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ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA BANCA POPOLARE ETICA.rtf

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ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA BANCA POPOLARE ETICA.rtf Powered By Docstoc
					              ASSEMBLEA DEI SOCI DELLA BANCA POPOLARE ETICA
                              FIRENZE, 24 MAGGIO 2003
                  presso Stazione Leopolda, Viale Fratelli Rosselli 5




Ordine del giorno

1.Bilancio dell’esercizio 1/1/2002 – 31/12/2002, relazione del Consiglio d’Amministrazione, del Collegio Sindacale e
    deliberazioni conseguenti;
2.Relazione del Comitato Etico ex art. 48 Statuto;
3.Proposta integrazione Comitato Etico;
4.Presentazione programma di attività fondazione culturale ;
5.Varie ed eventuali.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

Ore 10,00: accoglienza soci e inizio registrazione partecipanti
Ore 11,00: inizio lavori assembleari
Ore 16,30: termine previsto per la chiusura dell'assemblea

INFORMAZIONI VARIE:

Servizio di caffetteria (del commercio equo e solidale)
Servizio di ristorazione (sobria), a cura dell’associazione Insieme
Concerto d'apertura, alle ore 10.00, con il duo Daniele Brancaleoni (violino) e Joel Imperial (viola) – componenti
   della ORT (orchestra regionale toscana -.
   Programma: W.A.Mozart : Duo in sol K423 -- Haendel-Halvorsen: Passacaglia per Violino e Viola


                                                In questo dossier trovate:
modalità di Votazione                                           elenco circoscrizioni locali
relazione del Consiglio di amministrazione                      elenco valutatori sociali
bilancio esercizio 1/1/2002 - 31/12/2002                        elenco punti informativi
relazione del Collegio Sindacale                                tabella incremento soci e capitale sociale di Banca
relazione Comitato Etico                                            Etica
programma di attività fondazione culturale                      tabella andamento raccolta risparmio
    Responsabilità Etica                                         informazioni sulla futura sede di Banca Etica
relazione coordinatori di area




                                                                                                                   1
                                       Modalità di svolgimento delle votazioni

Il socio verrà chiamato ad esprimere il proprio per alzata di mano.

Secondo le indicazioni del Presidente l’assemblea sarà chiamata a votare per alzata di mano; prima verranno
chiamati i voti contrari, quindi gli astenuti e per ultimi i favorevoli. All’accettazione verrà consegnato a tutti i soci un
cartellino di colore rosso ed uno di colore giallo con indicato a pennarello il numero di voti per delega che quel socio
può esprimere. Il socio alzerà per esprimere il voto i suoi cartellini e si procederà quindi al conteggio dei voti
contrari e degli astenuti contando i voti espressi complessivamente dal socio.
I soci che esprimeranno voto contrario alle deliberazioni potranno richiedere ai fini dei conteggi, la
verbalizzazione.


N.B.: durante ogni singola votazione (ossia nella fase che va dalla comunicazione ufficiale dell’apertura delle
votazioni a quella di chiusura della stessa) non sarà possibile dar luogo alla registrazione di nuove presenze né
accedere alla sala ove si tiene l’assemblea. Questo per garantire la massima correttezza nella delicata fase delle
votazioni.




                                                                                                                       2
                                  Relazione Bilancio Banca popolare Etica
                                            al 31 dicembre 2002
Cari soci,
          con il 2002 abbiamo concluso il quarto anno di attività della Banca Popolare Etica, un esercizio positivo che conferma lo sviluppo
ed il consolidamento della nostra banca.

Cenni sulla congiuntura economica finanziaria nel 2002

Le attese con il quale si era aperto il 2002, un cauto ottimismo fondato sulle aspettative di un rapido superamento della crisi economica
aggravata dai fatti dell’11 settembre, sono andate del tutto deluse. Nei fatti la recessione mondiale è stata evitata grazie alle politiche
monetarie espansive messe in atto dalle banche centrali, europea e americana, ma la ripresa produttiva è rimasta al palo. Il dato che
emerge da questo 2002 nero è soprattutto quello di una generalizzata crisi di fiducia e di credibilità del sistema economico finanziario
provocata da più fattori: prima la guerra in Afghanistan, poi le lettere all’antrace e infine l’ondata di scandali contabili inaugurata dal crack
Enron, cui a fatto seguito quello di WorldCom, Adelphia, Tyco e ImClone. Anche sul fronte europeo i bilanci truccati non sono mancati (vedi
il caso della francese Vivendi). La guerra contro l’Irak ha colorato di tinte fosche anche il nuovo anno. Tutto ciò ha contribuito a mantenere
forte il clima di incertezza che spinge le famiglie e gli operatori economici alla massima cautela. La crisi irachena (e quella venezuelana)
hanno innescato una corsa al rialzo del prezzo del petrolio raggiungendo le quotazioni massime degli ultimi due anni. Nel corso del 2002 il
prezzo è salito di circa il 57%. Una prolungata fase di prezzi petroliferi in rialzo rappresenta un aumento nei costi di produzione per le
imprese e una tassa per le famiglie, aggravando ulteriormente la crisi del settore manifatturiero e dei consumi privati.
       Area       Prodotto interno lordo          Inflazione             Bilancia dei pagamenti        Occupazione             Disoccupazione
                     2001        2002        2001            2002           2001          2002        2001       2002         2001       2002
Usa                 +1,1%       +2,4%        1,8%            1,4%          -393,4        -509,8      -0,1%      -0,9%         4,8%       5,8%
Giappone            -0,3%       -0,7%       -0,7%           -0,9%           +86,8       +128,3       -0,4%      -1,4%         5,0%       5,5%
Europa              +1,6%       +0,9%        2,6%            2,1%           -13,6        +45,2       +1,1%      +0,4%         7,8%       8,2%
Italia              +1,8%       +0,3%        2,7%            2,5%           +1,3          +8,1       +1,9%      +1,5%         9,5%       9,0%
(fonte Ass.Naz. fra le Banche Popolari)

Negli Stati Uniti, nonostante una politica economica finalizzata al sostegno della domanda, attraverso tagli delle imposte, continue riduzioni
del costo del denaro tanto da raggiungere il valore più basso (1,25%) dal 1961, accelerazione della spesa pubblica, la crescita economica
ha incontrato forti resistenze. Hanno pesato gli scandali dei falsi in bilancio, le crisi economiche-politiche di alcuni paesi dell’America Latina,
il clima di insicurezza determinatosi a seguito dell’attacco dell’11 settembre. Uno dei sintomi più evidenti del malessere dell’economia
statunitense viene dal mercato valutario e dalla Borsa. Nel corso dell’estate l’euro ha raggiunto la parità con il dollaro, a fine dicembre il
dollaro ha toccato il minimo degli ultimi tre anni. Complessivamente nel corso del 2002 il dollaro ha perso oltre il 15% nei confronti dell’euro.
Per quanto riguarda la Borsa, dai massimi storici del 2000 Wall Street ha bruciato 7.400 miliardi di dollari. L’indice Dow Jones ha subito cali
del 16,7% (peggior risultato dal 1977), il Nasdaq del 31%. Non succedeva da 60 anni che si verificassero tre anni consecutivi di chiusura
negativa per gli indici borsistici.
Il Giappone nella prima parte del 2002 ha mostrato un recupero congiunturale trainato dalla ricostituzione delle scorte e dalla forte crescita
delle esportazioni. Queste spinte, tuttavia, si sono esaurite nel corso dell’anno e il livello del costo del denaro è talmente basso che non c’è
più spazio per stimoli provenienti dalla politica monetaria. La possibilità di ulteriori manovre di bilancio è ostacolata dal rapido aumento del
disavanzo pubblico, pari a circa il 150% del PIL. Rimane cruciale il problema delle sofferenze bancarie, della trasparenza dei bilanci bancari,
del valore reale dei prestiti e dell’adeguatezza patrimoniale.
Per l’Europa l’anno trascorso è stato particolarmente complesso: i fattori di crisi internazionale si sono presentati o hanno assunto maggior
rilievo nel periodo in cui i paesi dell’Unione hanno avviato l’operazione di passaggio alla moneta unica. L’incertezza generatasi in merito
all’esatta percezione del potere di acquisto, oltre alle preoccupazioni sul fronte geopolitico e sul mercato del lavoro, ha determinato
comportamenti di spesa molto prudenti. La volontà, poi, di cercare di rispettare il Patto di stabilità da parte dei paesi dell’Euro ha impedito il
formarsi di un programma comune di rilancio dell’economia. Non sono mancate disparità tra i vari Paesi: alla grave crisi tedesca (nel 2002
l’economia della Germania ha fatto registrare il tasso di crescita più basso dell’ultimo decennio) e dell’Italia si sono contrapposti i buoni
risultati di Irlanda e la buona tenuta della Francia. Queste diversità sono state all’origine di dissidi nella conduzione della politica monetaria.
Solo a inizio dicembre la Bce ha operato un taglio dei tassi di riferimento di 50 centesimi (2,75%). Il 2003 per l’Unione sarà un anno cruciale
dovendo affrontare il tema del suo allargamento di dieci Paesi.
L’Italia ha attraversato una fase di ristagno. Sono stati disattesi gli obiettivi di crescita del Governo anche dopo il ridimensionamento
all’1,3% operato in corso d’anno con il Dpef. Sembra anche difficilmente realizzabile un aumento del Prodotto interno Lordo dello 0,4% come
indicato a settembre per il 2003. Ciò se da una parte è dipeso dalla congiuntura internazionale va dall’atro ricercato anche in un aumento dei
prezzi incontrollato che ha ridotto in misura consistente il potere d’acquisto delle famiglie. Ne hanno risentito la domanda di consumo e
inevitabilmente anche gli investimenti. La perdita di competitività della produzione nazionale, evidenziata dal differenziale di inflazione con gli
altri paesi industriali, si è riflessa in una maggiore difficoltà ad esportare.
All’interno dell’area dell’euro le condizioni monetarie, mantenutesi espansive durante l’anno, pur in presenza di un sensibile
apprezzamento del cambio, a dicembre sono state rese ancor più favorevoli con un taglio di mezzo punto percentuale dei tassi ufficiali. La
decisione ha fatto seguito ad un analogo provvedimento della Banca Centrale americana che a novembre aveva inaspettatamente
abbassato i tassi sui fondi federali all’1,25%. Il ribasso dei tassi di riferimento si è riflesso sui tassi di interesse del mercato finanziario e
creditizio. Nella tabella vengono riportati i rendimenti dei principali titoli di stato a inizio anno e a fine anno.

                                                                                                                                             3
         Descrizione                      Rendimento lordo gennaio 2002                           Rendimento lordo dicembre 2002
          Bot 3 mesi                                     3,32                                                  2,73
          Bot 6 mesi                                     3,34                                                  2,64
         Bot 12 mesi                                     3,41                                                  2,58
          Btp 2 anni                                     3,84                                                  2,82
          Btp 3 anni                                     4,13                                                  3,00
          Btp 5 anni                                     4,55                                                  3,58
         Btp 10 anni                                     5,03                                                  4,42
         Btp 30 anni                                     5,48                                                  5,04
 Nel 2002 si è registrato anche una leggera contrazione del tasso medio dei depositi posizionandosi a novembre all’1,39% (1,47% nel
 dicembre 2001). Stessa dinamica per il tasso medio sugli impieghi: nel periodo dicembre 2001 – novembre 2002 questo tasso ha
 manifestato una flessione di 14 punti base, passando dal 5,91% al 5,77%.
              Mese                                Tasso di riferimento B.C.E.                               Tassi bancari medi
                                                                                                     Raccolta                Impiego
Novembre 01                                                  3,25%                                    2,73%                   6,10%
Dicembre 01                                                  3,25%                                    2,55%                   5,91%
Gennaio 02                                                   3,25%                                    2,54%                   5,83%
Febbraio 02                                                  3,25%                                    2,54%                   5,81%
Marzo 02                                                     3,25%                                    2,54%                   5,77%
Aprile 02                                                    3,25%                                    2,53%                   5,75%
Maggio 02                                                    3,25%                                    2,54%                   5,76%
Giugno 02                                                    3,25%                                    2,55%                   5,79%
Luglio 02                                                    3,25%                                    2,55%                   5,81%
Agosto 02                                                    3,25%                                    2,52%                   5,79%
Settembre 02                                                 3,25%                                    2,49%                   5,77%
Ottobre 02                                                   3,25%                                    2,47%                   5,79%
Novembre 02                                                  3,25%                                    2,44%                   5,77%
Dicembre 02                                                  2,75%
 (fonte: Abi)
 Il tasso medio riconosciuto ai risparmiatori da Banca Etica è stato pari al 2,06% (2,17% l’anno precedente).
 Il tasso medio richiesto da Banca Etica ai finanziati è stato pari al 6,08% (6,96% l’anno precedente).

Indicatori di sviluppo umano

E’ prassi che ogni relazione al bilancio di una realtà economica contenga anche una analisi del contesto economico e finanziario (nazionale
ed internazionale), questo è motivato dal fatto che si parte dal presupposto che la banca, la società, l’impresa non sono enti che operano in
modo isolato ma che il valore ed il limite della loro azione è strettamente collegato a quella delle altre realtà economiche. Come Banca Etica
condividiamo questa impostazione (e nella prima parte di questa relazione espletiamo questo compito), riteniamo però che essa, per quanto
necessaria, non sia sufficiente a motivare la nostra azione. E’ proprio l’articolo 5 del nostro statuto, quello relativo alle finalità, che ci ricorda
che oggetto della nostra azione è proprio quello di cercare di dare risposta a chi non ha la voce per farsi ascoltare, alle fasce più deboli della
popolazione, ad un ambiente umano e naturale che rischia di degradarsi giorno dopo giorno. E’ per questo motivo che riportiamo di seguito
una breve analisi di quelli che sono gli indicatori di sviluppo umano ben consci che la risoluzione dei problemi passa attraverso una
assunzione di responsabilità da parte di tutti, attori economici, attori sociali, politici e singoli.
Il Rapporto sullo sviluppo Umano 2002 (*)
La graduatoria dell’UNDP riporta la Norvegia al primo posto, seguita da Svezia e Canada; l’Italia è al 20esimo posto, seguita da Spagna e
Israele; mentre le ultime ventisei posizioni sono occupate da Paesi africani (gli ultimi tre il Burundi, il Niger e la Sierra Leone si trovano
rispettivamente al 171esimo, 172esimo e 173esimo posto).
Il rapporto 2002 dichiara in maniera esplicita che per realizzare efficaci strategie di sviluppo la politica è importante come l’economia. La
lotta alla povertà implica crescita economica equa, ma anche accesso alla vita politica; diventa perciò cruciale la costituzione di profonde
forme di democrazia a tutti i livelli: locale, nazionale ed internazionale.
Dal 1980 a oggi, ben 81 paesi hanno fatto significativi passi verso la democrazia, e 33 governi militari sono stati sostituiti da governi civili.
Anche se occorre riconoscere che di questi solo 47 sono totalmente democratici.
125 paesi (in cui vive il 2% della popolazione mondiale) hanno una stampa libera (o parzialmente libera). Pero’, ben 61 paesi (dove vive il
38% della popolazione mondiale) non hanno ancora una stampa libera. In dieci paesi più del 30% dei parlamentari sono donne. La media
globale è invece più bassa (attorno al 14%) e in 10 paesi non vi è alcuna donna.
La proporzione di persone in povertà estrema è scesa dal 29% nel 1990 al 23% nel 1999, e durante gli anni 90 la povertà estrema è stata
dimezzata nell’Asia dell’est e del Pacifico e, nell’Asia del Sud, è scesa del 7%. Allo stesso tempo però bisogna sottolineare che il 5% più
ricco del pianeta possiede un reddito di 114 volte superiore al 5% più povero. E negli anni 90 il numero di persone in condizioni di estrema
povertà nell’Africa subsahariana è salito da 242 a 300 milioni.
In tema di salute alcuni dati sono confortanti, come la riduzione dei casi di HIV/AIDS registrata in Uganda, dove la percentuale è scesa dal
14% dell’inizio degli anni ’90 all’8% della fine degli anni ’90. Però non bisogna dimenticare che a fine 2000 si sono contabilizzati quasi 22
milioni vittime di AIDS. 13 milioni di bambini hanno perso la madre o entrambi i genitori e più di 40 milioni di persone convivono con il virus
HIV. Di questi il 90% si trova in Paesi in via di sviluppo e il 75% nell’Africa subsahariana.


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(*) agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di programmi di sviluppo. L'ISU, Indicatore di Sviluppo Umano dall'UNDP, è costruito sulla
base di tre indicatori - speranza di vita, grado di istruzione (istruzione degli adulti e iscrizioni alla scuola elementare - media - superiore),
media del PIL pro capite (espresso in "dollari internazionali", vale a dire in termine di parità di potere d'acquisto) -.

Rapporto sulla Coerenza delle politiche dei paesi ricchi (**):
Tale rapporto intende monitorare il reale impegno dei paesi ricchi nel raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo del Millennio. Mentre
esistono indicatori e obiettivi in grado di monitorare l’impegno dei paesi in via di sviluppo, mancano ancora concreti indicatori in grado di
valutare e verificare l’impegno dei paesi ricchi.
Questo rapporto contribuisce al dibattito sulle responsabilità dei paesi ricchi e sull’impatto delle loro politiche nei processi di lotta alla povertà
e di sviluppo.
Questo primo strumento di valutazione ha analizzato sei diversi aree: aiuto pubblico allo sviluppo, ambiente, investimenti esteri,
immigrazione, peacekeeping, commercio.
Ogni componente è stata rivisitata per meglio riflettere il reale impatto in termini di sviluppo. Ad esempio, nell’indice sull’aiuto pubblico allo
sviluppo si sono modificati i dati ufficiali sottraendo le risorse vincolate all’acquisto di beni e di servizi del paese donatore. La classifica
sull’ambiente tiene conto delle implicazioni che le politiche dei paesi ricchi hanno in termini di riscaldamento globale e sulle riserve
internazionali di pesce. La componente sugli investimenti sottrae dai flussi di investimento le percentuali utilizzate come tangenti. La
componente sull’immigrazione calcola l’assorbimento di flussi immigratori e di rifugiati a seconda delle diverse capacita’ nazionali. La
componente sul peacekeeping analizza i contributi dei paesi ricchi a favore delle operazioni internazionali di peacekeeping. E l’ultima
componente, quella sul commercio, esamina le barriere commerciali ai prodotti dei paesi in via di sviluppo, evidenziando le conseguenze
che i sussidi producono sui prezzi e sui produttori dei paesi in via di sviluppo.
Alcuni dei risultati contenuti nel rapporto sono: l’Australia, il Canada, la Grecia e l’Italia concedono aiuto allo sviluppo per lo più con
modalità che richiede che più del 75% di esso venga in beni o servizio del paese donatore.
L’Australia, la Danimarca e la Svizzera sono tra quei paesi, che a livello pro-capite hanno contribuito meno in termini di riduzione del debito.
L’Unione Europea e la Norvegia danno sussidi all’agricoltura molto più alti degli Stati Uniti, provocando drammatiche conseguenze per i
produttori del sud del mondo.
La Francia, la Finlandia, l’Italia e il Giappone hanno ammesso le quote più basse di permessi di soggiorno e lavoro, rispetto alla loro
capacità e possibilità di assorbimento.
La Grecia, l’Italia e il Portogallo hanno i peggiori punteggi nell’Indice sulle Tangenti pubblicato da Transparency International.
La sintesi delle diverse variabili offre un quadro generale sul livello di impegno dei paesi ricchi in termini di sviluppo e sulla reale coerenza
delle politiche. Tale graduatoria vede l’Olanda al primo posto, la Svizzera al quarto, l’Inghilterra all’undicesimo, l’Italia al sedicesimo, gli
Stati Uniti al ventesimo e il Giappone all’ultimo posto.

** (Per il rapporto completo e maggiori informazioni www.cgdev.org)

Rapporto Social Watch (***).
Il Social Watch è una coalizione di organizzazioni non governative (ONG) di tutto il mondo che ha come obiettivo quello di monitorare
costantemente lo stato di realizzazione degli impegni assunti dai Governi nel Vertice sullo Sviluppo Sociale di Copenaghen del 1995.
Gli obiettivi previsti dai documenti finali del Social Summit riguardano la garanzia di diritti fondamentali come l’istruzione, la sanità, il cibo,
l’acqua potabile, l’aspettativa di vita.
Accesso universale all’istruzione: viene misurato sulla base del tasso di iscrizione dei bambini in età scolare, su 132 paesi di cui si
     hanno dati, 24 sono in regressione, di cui 3 in grave regressione. 36 stanno progredendo, ma in modo non sufficiente e solo 19 sono in
     rapida progressione.
Completamento dell’istruzione primaria: è misurato sulla percentuale dei bambini che concludono il quinto anno di scuola. Su 130 paesi
     presi in considerazione, meno della metà sono in grado di fornire dati successivi al 1997. Si nota che circa il 30% di essi sono in
     regresso, mentre il 37% sta progredendo sebbene di questi almeno il 10% sta progredendo a ritmo insufficiente. In molti paesi africani
     si notano arretramenti (Congo, Etiopia, Gabon, Lesotho, Mauritania, Malawi), ma anche in India si registra un lieve regresso. In 24
     paesi che avevano raggiunto il goal nel 1990 ci sono dei peggioramenti. In alcuni casi la percentuale è caduta sotto l’80% come in
     Ungheria, Gibuti, Zimbabwe e Senegal.
Aspettativa di vita: il 62% dei 198 paesi per cui sono disponibili i dati avevano già raggiunto l’obiettivo dei 60 anni nel 1990, benché quella
     dei 60 anni sia una soglia facilmente raggiungibile, il 26% dei paesi non ha ancora raggiunto questo traguardo e il 12% ha registrato dei
     peggioramenti. 24 paesi africani restano drammaticamente lontani dalla media mondiale della speranza di vita, a causa di AIDS,
     malnutrizione e conflitti.
Mortalità infantile: l’obiettivo fissato a Copenaghen prevede una diminuzione di un terzo rispetto al 1990. I dati mostrano una generale
     diminuzione, ma solo il 47 dei paesi monitorati ha raggiunto l’obiettivo. In 110 paesi il progresso è stato insufficiente, in 17 c’è stato un
     arretramento, in Botswana e in Iraq il peggioramento è stato drammatico. La mortalità infantile al di sotto dei cinque anni ha avuto
     un andamento simile, dei 192 paesi di cui sono disponibili i dati, 156 hanno registrato una diminuzione, ma solo 61 hanno raggiunto
     l’obiettivo di non superare il 70 per mille di bambini che non raggiungono il quinto anno di vita.
Sicurezza alimentare: il Social Summit non ha stabilito un obiettivo quantificato, pertanto per definire la sicurezza alimentare si è
     considerata l’assunzione giornaliera di calorie, con riferimento agli obiettivi fissati dalla FAO per ogni paese. Il 70% dei paesi di cui sono
     disponibili i dati (155 in tutto) registrano dei progressi e il 47% di essi ha raggiunto l’obiettivo. Dei 34 paesi dove si è verificato un
     peggioramento, alcuni hanno una situazione molto grave (Iraq, Yugoslavia e Ungheria) dove l’assunzione di calorie si è ridotta della
     metà.
Accesso universale ai servizi sanitari: i dati sono molto scarsi (disponibili solo per 55 paesi) e non aggiornati. In 19 paesi c’è stato
     qualche progresso, 3 stanno avanzando rapidamente e raggiungeranno l’obiettivo. 8 paesi (Benin, Colombia, Gabon, Madagascar,
     Maldive, Nigeria, Panama e Uganda) registrano dei peggioramenti, in quattro di essi più del 50% della popolazione non ha accesso alle
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    cure sanitarie.
Controllo e sradicamento delle malattie: il parametro di riferimento è quello delle vaccinazioni infantili. Le malattie prese in
    considerazione sono tubercolosi, difterite, poliomielite e morbillo. Il 50% dei paesi considerati (152) registra un progresso a un ritmo
    sufficiente per raggiungere l’obiettivo della vaccinazione per tutti i bambini. 46 paesi hanno un miglioramento insufficiente a raggiungere
    l’obiettivo. 30 paesi stanno però regredendo.
Accesso universale all’acqua potabile. Il 30% dei 157 paesi, di cui sono disponibili i dati, hanno registrato un progresso, ma solo quattro
    riescono a garantire l’accesso universale. 8 paesi segnano un arretramento, tra questi figura l’Argentina. Haiti, Burkina Faso ed Etiopia
    vedono un peggioramento grave.
Aiuto pubblico allo sviluppo: 11 dei 22 paesi donatori hanno diminuito il loro aiuto, solo 4 paesi hanno rispettato l’impegno di destinare
    all’aiuto lo 0,7% del loro Prodotto Interno Lordo (Danimarca, Norvegia, Svezia e Paesi Bassi). Di questi solamente la Danimarca
    registra un incremento del volume di aiuti. Gli Stati Uniti sono l’ultimo tra i paesi donatori in termini di percentuale del PIL, l’Italia è al
    penultimo posto.

(***) dati tratti dal Rapporto Social Watch 2003 intitolato “The poor and the market”, l’edizione italiana verrà curata dalla EMI.

                    Finanza etica – eventi internazionali anno 2002

Il 2002 si è caratterizzato per un progressivo riconoscimento della finanza etica e del microcredito come strumenti concreti alternativi in
risposta alla progressiva deregolamentazione dei mercati finanziari tradizionali e ai processi di esclusione dal credito delle fasce più deboli
della popolazione.
Già con la nostra presenza al Social Forum di Porto Alegre abbiamo sottolineato la necessità di introdurre in maniera più decisa la Finanza
Alternativa all’interno dei temi portanti del Forum. Tale appello ha trovato riscontro in una nostra partecipazione attiva durante l’European
Social Forum di Firenze, all’interno del quale abbiamo partecipato a numerosi workshop e abbiamo organizzato, con successo, un
Seminario Internazionale sulla Finanza Etica Europea.
Banca Etica ha saputo cogliere la velocità di cambiamenti a livello internazionale rafforzando la propria partnership europea e i rapporti con
le istituzioni comunitarie in particolare attraverso la sua presenza in INAISE, in Febea e SEFEA.
Abbiamo partecipato al meeting annuale di Inaise a Mulhouse in Francia nel Maggio 2002, alla Conferenza Europea sul microcredito a
Bergen e a un seminario internazionale a Parigi sugli “incubatori” di impresa europei, in queste occasioni siamo intervenuti con rapporti e
relazioni e abbiamo significativamente allargato la nostra rete europea.
Importante l’invito ricevuto dalla Commissione Europea che nell’autunno 2002 ci ha convocato a Bruxelles per conoscere l’approccio di
finanza sociale di Banca Etica. Alla presenza dei capi divisione finanza e economia sociale sono state recepite le nostre linee strategiche
che verranno prese in considerazione nell’elaborazione di un libro bianco della Commissione richiesto direttamente dal Presidente della
Commissione Romano Prodi.
E’ stato consolidato anche il rapporto con il Consiglio d’Europa con cui abbiamo attivato una riflessione sul tema della Responsabilità
Sociale della Finanza, tema fondamentale per cercare di intervenire criticamente all’interno del processo di Basilea sulla ristrutturazione del
sistema bancario.
Sempre con il Consiglio abbiamo effettuato una missione in Russia (Novgorod) per stabilire possibili partenariati con il governo della
Regione del Volga.
Nell’ambito del rafforzamento dei rapporti con il Consorzio Etimos- Choros l’attività internazionale si è estesa alla partnership diretta o
indiretta con circa 40 Paesi in via di sviluppo e in Transizione.
La collaborazione tra Banca Etica ed Etimos va nella direzione di proiettare Banca Etica e le altre organizzazioni partners verso il
consolidamento di un’area internazionale di sistema che porterebbe ad interessanti economie di scala e al moltiplicarsi di occasioni legate al
settore della finanza etica e del microcredito internazionale.

Finanza Etica ed Eventi Nazionali

Banca Etica ha continuato nel corso del 2002 il suo impegno nella promozione della finanza etica e dell'economia civile, sostenendo in
modo diretto o indiretto enti, organizzazioni e movimenti che si riconoscono in questo settore. Ne citiamo qui alcuni:
    collaborazione con Associazione Finanza Etica per la promozione di un serio confronto tra le varie esperienze di finanza eticamente
         orientata, vedi giornata nazionale della finanza etica tenutasi a Bologna in novembre. Sempre assieme si è continuato a
         promuovere un disegno di legge per il riconoscimento della finanza eticamente orientata;
    è continuata la partecipazione alle attività formative e didattiche di AICCON, in funzione di una valorizzazione di nuove professionalità
         nel settore non profit;
    si è rinnovata la collaborazione con i Monaci di Lanuvio, in particolare per la realizzazione di momenti di riflessione sul rapporto tra
         fede ed economia come quello tenutosi a Lanuvio in settembre dal titolo “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”;
    sono iniziati degli incontri di approfondimento sul pensiero economico gandhiano, considerato da molti come un’importante sintesi tra
         la filosofia nonviolenta e l’attività economica. A Ronzano, in novembre, s’è tenuto il primo seminario, condotto dal prof. Romesh
         Diwan;
    si è rafforzato il rapporto di collaborazione, in particolar modo sui contenuti, con la rivista Valori, questo nell’ottica di promuovere una
         informazione più approfondita su ciò che sta accadendo nel settore dell'economia civile;
    Banca Etica ha partecipato anche quest’anno a CIVITAS (aprile 2002), con lo stand, la gestione di alcuni seminari e, per la prima
         volta, con la realizzazione di un evento teatrale di Marco Paolini. Sempre all’interno di Civitas si sono sostenute le conferenze del
         World Social Agenda di Padova;
    Banca Etica è stata invitata a partecipare al tavolo della responsabilità sociale istituito dall’Abi ;

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           è stato siglato un protocollo di intesa con Federabitazioni, Istituto Nazionale di Bioarchitettura e Legambiente Onlus sulla Casa
                Ecologica, il cui obiettivo è quello di realizzare/costruire abitazioni che rispondano ai criteri di rispetto dell’ambiente e delle
                relazioni sociali;
           si è stipulata una convenzione con realtà che si occupano della produzione e installazione di impianti che utilizzano fonti
                energetiche alternative/rinnovabile (vedi pannelli solari, fotovoltaici, ecc.);
           anche quest’anno grazie ad una coproduzione con i Missionari Comboniani, Mani Tese, Aifo, Associazione Botteghe del Mondo
                e Overseas, è stato realizzato un nuovo video dal titolo “Facciamo Pace?”;
           collaborazione con la circoscrizione dei soci di Brescia, della Associazione Cuore Amico, dello Svi e dei Missionari Saveriani per
                la realizzazione di un cd rom dal titolo “I mille frutti del risparmio solidale”; si tratta di un cd rom con racconti schede, giochi
                interattivi per scoprire la finanza etica, indirizzato a ragazzi e adulti che singolarmente o in gruppo vogliono scoprire un modo
                nuovo e diverso di impiegare i propri risparmio. Il Cd sarà disponibile dal maggio 2003;
           è iniziato, in modo più continuativo, una rapporto con il mondo accademico al fine di creare un collegamento tra le attività di
                studio e ricerca universitari e le buoni prassi ed esperienze della finanza etica;
           la sede operativa è stata visitata, durante l’anno, dal oltre 15 scuole medie superiori, i cui docenti hanno inserito le attività di
                Banca Etica nei loro programmi di insegnamento.
A tutto questo si aggiungono le centinaia di incontri pubblici e conferenze a cui i nostri consiglieri, dipendenti, membri delle circoscrizioni
hanno partecipato.

Fondazione Culturale

Ci sembra importante inserire in questa relazione anche il percorso, avviato già nel 2001,che porterà, nel corso del 2003, alla
costituzione della fondazione culturale di Banca Etica.
Durante l’assemblea nazionale di Banca Popolare Etica del 18 maggio 2002 è stato approvato un punto all’ordine del giorno relativo alla
costituzione di una Fondazione Culturale della banca, il cui obiettivo fosse quello di sviluppare, oltre alle attività culturali e formative, il
grande potenziale della nostra organizzazione territoriale.
Sulla base di questa decisione, si è allora intrapreso un percorso che, partendo da una prima bozza dello statuto della futura fondazione,
fosse poi condiviso da tutti gli organi e organismi della banca. Per facilitare tale lavoro, è stata costituita una commissione mista il cui lavoro
riportiamo, in sintesi, qui di seguito:
“Il lavoro è stato molto intenso e dopo un primo incontro-confronto svoltosi a settembre, anticipato dalla proposta di un percorso della
Circoscrizione di Brescia, la Commissione ha cercato di elaborare uno Statuto che fosse all'altezza delle aspettative e che fosse il punto di
convergenza ottimale di varie esigenze.
Successivamente la bozza è stata spedita a tutti i soggetti impegnati nella sviluppo di Banca Etica, già rappresenti nella Commissione
stessa, con richiesta di un primo riscontro entro il 20 novembre 2002. Il ritorno, se pur buono nei contenuti, è stato però scarso
quantitativamente. Il 21 novembre '02 si è svolto un incontro con i dipendenti di Banca Etica che ha registrato una elevata partecipazione; la
preoccupazione dei lavoratori era infatti quella di assumere, come operatori, un ruolo meramente esecutivo svuotandolo da una funzione
anche etico-culturale e che altre identità (la Fondazione) potessero decidere per loro. L'incontro è stato caratterizzato da un confronto franco
ed esaustivo ed ha assicurato i dipendenti che l'intenzione era esattamente opposta: dare cioè l'opportunità a tutte le componenti della
banca di valorizzare il proprio ruolo e competenze, anche in merito agli aspetti socio culturali. Il punto di svolta è stato sicuramente l’incontro
di Cattolica - fine novembre '02 - che ha permesso la condivisione dell'obiettivo, stimolato la partecipazione delle persone presenti, con un
ampio excursus delle problematiche, e proposto scenari ed idee stimolanti.
Nella elaborazione dello Statuto, la commissione ha cercato di dare una visione che sottendesse una logicità di pensiero, questo ha
comportato una selezione inevitabile delle varie proposte. Si è cercato quindi di proporre uno statuto che indicasse il cammino da
intraprendere e i grandi obiettivi, consapevoli che alcuni nodi si sarebbero potuti sciogliere mano a mano che il progetto diventava realtà. Si
è quindi privilegiato il fatto che la Fondazione debba essere un luogo d'incontro, dove possono riunirsi e riconoscersi le diverse anime, per la
costituzione di un mondo diverso e di uno sviluppo sostenibile, per la distribuzione equa delle risorse e delle possibilità sociali; per una
giustizia e una pace che contemplino, in primis, il rispetto della dignità umana.
La Fondazione deve essere vista allora come uno strumento per concretizzare un’idea, dove donne ed uomini si ritrovano per una
economia ed una finanza eticamente orientata e per gestire in modo diverso le dinamiche sociali, operando nei principi etici che ispirano
l’azione della Banca Popolare Etica.”
Nel 2003 vi sarà la costituzione ufficiale della Fondazione.

Partecipazioni

A differenza di altre realtà del mondo economico finanziario per le quali la politica che orienta le partecipazioni è essenzialmente legata a
motivazioni di tipo economico o commerciale, per Banca Etica, realtà essa stessa frutto di un lavoro in rete da parte di molte organizzazioni
del terzo settore oltre che delle singole persone, il partecipare in altri enti risponde ad una logica di cooperazione e di lavoro in rete con
quanti condividono con Banca Etica la stessa visione di sviluppo umano e sociale. Grazie a questo rapporto fiduciario si possono sviluppare
sinergie che rafforzano anche i risultati economici della banca. Tutto ciò si è tradotto nell’esigenza di rafforzare enti ed organizzazione che
operano nei settori dello sviluppo sostenibile, della finanza etica, della cooperazione sociale, della promozione socio culturale.
Nel corso del 2002 si è deliberata la partecipazione di Banca Etica nelle seguenti realtà:
-Etimos,
-Cooperativa Unimondo,
-Alce Nero Cooperativa Agrobiologica,
-Sefea.

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Consorzio Etimos
Etimos è un consorzio non profit di microfinanza composto da cooperative del Commercio Equo e Solidale, Ong, Associazioni, Fondazioni
ed Enti Religiosi. Etimos raccoglie risparmio solidale che, attraverso i propri partner nei Sud del mondo, investe in programmi di
microcredito. L’obiettivo è di dare concreta fiducia e non assistenza passiva a donne e uomini che vogliono creare microimprese,
cooperative, banche villaggio per assicurare un futuro sostenibile alle loro famiglie.
Negli ultimi dieci anni sono stati concessi oltre 25 milioni di euro di crediti per sostenere la rete dell’economia sociale e solidale in Italia e nei
paesi dei Sud del mondo.
I finanziamenti erogati ai propri partner (Istituzioni di microfinanza, banche popolari e di villaggio, gruppi di risparmio e credito) sono orientati
verso persone che vivono sotto la soglia di povertà. Il consorzio, inoltre, fornisce un insieme di servizi che comprende studi di fattibilità,
formazione di operatori e assistenza tecnica sulle metodologie organizzative e gestionali di un’Istituzione di microfinanza.
Dal giugno 2002, l’assemblea del Consorzio Etimos ha richiesto un preciso intervento di Banca Etica nella fase di consolidamento e rilancio
del consorzio. Il rapporto privilegiato con Etimos - che con il nome di CTM-Mag ha posto le premesse per il lancio del progetto “Banca
Etica” - è diventato l’impegno di Banca Etica e dei soci del Consorzio, per una risposta quotidiana alle domande crescenti, che arrivano dai
paesi del Sud del Mondo, di finanziamenti e di assistenza tecnica.
Etimos è presente in 42 paesi che vanno dal Centro–Sud America all’Africa, sia con programmi destinati a far nascere Micro Finance
Institution, sia con finanziamenti a favore dei consorzi e delle cooperative di produttori inseriti nel circuito del commercio equo e solidale.

Sefea
La partecipazione in Sefea rappresenta uno strumento finalizzato alla promozione di un lavoro in rete tra le varie realtà europee della
finanza etica per dare una risposta concreta alla nuove e vecchie povertà del nostro continente. Con questo spirito il 2 dicembre 2002 si è
costituita SEFEA S.C. A R.L., Società Europea Finanza Etica ed Alternativa. Gli altri soci sono:
-Caisse Centrale De Credit Cooperatif (Francia)
-Cassa Centrale Delle Casse Rurali Trentine (Italia, Trento)
-Banca Popolare Etica (Italia, Padova)
-Nef (Francia)
-Caisse Solidaire Du Nord Pas-De-Calais (Francia)
-Credal (Belgio)
-Hefboom (Belgio)
-Tise (Polonia)
-Femu Qui (Francia)
-Consorzio Etimos (Italia, Padova)
SEFEA è il frutto del lavoro svolto all’interno dell’Associazione FEBEA, Federazione Europea Banche Etiche ed Alternative, che opera dal
2001 per la creazione di strumenti finanziari volti a sostenere e promuovere lo sviluppo della finanza etica, solidale ed alternativa, in Europa.
SEFEA ha il compito di fornire supporto finanziario e consulenza agli Istituti di credito etici e solidali europei, attualmente esistenti o in corso
di creazione. Sefea finanzierà, poi, le attività, che contribuiscono ad uno sviluppo economico e sociale che valorizza e tutela il patrimonio
naturale, culturale ed umano in tutti i Paesi dell’Unione Europea e di quelli candidati all’ingresso.

Cooperativa Unimondo
UniMondo ha l’obiettivo di diffondere un'informazione qualificata e pluralista sullo sviluppo umano sostenibile, l'ambiente, la
pace, i diritti umani al fine di testimoniare le ingiustizie e aiutare le persone a comprendere quale può essere il loro ruolo e cosa
possono fare. L'ingiustizia si manifesta più liberamente nell'oscurità - o nella penombra. Portare in superficie e alla luce i temi
dello sviluppo, dei diritti umani, della pace, dell'ambiente, è il primo passo verso il cambiamento.
UniMondo offre alle organizzazioni non governative e alle associazioni del terzo settore e del volontariato che operano in Italia una finestra
dalla quale affacciarsi sul mondo, per comunicare con fasce di pubblico nuove, non appartenenti alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori o
dei simpatizzanti. Unimondo nasce nel 1998 dall'iniziativa della Fondazione Fontana Onlus di Padova, in collaborazione con la Fondazione
Opera Campana dei Caduti di Rovereto e la Cooperativa Sociale Kaleidoscopio di Trento.

Alce Nero
All’inizio degli anni Settanta, Gino Girolomoni, giovane sindaco di Isola del Piano, promuove iniziative volte a valorizzare l'antica civiltà
contadina. Vengono organizzati corsi di agricoltura biologica, convegni che richiamano da tutta Italia tecnici, intellettuali e giornalisti. È da
queste premesse sociali e culturali che nasce, il 13 luglio 1977, la cooperativa Alce Nero, una delle prime esperienze di agricoltura biologica
italiane che si propone, partendo appunto dall’agricoltura, di promuovere un'economia sociale attenta ai bisogni dell’uomo e del territorio.
Viene pian piano recuperato un territorio abbandonato da decenni, viene ristrutturato un antico monastero, costruita una stalla, un mulino e
un pastificio. Si alleva bestiame, si coltivano cereali soprattutto da decorticare oppure da trasformare in farina o pasta. Questa iniziativa
permette di contrastare un processo di abbandono del territorio.
All'attività produttiva si affianca l'attività culturale e di sensibilizzazione rivolta a persone ed organizzazione alla ricerca di uno stile di vita
sobrio e rispettoso della natura.

Banca Etica interviene inoltre nelle seguenti realtà:

Etica Sgr
Etica Sgr nel corso del 2002 ha proseguito il cammino intrapreso nel 2001 per la costituzione e l’avvio della prima Società di Gestione di
Fondi Etici di quarta generazione, in Italia. Etica SGR ha avviato, il 18 febbraio 2003, il collocamento dei fondi “Valori Responsabili”. Così,
dopo aver portato la nostra testimonianza all’interno del sistema bancario italiano, siamo entrati con la nostra filosofia, i nostri valori e le
scelte che si contraddistinguono nel mercato finanziario. Gli Stati e le aziende indirizzano, attraverso le scelte strategiche e i comportamenti
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quotidiani, tutta l'economia mondiale ed è qui che vogliamo intervenire. Vogliamo lavorare per un'economia che abbia una crescita
sostenibile, attenta all'ambiente, alla persona, al coinvolgimento degli interlocutori interni ed esterni. Banca Etica è entrata in questo settore
con lo stile e la serietà che la contraddistinguono: il portafoglio dei titoli viene passato al vaglio del Comitato Etico, che ha il compito di
assicurare la coerenza della politica di gestione dei fondi, con quella che è la storia, il presente e il futuro della nostra Banca. Inoltre l’advisor
etico incaricato dell’analisi e del monitoraggio delle aziende, è l’associazione non profit belga Ethibel, nata più di dieci anni fa su iniziativa di
associazioni ed ong, attive nell’ambito delle finanza etica, dell’azionariato critico e del commercio equo e solidale.
Attraverso i Fondi Etici, si chiede a tante aziende di interrogarsi su come si comportano nei confronti dei clienti, dei dipendenti, dei fornitori e
dell'ambiente in cui operano. Agli Stati si chiede di investire nella cooperazione internazionale e di valutare l’impatto delle proprie scelte
economiche, sociali, culturali, ambientali. Agli investitori si chiede di essere cittadini responsabili che contribuiscono alla “globalizzazione dei
diritti e della solidarietà”, attraverso le loro scelte di investimento.
Etica Sgr ha scelto di proporre fondi comuni fortemente specifici ed innovativi rispetto a quanto già presente sul mercato: fondi rigorosi
quanto a responsabilità sociale e professionali quanto a gestione del patrimonio.
Il 5 aprile 2002 l’assemblea straordinaria di Etica Sgr ha deliberato un aumento di capitale che ha portato il Capitale Sociale della società a
euro 2.200.000,00. Questo ha permesso alla società di rafforzare il proprio patrimonio e di coinvolgere nel progetto altre due realtà del
mondo creditizio. L’aumento di capitale è stato sottoscritto da Banca Popolare Etica, che ha così aumentato il suo impegno finanziario nel
progetto, e da ICCREA Holding e Banca Popolare di Sondrio, che sono così entrate a far parte della compagine sociale. A seguito della
sottoscrizione dell’aumento di capitale, in conseguenza della quale, come detto, sono entrati a far parte della compagine sociale due nuovi
soci, l’assemblea del 19 settembre ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione della società fino all’approvazione del bilancio 2004,
nelle persone di:
          Fabio Salviato                               Presidente
          Alessandro Antoniazzi                        Vicepresidente
          Gabriele Giuglietti                          Consigliere
          Fabio Silva                                             Consigliere
          Giulio Tagliavini                            Consigliere
          Marco Vitale                                 Consigliere
          Mario Alberto Pedranzini                     Consigliere
          Luigi Dante                                  Consigliere
Il 9 ottobre il Governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio ha firmato l'autorizzazione ad operare per Etica Sgr. Questo ha concluso il
percorso di autorizzazione per quanto riguarda la società, ed ha permesso di dare il via alla procedura per l'istituzione dei Fondi Comuni di
Investimento.
Valori Responsabili è il nome scelto per il sistema di fondi ed è stata confermata la scelta di istituire tre tipologie di Fondo: un Monetario, un
Obbligazionario Misto, un Bilanciato. Tra la caratteristiche dei fondi si segnala che la società ha deciso che lo 0,1% di ciascun importo
versato dai sottoscrittori verrà devoluto ad un fondo di garanzia per progetti di microcredito in Italia, gestito da Banca Popolare Etica. Anche
Etica Sgr potrà versare lo 0,1% delle commissioni di gestione allo stesso fondo. Al di fuori della detta devoluzione e di un importo fisso di
sottoscrizione di 10 €, i fondi non avranno alcuna commissione di entrata né di uscita.
Durante l’anno Etica Sgr ha rafforzato il suo organico, individuando un nuovo Direttore Operativo, il signor Luca Mattiazzi, che potesse
guidare il team operativo, ed ha affiancato al direttore tre risorse.
Nel 2002 ha avuto inizio una proficua collaborazione con il nostro Comitato Etico, grazie alla quale è stato possibile effettuare una ulteriore
selezione dei titoli proposti dalla società di certificazione Ethibel, rendendo così ancora più spiccata la connotazione di responsabilità sociale
del Sistema Valori Responsabili.
In particolare, per quanto riguarda le azioni, è stato deciso di sospendere per ora i titoli appartenenti ai settori petrolifero,
finanziario/assicurativo e bancario, mentre sono stati utilizzati criteri più restritivi per ciò che riguarda i Titoli di Stato.
Con la partecipazione in Etica Sgr, Banca Etica ha voluto cogliere la sfida del risparmio gestito e quindi dell’investimento sui mercati
finanziari, data però la complessità e la rischiosità, anche da un punto di vista etico, essa seguirà con molta attenzione che l’evoluzione
delle attività di Etica Sgr sia sempre in sintonia con i principi della finanza etica, così come vengono intesi dalla nostra banca.

Consorzio Assicurativo Caes
L'ambito assicurativo è, come quello bancario e di gestione del risparmio, un settore centrale della finanza internazionale: per offrire una
credibile e praticabile alternativa al mercato assicurativo tradizionale e portare la centro la persona e i suoi bisogni e non il profitto, il
consorzio CAES promuove servizi assicurativi improntati alla trasparenza, solidarietà, giustizia, democrazia economica nel mondo
assicurativo che, mai come in questi ultimi anni si sta rivelando una delle grandi casseforti della finanza mondiale. Si tratta di proporre uno
strumento concreto ed etico non solo nel nome, che si caratterizzi per trasparenza, semplicità, sostegno diretto agli enti del terzo settore e
spirito solidaristico. In questo progetto, oltre a Banca Etica, sono soci: Mag2 Finance, Mag 4 Piemonte, Consorzio ICS, Consorzio Sol.Co.
Varese, coop. sociale Urbana, coop. sociale Valmon, coop. Caes.

Cooperativa Editoriale Etica
La cooperativa editoriale Etica edita la rivista VALORI, periodico che tratta di economia solidale, finanza etica e ambiente. Obiettivo di Valori
è quello di diventare, attraverso una informazione seria e approfondita, uno strumento di comunicazione e confronto su quanto sta
avvenendo nei settori dell’economia sociale e solidale. Un mensile che mette in rete e cerca una sintesi tra le istanze del terzo settore,
credibile, trasparente e serio, che sia effettiva espressione di una società civile che esprime "valori" e che cerca di sensibilizzare l’opinione
pubblica su nuovi percorsi di partecipazione e di cittadinanza attiva (vedi nuovi stili di vita).
I soci della Cooperativa Editoriale Etica sono: Acli, Agemi, Arci, Axia, Banca Popolare Etica, Cnca, Consorzio Etimos, Cooperativa Sermis,
Editrice Monti, Fondazione Choros, Fondazione Fontana, Mag 2 Finance, Publistampa, TransFair Italia, Fiba Cisl Brianza. Direttore della
rivista è Paolo Lambruschi.

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APE - Agenzia di Promozione e Sviluppo della Cooperazione Sociale
l’APE Agenzia di Promozione e Sviluppo della Cooperazione Sociale nasce per iniziativa di Banca Etica, del Consorzio della Cooperazione
Sociale e di Coopfond (Fondo Di Mutualità e Sviluppo di Legacoop). L’agenzia nasce con lo scopo principale di promuovere lo sviluppo
dell’economia sociale, attraverso una più ampia diffusione dello strumento della cooperazione sociale in tutto il Paese ed in particolare nel
Mezzogiorno. L’APE, che si è costituita in forma di consorzio ordinario, ha per oggetto la gestione di iniziative di sviluppo nonché lo
svolgimento di attività di sostegno e finanziamento di servizi formativi e di consulenza a favore di cooperative e consorzi di cooperative
sociali, allo scopo di promuovere la propria crescita e diffusione in un comparto di nuovi bacini occupazionali che negli anni scorsi ha
realizzato importanti e significativi incrementi.
Il progetto consentirà di consolidare competenze ed esperienze dei rispettivi soci, per creare nuove sinergie e realizzare un sostegno più
adeguato ed articolato, per meglio soddisfare esigenze sempre più complesse e cogliendo nuove occasioni ed opportunità di sviluppo
economico e sociale.

Diomede S.r.l.
La società Diomede si è costituita nel luglio del 2001 per volontà dell’Amministrazione Provinciale di Foggia, di Banca Etica e della
Cooperativa M.A.C. Service di ex lavoratori di Pubblica Utilità. Opera nel capo della promozione e dello sviluppo della Capitanata con
particolare riferimento ai settori turistici e culturali. Nel 2002 l’Amministrazione Provinciale di Foggia le ha affidato la gestione dei servizi nei
tre Musei Provinciali (territorio, Storia Naturale, Interattivo delle scienze) e dell’osservatorio Turistico provinciale.

CCFS (ex CCFR)
Il Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo é la nuova ragione sociale, attribuita il 14 dicembre 2001 al Consorzio Cooperativo per
le Ferrovie Reggiane, componente del nucleo più antico e glorioso della cooperazione reggiana e nazionale. Il Consorzio Cooperativo per le
Ferrovie Reggiane nacque infatti il 16 ottobre 1904 con lo scopo di costruire le infrastrutture ed esercitare in forma cooperativa i trasporti su
ferrovia nell'ambito della provincia di Reggio Emilia. Il primo appalto riguardò la costruzione e l'esercizio della ferrovia Reggio-Ciano, con
diramazione Barco-Montecchio; una piccola tratta locale ancora attiva ai nostri giorni. Grazie a quei lavori fu possibile la nascita ed il
consolidamento di numerose iniziative cooperative abbinate alla costruzione della ferrovia.
Nel 1975, in seguito al passaggio alla forma pubblica dell'esercizio dei trasporti di persone nella Provincia di Reggio Emilia, il C.C.F.R cessò
l'attività nel settore dei trasporti e, per valorizzare il patrimonio nel frattempo accumulato, rivolse la propria attività alla promozione ed al
sostegno della cooperazione. Il nuovo statuto, adottato nel 1976, enunciava i seguenti fini: "... promuovere, collaborare, partecipare allo
sviluppo ed al consolidamento del movimento cooperativo e mutualistico, favorendo la costituzione di nuove cooperative e l'affermarsi delle
attività aziendali delle cooperative associate...". Alla fine del 1976, con l'incorporazione del Consorzio Cooperativo di Garanzie, il C.C.F.R
potenziò l'attività garante nei confronti delle 85 aziende cooperative all'epoca associate. L'attività fidejussoria fu preponderante fino ai primi
anni '80. Da allora il Consorzio si è sempre più specializzato nella più ampia area dei servizi finanziari ampliando qualitativamente e
quantitativamente la propria attività e proponendosi come interlocutore sia dei grandi complessi nazionali, sia delle forme cooperative più
diffuse e storicamente radicate nei settori della produzione-lavoro, dei servizi, dell'agricoltura e della distribuzione, così come della rete di
imprese partecipate o controllate dalle cooperative.
Con l'Assemblea straordinaria del 14 dicembre 2001 viene approvato il progetto di integrazione del C.C.F.R con il ramo soci del Fincooper,
struttura finanziaria nazionale. Per agevolare l'attuazione del progetto l'Assemblea dei soci approva il nuovo statuto, confermando la
missione ispirata ai principi di Error! Hyperlink reference not valid., e modifica la ragione sociale in C.C.F.S, Consorzio
Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo.
Per effetto del progetto di integrazione il Consorzio diviene a tutti gli effetti struttura di intermediazione finanziaria cooperativa operante
sull'intero territorio nazionale.

Cgm Finance:
CGM Finance è una struttura consortile partecipata da CGM (Consorzio nazionale della cooperazione sociale Gino Mattarelli), che
attualmente conta 160 soci. Il consorzio ha per oggetto la concessione di prestiti e anticipazioni, nonché la prestazione di servizi di
consulenza tecnica, finanziaria ed amministrativa per le operazioni di credito e di investimento. CGM Finance è nata quindi per rispondere
alla necessità di creare un sistema finanziario consortile infragruppo che, nel pieno rispetto della normativa, fosse in grado di essere da un
lato, efficace strumento di sviluppo della cooperazione e, dall'altro, reale strumento di solidarietà fra le realtà aderenti al consorzio.
CGM Finance quindi persegue due obiettivi principali:
      1.raccogliere risparmio all'interno del proprio circuito utilizzando poi le disponibilità raccolte per finanziare le esigenze delle cooperative
            sociali meno liquide e con più difficoltà di accesso al mercato ordinario del credito
      2.fornire una consulenza generalizzata sulle problematiche inerenti "all'area finanza" nel suo complesso.
In relazione alle proprie finalità il Consorzio:
      1.impiega il risparmio raccolto in maniera "etica", cercando sia di remunerare che di finanziare a tassi sensibilmente inferiori a quelli di
            mercato, e rivolgendosi esclusivamente a realtà "no-profit";
      2.fornisce consulenza e supporto a fronte di problematiche comunque legate all'area finanza quali l'ottimizzazione dei flussi finanziari
            interni o la gestione dei rapporti bancari;
      3.garantisce un ottimo livello di trasparenza e di comunicazione sulla propria operatività.
Attualmente l’attività del consorzio CGM Finance si articola su tre livelli operativi:
      attività finanziaria infragruppo;
      attività consulenziale e di intermediazione;
      attività immobiliare.



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ICEA
L'Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale è stato fondato a Roma nel 2000, allo scopo di aggregare soggetti impegnati nello sviluppo
etico e sostenibile delle attività umane, per lo svolgimento di attività di controllo e certificazione organizzata secondo i criteri di competenza,
indipendenza, imparzialità e trasparenza delle norme internazionali (UNI EN 45011 e 45012).
L'attività di ICEA è estesa a tutti i prodotti e servizi legati allo sviluppo etico e sostenibile e per questo la sua denominazione è di Istituto per
la certificazione etica ed ambientale. Esiste oggi, infatti, un forte bisogno di garanzia secondo una comune visione dello sviluppo e della sua
sostenibilità riguardo alla qualità etica ed ambientale in numerosi settori: dalla finanza alla tutela ambientale, dall'alimentare all'edilizia, dai
servizi sociali al turismo e al tempo libero.
ICEA si propone di:
supportare lo sviluppo di un'economia sostenibile rispettosa dell'ambiente e dei reali bisogni della gente;
costruire un modello eticamente corretto e trasparente di relazioni tra produttori e consumatori;
offrire un unico progetto associativo riferito alla certificazione etica e ambientale per soddisfare la forte richiesta di qualità e sicurezza nei
       prodotti a partire dai produttori e dai consumatori.
L'attività di certificazione riguarda:
cibi e biologici,
detergenti e prodotti cosmetici ecologici,
materiali bioecologici per l'edilizia,
elementi di arredo
prodotti finanziari per investimenti etici,
turismo sostenibile nelle aree rurali.
prodotti di diversi settori valutati con una sola idea di sviluppo socialmente equo ed ecologicamente responsabile.

Fondazione La Casa
Operativa dal 9 marzo 2002, la "Fondazione La Casa onlus" è stata costituita dalla Camera di Commercio di Padova in collaborazione con
Acli, Cooperativa Nuovo Villaggio, Banca Popolare Etica e con il sostegno della Diocesi di Padova.
La Fondazione si propone di favorire l'inserimento lavorativo nel tessuto economico produttivo degli immigrati e delle loro famiglie e
l'integrazione sociale nel territorio mettendo a disposizione - a condizioni eque - alloggi dignitosi già esistenti ed eventualmente da
ristrutturare o da costruire; accompagnando l'inserimento abitativo con opportuni interventi formativi; gestendo – a richiesta – il rapporto
abitativo; promuovendo cultura e politiche nuove dell'abitare. La Fondazione utilizza risorse proprie, contributi di Enti Pubblici e privati,
donazioni e richiede la collaborazione delle imprese che possono:
-sottoscrivere prestiti finalizzati al recupero, ristrutturazione, costruzione di alloggi per i propri dipendenti;
-concedere in comodato proprietà immobiliari da destinare ad alloggi per i propri dipendenti.

Fondazione Humanitas
La Fondazione Humanitas rappresenta un'esperienza del tutto innovativa nel panorama dei servizi socio-assistenziali. Si tratta infatti di uno
strumento in cui convergono tutti i referenti della società civile della Provincia di Belluno. Nella fattispecie: tutti i comuni in cui opera l'ULSS
n. 1; tutto il terzo settore (rappresentato da Banca Etica); tutto l'associazionismo profit (industria, commercio ed artigianato); alcune grosse
realtà industriali del territorio; l'ULSS n. 1 di Belluno.
L'obiettivo della Fondazione consiste nel gestire in modo integrato ed armonico tutto il servizio agli anziani del Bellunese, coinvolgendo le
diverse parti sociali e tenendo conto delle peculiarità del territorio in cui è chiamata ad operare. Si tratta quindi di una funzione di
coordinamento e di valorizzazione delle diverse realtà che già operano sul territorio (es: cooperative sociali).
Le iniziative attualmente in fase di attivazione sono le seguenti:
      1.Progettazione e gestione di corsi di formazione rivolti ad operatori del settore anziani. Questi percorsi sono rivolti ai seguenti soggetti:

                     - personale già inserito all'interno delle strutture che erogano i servizi e che necessitano di una riqualificazione
                     professionale (sanatoria per addetti all'assistenza);
                     - soggetti utilizzabili dalla Fondazione nell'attuazione dei propri progetti di sviluppo (principalmente addetti all'assistenza);
                     - volontari che, intervenendo in modo semi-professionale direttamente presso le singole famiglie, possono limitare il
                     bisogno di residenzialità.
  2.Gestione di un Centro Diurno per Anziani in collaborazione con una cooperativa sociale che già opera nel bellunese.
Il ruolo di Banca Etica nell'ambito dell'iniziativa può essere sintetizzato come segue:
-Rappresenta il Terzo Settore in seno al Consiglio di Amministrazione della Fondazione;
-Partecipa attivamente alla definizione della progettualità della Fondazione;
-Gestisce tutte le campagne di raccolta fondi promosse dalla Fondazione;
-Funge da Banca di riferimento nel finanziamento delle diverse iniziative promosse dalla Fondazione.

Ufficio progetti

Il 2002 è stato l’anno di consolidamento dell’Ufficio Progetti, questo anche in risposta a quanto previsto dal disegno strategico
(Realizzazione di un laboratorio di economia alternativa, inteso come un centro studi e ricerche per la messa a punto di modelli d’intervento
e di modalità organizzative nuove, sia a livello nazionale che internazionale; Realizzazione di strumenti innovativi di finanza etica) e dal
conseguente piano programmatico, che prevedeva, oltre all’attivazione della Fondazione culturale e l’operatività di Etica SGR, in maniera
esplicita il potenziamento dell’ufficio progetti attraverso una sua maggiore articolazione nei contesti territoriali e le modalità di coinvolgimento
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 degli attori locali.
 Quest’ultimo ha visto, nel corso del periodo, l’ampliarsi dell’organico con l’inserimento, a fianco di Maurizio Bertipaglia e Laura Chiesi, che
 hanno “sostenuto” l’Ufficio per i primi 6 mesi, di Adriano Pallaro, che ha rinforzato la struttura con un bagaglio di preziose esperienze
 maturate in diverse realtà di finanza etica e nei diversi uffici della banca stessa.
 Nel corso dell’anno inoltre è stato attivato un rapporto di collaborazione con Elena Ginato, che ha portato ulteriori competenze ed
 esperienze soprattutto nel campo della rendicontazione dei progetti finanziati da fondi di carattere pubblico.
 Non vanno infine dimenticati tutti i collaboratori esterni, molto spesso espressione delle realtà territoriali della banca, che rappresentano un
 importante rete di supporto alle attività che sono state svolte e che si svolgeranno in futuro, nonché continua fonte di nuove idee ed iniziative
 progettuali.
 Questa squadra ha cercato di porsi in maniera concreta a supporto della Banca nelle sue varie articolazioni, diventando il luogo di
 progettazione, di raccolta di quesiti e problematiche e conseguente ricerca di possibili soluzioni.
 Nel corso dell’anno l’attività dell’ufficio si è via via concentrata sulle grandi aree tematiche, ritenute strategiche dagli organi di governo del
 nostro Istituto. Nella fattispecie:
 Imprenditoria Sociale
 Ambiente
 Diritti di Cittadinanza
 Imprenditoria Sociale
 L’articolo 5 dello statuto sociale di Banca Etica indica le principali finalità del nostro istituto; quelle che si ritiene abbiamo particolare
 importanza per l’attività dell’ufficio progetti sono le seguenti:
 essere i pionieri di una nuova idea di banca, intesa come luogo di incontro, dove le persone e la banca manifestano trasparenza,
       solidarietà e partecipazione facendo della banca uno strumento anche culturale per la promozione di un’economia che ritiene
       fondamentale la valutazione sociale ed ambientale del proprio agire;
 stimolare chi riceve il credito a sviluppare le competenze, le capacità e l’autonomia necessarie ad acquisire la responsabilità economica,
       sociale ed ambientale.
 Ispirandosi in maniera particolare a questi principi, l’Ufficio ha cercato di adottare specifiche strategie operative, attivando gli strumenti più
 adeguati a perseguire l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’imprenditoria sociale.
 Da un punto di vista operativo, in questo ambito specifico, si è continuato quanto già iniziato nel corso del 2001, portando avanti la nostra
 collaborazione con le imprese sociali all’interno di alcune iniziative di carattere pubblico. In particolare l’attività si è concentrata sui progetti
 Equal e su progetti presentati nell’ambito della Sovvenzione Globale in alcune regioni.
 EQUAL
 E’ un’iniziativa finanziata dal Fondo Sociale Europeo per il periodo 2000-2006.
 Si tratta di una strategia adottata dall'Unione Europea al fine di creare migliori e più numerosi posti di lavoro e di garantire che gli stessi
 siano fruibili da chiunque. L'iniziativa Equal è finanziata dal Fondo Sociale Europeo e consentirà di sperimentare nuove pratiche di lotta
 contro le discriminazioni e le diseguaglianze riferite sia alle persone già occupate che a quelle in cerca di lavoro.
 Nel quadro della Strategia Europea per l'Occupazione, EQUAL mira ad innovare gli approcci e le politiche finalizzati a contrastare il
 fenomeno della discriminazione e della disuguaglianza nel contesto del mercato del lavoro, ponendosi come laboratorio per sperimentazioni
 su base transnazionale.
 La partecipazione di Banca Etica ai progetti Equal, comporterà un impegno nei seguenti ambiti:
 attività istituzionali (concessione di linee di credito per anticipazioni, elasticità di cassa, finanziamenti a medio-lungo per nuove iniziative
       imprenditoriali);
 attivazione di X-Training, piattaforma per la formazione e la consulenza a distanza;
 progettazione di strumenti finanziari specifici per lo sviluppo del Terzo Settore;
 consulenza finanziaria mirata alle imprese sociali;
 consulenza sul bilancio sociale;
 percorso mirato all’apertura di uno o più uffici con criteri innovativi;
 attività di progettazione e costituzione di fondi etici.
 I progetti in cui Banca Etica risulta coinvolta come partner di sviluppo, sono riportati nella tabella che segue:
Nome del progetto                    Area di Intervento Capofila                Contenuti                            Ruolo di Banca Etica/ Attività
                                                                                                                     previste
Qualiter: Qualità nel Terzo Provincia di Torino ATI Qualiter                    Rafforzare la sostenibilità delle Attività istituzionali
Settore                                                                         organizzazioni del terzo settore; Analisi bisogni formativi per
                                                                                Miglioramento qualità dei servizi imprese sociali
                                                                                delle imprese sociali                Consulenza finanziaria mirata alle
                                                                                                                     imprese sociali

E.S.S.E.R.E. (Economia Sociale Provincia di Genova Provincia di               Miglioramento della qualità dei       Attività Istituzionali
e Solidale, Economia Razionale)                    Genova                     servizi e della qualità sociale del   Attività di progettazione e
                                                                              terzo settore. Rafforzamento          costituzione di un fondo etico
                                                                              della sostenibilità delle imprese
                                                                              sociali.
CLIPS – Capitale Locale per         Provincia di Foggia Provincia di          Il progetto prevede di favorire       Collaborazione nello svolgimento
Imprese di Promozione Sociale                           Foggia                l’integrazione sistemica delle        della formazione professionale
                                                                              imprese del terzo settore per lo      Collaborazione nella realizzazione
                                                                              sviluppo ed il miglioramento          e gestione dell’incubatore
                                                                              qualitativo dell’economia             Partecipazione all’attività di studi e
                                                                                                                                                     13
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                                                                                                                Coordinamento della valutazione
                                                                                                                Consulenza in materia finanziaria
                                                                                                                e bancaria a favore degli operatori
                                                                                                                dell’economia sociale.
Agenzia di cittadinanza: sostegno Provincia di Milano Caritas                 Costituzione di una Agenzia di Attività Istituzionali
all’imprenditorialità sociale                         Ambrosiana              Cittadinanza in grado di          Ricerca e studio di prodotti
                                                                              progettare, sperimentare ed       finanziari per imprese sociali
                                                                              implementare supporti di diversa
                                                                              natura alle imprese sociali e ai
                                                                              partners istituzionali
O.R.T.I. Urbani – Operazioni di     Provincia di Napoli Provincia di          Rivitalizzazione territoriale ed Attività Istituzionali
ri-vitalizzazione territoriale e    area Nord           Napoli                imprenditoriale in aree di        Consulenza e tutoraggio
imprenditoriale                                                               insediamento pubblico             (accompagnamento e consulenza
                                                                              residenziale ad elevato degrado finanziaria anche a distanza alle
                                                                              urbanistico, ambientale e         imprese cooperative nascenti,
                                                                              sociale.                          controllo del BP; assistenza nella
                                                                                                                gestione del piano finanziario,
                                                                                                                analisi finanziaria dei bilanci-
                                                                                                                riclassificazione, indici)
                                                                                                                Erogazione di un pacchetto di
                                                                                                                servizi per l’accesso a
                                                                                                                finanziamenti e prestiti pubblici e
                                                                                                                della finanza etica
Impresa Sociale Toscana Sud-        Provincie di Arezzo, Provincia di         Implementazione di un sistema Attività Istituzionali
Equal ISTS                          Grosseto e Siena Grosseto                 di sostegno al nuovo modello Formazione e consulenza a
                                                                              imprenditoriale del settore,      distanza e sul campo per imprese
                                                                              finalizzato a dare risposta alla sociali
                                                                              risoluzione delle discriminazioni
                                                                              nell’inserimento lavorativo delle
                                                                              fasce deboli.
Elaicos Strumenti e Metodologie Provincie di Verona, Irecoop Veneto           Migliorare la qualità delle       Attività Istituzionali
Innovative per l’Economia       Padova, Treviso,                              imprese sociali attraverso        Attivazione di X-Training per la
Sociale                         Venezia e Belluno                             l'elevamento delle competenze formazione e consulenza a
                                                                              degli operatori sociali.          distanza
Emporio Lavoro                      Provincia di Perugia Comune di            Promuovere l’elaborazione e la Attività istituzionali
                                                         Perugia              sperimentazione di “Iniziative Percorso mirato all’apertura di un
                                                                              locali a sostegno dell’economia ufficio BE
                                                                              sociale”.                         Progettazione di strumenti
                                                                                                                finanziari specifici per il Terzo
                                                                                                                Settore

Fare Impresa Sociale nell’ambito Nazionale                Consorzio ABN        Sviluppare strategie per           Formazione e consulenza, a
delle fonti energetiche rinnovabili                                            l’innovazione e la crescita        distanza e sul campo, per le
                                                                               dell’economia sociale,             imprese sociali
                                                                               individuando come settore          Studio e progettazione di prodotti
                                                                               strategico per la creazione di     finanziari specifici per le imprese
                                                                               attività d’impresa quello delle sociali e per le energie da fonti
                                                                               fonti energetiche rinnovabili.     rinnovabili
Albergo in via de’ matti n°0        Nazionale              IRES Friuli         Obiettivo generale del progetto è Attività Istituzionali
                                                           Venezia Giulia rispondere alle disuguaglianze Assistenza tecnica allo sviluppo
                                                                               del mercato del lavoro             della cultura imprenditoriale e di
                                                                               relativamente alle persone con quella dell'accoglienza.
                                                                               esperienze di disabilità fisica, Assistenza tecnica allo sviluppo
                                                                               malattia mentale,                  dei      corsi      di     formazione
                                                                               tossicodipendenza, o altri fattori imprenditoriale e dello sviluppo dei
                                                                               disabilitanti attraverso la        relativi piani di impresa.
                                                                               creazione e l’offerta di un lavoro Assistenza tecnica all'avvio ed allo
                                                                               di qualità soprattutto da parte di sviluppo delle 10 iniziative
                                                                               donne.                             imprenditoriali in fase di avvio.
 La scelta dei progetti a cui dare il nostro partneriato si è basata si sulle opportunità di carattere commerciale, ma soprattutto si è posta
 l’attenzione sulla innovatività degli stessi e sulle potenzialità che questi offrono allo sviluppo dell’imprenditoria sociale.
 Un ambito di lavoro importante è stato lo sviluppo di X-Training, una piattaforma informatica che potrà offrire un servizio di formazione e
 consulenza a distanza, alle imprese sparse su tutto il territorio nazionale, imprese che, in assenza di tale supporto, non potrebbero entrare in
 relazione con la banca, o che non potrebbero essere raggiunte dalla banca. Nello specifico, il servizio, che sarà operativo dalla tarda
                                                                                                                                                 14
primavera del 2003, prevede, attraverso la creazione ed il supporto di una rete di tutors, la possibilità di usufruire di formazione e consulenza
a distanza sugli aspetti legati:
alla rendicontazione sociale finalizzata, in primis, a fornire le indicazioni per compilare nel modo migliore il modello VARI, nonché per poter
      redarre un bilancio sociale
alla analisi dei dati di patrimoniali ed economici con ottica prettamente finanziaria (cioè l’ottica della banca che concede credito), fornendo
      anche gli strumenti che diano la possibilità di effettuare una corretta pianificazione aziendale.
Oltre ai supporti didattici, le imprese che vorranno avvalersi di questo servizio, potranno utilizzare anche dei software specifici che
consentiranno l’imputazione dei dati, l’ottenimento dei risultati di analisi in automatico e, specie in sede pianificazione, confrontare le proprie
valutazioni con un esperto disponibile a distanza.
SOVVENZIONE GLOBALE
Un’altra opportunità che ci è stata offerta e che ci è sembrato importante cogliere, anche come ulteriore elemento destinato a favorire lo
sviluppo dell’impresa sociale, è stata la possibilità di partecipare in maniera diretta o meno alla gestione dei fondi previsti all’interno delle
iniziative regionali sulla Sovvenzione Globale.
Infatti, nell’ambito dei Fondi Europei (Fondo Sociale e Fondi Strutturali) per il periodo 2000-2006, il Consiglio Europeo ha previsto
l’attuazione della Sovvenzione Globale, intesa come strumento privilegiato di sviluppo locale, ad esempio attraverso l’inserimento lavorativo
ed il reinserimento di gruppi svantaggiati grazie alla promozione di numerose imprese e di iniziative di lavoro autonomo. La gestione delle
risorse destinate a questa iniziativa è demandata alle singole Regioni, le quali a loro volta hanno individuato, o individueranno, degli
organismi intermediari per la realizzazione concreta dei progetti.
Banca Etica ha partecipato fattivamente alla stesura dei progetti presentati alla Regione Piemonte ed alla Regione Veneto; per quanto
riguarda il Piemonte l’assegnazione è già avvenuta e il progetto vedrà l’avvio delle prime fasi con il mese di aprile 2003. Nel Veneto
rimaniamo in attesa di risposta. All’interno di queste iniziative la Banca avrà un ruolo nella progettazione generale dell’intervento, nella
valutazione dei progetti che saranno presentati, oltre che al ruolo classico di intermediario finanziario. Per far capire la portata innovativa che
queste esperienze possono avere se gestite bene, anticipiamo che nel progetto presentato in Veneto abbiamo suggerito ai partner di
sperimentare la creazione di uno o più centri occupazionali per disabili diffusi nel territorio, cercando così di coinvolgere l’impresa
tradizionale, e tutto il territorio, nella risposta ai bisogni occupazionali dei soggetti svantaggiati, senza sminuire peraltro il ruolo delle realtà
del terzo settore.
Inoltre la banca ha attivato o sta attivando delle forme di collaborazione con gli organismi intermediari della Sovvenzione Globale Emilia
Romagna e Umbria.
Tra le iniziative a carattere pubblico ricordiamo infine la collaborazione con molte cooperative sociali che hanno presentato progetti
d’impresa, come previsto dal Bando Fertilità, gestito per conto del Ministero del Welfare, da Sviluppo Italia, bando che si poneva l’obiettivo di
finanziare percorsi integrati di creazione e sviluppo di cooperative sociali e loro consorzi, con particolare attenzione alle realtà che si
occupano dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
Nel dicembre 2001 Banca Etica ha dato la disponibilità ad essere partner finanziario a 120 progetti; a seguito dell’istruttoria e della
selezione effettuate da Sviluppo Italia, risulta che di questi 42 risultano ammessi all’ottenimento dei contributi previsti.
Dopo circa un anno di attesa, le realtà che risultano ammesse a contributo, stanno iniziando a chiedere la concessione di linee di credito per
poter proseguire con gli investimenti ed avviare le attività previste, in attesa di incassare il contributo previsto.
Ambiente
Il manifesto politico di Banca Etica evidenzia che “Banca Popolare Etica riconosce che qualsiasi sistema economico è un sotto-insieme del
sistema naturale, e quindi ne deve riconoscere e rispettare i limiti. Lo sviluppo sostenibile passa inevitabilmente attraverso la tutela
dell’ambiente e delle sue risorse.”
La tematica ambientale è considerata cruciale per la realizzazione concreta della mission aziendale; partendo da questa prospettiva, l’ufficio,
nel corso di questo anno, ha visto la creazione e l’approfondimento di numerosi progetti ambientali. Il più impegnativo e ambizioso è
chiamato Banca Del Sole.
Banca Popolare Etica, su incarico del Ministero dell’Ambiente e con la collaborazione di altre organizzazioni private, sta realizzando uno
studio di fattibilità che verifichi la possibilità di creare un organismo volto alla sensibilizzazione, all'incentivazione e al supporto dei soggetti
privati, al fine di favorire una maggiore utilizzazione e produzione di energia da fonti rinnovabili, organismo che per convenzione e brevità
verrà di seguito denominato “Banca del Sole”.
L’idea di fondo prevede che “Banca del Sole” si identifichi in una sorta di centrale diffusa sul territorio per la produzione e la diffusione e/o
distribuzione di energia verde, sia elettrica che termica.
Creare una centrale diffusa significa:
                    1.favorire la realizzazione una rete di micro, mini, piccoli e medio-piccoli impianti di produzione di energia verde diffusi
                         capillarmente sul territorio;
                    2.favorire la creazione una rete di consumatori di energia verde.
In questo contesto “Banca del Sole” si potrebbe configurare come organismo che può svolgere, a titolo esemplificativo, diverse funzioni:
1.aggregare l’offerta diffusa di energia termica ed elettrica da FER;
2.aggregare la domanda diffusa di energia termica ed elettrica da FER;
3.acquistare energia verde da produttori terzi e cederla ai consumatori acquisiti;
4.fornire servizi di assistenza e consulenza energetica ai consumatori e a i piccoli produttori;
5.studiare e promuovere strumenti finanziari innovativi dedicati a sostenere la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili,
      facilitando sia l’accesso a forme di finanziamento agevolato, che il reperimento di capitali;
6.acquistare partecipazioni in società produttrici di energia verde al fine di collocare sul mercato l’energia prodotta dalle stesse;
7.realizzare e/o gestire impianti di produzione di energia verde.
“Banca del Sole”, all’interno del mercato dell’energia sia termica che elettrica, si potrà collocare nella nicchia delle installazioni diffuse -
micro, mini, piccoli e medio-piccoli impianti - di produzione di energia verde.
E’ importante sottolineare come l’aspetto peculiare, ed altamente innovativo, di “Banca del Sole” consiste nel voler realizzare, sulla scorta
                                                                                                                                                15
dell’esperienza di Banca Etica, un modello in grado di sviluppare la produzione e l’utilizzo energia da fonti rinnovabili, che parta “dal basso”,
coinvolgendo tutte quelle reti (imprenditoriali, sociali, ambientali, dei consumatori/risparmiatori responsabili, ecc.) che, direttamente o
indirettamente, fanno riferimento a Banca Popolare Etica e sono rappresentate all’interno della sua base sociale.
Nell’ambito ambientale è doveroso ricordare anche l’iniziativa Equal “Fare Impresa Sociale nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili”. Il
progetto mira a creare le condizioni per favorire la creazione e lo sviluppo di cooperative sociali di inserimento lavorativo, che scelgono
come filone di lavoro quello legato appunto all’installazione e manutenzione di impianti piccoli/micro destinati alla produzione di energia
pulita.
Diritti di cittadinanza
Banca Etica fa propria una visione della società, condivisa con le organizzazioni del Terzo Settore, che parte dal presupposto per cui si
debba riconoscere uguale dignità sostanziale a tutte le persone che la compongono, garantirne e stimolarne l’interdipendenza, la
corresponsabilità, la solidarietà, contemplando al tempo stesso il diritto-dovere di attenzione preferenziale alle persone più svantaggiate. In
tal senso, l’obiettivo che l’ufficio si è posto è stato quello di trasformare in soggetti bancabili, ossia meritevoli di fiducia e di credito, anche
singoli, gruppi o famiglie che, pur non potendo fornire garanzie tangibili, sono in grado di avviare una propria attività lavorativa che diventa
motore di crescita e di sviluppo sociale, civile ed economico.
Lo strumento del microcredito - esperienza sviluppatasi nei paesi del Sud del mondo - può essere considerata una risposta innovativa.
L’ufficio, nel corso del 2002, ha iniziato collaborazioni operative con il Comune di Roma e con MICRE, un’associazione di Cremona, con cui
Banca Etica ha firmato un protocollo d’intesa per la concessione di prestiti a soggetti instato di disagio.
La Fondazione per la Casa è stato un altro strumento concreto, creato nel corso del 2002, per realizzare gli obiettivi appena citati. Sul piano
culturale, la Fondazione La Casa ONLUS vuole diventare un interlocutore importante dei soggetti istituzionali che operano le scelte politiche
necessarie affinché tutti abbiano una casa; sul piano operativo, obiettivo primario è la costituzione di un patrimonio immobiliare per
sperimentare, nel concreto, la capacità della Fondazione di essere segno efficace nelle politiche abitative.
L’ufficio si è fatto strumento di collaborazione con la Fondazione, fornendo consulenza in campo progettuale e finanziario.
                        Previsioni 2003 per lo sviluppo dell’Ufficio progetti
Il 2003 si prospetta una fase di strategica importanza per l’ufficio Progetti; durante questo periodo, la squadra prevede di strutturarsi in
maniera maggiormente stabile, delineando in modo più puntuale la propria identità e gettando le basi per un agire radicato e orchestrato
nell’operatività dell’intera struttura.
In tale ottica, l’ufficio prevede di attivare numerose collaborazioni esterne su tematiche di specifico interesse. Sarà anche un momento di
consolidamento delle risorse interne, poiché Maurizio Bertipaglia entrerà a pieno regime nell’unico incarico di Responsabile Progetti,
lasciando quello di Responsabile Bilancio, mentre Elena Ginato diventerà parte del personale dipendente. Quest’ultima seguirà in modo
puntuale il progetto di collaborazione con Eurosportello Veneto.
Nell’ottica di fornire alle realtà socie e clienti della Banca un servizio di informazione generale sulle opportunità di contributo a livello
comunitario, nazionale e regionale e, per alcune leggi, anche di assistenza specifica nella predisposizione e presentazione di domande di
contributo, l’ufficio Progetti ha avviato il contatto con Eurosportello Veneto di Mestre (VE), con l’intendimento di stipulare con lo stesso
soggetto, nel corso del 2003, la convenzione per il suo inserimento nella rete degli enti convenzionati.
L’Eurosportello Veneto è uno dei 300 punti di contatto con l’Europa, dipende dalla Commissione Europea e fornisce informazioni ed
assistenza per l'accesso alle iniziative ed ai programmi della Commissione Europea.
L’inserimento nella rete degli enti convenzionati con Eurosportello Veneto permetterà a Banca Etica di informare, in tempo reale, sulle
opportunità agevolative che si aprono nel panorama comunitario, così da costituire un punto di riferimento per le Cooperative ed
Associazioni socie e clienti, che intendono effettuare investimenti nei settori della cultura, ambiente, cooperazione sociale e commercio equo
e solidale.
Nel corso del 2003, si realizzeranno collaborazioni con alcuni atenei al fine di sviluppare attività di ricerca negli ambiti della finanza etica.
L’ufficio prevede inoltre di mettere allo studio ipotesi di lavoro con Enti Locali, quali, a titolo di esempio, studi di fattibilità per il collocamento
e la gestione di Buoni Ordinari del Comune, o la creazione di fondo rotativi a sostegno dell’imprenditoria sociale.
Il futuro dell’ufficio progetti vede un suo ruolo sempre più attivo nel settore della gestione dei servizi di pubblica utilità, in particolare nei casi
ove a seguito di un orientamento generale la tendenza è quella della privatizzazione degli stessi, Banca Etica, ribadendo il ruolo indirizzo e
controllo dell’Ente Pubblico nella gestione di tali servizi, ha deciso di sostenere e lavorare in rete con tutti gli enti e le persone della società
civile che vogliono comunque mantenere e garantire il carattere sociale e collettivo dei servizi. Si tratta, in pratica, di investire in una nuova
progettualità e nella interazione tra organismi diversi (pubblico, privato sociale, imprese socialmente responsabili) che permettano di
coniugare un uso efficace delle risorse con l’erogazione di servizi accessibili anche alle fasce deboli della popolazione e con un impatto
positivo sull’ambiente umano e naturale. In questi primi mesi del 2003 l’attenzione dell’ufficio si è concentrata negli studi di fattibilità di un
progetto di “privatizzazione sociale” delle farmacie comunali, di una televisione libera, di una centrale del latte.




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 La dinamica della raccolta di Banca Etica nel corso del 2002

 L’esercizio 2002 ha portato a risultati decisamente interessanti, tanto sotto il profilo quantitativo, quanto sotto il profili qualitativo.
 L’incremento della raccolta è stato del 60%, (passando da 123.252.652 euro a 198.576.988 euro).
 Di questi:
 euro 78.810.140 sono stati raccolti con i Certificati di Deposito e 1 milione con sottoscrizioni perfezionate nel corso del 2002,
 euro 96.678.615 con i conti correnti,
 euro 11.269.193 sono stati raccolti con prestiti obbligazionari (attualmente sono in essere tre prestiti obbligazionari),
 euro 5.112.266 con un prestito subordinato scadenza 1/3/2007 interamente sottoscritto da Caisse Centrale de Credit Cooperatif, Nanterre
      (Francia), socia di SEFEA,
 euro 6.706.774 con operazioni di pronti contro termine effettuate per corrispondere alle esigenze di tesoreria dei nostri clienti.
 Il numero dei rapporti è passato da 10.071 a 16.944.

 La gestione del portafoglio titoli e della tesoreria

 A fine dicembre 2002 il portafoglio titoli di Banca Etica risulta così composto:
Portafoglio titoli imm.                     Valore di bilancio (milioni di euro)                         Peso %                 Pesi ex delibera
                                                                                                         (su intero portafoglio quadro
                                                                                                         tit.)
Cct                                       954
Ctz
Btp breve (scad.02-05)                    5.704
Btp medio (scad.06-10)                    1.548
Btp lungo (scad. 11-29)                   720
Altri                                     260

Subtotale                                 9.186                                                          8,6 %                   Max. 60%
Portafoglio titoli libero
Cct 1/10/09                               15.023
Cct 1/09/04                               5.018
Cct 1/03/06                               10.100
Cct 1/12/06                               10.073
Cct 1/08/07                               10.074
Cct 1/04/08                               10.070
Cct 1/09/08                               10.067
Cct 1/04/09                               12.825
Cct 1/07/09                               7.561
Cct 01/08/09                              5.515
Btp 15/02/04                              1.833
Subtotale                                 98.159                                                         91,4%                   Min. 40%

Totale                                    107.345

Deposito vincolato c/o CCRT                                                  37.500


Liquidità presso CCRT                                                                                                 13.209
Liquidità presso altri corrispondenti                                                                                       21

Deposito vinc. Rob Bankitalia                                                                               2.553
Totale generale                                                                                             160.628
 La gestione finanziaria del 2002, che comprende sia l’attività in titoli che l’attività in contropartita con la Cassa Centrale delle C.R. Trentine
 (depositi vincolati, conto di corrispondenza) e con la Banca Centrale (riserva obbligatoria) ha generato ricavi per 4 milioni 568 mila euro (1
 milione 656 mila euro nel 2001). Considerato che la media complessiva degli impieghi di tesoreria nel corso del 2002 è risultata pari a 128
 milioni e 432 mila euro (38 milioni 198 mila euro nel 2001), il tasso di rendimento annuo della gestione è pari al 3,56% (4,34% nel 2001).




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La dinamica degli impieghi di Banca Etica nel corso del 2002

Al 31/12/2002 l’accordato complessivo è pari ad euro 87.386.056; l’utilizzo complessivo è pari ad euro 57.352.268, compresi i crediti di firma
e al lordo delle svalutazioni effettuate. Le posizioni finanziate sono 1052. Rispetto a fine 2001 risulta un maggior utilizzo di circa 10 milioni di
euro.
Rispetto ai dati di bilancio del 2001 si evidenziano pertanto i seguenti incrementi:
+26,64% rispetto all’importo accordato,
+ 17,60% rispetto all’importo utilizzato
+ 41,59% rispetto al numero complessivo delle posizioni finanziate.
E’ importante sottolineare che nei primi tre mesi del 2003 si è verificato un ulteriore maggiore utilizzo di 11 milioni di euro di nuovi
finanziamenti, un milione in più del maggior utilizzo verificatosi nell’intero 2002.
Questo significa anche che il nostro ufficio fidi, grazie all’ingresso di nuove persone e il miglioramento delle procedure, è in grado di
analizzare e licenziare un maggior numero di pratiche.
Le sofferenze ammontano ad euro 1.144.315 che incidono per il 1,99% sull’utilizzo complessivo (il dato cala all’1,30% rispetto agli importi
accordati). A questo proposito si segnala come circa il 50% dell’intera sofferenza sia ancora imputabile ad un progetto di intervento nella
fascia pre usura portato avanti in collaborazione con una Caritas Diocesana.
Nell’”utilizzo” sono compresi impegni per crediti di firma che ammontano ad euro 4.137.030 euro per un totale di 82 posizioni di credito di
firma. Sul totale degli impieghi risultano aperti al 31/12/2002 nr. 680 posizioni di mutuo (compresi i prestiti sull’onore) per un importo residuo
complessivo di 22 milioni di euro.
Nel corso dell’esercizio sono state deliberate 683 linee di credito per un importo totale di euro 50.399.669 (le linee di credito deliberate
comprendono nuove richieste, revisioni di posizioni già esistenti, variazioni di fidi già in essere).
Nel corso dell’anno sono stati estinti e/o annullati (in quanto giunti a naturale scadenza o perché sostituiti da altri) nr. 252 linee di credito per
un ammontare complessivo di euro 10.621.617.
Riportiamo alcuni dati sintetici sulla ripartizione dei crediti per settore di intervento: il settore principalmente interessato dai finanziamenti
dell’Istituto rimane quello della cooperazione sociale (anche grazie allo sviluppo di importanti convenzioni con realtà del settore: CGM
Finance, consorzi fidi locali); segue il settore relativo alla qualità della vita (26,6%), e di seguito cooperazione internazionale (13,7%) e
ambiente (6,6%). Circa il 7% dei finanziamenti sono impiegati poi su realtà non riconducibili ai quattro settori indicati (si tratta per lo più di
prestiti sull’onore, prestiti personali, mutui casa in via sperimentale).

                  DISTRIBUZIONE PER SETTORI DI INTERVENTO – VALORI PER SETTORE
               SETTORE DI INTERVENTO                NUM. AFFIDATI        IMPORTO ACCORDATO                                                %

1) servizi socio sanitari educativi, lotta esclusione sociale              220                                 Euro 40.517.112           46,4
e inserimento lavorativo
2) tutela ambientale e salvaguardia dei beni culturali                     42                                   Euro 5.755.524           6,6

3) cooperazione allo sviluppo, volontariato internazionale,                49                                  Euro 12.008.334           13,7
commercio equo e solidale
4) qualità della vita, promozione dello sport per tutti e                  207                                 Euro 23.279.745           26,6
iniziative culturali
fidi a persone fisiche in base a convenzioni particolari +                 534                                  Euro 5.825.341           6,7
prestiti sull’onore + varie
TOTALI                                                                  1052                                   Euro 87.386.056           100%
A novembre 2002 si è conclusa la convenzione per i prestiti sull’onore in convenzione la Regione Emilia Romagna; sono state avviate
convenzioni con la Caritas di Treviso, il Comune di Villaguardia (Co) per prestiti personali.
La ripartizione per area geografica evidenzia una distribuzione come sotto riportata (si tiene conto unicamente delle posizioni finanziate):
DISTRIBUZIONE MACROAREE GEOGRAFICHE
                   ZONA GEOGRAFICA                              NUM FIDI            IMPORTO ACCORDATO                  PERCENTUALE



Nord-Est                                                              628                         Euro 23.088.637                 26,4
Nord-Ovest                                                            122                         Euro 24.492.081                 28,0
Centro                                                                206                         Euro 31.398.661                 35,9
Sud                                                                   91                           Euro 7.902.305                 9,0
Estero                                                                 5                             Euro 504.375                 0,6
Totale                                                               1052                         Euro 87.386.056                100%
Gli affidamenti risultano concentrati per un complessivo 54,4% nel nord Italia; il centro (mantenendo invariato il dato complessivo)
diminuisce l’incidenza in termini percentuali al 36%; il sud si mantiene su percentuali dell’anno precedente (9%). L’incidenza del settore
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estero è ancora limitato (5 pratiche per 504.375 euro). Ricordiamo però che Banca Etica sostiene il settore cooperazione internazionale
attraverso il Consorzio Etimos.
Dal mese di ottobre 2002 state inserite due nuove figure all’interno dell’ufficio mentre un’altra assunzione in regime di part-time è avvenuta
a dicembre e finalizzata alle operazioni di prestiti personali e mutui casa. A fine dicembre risultano quindi impiegati 6 persone a tempo pieno
più una persona a tempo parziale.
Nel corso dell’anno un dipendente dell’ufficio si è progressivamente spostato dall’operatività ordinaria a compiti di controllo del credito.
Nell’ottobre/novembre 2002, il consiglio di amministrazione, consapevole della necessità aumentare in modo consistente il numero e
l’importo degli impieghi, senza però venir meno alla qualità sociale degli stessi, ha predisposto un piano di sviluppo in questo ambito. Punti
di forza di questo piano sono essenzialmente:
lo sviluppo e il consolidamento delle convenzioni di presitruttoria con organismi operanti sul territorio
il ricorso a convenzioni con consorzi di garanzia fidi, attualmente sono in essere 4 convenzioni (in Campania, in Veneto, in Lombardia)
il rafforzamento dell’organico dell’ufficio fidi e l’avvio del decentramento delle attività di affidamento alle filiali e uffici dei promotori,
il coinvolgimento della rete dei banchieri ambulanti nella attività di affidamento,
il consolidamento delle collaborazioni e sinergie con realtà di secondo livello che rappresentano anche gli ambiti di intervento della banca,
un maggior coinvolgimento delle organizzazioni fondatrici di Banca Etica,
l’avvio dei mutui prima casa e dei crediti al consumo.
L’obiettivo che si vuole raggiungere entro il 31/12/03 è di deliberare nuovi finanziamenti per 60 milioni di euro.

                    Campagna di Capitalizzazione

Nel corso del 2002 Banca Etica ha lanciato una campagna per l’aumento del capitale sociale, rivolta ai già soci. Il capitale sociale è la
“riserva” che permette di progettare il cammino dei prossimi anni: solo un incremento del capitale sociale, infatti, può permettere
l’ampliamento della rete operativa e soprattutto la possibilità di effettuare nuovi investimenti che sono indispensabili per offrire un servizio
migliore a quanti hanno dato fiducia alla banca. Giustamente, la clientela di Banca Etica vuole poter contare su uno strumento bancario che
sia non solo coerente con i suoi valori, ma anche efficiente dal punto di vista tecnico.
L’obiettivo entro il 2005 è quello di raddoppiare il capitale della banca, passando dagli attuali 13 milioni a 25 milioni di euro. A tale fine è
stata costituita una commissione che ha il compito di progettare e coordinare le varie iniziative si metteranno in campo.
Sempre nel corso del 2002, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di aumentare il lotto minimo di azioni, portandolo, per le persone
fisiche, da tre a cinque azioni; la motivazione è essenzialmente quella che oggi la figura del socio acquista una particolare rilevanza nello
sviluppo della banca.

Piano Sviluppo Banca Etica nel Sud d’Italia

Banca Etica opera su un territorio nazionale molto diversificato dove, specialmente al Sud, fa fatica ad insediarsi. Il Sud Italia è infatti,
caratterizzato dai meccanismi di “sudditanza” che ci sono negli altri Sud del mondo, troppo spesso alle dipendenze di un Nord che, anche
inconsciamente, concorre a tale processo.
Il Sud si riconosce ancora in quei valori positivi che sono alla base di un progetto di sostenibilità di cui la Banca si fa interprete. Occorre
evitare che processi di emulazione da parte del Sud mettano a rischio quanto di positivo la cultura meridionale possiede; purtroppo i segnali
di questa degenerazione sono già sotto gli occhi di tutti. L’obiettivo è dunque quello di far si che al sud Banca Etica cerchi di portare la Sua
capacità organizzativa, appoggiandosi a quelle realtà che esprimono il meglio della cultura solidale e ambientale meridionale; solo così la
Banca viene vissuta come attore strategico che può innescare processi di sviluppo reale. A tal fine si è costituito un apposito gruppo di
lavoro composto da Tommaso Marino, consigliere di Banca Etica, Rita De Padova, coordinatrice soci area sud, Eugenio Garavini, membro
del comitato etico, Marina Galati, coordinatrice del gruppo soci della Calabria, Gaetano Giunta, socio attivo del gruppo soci siciliano, Matteo
Passini, direttore generale di Banca Etica, Gabriele Giuglietti, vice direttore. Tale gruppo avrà il compito di elaborare un piano di sviluppo di
Banca Etica al sud.

Attività di comunicazione di Banca Popolare Etica

Nel corso del 2002, preso atto della sempre maggiore complessità di un settore di attività che cerca di rispondere sia a esigenze di carattere
informativo, sia di carattere socio culturale, e consapevoli dell’importanza che in tutti i processi di crescita della banca un ruolo importante lo
gioca la comunicazione e le relazioni grazie alle quali essa viene veicolata, la presidenza e la direzione di Banca Etica, dopo aver appreso
gli esiti del lavoro di analisi dei bisogni formativi, realizzato dalla cooperativa Pegaso, hanno elaborato un nuovo progetto di comunicazione
“globale” che si è concretizzato nei primi mesi del 2003 con la creazione di un unico ufficio che coordini tutte le attività di comunicazione, ivi
comprese quelle che coinvolgono anche alcune realtà partecipate di Banca Etica (nello specifico il consorzio Etimos e Etica Sgr). Questo
ufficio di coordinamento dovrà occuparsi di quelle esigenze che sono state rilevate nel corso del 2002 e che sono essenzialmente quelle di
razionalizzare e coordinare tutti gli input, in entrata e in uscita, che coinvolgono Banca Etica, di proporre le linee guida e le strategie della
comunicazione, anche alla luce delle sempre maggiori sinergie con Etimos e Etica Sgr, di costruire un linguaggio e uno stile della
comunicazione che siano in armonia con i valori della banca. Un’altra esigenza, maturata nel corso di questi anni, è anche quella di
marcare, attraverso la comunicazione, la specificità della banca; ciò discende dalla consapevolezza che il linguaggio che abbiamo elaborato
in questi anni, grazie ad un lavoro concreto sul “campo della finanza etica”, ormai viene utilizzato, a livello di marketing, da molte altre
istituzioni bancarie e finanziarie, rendendo più difficile, da parte della gente, la comprensione delle diverse mission.
Nel 2002, come scelta strategica di comunicazione verso l’interno e verso l’esterno, abbiamo deciso di puntare sul “bilancio sociale”, in
quanto esso rappresenta, al tempo stesso, uno strumento di informazione completa delle attività della banca e uno strumento di dialogo con
tutti gli stakeholders della stessa. L’elaborazione del bilancio sociale è possibile infatti solo grazie ad un continuo confronto tra tutti i soggetti
                                                                                                                                                 19
coinvolti. Si segnala, a questo proposito, che nel 2002 abbiamo vinto l’oscar della comunicazione sociale (per le piccolo medie imprese)
Nel 2002 oltre al bilancio sociale sono stati inviati ai soci 3 numeri del bollettino BancanotE; a questi va aggiunto l’invio, tramite posta
elettronica, di una decina di Bancanotenews, si tratta di una news letter, con cadenza mensile, che ricevono i soci che ne fanno esplicita
richiesta. Per ciò che concerne l’informazione ai clienti, si segnala che continua la prassi di inserire nell’estratto conto, inviato ai correntisti,
una informazione generale sulle attività della banca.
Come comunicazione interna, allargata ai git, è continuato l’aggiornamento periodico (mensile), via posta elettronica, sui lavori del C.d.A.; si
tratta di una informativa che illustra obiettivi, problemi, attività affrontati e discussi durante le sessioni del consiglio (ivi comprese le principali
delibere).
Durante l’anno si è provveduto inoltre ad impostare la nuova versione del sito di Banca Etica (che sarà attivo nel 2003).

Circoscrizioni locali

Nel corso dell’anno è continuato il lavoro delle circoscrizioni locali dei soci nell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la
finanza etica. Gran parte del lavoro si è sviluppato nella realizzazione di incontri e conferenze locali, oltre ai momenti di confronto e di
informazione con i soci sul territorio. Va segnalato l’impegno di alcuni git nell’apertura di punti informativi sulla finanza etica e l’ideazione di
alcuni progetti locali, come, ad esempio, interventi di microcredito per persone in difficoltà, cooperando con le reti sociali del territorio.
Notevole e proficuo è stato il coinvolgimento dei git nel lavoro sui bisogni formativi condotto dalla cooperativa Pegaso. L’anno 2002 ha visto
l’evolversi di una loro partecipazione sempre più attiva allo sviluppo socio culturale della banca; di seguito elenchiamo le attività più
importanti:
partecipazione al percorso che ha portato alla costituenda fondazione culturale
collaborazione con ufficio progetti per la realizzazione di interventi locali
collaborazione con l’area sviluppo della banca per l’individuazione e le attività dei banchieri ambulanti
attivazione, all’interno della circoscrizione locale, della figura del valutatore sociale, per la realizzazione dell’istruttoria socio ambientale dei
      fidi.
Con i quattro coordinatori di area si è inoltre avviata una riflessione sui compiti di questa figura, distinguendo tra funzioni di rappresentanza e
funzioni di coordinamento operativo; da segnalare il notevole lavoro di animazione e di coordinamento, in collaborazione con i consiglieri di
Banca Etica delegati al rapporto con i territori, dei git presenti nelle loro aree.
Nel corso dell’anno Maurizio Spedaletti, coordinatore dell’area centro, a seguito di nuovi impegni di lavoro, è stato sostituito da Fabio Faina.

Comitato Etico

Durante assemblea dei soci tenutasi a Milano il 18 maggio 2002, sono stati eletti i nuovi membri del Comitato Etico di Banca Etica:
     1) Sabina Siniscalchi,
     2) Gianni Nobili,
     3) Gianni Caligaris (Presidente),
     4) Eugenio Garavini (Segretario),
     5) Virginio Colmegna,
     6) Roberto Burlando (Vice Presidente),
     7) Alberto Hoch.
Nei primi sei mesi di attività dell’anno, il “vecchio” comitato etico si è impegnato nel sistematizzare l’esperienza maturata nei tre anni del
mandato che, ricordiamo, è stato anche il primo per la banca; questo per “facilitare” il lavoro del nuovo comitato.
Nel secondo semestre, il nuovo comitato, dopo aver definito le priorità e una metodologia interna per le attività si è impegnato, oltre alle
iniziative comuni con gli altri organi della banca (fondazione culturale, strumenti di valutazione socio ambientale, progetto di
riorganizzazione, ecc.) nella definizione dei criteri etici che accompagneranno lo sviluppo di Etica Sgr; va segnalato infatti che i membri del
comitato hanno accettato di farlo anche per questa società di gestione risparmio.
Un membro del comitato etico, padre Gianni Nobili, a causa di nuovi impegni nella congregazione dei Comboniani, ha dovuto dare le
dimissioni dall’incarico. Al suo posto, il comitato etico ha cooptato Nicola Mele, primo dei non eletti durante l’assemblea dei soci.
Data la complessità del ruolo del Comitato Etico, sono state individuate le macro problematiche che stanno attualmente interessando Banca
Etica e si è chiesto ai singoli membri di seguire direttamente, come referenti, una o più questioni.
Ecco le macro aree:
lo sviluppo di Banca Etica nelle regioni meridionali.
i trend di sviluppo della raccolta e degli impieghi,
lo sviluppo delle attività culturali e la nascita della fondazione culturale,
l'ambito certificazione/valutazione,
la progettualità in Banca Etica,
Etica Sgr e fondi etici.

Consiglio di Amministrazione

Nel corso dell’Assemblea dei soci del 18 maggio 2002 si è deliberato di riconoscimento ai membri del Consiglio di Amministrazione di un
gettone di presenza pari a euro 100 per ogni Consiglio.
La previsione di un compenso fisso e di gettoni di presenza per gli amministratori è sempre stata contenuta nello statuto della banca ma il
Consiglio non ha mai ritenuto opportuno, nei primi anni di avvio, sollecitare l’assemblea dei soci su tale questione. Le ragioni sono state
molte ed in parte legate alla volontà di testimoniare una dedizione ed un impegno forte rispetto alle idee e alle prospettive di una banca
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etica.
In questi quattro anni l’attività della banca è divenuta sempre più complessa e richiede un impegno, in termini di tempo e di energie, sempre
più rilevante. La scelta di proporre l’adozione di un gettone di presenza e non di un compenso fisso si è colloca nel solco di queste istanze
ma ha voluto introdurre un primo riconoscimento, minimo, delle fatiche e spesso dei disagi cui sono sottoposti i consiglieri.
Dall’istituzione del compenso si sono tenuti nel 2002 numero 6 Consigli di Amministrazione.
Il Consiglio ha poi riconosciuto per il lavoro dei membri del Comitato Esecutivo un forfait pari ad euro 700 per ogni membro del Comitato
Esecutivo in considerazione del lavoro svolto nella seconda parte del 2002. A partire dal gennaio 2003 è stato riconosciuto ai membri del
Comitato Esecutivo un gettone di presenza pari a euro 100 per ogni Comitato.
In questo contesto ove la speranza di pace è messa duramente alla prova ci sembra importante segnalare una delibera del Consiglio di
Amministrazione in merito al ruolo che possono avere gli intermediari finanziari nella costruzione di percorsi di pace:
"La recente tragedia dell'11 settembre 2001 e le sofferenze che hanno colpito le popolazioni civili coinvolte nel conflitto che ne è seguito,
hanno fatto rilevare, nell'opinione pubblica, come una gestione non sempre corretta e trasparente delle attività finanziarie possa concorrere,
da una parte, al finanziamento stesso delle organizzazioni terroristiche, dall'altra come possa spingere verso una soluzione armata dei
conflitti.
Come Banca Etica, in quanto operatori nel settore del credito e della finanza, riteniamo che la ricerca di una pacifica e giusta convivenza tra
i popoli, non sia solo una responsabilità dei governi e delle organizzazioni politiche/sociali/umanitarie, ma debba anche essere assunta da
tutte le forze, incluse le imprese e le banche, che concorrono a promuovere il benessere delle società in cui esse operano.
Oggi, in un contesto di grande globalizzazione socio economica, questa ricerca del benessere di un popolo non può più essere disgiunta da
quella degli altri popoli; le imprese e le società finanziarie e creditizie, attori protagonisti di questo processo mondiale, operando ormai su
tutto il pianeta devono prestare molta attenzione alle conseguenze che le loro attività economiche possono produrre nei contesti (ambiente
sociale e naturale) ove esse svolgono la loro azione.
In funzione di questo Banca Etica continua ad impegnarsi a:
            non finanziare attività economiche che hanno sedi o filiali nei cosiddetti Paradisi Fiscali, o che si avvalgono della collaborazione
                 di società che operano in questi paesi; ciò è motivato dal fatto che la legislazione vigente in queste aree non garantisce la
                 trasparenza sulle attività che qui vengono realizzate; ciò non significa che la banca non possa concedere credito a quelle
                 organizzazioni che pur operando in queste aree (non per ragioni fiscali ma per appartenenza geografica) operano in modo
                 trasparente ed in sintonia con i principi della finanza etica
            sostenere i movimenti della società civile che promuovono una maggiore coerenza tra i valori di uno stato democratico e solidale,
                 come il nostro, la sua politica estera e le leggi che regolano la produzione e la commercializzazione delle armi;
            escludere il finanziamento della produzione e del commercio degli armamenti e di altre attività che potrebbero compromettere la
                 pacifica convivenza tra i popoli e la dignità della persona;
            escludere qualsiasi forma di sostegno economico e finanziario a regimi dittatoriali e razzisti ove sia oggettivamente dimostrato
                 che non vengono rispetti anche i più basilari diritti umani.
Banca Etica ritiene quindi che la finanza debba essere al servizio di una più ampia concezione dello sviluppo umano e sociale; uno sviluppo
ove la produzione della ricchezza e la sua distribuzione siano in sintonia con la cultura, le convinzioni morali, sociali, religiose, politiche di
ogni comunità civile e che non rispondano esclusivamente a considerazioni di tipo economico."

La nuova sede di Banca Etica a Padova

Attualmente Banca Etica non dispone a Padova (sede centrale) di una sede sufficiente ad organizzare il lavoro in modo efficiente e
razionale.
Anche da un punto di vista delle idealità della banca, vi sono potenzialità che non possono essere attualmente espresse quali l’attenzione
alle problematiche ambientali, l’attenzione alla partecipazione dei soci e dei risparmiatori, l’esigenza di fare gruppo tra dipendenti che hanno
tutti assunzioni relativamente recenti.
Il luogo della nuova sede
Il sito per la nuova sede. di Banca Popolare Etica (acquisito nel corso del 2002) è situato nella prossimità del piazzale della Stazione
Ferroviaria, a Padova: Il lotto è caratterizzato dalla presenza di due edifici "storicistici" (databili all'inizio del secolo), e da un ampio giardino
alberato di pertinenza.
La scelta del sito è stata motivata da più fattori:
la vicinanza alla Stazione Ferroviaria (per la possibilità quindi di ridurre l'uso di mezzi privati per gli spostamenti);
il valore ambientale (per la possibilità di preservare ed aumentare il verde nell'area: sia per la città, sia per chi lavorerà nella nuova
       struttura);
la qualità architettonica dei due edifici (per recuperare i due manufatti nell'ambito di una rivalutazione dell'edilizia storicista di qualità
       presente nella zona di via Tommaseo);
per la disponibilità di spazi (coperti e all'aperto) per le numerose attività che potranno coinvolgere Banca Etica e la città di Padova;
La realizzazione della nuova sede
La progettazione della nuova sede è stata affidata all’architetto Raul Pantaleo. La supervisione dei lavori è stata affidata dal C.d.A. ad una
apposita commissione di valutazione e al consigliere Biggeri (delegato all’uopo dal C.d.A. stesso)
La commissione di valutazione è stata costituita da soggetti rappresentati delle varie compagini sociali al fine di valutare i vari passaggi della
progettazione e di costituire un punto di snodo tra soci, Consiglio di Amministrazione e parti coinvolte.
La commissione è così composta: Mario Cavani Vice Presidente BPE, Ugo Biggeri, Consigliere BPE ed esperto in problemi ambientali,
Tiziano Barizza e Alberto Prada Dipendenti BPE, Stefano Corrò, Socio BPE, Raul Pantaleo, Responsabile gruppo di progettazione. Nel
corso del 2003 si provvederà a nominare l’Ing. Francesco Azzali – socio attivo della circoscrizione di Trento, come project manager.
In sintesi gli obbiettivi che l’operazione si prefigge sono:
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Dotare Banca Popolare Etica di una sede istituzionale di rilievo e di interesse anche per la città di Padova;
Creare un complesso che si ponga come polo per lo studio e la diffusione della finanza etica in Italia ed all'estero;
Confermare, con queste scelte, un processo di riqualificazione urbana necessaria in una parte in particolare degrado ed in parte già in atto
     nell'area interessata dal progetto;
Attivare e qualificare nuovi percorsi urbani che aumentino gli standards qualitativi della zona
Proporre un modello d’intervento attento alle tematiche della qualità ambientale (nell'uso del verde, dei sistemi passivi di energia, dei
     materiali bioecologici e sulle tecnologie, delle reti di trasporti pubblici).
Proporre attraverso le metodologie della “progettazione partecipata” un percorso condiviso da tutti i soggetti coinvolti nell’operazione
Proporre strumenti linguistico/formali innovativi che riflettano architettonicamente sui valori propri del mondo del non-profit
Partendo da questi prìncipi, una particolare attenzione sarà rivolta alla progettazione di un edificio "intelligente" sotto il profilo dei consumi
energetici e delle emissioni nocive e dell’impatto sociale e a tal scopo si è avviata (comitato esecutivo dell’8.1.03) una supervisione al
progetto da parte di ANAB-ICEA.
Oltre all'utilizzo di materiali bioecologici, riciclabili e a basso consumo energetico, lo studio e la realizzazione degli impianti tecnologici terrà
conto dei più avanzati sistemi sia per l'utilizzo di energie rinnovabili (solare, geotermico, riciclo delle acque meteoriche) che per la gestione
delle risorse (domotica e programmazione integrata dei consumi).
Per la scelta delle imprese esecutrici e dei fornitori sono stati elaborati dei questionari di valutazione socio ambientale

Rapporti con l’Istituto di Vigilanza

Si svolta nel corso dell’anno alla fine dell’esercizio una ispezione ordinaria di Banca d’Italia conclusasi a fine gennaio 2003.

Sviluppo della banca nel 2002

Personale ed organizzazione
Al 31.12.2002 la banca aveva in forza 62 dipendenti, vale a dire 24 in più rispetto a fine 2001 (+63% in un anno); da segnalare in particolare
come il personale femminile sia ulteriormente cresciuto dal 47,3% di fine 2001 al 48,4% di fine 2002.
I collaboratori a part time al 31.12.2001 erano 3; nel corso del 2002 si è registrato il passaggio a part time di un collaboratore
precedentemente full-time e l’inserimento di altre 3 collaboratrici a part time, per un totale a fine anno di 7 part time (pari all’11,2% del
totale).
Sono stati assunti nel corso dell’esercizio 26 collaboratori (13 per ciascun semestre), a fronte di due persone uscite durante il periodo di
prova iniziale; in alcuni casi si è trattato di persone assunte per sostituire colleghi destinati ad altre posizioni all’interno della banca.
La squadra è stata rinforzata parallelamente alla crescita dei volumi di lavoro e all’introduzione di nuovi prodotti e servizi, cercando sempre
di mantenere il giusto equilibrio tra sede centrale e filiali.
Nel corso del 2002 sono state apportate diverse variazioni all’organigramma, per tener conto dei cambiamenti organizzativi resi possibili dai
nuovi ingressi di personale: sono stati creati l’Ufficio di Presidenza (che ha accorpato parte della Segreteria generale e l’Ufficio
Comunicazione Soci) e l’Ufficio Relazioni Interne ed Esterne (in cui sono confluiti l’amministrazione del personale e la rimanente parte della
Segreteria generale); l’Area Legale e Affari Generali è stata posizionata in staff alla Direzione generale; l’Area Mercato e Sviluppo Esterno
è stata ripartita in due: Area Sviluppo Strategico e Area Mercato.
Filiali
A fine 2002 le filiali erano 7; ci sono state 2 nuove aperture nel corso dell’anno, a Treviso e Firenze; per completare il piano delle
autorizzazioni ottenute da Banca d’Italia, manca l’apertura di Bologna, prevista per maggio 2003.
La prosecuzione del decentramento alle filiali dell’operatività relativa all’apertura e gestione dei rapporti di conto corrente, permette loro di
fornire un servizio migliore ai clienti. Ulteriori fasi operative (quali ad esempio il rinnovo dei certificati di deposito e l’emissione degli assegni
circolari) sono in corso di decentramento.
Le attività che resteranno accentrate presso la sede di Padova sono quelle di sostegno al sistema filiali (ad esempio rapporti con Cassa
Centrale, attività amministrativa) e l’operatività dei clienti che non hanno una filiale/banchiere ambulante su cui appoggiarsi.
Banchieri ambulanti
 Banca Etica ha scelto di introdurre nella sua struttura operativa una nuova figura di promotore finanziario (condizione necessaria è infatti
 l’iscrizione all’albo dei promotori) che sappia coniugare conoscenze e competenze tecniche con una forte tensione ideale e che sia un
 punto di riferimento per le persone, gli enti, le organizzazioni interessate ad operare con Banca Etica. Nel corso del 2002 sono state gettate
 le basi per la creazione di una rete di banchieri ambulanti che conoscono il territorio e da questo sono riconosciuti. A questo proposito è
 importante sottolineare come la scelta di questo operatore sia fatta in sintonia con il gruppo soci locale, questo per creare quella sinergia e
 collaborazioni necessaria al radicamento territoriale della banca.
Banche convenzionate
Nel corso dell’anno si sono associate altre 6 banche di credito cooperativo (Cassa Rurale di Trento Scrl, Cassa Rurale di Arco Garda, Cassa
Rurale Alta Vallagarina, Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi, Cassa Rurale Bassa Vallagarina, Banca di Forli' Credito Cooperativo) e 1
spa (Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila Spa, appartenente al Gruppo Banca Popolare dell’Emilia Romagna).
Prodotti finanziari
-Carte Affinity
Dopo la realizzazione, nel 2001, della carta di credito affinity con Intersos, nel 2002 la banca ha portato a compimento un altro progetto
significativo: la carta di credito affinity con Amnesty International. Con questo strumento di pagamento, Banca Etica mette a disposizione dei
suoi correntisti un mezzo che gli consente di essere parte attiva nel sostengo dell’attività svolta da Amnesty e quindi nella promozione dei
diritti umani.
Questo è uno dei tanti modi in cui Banca Etica conferisce valore aggiunto agli strumenti finanziari. Si tratta, inoltre, di uno dei tanti modi, in

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cui la banca concretizza e rafforza rapporti di partenariato, instaurati con quei soggetti che hanno condiviso con noi un pezzo di storia.
Nel mese di Aprile del 2003 verrà lanciata un’altra carta di credito con Manitese, socio fondatore di Banca Etica, ed in questo caso
sosteniamo, attraverso la carta, la campagna di Manitese contro lo sfruttamento minorile in Benin.
-Certificati di deposito dedicati
Oltre ai Certificati di deposito per il Sud del Mondo ed i certificati di deposito finalizzati ai progetti di Etimos, Banca Etica continua ad
emettere i CD dedicati, come forma di sostegno finalizzata a progetti specifici. Nel 2002 sono stati attivati i seguenti Certificati di deposito
dedicati:
Fondo Carta:
La rivista “Carta” e’ un mezzo di comunicazione sociale con l’obiettivo di informare, mettere in rete e discutere la società. Vuole essere un
nuovo spazio pubblico in cui tutti, senza esclusioni, possano ricreare partecipazione democratica e condivisione.
Oltre a questo è un'impresa cooperativa i cui soci sono decine di persone e associazioni di ogni tipo e di molte culture. La raccolta tramite
tale strumento servirà a Carta per far fronte alle esigenze di liquidità.
Acli Provinciale Verona
Per sostenere il progetto di riorganizzazione e sviluppo del “Sistema” delle ACLI provinciali di Verona.
E’ previsto anche l’acquisto di una sede unica per poter rendere più concreto e visibile l’impegno delle Acli.
Il progetto permetterà alla segreteria Provinciale delle Acli, al Patronato ACLI per i servizi sociali dei lavoratori, al Consultorio Giuridico della
Famiglia ad ai servizi CAF e di assistenza fiscale di integrare le proprie risorse
Agape Centro Ecumenico Prali-Torino
Agape è un istituto autonomo nell’ambito dell’ordinamento valdese che si occupa di incontri, organizzazione di seminari, attività di
formazione; organizza campi a tema nazionali e internazionali, promuove attività ambientalistiche e culturali per scuole e gruppi.

Nel 2003 è stato attivato il Fondo per la Promozione della Legalità, dedicato a sostenere i finanziamenti di Banca Etica a tutte quelle realtà
associative e cooperative, impegnate, in prima linea, in un percorso di inclusione sociale, in contesti che, fino a poco tempo fa, hanno visto
protagonista la criminalità organizzata.

Fatti di rilievo ed evoluzioni successivi al 31.12.2002

Personale ed organizzazione
Dal primo gennaio 2003 al 31 marzo sono state assunte altre 6 persone per le seguenti posizioni di lavoro:
Vicedirettore generale per la cura degli aspetti organizzativi e amministrativi - il signor Mario Crosta,
Responsabile Area Organizzazione del mercato - il signor Alberto Fantuzzo,
1 per l’ufficio legale e affari generali - la signora Anna Faggioni,
1 per la filiale di Milano - il signor Francesco D’Angelo,
2 per la filiale di Padova - la signora Lorella Zanin e il signor Giuliano Salmaso.
In alcuni casi si è trattato di persone assunte per sostituire colleghi destinati ad altri uffici o filiali all’interno della banca.
Nel 2003 l’organico dovrà essere ulteriormente rinforzato e si prevede di chiudere l’esercizio con almeno 78 dipendenti (+26% nell’anno,
dopo il + 58% fatto registrare nel 2001 e il + 63% nel 2002). Dei 16 collaboratori previsti in più, almeno 9 (pari al 56%) verranno inseriti nelle
filiali.
E’ stata avviata agli inizi del 2003 una profonda riorganizzazione, con le delibere del C.d.A. che hanno stabilito il nuovo organigramma,
assegnato le responsabilità delle aree e degli uffici principali e varato il regolamento della struttura organizzativa (che indica per ogni
area/ufficio gli obiettivi e le attività principali).
A quattro anni dall’avvio della banca era necessario affrontare questo percorso per:
- suddividere meglio i compiti tra i collaboratori;
- ripartire meglio le responsabilità e renderle ben chiare a tutti;
- fornire ai dipendenti gli strumenti per ricoprire al meglio le posizioni di lavoro;
- presidiare i rischi della banca con più efficacia;
- migliorare la qualità del servizio (sia interna tra uffici e filiali, sia esterna verso la clientela);
- migliorare la comunicazione operativa e il coordinamento interno.
La nuova organizzazione è il risultato di un lungo confronto interno e tiene conto di esigenze emerse a più livelli, a partire dalla necessità
segnalata dal C.d.A. di garantire uno staff della presidenza che possa seguire al meglio soprattutto le relazioni con i soci, i progetti, la
comunicazione di gruppo e le relazioni internazionali.
Con questa nuova organizzazione si intende sviluppare una struttura a rete, coinvolgendo attori nel territorio attraverso lo svilupparsi di una
organizzazione agile, flessibile, efficace.
Processi
E’ pertanto in corso una serie di rivisitazioni dei processi particolarmente gravosi (emissione e rinnovo dei CD, istruttoria fidi, bonifici,
gestioni amministrative varie). Ciò con l’obiettivo di migliorare il servizio offerto e di ridurre il rischio operativo.
Prodotti finanziari
I primi mesi del 2003 sono stati caratterizzati dal rilascio di una serie di nuovi prodotti finanziari.
La prima citazione deve senz’altro essere riservata all’avvio dell’operatività di Etica Sgr con il collocamento di tre specifici fondi.
Anche la partenza dei mutui prima casa, dei crediti personali e delle carte di credito di finanziamento (prodotti al momento riservati ai soci)
rappresenta una tappa attesa ed importante. Si tratta di prodotti che vanno a sostenere passaggi importanti nella vita delle persone.
Con l’avvio dell’operatività in titoli di stato e con l’implementazione dei pronti contro termine si è voluto dare risposta ad istanze più volte
avanzate dalla compagine sociale.
Tra pochi mesi sarà possibile effettuare operazioni bancarie con il telefonino.
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E’ allo studio il rilascio di carte bancomat pre-pagate che potrebbero amplificare i rapporti sinergici di Banca Etica con le realtà che operano
con le fasce deboli.
Il secondo semestre dell’anno vedrà la definizione (e in alcuni casi anche la partenza) di una serie di prodotti che con sempre maggiore
insistenza vengono richiesti dalle imprese sociali (pagamento imposte, portafoglio attivo, servizio pagamento fornitori).
La partenza di tali prodotti/servizi è strategica al fine di riequilibrare il rapporto tra raccolta e impieghi.

La Banca Popolare Etica – Risultato Economico al 31/12/2002

Il bilancio al 31 dicembre 2002 presenta un utile al netto delle imposte di competenza di 150.963 Euro. Quest’ultimo è stato generato per
97.068 Euro dall’attività ordinaria, per 60.546 Euro dalla gestione straordinaria e per 6.651 Euro da imposte sul reddito.

Principali considerazioni sui dati di bilancio al 31/12/2002

Si riportano di seguito i dati salienti del conto economico:
Il margine di interesse è pari a 4.093.180 Euro.
Il margine di intermediazione è pari a 5.062.529 Euro.
Gli altri proventi di gestione ammontano complessivamente a 610.310 Euro e sono generati quasi completamente dalla rifusione
      dell'imposta sostitutiva e dell'imposta di bollo e dalle commissioni addebitate alla clientela per servizi resi.
Le spese per il personale dipendente ammontano a 2.303.607 Euro.
Le altre spese amministrative ammontano a 2.098.978 Euro.
Gli ammortamenti ammontano a 218.438 Euro.
La svalutazione dei crediti ammonta a 241.548 Euro.
I proventi straordinari ammontano a 87.224 Euro e sono generati principalmente da contributi versati dai nuovi soci e da sopravvenienze
      attive.
L’accantonamento a Fondo rischi ed oneri ammonta a 60.000 Euro.
Le imposte sul reddito ammontano a 6.651 Euro. Tale importo è generato per 186.224 Euro dalle imposte correnti e per 179.573 Euro
      dalle imposte anticipate.
La svalutazione sulle partecipazioni ammonta a 34.219 Euro
Per quanto concerne lo stato patrimoniale, si segnala quanto segue:
Gli impieghi in titoli ammontano a 107.345.132 Euro. Si ricorda come nel corso del 2000 il Consiglio di Amministrazione abbia modificato
      la delibera quadro relativa alla immobilizzazione dei titoli. In seguito a tale delibera il portafoglio titoli di Banca Etica deve essere
      composto per oltre il 40 % da titoli non immobilizzati.
I crediti verso banche ammontano a 53.905.306 Euro e sono determinati da impieghi in depositi vincolati per 37.500.000 Euro, da conti
      correnti di corrispondenza per 13.850.068 Euro e dalla Riserva Obbligatoria per 2.555.238 Euro.
I crediti verso la clientela per operazioni di finanziamento ammontano a 51.991.511 Euro.
Le partecipazioni ammontano complessivamente a 942.526 Euro. Tale importo è al netto delle svalutazioni effettuate sulla partecipazione
      in Etica Sgr S.p.A. per 9.760 Euro e su quella in Cooperativa Editoriale Etica Scarl per 24.459 Euro.
Gli investimenti effettuati nel corso del 2002 ammontano complessivamente a 2.719.134 Euro (beni materiali per 2.578.927 Euro e beni
      immateriali per 140.207 Euro).
La voce “Altre attività” ammonta complessivamente a 1.315.735 Euro ed è determinata principalmente dalle seguenti voci di bilancio:
a)"Contropartita ritenuta d’acconto su ratei interessi passivi” per 250.982 Euro;
b)“Acconti imposte dirette ed indirette” per 253.730 Euro;
c)“Partite creditorie diverse” per 310.080 Euro. Tale voce rappresenta il saldo di crediti per imposte anticipate per 205.066 Euro, crediti
      verso clienti per fatture emesse e da emettere per 105.014 Euro;
d)“Acconti a fornitori” per 28.961 Euro;
e)“Caparra confirmatoria” per 46.481 Euro. Tale posta si riferisce alla caparra versata per l’acquisto di un prodotto software destinato alla
      formazione e consulenza a distanza;
f)“Crediti verso Erario” per 43.747 Euro;
g) “Crediti contributi da ricevere per formazione e progetti europei” per 53.877 Euro;
h)“Rimanenze finali di cancelleria e stampati” per 16.866 Euro.
I debiti verso al clientela, generati dalla raccolta effettuata tramite conti correnti, ammontano a 96.678.615 Euro, e da pronti c/termine per
      6.706.773 Euro.
I debiti rappresentati da titoli ammontano complessivamente a 90.079.333 Euro e sono costituiti da obbligazioni per 11.269.193 Euro (al
      lordo degli interessi maturati alla data di bilancio) e da certificati di deposito per 78.810.140 Euro.
Le “Altre passività” ammontano a 7.036.807 Euro Le principali voci di bilancio sono:
a)“Creditori per sottoscrizioni da perfezionare” (certificati di deposito) per 1.912.369 Euro;
b)“Partite debitorie diverse” per 693.440 Euro E’ il risultato di partite illiquide di fine anno e debiti verso la clientela per bonifici in ingresso;
c)“Debiti verso aspiranti soci” per 528.696 Euro. In tale voce risultano ancora comprese posizioni debitorie per versamenti non supportati
      da idonea documentazione stimati in 98.913 Euro;
d)“Debiti verso l’Erario per ritenute fiscali a carico di terzi” per 575.755 Euro;
e)“Debiti verso l’Erario per imposta di bollo e contratti di borsa” per 90.759 Euro;
f)“Debiti per operazioni servizio estero” per 2.074.047 Euro;
g)“Debiti verso fornitori” per 447.003 Euro. Tale importo rappresenta i debiti fornitori per fatture ricevute per Euro 305.467 e per fatture-note
      da ricevere per 141.536 Euro.
h)“Debiti verso personale dipendente” per 151.081 Euro.
                                                                                                                                                24
i)“Debiti verso Enti previdenziali” per 138.723 Euro.
 Fondo rischi bancari generali ammonta a 163.301 Euro.
 Fondo rischi ed oneri ammonta a 60.000 Euro
 Il Capitale sottoscritto e versato ammonta a 14.188.245 Euro.
Mezzi propri
Nel corso del 2002 il capitale sociale ha registrato un incremento di 2.918.641 Euro.
Il capitale proprio al 31/12/2002 ammonta a 14.398.751 Euro.
Il patrimonio di vigilanza al 31/12/2002 è pari a 18.635.049 Euro

Previsioni economiche per l'esercizio 2003

Pur prevedendo un considerevole incremento dei volumi di impiego, il risultato economico dell’esercizio 2003 sarà sostanzialmente in linea
con quello del 2002. Ciò in considerazione di un appesantimento dei costi del personale, a seguito dell’azione di consolidamento della
struttura, l’avvio della rete dei banchieri ambulanti e il proseguimento della campagna finalizzata ad incrementare il capitale sociale.

Destinazione dell'utile di periodo

Il Consiglio di Amministrazione propone la seguente destinazione dell'utile di periodo di Euro 150.962,93:
-          Euro 31.947,77 a riserva legale
-          Euro 81.274,43 a riserva statuaria
-          Euro 37.740,73 a riserva acquisto azioni proprie




Padova, 31 marzo 2003                                                                   Il Consiglio di Amministrazione




                                                                                                                                     25
                                BILANCIO BANCA POPOLARE ETICA
                                          AL 31.12.2002
Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2002
Voci dell'attivo                                                   31/12/2002                     31/12/2001

 10Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici
   postali                                                                        1.598.255                      428.714

 20Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al
   rifinanziamento presso banche centrali                                       100.570.142                    63.723.124

 30Crediti verso banche:                                                         53.905.306                    23.585.359
      (a) a vista                                              13.850.068                      4.532.829
      (b) altri crediti                                        40.055.238                     19.052.530

 40 Crediti verso la clientela                                                   51.991.511                    44.295.971
       di cui: crediti con fondi di terzi in amministrazione
                                                                       0                              0

 50 Obbligazioni e altri titoli di debito:                                        6.774.990                     6.310.301
      (a) di emittenti pubblici                                 6.514.990                      6.050.301
      (b) di banche                                               260.000                        260.000
               di cui: titoli propri                                    0                              0
      ( c) di enti finanziari                                           0                              0
      (d) di altri emittenti                                            0                              0

 60 Azioni, quote e altri titoli di capitale                                             0                               0

 70 Partecipazioni                                                                 942.526                       696.328

 80 Partecipazioni in imprese del gruppo                                                 0                               0

 90 Immobilizzazioni immateriali                                                   201.768                       175.311
      di cui: costi d'impianto                                       464                            928
      di cui: avviamento                                               0                              0

100 Immobilizzazioni materiali                                                    3.121.141                      646.902

110 Capitale sottoscritto non versato                                                    0                               0
      di cui: capitale richiamato                                      0                              0

120 Azioni proprie                                                                       0                               0
       (valore nominale:                       )                       0                              0

130 Altre attività                                                                1.315.735                      619.316

140 Ratei e risconti attivi:                                                      1.277.048                      938.981
      (a) ratei attivi                                          1.250.542                       914.839
      (b) risconti attivi                                          25.506                        24.142
            di cui: disaggio di emissione su titoli                     0

Totale dell'attivo                                                          221.698.422                    141.420.307




                                                                                                                    26
Stato Patrimoniale al 31 dicembre 2002
Voci del passivo                                                31/12/2002                     31/12/2001
       Debiti verso banche:                                                           0                               0
  10
          (a) a vista                                               0                              0
          (b) a termine o con preavviso                             0                              0

       Debiti verso clientela:                                               103.385.388                    55.714.771
  20
          (a) a vista                                       96.678.615                     49.672.791
          (b) a termine o con preavviso                      6.706.773                      6.041.980

       Debiti rappresentati da titoli:                                        90.079.333                    67.537.881
  30
          (a) obbligazioni                                  11.269.193                     12.344.033
          (b) certificati di deposito                       78.810.140                     55.193.848
          (c) altri titoli                                           0                              0

       Fondi di terzi in amministrazione                                              0                               0
  40

       Altre passività                                                         7.036.807                     4.862.375
  50

       Ratei e risconti passivi:                                               1.039.367                      744.129
  60
          (a) ratei passivi                                   990.691                        718.200
          (b) risconti passivi                                 48.676                         25.929

       Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
  70                                                                            236.984                       128.528

       Fondi per rischi ed oneri:                                               246.225                       313.813
  80
          (a) fondi di quiescenza e per obblighi simili             0                              0
          (b) fondi imposte e tasse                           186.225                        313.813
          ( c) altri fondi                                     60.000                              0

       Fondi rischi su crediti                                                        0                       626.362
  90

 100 Fondo per rischi bancari generali                                          163.301                       163.301

 110 Passività subordinate                                                     5.112.266                              0

 120 Capitale                                                                 14.188.245                    11.269.604

 130 Sovrapprezzi di emissione                                                        0                               0

 140 Riserve:                                                                    59.543                          1.207
        (a) riserva legale                                     18.058                           1.207
        (b) riserva per azioni proprie                         41.485                               0
        ( c) riserve statutarie                                     0                               0
        (d) altre riserve                                           0                               0

 150 Riserve di rivalutazione                                                         0                               0

 160 Utili (Perdite) portate a nuovo                                                  0                      (278.694)

 170 Utile (Perdita) di periodo                                                 150.963                       337.030


Totale del passivo                                                       221.698.422                    141.420.307




Garanzie ed Impegni                                             31/12/2002                     31/12/2001
       Garanzie rilasciate:                                                    4.137.030                     3.817.186
  10
          di cui: accettazioni                                       0                       240.000
                     altre garanzie                          4.137.030                     3.577.186

       Impegni:                                                               35.234.746                    26.228.865
  20
          di cui: per vendite con obbligo di riacquisto     35.234.746                             0




                                                                                                                 27
Conto economico al 31 dicembre 2002
Voci                                                              31/12/2002                      31/12/2001
        Interessi attivi e proventi assimilati                                  7.479.876                       5.866.017
   10
           di cui: su crediti verso la clientela              2.961.936                       2.656.611
                       su titoli di debito                    3.321.406                       2.509.191

        Interessi passivi e oneri assimilati                                   (3.386.696)                     (2.146.142)
   20
          di cui: su debiti verso la clientela               (1.198.756)                       (742.501)
                       su debiti rappresentati da            (2.186.185)                     (1.402.354)
                    titoli

        Dividendi e altri proventi:                                                     0                                0
   30
           (a) su azioni, quote e altri titoli di capitale            0                               0
           (b) su partecipazioni                                      0                               0
           (c) su partecipazioni in imprese del
              gruppo                                                  0                               0

        Commissioni attive                                                        357.152                         239.230
   40

        Commissioni passive                                                      (98.368)                        (72.481)
   50

        Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie                              100.255                        (15.729)
   60

        Altri proventi di gestione                                                610.310                         322.136
   70

        Spese amministrative:                                                  (4.402.585)                     (2.735.796)
   80
           (a) spese per il personale                        (2.303.607)                     (1.357.879)
                di cui: salari e stipendi                    (1.563.490)                       (941.818)
                           oneri sociali                       (440.901)                       (258.903)
                           trattamento di fine rapporto        (115.513)                        (68.193)
                           trattamento di quiescenza e
                    simili                                             0                               0
                           altre                               (183.703)                        (88.965)
           (b) altre spese amministrative                    (2.098.978)                     (1.377.917)

      Rettifiche di valore su immobilizzazioni
   90immateriali e materiali                                                    (218.438)                       (258.288)

        Accantonamenti per rischi ed oneri                                       (60.000)                                0
  100

        Altri oneri di gestione                                                    (8.671)                         (8.806)
  110

      Rettifiche di valore su crediti e accantonamenti
  120per garanzie e impegni                                                     (241.548)                       (329.590)

  130 Riprese di valore su crediti e su accantonamenti
     per garanzie e impegni                                                             0                                0

  140 Accantonamenti ai fondi rischi su crediti                                         0                       (240.000)

       Rettifiche di valore su immobilizzazioni
  150finanziarie                                                                 (34.219)                                0

        Riprese di valore su immobilizzazioni finanziarie
  160                                                                                   0                                0


 170 Utile (Perdita) delle attività
    ordinarie                                                                  97.068                          620.551
        Proventi straordinari                                                      87.224                         131.932
  180

        Oneri straordinari                                                       (26.678)                        (15.807)
  190


 200 Utile (perdita) straordinario
                                                                               60.546                          116.125
        Variazione del fondo per rischi bancari generali
  210                                                                                   0                        (85.833)

        Imposte sul reddito                                                        (6.651)                      (313.813)

                                                                                                                    28
 220


230 Utile (Perdita) di periodo   150.963   337.030




                                              29
 Nota integrativa

Struttura e contenuto della situazione patrimoniale ed economica

Parte A Criteri di valutazione

Sez.   1                 Illustrazione dei criteri di valutazione
Sez.   2                 Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali

Parte B             Informazioni sullo stato patrimoniale

Sez. 1                   I crediti
Sez. 2                   I titoli
Sez. 3                   Le partecipazioni
Sez. 4                   Le immobilizzazioni materiali e immateriali
Sez. 5                   Altre voci dell’attivo
Sez. 6                   I debiti
Sez. 7                   I fondi
Sez. 8                   Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate
Sez. 9                   Altre voci del passivo
Sez. 10                  Le garanzie e gli impegni
Sez. 11                  Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività
Sez. 12                  Gestione e intermediazione per conto terzi

                    Parte C Informazioni sul conto economico

Sez.   1                 Gli interessi
Sez.   2                 Le commissioni
Sez.   3                 I profitti e le perdite da operazioni finanziarie
Sez.   4                 Le spese amministrative
Sez.   5                 Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti
Sez.   6                 Altre voci del conto economico
Sez.   7                 Altre informazioni sul conto economico

Parte D             Altre informazioni

Sez.   1                 Gli amministratori e i sindaci




                                                                                                                    30
Struttura e contenuto della situazione patrimoniale ed economica

La situazione suddetta al 31 dicembre 2002 è stata redatta nel rispetto delle norme fissate nel D. Lgs. 27 gennaio 1992 n. 87 e delle
istruzioni riportate nel provvedimento del 16 gennaio 1995 del Governatore della Banca d’Italia.
La situazione è presentata in modo da consentire la comparazione con quella al 31 dicembre 2001.
E’ formata dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla presente nota integrativa ed è corredata dalla relazione sulla gestione.
La nota integrativa ha la funzione di fornire l’illustrazione e l’analisi dei dati contabili e riporta le informazioni richieste dalle norme sopra
richiamate e da altre leggi.
Nella nota stessa e nei sui allegati vengono fornite, qualora ritenute necessarie al fine di fornire una rappresentazione completa, veritiera e
corretta della situazione aziendale, alcune informazioni aggiuntive anche non espressamente richieste da disposizioni di legge.

La società detiene una partecipazione nella società Etica Sgr S.p.A. nella misura del 38,06% delle azioni ed esercita un controllo sulla
medesima in virtù della sottoscrizione di patti parasociali. Il primo esercizio di tale società, che attualmente risulta in attesa di autorizzazione
da parte degli organi della vigilanza, si è chiuso il 31 dicembre 2001. Banca Popolare Etica è in attesa di una risposta in ordine alla richiesta
di iscrizione nell’Albo dei Gruppi Bancarie quindi non ha provveduto a predisporre il bilancio consolidato.

Parte A

Criteri di valutazione

Sezione 1 – Illustrazione dei criteri di valutazione

Le valutazioni sono state effettuate nell’osservanza delle vigenti disposizioni di legge e dei principi contabili fissati dal Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Ragionieri, privilegiando il principio della prudenza e nella prospettiva di continuità
dell’attività. Il criterio di valutazione di riferimento, salvo quando diversamente indicato nella presente nota integrativa, è stato quello del
costo.
Si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura del medesimo.
Gli utili indicati sono quelli realizzati alla data di chiusura dell’esercizio.
Nella redazione della situazione patrimoniale sono stati osservati, ove possibile, criteri omogenei rispetto a quelli degli esercizi precedenti.
I valori espressi all’origine in valute di Paesi non aderenti all'U.E.M., sono stati convertiti in euro sulla base del cambio con l’euro alla data
di chiusura dell’esercizio.
In conformità con le disposizioni legislative, le attività, le passività e le operazioni “fuori bilancio” sono valutate separatamente; tuttavia, le
attività e le passività tra loro collegate, in dipendenza di operazioni di copertura, sono valutate in modo coerente.
I criteri di valutazione, ove previsto dalla vigente normativa, sono stati concordati con il Collegio Sindacale.
In conformità con la funzione e con gli scopi della presente Nota Integrativa, vengono fornite tutte le informazioni complementari ritenute
necessarie al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria di Banca Etica.
Inoltre, in ottemperanza a specifiche disposizioni normative è stato inserito il prospetto delle rivalutazioni effettuate di cui alla L. 19.03.83, n.
72, art. 10 comma 2.
I valori sono esposti, salvo quando non diversamente indicato, in migliaia di euro procedendo agli opportuni arrotondamenti in conformità a
quanto previsto dalla normativa.
Non vengono indicate voci e tabelle che non presentano importi né per l’esercizio corrente né per quello trascorso.

1.Crediti, garanzie e impegni

Le operazioni nei conti di pertinenza con banche e con clientela sono iscritti al momento del regolamento.

I crediti verso banche sono esposti al valore nominale aumentato degli eventuali interessi scaduti alla data di chiusura del bilancio; esso
coincide con il presumibile valore di realizzo.
I crediti verso la clientela sono iscritti al presumibile valore di realizzo. La valutazione è compiuta avendo riguardo alla situazione di solvibilità
dei singoli debitori.
I crediti, oggetto della valutazione analitica di cui sopra, sono esposti al valore nominale rettificato delle perdite previste.

Per la valutazione dei crediti e la loro classificazione nelle categorie dei “crediti dubbi” sono stati tenuti in considerazione l’andamento dei
rapporti, la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dei debitori e dei loro garanti, il settore di operatività, il grado di rischio della
forma tecnica degli affidamenti e le garanzie raccolte.
Nell'ambito dei crediti dubbi sono qualificate come “sofferenze” – indipendentemente dalla previsione o meno di possibili perdite - le
esposizioni per cassa nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertata giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente
equiparabili. Tra le “partite incagliate” sono state ricondotte le esposizioni nei confronti di soggetti in temporanea situazione di obiettiva
difficoltà, che si prevede possa essere rimossa in un congruo periodo di tempo.
I crediti classificati nella categoria delle sofferenze sono stati oggetto di valutazione analitica, in quanto trattasi di esposizioni che, in misura
diversa, hanno manifestato elementi di patologia in ordine alle possibilità di recupero. Le eventuali rettifiche sono state, di conseguenza,
singolarmente apportate in considerazione delle peculiari situazioni di solvibilità del debitore, in dipendenza delle attuali capacità del
medesimo di poter far fronte con regolarità alle obbligazioni in essere nei confronti dell'azienda e tenuto conto delle possibili evoluzioni
future, nel rispetto dei principi di prudenza, correttezza e veridicità.

                                                                                                                                                31
Si è ritenuto, inoltre, opportuno procedere all'effettuazione di rettifiche di natura forfetaria, riferite a categorie omogenee di crediti.
Il valore originario dei crediti viene ripristinato negli esercizi successivi al venire meno dei motivi che hanno originato le rettifiche di valore.

Gli interessi di mora maturati nell’esercizio sono stati imputati a conto economico alla voce "interessi attivi" con contropartita alle competenti
posizioni nello stato patrimoniale, in ragione dell'ammontare maturato nell'esercizio e ritenuto ricuperabile.
Le possibilità di realizzo degli interessi di mora sono state valutate applicando i medesimi criteri e tenendo conto degli stessi elementi
oggettivi e soggettivi adottati per il credito in linea capitale.

Per la valutazione delle garanzie rilasciate e degli impegni irrevocabili ad erogare fondi sono utilizzati i medesimi criteri utilizzati per i crediti.
Le garanzie rilasciate sono iscritte per il valore corrispondente all’impegno assunto.

Banca Etica attualmente registra cinque finanziamenti erogati a non residenti.

2.Titoli e operazioni “fuori bilancio”

Le operazioni in titoli e altri valori mobiliari sono iscritte al momento del regolamento. Il portafoglio è costituito sia da titoli immobilizzati che
non immobilizzati.
Si ricorda come nel corso del 2000 il Consiglio di Amministrazione abbia modificato la delibera quadro relativa alla immobilizzazione dei
titoli. In seguito a tale delibera il portafoglio titoli di Banca Etica dovrà essere composto per oltre il 40 % da titoli non immobilizzati.
Le operazioni pronti contro termine che prevedono per il cessionario l’obbligo di rivendita a termine dei titoli sono esposte come operazioni
finanziarie di raccolta o di impiego.

2.1Titoli immobilizzati
Sono esposti al costo di acquisto, rettificato, con riferimento al periodo di possesso, dello scarto di emissione e dello scarto di
negoziazione. Sono svalutati qualora la corrispondente quotazione (se titoli quotati) o l'andamento del mercato (se titoli non quotati) evidenzi
una perdita durevole di valore. Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi, se e nella misura in cui vengono meno i motivi
delle rettifiche di valore effettuate.
Eventuali trasferimenti di titoli non immobilizzati al portafoglio immobilizzato sono effettuati al minore tra il costo ed il prezzo di mercato, così
come disposto dal Provvedimento di Banca d’Italia n.7402 del 13 giugno 2001.

2.2Titoli non immobilizzati
Sono valutati, se quotati, al minore tra il costo, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato (rettificato dello scarto di
emissione maturato), ed il prezzo di mercato, dato dalla media dei prezzi rilevati nell’ultimo mese dell’esercizio.
I titoli non quotati, italiani ed esteri, sono invece valutati al minore tra il costo ed il valore corrente determinato attualizzando i flussi finanziari
futuri dei titoli stessi o di quelli aventi similari caratteristiche ai tassi di mercato.
Il costo originario viene ripristinato al venire meno dei motivi che hanno originato le eventuali rettifiche di valore.
Non sono presenti azioni proprie.

2.3Operazioni “fuori bilancio”
Non sono presenti contratti derivati e le uniche operazioni “fuori bilancio” si riferiscono ad impegni di acquisto di MID con data regolamento
posteriore al 31 dicembre 2002.

3.Partecipazioni

Le partecipazioni, rappresentate o meno da titoli, sono acquisite a scopo di stabile investimento al fine di realizzare una situazione di legame
durevole con le società od imprese partecipate e di favorire lo sviluppo dell’attività della banca.
Sono valutate, in quanto immobilizzazioni finanziarie, al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori, eventualmente rettificato in
situazioni che dovessero evidenziare perdite di valore ritenute durevoli.
Il costo originario viene ripristinato negli esercizi successivi, qualora e nella misura in cui vengano meno i motivi della rettifica di valore
I dividendi ed il relativo credito di imposta sono contabilizzati nell’esercizio in cui sono stati percepiti.

4.Attività e passività in valuta

Le attività e le passività in divisa estera sono iscritte al momento del loro regolamento sulla base del cambio ufficiale con l’euro vigente a
tale data, e valutate al tasso di cambio a pronti di fine esercizio per i paesi non aderenti all’UEM.
Il risultato delle valutazioni è stato imputato a conto economico.
I costi e i ricavi espressi in valuta sono rilevati al cambio vigente al momento della loro contabilizzazione.

5.Immobilizzazioni materiali

Sono iscritte in bilancio al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori e di eventuali spese incrementative.
L’ammontare iscritto corrisponde al valore di libro dei cespiti, dedotti gli ammortamenti determinati nella misura e con le modalità di seguito
indicate.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni periodo, su base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione
alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
                                                                                                                                                   32
Eventuali ammortamenti anticipati vengono effettuati nei limiti consentiti dalla normativa vigente anche al fine di tenere conto
dell’obsolescenza dei beni a più elevato contenuto tecnologico.
Nel caso in cui, indipendentemente dall’ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l’immobilizzazione viene
corrispondentemente svalutata; se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione, viene ripristinato il valore originario.
Il piano di ammortamento relativo ai beni di nuova acquisizione decorre dalla data di effettiva entrata in funzione dei beni stessi.
Per i beni entrati in funzione nell’esercizio, i coefficienti di ammortamento sono stati ridotti della metà.
Tra le immobilizzazioni materiali sono ricompresi anche gli acconti corrisposti in conto di futuri acquisti di tali beni e per gli stati di
avanzamento relativi a lavori per la costruzione e la ristrutturazione di fabbricati. Tali anticipi non sono stati sottoposti a processo di
ammortamento.

6.Immobilizzazioni immateriali

Sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori di pertinenza, dedotti gli ammortamenti effettuati per quote costanti in
base al presunto periodo di utilizzo e, comunque, non oltre cinque anni.
I costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo aventi utilità pluriennale sono iscritti nell’attivo previo consenso del Collegio Sindacale.

7. Altri aspetti

Debiti
I debiti sono esposti al valore nominale, ad eccezione di quelli rappresentati da titoli emessi in forma di “zero coupon” che sono iscritti al
valore di emissione incrementato della quota di interessi di competenza. I debiti sono aumentati degli interessi scaduti alla data di chiusura
del bilancio. Il prestito subordinato è iscritto al valore nominale aumentato degli interessi (anch’essi subordinati) maturati a fine esercizio.

Altre attività e passività
Le altre attività e passività nonché gli altri crediti sono esposti al valore nominale, aumentato degli eventuali interessi liquidati alla data di
bilancio. Tale valore, per i primi, esprime il presumibile valore di realizzo.

Operazioni “pronti contro termine”
Le operazioni di “pronti-termine” su titoli, in corso alla fine dell’esercizio, comportanti l’obbligo per il cessionario della rivendita a termine,
figurano in bilancio come crediti o debiti verso le controparti; i relativi proventi o costi sono iscritti, per competenza, in conto economico tra gli
interessi attivi o passivi.

Ratei e risconti
Sono iscritte sotto tali voci le quote di costi e/o di proventi comuni a due o più esercizi, determinate al fine di rispettare il principio della
competenza temporale.
Non sussistono rettifiche per ratei e risconti apportate direttamente ai conti patrimoniali di pertinenza, ad eccezione dei debiti rappresentati
da obbligazioni e da prestiti subordinati.

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Il fondo trattamento di fine rapporto è costituito per dare integrale copertura alle passività a tale titolo maturate nei confronti dei dipendenti
per effetto di disposizioni di legge e dei vigenti contratti di lavoro. Tale passività è soggetta a rivalutazione sulla base dei parametri di
indicizzazione stabiliti dall'attuale normativa. La voce non comprende le quote di accantonamento annuale destinate al finanziamento del
Fondo Pensioni di categoria.

Fondi per rischi ed oneri
Il fondo imposte e tasse rappresenta l’accantonamento eseguito, per imposte sul reddito e per l’imposta regionale sulle attività produttive
(IRAP), in base ad una prudenziale previsione dei corrispondenti oneri fiscali, correnti e differiti, in relazione alle norme tributarie in vigore.
La fiscalità differita nasce dalle differenze esistenti tra le regole civilistiche di determinazione del risultato economico e quelle fiscali che
presiedono al calcolo del reddito d'impresa.
Le imposte differite sono determinate con riferimento all’effetto fiscale connesso alle differenze temporanee di imponibili in esercizi futuri. Le
imposte differite attive vengono considerate nella misura in cui esiste la ragionevole certezza del loro recupero e cioè della presenza di futuri
redditi imponibili non inferiori all’ammontare delle differenze che si andranno a recuperare. La Banca ha pertanto provveduto alla rilevazione
non solo della fiscalità corrente determinata in accordo alle regole tributarie, ma anche alla fiscalità differita attiva, derivante dalle anzidette
differenze temporanee, che verrà liquidata o recuperata nei periodi successivi.

L’accantonamento al Fondo per rischi ed oneri si riferisce a passività di esistenza certa o probabile, delle quali, alla fine dell'esercizio, non
siano determinabili esattamente l’ammontare o la data di sopravvenienza.

Il fondo rischi bancari generali rappresenta una riserva utilizzabile per fronteggiare il rischio generale dell’impresa bancaria non strettamente
attinente a specifici comparti di operatività, i quali trovano già in bilancio forme proprie di copertura e/o di valutazione delle attività/passività
esposte.




                                                                                                                                                 33
 Sezione 2 – Le rettifiche e gli accantonamenti fiscali

 2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie
 Non sono state effettuate nell’esercizio rettifiche di valore.

 2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie
 Tale fattispecie non è presente.

 Parte B

 Informazione sullo stato patrimoniale

 Sezione 1 – I crediti

 Cassa e disponibilità presso banche centrali e uffici postali (voce 10 )

 La voce si compone nel dettaglio come segue:

Banconote                                                                                                                             95
Depositi e/o c/c presso uffici postali                                                                                                48
Depositi liberi – Banca d'Italia                                                                                                   1.455

Totale                                                                                                                             1.598

 1.1Dettaglio della voce 30 “Crediti verso banche”

 La distribuzione dei crediti per forma tecnica si presenta come segue:

A vista                                                                                                                           13.850
   - conti correnti di corrispondenza                                                                                             13.850

Altri crediti                                                                                                                     40.055
   - altri depositi vincolati                                                                                                     37.500
   - deposito vincolato per Riserva Obbligatoria                                                                                   2.555

Totale                                                                                                                            53.905

 1.2 Dettaglio della voce 40 “Crediti verso clientela”

 La distribuzione dei crediti per forma tecnica si presenta come segue:

Conti correnti attivi                                                                                                             29.477
Mutui chirografari a clientela ordinaria                                                                                           9.868
Mutui ipotecari a clientela ordinaria                                                                                             12.473
Sofferenze                                                                                                                           140
Interessi maturati su rate mutui scadute e non in mora                                                                                23
Interessi maturati su rate mutui scadute e in mora                                                                                    11

Totale                                                                                                                            51.992

 I crediti sono esposti al valore di realizzo, quindi al netto delle presumibili perdite, definite in totali € 1.004 mila.
 Gli affidamenti non utilizzati ammontano a € 18.879 mila.
 Gli impegni di erogazione finanziamenti al 31 dicembre 2002 ammontano a € 11.396 mila.
 I crediti di firma deliberati ma non operativi al 31 dicembre 2002 ammontano a € 80 mila.

 Il fondo rischi su crediti, avente rilevanza anche fiscale, ha avuto la movimentazione e la destinazione di seguito descritte:

Consistenza al 01/01/2002                                                                                                           626
Utilizzi                                                                                                                            626
Accantonamenti di periodo                                                                                                             0
Riprese di valore                                                                                                                     0

Consistenza al 31/12/2002                                                                                                             0

                                                                                                                                   34
 1.3. Crediti verso la clientela garantiti

 Nell’ambito dei crediti, quelli assistiti in tutto o in parte da garanzie sono i seguenti:

a)    Crediti assistiti da ipoteca                                                                                                         14.453
b)    Crediti assistiti da pegno su:                                                                                                          120
         1. depositi di contante                                                                                                                0
         2. titoli                                                                                                                             10
         3. altri valori                                                                                                                      110
c)     Crediti assistiti da garanzie su:                                                                                                   20.907
         1. stati                                                                                                                               0
         2. altri enti pubblici                                                                                                               188
         3. banche                                                                                                                              0
         4. altri operatori (fidejussioni)                                                                                                 20.719

 I rapporti di conto corrente che presentano saldo debitore sono 452.

 1.4. Crediti in sofferenza (inclusi interessi di mora)

Crediti in sofferenza                                                                                                                         140


 Le sofferenze sono state contabilizzate per € 841 mila e sono state esposte in bilancio al valore di realizzo. A tal fine si è provveduto a
 svalutarle per € 701 mila. Tale importo include la svalutazione integrale degli interessi di mora maturati nell’esercizio per € 37 mila.
 Al 31 dicembre 2002 si è inoltre provveduto ad azzerare il credito vantato nei confronti di Mp Sas., (€ 303 mila), dichiarata fallita e passata a
 sofferenza nel corso del mese di febbraio 2002 oltre a piccoli crediti reputati non recuperabili pari a circa tremila euro.

 1.5. Crediti per interessi di mora

a)     Crediti in sofferenza                                                                                                                    62
b)     Altri crediti                                                                                                                             0

 SITUAZIONE DEI CREDITI PER CASSA VERSO BANCHE

                        CATEGORIE VALORI                                      ESPOSIZIONE              RETTIFICHE DI         ESPOSIZIONE NETTA
                                                                                LORDA                    VALORE
                                                                                                       COMPLESSIVE
A. Crediti dubbi                                                                                  0                      0                       0
A.1 Sofferenze                                                                                    0                      0                       0
A.2 Incagli                                                                                       0                      0                       0
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione                                                          0                      0                       0
A.4 Crediti ristrutturati                                                                         0                      0                       0
A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio                                                   0                      0                       0

B.   Crediti in bonis                                                                         53.905                     0                 53.905

 SITUAZIONE DEI CREDITI PER CASSA VERSO CLIENTELA

                        CATEGORIE|VALORI                                      ESPOSIZIONE              RETTIFICHE DI         ESPOSIZIONE NETTA
                                                                                LORDA                    VALORE
                                                                                                       COMPLESSIVE
A. Crediti dubbi                                                                               3.494                   701                  2.793
A.1 Sofferenze                                                                                   841                   701                    140
A.2 Incagli                                                                                    2.653                     0                  2.653
A.3 Crediti in corso di ristrutturazione                                                           0                     0                      0
A.4 Crediti ristrutturati                                                                          0                     0                      0
A.5 Crediti non garantiti verso paesi a rischio                                                    0                     0                      0

B.   Crediti in bonis                                                                         49.419                   220                 49.199

 La società ha provveduto a rettificare forfettariamente per € 220 mila i crediti verso la clientela non residente. Al momento tali crediti sono in
 bonis.


                                                                                                                                              35
 DINAMICA DEI CREDITI DUBBI

                                                                                                                                                 Crediti non
                                                                                                  Crediti in corso di           Crediti         garantiti verso
              CAUSALI/CATEGORIE                          Sofferenze               Incagli          ristrutturazione                             Paesi a rischio
                                                                                                                            Ristrutturati
A. Esposiz. lorda iniz. al 01/01/2002                                 781                   266                         0                   0                  0
    A.1. di cui: per interessi di mora                                 13                     0                         0                   0                  0

B. Variazioni in aumento                                              396                2.507                          0                   0                  0
    B.1. ingressi da crediti in bonis                                 200                2.507                          0                   0                  0
    B.2. interessi di mora                                             73                    0                          0                   0                  0
    B.3. trasferimenti da altre categorie di crediti
        dubbi                                                         107                     0                         0                   0                  0
    B.4. altre variazioni in aumento                                   16                     0                         0                   0                  0

C. Variazioni in diminuzione                                          336                   120                         0                   0                  0
    C.1. uscite verso crediti in bonis                                  0                    13                         0                   0                  0
    C.2. cancellazioni                                                303                     0                         0                   0                  0
    C.3. incassi                                                       33                     0                         0                   0                  0
    C.4. trasferimenti ad altre categorie di crediti
        dubbi                                                            0                  107                         0                   0                  0
    C.5. altre variazioni in diminuzione                                 0                    0                         0                   0                  0

D. Esposizione lorda finale al 31/12/2002
                                                                      841                2.653                          0                   0                  0
     D.1. di cui: per interessi di mora                                62                    0                          0                   0                  0

 Le cancellazioni (voce C.2.) includono € 9 mila di quota interessi sulla posizione fallita. La voce C.3. include € 15 mila a titolo di interessi
 incassati.

 DINAMICA DELLE RETTIFICHE DI VALORE COMPLESSIVE

                                                                                                                          Crediti non
                                                                                        Crediti in corso      Crediti    garantiti verso          Crediti in
               CAUSALI/CATEGORIE                       Sofferenze       Incagli         di ristrutturaz.                    Paesi a
                                                                                                           Ristrutturati    rischio                 Bonis

A. Rettifiche compl. iniz. Al 01/01/2002                        330                 0                  0                    0               0                  0
    A.1. di cui: per interessi di mora                            1                 0                  0                    0               0                  0

B. Variazioni in aumento                                        710                 0                  0                    0               0               220
    B.1. rettifiche di valore                                    48                 0                  0                    0               0               220
              B.1.1. di cui: per interessi di mora               36                 0                  0                    0               0                 0
    B.2. utilizzi del fondo rischi su crediti                   626                 0                  0                    0               0                 0
    B.3. trasferimenti da altre categorie di crediti                                0                  0                    0               0                 0
        dubbi                                                     0
    B.4. altre variazioni in aumento                              0                 0                  0                    0               0                  0

C. Variazioni in diminuzione                                    303                 0                  0                    0               0                  0
    C.1. riprese di valore da valutazione                         0                 0                  0                    0               0                  0
             C.1.1. di cui: per interessi di mora                 0                 0                  0                    0               0                  0
    C.2. riprese di valore da incasso                             0                 0                  0                    0               0                  0
             C.2.1. di cui: per interessi di mora                 0                 0                  0                    0               0                  0
    C.3. cancellazioni                                          303                 0                  0                    0               0                  0
    C.4. trasferimenti ad altre categorie di crediti
                                                                  0                 0                  0                    0               0                  0
    C.5. altre variazioni in diminuzione                          0                 0                  0                    0               0                  0

D. Rettifiche compl. Finali al 31/12/2002                       701                 0                  0                    0               0               220
    D.1. di cui: per interessi di mora                           37                 0                  0                    0               0                 0

 Sezione 2 – I titoli


                                                                                                                                                            36
 I titoli di proprietà sono classificati in bilancio come segue:

Titoli del tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso
banche centrali (voce 20)                                                                                                                           100.570
Obbligazioni e altri titoli di debito – di emittenti pubblici (voce 50)
                                                                                                                                                          6.775

Totale                                                                                                                                              107.345

 Le obbligazioni e gli altri titoli di debito di enti pubblici si riferiscono a titoli di stato posti a garanzia di operazioni di pronti contro termine
 passive.

 2.1 Titoli immobilizzati

 Il portafoglio titoli della Banca è composto interamente da titoli dello Stato italiano con l’eccezione di un’obbligazione emessa dalla Banca di
 Forlì, Banca di Credito Cooperativo.
 L’importo complessivo è pari a € 9.169 mila e la distribuzione, per principali categorie di titolo, è sostanzialmente la seguente:

                        VOCI                                     VALORE DI BILANCIO                                  VALORE DI MERCATO
1. Titoli di debito                                                                               9.169                                                   9.322

1.1 Titoli di Stato                                                                               8.909                                                   9.062
      - quotati                                                                                   8.909                                                   9.062
      - non quotati                                                                                   0                                                       0

1.2 Altri titoli                                                                                    260                                                    260
      - quotati                                                                                       0                                                      0
      - non quotati                                                                                 260                                                    260

2. Titoli di capitale                                                                                  0                                                     0
      - quotati                                                                                        0                                                     0
      - non quotati                                                                                    0                                                     0

Totale titoli immobilizzati                                                                       9.169                                                   9.322

 Il valore di mercato è determinato sulla base della media aritmetica dei prezzi rilevati nell’ultimo semestre.
 Il criterio di valutazione dei titoli immobilizzati non fa emergere né rettifiche di valore né riprese di valore; tuttavia, al 31 dicembre 2002
 sussistono nel portafoglio titoli minusvalenze potenziali, non contabilizzate, per complessivi € 2 mila e plusvalenze per € 155 mila.
 Il valore di mercato del portafoglio titoli ammonta a € 9.322 mila.
 Il valore di bilancio comprende scarti di emissione al netto delle ritenute fiscali per € 2 mila e scarti di negoziazione negativi per € 18 mila.

 2.2 Variazioni annue dei titoli immobilizzati

A. Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                                   14.572

B. Aumenti                                                                                                                                                5.035
B1 Acquisti                                                                                                                                               5.009
B2 Riprese di valore                                                                                                                                          0
B3 Trasferimenti dal portafoglio non immobilizzato                                                                                                            0
B4 Altre variazioni                                                                                                                                          26

C Diminuzioni                                                                                                                                        10.438
C1 Vendite                                                                                                                                                0
C2 Rimborsi                                                                                                                                          10.418
C3 Rettifiche di valore                                                                                                                                   0
      di cui: svalutazioni durature                                                                                                                       0
C4 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato                                                                                                             0
C5 Altre variazioni                                                                                                                                      20

D Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                                           9.169

 Le altre variazioni in aumento sono formate dagli scarti di emissione positivi netti su titoli in portafoglio per € 2 mila e dagli scarti di
 emissione positivi netti sui titoli rimborsati in corso d’anno per totali € 13 mila, al lordo della ritenute sui rimborsi pari a € 11 mila, nonché
 dagli scarti di negoziazione positivi.
                                                                                                                                                          37
 Le altre variazioni in diminuzione sono formate dagli scarti di emissione negativi netti su titoli in portafoglio per € 1 mila e dagli scarti di
 emissione negativi netti su titoli rimborsati in corso d’anno per totali € 1 mila, dagli scarti di negoziazione negativi per € 18 mila e dalle
 perdite di negoziazione maturate su titoli acquistati come titoli non immobilizzati e trasferiti al portafoglio titoli immobilizzati nel corso 2000.
 Per scarti di emissione netti si intende la differenza tra scarti finali e scarti iniziali.

 .2.3 Titoli non immobilizzati

 Il portafoglio titoli della Banca è composto interamente da titoli dello Stato italiano.
 L’importo complessivo è pari a € 98.176 mila e la distribuzione, per principali categorie di titolo, è sostanzialmente la seguente:

                        VOCI                                   VALORE DI BILANCIO                                VALORE DI MERCATO
1. Titoli di debito                                                                          98.176                                             98.532

1.1 Titoli di Stato                                                                          98.176                                             98.532
      - quotati                                                                              98.176                                             98.532
      - non quotati                                                                               0                                                  0

1.2 Altri titoli                                                                                   0                                                    0
      - quotati                                                                                    0                                                    0
      - non quotati                                                                                0                                                    0

2. Titoli di capitale                                                                              0                                                    0
      - quotati                                                                                    0                                                    0
      - non quotati                                                                                0                                                    0

Totale titoli non immobilizzati                                                              98.176                                             98.532

 Le plusvalenze non contabilizzate ammontano a € 356 mila.
 Il valore di bilancio comprende scarti di emissione al netto delle ritenute fiscali per € 165 mila.

 2.4 Variazioni annue dei titoli non immobilizzati

A. Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                              55.462

B. Aumenti                                                                                                                                      77.910
B1 Acquisti                                                                                                                                     77.395
      - Titoli di debito:                                                                                                                       77.395
           - Titoli di Stato                                                                                                                    77.395
                - Altri titoli                                                                                                                       0
      - Titoli di capitale                                                                                                                           0
B2 Riprese di valore e svalutazioni                                                                                                                  0
B3 Trasferimenti dal portafoglio immobilizzato                                                                                                       0
B4 Altre variazioni                                                                                                                                515

C. Diminuzioni                                                                                                                                  35.196
C1 Vendite e rimborsi                                                                                                                           35.102
      - Titoli di debito:                                                                                                                       35.102
           - Titoli di Stato                                                                                                                    35.102
                - Altri titoli                                                                                                                       0
      - Titoli di capitale                                                                                                                           0
C2 Rettifiche di valore                                                                                                                              0
C3 Trasferimenti al portafoglio immobilizzato                                                                                                        0
C5 Altre variazioni                                                                                                                                 94

D Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                                 98.176

 Le altre variazioni in aumento sono formate dagli scarti di emissione positivi netti su titoli in portafoglio, dagli scarti di emissione positivi netti
 su titoli rimborsati in corso d’anno e dagli scarti di emissione positivi netti su titoli acquistati e venduti prima della scadenza naturale del titolo
 per totali € 385, al lordo della ritenute sui rimborsi pari a € 7 mila, nonché dagli utili di negoziazione per € 123 mila, iscritti a profitti da
 operazioni finanziarie.
   Le altre variazioni in diminuzione sono formate dagli scarti di emissione negativi netti su titoli in portafoglio, dagli scarti di emissione negativi
 netti su titoli rimborsati in corso d’anno e dagli scarti di emissione negativi netti su titoli acquistati e venduti prima della scadenza naturale del
 titolo per totali € 75 mila nonché dalle perdite di negoziazione per € 19 mila, iscritte a perdite da operazioni finanziarie.
                                                                                                                                                   38
 Per scarti di emissione netti si intende la differenza tra scarti finali e scarti iniziali.

 Sezione 3 – Le partecipazioni

 Partecipazioni non rilevanti

       DENOMINAZIONI                  SEDE            PATRIMONIO NETTO                UTILE/PERDITA             QUOTA %        VALORE A BILANCIO

CCFS                           Reggio Emilia                           28.556                         1.123         0,0008%                          0
CGM Finance                    Brescia                                  1.303                            11            0,73%                         9
Fondazione Humanitas           Belluno
                                                                           333                            9           0,17%                          1
Icea                          Bologna                                      118                         (15)           4,62%                          5
Fondazione La Casa            Padova                                      *372                            -           6,25%                         15
L’Ape Agenzia per la
Promozione              della
Cooperazione Sociale          Napoli                                        12                           5           33,33%                          3
Cooperativa        Editoriale
Etica Scarl                   Padova                                         2                         (90)          27,03%                          1
Diomede S.r.l.                Foggia                                        19                          (2)           6,00%                          1
Caes- Consorzio               Castellanza
Assicurativo Etico e
Solidale                                                                    **3                           -           1,89%                          0
Sefea                         Trento                                     **330                            -           9,09%                         30
Consorzio Etimos              Padova                                       718                        (175)           7,48%                         40
Cooperativa Unimondo          Trento
                                                                           471                         (46)           1,13%                          0
Coop.Alce Nero                 Isola del Piano                             125                         (17)           0,36%                          1

Totale                                                                                                                                            106

 * Il dato si riferisce al fondo di dotazione alla data del 31/12/02
 ** Il dato si riferisce al capitale sociale al 31/12/02

 Gli altri dati si riferiscono al patrimonio netto e all’utile utile/perdita desunti dai bilanci dell’esercizio 2001. Si segnala che la partecipazione
 nella Cooperativa Editoriale Etica S.c.ar.l. è stata svalutata per € 24 mila a seguito della riduzione del patrimonio netto al 31 dicembre 2001.
 La svalutazione è stata inserita nella voce 150 del conto economico.

 3.1 Partecipazioni rilevanti

     DENOMINAZIONI                      SEDE           CAPITALE SOCIALE               UTILE/PERDITA             QUOTA %          VALORE DI BIL.
a) Imprese controllate
    1. Etica Sgr spa           Milano                                    2.200                            -          38,07%                       837

Totale                                                                                                                                            837

 Il dato si riferisce al capitale sociale al 31/12/02. La partecipazione in Etica Sgr S.p.A. è stata svalutata per € 10 mila. La compagine sociale
 ha, tuttavia, provveduto a ricostituire il capitale sociale con versamenti proporzionali alla quota detenuta. La svalutazione è stata inserita
 nella voce 150 del conto economico.

 3.3 Attività e passività verso imprese partecipate (diverse dalle imprese del gruppo)
 I rapporti di debito e credito con le società partecipate non appartenenti al gruppo sono esposti nella seguente tabella:

 (a)        Attività                                                                                                                            3.281
            1. crediti verso banche                                                                             0
                 di cui: subordinati                                                                            0

             2. crediti verso enti finanziari                                                            2.570
                 di cui: subordinati                                                                         0

             3. crediti verso altra clientela                                                                 711
                 di cui: subordinati                                                                            0

             4. obbligazioni e altri titoli a reddito fisso                                                     0

                                                                                                                                                 39
                di cui: subordinati                                                                         0

(b)        Passività                                                                                                                           2.083
            1 debiti verso banche                                                                          0
            2. debiti verso enti finanziari                                                               31
            3 debiti verso altra clientela                                                                90
            4. debiti rappresentati da titoli                                                          1.962
            5 passività subordinate                                                                        0

(c)         Garanzie ed impegni                                                                                                                3.781
             1 garanzie rilasciate                                                                         0
             2 impegni                                                                                 3.781

 I rapporti non presentano elementi di criticità, sono riconducibili all'ordinaria attività di credito e di servizio bancario, si sono normalmente
 sviluppati nel corso dell'esercizio in funzione di esigenze ed utilità contingenti, nell'interesse comune delle parti. Le condizioni applicate ai
 singoli rapporti non si discostano da quelle correnti di mercato.

 3.4 Composizione della voce 70 “partecipazioni”

(a) In banche                                                                                                                                         0
       1. quotate                                                                                                 0
        2. non quotate                                                                                            0

(b) In enti finanziari                                                                                                                           916
       1. quotate                                                                                                 0
       2. non quotate                                                                                           916

(c) Altre                                                                                                                                            27
      1. quotate                                                                                                  0
      2. non quotate                                                                                             27

Totale                                                                                                                                           943

 3.6 Variazione annua delle partecipazioni

 3.6.2 Altre partecipazioni

A. Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                               696

B. Aumenti                                                                                                                                       281
B.1 Acquisti                                                                                                                                     271
B.2 Riprese di valore                                                                                                                              0
B.3 Rivalutazioni                                                                                                                                  0
B.4 Altre variazioni                                                                                                                              10

C. Diminuzioni                                                                                                                                       34
C.1 Vendite                                                                                                                                           0
C.2 Rettifiche di valore                                                                                                                             34
       di cui: svalutazioni durature                                                                                                                  0
C.3 Altre variazioni                                                                                                                                  0

D.    Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                              943

E.    Rivalutazioni totali                                                                                                                            0
F.    Rettifiche totali                                                                                                                              34




                                                                                                                                                40
 Sezione 4 – Le immobilizzazioni materiali e immateriali

 Immobilizzazioni materiali (voce 100)

 La voce è costituita dai seguenti principali gruppi di cespiti:

            CATEGORIA                         VALORE DI LIBRO                     FONDO AMM.TO                      VALORE DI BILANCIO
Immobili                                                           2.444                                   49                                2.395
Oneri accessori su immobili                                          295                                    5                                  290
Mobili d'ufficio                                                     204                                   63                                  141
Arredamento                                                           19                                    6                                   13
Impianti di allarme e ripresa                                         11                                    9                                    2
Macchine d'uff. elettroniche                                         351                                  152                                  199
Impianti – macch.- attrezz.                                           51                                   23                                   28
Imp. Int. di comunicazione                                             5                                    5                                    0
Mobili-imp. e macchinari                                              15                                    4                                   11
Attr. Varia inf. a L. 1.000.000                                       77                                   77                                    0
Autovetture                                                           35                                   26                                    9
Altri mezzi di trasporto                                               1                                    1                                    0
Acconti su immobili                                                   33                                    0                                   33

Totale                                                             3.541                                  420                                3.121

 Gli ammortamenti del periodo sono pari a € 105 mila e sono stati calcolati con le aliquote previste per l’ammortamento ordinario.
 La voce immobili risulta incrementata di € 1.549 mila per l’acquisto della futura sede e di € 453 mila per l’immobile di P.tta Forzatè n.2/3. Gli
 oneri accessori su tale immobile sono stati registrati nella categoria relativa per € 253 mila. L’ammortamento riferito all’acquisto citato risulta
 sospeso in attesa che il bene entri in funzione.

 4.1 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali:

A Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                              647

B Aumenti                                                                                                                                    2.579
B1 Acquisti                                                                                                           2.579
B2 Riprese di valore                                                                                                      0
B3 Rivalutazioni                                                                                                          0
B4 Altre variazioni                                                                                                       0

C Diminuzioni                                                                                                                                  105
C1 Vendite                                                                                                                0
C2 Rettifiche di valore:                                                                                                105
      a) ammortamenti                                                                             105
      b) svalutazioni durature                                                                      0
C3 altre variazioni                                                                                                       0

D    Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                           3.121

E    Rivalutazioni totali                                                                                                                         0

F    Rettifiche totali:                                                                                                                        420
      a) ammortamenti                                                                                                   420
      b) svalutazioni durature                                                                                            0

 Le variazioni in aumento si riferiscono a:

                                           CATEGORIA                                                                  IMPORTI
Immobili                                                                                                                                     2.003
Mobili d'ufficio                                                                                                                                93
Oneri accessori su immobili                                                                                                                    253
Macchine d'uff. elettroniche                                                                                                                   162
Impianti – macch.- attrezz.                                                                                                                     19
Attr. varia inf. A L. 1.000.000                                                                                                                  2
Mobili impianti macchinari attrezzature                                                                                                          8
                                                                                                                                              41
 Impianti di allarme e ripresa                                                                                                                   2
 Arredamento pannelli insegne stand                                                                                                              4
 Acconti su immobili                                                                                                                            33

 Totale                                                                                                                                      2.579

  Per effetto del pro-rata al 100%, determinato sulla base del volume di affari dell’anno precedente, gli acquisti dell’anno sono stati maggiorati
  della relativa quota iva.
  Non sono state effettuate né rivalutazioni né svalutazioni.

  Immobilizzazioni immateriali (voce 90)

  Le immobilizzazioni immateriali possono essere rappresentate come segue:

             CATEGORIA                       VALORE DI LIBRO                      FONDO AMM.TO                      VALORE DI BILANCIO
Oneri pluriennali per ristrutturazione
beni di terzi                                                         242                                 134                                  108
Oneri pluriennali per attivazione
Banca Etica                                                           136                                 108                                   28
Oneri pluriennali per attivazione
sistema informativo
                                                                       63                                  63                                    0
Marchi registrati                                                      17                                  14                                    3
Spese di costituzione e per                                             5                                   5                                    0
modifiche statutarie
Oneri pluriennali per acquisto                                        119                                  76                                   43
software
Altri oneri pluriennali                                                63                                  63                                    0
Acconti acquisto software                                              13                                   0                                   13
Acconti lavori su beni di terzi                                         6                                   0                                    6

Totale                                                                664                                 463                                  201

  Gli ammortamenti del periodo sono pari a € 114 mila.

  4.2 Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali:

 A Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                             175

 B Aumenti                                                                                                                                     140
 B1 Acquisti                                                                                                           140
 B2 Riprese di valore                                                                                                    0
 B3 Rivalutazioni                                                                                                        0
 B4 Altre variazioni                                                                                                     0

 C Diminuzioni                                                                                                                                 114
 C1 Vendite                                                                                                              0
 C2 Rettifiche di valore:                                                                                              114
       a) ammortamenti                                                                            114
       b) svalutazioni durature                                                                     0
 C3 altre variazioni                                                                                                      0

 D    Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                            201

 E    Rivalutazioni totali                                                                                                                       0

 F   Rettifiche totali:                                                                                                                        463
      a) ammortamenti                                                                                                  463
      b) svalutazioni durature                                                                                           0




                                                                                                                                              42
 Le variazioni in aumento si riferiscono a:

                                           CATEGORIA                                           IMPORTI
Oneri pluriennali per ristrutturazione beni di terzi                                                       65
Oneri pluriennali per acquisto software                                                                    56
Acconti acquisto software                                                                                  13
Acconti lavori beni di terzi                                                                                6

Totale                                                                                                    140
 Anche per i beni immateriali è stata capitalizzata l’iva sugli acquisti.

 Sezione 5 –Altre voci dell’attivo

 5.1 Composizione della voce 130 “Altre attività”

 La voce risulta così composta:

Anticipi a fornitori                                                                                       11
Acconti a fornitori                                                                                        18
Acconti erario – IRAP                                                                                     110
Acconti erario – IRPEG                                                                                    142
Erario conto imposta patrimoniale a rimborso                                                               22
Crediti verso clienti per fatture emesse                                                                  102
Crediti per fatture e note da emettere                                                                      3
Crediti diversi altri                                                                                      54
Crediti verso ente poste editoria                                                                           1
Contropartita ritenute fiscali su ratei passivi interessi                                                 251
Effetti RID da banche                                                                                     123
Depositi cauzionali                                                                                        36
Caparra confirmatoria                                                                                      46
Rimanenze finali di stampati                                                                               17
Credito d’imposta nuovi assunti                                                                            19
Crediti per imposte anticipate                                                                            205
Partite transitorie estinzione conti clientela                                                              5
Partite transitorie op.di rettifica                                                                         6
Partite a credito in attesa di imputazione                                                                 16
Crediti per contributi da ricevere                                                                         54
Rettifiche movimenti c/c clienti                                                                           66
Altro                                                                                                       9

Totale                                                                                                   1.316
 I crediti sono tutti esigibili, pertanto non è stata effettuata alcuna rettifica di valore.

 5.2 Composizione della voce 140 “Ratei e risconti attivi”

Ratei attivi                                                                                             1.251
  - di interessi su titoli di proprietà                                                                  1.107
  - di interessi su crediti verso clientela ordinaria                                                      109
  - ratei attivi su depositi vincolati                                                                      35

Risconti attivi                                                                                            19
   - premi assicurativi                                                                                    14
   - spese condominiali uffici                                                                              2
   - canoni manutenzione                                                                                    2
   - altri                                                                                                  1

Costi anticipati                                                                                            8
  - spese telefoniche                                                                                       2
  - canoni di locazione immobili                                                                            6

Totale                                                                                                   1.278
 Non si è optato per la rettifica diretta dei conti dell’attivo e del passivo.

                                                                                                         43
 Sezione 6 – I debiti

 1.2 Dettaglio della voce "Debiti verso la clientela"
 In particolare i debiti verso la clientela comprendono le seguenti poste:

a)   operazioni pronti contro termine                                                                                                                 6.707
b)   prestiti di titoli                                                                                                                                   0

 Composizione della voce 20 “Debiti verso la clientela” (voce 20)

A vista                                                                                                                                              96.678
   - depositi a risparmio liberi                                                                                                                        804
   - conti correnti passivi in lire e in divisa                                                                                                      95.874

A termine o con preavviso                                                                                                                             6.707
   - pronti contro termine passivi                                                                                                                    6.707

Totale                                                                                                                                           103.385

 I conti correnti con saldo creditore sono in numero di 5.931.

 Composizione della voce 30 “Debiti rappresentati da titoli”

Obbligazioni                                                                                                                                         11.269

Certificati di deposito                                                                                                                              78.810
  - a breve termine                                                                                                                                  46.551
  - a medio e lungo termine                                                                                                                          32.259

Totale                                                                                                                                               90.079

 Le obbligazioni ordinarie sono state emesse con durata di 36 mesi. Tutte le obbligazioni sono del tipo “zero coupon”.
 Gli interessi maturati nel corso dell’esercizio 2002 sui due prestiti obbligazionari emessi nel corso dell’esercizio ammontano
 complessivamente a € 309 mila.
 La raccolta in certificati di deposito è tutta a tasso fisso.
 Le obbligazioni ed i certificati di deposito rappresentano una quota del 46,56 % della raccolta diretta da clientela.

 Sezione 7 – I fondi

 7.1 Composizione della voce 90 "fondi rischi su crediti"
 Il fondo rischi su crediti è stato completamente utilizzato nel 2002 e non si è provveduto a ricostituirlo. Tutti i crediti sono stati iscritti a
 bilancio al presumibile valore di realizzo e quindi al netto delle perdite previste. La valutazione è stata compiuta avendo riguardo alla
 situazione di solvibilità dei singoli debitori.

 7.2 Variazioni nell’esercizio dei “fondi rischi su crediti” (voce 90)

A. Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                                     626

B. Aumenti                                                                                                                                               0
B.1 Accantonamenti                                                                                                                                       0
B.2 Altre variazioni                                                                                                                                     0

C. Diminuzioni                                                                                                                                         626
C.1 Utilizzi                                                                                                                                           626
C.2 Altre variazioni                                                                                                                                     0

D. Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                                         0




                                                                                                                                                      44
 7.3 Composizione della sottovoce 80 c) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi”

                                                                                           2002                                  2001
- a fronte di revocatorie fallimentari                                                                       60                                      0

Totale                                                                                                 60                                 0
 L’accantonamento effettuato fa riferimento ad un posizione dichiarata fallita in data 27 febbraio 2002 con sentenza del Tribunale di
 Padova, della quale la banca è venuta a conoscenza solo nel febbraio 2003. Poiché il fallimento è intervenuto in tempi relativamente
 recenti rispetto alla durata complessiva del credito erogato, la banca ha ritenuto capiente e prudenziale effettuare uno stanziamento di
 complessivi € 60 mila a copertura di una eventuale azione revocatoria.

 Variazione della voce 80 c) “Fondi per rischi ed oneri: altri fondi”

A. Esistenze iniziali (01/01/2002)                                                                                                                   0

B. Aumenti                                                                                                                                          60
B.1 Accantonamenti                                                                                                                                  60
B.2 Altre variazioni                                                                                                                                 0

C. Diminuzioni                                                                                                                                       0
C.1 Utilizzi                                                                                                                                         0
C.2 Altre variazioni                                                                                                                                 0

D. Rimanenze finali (31/12/2002)                                                                                                                    60

 Variazioni del fondo “Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato” (voce 70)

Saldo al 1 gennaio 2002                                                                                                                           129

Incrementi                                                                                                                                        115
   - accantonamento di periodo                                                                                                                    115
  - altre variazioni                                                                                                                                0

Decrementi                                                                                                                                           7
  - utilizzi del periodo                                                                                                                             0
 - altre variazioni                                                                                                                                  7

Saldo al 31 dicembre 2002                                                                                                                         237

 Il fondo trattamento di fine rapporto è costituito per dare integrale copertura alle passività a tale titolo maturate nei confronti dei dipendenti
 per effetto di disposizioni di legge e dei vigenti contratti di lavoro. Tale passività è soggetta a rivalutazione sulla base dei parametri di
 indicizzazione stabiliti dall'attuale normativa. Le altre variazioni in diminuzione fanno riferimento per € 5 mila a contributi anticipati dal datore
 di lavoro a titolo di miglioramento del trattamento di lavoro pensionistico.

 Composizione della sottovoce 80 b) “ Fondi per rischi ed oneri: fondi imposte e tasse”

                                                                                            2002                                  2001
- a fronte di imposte sul reddito IRPEG                                                                        69                                 200
- a fronte di imposte sul reddito IRAP                                                                        117                                 114

Totale                                                                                                        186                                 314

 Variazioni della voce 80 b) “ Fondi per rischi ed oneri: fondi imposte e tasse”

Saldo al 1 gennaio 2002                                                                                                                           314

Incrementi                                                                                                                                        186
   - accantonamento di periodo                                                                                                                    186

Decrementi                                                                                                                                        314
  - utilizzo fondo per pagamento imposte                                                                                                          314

Saldo al 31 dicembre 2002                                                                                                                         186


                                                                                                                                                 45
 7.4 Variazioni nell’esercizio delle “Attività per imposte anticipate”

1. Importo iniziale                                                                                                                                     25

2. Aumenti                                                                                                                                            183
        2.1 Imposte anticipate sorte nell’esercizio                                                                                                   183
        2.2 Altri aumenti                                                                                                                               0

3. Diminuzioni                                                                                                                                              3
         3.1 Imposte anticipate annullate nell’esercizio                                                                                                    3
         3.2 Altre diminuzioni                                                                                                                              0

4. Importo finale                                                                                                                                     205

 Con riferimento alla fiscalità differita, si rinvia a quanto già illustrato nella parte A, sezione 1, criteri di valutazione. Le principali attività per
 imposte anticipate presenti nel bilancio a fine esercizio sono le seguenti:
 1)svalutazione dei crediti verso la clientela per la parte eccedente il massimale annuo pari allo 0,60% dei crediti stessi, deducibile nei nove
     esercizi successivi: € 160 mila;
 2)svalutazione di partecipazioni deducibili in 5 esercizi: € 10 mila;
 3)spese per revisione del bilancio deducibile nell’anno di rilascio della certificazione: € 5 mila;
 4)compensi ad amministratori deducibili nell’anno di corresponsione: € 3 mila.

 La principale attività annullata nell’esercizio riguarda la svalutazione dei crediti verso la clientela per la parte eccedente il massimale annuo
 (€ 3 mila).

 Con riferimento alle aliquote di imposta utilizzate per il calcolo della fiscalità anticipata, si è fatto riferimento alle aliquote che saranno in
 vigore quando si manifesteranno le “inversioni” delle differenze temporanee.

 Sezione 8 – Il capitale, le riserve, il fondo per rischi bancari generali e le passività subordinate

 Capitale (voce 120)

Saldo al 1 gennaio 2002                                                                                                                            11.270

Incrementi                                                                                                                                          2.918

Saldo al 31 dicembre 2002                                                                                                                          14.188

 In data 31 dicembre 2002 erano presenti 19.991 soci.
 Il capitale sociale al 31 dicembre 2002 è composto da 274.753 azioni del valore nominale di € 51.64 cadauna
 Sono state annullate n. 50 azioni per un valore di € 3 mila.
 Non è avvenuta alcuna distribuzione di dividendi.
 Non si è in presenza di sovrapprezzo di emissione.

 Riserve (voce 140)

Riserva legale                                                                                                                                          18
Riserva azioni proprie – quota disponibile                                                                                                              41

Totale                                                                                                                                                  59


 Utile di periodo (voce 170)

Utile di periodo                                                                                                                                      151

 Non sono presenti azioni proprie.




                                                                                                                                                      46
 Composizione della voce “Fondo Rischi Bancari Generali” (voce 100)

                                                                                          2002                              2001
Fondo per rischi bancari generali                                                                        163                                   163

 Passività subordinate (voce 110)

Voci                                                                  Tasso                       Scadenza                 Importo
Prestito obbligazionario subordinato                                  Variabile                   01/03/07                                 5.000

 Il prestito subordinato è stato sottoscritto dalla Caisse Centrale de Credit Cooperatif. Il tasso è determinato in base alla media annuale
 dell’EURIBOR a un anno del mese precedente il godimento, meno lo 0,5, con un tetto minimo fissato al 2%. Il valore a bilancio include gli
 interessi passivi maturati a fine esercizio (si veda sez. 9 al punto 3 della presente nota).

 Prospetto delle variazioni nei conti del patrimonio netto - esercizio 2002
     DESCRIZ.         CAPITALE           RIS.     RIS. STRAORD. ALTRE RIS.                  PERDITE            RISULTATO             TOTALE
                                      LEGALE                                               PREGRESSE           D’ESERCIZ.
Saldi 01/01/02               11.270             1               0           0                      (279)                 337              11.329
Nuove
sottoscrizioni                2.918                                                                                                        2.918
Copertura perdite
es. precedenti
                                                                                                        279                (279)                 0
Passaggio a
riserve                                           17                                41                                      (58)                 0
Utile di periodo
                                                                                      0                                     151                151

Saldi 31/12/02                 14.188             18                 0              41                    0                 151           14.398

 Patrimonio e requisiti prudenziali di vigilanza al 31/12/2002

                         CATEGORIE/VALORI                                                              IMPORTO

A. Patrimonio di vigilanza
A.1 Patrimonio di base (tier 1)                                                                                                           14.360
A.2 Patrimonio supplementare (tier 2)                                                                                                      5.112
A.3 Elementi da dedurre                                                                                                                    (837)
A.4 Patrimonio di vigilanza                                                                                                               18.635

B. Requisiti prudenziali di vigilanza
B.1 Rischi di credito                                                                                                                      5.607
B.2 Rischi di mercato                                                                                                                        294
       Di cui: rischi del portafoglio non immobilizzato                                                                                      294
       Di cui rischi di cambio                                                                                                                 0
B.3 Altri requisiti prudenziali                                                                                                                0
B.4 Totale requisiti prudenziali                                                                                                           5.901

C. Attività di rischio e coefficienti di vigilanza
C.1 Attività di rischio ponderate (*)                                                                                                     70.081
C.2 Patrimonio di base/Attività di rischio ponderate                                                                                     20,49%
C.3 Patrimonio di vigilanza/Attività di rischio ponderate                                                                                26,59%

 Il rapporto patrimonio di vigilanza/attività di rischio ponderate esprime il coefficiente di solvibilità individuale che le banche debbono
 costantemente rispettare a fronte del rischio di solvibilità delle controparti; tale requisito è determinato come quota percentuale del
 complesso delle attività aziendali ponderate in relazione al grado di rischio proprio di ciascuna di esse ed è definito nella misura minima
 dell’8 %.
 A fronte del minimo di cui sopra, il coefficiente al 31 dicembre 2002 è pari al 26,59 % rispetto al 20,78 % di inizio anno.




                                                                                                                                               47
 Sezione 9 – Altre voci del passivo

 9.1 Composizione della voce 50 “altre passività”

Ritenute fiscali su interessi passivi C.D. e C/C                                                                                                   468
Debiti verso l’Erario per ritenute d’acconto lav. Aut.                                                                                               2
Ritenute fiscali su emolumenti dei dipendenti                                                                                                       58
Imposta di bollo                                                                                                                                    85
Erario c/imposta contratti di borsa                                                                                                                  6
Bonifici e somme a disposizione di clientela codificata                                                                                             26
Partite diverse da accreditare a banche                                                                                                             48
Versamenti per costituenda Sefea                                                                                                                   330
Debiti verso Inps ed Istituti previdenziali                                                                                                        139
Debiti verso Erario per imposta sostitutiva                                                                                                         27
Debiti verso Erario per imposta sostitutiva – c/unico                                                                                               22
Debiti verso personale dipendente                                                                                                                  151
Erario conto Iva da registrare                                                                                                                      15
Partite debitorie diverse                                                                                                                          668
Debiti verso aspiranti soci                                                                                                                        529
Debiti verso fornitori                                                                                                                             305
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere                                                                                                     117
Creditori per note da ricevere                                                                                                                      25
Debiti per servizio incasso bonifici in lire                                                                                                         3
Rettifiche movimenti c/c in valuta                                                                                                               2.074
Creditori per sottoscrizioni C.D. da perfezionare                                                                                                  732
Debiti verso clientela codificata per ass.in att.mat.val.                                                                                          216
Partite transitorie op.di rettifica di fine anno                                                                                                    26
Bonifici in arrivo per sott.CD                                                                                                                     615
Posta per sott.CD                                                                                                                                   15
Banca pop.di Milano per sott.CD                                                                                                                     59
Riemissione CD                                                                                                                                     216
Promotori con versam.BPM                                                                                                                            59
Altro                                                                                                                                                1

Totale                                                                                                                                           7.037

 Tra i debiti verso aspiranti soci sono comprese posizioni debitorie per versamenti non supportati da idonea documentazione stimati in
 € 98.913,14

 9.2 Composizione della voce 60 “ratei e risconti passivi”

Ratei passivi                                                                                                                                     991
  - interessi passivi su C.D.                                                                                                                     944
  - interessi passivi su operazioni pronti contro termine                                                                                          11
  - spese condominiali                                                                                                                              2
  - polizze assicurative                                                                                                                           16
  - compensi promotori finanziari                                                                                                                   5
  - altro                                                                                                                                          13

Risconti passivi                                                                                                                                   48
   - commissioni su crediti di firma                                                                                                               19
   - interessi anticipati su prestiti d'onore                                                                                                      29

Totale                                                                                                                                           1.039

 9.3 Rettifiche per ratei e risconti passivi
 L’unica rettifica apportata direttamente ai conti patrimoniali di pertinenza si riferisce al rateo passivo per interessi sul prestito obbligazionario
 e per interessi sul prestito subordinato. Nella fattispecie:

                                                                                 Ratei passivi            Risconti passivi              Totale
a) voci del passivo:
          10. Debiti verso banche                                                                    0                         0                     0
          20. Debiti verso la clientela                                                              0                         0                     0
                                                                                                                                                 48
          30. Debiti rappresentati da titoli                              309             0     309
          110. Passività subordinate                                      112             0     112

Totale                                                                    421             0     421

 Sezione 10 – Le garanzie e gli impegni

 10.1 Composizione della voce 10 “garanzie rilasciate”

 Le garanzie rilasciate dalla Banca sono così rappresentate:

a) Crediti di firma di natura commerciale                                                       727
   - fidejussione                                                                               727

b) Crediti di firma di natura finanziaria                                                      3.410
   - fidejussione                                                                              3.410

c) Attività costituite in garanzia (valore nominale)                                              0

Totale                                                                                         4.137

 10.2 Composizione della voce 20 "impegni"

 La composizione della voce è la seguente:

a) Impegni ad erogare fondi ad utilizzo certo                                                 15.915
    - finanziamenti da erogare a clientela su linee di credito non
     operative                                                                                11.396
    - crediti di firma da perfezionare                                                            80
    - depositi vincolati da effettuare-ist.credito                                             4.439


b) Impegni ad erogare fondi ad utilizzo incerto                                               19.320
   - Fondo Interbancario di Tutela dei Prestiti                                                  441
   - finanziamenti da erogare a clientela su linee di credito operative
                                                                                              18.879

Totale                                                                                        35.235

 10.3 Attività costituite in garanzia di propri debiti

Attività al valore di bilancio                                                  Importi

a) titoli propri a garanzia di p/t di raccolta                                                 6.707
      - con clientela                                                                          6.707
      - con banche                                                                                 0

b) titoli a garanzia di operazioni in futures                                                     0

c) titoli a garanzia di altre operazioni                                                          0

Totale                                                                                         6.707

 10.4 Margini attivi utilizzabili su linee di credito

a) Banche centrali                                                                                0
b) Altre banche (Cassa Centrale delle Casse Rurali
    Trentine)                                                                                  2.500

Totale                                                                                         2.500




                                                                                               49
 10.5 Operazioni a termine

Categorie di operazioni                                  Di copertura                 Di negoziazione             Altre operazioni

1. Compravendite                                                             0                          4.573                           0

1.1. Titoli                                                                  0                          4.439                           0
- acquisti                                                                   0                              0                           0
- vendite                                                                    0                          4.439                           0

1.2. Valute                                                                  0                              134                         0
- valute contro valute                                                       0                                0                         0
- acquisti contro euro                                                       0                               67                         0
- vendite contro euro                                                        0                               67                         0

2. Depositi e finanziamenti                                                  0                                0                         0

3. Contratti derivati                                                        0                                0                         0

3.1 Con scambio di capitali                                                  0                                0                         0
3.2 Senza scambio si capitali                                                0                                0                         0

 Sezione 11 – Concentrazione e distribuzione delle attività e delle passività

 11.1 Grandi rischi

                                                                                     2002                            2001
a) Ammontare                                                                                            0                            7.932
b) Numero                                                                                               0                                5

 11.2 Distribuzione dei crediti verso la clientela per principali categorie di debitori

                                DEBITORI                                                         IMPORTO
a) Stati                                                                                                                              0
b) Altri Enti Pubblici                                                                                                              197
c) Società non finanziarie                                                                                                       24.268
d) Società finanziarie                                                                                                            3.017
e) Famiglie produttrici                                                                                                              82
f) Altri operatori                                                                                                               24.733

Totale                                                                                                                           52.297

 11.3 Distribuzione dei crediti verso imprese non finanziarie e famiglie produttrici residenti

                        BRANCHE DI ATTIVITA'                                                     IMPORTO
a) Servizi alla persona, ecc...                                                                                                  15.415
b) Agricoltura, biologico, ecc...                                                                                                 4.327
c) Edilizia ed opere pubbliche                                                                                                    1.466
d) Servizi degli alberghi, ecc…                                                                                                     868
e) Servizi del commercio                                                                                                            749
f) altre branche                                                                                                                  1.443

Totale                                                                                                                           24.268




                                                                                                                                     50
 11.4 Distribuzione delle garanzie rilasciate per principali categorie di controparti.

a) Stati                                                                                                                                           0
b) Altri enti pubblici                                                                                                                             0
c) Banche                                                                                                                                          0
d) Società non finanziarie                                                                                                                     1.443
e) Società finanziarie                                                                                                                             0
f) Famiglie produttrici                                                                                                                            0
g) Altri operatori                                                                                                                             2.694

Totale                                                                                                                                         4.137

 11.5 Distribuzione territoriale delle attività e delle passività

            Voci \ Paesi                              Italia                       Altri Paesi della CEE                       Altri Paesi
1. Attivo                                                           212.754                                      0                              488
1.1 Crediti verso banche                                             53.905                                      0                                0
1.2 Crediti verso la clientela                                       51.504                                      0                              488
1.3 Titoli                                                          107.345                                      0                                0

2. Passivo                                                          192.214                                 5.034                              1.216
2.1 Debiti verso banche                                                   0                                     0                                  0
2.2 Debiti verso clientela                                          103.161                                    20                                204
2.3 Debiti rappresentati da titoli
                                                                     89.053                                    14                              1.012
2.4 Altri conti                                                           0                                 5.000                                  0

3. Garanzie ed impegni                                               39.372                                      0                                0

 11.6 Distribuzione temporale delle attività e delle passività

 Il prospetto viene riportato al fine di fornire un quadro dei rischi di liquidità e di interesse a cui la Banca è soggetta.

 VOCI|DUR. A VISTA FINO A 3 DA 3 A 12                    DA 1 A 5        DA 1 A 5 ANNI OLTRE 5         OLTRE 5              DURATA       TOTALE
                     MESI     MESI                        ANNI              TASSO       ANNI             ANNI            INDETERMINA
                                                         TASSO                IND.     TASSO            TASSO                 TA
                                                          FISSO                         FISSO            IND.
1. Attivo
                    31.932       48.434         6.736           8.094           45.060         1.645         71.313             4.465        217.680
1.1 Titoli del
Tesoro rifin.

                          0          520          556           7.286           31.828         1.277         59.103                 0        100.570
1.2 Crediti
verso
banche
                    13.863       39.542           500                0                0            0                 0              0         53.905
1.3 Crediti
verso
clientela
                    18.069        3.933         5.680             473            9.051           182         10.138             4.465         51.991
1.4 Obbl. e
altri titoli di
debito
                          0            0             0            335            4.182           186          2.072                 0          6.775
1.5
Operazioni
"fuori
bilancio"                 0       4.439              0               0                0            0                 0              0          4.439
2. Passivo
                   100.163       24.749        34.602          43.402                 0            0                 0             99        203.015
2.1 Debiti

                                                                                                                                                51
verso
banche
                           0         0              0            0         0   0         0       0           0
2.2 Debiti
verso la
clientela
                     96.679      6.067            540            0         0   0         0      99      103.385
2.3. Deb.
Rapp.da
titoli:
-Obbligazioni
.
                          10         0              0     11.259           0   0         0       0       11.269
-
c.d.                  3.474     18.682          34.062    22.592           0   0                         78.810
-
Altri titoli
                           0         0              0            0         0   0         0       0           0
2.4 Passività
subordinate

                           0         0              0      5.112           0   0         0       0        5.112
2.5
Operazioni
fuori bilancio
                           0         0              0      4.439           0   0         0       0        4.439

 11.7 Attività e passività in valuta

a)      attività                                                                                           583
          1. crediti verso enti creditizi                                                554
          2. crediti verso clientela                                                      29
          3. titoli                                                                        0
          4. partecipazioni                                                                0
          5. altri conti                                                                   0

b)       passività                                                                                         579
          1. debiti verso enti creditizi                                                   0
          2. debiti verso clientela                                                      579
          3. debiti rappresentati da titoli                                                0
          4. altri conti                                                                   0

 Sezione 12 – Gestione e intermediazione per conto terzi

 12.3 Custodia e amministrazione titoli

                                  Descrizione                                  2002              2001
a) Titoli di terzi in deposito (escluse gestioni patrimoniali)                         17.019             3.086
     1. titoli emessi dalla banca che redige il bilancio                               16.996             3.086
     2. altri titoli                                                                       23                 0
b) Titoli di terzi depositati presso terzi                                                  0                 0
c) Titoli di proprietà depositati presso terzi                                        123.572                 0

 Parte C

 Informazioni sul conto economico

 Sezione 1 – Gli interessi

 1.1 Composizione della voce 10 “Interessi attivi e proventi assimilati”

a) Su crediti verso banche                                                                                1.192
   - di cui: su crediti verso banche centrali                                                                 0


                                                                                                           52
b) Su crediti verso la clientela                                                                                  2.962
   - di cui: su crediti con fondi di terzi in amministrazione                                                         0

c) Su titoli a reddito fisso                                                                                      3.321

d) Altri interessi attivi                                                                                            5

e) Saldo positivo dei differenziali su operazioni "di           copertura"
                                                                                                                     0

Totale                                                                                                            7.480

 1.2 Composizione della voce 20 “interessi passivi e oneri assimilati”

a) Su debiti verso banche                                                                                            2

b) Su debiti verso clientela                                                                                      1.208

c) Su debiti rappresentati da titoli                                                                              2.065
   - di cui: su certificati di deposito                                                                           1.756

d) Su fondi di terzi in amministrazione                                                                              0

e) Su passività subordinate                                                                                        112

f) Saldo negativo dei differenziali su operazioni "di copertura"
                                                                                                                     0

Totale                                                                                                            3.387

 1.3 Dettaglio della voce 10 "Interessi attivi e proventi assimilati”

a) su attività in valuta                                                                                            34

 1.4 Dettaglio della voce 20 "interessi passivi e oneri assimilati"

a) su passività in valuta                                                                                           19

 Sezione 2 – Le commissioni

 2.1 Composizione della voce 40 “Commissioni attive”

a) Garanzie rilasciate                                                                                              43

b) Servizi di incasso e pagamento                                                                                  178

c) Servizi di gestione, intermediazione e
consulenza                                                                                                          22

d) Esercizio di esattorie e ricevitorie                                                                              0

e) Altri servizi:                                                                                                  114
   - commissioni attive su fin. in c/c                                                  35
   - commissioni attive su altri fin.                                                   24
   - altre commissioni attive                                                           55

Totale                                                                                                             357

 Si segnala come sulla custodia delle obbligazioni emesse da Banca Etica non venga caricata alcuna commissione.




                                                                                                                  53
 2.2 Composizione della voce 50 “Commissioni passive”

a) Servizi di incasso e pagamento                                                                                                                         3

b) Servizi di gestione e intermediazione
                                                                                                                                                          2
     - operazioni in titoli                                                                        2
     - collocamento titoli                                                                         0

c) Altri servizi                                                                                                                                         93

Totale                                                                                                                                                   98

 Sezione 3 – I profitti e le perdite da operazioni finanziarie

 3.1 Composizione della voce 60 “ Profitti (Perdite) da operazioni finanziarie”

                              Voci/Operazioni                               Operazioni su titoli           Operazioni su valute       Altre operazioni
A.1 Rivalutazioni                                                                                      0                      0                           0
A.2 Svalutazioni                                                                                       0                      0                           0

B.     Altri profitti/(perdite)                                                                    103                        (3)                         0

                                                               Totali                              103                        (3)                         0

1. Titoli di stato                                                                                                                                      103
2. Altri titoli a reddito fisso                                                                                                                           0
3. Titoli a reddito variabile                                                                                                                             0
4. Contratti derivati su titoli                                                                                                                           0

 La perdita netta delle operazioni in titoli è stata generata come segue:

Utile da negoziazione titoli non immobilizzati                                                                                                          123
Perdite da negoziazione di titoli non immobilizzati                                                                                                     (20)

Totale                                                                                                                                                  103

 Sezione 4 – Le spese amministrative

 4.1 Numero medio di dipendenti per categoria

                                       DESCRIZIONE                                                 SITUAZIONE AL                    NUMERO MEDIO
                                                                                                      31/12/2002                    31/12/01-31/12/02

a) Dirigenti                                                                                                              1                               1

b) Funzionari                                                                                                            11                               8

c) Restante personale                                                                                                    50                              41

Totale                                                                                                                   62                              50
 (*) Il numero medio dei dipendenti è stato arrotondato per eccesso

 La Banca utilizza anche un dipendente di altra struttura distaccato presso Banca Etica nella persona di Fabio Salviato il cui costo per
 l’azienda è evidenziato nel dettaglio delle “altre spese amministrative”.

 Spese amministrative (voce 80)

 La voce presenta un saldo di € 4.403 mila.
 La sottovoce "spese per il personale" ammonta a € 2.304 mila e risulta così ripartita:
 Salari e stipendi
                                                          €                                                                         1.563 mila
                                                                                                                                                    54
 Oneri sociali                                    €      441 mila
 Trattamento di fine rapporto                                               €
                                                      116 mila
 Altre spese (rimborsi, buoni pasto, ecc...)      €      184 mila
 - di cui rimborsi spese per viaggi               €        54 mila

Spese per il personale                                                     2.304

Altre spese amministrative                                                 2.099
   - imp. sostitutiva art. 17 DPR 601/73                              27
   - imp. di bollo                                                   188
   - imp. di pubblicità e comunale                                     7
   - imposta di registro                                               2
   - imposta sui contratti di borsa                                    9
   - altre imposte e tasse indirette                                   1
   - iva indetraibile                                                197
   - compensi a professionisti                                       112
   - spese per servizi di consulenza                                  85
   - spese per personale distaccato                                   77
   - spese per informazioni e visure                                  11
    - quota Fondo Interbancario di Gar.                                3
   - contributi associativi                                           16
   - contributo di vigilanza Consob                                   11
   - compensi per co.co.co.                                           73
   - compensi per collab. Occasionali                                 52
   - premi di assicurazione                                           43
   - omaggi inferiori a L 50.000                                       5
   - spese di pubblicità per sponsorizz.                              80
   - spese di pubblicità aziendale                                    88
   - spese di rappresentanza ded. 1/3                                  5
   - spese per manifestazioni sociali e
    circoscrizioni                                                    91
   - spese per partecipazione a
    manifestazioni                                                    17
   - canoni di locazione immobili                                    152
   - spese di manutenzione senza contr.                               11
   - spese di manutenzione da contratto                              104
   - spese stampati, cancelleria e materiale di
    consumo                                                           92
   - spese telefoniche – conversazioni                                43
   - spese telefoniche indeducibili                                    4
   - spese telefoniche per trasm. dati                                45
   - spese per energia elettrica                                      10
   - spese per riscaldamento ed acqua                                  1
   - spese postali ordinarie                                          27
   - spese postali da macchina affranc.                               21
   - spese per BancanotE                                              59
   - libri, giornali e pubbl. tecniche                                 9
   - spese per pulizia locali                                         22
   - spese condominiali                                               29
   - spese per servizio trasporti                                      3
   - spese per elaborazione dati puma                                 15
   - spese per servizi telematici                                     53
   - spese per carburante autovetture                                  3
   - spese per diritti CCIAA, ecc…                                     1
   - spese varie non specificate                                       2
   - spese gestione rete interbancaria                                34
   - spese gest. servizio bancomat Pos                                46
   - rimborsi spese diversi                                            4
   - spese per assemblea soci                                          6
   - spese per aps                                                     3
   - oneri indeducibili                                               18
   - compensi collegio sindacale                                      30
   - compensi amministratori                                          10
                                                                           55
   - rimb spese amministr.                                                            2
   . rimb spese collegio sindacale                                                   26
   - altre spese amministratori e sindaci                                             9
   - altro                                                                            5

Totale                                                                                                       4.403


 Sezione 5 – Le rettifiche, le riprese e gli accantonamenti

 5.1 Composizione della voce 120 "rettifiche di valore su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni"

a) Rettifiche di valore su crediti                                                                            242
     Di cui svalutazioni forfettarie                                                                          220

b) Accantonamenti per garanzie e impegni                                                                        0
    Di cui accantonamenti forfettari                                                                            0

 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali (voce 90)

Immobilizzazioni materiali                                                                                    105

Immobilizzazioni immateriali                                                                                  114
  - software                                                                         26
  - marchi                                                                            1
  - altri oneri pluriennali                                                          87

Totale                                                                                                        219

 Sezione 6 – Altre voci del conto economico

 6.1 Composizione della voce 70 “Altri proventi di gestione”

Rimanenze finali di cancelleria e modulistica                                                                  17
Rifusione imposta di bollo                                                                                    179
Rifusione imposta sostitutiva                                                                                  25
Recupero di spese su conti correnti                                                                           208
Refusione tassa sui contratti di borsa                                                                          9
Credito d’imposta per nuove assunzioni                                                                         41
Recupero premi di assicurazione                                                                                 4
Altri recuperi di spesa                                                                                         1
Altri proventi                                                                                                 65
Subaffitti attivi                                                                                              50
Rimborsi spese Equal                                                                                           11

Totale                                                                                                        610

 6.2 Composizione della voce 110 “Altri oneri di gestione

Rimanenze iniziali di cancelleria e modulistica                                                                 9

Totale                                                                                                          9

 6.3 Composizione della voce 180 “Proventi straordinari”

Sopravvenienze attive                                                                                          17
Contributi spese nuovi soci                                                                                    67
Liberalità e donazioni                                                                                          3

Totale                                                                                                         87




                                                                                                             56
 6.4 Composizione della voce 190 “Oneri straordinari”

Sopravvenienze passive                                                                                                                     27

Totale                                                                                                                                     27

 6.5 Composizione della voce 220 “Imposte sul reddito dell’esercizio”

Imposte correnti                                                                                                                      186.225
Variazione delle imposte anticipate                                                                                                 (179.574)
Imposte sul reddito dell’esercizio                                                                                                      6.651

 Sezione 7 – Altre informazioni sul conto economico

 7.1 Distribuzione territoriale dei proventi

 A tutt’oggi la Banca ha erogato cinque finanziamenti all’estero per un totale di € 490 mila che hanno generato interessi attivi per un
 importo pari a € 27mila.
 La distribuzione dei proventi nell’ambito del territorio nazionale risulta, attualmente, poco significativa.

 Parte D

 Altre informazioni

 Sezione 1 – Gli amministratori e i sindaci

 1.1 Compensi

a) Amministratori (*)                                                                                                                      10
b) Sindaci (**)                                                                                                                            30

Totale                                                                                                                                     40

 (*) La voce rappresenta i compensi percepiti dai Consiglieri per gettoni di presenza e un compenso “una tantum” al Comitato Esecutivo ,
 oltre la quota di contributi Inps a carico della Banca.
 (**) Compensi e rimborsi spese corrisposti al Collegio Sindacale

 1.2 Crediti e garanzie rilasciate

 Si riporta l’ammontare delle obbligazioni dirette o per garanzia in essere, riguardanti amministratori e sindaci.

a) Amministratori                                                                                                                          94
b) Sindaci                                                                                                                                  0

 Gli affidamenti relativi sono stati deliberati nell’osservanza dell’art. 136 D. Lgs. 1/9/1993 n. 385.

                                                                                 Padova, 31 marzo 2003                il Consiglio di
                                                                                 Amministrazione




                                                                                                                                          57
                      RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
                       SUL BILANCIO CHIUSO AL 31.12.2002
All’Assemblea dei Soci della Banca Popolare Etica S.c.a.r.l.

Signori Soci,
          abbiamo esaminato il progetto di Bilancio di esercizio della Banca al 31.12.2002, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto
Economico, dalla Nota Integrativa, corredato dalla Relazione sulla gestione e dai prospetti informativi complementari, che il Consiglio di
Amministrazione ha messo a nostra disposizione nei termini di legge. Il nostro esame è stato effettuato richiamandoci alle norme di legge,
nonché ai principi di comportamento raccomandati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri e, ove necessario,
secondo i principi contabili internazionali dello IASC (International Accounting Standards Committee).
Il Bilancio può essere sintetizzato nelle seguenti risultanze, così riclassificate dal Collegio Sindacale:

STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
DISPONIBILITA’ E CREDITI                           107.648.072
PARTECIPAZIONI                                           942.526
IMMOBILIZZAZIONI                                     12.491.909
ALTRE ATTIVITA’                                      99.338.867
RATEI E RISCONTI ATTIVI                                     1.277.048
                                                                              TOTALE ATTIVO             221.698.422

PASSIVO
PASSIVITA’                                                             205.850.778
RATEI E RISCONTI PASSIVI                                          1.039.367
FONDI PER RISCHI BANCARI GENERALI                                    163.301
CAPITALE                                                       14.188.245
RISERVE                                                               59.543
ALTRI FONDI                                                         246.225
UTILE D’ESERCIZIO                                                   150.963
                                                                           TOTALE PASSIVO               221.698.422

In calce allo Stato Patrimoniale figurano iscritti le garanzie rilasciate nonché gli impegni assunti.

CONTO ECONOMICO

MARGINE DI INTERESSE                                                    4.093.179
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE                                              5.062.528
SPESE AMMINISTRATIVE                                                       - 4.402.585
RISULTATO OPERATIVO                                                        659.943
RISULTATO DI GESTIONE                                                      372.834
RISULTATO DELLE ATTIVITA’ ORDINARIE                                          97.068
PROVENTI E ONERI STRAORDINARI                                                60.546
IMPOSTE SUL REDDITO                                                     -      6.651
                                                                                  UTILE D’ESERCIZIO              150.963

Il bilancio di esercizio è stato predisposto nel rispetto delle norme previste dal D.Lgs. 27 gennaio 1992 n. 87 e dalla successiva normativa
applicativa della Banca d’Italia.
Il documento risulta redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria ed il risultato
economico dell’esercizio.
Gli Amministratori non hanno fatto ricorso alle deroghe previste dall’art. 2 del medesimo decreto.
I dati del bilancio corrispondono a quelli risultanti dalla contabilità sociale, che è stata tenuta regolarmente nel rispetto dei principi e delle
tecniche di cui alla normativa vigente.
I criteri di valutazione utilizzati sono conformi alle disposizioni in precedenza richiamate e ove possibile non hanno subito modifiche rispetto
al precedente esercizio.
La nota integrativa contiene esaurienti informazioni sui criteri di valutazione delle voci di bilancio, fornisce informazioni dettagliate sulle poste
dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico e raffronti con il precedente esercizio.
La relazione degli Amministratori sulla gestione espone in modo esauriente la situazione della Banca e l’andamento della gestione nel suo
complesso e nei vari comparti di operatività. La relazione illustra altresì i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e descrive
                                                                                                                                               58
l’evoluzione prevedibile della gestione dell’esercizio in corso.




                                                                   59
1.In particolare il Collegio Sindacale evidenzia quanto segue:
     i doveri di vigilanza e i poteri di ispezione e controllo sono stati osservati dai sindaci mantenendo fermi criteri di obiettività e di
           autonomia di giudizio, con responsabile senso critico e avendo sempre presente l’interesse della banca;
     è stato espresso il consenso all’iscrizione nell’attivo di costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo aventi utilità pluriennale, ai sensi
           di quanto disposto dall’art. 2426, 1° comma, nn. 5 e 6, C.C.;
     sono stati computati gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali e materiali, tenendo conto sia dell’entrata in funzione dei
           beni che delle residue possibilità di utilizzo; non sussistono nell’esercizio in esame ammortamenti anticipati e accelerati;
     per la valutazione dei titoli immobilizzati è stato applicato il criterio del costo di acquisto rettificato, con riferimento al periodo di
           possesso ed agli scarti di emissione e di negoziazione, evidenziando in nota integrativa le potenziali minusvalenze nette maturate,
           e non contabilizzate, alla data del 31.12.2002;
     per la valutazione dei titoli non immobilizzati è stato applicato il criterio del minor valore tra costo medio ponderato e prezzo medio o
           valore corrente di mercato;
     ratei, risconti e proventi ed oneri straordinari risultano imputati secondo i criteri di competenza temporale ed economica;
     il fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato comprende il debito maturato nei confronti dei dipendenti alla chiusura
           dell’esercizio, in conformità alle leggi ed ai contratti in vigore, al netto degli utilizzi di legge e normativi;
     i crediti sono iscritti al valore di presumibile realizzo, determinato con procedimento di valutazione su base analitica nel caso di partite
           in sofferenza e di partite incagliate e su base forfettaria nel caso dei crediti esteri;
     il fondo imposte e tasse risulta adeguato a fronteggiare i prevedibili oneri fiscali correnti e differiti;
     nella nota integrativa sono evidenziati i criteri di rilevazione ed iscrizione delle eventuali imposte differite;
     il fondo rischi bancari generali è destinato alla copertura del rischio di impresa connesso con l’esercizio dell’attività bancaria;
     le operazioni fuori bilancio sono iscritte al valore nominale;

2.Con riferimento alla più ampia attività di vigilanza sviluppata nel corso del 2002, anche attraverso la reciproca collaborazione con il
      servizio ispettorato interno, Vi precisiamo quanto segue:
di aver partecipato, salvo giustificato motivo, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo effettuando le verifiche
      previste ai sensi dell’art. 2.403 C.C., con particolare attenzione al contenuto etico del progetto in conformità al carattere cooperativo e
      mutualistico della società;
 di aver richiesto periodicamente informazioni sull’attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale
       effettuate dalla società, assicurandoci che le azioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge ed allo statuto sociale e
       non fossero manifestamente imprudenti, oltreché compatibili con le esigenze di soddisfacimento degli interessi della società;
 di aver acquisito conoscenza e vigilato sul rispetto dei principi di corretta amministrazione coerente con la specificità dell’attività della
       banca;
 non è stata rilevata nel corso delle verifiche alcuna operazione atipica e/o inusuale;
 nell’esercizio non sono pervenute denunce ai sensi dell’art. 2.408 C.C. e nel corso dell’attività di vigilanza non sono emersi fatti
       significativi tali da richiedere la segnalazione agli organi di controllo o la menzione nella presente relazione;
 di aver effettuato i prescritti controlli periodici ed i conseguenti richiesti adempimenti;
di aver valutato e vigilato sul sistema amministrativo-contabile il quale presenta tuttora aspetti di inadeguatezza dovuti essenzialmente ai
      limiti obiettivi del regime di outsourcing del sistema informatico adottato; per quanto attiene all’adeguatezza del sistema dei controlli
      interni, il Collegio ha avuto modo di riscontrare talune lacune, innanzitutto nei controlli di primo livello, dovute da un lato all’impetuosa
      crescita delle dimensioni dell’azienda e dall’altro alla difficoltà di reperire risorse umane nei brevissimi archi di tempo richiesti dalla
      crescita stessa; la banca sta dando attuazione al miglioramento del sistema amministrativo-contabile e del sistema dei controlli interni
      in conformità alle istruzioni impartite dalla Banca d’Italia;
per quanto riguarda la struttura organizzativa della banca il Collegio ha ravvisato la necessità di un potenziamento degli organici dei singoli
      uffici nonché delle filiali sul territorio per fronteggiare il crescente processo di decentramento dell’operatività bancaria; a tal proposito il
      Consiglio di Amministrazione ha già approvato sia il nuovo organigramma, sia il mansionario elaborati dalla Direzione, che dovrebbero
      consentire un forte miglioramento dell’assetto organizzativo e quindi apportare un contributo rilevante alla funzionalità dell’azienda. Il
      Collegio ha avuto modo di verificare le prime applicazioni concrete di questi interventi; infine, la prevista riunificazione in un’unica sede
      di tutti gli uffici, attualmente sparsi su diverse sedi di lavoro, dovrebbe da parte sua contribuire ad un ulteriore miglioramento
      dell’efficienza dell’attività bancaria.

Signori Soci,
           le considerazioni in precedenza esposte ci consentono di esprimere parere favorevole alla proposta di approvazione del progetto
di bilancio al 31.12.2002 e della Relazione sulla Gestione, così come Vi sono stati sottoposti dal Consiglio di Amministrazione, nonché alla
correlata proposta in merito alla destinazione dell’utile d’esercizio.


                                                                                             Il Presidente del Collegio Sindacale




                                                                                                                                                60
                                      Relazione del Comitato Etico
Questo Comitato Etico è stato eletto quando era ancora bruciante lo shock degli avvenimenti dell’11 settembre 2001.
Quello snodo della storia, quelle immagini, li abbiamo ancora tutti dentro per la loro intrinseca brutalità e anche perché hanno generato e
continuano a generare altri eventi nefasti di cui è arduo intravedere la fine, al punto di pensare che la gentilezza, la saggezza, la
lungimiranza siano ormai definitivamente estranee alle decisioni dei potenti ed alle sorti dei piccoli.
Subito dopo il selvaggio attacco alle Twin Towers si delinearono due fronti nella lotta al terrorismo: la ricerca e l’eliminazione delle
formazioni militanti e delle loro organizzazioni da un lato; dall’altro la paralisi dei flussi finanziari che, soprattutto attraverso i “paradisi
fiscali”, fornivano e mettevano in rete le risorse economiche necessarie ai terroristi per esistere ed agire.
Per la prima volta qualcuno si accorgeva che un “off shore” poteva essere più pericoloso di una bomba innescata e che una finanza senza
controllo non era solo un problema di indici di borsa ma che poteva significare anche un mondo senza controllo.
Il primo fronte fu sanguinosamente aperto sulla punta delle ogive e delle bombe, con il solito prezzo pagato dagli innocenti, gli ormai celebri
“danni collaterali”, a cui siamo abituati anche se mai rassegnati. Dopo i parziali risultati ottenuti in Afghanistan, esso è poi servito da
pretesto per scatenare la tragedia irachena.
Non è questa la sede, e soprattutto non c’è bisogno di argomentare in questa sede, il giudizio umano e politico verso questa deriva feroce
della politica internazionale. Essa è solamente oscena e disumana.
Del secondo fronte si è persa traccia, siamo rimasti alla guerra di posizione come ai tempi del Carso: alle banche arrivano interminabili
elenchi di nomi impronunciabili e di dubbia traslitterazione di cui congelare i fondi. Nessuna iniziativa internazionale o sovranazionale per
limitare o eliminare il ruolo di queste enclave virtualmente extraterritoriali, dove la legalità internazionale è di fatto surgelata e dove ogni
crimine patina di rispettabilità la propria infrastruttura finanziaria.
Per citarne uno, Nauru, la più piccola repubblica del mondo, un’isola di 21 chilometri quadrati, 12.300 abitanti, che vanta 161 intermediari
finanziari autorizzati, uno ogni 76 abitanti.
Per restare alle cose di casa nostra, il fortissimo indebolimento della legge 185/90, ulteriore pedaggio pagato alle “leggi del mercato”,
dimostra come la politica continui ad arrendersi alle pretese del mondo delle imprese. Si continua a produrre e a vendere armi sperando
nervosamente che non vengano usate, soprattutto contro di noi.
Nel frattempo capitalizzavamo il fatto che negli ultimi tre anni nelle borse mondiali si è bruciata ricchezza (in molti casi leggi “risparmi”) per
un importo pari a due terzi del PIL mondiale. Una umanità che lavora per vedere il risultato del proprio sudore annichilito dai meccanismi
perversamente illogici della finanza internazionale, una specie di cabala che solo pochi iniziati riescono a decifrare.
Ci troviamo a vivere in uno scenario tutt’altro che sereno, non meno inquietante di quello degli anni della guerra fredda. Allora si viveva
sotto un incubo, quello del conflitto nucleare planetario, oggi si vive dentro un altro incubo altrettanto minaccioso per noi e per i nostri figli. Si
rivelano tristemente profetiche la parole di Schiller “La storia è un incubo da cui non riesco a svegliarmi”.
Ma forse proprio il risveglio è il dato positivo di questi ultimi mesi, il risveglio delle coscienze in tutto il mondo che, come ha affermato il
Pontefice, prima ancora del diritto internazionale hanno delegittimato la guerra. E quindi ancora una volta la fiammella della speranza è
accesa, e di questa fiammella sono parte integrante tutti gli sforzi, le intelligenze, le sperimentazioni, gli operatori che cercano di riportare
l’economia e la finanza al servizio di tutta la persona e di tutte le persone.
Da questo punto di vista, Banca Popolare Etica è in prima linea.
Di fronte ad una finanza anarchica che contiene in sé anche la metastasi dei capitali dei terroristi, ad una economia che fa decidere le
guerre in base alle prospezioni petrolifere, ad una politica sovranazionale sostanzialmente impotente, le esperienze e le contaminazioni
della finanza eticamente orientata sono cruciali per ciò che fanno e per ciò che dimostrano: che il popolo della vita non si rassegna, non si
arrende.
Tutto ciò appesantisce ed impreziosisce il ruolo del nostro Comitato, che sentiamo parte di una grande scommessa, di una grande
avventura, che vogliamo giocare fino in fondo.
Venendo alla relazione strettamente operativa del Comitato, mettiamo a consuntivo l’immediato ingaggio del gruppo su due temi cruciali che
Banca Etica stava affrontando: Etica Sgr e la Fondazione culturale Responsabilità Etica. Cruciali non solo per il valore delle operazioni in sé,
ma anche perché evidenziano la creazione di un “sistema Banca Etica” che si dota di mezzi e strutture per intervenire in ambiti che la
Banca in senso stretto avrebbe avuto difficoltà a presidiare efficacemente.
Etica Sgr
Sarebbe lungo ripercorrere tutto il lavoro fatto intorno al progetto, peraltro condensato in un documento prodotto all’incontro di Cattolica,
inserito nella versione on line di Banconote e comunque a disposizione di ogni socio che ne volesse prendere visione.
In sintesi possiamo dire che è stata la sfida più robusta, data la delicatezza e la complessità del tema.
Dopo aver attentamente valutato l’approccio e la metodologia Ethibel e dopo un fitto scambio di informazioni e valutazioni con la struttura di
Etica Sgr, il Comitato ha ritenuto opportuno marcare con considerazioni tutte proprie i criteri di funzionamento dei fondi e dell’individuazione
dei titoli oggetto di investimento, ritenendo di interpretare le sensibilità più avanzate della base sociale di BPE.
Il Comitato ha quindi avanzato alcune raccomandazioni riguardo a.
      Esclusione di alcuni settori dall’universo investibile (petroliferi, bancari, assicurativi) e di alcuni stati (Svizzera, Gran Bretagna)
      Messa in stand by dei titoli di alcune aziende dai comportamenti controversi (es. Danone)
      Criteri operativi nella gestione dei Fondi per confermarne l’orientamento verso orizzonti di medio-lungo termine e la distanza da
            operazioni overnight di puro carattere speculativo.
Abbiamo rilevato con piacere la disponibilità sia della società che del gestore ad accettare le nostre raccomandazioni, segno di un concreto
interesse a condurre un’operazione di alto profilo, in linea con gli standard etici di BPE.
Ribadiamo che il nostro obiettivo sono i Fondi di “quinta generazione”, che per successivi affinamenti valoriali e metodologici avvicinino
sempre più le proposte della finanza eticamente orientata alle sensibilità ed alle aspettative dei “risparmiatori critici”. A questo scopo

                                                                                                                                                61
abbiamo messo in cantiere la creazione di un tavolo allargato a persone di comprovata esperienza nel campo della valutazione del
comportamento delle aziende (a partire dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo).
Infine, Etica Sgr ci ha chiesto di costituire collegialmente il proprio Comitato Etico. Già all’incontro di Cattolica avevamo espresso la nostra
accettazione, ripromettendoci di relazionare in questa Assemblea sulla sostenibilità di questo doppio incarico.
In questa sede possiamo dire che lo sforzo è notevole ma che, pur auspicando in prospettiva la presenza di due organi distinti, per ora
riteniamo utile e possibile proseguire nel doppio mandato.
Ethibel si è dimostrata interessata a valutare nostre proposte di modifica od implementazione delle proprie griglie di analisi e valutazione, e
ciò diventerà più concreto con l’inserimento di un nostro componente, Roberto Burlando, nella Commissione di Registro.
Nel complesso, riteniamo che il mandato affidatoci dai soci di BPE ci chieda l’impegno anche su questo fronte, che valorizza il tema della
responsabilità sociale delle aziende. Dopo le provocazioni sul tema delle finanza eticamente orientata, il sistema BPE non poteva mancare
sullo scenario dell’impresa socialmente responsabile, argomento che sta guadagnando cittadinanza crescente nel dibattito all’interno della
business community.
Fondazione culturale Responsabilità Etica
Il Comitato ha colto fin dall’inizio l’importanza di questa iniziativa, sia come “casa comune” delle Circoscrizioni e quindi della base sociale,
sia come luogo di elaborazione culturale in grado di marcare significativamente il dibattito in corso sugli sviluppi e sulle evoluzioni del terzo
settore, sia come punto di riferimento per la struttura operativa.
Abbiamo apprezzato il percorso, meritoriamente lungo e faticoso, che ha garantito un elevato livello di partecipazione democratica allo
sviluppo del progetto e che non ha dovuto scontare esclusioni a carico di alcuno dei soggetti interessati.
Oltre alla formale presenza nel gruppo di lavoro, diversi componenti del Comitato hanno partecipato alle attività preparatorie. Tutto ciò si è
anche concretizzato in una raccomandazione, pubblicata sull’ultimo numero di Banconote, tesa a rafforzare il ruolo del Comitato Scientifico
della Fondazione alla ricerca di una progettualità alta che dia visibilità e spessore al ruolo della Fondazione nel panorama nazionale.
Il Comitato ha infine designato Alberto Hoch come proprio rappresentante nel Consiglio di Indirizzo della Fondazione.

Su altri versanti, il Comitato ha svolto le proprie considerazioni su un problema gestionale noto, ovvero la divaricazione fra raccolta ed
impieghi, ha avviato una riflessione sulla rimodulazione dei target di riferimento degli investimenti, ha contribuito alla formulazione del
“Piano Sud”.
Crediamo di poter rilevare che sia aumentata la partecipazione di diversi componenti del Comitato ad iniziative pubbliche, testimonianza di
una crescente visibilità del Comitato ma, soprattutto, occasione di contributo alla visibilità della Banca, del Gruppo e del complesso delle
attività e dei progetti in corso.
Registriamo volentieri anche un incremento dei rapporti con la base sociale, da cui continuiamo ad aspettarci stimoli e segnalazioni. I nostri
strumenti di rapporto con la Banca, le segnalazioni al C.d.A. e le raccomandazioni, possono infatti scaturire da nostre elaborazioni
autonome, ma poiché volentieri riconosciamo ed ammettiamo i nostri limiti, continuiamo a ritenere i dubbi, le opinioni, le critiche da parte dei
soci una materia prima essenziale per svolgere al meglio il nostro compito.
Il Comitato, infine, essendo anche impegnato nel progetto di revisione organizzativa del gruppo e del sistema, ha ritenuto utile avviare un
programma di incontri con i soci fondatori e con la struttura operativa per verificare i livelli di interazione ed il sistema delle coerenze interne,
per gli aspetti che gli possono competere in virtù del proprio mandato. Ma questa è già storia del 2003.
I rapporti con la governance di Banca Etica sono stati ottimi, e di questo ringraziamo, oltre al Presidente Salviato, al Direttore Passini ed a
tutta la struttura, Mario Cavani e Marco Piccolo per il prezioso lavoro di collegamento fra il Comitato e la Banca, nonché Mariateresa
Ruggiero per l’infaticabile supporto logistico.

In conclusione un affettuoso saluto a padre Gianni Nobili, che ha dovuto lasciare il Comitato a causa di importanti incarichi ricevuti dal
proprio Ordine, ma che nel breve periodo di collaborazione ci ha arricchito con stimoli fecondi e con l’umanità del proprio contributo. Padre
Gianni resta vicino a noi e viene mantenuto al corrente delle attività del Comitato.
Un benvenuto a Nicola Mele, di cui oggi si formalizza il subentro, ma che già da Cattolica si è inserito nel gruppo ed ha profuso tempo ed
energie per il suo funzionamento.
In chiusura, permettetemi una nota personale, come presidente del Comitato. In questo anno di lavoro ci siamo incontrati alcune volte, molto
più spesso abbiamo lavorato a distanza, approfittando della tecnologia, mettendo insieme idee e speranze, fino a produrre ciò che siamo
riusciti a fare e ciò che credevamo giusto dire. Nel far questo, nei toni in cui è stato fatto, nello stile di confronto, mi è sembrato che aldilà di
essere il Comitato Etico di Banca Etica, si sia formato un gruppo di amici.
Credo che questo non guasti, e di questo ringrazio chi sta condividendo con me questa bella esperienza.




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                   FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITA’ ETICA
                            PROGRAMMA DI ATTIVITA’
Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione si è riunito il 12 maggio a Padova ed ha redatto un programma di attività della
Fondazione Culturale Responsabilità Etica.

Il documento, che viene presentato per la discussione all’Assemblea dei Soci, contiene le linee guida per arrivare all'incontro di Cattolica
con un programma dettagliato completo di bilancio di previsione, cronogramma, nomi delle persone responsabili per le varie attività, e
indicazione delle strutture e delle persone coinvolte nelle stesse.

Questa prima fase di vita della Fondazione servirà a recuperare, organizzare e valorizzare le attività culturali e di formazione già in
atto; ci si impegnerà anche a raccogliere le istanze che provengono dalle varie entità che compongo il sistema di Banca Etica, a
stimolare la progettazione, ad attivare il più possibile le sinergie tra i vari soggetti.

La Fondazione deve, infatti, trovare la sua giusta collocazione nel grande processo di ristrutturazione guidato dalla Commissione Azzali, tale
processo che si concluderà in settembre, prevede tra l’altro una revisione dell’organizzazione territoriale, che vedrà la presenza di referenti
diretti della Fondazione all’interno del Coordinamento di Area (Circoscrizione).

Il presente documento è stato strutturato secondo i tre scopi stabiliti dallo Statuto della Fondazione, che come si ricorda, è stato definito
nell’arco di un anno da una Commissione composta dai rappresentanti di CdA, CE, Coordinamenti di Area e personale di BE.
Sotto il profilo amministrativo ed economico, i rapporti tra la Fondazione e la Banca sono regolati da una Convenzione
A) “FORMAZIONE”
(Statuto, art. 2 – Scopo della Fondazione)
“Sostenere la progettazione, l’avvio, la realizzazione ed il rafforzamento di tutte le attività svolte dalle Circoscrizioni Locali dei Soci, dal
Comitato Etico e da tutti gli organi e organismi che fanno parte del sistema Banca Etica e che hanno l’obiettivo di concretizzare i principi
enunciati nel Manifesto della Finanza Etica, che Banca Etica ha accolto nel suo manifesto politico e nel suo statuto con particolare
riferimento all’art. 5”.
(Statuto, art. 3 – Attuazione degli scopi)
(punto A) Favorire momenti d'incontro, di scambio, di formazione periodica e di supporto etico-culturale ed economico con le Circoscrizioni
locali dei soci e tra le Circoscrizioni ed i soggetti del Sistema di Banca Etica.

ATTIVITA’
-definire e attuare un programma organico di formazione per i vari soggetti della Banca Etica, anche recuperando e valorizzando le varie
     attività di formazione già in atto; mantenere contatti con le Circoscrizioni e, attraverso di esse, con i soci ai fini di monitorare e
     soddisfare le loro necessità in campo culturale e formativo;
-favorire e accompagnare l’utilizzo di adeguati strumenti di sensibilizzazione;
-in collaborazione con l’Ufficio Progetti di BE, contribuire alla formazione della figura del “Valutatore sociale”;
-in collaborazione con l’Ufficio Comunicazione di BE, contribuire alla formazione della figura professionale del “Cantastorie”.

B) “PROMOZIONE CULTURALE – SENSIBILIZZAZIONE”
(Statuto, art. 2 – Scopo della Fondazione)
“Favorire nell’ambito nazionale ed internazionale la diffusione della finanza eticamente orientata e più in generale della responsabilità
sulle conseguenze non economiche delle attività economiche, sensibilizzando operatori e cittadini ai temi della Finanza Etica, nonché
contribuendo allo studio e sviluppo degli strumenti della stessa, attraverso tutte le opportune iniziative”.
(Statuto, art. 3 – Attuazione degli scopi)
(punto C) Sostenere le campagne, le iniziative e le proposte della società civile, su temi connessi alle finalità della Fondazione. Potrà
organizzare Convegni, Manifestazioni, Campagne o partecipare ad analoghe manifestazioni indette da altri, nonché pubblicare atti, tesi,
ricerche o quant'altro in tutte le forme e con tutti i mezzi che la comunicazione consente (Web, DVD, VHS, TV, Film, Testo etc.).
(Punto D) Svolgere attività finalizzate all'elaborazione di proposte nel campo legislativo, sensibilizzando il mondo politico ed istituzionale al
fine di promuovere riforme nell'ambito dell'economia e della finanza eticamente orientate nonché nel consumo consapevole.
(punto E) Favorire il processo di costruzione di uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile, attraverso relazioni di scambio e connessione
tra tutti i soggetti che operano nell’ambito della finanza e dell'economia eticamente orientate (agricoltura biologica, turismo sostenibile,
commercio equo-solidale, architettura ecologica, energie rinnovabili etc.), con ruolo e funzione di laboratorio e punto di riferimento delle
reti dell’economia civile e della cooperazione internazionale al fine di promuovere i concetti d'eticità, sobrietà, sostenibilità e nonviolenza;
operare anche direttamente in questi settori eventualmente favorendo la nascita di società od associazioni che si dedicano a singole e
specifiche attività.

ATTIVITA’
-elaborare, con gli altri soggetti del sistema BE, posizioni condivise su temi politici e culturali rilevanti, diffondendole presso la società civile,
      il mondo politico, il sindacato, gli Enti Locali;
-partecipare, portando il contributo “specifico” di BE, alle Campagne e ai coordinamenti che la Banca sostiene;
-realizzare (autonomamente o in collaborazione con altri partner) convegni, seminari, conferenze e manifestazioni culturali su temi rilevanti
                                                                                                                                                63
      per BE;
-realizzare (autonomamente o in collaborazione con altri partner) strumenti di formazione e sensibilizzazione su temi rilevanti per BE;
-perseguire, autonomamente o in collaborazione con altri soggetti, iniziative di pressione politica sulle Pubbliche Istituzioni relativamente a
      questioni che BE ritiene cruciali;
-rafforzare le collaborazioni esistenti e avviarne di nuove con realtà della società civile italiana e internazionale che perseguono finalità
      similari;
-far conoscere e valorizzare il contributo innovativo delle iniziative di economia sociale e civile che BE sostiene.

C) “RICERCA E ATTIVITA’ SCIENTIFICA”
(Statuto, art. 2 – Scopo della Fondazione)
“Svolgere e promuovere attività di ricerca, studio e formazione attinenti al rapporto tra etica ed economia/finanza, valorizzando gli aspetti
nonviolenti, sostenibili e solidali con un approccio interdisciplinare, al fine di sviluppare nuovi modelli di relazione umana e produttiva.
Il perseguimento di tali obiettivi avverrà attraverso la promozione di opportune prassi di collegamento, scambio sinergico e di integrazione
tra i vari attori, favorendo l’affermarsi e la condivisione di un linguaggio e azioni comuni”
(Statuto, art. 3 – Attuazione degli scopi)
(punto B) Realizzare e sviluppare contatti, rapporti, scambi, accordi e convenzioni con altre Fondazioni, centri di ricerca e di
documentazione, organismi ed Istituzioni Nazionali ed Internazionali, pubblici e privati, aventi finalità affini. Promuovere il dialogo sui temi
della Finanza Etica e del Microcredito.
(punto F) Promuovere lo studio, la ricerca e la formazione anche mediante l'istituzione di borse di studio. Realizzare attività di monitoraggio
delle politiche pubbliche e delle iniziative private con riferimento ai valori della finanza etica, della cooperazione sociale, internazionale e
dell'economia civile. Incoraggiare la ricerca scientifica, la conservazione, il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico,
culturale ed ambientale.

ATTIVITA’
-definire i temi e le questioni che, secondo BE, sono meritevoli di approfondimento scientifico;
-promuovere, anche attraverso stages e borse di studio, ricerche su temi di particolare interesse per il sistema BE.
-attivare collaborazioni con Istituti e Centri di ricerca, nazionali e internazionali, che si occupano di temi rilevanti per il sistema BE;
-stabilire un programma organico di collaborazione con le diverse Università italiane che si rivolgono a BE;
-accompagnare l’applicazione del modello VARI e riportare alla Banca i risultati di questa attività;
-identificare personalità e ricercatori, accademici e non, di fama nazionale e internazionale, italiani e di altri paesi, che possano entrare a far
      parte del Comitato Scientifico;

D) STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’
Accanto alle attività e agli scopi previsti dagli atti costitutivi della Fondazione, occorre avviare e mantenere una serie di attività che ne
garantiscano il buon funzionamento, la visibilità, la partecipazione e la trasparenza.

ATTIVITA’
-definire il proprio ruolo all’interno del sistema BE, partecipando al processo di ristrutturazione e di decentramento in atto (Commissione
       Azzali);
-istituire le Commissioni e/o i Gruppi di lavoro che verranno ritenuti necessari per seguire le varie azioni e favorire la partecipazione;
-intervenire con proposte, ed eventualmente elaborati, ai principali momenti di incontro del sistema BE (assemblee, Cattolica,…)
-curare gli aspetti giuridici e legali della ONLUS;
-assicurare la buona gestione delle risorse economiche.
-dotare i coordinamenti di area e le circoscrizioni delle risorse necessarie a svolgere attività culturali e formative.




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                                         RELAZIONE DEI COORDINATORI DI AREA


                                   Già e.. non ancora: una tappa importante di un cammino triennale
   Il modo di pensarci oggi, diverso da quello di ieri, non è tradimento al passato, ma la ricerca a interpretare la realtà dinamica dell’oggi
                                           Contributo a cura dei coordinatori e coordinatrici di area
                                      ( Rita De Padova, Giorgia Truzzi, Fabio Faina e Riccardo Milano)

In questi anni abbiamo cercato di tradurre un’idea (presenza e partecipazione organizzata dei soci della banca) in contesti concreti (i
territori, le Circoscrizioni, le aree).
Forse sarebbe più corretto dire tante idee. Infatti i modi di essere, i tempi investiti, le sensibilità di ogni coordinatore e del gruppo di
coordinamento, il modo si sentirsi parte inclusiva della banca, e le relative attività che hanno preso vita sono state e sono tutt’ ora tanto
variegate e differenti tra loro.
La figura del coordinatore di area è stato un altro ruolo da pensare, da immaginare ex-novo (non esistono modelli già sperimentati), da
tradurre in azioni concrete. L’idea di quali compiti e funzioni dovesse ricoprire non sempre ha avuto in questi anni confini netti e chiari. Si
è proceduto a volte per intuizione o perché stimolati da taluni eventi concreti
Anche dopo il tentativo di definirli in modo preciso, (con un documento presentato e approvato dal cda alla fine dell’anno 2001) ruoli e
funzioni sono stati riconosciuti in modo talvolta diverso dalle varie circoscrizioni e dagli altri soggetti e strutture della banca.
E come spesso accade, specie se trattasi di attività non strettamente preordinate e catalogate, la personalità e le competenze di ognuno di
noi, il proprio stile, hanno condizionato il modo di tradurre il ruolo, le funzioni e i compiti. Non nascondiamo che questa diversità che
sappiamo essere una grande ricchezza ha talvolta messo a dura prova la pazienza di ciascuno ostacolando a tratti il fluire del lavoro.

In linea generale ci siamo sentiti:
espressioni dei territori (Area nord est, nord ovest, centro e sud) che abbiamo cercato di conoscere e rappresentare;
al “servizio” dei territori che ci hanno scelto, nel tentativo di essere punto di incontro tra le circoscrizioni e le altre componenti della banca.
Investiti di un ruolo culturale e politico necessario alla vita della banca, collaborando per lo sviluppo di questo ruolo con le varie
      componenti della banca cercando di non invadere campi e ruoli propri di altri organismi;
in difficoltà proprio per il confine incerto tra ruoli culturali e ruoli operativi e organizzativi e per le aspettative molto diverse che questi ruoli
      creavano;

Si è strutturato un tavolo di lavoro nazionale che si è incontrato più o meno a scadenza mensile. Il consiglio di amministrazione ha dato
delega al consigliere Fabio Silva di condividere e seguire questo percorso. Nei primi anni vi ha sempre partecipato anche il Presidente
Fabio Salviato e il Vicepresidente Mario Cavani, e Marco Piccolo. Nell’ultimo anno agli incontri non partecipa più Fabio Salviato perché la
mole di lavoro che ha non glielo permette.
Negli ultimi tempi, quando è stato possibile, il tavolo di lavoro ha visto la partecipazione dei consiglieri di amministrazione eletti dalle
rispettive aree.

Con le circoscrizioni in particolare
si è consolidato un rapporto ed un dialogo grazie soprattutto al lungo e interessante percorso formativo avuto lo scorso anno con l’Agenzia
Pegaso. Il percorso “per una cultura di comunità” ci ha aiutato, dandoci anche un metodo di lavoro, a leggere, a comprendere in profondità
e a sentirci parte di una realtà in continuo mutamento e ha portato in evidenza problematiche e necessità nuove insieme all’evidente voglia
di miglioramento.

Questo percorso ha sicuramente influenzato e velocizzato una presa di coscienza condivisa della necessità di lavorare ad un nuovo
modello organizzativo della banca capace di gestire al meglio l’evoluzione e la crescita a livello esponenziale della banca cercando di
valorizzarne la specificità. (Da un vasto gruppo di amici ai circa 18.000 soci attuali, 70 dipendenti solo nella sede centrale più le filiali e i
banchieri ambulanti per non dimenticare i tanti e tanti volontari)

La commissione “Rifondazione” sul modello organizzativo insieme alla Commissione per la Costituzione della Fondazione culturale Etica
sono stati per noi ambiti di impegno importanti nel corso di questi ultimi mesi. Fondamentale ci è sembrato il tentativo di condividere con le
Circoscrizioni il lavoro che veniva realizzato nelle due commissioni.

Siamo in un momento di trasformazione decisivo
Stiamo alla chiusura di una fase. Oggi abbiamo contesti, realtà, strumenti diversi….(fondazione culturale, società di gestione del risparmio,
Consorzio Etimos, Rivista Valori…) che ci obbligano a ripensare il nostro agire ed essere.
Alcune circoscrizioni si sono potenziate, altre di fatto sono scomparse, perché?. Ci si interroga con preoccupazione sulla scarsa
     partecipazione dei soci, sulla difficoltà del coinvolgimento: spesso le risposte sono molteplici ( caduta dell’anelito iniziale, persone già
     impegnate in altri ambienti sociali,…) .
In base alla possibili risposte ci si pone vecchi e nuovi quesiti: che tipo di struttura e di compiti bisogna privilegiare sui territori?
Le circoscrizioni devono essere realtà leggere e solo di rappresentanza o strutture organizzate con compiti specifici (non dimentichiamoci
che si lavoro a livello di volontariato puro).
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 Di fatto, nei territori dove sono presenti le circoscrizioni sono diventate luoghi di prima operatività.
La realtà ci ha dimostrato inoltre che in contesti territoriali dove le circoscrizioni sono riconosciute e radicate come nodi di reti del territorio ci
sono meno problemi dal punto di vista pratico organizzativo (sede, strumentazione minima) ma se ne creano altri in quanto come soggetti
attivi dello sviluppo locale pongono quesiti particolari e problematiche da risolvere. ,
(Dove possibile iniziative e proposte concrete si sono coordinate con il consigliere candidato dai territori e di altri consiglieri vicini per vari
motivi)
E’ emersa la necessità di un modello organizzativo a rete e decentrato che vede sempre più fortemente interconnesse azioni culturali,
politico- programmatiche e tecnico – operative/progettuali e che vada chiarendo le linee strategiche utili a sviluppare la presenza di banca
etica nei territori (linee operative e stimoli culturali che potrebbero essere diverse nelle varie aree) e a rimotivare l’agire di quanti si sono
impegnati in questi anni.
Anche la nostra presenza nel Comitato di indirizzo della fondazione al fine di contribuire a programmarne le linee di sviluppo, insieme agli
altri rappresentanti previsti dallo statuto, ci rende quanto mai consapevoli dell’importanza del ruolo nuovo delle Circoscrizioni e delle aree.

Prossime scadenze per dare vita al nuovo
1.Gli incontri di area (previsti per il mese di giugno) con l’Agenzia Pegaso per condividere insieme ai territori tutto il percorso fatto negli
      ultimi due anni e in particolare il modello organizzativo pensato in questi ultimi mesi.
2.Attendere le relative delibere del CDA volte a rendere operativa ed effettiva, da tutti i punti di vista, il decentramento;
3.Verifica individuale e collettiva dell’attività svolta dai coordinatori/trici d’area anche in vista della scadenza del mandato e decisione di
      quale ruolo si debba svolgere in futuro; (trattandosi di una nuova veste, considerando la presenza della Fondazione, è importante
      valutare insieme con chi ha pensato e seguito l’evoluzione di questa figura i percorsi fin qui compiuti).
4.Programmazione più puntuale delle linee operative individuate dal Comitato di Indirizzo della Fondazione nel prossimo mese di luglio nei
      giorni precedenti il terzo campo sulla finanza etica in Calabria.
5.Raccolta e sistematizzazione delle schede di rilevamento delle attività consegnate alle circoscrizioni;

Buone prassi
Presentazione di una esperienza positiva vissuta dall’area Sud
(da parte della coordinatrice del Sud Rita De Padova)

Lo scorso anno a conclusione del secondo campo sulla finanza etica fatto in Calabria e su stimolo di Fabio Salviato ci siamo imbarcati nel
tentare di pensare al Piano Strategico di Sviluppo al Sud Italia della Banca. All’inizio c’era qualche perplessità perché ci chiedevamo il
motivo per cui dovevamo essere noi a farlo, in altre parti di Italia non ci hanno pensato né le circoscrizioni né l’area: abbiamo comunque
accettato l’invito.
Si è creato un piccolo gruppo di lavoro che ha coinvolto da subito molti soggetti ed è durato un anno.

Chi ha coinvolto:
Consigliere delegato all’area e altri consiglieri per nascita e domicilio al Sud
Coordinatrice di area
I coordinatori delle circoscrizioni
Alcuni rappresentanti delle nostre zone del Comitato Etico
Alcuni della direzione centrale della Banca
Rappresentante dell’Ufficio Progetti
I nostri bancari della zona
Soci e amici particolarmente vicini al nostro sistema

Metodologia
Un piccolo gruppo ha steso una prima bozza, condivisa a Novembre con tutti i coordinatori. Da novembre a marzo insieme ai vari addetti
degli uffici abbiamo recuperato dati e informazioni utili a completare la bozza di lavoro.
Ad aprile l’abbiamo ancora condivisa con tutte le circoscrizioni dell’area. A maggio l’abbiamo presentata al CDA della banca. Entro un
mese dovremo completarla nel piano economico e nell’avvio della realizzazione di quanto previsto dal piano.

Questo lavoro ci ha costretti a:
Fare un’analisi del contesto in cui viviamo e a condividerne l’interpretazione;
Usare un linguaggio condiviso, spesso usavamo termini diversi per la stessa idea concettuale;
Declinare in quali ambiti e settori la banca Etica dovesse intervenire;
Definire ruoli e funzioni
Prospettare dei tempi di realizzazione con relative priorità;
Interrogarci su terminologie e contenuti di parole come: co-progettazione ed economia sociale.

Tutto ciò ci ha permesso di rafforzare i rapporti al nostro interno e …di guardare avanti e in alto come le aquile e non solo beccare
guardando a terra come le galline (detto brasiliano).
Siamo grati a Fabio Salviato per quell’invito alla nostra progettazione.

Per chi interessato è possibile richiedere copia del lavoro che è stata presentata al consiglio di amministrazione.
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