ASSOCIAZIONE UFFICI TECNICI OSPEDALI PIEMONTESI

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A.U.T.O.P.




             STATUTO




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               ASSOCIAZIONE UFFICI TECNICI OSPEDALI PIEMONTESI

                                                            STATUTO

                                                        (A.U.T.O.P.)
Art. 1        Il nuovo statuto intende aggiornare le norme che regolano l’attività dell’Associazione Uffici Tecnici Ospedali
              Piemontesi (A.U.T.O.P.) già fondata in data 5 dicembre 1977 come libera associazione ai sensi dell’articolo 18
              della Costituzione Italiana.
              La sede dell’associazione sarà di volta in volta presso l’indirizzo del presidente in carica.

Art. 2        L’A.U.T.O.P è un ente associativo che non svolge attività commerciali nel rispetto di quanto previsto dall’art. 148
              del DPR 917/86 (TUIR - Testo Unico Imposte Redditi) e dall’art. 4, commi 4 e 6, del DPR 633/1972 (legge Iva).

Art. 3        L’A.U.T.O.P. ha lo scopo di tutelare gli interessi etico-morali professionali, individuali e collettivi dei Soci iscritti
              operanti nelle aree tecniche ospedaliere e sanitarie della Regione Piemonte.
              In particolare l’Associazione si propone di realizzare i seguenti punti programmatici:

         a) Facilitare od approfondire l’aggiornamento e la preparazione tecnico-professionale degli aderenti.
            Sollecitare la partecipazione alle iniziative delle amministrazioni Ospedaliere e Regionali quando queste
            investano i programmi ed il campo di interesse degli associati.
            Promuovere tutte quelle iniziative valide a consentire gli scambi culturali, gli incontri tecnici e l’aggiornamento
            professionale delle singole specialità proprie degli aderenti, sia attraverso la organizzazione di incontri tecnici
            qualificanti, organizzando visite ad Ospedali, istituzioni esemplari o stabilimenti di interesse tecnico
            particolare, partecipare per conto degli Enti a viaggi di studio, convegni e dibattiti di carattere tecnico-
            sanitario;
         b) La diffusione fra gli associati di notizie e di materiale tecnico riguardante le professioni;
         c) La difesa del trattamento economico-normativo e la tutela morale delle categorie per l’attività professionale
            svolta nell’ambito degli uffici;
         d) La tutela delle professioni e delle tipiche competenze nell’esercizio delle relative attività, nell’ambito
            dell’amministrazione di appartenenza.

Art. 4        All’A.U.T.OP. possono aderire tutti i dipendenti, in attività o in pensione, operanti nelle aree tecniche ospedaliere
              e sanitarie della Regione Piemonte.
              Possono aderire, altresì, tutte le persone interessate alle attività e finalità dell’Associazione.
              L’adesione all’A.U.T.O.P. può essere rifiutata, dal Consiglio Direttivo, qualora il richiedente sia ritenuto
              professionalmente non idoneo.
              L’adesione all’Associazione non impedisce inoltre l’iscrizione ad altre associazioni od organizzazioni culturali,
              sindacali e professionali.

Art. 5        L'adesione all’A.U.T.O.P. comporta il versamento annuale anticipato, entro il 31 gennaio di ogni            anno, della
              quota associativa nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo.

Art. 6        Tutti i soci, in regola con il versamento della quota associativa hanno diritto di voto per l’approvazione e le
              modifiche dello statuto e per la elezione degli organi direttivi.

Art. 7        La qualifica di socio si perde per dimissioni, per morosità o per revoca deliberata dal Consiglio Direttivo in caso
              di particolare gravità e motivata ragione.
              I soci che hanno cessato di aderire all’A.U.T.O.P., per qualsiasi motivo, non possono rivalersi sulle quote
              versate, ne hanno diritto sul patrimonio dell’A.U.T.O.P. stessa.

Art. 8        ORGANI DELL’A.U.T.O.P.:

                                     Le Assemblee degli associati;
                                     Il Consiglio Direttivo;
                                     Il Collegio dei Revisori;
                                     Il Collegio dei Probiviri.

Art. 9        ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

              L'Assemblea è costituita dai soci in regola con il versamento della quota annuale nei termini previsti dall'art. 5.
              L'Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

Art. 10 ASSEMBLEA ORDINARIA

              L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente, entro il 31 marzo di ogni anno. La convocazione deve
              avvenire con avviso scritto inviato per lettera almeno dieci giorni prima della data della riunione, e dovrà
              contenere l'indicazione della data della riunione e della località, l'ordine del giorno. Assemblea Ordinaria è

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       validamente costituita in prima convocazione con l'intervento di più della metà dei soci aventi diritto al voto,
       presenti o rappresentati, ed in seconda convocazione, dopo un’ora, qualunque sia il numero dei soci aventi
       diritto al voto, presenti o rappresentati.

       L'Assemblea Ordinaria ha il compito di:

     - esaminare ed approvare la relazione sulle attività dell’A.U.T.O.P. predisposta dal Presidente;
     - esaminare ed approvare il rendiconto di gestione ed il documento di indirizzo programmatico di                  spesa
       predispostI dal Tesoriere;
     - eleggere, alla scadenza del loro mandato, i membri del Consiglio Direttivo;
     - ratificare le quote associative deliberate dal Consiglio Direttivo e disporre eventuali conguagli;
     - ratificare eventuali regolamenti esecutivi disposti dal Consiglio Direttivo;
     - discutere e deliberare su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno;

     L'assemblea viene presieduta dal Presidente o da un suo delegato e delibera a maggioranza.

Art. 11 ASSEMBLEA STRAORDINARIA

     L'Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente con le modalità dell'Assemblea Ordinaria, per deliberare su
     modifiche allo Statuto.
     L'Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento di più della metà dei
     soci aventi diritto al voto, presenti o rappresentati, ed in seconda convocazione, dopo un’ora, qualunque sia il
     numero dei soci aventi diritto al voto, presenti o rappresentati.

     L’Assemblea Straordinaria ha il compito di:
     -   approvare lo statuto;
     -   approvare eventuali varianti allo statuto;
     -   approvare il regolamento attuativo e le sue eventuali modifiche;
     -   approvare lo scioglimento dell’associazione (con maggioranza di almeno due terzi dei soci presenti o
         rappresentati);
     L’assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta di almeno 1/3 degli iscritti o da almeno 4 membri del
     Consiglio Direttivo.

     L'assemblea viene presieduta dal Presidente o da un suo delegato e delibera a maggioranza.


Art. 12 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

     Il Consiglio Direttivo è composto da 7 consiglieri eletti dall'Assemblea Ordinaria dei soci.

     L’elezione dei consiglieri, componenti il Consiglio Direttivo, è regolamentata dal Regolamento Attuativo.

     I consiglieri durano in carica tre anni e sono rileggibili.

     In caso di rinuncia o dimissioni da parte di uno dei soci eletti subentrerà di diritto il primo escluso.
     Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno una volta ogni 4 mesi.
     Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno il 4 soci sui 7 componenti.
     Le decisioni del Consiglio Direttivo vengono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del
     Presidente.
     Il Consiglio Direttivo può delegare gli Associati a particolari incarichi e può designare i relatori per lo studio e la
     esposizione degli argomenti da trattare durante periodiche riunioni.
     I relatori potranno essere colleghi aderenti alla associazione o esperti estranei alla stessa, specializzati in specifici
     argomenti.
     Ogni associato ha facoltà di proporre al Consiglio argomenti da trattare.

     Il Consiglio Direttivo nomina nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere.

     Il Consiglio Direttivo può affidare cariche onorarie. Gli affidatari di cariche onorarie possono partecipare alle
     riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art. 13 IL PRESIDENTE

     Il Presidente ha l’amministrazione ordinaria e straordinaria e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronti
     ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’assemblea dei soci, firma gli atti e la
     corrispondenza a nome dell’Associazione.
     Il Presidente potrà delegare parte delle sue funzioni di amministrazione ordinaria al Vicepresidente.
     In caso di assenza od impedimento il Presidente sarà sostituito dal Vicepresidente o dal consigliere del Direttivo
     più anziano per iscrizione all’Associazione.


Art. 14 IL VICEPRESIDENTE


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     Il Vicepresidente ha funzioni vicarie del Presidente.

Art. 15 IL SEGRETARIO

     Il Segretario coopera ed affianca il Presidente per tutto quanto concerne l’esecuzione delle decisioni
     dell’assemblea e del Consiglio Direttivo.

     Provvede all’impostazione ed allo svolgimento dei programmi fissati.

     Predispone e mantiene aggiornati i libri associativi:

              libro degli associati;
              libro verbale delle riunioni degli organi associativi;

     secondo quanto richiesto dalle leggi vigenti.

     Mantiene i necessari contatti con gli associati e con i membri del Consiglio Direttivo.

     Predispone tutto quanto è necessario per gli atti relativi alle assemblee e, con la collaborazione dei membri del
     direttivo, all’organizzazione dei simposi per aggiornamento tecnico-professionale e delle varie iniziative che di
     volta in volta verranno espresse dai soci, indirizzandole in modo da realizzare secondo lo spirito del presente
     Statuto.
     Redige il verbale di ogni seduta.
     In caso di assenza od impedimento le funzioni del Segretario saranno svolte dal Consigliere più anziano per
     iscrizione all’Associazione.

Art. 16 IL TESORIERE

     Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo a scelta tra i suoi membri.
     Il Tesoriere non può assumere nessuna altra carica direttiva e risponde del suo operato direttamente al Consiglio
     Direttivo.
     Le mansioni del Tesoriere sono:

     - obbligo di redigere annualmente, entro il mese di marzo, un rendiconto economico e finanziario secondo le
     disposizioni del presente statuto e di presentarlo, previa la valutazione del Collegio dei Revisori, per
     l'approvazione dell'Assemblea Ordinaria;
     - custodisce ed aggiorna un libro cassa su cui annota cronologicamente i movimenti in entrata ed in uscita;
     - custodisce ed aggiorna annualmente il libro inventari su cui annota le "proprietà" fisiche, se esistenti,
     dell’Associazione;
     - relaziona al Consiglio Direttivo sulle spese effettuate, controlla la congruenza con il bilancio e propone eventuali
     variazioni di bilancio all'approvazione del Consiglio Direttivo;
     - predispone, entro il 30 novembre di ogni anno, un documento annuale di indicazione programmatica di spesa,
     sentito il Presidente e il Consiglio Direttivo;
     - si fa carico di tutte le attività contabili previste dalle normative vigenti.

Art. 17 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

     Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da due membri effettivi e da un membro supplente eletti
     dall’Assemblea con le modalità previste dal Regolamento Attuativo.

     I membri del Collegio dei Revisori durano in carica tre anni e sono rileggibili.

     Il Collegio dei Revisori ha il compito di:

                    revisionare il bilancio consuntivo predisposto dal Tesoriere per l’approvazione del Consiglio
                     Direttivo;
                    accertare le regolare tenuta della contabilità sociale.

     Il Collegio dei Revisori si riunisce ogni qual volta ritenuto necessario e comunque almeno una volta all’anno.
     Per la validità delle adunanze del Consiglio è necessaria la presenza di almeno due membri.
     Nel caso di parità di votazione, sarà richiesta la presenza del membro assente.

Art. 18 IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

     Il Collegio dei Probiviri che è composto da tre membri effettivi e da un membro supplente, eletti dall’assemblea
     ordinaria con le modalità previste dal Regolamento Attuativo.

     I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e sono rileggibili.


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        Il Collegio ha il compito di:

        a)      dirimere le questioni tra gli aderenti e l’Associazione;
        b)      attendere all’esatta applicazione delle Norme del presente Statuto;
        c)      interpretare il presente Statuto.

        Per la validità delle adunanze del Collegio è necessaria la presenza di tre membri.
        I Probiviri non possono occupare altre cariche.

Art. 19 IL PATRIMONIO

        Il patrimonio dell’A.U.T.O.P. è composto dai beni mobili esistenti e risulta descritto nel libro degli inventari che
        custodisce ed aggiorna il Tesoriere.

        Ogni modifica al libro degli inventari (nuovi beni o cessioni) deve essere preceduta dalla deliberazione del
        Consiglio Direttivo.

        Annualmente il libro degli inventari deve essere allegato e approvato contestualmente al bilancio consuntivo da
        parte dell’Assemblea Ordinaria.

NORME PARTICOLARI

Art. 20 E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
        durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 21 Non è ammessa la somma di più cariche per ogni singolo componente del Consiglio Direttivo, solamente per
        brevi periodi il Presidente può assumere le cariche vacanti (ad interim) in attesa della designazione definitiva.

Art. 22 L’attività dell’A.U.T.O.P. è prevista fino al 31-12-2100 salvo proroga o anticipato scioglimento.

             Lo scioglimento dell’A.U.TO.P. è deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto di almeno i due terzi dei
             soci aventi diritto.

             In caso di scioglimento, le eventuali attività patrimoniali nette saranno devolute dall’Assemblea a favore di
             organizzazioni e/o associazioni non aventi fini di lucro, individuati in sede di assemblea, salvo diversa
             destinazione imposta dalla legge.

Art. 23 Il presente statuto è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci in data                 , entra in vigore il
         1°                 e sostituisce ogni altra norma precedente.

             Eventuali variazioni del presente statuto dovranno essere approvate dall’Assemblea Straordinaria come
             previsto dall’art.11.

Art. 24 Per tutto quanto non è particolarmente previsto nel presente Statuto valgono le norme del Codice Civile.


Torino, il




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