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Feidos di Massimo Caputi: definiti dettagli Prelios con Tronchetti Provera

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Feidos di Massimo Caputi: definiti dettagli Prelios con Tronchetti Provera Powered By Docstoc
					Corriere della Sera - Federico De Rosa -   18/12/2012 pg. 35   ed. Nazionale


Due soci per la holding di Tronchetti
Strategie Al via la joint venture sulle materie prime con la cinese Jihua Group.
La cassaforte diventerà una spa. A Rottapharm e Diaz della Vittoria il 28% di
Mtp Sapa per 40 milioni Trading e immobili I piani di Mtp Sapa nel trading di
commodities e materie prime e nel settore immobiliare

MILANO - Colpo di scena ai piani alti della catena di controllo della Pirelli. A
sorpresa Marco Tronchetti Provera ha annunciato ieri l'arrivo di due nuovi soci
nell'accomandita di famiglia, la Mtp Sapa. Non sono né Investindustrial né
Clessidra, con cui il presidente della Pirelli sta dialogando da oltre un mese
del riassetto del gruppo. I nuovi azionisti sono la Rottapharm, di Lucio e Luca
Rovati, e Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, che entreranno nella Sapa con
il 28% sottoscrivendo un aumento di capitale di 40 milioni di euro. La quota
farà capo per il 25% a Rottapharm e il resto a Diaz della Vittoria Pallavicini.
L'operazione, ha spiegato in una nota la Mtp Sapa, «stabilisce le basi per una
partnership strategica finalizzata al sostegno e allo sviluppo di iniziative già
in essere e future nel settore del trading di commodities e di materie prime
nonché nel settore immobiliare». La prima iniziativa sarà operativa a gennaio in
Cina. Donizetti Trading, controllata da Mtp Sapa, avvierà una joint venture nel
settore della gomma naturale con Jihua Group, leader nelle materie prime, con
cui Tronchetti aveva avviato colloqui da tempo per sviluppare iniziative
congiunte e dare un profilo più industriale all'accomandita.
Profilo a cui ora contribuiranno anche i nuovi soci. L'obiettivo dell'alleanza è
infatti quello di sviluppare con Mtp Sapa, che sarà trasformata in società per
azioni, una serie di iniziative industriali. «Questo accordo - ha commentato
Luca Rovati, vicepresidente di Rottapharm - ci permetterà di non discostarci dal
nostro core business, il farmaceutico. L'intesa, infatti, offrirà forti
possibilità d'accesso al mercato delle materie prime di fonte naturale». «E' una
partnership strategica con una forte valenza industriale» ha aggiunto Diaz della
Vittoria Pallavicini, che con Tronchetti ha già stretto un'alleanza nelle
energie rinnovabili. L'imprenditore romano, fondatore del gruppo Gwm, condivide
infatti con Camfin e Intesa Sanpaolo il controllo di Gwm Renewable Energy, a cui
fa capo Greentech, società danese quotata al Nasdaq attiva nelle energie
rinnovabili. A breve, inoltre, Gwm dovrebbe entrare a fianco di Massimo Caputi
nel riassetto di Prelios.
L'operazione annunciata ieri non è direttamente legata al piano di riassetto
della Pirelli di cui Tronchetti sta discutendo con Investindustrial e Clessidra
e quindi non preclude l'ingresso dei due fondi a valle della catena di controllo
della Bicocca. Non sfugge, tuttavia, che l'alleanza con Rottapharm, un colosso
della farmaceutica, e Gwm che ha in gestione un patrimonio di oltre 2 miliardi
di euro, potrebbe anche rivelarsi utile qualora le scenario dovesse cambiare.
Non va dimenticato che la Mtp Sapa controlla il 100% di Mt Partecipazioni, dove
è custodita la quota di Gpi che assicura a Tronchetti la presa a cascata sulla
Pirelli. Di cui ora, quindi, sono soci indiretti anche Rovati e Diaz della
Vittoria.
Al momento, tuttavia, il tema del riassetto non sarebbe stato toccato. Sabato è
scaduta l'esclusiva con Andrea Bonomi e Claudio Sposito, interessati a
individuare insieme a Tronchetti una soluzione industriale «di sistema» per
riportare stabilità nella Pirelli, dopo la rottura con la famiglia Malacalza.
Ieri i vertici di Investindustrial e Clessidra si sono visti per fare il punto
dopo aver appreso della novità, che di fatto non pregiudica l'operazione di
riassetto in cui l'incognita principale resta sempre l'atteggiamento di
Malacalza, rimasto sostanzialmente invariato nonostante il chiarimento di dieci
giorni fa con Tronchetti e i buoni uffici di Unicredit.
Il Sole 24 Ore - Carlo Festa -   18/12/2012 pg. 35

Luca Rovati: investimento di 36 milioni
RAPPORTO COLLAUDATO Da due anni la Rottapharm ha partecipazioni comuni con
Pirelli Ambiente nel settore delle rinnovabili ed è anche socia di Prelios

Ha messo sul piatto circa 36 milioni di euro per entrare con il 25% del capitale
nella Mtp Sapa, affiancandosi a Marco Tronchetti Provera. La famiglia Rovati,
dall'impero farmaceutico di Monza sede della Rottapharm Madaus, sta allargando
la propria rete di interessi anche nei salotti della finanza: dopo aver preso
parte alla cordata di Massimo Caputi per il rilancio di Prelios (la controllata
immobiliare di Camfin) ora è infatti la volta di un investimento nella
cassaforte a monte della galassia Pirelli.
Con quale obiettivo? «Le risorse che confluiranno in Mtp serviranno sia al
consolidamento della posizione finanziaria della società sia a possibili
incrementi dei mezzi propri delle società partecipate. Il nostro investimento
verrà effettuato sia tramite Rottapharm sia tramite la holding di famiglia
Fidim» spiega Luca Rovati, amministratore delegato di Rottapharm e figlio di
Luigi, il professore di farmacologia e fondatore nel 1961 del gruppo milanese.
Le indiscrezioni di queste ore indicano che l'arrivo della famiglia Rovati (e
della famiglia Diaz Pallavicini) potrebbe anche essere visto nell'ottica di un
futuro accorciamento della catena di controllo del gruppo che, da Gpi e Camfin,
conduce alla fine a Pirelli. «Ma quella è una partita diversa - precisa Luca
Rovati -. Il riassetto della catena di controllo di Pirelli, almeno al momento,
non è di nostro interesse».
L'intesa tra Marco Tronchetti Provera, Rottapharm Madaus e Diaz Pallavicini
dovrà inoltre porre le basi per una partnership strategica finalizzata al
sostegno e allo sviluppo di iniziative già esistenti e future nel settore del
trading di commodities e di materie prime, ma anche nel settore immobiliare. «In
particolare è di nostro interesse l'iniziativa nel settore delle materie prime
avviata da Mtp con il partner cinese Jihua Group, che opera anche nel settore
farmaceutico con principi attivi particolarmente interessanti per il nostro
gruppo. Inoltre verranno presto avviate iniziative immobiliari comuni, in
aggiunta a quanto è già avvenuto con il recente riassetto di Prelios».
La famiglia Rovati e Tronchetti Provera si conoscono da circa due anni: «Con
Pirelli Ambiente - spiega Luca Rovati - abbiamo un investimento comune nel
settore delle rinnovabili nella Gwm Renewable Energy, che a propria volta
possiede la Greentech, quotata a Copenaghen. Un investimento che coinvolge anche
Intesa Sanpaolo e la famiglia Diaz Pallavicini».
Il Sole 24 Ore 18/12/2012 pg. 35

Tronchetti apre il capitale di Mtp Sapa a due
nuovi soci
Riassetti. Nella finanziaria entrano la Rottapharm con il 25% e Sigieri Diaz con
il 3%. Nessun impatto sulle trattative con i fondi e Malacalza

L'obiettivo è quello di accorciare la catena societaria che porta a Pirelli, ma
intanto la catena si allunga e si arricchisce di nuovi protagonisti. È di ieri
la sorpresa che la MTP Sapa, prossima a trasformarsi in Spa, si aprirà
all'ingresso di due nuovi soci, la Rottapharm/Madaus di Lucio e Luca Rovati, e
Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini. Il primo socio rileverà il 25% del
capitale, il secondo il 3%, facendo ingresso nella società tramite un aumento di
capitale da 40 milioni complessivi che compenserà totalmente il finanziamento
ottenuto da Intesa-Sanpaolo per la sottoscrizione della ricapitalizzazione di
Gpi, già deliberata fino a 45 milioni. In sostanza da Gpi in su si annullerà
tutto il debito della filiera.
L'ingresso dei due nuovi soci ha valenza industriale e al momento non impatta
sulle discussioni in corso per l'accorciamento della catena a valle. I due fondi
di private equity di Andrea Bonomi (Investindustrial) e Claudio Sposito
(Clessidra) si sono riuniti ieri per fare il punto sulle ultime novità, che per
loro il quadro non cambia. Nessun incontro invece ieri tra i Malacalza e Marco
Tronchetti Provera. Si vedrà se prima di Natale l'ad di UniCredit, Federico
Ghizzoni, che si è fatto portatore di un tentativo di riavvicinare le due parti,
riuscirà a portarle nuovamente al tavolo per fare un passo avanti. La
pregiudiziale posta da Tronchetti, a quanto risulta, è comunque che la quota che
alla fine i Malacalza potrebbero ottenere direttamente in Pirelli, che sia
vincolata o meno al patto della Bicocca, non comporti prerogative di governance
sul gruppo dei pneumatici.
Ad ogni modo, se i colloqui con le controparti fondi-Malacalza arriveranno a
conclusione, non dovrebbe cambiare nulla nella posizione della MTP. In caso
contrario, anche se la questione non è stata formalizzata, è possibile che possa
evolvere in qualche modo anche la neo costituita alleanza industriale. L'accordo
annunciato ieri prevede la trasformazione in società per azioni dell'accomandita
della famiglia Tronchetti, la quale ha già filiato una nuova società, denominata
MTP partecipazioni, nella quale è stato trasferito il pacchetto di controllo (il
57,52%) di Gpi, la holding partecipata al 30,94% da Malacalza Investimenti che a
sua volta controlla il 42,6% di Camfin.
Il primo atto dell'intesa si concretizzerà nella partecipazione al progetto che
coinvolge la controllata di MTP Sapa Donizetti Trading la quale, a partire da
gennaio, darà vita a una joint venture nel settore della gomma naturale con
Jihua Group, gruppo cinese operante nel campo delle materie prime (49% MTP, 51%
Jihua), joint per il trading della gomma naturale prodotta da Jihua, attiva
dapprima in Cina e poi in prospettiva a livello internazionale.
Con Sigieri Diaz e i Rovati c'erano già rapporti di partnership in Gwm (energie
rinnovabili), partecipata da Pirelli ambiente e Intesa-Sanpaolo. Entrambi i due
nuovi azionisti sono inoltre nella Feidos di Massimo Caputi, che è entrata in
Prelios. In MTP, dove resta il controllo solitario esercitato da Marco
Tronchetti Provera, è stato stipulato un patto triennale che tutela le
minoranze, prevedendo procedure di consultazione su determinate decisioni e
maggioranze qualificate per operazioni straordinarie. Non rientrano però nella
fattispecie operazioni che coinvolgano le partecipate nel riassetto della catena
Pirelli. Sono previsti inoltre un periodo di lock-up di un anno e i consueti
diritti di covendita.
La Repubblica - SARA BENNEWITZ -   18/12/2012 pg. 45   ed. Nazionale

Nuovi soci nella holding di Tronchetti ma i fondi
si sfilano dall'operazione
A Rovati e Pallavicini il 28% della Mtp per 40 milioni Si attende la reazione
della famiglia Malacalza che è presente in Camfin e Gpi

MILANO - Marco Tronchetti Provera apre le porte della sua cassaforte a due soci
con cui aveva già lavorato in Pirelli prima e in Prelios poi. La famiglia
Rovati, che controlla il gruppo farmaceutico Rottapharm Madaus, e quella Sigieri
Diaz della Vittoria Pallavicini, con cui il numero uno della Bicocca è socio
nelle energie rinnovabili di Greentech e da poche settimane attraverso Feidos
anche negli immobili della Prelios, hanno comprato una quota del 28%
dell'accomandita di famiglia. Con un aumento di capitale riservato da 40
milioni, che valuta tutta la Mtp 142 milioni (incluso una quarantina di debiti),
Rovati rileverà il 25% e Sigieri Diaz il 3% di un veicolo che oltrea investire
nelle materie prime controlla il 57% di Gpi e a cascata il 42,6% di Camfin e il
26,2% di Pirelli. In parole povere i due nuovi soci di Tronchetti hanno pagato
0,74 euro le azioni della holding quotata, ovvero con un premio del 35% rispetto
ai valori di mercato (ieri Camfin ha chiuso a 0,55 euro), ma a sconto rispetto
al valore dei suoi asset (il nav stimato è di 0,80 euro). L'accomandita si
trasformerà in una società per azioni e avrà le risorse per seguire l'aumento di
capitale della Gpi da 45 milioni, rimborsando così tutti i debiti a monte della
Camfin.
Al fianco di Tronchetti arrivano due famiglie di imprenditori tricolori con
importanti capitali, che oltre a diversificare nel trading delle gomma naturale,
potranno supportare il numero uno della Pirelli in vista di un futuro
accorciamento della catena societaria. Al momento l'architettura di scatole si è
allungata di un livello (con la Mtp Partecipazioni che sta tra l'accomandita e
la Gpi), ma questa era una tappa obbligata dalla rottura dei patti con i
Malacalza e funzionale all'ingresso di eventuali soci come Investindustrial e
Clessidra. A valle dell'ingresso dei Rovati e di Sigieri Diaz, verrà inoltre
sottoscritto un accordo parasociale della durata di tre anni, con un lock up di
12 mesi, che prevede procedure di consultazione rafforzate con maggioranze
qualificate per il compimento di operazioni straordinarie, come ad esempio
l'accorciamento della catena.
Ora che Tronchetti ha azzerato i debiti delle finanziarie non quotate e ha
trovato nuovi soci forti, cercherà di arrivare anche a un compromesso con la
famiglia Malacalza, che è il suo primo azionista in Camfin. Sullo sfondo sembra
invece tramontare la possibilità di un coinvolgimento di Investindustrial e
Clessidra, che ieri avrebbero convocato una riunione d'urgenza per valutare il
da farsi. Dopo l'ultima mossa appare difficile per i due fondi partecipare al
riassetto ai piani alti, ma potrebbero comunque fare il loro ingresso in Pirelli
in vista della scadenza del patto di sindacato, le cui disdette sono attese
entro il 15 gennaio. A questo punto resta da capire quali siano le intenzioni
dei Malacalza, che ieri sono gli unici soci del gruppo della Bicocca a non
essere rimasti sorpresi dall'ingresso dei due nuovi investitori nel capitale
della Mtp. Davide Malacalza conosce la famiglia Sigieri Diaz e chissà che in un
menage a quattro sia più facile trovare un equilibrio d'interessi e di visione
industriale, che invece il gruppo genovese non è riuscito a stabilire insieme a
Tronchetti Provera.
Il Giornale 18/12/2012 pg. 26   ed. Nazionale

E i destini ora si incrociano con quelli dei
Rovati
I protagonisti. Il profilo dei partner. Il gruppo farmaceutico è al fianco di
Pirelli Ambiente e di Prelios

I due partner che entreranno in Mtp (con tanto di lock-up di un anno e patto di
sindacato triennale) non sono poi così «nuovi» per la galassia Pirelli. Sia il
gruppo Rottapharm Madaus dei fratelli Luca e Lucio Rovati (figli del patron
Luigi) sia la Gwm di Sigieri Diaz della Vittoria hanno condiviso esperienze in
passato con la Bicocca. Ma andiamo con ordine. Il gruppo Rottapharm Madaus,
fondato nel 1961 dal professor Luigi Rovati, è progressivamente cresciuto negli
anni sia internamente (antinfiammatori e trattamento dell'artrosi) sia
esternamente con l'acquisto di Saugella (personal care) e della tedesca Madaus
Pharma (medicina naturale e integratori). Nel 2010 ha fatturato quasi 600
milioni di euro, il 75% all'estero. Per uno di quegli strani casi della vita
Clessidra (che oggi è in trattativa per il riassetto di GpiCamfin) avrebbe
dovuto essere socio di Rottapharm che a inizio 2012 pensava al private equity
per rafforzarsi, strada poi abbandonata per problemi di governance e di
valutazione. L'azienda, a novembre scorso, ha optato per l'emissione di un bond
da 400 milioni (rating «BB-») per rifinanziare il debito. Tra i joint bookrunner
c'era Banca Imi (Intesa Sanpaolo). E proprio Ca' de Sass, insieme a Pirelli
Ambiente (16,87%), è entrata lo scorso anno con il 12,5% in Gwm Renewable Energy
II spa, società che opera nel campo delle rinnovabili e controlla Greentech,
gruppo danese quotato. Gwm Renewable Energy II è un veicolo partecipato da
Rottapharm Madaus e di proprietà di Global Wealth Management (Gwm), gruppo che
si occupa di gestione del risparmio e anche di proxy service (tramite Sodali).
Al vertice di Gwm c'è Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini che, tra l'altro,
è anche il chief investment officer di Rottapharm della quale siede nel
consiglio direttivo dal 2004. Saranno i Rovati i «nuovi» Malacalza? Di sicuro la
partnership è importante, così come l'investimento: 35,7 milioni per il 25% di
Mtp (per una valutazione di 142,8 milioni che comporta un premio sui titoli
Camfin in pancia del 35%). Ma c'è una differenza: mentre la famiglia genovese
rappresentava una novità per la galassia Tronchetti, per i Rovati non è la
stessa cosa. Non solo per la partnership in Pirelli Ambiente, ma anche perché
sono soci di Feidos, la società che ristrutturerà Prelios (ex Pirelli Re). Non è
poco. L'aumento di Gpi da realizzare entro il 15 gennaio aprirà le danze...
Libero - NINO SUNSERI -   18/12/2012 pg. 22   ed. Nazionale

Tronchetti meno padrone a casa sua
Grandi manovre. La famiglia Rovati e Sigeri Diaz entrano con 40 milioni di euro
in Mtp, cassaforte privata del presidente di Pirelli. Così ottiene la liquidità
per sottoscrivere l'aumento di capitale di Gpi

Marco Tronchetti Provera trasforma la sua cassaforte personale in un salottino
molto ben frequentato. A entrare due soci di lignaggio: la famiglia Rovati
proprietaria del gruppo farmaceutico Rottapharm (duemila dipendenti, 600 milioni
di fatturato), e un esponente della grande nobiltà italiana: Sigeri Diaz della
Vittoria Pallavicini, per un ramo pronipote del maresciallo Armando Diaz e per
l'altro nipote di Elvina Medici Del Vascello Pallavicini, la "regina" della
nobiltà romana. Sangue blu da alcune migliaia di anni. I nuovi arrivati
investiranno 40 milioni nell'au mento di capitale della Mtp, la cassaforte
personale del presidente del gruppo di cui ripete le iniziali. La famiglia
Rovati prenderà il 25%, Sigieri Diaz il 3%. Regista dell'operazione Gerardo
Braggiotti che, così, fa arrivare a Tronchetti i 40 milioni necessari a
sottoscrivere l'aumento di capitale di Gpi e risolvere i problemi di Camfin che
ha appena emesso un convertendo di 150 milioni. Il salotto del presidente della
Pirelli sembra avere un obiettivo strategico più ancora che finanziario.
Rafforzarlo nella trattativa con Andrea Bonomi (Investindustrial) e Claudio
Sposito Clessidra). I due finanzieri sono pronti a prendere una quota del gruppo
ma chiedono condizioni vincolanti. A cominciare dalle fusioni a raffica che
dovrebbero eliminare gran parte delle scatole che diluiscono la catena di
controllo di Pirelli. Le unioni porterebbero ad un forte ridimensionamento della
presenza azionaria (e quindi del potere in azienda) del presidente. Da qui la
chiamata dei nuovi soci da far sedere in salotto. Avranno il compito, attraverso
un complicato gioco di patti parasociali di puntellare la posizione di
Tronchetti. Eventualmente potranno vendere le loro azioni insieme alle sue. Il
capolavoro di Braggiotti dovrebbe abbassare le richieste di Bonomi e Sposito ma
non è escluso che porti ad un avvicinamento con Malacalza. All'origine del
terremoto che sta imponendo tanti cambiamenti nella galassia c'è proprio il
litigio con gli industriali genovesi. Dovevano essere loro il puntello del
futuro attraverso le partecipazioni che avevano acquistato in Gpi e in Camfin.
Sono state proprio le difficoltà finanziarie di questa società a far esplodere
il dissenso. Malacalza voleva fare un aumento di capitale, con l'obiettivo,
neanche tanto scoperto, di prendere il controllo perchè Tronchetti non aveva
risorse per seguirli. Il presidente voleva il convertendo e l'ha spuntata. Lo
scontro è finito a carte bollate. Tuttavia l'intuizione di Malacalza era
corretta. Non a caso Tronchetti ora è costretto a condividere il potere con la
famiglia Rovati e con Sigieri Diaz. Adesso le comunicazioni ufficiali fanno
sapere che le trattative con Bonomi e Sposito non si sono interrotte. Tuttavia i
nuovi arrivati nel salotto di casa Tronchetti cambiano la prospettiva. Qualcuno
comincia a ipotizzare che un rovesciamento di fronte potrebbe anche portare ad
un avvicinamento con Malacalza per tagliare fuori Bonomi e Sposito. Una partita
in cui si incrociano mille fili. La famiglia Rovati e Sigieri Diaz avevano già
avuto a che fare con l'accomandita di Tronchetti. Il primo è socio di Feidos 11,
il veicolo di Massimo Caputi che cercherà di rilanciare Prelios. Global Wealth
Management (Gwm), della famiglia Diaz ha invece diversificato l'at tività
d'investimento nell'ambito del fotovoltaico. Campo in cui ha più volte
collaborato con Pirelli Ambiente. Inoltre l'accordo con Mtp consentirà di
partecipare all'investi mento del gruppo Pirelli nel campo della gomma naturale
insieme alla cinese Jihua Group .
Repubblica.it 17/12/2012

Tronchetti vende a Sigieri Diaz e Rovati Ceduto il
28% della Mtp per 40 milioni
Tronchetti vende a Sigieri Diaz e Rovati Ceduto il 28% della Mtp per 40 milioni
L'operazione è propedeutica al futuro riassetto del gruppo che dalla Gpi porta
alla società degli pneumatici. L'accordo permetterà all'ex accomandita di avere
la liquidità necessaria per far fronte all'aumento di capitale da 45 milioni
della Gpi da perfezionare entro il 15 gennaio

MILANO - Marco Tronchetti Provera crea una nuova finanzaria, e lo fa insieme ad
alcuni soci italiani che conosce da tempo, come la famiglia Sigieri Diaz della
Vittoria Pallavicini, con cui è azionista di GreenTech, che peraltro è anche uno
dei soci della Feidos di Massimo Caputi. E proprio in merito alle trattative per
il salvataggio della Prelios di questa estate, Tronchetti avrebbe conosciuto
anche la famiglia Rovati della Rottapharm Madaus, e ad entrambe avrebbe proposto
di investire anche ai piani alti di quella che una volta era l'accomandita della
sua famiglia per sviluppare nuovi business, tra cui il trading sulla gomma
attraverso una joint venture con un partner cinese. E così ora che Tronchetti ha
costituito un apposito veicolo che custodisce il 54% della Gpi (che a sua volta
controlla il 41% di Camfin), il numero uno della Bicocca ha siglato un accordo
insieme alla famiglia Rovati e alla nobile casata romana per vendere una quota
di minoranza del suo pacchetto di controllo. Rovati ha rilevato il 25% delle
quote e Sigieri Diaz un 3%, per un controvalore complessivo di 40 milioni.
L'operazione permetterebbe all'ex accomandita di avere la liquidità necessaria
per far fronte all'aumento di capitale da 45 milioni della Gpi da perfezionare
entro il 15 gennaio, ma anche di avere al suo fianco nuovi soci italiani
credibili, con cui portare avanti un possibile accorciamento della catena
societaria. Nel week end si sarebbero svolti degli incontri decisivi, ma ancora
ci sarebbero alcuni dettagli da definire. In base ai valori di conferimento, il
nuovo veicolo creato da Tronchetti Provera aveva una valutazione di circa 150
milioni, un prezzo che in trasparenza attribuiva alle azioni di Camfin un valore
di circa 0,77 euro, vale a dire circa il 50% in più rispetto alle quotazioni di
mercato della holding che controlla il 26,2% di Pirelli. Dopo la vendita del 28%
la scatola a monte ha invece valutato l'ex accomandita 142 milioni. Quanto alla
governance, le famiglie Rovati e Sigieri Diaz ricopriranno un ruolo di azionisti
di minoranza, con diritti di covendita e di governance tra le parti secondo la
normale prassi di mercato. E ora che Tronchetti ha ceduto il 28% del veicolo che
controlla il 54% di Gpi, il numero uno della Bicocca potrebbe anche trovare una
soluzione di compromesso con la famiglia Malacalza e portare avanti un riassetto
della catena che dalla Gpi porta alla Pirelli. Se quest'operazione andasse in
porto, a quel punto probabilmente i fondi Invesindustrial di Andrea Bonomi e
Clessidra di Claudio Sposito rimarrebbero fuori dalle trattative, anche se
proprio venerdì scorso i due private equity avevano rinnovato l'accordo con
Tronchetti Provera, che altrimenti sarebbe scaduto nel week end.
BorsaItaliana.it 17/12/2012

Pirelli, Rovati e Diaz Pallavicini entrano in MTP
con 28%
MILANO, 17 dicembre (Reuters) - MTP sapa annuncia in una nota un accordo per
l'entrata nel capitale della holding di Marco Tronchetti Provera dei nuovi soci
Rottapharm/Madaus - multinazione farmaceutica interamente posseduta da Lucio e
Luca Rovati - e l'imprenditore romano Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini
con quote rispettivamente del 25% e del 3% attraverso un aumento di capitale
riservato per complessivi 40 milioni di euro. Per consentire l'entrata nel
capitale dei nuovi azionisti, la MTP sapa - holding oggi interamente controllata
dalla famiglia Tronchetti Provera e a monte della catena di controllo che,
passando per Camfin, arriva a Pirelli - si trasfermerà in spa. Gli azionisti
sottoscriveranno un patto parasociale della durata di tre anni, che prevede
anche un lock-up sulle partecipazioni di un anno. Il patto prevede "procedure di
consultazione rafforzate per l'adozione di determinate decisioni di competenza
degli organi sociali su materie attinenti alla gestione industriale e
finanziaria e maggioranze qualificate per il compimento di operazioni
straordinarie della società". E' stata annunciata anche un'intesa tra MTP e i
due nuovi soci per sviluppare "una partnership strategica finalizzata al
sostegno e allo sviluppo di iniziative già in essere e future nel settore del
trading di commodities e di materie prime nonché nel settore immobiliare". Il
comunicato sottilinea che i 40 milioni dell'aumento di capitale tengono conto
della valorizzazione del progetto avviato attraverso Donizetti Trading,
controllata da MTP, nel settore della gomma naturale con Jihua Group, gruppo
cinese operante nelle materie prime quotato alla Borsa di Shangai, che
rappresenta un conglomerato attivo in diversi settori industriali: dalla
manifattura di prodotti tessili e di gomma, alla farmaceutica. L'accordo, che
sarà operativo a partire dal prossimo gennaio, prevede la creazione di una joint
venture cinese - di cui Donizetti Trading deterrà il 49% - per il trading sulla
gomma naturale prodotta da Jihua, attiva dapprima in Cina e, in prospettiva, sul
piano internazionale. Sabato scorso è scaduta l'esclusiva delle trattive di MTP
con i fondi di private equity Investindustrial e Clessidra per un loro ingresso
nelle holding a monte di Pirelli, ma in una nota è stata annunciata la
prosecuzione dei colloqui, non più in esclusiva, "per valutare possibili
partnership di carattere industriale e finanziario relative a Gpi e Camfin". .
Una fonte vicina al dossier ha riferito a Reuters che i due fondi, anche dopo
l'annuncio dell'accordo con Rovati e Diaz Pallavicini, "al momento non sono
fuori" dal processo di riassetto della catena del gruppo Pirelli. Rovati e Diaz
Pallavicini sono coinvolti anche nella ristrutturazione della società
immobiliare Prelios, annunciata di recente. Infatti, nella cordata promossa
dalla Feidos di Massimo Caputi per l'acquisizione del controllo di Prelios sono
presenti anche i due nuovi soci di MTP.
Prelios: Tronchetti, con Feidos siamo alla
definizione dei dettagli
(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Milano, 18 dic - L'operazione con Feidos prevede per Prelios un aumento di
capitale da 185 milioni, di cui almeno 100 milioni per cassa (20 milioni
garantiti da Feidos e 25 milioni dagli attuali aderenti al patto) e il resto
attraverso la conversione debiti. Nel piano di risanamento c'e' anche una
rimodulazione dei 561 milioni di debiti che scenderanno fino a 250 milioni e che
per la quota restante diventeranno strumenti partecipativi o di quasi equity.
Il presidente di Prelios Tronchetti Provera ha sottolineato come l'operazione
rappresenti l'ultimo passaggio di un percorso iniziato nel 2009 "per diventare
una pure management company", cioe' una societa' concentrata sui servizi
immoiliari. Le linee guida del nuovo piano industriale presentate nelle scorse
settimane vanno in questa direzione e un nuovo piano industriale sara' pronto
prima dell'assemblea chiamata a votare la ricapitalizzazione prevista
dall'operazione di risanamento. "Stiamo cercando di dare garanzie all'azienda
nel medio termine", ha spiegato Tronnchetti. "Il rafforzamento di capitale - ha
aggiunto - serve anche a evitare una liquidazione del portafoglio, evitare di
essere costretti ad andare sul mercato a sconto".
Parazzini, accordo definitivo prima di Natale (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano, 18 dic - Con Feidos "stiamo definendo gli ultimi dettagli, il percorso
e' tracciato". Cosi' il presidente di Prelios, Marco Tronchetti Provera,
rispondendo agli azionisti nel corso dell'assemblea. L'esclusiva con la societa'
di Massimo Caputi scade il 21 dicembre e il management dell'immobiliare della
Bicocca e' ottimista circa una conclusione positiva della vicenda. "Siamo nella
fase conclusiva - ha spiegato il vicepresidente Enrico Parazzini - e confidiamo
possa essere sottoscritto l'accordo entro la data prevista, prima di Natale". L?
operazione con Feidos "permette - ha aggiunto Tronchetti - di guardare al futuro
senza che la societa' rimanga ingessata come e' ora".
Prelios uscirà dalle secche: entro Natale intesa
con Caputi. Inizio 2013 aumento capitale.
Di Francesca Gerosa

Il piano di ristrutturazione del gruppo Prelios, che prevede l'ingresso della
Feidos di Caputi e un aumento di capitale da 185 milioni di euro, permette di
guardare al futuro tutelando il patrimonio della società e al tempo stesso
evitando svendite del portafoglio di immobili. Così il presidente, Marco
Tronchetti Provera, oggi durante l'assemblea degli azionisti, ha inquadrato il
piano che serve "a far uscire dalle secche l'azienda".

Il percorso ormai è tracciato. Il management conta di siglare entro Natale
l'accordo quadro sul piano di ristrutturazione. Dopo la sottoscrizione lo scorso
novembre del memorandum of understanding volto al rafforzamento patrimoniale e
al rilancio industriale della società immobiliare, ora si discute sull'accordo
quadro, che dettaglia tutte le singole fasi, anche gli interventi manageriali.

"Siamo alle battute finali", ha assicurato il vice presidente, Enrico Parazzini,
confidando appunto che possa essere sottoscritto entro la data prevista, prima
di Natale. L'aumento di capitale, che verrà effettuato a inizio 2013, dovrebbe
pesare per 20 milioni sulla Feidos di Massimo Caputi, per 25 milioni su Camfin e
gli attuali soci del patto, mentre un'ulteriore iniezione di 55 milioni arriverà
dal mercato e dai piccoli azionisti. Infine, 85 milioni di euro verranno
recuperati dalla parziale riconversione dei debiti in carico ad un pool di
banche finanziatrici e a Pirelli & C.

A questo punto, quindi, per Parazzini qualsiasi ipotesi di messa in liquidazione
di Prelios è da escludersi e non è nell'interesse degli azionisti. Continuerà
invece la selettiva e progressiva dismissione di asset immobiliari del gruppo.
Ora che è stato trovato un equilibrio tra nuovi e vecchi soci, finanziatori e
mercato, Prelios per Tronchetti Provera ha un potenziale importante.

"Ognuno fa la sua parte nell'interesse della società". Il piano rappresenta
un'operazione di tutela del patrimonio. E Prelios si candida a essere un
interlocutore internazionale nei servizi. "Nel piano esiste una continuità
nell'abbassamento dell'impegno di capitale, serve a evitare la liquidazione del
portafoglio con una svendita, in un momento di ciclo negativo e di mercato
bloccato", ha precisato Tronchetti.

Oggi l'assemblea ha confermato in cda Sergio Iasi, cooptato nelle scorse
settimane e nominato ad. Il consiglio scende a 13 membri (8 gli indipendenti)
dopo le dimissioni di Paolo Bottelli (non verrà sostituito) e Davide Malacalza.
L'assemblea ha anche deliberato di non prendere provvedimenti ex art. 2446 a
copertura delle perdite, in attesa appunto di definire il piano di rafforzamento
patrimoniale nelle prossime settimane. A Piazza Affari il titolo Prelios scende
dell1',16% a 0,0682 euro.
12:41 18/12/2012

Prelios: Tronchetti, con Feidos siamo alla
definizione dei dettagli
Parazzini, accordo definitivo prima di Natale Milano, 18 dic - Con Feidos
"stiamo definendo gli ultimi dettagli, il percorso e' tracciato". Cosi' il
presidente di Prelios, Marco Tronchetti Provera, rispondendo agli azionisti nel
corso dell'assemblea. L'esclusiva con la societa' di Massimo Caputi scade il 21
dicembre e il management dell'immobiliare della Bicocca e' ottimista circa una
conclusione positiva della vicenda. "Siamo nella fase conclusiva - ha spiegato
il vicepresidente Enrico Parazzini - e confidiamo possa essere sottoscritto
l'accordo entro la data prevista, prima di Natale". L?operazione con Feidos
"permette - ha aggiunto Tronchetti - di guardare al futuro senza che la societa'
rimanga ingessata come e' ora".




Prelios: Parazzini, accordo quadro con Feidos
entro Natale
Milano, 18 dic. (Adnkronos) - "Confidiamo che l'accordo possa essere
sottoscritto entro la data prevista, ossia prima di Natale". Lo ha detto il
vicepresidente di Prelios, Enrico Parazzini, nel corso dell'assemblea dei soci
del gruppo immobiliare, sull'intesa con la Feidos di Massimo Caputi.
Sull'accordo il presidente della societa', Marco Tronchetti Provera, ha spiegato
che "stiamo definendo il percorso tracciato".
Il Mondo - Andrea Ducci -     21/12/2012 pg. 14    ed. N.49 - 28 dicembre 2012

Ecco il nuovo partner di Tronchetti Provera
La storia e gli affari di Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini

Il nome è lungo e corredato di dittonghi. Di quelli che da bambino procurano qualche
tortura e che da adulto faticano a stare nel sommario di un articolo di giornale. Sigieri
Diaz della Vittoria Pallavicini, oltre che erede di un'antica famiglia proprietaria di un
magnifco palazzo davanti al Quirinale, è il fondatore del gruppo Gwm. L'acronimo sta per
Global wealth management e raccoglie le numerose attività fondate, partecipate e
acquistate nel corso di dieci anni. L'ultimo tassello è quello più sexy agli occhi della
business community: a pochi giorni dal Natale Marco Tronchetti Provera ha siglato un
accordo per aprire la cassaforte di famiglia Mtp sapa e consentire l'ingresso di due
nuovi azionisti cedendo loro una quota del 28% a fronte di 40 milioni di euro. Nel primo
caso si tratta del gruppo farmaceutico Rottapharm di Luca e Lucio Rovati, l'altro è
Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini, che ha rilevato una quota del 3% della holding
di Tronchetti Provera. Tradotto vuol dire ritrovarsi nelle vesti di azionista strategico
di Mtp sapa (destinata a essere trasformata in società per azioni) e, dunque, a monte
della lunga catena societaria che transitando da Gpi e da Camfn arriva fno a Pirelli. Non
male per un quarantatreenne che, dopo un'esperienza come gestore e trader sui desk delle
banche d'affari tra Londra e Ginevra, nel 2001 ha deciso di mettersi in proprio e fondare
Gwm con l'obiettivo di operare come multi family offce. Occuparsi, cioè, degli
investimenti e della gestione di grandi patrimoni. Uno dei primi a condividere la
scommessa di Diaz della Vittoria Pallavicini è proprio Luca Rovati, secondogenito di quel
Luigi fondatore della liquidissima casa farmaceutica Rottapharm, che dall'inizio ne ha
affancato in veste di socio pesante quasi tutte le mosse. All'attività di wealth
management con circa 2 miliardi di euro di attivi gestiti (coordinata da Londra da Peter
Sartogo, ex managing director di Morgan Stanley e Deutsche Bank) si è aggiunta quella di
piccola merchant bank con vocazione di boutique fnanziaria. Da lì il passo successivo.
Nel 2008 Gwm ha incorporato Sodali, una società diretta da Alvise Recchi specializzata in
servizi di advisoring su governance e gestione delle problematiche assembleari e
cosiddetti proxy fghts. L'anno successivo è la volta delle rinnovabili con la
costituzione di Gwm renewable energy, il veicolo con cui Diaz della Vittoria Pallavicini
decide di rilevare per 30 milioni il 27% della danese Greentech, quotata al Nasdaq Omx di
Copenaghen. Nello stesso periodo il pronipote del celebre maresciallo Armando Diaz,
artefce della vittoria contro gli austriaci nel 1918, incrocia per la prima volta
Tronchetti Provera. Ne nasce un accordo per l'acquisto di impianti solari attraverso Gp
Energia (dove Gwm ha la maggioranza con il 60% e Pirelli il resto del capitale).
L'esperimento convince, tanto che nel 2011 Pirelli Ambiente entra direttamente nel
capitale di Gwm renewable energy (Gwm Re) con una quota del 16%, stringendo così il
sodalizio nella società che controlla tutte le attività nelle energie rinnovabili del
gruppo Gwm. L'ingresso di Pirelli Ambiente avviene a fanco di Intesa Sanpaolo che rileva
un ulteriore 12% di Gwm Re. L'operazione è propedeutica all'opa su Greentech conclusa con
un successo. Meno bene è andata invece in Spagna, dove, l'estate scorsa, Diaz della
Vittoria Pallavicini ha lanciato tramite Greentech un'opa ostile su Fersa Energias
Renovables mettendo sul piatto 60 milioni di euro. L'offerta è, però, parsa deludente,
malgrado i 240 milioni di debiti che gravano sul gruppo spagnolo, e gli azionisti non
hanno aderito decretando il fallimento dell'opa. Il resto è cronaca recente. Reduce dalla
Spagna, a ottobre è la volta dell'investimento in Feidos 11, il veicolo attraverso il
quale Massimo Caputi gestirà il turnaround di Prelios. Vale ricordare che l'ex Pirelli Re
è tuttora azionista al 14% Camfn. Gli interessi nel settore immobiliare e nelle energie
rinnovabili accomunavano, insomma, il numero uno della Bicocca all'ultimo erede di casa
Pallavicini. Così alla vigilia di Natale si è aggiunto l'ultimo passo con l'ingresso di
Sigieri nella holding di Tronchetti Provera.

				
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Description: Con Feidos di Massimo Caputi "stiamo definendo gli ultimi dettagli, il percorso e' tracciato". Cosi' il presidente di Prelios, Marco Tronchetti Provera, rispondendo agli azionisti nel corso dell'assemblea. L'esclusiva con la societa' di Massimo Caputi scade il 21 dicembre e il management dell'immobiliare della Bicocca e' ottimista circa una conclusione positiva della vicenda. "Siamo nella fase conclusiva - ha spiegato il vicepresidente Enrico Parazzini - e confidiamo possa essere sottoscritto l'accordo entro la data prevista, prima di Natale". L?operazione con Feidos "permette - ha aggiunto Tronchetti - di guardare al futuro senza che la societa'rimanga ingessata come e' ora".