; COMUNICAZIONE_ MASS MEDIA_ NEW MEDIA - e-Socrates
Documents
Resources
Learning Center
Upload
Plans & pricing Sign in
Sign Out

COMUNICAZIONE_ MASS MEDIA_ NEW MEDIA - e-Socrates

VIEWS: 5 PAGES: 12

  • pg 1
									COMUNICAZIONE, MASS MEDIA,
       NEW MEDIA


INTERNET e L’UTILIZZO DA PARTE DEI
             GIOVANI
             Comunicazione
• Definizione di comunicazione: in generale
  indica lo scambio di informazioni tra due o più
  soggetti e presuppone il feedback.
• Elementi del processo di comunicazione:
  emittente, ricevente, messaggio, canale,
  codice, contesto, referente.
     Tipologie di comunicazione
• Comunicazione interpersonale
• Comunicazione di massa
  all’interno della com. di massa rientra la
  comunicazione con i new media e internet.
• 1) Comunicazione interpersonale: presuppone
  rapporti face to face, si divide in comunicazione
  verbale (basata sul linguaggio) e comunicazione non
  verbale (basata sui gesti, postura, mimica facciale,
  tonalità di voce, distanza)
• Modelli di comunicazione: all’interno dell’approccio
  cognitivista gli psicologi hanno individuato vari
  modelli per spiegare il processo di comunicazione.
  Tali modelli sono: a) modello Shannon-Weaver, b)
  modello circolare, c) modello linguistico-semiotico, d)
  modello psicologico-sociale, e) modelli conversativi
        Comunicazioni di massa
• 2) Comunicazione di massa (quella che
  avviene attraverso i mass-media: giornali, tv,
  radio, libri)
• Studi di riferimento: i mass media sono visti
  come ‘spazio pubblico’ e ‘fonti di potere’ in
  grado cioè di realizzare un cambiamento e un
  controllo sociale. I mass media sono in grado
  di influenzare i nostri atteggiamenti e
  opinioni.
       Influenza dei mass media
• I mass media possono influenzare la
  socializzazione primaria

• I mass media hanno effetti sulla
  socializzazione secondaria.
I mass media possono influenzare la socializzazione
                    primaria

  EFFETTI NEGATIVI
  Televisione , computer, videogiochi sono strumenti dotati di
  profondi effetti psicologici e cognitivi, un loro uso massiccio e non
  regolato può indurre nei bambini difficoltà sociali, verbali, di
  attenzione ed emotive. Questi effetti sono stati studiati sulla Tv: i
  bambini lasciati soli e per lungo tempo davanti alla tv, si abituano a
  narrazioni complesse e ricevono stimoli forti. Spesso sviluppano
  dipendenza nei confronti del mezzo, lo usano per compensare
  carenze affettive e di comunicazione, si relazionano poco con gli altri
  bambini e non amano giocare all’aperto. I bambini teledipendenti
  soffrono di stress da iperstimolazione cognitiva e possono diventare
  obesi, sono inclini al consumismo possono diventare violenti ed
  avere difficoltà di apprendimento e percezione.
  EFFETTI POSITIVI
  Letture: ‘’I bambini sono davvero vittime della tv?’’
              ‘’Bambini più socievoli grazie ai videogiochi’’.
          I mass media possono influenzare la
               socializzazione secondaria
• L’importanza dei mass-media nella formazione sociale è stata studiata
  dalle scienze sociali in termini di influenza. Lo studioso di comunicazioni di
  massa più famoso è Marshall Mc Luhan che vede nei media
  contemporanei una autentica ‘’trasformazione antropologica’’.
• Lo studio sociologico delle comunicazioni di massa si è sviluppato a partire
  dal 1920. Le ricerche hanno analizzato sia la fonte/emittente dei messaggi,
  sia i processi messi in atto dal ricevente, fino agli effetti prodotti dai mass
  media sulle persone.
• Studiosi come Adorno e Max Horkeimer sostengono che i mass media
  sono un’industria culturale che hanno come scopo quello di produrre e
  diffondere una merce culturale. Essa è in grado di orientare i bisogni e i
  desideri dei consumatori/fruitori. L’effetto che ne deriva è che c’è un
  controllo psicologico sull’individuo che in tal modo si uniforma agli altri.
  Tale teoria si definisce ‘’teoria ipodermica’’ e ritiene che i mass media
  hanno un effetto forte sull’individuo nel breve periodo.
• Altri studiosi rappresentanti dei ‘’cultural studies’’ negli
  anni Cinquanta studiano il ruolo dei mass media nello
  sviluppo di pratiche sociali e di significati condivisi,
  rivalutando il ruolo dei fruitori che spesso riadattano in
  chiave nuova e critica un messaggio veicolato dai media.
• Paul Lazarsfeld parla invece di ‘’effetti preselettivi ‘’ e
  successivi da parte dei fruitori. Questo perché la
  personalità di un individuo e le relazioni di gruppo hanno
  un ruolo di mediazione rispetto ai messaggi che escono dai
  media.
• Elihu Katz dice che ‘’anche il messaggio più potente
  proveniente dai mass media non è in grado di influenzare
  gli individui se questi non lo usano e collocano dentro il
  contesto psico-sociologico in cui vivono.
• Altre ricerche si concentrano sugli effetti a lungo
  termine. In tale filone alcuni studiosi hanno coniato il
  termine ‘’agenda setting’’ per indicare che i media
  forniscono una lista di priorità (es. le notizie di cronaca)
  su cui il pubblico concentra la sua attenzione. Studiosi
  come Gerbner e Gross parlano di ‘’cultivation theory’’
  per esprimere che i media sono in grado di generare
  credenze e influenzare la visione del mondo delle
  persone.
• Ulteriori studi sul messaggio dei media a livello
  linguistico e semiotico hanno evidenziato come il
  significato che un individuo conferisce ad un
  messaggio, varia molto da persona a persona.
• Ricerche sul contenuto dei messaggi proposti si sono soffermate ad
  analizzare in che modo i media riflettono la realtà sociale. Es. i media
  tendono a dare più risalto alle cattive notizie, alle cose scandalistiche. I
  programmi di fiction e di intrattenimento tendono a dare modelli, stili di
  vita e comportamenti spesso discutibili. Edgar Morin ha notato come ad
  es. in Tv si tende a mescolare informazione e fiction, generando
  confusione nei fruitori. (Programmi che non palesano il loro scopo di
  intrattenimento e sembrano documentari, programmi culturali, ecc. Es.
  Misteri, ecc.)
• Studiosi contemporanei come L. Gallino e Denis McQuail, evidenziano gli
  effetti dei media e le funzioni della comunicazione di massa. Gallino
  individua i seguenti effetti dei media:
• 1 modificazione del linguaggio scritto e parlato, 2 modificazione dei
  bisogni, 3 aumento di importanza verso le cose materiali, 4 accellerazione
  dei processi di diffusione culturale e di mutamento sociale. McQuails dice
  che le funzioni dei media sono: mobilitazione, continuità intrattenimento,
  informazione, integrazione e interazione sociale.
                     I NUOVI MEDIA
• Per ‘new media’ si intendono i mass media che derivano dalla unione di
  varie tecnologie informatiche ad internet: navigazione tramite la rete,
  cellulari, palmari, tv satellitare, ecc.
• I media che ne derivano sono caratterizzati dall’intreccio di diversi
  linguaggi e forme di comunicazione. Infatti si definiscono multimediali
  perché uniscono in modo simultaneo più mezzi e hanno potenziato il
  modo di fruizione. Tali mezzi sono interattivi perché permettono di
  interagire in modo diretto con essi, cioè il fruitore non è più semplice
  destinatario del messaggio, ma può ‘’rispondere’’ e intervenire in modo
  attivo nella creazione di esso.
• Tutto questo ha aperto uno scenario di enormi possibilità, ma anche di
  rischi.

								
To top