; N° 24 OCCIDENTE (IV) 4/09/2012
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N° 24 OCCIDENTE (IV) 4/09/2012

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Agenzia di informazione diretta da Guido VirziBisettimanale di formazione e controinformazione.

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  • pg 1
									Nello Musumeci, come il generale Ezio, è l’ultima spiaggia del PdL in Sicilia (Pag.3)




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 “
     “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
      tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.
  Palermo-------------------n°2                   4----------4 Settembre 2012
                                                                                                   S’ammantano di “dignità offesa”,
                                                                                                    mobilitano Scalfari a parlare di
                                                                                                       Oltraggio (ai limiti della Lesa
                                                                                                 Maestà) e non chiedono “silenzio”,
                                                                                                ma lo suggeriscono dif atto creando
                                                                                                un clima di sguardi torvi che manda
                                                                                                        a dire “guarda che son qui a
                                                                                                     segnarmi ogni sbavatura”. Per
                                                                                               ridurre al silenzio i giornali non serve
                                                                                               la legge sulle intercettazioni. Perché i
                                                                                               giornali, all’occorrenza, il bavaglio se
                                                                                                lo mettono da soli. La notizia svelata
                                                                                                           da Panorama che nelle
                                                                                               intercettazioni segretate, Napolitano-
                                                                                               al telefono con l’ex ministro Mancino
                                                                                                 - parlerebbe male di Berlusconi, Di
                                                                                                   Pietro e di alcuni pm palermitani
                                                                                                       inon è stata pubblicata da La
                                                                                                 Stampa e dal Messaggero , relegata
                                                                                                nelle pagine interne da Repubblica e
                          Chiamata da                                                            Corriere. Lo chiamano “senso delle
                     Palermoo ? NO, NO,                                                          Istituzioni”. Ma è viltà, piaggeria e
                    ma qua Presidente e                                                               basta. E’ in atto una selvaggia
                         Presidente ?!                                                           “guerra dei cunicoli”, a sinistra . E
                    Io sono un impiegato                                                           gli agit-prop, più o meno titolati e
                                                                                                 paludati, parlano ipocritamente di
                       Telecom venuto a                                                        “nuova destra”. Ma se un ricatto è in
                         tagliare tutti i                                                           corso, il Colle dovrebbe puntare
                   fili….NO, NO, accà nun                                                         l’attenzione nella zona grigia della
                     c’è sta NISCIUNO !!!                                                          procura di Palermo dove da anni
                                                                                                  alcuni magistrati hanno smesso di
                                                                                                 applicarsi alla giustizia, preferendo
                                                                                                    tessere le trame della politica, in
                                                                                                combutta con quelli de Il Fatto, oggi
* Un po’ tutti, distratti dai decibel delle grida, dalla fama pregressa e da una serie         in adorazione davanti al grimaldello-
di sondaggi ormai datati, hanno finora guardato a Beppe Grillo come al fattore X                 Ingroia. Lo stesso che custodisce le
che poteva far precipitare la reazione a catena che avrebbe mutato lo scenario                    intercettazioni di Napolitano e che
politico italiano. Ma se Bersani, per Grillo, non è altro che un bersaglio per gli                pèoche sere fa era a gigioneggiare
insulti più feroci come difensore e campione del Vecchio, come mai si mette ad                  (cosa che dovrebbe essere vietata) in
insultare anche Matteo Renzi , il “rottamatore” che, strappando applausi alla base              diretta tv. Con un ghigno che la dice
ed odi eterni tra la classe dirigente del PD (dalla Bindi a D’Alema), promette da               lunga. E con un Di Pietro che non si
competitor ufficiale in campo che “manderà a casa” tutto il vecchio apparato di                     lascia tenere perché sta vedendo
partito ? Come mai, definendolo signor Nessuno, Grillo si ritrova in sintonia con                     sfumare, in favore di Vendola,
Bersani, Casini, Vendola e perfino Berlusconi ? Renzi NON è proprio un “signor                 l’alleanza fruttifera col Pd che fino a
Nessuno” è il sindaco del Capoluogo diuna delle regioni ove tradizionalmente la                    ieri si considerava d’acciaio. E’ il
sinistra è più forte. Ad oggi, casomai, è Grillo colui che ancora “dovrebbe”                         modo tutto sinistro di iniziare a
dimostrare di rappresentare qualcosa dopo una valanga di recite ed omelie.Il                   preparare un post-berlusconismo che
punto è che Renzi, piano piano, ma con tenacia sta sfidando sul serio, dall’interno            tutti danno per scontato. Tipico della
il più forte apparato di partito d’Europa. E non solo non s’è lasciato tacitare                    Sinistra di tutti i tempi e di tutti i
dall’offerta di “compromessi ragionevoli”, ma sta venendo avanti mietendo                      luoghi erigere ghigliottine in anticipo
successi a catena, tutti visibilissimi. Dando corpo, concretamente, ad un tentativo                  e redigere elenchi di Buoni che
di Cambiamento che non s’arrende dinanzi alle difficoltà ,tutte note, della                          saranno ammessi al Futuro e di
partenza. Il Cavaliere oggi spera di poter sfruttare questo dissidio interno al PD. In          Cattivi da epurare preventivamente.
realtà la corsa di Renzi alle primarie del Pd diverrà un problema anche per lui,                 Dimenticando tuttavia che guerre e
perché renderà plastica la necessità della competizione democratica dentro il Pdl,                        battaglie non si vincono
metterà in luce come gli outsider e i leader del futuro nascono quando dentro i                  automaticamente solo per gli errori
partiti funzionano meccanismi di competizione e non di cooptazione. Esattamente                altrui, ma che bisognerebbe metterci,
il contrario di quanto avviene nel partito di Berlusconi, dove le primarie si                         di proprio, anche un pizzico di
annunciano in pompa magna, ma poi non si fanno per non disturbare il Capo.                         sicumera ed arroganza in meno.
                                                                            Su “Libero”, Antonio Socci
                                                                    ha scritto che il Cardinal Martini
                                                                   s’era scordato della Bibbia, che ad
                                                                       essa preferiva il plauso delle
                                                                             sinistre (che otteneva
                                                                      puntualmente) e che aveva un
                                                                    complesso d’inferiorità rispetto a
                                                                           laici e non-credenti che
                                                                         ,istintivamente, cercava di
                                                                        continuo di farsi perdonare
                                                                     assumendo posizioni “avanzate”
                                                                      che poco o nulla avevano a che
                                                                   spartire con le Verità della Fede e
                                                                    col cattolicesimo. Naturalmente è
                                                                      scoppiato un putiferio. Ma, nel
                                                                      referendum virtuale indetto da
                                                                   “Libero” tra i suoi lettori è venuto
                                                                    fuori che il 63% è sulle medesime
                                                                        posizioni di Socci che alcuni
                                                                     hanno accusato perfino di esser
                                                                      stato troppo “moderato” nelle
                                                                    contestazioni al cardinal Martini.


                                                    GOVERNO TECNICO ?
                                                   CHE C'E' DI “TECNICO”
                                                      NEL SOSTENERE
                                          “IDEOLOGICAMENTE” L'IMMIGRAZIONE ?
                                            ECCO, TESTUALE, UNA PROMOZIONE-
                                              INSERTO DELLA PRESIDENZA DEL
                                           CONSIGLIO DEI MINISTRI PUBBLICATA
                                          SUL RETRO-COPERTINA DEL SETTIMANALE
                                                "OGGI" DUE SETTIMANE FA :
                                              ------------------------------------------------
                                              ------------------
                                                           "MADE IN ITALY” :
                                                          I 92,46% ITALIANI
                                                           RO 1,60% RUMENI
                                                          AL 0,80% ALBANESI
                                                        M 0,75% MAROCCHINI
                                                            C 0,35% CINESI
                                                          UA 0,33% UCRAINI
                                                        * 4,31% ALTRE ETNIE
   p                                                     (fonte Istat al 31/12/2010)


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        sè stesso e al proprio paese di avanzare, lavorare e svilupparsi.
  Se sei vittima o testimone di xenofobia o razzismo contatta il numero verde
xxxxxxxxxxxxxx. Se vuoi denunciare un reato a sfo                      sfondo razziale invia una e-mail
                     a xxxxxxxxxxx contact center xxxxxxxx               xxxxxxxxxx.
                                                             MINISTRI-
         PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento per le
        Pari Opportunità. (Segue stemma della Repubblica con stellina).
                 ---------------------------------------------------------------------------------
                 -------------------------------------------------------------------
                                 Osservazioni nostre "a caldo":

   INCONCEPIBILE che su una materia tanto delicata e scottante i dati del nostro
                        Governo siano aggiornati solo al 2010
 INACCETTABILE che proprio in tema di "Pari Opportunità", il Governo ci dichiari
        che considera "autentica" solo l'Italia che la pensa in un certo modo....
 IGNOBILE affermare come "verità di Stato"! che gli Italiani abbiano bisogno degli
                                        nzare,
               extracomunitari per "avanzare, LAVORARE e svilupparsi"
ESECRABILE che contro l'Italia e gli Italiani che la pensano diversamente il Governo
                                     ima
 inciti alla DELAZIONE anche anonima come ai tempi del terrore giacobino o del le
                                   purghe staliniane
 RIDICOLO che, sul piano politico, questo Governo sia sostenuto anche dal PdL che,
                   immigrazione,
         sul tema-immigrazione, si era SEMPRE, espresso...in tutt'altri modi.


       Gli stranieri in Italia oggi sarebbero dunque il 7,5% e passa della popolazione
  residente. Ma questi dati sono ”fotografati” al Dicembre 2010. E sono stati censiti
  m
 dall’Istat che non ha contabilizzato, ovviamente, irregolari (con permesso scaduto) e
  clandestini. Col solo decreto-flussi 2011 il governo aveva deciso di accogliere altri
100mila immigrati regolari. E’azzardato avanzare l’ipotesi che ormai siano 5 milioni ?
                                                                     Sui diritti civili rimangono forti
                                                                   distanze tra l'ala democratica della
                                                                     sinistra e quella radicale. Poche
                                                                   sere fa, a Reggio Emilia, Vendola
                                                                   e Bindi non sono riusciti a trovare
                                                                   una sintesi sulle coppie di fatto. La
                                                                    Bindi non vuol sentire parlare di
                                                                       “matrimonio”. Caso mai di
                                                                    “unioni con diritti”.Su un punto,
                                                                         però, sono riusciti a dirsi
                                                                       d'accordo. Entrambi hanno,
                                                                    infatti, rilanciato dal palco della
                                                                         Festa nazionale del Pd la
                                                                    candidatura di Romano Prodi al
                               QUESTO E’’ UN
                               QUESTO E U UN                       Quirinale. Un matrimonio infausto
                            PARLAMENTO TUTTO                            che, insieme, tenteranno di
                                           TU
                            PARLAMENTO T TTO
                              DA CANCELLARE
                              DA CANCELLARE                        imporre agli Italiani….Orrore.


                        Il PdL gioca in Sicilia una partita difficilissima in vista delle Politiche 2013




Gli ultimi guizzi di vitalità e di vittoria, l’Impero Romano d’Occidente li ottenne grazie al generale
Ezio che sconfisse Attila ai Campi Catalaunici. Il caso volle che uno degli ultimi baluardi della
                                                          dunque
gloria di Roma fosse un generale nato in Bulgaria e dunq “un barbaro”. Oggi questa è, di fatto,
la speranza per niente segreta dell’Impero PdL in crisi che, per un estremo tentativo di riscossa, si
affida in Sicilia al “barbaro”, sia pure “romanizzato”, Nello Musumeci per rinverdire i suoi allori.
          r
Certo, per decadere in Sicilia il PdL ce l’ha messo tutta ed ha sbagliato tutto e di più fin da quando,
praticamente sotto ricatto, accettò di supportare alla Presidenza della Regione un personaggio
                                                                         della
discusso e discutibile come Raffaele Lombardo, vecchio alfiere del politica dei due forni e
democristiano “classico”, il quale infatti, ad un anno e mezzo dalla sua elezione, gettò alle ortiche
l’alleanza col centrodestra dando l’avvio ad una stagione di maggioranze variabile e “tecniche” che
                              ziale
mal camuffavano la sostanziale apertura al PD. Una cantonata formidabile, un errore strategico
epocale che dimostrava, nel PdL, l’assoluta inesistenza di una classe dirigente avveduta e col senso
della prospettiva e della strategia. Errore epocale e pacchiano che nel PdL ha alimen     alimentato una
guerra infinita di “feudatari” che ebbe come primo suo esito la fuoriuscita del Sottosegretario
                                       permesso
Miccichè che diede vita, col semi-permesso di Berlusconi, ad una formazione politica, sempre
moderata, che tentava di recuperare nell’Isola un’impronta “sudista”, contraddetta platealmente,
ogni giorno, dalle scelte concrete dell’ultimo Berlusconi, legato mani e piedi alle opzioni “nordiste”
                                                      pensò
della Lega. Miccichè vide il disastro alle porte e pen che al danno si potesse rimediare con una
formazione “amica”, più “autonomista” nelle analisi e nei toni. Ma il risultato fu che al tandem
siciliano Alfano-Schifani non parve vero che il “fondatore” di Forza Italia nell’Isola si fosse autoauto-
                                                                       per
ghettizzato in una formazione minore e colsero la palla al balzo pe isolarlo definitivamente da un
Pdl, squarciato da guerre personalistiche insanabili e che, nel frattempo, incassava una sconfitta
elettorale dopo l’altra, con, al culmine, la clamorosa perdita della sindacatura di Palermo in favore
del redivivo Orlando.
Il “generale Musumeci” resta dunque l’ultima spiaggia del PdL. E come Ezio, che fu la risultante
delle lotte intestine paralizzanti delle gerarchie romane, anche a lui si è arrivati come ripiego, per
impossibilità di alternative decenti e praticabili e per disperazione. Perdere la Sicilia sarebbe per il
centrodestra un ben lugubre “introibo” per le elezioni politiche del 2013. Ed allora, ai confini
dell’Impero, va bene anche la carta del generale “barbaro”. La carta dell’uomo che, in An, aveva
scompigliato tutti i giochi con i suoi oltre 100.000 voti siciliani alle europee del 2004 e che, dopo
l’errore d’un “partito tutto suo” (“Alleanza Siciliana”) s’era schierato con “la Destra” di Storace.
Il conto che fanno adesso i feudatari del PdL è che Musumeci è l’u   l’unico che può sperare di battere la   Fiscalità
Sinistra come Presidente e che NON dispone d’un esercito”suo”, considerati i numeri modesti de
“la Destra”in Sicilia. Dunque “barbaro”, sì al comando, ma con truppe tutte saldamente fedeli alla
Casa Madre.
D’altra parte, di fronte alle obiettive difficoltà “di faccia”, anche la Sinistra isolana ha ragionato in
                                      rifondarolo
maniera consimile scegliendo l’ex-rifondarolo Crocetta: serve proporre gente staccata dai veleni
del Palazzo, gente magari non “nuova”, ma accompagnata dalla nomea d                  della buonafede e
dell’onestà. Certo una candidatura alla Presidenza qualche vantaggio lo dà, a partire dal diritto,
ormai consuetudinario ed accettato, di costruirsi una “lista del Presidente”….E tuttavia, sul
versante moderato qualche problema residua e r         risalta : il popolo “azzurro” accetterà in toto,
inghiottirà la candidatura d’un “fascista” ? Miccichè certamente no. Infatti si candida per fatti
suoi, con l’appoggio “a dispetto” dei “sicilianisti” di Lombardo. E tutti gli altri che litigavano tra
       no
loro fino a ieri…si ritroveranno davvero uniti e convinti attorno alle bandiere musumeciane ? Ed
ancora : la candidatura di Musumeci davvero richiamerà uniformemente all’appello il voto missino
ed aennino dei Siciliani, dopo anni di latitanza e dispersione ?
In queste domande banali non c’è solo il contrasto dei partiti ed il gioco delle correnti o quello dei
“personaggi” isolani; in sottofondo giganteggia l’immane problema di una Sicilia delusa da troppi
              governo,                                           da
anni di non-governo, da troppe promesse non mantenute e d un passato spartitocratico che, oggi
più che mai, sembra non voler demordere e lasciare il campo.
Non sappiamo se sarà una battaglia che appassionerà e coinvolgerà. Sappiamo di certo che sarà
una battaglia durissima. Perché se sul fronte moderato a semin      seminar zizzania ci sarà Miccichè,
sull’altra sponda ad incrinare l’unità ci saranno i grillini ed i seguaci di Vendola con Fava in testa.
                                                 affidato
Dunque…pari opportunità. Ed il tutto, forse ,affidato alla capacità di regalare, ancora una volta,
un Sogno ai Siciliani. O , almeno, “qualche cosa” che gli assomigli tantissimo. (g.v.)
Miccichè abbandonato come merce “superata”                   I Moderati in Sicilia puntano su
                                                                                                                   Perché non
                                                             Musumeci, ma perdono Miccichè
                                                                                                                  tagliamo con
                                                                                                                  questa vita di
                                                                                                                     merda ?
                                                                                                                 Facciamo invece
                                                                                                                 un bel Partito !




                                                                      -di Giuseppe Bianca-

                                                                  *Alcuni anni fa, erano i giorni del"fight"
maggioritario Violante contro tutti, nel collegio delle Madonie (PA), una ragazza mise il suo "zito" di
fronte ad un cruciale ed irreversibie aut aut: "scegli o me o Miccichè." Il riccioluto faccione sorridente
dell'ex manager di Pubblitalia, campeggiava a Cefalù da qualche giorno. Per andare a sfidare Violante
, voce del verbo violare, qualcuno motteggiava, Gianfranco Miccichè aveva lasciato un sicuro collegio
di periferia a Palermo.
I fidanzati si lasciarono e Miccichè ricordava anni dopo i complimenti di Cossiga dopo quell'alba di
vittoria. L'unica in verità di quella sfortunata annata elettorale. Era il 1996 e Prodi, come sempre, fece
finta di governare solo per un pò. Gli anni sono passati, ma il destino di Giovanni detto Gianfranco,
pare non essere mutato. Stavolta hanno rischiato di lasciarsi con il PDL, Cascio e Castiglione, tanto per
fare alcuni nomi, tanto che Angelino, affanatissimo delfino, come per le amministrative preferisce
difendersi più che attaccare.
Con il cuore morto ed i sondaggi nelle mani, Angelino s'è ricordato, in tempo di svendite, che la
liquidazione di quel che resta della destra berlusconizzata prevedeva da qualche parte un Musumeci
    abba
pronto da impupare, che però si era allargato col Miccichè. Risultato tutti e due candidati. la vicenda
ricorda la fusione dei più importanti e gloriosi istituti di credito siciliani alcuni anni fa , la CASSA ed il
Banco. Tu quanti debiti hai, assai, buono, io pure , mettiamoci insieme. E così, in questa insolita
tornata elettorale che nasce sotto l'ombrellone e si conclude con i primi temporali di mezza stagione,
l'unico che ha vinto è lo spirito maligno di Don Raffaè redivivo. La destra avrà da festeggiare?. Difficile,
mi pare, anzi difficilissimo.


                                  Liberalizzazione per la Cannabis?




Si  è tornati a discutere, quest’estate d’una proposta che, data la notorietà dell’autore, Beppe
Grillo, ha immediatamente rianimato il dibattito pluridecennale su liberalizzazione o legalizzazione
delle droghe d’abuso, almeno quelle chiamate “leggere”. Giàil modo in cui viene proposto il
problema suscita discussione perché il termine “leggere” è del tutto inappropriato e desta,
inevitabilmente, una propensione ad una risposta positiva.
La droga in gioco è evidentemente la Cannabis che “leggera” non è affatto e che, comunque, è
cambiata nel tempo. Infatti, in passato, il suo principio attivo, il tetraidrocannabinolo, era presente
nei prodotti vegetali nella misura dell’1-2 per cento, mentre attualmente, a causa delle selezioni
effettuate dai produttori,, può arrivare anche al 10-15%. Cambiando la dose, muta ovviamente
anche l’effetto.
La ragione per cui si dovrebbe liberalizzare o legalizzare la dose è molto attraente, perché si dice,
in sintesi, che ciò dovrebbero mettere fuori gioco la criminalità grande e piccola.
Che sarebbe, certamente, un buon risultato; ma per sostenere questa tesi occorre avere una gran
dose d’ingenuità: in ogni caso la criminalità potrebbe continuare a distribuire eroina, cocaina,
amfetamine e tutte le nuove droghe tristemente note, ivi inclusa la ketamina, come Smart (furbe?)
che come indicano gli studi europei, sta guadagnando terreno. E fermo restando che, anche
legalizzando la Cannabis, come già accaduto per il tabacco, la criminalità potr3ebbe entrare
comunque in regime di concorrenza col mercato legale con lo strumento del contrabbando, magari
puntando proprio su livelli superiori di concentrazione del principio attivo e…sulla mancanza di
accise statali…
E’ quindi assai difficile che con la “liberalizzazione” si possa raggiungere il risultato fatto
intravedere. Aumenterebbe, invece, la disponbilità della Cannabis e sarebbero soprattutto i più
giovani a farne le spese, considerando che il loro cervello è ancora in via di sviluppo. In tal senso è
inequivocabile pa posizione del dott. Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche
farmacologiche “Mario Negri” di Milano :
“La Cannabis consumata in età giovanile ha effetti sul sistema nervoso che si possono manifestare a
   ecce
distanza di tempo comportando un aumento delle sindromi schizofreniche e depressive. Ce n’è a
sufficienza, si spera, per archiviare ogni ipotesi di via libera a certe “proposte”…

								
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