Rassegna stampa Massimo Caputi Feidos - Riassetto Prelios Pirelli by michelaplatini

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									                        Novembre 2012

                             RASSEGNA
                              STAMPA II




Si parla di Massimo Caputi
Riassetto Prelios, trovata l'intesa
L'accordo deve passare al consiglio del 13 novembre Il debito sarà rimodulato e
in parte trasformato in «strumenti partecipativi»

di Carlo Festa, Il Sole 24 Ore 11/11/2012 pg. 17

Sembra ormai pronto il lancio della nuova Prelios. Se non ci saranno sorprese
dell'ultima ora, il tema sarà sul tavolo del Cda della società immobiliare del
prossimo 13 novembre, che dovrà approvare anche i conti trimestrali.
Il riassetto è stato messo a punto dai soci attuali, aderenti al patto di
sindacato, dalle banche creditrici e dalla Feidos di Massimo Caputi che aderirà
al vecchio patto di sindacato come partner industriale.
L'impalcatura dell'intesa tra Feidos e Prelios si basa su una robusta
ricapitalizzazione e su una revisione del debito. Sarebbe stata modificata anche
la struttura finanziaria dell'operazione. L'aumento di capitale sarebbe di 185
milioni di euro, di cui 100 milioni "per cassa", sottoscritti dagli attuali soci
del patto, da Feidos, e, nel caso di inoptato, dai creditori. I restanti 85
milioni saranno invece ottenuti per conversione di parte dei debiti dagli stessi
creditori, sempre a garanzia dell'inoptato. La Feidos di Caputi parteciperebbe
all'aumento di capitale con 20 milioni, attraverso un veicolo di nuova
costituzione (per 18 milioni), in cui confluirà anche parte della sottoscrizione
cash dei creditori (per altri 50 milioni).
Questo veicolo deterrà inizialmente azioni senza diritto di voto, che solo dopo
tre anni potranno essere convertite in azioni ordinarie, in modo da assumere un
ruolo guida in Prelios. Nella società, secondo le indiscrezioni, Caputi
diventerà vicepresidente e avrà la possibilità di proporre con gradimento anche
la figura dell'amministratore delegato.
Il socio-manager Caputi avrebbe così una presenza minoritaria nel patto, ma
potrebbe in un secondo momento esercitare un'opzione, finalizzata a raggiungere
gli obiettivi di piano.
Da parte loro, le banche dovrebbero garantire la crescita del patrimonio gestito
con il conferimento di propri asset, garantendo business che potrebbe consentire
peraltro ai creditori di recuperare la propria esposizione. L'attuale
indebitamento di 560 milioni (compresi gli oneri finanziari per tutto questo
anno) dovrebbe essere rimodulato: sarebbe stato quindi previsto un debito super
senior e uno senior, con rimborso rispettivamente a 5-6 anni, per 250 milioni.
I restanti 311 milioni confluiranno in uno strumento finanziario partecipativo
(simil-equity) della durata di 7-10 anni con possibilità di rimborso parziale
prima della scadenza. L'importo di quest'ultimo strumento diminuirà in modo
funzionale alla sottoscrizione dell'aumento di capitale da parte del mercato.
La nuova Prelios potrà quindi focalizzarsi da una parte sulla piattaforma di
servizi e gestione (oggi in utile) con un patrimonio gestito di 11,7 miliardi;
dall'altra, sulle partecipazioni in veicoli e fondi per 700 milioni (valore di
mercato pro-quota al netto del debito).
Ma il business più redditizio in prospettiva sarà con la Sgr, cioè la società di
gestione, grazie alle nuove opportunità derivanti dal patrimonio conferito dagli
istituti di credito che ne diverranno azionisti, e dal mercato potenziale che
verrà creato dalle dismissioni delle pubbliche amministrazioni che,
probabilmente, dovranno ricorrere ai fondi immobiliari.
Le banche salvano Prelios Caputi nuovo socio forte
Accordo tra Tronchetti, nuovo alleato e creditori. Domani cda Camfin per l'ok,
il 18 dicembre l'aumento da 200 milioni

di SARA BENNEWITZ -   11/11/2012 pg. 20   ed. Nazionale

MILANO - Dopo tre mesi di trattative Prelios trova un difficile accordo con le
banche per risanare i conti della società immobiliare gravata da oltre 500
milioni di debiti e scongiurare il rischio di fallimento. La Feidos di Massimo
Caputi e i soci del patto di sindacato capitanti dalla Camfin di Marco
Tronchetti Provera hanno approvato ieri una ristrutturazione di massima che
prevede un aumento di capitale leggermente superiore all'originale (e pari a
circa 200 milioni, di cui 100 in contanti), un bond convertendo da 200 milioni
in capo alle banche- con durata massima di sette anni - e un rifinanziamento dei
debiti a condizioni meno onerose per circa 250 milioni.
Un pool di otto istituti rinegozierà a tassi più favorevoli 200 milioni di
crediti senior e un'altra linea da 50 milioni che sarà ancor più garantita
rispetto a tutti i finanziamenti in essere. Lo schema dell'operazione,a cui
stanno lavorando gli istituti coinvolti - tra cui Unicredit, Intesa Sanpaolo,
Bpm, Mps, Carige e Centrobanca - insieme agli advisor e ai legali dei soci del
patto di sindacato, deve essere ancora definito nei dettagli, e dal momento che
è diverso dall'impianto iniziale, dovrà essere approvato da un cda straordinario
di Camfin, convocato apposta per domani, e da quello di Prelios che invece era
già in agenda martedì. Il gruppo immobiliare procederà senza indugio agli
aumenti di capitale riservati all'ingresso del nuovo socio industriale, la
Feidos di Caputi, e convocherà un'assemblea il prossimo 18 dicembre, per dare il
via libera a quella parte di ricapitalizzazione riservata al mercato, e comunque
garantita dagli istituti esposti e dagli attuali azionisti. Al completamento del
processo di ristrutturazione, e una volta che si saranno verificate le
condizioni per il convertendo, Prelios sarà controllata per il 20% dai soci
dell'attuale patto insieme a Feidos, per un 30% dalle banche creditrici e per un
25% circa da un veicolo senza diritto di voto i cui azionisti saranno le banche,
Caputi e Pirelli (primo tra i creditori di Prelios con un'esposizione di 160
milioni).
Così sul mercato dovrebbe restare almeno un 20-25% del capitale, in modo da
garantire un'adeguata liquidità al titolo.
Resta inteso che una volta risanata l'azienda le banche faranno quanto in loro
potere per ricreare un flottante adeguato.
Ora che tutti gli interessati hanno trovato un compromesso per risanare Prelios
dal punto di vista finanziario, Caputie Tronchetti Provera dovranno portare
avanti un piano industriale, che si preannuncia abbastanza aggressivo e che
punta a tagliare i costi della holding a beneficio delle società operative e dei
servizi.
Prelios al tandem Feidos-Haggiag
Advisor 09/11/2012 pg. 25   ed. N.11 - novembre 2012

Prelios ha deciso per Feidos. Il consiglio di amministrazione della società
immobiliare quotata controllata da Pireilli dopo aver esaminato le offerte sia
di Feidos sia di Fortress Investment Group (UK) Ltd.. ha deciso di concedere un
periodo di negoziato in esclusiva alla cordata guidata dalla Feidos di Massimo
Caputi a cui si è unito l'imprenditore Roberto Haggiag. In ogni caso, i termini
e le condizioni puntuali del rafforzamento patrimoniale e finanziano saranno
successivamente portati all'attenzione del consiglio di amministrazione una
volta definita compiutamente l'articolazione della struttura dello stesso
insieme ai soggetti finanziatori e agli azionisti aderenti al patto di sindacato
Prelios. L'offerta di Feidos dovrebbe portare a un rapido rilancio della
società, e prevederebbe un aumento di capitale di 135 milioni di cui 25
attraverso un intervento diretto per cassa riservato ai nuovi soci e altri 25
milioni riservati agli attuali soci aderenti al patto di sindacato. Mentre al
mercato sarà offerto in opzione un aumento da 85 milioni. L'idea è che Feidos
opererà attraverso un veicolo che sarà costituito nei a breve e che dovrebbe
essere guidato da Giancarlo Scotti, attuale a.d. di Generali Immobiliare SGR.
Tronchetti stringe con i fondi per sostituire i Malacalza
Repubblica.it 11/11/2012, Economia&Finanza

Dopo un week-end di colloqui, il presidente di Pirelli accelera per chiudere le
trattative con i futuri soci, in modo da completare l'operazione ai piani alti
della Camfin entro fine anno. Ma le possibili mosse della famiglia Malcalza,
sono un deterrente e un'incognita per chiudere le trattative di SARA BENNEWITZ
Il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera MILANO - Ora che Prelios è
stata messa in sicurezza, Marco Tronchetti Provera accelera i colloqui con i
potenziali investitori istituzionali per trovare un compagno di viaggio, pronto
a sostituire la famiglia Malacalza. Questa volta il piano elaborato da Gerardo
Braggiotti prevede però che i futuri soci di Tronchetti abbiano accesso ai piani
altissimi della catena, ma anche nelle società operative, con la possibilità di
chiedere la conversione di azioni in scatole non quotate, in titoli delle
società che ogni giorno scambiano in Piazza Affari. Il dossier sarebbe ancora in
mano ad Andrea Bonomi di Investindustrial, Claudio Sposito di Clessidra, a un
fondo di private equity di JpMorgan, a quello sovrano del Qatar, a Changi del
governo di Singapore e al magnate franco belga Albert Frere. Il progetto prevede
un aumento di capitale riservato in Mtp o in un veicolo di nuova ideazione che
sta a monte della Gpi, l'iniezione da ultimarsi entro fine anno, dovrebbe essere
di circa 30 milioni e servirà a portare a termine l'aumento di capitale fino a
45 milioni per estinguere i debiti della holding che controlla il 41% di Camfin.
Ripianare i debiti di Gpi era infatti la condizione richiesta dalle banche per
concedere l'esenzione sulle passività di Camfin, processo necessario per il
lancio del bond da 150 milioni convertibile in titoli Pirelli, collocato a metà
a ottobre sul mercato. Chi investirà ai piani alti, potrà però anche rilevare
delle quote direttamente nel gruppo specializzato in pneumatici, in vista della
scadenza del patto di sindacato prevista per metà aprile (le cui disdette sono
attese tra metà dicembre e metà gennaio). E ora che i problemi di Prelios sono
stati risolti, chi dovesse investire a monte della Gpi avrà il quadro completo
anche della situazione del gruppo immobiliare, per i prossimi cinque anni.
Camfin resterà insieme alla Feidos di Massimo Caputi tra i soci di riferimento,
e pure Pirelli sarà chiamata pari passu con le banche, a convertire parte dei
suoi 160 milioni di crediti in capitale, diventando azionista di Prelios, ma
sterilizzando i diritti di voto. Per ultimare il quadro resta da capire chi
deciderà di investire a fianco di Tronchetti in prospettiva di un accorciamento
della catena che da Gpi porta alla Pirelli. Anche se l'incognita Malacalza pesa
su tutta la vicenda: non solo i soci genovesi non sono disposti a rivendere il
loro 25% di Camfin, ma una volta che formalmente saranno sciolti tutti i patti e
i vincoli con Tronchetti, c'è da aspettarsi che anche loro si muoveranno sul
mercato per far valere le loro ragioni e tutelare l'investimento. Del resto
Malacalza ha già creato un apposito veicolo, Mi1, che potrebbe servire proprio a
rafforzare l'investimento nella galassia Camfin-Pirelli.
CAMFIN: DA CDA VIA LIBERA A OFFERTA FEIDOS PER PRELIOS
Milano, 12 nov. (Adnkronos) - Il cda di Camfin, a quanto apprende l'
Adnkronos, avrebbe formalmente dato il via libera alla proposta avanzata
dalla Feidos di Massimo Caputi. Cosi' che domani il cda di Prelios possa
essere informato ufficialmente dell' esito positivo della trattativa.
Resterebbe ancora da definire, invece, la governance di Prelios dopo l'
ingresso di Feidos. Caputi ha chiaramente escluso che possa ricoprire ruoli
operativi e va verso la vicepresidenza. Ci sono ancora incognite sul nome
dell' amministratore delegato. Un mese fa era circolato il nome di Giancarlo
Scotti, capo di Generali Real Estate, ma sembra che non siano stati superati
gli ostacoli per lui ad uscire dal gruppo triestino. Nel caso si decidesse
di aspettare Scotti o si facesse fatica a individuare il profilo adatto, si
fa anche strada l' ipotesi di un amministratore delegato ad interim, che
rimarrebbe anch' egli in carica fino all' assemblea per l' approvazione del
bilancio 2012. Il nome in questo caso piu' gettonato, che sarebbe anche
sostenuto da Intesa SanPaolo, sarebbe quello di Adriano Bianchi,
responsabile per l' Italia di Alvarez&Marsal e esperto di turnaround
aziendali. Secondo le stesse fonti, Feidos preferirebbe comunque una
soluzione definitiva da subito.
Corriere della Sera - F. D. R. -   13/11/2012 pg. 37   ed. Nazionale

Utili Pirelli in crescita a quota 300 milioni Greco in
consiglio
Industria – Tronchetti: Acceleriamo sul Premium, che cresce tre volte di più, e
abbandoniamo rapidamente il segmento standard

MILANO - La crisi si sente ma il focus sui pneumatici alto di gamma (Premium)
premia Pirelli, che archivia i primi nove mesi con ricavi in crescita del 7,2% e
oltre 300 milioni di utile, il 22% in più dell'anno precedente, nonostante
l'impatto negativo della crisi sui volumi, diminuiti di quasi il 7%. I conti dei
primi nove mesi sono stati approvati ieri dal consiglio del gruppo della Bicocca
- che con l'occasione ha proceduto alla cooptazione del ceo delle Generali,
Mario Greco - e si sono chiusi con ricavi per 4,57 miliardi e 592 milioni di
margine operativo, il 31,4% in più, portando così la marginalità al 13% dal 12%
precedente. A fine settembre risultavano investimenti per 327,4 milioni di euro,
in aggiunta ai 277 milioni di impegni finanziari destinati all'acquisto di due
fabbriche in Russia e di due reti di distribuzione in Brasile e Svezia, e 132
milioni di dividendi, che hanno portato l'indebitamento netto in passivo per
1,868 miliardi dai -1,7 miliardi di giugno.
Gran parte del contributo al bilancio dei primi nove mesi è arrivato dal
segmento Premium che ha visto i volumi crescere del 13,5% portando a un aumento
del 23,5% del fatturato, a oltre 1,6 miliardi di euro. Illustrando i risultati
di settembre, il presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ha
annunciato un'ulteriore stretta alla strategia della Bicocca: «Acceleriamo sul
piano di focalizzazione nel segmento Premium - ha spiegato - che dà prova di
resilienza e di crescita tre volte superiore, e abbandoniamo rapidamente il
segmento standard». I vantaggi «si vedranno nei prossimi due anni - ha aggiunto
Tronchetti - mentre il 2012 sconta i costi» del piano, anche se le previsioni
sono per «un quarto trimestre buono». Agli analisti il presidente della Pirelli
ha confermato il livello di investimenti per quest'anno mentre l'obiettivo di
fatturato è stato ridotto a 6,15 miliardi dai precedenti 6,4, e la contrazione
dei volumi portata al -5/-5,5% dal -3/-4% precedente. È stata invece ritoccata
al rialzo la stima di fine anno per la redditività, prevista al 13%, dal 12,5%
indicato in precedenza. Giornata di consiglio ieri anche per Camfin, la
cassaforte della Pirelli, che ha esaminato l'offerta di Feidos per Prelios dando
via libera. Alla riunione non era presente la famiglia Malacalza che, pur avendo
rotto con Tronchetti, sul sostegno di Camfin al rilancio della società
immobiliare si era detta d'accordo. La parola ora passa al consiglio di Prelios,
convocato per oggi, che secondo indiscrezioni potrebbe decidere il prolungamento
del periodo di esclusiva con la società di Massimo Caputi, necessario a mettere
a punto l'accordo quadro definitivo.
Il Sole 24 Ore 13/11/2012 pg. 31

L'offerta Feidos oggi al consiglio di Prelios
RIASSETTI - Risultati trimestrali e riassetto del gruppo oggi al consiglio di
Prelios.

Il board, secondo quanto riportato da Radiocor, esaminerà il memorandum of
understanding raggiunto dalle parti e dovrà esprimersi sull'allungamento
dell'esclusiva a Caputi, una proroga tecnica per completare gli adempimenti e
raggiungere un accordo-quadro definitivo. Ieri il board di Camfin ha dato il via
libera all'operazione, ma restano ancora alcuni passaggi da completare per
raggiungere i consensi formali di tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli
enti finanziatori. A fronte del l'accordo raggiunto, resterebbe ancora da
definire anche la governance di Prelios dopo l'ingresso di Feidos. Caputi ha
chiaramente escluso che possa ricoprire ruoli operativi.
La Repubblica - SARA BENNEWITZ -   13/11/2012 pg. 24   ed. Nazionale

Per rilanciare Prelios l'ad che ha risanato Toti Greco entra nel cda Pirelli

I conti Utili in crescita del 22% per il gruppo di pneumatici
MILANO - Buone notizie dai conti di Pirelli e sul risanamento della Prelios che
sarà guidata da Sergio Iasi, il manager che ha risanato il gruppo Toti, Mentre
resta duro il confronto con la famiglia Malacalza che ieri ha disertato il
consiglio di Camfin. Intanto, l'ad di Generali Mario Greco è stato cooptato nel
consiglio della Bicocca anche se il patto che lo lega al gruppo di Marco
Tronchetti Provera è in scadenza.
Queste le novità emerse ieri dalla galassia Tronchetti Provera, nel giorno in
cui la Pirelli ha licenziato i risultati dei primi nove mesi, chiusi con
profitti in crescita del 22,7% a 308 milioni. Grazie al buon andamento del
segmento premium i profitti e la redditività sono cresciuti più del fatturato: i
ricavi dei nove mesi sono saliti del 7,2% a 4,57 miliardi mentre l'utile
operativo è salito a 592,8 milioni (+31% e superiore quello dell'intero 2011) e
pari al 13% delle vendite. Alla luce di questi risultati e in vista di quarto
trimestre positivo, Pirelli ha rivisto al rialzo i target sulla redditività
2012, che sarà del 13% (dal 12% stimato in precedenza), ma ha corretto al
ribasso quelli sul fatturato stimato a quota 6,15 miliardi (dai precedenti 6,4
miliardi). Aspetto negativo dell'avere meno vendite e più investimenti a
supporto della crescita, sarà un aumento del debito oltre le attese a 1,2
miliardi, anche alla luce della politica di dividendi annunciata. Infine, nel
cda di Pirelli è stato cooptato l'ad di Generali Mario Greco, al posto lasciato
vuoto da Giovanni Perissinotto. La sostituzione potrebbe sembrare un atto
dovuto, se non fosse che il patto di Pirelli scadrà il prossimo 15 aprile, e in
molti erano pronti a scommettere che sotto la gestione Greco Generali non
avrebbero rinnovato l'impegno, o almeno non su tutto il 4,5% di Pirelli detenuto
dal gruppo di Trieste.
In mattina, si è inoltre svolto un cda straordinario di Camfin che ha approvato
lo schema del risanamento di Prelios dando la disponibilità a iniettare 14
milioni di nuove risorse dentro il gruppo, operazione che oggi dovrà essere
approvata dal consiglio del gruppo immobiliare. Alla riunione di Camfin non
avrebbe partecipato la famiglia Malacalza che sia su alcuni aspetti della
gestione di Tronchetti Provera in generale, sia sulla vicenda di Prelios, in
particolare, a suo tempo aveva preso le distanze dal processo decisionale. Il
risanamento del gruppo passerà da un aumento di capitale da circa 190 milioni,
che dovrà essere approvato da un apposita assemblea, convocata per il 18
dicembre.
Una parte dell'aumento sarà riservato all'ingresso della Feidos di Massimo
Caputi (25 milioni più una simile cifra a garanzia dell'inoptato). Il futuro
vicepresidente di Prelios aveva già provato a fondere la sua Fimit con la Sgr di
Pirelli Real Estate nel 2009, ma l'operazione non era andata a buon fine. A
distanza di tre anni, la tenacia di Caputiè stata premiata e ora toccherà a
Sergio Iasi guidare il rilancio della società immobiliare. L'ad di Prelios
scelto dalla Feidos è il manager che insieme alle banche ha risanato il gruppo
Toti, e che tra le altre cose ha gestito la vendita della quota del 5% di Rcs
all'imprenditore della sanità Giuseppe Rotelli.
La Stampa 13/11/2012 pg. 23    ed. Nazionale

VIA LIBERA DAL CDA DI CAMFIN

Prelios verso Caputi, oggi il consiglio

Il cda di Prelios esaminerà oggi il memorandum of understanding raggiunto con la
Feidos di Massimo Caputi e dovrà esprimersi sull'allungamento dell'esclusiva a
Caputi perché serve ancora un po' di tempo per raggiungere un accordo quadro
definitivo. Ieri il cda di Camfin ha dato il via libera all'operazione, ma
restano ancora alcuni passaggi da completare per raggiungere i consensi formali
di tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli enti finanziatori. L'aumento di
capitale previsto per Prelios sarebbe di 185 milioni di euro, di cui 100 milioni
per cassa, sottoscritti dagli attuali soci del patto, da Feidos, e, nel caso di
inoptato, dai creditori. I restanti 85 milioni saranno invece ottenuti per
conversione di parte dei debiti dagli stessi creditori, sempre a garanzia
dell'inoptato. La Feidos di Caputi parteciperebbe all'aumento di capitale con 20
milioni.
Il Messaggero - Giulia Leoni -   13/11/2012 pg. 16   ed. Nazionale

Balzano i profitti di Pirelli arriva bond da 1 miliardo
Chiusura in rialzo, ieri in Borsa, per il titolo Pirelli (+1,4%) nel giorno in
cui il gruppo ha annunciato i risultati dei primi nove mesi (+22,7% l'utile
netto), ha tagliato il target dei ricavi 2012 pur confermando la redditività, e
il consiglio presieduto da Marco Tronchetti Provera ha varato un bond fino a un
miliardo da emettere entro il 2013. I numeri. Il gruppo della Bicocca ha chiuso
i primi nove mesi con un utile netto di 308,3 milioni (la svalutazione della
quota Rcs ha pesato per 22,6 milioni) su ricavi per 4.574,1 miliardi (+7,2%). La
società ha confermato l'ebit 2012 a «circa 800 milioni» e ridotta a 6,15
miliardi (dai precedenti 6,4 miliardi) la stima dei ricavi. Rivisto anche
l'obiettivo di indebitamento netto a fine 2012, ora previsto pari o superiore a
1,2 miliardi dopo il pagamento dei dividendi (il precedente target era sotto 1,1
miliardi). «Per affrontare la crisi economica acceleriamo sul piano di
focalizzazione nel segmento Premium», ha detto Tronchetti sottolineando che «i
vantaggi si vedranno nei prossimi due anni». Il patron del gruppo ha aggiunto
che «ci aspettiamo un quarto trimestre buono con una crescita del 25%». Non sono
mancate le domande su Prelios, il cui riassetto è alle battute finali. Ieri il
cda di Camfin ha preso atto dell'accordo raggiunto con la cordata Feidos e oggi
è atteso il via libera da parte del cda di Prelios, convocato anche per
approvare la relazione trimestrale. Sarà probabilmente anche concessa una
proroga alla trattativa in esclusiva scaduta ieri, in attesa dell'ottenimento di
tutti i definitivi consensi. Il cda Pirelli ha infine cooptato il ceo di
Generali, Mario Greco, in sostituzione di Giovanni Perissinotto.
Finanza e Mercati 13/11/2012 pg. 4

Pirelli taglia il target sui ricavi
Forte svalutazione di Rcs, ma nei nove mesi 2012 gli utili crescono del 22,7%
Nove mesi in crescita per Pirelli, che tuttavia taglia le previsioni di ricavi
per la fine dell'anno. Dopo avere riunito ieri il consiglio di amministrazione,
il gruppo della Bicocca produttore di pneumatici ha annunciato di avere
registrato al 30 settembre un utile netto di 308,3 milioni di euro, in crescita
del 22,7% dai 251,3 milioni dello stesso periodo del 2011; i ricavi sono invece
migliorati del 7,2% a 4.574,1 miliardi, spinti soprattutto dal balzo del 23,5%
del segmento «premium». Sui profitti del terzo trimestre ha inciso anche la
svalutazione della partecipazione, pari a circa il 5%, detenuta in Rcs (si veda
pagina seguente). Stando, infatti, alle slide di presentazione dei risultati,
l'adeguamento della valutazione a equity della quota nella società editoriale ha
impattato negativamente per 22,6 milioni sull'utile netto consolidato dei primo
nove mesi del 2012, mentre l'impatto trimestrali è stato di 21,3 milioni.
Pirelli ha, inoltre, aggiornato gli obiettivi per la fine del 2012 confermando
l'ebit (risultato operativo) a «circa 800 milioni» e riducendo a circa 6,15
miliardi, dai precedenti 6,4, la stima dei ricavi attesi. Rivisto anche
l'obiettivo di indebitamento netto a fine anno atteso «maggiore o uguale a 1,2
miliardi dopo il pagamento dei dividendi»; il precedente target era «inferiore a
1,1 miliardi». Il cda di Pirelli ha inoltre fatto sapere di avere cooptato l'ad
di Generali, Mario Greco, al posto di Giovanni Perissinotto, dimessosi a luglio.
La società della Biccocca ha altresì adottato un programma ventennale di
emissioni obbligazionarie fino a 2 miliardi e ha autorizzato, nell'ambito dello
stesso, l'emissione di bond non convertibili fino a un miliardo entro fine 2013.
Il programma, come spiega una nota, è stato autorizzato «al fine di cogliere con
tempestività le migliori opportunità di finanziamento a continuo supporto della
crescita del business». Ieri, intanto, si è riunito anche il cda della
cassaforte controllante di Pirelli, Camfin, ora alle prese con lo scontro tra i
due soci di riferimento. Il board di ieri, secondo indiscrezioni, avrebbe
formalmente dato il via libera alla proposta avanzata dalla Feidos di Massimo
Caputi per la controllata Prelios. In questo modo, il cda della ex Pirelli real
estate, in calendario per oggi, potrà essere informato ufficialmente dell'esito
positivo della trattativa. Resterebbe ancora da definire, invece, la governance
di Prelios dopo l'ingresso di Feidos.
Foto: Marco Tronchetti Provera
Il Secolo XIX - SA. C. -   13/11/2012 pg. 12   ed. Genova


PIRELLI, TERZO TRIMESTRE CON CONTI IN CRESCITA MA LA
CRISI PESA SUGLI OBIETTIVI DI FATTURATO
TRONCHETTI RINVIATO A GIUDIZIO PER RICETTAZIONE DI DATI RUBATI ALL'AGENZIA KROLL
MILANO.

Pirelli aumenta gli utili, ma di fronte alla difficile congiuntura economica è
costretta a rivedere gli obiettivi per il 2012, anche se la focalizzazione sul
settore "Premium" permette al gruppo di bilanciare almeno in parte le difficoltà
sul resto del mercato. Questi, in sintesi, i primi nove mesi della società della
Bicocca presentati ieri. Domani, intanto, è previsto un nuovo consiglio
d'amministrazione di Camfin per esaminare i conti e si vedrà se, in
quell'occasione, andrà di nuovo in scena lo scontro tra Marco Tronchetti Provera
e la famiglia Malacalza. Il cda di Camfin, in realtà, si è riunito anche ieri
per esaminare il dossier Prelios, con il via libera alla proposta avanzata dalla
Feidos di Massimo Caputi. Ma la famiglia Malacalza, a quanto risulta, non ha
partecipato. Così come Vittorio Malacalza non ha partecipato al consiglio
d'amministrazione di Pirelli, di cui è vicepresidente. Tornando ai numeri del
bilancio, nei 9 mesi il gruppo ha realizzato Ebit a 592,8 milioni in rialzo del
31,4% sul 2011, ricavi a 4.574 milioni, in rialzo del 7,2% e debito netto a
1.869 milioni. Utile netto a 308,3 milioni, in crescita del 22,7%. Nel trimestre
ricavi a 1.552 milioni, Ebit a 192,1 milioni da 190,6. I target 2012 sono stati
rivisti: ricavi a 6,15 miliardi da circa 6,45, debito netto a 1,2 miliardi da
«inferiore a 1,1 miliardi», Ebit a circa 800 milioni. Il margine Ebit migliora a
circa il 13%, era maggiore di 12%. Il numero uno del gruppo Marco Tronchetti
Provera ha detto, nella conference call con gli analisti, che il piano di
investimenti in Russia prosegue come previsto e ha confermato il target di
vendite a 500 milioni in Russia nel 2014. Per quanto riguarda il settore alta
gamma, il gruppo prevede che la crescita continui in tutte le aree geografiche
con un aumento complessivo a doppia cifra anche per il prossimo anno. Ed è
proprio l'alta gamma che permette al gruppo di superare il momento difficile di
mercato: «Acceleriamo sul piano di focalizzazione nel segmento Premium,
abbandonando rapidamente il segmento standard, ha spiegato Tronchetti Provera.
Per il manager quello di ieri non è stato un giorno facile su tutt'altro fronte:
la Procura di Milano, infatti, l'ha rinviato a giudizio con citazione diretta
decisa dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo per ricettazione, con
riferimento alla vicenda del cd contenente una serie di dati captati
illegalmente dall'Agenzia Kroll nel 2004. Il processo si aprirà il prossimo 18
febbraio. L'attuale presidente di Pirelli è finito sotto processo per aver
ricevuto, al fine di «trarne profitto», alcuni dati trafugati dal computer del
colosso di investigazione. L'operazione di hackeraggio fu compiuta da uomini
della sicurezza informatica di Telecom.
MF - Manuel Follis e Stefania Peveraro -   13/11/2012 pg. 14   ed. Nazionale

SONO IN CORSO TRATTATIVE SERRATE FRA TRONCHETTI PROVERA,
INVESTINDUSTRIAL E CLESSIDRA
Su Camfin è testa a testa tra i fondi

Il nodo da sciogliere resta quello della governance. Bonomi vuole avere voce in
capitolo sulla gestione operativa e su Pirelli. Sposito potrebbe cedere su
qualche punto. Intanto il cda dice ok a Caputi su Prelios
Èstato un weekend complicato quello appena trascorso per Marco Tronchetti
Provera, impegnato nella ricerca di un nuovo socio disposto a mettere denaro
fresco in Camfin e a contrastare l'ormai ex amico Malacalza. Il testa a testa è
tra Investindustrial e Clessidra. La partita è entrata nella fase più calda in
queste ore e un accordo potrebbe essere trovato in ogni momento, anche se i
protagonisti non negano le difficoltà a trovare un giusto equilibrio di quote di
partecipazionee governance. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza,
Tronchetti ha sul tavolo un'offerta del fondo Investindustrial, di cui però non
condivide le condizioni in materia di governance, visto che Andrea Bonomi, una
volta entrato nella partita, vorrebbe anche dire la sua sulla gestione del
business, in particolare di Pirelli. Inoltre, l'idea di Bonomi sarebbe quella di
semplificare il più possibile la catena di controllo di Pirelli. Per questo
motivo, la scorsa settimana Tronchetti aveva spedito in Qatar gli advisor di
Lazard, alla ricerca di un potenziale partner. Ma per il momento su questo
fronte non sembra ci siano grandi movimenti. Dello stallo sembra pronto ad
approfittare il fondo Clessidra, con Claudio Sposito che ha sottoposto a
Tronchetti un'offerta in cui concede qualcosa in più al presidente di Pirelli
sulla governance, sì da renderla competitiva almeno su questo fronte. In ogni
caso, è certo che Tronchetti Provera abbia bisogno dei capitali freschi di un
nuovo alleato per superare l'impasse di Camfin con le banche e allo stesso tempo
arginare gli effetti dello scontro con i Malacalza. Se anche questi ultimi
finissero per controllare direttamente il 25% della capogruppo di Pirelli (il
12% già controllato più il 13% trasferito a seguito della scissione di Gpi, così
come richiesto per «il mancato rispetto delle pattuizioni parasociali in
essere»), Tronchetti Provera, forte di un nuovo alleato, potrebbe dormire sonni
tranquilli, perché il socio genovese resterebbe comunque in minoranza. Per
contro, quella stessa minoranza potrebbe essere molto fastidiosa se nel
frattempo Tronchetti non riuscisse a trovare il prezioso alleato in grado di
blindare in modo assoluto e incontrovertibile la holding. Edè per questo che il
braccio di ferro sulla futura governance è diventato il tema cruciale di
discussione. D'altra parte, fondi come Clessidra e a maggior ragione come
Investindustrial, che fa dell'approccio industriale agli investimenti una sua
caratteristica, difficilmente potrebbero essere interessati al controllo di
Camfin, se non per contare in Pirelli e finanziarne in prospettiva l'ulteriore
sviluppo internazionale. Il consiglio di amministrazione di Camfin di ieri,
intanto, si è concentrato sull'altro tema caldo, quello del futuro di Prelios.
Il cda ha infatti ha dato il via libera alla proposta avanzata dalla Feidos di
Massimo Caputi per l'ingresso nel capitale della società immobiliare. L'accordo,
che sarà portato all'attenzione di un cda odierno di Prelios per la ratifica,
prevede una ricapitalizzazione di circa 185 milioni di cui 100 milioni cash
sottoscritti dai soci del patto e da Feidos e, in caso di inoptato, dai
creditori. Il resto dovrebbe essere conferito tramite conversione di parte dei
debiti. Oltre all'aumento di capitale, il piano di rilancio prevederebbe anche
una rimodulazione del debito da oltre 500 milioni, con un rifinanziamento per
circa 250 milioni e ancora più importante il conferimento a Prelios di nuovi
asset immobiliari da parte delle banche, asset che andrebbero ad aumentare la
massa amministrata e a migliorare la redditività della sgr. Resterebbe ancora da
definire, invece, la governance di Prelios dopo l'ingresso di Feidos. Caputi ha
chiaramente escluso che possa ricoprire ruoli operativie va verso la
vicepresidenza. Ci sono ancora incognite sul nome dell'amministratore delegato.
Un mese fa era circolato il nome di Giancarlo Scotti, gran capo di Generali Real
Estate, ma sembra che il nuovo ad del Leone, Mario Greco, voglia ancora
avvalersi della collaborazione del manager real estate. Nel caso si decidesse di
aspettare Scottio si facesse fatica a individuare il profilo adatto, si fa anche
strada l'ipotesi di un amministratore delegato ad interim, che rimarrebbe
anch'egli in carica fino all'assemblea per l'approvazione del bilancio 2012. Il
nome più gettonato in questo caso, e sostenuto da Intesa Sanpaolo, sarebbe
quello di Adriano Bianchi, responsabile per l'Italia di Alvarez&Marsal ed
esperto di turnaround aziendali.
Corriere.it 12/11/2012

Prelios: domani cda, proroga dell'esclusiva a cordata Caputi
Ultim'ora: 12/11/2012 *** Prelios: domani cda, proroga dell'esclusiva a cordata
Caputi Milano, 12 nov - Risultati trimestrali e riassetto del gruppo domani al
cda di Prelios. Il board, secondo quanto risulta a Radiocor, esaminera' il
memorandum of understanding raggiunto dalle parti e dovra' esprimersi
sull'allungamento dell'esclusiva a Caputi perche' serve ancora un po' di tempo
per raggiungere un accordo quadro definitivo. Oggi il cda di Camfin ha dato il
via libera all'operazione, ma restano ancora alcuni passaggi da completare per
raggiungere i consensi formali di tutti i soggetti coinvolti, a partire dagli
enti finanziatori.
BorsaItaliana.it 12/11/2012

Prelios sale del 4% in vista chiusura piano salvataggio
MILANO, 12 novembre - Inizio di seduta positivo per Prelios in vista
dell'approvazione del piano di salvataggio che dovrebbe arrivare domani con il
Cda che approverà anche i conti trimestrali. Intorno alle 10 il titolo sale del
4,4% a 0,0854 euro con volumi nella norma in un mercato fiacco. Ieri sono emerse
alcune novità sui giornali sull'accordo in via di definizione tra soci, banche
creditrici e il futuro nuovo partner Massimo Caputi, con cui scade oggi il
periodo di negoziato in esclusiva. Oggi dovrebbe tenersi al riguardo un Cda
strarodinario Camfin. In base alle indiscrezioni si sarebbe rafforzato il
progetto di ricapitalizzazione della società immobiliare dai 135 milioni
previsti inizialmente a 185 milioni (secondo il Sole24Ore)-200 milioni (secondo
Repubblica), di cui 100 milioni cash sottoscritti dai soci del patto e da Feidos
e, in caso di inoptato, dai creditori. Il resto dovrebbe essere conferito
tramite conversione di parte dei debiti. Secondo il Sole Caputi, attraverso
Feidos, dovrebbe partecipare all'aumento con 20 milioni di euro ed entrare nel
patto di sindacato; potrebbe inoltre diventare vicepresidente con diritto di
veto sull'AD. Oltre all'aumento di capitale, il piano di rilancio prevederebbe
anche una rimodulazione del debito da oltre 500 milioni, con un rifinanziamento
per circa 250 milioni e l'utilizzo di uno strumento "simil-equity" per il resto
(Repubblica parla di bond convertendo da 200 milioni). Un analista nota che in
base alle indiscrezioni le banche conferirebbero alla società nuovi asset
immobiliari, aumentando la sua massa amministrata e migliorando la redditività
della Sgr; questo rafforzerebbe l'intera società non solo dal punto di vista
patrimoniale ma anche industriale. Secondo i calcoli dell'analista il primo
socio Camfin parteciperebbe all'aumento con meno di 14 milioni e Pirelli
potrebbe convertire una parte dei 160 milioni di crediti in azioni Prelios. Al
momento Prelios è controllata da un patto di sindacato che vincola il 21,3% del
capitale, composto da Camfin, Mediobanca, Edizione, Generali, Intesa SP e
Massimo Moratti. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le
top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

BorsaItaliana.it 12/11/2012

Borsa Milano cedente in avvio, brilla Telecom dopo voci
interesse Sawiris
MILANO, 12 novembre (Reuters) - Partenza cedente sulla piazza milanese che
estende le perdite della settimana scorsa agganciata agli indici europei sul
persistere dei timori per il cosiddetto "fiscal cliff" negli Stati Uniti e per
le sorti della Grecia nonostante dati macro incoraggianti dalla Cina. Intorno
alle 9,15 italiane il benchmark FTSE MIB arretra dello 0,15% zavorrato dalle
banche, negative (-0,7%) anche in Europa Corre TELECOM ITALIA dopo che stamani
il Wall Street Journal è tornato su indiscrezioni stampa del fine settimana
secondo cui il finanziere egiziano Naguib Sawiris avrebbe offerto fino a 5
miliardi di euro per una partecipazione nell'operatore tlc. Quest'ultimo non è
stato, per il momento, raggiungibile per un commento. Anche una portavoce di
Sawiris non ha voluto commentare. In spolvero anche CAMFIN : nel fine settimana,
secondo alcuni quotidiani, è stato raggiunto un accordo fra la Feidos di Massimo
Caputi, i soci del patto di sindacato Prelios e le banche creditrici per una
ristrutturazione di massima. Secondo un broker sulla base delle indiscrezioni
circolate Camfin dovrebbe partecipare all'aumento con meno di 14 milioni, pari
al 2% del Nav. PRELIOS, che potrebbe uscirne rafforzata non solo
patrimonialmente, ma anche per i maggiori AUM, è in timido rialzo. Sotto
pressione anche FIAT che accusa perdite superiori ai concorrenti europei.
Prelios sale del 4% in vista chiusura piano salvataggio
MILANO, 12 novembre (Reuters) - Inizio di seduta positivo per Prelios in vista
dell'approvazione del piano di salvataggio che dovrebbe arrivare domani con il
Cda che approverà anche i conti trimestrali.

Intorno alle 10 il titolo sale del 4,4% a 0,0854 euro con volumi nella norma in
un mercato fiacco.

Ieri sono emerse alcune novità sui giornali sull'accordo in via di definizione
tra soci, banche creditrici e il futuro nuovo partner Massimo Caputi, con cui
scade oggi il periodo di negoziato in esclusiva. Oggi dovrebbe tenersi al
riguardo un Cda straordinario Camfin.

In base alle indiscrezioni si sarebbe rafforzato il progetto di
ricapitalizzazione della società immobiliare dai 135 milioni previsti
inizialmente a 185 milioni (secondo il Sole24Ore)-200 milioni (secondo
Repubblica), di cui 100 milioni cash sottoscritti dai soci del patto e da Feidos
e, in caso di inoptato, dai creditori. Il resto dovrebbe essere conferito
tramite conversione di parte dei debiti.

Secondo il Sole Caputi, attraverso Feidos, dovrebbe partecipare all'aumento con
20 milioni di euro ed entrare nel patto di sindacato; potrebbe inoltre diventare
vicepresidente con diritto di veto sull'AD.

Oltre all'aumento di capitale, il piano di rilancio prevederebbe anche una
rimodulazione del debito da oltre 500 milioni, con un rifinanziamento per circa
250 milioni e l'utilizzo di uno strumento "simil-equity" per il resto
(Repubblica parla di bond convertendo da 200 milioni).

Un analista nota che in base alle indiscrezioni le banche conferirebbero alla
società nuovi asset immobiliari, aumentando la sua massa amministrata e
migliorando la redditività della Sgr; questo rafforzerebbe l'intera società non
solo dal punto di vista patrimoniale ma anche industriale.

Secondo i calcoli dell'analista il primo socio Camfin parteciperebbe all'aumento
con meno di 14 milioni e Pirelli potrebbe convertire una parte dei 160 milioni
di crediti in azioni Prelios.

Al momento Prelios è controllata da un patto di sindacato che vincola il 21,3%
del capitale, composto da Camfin, Mediobanca, Edizione, Generali, Intesa SP e
Massimo Moratti.
Prelios: cda approva intesa con Feidos, aumento da 185 mln
100 mln per cassa e restante in conversione debiti (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano, 13 nov - Intesa tra Prelios e Feidos per un' operazione di rafforzamento
patrimoniale, riequilibrio finanziario e rilancio del gruppo immobiliare. Il cda
ha approvato un memorandum of understanding che prevede un aumento di capitale
per 185 milioni, di cui almeno 100 milioni per cassa e la restante parte
attraverso eventuale conversione dei debiti. L' intesa contempla poi la
rimodulazione dell' indebitamento stimabile in circa 561 milioni fino a circa
250 milioni e per la restante quota attraverso la conversione in strumenti
partecipativi o quasi-equity. Gli attuali pattisti Prelios sottoscriveranno
complessivamente 25 milioni di aumento mentre Feidos partecipera' per 20
milioni. L' aumento sara' eseguito a condizioni di mercato. Camfin, Generali,
Intesa Sanpaolo e Massimo Moratti - attuali soci di Prelios - hanno confermato
il proprio supporto alla ricapitalizzazione. "E' prevedibile che la
ricapitalizzazione possa avere inizio nel primo trimestre 2013.

Prelios: cda approva intesa con Feidos, aumento da 185 mln /2
Esclusiva fino a 21/12 per definire tutti gli accordi (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Milano, 13 nov - Si prevede che l' attuale assetto partecipativo rappresentato
nel patto Prelios - si legge in una nota - non sia sostanzialmente modificato
per effetto delle nuove sottoscrizioni, fatta eccezione per l' attribuzione a
Feidos di alcune prerogative di governance tipiche del ruolo che la stessa
assumerebbe come socio industriale subordinatamente al consenso degli attuali
aderenti allo stesso patto. Tra le condizioni di procedibilita' dell' operazione
c' e' l' assenza di obblighi di lancio di un' opa totalitaria su Prelios. La
societa' e Feidos, per definire la caratteristiche definitive dell' operazione,
hanno concordato un' estensione dell' esclusiva fino al 21 dicembre prossimo.

Prelios: per riassetto anche Rovati, Diaz e Cornetto
oltre a Caputi
Patera (ad Feidos): quattro anni per raggiungere obiettivi (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Milano, 13 nov - La societa' di Massimo Caputi, Feidos, svela i nomi dei soggetti che
parteciperanno al riassetto del gruppo immobiliare della Bicocca. In una nota spiega che
il veicolo Feidos 11 che partecipera' con 20 milioni al piano di "rilancio industriale e
finanziario" e' stato promosso oltre che dalla stessa Feidos anche da "Luca Rovanti di
RottaPharmMadaus, famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini, Cornetto Bourlot ed altri
investitori". Commentando l' operazione, l' a.d. di Feidos, Alessandra Patera, ha
sottolineato: "Riteniamo che i nostri obiettivi, grazie anche ad una nuova struttura
organizzativa molto piu' snella ed efficace, potranno essere raggiunti in circa quattro
anni restituendo valore pieno alla societa' e agli investitori, riportandola, con un
modello di business evoluto rispetto al passato, al ruolo di leader europea". Secondo
Alssandra Patera, "Prelios ha in se', nonostante la crisi che ha colpito tutto il mercato
immobiliare in questi anni, fortissime potenzialita' umane ed industriali che devono
essere valorizzate al massimo con l' obiettivo di promuovere una strategia di
focalizzazione sul mercato dell' erogazione dei servizi evoluti nel quale la Societa'
intende essere leader". Le linee guida del rilancio della societa' immobiliare si fondano
per Feidos sul mantenimento dei livelli occupazionali e la valorizzazione delle risorse
umane esistenti, sulla forte focalizzazione sul rilancio dei servizi per patrimoni
italiani ed esteri anche mediante joint venture europee, sulla fidelizzazione degli oltre
cento investitori istituzionali che sono presenti nei veicoli gestiti e, infine, sul
lavoro di attrazione di investitori esteri in Italia. "Lo spessore complessivo dei soci
storici di Prelios - aggiunge la nota di Feidos - la vision ed esperienza globale del
socio di riferimento Camfin, l' innesto di nuovi soci industriali e finanziari che
investono nuova liquidita', sono gli elementi strategici alla base del piano di rilancio
della societa'"
PRELIOS: SI' CDA AD ACCORDO PRELIMINARE CON FEIDOS
AUMENTO DI CAPITALE DA 185 MLN (ANSA) - MILANO, 13 NOV - Il Cda di Prelios ha
approvato la sottoscrizione di un memorandum of understanding con Feidos
(Massimo Caputi) '' per la realizzazione di un' operazione straordinaria
finalizzata al rafforzamento patrimoniale, al riequilibrio finanziario e al
rilancio industriale''. L' operazione prevede un aumento di capitale da 185
milioni di euro (100 milioni per cassa e i restanti attraverso conversione di
parte dei debiti) e una rimodulazione dell' indebitamento (circa 561 milioni) a
livelli sostenibili (250 milioni) e per la restante quota mediante conversione
in strumenti partecipativi o ' quasi-equity'.

PRELIOS: IN 9 MESI PERDITA A 171 MLN, IN UTILE I SERVIZI
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - Prelios chiude i nove mesi con una perdita di 171
milioni di euro contro il rosso di 152,9 di fine settembre 2011. Un risultato ''
su cui pesano svalutazioni immobiliari e del portafoglio di '
non performing loan' per oltre 100 milioni di euro''. I ricavi sono in calo a
95,8 milioni di euro (-21,21%), il risultato operativo e' negativo per
41,9 milioni di euro (l' anno scorso era stato positivo per 6,1 milioni). Le
attivita' della piattaforma di gestione raggiungono invece un risultato positivo
per 10,1 milioni di euro anche se in calo del 34 per cento. (ANSA).


PRELIOS: PATERA (FEIDOS) , RILANCIO IN 4 ANNI
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - Feidos, dopo la firma dell' accordo preliminare con
Prelios, presenta le linee guida del rilancio che, secondo l' amministratore
delegato Alessandra Patera, potra' essere raggiunto in 4 anni. '' Riteniamo che
i nostri obiettivi - commenta in una nota Patera - grazie anche ad una nuova
struttura organizzativa molto piu' snella ed efficace, potranno essere raggiunti
in circa 4 anni restituendo valore pieno alla societa' e agli investitori,
riportandola, con un modello di business evoluto rispetto al passato, al ruolo
di leader europea''. (ANSA).

PRELIOS: PATERA (FEIDOS) , RILANCIO IN 4 ANNI (2)
(ANSA) - MILANO, 13 NOV - Il veicolo che investira' in Prelios e' Feidos 11,
societa' di investimento di cui fanno parte oltre alla Feidos di Massimo Caputi
anche Luca Rovati di RottaPharmMadaus, famiglia Diaz Della Vittoria Pallavicini,
Cornetto Bourlot ed altri investitori. La strategia che verra' perseguita per il
rilancio, nelle intenzioni di Feidos e' quella di una '' focalizzazione sul
mercato dell' erogazione dei servizi evoluti'' precisa l' ad di Feidos
Alessandra Patera che ne elenca gli elementi chiave. '' Il mantenimento dei
livelli occupazionali e valorizzazione delle risorse umane esistenti, forte
focalizzazione sul rilancio dei servizi a 360 per patrimoni italiani ed esteri,
anche mediante joint venture europee, fidelizzazione degli oltre cento
investitori istituzionali che sono presenti nei veicoli gestiti, pressante
lavoro di attrazione di investitori esteri in Italia''. (ANSA).

								
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