amalgama autismo by tQ7Cr31i

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VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Insomma, i soldi per la ricerca sono pochi e inoltre vanno sempre agli stessi, tipo l'Istituto
Europeo di Oncologia diretto dall'ex ministro Veronesi. Potere e ufficialità in medicina spesso
si saldano, ma qualche volta a scombinare le carte arriva un'intuizione avuta dal singolo
medico, durante il suo lavoro di tutti i giorni. E una ricerca americana, che attrae sempre
più pazienti anche dall'Italia e che sta tracciando nuovi orizzonti terapeutici per la più
silenziosa delle epidemie: l'autismo.

DARIA - mamma di un bimbo autistico
Siamo stati all'istituto Besta di Milano lì la diagnosi è stata disturbo generalizzato dello
sviluppo, ci diceva tutto o niente. Ma la cosa che ci ha scioccato di più è che questo
neurologo ci guarda in faccia e ci dice:"Voi lo sapete, l'autismo non si cura".

VINCENZO - papà di un bimbo autistico
Il bambino improvvisamente ha cominciato a non gattonare più, a non dire più mamma e
papà, a non guardare più in faccia, ha cominciato a stare sempre da solo, a non rispondere
quando lo chiami.

STEFANO E ROBERTA - genitori di un bimbo autistico
Era talmente grave che secondo loro, parlo di qui in Italia, non c'erano terapie, non c'era
nulla che si potesse fare per questo bimbo. Aveva all'epoca 2 anni e mezzo. Era giudicato
inguaribile.

DARIA - mamma di un bimbo autistico
Lo abbiamo portato in America e altra diagnosi: enterite da candida, gravi dismetabolismi e
forti intossicazioni da metalli pesanti.

VINCENZO - papà di un bimbo autistico
Abbiamo incominciamo a interessarci negli Stati Uniti, abbiamo fatto per esempio l'esame
del capello che in Italia non si fa, e abbiamo trovato che ha dei livelli di alluminio altissimi.

STEFANO E ROBERTA - genitori di un bimbo autistico
In America ci siamo finiti perché loro avevano già visto da determinati segni del bambino
che lui aveva carenza di zinco. Poi sono state fatte delle analisi, che comunque non è
possibile fare qui in Italia e dalle analisi c'è stata data la cura. Con questa cura ha avuto un
miglioramento incredibile.

VINCENZO - papà di un bimbo autistico
Adesso lui è in grandissimo miglioramento ha cominciato a parlare, è stato non verbale fino
a pochissimo tempo fa. Ora dice quasi 200 parole.

STEFANO E ROBERTA - genitori di un bimbo autistico
Con lo zinco per esempio, se non glielo diamo è come accendere e spegnere la luce. Stiamo
due giorni senza dare lo zinco e il bambino peggiora, perde comunque il linguaggio e tante
altre cose.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Cinque università americane stanno studiando questo metodo di cura dell'autismo, che è
stato sviluppato fuori dall'università, da un gruppo di medici indipendenti, genitori e
ricercatori. In questo momento con questo metodo in America si stanno curando centinaia di
bimbi autistici.

LUKAS
Un, due tre quattro cinque sei sette otto, nove, dieci nove dieci dieci dieci.

MAMMA
Otto, nove, dieci! Dammi cinque! Pronto? Conta fino a dieci. Aspetta, conta fino a dieci,
piano! Che cos'è questa?

LUKAS
Camera

Mamma
E una telecamera, bravo, sei intelligente !

SIDNEY M.BAKER - medico
Abbiamo capito molto chiaramente che l'autismo è un problema biomedico, biochimico,
immunologico. E inoltre abbiamo scoperto che c'è un'epidemia di autismo in corso.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
L'ipotesi è che questi bambini abbiano più difficoltà di altri ad espellere dal corpo le sostanze
tossiche.

SIDNEY M.BAKER - medico
La quantità di mercurio contenuta nei capelli dei bambini che diventano autistici è da 4 a 7
volte più bassa di quella dei bambini normali. Quando ce ne siamo accorti la prima volta,
abbiamo pensato: che strano, come può essere.... Ma poi effettivamente è attraverso i
capelli che il corpo si libera di alcune sostanze, specialmente dei metalli pesanti. E questo ci
ha dato l'idea che ci potesse essere un problema a livello di disintossicazione.

STEPHANIE FREDE - mamma di Lukas
E stata un'esposizione al mercurio per lui, avevo molte otturazioni in amalgama che poi mi
sono fatta togliere. Per cui quella è stata una cosa, okay, mi sono detta, il mercurio, ma
guarda caso, non solo gli hanno fatto due volte lo stesso vaccino al mercurio, è stato
esposto al mercurio ancora prima di nascere a causa delle mie otturazioni. A quel tempo lo
stavo allattando, non aveva mai preso un biberon, andai dal dentista e dopo nel latte
materno c'era del mercurio. Fondamentalmente non gli interessava più la gente. Se andavi
da lui per dargli un bacio, sembrava una calamita al contrario. Pareva che non ti vedesse
nemmeno finché non provavi ad andargli vicino per baciarlo, allora senza neanche guardarti
si voltava da un'altra parte. Non sorrideva più e non c'era più il contatto visivo, e la
connessione con la gente intorno a lui. C'è un'enorme differenza tra queste due foto.
Dovevo scoprire che cosa gli era successo. Lo portammo da un neurologo e la diagnosi fu di
autismo grave.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
A questo punto i due genitori si rifiutano di imbottire Lukas di psicofarmaci e si rivolgono
invece al dottor Baker, che lo cura con una terapia a base di supplementi e con una dieta
specifica. E si vede che il bambino ritorna a comunicare con le altre persone.

LUKAS
Questo?

AUTRICE
Questo è un orologio.

SIDNEY M.BAKER - medico
Vorrei provare ad aggiustare la sua terapia aggiungendo un po' di vitamina B6 al suo
metilB12. E una dieta che seguo anch'io, tranne quando in tavola c'è il tiramisù. Sto facendo
ricerche sul tiramisù per cui sono obbligato a mangiarlo, a scopo di ricerca.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sembra che l'unico nostro prodotto da esportazione sia il tiramisù. Non vorremmo dare false
speranze. Sappiamo che ci sono 5 università americane che si stanno interessando al
metodo di cura che abbiamo visto, e persone che dicono di aver avuto benefici per i loro
figli. Ci fermiamo lì, insieme a qualche dato: negli ultimi 15 anni il numero dei malati acuti
che in Italia utilizza gli ospedali è diminuito, sono stati ridotti i posti letto e il numero di
degenze, ed è diminuita anche la percentuale di persone che consulta il medico. Eppure il
ritornello è sempre lo stesso: la spesa sanitaria è stata sfondata. Forse non è vero, invece di
continuare a togliere risorse basterebbe controllare che le regioni spendano bene le risorse
che hanno.

								
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