro. Una startup tra le più note in Ita-
lia, nata lo scorso anno a mi-
                                                                no, permette alle aziende iscritte al sito di individuare
                                                                                             i profili più adatti agli incari-
                                                                                                                                        del sito internet
sura della “generazione 2.0”:                                                                chi lavorativi da ricoprire. Più
                                                                                                                                 sperimentazione di nuove forme di contatto con il mon-
innovativa, semplice e allo                                                                  si è accurati e precisi nella
                                                                                                                                 do del lavoro. Lo ha dimostrato l’Istat nel 2010 con una
stesso tempo efficace. Attra-                                                                scelta delle informazioni da
                                                                                                                                 indagine sull’ingresso dei giovani nel mercato del lavo-
verso il web, Egomnia mette                                                                  condividere, più “punti” vir-
                                                                                                                                 ro, individuando ai primi posti il passaparola di parenti e
in contatto giovani laureandi                                                                tuali si accumuleranno sulla
                                                                                                                                 amici e i tradizionali rapporti “face to face”. Agli antipo-
e professionisti con il mondo                                                                base del percorso formativo
                                                                                                                                 di rispetto a una rete virtuale come Egomnia.
degli stage e delle aziende,                                                                 e delle proprie esperienze
                                                                                                                                 A dar man forte al progetto sono scese in campo anche
creando un canale diretto tra                                                                documentate. Il valore com-
                                                                                                                                 le istituzioni. Lo scorso autunno Egomnia ha stretto una
università e lavoro.                                                                         plessivo del proprio curricu-
                                                                                                                                 partnership con l’Afol di Milano, l’Agenzia per la forma-
Il progetto, ancora in fase                                                                  lum incrementa le possibilità
                                                                                                                                 zione, l’orientamento e il lavoro, in modo da unire do-
“beta” come ricorda la home-                             La schermata di registrazione       di essere messi in relazione
                                                                                                                                 manda e offerta al di fuori dei canali tradizionali, con pli-
page del sito ideato da Achil-                                                               con le giuste realtà lavorati-
                                                                                                                                 chi e curriculum “consegnati” tramite internet, anzichè
li, è stato accostato a livello                                                              ve. Oltre a questo, il sito of-
                                                                                                                                 a mano. Un passo in avanti per il progetto di Achilli, in
strutturale e funzionale a Facebook, creato nel 2004            fre anche una classica bacheca virtuale di annunci, che
                                                                                                                                 attesa che il 2013 porti Egomnia.com a spiccare il volo
dall’allora ventenne Zuckerberg. E in effetti, al primo         raccoglie offerte di lavoro e stage in vari settori.
                                                                                                                                 definitivo.                                             s.g.
impatto, Egomnia ricorda molto il più noto social net-          Nel complesso, Egomnia rappresenta un’idea di social
work del mondo. Per accedere occorre registrarsi con i          network certamente interessante e dalle grandi poten-
propri dati – reali ovviamente – e confermare la propria        zialità. Tutto semplice, dunque? Niente affatto. Come
identità con un codice via e-mail.                              molto spesso capita ai nuovi progetti, anche Egomnia
Una volta entrati nella rete, occorre far di tutto per met-     ha vissuto non poche difficoltà in questa fase iniziale.
tere correttamente “in mostra” il proprio profilo profes-       Le polemiche sull’effettiva validità della startup - pur
sionale. Egomnia, in realtà, è una grande vetrina virtuale      considerandone ancora la fase beta - non sono manca-
attraverso cui offrire le proprie competenze e capacità         te, soprattutto dal mondo del web 2.0. Oltre allo scarso
ad aziende impegnate in vari settori. Sono migliaia i           appeal della piattaforma, è stata criticata la capacità
profili registrati in questi primi mesi di test del progetto,   del progetto di potersi imporre come un tramite efficace
sia utenti in cerca di lavoro, sia società in cerca di pro-     tra aziende e professionisti alle prime esperienze. Una
fessionisti compatibili con le proprie esigenze.                considerazione figlia soprattutto delle “reticenze infor-                                 Il profilo e la bacheca annunci
Il primo passo per chi vuole inserirsi nella rete è compi-      matiche” di un Paese come l’Italia, poco incline alla



              INCHIOSTRO N. 1              Zoom                                                                                                                                  PAGINA 2
                                                                                                                                                               QUANTO COSTA?
                                                                                                                                    Quanto costa mettere su una startup? Nei mesi
                                                                                                                                    scorsi si è fatto un gran parlare del decreto Svi-
                                                                                                                                    luppo, che permette a una Srl semplificata di av-
                                                                                                                                    viare l’attività con un capitale di soltanto un euro.
                                                                                                                                    Quali spese però il neo-imprenditore deve soste-
                                                                                                                                    nere, capitale a parte, per attivare la sua startup?
                                                                                                                                    Lo abbiamo messo nero su bianco con Danilo De


La rivoluzione è realtà con Derev
                                                                                                                                    Rosa di Linkpass: startup napoletana, nata tre
                                                                                                                                    mesi fa, con un capitale di 1milione e 50mila euro.
                                                                                                                                    Danilo ha aperto una Srl standard e, soltanto per

Ecco come “fare impresa” a 27 anni
                                                                                                                                    avviare l’attività, al notaio (per costituzione del-
                                                                                                                                    la società, redazione dello statuto societario e
                                                                                                                                    contributo alla scelta dell’oggetto sociale) ha do-
Affreschi dell’Ottocento incontrano la “social innovation”       Per dare vita al suo progetto Roberto si barrica in casa           vuto dare 2000 euro. A questi soldi si vanno ad
in centottanta metri quadri. Vecchio e nuovo si danno ap-        per un anno. “Sono uno che quando fa una cosa, la fa               aggiungere circa 500 euro per libri sociali, bolli
puntamento in via Scarlatti, a Napoli, nel quartier generale     a colpo sicuro”, racconta con soddisfazione seduto alla            e spese di registro da destinare alla Camera di
di Derev dove Roberto Esposito e soci trasformano le ri-         scrivania nel suo ufficio. Ecco perché, all’inizio del 2012,       commercio.
voluzioni in realtà.                                             compreso il tipo di società da realizzare, Roberto ingaggia        Ci sono poi le spese da sostenere ogni mese. Ad
Classe 1985, studente di ingegneria aerospaziale, Rober-         qualcuno per costruire il suo sito. “Sono andato da due            esempio il conto del commercialista al quale Da-
to è un ragazzo di Vallo della Lucania, nel Salernitano, e       bravi programmatori e gli ho detto: Lascerò le mie attività        nilo versa 300 euro. Ma non è finita qui perché c’è
alle spalle ha una serie di record (ad esempio 180mila let-      per dedicarmi solo a Derev – spiega -. Se credete nel mio          il compenso del consulente del lavoro, incaricato
tori al giorno di un blog venduto per 20mila euro a 8 mesi       progetto, licenziatevi e diventerete co- fondatori al 15%”.        di preparare le buste paga, che ammonta a 200
                                                                 Profeta di una nuova religione, il signor Esposito convince        euro. Al quale si aggiunge il consulente azienda-
                                                                 i suoi discepoli.                                                  le, anche chiamato advisor, che offre assistenza
                                                                 Nel frattempo, portatile in spalla, Roberto viaggia per l’Ita-     al neo-imprenditore in diversi settori (legale, fi-
                                                                 lia alla ricerca di fondi. “A volte sono andato a Milano sen-      nanziario, tributario etc) che può essere onero-
                                                                 za avere nessun appuntamento: mi piazzavo fuori la porta           so per la neonata azienda, tanto da indurre molti
                                                                 di un manager e aspettavo”, spiega. Così Mr. Esposito              startuppers a fare a meno di questa figura.
                                                                 impara che cosa vuol dire “Pitch elevator”: presentazione          Dulcis in fundo a carico dell’imprenditore ci sono
                                                                 sintetica di una startup da mostrare a un investitore.             gli stipendi dei dipendenti. Danilo non si è espres-
                                                                 Febbraio 2012. Roberto partecipa ad alcune sfide tra               so su questa voce, ma calcolando che in una pic-
                                                                 “idee innovative d’impresa”. “Da febbraio a giugno sono            cola azienda ci sono in media cinque dipendenti,
                                                                 stato a Vulcanicamente: è la più grande gara tra startup           i costi del personale si aggirano sugli 8000 euro
                                                                 organizzata dal Comune. Alla fine l’ho vinta e questo titolo       più oneri sociali per altri 5000 euro per ogni men-
                                                                 mi ha dato più credibilità”, osserva.                              silità. Sommando tutte queste spese una startup,
                                                                 Nella primavera del 2012 il giovane ha già raccolto 50mila         nel suo primo mese di attività, non costa meno
                                                                 preiscrizioni al suo sito (composto soltanto da uno spazio         di 16mila euro. Un importo molto oneroso per un
                                                                 per registrarsi e uno slogan: “Derev stiamo lavorando per          novello imprenditore che se non avesse una sua
                  Roberto Esposito, creatore di Derev            trasformare le vostre idee in rivoluzioni”). Intanto il passa-     solidità economica, anche con l’agevolazione del
                                                                 parola della stampa italiana fa circolare il suo nome, per-        capitale di un solo euro, chiuderebbe subito i bat-
                                                                 mettendo al giovane imprenditore di operare un gioco al            tenti.
dal lancio; nel gennaio 2011 è l’artefice del post più com-
mentato di Facebook che gli ha fatto guadagnare il World
Guinness Record con 560mila commenti) e una buona co-                                                                               IL GLOSSARIO
noscenza del “megafono per idee” del XXI secolo: la rete.
La sua startup, Derev, è una piattaforma che riunisce tre
sistemi di crowdfunding (raccolta fondi) a uno di petizioni,                                                                        Venture Capital
oltre a connettere uno speaking corner (angolo di dibattito                                                                         Capitale di rischio utilizzato, da uno o più investi-
che permette il confronto in streaming audio/video) a un                                                                            tori, per finanziare l’avvio di un’attività imprendito-
blog. La democrazia partecipata è una caratteristica di                                                                             riale. Il termine spesso è riferito a un tipo di fondo
questo spazio, in cui gli utenti, registrati, possono dire la                                                                       usato dai venture capitalist (capitalisti di ventura),
                                                                                                                                    cioè gli investitori.
loro, donare soldi o firmare per un progetto. Queste tecno-
logie, già esistenti online, sono inserite in una cornice spe-                                                                      Business Angel
                                                                                                                                    Imprenditori, manager e professionisti che deci-
                                                                                                                                    dono di investire nel capitale di rischio di startup
                                                                                                                                    (o giovani aziende) che per loro hanno un proget-
                                                                                    Se Colombo si fosse iscritto a Derev...         to imprenditoriale promettente. Più importante del
                                                                                                                                    loro capitale è la consulenza e la rete di contatti
                                                                                                                                    che offrono in quanto esperti del settore
                                                                 rialzo sulle offerte di finanziamenti. “All’inizio agli investi-   Startup Competition
                                                                 tori ho chiesto 50mila euro – ricorda -. Pian piano mi sono        Sfide tra startup che permettono la creazione di
                                                                 reso conto che non mi sarebbero bastati. La mia idea è             nuove aziende e offrono grande visibilità ai neo-
                                                                 andata crescendo e ho capito che potevo ottenere di più.           imprenditori.
                                                                 Son riuscito a tirare la corda e arrivare fino a 250mila euro.     Pitch Elevator
                                                                 Poi sono arrivati i miei business angel”. E infatti fra i suoi     Breve presentazione che un creativo fa a un inve-
                                                                 cinque mentori ci sono i due imprenditori Giulio Valiante di       stitore per convincerlo a scommettere su di lui. È
                                                                 Job Rapido e Michele Casucci di Lycos Italia. Dopo diver-          molto utilizzata nelle “startup competition” dove
                                                                 si mesi di trattative Roberto convince i privati a investire       a ogni candidato vengono forniti dai 3 ai 6 minuti
                   Lo staff dell’azienda in riunione             insieme a Vertis Venture, fondo di venture capital. “Ogni          per illustrare il proprio progetto. È il discorso che
                                                                 giorno, per quattro mesi, ho fatto nove ore di riunione con        un neo-imprenditore farebbe a un manager, per
                                                                 i co- founder e i nostri consulenti – racconta –. Alla fine, il    spiegare la propria idea, nel tempo del tragitto in
cifica che permette lo sviluppo delle “rivoluzioni”: sogni nel   3 agosto del 2012, ho firmato il primo accordo di investi-         ascensore.
cassetto che, per vedere la luce, necessitano di finanzia-       mento della mia vita per un milione e 250mila euro”.               Incubatori
menti. Tutto può diventare una “rivoluzione”: dall’inchiesta     Derev da questo autunno è in una fase di scouting, che             Sono strutture attrezzate (con uno spazio, magari
di un reporter a un progetto di solidarietà, da una startup      dovrebbe concludersi a breve, e sta raccogliendo le “rivo-         già arredato, connessione wireless e ti danno diver-
al lancio di un prodotto. Basta completare un form sul sito      luzioni” italiane in diversi ambiti. “Restare a Napoli è stata     si tipi di consulenza) che offrono alle neo-aziende
di Derev, spiegando l’idea, quanti fondi servirebbero per        una nostra scelta – conclude -. Un luogo in cui ci sono            un programma utile ad accelerare il loro sviluppo,
realizzarla e come saranno spesi. Soltanto i progetti mi-        molti problemi è uno stimolo, per un creativo, a cercare di        in cambio chiedono una percentuale della proprie-
                                                                                                                                    tà dell’idea.
gliori, cioè quelli che riusciranno a raccogliere i fondi nel    trovare delle soluzioni adatte a queste esigenze”.
tempo previsto, avranno l’opportunità di realizzarsi.                                                                       d.a.


 Zoom                                                                                                                                                                           PAGINA 3
Nonostante l’ingresso di alcuni outsider, la politica rimane ancorata ai “soliti noti”


Rinnovamento? Sì, no, forse
Quattro ritratti di candidati al Parlamento nelle liste campane
Khalid Chaouki - PD                                                                                  di Sergio Lanzillotta                                      Marco Striano
                                                                                                                                                                - La Destra
                                                                                                     Trentadue anni di cui quattordici trascorsi attiva-
  di Luca Maddalena                                                                                  mente nelle sezioni di partito. Movimento Sociale
                                                                                                     Italiano e Alleanza Nazionale prima, oggi tra le file de La Destra, Marco Striano
  Dal giornalismo alla politica.                                                                     si occupa di politica da quando aveva 18 anni.
  Una discesa in campo che                                                                           “Questa è la mia prima candidatura di servizio – dice –. Mi sono sempre occu-
  oggi sembra di moda. Khalid                                                                        pato di politica per passione. Oggi si è trasformata in un lavoro”.
  Chaouki, giornalista maroc-                                                                        Candidato nella lista per la Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania
  chino classe ‘83, trasferitosi                                                                     1 e Campania 2, il 32enne si occupa principalmente di comunicazione: “Ho
  in Italia nei primi anni Novanta                                                                   lavorato prima per una agenzia di comunicazione a Roma. In seguito per una
  per ultimare gli studi in ambito                                                                   società di agenzia e stampa. Oggi sono dirigente nazionale de La Destra”.
  socio-educativo, è tra i volti                                                                     Laurea in Scienze Diplomatiche e Internazionali all’Università Orientale di Na-
  nuovi della politica che il Pd                                                                     poli, attivo politicamente “per volontariato”, i punti principali dell’agenda di
  lancia per le prossime elezioni.                                                                   Marco Striano sono la lotta al precariato, in primis, e gli incentivi per i giovani.
  “Credo che il mio partito abbia                                                                    “La disoccupazione giovanile è il problema che più di tutti mortifica e uccide
  dimostrato coerenza sceglien-                                                                      questa regione – afferma –. Bisognerebbe favorire (come in Francia) l’autoim-
  do me che rappresento una                                                                          presa, ossia agevolare i giovani a mettersi in proprio”. Di particolare rilevanza,
  novità nell’entourage politico” è il commento di Chaouki alla sua investitura.                     anche perché sentita come una questione che lo tocca più da vicino (è spo-
  Notizia appresa grazie a un sms inviatogli da Livia Turco, dopo l’approvazione                     sato con un figlio di 10 mesi), è la possibilità per le giovani coppie coniugate
  delle liste. Il giornalista è convinto che l’idea di puntare su nuove forze gio-                   di permettersi una casa. “Una questione a cui tengo molto è quella del mutuo
  vani che hanno un rapporto solido con la società italiana, fotografi la volontà                    sociale – dice –. Come già fatto nella Regione Lazio, infatti, si dovrebbe dare ai
  del Pd di guardare al futuro del Paese: “Anche se c’è una crescente sfiducia                       giovani la possibilità di acquistare una casa con sovvenzioni e incentivi”. Dare
  nell’elettorato, credo che il modo migliore per riavvicinare la società alla politi-               garanzie alle giovani coppie, favorendo soprattutto la ricerca di una casa, so-
  ca sia quello di valorizzare nuovi attori politici figli delle dinamiche della società             stiene il candidato, “significa aumentare le possibilità di assicurargli un futuro.
  stessa”.                                                                                           Bisogna incentivare le garanzie sociali. Oggi ci si occupa più di quella fascia di
  Nonostante la giovane età, Chaouki, esponente di un Islam moderato e aperto,                       persone che un lavoro già lo ha (penso agli esodati) che di quella che ancora lo
  è tra i co-fondatori dei Giovani Musulmani d’Italia di cui è stato presidente. Il                  cerca con scarse aspettative e possibilità”. Slancio vitale? Striano è convinto
  tempo, unito all’impegno e alla dedizione all’associazionismo culturale, l’ha                      che la candidatura di volti nuovi alla guida del partito possa dare una marcia in
  portato a divenire responsabile Nuovi italiani del Pd. Vorrebbe occuparsi di im-                   più: “L’energia, la carica e l’irruenza dei giovani è la scintilla necessaria per un
  migrati in caso di elezione, perché “non è più accettabile il fatto che chi nasce                  partito”. Soprattutto riguardo alla comunicazione: “Proporre dei giovani nelle
  in questo paese non abbia diritto di ottenere la cittadinanza italiana”.                           liste significa cambiare anche il modo di comunicare. Insieme all’approccio
  Nell’ipotetica agenda Chaouki c’è una nuova legge sull’immigrazione “che                           moderno e all’uso dei social network si riesce a dare un taglio trasversale.
  porti l’immigrato dallo status di nemico a quello di alleato”: un modo per dare                                                                        Un nuovo modo di rapportar-
  voce a chi non ne ha. E la Campania, regione nella quale è candidato, resta                                                                            si con i cittadini”. Anche se la
  una priorità, con le tematiche legate al mondo dei giovani, di cui Chaouki è                                                                           sua è una candidatura di par-
  espressione, e del lavoro in primis oltre al miglioramento della qualità della                                                                         tito, Marco Striano non disde-
  formazione scolastica. A chi gli chiede di esprimere una posizione in merito al                                                                        gna le primarie. Tutt’altro. “È
  polverone sollevato da Mentana nei giorni scorsi, a proposito delle candidature                                                                        un fenomeno positivo – dice
  di diversi colleghi giornalisti, Chaouki risponde che “questo fenomeno è solo                                                                          –. Il primo a proporle, infatti,
  un buon esempio di cittadinanza e la discesa in campo è solo la rappresenta-                                                                           fu lo stesso Storace nel 1998
  zione della volontà di tendere una mano a un Paese che sta vivendo una crisi                                                                           per le elezioni della provincia
  sociale, identitaria ed economica”.                                                                                                                    di Roma”. Il problema, per lui,
  E’ convinto che “a questa grande crisi debba corrispondere anche una ecce-                                                                             è un altro: “C’è bisogno di una
  zionalità nel nostro approccio politico, che deve riguardare sempre più tutte le                                                                       regolamentazione. Le prima-
  fasce della società e non solo i soliti noti”.                                                                                                         rie vanno legate a una riforma
  Quanto a quella fascia di elettorato che a oggi è indecisa e sembra distante                                                                           istituzionale inserendo – chio-
  dalla vita politica, il giornalista marocchino sottolinea che “non bisogna far-                                                                        sa il candidato – una riforma
  si abbindolare dai populisti; bisogna trovare nuove forme di partecipazione                                                                            che istituisca una elezione
  sociale attiva, perché il diritto di voto è la più grande conquista della società                                                                      diretta anche del capo della
  moderna”.                                                                                                                                              Stato”.




  Il politologo                                  di Giorgio Laurenti                                                     incompatibile con qualsiasi selezione minimamente seria del
                                                                                                                         personale politico”.


  Carillo:
                                                 Il prossimo 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati alle         Pensa che non si salvi proprio niente di questo sistema?
                                                 urne per eleggere il nuovo Governo. A detta di molti saranno            C’è stato ad esempio l’esperimento delle primarie del Pd
                                                 le elezioni più importanti da quelle del ’94. La crisi economica        che hanno dato la possibilità agli elettori di scegliere il pro-


  non credo
                                                 e i recenti scandali che hanno coinvolto politici di molti schie-       prio candidato premier.
                                                 ramenti, sono temi che hanno alimentato il malcontento degli            “Il tentativo, peraltro lodevole, del Pd di ‘uccidere il Porcellum’
                                                 elettori nei confronti della classe politica. I partiti sono corsi ai   con le primarie, per riprendere un’immagine di Bersani, si è fer-

  che i partiti
                                                 ripari cercando di rinnovarsi, in prima istanza nella scelta dei        mato alle buone intenzioni: sarebbe stato necessario imporre a
                                                 candidati.                                                              tutti i parlamentari uscenti, che ambissero a candidarsi in posi-
                                                 Ne parliamo con Gennaro Carillo professore ordinario del Suor           zione utile, di partecipare alle primarie, accettando la competi-

  vogliano                                       Orsola Benincasa, in cui insegna Storia del pensiero politico e
                                                 filosofico e collaboratore di Repubblica Napoli.
                                                                                                                         zione con i cosiddetti esponenti della società civile (che invece
                                                                                                                         sono rimasti in quota alla direzione politica del partito). Si sareb-


  cambiare
                                                 Professore, qual è il suo pensiero su queste elezioni e il ten-         bero così evitate scelte arbitrarie, cervellotiche, in qualche caso
                                                 tativo dei partiti di recuperare credibilità?                           banali, talora solo mediatiche”.
                                                 “La mia posizione rispetto alle questioni sollevate dalla redazio-      Se le primarie fossero state estese a tutti i candidati di Ca-
                                                 ne di Inchiostro è molto netta: credo che il dispositivo elettorale     mera e Senato le cose sarebbero andate diversamente?
                                                 vigente sia scandaloso, oligarchico, dunque antidemocratico,            “Forse avrebbero vinto ugualmente i soliti depositari dei pac-




             INCHIOSTRO N. 1             Persone                                                                                                                                PAGINA 4
                                                                                                                                                        Gilda Sportiello
Apostolos Paipais                                                                          “Sono solo un canale con cui smantellare il muro
                                                                                           che la vecchia politica si è costruito intorno”. Paro-
                                                                                                                                                          - Movimento 5 Stelle
- Lista Monti                                                                              la di Gilda Sportiello. Candidata numero 10 per la
  Il nome tradisce origini elleni-                                                         Camera dei Deputati per il Movimento Cinque Stelle nella circoscrizione Cam-
  che, ma è napoletano a tutti                                                             pania 1, la giovane attivista incarna, più di altri, la filosofia del movimento del
  gli effetti. Apostolos Paipais è                                                         comico genovese: rinnovamento della classe politica, lungimiranza civica e
  uno dei volti nuovi della poli-                                                          partecipazione attiva. Ma non solo. Classe ’87, lascia gli studi perché “dopo la
  tica campana: alle prossime                                                              riforma Gelmini ho preso coscienza che questo sistema ti vede solo come un
  elezioni politiche sarà candi-                                                           prodotto da inserire nel mercato del lavoro”. La giovane età nel suo caso non
  dato alla Camera dei Deputati                                                            sembra sia sinonimo di scarsa maturità. “Ho scelto il movimento cinque stelle
  nella circoscrizione Campania                                                            perché è diametralmente opposto agli altri partiti – dice Gilda –. Il Movimento
  1, ed è il primo under 35 della                                                          nasce come laboratorio politico e unisce una molteplicità di idee e di persone”.
  lista Scelta Civica con Mon-                                                             Una visione diversa di fare politica: “Guardiamo ai problemi reali del Paese.
  ti per l’Italia. Socio fondatore                                                         Non siamo in cerca di uno scranno in Parlamento”. La voglia di cambiamento
  di Italia Futura Campania, è il                                                          l’accosta fin dal 2007 al meetup, il sito che consente di organizzare incontri
  responsabile del movimento                                                               tra persone interessate ad argomenti di interesse civico.
  dei giovani, un gruppo nato                                                              Con una sensibilità maggiore verso la questione ambientale: “I cittadini devo-
  dall’iniziativa di persone che                                                           no riappropriarsi del territorio. Mi riferisco ai rifiuti, all’energia e a tutte quelle
  provengono dalle esperienze più disparate, dai collegi studenteschi al mondo             pratiche quotidiane che potrebbero essere risolte con iniziative a costo zero”.
  dell’imprenditoria: “Ognuno di noi porta la propria esperienza professionale.            Le idee di certo non le mancano. Il piano alternativo per i rifiuti, per esempio.
  Non siamo politici di professione. Io ho un lavoro. Vado in ufficio e quando fini-       “Penso a centri di riciclo come quello di Vedelago – dice –. Un impianto di
  sco, faccio politica per passione”. Ingegnere meccanico di 31 anni, ha comin-            stoccaggio e selezione meccanica dei rifiuti nella provincia di Treviso”.
  ciato a fare politica, non partitica tiene a sottolineare, quando era uno studente       In una regione come la Campania in cui tutti gli 11 siti di compostaggio sono
  della Federico II, venendo eletto rappresentante degli studenti nel Consiglio di         chiusi e occupati da ecoballe, il piano zero rifiuti, come quello messo in atto a
  facoltà e infine senatore accademico. Esperto di energia elettrica ricavata da           San Francisco, porterebbe una boccata di ossigeno in una regione soffocata
  fonti rinnovabili, è molto sensibile all’argomento della green economy, un set-          dai rifiuti. Nei progetti della Sportiello figurano anche altre proposte. “Servi-
  tore poco considerato in Italia. “Non è possibile che nel 2013 non esista ancora         rebbe una nuova riforma del lavoro che non consideri i lavoratori come merce
  un piano energetico nazionale. L’unico che ne parla è Monti. Bisogna puntare             – afferma –. Occorre una riforma universitaria che premi la meritocrazia de-
  sulle fonti di energia alternative: fotovoltaico, eolico, geotermico”. Così facen-       gli studenti. Ma anche un piano energetico alternativo. Eco-sostenibile”, vero
  do si aprirebbero tantissime opportunità di lavoro per i giovani, allargando quei                                                               cavallo di battaglia del Movi-
  “colli di bottiglia” (come li ha chiamati Apostolos), che ci sono all’interno delle                                                             mento Cinque Stelle.
  università italiane: “I ragazzi che si affacciano al mondo universitario devono                                                                 Determinata e provocatoria,
  essere indirizzati in settori che hanno più prospettive di lavoro. L’artigianato                                                                Gilda ha delle riserve sulle
  specializzato, l’agricoltura, sono campi che devono essere incentivati”. Un al-                                                                 liste degli altri partiti: “Ripro-
  tro caposaldo del suo pensiero è portare in politica l’idea di network. “I giovani                                                              porre belle parole è molto
  di Avellino, ma anche di Piscinola, devono essere messi in contatto tra loro,                                                                   semplice. Si può parlare di
  altrimenti non si crea interesse, non c’è valorizzazione del territorio. Tutti devo-                                                            rinnovamento, di comunità,
  no conoscere le iniziative promosse da parte di un gruppo di persone, anche                                                                     di bene comune. Il proble-
  a livello nazionale”. Secondo Apostolos bisogna partire dal proprio territorio,                                                                 ma, però, rimane la sostanza.
  dal proprio quartiere. “Dobbiamo avere l’umiltà di sapere che non possiamo                                                                      Non basta inserire giovani
  cambiare il mondo dall’oggi al domani. Facciamo del nostro meglio su pro-                                                                       nelle liste se perseguono le
  blemi che possiamo risolvere”. Uno dei suoi motti è “Piccoli passi per grandi                                                                   stesse logiche che ci hanno
  progetti”. “È inutile fare populismo – continua –. Le urla possono colpire la pan-                                                              portato in questa situazione.
  cia dell’elettore, ma alla fine, dopo la campagna elettorale, cosa rimane? Per                                                                  Quasi alla deriva. Alle volte i
  questo ho scelto la lista Scelta Civica, che ha presentato quasi esclusivamente                                                                 giovani sono più vecchi dei
  persone provenienti dalla società civile e buoni amministratori e non politici di                                                               vecchi”.
  professione”.                                                                    g.l.                                                                                          s.l.




 chetti di voti ma almeno si sarebbe regi-
 strata un’apertura e in ogni caso i parla-
                                                                                          Dati e curiosità sulle liste
                                                                                          DATI E CURIOSITÀ SULLE LISTE CAMPANE
 mentari uscenti, nominati con il Porcellum                                                                                                             Il più anziano:
                                                                                                 Il più anziano:
 dalle oligarchie del partito, si sarebbero                                                     Giorgio Piccolo                                         Roberto Pasca di Magliano
 misurati con quel ‘territorio’ che invocano                                                               1947                                         1944
 solo a parole”.                                                                                Il più giovane:                                         Il più giovane:
 Siamo quindi di fronte a una politica                                                       Francesco Tonelli                                          Roberta D’Alessandro
                                                                                                           1987                                         1987
 che ha cercato di cambiare ma che non
 è riuscita nel suo intento?                                                                       Donne: 41%                                           Donne: 26%
 “Non credo a un rinnovamento dei partiti,                                                                                                              Under 35: 19%
                                                                                                 Under 35: 30%
 almeno finché le regole del gioco rimar-
 ranno queste, e in Campania in queste ore                                                      Il più anziano:                                          Il più anziano:
 si sta ancora a discutere del posto che Ni-                                               Michele Pietrosanta                                           Teodoro Buontempo
 cola Cosentino dovrà occupare nelle liste                                                                1945                                           1946
 del Pdl o di qualche suo satellite”.                                                            Il più giovane:                                         Il più giovane:
 È stato molto risoluto…                                                                        Gilda Sportiello                                         Rosaria Lupoli
                                                                                                            1987                                         1986
 “Perdoni l’amarezza, ma la passione civile
                                                     Gennaro Carillo                               Donne: 15%
 esige prese di posizione chiare”.                                                                                                                       Donne: 10%
                                                                                                 Under 35: 41%                                           Under 35: 34%



 Persone                                                                                                                                                                  PAGINA 5
Il successo dell’innovativa piattaforma lanciata dal sito di e-commerce Amazon per


E-book, nuove spiagge per i
Spazio illimitato per best seller e prodotti di nicchia
di Ivano Cirillo                                                          nuove tecnologie ma il 99% del mercato è ancora legato al
                                                                          libro fisico, per cui di fronte a un mondo che nasce, quello
“Non puoi fermare le onde, ma puoi imparare a dominarle standoci          dell’editoria digitale, si cerca di capire, di testare, per non
sopra con il surf”. Fabio Brivio cita il medico Jon Kabat-Zinn all’inizio essere tagliati fuori in futuro”.
de «Il mestiere dell’editor ai tempi dell’e-book», edito da Apogeo,       Con il sistema lanciato da Amazon i lettori hanno la
per spiegare quanto sia difficile conquistare l’equilibrio necessario a   possibilità di acquistare libri cliccando sul tasto “com-
tenersi in piedi nel mare mosso del mercato editoriale.                   pra ora con un click”. Con un’unica registrazione ini-
Amazon, la compagnia di commercio elettronico statunitense, iniziò        ziale in cui inserire dati e codici della carta di credito
come libreria online e ancora oggi questo mercato è il suo core-bu-       o del conto Paypal, si riceve l’ebook direttamente sul
siness.                                                                   proprio dispositivo, nello stesso tempo necessario a
Dal primo dicembre 2011 ha lanciato “Kindle Direct Publishing”, una       ricevere una mail.
piattaforma di auto-pubblicazione attiva, che si rivolge a chiunque       Gli autori possono pubblicare il proprio libro e distri-
abbia un romanzo nel cassetto da pubblicare e che prevede la formu-       buirlo grazie alla rete della compagnia e promuoverlo
la di 30% di royalties ad Amazon e                                                        tramite social network o con la rete di
70% all’autore.                                                                           suggerimenti di Amazon. L’efficacia sta
Il sistema sta rivoluzionando il set-        Il Kindle Direct Publishing                  nella catalogazione. Si aggrega un nu-
tore e rimette in discussione il ruolo
degli editori come mediatori tra il
                                             per auto-pubblicare il proprio mero vastissimo di prodotti nicchia o il
                                                                                          in modo che il prodotto di
                                                                                                                          organizzati

lettore e l’autore, come spiega Le-          “romanzo nel cassetto”                       best seller siano facilmente rintraccia-
tizia Sechi nel libro «Oltre la carta,                                                    bili dall’utente.
idee per l’editoria che cambia».                                                          L’efficienza del sistema è ancora più
Per comprendere meglio il discorso bisogna citare il concetto di          evidente quando non bisogna spostare dei beni fi-
‘coda lunga’ che Chris Anderson ha utilizzato in un articolo su Wired     sici ma soltanto bit digitali, come gli ebook. Questo
per descrivere alcuni modelli economici e commerciali, come quello        permette di coprire l’intera lunghezza della coda
di Amazon.com o Netflix.                                                  con costi di immagazzinamento e di distribuzione
Applicando il concetto di coda lunga all’editoria, in una rivista con un  vicini allo zero, perchè anche il prodotto che vende
milione di lettori, la parte editoriale sta solo nel primo segmento della una sola copia trova spazio nello scaffale infinito
curva, la testa, con un autore che ha diecimila lettori. Tutto il resto   della rete.
rappresenta una coda lunga in cui ci sono un milione di scrittori con     Se ci fermiamo un attimo a pensare, anche il li-
un lettore ciascuno; questa strategia è molto più proficua, poiché        bro è stato un “new media”, che ha raggiunto
grazie ai media digitali circola maggior denaro e quindi i prodotti di    nel tempo, grazie all’esperienza degli artigiani
nicchia avranno molte più possibilità di profitto.                        e le abitudini dei lettori, una forma che calza a
Perché gli editori “old school” non sono presi dal panico e si buttano    pennello per un certo tipo di contenuti cultura-
a capofitto nelle nuove tecnologie?                                       li. Prima c’era il racconto orale. Domani, forse,
Secondo Paolo Soraci, responsabile comunicazione di librerie Fel-         gli ebook. Nel frattempo, conviene imparare a
trinelli, “gli editori stanno cercando di prepararsi all’avvento delle    surfare.




   iPresslive mette in rete
   giornalisti e uffici stampa
   Ai cronisti di giudiziaria napoletani può capitare di      allegati di qualsiasi natura e dimensione, taggan-
   ricevere mail dell’ufficio stampa di una importante        doli secondo specifici parametri per una più agile
   casa di moda che promuove il suo ultimo abito con          consultazione anche in momenti successivi.
   perline e paillettes in via Condotti a Roma.               Seguendo la logica del social network, iPress con-
   Difficilmente eviteranno di spostarlo nel cestino          sente relazionarsi e di trovare, attraverso i motori
   senza neppure dargli uno sguardo.                          di ricerca, i contatti più adatti alle proprie esigenze,
   Ipress.live.it è un network professionale rivolto a        scambiarsi messaggi, invitare a eventi e accedere
   giornalisti e uffici stampa nato per risolvere i pro-      a materiale riservato.
   blemi legati all’invio indesiderato dei comunicati         Il sito è strutturato in modo da favorire la parte-
   stampa a giornalisti non interessati a un certo tipo       cipazione degli utenti allo sviluppo della piattafor-
   di notizia.                                                ma secondo gli usi più frequenti. Le risorse, inol-
   Con Ipress non sono gli uffici stampa ad avere un          tre, sono allocate in modalità cloud computing su
   elenco dei giornalisti ma i giornalisti stessi creano      Amazon.
   un profilo con le attività, i propri interessi e le aree                                                       vic.
   in cui svolgono la professione. In questo modo si
   crea una mappa consultabile da tutti gli interessati
   iscritti al sito.
   L’idea della startup è nata grazie all’impegno di
   Marisandra Lizzi, founder dell’agenzia di comuni-                                                                                        A sinistra, la homepage
   cazione Mirandola. Grazie a un periodo di incuba-                                                                                        del sito iPresslive
   zione a San Francisco con il Mind the bridge men-
   torship program, IPresslive si è sviluppata nella                                                                                        In alto, uno dei più diffusi
   Silycon Valley. Stefano Ubaldi, Web Developer, si                                                                                        lettori di e-book, il Kindle,
   è occupato dello sviluppo e della messa a punto                                                                                          con all’interno un estratto
   del sito.                                                                                                                                da «Point Break: otto
   Su iPress l’ufficio stampa è in grado di imposta-                                                                                        e-book sull’editoria digita-
   re le proprie aree di competenza e di caricare di-                                                                                       le», edito da Apogeo
   rettamente in piattaforma tutti i materiali utili alla
   promozione dei propri clienti, dai comunicati agli



             INCHIOSTRO N. 1              Economia                                                                                                               PAGINA 6
rmette a tutti di proporre romanzi inediti destinando il 70% dei diritti agli autori


i surfisti dell’editoria digitale
    Tullio Pironti invita alla lettura                                                          Tinypass è l’altra via
                    “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
                    Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise
                                  Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leo-
                                                                                                per i pagamenti sul web
                                        pardi ammirava l’infinito... perché la lettura          di Chiara Marzano
                                           è un’immortalità all’indietro”. L’invito di
                                             Umberto Eco è rivolto a tutti i lettori,
                                                                                                Video, libri e articoli: tutto ciò che leggiamo on-line ha richiesto il
                                              come anche agli editori, che oggi af-
                                                                                                lavoro di qualcuno. Molto spesso però, se non dalla pubblicità,
                                               frontano nuove sfide, anche quella
                                               dell’editoria digitale. Abbiamo chiesto          questo non viene sovvenzionato.
                                              all’editore napoletano Tullio Pironti un          Si chiama Tinypass la startup che promette una soluzione al pro-
                                              commento sul rapporto della sua casa              blema dei finanziamenti delle testate web. E a due anni dalla na-
                                              editrice con gli E-book. Ci ha invia-             scita si prepara a uscire dagli Usa per conquistare il mercato eu-
                                             to una lettera, che abbiamo deciso di              ropeo. Italia compresa.
                                             pubblicare per intero.                             Uno strumento flessibile, che si adatta a qualsiasi sito: l’ideale
                                             Tullio Pironti ha iniziato l’attività edito-       per i media che non possono investire nello sviluppo di un pro-
                                            riale nel 1972 con il libro-reportage «La           prio sistema di pagamento. Tinypass non si rivolge solo alle te-
                                            lunga notte dei Fedayn» scritto dal gior-           state tradizionali: è disponibile anche per i blog della piattaforma
                                           nalista Domenico Carratelli all’indomani             WordPress o per i contenuti open-source da Joomla e Drupal. La
                                           della strage di atleti israeliani e seque-           startup, fondata nel gennaio 2011 da Will Coghlan, è partita con i
                                          stratori palestinesi durante le Olimpiadi             primi abbonamenti nel dicembre dello stesso anno. Ci lavorano 16
                                          a Monaco di Baviera, proseguendo l’atti-              persone tutte convinte che nel nuovo mondo digitale ci sia spazio
                                          vità del padre e del nonno e contribuen-              per qualcosa che vada oltre gli store tradizionali per libri, musica
                                         do a far conoscere in Italia alcuni autori             e video”. La loro scommessa? “Entro cinque anni, pagare per i
                                         stranieri come Don De Lillo e Raymond                  contenuti sul web sarà un dato di fatto accettato”.
                                         Carver. Da qui l’impegno dell’editore di
                                                                                                Ma come funziona? Per ogni transazione fatta attraverso la piatta-
                                        portare sul mercato online i libri che han-
                                                                                                forma Tinypass ottiene una percentuale, che scende quanto sale
                                        no fatto la storia della sua casa editrice, da
                                                                                                il flusso dei clienti. Più i lettori aumentano, meno la piattaforma ci
                                        Giuseppe Marrazzo a Fernanda Pivano, da
                                        Naghib Mahfuz a Richard Hammer, da Ale-                 guadagna: si va da un 10% iniziale fino ad un 5% per i siti con un
                                       xandre Dumas a Bret Easton Ellis.                        buon volume di traffico. Per i media più grandi, invece, è disponi-
                                                                                                bile un software Saas per la gestione di un’applicazione web.
                                           “Premesso che amo tantissimo i libri cartacei e      Un’offerta interessante, se si considera che il New York Times, per
                                           che grazie al mio lavoro da libraio ho la fortuna    sviluppare il suo paywall, ha speso circa 25 milioni di dollari. Nel
                                          di averne migliaia, penso che le persone leggo-       frattempo Tinypass ha già convinto diversi siti: si parla di circa 400
                                          no molto poco e non educano i loro figli a leg-       clienti in una ventina di Paesi differenti. Il blogger britannico An-
                                          gere regolarmente, rinunciando così a qualcosa        drew Sullivan con il suo “The Dish” inaugurerà il nuovo sistema il 1
                                         di molto importante.                                   febbraio. Nelle prime 24 ore dopo l’annuncio della svolta a paga-
                                         Mi rendo conto che oggi i prezzi dei cartacei,         mento, a inizio gennaio, ha raccolto una pioggia di abbonamenti:
                                         nonostante lo sforzo degli editori a contenere i       12mila iscrizioni, per un totale di 333mila dollari. Ma con Tinypass
                                        costi, sono considerati alti, a tal punto da tagliare   è anche possibile vendere altri tipi di contenuti, come video o bra-
                                        dalla spesa di una famiglia proprio un bene che         ni musicali. Per il 2013 la piattaforma ha in mente obiettivi
                                       dovrebbe essere considerato fondamentale. Ecco           ancora più ambiziosi. Nei prossimi mesi prevede di
                                       che si cede alla tentazione degli ebook. Un modo         lanciare versioni in francese, olandese, porto-
                                       sicuramente più economico e più diretto per arri-        ghese, italiano e russo. In vista ci sono
                                      vare al grande pubblico. Oggi si fa un gran parlare
                                                                                                anche interessanti partnership con
                                      dei libri elettronici, ma quasi sempre solo di quelli
                                                                                                grandi media e società tecno-
                                      nuovi.
                                                                                                logiche.
                                     Io spero davvero che i libri dei grandi autori del
                                     passato possano arrivare al digitale: se tutti quei
                                     classici fossero liberamente disponibili nel formato
                                     elettronico, potrebbero fare tantissimo per diffon-
                                    dere la cultura in Italia o qualsiasi altro Paese, a un
                                    costo molto minore del sistema attuale.
                                    La Casa Editrice Pironti approderà anch’essa nel
                                   2013 nel mondo degli ebook: primo titolo un vero e
                                   proprio regalo per tutti i lettori. La ristampa aggiorna-
                                  ta e più completa di uno dei nostri libri di maggiore
                                  successo: «In nome di Dio» di David Yallop. Contem-
                                 poraneamente all’uscita in tutte le librerie italiane della
                                 versione cartacea, ci sarà la possibilità di poterlo ac-
                                quistare anche su Internet a un prezzo sicuramente
                               più accessibile”.
                                                                                    vic.




               La casa editrice napoletana
               proporrà nel 2013
               i primi volumi online



    Economia                                                                                                                                              PAGINA 7
La scomparsa dei lettori
In sette anni 250mila giovani campani hanno rinunciato al quotidiano
E solo una piccola parte ha scelto di passare al web per informarsi




                                                                                                                                                                    250.000
di Dario Marchetti                                                  punto sul quale molti giovani concordano: in Italia i giornali
                                                                    sono diventati macchine di partito, pronti a distorcere la
Duecentocinquantamila giovani lettori perduti in sette              realtà dei fatti in favore di questo o quell’altro schieramen-
anni. E’ questa la lenta e dolorosa emorragia dei giornali in       to. “Cosa cambierei? I toni apocalittici, sardonici o deni-
Campania, che oltre alla crisi di settore devono fare i conti       gratori. L’informazione oggettiva non esiste, da Travaglio a                                    i giovani lettori campani
con un’era digitale che sta cambiando le regole del gioco,          Sallusti ognuno porta acqua al suo mulino - racconta con                                        che negli ultimi 7 anni
convincendo sempre più cittadini a informarsi attraverso            disillusione Claudio, laureato in Lingue che durante i suoi                                     hanno abbandonato
nuovi canali. E se è vero, come pensava Hegel, che “la              studi ha girato mezza Europa -. Certo, i bravi giornalisti ci                                   la carta stampata
lettura del quotidiano è la preghiera laica del mattino”, a         sono, ma posso mai comprare un giornale solo per la loro




                                                                                                                                               50                   ANNI
Napoli invece la carta stampata è diventata appannaggio             firma?”.
quasi esclusivo degli adulti. Lo dimostrano i dati Audipress        A Lorenzo, che ha davanti a sé l’ultimo anno di liceo, “pia-
2012, che segnalano un aumento costante dei lettori par-            cerebbe che non si parlasse più di sinistra e destra: l’infor-                                  l’età media
tenopei tra gli ultracinquantenni, trecentomila in più ne-          mazione è una sola, e non deve avere colori politici”. An-                                      dei lettori
gli ultimi cinque anni, mentre nello stesso periodo circa           che quelli che non credono nell’oggettività del giornalismo
                                                                                                                                                                    in Campania
duecentocinquantamila ragazzi tra i 14 e i 30 anni hanno            hanno qualcosa da ridire, in particolare sull’unidirezionalità


                                                                                                                                                                    40.000
smesso di sfogliare le pagine dei quotidiani.                       dei quotidiani: rispetto alla carta stampata, il valore ag-
Dove vanno a finire questi “lettori fantasma”? La risposta          giunto della Rete è quello di poter commentare, criticare
più semplice e immediata è quella dello strapotere di inter-        e rispondere, partecipando in maniera attiva all’opinione
net, capace di fornire notizie aggiornate 24 ore su 24 e a          pubblica. “Almeno su internet posso discutere di ciò che                                        i ragazzi tra i 14 e 30 anni
costo zero per il lettore, dato che le principali testate italia-   leggo, confrontandomi magari proprio con il giornalista                                         che dal 2005 a oggi
ne offrono gratuitamente le loro notizie sul web. Un model-         che ha firmato l’articolo – spiega Ivan, fresco di iscrizione                                   hanno scelto il web
lo che ha convinto molti lettori a spostarsi dalla carta agli       alla facoltà di Scienze Politiche -. Credo che il futuro sia                                    per informarsi
schermi di pc, tablet e smartphone, rinunciando spesso              nella Rete, i giornali sono già morti”.
alle notizie approfondite dei quotidiani in favore di aggior-
namenti sempre più brevi e veloci da leggere. Ma osser-
vando i dati Audiweb ci si rende conto che negli ultimi anni
in Campania solamente quarantamila giovani dai 14 ai 24
                                                                         IL PROGETTO


                                                                        Il giornale in classe diventa 2.0
anni hanno iniziato a navigare nel mare di informazioni del-
la rete. Il numero non controbilancia quello dei lettori persi,
racconta un problema non legato al mezzo e una cultura
dell’informazione che non fa più breccia tra i giovani.
Fare dell’informazione su web l’unico motivo di scom-                   Portare i principali giornali italiani tra i banchi delle scuo-   studenti possono iscriversi, proprio come su Facebook
parsa dei giovani dalle edicole sarebbe però un errore:                 le superiori per favorire lo sviluppo di una cultura dell’in-     e Twitter, per scrivere articoli, condividerli e commentarli
chiedendo ai giovani napoletani perchè non leggano più i                formazione: è l’obiettivo del progetto “Il Quotidiano in          coi loro coetanei. Ma non solo. Grazie alla collaborazione
giornali, le risposte sono tante e mai scontate. A partire da           Classe”, lanciato nel 2000 dall’Osservatorio Permanente           con corriere.it, ilsole24ore.com e quotidiano.net i ragaz-
chi ha mandato il cartaceo in soffitta per motivi economici.            Giovani-Editori. Inizialmente il progetto prevedeva un’ora        zi possono interagire con i giornalisti di queste testate
“Sono 30 euro al mese da decurtare al mio già inesistente               di lezione alla settimana dedicata al confronto di grandi         come Beppe Severgnini, che ogni settimana propone un
salario”, racconta Edoardo, ventenne studente universita-               testate come Il Corriere della Sera, La Stampa e Il Sole          tema di dibattito attorno al quale i ragazzi possono svi-
rio. Mentre per Livio, 23 anni e un lavoro nel settore dell’in-         24 Ore: il compito dei docenti era quello di stimolare un         luppare i propri “pezzi”. Un’iniziativa di successo che ha
formatica, “il giornale è meglio dell’online, che però è gra-           dibattito tra i ragazzi per farli immergere nei temi della        già raggiunto i due milioni di studenti iscritti. Inoltre il sito
tuito. Se i siti di informazione diventassero a pagamento               politica, dell’economia e della cronaca, contribuendo             prevede una sorta di gioco: in base alla popolarità rag-
tornerei al cartaceo”. Ma l’allontanamento dalla lettura è                                                così alla nascita di un forte   giunta, ogni articolo inserito assegnerà dei punti alla pro-
anche dovuto alla routine quotidiana: c’è chi come Marco,                                                 pensiero critico sulla realtà   pria classe. In palio ci sono abbonamenti digitali, 3 iPad
studente di Filosofia, non ha mai avuto “la consuetudine                                                  che li circonda. Ma nell’era    al mese e, per la classe che a fine anno scolastico sarà
di andare in edicola ogni mattina” oppure Renato, neo-                                                    del digitale, dove l’informa-   prima in classifica, un viaggio a New York per visitare la
laureato in Lettere, che legge solo nel week-end perchè                                                   zione viaggia rapida in rete,   redazione del Wall Street Journal. “Oggi in Italia c’è una
“durante la settimana non avrei tempo per dedicarmici                                                     era necessario mettersi al      generazione che mai come adesso si sente fuori: fuori
con la calma che merita”. Non mancano poi i giudizi dra-                                                  passo coi tempi. Così il 29     dall’occupazione, fuori dalle opportunità, fuori dal futuro.
stici come quello di Massimiliano, giovanissimo grafico e                                                 ottobre 2012 il progetto è      Con questa nostra nuova iniziativa – dice Andrea Cec-
animatore 3D, che vede i giornali come “uno spreco. Li                                                    ripartito in versione “2.0”     cherini, presidente dell’Osservatorio - vogliamo offrirgli
chiuderei tutti e li farei uscire solo in digitale: non pagherei                                          con il nuovo nome di “il-       uno strumento in più per tornare a sentirsi dentro: dentro
mai per le notizie, io sono per la filosofia dell’open source”.            Andrea Ceccherini              quotidianoinclasse.it”, una     le opportunità, dentro il Paese, dentro il futuro”.
Al di là delle diverse esigenze e abitudini, quando inve-                                                 piattaforma sociale dove gli                                                               d.m.
ce gli si chiede cosa cambierebbero nei quotidiani c’è un




              INCHIOSTRO N. 1               Vendite quotidiani                                                                                                                                PAGINA 8
                        La tradizione è di famiglia
                        Nuove generazioni: così a Napoli si rinnovano antichi mestieri


di Claudia Nanni                                     con la sorella Giuliana apre uno showroom ma,
                                                     per divergenze creative, le strade si separano         LA CARICA DEI TRENTENNI
“Mio nonno ha iniziato con una piccola bot- e Paola si cimenta nel modello sartoriale del

                                                                                                            Buon sangue non mente
tega, lavorava su commissione per la nobiltà gioiello dando vita a una propria linea. All’ini-
dell’epoca”. Stefania ha trent’anni ed è la ni- zio del 2012 sua figlia Giulia si unisce a lei nel
pote di Francesco, il capostipite di una fami- portare un tocco di modernità alle creazioni. E
glia di gioiellieri napoletani. Il negozio è uno dei la tradizione continua.                                Sono giovani ma portano un nome che ha fatto storia nella tradizione
più antichi in città. I segreti dell’arte orafa sono Il ristorante ‘A fenestrella’ a Marechiaro di Vit-     della pasticcieria napoletana. Marco e Fabio Infante, proprietari delle
passati attraverso tre generazioni. Le aziende torio Anastasio è un’altra azienda a gestione                omonime gelaterie, sono la terza generazione che lavora nell’azienza
familiari sono una ricchezza per il nostro Pa- familiare. Nasce alla fine del 1800 come picco-              familiare. “Tutto è cominciato nel 1940, quando il nonno Leopoldo ha
ese. Mestieri che si tramandano di padre in la trattoria alla fine delle scale che portano sul              aperto il primo tarallificio”, raccontano.
figlio, generazioni che si passano il testimone. mare. Il fondatore era il bisnonno di Vittorio,            Da quel giorno l’attività si è andata sempre più evolvendo fino ad arri-
Bambini che affiancano i padri: respirano nelle Carmine Anastasio che si era sposato con la                 vare alla produzione artigianale dalle caratteristiche tradizionali “come
botteghe la stessa aria e imparano ad amare famosa Carolina della canzone ‘A marechia-                      le cose buone che vengono dal passato. La scelta dell’ambientazione,
l’ambiente e il lavoro del genitore. Poi cresco- ro’. Il matrimonio dura poco perché Carolina               in stile drogheria anni ‘30, i gusti che spesso riprendono quelli dei
no, diventano indipendenti e mettono la loro muore giovane. Carmine decide di risposarsi e                  dolci delle nostre produzioni, servono a ricreare un ambiente familiare
personalità, il loro talento al servizio del me- la palla passa alla nuova generazione che co-              al cliente”. Due “figli d’arte” che hanno il mestiere nel sangue. “Nostro
stiere di famiglia.                                  mincia ad allargare il locale. Adesso il ristoran-     padre Patrizio è sempre stato alle nostre spalle pur lasciandoci liberi
È il 1920 quando Francesco Caramanna fonda te è in mano a Vittorio che deve fare i conti con                di scegliere. Ci ha trasmesso quei valori, nella vita e nel lavoro, che ci
la ditta. A lui si affiancano nel 1970 i figli Anto- la crisi economica e con il freddo. “Per arrivare      hanno permesso di portare avanti un’impresa solida che cresce e si
nio e Livio e il negozio comincia a espandersi. al mio ristorante serve l’auto e nella stagione             espande”.
Alla morte di Francesco è Antonio a continuare invernale - dice - la gente è meno propensa a
l’attività: lavora con i maggiori orafi parteno- muoversi. In primavera e in estate, invece, è              Lei si definisce il “masto operaio”, fidanzata con il suo lavoro. E’ Mar-
pei ma con il boom economico molla tutto e si un’altra storia, il panorama che si vede dal mio              tina Buonaiuto, proprietaria insieme al fratello, del Luca’s pub al Vo-
dedica solo agli orologi. Trent’anni dopo però ristorante non ha eguali”.                                   mero. Una storia aziendale che comincia nel 1976 grazie ai sacrifici
sua figlia Stefania lo riporta sull’antica strada. Il 1923 è l’anno in cui Mario Schiano, giovane           del papà Bruno che apre il primo american pub vomerese. 14 anni fa
Si è laureata in architettura e fa ripartire il ne- congegnatore meccanico costruisce la prima              arriva l’apertura del secondo locale.
gozio con uno stile tutto nuovo. “Molti clienti bicicletta su richiesta di un amico. Comincia               “Senza mio padre non avremmo mai cominciato” - dice Martina. Da
mi parlano ancora del non-                                               così la storia dell’azienda. Gli   lui, che ha iniziato dal nulla, ho ereditato la dedizione al mestiere e il
no, di quell’anello fatto su                                             anni che seguono la Grande         rispetto per i dipendenti. Poi, qualità, onestà e clima familiare sono le
commissione per la moglie o                                              Guerra non sono facili, ma         nostre armi vincenti. Siamo una squadra fortissima”. Ma la vita di chi
la fidanzata. Per continuare                                             la scarsità di risorse stimo-      lavora di notte, soprattutto per un giovane, comporta non poche rinun-
la tradizione familiare biso-                                            la Mario a mettere a frutto        ce. “Occuparmi a tempo pieno dell’ attività mi ha dato l’indipendenza
gna avere una buona tem-                                                 le sue capacità imprendito-        economica e permesso di costruirmi un rigore mentale molto forte -
pra e molto equilibrio. Capi-                                            riali. Alla prima bicicletta ne    spiega -. Allo stesso tempo però, ho dovuto rinunciare alla spensiera-
ta spesso di litigare perché                                             segue un’altra e un’altra an-      tezza adolescenziale e alla vita comune dei miei coetanei”.
ognuno ha le sue idee e non                                              cora fino alla messa in opera
è sempre facile conciliarle”.                                            in pochissimo tempo di un
Paola Grande è un’altra figlia                                           laboratorio artigianale. Era       “La vita è intelletto oltre che attività pratica”. Sono le parole di Mena
                                      Paola Grande con la figlia Giulia                                     Regine, 24enne laureanda in Filosofia e giovane manager dell’azien-
d’arte: quattro generazioni                                              questo il mezzo di trasporto
tra i preziosi. Tutto comincia                                           principale che rappresentava       da di famiglia. Un ristorante, “La Beccaccia”, e una grande struttura
col bisnonno Salvatore che però muore molto un vanto per quelli che ne possedevano una                      alberghiera, “Carlo Magno”, a Ischia sono sempre stati il centro della
giovane lasciando la piccola bottega al figlio e un sogno per coloro che la desideravano.                   sua vita e di quella di genitori e zii. “E’ tutto ciò che fino a vent’anni
Antonio che, a soli quindici anni, prende in Il laboratorio artigianale rimane tale fino agli               ho visto e che riempiva la mia esistenza - racconta -. Viviamo tutti
mano le redini dell’attività. “La bottega si tro- anni Sessanta. “L’impresa familiare può esse-             nei pressi della nostra attività e crescendo lì ho imparato anch’io a
vava nel Borgo degli Orefici, riforniva i negozi re un rischio ma anche un’opportunità - rac-               lavorarci, dalle lavanderie alle cucine”. Ma nonostante gli “eredi” siano
di pietre preziose - racconta - e mio nonno per conta Raffaele -. Sapere che l’azienda resta                numerosi solo lei ha intenzione di continuare la strada intrapresa con
la sua intraprendenza veniva chiamato don nelle mani della famiglia stimola a impegnarsi                    tanta fatica dalla famiglia negli anni ‘80. “Forse i miei fratelli e cugini
Antonio”. All’età di diciotto anni Paola entra in nell’attività perché quello che è stato costruito         aspirano a una vita più libera con meno responsabilità. Io non la cede-
azienda: iscritta a Lettere e Filosofia, non fi- non andrà perso e passerà alla generazione                 rei per nulla al mondo a nessun altro - dice -. Non per una questione
nisce il percorso formativo perché con alcune successiva”. Gli ingredienti fondamentali di                  economica, ma affettiva. Perchè l’intera struttura è nata dal nulla e io
amiche crea una linea di gioielli prodotta da un’azienda familiare sono i valori, la tradizio-              mano mano l’ho vista estendersi”. E a chi la chiama “stacanovista”
artigiani orafi napoletani. “E’ stato un trampoli- ne, la volontà di fare qualcosa di “storico” e           risponde: “L’importante è saper gestire il proprio tempo, amare quello
no di lancio. Grazie a quest’esperienza, ho ca- molto coraggio. Soprattutto oggi in un Paese                che si fa ma mai diventare una macchina da lavoro”.                 ch.ma.
pito ciò che volevo fare”. Si mette in proprio e in recessione.



 Aziende familiari                                                                                                                                                           PAGINA 9
Lontano dalla Silicon Valley, la scelta coraggiosa di chi decide di rimanere in Campania

Kelios, il tablet “made in Naples”
Due giovani danno vita a una linea hi-tech a basso costo contro la crisi
Via Lepanto, Fuorigrotta, Napoli. Al civico 34, dietro la vetrina di quello che sembra un      libero possiamo risparmiare sulle licenze, offrendo allo stesso tempo prodotti affida-
semplice negozio di assistenza informatica, si nasconde la fucina creativa di Stefano          bili e completamente personalizzabili, come nel caso del sistema operativo Android.
Sorrentino e Marco Lettieri, due giovani napoletani che alla fuga all’estero hanno pre-        L’unico aspetto della produzione che abbiamo dovuto “esternalizzare” - continua poi
ferito rimanere nella loro città natale. L’obiettivo? Realizzare una linea di prodotti tec-    Stefano – è stato quello dell’assemblaggio: costruire qui i nostri prodotti ci sarebbe
nologici a basso costo che unisca qualità e prezzi “a prova di crisi”. Così è nato Kelios,     costato quasi il 60% in più, ma non è questo l’unico motivo, dato che in Italia le
un brand tutto partenopeo che ha da poco esordito con                                                                         strutture di assemblaggio per questo tipo di tecnologie
il K-Tab-070, un tablet di ottima fattura e progettazione                                                                     sono inesistenti. Per il resto cerchiamo di puntare sem-
che costa appena 90 euro. Invece di partire per la Sili-                                                                      pre sul locale, come nel caso delle custodie in pelle per
con Valley in cerca di investitori, Marco e Stefano hanno                                                                     i nostri device, che abbiamo fatto lavorare interamente
scelto di provare a innovare con un prodotto “made in                                                                         a mano da artigiani napoletani, anche a costo di ridur-
Naples”. Una scommessa che pochi sarebbero disposti                                                                           re notevolmente i nostri margini. Far girare l’economia
a fare.                                                                                                                       locale e nazionale è uno dei punti fermi della nostra
                                                                                                                              filosofia, che mira a creare un rapporto più umano tra
Qual è la filosofia che ha dato vita al marchio Kelios?                                                                       produttore e cliente”.
“Dieci anni fa – spiega Stefano, imprenditore ventottenne
– è nata la mia azienda di assistenza informatica, oggi                                                                         Ora che siete già al terzo modello di tablet, e che
presente coi suoi negozi in quasi tutte le principali città                                                                     è in arrivo anche uno smartphone, potete ritenervi
italiane, dal nord al sud. Dopo anni di lavoro mi sono reso                                                                     soddisfatti dei risultati che avete raggiunto?
conto che sempre più spesso i clienti si rivolgevano a noi                                                                      “Le vendite sono andate più che bene: anche una gran-
per gli stessi problemi, come ad esempio la riparazione                                                                         de catena nazionale come Expert ha deciso di credere
di uno smartphone o un tablet caduto per terra. Oggi ri- Stefano Sorrentino                                                     nel progetto e distribuire i nostri prodotti. Il vero rove-
pristinare il vetro di uno di questi apparecchi può costare                                                                     scio della medaglia è la mancanza di fondi da investire:
anche fino a 150 euro, che in tempi di crisi non sono di                                                  Marco Lettieri        nei nostri magazzini non c’è niente di invenduto, ma
certo pochi, soprattutto quando si sono già fatti grandi                                                                        vorremmo avere più soldi a disposizione per produrre
sacrifici per mettere insieme quei 600/700 euro richiesti                                                                       più unità. Nonostante si parli di agenda digitale, start-
dai marchi più blasonati. Se poi si pensa che molte persone oggi acquistano questi          up e tante altre belle parole, qui in Italia le agevolazioni per chi tenta questo tipo di
prodotti grazie ai contratti offerti dagli operatori telefonici, si arriva al paradosso che imprese sono pressochè nulle, e quelle poche che esistono richiedono troppa buro-
la riparazione costa molto più di quanto si paga ogni mese per avere quel prodotto.         crazia e sono poco efficaci. Anche per chi come noi è in attività da più di dieci anni,
Allora ci siamo chiesti: perchè non creare un prodotto che uni-                                                         con bilanci solidi e volontà di investire, ottenere prestiti dalle
sca prezzi abbordabili senza rinunciare alla qualità? Con que-                                                          banche è diventato impossibile. Oggi a decidere non è più
sto spirito è nato il marchio Kelios che in poco tempo ci ha già         Abbiamo contenuto il prezzo l’elemento umano bensì quello matematico: se i numeri non ti
dato grandi soddisfazioni, insieme con molti riscontri positivi
da parte dei nostri clienti”.
                                                                         facendo tutto da soli,                         danno ragione, le speranze sono ben poche”.

                                                                         tranne l’assemblaggio                          L’anno scorso si era parlato molto di un libro che imma-
Come si fa oggi, in tempi di crisi, a creare un prodotto così                                                           ginava il destino al quale sarebbe andato incontro il guru
competitivo? Quali sono stati i principali ostacoli che avete                                                           della Apple Steve Jobs se, invece che a San Francisco ,
dovuto superare qui in Italia?                                                              fosse nato a Napoli. Che effetto fa ora pensare a quel ritratto così pessimistico?
“Guardandoci attorno – racconta Marco, programmatore di soli 21 anni - ci siamo             “Le difficoltà c’erano dieci anni fa e ci sono ancora oggi: non si può negare che a Na-
resi conto che spesso chi compra un tablet o uno smartphone finisce per avere tra le        poli, e in generale in Italia, gli ostacoli da superare siano tanti. Ma il nostro è un proget-
mani un prodotto di qualità inferiore rispetto ai soldi sborsati. In condizioni normali, il to a lungo termine, che ha davanti ancora tanti anni per maturare. Anche se in questo
nostro K-Tab costerebbe attorno ai 200 euro. Ma dato che siamo stati noi ad occu-           momento storico l’incertezza regna sovrana, noi continuiamo a credere nella strada
parci di tutto, dalla scelta dell’hardware fino alla messa a punto del software, i costi si che abbiamo imboccato: il coraggio e la testardaggine non ci mancano di certo”.
sono mantenuti bassi, anche grazie alla nostra filosofia open source: usando software                                                                                                  d.m.



                                                                                                                                                            IL NOSTRO TEST

                                                                            Aprendo la confezione del Kelios-Tab                  scia di prezzo del prodotto, è la connetti-
                                                                            ci si rende subito conto dell’approccio               vità mobile su rete 3G; ma per chi proprio
                                                                            semplice ma concreto del marchio: nella               non intende rinunciare a rimanere in rete
                                                                            scatola troviamo il tablet, il caricabatterie         24 ore su 24 sarà sufficiente collegare
                                                                            e il cavo microUSB-USB per collegare il               una delle più comuni chiavette vendute
                                                                            tablet al nostro pc. Pochi secondi di pres-           dai principali di gestori telefonia attraver-
                                                                            sione sul tasto d’accensione e lo scher-              so un adattatore USB. Il tablet è dotato di
                                                                            mo si illumina, presentandoci la grafica              una memoria interna di 4GB, espandibi-
                                                                            minimalistica e colorata del sistema ope-             li come al solito attraverso una microSD
                                                                            rativo Android, qui presente nella versio-            fino a 32GB. Grazie al sistema operativo
                                                                            ne 4.0, denominata Ice Cream Sandwich.                open source, K-Tab è in grado di offrire
                                                                            Il display è un 7 pollici in 16:9, formato            un’esperienza aperta a 360°: attraver-
                                                                            perfetto per la visione dei video, special-           so le migliaia di applicazioni presenti sul
                                                                            mente se in alta definizione. Rispetto al             Play Store di Google è possibile aprire file
                                                                            modello precedente, dotato di touch                   multimediali di qualsiasi formato, siano
                                                                            screen resistivo, questo nuovo K-Tab of-              essi video, audio, documenti o e-book.
                                                                            fre un’esperienza touch molto più precisa             La batteria da 2000mAh garantisce circa
                                                                            e intuitiva, grazie alla tecnologia capaciti-         tre ore e mezza di uso continuo con lu-
                                                                            va che garantisce sensibilità e precisione.           minosità al massimo e wi-fi attivo. Consi-
                                                                            Per quanto riguarda la connettività, il ta-           derando il buon rapporto qualità/prezzo,
                                                                            blet è dotato di tutti i “comfort”, o quasi:          K-Tab è un prodotto adatto a chi, in tem-
                                                                            jack audio standard da 3.5mm, porta mi-               pi di crisi, vuole entrare nell’era dei touch
                                                                            croUSB, connessione Wi-fi 802.11b/g/n.                screen senza grandi sacrifici economici.
                                                                            Unico assente, giustificato però dalla fa-                                                     d.m.




             INCHIOSTRO N. 1            Novità                                                                                                                             PAGINA 10
L’attore romano sul palco del Palapartenope con “Tutto suo padre...e un po’ sua madre”


Brignano:
                                                               di Antonio Marino

                                                               Da un paio d’anni è sulla cresta dell’onda. Protagonista di uno spot di una nota marca di caffè, conduttore




la mia vita
                                                               del programma televisivo “Le Iene” con Ilary Blasi, impegnato come attore per il cinema ininterrottamente
                                                               dal 2007 a oggi in film come “Sms” e “Faccio un salto all’Havana”, Enrico Brignano è il più gettonato fra
                                                               gli attori italiani.
                                                               Quest’anno torna in teatro, con uno spettacolo nuovo di zecca, dal titolo “Tutto suo padre….e un po’ sua




in scena
                                                               madre”, sequel del fortunato “Tutto suo padre”, che nella passata stagione teatrale è stato visto da più di
                                                               400.000 spettatori. Il comico sarà al Palapartenope di Napoli il 5 febbraio. Un lavoro in larga parte auto-
                                                               biografico, attraverso il quale Brignano calca ironicamente la mano sulle manie e le peculiarità comiche
                                                               di parenti e amici. Leggero e scanzonato, lo spettacolo non è privo di riflessioni legate all’analisi schietta
                                                               e diretta della nostra società. Una lente d’ingrandimento sui falsi miti ai quali ognuno di noi cerca ogni
                                                               giorno di somigliare, sforzandosi di non essere considerato il più debole o il più sprovveduto. Ad accom-
                                                               pagnare l’attore romano sul palco anche un corpo di ballo che ha partecipato a tournèè internazionali
                                                               come quelle di Michael Jackson e Diana Ross, diretto da Bill Goodson.
                                                               Nato a Dragonia, Enrico Brignano ha studiato recitazione all’Accademia per giovani comici creata da Gigi
                                                               Proietti. Inizia a farsi conoscere dal pubblico televisivo partecipando al programma di barzellette “La sai
                                                               l’ultima” e ad alcune puntate di “Scherzi a parte”. Ma i primi passi verso il successo Brignano li compie
                                                               interpretando nel 1998 il ruolo di Giacinto nella serie “Un medico in famiglia”. Gli si aprono le porte del
                                                               cinema, nel 2001, quando Carlo Vanzina lo sceglie per un ruolo da protagonista nel film “South Kensing-
                                                               ton” al fianco di Rupert Everett. Non trascura mai il teatro, che resta la sua passione più grande. Porta
                                                               in scena spettacoli comici di successo ma si cimenta anche nell’interpretazione di lavori più impegnati.
                                                               Interpreta nel 2010 il “Rugantino”, in passato portato in scena da Nino Manfredi ed Enrico Montesano.
                                                               Sposato dal 2008 con la ballerina Bianca Pazzaglia, si definisce un uomo passionale e incline alle emo-
                                                               zioni, che fa ridere perché “ridere fa bene all’anima” e che sogna a stelle e strisce quando dice che il suo
                                                               sogno è “andare in America da vincente e non solo da turista”. Fumantino, come suo padre. Il rapporto
                                                               con il genitore scomparso nel 2011, alla vigilia della tappa di Termoli di “Sono romano ma non è colpa
                                                               mia”, è forte. Una figura di riferimento, a cui Brignano si sente legato dall’affetto e da una forte somi-
                                                               glianza. Nel libro scritto in memoria del genitore, l’attore ricorda come, quando suo nonno paterno morì,
                                                               proprio il padre riaprì il negozio di frutta e verdura due giorni dopo il lutto, per paura di dover gettare tutto.
                                                               Non poteva permetterselo. Così Brignano, in quel giorno del 2011, decise di andare lo stesso in scena a
                                                               Termoli. Perché “il palco è la mia bottega”. Tutto suo padre, insomma.




                                                               “Il Festival è un ottimo veicolo promozionale”

                                                               Gli Almamegretta
 Inchiostro
 Anno XIII numero 1
 22 gennaio 2013
                                 In redazione
                                 Daniela Gilda Abbrunzo
                                 Ivano Cirillo
                                 Giorgio Laurenti
                                                               formato Sanremo                                    Dopo oltre un decennio di separazioni e ritorni di
                                 Luca Maddalena
 www.inchiostronline.it                                                                                           fiamma, la musica degli Almamegretta arriva sul pal-
                                 Dario Marchetti                                                                  co più prestigioso d’Italia. Raiz e il resto della band,
                                 Antonio Marino                                                                   questa volta riuniti sotto l’unico nome Almamegretta,
 Periodico a cura della Scuola
                                 Chiara Marzano                                                                   saranno tra i protagonisti della 63esima edizione del
 di giornalismo
 diretta da Paolo Mieli                                                                                           Festival di Sanremo. Un’occasione per allargare gli
 nell’Università degli Studi
                                 Grafica                                                                          orizzonti musicali e per promuovere il loro imminente
 Suor Orsola Benincasa
                                 Biagio Di Stefano                                                                disco.
                                                                                                                  Come nasce l’idea di partecipare al Festival di
                                 Spedizioni                                                                       Sanremo?
 Direttore editoriale
                                 Enrico Cacace,                                                                   Nasce come grande occasione promozionale pro-
 Lucio d’Alessandro                                            prio nel momento in cui ci accingiamo a lavorare a un nuovo album con la formazione originale
                                 tel. 081.2522232
                                                               (Raiz, Paolo Polcari, Gennaro T). Quale migliore occasione delle serate del Festival per veicolare
 Direttore responsabile                                        l’informazione della nostra riunione dopo tante collaborazioni esterne e tra di noi.
                                 Editore
 Pierluigi Camilli
                                 Università degli Studi        Fazio ha optato per scelte meno sanremesi del solito. Che effetto vi farà cantare su quel pal-
                                 Suor Orsola Benincasa         co, visto che siete abituati a circuiti diversi?
 Coordinamento scientifico
                                 80135 Napoli                  Quel palco è un totem della canzone e della tv italiana, ma credo che dopo tanti anni di carriera suo-
 Arturo Lando
                                 via Suor Orsola 10            nare in quel contesto sarà emozionante, divertente. Sarà stimolante confrontarsi con i meccanismi
                                                               di un evento del genere, anche perchè quest’anno sono previste un po’ di novità che vanno dal cast
                                 Partita Iva 03375800632
 Coordinamento redazionale                                     alla presentazione di due brani per ogni concorrente.
 Alfredo d’Agnese                                              Cosa vi aspettate?
                                 Redazione
 Carla Mannelli                                                Con molta franchezza, un po’ di popolarità in più che potremmo sfruttare per ottenere condizioni
                                 80135 Napoli                  tecniche migliori per i nostri concerti dal vivo e magari qualche serata in più. Per chiunque fa musica
 Alessandra Origo
                                 via Suor Orsola 10            o altro di “artistico” è un dovere.
 Guido Pocobelli Ragosta
                                 tel. 081.2522212/226/234      Alcuni fan gridano al tradimento, come si è verificato negli anni precedenti per i diversi Af-
 Caporedattore
                                 fax 081.2522212               terhours, Bluvertigo, Subsonica e Marlene Kuntz. Che rispondete?
 Steno Giulianelli                                             Dai social network sembrano una netta minoranza. In genere in Italia si tende a fare sempre pole-
                                 Registrazione                 mica, e tra i fan non manca qualche integralista pronto a scomunicare i suoi stessi beniamini con
                                 Tribunale di Napoli n. 5210   accuse vere o presunte di perduta purezza e autenticità rispetto al passato. Noi siamo molto tran-
 Capiservizio
                                 del 2/5/2001                  quilli, semplicemente ci viene data l’occasione di far sentire la musica che facciamo da sempre a un
 Antonio Sergio Lanzillotta
                                                               pubblico molto vasto: la cogliamo al volo.
 Claudia Nanni                                                 Musicalmente cosa dobbiamo aspettarci?
                                 Stampa
                                 Imago sas                     Presenteremo due brani. “Mamma non lo sa” che è una song in perfetto stile Alma e “Onda che vai”,
                                 di Elisabetta Prozzillo       una canzone scritta da Federico Zampaglione ma arrangiata secondo la nostra sensibilità. I due
                                 Napoli 80123                  brani sono diversi tra di loro ma hanno in comune la nostra interpretazione e il nostro approccio alla
                                 via del Marzano 6             materia musicale. E’ stato molto interessante confrontarsi, attraverso la canzone di Federico, con il
                                 Partita Iva 05499970639       mondo della canzone d’autore italiana. Abbiamo adagiato la classica canzone mediterranea su un
                                                               letto di dub.                                                                                          l.m.



Happening                                                                                                                                                         PAGINA 11
   Riparte la maratona di Napoli sull’onda del successo delle passate edizioni

   Di corsa per il centro storico
   Per la prima volta gli atleti attraverseranno il cuore della città
   La Maratona di Napoli scopre il centro storico. Dopo           visitato la città, fare in modo che possano vedere anche      tata dalla medaglia. Realizzata da Salvatore Squillante
   14 anni e altrettante edizioni in cui il percorso della ker-   questa parte di Napoli è fondamentale per cercare di          e Carmela Milone, due giovani artisti di Sarno, sarà de-
   messe sportiva toccava per lo più aree periferiche, il         incentivare il turismo”.                                      dicata all’Anno Europeo dei Cittadini 2013, indetto dal
   passaggio degli atleti per le vie del centro cittadino è la    Linguiti conclude: “La manifestazione si chiuderà de-         Parlamento Europeo del 23 novembre 2012, per pro-
   prima novità di questa edizione.                               finitivamente con l’ultimo appuntamento di fine aprile.       muovere e rafforzare la conoscenza dei diritti e doveri
   Una modifica da non sottovalutare, considerando che la         Abbiamo intenzione di organizzare una stracittadina,          dei cittadini della Comunità Europea.
   maratona cerca di imporsi come occa-                                                                                                           Il percorso cambia, ma la formula resta
   sione di promozione delle bellezze che                                                                                                         la stessa delle passate edizioni, con la
   il capoluogo campano ha da offrire, ol-                                                                                                        possibilità di partecipare a tre discipli-
   tre che come momento di aggregazione                                                                                                           ne differenti: la maratona vera e propria,
   sociale.                                                                                                                                       con un percorso di poco più di 41.000
   Una conquista importante per gli orga-                                                                                                         kilometri, la staffetta, con un itinerario
   nizzatori, come conferma Sergio Lingui-                                                                                                        identico a quello della maratona, e la
   ti, segretario generale e responsabile                                                                                                                     mezza maratona.
   tecnico della manifestazione. “Il percor-                                                                                                                        Gli organizzatori sperano
   so della maratona è cambiato radical-                                                                                                                                di bissare il successo
   mente nel corso degli anni e inizialmente                                                                                                                              del 2012, quando
   i partecipanti percorrevano lunghi tratti                                                                                                                                la kermesse ha
   della zona del porto, un’area non troppo                                                                                                                                  richiamato più di
   centrale, che quindi limita i problemi di                                                                                                                                  6000 atleti pro-
   ordine pubblico e di congestionamento                                                                                                                                      venienti da tutto
   del traffico cittadino”.                                                                                                                                                   il mondo, atti-
   “Dopo aver conquistato Fuorigrotta nella                                                                                                                                   rando 100.000
   passata edizione- aggiunge- quest’an-                                                                                                                                      spettatori dislo-
   no, grazie alla disponibilità dell’ammi-                                                                                                                                 cati lungo tutto il
   nistrazione comunale e dei vigili urbani,                                                                                                                               percorso. Al Mara-
   siamo riusciti a ottenere che un tratto                                  A destra, il disegno della nuova medaglia                                                    thon Village, punto di
   del percorso comprenda le strade del                                                                                                                              ritrovo dei partecipanti
   centro storico, il cuore vivo della città di Napoli, che       aperta a tutti, con un percorso di 7-8 kilometri. I fondi                                      e di molte associazioni di
   ne raccoglie le bellezze più suggestive. Dal momento           che raccoglieremo per l’occasione saranno interamente                                  volontariato cittadine realizzato in
   che molti dei partecipanti provengono non solo da altre        devoluti a favore della ricerca contro la fibrosi cistica”.   Piazza del Plebiscito, si sono contate più di 50.000 pre-
   regioni, ma addirittura da altri Paesi, e non hanno mai        Altra novità importante di quest’edizione è rappresen-        senze.                                                    a.m.



      Informazione pubblicitaria
                                                              GUIDA EDITORI
                                                                        presenta                                 GUIDA EDITORI
                                                                                                                          presenta
                                              Il lettore creativo           Il lettore creativo
                                                            Percorsi gioco, scrittura
                            Percorsi cinquecenteschi fra memoria,cinquecenteschi fra memoria, gioco, scrittura
                                               di Lina Bolzoni               di Lina Bolzoni
                                                                                                                      Accogliendo le sollecitazioni delle moderne teorie critiche
                                        Accogliendo le le sollecitazioni delle che sottolineano il ruolo creativo il lettore e l’importanza
                                                                                              moderne teorie sottolineano
                                      Accogliendo sollecitazioni delle moderne teorie critiche che critiche delruolo creativo del
                                        lettore e l’importanza dell’intreccio fra parole e immagini, ilparoleripercorre i vari modi ripercorre i
                                                                                             dell’intreccio fra libro
                                      che sottolineano il ruolo creativo il territorio misterioso che e immagini, il libro in cui nel
                                                                                           del lettore e l’importanzala memoria
  GUIDA EDITORI                                                                                                            lega
                                        Rinascimento si cerca di padroneggiare vari modi in cui nel Rinascimento e l’invenzione,
                                      dell’intreccio fra parole e immagini, il del nuovo. Fra Petrarca, Alberti, Erasmo,memoria
                                                                                                                ripercorre i                 si cerca di
                                        la lettura e la scrittura, l’imitazione e la creazione libro il territorio misterioso che lega la Tasso
                                                                                             padroneggiare
            presenta                                       in cui nel Rinascimento si lettura la scrittura, l’imitazione e
                                      vari modimodi in cui l’autore rappresental’invenzione, lacerca eedi mostra come Giordano la
                                        si seguono i                                         e se stesso come lettore, si
                                        Bruno rilegge l’Ariosto così da misterioso che lega suo memoria il suo destino. I testi Tasso
                                                                                             creazione del la carattere e
                                      padroneggiare il territoriorispecchiare nel poema ilnuovo. Fra Petrarca, Alberti, Erasmo, utopici
   Il lettore creativo                e                                                      si seguono i in Pietro e la
                                           le loro illustrazioni, lettura e la scrittura, l’imitazione Aretino, l’arte della memoria fra
                                        e l’invenzione, la il gioco paradossale della scrittura modi in cui l’autore rappresenta se stesso
                                      creazioneMirandola e Tommaso Campanella,il modo indaUlisseTasso nel poema il suofa dipingere
                                        Pico della
                                                       del nuovo. Fra Petrarca, l’Ariosto cosìdicui Tasso siUlisse guardato e messo in e
                                                                                             comelelettore, e si mostra come Giordano Bruno rilegge
                                                                                              Alberti, Erasmo, che sente Aldrovandi carattere
                                                                                                      storie
                                        nella sua villa di campagna, Tasso e Galileo, e                           rispecchiare
centeschi fra memoria, gioco, scrittura questione dal i modi in scritto, oltre cherappresenta se rosso e ‘lettore creativo’ permette
                                                                                             il dai censori: testi stesso
                                      si seguono poema che ha cui l’autore suo destino. Iil filo utopicidelle loro illustrazioni, il gioco
                                        di esplorare testi classici e altri come Giordano Bruno rilegge Pietro storica e l’arte della
                                      come lettore, e si mostrameno noti paradossaleRinascimento. Un’analisi Aretino, insieme
                                                                                             del nostro della scrittura in
    di Lina Bolzoni                                                                          memoria del tutto personale che la lettura può offrire e
                                                                                                piacere fra Pico
                                      l’Ariosto così daper il nostro tempo, sulCampanella, le storie didellae Mirandola Aldrovandi fa
                                        una testimonianza rispecchiare nel poema il suo carattere
                                                                                                                           Ulisse che Ulisse
                                                                                                                                             e Tommaso
                                          suo destino. I testi può alimentare. dipingere nella sua il gioco
                                      ilsulle risorse creative che utopici e le loro illustrazioni,villa di campagna, Tasso e Galileo, e il
                                        Lina Bolzoni è della scrittura Letteratura Aretino, l’arte della Pisa, e messo in e dirige il
                                      paradossale professore ordinario diin Pietroitalianacui Tasso si sente guardatodove ha creatoquestione
                                                                                             modo in alla Scuola Normale di
                                      memoria moderne teorieMirandola che tradizione letteraria”.dai censori: il filo rosso
                                           delle fra Pico della critiche creativo’ permette di Ha insegnato classici
         Accogliendo le sollecitazioni“Centro per l’elaborazione informatica di testi edal poema nellaha Tommaso cheesplorare testi presso nu-e
                                                                                               immagini e         scritto, oltre
                                        merose università europee americane, è sociodel ‘lettore
                                                               storie e Ulisse che Ulisse Aldrovandidell’Institut de rinascimentali, e
                                                                                              della Accademia dei Lincei,
                                      Campanella, leSociety.eTra l’importanzanoti del nostro Rinascimento. France e dell’Ame-
         che sottolineano il ruolo creativo del lettore diledi campagna, dirige “Morgana”, collanafa studi e testiUn’analisi storica
                                        rican Philosophical                                  altri
                                                                              attività editoriali, meno                        di
                                                                                                  sua attivitàe ricerca ha e il per rapporti fra letteratura
                                                                                                   Tasso di testimonianza
                                      dipingere nella sua villa “Sole 24 ore”.eLainsieme unaGalileo, riguardato i il nostro tempo, sule
                                        collabora alle pagine culturali del
         dell’intreccio fra parole e immagini, il libro ripercorredeli tutto cavallereschi, i trattati sulle donne e sull’amo-
                                                                                               profana,
                                        filosofia fra Cinque e Seicento, l’oratoria sacra epiacere i poemi questione
                                      modo in cui Tasso si sente guardato e messo inpersonale che la lettura può offrire e sulle
                                                                                             risorse creative figurative, la traduzione
                                        re, l’arte della memoria e i suoi rapporti con pratiche letterarie e che può alimentare. in immagini dell’Or-
                                        Rinascimento oltre che dai di filo rosso
         vari modi in cui nel dal poema che ha scritto,si cerca censori: il sue pubblicazioni si annoverano La stanza
                                        lando Furioso e i ritratti nella tradizione poetica e figurativa. Fra le
                                                                                                                               e
                                      del ‘lettore ècreativo’ permette di esplorare testi classici di tradotto in inglese,efrancese,
                                        della memoria. Modelli letterari e iconografici
         padroneggiare il territorio misteriosoprofessore rete delle immagini.nell’età della stampa (Torino 1995),Pisa, Bernardinopressodirige il
                                         Lina Bolzoni
                                                            chenostro Rinascimento. Un’analisiNormaleorigini Hadove ha creato Siena
                                         “Centro e giapponese;
                                        spagnoloper noti delLa
                                                                     ordinario di Letteratura italiana alla Scuola
                                                                     lega la testi e Predicazione intradizionedalle
                                                                                       memoria volgarestorica a insegnato da
                                      altri menol’elaborazione informatica di                 immagini nella             letteraria”.
                                        (Torino 2002), tradotto in inglese e in giapponese e vincitore del premio Brancati per la saggistica, del premio
                                         numerose università europee e americane, è socio della Accademia dei Lincei, dell’Institut de France e
                                            insieme Philosophical Society. Tra attività enostro tempo, sul
                                                                                                       la
         e l’invenzione, la lettura e ela scrittura,dell’imitazione ileditoriali, dirige “Morgana”, collana di studi oftesti
                                         dell’American una testimonianza le per premio della Modern Language Association e America;
                                        speciale del Presidente      Premio Viareggio e del
                                        Poesia e del tutto personale che la lettura di cristallo. Ragionamenti d’amore, riguardato i
                                      piacere ritrattoenel Rinascimento (Bari 2008);delcuore può offrire e sulle ricerca ha poesia e ritratto nel
                                         rinascimentali, collabora alle pagine culturali Il “Sole 24 ore”. La sua attività di
                                      risorse creative che l’arte della Cinque e e iTasso con pratiche letterarie e figurative, la traduzione
                                         rapporti fra Alberti,
         creazione del nuovo. Fra Petrarca, letteratura 2010). Erasmo,Seicento, l’oratoria sacra e profana, i poemi cavallereschi, i trattati
                                        Rinascimento (Torino e filosofiaalimentare.
                                                                    può fra memoria suoi rapporti
                                         sulle donne e sull’amore,
                                         in immagini rappresenta se tradizione
         si seguono i modi in cui l’autoredell’Orlando Furioso e i ritratti nellastessopoetica e figurativa. Fra le sue pubblicazioni si
                                   Sport
      Lina Bolzoni è professore ordinario di Letteratura italiana alla Scuola NormaleModelli letterari eha creato enell’età della stampa (Torino 1995),
                                                         annoverano La stanza della memoria. di Pisa, dove iconografici dirige il
             INCHIOSTRO N. 1
         come lettore, e si mostra come Giordano Bruno rilegge                                                                                             PAGINA 12
                                                         tradotto in
                                                                     nella francese, spagnolo giapponese; La rete delleeimmagini.
      “Centro per l’elaborazione informatica di testi e immagini inglese,tradizione(Torinoe2002), tradotto in inglesepresso Predicazione indel premio Brancati
                                                         origini a Bernardino da Siena
                                                                                        letteraria”. Ha insegnato in giapponese e vincitore volgare dalle
         l’Ariosto così da rispecchiare nel poema il suo carattere e
                                                          della Accademia dei speciale dell’Institut de France e
      numerose università europee e americane, è socio per la saggistica, del premioLincei, del Presidente del Premio Viareggio e del premio della Modern Language
                                                         Association of dirige Poesia e ritratto nel Rinascimento e testi
      dell’American Philosophical Society. Tra le attività editoriali,America; “Morgana”, collana di studi(Bari 2008); Il cuore di cristallo. Ragionamenti
                                         d’amore, poesia ritratto nel Rinascimento il gioco
         il suo destino. I testi utopici e le loro eillustrazioni, (Torino 2010).

				
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