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N° 26 OCCIDENTE (IV) 11/09/2012

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N° 26 OCCIDENTE (IV) 11/09/2012 Powered By Docstoc
					Ma insomma, in cosa mai avrebbe brillato questo Barak Obama ? (Pag. 4)                                        Forza, vai bene,
                                                                                                                 un ultimo
                                                                                                              passetto avanti !




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 / informazioni - commenti- opinioni –immagini /
“

    “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
     tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

 Palermo------------------n°                  26 ---------11 Settembre 2012
                                                                                              . . Il club dei miliardari, riunito nei
                                                                                              saloni d’un Grand Hotel di Cernobbio
                                                                                              ha deciso:il popolo ci ha rotto, bisogna
                                                                                              tagliare le gambe a questa sua assurda
                                                                                              pretesa di voler decidere il suo futuro..
                                                                                              Così Monti in persona ha annunciato
                                                                                              che presto convocherà un vertice a
                                                                                              Roma con tutti i leader e capi di Stato
                                                                                              europei per decidere la strategia contro
                                                                                              il “populismo”, termine vago e discusso
                                                                                              che nella sua accezione originale indica
                                                                                              la protesta contro i poteri forti e
                                                                                              organizzati. Già li vediamo, la Merkel e
                                                                                              Monti, varare misure eccezionali a
                                                                                              difesa del super governo europeo, mai
                                                                                              eletto ma che tutto decide. Mi chiedo
                                                                                              quali misure verranno adottate contro
                                                                                              le forze politiche in odore di populismo,
                                                                                              se la Lega verrà messa al bando, se i
                                                                                              capi delle varie “destre” mandati al
                                                                                              confino e Grillo arrestato. E se per caso
                                                                                              alle elezioni, ammesso che ce le lascino
                                                                                              celebrare, vincesse un asse populista, la
                                                                                              Germania ci manderà contro, magari, i
                                                                                              carri armati della nuova Bundeswehr
                                                                                              “democratica”? Siamo al delirio di
                                                                                              onnipotenza, sulla soglia di una
                                                                                              dittatura di tecnocrati, tanto sicuri di sé
   Se anche non dovesse riuscire nell’intento di conquistare per vie interne il PD ,          da palesarsi senza maschera. L’Europa
   Matteo Renzi di fatto ha già vinto la sfida con Bersani e con gli oligarchi i quali,       e l’Euro non sono la soluzione del
  demonizzandolo, hanno dimostrato di tenere più al loro potere che al necessario             problema ma il problema. Ci hanno
  cambiamento politico dando, in tal modo, ragione al giovane competitore che la              anestetizzato, invece che lo spray hanno
    sua battaglia ha inteso farla osservando le regole e producendosi in un leale             usato lo spread, ma il risultato non
    confronto. Nel Pdl, invece, una tale condizione non si è realizzata e tra chi ha          cambia. Sono riusciti persino a evitare
 deciso di traslocare altrove invece di battersi coerentemente e chi ha accettato lo          che nella costituzione europea si facesse
  squagliamento di tesseramenti, congressi e primarie, improvvisamente ritenuti               riferimento alle origini cristiane
   inutili, si è realizzato il vuoto perfetto. Perciò tanti pidiellini guardano a Renzi       dell’Europa. Hanno deciso quanti
       come a uno loro: un transfert psicoanalitico che testimonia l’aspirazione              centimetri devono essere lunghi i nostri
  impossibile a essere ciò che non si è o a stare dove non si può. La politica vive di        fagioli, come devono essere fatti i nostri
 queste schizofrenie e quando viene fuori chi è in grado di evidenziarle si ha come           vini e formaggi. Si si son presi la
  una rivelazione che avvilisce più che consolare. Anche perché fa meditare sulle             sovranità del nostro parlamento e
 reali proporzioni del “fiume” che dovrebbe dividere il fronte moderato da quello             adesso vogliono anche la nostra libertà
progressista. infatti, le oligarchie del Pd e del Pdl sono letteralmente, e per motivi        di dire che sono un branco di affaristi
  chiaramente diversi, soggiogate dal fenomeno Renzi. Entrambe lo vedono come                 mai legittimati dagli elettori che per di
    un «alieno»: l’una perché ne teme l’impatto innovatore da cui può derivare il             più non ne azzeccano una. Populisti, a
 pensionamento di buona parte del suo vertice; l’altra perché vorrebbe averne uno             cuccia, dice Monti. E Casini ubbidisce
     (magari senza traumi) in grado di rompere il bozzolo dal quale veder volare              come un cagnolino fondando l'ennesimo
        finalmente una farfalla. In mancanza di meglio i berlusconiani devono                 partito («Italia») insieme alla
accontentarsi di assistere al raro spettacolo del piccolo amministratore che sfida il         Marcegaglia e (forse) a Fini da offrire
   segretario del partito, al di là delle liturgie congressuali precotte, ed esaltando        in dono a Monti e ai suoi amici europei,
 così la pratica della democrazia diretta a cui ideologicamente, se non ricordiamo            quelli che il cristianesimo gli fa un po’
 male, erano un tempo affezionati. Ma non è detto che un processo imitativo nelle             schifo; in compagnia di, un ministro al
                                                                                              centro di un caso di maxi evasione
 file del Pdl non si metta in moto. E se dovesse accadere l’apparato monarchico di
                                                                                              fiscale (Passera) , pronti a vendere
via dell’Umiltà e di Palazzo Grazioli come reagirebbe ? Asseconderebbe le velleità
                                                                                              l’Italia al club dei miliardari. In cambio
    di qualche lucido folle convinto che il centrodestra si potrebbe farlo rivivere
                                                                                              della solita poltrona. Non ci siamo.
soltanto a patto di parlare direttamente alla gente, di scendere in mezzo al popolo,
                                                                                              Meglio una stagione da populisti che
  di farsi largo tra cortigiani e ciambellani guadagnando finalmente il proscenio?
                                                                                              una vita da camerieri. Sia pure del Club
   Ci appare obbligatorio, in tal senso, mettere in campo tutti i dubbi del mondo…            dei miliardari massoni.
 Monti: “La Ripresa non si vede dai numeri, ma è dentro di noi “!!!


                                                                      Secondo il presidente del
                                                                      Consiglio Mario Monti l'Italia si
                                                                      riprenderà presto dalla crisi
                                                                      grazie alle scelte e ai sacrifici
                                                                      fatti dalla politica e dai cittadini
                                                                      nell'ultimo anno. Ci crede
                                                                      veramente? Ridicolo ... "Un
                                                                      anno fa non eravamo ben
                                                                      consapevoli ma rischiavamo di
                                                                      essere travolti da una crisi
                                                                      finanziaria       come        quella
                                                                      avvenuta al di là del mare.
                                                                      Quest'anno questa prospettiva
                                                                      si è allontanata: siamo fra i
                                                                      Paesi che in Europa decidono
                                                                      come risolvere il problema

  greco e siamo rispettati", ha detto Monti in una anticipazione dell'intervista rilasciata l'emittente
 pugliese Telenorba24 a due giorni dalla sua partecipazione all'apertura della Fiera del Levante di
 Bari. e cioè: ci stiamo occupando di risolvere il problema Grecia senza però aver risolto quello
 italico.
 "Tutto questo non è piovuto dal cielo, c'è stata una presa di coscienza della classe politica e dei
 cittadini sulla necessità di mettere su una base più sicura l'economia italiana, e togliere alcune
 deviazioni rispetto alla saldezza di lungo periodo. Questo ha comportato sacrifici", ha precisato
                                                             raccogliere
 Monti che si mostra ottimista sulla capacità dell'Italia di raccoglie i frutti di tali sacrifici. Niente
 è infatti dolcemente piovuto dal cielo, no, è calato come una mannaia sulle teste dei cittadini: imu,
 aumento dell'iva, carburanti alle stelle e rincari vari hanno infatti rimpinguato le casse statali
                    ere
 senza però risolvere il problema di fondo ma mettendo ancor di più in crisi le famiglie italiane.
 "La ripresa non la si vede nei numeri ma se riflettiamo è dentro di noi, è alla portata del nostro
 Paese e credo che arriverà presto", ha concluso il premier. E' dentro di noi basta solo volerlo,
 che c'è di difficile in fondo? Già 15 giorni fa Monti aveva dato prova di ottimismo dichiarando di
 vedere la luce in fondo al tunnel, poco conta che tutti i dati dicano il contrario, disoccupazione,
                                                   Quest'inverno,
 suicidi, spread, Sulcis, Alcoa, mercati fermi ... Quest'inverno s’è capito, mangeremo aria e fiducia
 e ci scalderemo con una buona dose di ottimismo e di “fede laica”. Con un tarlo nella mente, però
 : c’è caso che il Bocconiano dagli occhi di ghiaccio si sia ben guadagnata la sinecura di senatore a
 vita, tirandoci la più colossale fregatura della storia repubblicana ?


*Alfano apre le danze. Mario Monti, dice il segretario del Pdl, ha un solo modo per restare a
palazzo Chigi: candidarsi. L'ex Guardasigilli sa bene che è un'ipotesi che il Professore ha sempre
scartato, ma pur ribadendo sostegno all'azione del governo sottolinea che qualsiasi altra strada             …noi pensavamo invece
farebbe venir meno il "sale" della democrazia. Di tutt'altro avviso Casini: "Dopo Monti c'é solo              ad un bel processo in
                   e
Monti", scandisce il leader centrista, secondo il quale "il cammino del governo non va interrotto               Corte d’Assise…
perché la strada è ancora lunga". E Fini: "L'auspicio è che chiunque vinca le elezioni non consideri
    p
il governo Monti una parentesi da archiviare in breve tempo", afferma il presidente della Camera.
Distante dal Pdl, ma sulla stessa lunghezza d'onda di Alfano, é Pier Luigi Bersani: "Tocca agli
italiani e solo agli italiani decidere chi governerà", taglia corto il leader del Pd che nel confermare
                                      ,
piena "lealtà" al governo Monti, rifila una stoccata alle agenzie di rating: "Parliamo senza
ambiguità della prospettiva delle elezioni,sempre che Moody's o Standard e Poor's non le
aboliscano sostituendole con una consultazione fra banchieri", dice Bersani con una scelta di
             e
vocaboli che sembra una indiretta critica all'Esecutivo tecnico. Parole che - in ogni caso - segnano
ulteriormente la distanza fra il Pd e i centristi, già ampia dopo la scelta dell’alleanza con Vendola.


                                                                             Dal Quirinale strisciano
                                                                     fuori indiscrezioni “serie”: questa
                                                                     Legislatura potrebbe finire con
                                                                     leggero anticipo (scioglimento a
                                                                     Natale o alla Befana) non per un
                                                                     “trauma”, ma, al contrario, per
                                                                     consentire a Napolitano di fare il
                                                                     regista del dopo-Monti “dentro”
                                                                     il suo settennato, per garantire
                                                                     che “venga dato seguito e
                                                                     sviluppo alle scelte concertate in
                                                                     sede europea”. Insomma per
                                                                     garantire se non proprio la
                                                                     continuità “fisica” del Governo di
                                                                     Monti,        quantomeno         la
                                                                     prosecuzione pedissequa del suo
 Davvero pensate che il Popolo Italiano ve la                        “percorso”. Come in un parto
     farà passar liscia anche stavolta ?                             assistito, insomma. L’Europa ci
                                                                     ha detto che bisogna stare attenti
                                STAVOLTA,, INVECE,,
                                STAVOLTA, INVECE,
                                STAVOLTA INVECE                      ai Populismi. Perciò anche noi
                               LA PAGHERETE CARA
                               LA PAGHERETE CARA
                               LA PAGHERETE CARA                     voteremo dentro IL Binario.
                                                                     Molto ben sorvegliati. Proprio
                                                                     come dei bambini ai giardinetti.
m
                                                                  L’11 Maggio scorso
                                                        morì, in seguito ad un
                                                        aggressione subita da quattro
                                                        giovinastri,    il    carabiniere
                                                        AntonioSantarelli.Sabato, uno
                                                        dei suoi assassini, tale Matteo
                                                        Gorelli ha ottenuto, su parere
                                                        conforme del pm, la concessione
                                                        degli arresti domiciliari dal
                                                        giudice     per    le     indagini
                                                        preliminari. E’ così che muore
                                                        tra i cittadini la fiducia nella
                                                        Giustizia. E’ così che muore il
                                                        senso dello Stato, dello stare
                                                        insieme      comunitario     sotto
                                                        l’egida di Leggi certe. E’ così
                                                        che l’insicurezza pervade la
                                                        Nazione come un sottile veleno.
                                                        Perché l’impressione è che certa
                                                        Giustizia      “buonista”       ed
                                                        “evoluta” tifi più per certa
                                                        delinquenza che non per le sue
                                                        vittime. Anche quando si tratta
                                                        di tutori dell’Ordine in servizio.


                                    Una piccola chiosa in "difesa" della Sicilia e
                                      del Sud. Andate, per cortesia, a guardarvi
                                  l'elenco dei Presidenti del Consiglio in Italia. E
                                   fatevi mentalmente una personale graduatoria
                                      del Danno da ognuno arrecato alla nostra
                                    Nazione. E, per curiosità, andatevi a vedere il
                                       loro luogo di nascita. Partimmo con De
                                  Gasperi (Trentino) e , dopo Berlusconi (Milano)
                                          ,siamo arrivati a Monti (Torino)....
                                      E "dice" che, "dopo", potrebbe toccare a
                                  Bersani (Emilia & Romagna)....Per reperire un
                                     meridionale occorre risalire ai tempi di De
                                    Mita. E per trovare un siciliano...nientemeno
                                        alla prima guerra mondiale : Vittorio
                                                 Emanuele Orlando....
                                    L'unico "nordista" che si occupò seriamente
                                        della Sicilia, va detto, fu il cav. Benito
                                    Mussolini. Fino a tutto il giolittismo il Sud fu
                                    visto non solo come un fardello, ma come un
                                         pericoloso focolaio d'infezioni...Con
                                  dichiarazioni esplicite e "pesanti" di vari Capi
                                                     del Governo....


                                                                    L’Udc, per dar l’idea
    Il Gran Circo…lascia il Segno in tutta Italia             d’aver cambiato anima e
                                                                  pelle, adesso, nel suo
                                                                simbolo ha sostituito la
                                                                parola “Casini” col suo
                                                             sinonimo “Italia”. Ma, nel
                                                               “messaggio” non è dato
                                                             scorgere grandi novità che
                                                                  non siano l’ossessiva
                                                             ripetizione di una sorta di
                                                                 atto di fede in Monti e
                                                                    nella sua politica
                                                               “europea” di “rigore” a
                                                              senso unico e di massacro
                                                               sociale. Forse in alto sul
                                                               simbolo Casini avrebbe
                                                                  dovuto far scrivere,
                                                             perciò, più coerentemente
                                                                 “Bruxelles” oppure lo
                                                                    slogan “il Potere
                                                               innanzitutto” che, a ben
                                                             vedere, resta l’unico punto
                                                             certo della vera fede anche
                                                              dei democristiani odierni.
                                                                La spesa delle famiglie sul territorio                          dannata
                                                                                                          Cortigiani, vil razza d
                                                             nazionale , ci dice l’Istat, nel secondo
                                                           trimestre 2012 ha registrato un calo del
                                                            3,5%, dovuto a diminuzioni del 10,1%
                                                        degli acquisti di beni durevoli, del 3,5% per
                                                            quelli non durevoli e dell'1,1% per gli
                                                          acquisiti di servizi. Nel secondo trimestre
                                                         del 2012 tutti i grandi comparti di attività
                                                           economica registrano una diminuzione
                                                         congiunturale del valore aggiunto: -1,9%
                                                         per l'agricoltura, -1,6% per l'industria e -
                                                        0,5% per i servizi. Lo comunica l'Istat (con
                                                         i dati sul Pil), aggiungendo che in termini
                                                         tendenziali il valore aggiunto è aumentato
                                                             dello 0,9% nell'agricoltura, mentre è
                                                          diminuito del 6% nell'industria in senso
                                                              stretto, del 6,5% nelle costruzioni e
                                                              dell'1,1% nel complesso dei servizi
                                                                                                           Convergendo al centro si
                                    Tutta la stampa borghese e progressista italiana sta lì
                                                                                                              ritrovano sempre
                                  acriticamente a tifare Obama come fosse un nostro Santo
                                       Protettore ed un grande Eroe del mondo moderno




                                 Ci siam fatti e poniamo agli altri, un quesito semplice e cruciale.
“Che cosa” ha mai fatto di così straordinario Barack Obama, negli ultimi quattro anni, per
                                                                                             eventuale
indurre tanti giornali italiani a considerarlo una sorta di supereroe dei fumetti, la cui eventual
sconfitta elettorale causerebbe al nostro Paese danni catastrofici? La nostra risposta è semplice:
   abba
“nulla”. Di lui impressiona, forse, in primo luogo la notevolissima capacità oratoria, della quale
diede una magistrale dimostrazione in Europa – a Berlino – ai tempi del celebre slogan “Yes we
                                               Veltroni).
can” (che piacque tanto al perdente PD di Veltroni) Sembrava a quei tempi il novello John F.
Kennedy, venuto ad annunciare che la tradizione del pensiero progressista (?!) americano s’era di
                              r
nuovo messa in marcia, per rinnovare nel mondo l’immagine degli USA come gigante buono in
grado di combattere nel nome di nobili ideali tutti i “cattivi” – e sono tanti – che affollano il
quadro mondiale. Ma è rimasta a farsi vedere, in piena esposizione, l’Immagine d’una America
gendarme rozzo che non lesina piombo per farsi “ragione” e conquistar mercati.
E’ piaciuto il Nobel per la Pace conferito “in anticipo” sulle “belle intenzioni” ? No; ha fatto
ridacchiare il mondo intero.
Affascina poi la bella moglie, capace di essere di volta in volta madre perfetta, propagandista del
marito e, da ultimo, figura carismatica che domina la scena della convention democratica con un
discorso solo in apparenza modesto, ma in realtà di grande sostanza perché destinato a catturare
il consenso di alcune ben precise componenti dell’elettorato. Che altro? Per quanto ci sforziamo,
non ci vengono in mente, al di là della famosa “abbronzatura” pur tanto trendy, ulteriori
                                                                                di
elementi di rilievo. A parte le solite Lobbies a strapagare ogni trovata anche d basso profilo.
 La politica estera, poi, che negli USA è molto più importante di quanto sia in Italia considerato il
ruolo di unica potenza globale, è interamente nelle mani del Segretario di Stato Hillary Clinton.
                                        a,
La quale si è presa una bella rivincita, poiché fu proprio lei l’antagonista democratica di Obama
prima delle ultime elezioni. Hillary, però, si comporta in modo pressoché indipendente e, si vede
                                                                                                estera
bene, i risultati sono tutt’altro che eclatanti. Non si ricorda un periodo in cui la politica este
                                                           partire,
americana sia stata così confusa e contraddittoria. A partire da un rapporto deteriorato con
l’intera America Latina, fino all’esaltazione delle cosiddette “primavere arabe”, che sembrano
                                                          manifesto
sempre più degli inverni, per finire con lo scollamento manifes tra Stati Uniti e Israele. Un dato
di fatto, in sviluppo, sul quale occorre tener bene accesi i fari dell’attenzione politica. Così come
sul rinascente e sempre più aperto contrasto con la Russia di Putin (si veda il caso-Siria).
                          on
Dell’economia meglio non parlare. Irritano molto le continue esortazioni di Obama all’Europa
affinché si comporti in modo virtuoso. Come se gli USA l’avessero fatto. In realtà la crisi ha
                                                                                     mondiale
chiarissime origini americane, e proprio dagli Stati Uniti si è propagata sul piano mondia con la
velocità di un virus micidiale. Gli scandali che hanno scosso Wall Street non trovano paragoni
altrove, forse con l’eccezione – sia pure su scala minore – della City londinese.
E allora, ripetiamo, perché noi italiani dovremmo entusiasmarci così tanto? L’America di
Obama, anch’essa, non ci tiene affatto in grande considerazione. Ci “consiglia” via  via-telefono solo
quando le serve; come fu per la guerra alla Libia.
                                                                                  Presidente
 Pensando a Obama ci viene piuttosto in mente la figura di Jimmy Carter, 39° President USA nel
                    1981.
quadriennio 1977-1981. La sua uscita dalla scena fu salutata da tutti con un sospiro di sollievo,
nonostante fosse un uomo onesto e animato dalle migliori intenzioni. I vignettisti americani lo
ritraevano con le fattezze di una grande chiostra di denti senza nulla intorno.
Così come Obama come due orecchie a sventola con il Nulla in mezzo Il buon Barack, ad oggi,
                             ,
come che gli vada a finire, con tutta la sua “riforma sanitaria”non sembra proprio estinato ad
                                             randi
occupare un posto nel Pantheon dei più grandi Presidenti americani. Può, al massimo sperare in
una rielezione al cardiopalma, per”incidenti di percorso” al suo concorrente repubblicano. Nulla
                                                                                                         Nel costo del viaggio d’istruzione non
di più. Poi su tutto scenderà il velo opaco che finisce sempre con l’offuscare tutti i Mediocri.          sono previste spese per paracadute

				
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posted:10/5/2012
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