SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE - Matematica, scienze, informatica by 0JZBdjiO

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									           LICEO SCIENTIFICO STATALE “Leonardo da Vinci”
Indirizzi: Tradizionale - Piano Nazionale Informatico – Scienze Applicate- Pedagogico Sociale –
                          Linguistico – Scienze Umane- Economico Sociale
                    Via Roma, 66 - 81059 VAIRANO PATENORA - SCALO (CE)
        Tel/fax 0823/988081 – Tel. Uff. Dirigente Scolastico 0823/988235 - C.F. 80006990610 - Distr. Scol. n. 23
                   e-mail ceps060008@istruzione.it – sito web www.liceodivairano.it




                              Piano dell’Offerta Formativa
                                    Anno scolastico 2011/2012

                          Indirizzi di studio:
Liceo Scientifico, opzione Scienze applicate, Liceo Linguistico, Liceo
         delle Scienze umane, opzione Economico Sociale
   secondo la nuova riforma dei Licei a partire dall’Anno scolastico 2010/2011
               Ad esaurimento dalla classe terza a.s. 2011/2012:
                         Liceo scientifico Tradizionale
                Liceo scientifico Informatico Liceo Linguistico
                          Liceo Pedagogico e Sociale
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ANALISI DEL CONTESTO............................................................................................................................. P.3

RISORSE MATERIALI E UMANE ................................................................................................................ P.4

BISOGNI FORMATIVI, SOCIALI E CULTURALI................................................................................... P.10

LA MISSION ................................................................................................................................................... P.12

 PROFILO EDUCATIVO; CULTURALE E PROFESSIONALE DEI LICEI
I NUOVI CORSI DI STUDIO……………………………………………………………………………… P.13
   Liceo Scientifico, Liceo Scientifico opzione scienze applicate .........................................................................
   Liceo Linguistico .................................................................................................................................................
   Liceo Scienze Umane, Liceo Scienze Umane opzione economico-sociale .......................................................


I CORSI DI STUDIO IN ESAURIMENTO………………………………………………………………… P.15
   Liceo Scientifico tradizionale .............................................................................................................................
   Liceo Scientifico sperimentale con indirizzo P.N.I. ..........................................................................................
   Liceo Scientifico ad indirizzo linguistico ...........................................................................................................
   Liceo Scientifico ad indirizzo pedagogico-sociale .............................................................................................

AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA .................................................................................. P.39

MOMENTI ED ATTIVITA’ DI RECUPERO .............................................................................................. P.43

VERIFICA E VALUTAZIONE...................................................................................................................... P.44

CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEI CREDITI………………………………………………………. P.46

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL POF…………………………………………………………P.51

CARTA DEI SERVIZI………………………………………………………………………………………. P.50

SERVIZI AMMINISTRATIVI E STANDARD DELLE
PROCEDURE…………………………………………………………………………………………………. P.51

CONCLUSIONI………………………………………………………………………………………………..P.51




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                                                  Analisi del contesto

                     Contesto geografico, socio - economico e culturale del territorio
 Il Liceo “Leonardo da Vinci” è ubicato a Vairano Patenora Scalo, centro dell’Alto Casertano, situato a 146 m s.l.m.,
con un’estensione territoriale di 43,7 Km2 e con una popolazione di circa 6180 abitanti. Quasi al limite di tre regioni
(Campania, Lazio, Molise), esso accoglie alunni non solo provenienti dal XXIII° distretto, ma anche dai distretti e dalle
province vicine. Il bacino di utenza si estende su un raggio di circa 25 Km e abbraccia numerosi comuni, come risulta
dalla cartina.




Il territorio, in generale, si fonda prevalentemente sul terziario, su un’economia agricola , in particolare sulla piccola
imprenditoria a conduzione familiare; vi sono, tuttavia, anche industrie alimentari, chimiche e manifatturiere, anche di
rilievo sovranazionale come lo Stabilimento Ferrarelle di Riardo.
   Il centro è attraversato dal tracciato dell’antica via Latina (attualmente via Casilina) ed è un importante crocevia tra
centri urbani in espansione (Caserta, Cassino, Isernia, tutte sedi anche universitarie) e centri di sicura rilevanza culturale
(Napoli e Roma).
   Vairano Patenora Scalo è una cittadina rinomata non solo perché, come alcuni storici sostengono, è il luogo in cui
Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II si incontrarono e suggellarono il 26 ottobre 1860 l’Unità d’Italia, ma anche
perché è una località ricca di storia e di bellezze artistiche: basta ripercorrere, ad esempio, la storia del borgo medievale,
del castello e della chiesa dell’antica Collegiata.
   Il territorio presenta i primi germogli anche sul piano culturale: vanno segnalate , infatti, le biblioteche di Caianello e
Pietramelara ( quest’ultima specializzata in bibliografia giuridica) mentre anche l’Amministrazione comunale di Vairano
Patenora ha in fase avanzata di realizzazione una Biblioteca per la quale è già stato destinato un palazzo. Con tutti
questi Centri il nostro Liceo ha in programma di entrare in collaborazione al più presto, in considerazione del fatto che
proprio nell’anno scolastico 2010-11 è stato avviato presso il Liceo un progetto di riorganizzazione del patrimonio
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librario che consta in quasi un migliaio di volumi, alcuni anche rari come quelli pubblicati negli anni Cinquanta –
Sessanta non più reperibili in commercio. In particolare, nell’ambito di questo, è stato attivato un Fondo con materiale
multimediale in lingua inglese e italiana relativamente per il momento all’insegnamento delle Scienze, con l’intento di
ampliarlo con ulteriori e vari contributi multimediali. Inoltre a Riardo è presente da anni una sala cinematografica che
presenta film anche in prime visioni., con la quale il nostro Liceo nell’anno scolastico 2010-11, nell’ambito dei progetti
per ricordare l’Unità d’Italia, ha organizzato la partecipazione a proiezioni di rilievo sull’argomento. Vi sono nel
distretto di Vairano alcune Associazioni culturali attive con iniziative di rilievo anche regionale e nazionale. Fra queste
va segnalato il Centro Studi sul Medioevo di Terra di Lavoro che ha organizzato nel maggio 2010 due giornate di
studio sulla figura storica di Papa Celestino V originario probabilmente di Raviscanina e l’Associazione Alto Casertano
di Riardo che organizza incontri di riflessione prevalentemente sul tema dei valori della famiglia e dei minori. Il Liceo
mantiene rapporti di collaborazione anche con l’Associazione Francesco Daniele di Caserta specializzata nella didattica
della Storia con la quale ha organizzato per le classi V nell’anno scolastico 2010-11 una giornata di Studio nell’ambito
delle iniziative promosse per l’anniversario dei primi 150 anni dell’Unità d’Italia.Inoltre a Pietravairano opera un
Consultorio familiare con il quale, nell’ambito dei progetti del Liceo finalizzati al servizio della Persona,
particolarmente in crescita, sono stati programmati incontri nell’anno scolastico 2010-11 inerenti le problematiche di
salute degli adolescenti, svolti tutti in orario antimeridiano. In ogni caso il nostro territorio si rileva, in una lenta ma
costante crescita, nel solco di sani valori legati ancora alla famiglia, al lavoro e alle tradizioni culturali e religiose.
   Sono però ancora pochi nel distretto , almeno per il momento, i punti di incontro, i ritrovi , gli spazi per praticare lo
sport o attività ricreative (tutti a carattere privato).La scuola consapevole del proprio ruolo trainante organizza
opportunità in questo senso come meglio si articolerà nell’esposizione del Piano dell’Offerta formativa.. Da pochi anni,
hanno, in ogni modo, preso avvio alcune iniziative culturali, che si auspica possano interagire e collaborare con le
istituzioni scolastiche.




                                                   Risorse materiali

  Il Liceo “Leonardo da Vinci” è, nel complesso, in possesso di risorse materiali adeguate per permettere ad una
comunità scolastica di svolgere pienamente le sue funzioni formative.
   Ha aule, per dimensione di superficie e per cubatura, adeguate al numero degli allievi.
   L’edificio è dotato di:
     1. Struttura adibita ad Aula Magna.
     2. Cavea.
     3. Sala dei professori.
     4. Struttura adibita alla Direzione dei Servizi amministrativi.
     5. Struttura della
     6. Segreteria didattica.
     7. Struttura della Dirigenza scolastica.
     8. Aula adibita a Biblioteca.
     9. Centro d’Informazione, di Consulenza e di Orientamento.
     10. Aula adibita a Laboratorio linguistico - multimediale
     11. Aula adibita a Laboratorio d’Informatica.
     12. Aula adibita a Laboratorio fisico - chimico.
     13. Aula multimediale
     14. Palestra e campi esterni polivalenti.
     15. Servizi igienici.
     16. Servizi igienici per diversamente abili.
     17. Barriere architettoniche eliminate.
     18. Ascensore per i diversamente abili.
     19. Piano di evacuazione in caso di calamità.
     20. Piano di sicurezza.




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                                   Risorse umane




                           Dirigente Scolastico:
                       prof. ssa Erminia Cortellessa

                              Collaboratore del D. S.:
                            prof. Arturo Donato Vallante

                               Elenco del personale Docente


1.   ALFANO          DOMENICO               DOCENTE DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
2.   ANTUONO         ANTONIO                DOCENTE DI LINGUE STRANIERE
3.   ARGENZIANO      PAOLO                  DOCENTE DI SCIENZE
4.   BORROZZINO      UMBERTO                DOCENTE DI EDUCAZIONE FISICA
5.   BROCCOLI        AMELIA                 DOCENTE DI SCIENZE
6.   CASTRILLO       MARIA                  DOCENTE DI MATEMATICA
7.   CHIELLO         ELIDE MARIA            DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
8.   CIAIOLA         LUCIA                  DOCENTE DI LINGUE STRANIERE
9.   COCCHIARIELLO   EMILIA                 DOCENTE DI FILOSOFIA E STORIA
10   CONTE           LORENZO                DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
11   DE NUCCIO       LIA                    DOCENTE DI LINGUE STRANIERE
.
12   DE NUCCIO       RAFFAELE               DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
13   DE ROSA         LUIGI GENNARO          DOCENTE DI RELIGIONE
.
14   DE SIMONE       GIULIA                 DOCENTE DI LINGUA FRANCESE
.
15   DE SISTO        ANNAMARIA              DOCENTE DI ITALIANO ELATINO
.
16   DI NOCERA       ROSA PATRIZIA          DOCENTE DI LINGUE STRANIERE
.
17   DI ZAZZO        ANNA                   DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
18   DIODATI         ANNAMARIA              DOCENTE DI CONVERSAZIONE LINGUA INGLESE
.
19   FABRIZIO        ANTONIETTA             DOCENTE DI FILOSOFIA, PSICOLOGIA,
.                                           SOCIOLOGIA, PEDAGOGIA E METODOLOGIA
20   FALCONE         MARIA                  DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
21   FERRUCCI        GIOVANBATTISTA         DOCENTE DI EDUCAZIONE FISICA
.
22   GIANCOTTI       PAOLA                  DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
23   IACOVONE        SILVA                  DOCENTE DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
.

                                            5
24   IASIMONE     MARIA CONCETTA     DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA
.
25   LAVISCIO     ASSUNTA            DOCENTE DI FILOSOFIA, PSICOLOGIA,
.                                    SOCIOLOGIA, PEDAGOGIA E METODOLOGIA
26   LISI         LINA               DOCENTE DI LINGUA SPAGNOLA
.
27   MANERA       FORTUNATA          DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
28   MARSEGLIA    ALBA               DOCENTE DI STORIA E FILOSOFIA
.
29   MARTONE      GIUSEPPE           DOCENTE DI MATEMATICA
.
30   MATTIA       PIERINO            DOCENTE DI STORIA E FILOSOFIA
.
31   MORONE       CLEONICE           DOCENTE DI RELIGIONE
.
32   NOLI         MARIA CARMELA      DOENTE DI ITALIANO
.
33   PAGLIA       MARIA ANGELINA     DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
34   PELLEGRINO   LEA                DOCENTE ITALIANO
.
35   PERNISI      SILVANA            DOCENTE DI DISCIPLINE GIURIDICHE ED
.                                    ECONOMICHE

36   PERROTTA     NICOLINA           DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA
.
37   PUCCI        GIUSEPPINA         DOCENTE DI SCIENZE
.
38   RECCIA       ELISABETTA         DOCENTE DI STORIA EFILOSOFIA
.
39   RIANNA       ROSA               DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA
.
40   RICCA        GUGLIELMO          DOCENTE DI EDUCAZIONE FISICA
.
41   SABATINO     MARIA CONCETTA     DOCENTE DI SCIENZE
.
42   SANTAGATA    MARIA IMMACOLATA   DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
43   SOLOMITA     ANTONELLA          DOCENTE DI LINGUE STRANIERE
.
44   VALENTINO    TANIA              DOCENTE DI ITALIANO E LATINO
.
45   VALLANTE     ARTURO DONATO      DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA
.
46   VENTRIGLIA   VALERIO            DOCENTE DI MATEMATICA
.
47   VOLPE        GENNARO            DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA
.
48   ZANNI        SILVANA            DOCENTE DI RELIGIONE
.




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                                                   Dipartimenti

    I dipartimenti disciplinari individuati dal Collegio dei docenti lavoreranno per ambito disciplinare e per i seguenti obiettivi
previsti dall’autonomia scolastica:
     a) Eventuali modifiche dei curricoli;
    b) Elaborazione e produzione di documentazione didattica;
   c) Elaborazione e produzione di documentazione relativa alla valutazione;
   d) Definizione dei livelli minimi d’ingresso;
   e) Aggiornamento del personale docente.


              Dipartimento                            Classe di concorso                           Componenti
                                                                                           Noli Maria Carmela
                                                      - AO50 ITALIANO
                                                                                           Pellegrino Lea
                                                                                           Chiello Elide Maria
                                                                                           Conte Lorenzo
                                                                                           De Nuccio Raffaele
                                                                                           De Sisto Annamaria
                                                                                           Di Zazzo Anna
                                                                                           Falcone Maria
                                                      - AO51 ITALIANO E LATINO
                                                                                           Giancotti Paola
                                                                                           Manera Fortunata
                                                                                           Paglia Maria Angelina
           Settore Umanistico                                                              Santagata M. Immacolata
                                                                                           Valentino Tania

                                                       - AO36 FILOS. PSICOLOGIA E          Fabrizio Antonietta
                                                             SC. DELL’EDUCAZ.              Laviscio Assunta.
                                                                                           Cocchiariello Emilia
                                                                                           Marseglia Alba
                                                      - AO37 FILOSOFIA E STORIA
                                                                                           Mattia Pierino
                                                                                           Reccia Elisabetta
                                                      - AO29 DISEGNO E STORIA
                                                         DELL’ARTE                         Alfano Domenico
                                                                                           Iacovone Silvia

                                                                                           De Rosa Luigi
                                                      - I.R.C                              Morone Cleonice
                                                                                           Zanni Silvana
                                                                                           Castrillo Maria
                                                      - A047 MATEMATICA                    Martone Giuseppe
                                                                                           Ventriglia Valerio
                                                                                           Iasimone M.Concetta
                                                      - AO49 MATEMATICA E
                                                                                           Rianna Rosa
                                                         FISICA
                                                                                           Perrotta Nicolina
                                                                                           Vallante Arturo Donato
                                                                                           Volpe Gennaro
           Settore Scientifico
                                                                                           Argenziano Paolo
                                                                                           Broccoli Amelia
                                                      - AO60 SCIENZE
                                                                                           Pucci Giuseppina
                                                                                           Sabatino Maria Concetta
                                                                                           Ferrucci Giovanbattista
                                                      - AO29 SCIENZE MOTORIE               Ricca Guglielmo
                                                                                           Borrozzino Umberto
                                                     - A019 DISC.GIURID. ECON.             Pernisi Silvana


                                                                7
         Settore Linguistico            - A446 L. STRANIERE -       De Simone Giulia
                                             FRANCESE
                                                                    Antuono Antonio
                                                                    Ciaiola Lucia
                                        - A346 L.STRANIERE-
                                                                    De Nuccio Lia
                                           INGLESE
                                                                    Di Nocera Rosa Patrizia
                                                                    Sodomita Antonella
                                        - A446 L. STRANIERE
                                                                    Lisi Lina
                                           SPAGNOLO
                                        - CONVERSAZIONE
                                                                    Boscia François
                                           LINGUA FRANCESE
                                        - CONVERSAZIONE
                                                                    Diodati Annamaria
                                           LINGUA INGLESE



                               Coordinatori delle classi a.s. 2011-12

N.   Cognome                            Nome                             Classe               Sezione
1    VALENTINO                          TANIA                            1                    A
2    FALCONE                            MARIA                            2                    A
3    CHIELLO                            ELIDE                            4                    A
4    MATTIA                             PIERINO                          5                    A

1    MARTONE                            GIUSEPPE                         1                    B
2    VENTRIGLIA                         VALERIO                          2                    B
3    DE SISTO                           ANNAMARIA                        3                    B
4    BROCCOLI                           AMELIA                           4                    B
5    RIANNA                             ROSA                             5                    B

1    DE SIMONE                          GIULIA                           1                    C
2    CIAIOLA                            LUCIA                            2                    C
3    ANTUONO                            ANTONIO                          3                    C
4    PAGLIA                             MARIA ANGELINA                   4                    C1
     PAGLIA                             MARIA ANGELINA                   4                    C2
5    DE NUCCIO                          RAFFAELE                         5                    C

1    MANERA                             FORTUNATA                        1                    D
2    SABATINO                           MARIA CONCETTA                   3                    D
3    PERROTTA                           NICOLINA                         4                    D
4    SANTAGATA                          MARIA IMMACOLATA                 5                    D

1    MORONE                             CLEONICE                         1                    E
2    SOLOMITA                           ANTONELLA                        2                    E
3    GIANCOTTI                          PAOLA                            3                    E
4    DI NOCERA                          ROSA PATRIZIA                    4                    E
5    PUCCI                              GIUSEPPINA                       5                    E

1    CASTRILLO                          MARIA                            1                    F
2    NOLI                               MARIA CARMELA                    4                    F
3    FABRIZIO                           ANTONIETTA                       5                    F

1    IASIMONE                           MARIA CONCETTA                   3                    G
2    CONTE                              LORENZO                          4                    G
3    MARSEGLIA                          ALBA                             5                    G




                                              8
                                            Elenco del personale A.T.A.
  N°            COGNOME                          NOME                                   Profilo
   1      TARTAGLIONE                        ANNAMARIA                     DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI
   2      ZANFAGNA                           FRANCESCO                     ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
   3      CARCIERO                           PATRIZIA                      ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
   4      IMONDI                             ANGELO                        ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
   5      VENTRONE                           ANGELA                        ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
   6      MARRO                              ROSOLINA ANNA                 ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
   7      COMPAGNONE                         CARLO                         ASSISTENTE TECNICO
   8      ANDRETA                            RINO                          COLLABORATORE SCOLASTICO
   9      CHERELLA                           ROSALIA                       COLLABORATORE SCOLASTICO
  10      CORTELLESSA                        ORESTINA                      COLLABORATORE SCOLASTICO
  11      DE PETRILLO                        DARIO                         COLLABORATORE SCOLASTICO
  12      DI MONACO                          RAIMONDO                      COLLABORATORE SCOLASTICO
  13      PACE                               ROSA                          COLLABORATORE SCOLASTICO
  14      IADEVAIA                           MICHELE                       COLLABORATORE SCOLASTICO
  15      SASSO                              VINCENZO                      COLLABORATORE SCOLASTICO
  16      SIMEONE                            FULVIO                        COLLABORATORE SCOLASTICO




                                           Funzioni strumentali al POF


                                                       Premessa
  Il Piano dell’offerta formativa, per una scuola di qualità, indica le scelte educative ed organizzative, i criteri di
utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica. Esso è integrato dal Regolamento
d’Istituto, così come approvato dagli Organi Collegiali in data 22 dicembre 1995 e in successivi aggiornamenti.
   Il Piano dell’offerta formativa che è stato il risultato di gruppi di incontri tra docenti che si sono riuniti con cadenza
circa trimestrale e di orientamenti generali raccolti con sollecitazioni fra i colleghi su singoli punti ed, in ogni caso,
ampiamente discusso nelle riunioni degli Organi Collegiali, è stato definitivamente adottato dal Consiglio di Istituto in
data 28 ottobre 2002 e si sviluppa negli ambiti e secondo le indicazioni ministeriali del D. M. n. 179 del 19 luglio 1999,
giusto proroga efficacia del D. M. n. 251/98, della Direttiva n. 180 del 19 luglio 1999 e della Lettera Circolare n. 194.
   La scuola italiana, negli ultimi tempi, ha compiuto salti qualitativi:

          La scuola dei programmi è diventata “scuola” di programmazione.
         La scuola della programmazione si è, poi, trasformata in “scuola” dei Progetti.
         La scuola dei Progetti è, ultimamente, diventata “scuola” dell’autonomia.
         La scuola dell’autonomia fino alla Riforma secondo il Regolamento del 2010 dovrebbe, oggi, trasformarsi,
          attraverso l’educazione e la formazione permanente e ricorrente, in Scuola di Qualità.
   La Qualità è un modello per produrre, all’interno dell’istituzione scolastica e sul Territorio, un servizio educativo e
formativo, secondo le indicazioni del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, del Governo della Repubblica e della
Regione e, non certo da ultimo, secondo un progetto della Scuola dell’autonomia che individua in tre punti
fondamentali il proprio intervento intorno ad una persona (lo studente) che interagisce con vari contesti sociali e
culturali ( gli altri intesi come studenti, insegnanti, genitori) e varie realtà (territoriali, economiche, di lavoro)
-Costruzione del Sé
-Relazione con gli altri
-Rapporto con la realtà.
Ad ogni punto corrispondono finalità, per semplificare alcune competenze chiave di cittadinanza, ispirate a quelle
individuate dal Parlamento europeo e dal Consiglio nella raccomandazione UE del 18 dicembre 2006:




                                                             9
COSTRUZIONE DEL SE’
 -Imparare ad imparare
- Progettare

RELAZIONI CON GLI ALTRI
-comunicare
(ovvero comprendere e rappresentare)
-Collaborare e partecipare
- Agire in modo autonomo e responsabile

RAPPORTO CON LA REALTA’
-Risolvere i problemi
-Individuare collegamenti e relazioni
-Acquisire ed interpretare l’informazione

In ogni caso ogni azione didattico-formativa, organizzativo- gestionale e socio-culturale della Scuola tende a realizzare
interventi di EDUCAZIONE, ISTRUZIONE e FORMAZIONE “ mirati allo sviluppo della persona umana … al fine di
garantire ai soggetti coinvolti il SUCCESSO FORMATIVO” ( art. 1 dpr 275/99 comma 2 regolativo della autonomia
delle Istituzioni scolastiche).
   Solo con queste premesse potranno essere poste le basi di un Sistema di Qualità per la Scuola .
 Il concetto di Qualità, all’interno della scuola, è stato, in verità, introdotto da poco tempo; esso è diventato uno
strumento indispensabile sia per adeguare la valutazione delle attività educative e formative dell’istituzione scolastica
italiana ai parametri europei ed internazionali sia per impostare e per stabilire autonomamente gli aspetti valutativi della
Qualità del Servizio.
    Gli standard europei ed internazionali sono fissati dall’Ocse per garantire non solo la spendibilità dei titoli di studio
nei diversi Paesi, ma anche la mobilità degli studenti e degli insegnanti.
    Gli indicatori ed i criteri per valutare e certificare la qualità della scuola devono essere contestualizzati alle realtà
territoriali e ai singoli Piani di offerta formativa.
    Devono, inoltre, rispondere ai requisiti di oggettività, di misurabilità, di verificabilità e di flessibilità.
    Gli insegnanti devono, in tal senso, operare, come elementi interagenti ed interdipendenti di una comunità territoriale
ed educante, per il “bene” tanto riferito alle famiglie e tanto agli alunni quanto dell’intero territorio.
    La Qualità della Scuola è rappresentata dalla capacità, che possiede ogni operatore, di utilizzare una metodologia ed
una didattica all’altezza delle sfide che il mondo contemporaneo pone.
    La scuola, attraverso l’implementazione dell’Istruzione di Qualità e la diffusione della Cultura di Qualità, può gettare
le basi per costruire una società, fondata non solo sulla convivenza democratica, ma anche sulla consapevolezza che la
diversità etnica e culturale pur nella salvaguardia del nucleo dell’identità culturale originaria, è una ricchezza; essa
influisce sulla possibilità di ognuno di aprirsi al dialogo sociale, condividendo e fondando valori ed ideali condivi, al
fine di costruire o di acquisire, anche attraverso l’esperienza, sempre maggiori conoscenze.
    Le une e gli altri sono i pilastri per vivere, con equilibrio, nella complessa società di oggi, conflittuale e soggetta a
veloci trasformazioni. I valori e gli ideali devono essere il punto di riferimento e rappresentare la direzione e la meta
alla quale tendere; le conoscenze, acquisite attraverso lo studio la ricerca e l’esperienza, sono la guida e la via maestra,
per migliorare, gradualmente, la vita umana e per perfezionare continuamente l’intera società.
  I primi non devono essere in antitesi alle seconde; i valori e gli ideali, quando non tengono, infatti, conto delle
conoscenze, generano mostri. Le conoscenze, quando non hanno, come punto di riferimento, i valori e gli ideali,
conducono l’uomo, che non riesce a comprendere i continui mutamenti della società e a governarne gli sviluppi, a forme
di disorientamento e di smarrimento.




                                       Bisogni formativi, sociali e culturali
  I bisogni formativi, sociali, culturali sono collegati alle caratteristiche sia del contesto territoriale sia dell’età
 evolutiva degli allievi (passaggio dalla fase adolescenziale a quella giovanile).
    In questa fase si fa, infatti, pressante il bisogno di autonomia e di crescita personale e culturale.
    La conquista della “autonomia”, intesa come completa maturazione della personalità, si realizza, secondo la scuola
 attraverso la:
 1. Maturazione di rapporti sociali ed affettivi, improntati al rispetto di sé, degli altri e della cosa pubblica.
 2. Interiorizzazione dell’idea del dovere come necessità pratica e morale, nella graduale acquisizione che il
      Soggetto non è il centro assoluto di un tutto che vi ruota intorno ma ciascuno di noi è una parte importante di un
                                                             10
      tutto con il quale si relaziona con sempre maggiori responsabilità.
 3.   Capacità di interpretazione critica della realtà umana, politica e sociale.
 4.   Capacità di decodificare i messaggi peculiari dei vari canali comunicativi, nella ricerca di una libertà di pensiero
      che è modellata secondo criteri che comportino anche sacrificio, e talvolta rinunce, nel senso di operare una
      selezione delle scelte.
  5. Consapevolezza storica ed etica delle problematiche nazionali, europee, mondiali.
  6. Maturazione di un profondo convincimento interculturale per prevenire pregiudizi, sopraffazione, emarginazione
      e frustrazione che non sia solo tolleranza passiva ma accettazione delle diversità e in particolare costruzione di
      modalità positive di rapportarsi al disagio, qualsiasi esso sia.
  7. Assunzione attiva e volontaria di stili di vita, consoni alla propria salute e a quella collettiva in uno spirito di
      servizio verso gli altri e, più in generale,verso le comunità in cui il Soggetto è chiamato a vivere ed operare.
  8. Acquisizione della capacità di rapportarsi agli altri attraverso una conversazione appropriata, che dimostri
      disponibilità all’ascolto attento e ad una comunicazione efficace.
  9. Adozione di un metodo di lavoro ordinato, razionale e produttivo nella consapevolezza che ogni risultato si
      costruisce con sforzi graduati e costanti nel tempo, secondo una progettualità che da questi sforzi prende forma.
         La scuola, pertanto, superando l’eterogeneità socio – culturale del territorio di utenza, si vuole porre come
      punto d’incontro con le famiglie, il sociale, il lavoro, gli enti locali, le università e come mezzo per riscoprire in
      modo originale e creativo la storia, l’arte, la tradizione negli ambiti della realtà territoriale, regionale, nazionale e
      internazionale, con la finalità di aiutare i giovani a crescere in modo consapevole e ad acquisire capacità
      professionali.
   Nel rispetto di tale spirito, il liceo “Leonardo da Vinci” presenta il seguente Piano dell’offerta formativa,
fondamentalmente rivolto a:
a) Tutelare i diritti degli utenti e migliorare la qualità dei servizi.
b) Rendere conoscibile la dimensione della scuola come principale spazio di crescita culturale ed umana dello studente
    ispirata ai valori costituzionali essenziali ed irrinunciabili della libertà e della solidarietà.
c) Accrescere la trasparenza del funzionamento del servizio scolastico, pubblicizzando adeguatamente le fondamentali
    scelte che sono operate.
d) Promuovere la responsabilizzazione di tutti gli operatori della scuola, degli studenti e dei loro genitori attraverso la
    partecipazione di tutte le componenti, anche se in ruoli e funzioni diversi, al processo educativo.
e) Porsi come strumento di riferimento e di valutazione del servizio erogato.
f) Essere agenzia di promozione sociale e culturale sul territorio.
g) Rinnovare qualitativamente la scuola.
h) Rendere spendibile il titolo di studio attraverso l’ acquisizione di competenze, di capacità, di conoscenze,
    consapevolezza di sé e del proprio sapere nella convinzione che nel sempre crescente livello di competitività e
    specializzazioni nel mercato del lavoro occorrono sempre maggiori livelli di preparazione e competenze culturali e
    professionali.
i) Facilitare l’integrazione e l’interazione tra la scuola e il territorio, in particolare con le realtà economiche e culturali
    ivi presenti.
j) Acquisire la consapevolezza che la diversità etnica e culturale è fattore di crescita sociale.




                                                 Principi fondamentali
    Il Piano dell’offerta formativa adotta, nello spirito e nel rispetto della Costituzione Italiana, i seguenti principi:
 1) Uguaglianza nella diversità: il Liceo “Leonardo da Vinci” assicura a tutti gli studenti l’erogazione del servizio
scolastico senza discriminazione alcuna per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, uguale per situazioni uguali e
diversamente adeguato per situazioni diverse.

2) Imparzialità e regolarità: gli operatori scolastici agiscono secondo criteri di obiettività e di equità, di efficienza
formativa e trasparenza.. Essi garantiscono la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto
delle norme e delle disposizioni di legge.

3)Accoglienza, socializzazione ed integrazione: la scuola s’impegna a favorire l’accoglienza e la socializzazione degli
utenti, nonché ad operare positivamente per l’inserimento e per l’integrazione degli alunni (classi iniziali, handicap,
extracomunitari).

4)Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza: gli utenti hanno facoltà di scelta tra le istituzioni che erogano il
servizio scolastico, e, per quanto attiene al Liceo “Leonardo da Vinci”, tra le varie offerte formative e gli indirizzi
                                                              11
sperimentali in atto. La facoltà di scelta può essere limitata da particolari esigenze previste dalle norme vigenti. La
scuola pone in essere interventi e strategie di prevenzione e di controllo per garantire la regolarità della frequenza e per
scongiurare il pericolo dell’evasione e della dispersione scolastica. A tale scopo saranno tenuti opportuni e costanti
contatti con le famiglie.

5)Partecipazione, efficienza e trasparenza: la scuola promuove, attraverso la stipula di contratti formativi, la più ampia
partecipazione alla vita scolastica da parte di tutte le componenti e si pone come centro d’interazione tra le istituzioni, le
agenzie educative, gli Enti locali e le strutture presenti sul territorio. Essa s’impegna a sollecitare l’Amministrazione
Provinciale a consentire l’uso dell’edificio, delle sue attrezzature e delle sue strutture anche al di fuori dell’orario
scolastico, per favorire tutte quelle attività che la valorizzino come centro di promozione culturale. Tutta l’attività
scolastica e, in particolare, l’orario di servizio, s’informa a criteri di efficienza e di efficacia sia nell’organizzazione dei
servizi amministrativi sia nella didattica, rispetto agli standard dei “saperi”, al fine della formazione di una cultura di
qualità spendibile e convertibile sul territorio locale, nazionale ed europeo.
6. Libertà di insegnamento, di aggiornamento e di autoaggiornamento del personale:
                La programmazione didattico - educativa, pur prevedendo il rispetto della libertà di insegnamento dei
                   docenti, garantisce:
     L’aderenza ad un iter formativo standard, rispondente agli obiettivi educativi indispensabili per un cittadino
     italiano ed europeo.
 La formazione dell’alunno per una crescita culturale ed umana attraverso uno sviluppo armonico della sua
     personalità.
7. Contratto formativo: i docenti, attraverso una programmazione concordata e condivisa, tenendo conto delle
     indicazioni ministeriali e degli organi collegiali, stipulano con gli alunni il contratto formativo.
8. L’aggiornamento e la formazione: l’aggiornamento e la formazione in servizio di tutto il personale scolastico
     costituiscono un impegno da onorare attraverso interventi organici e regolari, legati alla didattica, ai percorsi, per
     avviare una scuola di Qualità e ai processi di valutazione e di autovalutazione, sotto forma anche di
     autoaggiornamento, mediante corsi, seminari, conferenze e dibattiti con esperti del settore.
9. Qualità dell’attività educativa: la scuola s’impegna a migliorare la qualità dell’attività educativa adeguandola alle
    esigenze culturali e formative degli alunni, sempre nel rispetto degli obiettivi educativi istituzionali che tendono
    all’armonico sviluppo delle personalità degli alunni. I Consigli di classe, con la presenza dei rappresentanti degli
    alunni e dei genitori, si riuniranno in sedute congiunte per classi parallele, affinché siano adottate soluzioni idonee ai
    fini di un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco di una settimana. I libri di testo saranno adottati tenendo
    conto in particolare della loro validità culturale, del prezzo e del peso. Non si procederà all’adozione di testi che non
    siano funzionali e necessari allo svolgimento dei programmi di studio e, in generale, alle attività didattico -
    educative. I compiti da svolgere a casa saranno assegnati dai docenti in coerenza con la programmazione didattica e
    tenendo presente la necessità di rispettare accettabili tempi e ritmi di studio degli alunni.
10. Programmazione educativo - didattica: la programmazione educativo - didattica è elaborata in prima istanza per
    ambiti disciplinari e, successivamente approvata dai Consigli di classe e dal Collegio dei docenti. La
    programmazione educativo - didattica, nonché il contratto formativo sono redatti entro il mese di ottobre e approvati
    nel mese di novembre di ogni anno scolastico. La pubblicità avviene mediante comunicazione ad alunni e a genitori.
    Tutta la documentazione contenente la programmazione viene depositata in Presidenza e ne è data copia ad ogni
    classe.



                                                             La Mission

La Mission del Liceo è la formazione di un cittadino consapevole, responsabile, autonomo, ma anche creativo, dotato di capacità
di lettura critica della realtà, che abbia sviluppato capacità logico – cognitive ma anche relazionali; in possesso di un corretto
metodo di studio, di buone conoscenze di base nell’ambito delle diverse discipline, in grado di esprimersi e di estrinsecare al
meglio le proprie capacità creative e di saper diventare, quindi, anche protagonista di scelte positive.
La nostra scuola si impegna dunque ad offrire, in un ambiente sereno e accogliente, una solida formazione culturale, attraverso
un’attività scolastica regolare ed una proposta culturale diversificata che valorizzi interessi e doti individuali.




                                                                   12
              PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DEI LICEI
    I NUOVI CORSI DI STUDIO: LICEO SCIENTIFICO, OPZIONE SCIENZE APPLICATE, LINGUISTICO,
                        SCIENZE UMANE, OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE

                               Riforma dei Licei dall’anno scolastico 2010/2011
Con regolamento di “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei” emanato dal Presidente
della Repubblica in data 15 marzo 2010 il Governo ha avviato una Riforma della Scuola Superiore che, per quanto
riguarda i Licei, sostituisce ogni sperimentazione a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2010/2011 e riduce
l’ordinamento liceale a sei tipologie possibili: Liceo scientifico, Liceo delle scienze umane, Liceo linguistico, Liceo
musicale e coreutico, Liceo classico, Liceo artistico. Per i primi due è attiva la possibilità di una opzione rispettivamente
per le scienze applicate e per quella economico-sociale. A differenza degli ordinamenti principali, nel Liceo scientifico
delle scienze applicate vi è un potenziamento complessivo dello studio delle materie matematico – informatiche e delle
scienze naturali mentre nell’opzione economico-sociale del Liceo delle scienze umane sono aumentate le ore di diritto e
vi è l’inserimento di una seconda lingua straniera. In entrambe le opzioni, rispetto al Liceo scientifico e al Liceo delle
scienze umane, non è presente l’insegnamento del Latino.
Nel nostro Istituto a partire dall’anno scolastico 2010/2011, secondo la nuova Riforma degli ordinamenti, sono istituiti
tre Licei: Liceo scientifico, con l’opzione delle scienze applicate, Liceo linguistico e Liceo delle scienze umane.
Il monte ore settimanale relativo ai tre nuovi Licei istituiti è indicato nelle tabelle allegate relativamente ai soli primi
anni, interessati dalla Riforma, mentre nei riquadri sottostanti, e riportato per scorrimento il triennio con gli indirizzi
tuttora in vigore ed ad esaurimento a partire dalla classe terza.
L’identità dei Licei consiste nel fornire strumenti culturali e metodologici per comprendere e approfondire i temi legati
alla persona e alla società nella realtà contemporanea.
I nuovi percorsi sono organizzati in un primo biennio ed un secondo biennio con un anno conclusivo al cui termine il
diploma conferito, dopo un Esame di Stato, sarà riferito ad un profilo di uscita per conoscenze, abilità e competenze,
anche in relazione al quadro Europeo delle Qualifiche / QEQ o EQF).
Con il primo biennio l’allievo provvederà all’assolvimento dell’obbligo di istruzione, al cui termine saranno certificate
le competenze che sono la “capacità dimostrata di utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini personali, sociali e/o
metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Nel QEQ le competenze
sono descritte in termini di responsabilità e autonomia” ( dalla raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo
del 5 settembre 2006).
 Il diplomato liceale al termine del percorso di studio, che prevede anche la possibilità dell’alternanza scuola-lavoro,
dovrà riconoscersi nel seguente profilo educativo, culturale e professionale:

-possiede strumenti culturali e metodologici per porsi razionalmente e criticamente di fronte alla realtà

-riconosce i criteri scientifici di affidabilità delle conoscenze

-possiede una competenza linguistica diacronica e sincronica anche in ordine alle lingue straniere apprese

-conosce le linee essenziali della nostra storia letteraria

-è consapevole dei nuclei fondamentali della fisionomia culturale, sociale e linguistica dell’Europa.

                            Risultati di apprendimento comuni a tutti i Licei secondo la Riforma

-agire in base a un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione
-utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per assumere atteggiamenti razionali di fronte alla realtà
-padroneggiare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana
-riconoscere le linee essenziali della storia delle idee e della cultura
-operare collegamenti tra le culture locali, nazionali ed internazionali
-utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere
-riconoscere il valore dei beni artistici e ambientali
-comprendere le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale
-essere consapevole dell’importanza dell’attività motorio -sportiva
-collocare le scoperte e innovazioni nelle loro dimensioni storico-culturali
-utilizzare modelli appropriati per interpretare dati e fenomeni
-riconoscere i criteri scientifici dell’affidabilità delle conoscenze
-utilizzare gli strumenti matematici per comprendere la realtà e operare nella ricerca
-utilizzare le reti informatiche nello studio e nella ricerca
                                                                13
-padroneggiare la strumentazione con attenzione alla sicurezza e alla tutela della persona
-utilizzare nella ricerca criteri e tecniche finalizzate a soluzioni innovative
-sapere orientare il proprio lavoro ai risultati progettati e attesi
-sapere interagire nel lavoro di gruppo
-analizzare i contributi scientifici apportati allo sviluppo dei saperi
-sapere interagire nel lavoro di gruppo
-analizzare i contributi scientifici apportati allo sviluppo dei saperi
-partecipare attivamente alla vita culturale e sociale

                           INDIVIDUAZIONE DI RISULTATI ESSENZIALI
                           A CONCLUSIONE DEI PERCORSI LICEALI

    1. Area metodologica.
    -Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti
    personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e
    di potersi aggiornare lungo l’intero arco della propria vita.
    - essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i
    criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti;
    -saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline

    2. Area logico-interpretativa.
    -Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui;
     acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni;
    -essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.

    3. Area linguistica e comunicativa
    -Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare:
                  > dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più
    avanzati ( sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali
    competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi
                  > saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le
    sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e
    culturale
                  > curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
    -Aver acquisito in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti
    almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
    -Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingua moderne e antiche
    -Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.

    4. Area storico umanistica
    -Conoscere i presupposti culturali e la natura delle Istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con
    riferimento particolare all’Italia e all’Europa e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini;
    - Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d’Italia
    inserita nel contesto europeo e internazionale, dall’antichità fino ai giorni d’oggi;
    -Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione,
    localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo…) e strumenti (carte geografiche,
    sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi
    storici e per l’analisi della società contemporanea;
    - Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana
    ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli
    strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture;
    -essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua
    importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela
    e della conservazione;
    -collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell’ambito
    più vasto della storia delle idee;
    -saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti
    visive;
    -conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.

                                                             14
        5. Area scientifica, matematica e tecnologica.
        -Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero
        matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della
        realtà;
        -possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali ( chimica, biologia, scienze della
        terra, astronomia), padroneggiare le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo
        delle scienze applicate;
        essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di
        approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione
        dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi;



                                               Corsi di studio in esaurimento

          L’istituto si articola in quattro diversi indirizzi ad esaurimento a partire dalla classe terza
            Liceo scientifico tradizionale.
            Liceo scientifico ad indirizzo informatico.
            Liceo scientifico ad indirizzo linguistico.
            Liceo scientifico ad indirizzo pedagogico e sociale.




                                                  LICEO SCIENTIFICO
                                             La cultura specifica e gli obiettivi
Il Liceo Scientifico ed opzione delle Scienze applicate (mentre l’indirizzo informatico va ad esaurimento)“Leonardo da
Vinci” di Vairano Patenora Scalo sviluppano una formazione che, in senso diacronico e sincronico si articola in
conoscenze, abilità e competenze per approfondire nessi tra scienza e tradizione umanistica, finalizzate alla continua ricerca
con metodo scientifico e strumenti tecnologici, attivando una interazione tra diverse forme del sapere..
La finalità principale del corso di studio si può enunciare nell’acquisizione di una metodologia scientifica come strumento
di approccio e analisi della realtà.
“ I percorsi forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà,
affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai
problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore,
all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali” ( art. 2 comma 2
del Regolamento recante “Revisione dell’assetto ordina mentale, organizzativo e didattico dei licei).

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

-   Lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica
-   La pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari
-   L’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di
     opere d’arte
-   l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche
-   la pratica dell’argomentazione e del confronto
-   la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale
-   l’uso di strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.




                                                                    15
 Obiettivi peculiari della formazione scientifica
Aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due
                                                                  Quadro Orario dell’Indirizzo scientifico (fra parentesi
versanti linguistico-storico- filosofico e scientifico;
                                                                 ore opzione Scienze applicate attiva nella classe prima)
   Comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del
                                                                                              Biennio      Triennio
      pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i Discipline
      metodi di conoscenza propri della matematica e                                          1°      2°   3°     4° 5°
      delle scienze sperimentali e quelli propri Religione                                    1 (1) 1      1      1    1
      dell’indagine di tipo umanistico;                           Italiano                    4 (4) 4      4      3    4
   Saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e Latino                            3*** 5       4      4    3
      la riflessione filosofica                                   Lingua straniera            3 (3) 4      3      3    4
   Comprendere le strutture portanti dei procedimenti (inglese)
      argomentativi e dimostrativi della matematica, anche Storia e Geografia in Iª 3 (3) 2                2      2    3
      attraverso la padronanza del linguaggio logico- Filosofia                               *** *** 2           3    3
      formale; usarle in particolare nell’individuare e
                                                                  Scienze                     3 (3) 2      3      3    2
      risolvere problemi di varia natura;
   Saper utilizzare strumenti di calcolo e di                    Fisica                      3 /2) -      2      3    3
      rappresentazione per la modellizzazione e la Matematica e                               5       4    3      3    3
      risoluzione dei problemi;                                  informatica                 (5+2)
   Aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti Disegno                                2 (2) 3      2      2    2
      fondamentali delle scienze fisiche e naturali ( Educazione fisica                       2 (2) 2      2      2    2
      chimica, biologia, scienza della terra, astronomia) e,
      anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine
      propri delle scienze sperimentali;
   Essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione
      ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-
      applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;
   Saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana
      Sentire la necessità di favorire l’intensificazione INDIRIZZO                               1     2    3    4 5
      dell’interesse e della curiosità per il mondo reale.               INFORMATI
   Avere consapevolezza che le teorie scientifiche e la CO AD ESAURIMEN
      matematica ci permettono di rappresentare e d’interpretare TO PER IL TRIENNIO
      la realtà del mondo vivente e non vivente.                        Religione                             1    1 1
   Acquisire la comprensione delle modalità operative Italiano                                               4    3 4
      dell’indagine scientifica che si regge su un ricorso Latino                                             4    4 3
      costante allo scambio di ipotesi e di verifiche.                  Inglese                               3    3 4
   coscienza della genesi di alcune teorie fondamentali.               Storia                                2    2 3
   Valutazione delle potenzialità e dei limiti della Filosofia                                               2    3 3
      conoscenza scientifica.
   Educazione alla manualità nella gestione degli
      esperimenti.                                                      Scienze                               3    3 2
   Capacità di analizzare, di costruire modelli schematici e di
      affrontare problemi anche al di fuori dell’ambito delle
      discipline.
                                                                        Fisica                                3    3 3
   Rispetto dei fatti che scaturiscono dalle procedure e dalle
                                                                        Matematica/Informatica                5    5 5
      conoscenze scientifiche.
                                                                        Disegno                               2    2 2
   Uso e comprensione delle nuove tecnologie.
   Inquadramento storico - critico di momenti significativi            Ed.fisica                             2    2 2
      dell’evoluzione del pensiero matematico e scientifico.
   Rispetto dell’ambiente.
   Potenziamento e sviluppo delle attitudini dei giovani, propedeutici per gli studi universitari.
       1. Obiettivi specifici dell’indirizzo informatico ad esaurimento:
                  Acquisizione dei metodi e delle tematiche informatiche, mediante l’uso dell’elaboratore come
                      strumento sia didattico sia di verifica per le varie discipline.
                  Programmazione in linguaggi informatici.




                                                           16
                                    Profilo formativo e finalità
  L’alunno, al termine del corso di studio, dovrebbe essere in grado di:

        Padroneggiare modalità comunicative diverse.
        Risolvere problemi con atteggiamenti critici e con autonomia di giudizio.
        Utilizzare con una certa praticità, conoscenze, abilità e strumenti, per condurre indagini sulla
         realtà.
        Valutare, in maniera autonoma, l’impatto delle tecnologie sulle varie discipline.
        Utilizzare, per progettare gli interventi ed i saperi, a livello multidisciplinare.
        Saper applicare i paradigmi teorici, per interpretare e per analizzare i fenomeni non solo storici
         e sociali, ma anche scientifici.
        Saper utilizzare le competenze e le conoscenze, acquisite attraverso lo studio delle diverse
         discipline, per comprendere, in modo adeguato e critico, la cultura scientifica e tecnologica.

                                               Accessi universitari
Il Liceo Scientifico, compresa l’opzione delle Scienze applicate, permette di accedere a tutti i Corsi i Laurea ed in
particolare la specifica preparazione più essere meglio investita nei corsi di laurea in:

        Matematica.
        Fisica.
        Ingegneria.
        Informatica.
        Scienze della comunicazione.
        Chimica.
        Giurisprudenza.
        Economia e commercio.
        Medicina e chirurgia.
        Scienze ambientali.
        Scienze biologiche.
        Architettura.
        Così via

    Sbocchi nel sistema della formazione professionale
lIl Liceo Scientifico ed Informatico, fornendo una cultura generale, permette di accedere a diversi corsi post-secondari e
professionali, quali:

    o    Corso addetto ai sistemi informatici.
    o    Corsi paramedici.
    o    Corsi di organizzatori culturali.
    o    Corso di tecnico per laboratorio biomedico.
    o    Scuole di Giornalismo


                                      Sbocchi professionali immediati
Il Liceo Scientifico ed Informatico, assicurando il possesso di una professionalità di base, consente anche l’immediato
inserimento nel mondo del lavoro, soprattutto nel settore informatico e della salute.




                                                           17
                                               LICEO LINGUISTICO
                                           La cultura specifica e gli obiettivi
      “ Il percorso del liceo linguistico è indirizzato allo Quadro Orario dell’Indirizzo Linguistico
    studio di più sistemi linguistici e culturali. Guida lo                                               Bien-     Triennio
    studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e                                               nio
                                                                    Discipline
    le abilità, a maturare le competenze necessarie per                                                   1° 2° 3° 4° 5°
    acquisire la padronanza comunicativa di tre lingue, oltre
                                                                    Religione                             1 1       1     1     1
    l’italiano e per comprendere criticamente l’identità
    storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse” (art. 6    Italiano                              4 4       4     4     4
    comma 1 del Regolamento 2010).                                  Latino                                2 2       -     -     -
     Liceo Linguistico ha una sua peculiarità per la presenza       Storia e geografia                    3 3       -     -     -
    di tre lingue straniere (inglese, francese e spagnolo), e Storia                                      - -       2     2     2
    per la metodologia che caratterizza l’approccio alla Lingua straniera (inglese)                       4 4       4     4     4
    conoscenza della cultura europea tramite l’appren- Lingua straniera (francese)                        3 3       4     4     4
    dimento delle lingue.
                                                                    Lingua straniera (spagnolo)           3 3       4     5     5
       La presenza della filosofia e della componente storico
    - artistica, nel Triennio, oltre a far maturare criticamente Filosofia                                - -       2     3     3
    lo studente, rafforza l’identità dell’indirizzo.                Educazione civica, giuridica ed - -             -     -     -
       Gli studenti a conclusione del percorso di studio, oltre economica
    a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, Biologia, chimica e scienze della 2 2                        3     -     -
    dovranno:                                                       terra
-   Aver acquisito in due lingue moderne strutture, modalità Matematica con elementi di                   3 3       2     3     3
     e competenze comunicative corrispondenti almeno al informatica
     livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento: Storia dell’arte                                - -       2     2     2
-   Aver acquisito in una terza lingua moderna strutture, Educazione fisica                               2 2       2     2     2
     modalità e competenze comunicative corrispondenti
     almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
-   -saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme
     testuali;
-   -riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di
     passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
-   -essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
-   -conoscere le principali caratteristiche culturali dei Paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di
     opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro
     tradizioni;
-   Sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

                                         Il profilo formativo e finalità
    L’indirizzo linguistico permette di acquisire una pre-professionalità di base, in campo linguistico, ed una mentalità
    interculturale.
       L’alunno, al termine del corso, dovrebbe essere in grado di:
              Operare una riflessione critica non solo sul proprio sistema culturale, ma anche su quelli degli altri popoli.
              Riflettere criticamente su tutti i fenomeni linguistici.
              Fare collegamenti e confrontare varie lingue.
              Conoscere le civiltà, che hanno caratterizzato, in prospettiva storica, le varie lingue.
              Comprendere opere ed autori della letteratura europea ed occidentale.
              Interagire, a vari livelli di competenza, nelle diverse lingue studiate.

                                                    Accessi universitari
      L’indirizzo linguistico permette di accedere ai corsi di laurea in:
         Lettere e filosofia.
         Lingue moderne.
         Lingue orientali.
         Scienze politiche.
         Giurisprudenza.
         Istituti universitari per Interpreti

                                                                  18
     Così via
  La conoscenza delle lingue offre, poi, la possibilità di frequentare corsi universitari all’estero (progetto Erasmus) e di
approfondire la preparazione tramite l’accesso diretto a testi in lingua originale o a pubblicazioni non tradotte.

                          Sbocchi del sistema della formazione professionale
  Il Liceo Linguistico consente di acquisire una forma di cultura generale per frequentare corsi post-secondari,     quali:
      Interpreti e traduttori.
      Addetti alle pubbliche relazioni.
      Operatori di commercio.
      Allestitori di attività museali.
      Operatori turistico - alberghieri.
      Esperti di comunicazione di massa.
     
                                       Sbocchi professionali immediati
 Il Liceo Linguistico fa acquisire una pre - professionalità nell’ambito degli studi post-secondari.
 La competenza nel poter comunicare in tre lingue straniere è, ad esempio, immediatamente spendibile nel settore
turistico ed alberghiero.

                    LICEO SCIENZE UMANE Indirizzo Pedagogico e Sociale
          La cultura specifica e      Quadro Orario dell’Indirizzo Pedagogico e sociale
             gli obiettivi            Discipline                           Biennio Triennio

Il Liceo delle Scienze umane n è un corso di studi                                                     1° 2° 3° 4° 5°
che favorisce, attraverso soprattutto le conoscenze Religione                                          1 1     1 1 1
delle metodologie didattiche e delle Scienze socio- Italiano                                           4 4     4 4 3
psicopedagogiche, perfettamente l’integrazione Latino                                                  3 3     2 2 2
multidisciplinare dei saperi.                               Storia e geografia                         3 3     - - -
   La caratteristica, assunta da tali discipline, non Storia                                           -   -   2 2 2
rincorre, dunque, aspirazioni e bisogni, ma elabora Educazione giuridica ed economica                  3 3     - - -
elevati livelli di conoscenze per uscire dalla propria Lingua straniera (inglese)                      3 3     3 3 3
autoreferenzialità e per confrontarsi con le urgenze Scienze sociali (s.c. umane in Iª)                4 4     - - -
culturali del mondo contemporaneo.                          Filosofia                                  -   -   3 3 3
   Tale indirizzo di studi è articolato
                                                            Sociologia e Psicologia                    -   -   3 3 3
in complessive trenta ore settimanali
                                                            Pedagogia, metodologia e didattica         -   -   3 3 4
di lezione.
                                                            Biologia, chimica e scienze della terra 2 2        2 2 2
   Lo studio delle società, nelle diverse articolazioni
                                                            Matematica       con     elementi      di 3 3      3 3 3
sia sincroniche sia diacroniche, è l’asse portante
                                                            informatica
dell’indirizzo, il cui nucleo fondamentale non può,
                                                            Disegno e storia dell’arte                 -   -   2 2 2
pertanto, essere soltanto quello della disciplina
                                                            Educazione musicale                                - - -
Scienze sociali, ma deve comprenderne anche altre,
come Pedagogia, Psicologia, Storia, Diritto,                Educazione fisica                          2 2     2 2 2
Economia, Sociologia, Filosofia, Metodologia della
ricerca socio-psico-pedagogica e così via.
   Gli obiettivi di fondo, perciò, sono:
      Sensibilità, interesse e speciale attenzione per tutte le problematiche di ordine sociale, psicologico e
          pedagogico;
          Motivazione allo studio;
          Idoneità ad attuare scelte di ulteriore specializzazione;
          Raggiungimento di specifiche competenze, per conseguire la professionalità di base richiesta.
      Ovvero aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane
          mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-
          antropologica;
      Aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del
          passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali
          proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
      Occorre che lo studente, alla fine del percorso, dimostri di saper identificare i modelli teorici e
          politici di convivenza, individuare le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali e i rapporti che
                                                                19
        ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo;
       sappia lo studente confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della
        realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi
        e alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del
        lavoro, ai fenomeni interculturali;
       Dimostri di possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le
        principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media
        education.

                                  Il profilo formativo e finalità
  Al termine del corso di studi gli studenti dovrebbero essere in grado di:
    Conoscere la psicologia sotto l’aspetto cognitivo, affettivo e relazionale.
    Saper individuare e comprendere i fattori che condizionano il processo educativo.
    Saper utilizzare i paradigmi interpretativi per studiare i fenomeni sociali.
    Decodificare la complessità del vivere sociale.
    Saper impiegare criticamente le conoscenze e le competenze, acquisite attraverso lo studio,
        nelle Scienze sociali.
    Riconoscere ed individuare le caratteristiche dei problemi psicologici, sociologici, antropologici
        e pedagogici in funzione delle istituzioni e delle organizzazioni sociali.

                                            Sbocchi universitari
Il Liceo Scienze umane, già Pedagogico e Sociale permette di accedere sia ai corsi di laurea, che consentono di
insegnare, sia ai corsi di diploma, che preparano alle professioni del sociale, quali:
      Sociologo.
      Psicologo.
      Educatore extrascolastico.
      Assistente sociale.
      Formatore.
      Giudice minorile.
      Giornalista.
      Esperto di comunicazioni di massa.


                       Gli sbocchi nel sistema della formazione professionale
   Il Liceo delle Scienze umane, già Pedagogico e Sociale permette di acquisire una cultura generale per accedere alla
frequenza dei corsi post-secondari, quali:
       Bibliotecario.
       Allestitore di attività museali.
       Tecnico dell’animazione.
       Accompagnatore di persone con handicap.
       Educatore presso convitti, carceri e comunità.
       Educatore di asili nido.
       Educatore in comunità per l’infanzia.
       Addetto alle pubbliche relazioni.

          L’istituto è in fase di attuazione per un nuovo corso di studio: “ Liceo Artistico”

l. Il percorso del liceo artistico è indirizzato allo studio dei fenomeni estetici e alla pratica artistica. Favorisce
l’acquisizione dei metodi specifici della ricerca e della produzione artistica e la padronanza dei linguaggi e delle
tecniche relative. Fornisce allo studente gli strumenti necessari per conoscere il patrimonio artistico nel suo contesto
storico e culturale e per coglierne appieno la presenza e il valore nella società odierna. Guida lo studente ad
approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per dare espressione alla
propria creatività e capacità progettuale nell’ambito delle arti.




                                                           20
2.   Il percorso del liceo artistico si articola, a partire dal secondo biennio, nei seguenti indirizzi:

                                                             • Arti figurative




                                                      • Architettura e Ambiente




                                                        21
                                                                      • Design




3. Gli indirizzi si caratterizzano rispettivamente per la presenza dei seguenti laboratori, nei quali lo studente sviluppa la
propria capacità progettuale:
a. laboratorio della figurazione, nel quale lo studente acquisisce e sviluppa la padronanza dei linguaggi delle arti
figurative;
b. laboratorio di architettura, nel quale lo studente acquisisce la padronanza di metodi di rappresentazione specifici
dell’architettura e delle problematiche urbanistiche;
c. laboratorio del design, articolato nei distinti settori della produzione artistica, nel quale lo studente acquisisce le
metodologie proprie della progettazione di oggetti;


           Una scuola di Qualità per una cultura di Qualità: struttura, finalità ed obiettivi
Il modello organizzativo del Liceo “Leonardo da Vinci” sarà improntato a responsabilità e a condivisione.
   Esso, per garantire la Qualità dell’Istruzione, si baserà su:
       Una rigorosa attenzione agli aspetti sia formali sia sostanziali nell’ottica della trasparenza degli atti
          amministrativi.
       Le competenze specifiche di ogni operatore.
       L’organizzazione collegiale delle decisioni.
       La necessità di istituire Commissioni di lavoro per la progettualità.
       I bisogni e le esigenze degli utenti.
       Rapporto e dialogo continuo con gli enti locali, con le associazioni culturali, con le scuole, operanti sul
          Territorio (continuità orizzontale e verticale) e con le Università.
       Valutazione e autoanalisi del Liceo e del Territorio per migliorare la Qualità del Servizio.
   Il Liceo, al fine di realizzare una qualificata Istruzione di Qualità, deve prevedere, nella sua autonomia e collegialità,
            un organigramma, articolato in:




                                                             22
                                                   Dirigente
                                                   Scolastico




                                   Collaboratore              Staff
                                     del D.S.                 Dirigenziale




    Funzioni             Coordinatori            Coordinatori              Comitato              Referente alla
   strumentali           di indirizzo           dei consigli di           scientifico e            consulta
                                                    classe                  didattico             provinciale
                                                                                                 degli studenti




                                 Obiettivi didattici comuni alle aree disciplinari
   Il Piano dell’offerta formativa., onde consentire la spendibilità del titolo di studio, l’acquisizione di competenze,
capacità, conoscenze, consapevolezza di sé e dei saperi, per creare i presupposti fattivi d’integrazione e d’interazione
con il territorio, nel rispetto delle singole individualità e del diverso, si propone i seguenti obiettivi didattici:
        Conoscenze:
   Conoscere in modo appropriato le varie strutture linguistiche e comunicative, compresi i linguaggi non verbali.
   Acquisire la consapevolezza che la cultura è produzione costante di tutti i popoli.
   Sapere e riconoscere che cosa abbiano prodotto, anche nel modo di percepire la realtà, le crescenti conoscenze
       scientifiche e l’adozione delle moderne tecnologie.
   Conoscere e prendere coscienza dei valori socio - culturali e artistici della propria e della altrui comunità, del
       lungo percorso e dell’importanza nella società di forme espressive, quali pittura, scultura, architettura, musica,
       teatro e cinema.
   Conoscere e valutare il proprio patrimonio artistico - culturale locale e nazionale.
   Rispettare l’habitat ed imparare a “leggere” nuovi ambienti e nuovi popoli.
        Competenze:
      Applicazione pratica delle conoscenze acquisite.
      Produzione di elaborati attraverso i quali si possa verificare la piena acquisizione dei contenuti e dei valori
          delle varie discipline.
        Capacità:
   Premesso che le potenziali capacità intellettuali sono già in possesso di ciascuno, la scuola si propone di sollecitare
negli allievi la tendenza all’astrazione e, quindi, alle abilità necessarie per comprendere e per risolvere problematiche
interdisciplinari.


                                               Obiettivi per assi culturali
                                                   Gli assi culturali strategici
I docenti degli indirizzi attivi in questa istituzione scolastica (liceo scientifico, liceo informatico, liceo linguistico e liceo
pedagogico e sociale) si sono, per quanto concerne la programmazione educativa, riuniti, tenendo conto degli assi
culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale), previsti dalla Legge n.
296, art. 1, comma 622, del 27 dicembre 2006, dalle Indicazioni sulle modalità dell’innalzamento dell’obbligo di
istruzione del 3 marzo 2007 e dal Decreto Ministeriale del 31 luglio e dalla Direttiva del 3 agosto 2007.




                                                               23
                                                             BIENNIO
    Il Corpo docente dei diversi Licei ,in riunione plenaria, individua, per il biennio, le competenze di base per assolvere
l’obbligo dell’istruzione sino al sedicesimo anno di età e mette in evidenza che, nel particolare contesto italiano, stante
l’obiettivo del conseguimento di una formazione unitaria dei giovani in uscita dal nuovo obbligo, l’acquisizione di tali
competenze chiave per la cittadinanza attiva si attua prima di tutto puntando sul rafforzamento di quattro assi culturali,
considerati cruciali per la formazione completa di ogni cittadino, ovverosia l’asse dei linguaggi, l’asse matematico,
l’asse scientifico-tecnologico e l’asse storico-sociale. L’obbligo di istruzione è uno strumento in più per un maggiore
impegno ad educare (e non solo ad istruire) i giovani. E’ rappresentato dalle competenze e dai saperi indispensabili -
pochi e essenziali - contenuti nel decreto.
Le otto competenze chiave di cittadinanza che tutti gli studenti devono acquisire a sedici anni sono necessarie per la
costruzione e il pieno sviluppo della loro persona, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva
interazione con la realtà naturale e sociale. La scarsa attenzione a queste competenze è una delle principali cause del
disorientamento e del disagio giovanile.
Le otto competenze chiave sono:
    1. Imparare ad imparare (Lo studente deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro).
    2. Progettare (Lo studente deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi significativi e
          realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le possibilità esistenti, definire
          strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati).
    3. Comunicare (Lo studente deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi
         nella varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i
          diversi linguaggi).
    4. Collaborare e partecipare (Lo studente deve saper interagire con gli altri, comprendendone i
        diversi punti di vista).
    5. Agire in modo autonomo e responsabile (Lo studente deve saper riconoscere il valore delle regole e della
        responsabilità personale).
    6. Risolvere problemi (Lo studente deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire a risolverle).
    7. Individuare collegamenti e relazioni (Lo studente deve possedere strumenti che gli permettano di affrontare la
        complessità del vivere nella società globale del nostro tempo).
    8. Acquisire ed interpretare l’informazione (Lo studente deve poter acquisire ed interpretare criticamente
        l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni).

                                                     L’asse dei linguaggi

Il sistema d’istruzione, al termine dell’obbligo, deve assicurare allo studente come cittadino:
1. Il controllo della competenza linguistica nella madrelingua (lingua del paese ospitante, se diversa dalla propria).
2. Il controllo almeno di una lingua straniera.
3. Il controllo delle competenze basilari della lingua latina.
4. Un rigoroso controllo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per poter risolvere problemi di
     studio, di vita e di lavoro e per soddisfare bisogni informativi e culturali.
5. La conoscenza e la fruizione consapevole dei mezzi di comunicazione e delle principali modalità espressive ed
artistiche del nostro tempo.
Premessa indispensabile all’esercizio consapevole e critico di ogni altra forma di comunicazione umana è tuttavia la
padronanza sicura della lingua italiana, obiettivo da perseguirsi in tutti i contesti di apprendimento,
indipendentemente dal fatto che in determinate “ore” se ne curi in modo esplicito, diretto e strutturato l’acquisizione e il
consolidamento.
Indicare come obiettivo culturale fondamentale il possesso sicuro della lingua italiana, al termine dell’istruzione
obbligatoria, significa porre al centro degli apprendimenti di base le conoscenze e le abilità necessarie alla costruzione e
all’interpretazione di testi, orali e scritti, sintatticamente coesi, semanticamente coerenti, pragmaticamente efficaci, tali
da garantire il controllo attivo e passivo di una pluralità di situazioni comunicative che richiedono l’uso del linguaggio
per scopi diversi: per informarsi e per intrattenere rapporti interpersonali e sociali, per fruire di usi espressivi e letterari,
per acquisire e per rielaborare nuove conoscenze e modalità interpretative della realtà.

                              Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
    1.   Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale
         in vari contesti.
    2.   Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
    3.   Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
    4.   Servirsi di una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
    5.   Fare uso degli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico
    6.   Conoscere, utilizzare e produrre testi multimediali.
                                                               24
                                                 Competenze generali
 1.    Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa
       verbale in vari contesti.
 2.    Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.
 3.    Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
 4.    Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.
 5.    Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico.
 6.    Utilizzare e produrre testi multimediali.

                                                       Capacità/abilità
1.     Comprendere e decodificare il messaggio, contenuto in un testo orale.
2.     Cogliere, in maniera essenziale, le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale.
3.     Esporre in modo chiaro, logico e coerente le esperienze vissute o i testi ascoltati.
4.     Distinguere e riconoscere i differenti registri comunicativi di un testo orale.
5.     Affrontare molteplici situazioni comunicative, scambiando informazioni ed idee per esprimere anche il proprio
       punto di vista.
6.     Individuare e capire il punto di vista dell’altro in contesti formali ed informali.
7.     Padroneggiare e controllare le strutture della lingua presenti nei testi.
8.     Applicare strategie diverse di lettura.
9.     Individuare e specificare la natura, la funzione ed i principali scopi comunicativi ed espressivi di un testo.
10.    Cogliere i caratteri specifici di un testo letterario.
11.    Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti
       di vario tipo.
12.    Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni.
13.    Rielaborare in forma chiara le informazioni.
14.    Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative.
15.    Comprendere i punti principali di messaggi e annunci semplici e chiari su argomenti di interesse personale,
       quotidiano, sociale o professionale.
16.    Ricercare informazioni all’interno di testi di breve estensione di interesse personale, quotidiano, sociale o
       professionale.
17.    Descrivere in maniera semplice esperienze ed eventi, relativi all’ambito personale e sociale.
18.    Utilizzare in modo adeguato le strutture grammaticali.
19.    Interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale.
20.    Scrivere brevi testi di interesse personale, quotidiano, sociale o professionale.
21.    Scrivere correttamente semplici testi su tematiche coerenti con i percorsi di studio.
22.    Riflettere sui propri atteggiamenti in rapporto all’altro in contesti multiculturali.
23.    Riconoscere e apprezzare le opere d’arte.
24.    Conoscere e rispettare i beni culturali e ambientali a partire dal proprio territorio.
25.    Comprendere i prodotti della comunicazione audiovisiva.
26.    Elaborare prodotti multimediali (testi, immagini, suoni, e così via), anche con tecnologie digitali.

                                                         Conoscenze
 1.    Principali strutture grammaticali della lingua italiana.
 2.    Elementi di base della funzioni della lingua.
 3.    Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali.
 4.    Dinamica e funzioni della comunicazione.
 5.    Contesto, scopo e destinatario della comunicazione.
 6.    Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale.
 7.    La comunicazione sociale.
 8.    Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativi.
 9.    Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi.
 10.   Principali connettivi logici.
 11.   Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi.
 12.   Tecniche di lettura analitica e sintetica.
 13.   Tecniche di lettura espressiva.
 14.   Denotazione e connotazione.
 15.   Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana.
 16.   Contesto storico di riferimento di alcuni autori e opere.
 17.   Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso.
                                                           25
    18.   Uso dei dizionari.
    19.   Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni e così via.
    20.   Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione.
    21.   Lessico di base su argomenti di vita quotidiana, sociale e professionale.
    22.   Uso del dizionario bilingue.
    23.   Regole grammaticali fondamentali.
    24.   Corretta pronuncia di un repertorio di parole e frasi memorizzate di uso comune.
    25.   Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, lettera informale.
    26.   Cultura e civiltà dei paesi di cui si studia la lingua.
    27.   Linguaggi multimediali.
    28.   Elementi fondamentali per la lettura/ascolto di un’opera d’arte (pittura, architettura, plastica, fotografia, film,
          musica e così via).
    29.   Principali forme di espressione artistica.
    30.   Principali componenti strutturali ed espressive di un prodotto audiovisivo.
    31.   Semplici applicazioni per l’elaborazione audio e video.
    32.   Uso essenziale della comunicazione telematica.

                                                      L’asse matematico
   La competenza matematica, che non si esaurisce nel relativo sapere disciplinare di riferimento e neppure riguarda
soltanto gli ambiti nei quali quel sapere è un insostituibile strumento operativo, consiste nell’abilità di sviluppare e di
applicare le procedure che consentono di esprimere e di risolvere le situazioni problematiche attraverso linguaggi
formalizzati.
La competenza matematica comporta in misura variabile:
1. La capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale)                  e di
    rappresentazione (formule, modelli, costrutti, grafici, carte).
2. La capacità di comprendere e di esprimere adeguatamente informazioni quantitative.
3. Risolvere e porsi problemi.
4. Progettare e costruire modelli di situazioni reali.
La conoscenza di base dei linguaggi scientifici, e tra essi in primo luogo di quello matematico, si rivela sempre più
essenziale per l’acquisizione di una corretta capacità di giudizio e per orientarsi correttamente nel mondo
contemporaneo.
Al termine dell’obbligo d’istruzione, si dovrebbe disporre delle abilità per applicare i principi e i processi matematici di
base nel contesto quotidiano e sul lavoro nonché per seguire e per vagliare la coerenza logica dell’argomentazione
propria e altrui in molteplici contesti di decisione.

                                    Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
    1.    Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma
          grafica.
    2.    Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
    3.    Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
          rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
          applicazioni specifiche di tipo informatico.

                                                   Competenze generali
          1.   Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto
               forma grafica.
          2.   Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
          3.   Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.
          4.   Analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
               rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da
               applicazioni specifiche di tipo informatico.
          5.   Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.




                                                      Abilità/capacità
                                                             26
        1.    Comprendere il significato logico-operativo di numeri appartenenti ai diversi sistemi numerici.
              Utilizzare le diverse notazioni e saper convertire da una all’altra (da frazioni a decimali, da frazioni
              apparenti ad interi, da percentuali a frazioni).
        2.    Comprendere il significato di potenza; calcolare potenze e applicarne le proprietà.
        3.     Risolvere brevi espressioni nei diversi insiemi numerici; rappresentare la soluzione di un problema
              con un’espressione e calcolarne il valore anche utilizzando una calcolatrice.
        4.    Tradurre brevi istruzioni in sequenze simboliche (anche con tabelle).
        5.    Risolvere sequenze di operazioni e problemi sostituendo alle variabili letterali i valori numerici.
        6.    Comprendere il significato logico-operativo di rapporto e grandezza derivata; impostare uguaglianze
              di rapporti per risolvere problemi di proporzionalità e percentuale.
        7.    Risolvere semplici problemi diretti e inversi.
        8.    Risolvere equazioni di primo grado e verificare la correttezza dei procedimenti utilizzati.
        9.    Rappresentare graficamente equazioni di primo grado; comprendere il concetto di equazione e quello
              di funzione.
        10.   Risolvere sistemi di equazioni di primo grado seguendo istruzioni e verificarne la correttezza dei
              risultati.
        11.   Riconoscere i principali enti, figure e luoghi geometrici e descriverli con linguaggio naturale.
        12.   Individuare le proprietà essenziali delle figure e riconoscerle in situazioni concrete.
        13.   Disegnare figure geometriche con semplici tecniche grafiche e operative.
        14.   Applicare le principali formule relative alla retta e alle figure geometriche sul piano cartesiano.
        15.   In casi reali di facile leggibilità risolvere problemi di tipo geometrico, e ripercorrerne le procedure di
              soluzione.
        16.   Comprendere i principali passaggi logici di una dimostrazione.
        17.   Progettare un percorso risolutivo strutturato in tappe.
        18.   Formalizzare il percorso di soluzione di un problema attraverso modelli algebrici e grafici.
        19.    Convalidare i risultati conseguiti sia empiricamente, sia mediante argomentazioni.
        20.   Tradurre dal linguaggio naturale al linguaggio algebrico e viceversa.
        21.   Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati.
        22.   Rappresentare classi di dati mediante istogrammi e diagrammi a torta.
        23.   Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra elementi di due insiemi.
        24.   Riconoscere una relazione tra variabili, in termini di proporzionalità diretta o inversa e formalizzarla
              attraverso una funzione matematica.
        25.   Rappresentare sul piano cartesiano il grafico di una funzione.
        26.   Valutare l’ordine di grandezza di un risultato.
        27.   Elaborare e gestire semplici calcoli attraverso un foglio elettronico.
        28.    Elaborare e gestire un foglio elettronico per rappresentare in forma grafica i risultati dei calcoli
              eseguiti.

                                                Conoscenze
1.  Gli insiemi numerici N, Z, Q, R; rappresentazioni, operazioni, ordinamento.
2.  I sistemi di numerazione.
3.  Espressioni algebriche; principali operazioni.
4.  Equazioni e disequazioni di primo grado.
5.  Sistemi di equazioni e disequazioni di primo grado.
6.  Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini: assioma, teorema, definizione.
7.  Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà.
8.  Circonferenza e cerchio.
9.  Misura di grandezze; grandezze incommensurabili.
10. Perimetro e area dei poligoni.
11. Teoremi di Euclide e di Pitagora.
12. Teorema di Talete e sue conseguenze.
13. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano.
14. Interpretazione geometrica dei sistemi di equazioni.
15. Trasformazioni geometriche elementari e loro invarianti.
16. Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi.
17. Principali rappresentazioni di un oggetto matematico.
18. Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, perc, formule geometriche, equazioni e
    disequazioni di 1° grado.
19. Significato di analisi e organizzazione di dati numerici.
20. Il piano cartesiano e il concetto di funzione.
                                                        27
    21.    Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare.
    22.    Incertezza di una misura e concetto di errore.
    23.    La notazione scientifica per i numeri reali.
    24.    Il concetto e i metodi di approssimazione.
    25.    I numeri “macchina”.
    26.    Il concetto di approssimazione.
    27.    Semplici applicazioni che consentono di creare, elaborare un foglio elettronico con le forme grafiche
           corrispondenti.

                                                Asse scientifico-tecnologico

    Così come l'asse dei linguaggi non è solo appannaggio delle materie specifiche “di area”, ma deve improntare di sé
l’intero percorso di apprendimento e attraversare tutti i dominî disciplinari, allo stesso modo il metodo scientifico
(procedere per ipotesi e verifiche empiriche, raccogliere i dati e ordinarli, valutarne la pertinenza, formulare congetture
in base ad essi, e così via), di là dagli ambiti che lo implicano necessariamente come protocollo operativo, deve
diventare il fondamento didattico nella costruzione dei contenuti dei diversi saperi.
Ciò premesso, l’asse scientifico-tecnologico comprende prioritariamente:
1. Competenze di tipo cognitivo.
2. Competenze di tipo operativo.
Tali competenze hanno l’obiettivo da una parte di indagare e di spiegare il mondo che ci circonda, basandosi sui fatti ed
utilizzando strategie d’indagine, procedure sperimentali e linguaggi specifici, dall’altra, sul versante dell’applicazione
tecnologica, di utilizzare conoscenze e metodologie scientifiche per trasformare la realtà dando risposta a problemi
concreti.
Le competenze dell’area scientifico-tecnologica hanno il compito di fornire un solido substrato per la comprensione
della realtà e, quindi, gli strumenti per l’esercizio effettivo dei diritti di cittadinanza. Occorre cioè mettere in grado gli
alunni di effettuare autonomamente scelte consapevoli in molteplici aspetti, individuali e collettivi, della vita reale.
A tal fine, è importante acquisire la capacità di analizzare un fenomeno di genere diverso, considerando ciò come
elemento fondante dell’interpretazione della realtà.
Le capacità di comprendere e di rappresentare si fondano necessariamente sulla comprensione e sull’uso essenziale dei
linguaggi specifici. La conoscenza dei linguaggi e la decodifica dei messaggi scientifici e/o tecnologici forniti dai mezzi
di informazione di massa permettono di accrescere continuamente la consapevolezza sia dell’importanza che ha la
comprensione delle informazioni per una partecipazione seria e responsabile alle scelte sociali e politiche, sia delle
problematiche relative all’uso sociale dell’informazione in merito ad attendibilità e a validità.
Occorre attivare uno sguardo critico sulle proposte che vengono dalla comunità scientifica e tecnologica, e reinterpretate
dall’informazione, in merito alla soluzione di problemi che riguardano ambiti anche diversi da quelli su cui si è avuto
conoscenza/esperienza diretta nel percorso scolastico
Infine costituisce un obiettivo determinante far acquisire consapevolezza non solo della differenza fra scienza e
tecnologia ma anche di come le tecnologie siano fortemente correlate al contesto culturale e sociale a cui vengono
applicate e di quanto la tecnologia possa rispondere ai problemi applicativi con soluzioni di tipo diverso e l’importanza
di saper esercitare la propria capacità di scelta, mettendola in relazione con gli obiettivi prefissati e tenendo conto dei
vincoli esistenti.

                               Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione

      1.    Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle
            sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
      2.    Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
            dall’esperienza.
      3.    Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui
            vengono applicate.



                                                   Competenze generali
    1.     Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle
           sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.
    2.     Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire
           dall’esperienza.
    3.     Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono
           applicate.
                                                             28
                                                      Abilità/capacità
    1.    Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta dei fenomeni naturali (fisici, chimici, biologici, geologici, e
          così via) o degli oggetti artificiali o la consultazione di testi e manuali o media.
    2.    Organizzare e rappresentare i dati raccolti.
    3.    Individuare, con la guida del docente, una possibile interpretazione dei dati in base a semplici modelli.
    4.    Presentare i risultati dell’analisi.
    5.    Utilizzare classificazioni, generalizzazioni e/o schemi logici per riconoscere il modello di riferimento.
    6.    Riconoscere e definire i principali aspetti di un ecosistema.
    7.    Essere consapevoli del ruolo che i processi tecnologici giocano nella modifica dell’ambiente che ci circonda
          considerato come sistema.
    8.    Analizzare in maniera sistemica un determinato ambiente al fine di valutarne i rischi per i suoi fruitori.
    9.    Analizzare un oggetto o un sistema artificiale in termini di funzioni o di architettura.
    10.   Interpretare un fenomeno naturale o un sistema artificiale dal punto di vista energetico distinguendo le varie
          trasformazioni di energia in rapporto alle leggi che le governano.
    11.   Avere la consapevolezza dei possibili impatti sull’ambiente naturale dei modi di produzione e di utilizzazione
          dell’energia nell’ambito quotidiano.
    12.   Riconoscere il ruolo della tecnologia nella vita quotidiana e nell’economia della società.
    13.    Saper cogliere le interazioni tra esigenze di vita e processi tecnologici.
    14.   Adottare semplici progetti per la risoluzione di problemi pratici.
    15.   Saper spiegare il principio di funzionamento e la struttura dei principali dispositivi fisici e software.
    16.   Utilizzare le funzioni di base dei software più comuni per produrre testi e comunicazioni multimediali,
          calcolare e rappresentare dati, disegnare, catalogare informazioni, cercare informazioni e comunicare in rete.

                                                          Conoscenze
1. Concetto di misura e sua approssimazione.
2. Errore sulla misura.
3. Principali strumenti e tecniche di misurazione.
4. Sequenza delle operazioni da effettuare.
5. Fondamentali meccanismi di catalogazione.
6. Utilizzo dei principali programmi software.
7. Concetto di sistema e di complessità.
8. Schemi, tabelle e grafici.
9. Principali Software.
10. Semplici schemi per presentare correlazioni tra le variabili di un fenomeno appartenente all’ambito scientifico
    caratteristico del percorso formativo.
11. Concetto di ecosistema.
12. Impatto ambientale e limiti di tolleranza.
13. Concetto di sviluppo sostenibile.
14. Schemi a blocchi.
15. Concetto di input-output di un sistema artificiale.
16. Diagrammi e schemi logici applicati ai fenomeni osservati.
17. Concetto di calore e di temperatura.
18. Limiti di sostenibilità delle variabili di un ecosistema.
19. Strutture concettuali di base del sapere tecnologico.
20. Fasi di un processo tecnologico (sequenza delle operazioni: dall’ “idea” all’ “prodotto”).
21. Il metodo della progettazione.
22. Architettura del computer.
23. Struttura di Internet.
24. Struttura generale e operazioni comuni ai diversi pacchetti applicativi (Tipologia di menù, operazioni di edizione,
      creazione e conservazione di documenti e così via).
25. Operazioni specifiche di base di alcuni dei programmi applicativi più comuni.

                                                   L’asse storico-sociale

   Anche la dimensione storico-sociale attraversa trasversalmente l’intero arco dell’insegnamento/apprendimento. Il
suo obiettivo è dotare le persone degli strumenti necessari per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza
                                                             29
storica, ed ai saperi della realtà sociale e politica, così da suscitare in loro interesse per tale realtà e viverla in modo
attivo ed il più possibile autonomo, esprimendo un atteggiamento critico ma anche responsabile.
Le competenze relative all’area storica riguardano:
1. La capacità di percepire gli eventi nella loro dimensione temporale ma anche spaziale.
2. Gli alunni devono essere messi in grado di conoscere i principali eventi che consentono di comprendere la realtà
    nazionale ed europea e di riconoscerli come prodotto di un processo storico; a partire dalla conoscenza della cultura
    del passato saranno, pertanto, in grado non solo di ritrovare le fonti e le idee che hanno permesso la crescita della
    civiltà ma anche di individuare gli scenari del futuro.
3. Le competenze civiche si riferiscono fondamentalmente alle capacità e alle conoscenze minime che consentono alle
    persone di cogliere la società come complesso di istituzioni, di norme e di regole, il cui rispetto proviene dalla
    comprensione del loro significato e da un’adesione consapevole in grado di sviluppare senso di appartenenza e
    attenzione agli altri.
 Lo scopo è quello di sostenere una cittadinanza attiva, che si esprime nell’interiorizzazione dei principi che reggono la
democrazia e nell’assunzione di comportamenti responsabili partecipando alla vita sociale; la consapevolezza dei diritti
e dei doveri di cittadino, che derivano dal patto di convivenza civile che regge il proprio paese, si basa sulla conoscenza:
a. della carta costituzionale;
b. delle istituzioni nazionali e locali;
c. del valore delle esperienze associative e delle azioni di contrasto alle diverse forme di discriminazione. In tale
    contesto, è necessario conoscere le principali istituzioni internazionali e soprattutto l’Unione Europea e condividere
    i principi e i valori della sua Carta dei diritti fondamentali.
4. Non va sottovalutata, infine, la conoscenza delle istituzioni che erogano pubbliche prestazioni e dei loro specifici
    ruoli, in modo che gli alunni siano in grado di rivolgersi, per le proprie necessità, ai principali servizi (sanitari,
    socio-assistenziali, scolastici, della pubblica amministrazione) e di relazionarsi correttamente con i diversi
    interlocutori.

                               Competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione
    1.   Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il
         confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.
    2.   Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti
         garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
    3.   Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del
         proprio territorio.


                                                  Competenze generali
    1.   Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il
         confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.
    2.   Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti
         garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.
    3.   Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel tessuto produttivo del
         proprio territorio.
    4.   Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.


                                                     Abilità/capacità
    1.   Riconoscere le dimensioni del tempo e dello spazio attraverso l’osservazione di eventi storici e di aree
         geografiche.
    2.   Collocare i più rilevanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-tempo.
    3.   Identificare gli elementi maggiormente significativi per confrontare aree e periodi diversi.
    4.    Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini, al vivere quotidiano nel confronto con la
         propria esperienza personale.
    5.    Leggere - anche in modalità multimediale - le differenti fonti letterarie, iconografiche, documentarie,
         cartografiche ricavandone informazioni su eventi storici di diverse epoche e differenti aree geografiche.
    6.   Individuare i principali mezzi e strumenti che hanno caratterizzato l’innovazione tecnico- scientifica nel corso
         della storia.
    7.   Comprendere le caratteristiche fondamentali dei principi e delle regole della Costituzione italiana.
    8.    Individuare le caratteristiche essenziali della norma giuridica e comprenderle a partire dalle proprie esperienze
         e dal contesto scolastico.

                                                            30
    9.    Identificare i diversi modelli istituzionali e di organizzazione sociale e le principali relazioni tra persona-
          famiglia- società-Stato.
    10.    Riconoscere le funzioni di base dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali ed essere in grado di rivolgersi,
          per le proprie necessità, ai principali servizi da essi erogati.
    11.   Identificare il ruolo delle istituzioni europee e dei principali organismi di cooperazione internazionale e
          riconoscere le opportunità offerte alla persona, alla scuola e agli ambiti territoriali di appartenenza.
    12.    Adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela e il rispetto dell’ambiente e delle
          risorse naturali.
    13.     Individuare le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio.
    14.   Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio.

                                                            Conoscenze

              1.    Le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale.
              2.    I principali fenomeni storici e le coordinate spazio-tempo che li determinano.
              3.    I principali fenomeni sociali, economici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in
                    relazione alle diverse culture.
              4.    Conoscere i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed europea.
              5.    I principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio.
              6.    Le diverse tipologie di fonti.
              7.     Le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico-scientifica e della conseguente
                    innovazione tecnologica.
              8.    Costituzione italiana.
              9.    Organi dello Stato e loro funzioni principali.
              10.   Conoscenze di base sul concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti.
              11.   Principali Problematiche relative all’integrazione e alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle
                    pari opportunità.
              12.   Organi e funzioni di Regione, Provincia e Comune.
              13.   Conoscenze essenziali dei servizi sociali.
              14.   Ruolo delle organizzazioni internazionali.
              15.   Principali tappe di sviluppo dell’Unione Europea.
              16.   Regole che governano l’economia e concetti fondamentali del mercato del lavoro.
              17.    Regole per la costruzione di un curriculum vitae.
              18.   Strumenti essenziali per leggere il tessuto produttivo del proprio territorio.
              19.   Principali soggetti del sistema economico del proprio territorio.




                                         TRIENNIO AD ESAURIMENTO
                     La programmazione educativa per il Triennio si è svolta per indirizzi di studio.
                                                         Premessa
A premessa del presente documento sembra opportuno riflettere sul ruolo che la Scuola ha ricoperto fino ad ora e
comprendere le ragioni del rinnovamento cui si va incontro. E’ certo che la società cambia ed ha l’urgenza di doversi
adeguare alle spinte che la nuova tecnologia ed i ritmi della vita moderna impongono, tuttavia non è questo un buon
motivo per stigmatizzare e cancellare quanto si è fatto finora, anche perché un contributo notevolissimo alla ricerca ed
all’approfondimento delle discipline di studio è stato fornito dalla diffusione della cultura attraverso la scuola di base
e quella secondaria superiore. In relazione a quanto detto e fino a diverse indicazioni ministeriali, l’impianto
strutturale dell’attività didattica nel Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” rimane sostanzialmente lo stesso, per cui
appaiono di sicuro supporto le indicazioni programmatiche già sperimentate ed attuate negli anni scorsi. Alla luce di
quanto si è potuto realizzare in precedenza, il Gruppo di lavoro si dice favorevole all’applicazione di tutti i criteri
finora presi in considerazione nei documenti programmatici dei Corsi A e B, P.N.I., fatte salve le inevitabili modifiche
dovute alla compagine in cui si opera in un nuovo anno scolastico.



                                            ANALISI DELLE CLASSI


                                                              31
Agli allievi di terza classe potranno essere somministrati i test di verifica per individuare i livelli della loro preparazione
e per poter concertare l’azione didattica meglio adeguata alle loro esigenze . In quarta e quinta classe saranno sufficienti
gli interventi verbali degli alunni .


INTERVENTI

Sulla base delle risultanze dei test scritti e orali si attueranno gli interventi più urgenti con la valenza di un recupero
sostanziale delle carenze evidenziate.

OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI

-   Orientarsi nell’ambito della letteratura come arte geniale e parallela alle manifestazioni dello spirito nelle loro
    espressioni più varie.
-   Interpretazione dei testi anche attraverso la lettura ed il laboratorio in classe.
-   Riflessione sulle discipline studiate e diretto confronto con la realtà personale , sociale ed umana.
-   Consapevolezza dei generi letterari.
-   Riconoscimento di un testo (narrativo, poetico, argomentativo, descrittivo,ecc.)
-   Contestualizzazione dei testi e dei fenomeni letterari.
-   Acquisizione di linguaggi specifici

FINALITA’ EDUCATIVE

-   Acquisizione di comportamenti adeguati alle esigenze socio-esistenziali;
-   formazione di soggetti autonomi, ma consapevoli delle loro potenzialità e sicuri ,anche, di poter contare su capacità
    professionali adeguate alle loro esigenze;
-   abitudine a superare eventuali piccoli insuccessi trasformandoli in ‘input’per un rendimento più fruttuoso;
-   trasmissione di valori morali ed etici;
-   atteggiamento di rispetto per sé, gli altri , l’ambiente e l’Istituzione.

SCANSIONE DEI PROGRAMMI

- Suddivisione in quadrimestri;
- rispetto delle indicazioni programmatiche ministeriali;
- utilizzo di percorsi tematici comuni nell’ambito di tutte le aree disciplinari.

INCONTRI

Durante l’anno, a cadenza regolare, a mesi alterni, si potrà procedere alla verifica dei programmi per stabilirne l’entità,
la quantificazione e concertare un lavoro di sintesi laddove sia necessario , ferme restando la qualità e la globalità del
sapere. In queste sedi saranno presi in considerazione i termini di un eventuale recupero.

CONTENUTI

L’articolazione dei contenuti, in ottemperanza a quanto previsto alla voce ‘Scansione dei programmi’, porrà particolare
attenzione :
all’analisi di testi narrativi, poetici, argomentativi;
all’approfondimento delle conoscenze linguistico-letterario-espressive;
all’utilizzo di percorsi tematici multidisciplinari (intercultura, giustizia sociale, ambiente, riscoperta del patrimonio
artistico-culturale del territorio, problematiche giovanili), anche quando si dovesse evidenziare la necessità di allentare
la tensione didattica.
Per le quinte classi, si individuano i seguenti temi multidisciplinari:
1) Le Rivoluzioni industriali: Scienze e Tecnologia;
2) Implicazioni etiche nella ricerca scientifica;
3) Rapporto tra scienza e fede;
4) Il 68: Innovazione o rivoluzione?;
5) Sviluppo eco-sostenibile e globalizzazione.

OBIETTIVI E FINALITA’ SPECIFICHE


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Gli obiettivi e le finalità specifiche del triennio si ispireranno al P.O.F. e concorreranno:
     1. alla formazione della persona nella sua complessità sollecitandone la crescita a livello esistenziale, ma anche
          in termini di inserimento nella classe e nella società oltre che nel giusto ambito universitario, perché
          l’orientamento comincia dalle prime classi e si definisce e perfeziona ’in itinere’;
     2. alla ricezione dei contenuti in forma critica ed in senso costruttivo.
     3. alla riflessione, in un itinerario di cambiamento, sull’azione didattica precedente.
In definitiva ogni allievo deve puntare all’autoironia, alla sdrammatizzazione delle situazioni, alla consapevolezza della
realtà concreta ed operare in una condizione di serietà e di serenità.

METODI, MEZZI E STRUMENTI

Fatta salva la libertà d’insegnamento prevista dalle norme vigenti, i docenti concordano sull’utilizzo dei metodi che
dovessero rendersi necessari nell’iter scolastico ed in favore di tutti gli allievi considerati nella loro individualità .
 Saranno usati i metodi:
     1) Induttivo,
     2) deduttivo,
     3) della ricerca,
     4) del confronto,
     5) del dialogo aperto,
     6) della lezione frontale,
     7) della lezione studio,
     8) della interrogazione-colloquio,
     9) della lezione interattiva.

    Il mezzo specifico su cui imperniare il discorso didattico-educativo rimane il libro di testo; ciò non toglie che si
    possano, soprattutto nell’indirizzo informatico, utilizzare:
    gli strumenti dell’odierna telematica, le pubblicazioni (riviste e quotidiani), i sussidi audio-visivi, la biblioteca, i
    viaggi d’istruzione, le visite guidate, le gite sulla neve ed i giochi sportivi studenteschi, le drammatizzazioni e gli
    spettacoli teatrali, anche in lingua, i cineforum, i dibattiti, le conferenze, le manifestazioni, i laboratori (linguistico,
    informatico, scientifico).

VERIFICHE

    Almeno due saranno le verifiche scritte per ogni quadrimestre. Esse possono variare nella tipologia per avviare gli
    allievi alle attività specifiche del triennio, in previsione dell’Esame di Stato; la loro correzione avverrà in tempi
    ragionevoli e, comunque, prima dell’esecuzione del compito successivo per una miglior fruizione dei consigli
    didattici forniti .
    Le verifiche orali scaturiranno anche da osservazioni sistematiche e da almeno due interrogazioni tradizionali che
    terranno conto delle conoscenze, delle competenze, delle capacità consolidate ed acquisite.
    Gli allievi devono avere la consapevolezza della pianificazione del lavoro, per cui i loro interventi e le loro
    interrogazioni devono rispondere all’economia generale dell’attività scolastica, senza lassismo né procrastinazioni.

VALUTAZIONE

    Il Corpo docente, oltre che dell’effettivo rendimento degli allievi, si avvarrà di un giudizio comparato al fine di
    garantire agli alunni l’equità e la certezza che non c’è sanzione nel processo valutativo, ma oggettività, anche in
    rapporto agli interventi forniti dalla Scuola ed alle risposte singole alle sollecitazioni effettuate.
     Si terrà conto, per ogni alunno:
   dei progressi raggiunti rispetto alla situazione di partenza ,
   della partecipazione,
   della frequenza,
   dell’impegno,
   dell’interesse,
   della padronanza dei contenuti,
   del possesso dei mezzi espressivi,
   delle capacità di sintesi e di giudizio.

                                                  Area storico-filosofica
                                Classi ad indirizzo informatico, tradizionale e linguistico


                                                              33
1) Per quanto riguarda lo svolgimento dei programmi, si conferma la scansione temporale che privilegia, per
   l’ultimo anno e nei limiti del possibile, lo studio del Novecento; questo in sintonia con quanto già deliberato
   dal Collegio dei docenti negli anni precedenti e nel rispetto delle indicazioni del competente Ministero per
   l’insegnamento della storia nonché con l’intento di avvicinare gli studenti a problemi e fatti culturali a noi
   cronologicamente più vicini.
2) Si avverte l’opportunità di coniugare la tecnica della didattica breve e la trattazione per tematiche, percorsi e
   indirizzi con una puntuale e precisa, e quindi più ampia, trattazione di alcuni autori e/o argomenti di particolare
   significato storico-culturale.
3) Si ritiene opportuno sviluppare aree di progettualità attinenti a problemi ambientali e sociali strettamente
   connessi e complementari alle attività curricolari.
4) Si ravvisa l’esigenza di abituare gli allievi ad uno studio razionale e consapevole, stabilendo un livello minimo
   di conoscenze, capacità e competenze da conseguire da ciascun allievo in relazione a ciascuna classe ed
   indirizzo e secondo una omogenea strategia di misurazione e valutazione.
5) Ci si propone di stimolare la comunicazione attraverso un dialogo educativo costante ed efficace, finalizzato
   anche alla scoperta delle reali attitudini di ciascun allievo ai fini dell’orientamento.

Tutto quanto sopra esposto si cercherà di realizzarlo attraverso gli obiettivi, i contenuti, i metodi, i mezzi e le
modalità di verifica schematicamente qui di seguito indicati:

OBIETTIVI GENERALI

1) Sviluppare un’autonoma capacità di elaborazione critica.
2) Acquisire un consapevole rigore intellettuale.
3) Acquisire una terminologia specifica delle discipline che compongono l’area.
4) Acquisire una forma mentis “storica”, nella “lettura” del presente, ed un atteggiamento attivo, nei confronti del
   passato, caratterizzato da una metodologia dell’apprendimento fondata sulla ricerca.
5) “Leggere” criticamente i testi.
6) Attivare modalità di apprendimento autonomo nei confronti dei testi e degli strumenti di studio ed individuare
   percorsi di ricerca.
7) Acquisire un’esperienza inerente alla metodologia della ricerca nelle varie discipline

OBIETTIVI SPECIFICI

Filosofia
 1) Individuare il ruolo della filosofia e dei suoi problemi fondamentali ( 3° anno)
 2) Acquisire la capacità di distinguere tra senso comune e sapere filosofico (3° anno)
 3) Acquisire una sufficiente conoscenza degli argomenti più significativi ( 3°, 4° e 5° anno)
 4) Padroneggiare con consapevolezza la terminologia specifica indispensabile( 3°, 4° e 5° anno
 5) Leggere i testi enucleandone le idee centrali e ricostruendone le strategie argomentative( 3°,
     4° e 5° anno)
 6) Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema( 3°, 4°
     e 5° anno)
  7) Individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi di diversi ambiti conoscitivi ( 3°, 4° e 5° anno)



Storia

1)   Utilizzare conoscenze e competenze
2)   Adoperare concetti e termini
3)   Inquadrare, comprendere e periodizzare i diversi fenomeni storici
4)   Cogliere interazioni ed intrecci politici, economici, sociali, culturali e religiosi
5)   Padroneggiare gli strumenti concettuali della storiografia
6)   Utilizzare gli strumenti fondamentali del lavoro storico
7)   Cogliere i caratteri essenziali di un’epoca



Per le altre discipline dell’area, di cui non si riportano gli obiettivi specifici, si rimanda agli obiettivi generali
precedentemente elencati e alle programmazioni dei singoli insegnanti interessati.

                                                          34
                                                        CONTENUTI

    Ogni insegnante, nel rispetto delle indicazioni ministeriali, qui recepite soprattutto per quanto attiene alla scansione
    temporale dei contenuti da trattare, programmerà quanto di sua pertinenza nelle varie discipline, tenendo conto
    della specificità della classe, dell’indirizzo di studio, delle risorse disponibili e delle opportunità e strategie
    didattiche ritenute necessarie dal Consiglio di classe.
    Tuttavia si ritiene opportuno dare indicazioni più precise, nate peraltro dall’accordo tra i docenti dell’area, in merito
    ad alcuni criteri di lavoro, ad attività curricolari ed extracurricolari nonché ad alcuni contenuti fondamentali, senza
    nulla togliere alla libertà di ciascun docente che, in rapporto alla concreta situazione in cui opera e alla specificità
    della classe, può adattare, integrando e/o ridimensionando quanto qui indicato, anche in considerazione di eventuali
    ritardi ereditati dagli anni precedenti o che dovessero verificarsi nel corso dell’anno.
    All’interno del gruppo di lavoro è unanime l’orientamento a programmare per unità didattiche; pertanto se ne
    indicano appresso alcune, da tenere presenti nelle programmazioni dei singoli docenti, sia pure con grande
    flessibilità



                                                            FILOSOFIA
     3° anno
     -Autori: Platone, Aristotele, S. Agostino, S. Tommaso
  -Tematiche( con riferimento al periodo compreso fra l’antichità classica e il Rinascimento): la filosofia e i suoi
problemi: nascita e sviluppi ; mito, religione, poesia e filosofia; conoscenza e scienza; individuo e cosmo nell’età
ellenistica.
     4° anno
  -Eventuale recupero relativo all’anno precedente
  -Autori: Bacone, Galilei, Kant, Hegel
  -Tematiche: religione e filosofia nell’età moderna; Umanesimo e Rinascimento; la rivoluzione scientifica e tecnica;
  Empirismo e Razionalismo; Illuminismo, Romanticismo, Idealismo. I riferimenti ai filosofi più emblematici delle
  varie correnti di pensiero saranno scelti dai docenti.
     5° anno
     -Eventuale recupero relativo all’anno precedente
  -Autori: Schopenhauer, Kirkegaard, l’età del Positivismo: Comte; Marx; l’età dell’irrazionalismo: Nietzsche e
  Bergson; il Neoidealismo: Croce e Gentile.
  -Tematiche: dal creazionismo all’evoluzionismo; la psicanalisi; correnti filosofiche significative del Novecento.

                                                          STORIA
 3° anno
 -Eventuale recupero relativo all’anno precedente
 -caratteri essenziali del mondo moderno ( aspetti: politico, culturale e religioso); rapporti tra potere politico e religioso
 tra i secoli XIV e XVII; evoluzione dello Stato dal 1300 al 1600: assolutismo e costituzionalismo con particolare
 riguardo al sec. XVII.
 4° anno
 -Eventuale recupero relativo all’anno precedente
 -Evoluzione dello Stato nella seconda metà del Seicento: assolutismo e costituzionalismo; la Rivoluzione francese e
 l’era napoleonica; Restaurazione, moti risorgimentali, processi di unificazione italiana e tedesca; il pensiero politico
 dell’Ottocento nelle sue correnti fondamentali( liberalismo, socialismo, federalismo, pensiero cattolico); problemi
 italiani postunitari fino alla fine dell’’800; colonialismo e imperialismo: dall’egemonia bismarckiana alla crisi
 dell’equilibrio.
 5° anno
 -Eventuale recupero relativo all’anno precedente
 -Giolitti; prima guerra mondiale; i totalitarismi; crisi economica degli anni trenta; seconda guerra mondiale; nascita
 della Repubblica italiana e Costituzione; guerra fredda; anni ’50 e ’60 in Italia e nel mondo; pontificato di Giovanni
 XXIII e Concilio vaticano II; sviluppi storici dopo gli anni ’60.

                                                  EDUCAZIONE CIVICA

 Lo studio sarà condotto contestualmente a quello della storia per quanto riguarda le istituzioni giuridiche, politiche e
                                                             35
sociali; per quanto attiene alle problematiche giovanili ci si riserva di sceglierle ed affrontarle man mano che
emergono, nel corso dell’anno, dal vivo dialogo educativo, in relazione agli interessi manifestati dagli studenti.

TEMATICHE MULTIDISCIPLINARI ( da trattare nel corso del triennio secondo la scansione temporale prevista
dalla programmazione)
  1) Le rivoluzioni scientifiche, tecnologiche ed economiche.
  2) Implicazioni etiche della ricerca scientifica.
  3) Rapporti tra scienza e fede.
  4) Il Sessantotto: innovazione o rivoluzione?
  5) Sviluppo ecosostenibile e globalizzazione.

ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
1-Incontri, con dibattito, tra tutte le classi quinte e relativi docenti dell’area, secondo calendario da concordare, su temi
di particolare rilevanza. A titolo indicativo potranno essere oggetto di trattazione i seguenti temi: “Nichilismo”;
“Psicanalisi”; “Totalitarismi”; “Contestazione giovanile”.
2-Partecipazione a seminari di studio organizzati in sede o presso università e/o altre agenzie educative
3-Visione di film, soprattutto di contenuto storico o di attualità, con successivo dibattito,presso sale cinematografiche
esterne o presso la scuola.
5)Viaggi d’istruzione e visite guidate in località di particolare interesse storico, archeologico, culturale ed artistico in
Italia e/o all’estero
6)-Progetto di un laboratorio storico e/o filosofico, con particolare riferimento al Novecento, da definire
successivamente e da realizzare nelle ore pomeridiane.
9)- Eventuali rappresentazioni teatrali.
Si precisa infine che, oltre a quanto detto in questo documento, per indicazioni più dettagliate, relative alle singole
classi, in merito agli obiettivi, ai contenuti, ai metodi, ai mezzi, ai criteri di valutazione e ai rapporti docenti-alunni, ai
doveri e agli impegni degli uni e degli altri, si rimanda alle programmazioni e/o ai contratti formativi che i singoli
docenti redigeranno nei tempi e secondo le modalità indicati dalla Dirigenza scolastica.

  METODI

  1)   Studio per “autori” e per problematiche.
  2)   Approccio critico al libro di testo.
  3)   Lezione interattiva e caratterizzata da dialogo,discussione e formulazione di ipotesi.
  4)   Ricerca individuale e/o di gruppo.
  5)   Acquisizione di informazioni essenziali, evitando sia il nozionismo arido sia il rischio di uno studio privo di
       concreti riferimenti cronologico-contestuali.

  MEZZI

  1)   Libri di testo.
  2)   Materiale documentario ed iconografico.

  VERIFICHE

  1)   Colloquio orale.
  2)   Dibattito in classe.
  3)   Libera trattazione scritta e/o orale.
  4)   Prove strutturate e semistrutturate.

  TEMPI DELLE VERIFICHE

  1)   In itinere, allo scopo di monitorare i progressi compiuti.
  2)   A conclusione di un periodo di studio o di approfondimento dedicato a uno o più argomenti.

  VALUTAZIONE

  1)   Quadrimestrale,per quanto riguarda i tempi.
  2)   Rapportata ai progressi rispetto ai livelli di partenza.
  3)   Riferita non solo al piano cognitivo ma anche all’interesse, alla partecipazione e ad altri elementi che
       interferiscono con i processi didattico-educativi.
                                                             36
Criteri di valutazione per le prove orali ( con riferimento alla valutazione numerica in decimi)

   Insufficiente ( 1- 4)
             a) linguaggio scorretto e non pertinente;
             b) discorso disarticolato e disorganico;
             c) conoscenza inconsistente e/o vaga e frammentaria degli argomenti;
             d) incapacità di individuare i concetti chiave.
    Mediocre ( 5 )
             a) linguaggio non sempre corretto e pertinente;
             b) discorso articolato in modo non sempre coerente ed organico;
             c) conoscenza parziale e non sempre corretta degli argomenti;
             d) mancanza o difficoltà di individuazione dei concetti chiave.
    Sufficiente ( 6 )
             a) linguaggio corretto e lineare;
             b) semplicità e coerenza del discorso;
             c) conoscenza corretta anche se non approfondita degli argomenti;
             d) individuazione dei concetti chiave con semplici collegamenti.
    Discreto-Buono ( 7-8 )
             a) uso di un linguaggio corretto e rigoroso;
             b) discorso impostato in maniera organica e adeguata;
             c) conoscenza ampia dei temi proposti;
             d) approfondimento degli aspetti significativi delle varie tematiche.
     Ottimo-Eccellente ( 9-10 )
             a) capacità di esprimere giudizi motivandoli in modo critico;
             b) capacità di operare con padronanza e sicurezza i collegamenti tra le varie discipline;
             c) esposizione di argomenti in modo autonomo e originale con linguaggio scelto e articolato;
             d) completa conoscenza delle tematiche proposte con uso adeguato della terminologi.

                     Gli obiettivi di fondo dell’indirizzo Pedagogico e sociale, nel triennio, sono:

        1.   Sensibilità, interesse e speciale attenzione per tutte le problematiche di ordine sociale, psicologico e
             pedagogico.
        2.   Motivazione allo studio.
        3.   Idoneità ad attuare scelte di ulteriore specializzazione.
        4.   Raggiungimento di specifiche competenze, per conseguire la professionalità di base richiesta.


                                          Il profilo formativo e finalità
          Al termine del corso di studi gli studenti devono essere in grado di:
          Conoscere la psicologia sotto l’aspetto cognitivo, affettivo e relazionale.
          Saper individuare e comprendere i fattori che condizionano il processo educativo.
          Saper utilizzare i paradigmi interpretativi per studiare i fenomeni sociali.
          Decodificare la complessità del vivere sociale.
          Saper impiegare criticamente le conoscenze e le competenze, acquisite attraverso lo studio.
          Riconoscere ed individuare le caratteristiche dei problemi psicologici, sociologici, antropologici e
          pedagogici in funzione delle istituzioni e delle organizzazioni sociali.
          Conseguire una visione logica della realtà circostante.
          Acquisire capacità intuitive e logiche di analisi e di sintesi.

                                                  Obiettivi educativi
     In particolare, gli obiettivi educativi da perseguire sono:
    Favorire l’acquisizione di capacità comunicativa verbale e scritta in corretta lingua italiana.
    Rendere l’alunno equilibrato nei rapporti interpersonali all’interno della famiglia, della scuola e della
    società.
    Far maturare in ciascun alunno il senso di sé ed il rispetto degli altri.
    Fare accettare le diversità come quadro di riferimento essenziale per l’arricchimento della propria
    personalità in funzione di una vita sociale positiva.
                                                         37
    Educare ad una ricezione razionale dei messaggi dei mass-media, compreso il cinema, e rendere capaci gli
    alunni di comprendere i loro linguaggi.
    Favorire il rispetto delle regole della vita civile e sociale.
    Promuovere la conoscenza ed il rispetto della natura e dell’ambiente.
    Favorire la conoscenza dei servizi sociali, culturali e ricreativi presenti sul territorio per il loro utilizzo
    razionale.

                                                      Conoscenze:
    Acquisizione di conoscenze scientifiche, relative all’esperienza sociale, considerata nel suo assetto storico ed
    istituzionale.
    Conoscenza del linguaggio sociologico, di alcune metodologie e di tecniche specifiche, oltre che di teorie di
    base.
    Conoscenza di alcune problematiche e di campi di ricerca, relativi alle tematiche psicologiche, come l’area
    del ciclo di vita e la psicologia sociale.
    Conoscenza dei settori e degli aspetti dei sistemi formativi in rapporto alle situazioni storiche ed ai modelli
    culturali specifici, proiettati nel mondo contemporaneo.
    Conoscenze appropriate delle terminologie relative alle scienze della formazione.
    Conoscenza di se stessi, del proprio ambiente familiare, della vita sociale e della propria storia.
    Utilizzazione delle tecniche e delle procedure di calcolo, in maniera consapevole.


                                                 Competenze
    Saper osservare, riconoscere e analizzare con chiarezza alcuni aspetti della società e del comportamento
    umano sia nella dimensione storica e strutturale sia nei processi e nelle dinamiche legate alla
    contemporaneità.
    Saper distinguere i rispettivi campi d’indagine e gli ambiti epistemologici delle discipline socio –
    antropologiche, psicologiche e formative in modo scientificamente corretto.
    Saper comunicare con chiarezza e proprietà, utilizzando mezzi e codici diversi.

                                                     Capacità
    Capacità di utilizzare tecniche statistiche (tabelle, grafici, indici, campionamento e così via) e di ricerca in
    ambito psico - sociale e formativo.
     Capacità di rispondere ad un quesito, utilizzando diversi strumenti per la risoluzione.
    Nel terzo anno si vuol portare l’alunno, attraverso opportune esperienze, alla capacità di avviare ricerche
    metodologicamente corrette in ambito psico – sociale.
     Capacità di osservare e di verificare sul campo, presso realtà sociali e formative, le conoscenze lessicali,
    concettuali e tecniche apprese.
     Capacità di ricerca e di collegamento con le istituzioni del territorio.

                                                     Obiettivi
    Servirsi delle lingue in maniera appropriata e corretta nelle diverse situazioni comunicative.
    Acquisire le conoscenze dei contesti storici che contribuiscono a determinare il pensiero nelle sue varie
    articolazioni.
    Saper discutere ed ipotizzare un progetto di vita religiosa in vista di una sempre maggiore esigenza di essere
    tolleranti e dialoganti con gli altri.
    Acquisire capacità sintetiche e analitiche per la formulazione, anche in maniera critica, di ipotesi alternative.
    Acquisire una formazione orientata anche alla consapevolezza etica della convivenza civile.
    Acquisire abilità e competenze nella produzione delle varie tipologie testuali.
    Acquisire modalità operative dell’indagine scientifica che si verifica tramite un continuo scambio di ipotesi
    e di verifica sperimentale.

                                              Indicazioni metodologiche
Tutta l’azione didattica sarà impostata per il raggiungimento degli obiettivi educativi; questi, infatti, da una parte,
indicano le urgenze di crescita umana verso le quali far convergere le attività vere e proprie e, dall’altra, offrono
un punto di riferimento per impostare i rapporti interpersonali tra docenti – alunni – genitori - amministratori, e
risolvere i problemi di disciplina, di ordine e di organizzazione.
Tali rapporti debbono essere improntati sulla comunicazione efficace e sui principi di rispetto, di fiducia, di stima
e di collaborazione.
Gli obiettivi educativi saranno visti allora come valori che devono essere assunti in maniera consapevole e
convinta dall’intera comunità scolastica.
                                                             38
La finalità della scuola, infatti, non è solo la creazione di un sapere, quanto la formazione di un atteggiamento
razionale e soprattutto esistenziale, coinvolgente sul piano dei rapporti interpersonali.
Le indicazioni metodologiche sono trasversali a tutte le discipline.
L’alunno deve essere al centro dell’azione educativo - didattica, non spettatore passivo, bensì attivo protagonista.
Sarà condotto un accertamento della situazione di partenza degli alunni, soprattutto nelle prime classi.
Sarà usato un metodo induttivo - deduttivo.
La lezione sarà, più che frontale, dialogica, come guida alla ricerca; richiederà l’impegno e la partecipazione da
parte degli alunni, per favorire una migliore possibilità nel verificare continuamente il processo di
apprendimento.
Si mirerà all’attualizzazione, alla problematizzazione e alla storicizzazione dei contenuti.
Si curerà il rapporto scuola - famiglia, per dialogare costruttivamente sui problemi reali di ogni
singolo ragazzo, sull’analisi delle potenzialità, sulla valorizzazione delle sue attitudini.
Si cercherà d’instaurare un rapporto vitale con il territorio, con le diverse comunità e le poche “agenzie culturali”
che vi operano.



                         Ampliamento dell’offerta formativa
A livello di classe, di gruppi di classi o di moduli per classi parallele, possono essere anche programmate altre
attività didattiche formative – educative:
                a. Dibattiti condotti da esperti.
                b. Presentazione di libri.
                c. Settimana dello studente, organizzata nei mesi novembre/dicembre oppure alla chiusura del
                    quadrimestre (le classe quinte, oltre ad organizzare con tutti gli studenti cineforum, attività
                    musicali, sportive, teatrali e così via, concordate con il Dirigente scolastico e con il corpo
                    docente, partecipano a Lezioni-dibattiti, programmate dalle cattedre di Filosofia, Scienze
                    sociali e Storia sulle seguenti tematiche:
1. Freud e la psicoanalisi.
2. Nietzsche e il nichilismo.
4. Dittature e totalitarismi.
5. La nascita della Repubblica italiana : l’Assemblea Costituente e la formazione della Carta Costituzionale fra
diritto e ideologie del XX secolo.
6. La nascita del Cristianesimo: fonti bibliche e fonti storiche alla luce dei contributi delle varie scienze
ausiliarie.
7. Unità d’Italia
8 Le dipendenze
9.Il Concilio Vaticano II
10.. Altre tematiche saranno concordate con gli studenti.
Realizzazione di prodotti didattici (video, fascicoli, software, mostre, manifestazioni e così via).
     1. Gare e manifestazioni sportive.
     2. Accoglienza e socializzazione all’inizio dell’anno.
     3. Interventi educativi specifici: educazione alla legalità e alla cittadinanza orientata (salute, prevenzione,
           igiene, pace e sviluppo, ambiente, territorio, educazione stradale e così via).
     4. Stage per la quinta classe (tirocinio presso le scuole elementari e materne).
     5. Orientamento.
     6. Visite guidate (aziende, istituzioni, strutture, manifestazioni).
     Il Collegio dei Docenti, nell’ambito di una necessaria programmazione per il potenziamento fisiologico,
     ravvisa che il miglioramento delle capacità condizionali e coordinative consente all’organismo di adattarsi
     agli sforzi anche di una certa intensità attraverso risposte motorie semplici e poco dispendiose che
     permettono il raggiungimento di elevate abilità. A proposito condivide il principio che la conoscenza e la
     consapevolezza dei benefici indotti dall’attività fisica praticata in forma regolare fanno maturare nello
     studente un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo.
     Per tutte queste ragioni il Collegio dei Docenti si dichiara propenso a programmare e raccomandare
     iniziative tese a sviluppare la consuetudine alla pratica sportiva, cercando di concepire l’agonismo come
     impegno nel dare il meglio di sé nel confronto con gli altri e non come antagonismo. Si contribuisce in tal
     modo a sviluppare il senso della responsabilità, il rispetto delle regole e quelle forme di autocontrollo che
     consentono agli alunni una maggior fiducia in se stessi.


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                                       Apprendere e formarsi con successo
                                  Accoglienza-rimotivazione-riorientamento-Attività:
                       Di accoglienza classi prime:

                          Organizzazione secondo l’orario funzionale dell’attività didattica delle classi prime nei primi
                           giorni di lezione, finalizzata a fornire agli studenti e alle loro famiglie la possibilità di
                           orientarsi, conoscere e familiarizzare con l'ambiente scolastico, le sue caratteristiche, i suoi
                           regolamenti.

                          Distribuzione e lettura di materiali informativi e di documenti di vario genere (Piano
                           dell'offerta formativa, Carta dei servizi, Regolamento d'istituto, ecc.).

                          Svolgimento dei test d’ingresso per l’area linguistica (lingua italiana e lingue straniere) e
                           l’area matematico-scientifica.

                          Incontro con le famiglie per fornire informazioni sull’organizzazione del servizio scolastico
                           attuato dal Liceo e per la consegna del libretto personale dello studente.

                     Di accoglienza studenti da inserire in classi diverse dalle prime:

                          Organizzazione e attuazione di colloqui per l’inserimento, nel periodo estivo e durante l’anno
                           scolastico (passerelle).

                          Consegna di materiali necessari per la preparazione dello studente (programmi, elenco testi
                           in adozione, eventuale piano di lavoro individuale).

                          Solo per gli studenti che si inseriscono a inizio anno scolastico, organizzazione e svolgimento
                           prove previste a settembre.

                          Per tutti gli studenti, accoglienza in classe e attuazione di eventuali ulteriori interventi
                           compensativi.

                       Di rimotivazione e riorientamento:

                          Coordinamento e attuazione delle azioni connesse con l’innalzamento dell’obbligo
                           scolastico, in collaborazione con i consigli di classe che segnalano studenti che intendono
                           riflettere (rimotivazione) ed eventualmente modificare la scelta del corso di studi
                           (riorientamento).

                          Coordinamento dell’eventuale passaggio ad altro istituto o ad un Centro di formazione
                           professionale.

                          Avvio della fase di riorientamento tramite colloqui con gli studenti interessati e le loro
                           famiglie, per individuare la destinazione più idonea allo studente.

                          Contatti con le scuole di destinazione degli studenti che intendono cambiare indirizzo.




                                 Integrazione degli alunni diversamente abili
Il Liceo di Vairano ritiene indispensabile favorire, nei modi più efficaci e idonei, l’integrazione degli alunni
diversamente abili.
Particolare attenzione è innanzitutto posta nel situare le classi che vedono la presenza di alunni diversamente abili con
problemi motori (anche temporanei) in zone a piano terra dell’edificio , anche se il nostro Istituto è dotato di ascensore
per consentire l’accesso al primo piano a tutti gli alunni.



                                                             40
I Consigli di Classe interessati dalla presenza di studenti diversamente abili adottano strategie didattico-pedagogiche
peculiari, miranti all’integrazione dello studente sia per quanto riguarda eventuali piani di studio individualizzati sia per
l’accessibilità alle uscite didattiche, visite guidate, viaggi di istruzione.
                               Accoglienza e integrazione degli alunni stranieri

Anche nella nostra scuola, la presenza di alunni stranieri è in continuo aumento. Ciò comporta l’insorgere di nuovi
bisogni formativi:

- Integrazione sociale.
- Alfabetizzazione culturale
La scuola rappresenta per i ragazzi stranieri ed i loro genitori un’occasione importante d’incontro con la cultura e la
popolazione che li accoglie.

Gli alunni stranieri hanno le stesse e, al tempo stesso, diverse necessità rispetto ai loro coetanei:gli stessi compiti di
sviluppo, i timori e i desideri di tutti gli adolescenti, ma anche urgenze e sfide difficili di apprendimento linguistico, di
adattamento e riorientamento rispetto allo spazio, al tempo, alle regole esplicite ed implicite del nuovo ambiente ed al
conseguente radicamento, all’interno di un riferimento culturale diverso.

Soddisfare tali bisogni significa avviare un processo di apprendimento linguistico che permetta agli studenti stranieri di
raggiungere gli stessi livelli che si pongono per gli studenti italiani. Obiettivi e traguardi finali di un intervento a lungo
termine per il successo formativo (in diversi anni scolastici ) risultano essere i seguenti:

1. Apprendimento dell’Italiano come L2.
2. Studio delle discipline.

E’ dunque essenziale costruire curricoli individualizzati che abbiano come finalità comune quella di avviare un processo
di sviluppo delle abilità linguistiche necessarie per condurre una vita sociale normale, cioè per:

-Interagire.
- Comprendere e farsi comprendere nelle situazioni di uso quotidiano della lingua.
E’ chiaro che non si vuole proporre un curricolo “speciale”, ma non è neppure il caso di sottovalutare il problema, in
quanto un ragazzo che deve frequentare la scuola in una lingua di cui conosce solo trenta o trecento parole non è proprio
“come gli altri”: di questa differenza dobbiamo tenere conto se vogliamo guidarlo nel raggiungere gli stessi traguardi
che la scuola italiana pone a tutti i suoi studenti in un tempo ragionevole.
L’attività di alfabetizzazione e integrazione sarà avviata attraverso momenti individuali di intervento in cui si creeranno
situazioni comunicative, con l'obiettivo comune di aiutare gli alunni stranieri ad integrarsi nel nuovo contesto scolastico.

                           Uso programmato degli spazi assembleari degli studenti
    Programmare un corretto uso degli spazi assembleari degli studenti significa innanzitutto ritenere che tali momenti
possano e debbano essere vissuti come occasione e come stimolo all’impegno fattivo e responsabile. I docenti si
dedicheranno, per tale motivo, a contrastare la tendenza, in verità molto diffusa nella popolazione studentesca, di
considerare le Assemblee di classe e d’Istituto come momenti di evasione e di disimpegno. Il Collegio dei docenti ha,
all’unanimità, approvato, nel giugno del 2002, l’esigenza di realizzare una scuola di Qualità, per promuovere una cultura
di Qualità su tutto il territorio dell’Alto casertano. Tutti i docenti mireranno a sensibilizzare gli studenti al senso di
responsabilità, alla voglia di fare e di adoperarsi, come protagonisti attivi, per star bene con se stessi e con gli altri, sia
all’interno della vita scolastica sia nell’ambiente familiare e sociale.
   Offriranno, perciò, stimoli e sussidi, affinché gli studenti possano utilizzare i momenti e gli spazi, necessari, per
affrontare le problematiche tipiche della loro età e della società in cui vivono. Convinti che ciò possa costituire
un’efficace educazione alla legalità e alla cittadinanza consapevole, i docenti promuoveranno incontri non solo con le
Asl, con i Sert e con le Comunità terapeutiche, che operano sul territorio, ma anche con esperti (amministratori,
funzionari della Polizia di Stato e dei Carabinieri, giudici, medici, psicologi, sociologi e così via).
   Si utilizzeranno, altresì, audio - visivi su tematiche inerenti alla salute dei giovani, di sicuro interesse e valore
scientifico, consigliati, ovviamente, dagli esperti dei vari settori.

                                    Aree di progettualità e di approfondimento
  Il Piano dell’Offerta formativa, in riferimento al D. M. 80 del 3 ottobre e all’O. M. 92 del 5 novembre 2007,
contempla le seguenti iniziative:

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    1. Attività di recupero per gli alunni in difficoltà, con l’attivazione di interventi mirati
    2. Attività di sostegno con lo scopo di prevenire l’insuccesso scolastico

                            Progetti in corso nell’anno scolastico 2011/2012
    Titoli dei progetti                                                          Docenti responsabili

    Certificazione esterna lingua straniera (Trinity College)                     Prof. Antonio Antuono
    Certificazione esterna lingua straniera (Delf)                               Prof.ssa Giulia De Simone
    Strada sicura                                                               Prof. Guglielmo Ricca
    Pubblicazione annuario d’Istituto                                           Prof.ssa Cleonice Morone
    Certificazione esterna European Computer Driving Licence (ECDL)              Prof.Giuseppe Martone


                               PROGETTO “ CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO ”
                                   Referente del progetto Prof. Guglielmo Ricca

                                                       PREMESSA
Il progetto “CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO” è finalizzato alla programmazione e all’organizzazione dell’attività
sportiva scolastica in coerenza con quanto previsto dalle “Linee guida” emanate dal MIUR in data 02.09.09 (C.M.
4273/UFF I Direzione Centrale per lo studente).
Il Centro ha una durata annuale (dall’approvazione al termine delle attività didattiche); tale durata potrà essere prorogata
o ridotta a secondo delle deliberazioni prese dall’assemblea dei docenti fondatori

                                                        FINALITA’
Compito del centro è quello di perseguire finalità promozionali e di propaganda sportiva di tipo non specificatamente
agonistico, tendenti soprattutto a valorizzare la pratica sportiva non come esclusivo raggiungimento di prestazioni
tecniche, ma come mezzo privilegiato per diffondere la cultura sportiva al maggior numero di soggetti di ogni fascia
sociale e di età. A tale scopo il Centro intende collaborare e stipulare accordi con istituti del territorio e società sportive
per valorizzare e diffondere ogni tipo di attività, anche ai minori, per dar modo ad ogni soggetto di trovare la propria
dimensione nell’ambito dello sport e del tempo libero. Il Centro, inoltre, vuole sottolineare l’importanza dello sport
come abitudine permanente al fine del miglioramento della qualità di vita e a tale scopo intende promuovere e
sviluppare attività di tipo amatoriale coinvolgendo nella pratica anche ex-studenti già diplomati, genitori, personale
ausiliario della scuola ecc. i quali possono trovare nel Centro un sicuro polo di aggregazione per poter continuare a
svolgere attività sportiva.
                                                       MODALITA’
Le ore di insegnamento frontali previste per l’attuazione del progetto, saranno programmate secondo quanto disciplinato
dall’art. 87 del vigente C.N.L. del comparto scuola, che costituisce lo strumento indispensabile per la realizzazione delle
finalità esplicitate.

                                                      Orientamento
Il Liceo considera fondamentale l’orientamento nell’ambito del progetto formativo complessivo. L’orientamento è
inteso come parte integrante di un’educazione alla scelta che, partendo dalla conoscenza di sé , delle proprie attitudini e
potenzialità, sostiene il soggetto nella comprensione delle situazioni problematiche e nella organizzazione di adeguate
soluzioni. L’attività di orientamento si esplica come azione diretta agli studenti, in entrata , in itinere e in uscita, al fine
di prevenire il disagio, l’insuccesso e la dispersione e di consentire una scelta ragionata dell’indirizzo di studi o
dell’ambito lavorativo. Infatti una scelta consapevole non può prescindere dalla conoscenza delle opportunità formative
e delle richieste di competenze che pervengono dal mondo del lavoro.
                                                Orientamento in ingresso
        Destinatari : docenti, studenti e genitori della scuola media con presentazione del corso di studi alle famiglie.

        Attività: contatti con le scuole medie; predisposizione materiali informativi sull’offerta del Liceo;
         presentazione del corso di studi agli alunni e alle famiglie; organizzazione delle attività di microinserimento
         degli studenti di terza media nelle classi del biennio; colloqui individuali con l’utenza in ingresso per
         informazioni più mirate alle singole esigenze.
                                                 Orientamento in uscita
        Destinatari: docenti e studenti delle classi quarte e quinte
                                                              42
        Attività:

              o      Formazione alla scelta dello sbocco più idoneo dopo il conseguimento del diploma, in collaborazione
                     con agenzie del territorio ed in particolare con le Università della regione Campania.

              o      Con le classi quarte:

                             Individuazione dei criteri di scelta.

                             Informazione sugli sbocchi universitari e professionali post-diploma e sul sistema
                              universitario.

              o      Con le classi quinte:

                             Incontri con le classi ed individuali per la presentazione degli sbocchi universitari e
                              professionali post-diploma.

                             Eventuale partecipazione a open days presso l’università e presso enti che attivano corsi post-
                              diploma.


                                             Visite guidate e viaggi d’istruzione
 Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vanno considerati come momenti formativi e educativi importanti; essi devono
essere, perciò, tempestivamente programmati e, in ottemperanza alle vigenti norme di legge, predisposti dai singoli
Consigli di classe, in modo tale da rappresentare per gli alunni un contatto diretto e vivo con una realtà (di interesse
artistico, archeologico, monumentale, paesaggistico, storico, culturale) che coniughi lo studio con la vita e sia in sintonia
con i programmi didattici che si svolgono. Tali iniziative devono anche costituire, nella vita della scuola, un momento di
forte aggregazione e di socializzazione con effetti positivi e duraturi.


                                    Organizzazione e gestione delle attività

La dirigenza scolastica, sulla base di un’attenta ricognizione dei bisogni degli studenti e della comunità locale,
acquisiti il consenso o la collaborazione degli eventuali soggetti terzi coinvolti (Associazioni culturali del
territorio, Pro-loco, Centri Studi e il Movimento Culturale Humanitas, Sezione del Centro di Filosofia italiana ed
operante all’interno dell’Università di Cassino), nell’esercizio della propria autonomia istituzionale, elaborerà un
piano di azioni da realizzare in orario extracurricolare che sottoporrà all’esame ed alla approvazione del Collegio
dei docenti e del Consiglio di istituto, ciascuno per i propri ambiti di competenza.
La programmazione degli interventi dovrà essere declinata considerando anche situazioni territoriali particolari,
quali ad esempio le aree a rischio di devianza giovanile, le zone periferiche delle aree metropolitane, quei
territori che fanno registrare una forte carenza di centri di aggregazione giovanile o alti tassi di dispersione
scolastica.
La programmazione dovrà tenere conto delle norme generali dell’istruzione, degli obiettivi e delle indicazioni
contenute negli atti di indirizzo e nelle linee guida ministeriali emanate in tema di partecipazione studentesca, di
cittadinanza democratica e legalità, di prevenzione e lotta al bullismo, di promozione del benessere a scuola.
Il prolungamento dell’orario di apertura della scuola e l’utilizzo a tempo pieno di tutte le attrezzature disponibili
comporterà la necessità che siano assicurati i servizi di vigilanza, dei laboratori, delle palestre, nonché le
prestazioni anche oltre l’orario ordinario di servizio del personale addetto al loro funzionamento necessario per
garantire l’efficace svolgimento delle attività programmate.
In ogni Scuola che attivi il Progetto “Scuole aperte” sarà individuato un responsabile di progetto per il
coordinamento delle attività, per le relazioni con le famiglie e gli enti esterni (pubblici e privati) coinvolti nel
progetto, per l’interlocuzione continua che dovrà instaurarsi con l’Amministrazione centrale e periferica, in
merito a tutte le fasi del progetto

                                              Momenti ed attività di recupero
Con riferimento agli alunni della scuola, il prolungamento dell’orario di apertura deve essere finalizzato alla
realizzazione di:


                                                                43
 1. Corsi di recupero di debiti formativi maturati negli anni precedenti, con particolare riferimento alla nuova
      normativa sugli esami di stato, da realizzare in attuazione degli artt. 3 e 4 del D.M. n. 42 del 22 maggio
      2007.
      Il 5.09.07 si è svolto un incontro tra le Organizzazioni sindacali ed il Capo Dipartimento del Ministero
      della P. I. circa l’emanazione di un decreto sulle modalità di recupero dei debiti formativi finalizzato
      all’attuazione delle previsioni della legge 1/2007 sugli esami conclusivi dei corsi di studio di istruzione
      secondaria superiore.
      L’impostazione generale della bozza di decreto si fonda sul diretto coinvolgimento delle scuole, nel
      quadro delle competenze e delle responsabilità assunte in capo all’autonomia didattica ed organizzativa,
      per la definizione di modalità e soluzioni che favoriscano il saldo dei debiti; tali attività sono strutturate
      avendo a riferimento il principio che essi vanno sanati nei termini temporali dello stesso anno scolastico in
      cui sono contratti. La bozza prevede anche la possibilità di ricorrere, in assenza di disponibilità di
      insegnanti, a generiche strutture esterne.
      Modalità, attività e strumenti sono deliberati dalle scuole, le quali possono ricorrere a diverse soluzioni da
      assumere, a partire dal presente anno scolastico all’interno del POF, anche con modifiche che sono
      autorizzate ad apportare entro il 31 dicembre 2007. Bisogna, pertanto prevedere corsi di recupero da
      svolgere nella seconda metà di giugno e nel mese di luglio.
2. Corsi di sostegno e di aiuto allo studio, da realizzare durante l’anno scolastico in concomitanza con lo
      svolgimento delle lezioni o nei periodi di sospensione dell’attività didattica, per gli studenti che
      evidenzino carenze di preparazione in una o più discipline, ivi compresa la scarsa padronanza della lingua
      italiana da parte di studenti provenienti da altri paesi, in attuazione del combinato disposto del comma 8
      dell’art. 3 e del comma 3 dell’art. 4 del D.M. n. 42 del 22 maggio 2007.
3. Corsi di sostegno e di aiuto allo studio, da realizzare durante l’anno scolastico in concomitanza con lo
      svolgimento delle lezioni o nei periodi di sospensione dell’attività didattica, per gli studenti delle classi
      quarte (E e F) e quinta (E) del Liceo Pedagogico in funzione della preparazione alla seconda prova scritta
      (Pedagogia) per l’esame di Stato.
4. Moduli didattici di approfondimento e di sviluppo (soprattutto della seconda metà del Novecento italiano –
      Arte, Economia, Diritto, Filosofia, Letteratura, Musica, Politica, Scienze matematiche, Scienze
      biologiche, Scienze delle comunicazioni, Sociologia, Storia, Tecnologia e così via) finalizzati alla
      promozione delle eccellenze.

                                            Verifica e valutazione
La verifica degli apprendimenti, in chiave didattica, è uno dei momenti cruciali della programmazione. Essa
contiene in sé sia la logica dell’accertamento dei risultati che ogni studente consegue sia quella che, in sede di
programmazione, valuta l’efficacia della stessa attività di programmazione.
La verifica ha, dunque, una rigorosa funzione regolativa dell’azione didattica.
Essa ha come oggetto:
     1. Possesso delle conoscenze di base.
     2. Espressione corretta ed appropriata.
     3. Possesso del linguaggio specifico della disciplina.
     4. Conoscenza, capacità di fruizione e di utilizzo dei linguaggi non verbali.
     5. Metodo di studio.
     6. Saper osservare, comprendere, analizzare, sintetizzare e valutare.
     7. Progressione nell’apprendimento.
                                                  Verifica e strumenti
Le verifiche dovranno essere frequenti e puntuali. Le verifiche scritte potranno essere costituite da prove di vario
tipo.
La correzione di dette prove (anche sotto forma di autocorrezione) sarà, ove possibile, contestuale e tempestiva
per offrire agli studenti un riscontro immediato e proficuo.
I compiti, che richiedono tempi più lunghi per la correzione e per la valutazione, dovranno essere riconsegnati
agli studenti entro quindici giorni, nel rispetto delle norme di trasparenza.
Il numero delle prove scritte, valide ai fini della valutazione non deve essere inferiore a tre. Solo per motivi di
effettiva difficoltà può essere inferiore.
Prove orali
     1. Colloqui.
     2. Discussioni guidate.
     3. Interventi.
Prove scritte
     1. Test di vario tipo (strutturati, semistrutturati, a risposta aperta).
                                                            44
     2. Quesiti (quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla).
     3. Composizione libera o guidata.
     4. Relazioni individuali o di gruppo.
     5. Sintesi.
     6. Analisi testuale.
     7. Saggio breve.
     8. Articolo di giornale.
Prove grafiche e pratiche
     1. Disegno tecnico e figurato.
     2. Test motori.
     3. Elaborazioni creative.
     4. Prove di espressione vocale e strumentale.
                                                    Valutazione
La valutazione, effettuata per il raggiungimento degli obiettivi, si svolgerà in tre fasi: diagnostica, formativa e
sommativa. Essa avrà un valore formativo, non sanzionatorio, all’insegna sia della trasparenza sia della
tempestività ed avverrà in un contesto generale di apprendimento, per cui non va considerata come un momento
isolato ma come un processo che si svolge sotto il segno della continuità, controllata e sistematicamente
confrontata con le acquisizioni precedenti.
Nel caso di difficoltà nel processo di apprendimento si ricorrerà a strategie didattiche per il sostegno e per il
recupero degli alunni bisognosi, fino ad un insegnamento il più possibile individualizzato.
Verranno, inoltre, organizzate, se necessario, attività di recupero, sostegno ed approfondimento, secondo sia le
modalità del progetto allegato sia le indicazioni, fornite dal Collegio dei Docenti e ratificate nel Consiglio
d’Istituto. Alla formulazione del giudizio concorrerà l’accertamento di vari livelli:
     1. Conoscenze, capacità, competenze ed abilità metodologiche.
     2. Elementi della sfera emotivo – affettiva.
     3. Partecipazione al dialogo educativo.
Agli studenti e alle famiglie devono, pertanto, essere comunicati:
     1. Gli elementi sia delle conoscenze acquisite sia delle competenze e delle capacità sviluppate.
     2. I suggerimenti utili per migliorare l’apprendimento ed il processo di crescita globale.
Programmare gli obiettivi educativi è aprirsi ad una diversa cultura della valutazione: essa non riguarda soltanto
il progresso nell’area cognitiva, ma considera e documenta il processo di maturazione della personalità
dell’allievo, colto dall’osservazione sistematica sul confronto tra la situazione di partenza e quella di arrivo.
Per questo occorre che il giudizio valutativo si basi sulle risultanze di prove di verifica “in itinere”, condotte con
sistematicità e strutturate in modo tale da rilevare nel modo più oggettivo possibile i progressi
dell’apprendimento e il processo di cambiamento nel comportamento.

LEGENDA RELATIVA AGLI INDICATORI VALUTATIVI
SITUAZIONE DI PARTENZA                                            RAPPORTI CON LA FAMIGLIA
1 = Solida                                                        1 = Continui e costruttivi
2 = Adeguata                                                      2 = Saltuari
3 = Incerta                                                       3 = Inesistenti
4 = Lacunosa                                                      4 = Conflittuali

OBIETTIVI COGNITIVI                                               FREQUENZA
CONOSCENZA                                                        1 = Assidua
1 = Completa ed approfondita                                      2 = Regolare
2 = Adeguata                                                      3 = Discontinua
3 = Frammentaria e superficiale                                   4 = Saltuaria
4 = Lacunosa

COMPRENSIONE                                                      INTERESSE
1 = Aderente                                                      1 = Profondo
2 = Adeguata                                                      2 = Adeguato
3 = Approssimativa                                                3 = Superficiale
4 = Limitata                                                      4 = Assente

APPLICAZIONE                                                      IMPEGNO
1 = Autonoma e completa                                           1 = Continuo e tenace
2 = Limitata all’essenziale                                       2 = Adeguato
3 = Incerta                                                       3 = Superficiale
                                                             45
4 = Errata /o inesistente                                     4 = Assente

ANALISI                                                       PARTECIPAZIONE
1 = Articolata e profonda                                     1 = Attiva, costruttiva e proficua
2 = Completa                                                  2 = Attiva
3 = Parziale                                                  3 = Sollecitata
4 = Superficiale e confusa                                    4 = Passiva

SINTESI                                                       METODO DI STUDIO
1 = Autonoma e completa                                       1 = Organico, elaborativo e critico
2 = Coerente ma sollecita                                     2 = Organico per le fasi essenziali
3 = Parzialmente contraddittoria                              3 = Poco organico
4 = Contraddittoria                                           4 = Disorganico

VALUTAZIONE                                                   COMPORTAMENTO
1 = Critica e approfondita                                    1 = Corretto e responsabile
2 = Coerente ma sollecita                                     2 = Corretto e vivace
3 = Parzialmente disorganica                                  3 = Eccessivamente vivace
4 = Contraddittoria                                           4 = Scorretto e poco responsabile

PROGRESSI CULTURALI                                           GRADO DI MATURITA’
1 = Brillanti                                                 1 = Pienamente adeguato
2 = Positivi                                                  2 = Adeguato
3 = Incerti                                                   3 = Non del tutto adeguato
4 = Irrilevanti                                               4 = Inadeguato

DEBITO FORMATIVO                                              CREDITO FORMATIVO
E = Ha estinto il debito formativo                            S = Ha acquisito un credito
P = Ha estinto il debito formativo solo in parte              N = Non ha acquisito alcun credito
N = Il debito formativo non è stato estinto

                                    Criteri per l’assegnazione dei crediti

                                                 Sistema dei Crediti


Termini di valutazione con indicatori numerici
                                       Decimi                     Quindicesimi                      Trentesimi
     Gravemente                         2 –3                       1,5 – 4,5                          3– 10
     Insufficiente
         Scarso                           4                             6                            11-14
        Mediocre                          5                            7,5                           15-19

        Sufficiente                       6                              9                             20
         Discreto                         7                            10,5                          21-24
          Buono                           8                             12                           25-28
          Ottimo                        9 – 10                      13,5 – 15                         29-30




                                     Attribuzione del Credito Scolastico

                                                         46
L’allievo   padroneggia     tutti   gli   argomenti,    facendo    ricorso   agli   opportuni    collegamenti
                                                                                                                     10
interdisciplinari e utilizzando correttamente i linguaggi specifici. Sa affrontare con abilità situazioni
nuove, analizzarne criticamente gli elementi e scegliere le procedure adeguate per l’esecuzione dei
compiti.
L’allievo padroneggia tutti gli argomenti e sa organizzare le conoscenze in modo autonomo in
                                                                                                                      9
situazioni nuove senza commettere errori e/o imprecisioni. Si esprime in modo corretto e scorrevole
con un linguaggio ricco e appropriato.
L’allievo conosce, comprende e sa applicare i contenuti, motivando le proprie scelte e dimostrando
                                                                                                                      8
abilità nelle procedure, pur con qualche imprecisione. Si esprime in modo corretto e scorrevole
usando una terminologia appropriata.
L’allievo conosce gli argomenti. Svolge compiti complessi con strategie adeguate, pur commettendo
                                                                                                                      7
qualche errore nell’esecuzione. Si esprime in modo corretto con una terminologia quasi sempre
adeguata.
L’allievo conosce gli aspetti essenziali degli argomenti. Esegue senza errori compiti semplici, ma
                                                                                                                      6
dimostra carenti abilità in quelli complessi. Si esprime in modo sostanzialmente corretto, ma poco
scorrevole. La terminologia è a volte generica.
L’allievo conosce gli argomenti in modo superficiale e frammentario. Dimostra nell’esecuzione di
                                                                                                                      5
compiti semplici di possedere alcune abilità, che utilizza tuttavia con incertezza. Commette errori
nell’esecuzione dei lavori assegnati. Si esprime a volte in modo scorretto e usa un linguaggio generico
e/o non sempre appropriato.
L’allievo dimostra una carente conoscenza degli argomenti. Dimostra di aver acquisito qualche
                                                                                                                      4
abilità, che non è però in grado di utilizzare in modo autonomo, neppure nell’esecuzione di compiti
semplici. Commette gravi errori nell’esecuzione dei lavori assegnati. Si esprime in modo spesso
scorretto e usa un linguaggio generico e improprio.
L’allievo ha acquisito qualche conoscenza, ma non le abilità di base richieste. Commette, infatti, molti
                                                                                                                      3
e gravi errori nell’esecuzione dei lavori assegnati e si esprime in modo scorretto con un linguaggio
generico e/o del tutto improprio
L’allievo ha scarsissime conoscenze e commette molti e gravi errori nell’esecuzione dei lavori                        2
assegnati. Si esprime in modo scorretto ed usa un linguaggio generico e/o del tutto improprio.
L’allievo non possiede nessuna conoscenza degli argomenti proposti e non dimostra di aver acquisito                   1
alcuna abilità.



Il D.M. 99/2009 ha modificato l’attribuzione del credito scolastico, come indicato nell’edizione precedente si conferma
che per l’A.S. 2011/2012 entrerà a regime anche per la classe quinta la tabella prevista dal decreto ministeriale del
2009. I voti attribuiti in una gamma da 1 a 10 formulano medie così ripartite:



 L’attribuzione dei crediti secondo il D.M. 99/2009 appare attività vincolata nel senso che una volta calcolata la media
che permette di individuare la banda di oscillazione ai sensi del D.M. di riferimento, si attribuisce in primis il punteggio
minimo della banda di oscillazione. In un secondo momento si passa alla verifica degli indicatori per stabilire, nel caso


                                                            47
  di un riscontro di almeno tre fra quelli indicati e approvati dal Collegio Docenti, se sia possibile procedere ad ulteriore
  attribuzione di un altro ed unico punto, oltre al punteggio minimo già assegnato.
  Gli indicatori fissati sono:

                             1.   Frequenza assidua; 2 interesse per la I.R.C. o per attività alternative; 3. impegno 4. attività
                                  complementari e integrative 5.credito formativo 6. Voto di condotta uguale o maggiore di
                                  8/10.

                                                   TABELLA EX D.M. 99/2009



        Media dei voti                     Primo anno                       Secondo anno                       Terzo anno
           M: 6                                3-4                               3-4                              4-5
          6<M<_7                               4-5                               4-5                              5-6
          7<M<_8                               5-6                               5-6                              6-7
          8<M<_9                               6-7                               6-7                              7-8
         9<M<_10                               7-8                               7-8                              8-9


  Attribuzione del Credito formativo per “qualificata esperienza acquisita al di fuori della scuola”
  Il credito formativo (D.P.R. 23.07.98 n. 323 art. 12 D. M. 24.02.2000 n. 49 art. 1) consiste, in base alla normativa, in
  ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, acquisita al di fuori della Scuola, dalla quale siano derivate allo
  studente competenze coerenti con il suo corso di studi. La coerenza consiste nell’omogeneità con i contenuti tematici del
  corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento e/o nella loro concreta attuazione, ed è accertata per i candidati
  interni dai Consigli di Classe.
  Le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi sono acquisite, al di fuori della scuola di
  appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e
  culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al
  lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.



                             GRIGLIA PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

INDICATORI                    DESCRITTORI                                                                                      PUNTI
                              Frequenza assidua e puntuale (f ≤ 5%)                                                            10
FREQUENZA E                   Frequenza assidua (5 %< f ≤ 10%)                                                                 9
PUNTUALITA’ 1,2               Frequenza regolare (10%< f ≤ 15%)                                                                8
                              Frequenza discontinua (15%< f ≤ 20%)                                                             7
                              Frequenza irregolare (20%< f ≤ 25%)                                                              6
                              Frequenza saltuaria ( assenze x quadrimestre)> 25%                                               5
                              Scrupolosa e responsabile osservanza del Regolamento d’Istituto                                  10
RISPETTO DELLE                Costante osservanza del Regolamento d’Istituto                                                   9
REGOLE                        Sostanziale rispetto delle norme                                                                 8
                              Fino a tre sanzioni disciplinari non gravi, senza sospensione dalle lezioni (note)               7
                              Sanzioni disciplinari con sospensione fino a 3 giorni (oltre le 3 sanz. non gravi)               6
                              Sanzioni ai sensi art. 4 Decreto 16 gennaio 2009, n. 5                                           5

                              Vivo interesse e partecipazione trainante alla vita scolastica                                   10
INTERESSE E                   Motivato interesse e partecipazione costruttiva alla vita scolastica                             9
PARTECIPAZIONE                Adeguato interesse e partecipazione attiva alla vita scolastica                                  8
                              Interesse e partecipazione non sempre adeguati                                                   7
                              Limitato e/o selettivo interesse per la/e disciplina/e; presenza non sempre costruttiva          6




                                                                  48
                               per passività e/o esuberanza non controllata
                               Disinteresse per la/e discipline e partecipazione inadeguata alla attività. Disturbo       5
                               all’attività scolastica con annotazioni sul registro di classe

                               Costruttivo, serio e lodevole adempimento dei doveri scolastici                            10
IMPEGNO                        Puntuale e motivato adempimento dei doveri scolastici                                      9
                               Regolare adempimento dei doveri scolastici                                                 8
                               Adempimento discontinuo dei doveri scolastici                                              7
                               Adempimento occasionale e superficiale dei doveri scolastici                               6
                               Mancato adempimento dei doveri scolastici                                                  5
                               Atteggiamento corretto e costruttivo con coetanei ed adulti                                10
SOCIALIZZAZIONE                Atteggiamento collaborativo con coetanei ed adulti                                         9
                               Correttezza nei rapporti interpersonali                                                    8
                               Atteggiamento sostanzialmente corretto nei rapporti interpersonali                         7
                               Atteggiamento poco corretto nei rapporti interpersonali; ruolo non costruttivo             6
                               all’interno del gruppo classe
                               Rapporti problematici con compagni e docenti; episodi di mancanza di rispetto nei          5
                               confronti di coetanei ed adulti segnalati con annotazioni su registro di classe
                               9≤ M <10                                                                                   10
PROFITTO
(espresso con la media         8≤ M < 9                                                                                   9
dei voti M )
                               7≤ M < 8                                                                                   8
                               6 < M <7                                                                                   7
                               M ≤6 3                                                                                     6
                               M << 64                                                                                    5

                                                   VOTO FINALE

    Voto finale comportamento = Media aritmetica del totale punti dei vari Indicatori
    (*) approssimazione per eccesso se la parte decimale è ≥ 0,5.

    Nel calcolo della percentuale di frequenza sono escluse le assenze oggetto di deroga
    2
     La percentuale della frequenza si calcola tenendo conto del monte ore annuale personalizzato
    Monte ore annuale Biennio Licei: 891
    Monte ore annuale PNI III, IV: 1023
    Monte ore annuale PNI V: 1056
    Monte ore annuale Liceo Linguistico e Liceo Pedagogico Sociale (vecchio ordinamento): 990
    Monte ore annuale III Liceo tradizionale: 924
    Monte ore annuale IVLiceo tradizionale: 957
    Monte ore annuale V Liceo tradizionale: 990
    3
        Qualche insufficienza non grave
    4
        Numerose insufficienze

    Deroghe al limite minimo di presenza per la validità dell’anno scolastico

    In merito alle deroghe previste dal co. 7 dell’art. 14 del DPR 22/06/2009 nr. 122 si definiscono i seguenti criteri
    generali che legittimano la deroga al limite minimo di presenza.
    Tale deroga è prevista per i seguenti casi debitamente documentati:
   Assenze per gravi motivi di salute documentate con certificato medico (superiore ai 5 giorni).
   Assenza per motivi di salute documentata con certificato medico di struttura ospedaliera anche di un giorno.
   Assenze documentate per terapie, cure programmate, malattie contagiose, donazioni di sangue.




                                                                 49
   Assenze dovute a gravi disagi adolescenziali segnalati in forma riservata dai servizi sociali del Comune,
    dalla ASL o dal Tribunale.
   Assenze per gravi patologie e/o lutti di uno dei componenti del nucleo familiare entro il II grado di parentela.
   Assenza per concorsi pubblici e per esami validi per la certificazione linguistica.
   Assenze per la partecipazione a gare e certamina.
   Assenze per la partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da Federazioni riconosciute dal CONI.
   Assenze dovute a forza maggiore ( i ritardi e/o assenze documentati dovuti a problemi legati al trsporto pubblico non
    saranno conteggiati).
   Assenze dovute a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese.



                            Monitoraggio ed autovalutazione dell’azione didattica

    La valutazione terminale dei processi formativi è affidata, di fatto, agli esami di stato, atti ad accertare la
    rispondenza e funzionalità di contenuti, strutture e sussidi didattici alle esigenze formative degli alunni; durante
    tutto l’anno, i Docenti dell’Istituto, attueranno un percorso e forme di autovalutazione, al fine d’impostare, in
    modo adeguato, 1’azione didattica, eventualmente modificando e correggendo, ove occorresse, metodi e
    strategie.




                                       Monitoraggio e valutazione del POF

    Il monitoraggio e la valutazione del Piano dell’Offerta Formativa, della sua qualità e della sua effettiva attuazione
    avverrà attraverso la somministrazione di questionari sia alla componente docente e non sia ai discenti e alle
    famiglie, onde verificare il grado di avvicinamento agli obiettivi, rilevare le eventuali realizzazioni e le eventuali
    disfunzioni e trarne le conseguenze per rivedere ed apportare modifiche migliorative per avvicinarsi ad un Piano
    pienamente connesso agli input (o risorse) e agli output (o risultati).
         Pertanto si ricorrerà nei questionari ad indicatori che rispondano alla “esigenza di stimolare il cambiamento e
    il miglioramento, come atti dovuti per la trasparenza del servizio che si rende”.
        I questionari, somministrati al personale della scuola, andranno intesi come autovalutazione ed autoanalisi e
    costituiranno una valutazione interna e della qualità attesa, mentre quelli somministrati ai discenti e alle famiglie
    daranno la misura della qualità percepita e costituiranno valutazione esterna



                                     Il Liceo “Leonardo da Vinci”: dati statistici a.s. 2010-11
                            Numero di Allievi                                     634
                            Numero di Docenti                                     48
                            Numero di Unità del personale ATA                     16
                            Numero di Classi                                      30
                            Indirizzi di studio                                   5




                                                        Carta dei Servizi
    La Carta dei Servizi rappresenta, oggi, il più alto momento, nell’azione amministrativa, della trasparenza democratica.
    E’ il concepire, in maniera nuova, il rapporto tra l’utenza e l’Amministrazione. Essa opera, pertanto, nella prospettiva
    della Qualità dei Servizi.
      Il seguente prospetto illustra l’organizzazione ed il funzionamento dei principali Servizi, offerti dal Liceo “Leonardo
    da Vinci”:

             Inizio delle lezioni        Ore 8.30                         Termine delle lezioni          Ore 14.15


                                                                 50
                                                                 Segreteria
                                 Apertura al pubblico: tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 13.00
                                        Martedì e Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.00
                                                   Presidenza o Dirigenza scolastica
                                           Ricevimento docenti e alunni: tutti i giorni
                                                 dalle ore 11.00 alle ore 12.30
                                           Ricevimento genitori: dalle ore 9.00 alle ore 11.00

                                               Tutti i giorni                             Martedì e Venerdì
  Servizi amministrativi                      10.30 – 13.00                                15.00 – 18.00
                                            Ricevimento alunni                            Ricevimento genitori
                                               Tutti i giorni                              Tutti i giorni
   Dirigenza scolastica                       11.00 – 13.30                                 9.00 – 11.00


                        Servizi amministrativi e standard delle procedure
  Nel rispetto della trasparenza e della celerità delle procedure vengono fissati i seguenti standard per i servizi
amministrativi:
         La distribuzione dei moduli d’iscrizione è effettuata a vista dall’ufficio di segreteria nei giorni e nelle ore di
            apertura al pubblico.
         La segreteria garantisce lo svolgimento delle procedure d’iscrizione alle classi nel più breve tempo possibile
            dalla consegna delle domande.
         I certificati d’iscrizione e di frequenza vengono rilasciati entro un massimo di tre giorni lavorativi.
         I certificati con votazione e con giudizi vengono rilasciati entro cinque giorni.
         I documenti di valutazione degli alunni saranno consegnati dal capo di istituto o da un suo delegato entro
            cinque giorni dal termine delle operazioni di scrutinio.


                                                      Conclusioni
Il Liceo Statale “Leonardo da Vinci”, recependo i bisogni della società attuale, fondata sulla conoscenza e su di una
veloce e continua trasformazione, immagina uno spazio educativo che salvaguardi:
          L’individuazione delle attese e dei bisogni degli studenti e del territorio.
          La centralità dello studente, nel quadro di un’attiva collaborazione tra scuola e famiglia.
          La valorizzazione dell’alunno, come persona, nel rispetto dei suoi ritmi evolutivi, delle sue aspettative di
              apprendimento, delle sue differenze individuali e dei suoi bisogni di identità sociale.
          La valorizzazione delle professionalità, che operano all’interno dell’istituzione.
          La consapevolezza della necessità di valutare “con criteri oggettivi preventivamente definiti” secondo la
              Bozza di Codice deontologico degli insegnanti.
          L’acquisizione di una maggiore capacità di programmazione, di progettazione, di valutazione e di
              controllo dei risultati.
          L’acquisizione di competenze umane e professionali per un’offerta formativa di alto e qualificato livello.




                                                            51

								
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