LEGALLY BLONDE - NOTE.rtf

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  “Quante bionde occorrono per cambiare la facoltà di Legge di Harvard?”.
Una soltanto, se è favolosa come Elle Woods. Reese Witherspoon è la bionda
protagonista di LA RIVINCITA DELLE BIONDE, una commedia della MGM.

  Elle Woods è una bionda naturale (una distinzione importante). È anche
popolarissima, la prima della classe, presidente del circolo studentesco
femminile, candidata al titolo di Miss Hawaiian Tropic, e Miss Giugno nel
calendario del campus CULA - e il suo colore caratteristico è il rosa. Ha sempre
avuto una vita meravigliosa (è stata perfino in un video di Ricky Martin!), ma
non per questo è una ragazzina viziata e scema - come i suoi capelli, anche Elle
ha un cuore d'oro, che appartiene tutto al suo bellissimo fidanzato, Warner.

   Quando Warner le chiede di cenare con lui al loro ristorante preferito, Elle
pensa che sia arrivato il momento della fatidica domanda e del grande anello
(un Harry Winston da sei carati) al dito. Al contrario, Warner la lascia,
sostenendo che Elle è “troppo bionda” e non abbastanza “seria” per il suo futuro
da politico - ed Elle rimane devastata. Determinata a non mollare, decide di
dimostrargli di essere ciò che lui vorrebbe - decide cioè di frequentare la facoltà
di Legge di Harvard.

   Viene accettata (un membro della famiglia Coppola dirige il suo video di
ammissione), ma scopre ben presto quanto sia difficile essere favolose sulla
Costa Orientale degli Stati Uniti - una personalità affascinante e una borsa rosa
di Prada non ti portano molto lontano nel mondo dei blazer blu della facoltà di
Legge, ed Elle sembra sempre più un pesce fuor d'acqua. Ma è determinata ad
aver successo, e non passa molto prima che, con sorpresa di tutti, si dimostri
una delle prime della sua classe. Quando un professore seleziona quattro
studenti per un periodo di praticantato nel suo studio, Elle viene scelta, e si
trova presto nel collegio della difesa di un clamoroso processo per omicidio.
Uno ad uno, si guadagna il rispetto dei suoi colleghi, fino a trovarsi a difendere
l'imputato da sola, come dimostrazione ultima del potere delle donne. Con
frecciate astute ma lievi sulle bionde e sulle more, sugli uomini e sulle donne, e
sull'idiozia delle etichette di ogni genere, Elle vince gli stereotipi sulla “bionda
scema”, celebrando con orgoglio LA RIVINCITA DELLE BIONDE.
   Reese Witherspoon (“Election”) è la protegonista della commedia della
Metro-Goldwyn-Mayer LA RIVINCITA DELLE BIONDE. Diretta da Robert
Luketic sulla base di una sceneggiatura di Karen McCullah Lutz & Kirsten
Smith, la pellicola vede protagonisti anche Luke Wilson (“Blue Streak”),
Selma Blair (“Cruel Intentions - Prima regola: non innamorarsi”), Matthew
Davis (“Pearl Harbor”), Victor Garber (“Life With Judy Garland” in
televisione) e Jennifer Coolidge (“Campioni di razza” [Best In Show]). Tra gli
altri interpreti, Ali Larter (“Final Destination”), Holland Taylor (“The
Practice” in televisione), Oz Perkins, Jessica Cauffiel (“Urban Legends: The
Final Cut”), Meredith Scott Lynn (“I Love You, Don't Touch Me!”), Alanna
Ubach (“Clockwatchers”) e Linda Cardellini (“Freaks & Geeks” in
televisione), con una partecipazione speciale di Raquel Welch.

   Prodotto da Marc Platt e Ric Kidney, LA RIVINCITA DELLE BIONDE è
tratto dal romanzo Legally Blonde, di Amanda Brown. Tra i suoi realizzatori, il
direttore della fotografia Anthony B. Richmond, la scenografa Melissa Stewart,
e i montatori Anita Brandt Burgoyne e Garth Craven, mentre l'ideazione dei
costumi è di Sophie de Rakoff Carbonell e la musica originale di Rolfe Kent.
                                                         Note di produzione


                             “Sono cresciuta a Beverly Hills, nella casa di fronte
                               a quella del produttore televisivo Aaron Spelling.
                              Credo che molti converrebbero che è molto meglio
                                         di qualche vecchio cadente Vanderbilt”
                                                                      Elle Woods



    Il produttore Marc Woods si è innamorato perdutamente del personaggio di
Elle Woods non appena è arrivato sul suo tavolo il manoscritto di un romanzo
di Amanda Brown ancora inedito. Amanda Brown, lei stessa una bionda
avvocatessa, ha frequentato la facoltà di Legge a Stanford, trovandola il luogo
ideale per condurre uno studio antropologico sulla “categoria delle studentesse
di Legge”. Il risultato è stato il romanzo Legally Blonde, di cui è protagonista
una buffa, affascinante innocente giovane eroina, con la testa piena di
sciocchezze ma con un cuore risoluto, pronto a condurla ovunque - perfino nelle
aule della facoltà di Legge di Harvard e ad un processo per omicidio da prima
pagina. In questa commedia su una bionda fuori dal suo ambiente, Platt ha
intravisto subito le potenzialità per una parabola sulla possibilità di trascendere
i limiti delle aspettative.

   “Ho amato questa storia perché è divertentissima, sexy e, allo stesso tempo,
infonde coraggio”, dice Platt. “Quando la gente guarda Elle, vede una ragazza
bionda e bella, ma niente di più. Elle, dal canto suo, non giudica se stessa né
nessun altro. Pensa che il mondo è bello, che lei è bella, che tutti sono belli e
che niente possa cambiare ciò. È, in tutto e per tutto, un'irriducibile eroina della
contemporaneità”.

  Platt non è nuovo a personaggi femminili straordinari, avendo già lavorato
con Jessica Lange in “Blue Sky” e con Julia Roberts nel film che l'ha portata a
vincere l'Oscar® come Miglior Attrice, “Erin Brockovich”. Ma il racconto di
Elle, secondo lui, richiedeva qualcosa di speciale: un perverso senso
dell'umorismo. Per scrivere la sceneggiatura, ha perciò chiamato le
sceneggiatrici Karen McCullah e Kirsten Smith, perché traessero dal romanzo
una commedia cinematografica frizzante: la coppia di autrici aveva appena
trasformato “La bisbetica domata” (The Taming Of The Shrew) di
Shakespeare in “10 cose che odio di te” (10 Things I Hate About You), una
scintillante commedia giovanile. Con il loro caratteristico approccio, che intinge
la solarità nella satira, la Lutz e la Smith hanno condito la storia di Elle con
riferimenti alla cultura popolare, modi di dire di oggi e momenti di assoluta
ilarità.

   “Karen e Kirsten guardano il mondo con gli occhi delle ventenni, in un modo
che è al contempo straordinariamente divertente, eppure sorprendentemente
realistico”, nota Platt. “La loro sceneggiatura ha la stessa forza evocatica e
d'impatto di una canzone pop”.

   Anche la Lutz e la Smith sono rimaste subito conquistate dal personaggio di
Elle Woods. “È un personaggio così puro e vibrante”, osserva Kirsten Smith. “È
estroversa e buffa, ed è un leader del ‘potere delle ragazze’”. Aggiunge Karen
McCullah Lutz: “Elle è una ragazza che scopre di poter riuscire a fare nella vita
molto più di quanto immaginasse. Rompe il guscio, e questo è molto eccitante.
Impara allo stesso tempo ad essere se stessa e vincente”.

   Una volta messa a punto la sceneggiatura, a LA RIVINCITA DELLE
BIONDE occorreva un regista, qualcuno che potesse apportare un punto di
vista originale a questa satira delle etichette e degli stereotipi. Chi meglio di
qualcuno che fosse anch'egli un forestiero, qualcuno di nuovo rispetto a questo
territorio? Il giovane regista australiano Robert Luketic, affermatosi con il
cortometraggio del suo debutto, “Titsiana Booberini”, è stato immediatamente
attratto dalla natura agrodolce e così tipicamente americana della storia di Elle.
Ad interessarlo è stata anche la transizione del personaggio, che dall'essere la
frivola ragazza del circolo studentesco femminile si trasforma in una donna
acutamente consapevole del suo ruolo.

   “Mi attraggono molto le storie delle persone che restano fedeli a ciò che sono
realmente”, dice Luketic, “e LA RIVINCITA DELLE BIONDE tratta questo
tema in un modo davvero divertente e diverso. È fresco. È giovane. È vibrante.
Ed è la storia di una ragazza che decide di essere ciò che è realmente, a dispetto
di tutto. Ciò è molto attraente: una commedia sulla fiducia in se stessi”.
                                Tutto quello che c'è da sapere su Elle


                               “Tesoro, non hai bisogno della facoltà di Legge.
                      La facoltà di Legge è per le persone noiose, brutte e serie,
                                    e tu, amore, non sei nessuna di queste cose”
                                                                  il padre di Elle



    Il cuore, l'anima e la tonalità dei capelli di LA RIVINCITA DELLE
BIONDE stanno tutte nella sua impavida eroina: Elle Woods. Trovare l'attrice
giusta per Elle è stata una bella sfida, perché i realizzatori erano convinti sin da
principio che la scelta fosse una sola: Reese Witherspoon, oggi forse l'attrice
giovane di Hollywood più completa e brillante. “Reese ha tutta la bellezza,
l'intelligenza, la freschezza comica e, ovviamente, la giusta tonalità naturale di
capelli per catturare il cuore e il pathos di questo personaggio”, dice Marc Platt.

   Aggiunge Robert Luketic: “Ha un talento semplicemente incredibile, ed è
stato davvero straordinario il modo in cui si è buttata a capofitto nella parte. Ha
girato in lungo e in largo Beverly Hills, osservando le ragazze mentre
mangiavano insalata di aragosta e frenquentavano i centri di bellezza, ed ha
rielaborato tutto questo materiale nell'indubbio fascino che ha il suo
personaggio”.

   Come chiunque sia entrato in contatto con Elle, anche la Witherspoon si è
rapidamente affezionata al personaggio e alla sua battaglia per essere presa sul
serio. “Quello che mi piace di questa storia è che rimette in discussione le nostre
percezioni”, dice l'attrice. “Nella vita, quando si incontra una persona, è molto
facile saltare subito alle conclusioni; mi sembrava molto interessante esplorare
la differenza sull'esteriorità di una persona e quello che invece ha dentro”.

   Per la Witherspoon, Elle Woods rappresentava anche qualcos'altro: la
possibilità di un incoraggiamento. “Credo che questo sia un film molto
incoraggiante”, dice. “Arriva per tutti il momento in cui si smette di credere in
se stessi, ma Elle, con il suo spirito indomabile, dimostra che chiunque può
superare le proprie paure e riuscire ad affermarsi a modo suo, qualunque esso
sia. Qualcuno può avere successo grazie alla sua conoscenza di Platone e di
Socrate, altri perché sanno tutto delle Porsche e della linea Clinique. Quello che
conta è usare i mezzi a propria disposizione e credere in se stessi”.

  La Witherspoon si è divertita un mondo ad interpretare la perennemente
vivace Elle, ma ha anche imparato qualcosa di interessante. “In effetti, è molto
dura mantenere sempre quella carica vitale. Elle sembra non riposarsi mai!”.

   Per la Witherspoon, questo irriducibile ottimismo è diventata un elemento
essenziale del personaggio che andava creando. “Abbiamo voluto fare di Elle
una persona dall'innocenza reale ed intaccabile”, spiega. “Lei crede che in
fondo tutti siano buoni, che il mondo sia buono, e questo resta inalterato per
tutto il film. Questo suo aspetto mi piace molto, ed ho cercato di renderlo in un
modo colorato, ricco”.

   Altrettanto colorato è il guardaroba di Elle, sempre alla moda, che la
Witherspoon si è divertita un mondo a sfoggiare. “Certo, nessuna persona
normale indosserebbe questi abiti in pubblico, eppure addosso a Elle non
stonano affatto. Anche questi vestiti rientrano nel dare una certa immagine di
sé”.
                                                            La scelta del cast


                   “Non le farebbero male un po' di mascara e dei colpi di sole,
                                                   ma non è del tutto orrenda”
                                        Elle, a proposito di Vivian Kensington



   La nemesi di Elle è Vivian Kensington, l'ambiziosa brunetta che è la nuova
fidanzata di Warner, interpretata da Selma Blair, giovane attrice piena di talento
ed ironia. “Selma è perfetta per il ruolo di Vivian, perché riesce a catturare
l'essenza della perfetta ragazza malvagia e spregiudicata, sotto la quale però si
intravede una persona incredibilmente divertente e carina, che aspetta solo di
poter uscire allo scoperto”, dice Robert Luketic.

   La Blair si dice elettrizzata per aver avuto la possibilità di esasperare la
perfidia nucleare di Vivian, salvo poi svelarne la trasformazione. “Da principio
Vivian è quanto di più terribile si possa immaginare”, spiega. “Ha l'aria di una
ragazza-bene, sempre con il suo filo di perle al collo e l'aria di sufficienza verso
chiunque sia diverso da lei. In vita mia, ho incontrato moltissime ragazze come
Vivian Kensington. Non vuole credere che Elle valga qualcosa - per quanto
straordinariamente adorabile lei sia - e si convince che questo sia vero
comportandosi in maniera insopportabile. Quando però Vivian comincia a
considerare Elle come una persona, e non solo come l'ex-fidanzata bionda del
suo ragazzo, tutto comincia a cambiare”.



                                  “Se devo essere eletto Senatore entro i 30 anni,
                                    sarà bene che smetta di cazzeggiare in giro”
                                                              Warner Huntington



   Non c'è dubbio che Elle sortisca sugli uomini un effetto drammatico,
compreso quello di spingere il ragazzo che sperava di sposare a fuggire in
direzione opposta. Il problema non è che a Warner Huntington III non piace
Elle. È solo che la sua famiglia ritiene che Elle sembra una Spice Girl, e questo
non si accorda con le ambizioni di un ragazzo che ha per modello Clinton, per
mèta la facoltà di Legge e per destinazione finale la politica.

  Warner è interpretato da Matthew Davis, che l'ha spuntata al termine di una
vastissima selezione per la ricerca dell'attore giusto. “Ha subito reso vivo il
personaggio”, dice Robert Luketic. “Aveva tutto ciò che una ragazza come Elle
può volere - ed ha saputo mostrare, in un modo buffo, eppure commovente,
come Warner butta tutto al vento”.

   David vede Warner come “la grande meraviglia senza coraggio”, un ragazzo
che rifiuta di abbandonare la strada della perfezione apertagli dalla sua famiglia.
“Warner è il classico tipo al cui padre basta una telefonata per farlo accettare ad
Harvard”, spiega. “Ma ormai c'è dentro fino al collo. Ha avuto tutto, ma ciò non
significa che sappia cavarsela da solo. Elle lo fa impazzire perché lei fa ciò che
lui non sarebbe mai in grado di fare”.

   L'attore Luke Wilson interpreta Emmett, silenzioso e poco appariscente,
l'opposto dell'incerto snobismo di Warner e il primo studente di legge di
Harvard a dare ad Elle il beneficio del dubbio. Gli sceneggiatori hanno scritto la
parte appositamente per Luke. “Volevamo un tipo timido, carino, con i piedi per
terra - la scelta è stata inevitabile”, nota la McCullah Lutz.

  Wilson ha immediatamente intravisto quale potesse essere l'interesse di
Emmett per Elle. “Elle è una di quelle persone che piacciono ad Emmett. È una
persona che spicca, e a lui piace. Gli piace che sia disposta ad essere diversa”,
spiega, “e lui l'aiuta ad essere più di quello che chiunque altro avrebbe
immaginato”.

   Anche il Prof. Callahan cerca di “aiutare” Elle. Interpretato da Victor Garber,
un veterano del palcoscenico e del grande schermo, il potente professore la
invita ad effettuare un tirocinio nel suo studio, salvo poi svelare le sue vere
intenzioni. A Garber la sceneggiatura è piaciuta perché “divertente, toccante e
inebriante”. E, come tutti, anche lui si è innamorato di Elle. Sintetizzando le
ragioni del suo fascino, dice: “È unica. È buffa, autentica, innocente,
un'autentica ispirazione. E vale molto di più di quello che pensa il Prof.
Callahan!”.
              “La lingua inglese si basa tutta su una dominazione subliminale.
       Prendi la parola “semestre”: un esempio perfetto di come questa scuola
                                    discrimini il seme preferendolo alle ovaie”
                                   Enid, compagna di classe di Elle ad Harvard



   Elle Woods è circondata da donne di ogni genere: le sue amiche del circolo
studentesco femminile, Margot e Serena, la sua manicure/terapista Paulette, la
Professoressa Stromwell dal pugno d'acciaio, la sua compagna di classe Enid,
pugnace femminista, e il suo primo cliente, una nota “guru” del fitness in
California, imputata per l'omicidio del marito. I realizzatori hanno riunito uno
straordinario cast di attrici diverse per dar risalto a ciascuna di queste
personalità, ricorrendo tanto a giovani talenti quanto a nomi già affermati.

   Nell'ostile ambiente di Harvard, Elle trova sollievo nel solo luogo dove si
senta davvero compresa: la Beauty Oasis, dove Paulette, la maldestra manicure,
è sempre pronta ad ascoltarla. Paulette è interpretata dall'attrice brillante
Jennifer Coolidge, che vede Elle come “una Shane dei giorni nostri, che arriva
in città e stravolge la vita di tutti in modi imprevisti. Elle aiuta davvero
Paulette”, continua la Coolidge. “La aiuta a riconquistare la fiducia in se stessa
e il suo ruolo. Altri possono guardare Elle dall'alto in basso, ma Paulette la vede
come una persona intelligente ed affascinante, che è incredibilmente gentile”.
Anche Paulette potrà essere un po' svitata, e la sua vita è spesso una gran
confusione, ma ha un cuore d'oro. Dice Marc Platt: “Jennifer Coolidge può
essere al contempo divertentissima e toccante. Sa creare un personaggio per il
quale il pubblico fa il tifo”.

   Jessica Cauffiel e Alanna Ubach, due giovani attrici in ascesa, interpretano le
amiche di Elle al circolo studentesco femminile. Entrambe le attrici sono
rimaste affascinate dallo stile di vita dei circoli studenteschi, avendone
frequentati alcuni in incognito in diversi campus. “Le ragazze di questi circoli
sono molto educate e forbite, salvo poi, di quando in quando, lasciarsi andare ad
un linguaggio più corrente”, osserva la Ubach. Ma sebbene i loro personaggi
possano sembrare a tratti pomposi o irresistibilmente triviali, altri elementi
hanno costituito l'attrattiva maggiore per le giovani attrici. “Questa commedia
dice che il valore di una persona non può essere giudicato in nessun modo dal
suo aspetto, dal suo modo di vestire, dal suo vocabolario o da chissà che, e
questo è molto interessante”, dice la Cauffiel. “Il metro di giudizio dovrebbe
essere solo la sua gentilezza, la sua umanità e il suo spirito”.

   In netto contrasto con Margot e Serena è Enida, la compagna di classe di Elle
ad Harvard, femminista battagliera, interpretata da Meredith Scott Lynn. “Enid
è intensa”, ammette la Scott Lynn. “La prima volta che incontra Elle, pensa che
sia la classica donna che rappresenta tutto ciò che lei disprezza, che ostenta la
sua femminilità con vestiti favolosi, trucco appariscente e quant'altro. Ma quello
che è così interessante in Enid è che, a dispetto di tutta la sua retorica
femminista, è proprio una gattina!”.

   Uno dei modelli per Elle è la sua sola insegnante donna, la Prof. Stromwell,
interpretata da Holland Taylor come una sorta di versione femminile brillante
dell'imperioso professore interpretato da John Houseman in “The Paper
Chase”, un classico del cinema ambientato nelle facoltà di Legge. Questa parte
ha offerto alla Taylor l'opportunità di affrontare un leguleio in chiave leggera,
un bel cambiamento rispetto al serio giudice da lei interpretato nella serie
televisiva drammatica “The Practice”.

  “Stromwell non fa prigionieri”, spiega la Taylor. “È dura quanto lo era il
personaggio di John Houseman, ma poiché questa è una commedia, lei può
spingersi perfino oltre. Per me, è stata divertentissima da interpretare”.



                                 “Ti conosco. Eri nella mia classe a Los Angeles.
                                      Tiravi i calci più forti che abbia mai visto”
                                                               Brooke Taylor a Elle



   Ad interpretare Brooke Taylor, regina del fitness commerciale e imputata di
omicidio, la cui speranza di libertà risiede tutta in Elle, è Ali Larter. “È
divertente interpretare qualcuno che tutti pensano sia colpevole”. Ma alla Larter
è piaciuto anche l'umorismo e la verve del copione. “È un continuo di battute”,
dice. “È una specie di “Ragazze a Beverly Hills” (Clueless) ambientato nella
facoltà di Legge, con tutti questi vestiti favolosi e queste battute spiritosissime.
È un film molto divertente, ma che racconta anche come le donne riescano ad
ottenere ciò che vogliono utilizzando i mezzi a loro disposizione. Questa è
l'essenza di Brooke e questo è quello che anche Elle scoprirà di se stessa”.

   Una delle testimoni più dannose a carico, la Sig.ra Windham Vandermark
(l'ex-moglie del marito morto di Brooke) è interpretata dal sex-symbol mondiale
Raquel Welch. A conquistare la Welch è stata l'opportunità di poter lavorare
con Reese Witherspoon, che ammirava da tempo. “Volevo lavorare con Reese,
ma poi, quando ho letto la sceneggiatura, mi sono ritrovata a ridere da sola a
voce alta”, ricorda. “È uno di quegli straordinari copioni che strizza l'occhio in
continuazione al pubblico”.

   “Per il ruolo della Sig.ra Vandermark volevo un nome strepitoso e un'attrice
bellissima”, dice Robert Luketic, “qualcuno che calamitasse l'attenzione su di sé
non appena entra in una stanza. Poter avere Raquel Welch per questo ruolo è
stata la realizzazione di un sogno”.

   A completare il cast è una delle più grandi nuove stelle del film - la sola a
poter essere trasportata in una borsetta: Moonie il Chihuahua, che interpreta
Bruiser, il fido compagno di Elle. “All'inizio doveva essere soltanto un
chihuahua”, dice Luketic, “poi è diventato un vero e proprio personaggio del
film. È un animaletto davvero carismatico - capace di rubare la scena agli attori.
Volevo che facesse tutto quello che faceva Elle, perfino sedersi sotto il casco
del parrucchiere con lei - e questo piccoletto si è dimostrato più che disponibile
a farlo”.



                         “Chiunque abbia detto che l'arancio è “il nuovo rosa”,
                                              aveva dei seri problemi psichici”
                                                                    Elle Woods



   Il look di LA RIVINCITA DELLE BIONDE riflette l'approccio
iper-colorato, leggermente saturato di Elle alla vita, compreso un ritratto della
California in costante fioritura. Spiega Luketic: “Volevo che si avesse
l'impressione di attraversare un sogno californiano in Technicolor. Tutto è
ammantato di una patina lucente, tutto è lucido e colorato, ma quando Elle va ad
Harvard la tavolozza comincia a stingersi, fino al gran finale ultra-rosa”.
   Continua Marc Platt: “Il film offre un mondo approssimato per eccesso,
creato dalla scenografa Missy Stewart, che aveva già fatto un lavoro
straordinario per “Da morire” (To Die For), di Gus Van Sant. Missy ha
tradotto la commedia dello stile eccessivo di Elle in un'idea complessiva di look
del film; il risultato ultimo è che il mondo di Elle è incredibilmente divertente,
in netto contrasto conil mondo freddo e grigio della facoltà di Legge dell'“Ivy
League””.

  La Stewart si è molto divertita nel trasporre sullo schermo la sua visione della
California meridionale, creando ciò che lei definisce come “un lussureggiante
giardino tropicale in cui fioriscono rare specie esotiche”. Per lei, Elle e le sue
compagne del circolo studentesco femminile sono esse stesse dei fiori vividi e
graziosi nel mezzo di questo Eden. “Il tema floreale pervade tutta la prima parte
del film, come una reminiscenza di Matisse”.

  Il film, in effetti, è stato girato tutto nella California del Sud. Le scene
ambientate alla facoltà di Legge di Harvard sono state girate alla University Of
Southern California, mentre quelle ambientate nell'immaginaria CULA
(California University Of Los Angeles) sono state girate al Cal Tech di
Pasadena. Ma la Stewart, responsabile anche delle scenografie di “Will
Hunting - Genio ribelle” (Good Will Hunting), non ha avuto problemi nel
mascherare la Costa Occidentale e trasformarla negli ambienti di Cambridge,
Massachussetts.

   Altrettanto essenziali per il look complessivo del film sono stati gli sgargianti
costumi ideati dalla costumista Sophie de Rakoff Carbonell. “Robert voleva che
i costumi di Elle fossero anch'essi un personaggio del film”, nota. “Volevamo
che lei risaltasse in qualunque ambiente, ma sempre combinando uno stile
classico con una spruzzata di avanguardia”.



                       “Le regole della cura dei capelli sono semplici e limitate.
                        Qualunque ragazza che legge Cosmopolitan le conosce”
                                                                     Elle Woods
  Gli abiti di Elle vanno di pari passo con la varietà egualmente straordinaria
delle sue acconciature. La parrucchiera Joy Zapata ha creato qualcosa come
quaranta acconciature del tutto uniche per la protagonista del film, alcune
boccolose come una Barbie, altre lisce, una vera e propria cascata d'oro. La
Zapata ha ironicamente re-intitolato LA RIVINCITA DELLE BIONDE “I
capelli che divorarono Hollywood”.

   “I capelli di Elle, in questo film, hanno una vita propria”, dice la Zapata.
“Fortunatamente, Reese ha dei capelli incredibili, pesanti, densi, di un biondo
bellissimo. Più ci lavoravo, più me ne innamoravo. Potevo farci di tutto - e l'ho
fatto!”.

  La Zapata è stata felice di ricoprire un ruolo così importante in un film che
ruota tutto intorno ai capelli. “I capelli hanno una parte fondamentale”, dice.
“Reese entrava nella roulotte del trucco come Reese, io la pettinavo con
un'acconciatura molto morbida, molto Pamela Anderson, molto Gianni Versace,
molto Beverly Hills, e ne usciva come Elle. L'aiutava ad entrare subito nel
personaggio”.

    In tutto il film, le acconciature, i costumi e le scenografie contribuiscono con
l'ironia e le battute sagaci a catturare la joie de vivre di Elle Woods. In nessun
momento, tuttavia, questa gioia vitale è espressa come nel sorprendente numero
musicale di LA RIVINCITA DELLE BIONDE - un'ode ai grandi numeri
musicali delle bombe sexy biondo-platino dei bei tempi andati, sebbene con i
ritmi della modernità. La scena si svolge al Beauty Oasis, quando Elle insegna a
Paulette il modo più antico per catturare l'attenzione di un uomo: “piegare e
scattare”.

   Il regista Luketic ha sempre avuto una passione nascosta per i numeri
musicali, ma sapeva che talvolta il pubblico moderno fatica ad accettarli.
Stavolta, però, ha gettato la cautela alle ortiche. “Sapevo che sarebbe stato
rischioso”, dice. “Ma sapevo anche che c'era un modo per rendere questo
numero assolutamente omogeneo con la storia, per uniformarlo allo spirito
complessivo del film”.

  Per mettere in piedi il numero, Luketic ha chiamato la leggendaria coreografa
Toni Basil, che ha trasformato la follia che imperversa nel salone di bellezza in
una celebrazione del potere della seduzione. “È un grande numero, perché vede
protagoniste donne di ogni tipo, di ogni età, linea, taglia, colore, etc.”, dice la
Basil. “Vi è rappresentato l'intera gamma di donne che frequentano un salone di
bellezza, da Elle a Paulette, e oltre”.

   La Basil si è ritagliata il suo spazio per lavorare. “Ai tempi di Busby
Berkeley, poteva impiegare mesi a coreografare un numero e settimane per
girarlo”, dice. “Oggi, ci viene dato un solo giorno per girare una scena molto
complessa”. La Basil, tuttavia, ce l'ha fatta, con grande divertimento per il cast e
la troupe, molti dei cui membri non avevano mai avuto un'esperienza simile.
“Girare un numero musicale è stata un'esperienza incredibilmente eccitante”,
dice Reese Witherspoon. “C'erano persone che volteggiavano dappertutto, è
stato fortissimo. È una scena che dà al film un'energia meravigliosa, colorata,
freschissima - le stesse qualità che fanno di Elle ciò che è”.
                                                                 Gli interpreti


   REESE WITHERSPOON (Elle Woods) ha solo 25 anni, ciononostante ha
già dimostrato di possedere un enorme talento con grande ampiezza di
sfumature, grazie ad una serie di ruoli diversissimi tra loro. Con le pellicole da
lei interpretate, la Witherspoon ha mostrato di avere le corde adatte tanto al film
drammatico quanto alla commedia, con una saggezza e uno spirito inaspettati in
una ragazza della sua età.

  Nata a Nashville, nel Tennessee, la Reese si è imposta all'attenzione del
pubblico e della critica con il film del suo debutto, “L'uomo della luna” (The
Man In The Moon), il film drammatico di Robert Mulligan incentrato su un rito
di passaggio. Ha poi interpretato il ruolo da protagonista nell'avventura
drammatica “Sulle orme del vento” (A Far Off Place), dopo aver interpretato
per la Lifetime “Wildflower”, diretta da Diane Keaton ed accanto a Patricia
Arquette.

   Nel 1996, è stata al fianco di Mark Wahlberg nel thriller di James Foley
“Paura” (Fear). Ha quindi ottenuto recensioni entusiastiche per la sua
coraggiosa interpretazione semi-seria in “Freeway”, prodotto da Oliver Stone e
diretto da Matthew Bright. Questa pellicola indipendente è stata presentata in
prima assoluta al Sundance Film Festival ed è andata in onda sul canale
americano HBO battendo ogni record d'ascolto.

   Le sue doti comiche sono state nuovamente messe in luce dall'acclamato
debutto di Gary Ross come regista, “Pleasantville”. La Reese e Tobey Maguire
vi interpretavano una coppia di fratelli che si ritrovano intrappolati nel mondo
perfetto di una sit-com degli anni Cinquanta, con William H. Macy e Joan Allen
nel ruolo dei loro genitori. Nello stesso anno, aveva interpretato in precedenza il
thriller drammatico di Robert Benton “Twilight”, con Paul Newman, Gene
Hackman e Susan Sarandon.

  La Reese ha poi interpretato con Ryan Phillippe e Sarah Michelle Gellar
“Cruel Intentions - Prima regola: non innamorarsi”, scritto e diretto da
Roger Kumble. In questo film, una farsa contemporanea ispirata a Les Liaisons
Dangereuses, la Reese interpretava il ruolo di una virtuosa vergine che rapiva il
cuore di un amorale playboy. La Reese ha quindi aggiunto ad un anno già
intenso la commedia satirica di Alexander Payne “Election”, da molti
considerato uno dei migliori film dell'anno. Per la sua interpretazione di
un'ambiziosa liceale la cui determinazione spinge il suo insegnante (Matthew
Broderick) a sabotarne l'elezione come rappresentante di classe, è stata insignita
del premio come Miglior Attrice dalla National Society of Film Critics, oltre
che di una candidatura al Globo d'Oro.

   La Reese ha interpretato inoltre “Best Laid Plans”, “American Psycho”,
con Christian Slater, e “Little Nicky - Un diavolo a Manhattan”. La sua
filmografia include inoltre “Un eroe piccolo piccolo” (Jack The Bear),
“S.F.W.”, “Overnight Delivery” e i film televisivi “Desperate Choices” e
“Return To Lonesome Dove”. Nella prossima stagione, la vedremo accanto a
Judi Dench e Rupert Everett in “The Importance Of Being Earnest”.



   LUKE WILSON (Emmett Richmond) ha debuttato sul grande schermo con
“Un colpo da dilettanti” (Bottle Rocket), prodotto da James L. Brooks ed
interpretato anche da suo fratello Owen. Nato a Dallas, nel Texas, Wilson ha
frequentato l'Occidental College, dove il suo insegnante di recitazione l'ha
incoraggiato ad intraprendere il mestiere di attore. Tra le sue prossime pellicole,
“The Royal Tenenbaums”, con Gene Hackman, Gwyneth Paltrow e Ben
Stiller, e “Third Wheel”, con Ben Affleck e Denise Richards.

   Wilson ha interpretato di recente “Charlie's Angels”, e prima ancora “Fast
Food” (Home Fries), una commedia romantica diretta da Dean Parisot ed
interpretata anche da Drew Barrymore. Con Martin Lawrence, ha interpretato
“Da ladro a poliziotto” (Blue Streak), una commedia di cui, dato il grande
successo, è già in lavorazione un sequel. La sua filmografia comprende inoltre
“Dog Park”, di Bruce McCulloch, accanto a Janeane Garofalo e Natasha
Henstridge, “Rushmore”, di Wes Anderson (il regista e sceneggiatore di “Un
colpo da dilettanti”), con Bill Murray, un "cameo" in “Scream 2”, di Wes
Craven, “Best Men - Amici per la pelle”, di nuovo accanto a Drew Barrymore
e a Dean Cain, “Bong Water”, di Richard Sears, con Alicia Witt e Amy
Locane, “Il mio cane Skip” (My Dog Skip), con Kevin Bacon, adattamento
cinematografico di Jay Russell del lavoro di Willie Morris già vincitore del
Pulitzer, e “Committed”, con Heather Graham.
   SELMA BLAIR (Vivian Kensington) è nota soprattutto per la sua
interpretazione in “Cruel Intentions - Prima regola: non innamorarsi”,
rilettura giovanilistica del classico della letteratura Les Liaisons Dangereuses.
La sua astuta interpretazione della timida e balbettante Cecile le è valsa
recensioni entusiastiche, un MTV Movie Award per il Miglior Bacio (con Sarah
Michelle Gellar), e una candidatura all'MTV Movie Award come Miglior
Attrice Esordiente. Ha vinto inoltre il Movieline Magazine Award come Volto
Nuovo Più Promettente.

   Nata a Southfield, nel Michigan, Selma sognava di diventare fotografa. Dopo
essersi diplomata al liceo, si è trasferita a New York per perseguire il suo sogno,
iscrivendosi invece alla scuola di recitazione dello Stella Adler Conservatory e
al Column Theatre. Proprio a scuola di recitazione è stata poi scoperta da un
agente: una settimana più tardi, ha ottenuto l'iscrizione al Sindacato Attori
(Screen Actors Guild) grazie ad uno spot pubblicitario per il Theater of
Virginia.

   Per due stagioni, ha interpretato il ruolo della protagonista nella serie
televisiva Warner “Zoè”, e sarà quindi protagonista del film “High Way”, con
Jared Leto, cui farà seguito “Storytelling”, il nuovo film del regista Todd
Solondz (già autore di “Welcome To The Dollhouse” e “Happiness”). È
attualmente impegnata nelle riprese di “The Sweetest Thing”, con Cameron
Diaz e Christina Applegate, diretta dal regista di “Cruel Intentions”, Roger
Kumble.



  MATTHEW DAVIS (Warner), sebbene quasi un esordiente per Hollywood,
è già un protagonista affermato. Tre mesi dopo essere arrivato a Los Angeles,
ha ottenuto ruoli da protagonista in “Urban Legend: Final Cut” e in
“Tigerland”, diretto da Joel Schumacher. Di recente, nel ruolo di un pilota di
caccia, ha interpretato per la regia di Michael Bay il kolossal bellico “Pearl
Harbor”.

   Davis ha iniziato a recitare all'Università dello Utah, dove ha interpretato gli
allestimenti di “Le allegre comari di Windsor” (The Merry Wives Of
Windsor), “School For Scandal” e “Gente comune” (Ordinary People).
Durante le vacanze estive, la sua passione per la recitazione l'ha portato a New
York, dove ha interpretato tra l'altro “You Can't Take It With You”,
“Antigone” e “Romeo e Giulietta” (Romeo And Juliet) per la Julliard School
Of Performing Arts.

  Di recente, Davis ha completato a Austin, in Texas, le riprese di “Lone Star
State Of Mind”, con Joshua Jackson e James King, per la regia di David
Semel. Si è quindi trasferito a Londra per le riprese di “Below”, un thriller
sovrannaturale ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, scritto e diretto
da David Twohy.



   VICTOR GARBER (Prof. Callahan) vanta tra i titoli della sua filmografia
“Titanic”, “Il club delle prime mogli” (The First Wives Club), “Insonnia
d'amore” (Sleepless In Seattle), “Lo spacciatore” (Light Sleeper), “Exotica”,
“Godspell”, e nell'imminente “Tuck Everlasting”. Più di recente ha
interpretato la miniserie della ABC “Me And My Shadows”, accanto a Judy
Davis. Attore notissimo in teatro, è stato candidato quattro volte al premio Tony
(per “Damn Yankees”, “Lend Me A Tenor”, “Deathtrap” e “Little Me”), ed
ha interpretato inoltre “Sweeney Todd”, “Arcadia” e “Runori fuori scena”
(Noises Off). Con Alfred Molina e Alan Alda, ha interpretato il primo
allestimento della pièce “Art”, poi premiata con il Tony, allestita sia a New
York che a Los Angeles, mentre di recente ha interpretato al workshop musicale
di Stephen Sondheim “Wiseguys”, accanto a Nathan Lane. È uno degli attori
fissi dei maggiori teatri americani, tra cui il Lincoln Center Theatre, il Circle In
The Square e il New York Shakespeare Festival.

  Di recente, ha ricoperto il ruolo di Daddy Warbucks nella produzione
Wonderful World Of Disney di “Annie”, per la ABC, accanto a Kathy Bates,
Alan Cumming e Audra McDonald. Sempre per la Disney e la ABC, è stato il
Re, al fianco della Regina interpretata da Whoopi Goldberg, in “Cenerentola”
(Cinderella).



   JENNIFER COOLIDGE (Paulette) è stata scoperta grazie ad una sua
esibizione insieme al rinomato gruppo comico di Los Angeles dei Groundlings.
La sua filmografia include una versione contemporanea della Sig.ra Robinson
in “American Pie”, la commedia-evento del 1999, mentre recensioni
entusiastiche le sono venute per la sua interpretazione della ricca Sheri Ann
Ward Cabt in “Campioni di razza” (Best In Show), di Christopher Guest. Di
recente, la Coolidge ha interpretato “Down To Earth”, con Chris Rock e Chazz
Palminteri, e “American Pie 2”. È attualmente impegnata nelle riprese del
nuovo film di Jon Amiel, “Carolina Torn Asunder”, con Kathy Bates e Julia
Stiles.



   HOLLAND TAYLOR (Prof. Stromwell) ha una brillante carriera alle spalle,
tanto in televisione e nel cinema quanto sul palcoscenico, avendo interpretato
ruoli diversi come quello di Ruth nel cult-movie “Bosom Buddies”, accanto a
Tom Hanks e Peter Scolari, e quello del giudice sessualmente consapevole in
“The Practice”, che nel 1999 le ha fatto vincere un premio Emmy®. Le sue
vibranti interpretazioni di donne di spirito, indipendenti ed indomite, sono
sempre memorabili.

  La Taylor ha interpretato la "finta" madre di Jim Carrey in “The Truman
Show”, per la regia di Peter Weir. Ha interpretato inoltre “Next Stop
Wonderland”, una delicata commedia sui rapporti di coppia diretta da suo
nipote, Brad Anderson, per la cui regia interpreterà di qui a breve “Happy
Accidents”. Al fianco di Randy Quaid, ha interpretato “Mail To The Chief”,
ed è notissima per aver recitato a Broadway in “Breakfast With Les And
Bess”, nel ruolo di Bess, e, sul grande schermo, il ruolo del direttore di
Kathleen Turner in “All'inseguimento della pietra verde” (Romancing The
Stone) e “Il gioiello del Nilo” (The Jewel Of The Nile).

  Nata a Philadelphia, la Taylor ha iniziato a recitare nei teatri estivi all'età di
15 anni, diplomandosi poi in recitazione al Bennington College in Vermont.
Subito dopo la laurea si è trasferita a New York, dove ha ottenuto il suo primo
ruolo in “The Devils”, con Anne Bancroft e Jason Robards, in un allestimento
prodotto dal leggendario impresario Alexander Cohen.

   La Taylor deve molto del suo successo alla televisione, dove è apparsa come
interprete fissa della serie “Tales From The Hollywood Hills”, per la PBS, con
l'allora sconosciuta Michelle Pfeiffer; nonché di “The Powers That Be”, una
satira politica di Norman Lear, “The Naked Truth”, dov'era Camilla Dane,
accanto a Tea Leoni, e, di recente, di “The Lot” (che le è valso una candidatura
all'Emmy® come Miglior Attrice Non Protagonista) e “The Practice”
(candidatura e premio Emmy® come Miglior Attrice Non Protagonista). La
Taylor ha inoltre ricoperto ruoli fissi in “Beacon Hill” e “Me And Mom”,
nonché ruoli da non protagonista in “ER - Medici in prima linea”, “Ally
McBeal” e “DAG”, oltre a numerose apparizioni in “Politically Incorrect
With Billy Maher”. Tra gli altri molti telefilm da lei interpretati, l'acclamata
miniserie “Bitter Blood”, con Kelly McGillis, “Royal Romance”, dove
interpretava il ruolo della madre della Principessa Diana, e “A Walton
Wedding”. Nell'autunno 2001, ha interpretato il ruolo di Nancy Reagan in
“The Day Reagan Was Shot”, per Showtime.

   Sul grande schermo, ha interpretato “Keeping The Faith”, “Amori in città e
tradimenti in campagna” (Town And Country), “George... re della jungla?”
(George Of The Jungle), “Un giorno per caso” (One Fine Day), “Saranno
famosi” (Fame), “Un amore rinnovato” (She's Having A Baby), “A letto con
l'amico” (The Favor), “Da morire” (To Die For), “Steal Big, Steal Little”,
“Gli anni dei ricordi” (How To Make An American Quilt), “Alice” e “Cop
and 1/2”. In teatro, ha ricoperto ruoli di primo piano in numerosi allestimenti
a Broadway, tra cui quelli di “Butley”, con Alan Bates, e “Murder Among
Friends”, con Jack Cassidy. Ha poi sostituito Eve Arden in “Moose Murders”,
uno dei più clamorosi insuccessi teatrali, riuscendo ciononostante ad uscirne
indenne. La Taylor è apparsa inoltre in numerosi allestimenti dell'off-Broadway,
tra cui “The Vagina Monologues”, “The David Show”, la prima pièce
newyorkese di Pete Gurney, “Cockatil Hour”, “Drinks Before Dinner”, di
E.L. Doctorow, “Children”, e il musical “Fashion”. La Taylor e Gurney hanno
dato la prima rappresentazione assoluta di “Love Letters” alla New York
Public Library, e l'attrice è stata inoltre protagonista del toccante dramma
sull'Olocausto “Kindertransport”, al Tiffany Theater di Los Angeles. Ha
interpretato “Passion Play”, di Frank Galati, al Goodman Theater di Chicago,
e, di recente, è stata la voce narrante di “Persefone”, di Igor Stravinsky, con la
Los Angeles Philharmonic.

   John Simon, sul New York Magazine, la definisce “una delle pochissime
attrici del nostro teatro dotate di straordinaria grazia, fascino, eleganza e
tecnica”.
  ALI LARTER (Brooke Taylor-Windmark) ha debuttato sul grande schermo
con un successo del calibro di “Varsity Blues”, dove interpretava il ruolo
dell'ambiziosa majorette Larcy, disposta a tutto pur di lasciarsi alle spalle la
sonnacchiosa cittadina del Texas.

  La Larter sarà di qui a breve protagonista di “American Outlaws”, con
Colin Farrell, e di “Jay And Silent Bob Strike Back”, per il regista e attore
Kevin Smith.

   La sua filmografia comprende inoltre “Il mistero della casa sulla collina”
(The House On Haunted Hill), con Geoffrey Rush e Taye Diggs, remake del
classico dell'orrore interpretato da Vincent Price, il thriller psicologico “Final
Destination” e “Drive Me Crazy”.

   Nata a Cherry Hill, nel New Jersey, la Larter ha iniziato la professione come
modella all'età di tredici anni, ed ha viaggiato per tutto il mondo prima di
stabilirsi a Los Angeles, dove risiede attualmente.



  JESSICA CAUFFIEL (Margot) è apparsa recentemente in “Valentine -
Appuntamento con la morte”, accanto a David Boreanaz, ed ha terminato da
poco le riprese di “You Stupid Man”, con Milla Jovovich e William Baldwin.
La sua filmografia comprende poi “Urban Legends: Final Cut”, la commedia
“Road Trip”, il ruolo della figlia di Goldie Hawn e Steve Martin in “Sperduti
a Manhattan” (The Out-Of-Towners), e due pellicole indipendenti, “Moon
Over Madison” e “Masterblast”. La Cauffiel ha debuttato nella soap-opera
“Guiding Light”, partecipando poi alle serie televisive “Frasier” e “Law &
Order”.

  Esperta cantante jazz e pop sin dalla tenera età, la Cauffiel è stata per due
anni la cantante fissa a bordo della nave da crociera Splint Of Chicago,
occupandosi al tempo stesso di una band di tredici elementi di jazz acido, la
Jassodity, e girando tutti gli Stati Uniti in tour con i Groove Collective. La
Virginia Slims l'ha inoltre insignita come Dueling Diva Of Detroit.

  Attrice con una vasta esperienza nei circuiti teatrali di provincia e
dell'off-Broadway, la Cauffiel ha interpretato tra l'altro “1001 Nights”, di Adam
Koplan, “Sogno di una notte di mezza estate” (A Midsummer Night's Dream),
“City Of Angel”, “Baby” e “Grand Hotel”. Ha frequentato l'Università del
Michigan, dove si è diplomata in teatro musicale ed ha interpretato gli
allestimenti di “The Music Man”, “Cabaret” e “Born Guilty”, di Ari Roth.



   ALANNA UBACH (Serena) ha studiato al Lee Strasberg Institute di Los
Angeles. Ha interpretato il ruolo di Noreen in “The Brady Bunch Movie”,
nonché “Blue Moon”, con Rita Moreno e Ben Gazzara, ed ha da poco
terminato le riprese di “The Perfect You”, con Jenny McCarthy e Chris
Eigeman. Ha prestato la voce alla serie in claymation UPN “Gary And Mike” e
alla versione originale del cartone animato della ABC “Teamo Supremo”. Tra
i suoi prossimi progetti, “Graduation Day”, debutto nella regia di Tanya
Fenimore, con Sean Patrick Thomas e Nicholle Tom, “The Big Day”, con
Julianna Margulies e Ivan Sergei, e “Nobody Knows Anything” (con
partecipazioni speciali di Mike Meyers, Ben Stiller e Janeane Garofalo).

   La sua filmografia comprende poi “Hello Denise!” (Denise Calls Up), nel
ruolo eponimo, vincitore di una menzione speciale al Festival di Cannes del
1995. Ha interpretato inoltre il ruolo di una secondina in un carcere femminile
nella commedia nera di Matthew Bright “Freeway - No Exit”, accanto a Reese
Witherspoon, una precaria in “Clockwatchers”, accanto a Lisa Kudrow, e il
solo ruolo da protagonista in “johns”, di Scott Silver, con David Arquette e
Lukas Haas - tutte pellicole presentate al Sundance Film Festival. Con Vince
Vaughn è stata la co-protagonista di “Just Your Luck”, e con Jeremy Piven e
Edie Falco di “Layin' Low”. In “Pink As The Day She Was Born”, ha
interpretato il ruolo di una giovane cantante rock che per mantenersi lavora
come prostituta. Tra i produttori del film, anche Linda Perry, dei Four Non
Blondes, che ha scritto numerose delle canzoni eseguite da Alanna nel film. La
Ubach ha poi preso parte a “Sister Act 2 - Più svitata che mai” (Sister Act 2:
Back In The Habit), “Virtuality” (Virtuosity), “Rollerblades - Sulle ali del
vento” (Airborne) e, nel ruolo della figlia di Danny De Vito, a “Mezzo
professore tra i marines” (Renaissance Man).

   In televisione, ha ricoperto il ruolo di Josie in “Beakman's World”,
vincitore di un premio CableAce. Tra le sue numerose partecipazioni, si
ricordano quelle a “Party Of Five”, “Sports Night”, “ER - Medici in prima
linea”, “Touched By An Angel” e “Chicago Hope”, nonché ai film-tv
“Seduced By Madness” e “The Gayle Moffit Story”. Sui palcoscenici di New
York, è stata l'applaudita interprete di “Kindertransport” al Manhattan
Theatre Club, e di “Club Soda” al WPA Theatre.



   OZ PERKINS (Dorky David) vive a Hollywood con sua moglie e il loro
bassethound. Si è laureato in Inglese alla New York University, è vero che ha
avuto una particina in “Sei gradi di separazione” (Six Degrees Of Separation),
che il suo Beatles preferito è George Harrison, che il suo colore preferito è il
grigio (prima era il nero), e che il suo film preferito è “Il lungo addio” (The
Long Goodbye), di Robert Altman. È vero altresì che ha indossato il mantello di
Batman ininterrottamente dal 1977 al 1979.



   LINDA CARDELLINI (Chutney) ha interpretato l'acclamata serie televisiva
“Freaks And Geeks”, nel ruolo dell'intelligente, seppur confusa, studentessa di
liceo Lindsay Weir. Sebbene la serie sia stata trasmessa per una sola stagione, è
stata sufficiente per catapultarla alla ribalta come una delle attrici giovani più
affermate e dotate di Hollywood, tanto da permetterle di lavorare
ininterrottamente sin dal termine della serie.

   Oltre a LA RIVINCITA DELLE BIONDE, Linda ha interpretato l'imminente
“Sins Of The Fathers”, con Andy Garcia, ed ha da poco terminato cinque mesi
di riprese in Australia di “Scooby Doo”.

   Sin dalla tenera età di dieci anni, la Cardellini si è dedicata anima e corpo alle
recite scolastiche e alle scuole di recitazione, ottenendo la sua prima parte di
rilievo nella serie televisiva “Bone Chillers”. Dopo un ulteriore periodo di
gavetta televisiva, è approdata al grande schermo con “Dead Man On
Campus” e “Good Burger”.

   Più di recente, ha interpretato la commedia drammatica in quattro parti della
AMC “The Lot”, riprendendo poi il ruolo come partecipazione speciale nella
seconda stagione del programma. Continua altresì a recitare in teatro, dove
l'anno scorso è stata la co-protagonista del primo allestimento sulla Costa
Occidentale degli USA di “Ghosts In The Cottonwoods”, la premiata pièce di
Adam Rapp.
   MEREDITH SCOTT LYNN (Enid), a dispetto della sua relativamente
breve carriera, è già stata attrice, produttrice e regista. Ha fondato la Big Hair
Productions ed ha co-prodotto gli acclamati film indipendenti, “I Love You ,
Don't Touch Me” e “Billy's Hollywood Screen Kiss” (con Sean Hayes), di
entrambi i quali è stata anche tra i protagonisti. Di recente, ha co-prodotto ed
interpretato con Jane Alexander “How To Go Out On A Date In Queens”. Ha
debuttato come regista con “Standing On Fishes”, un film che ha anche
prodotto ed interpretato, accanto a Jason Priestley, Kelsey Grammer e Pamela
Reed. A questo ha fatto seguito l'irresistibile cortometraggio “Demo Reel... A
Tragedy In 10 Minutes”, con Nora Dunn, presentato all'US Comedy Arts
Festival dell'HBO.

  La Lynn ha interpretato il ruolo di Debbie, la diffidente damigella d'onore
della volitiva sposina Sandra Bullock, in “Piovuta dal cielo” (Forces Of
Nature), con Ben Affleck. La sua filmografia include poi “A Night At The
Roxbury”, “Il perdente” (Loser), “Take A Number” e “Smut”.

  Oltre ad essere interprete fissa di numerose serie televisive, ha effettuato
partecipazioni speciali a “The Practice”, “Providence”, “Judging Amy” e
“Touched By An Angel”.



   RAQUEL WELCH (Sig.ra Windham Vandermark) è entrata nella leggenda
del cinema con la sua apparizione nei classici della fantascienza “Viaggio
allucinante” (Fantastic Voyage) e “Un milione di anni fa” (One Million
Years, BC). Grazie a quell'indimenticabile esordio, Raquel è diventata un sex
symbol internazionale. Ha poi creato delle eroine indimenticabili in “I tre
moschettieri” (The Three Musketeers), per il quale ha vinto un Globo d'Oro nel
1975, “El Verdugo” (100 Rifles), “Un rebus per l'assassino” (The Last Of
Sheila), “Fathom - Bella, intrepida e spia”, “La Texana e i fratelli
Penitenza” (Hannah Caulder) e “Codice 3: Emergenza assoluta” (Mother
Juggs And Speed). Come dimenticare poi la sua interpretazione in “La bomba
di Kansas City” (Kansas City Bomber), la seduttrice Lillian Lust in “Il mio
amico il diavolo” (Bedazzled), o la sfrontata Myra nel classico
dell'underground “Il caso Myra Breckinbridge” (Myra Breckinbridge)?
Avendo preso parte ad oltre trentacinque pellicole, Raquel ha dimostrato una
straordinaria versatilità e resistenza in un'ampia gamma di ruoli.

   Il suo talento, tuttavia, non è confinato al solo grande schermo, come hanno
dimostrato i suoi trionfi a Broadway con “Women Of The Year”, di Kander ed
Ebb, e “Victor/Victoria”, di Blake Edwards. In televisione, Raquel ha vinto il
prestigioso Nosotros Golden Eagle Award per la sua interpretazione di una
donna indiana in “The Legend Of Walks Far Woman”, ed un'altra
candidatura l'ha ottenuta per la sua toccante interpretazione della donna malata
della sindrome di Lou Gehrig in “A Right To Die”. Tra gli altri suoi lavori
televisivi, “Scandal In A Small Town”, “Tainted Blood” e “Torch Song”. È
stata la deliziosamente malvagia Diana Brock di “Central Park West” ed ha
preso parte alle popolarissime serie “Seinfeld” e “Spin City”.

   Raquel è stata una delle primissime a promulgare il salutismo e il fitness,
grazie alla pubblicazione di Raquel: Total Beauty And Fitness, un libro con
relativa videocassetta, best-seller negli anni Ottanta, sulla pratica e i benefici
dello yoga. Il successo della videocassetta ha portato poi alla realizzazione di
quattro ulteriori video negli anni successivi, mentre sarà presto disponibile una
nuova versione del titolo originario. Raquel è anche un'imprenditrice affermata:
la sua Raquel Welch Wig Collection è una delle collezioni di parrucche di
maggior successo nella storia di quest'industria internazionale, e nel settembre
2001 ha lanciato la sua collezione di cosmetici “Raquel Welch: Timeless
Beauty Skincare”.

  Sul grande schermo, Raquel interpreterà a breve “Tortilla Soup”, versione
spagnola di “Mangiare, bere, uomo, donna” (Yinshi Nan Nu), nonché
“American Family”, un dramma televisivo corale di Gregory Nava per la PBS.
                                                                  I realizzatori


  ROBERT LUKETIC (Regista) debutta nella regia con LA RIVINCITA
DELLE BIONDE, sebbene il giovane regista sia nel mestiere da più di dieci
anni.

   Autore prolifico sin dall'adolescenza, Luketic ha ricevuto il suo primo premio
all'età di quindici anni, quando ha vinto il premio per il Miglior Film all'ATOM
Film Festival del Chauvel Cinema di Paddington. Nel 1994 è stato ammesso al
Victorian College Of Arts School Of Film And Television, una delle più
prestigiose scuole di cinema australiane, da cui si sono diplomati autori come
Gillian Armstrong e Geoffrey Wright. Dopo un solo anno, aveva già ottenuto i
sussidi di sponsor come AVID Technology e Samuelson Film Services. Nel
1996 Luketic ha vinto il Queen Elizabeth II Trust Award For Outstanding
Achievement In Film con il cortometraggio “Titsiana Booberini”.

   Scritto e diretto da Luketic, “Titsiana Booberini” è una variazione musicale
sulla classica storia del brutto anatroccolo. Il film racconta la storia di una
solitaria cassiera di supermarket presa in giro perché un po' baffuta e pelosa -
che infine trova la felicità e la risoluzione ai suoi problemi nel reparto cosmetici
del supermercato. “Titsiana Booberini” è stato selezionato per il Telluride
Film Festival del 1997 e il Sundance Film Festival del 1998, nonché per la
serata d'apertura del Brisbane International Film Festival, dell'Exposure
International Film Festival nel Queensland, e del St. Kilda International Short
Film Festival di Melbourne.

  Nell'immediato futuro di Luketic c'è un contratto per tre pellicole con la
Miramax. Attualmente è inoltre impegnato nello sviluppo di “The Girl Most
Likely To”, insieme a Marc Platt e Gold Miller.



   KAREN McCULLAH LUTZ e KIRSTEN SMITH (Sceneggiatura) hanno
cominciato la loro carriera da professioniste vendendo la sceneggiatura di “10
cose che odio di te” (10 Things I Hate About You). Un anno dopo, quel copione
diventava un film interpretato dagli allora sconosciuti Heath Ledger e Julia
Stiles. Sono attualmente impegnate nella commedia agrodolce “The Miranda
Obsession”, la cui regia sarà affidata a Robert De Niro, e che sarà prodotto
dalla Tribeca Films per la MGM. A questo film, farà seguito un nuovo copione
per l'interprete di LA RIVINCITA DELLE BIONDE, Reese Witherspoon, e il
suo produttore, Marc Platt, la commedia d'azione “Honey West”.

   Karen si è laureata alla James Madison University, dove era una bionda dei
circoli femminili che frequentava le lezioni di Merchandising della moda,
proprio come Elle. Dopo aver lavorato nel settore marketing ed investimenti, si
è sposata con un suo compagno d'università, è diventata sceneggiatrice, e oggi
vive felice con suo marito a Hollywood Hills. È ancora bionda e lo sarà sempre,
a dispetto dei conti del parrucchiere.

   Kirsten è una “bionda in via di recupero”, avendo trascorso la sua infanzia
con una chioma di capelli di stoppa, giacché è cresciuta su una barca a vela
nella California del sud. Da mora, ha studiato cinema alla New York University,
si è diplomata all'Occidental College, ed ha pubblicato oltre 40 poesie su riviste
letterarie quali The Gettysburg Review e Quarterly West.

  Karen e Kirsten hanno numerose sceneggiature in fase di sviluppo: un film
sul surf che dovrebbe vedere tra gli interpreti Jennifer Love Hewitt, un film di
ambiente studentesco e una commedia romantica che dovrebbe essere diretta da
Clare Kilner (“Janice Berard 45 WPM”).



   MARC PLATT (Produttore) lavora nell'industria dello spettacolo da
diciannove anni, avendo ricoperto incarichi in molti settori. È stato a capo della
produzione per tre case cinematografiche, ha prodotto teatro, è stato avvocato
nel ramo dello spettacolo, nonché nell'ufficio legale di una grande agenzia di
rappresentanza di attori e registi. Oggi è a capo della Marc Platt Productions,
una società dello spettacolo per la produzione cinematografica, televisiva e
teatrale.

  Il primo film della Marc Platt Productions è stato “Josie And The
Pussycats”, con Rachel Leigh Cook, Tara Reid, Rosario Dawson, Parker Posey
e Alan Cumming. Attualmente, la società sta sviluppando “Anna Frank”, un
dramma storico basato sul celebre diario e sulle nuove pagine recentemente
venute alla luce - alla cui sceneggiatura sta lavorando Alfred Uhry, già
candidato all'Oscar® per “A spasso con Daisy” (Driving Miss Daisy). Tra gli
altri progetti futuri, “East Bound And Down”, scritto e co-prodotto dallo
sceneggiatore di “American Pie”, Adam Herz, e diretto da Peyton Reed,
“Charley Faust”, scritto da Charlie Mitchell e diretto da Brad Silberling, e
“Jesus Christ Superstar”, scritto da Craig Pearce e diretto probabilmente da
Iain Softley.

  Per il palcoscenico, Platt sta mettendo in scena due musical. “Wicked”,
basato sul romanzo di Gregory Maguire, racconta di come la Wicked Witch Of
The West In The Land Of Oz, di Frank Baum, divenne malvagia. A comporre la
musica e le parole è Stephen Schwartz (“Pippin”, “Godspell”, “Il principe
d'Egitto” [The Prince Of Egypt]), mentre il libretto è opera del commediografo
ed autore televisivo Winnie Holbsman (“thirtysomething”, “My So Called
Life”, “Once And Again”).

  Platt sta inoltre sviluppando la versione musicale di “Edward mani di
forbice” (Edward Scissorhands), basata sull'omonimo film. Il libretto è opera
della sceneggiatrice del film, Caroline Thompson (“La famiglia Addams” [The
Addams Family], “The Nightmare Before Christmas”), mentre l'autore della
colonna sonora del film, Danny Elfman (“The Nightmare Before Christmas”,
“Batman”, “Il mistero di Sleepy Hollow” [Sleepy Hollow]), comporrà le
musiche anche di questo musical.

   Platt ha poi in fase di sviluppo numerosi progetti con un vasto assortimento
di artisti, tra cui Richard Lagravenese, Chris Weitz e Paul Weitz, Tom Shadyac,
Gart Ross, Tim Burton, Caroline Thompson.

   Platt vive attualmente a Los Angeles, con sua moglie Julie e i loro cinque
figli: Samantha, di 17 anni, Jonah, di 14, Hannah, di 11, Benjamin, di 7, e
Henry, di 2.



   AMANDA BROWN (Autrice del romanzo), avvocato ed autrice del
romanzo Legally Blonde, da cui è tratto LA RIVINCITA DELLE BIONDE, si è
laureata all'Arizona State University. Una zingara dell'università, sempre a
caccia del corso più facile di matematica, può vantare iscrizioni anche alla
University Of Southern California, al Phoenix College, allo Scottsdale
Community College, al Rio Solado Community College e al Gateway College.
Nel 1993, si è iscritta alla Stanford Law School con l'ambizione di avviare il
fondo per il patrocinio legale delle bionde. La facoltà di Legge ha rappresentato
per lei un'ottima opportunità per uno studio antropologico sulla specie degli
studenti di Legge, che avrebbe poi dato vita a Legally Blonde. La sua tonalità di
biondo è cinereo con colpi di sole, aiutati dalla parrucchiera Camilla nel salone
di bellezza di Joseph Cozza a San Francisco. La Brown è sposata, ha una figlia
di due anni e si divide tra le sue abitazioni di Los Angeles, New York e San
Francisco.



   ANTHONY B. RICHMOND, ASC, BSC (Direttore della fotografia) è uno
dei più assidui collaboratori del regista Nicolas Roeg, avendo lavorato con lui a
“Cuore di tenebra” (Heart Of Darkness), “Il lenzuolo viola” (Bad Timing),
“Walkabout”, “L'uomo che cadde sulla Terra” (The Man Who Fell To
Earth) e “A Venezia... un dicembre rosso shocking” (Don't Look Now), per il
quale ha vinto un premio BAFTA per la Miglior Fotografia. Tra le sue pellicole
più recenti, “Animal Husbandry”, di Tony Goldwyn, “Men Of Honor -
L'onore degli uomini”, con Robert De Niro e Cuba Gooding, Jr, “A Walk On
The Moon - Complice la luna”, di Tony Goldwyn, e “La storia di Agnes
Browne” (Agnes Browne), di Anjelica Huston. La sua filmografia include poi
“L'insaziabile” (Ravenous), “Rough Riders”, “Fuori sintonia” (Improper
Channels), “Oltre ogni rischio” (Cat Chaser), “Playing God”, “Bastard Out
Of Carolina”, “Tales From The Hood”, “I ragazzi vincenti” (The Sandlot),
“Candyman - Terrore dietro lo specchio”, “Lupo solitario” (Indian Runner),
“Il magnate greco” (The Greek Tycoon) e “La notte dell'Aquila” (The Eagle
Has Landed), nonché “Sunset - Intrigo a Hollywood” e “Così è la
vita” (That's Life!), di Blake Edwards. Richmond ha firmato di recente anche
“Sister Mary Explains It All”, diretto da Marshall Brickman ed interpretato da
Diane Keaton, per Showtime. Ha appena finito le riprese di “The Sweetest
Thing”, con Cameron Diaz, diretto da Roger Kumble.

   Richmond è stato l'autore della fotografia di molte fondamentali pellicole
musicali inglesi dei tardi anni Sessanta, come “The Kids Are Alright”, con gli
Who, “Let It Be”, con i Beatles, e “Sympathy For The Devil”, con i Rolling
Stones, firmato da Jean-Luc Godard. È stato inoltre il direttore della fotografia
di “Rolling Stones Rock 'n' Roll Circus”, distribuito per la prima volta nel
1996, 28 anni dopo la sua realizzazione.
   Nato e cresciuto a Londra, Richmond ha letteralmente salito tutti i gradini
della scala. Ha cominciato a quindici anni come fattorino della Associated
British Cinemas, passando poi alla Pathe-News, dove è stato promosso nel
reparto operatori. È stato l'addetto al ciak in pellicola come “Call Me Bwana”,
“A 007, dalla Russia con amore” (From Russia With Love), “Devil Ship
Pirates” e “Dolci vizi al foro” (A Funny Thing Happened On The Way To The
Forum). Sul set di “Judith”, in Israele nel 1963, ha conosciuto Nicolas Roeg,
all'epoca operatore della seconda unità, con cui si è poi ritrovato a lavorare in
“Il Dr Zivago” (Dr Zhivago). Richmond è stato promosso addetto alla messa a
fuoco in “James Bond 007 - Casinò Royale” e in “Via dalla pazza folla”
(Far From The Madding Crowd), del regista John Schlesinger, di cui è stato poi
direttore della fotografia per il documentario “Israel”, realizzato dopo solo sei
giorni dalla Guerra dei Sei Giorni. Poco dopo, ha cominciato a lavorare come
direttore della fotografia anche di lungometraggi.



   MELISSA STEWART (Scenografie) si è diplomata al Bennington College
in arti figurative e letteratura, con studi specifici su architettura e teatro. Ha
continuato a lavorare come pittrice per tutti gli anni Settanta, sebbene i suoi
interessi si stessero orientando dal mondo delle arti figurative a quello del
cinema. Nel 1978 si è trasferita a Portland, nell'Oregon, dove ha iniziato a
lavorare con un gruppo di cineasti indipendenti, tra cui Gus Van Sant. La
Stewart e Van Sant hanno collaborato a molti progetti, tra i quali “Mala
Noche”, “Drugstore Cowboy”, “Belli e dannati” (My Own Private Idaho),
“Cowgirls - Il nuovo sesso” (Even Cowgirls Get The Blues), “Da morire” (To
Die For) e “Will Hunting - Genio ribelle” (Good Will Hunting).

  La Stewart ha ideato le scenografie anche di numerosi video musicali diretti
da Van Sant e da Jim Blashfield, anch'egli di Portland.



   ANITA BRANDT BURGOYNE (Montaggio) ha seguito le orme di suo
padre nel mondo dello spettacolo. È stata la sua assistente e l'assistente di altri
montatori di pellicole cinematografiche e televisive prima di iniziare a lavorare
al suo fianco, e si considera fortunata di aver avuto “il miglior insegnante che
un montatore possa mai sperare di avere”.
  È stata la montatrice di 26 film-tv e serie televisive prima di passare al grande
schermo con la commedia per bambini “Un ragazzo alla corte di Re Artù” (A
Kid In King Arthur's Court). Con sua gioia e sorpresa, ha scoperto di avere
un'affinità per la commedia, e si è trovata a ricevere offerte di lavoro proprio in
questo genere: “A Very Brady Sequel”, il film Nickelodeon “Good Burger” e
“I'll Be Home For Christmas”. È stata inoltre la montatrice di numerose
pellicole indipendenti - sia commedie che drammatiche - e di molti
cortometraggi poi vincitori di vari premi. Ha inoltre curato il montaggio
dell'episodio-pilota della serie CBS “Judging Amy”.



  GARTH CRAVEN (Montaggio) ha di recente curato il montaggio di
“What's The Worst That Could Happen?” e “Return To Me”, per la MGM.
La sua filmografia comprende poi “Sogno di una notte di mezza estate” (A
Midsummer Night's Dream), “Il matrimonio del mio migliore amico” (My
Best Friend's Wedding), “Amarsi” (When A Man Loves A Woman), “Bolle di
sapone” (Soapdish) e “Rita Rita” (Educating Rita).

   Il primo film di Craven come montatore è stato “Cane di paglia” (Straw
Dogs), la prima di molte collaborazioni con Sam Peckinpah, così come ha
lavorato a lungo con Roger Spottiswoode (“Turner e il casinaro” [Turner &
Hooch], “Guerra al virus” [And The Band Played On]) e Michael Hoffman
(“Un giorno per caso” [One Fine Day], “Restoration - La tentazione”).



  SOPHIE de RAKOFF CARBONELL (Ideazione costumi) annovera nella
sua filmografia titoli come “Delitto + castigo a Suburbia” (Crime +
Punishment In Suburbia), della MGM, “Saturn”, di Ron Schmidt, e “Four
Dogs Playing Poker”.

  Ha inoltre lavorato a molti video musicali per Alanis Morissette, Candle Box,
REM, Rod Stewart, Robyn, Ben Folds Five, Whitney Houston, Wyclef Jean,
Meshell Ndegeocello e Enrique Iglesias. Prima di dedicarsi all'ideazione dei
costumi, è stata direttore per la Costa Occidentale degli Stati Uniti della rivista
Paper.
  ROLFE KENT (Musiche originali) ha di recente composto la colonna
sonora dell'acclamato film “Betty Love” (Nurse Betty), di Neil LaBute.

   Ha lavorato con il regista Alexander Payne a due pellicole, “Election” e
“Citizen Ruth”. La sua filmografia include inoltre “Amori in città...
tradimenti in campagna” (Town & Country), “Someone Like You”, “La
teoria del volo” (The Theory Of Flight), “La casa del sì” (The House Of Yes),
“L'altra faccia di Beverly Hills” (Slums Of Beverly Hills), “Oxygen”,
“Mercy” e “Don't Go Breaking My Heart”. Ha inoltre composto partiture per
la televisione e il teatro.

				
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