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N° 21 OCCIDENTE (IV) 19/07/2012

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N° 21 OCCIDENTE (IV) 19/07/2012 Powered By Docstoc
					 - Il nostro ricordo ”ravvicinato” e personale di Paolo Borsellino (Pag. 5)
 )




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“
    “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
     tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.
                                                                                              Al femminile si dice “capro espiatorio” ?
 Palermo-------------------n°21 --------------19 Luglio 2012

                                                                                               Vaghi, vaghissimi pigolii “di destra”
                                                                                               nel PdL; il Cavaliere, col suo “ritorno
                                                                                               a sorpresa” (di sicuro programmato
                                                                                               da tempo a tavolino) ha scompigliato
                                                                                               tutti i piani di breve e medio termine
Ritrovarsi
Ritrovarsi
                                                                                               degli ex-colonnelli di An: loro
Capirsi                                                                                        speravano nelle Primarie per
Perdonarsi                                                                                     rimettersi in evidenza; loro
                                                                                               puntavano ad una riforma elettorale
e Parlarsi                                                                                     che “riaprisse”, almeno in parte, alle
                                                                                               preferenze. Niente da fare, la
                                                                                               “nuova”irruzione del Cavaliere pone
MA                                                                                             fuori questione le Primarie, col pieno
                                                                                               consenso di Alfano ed al Senato il
NON PER                                                                                        PdL parla formalmente di una
TELEFONO                                                                                       riforma elettorale stavolta “alla
                                                                                               spagnola” che non prevederebbe
                                                                                               alcuno spazio per i voti di preferenza.
                                                                                               Consegnando così il destino dei “co-
                                                                                               fondatori” sostanzialmente al
                                                                                               capriccio ed agli Umori, misericordia
                                                                                               compresa, del Fondatore,
                                                                                               proprietario ed Amministratore
                                                                                               Delegato Unico del PdL. A ciò si
                                                                                               aggiunga la corte sfortunata ma
                                                                                               insistita del Cavaliere agli uomini del
                                                                                               Centro e la dichiarazione alla “Bild-
                                                                                               Zeitung- circa il ritorno al nome
                                                                                               “Forza Italia” (che, simbolicamente
                                                                                               cancellerebbe anche il ricordo della
                                                                                               “fusione” con An)… ed il piatto della
                                                                                               Gran Paura è servito in tavola. Gli
                                                                                               ex-An sono tentati: vedono il
                                                                                               Cavaliere perdente e temono di
                                                                                               essere i primi ad esser scaricati come
                                                                                               zavorra perché gli ex-FI li vedono
                                                                                               come una setta “sovradimensionata”
                                                                                               dopo l’abbandono di Fini. Così il 26
                                                                                               di Luglio (il giorno dopo
 *Non poteva cadere in un contesto peggiore, anche simbolicamente, il 20°                      l’anniversario del voto del Gran
 Anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino. Proprio nel piano d’un Marasma               Consiglio contro Mussolini) faranno
 generalizzato della vita civile e politica del popolo italiano : con un Monti che             una pubblica manifestazione, a
 maramaldeggia con la mazza ferrata dei Balzelli, i partiti in pieno stato                     Roma, addirittura con qualche ex-
 confusionale, il Quirinale impegnato in una non bella crociata contro la Procura              Fli. E presenteranno un Documento,
 di Palermo che ha incautamente registrato una telefonata del sen. Nicola                      ma, dice Matteoli, ” Non vogliamo
 Mancino pervenuta al Quirinale proprio sulla trattativa Stato-Mafia, la                       certo rifare una Destra”. E figurarsi !
 magistratura di Palermo che ri-attacca la solita sinfonia sui contatti mafiosi di             Il termine “destra” lo avevamo usato,
 Dell’Utri e convoca direttamente Silvio Berlusconi, che, si capisce ad un miglio, è           tanto “per capirci”, noi, in apertura.
 il bersaglio designato per una nuova campagna giudiziaria militarizzata. Ciliegia             Ma Alemanno, La Russa, Gasparri e
 finale sulla torta, Monti che, come un’Agenzia di rating segnala al Presidente                la Meloni mica vogliono auto-
 della Regione Sicilia, Lombardo,implicato in due indagini di mafia,il prossimo-               ghettizzarsi. Dunque, macchè Destra!
 venturo default della Sicilia, minacciando addirittura il Commissariamento della              Faranno un Documento per
 Regione con un ennesimo esponente del mondo bancario. Un quadro da paura.                     “rilanciare il PdL”, per farsi vedere,
 Uno sfascio senza zone di luce. Una catastrofe che appare senza sbocchi mentre                per “trattare”, dopo aver “pressato”.
 la Lega riattacca la litania del “nemmeno un soldo al Sud”.Un degrado senza vie               “Dice” che il documento parla di
 d’uscita che ci fa chiedere, senza retorica se davvero non siamo alla fine formale            Popolo ed Europa. Fuffa, nebbia. Il
 e sostanziale di quello Stato italiano che, ancora nel 1992, Paolo Borsellino                 fatto è che ormai sono solo una delle
 pensava di poter restituire, anche come Speranza, come prospettiva di Legalità e              bande che parla il Politichese. La
 Giustizia alla gente, alle nuove generazioni, all’intero popolo italiano. Stiamo              lingua d’un Potere senza Popolo e
 ritornando quella mera “Espressione Geografica” di cui parlò Von Metternich.                  senza più Radici nella Realtà..
                          Tutti a menare Gran Scandalo per “il Quirinale intercettato”,
                          ma nessun ordinamento al mondo prevede l’  l’Intoccabilità.




                            “In Alto” stiano attenti piuttosto a CHI danno conto



           Vi diciamo SUBITO cosa pensiamo sulle intercettazioni che riguardano le più alte
cariche dello Stato. Ed affermiamo che è uno Stato Stato-Barzelletta quello in cui il brigadiere Caputo
può stare a sentire e registrare le telefonate del Presidente del Consiglio e del Presidente della
Repubblica.
Queste son cose nemmeno da "Villaggio", ma da agglomerato di capanne, ove attraverso le frasche
                                      klan
si stanno a sentire i litigi del capo-klan con la moglie gelosa.
                                   spezzettata
Perfino una democrazia ultra-spezzettata come la nostra, alla fine, DEVE riuscire a distillare un
minimo di Autorità, di riservatezza e di rispettabilità "presunta".
Perchè anche una democrazia caotica come la nostra, alla fine, DEVE affrontare problemi delicati,
                                                    annunci
il cui Iter potrebbe essere compromesso da pre-annunci intempestivi e dannosi.
Perchè mai dovrebbe uscir prima sui giornali come scoop, ad esempio, che stiamo arrivando ad un
buon accordo col Kazakistan per la fornitura di gas e petrolio ? Per informarne subito gli Usa ed
apprendere una settimana dopo che un gruppo di guerriglieri suicidi ha fatto saltare le principali
raffinerie Kazake ?
In questo mondo le Nazioni si sorridono di giorno e si pugnalano di notte. Il mondo NON E' un
                                        dono
prato fiorito di buone parole e bei sentimenti.
Se il Capo dello Stato, per esempio, è un cornuto....perchè le sue disgrazie coniugali PROVATE da
una intercettazione, debbono arrivare dal tenente S      Saputo al suo partito di riferimento che può
                                             ressione
servirsene come indebito strumento di pressione e ricatto ma    magari su qualche Nomina da ottenere
SENZA MERITI nelle “segrete Stanze” ?

Insomma anche la democrazia più spompata, a certi livelli, DEVE riuscire a pro    produrre un minimo
di Gerarchia, di Potere, di Esecutività e dunque di "libertà" nelle manovre preparatorie.                                          Nel PD non
Altrimenti lo Stato NON FUNZIONA, LA NAZIONE VA IN TILT e "VA SOTTO" l’intero       SOTTO"e                                          c’è più
Popolo ne rimane, può rimanerne danneggiato al livello dei suoi interes generali di base. Il che
                                                                      interessi                                                   verso che si
dovrebbe essere fin troppo ovvio. Per noi, dunque è impensabile che si possano piazzare “cimici” o                                  torni alle
altro al Quirinale, a Palazzo Chigi, nei Ministeri. Ne verrebbe fuori solo il Caos, la paralisi, il                                Primarie..
ridicolo. Ma le Intercettazioni, in certe indagini, lo riconosciamo, sono non “utili” ma
INDISPENSABILI.
Ed ai piani più bassi, se motivate ragionevolmente, tutte le decisioni della Magistratura debbono
essere considerate plausibili, utili, necessarie.
E se capita che un “indagato” chiami il Quirinale, la Presidenza del Consiglio e del Senato laSenato,
registrazione è ineccepibile, perché l’intercettazione NON era sulla linea telefonica dei
   p
rappresentanti dello Stato, ma su quella preventivamente autorizzata su altra per  persona coinvolta in
vicende su cui è in corso indagine. Perché Nessuno chiama il Quirinale…e subito risponde il
Presidente della Repubblica. E’ chiaro ed evidente che vi sono dei filtri di massima fiducia. Se
dunque il Capo dello Stato o il Presidente del Co Consiglio “rispondono” personalmente….Nessuno li
ha coinvolti scientemente nell’indagine, ma sono essi stessi che ci sono “saltati dentro” senza che
sia stata violata alcuna loro prerogativa. Atteso che, tra le prerogative giuste di certe Cariche NON
         ista
E’ prevista certamente l’Impunità o l’Intoccabilità; né nel nostro, né in alcun altro ordinamento
civile. Giorgio Napolitano, dunque FA MALE a produrre atti formali contro le indagini
                                                                           Mancino
palermitane che portarono alla intercettazione della telefonata del sen. Mancin al Quirinale.
Perché Nessuno richiese o stabilì MAI di intercettare le linee della Presidenza della Repubblica.
Né era pensabile che su QUELLA intercettazione l’Ufficiale presente alla registrazione potesse
decidere da solo di staccare la spina e di def    defalcare quella telefonata “come non fosse mai
avvenuta”. Il controllato era il sen. Mancino. Ed il sen. Mancino in quella telefonata chiese di
                                                               Stato-Mafia tra il 1992 ed il 1993.
togliere alla Procura di Palermo l’indagine sulla Trattativa Stato
E se certi tipacci oggi hanno accesso o meno agli uffici del Quirinale per questo genere di
“suggerimenti tecnici” che si riassumono in un”favore” chiesto su un’Indagine delicatissima, bè
                                                                                        popolo
questa non è alcuna “violazione”, non è alcun “eccesso” ed è anzi un Bene che il popo italiano
tutto venga a sapere come si muove certo “potere” per auto     auto-difendersi. Compreso il fatto che
richieda “aiuti” al Presidente della Repubblica ed al suo staff ai massimi livelli. Perché come è
                                                   giustissimo d’altro canto aver presente il rischio
giusto riconoscere, anche oggi, l’Autorità , è giusti
                                          d’Autorità.
riguardante tutti gli eventuali Abusi d’Autorità Su cui bisogna tenere gli occhi ben aperti. Ed
anche le orecchie .


Né Mancì                            Ma il Presidente della Repubblica è il custode della
e basta                             Costituzione o il garante dei partiti? Rappresenta la
mo’ cu ste                      Nazione, cioè tutti i cittadini, o le nomenklature politiche e
cazze e                       altri privilegiati di establishment? L’inquilino del Quirinale e i
telefunate!                   maggiorenti della Casta sembrano oggi avvinti in una sinergia
                                                 sostegno,
                                  di reciproco sostegno a preventiva de-legittimazione e
   m                                 anatema per qualsiasi critica che possa mettere in
                                        ione
                              discussione l’uno o gli altri. L’Inquilino del Quirinale davvero
                               può è deve considerarsi per definizione “al di sopra di ogni
                              sospetto” ? Anche l’attuale Costituzione non osa affermarlo.                Allegramente in marcia verso l’Oblio
                                                                  Il bardo scrisse: "Quella che
                                                                 chiamiamo rosa, anche con un
                                                                altro nome avrebbe il suo dolce
                                                              profumo". Similmente, chiamarlo
                                                                Pdl, Forza Italia o Pinco Pallino                            Governo
                                                              non cambia il vuoto culturale e la                          d’Occupazione
                                                                totale mancanza d’idee dei suoi
                                                              autoproclamati e autoreferenziali
                                                                   presunti leaders. I quali, nel
                                                               mezzo di una tempesta perfetta,
                                                              non hanno proprio nulla di meglio
                                                                 da fare che perdere tempo per
                                                              litigare sul nome. Mentre, di certo
                                                               quel che si sente non è profumo.
     SANITA’- STIAMO CAMBIANDO TUTTO.

     CON METODO:                    A sinistra gira forte la parola d’ordine che alla Diaz, a
                                    Genova, furono “massacrati” i Pacifisti, giusto “quelli
                                                                                   niente”…
                                    che con le violenze non c’entravano proprio niente
     NON SI SALVERA’                   PIU’ NESSUNO

     (è una Promessa)
                                                                                                        In piedi !


L'obiettivo del blitz alla Diaz, come fu concepito in quel terribile Luglio 2001, era appunto il
“fermo” per accertamenti di quanti più manifestanti possibile per controllare se erano
identificabili con i teppisti filmati durante gli incidenti. Si presunse, errando, che era meglio di   SANITA’-
                                                                                                       SANITA’
                                                              "fermo" in piazza, col blocco uno per
notte (come si fa per quasi tutti gli arresti) per evitare il "f
uno in mezzo ai loro compagni "in piena suggestione da tumulto". E' chiaro che alla Diaz
hanno preso botte dei formali "innocenti". Ed i poliziotti hanno pagato. PAGATO IN                     STIAMO CAMBIANDO
CONTANTI con la loro carriera FINITA e la fedina penale "macchiata". Rovinati.                         TUTTO.
Ma il punto vero è che centinaia e centinaia di colpevoli NON HANNO PAGATO UN TUBO.                    CON METODO:
E che la condanna REALE contro gli ultimi TRE (tre!) fessi davvero condannati...è
ASSOLUTAMENTE RIDICOLA sia in rapporto ai danni materiali subiti dai genovesi, sia in                  NON SI SALVERA’
rapporto alla Quantità ed alla Qualità dei Reati assommati, sia in rapporto alla CONDANNA
                                                                                                       PIU’ NESSUNO
PESANTISSIMA inflitta ai Poliziotti, tutti identificati ed identificabili perchè A VISO
SCOPERTO come si conviene a dei rappresentanti del                   dello Stato e della Legge.
Ma abbiamo scritto "formali innocenti"....perchè se Tu sei in mezzo a mille persone e quello           (è una Promessa)
accanto a Te tira una bottiglia incendiaria (E TU NON TE NE VAI SUBITO A CASA) e resti
accanto a lui a gridare e copri la sua fuga e NON LO DENUNCI....Tu non sei affatto
"INNOCENTE", ma assolutamente PARTECIPE DEL REATO di Incendio doloso,
devastazione, attentato alla sicurezza pubblica etc etc. Dovresti anche tu espiare “in solido”.
Basta avere un avvocato Amico e confermerà. Ma anche un figlio ai primi rudimenti alla
Facoltà di Giurisprudenza.SE DA UNA FOLLA DI MILLE PERSONE COMPATTE
                        TRENTA
PARTONO VENTI-TRENTA BOTTIGLIE MOLOTOV I "COLPEVOLI" NON SONO
                        20                  MATERIALI.
SOLO I DIECI 15-20 "TIRATORI" MATERIALI Ma tutti coloro che , attorniandoli,
coprivano e CONDIVIDEVANO IL GESTO. Questo diceva e dice la Legge. Questo avrebbe
dovuto A TUTTI, suggerire il Buonsenso senza tentare "difese d'ufficio" pretestuose,
generiche, infondate e moralmente e giuridicamente IMPRESENTABILI. NON CI FURONO
"INNOCENTI" A GENOVA. NESSUNO. PERCHE' TUTTI "SAPEVANO" GIA' PRIMA E
TUTTI VIDERO DOPO: NESSUNO POTEVA DUBITARE ”PER COSA” FOSSE PARTITO
ED "IN MEZZO A CHE COSA" SI TROVASSE.
Ma in Italia Legge e Buonsenso, a certi livelli, sono ormai, da tempo, IN ESILIO.



      Gaetano Quagliariello e Fabrizio Cicchitto: “La grande coalizione non la si può escludere, ma
                                                                        intese.....".
 nemmeno si può andare al voto imbracciando la bandiera delle larghe intese....." Ed allora ? IN
               Che                                                    Tecum,
   PRATICA ?Che state mandando a dire ? Nè di qua , nè di là ? Nec Tecu nec sine Te vivere
           Una
Possum ??Una nottata con Dio ed una con Mammona ?"OGGI QUI, DOMANI LA'" come cantava
                                                                          vice-capogruppo al Senato
Patti Pravo ? Hanno parlato, capiamoci, il Capogruppo alla Camera ed il vice
  del PDL . L'ARMATA non sa più dove andare, contro quale "nemico" ? Si sono consultati con
     Brancaleone ?Non ha inventato una bella frase ad effetto per descrivere spiritosamente IL
                                             preparano
RITROVARSI IN MEZZO AL GUADO ? Si prepara insomma a CHIEDERCI IL VOTO.Ma non
  hanno ancora deciso PER CHE COSA, CONTRO CHI O A FA         FAVORE DI QUALE"LINEA" DI
                 avanti
MARCIA. Ma…davanti a QUALE POPOLO si possono affermare candidamente "cose così" senza
                           esser sommersi da un boato di pernacchie ?
                                                          fronti”,
                                       Nel nome dei “due fronti” l’Italia affronterà le
                                       prossime elezioni tra un turbine di vecchi nomi




                                                               -di Luigi Cardarelli-
Chi di spread ferisce, di spread perisce".La foto di Silvio sorridente con trent'anni
meno e la chioma bionda tutta tesa, scorre sulle pagine di facebook con l'ironico titolo
"aria di rinnovamento".Il gran visir di corte Angiolino Alfano dopo due anni di
fregnacce e scopiazzamenti alla Matteo Renzi ha finalmente portato a termine la sua
opera ridicola, ricandidando guarda caso Papi. Per la sesta volta consecutiva!
Facendo felici i milioni di ex socialisti e democristiani. A riprova ulteriore che la
nostra non è una democrazia malata, non è una democrazia affatto. Queste cose
avvengono soltanto nelle tropicali repubbliche delle banane dittatoriali e comuniste,
come Cuba o la Corea, dove delle famiglie si prendono lo S      Stato ed il potere insieme.
Molti italiani inguaiati e col mutuo da pagare sentita la notizia, immaginano già la
bella Ruby rubacuori in tailleur gessato seduta sui banchi ricchi di Montecitorio.
Se arrivano altri 800mila immigrati, una maroccana deputata ci sta davvero ad hoc. E
cosa poi tornerebbe a fare Berlusconi se non a ricompensare la ragazza insultata
come prostituta, avendola indotta peraltro col denaro a baciare il grosso pene di una
fredda statuetta? Per il team dei giovani del fare si mormora già di Lavitola agli
esteri, la Minetti agli interni ed il Trota all'istruzione. Suo padre Umberto farà il
presidente del Senato e Gianni Letta o Fede il ministro della gioventù. Ma la vera
donna guru berluscones è Tommasi Sara, bocconiana di ferro e fresca fresca di film
porno che sicuramente andrà al ministero dell'economia. Udito l'annuncio urbi et
orbi, quelli dell'altro ramo di famiglia che sostiene l'agonizzante Monti, cioè Bersani
e Casini, sono corsi trafelati a casa di Romano Prodi per ricandidarlo sub subito.Solo Lui e
per ben due volte sconfisse il terribil Cavaliere. Ma Romano s'è fatto alquanto furbo e
non mostra nessuna voglia di tornare nell'agone, di scendere a tenzone. L'emiliano
si vuol fare 7 anni lisci lisci e senza intoppi al Quirinale, dove lì non si temono tranelli
fratricidi o imboscate che lo facciano cadere. Così di fretta si son riuniti i 40enni, i
30enni, i 20enni del pd tutti figli dei 60enni, per cercare un altro volto vincente e
                       teristiche                                              progressista-
nuovo.Uno con caratteristiche antifasciste ma pure un glorioso passato progressista
riformista, magari un tantino futurista ed indipendentista oltre che con doti
autonomiste. Con certe e sicure prese di posizione globaliste e mondialiste,
e tutto probancario. Quasi tutti pensavano all'83enne mitico compagno prete Don
Gallo, l'unico che può portare la croce e la bandiera rossa ormai disusa. Ecco allora
d'incanto la divina mano di Zeus Cronide sfiorar leggera il capo dei democratici
riuniti e come da miracolo le loro bocche urlare all'unisono il fatidico nome di
   abba
Giorgio Napolitanoooooooooooo! Silvio contro Giorgio, rusticano duello tra figli di
loggia a sangue bleu. Faranno finta di scannarsi, alzeranno un grosso polverone sulle
tasse, poi finite le elezioni si rimetteranno a assieme. Intanto Camillo Benso di Cavour
osserva triste la sua disastrata creatura italica dall'alto, non riuscendo a capacitarsi
perchè il misero italiano debba sempre scegliere tra Giuda e Barabba.......



                                                            Il ritorno di Berlusconi sulla scena
                                                   politica da protagonista è stato accolto con
                                                    freddezza dai bookmaker esteri che nella
                                                      corsa alla premiership mettono in pole
                                                       position Pier Luigi Bersani. Segue il
                                                  Cavaliere, Luca Cordero di Montezemolo e i
                                                       leader di Udc, Sel e Idv. Anche i dati
                                                  dell’indagine Swg, pubblicati in esclusiva da
                                                    Affaritaliani.it, sembrano confermare il                Va in Ferie
                                                    giudizio negativo. La discesa in campo di
                                                         Berlusconi infatti non sembra così                       Del nostro
                                                     rivoluzionaria come i sondaggi in mano                       ritorno vi
                                                     all’ex premier gli avevano fatto credere.                   avviseremo
                                                       Stando agli indicatori non sarà facile                    tramite Mail
                                                              ritrovare il passo del ’94.                          e su FB…
                                                        A guadagnare consenso, secondo il                         Ma adesso,
                                                     sondaggio dell'istituto Tecné pubblicato                     lasciateci
                                                    da Affari, è il Pd che si attesta al 25,5 per                ammazzare
                                                   cento guadagnando un punto percentuale.                       con un po’di
                                                       Un risultato che mette Bersani (che il                       Riposo.
                                                    Signore ci aiuti tutti!) nelle condizioni di
         …e, ad ogni buon conto,                  essere il candidato più promettente (?!) per                     Anche i
        STIIAMO
         ST AMO                                          la premiership del 2013. Il Pdl ha
                                                   guadagnato appena un punto, salendo dal
                                                                                                                  Peggiori
                                                                                                                 hanno i loro
      ANNOTANDO
      ANNOTANDO                                   17,5 al 18,5. Al Centro restano stabili ma in
                                                                                                     MARE          Limiti e
                                                  leggero calo l’Udc, dall’8 al 7,9 e Fli, dal 3,5
        TUTTO…..
        TUTTO…                                             al 3,1. La fine dei sogni di Fini.
                                                                                                                   Diritti.
                                             Un ricordo personale e diretto, di prima
                                                                                                                                “Non
                                             mano Un episodio, certo, “minore”, ma
                                             mano.
                                                                                                                           conosciamo
                                              rivelatore del Livello superiore di un
                                                                                                                           mai la nostra
                                              Uomo che ci ha ricordato che anche il
                                                nostro tempo ha bisogno di Eroi.                                               altezza
                                                                                                                            finchè non
                                                                                                                           ci chiamano
                                                                                                                           ad alzarci. E
                                                                                                                              se siamo
   ecce                                                                                                                     fedeli alla

                                                                                                    Missione, tocca il cielo la nostra
                                                                                                      statura. L’eroismo che allora
                                                                                                  recitiamo sarebbe di ogni giorno, se
                                                                                                       stessi
                                                                                                   noi ste non curvassimo la schiena
* Palazzo di Giustizia di Palermo. Una stanza qualunque, uguale a mille. Porta                         per la paura di essere Re.”
in truciolato, leggerissima. Busso piano ma la porta rintrona come un tamburo, in
mezzo è vuota....                                                                                       (Emily Elizabeth Dickinson)
Cuore un po' accelerato, come sempre; ogni denuncia subita può essere la fine della
vita civile....
Stavolta l'imputazione è Apologia, manifestazione non autorizzata, lesioni....Incontro
non premeditato coi kompagni all'Università.
Paolo Borsellino è là , seduto accanto ad una catasta di carte ; fuma tanto per
cambiare.....
Non oso ricordargli che ci eravamo visti tante volte alla sede giovanile "congiunta" di
"Giovane Italia" e Fuan. Io ginnasiale, lui già laureando....
Ma lui si ricorda, mi sorride , "Ah è Lei, venga, si accomodi..." e fa un gesto con la
  ano
mano indicandomi la sedia davanti la sua scrivania.
Io faccio "Buongiorno" e lui, gentile, mi tende la mano. Lui è il Giudice Istruttore del
mio processo.
Io non so che tipo di approccio sia "acconcio".
Ma Lui, dopo aver espirato una colonna di fumo, mi sbo sbotta all'improvviso :
" Ma che cacchio combina ? Ancora in mezzo a queste cose ? Alla sua età ? Non l'ha
capito che QUESTO non serve a niente ?"
Mi vien da sbottare a ridere, perchè il tono confidenziale, m'aveva preso alla
sprovvista. Mi pareva uno zio. Ed allora provo un "Dottore, guardi che non c'era                Banche “italiane”
nessuna volontà...ce li siamo ritrovati di fronte all'improvviso..."loro" gridavano....".
Lui fa un mezzo sorrisino ed il baffo gli assume una strana angolatura :" Ma che mi
                                      n
racconta ? Questo poi me lo dirà in interrogatorio....Che credevate di fare coi saluti
romani e gli Alalà...credevate d'aggiustare il mondo ? Giocavate a fare gli Eroi da libro
giusto per rovinarvi ?"
Non mi lasciò replicare. Mi fece segno con la mano aperta di attendere, aprì il fascicolo
col rapporto di Polizia ed iniziò a leggere"....Ci mise due minuti. Fumava sempre.Poi
chiuse il fascicolo commentando a bocca semichiusa: "Sciocchezze, solo sciocchezze".
                                                                                 risposi
Subito dopo chiamò il dattilografo e mi fece le domande usuali, di rito. Ed io rispo con
calma. Come, ALLORA, mi parve meglio.
Poi con un gesto liquidò il dattilografo. Ed attese un attimo, guardando in basso e
inspirando fumo di sigaretta. Infine, di nuovo sbottò : (mi chiamò per cognome,
dandomi del Tu)
                                istanza
" Caro xxxxxxxxx, io lo so a distanza chi sei e cosa rappresenti. So che hai valore. Ed
allora ascoltami come un fratello maggiore, perchè QUESTO mi sento con Te : Non
buttarti via, non ti rovinare con cazzate come questa. Non giova a niente e nessuno.
                                    sogno
Questa è una Terra dura. Ed ha bisogno dei suoi figli al loro meglio. Ricorda: una cosa
sola, santa e giusta, puoi fare per questa Sicilia, per questa Italia : servi lo Stato,
identificati col bisogno di Giustizia della nostra gente. La gran parte delle nostre Leggi
sono giuste. E' LI' la Muraglia da ricostruire e difendere. Identificati col Tutto, non farti
bollare come "fazione riottosa". Certe persone hanno il Dovere di pensare all'Italia.
Non ad un partito...."
Si alzò e mi accompagnò alla porta. Lì mi diede, mentre uscivo, due pacche sulle spalle.
Conservai quella giacca.
Ma quelle parole, purtroppo, le compresi appieno solo diversi anni dopo.
Quando lui le controfirmò in rosso. Col suo sangue."
                                                            -di Guido Virzì-

                      Tra il 1991 ed il 1996, in seno ed accanto al Gruppo Parlamentare
                    MSI alla Regione Sicilia, operò il Centro Regionale Documentazione
                                    ,              Settore-Propaganda con una sua atipica
                     ed Immagine, una sorta di Settore
                    forma di autonomia “creativa”. Fu tale Centro nell’Estate del 1992 a
                    proporre, per l’assassinio di Borsellino, il primo manifesto a 4 colori
                                                                            Borsellino
                     nella storia del Gruppo. A tutto campo l’immagine di Borselli ad
                        una manifestazione antimafia, in alto la dicitura “FIACCOLA
                       ACCESA NEL BUIO DELLA NOTTE” ed in basso in caratteri più
                                           oro
                         grandi, in giallo-oro la frase “PAOLO VIVE”.Quel manifesto
                        sostanzialmente uguale, anche se con f irme “diverse”, viene
                    puntualmente riproposto da 20 anni. 20 Anni di Fiaccole e Speranza.

				
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posted:10/5/2012
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