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RELAZIONE SUI RISULTATI CONSEGUITI DAL PROGETTO by M7e5VIZ

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									    RELAZIONE SUI RISULTATI CONSEGUITI DAL PROGETTO

         (1^ parte del progetto: periodo Aprile 2004- Gennaio 2005)


1. PREMESSA

Una volta ricevuta la comunicazione ufficiale di approvazione del progetto (lettera della Fondazione
CARIPLO in data 19 Marzo 2004), l'associazione STRETTA di MANO ha provveduto ad
informare i partner del progetto e a cercare ulteriori contatti sul territorio per divulgare e
promuovere l'iniziativa e attivare partenariati utili alla realizzazione delle attività.
Tra questi contatti particolarmente importante si è rivelato il Consorzio di Cooperative Sociali
SOL.CO Mantova che ha mostrato interesse per il contenuto del progetto ed ha deciso di aderirvi
come partner esecutivo sottoscrivendo una convenzione (08 Aprile 2004) con l'associazione
STRETTA di MANO, nella quale vengono definiti gli aspetti di collaborazione sinergica per la
realizzazione delle diverse fasi del progetto in termini didattici ed economici.
A seguito del protocollo d'intesa è stata avviata la realizzazione della prima parte del progetto
attraverso le seguenti fasi.

2. OBIETTIVI, ATTIVITA' REALIZZATE, RISULTATI RAGGIUNTI

FASE 1: PROMOZIONE DELL'INIZIATIVA

–   Obiettivi: pubblicizzazione dell'iniziativa con particolare attenzione alle modalità di
    trasmissione delle informazioni e coinvolgimento delle partecipanti
–   Attività realizzate: invio ai partners del progetto di materiale informativo allo scopo di
    individuare possibili partecipanti; organizzazione di incontri con amministrazioni locali e
    promozione del progetto in occasione di manifestazione culturale (festa multietnica realizzata
    presso il Cinema del Carbone di Mantova)
–   Risultati raggiunti: diffusione del progetto soprattutto presso donne straniere che già erano
    conosciute per il loro interesse nei confronti delle attività di mediazione culturale e per la loro
    partecipazione ad altre iniziative organizzate dal Centro di Educazione Interculturale, dalla
    provincia di Mantova... E' stato sfruttato in particolare il canale della conoscenza diretta e del
    passaparola.

FASE 2: INDIVIDUAZIONE DELLE PARTECIPANTI

–   Obiettivi: selezione delle partecipanti sulla base delle personali motivazioni che le spingono a
    frequentare le attività, del tempo a loro disposizione da dedicare ai percorsi formativi proposti
–   Attività realizzate: organizzazione di incontri con donne straniere (circa 15) per valutare
    l'effettivo interesse a partecipare all'iniziativa esponendo gli obiettivi, le modalità di
    realizzazione e le finalità da raggiungere
–   Risultati raggiunti: tra le partecipanti, 8 donne accomunate da precedenti esperienze di
    mediazione culturale e linguistica, hanno deciso di aderire all'iniziativa e di entrare a far parte di
    un percorso di formazione specifico finalizzato alla creazione d'impresa.

FASE 3:ACCOGLIENZA

–   Obiettivi: diffusione dei contenuti del progetto e delle opportunità che questo può generare per
    le donne immigrate
–   Attività realizzate: dal mese di maggio 2004 si sono attivati degli incontri settimanali di
    accoglienza finalizzati a conoscere in maniera più dettagliata le partecipanti e soprattutto le loro
    motivazioni, conoscenze e competenze. La metodologia utilizzata per la conduzione degli
    incontri di gruppo ha previsto sia modalità frontali (nella trasmissione delle informazioni legate
    al progetto) che modalità attive nel momento di condivisione del bisogno dal punto di vista di
    questi referenti. I conduttori di questi incontri avevano già competenze di conduzione di gruppo,
    conoscenza approfondita del progetto e della rete provinciale, ma anche capacità di ascolto e
    attivazione del dibattito nel gruppo attorno a queste tematiche.
–   Risultati raggiunti: in questa            serie di incontri      è emersa, oltre alle specifiche
    conoscenze/attitudini di ciascuna delle partecipanti, anche la volontà comune di cambiare la
    propria posizione professionale e di valorizzare le competenze possedute ma non sfruttate con
    l'idea di dar vita ad una impresa di servizi in grado di garantire inserimento sociale ed autonomia
    professionale.

    FASE 4:PERCORSO DI ORIENTAMENTO E VALUTAZIONE DELLE
    COMPETENZE

–   Obiettivi: realizzazione di un percorso che mira ad intervenire sui bisogni specifici delle donne
    immigrate destinatarie del progetto, sull'analisi delle loro competenze ed aspirazioni. In risposta
    ai bisogni maggiormente rilevati (problematiche relative alle differenze culturali, scarsa
    conoscenza del contesto socio lavorativo, difficoltà di misurarsi con una struttura dalle
    opportunità e modalità di accesso diverse da quelle del contesto di origine, rapporto con il lavoro
    in riferimento ai diversi progetti migratori, specificità della condizione giuridica e sociale che si
    riflette sulle opportunità e le possibilità di inserimento) gli obiettivi posti sono: a) fornire gli
    strumenti conoscitivi e metodologici per sapersi orientare e muovere nella società di
    immigrazione con particolare riguardo a: - le norme relative ai diritti e al trattamento degli
    stranieri;- la struttura, il funzionamento, la logica di erogazione e le modalità di accesso ai servizi
    e alle opportunità in materia di educazione, formazione, sicurezza sociale e sanità, ecc; -il quadro
    di insieme dei servizi territoriali sociali, culturali, educativo-formativi, di sostegno
    all’occupazione; il suo funzionamento, le modalità di utilizzo, con particolare attenzione alla rete
    dei servizi del privato sociale e del volontariato - in quanto risorsa cruciale per la popolazione
    immigrata - e dei suoi intrecci con le reti istituzionali;-le caratteristiche del mercato del lavoro in
    Lombardia, le opportunità offerte, il suo funzionamento, le diverse modalità e rapporti di lavoro
    esistenti (subordinato, autonomo, interinale, parasubordinato, ecc), le modalità formali, nonché
    gli usi, le consuetudini per l’accesso al lavoro; -le norme principali in materia di lavoro e tutela
    del lavoro;-il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali acquisite
    all’estero; b) sviluppare un confronto fra il contesto di origine e quello di emigrazione
    finalizzato a valorizzare i saperi e le competenze sociali e professionali acquisiti nel Paese di
    origine, attraverso un percorso di mediazione fra le due realtà e di rielaborazione del proprio
    progetto migratorio, con particolare attenzione a: cultura/e del lavoro, conciliazione fra sfera
    familiare e lavorativa, ruoli sociali e familiari, forme e reti di sostegno ed auto-aiuto; c) fornire
    gli strumenti per l’auto-promozione sociale e per la ricerca attiva del lavoro: -scrivere il
    curriculum vitae e lettera di presentazione, -sostenere un colloquio (di lavoro, nell’ambito di un
    servizio, ecc.), -saper scrivere e leggere e decodificare le inserzioni e in generale le diverse
    opportunità, -saper utilizzare gli strumenti informatici di base (utilizzo word processor,
    navigazione internet).
–   Attività realizzate: organizzazione di incontri di orientamento (circa 40 ore) guidati da un
    orientatore/facilitatore allo scopo di individuare il settore di attività nel quale attivare il percorso
    di creazione d'impresa. Inoltre sono stati realizzati incontri e contatti con diverse realtà locali
    del territorio (Ospedale Civile Carlo Poma, Tribunale di Mantova, Provincia di Mantova Ass.
    Servizi Sociali ed Immigrazione, Comune di Mantova, Segretariato Sociale, Sindacati,
    Associazione degli Industriali di Mantova, Circolo ARCI di Mantova, Cooperative Sociali della
    provincia di Mantova...) per fornire un quadro il più possibile completo dei servizi fino a questo
    momento offerti e soprattutto individuare il settore nel quale intervenire con maggior forza.
–
- Risultati raggiunti:nel corso degli incontri sono stati raggiunti due importanti risultati: rendere le
donne maggiormente coscienti delle loro reali capacità e competenze e dall'altra parte l'aver
individuato i due possibili settori di attività nei quali sviluppare l'idea di creazione d'impresa. In
particolare sono emerse due business idea:

IPOTESI 1: Cooperativa sociale di tipo A (L. 381/91)
Ambito di attività: Mediazione culturale e linguistica
Il gruppo di donne, grazie a precedenti partecipazioni a corsi di formazione per mediatori culturali,
ed alla conoscenza di 15 lingue diverse oltre che un italiano discreto, ritiene di poter realizzare
servizi di traduzione orale e scritta e di mediazione linguistica e culturale da offrire a:
              Scuole, in particolare materne, elementari e medie inferiori vista l’alta affluenza di
                bambini e ragazzi assolutamente non alfabetizzati
              Forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza viste le emergenze di
                pubblica sicurezza in cui sono coinvolti i soggetti immigrati.
              Enti Pubblici quali Comuni, Provincia ed altri anche gestori di servizi di pubblica
                utilità (utenze, ecc.)
              Aziende sia per il versante commerciale ed organizzativo di attività produttive sia
                per il versante della Gestione delle risorse umane immigrate in azienda
              Parti sociali in particolar modo le rappresentanze sindacali che manifestano difficoltà
                a gestire ed implementare sportelli multiculturali

IPOTESI 2: Cooperativa di Produzione e Lavoro
Ambito di attivitaà: ristorazione multietnica:
Nel gruppo delle donne alcune hanno manifestato interesse per la gestione di un'attività di
ristorazione. L’ipotesi, generata in un momento di confronto in aula, prevederebbe un ristorante la
cui particolarità sta nella capacità di trasformare il locale settimanalmente o addirittura
giornalmente proponendo la cucina etnica, musica ed arredi dei diversi paesi.
Valorizzando tecniche di ambientazione teatrale, per tramite di musiche, oggettistica ed altro
(vendita oggetti ecc.) si ipotizza di trasformare ogni sera il locale in Ristorante marocchino, indiano,
russo, brasiliano, ecc.
I circoli ARCI ed ANSPI territoriali nel corso degli incontri avevano espresso intenzione di aderire
all'iniziativa con il vantaggio di ridurre l’investimento iniziale, potendo contare su un forte numero
di associati già presenti.

FASE 5 : PERCORSO FORMATIVO/TIROCINIO

–   Obiettivi: realizzazione del percorso formativo e di accompagnamento alla creazione di impresa
    nel settore della mediazione linguistica e culturale.
–   Attività realizzate: in base alla precedente esperienza maturata dalla maggior parte delle
    partecipanti nel campo della mediazione culturale e dell'effettivo interesse mostrato in particolare
    dal Comune di Mantova nello sviluppo di un servizio di Sportello per cittadini immigrati, si è
    avviato un percorso formativo allo scopo di fornire alle allieve gli strumenti necessari alla
    creazione di un'impresa autonoma in grado di offrire servizi di mediazione linguistica-culturale,
    traduzione/interpretariato e disbrigo pratiche burocratiche per immigrati.
    Dopo un iniziale lavoro comune finalizzato allo sviluppo di un buon affiatamento e positiva
    collaborazione tra le allieve, sono stati proposti i seguenti moduli formativi:

    a) CREAZIONE DI IMPRESA. Alle partecipanti sono state trsferite conoscenze che le hanno
    rese capaci di formulare correttamente un progetto in grado di esplicitare l'idea imprenditoriale in
    termini di fattibilità e di accompagnare lo sviluppo e la gestione di risorse per la concreta
    implentazione dell'idea. Con le allieve si è lavorato sia dal punto di vista metodologico che da
    quello contenutistico, utilizzando metodi e modelli adeguati e rispettosi della loro specificità. Gli
    argomenti trattati sono stati: l'idea; l'ambiente esterno; l'ambiente interno; obiettivi e strategie; le
   scelte operative, la valutazione economico finanziaria.

L'idea:
La prima fase della pianificazione d’impresa ha avuto l’obiettivo di focalizzare l’idea
imprenditoriale. Focalizzare un’idea imprenditoriale significa arrivare a formulare un’ipotesi di
business in cui sia definito:
– chi deve portare avanti l’iniziativa;
– cosa si vuole offrire;
– a chi si vuole offrire;
– quali sono gli elementi di innovazione e differenziazione su cui dovrebbe fondarsi il sucesso della
nuova impresa.

L’ambiente esterno
Comprendere quali sono le caratteristiche del contesto in cui l’impresa dovrà inserirsi e con cui
dovrà fare i conti nel corso della sua vita.
Si tratterà dunque di analizzare:
–il macro-ambiente e dunque le minacce e le opportunità che nasconde;
–i clienti;
–i concorrenti;
–i fattori critici di successo.

L’ambiente interno
La valutazione dei punti di forza e di debolezza della propria impresa serve a mettere a confronto le
risorse interne con quanto richiesto dall’ambiente competitivo per soddisfare i bisogni dei clienti
scelti come target e di conseguenza per competere con i concorrenti.

Obiettivi e strategie
L’obiettivo di tale fase è quello di verificare la competitività dell’idea.

Le scelte operative
Una volta valutata la vendibilità e la competitività dell’idea, bisogna verificare che le risorse a
disposizione ti permettano di metterla in pratica. L’obiettivo è dunque di verificare che l’idea sia
perseguibile traducendo la strategia definita in piani operativi.

La valutazione economico-finanziaria
L’obiettivo della pianificazione economico-finanziaria è verificare le conseguenze economiche,
patrimoniali e finanziarie dell’iniziativa, vale a dire se l’impresa che nascerà sarà redditizia, con un
patrimonio solido e senza problemi di liquidità. Il processo di pianificazione economico-finanziaria
consente, infatti, di quantificare le conseguenze finali delle scelte strategiche ed operative effettuate
durante il percorso di progettazione.

b) LA COOPERATIVA: in questo modulo si sono esaminati non solo gli aspetti normativi e
gestionali relativi all’impresa sociale ma sono stati forniti anche elementi generali per una visione
complessiva del terzo settore.
Nello specifico si sono evidenziate le seguenti peculiarità delle cooperative sociali:
-Coniugare economia e finalità sociali. Le imprese sociali sono per legge e per natura imprese
orientate a perseguire finalità sociali, volte al bene della collettività (e non solo dei membri
dell’impresa). Sono chiamate a conciliare interessi contrapposti come l’utilità sociale e il vincolo
economico.
-Generare risultati sociali. Oltre a quelli economici le cooperative sociali sono tali se creano
risultati di crescita sociale.
-Sperimentare forme di organizzazione. Democrazia interna, trasparenza nelle procedure,
coinvolgimento del più alto numero di portatori di interessi in contatto con la cooperativa.
-Mettere al primo posto la persona. Questo principio è basilare sia a livello di rapporti interni che
esterni.
-Offrire occupazione. E’ una funzione essenziale per chi opera in una situazione di disagio sociale.

Parallelamente alle attività formative in aula, le allieve hanno preso parte a momenti di tirocinio
finalizzati a sperimentare sul campo le conoscenze acquisite in forma teorica. In particolare nel
mese di Novembre 2004 (nei pomeriggi dei giorni 4 e 11) sono stati organizzati dalla Provincia di
Mantova due incontri con operatori che da tempo lavorano presso lo Sportello Donna del Comune
di Milano e che hanno fornito informazioni soprattutto pratiche legate alla gestione dei vari servizi
di sportello, sul come relazionarsi con l'utenza, sui problemi che possono sorgere.
Inoltre a partire dal mese di Gennaio 2005 alcune delle partecipanti hanno svolto tirocinio presso lo
Sportello Immigrazione del Comune di Castiglione delle Stiviere (Mn) gestito dall'Ass.
EQUATORE, partner del progetto.
Altro momento importante per la messa in pratica delle conoscenze acquisite sono stati gli incontri
organizzati con gli operatori dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Mantova per la definizione
del piano di accordo nella gestione delle pratiche burocratiche.
– Risultati raggiunti: grazie al percorso formativo ed alle attività di tirocinio le partecipanti hanno
   consolidato le conoscenze già possedute ed appreso nuove competenze utili alla gestione in
   modo autonomo di servizi legati al settore della mediazione linguistica e culturale in forma di
   impresa.

FASE 6: CREAZIONE DELLA COOPERATIVA SOCIALE "IRIS"

Le 6 partecipanti alla prima parte del progetto, con l'aggiunta di altri 4 soci (di cui 2 immigrati e 2
italiani), hanno formalizzato l'idea di creazione di impresa costituendo una Società Cooperativa
denominata IRIS (atto costitutivo del 02 Dicembre 2004, atto pubblico notaio Nicolini Mario rep. n.
70921, iscritto al Registro Imprese di Mantova in data 05/01/2005). La Cooperativa si pone come
obiettivi principali: la gestione di pratiche burocratiche per cittadini immigrati, servizi di
mediazione culturale, traduzione ed interpretariato, educazione interculturale, corsi di lingua,
organizzazione di eventi e manifestazioni.
Si allegano documenti illustrativi relativi alla Cooperativa IRIS (atto costitutivo, presentazione della
cooperativa, brochure con le attività, biglietto da visita).

3. CONCLUSIONI/ VALUTAZIONE DEL PROGETTO

In considerazione degli obiettivi posti in fase di progettazione e dei risultati effettivamente raggiunti
con la prima parte dell'intervento, possiamo ritenere molto positivo il fatto di aver offerto da una
parte la possibilità ad un target svantaggiato, quale quello delle donne immigrate, di riconoscere
delle capacità e conoscenze possedute ma fino a quel momento non valorizzate e dall'altra
l'opportunità di inserimento lavorativo tramite la gestione in proprio di servizi rivolti non solo al
territorio ma anche a cittadini immigrati.
Il carattere innovativo di questo percorso formativo/inserimento lavorativo risiede nel fatto che le
donne immigrate della Cooperativa IRIS oltre a passare da uno stato di disoccupazione e a rischio
di esclusione sociale ad un regolare contratto di lavoro, svolgeranno presso il Comune di Mantova
un servizio altamente richiesto diretto a cittadini immigrati, valorizzando in questo modo la loro
pluriennale capacità di mediazione linguistica e culturale e realizzando un vero servizio di
immigrati per immigrati, ottenendo inoltre il giusto riconoscimento della loro professionalità.
Ulteriore motivo di soddisfazione è dato dal fatto che IRIS è la prima Cooperativa Sociale
interamente costituita da donne immigrate sul territorio provinciale mantovano ad occuparsi in
forma di impresa di mediazione culturale in risposta al crescente bisogno di sostegno manifestato
dalle istituzioni pubbliche e private (comuni, ospedali, scuole, tribunale, sindacati...).
II PARTE DEL PROGETTO GENNAIO-DICEMBRE 2005

In relazione agli obiettivi inizialmente posti ed alle attività previste nella progettazione esecutiva, il
progetto vero e proprio si è sviluppato seguendo un suo processo con adattamento delle singole fasi
e degli obiettivi alle nuove esigenze che si sono manifestate (ad esempio si è preferito creare un
percorso specifico per il gruppo di donne che avevano per base comune la mediazione culturale e lo
spirito di creazione d’impresa piuttosto che inserirle in un corso di formazione per una figura
professionale o in un corso di lingua italiana; anche il Centro Servizi che si intendeva realizzare
come obiettivo più alto del progetto è stato “trasformato” in qualcosa di strutturalmente diverso ma
con scopi simili e cioè la Cooperativa Sociale).
Tuttavia anche nella seconda parte dell’iniziativa non si sono persi di vista gli scopi e le attività per
cui il progetto era stato concepito e si è deciso, in accordo con il partner attivo Solco Mantova, di
strutturare questa seconda fase in modo tale da poter sia proseguire il lavoro iniziato con la
Cooperativa IRIS, che necessitava di ulteriore sostegno per potersi muovere poi in modo autonomo,
sia dar vita a nuove attività quali la realizzazione di un corso di formazione professionale con
relativo tirocinio/stage e l’organizzazione di percorsi individuali con donne immigrate sotto forma
di colloqui conoscitivi e di valutazione delle capacità/competenze utili a favorire la loro
integrazione tanto sociale quanto professionale.
Di seguito si descrivono i tre filoni di attività che hanno impegnato la seconda parte del nostro
progetto.

1) PERCORSO CON INCONTRI                        MOTIVAZIONALI             A    SUPPORTO         DELLA
COOPERATIVA SOCIALE IRIS

A partire dal mese di Aprile 2005 è stato organizzato un ulteriore percorso per le componenti della
Cooperativa Sociale IRIS finalizzato ad approfondire il concetto di motivazione e di lavoro di
gruppo all’ interno dell’impresa neonata. Gli incontri motivazionali sono stati organizzati da
Luciana Bianchera, esperta di counseling psicopedagogico nell’ambito della formazione.

Il percorso ha avuto inizio il giorno 6 Aprile e si è concluso il 15 giugno 2005 con una durata
complessiva di 62 ore.
Hanno partecipato 6 delle attuali componenti della Cooperativa IRIS (di cui 3 marocchine, 1
brasiliana, 1 albanese ed 1 bosniaca); tutte le allieve hanno portato a termine il percorso con una
percentuale di presenze molto elevata.

Obiettivi: l’obiettivo finale del percorso era quello di fornire al gruppo di donne che avevano
costituito la Cooperativa gli strumenti necessari per gestire al meglio la società da tutti i punti di
vista. Il primo passo è stato quello di individuare le attività che sarebbero state svolte dalla
cooperativa e cioè la mediazione sociale e linguistica; successivamente, tramite il percorso
motivazionale, si è voluto dare un’impostazione organizzativa al gruppo di lavoro.
Il percorso formativo: il lavoro di aula si è svolto essenzialmente su due livelli:
     1) conoscenza della normativa che regola il funzionamento della cooperativa sociale
     2) approfondimento sulle dinamiche relazionali che influenzano un gruppo di lavoro
Relativamente al primo punto sono stati affrontati e sviluppati i seguenti temi: la storia in breve
della cooperazione sociale; cosa è una cooperativa sociale; la legge 381 Cooperativa di tipo A e di
tipo B; la Legge 381 chi sono gli svantaggiati; gli organi della cooperativa: l’Assemblea e il
Consiglio di Amministrazione; lo statuto; il bilancio; la costruzione di un businnes plan. Per ciò che
concerne il percorso motivazionale sono state discusse le seguenti tematiche: la gestione delle
risorse umane; gruppo di bade e gruppo di lavoro; l’oggetto di lavoro; i ruoli e le competenze;
lavorare il gruppo; il lavoro di equipe; i processi decisionali; la leadership; comunicare nel gruppo;
il conflitto.
Essendo il gruppo formato da donne di diversa nazionalità, molti temi trattati (soprattutto quelli
riguardanti la comunicazione e il conflitto) sono stati affrontati dal punto di vista della relazione
interetnica. In un gruppo di lavoro formato da diverse appartenenze culturali infatti la comprensione
di un linguaggio comune deve essere lentamente costruita, anche e soprattutto, attraverso un
percorso di acquisizione di fiducia.

Parallelamente a questi incontri motivazionali sono stati forniti alle componenti della Cooperativa
IRIS gli strumenti utili per poter essere in grado di presentare una propria proposta di attività,
rispondere ad un bando di concorso, offrirsi sul mercato del territorio con progetti ed iniziative
innovative e soprattutto competitive.
In particolare è stato fornito supporto per:
      la progettazione e presentazione di un documento con la proposta di gestione di uno
         Sportello per cittadini immigrati all’Amministrazione Comunale di Roverbella (Mn);
      la creazione e presentazione di un progetto (in risposta a bandi di concorso promossi dalla
         Fondazione CARIVERONA) in partenariato con l’Ospedale Civile Carlo Poma di
         Mantova, finalizzato alla creazione di percorsi di mediazione culturale e linguistica
         all’interno dell’ospedale stesso per facilitare il rapporto tra il personale ed i pazienti
         immigrati.

La Società Cooperativa IRIS, che da poco ha compiuto un anno di vita, sta attualmente gestendo
alcune attività ed in particolare:
- interventi di mediazione culturale e linguistica soprattutto in collaborazione con Istituti Scolastici
tra cui l’Istituto di Istruzione Superiore “S. Giovanni Bosco” di Viadana (Mn). In questa struttura
scolastica di circa 600 allievi, 65 sono immigrati di cittadinanze diverse ed il fabbisogno di
mediazione linguistica e culturale viene avvertito in maniera sempre crescente sia da parte degli
allievi che da parte degli insegnanti. Il percorso che la scuola ha attivato, anche in collaborazione
con IRIS, ha già manifestato i primi successi e si intende replicare con l’organizzazione, nella
seconda parte dell’anno scolastico 2005-2006, in primo luogo dello “Sportello Ascolto” che offrirà
momenti di confronto individuali con il mediatore e in secondo luogo con la presentazione di un
progetto per i cicli del quarto e quinto anno di un modulo interculturale della durata di 50 ore da
inserire nel percorso didattico;
- attività di traduzioni ed interpretariato (si segnala la proposta di collaborazione con un Istituto
Bancario locale);
- la stesura del progetto esecutivo in partenariato con l’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova, che ha
ottenuto l’approvazione ed un cofinanziamento da parte della Fondazione CARIVERONA.


2) CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE ALLA FIGURA DI “Addetta alla
sanificazione, disinfezione, pulizia”


   o Dati generali
Il corso di formazione, rivolto a donne immigrate residenti sul territorio della Provincia di Mantova,
è stato realizzato presso la Cooperativa Sociale “S. Lucia” ad Asola (Mantova), nel periodo tra il
17/12/2004 ed il 27/06/2005, per una durata complessiva di 300 ore.
Il corso era stato progettato inizialmente per 6 allieve, ma, avendo raccolto l’interesse di un numero
maggiore di persone, si è ritenuto opportuno iscrivere un numero complessivo di 8 allieve, tutte
donne extracomunitarie di diverse cittadinanze (tre macedoni; una rumena; una marocchina; una
algerina; una tunisina; una nigeriana). Si segnala che un’allieva si è ritirata all’inizio del tirocinio
mentre le altre sette hanno concluso positivamente il corso con un’elevata percentuale di presenze.



   o Obiettivi
L’idea del progetto nasce da una realtà che negli ultimi tempi sta caratterizzando la provincia
mantovana: l’aumento della presenza delle donne immigrate e la loro difficoltà ad inserirsi nel
mercato del lavoro. Vista la bassa scolarità riscontrata in un elevato numero di queste donne, la
figura professionale formata da questo corso può dare una concreta opportunità non solo formativa
ma anche e soprattutto lavorativa. Il settore delle pulizie, infatti, sta vivendo un indubbio trend di
crescita. Avvantaggiato da un costante processo di outsourcing, sia da parte degli enti pubblici che
del sistema privato, questo settore ha visto negli ultimi anni la nascita di un considerevole numero
di imprese. E’ sembrata particolarmente fruttuosa, inoltre, la partnership con la Cooperativa Sociale
S. Lucia, un’azienda che, sia per quantità di commesse che per qualità del lavoro svolto è leader nel
settore. Questi sono stati i presupposti di un progetto che ha avuto come finalità principale quella di
dare opportunità sociali e lavorative a donne straniere in difficoltà. Nello specifico, gli obiettivi
perseguiti in questo percorso sono stati:
   1. dare a donne straniere a rischio di emarginazione sociale gli strumenti necessari per inserirsi
      all’interno del tessuto sociale;
   2. strutturare un percorso di accompagnamento che permetta loro di sostenere un’attività
      lavorativa.

   o Contenuti
Il percorso formativo è stato suddiviso in 150 ore di aula e 150 ore di stage. La parte teorica
prevedeva i seguenti moduli formativi: alfabetizzazione ed elementi di base della cultura italiana
( 39 ore); metodi e tecniche di pulizia industriale ( 69 ore); operare in sicurezza ( 9 ore); l’operare di
qualità     ( 9 ore); tecniche e strumenti per la ricerca del lavoro (15 ore); le pari opportunità ( 9
ore).


PARTE TEORICA
- Alfabetizzazione ed elementi di base della cultura italiana
In questo modulo la lingua italiana è stata affrontata sia dal punto di vista grammaticale che
culturale. L’obiettivo, infatti, è stato quello di fornire alle allieve alcuni strumenti per meglio capire
e farsi capire e quindi facilitare l’integrazione nel tessuto sia socio-culturale che professionale.
carattere generale e specifiche sul
- Metodi e tecniche di pulizia industriale
E’ stato il contenitore più tecnico e specialistico all’interno del corso. Sono stati trattati argomenti
riguardanti le tecniche delle pulizie, sia con lezioni teoriche che con esercitazioni. Le allieve hanno
avuto modo di sperimentare direttamente, attraverso l’utilizzo dell’apposita attrezzatura, quanto
hanno appreso.
- Operare in sicurezza
E’ stato spiegato il quadro normativo e legislativo di riferimento in materia di sicurezza sul lavoro e
prevenzione. Sono state sensibilizzate le partecipanti al rispetto dei principi di prevenzione
infortuni.
- L’operare di qualità
Oltre ad avere illustrato le linee generali della norma ISO, sono stati trasmessi esempi di processi,
procedure, modulistiche comprovanti l’applicazione del sistema qualità utili alla realizzazione del
compito affidato.
- Tecniche e strumenti per la ricerca di lavoro
Questo modulo è servito alle allieve per apprendere e/o potenziare gli strumenti necessari finalizzati
alla ricerca di un lavoro. Per questo modulo gli argomenti trattati sono stati quelli definiti
dall’ISFOL: la definizione degli obiettivi e la pianificazione della ricerca, la ricerca delle
opportunità e la gestione della candidatura.
- Le pari opportunità
Particolarmente rilevante è stato questo modulo calato appunto nella realtà stessa della classe,
formata da donne di diverse nazionalità, portatrici, in riferimento a questo tema, di diversi schemi di
riferimento culturale. Il percorso storico e sociale sull’emancipazione è stato continuamente
ragionato e confrontato con quello delle corsiste, con l’obiettivo di non trasmettere delle mere
norme, ma il senso che le sostiene e le orienta.

STAGE/TIROCINIO
Coerentemente con gli obiettivi prefissati, tutte le allieve hanno svolto il loro tirocinio presso la
Cooperativa Sociale S. Lucia.
Il motivo di questa scelta sta nella professionalità, solidità e nella capacità occupazionale di questa
cooperativa. Nello specifico, i motivi principali sono stati i seguenti:
    1. Le squadre di lavoro della cooperativa sono altamente qualificate, quindi ritenute idonee a
        svolgere un lavoro di accompagnamento all’apprendimento “sul campo”;
    2. La cooperativa, per la quantità di lavoro che gestisce, è spesso alla ricerca di personale da
        assumere. Diventano quindi molto alte le probabilità per le allieve in uscita dal corso di
        essere assunte dalla stessa cooperativa che, non solo le conosce, ma le ha anche in parte
        formate.

   o Lavoro d’équipe
L’attività in aula dei docenti è stata supportata e orientata da un intenso lavoro d’équipe. I contenuti
degli incontri d’équipe (formata dai docenti, dal tutor d’aula, dai tutor di stage e dal coordinatore) si
sono articolati su due livelli: uno relativo agli argomenti da trattare e alle modalità didattiche da
utilizzare in aula; l’altro riguardante gli apprendimenti di ogni singolo allievo. Questa modalità di
lavoro ha permesso una buona coerenza didattica e metodologica durante tutto il percorso, senza
trascurare la dimensione individuale.


   o Valutazione dell’intervento
A fine corso sono stati somministrati alle allieve dei questionari per la valutazione della
soddisfazione. E’ stato valutato ogni singolo docente (sia rispetto ai contenuti che alla metodologia
didattica), il tutor d’aula, i tutor di stage e, infine, l’organizzazione generale del corso. La media
delle votazioni espresse dalle allieve (in una scala da 1 a 10) va da 8.7, come valore medio più
basso, a 9.8 come valore medio più alto. Possiamo quindi valutare il livello generale di
soddisfazione del corso, da parte delle allieve, molto alto.

3) COLLOQUI INDIVIDUALI CONOSCITIVI E DI VALUTAZIONE DELLE
CAPACITA’
Parallelamente al corso di formazione professionale ed al percorso motivazionale con le componenti
della Cooperativa IRIS sono stati organizzati dei colloqui individuali con donne immigrate di
diversa cittadinanza mirati a conoscere le effettive capacità possedute e la loro spendibilità
soprattutto a livello professionale.
I colloqui si sono svolti presso l’Agenzia MESTIERI consorziata di SOL.CO Mantova con
operatori del settore che hanno predisposto una scheda di candidatura ed un questionario
informativo da sottoporre alle interessate al fine di raccogliere più informazioni possibili sulle loro
conoscenze (sia scolastiche che lavorative), sulle effettive capacità e competenze possedute per
poter indirizzare le donne alla tipologia di lavoro più adatta.
Nel corso dei colloqui le partecipanti hanno descritto i percorsi scolastici seguiti nel paese di
provenienza (con valutazione della loro validità in Italia e della loro spendibilità nell’orizzonte
professionale del nostro territorio), le precedenti esperienze lavorative, le conoscenze possedute
soprattutto in ambito linguistico ed informatico, gli eventuali corsi di formazione seguiti e le
aspettative di lavoro (la tipologia di occupazione desiderata).

Nel corso dell’anno 2005 le donne straniere che hanno partecipato ai colloqui di accoglienza sono
state circa 180; la maggior parte di esse risulta avere residenza nel capoluogo di provincia mentre le
altre provengono dai comuni limitrofi ed in particolare dell’alto mantovano (Castiglione delle
Siviere, Castel Goffredo…). Le cittadinanze risultano essere prevalentemente dei paesi dell’Europa
dell’est e del Nord Africa.
Gli operatori che hanno gestito i colloqui e quindi raccolto le informazioni sulle utenti hanno
somministrato in quasi tutti i casi anche un questionario di soddisfazione che permettesse alle
partecipanti di esprimere la loro valutazione sul colloqui stesso. In particolare sono stati valutati i
seguenti aspetti: utilità del colloqui stesso e sua proponibilità a conoscenti; cortesia e disponibilità
dell’operatore che ha gestito il colloquio; competenza dell’operatore; accoglienza del luogo in cui si
è svolto il colloquio; soddisfazione delle aspettative che l’utente aveva del colloquio.
I risultati dei 125 questionari di soddisfazione compilati sono stati rielaborati ed esposti in una
relazione conclusiva completa di istogrammi esemplificativi dei risultati ottenuti che si allega al
presente documento.

I colloqui individuali hanno avuto essenzialmente lo scopo di offrire alle partecipanti non solo la
possibilità di inserirsi attivamente a livello lavorativo nel nostro territorio ma soprattutto di aiutarle
a riconoscere le effettive capacità come anche i limiti per poter essere maggiormente competitive.
Spesso molte donne straniere che hanno seguito nei loro paesi di origine percorsi scolastici anche di
alto livello (laurea, specializzazione….) si trovano poi nel nostro paese senza alcun riconoscimento
del loro titolo di studio e, pur di trovare un’occupazione, accettano un qualsiasi incarico che quasi
sempre non ha alcuna corrispondenza con gli studi seguiti ed è assai inferiore rispetto alla
formazione raggiunta. Questo andamento tende ad indebolire ancora di più le donne straniere che
già occupano una posizione di “svantaggio” nei confronti della società in cui si inseriscono. Ecco
perché una corretta valutazione delle loro effettive capacità può permettere da una parte alle donne
immigrate di trovare un’occupazione che sia più consona possibile al loro bagaglio culturale e
dall’altra al nostro sistema economico di collocare “la persona giusta” al “posto giusto” nell’ottica
di una maggiore qualità del lavoro e competitività dell’azienda, ente, industria o altro nel quale le
donne straniere possano offrire il loro apporto.


Conclusioni sui risultati raggiunti

Con le attività realizzate nella seconda parte del progetto sono stati raggiunti alcuni degli obiettivi
previsti nel progetto esecutivo. In particolare si possono evidenziare i seguenti risultati:

     aver formato un gruppo di donne immigrate di diversa cittadinanza (e quindi con bagaglio
      culturale, lingua e modo di vedere le cose completamente diversi) alla figura professionale
      di “Addetta alle pulizie” ed aver offerto loro la possibilità di trovare un’occupazione che le
      possa facilitare nel processo di integrazione socio culturale nel nostro territorio;
     aver aiutato altre donne immigrate a capire meglio, da una parte, i propri fabbisogni ed i
      punti da migliorare per un inserimento socio-lavorativo sempre più funzionale, e dall’altra a
      saper valutare in modo corretto le proprie conoscenze e capacità e quindi a sfruttare queste
      competenze positivamente;
     aver dato a donne di diversa nazionalità gli strumenti necessari per credere in un proprio
      progetto di vita fino ad arrivare alla sua realizzazione e a farlo funzionare, in questo suo
      primo anno di vita, positivamente. IRIS è la prima Cooperativa Sociale femminile,
      costituita da donne immigrate e italiane, sul territorio mantovano ad offrire servizi mirati
      all’inserimento socio-lavorativo di cittadini immigrati, alla promozione e scambio culturale,
      alla mediazione culturale e linguistica. Ad esempio IRIS è riuscita a rispondere ad un
      bando promosso dalla Fondazione CARIVERONA ideando un progetto di mediazione
      culturale in collaborazione con l’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova e soprattutto ad
      ottenere l’approvazione di tale iniziativa ed un contributo di finanziamento. La scommessa
      che le socie di IRIS hanno fatto sta quindi dando i primi risultati positivi che sicuramente
      saranno motivo di incentivo a continuare nell’ideazione e promozione di interventi
  innovativi ed utili all’inserimento socio culturale dei cittadini immigrati nella nostra
  provincia;
 aver esposto a persone che operano nel settore del sociale a livello del nostro territorio, in
  occasione del convegno finale di diffusione dell’iniziativa, l’idea iniziale del progetto, come
  questo si è evoluto nella realizzazione concreta delle attività e degli obiettivi, cosa si è
  ottenuto da questo lavoro e come il frutto principale del progetto stia adesso gestendo per
  proprio conto delle nuove attività ed idee ed aver ottenuto da questi “addetti ai lavori”
  approvazione per l’idea che è stata attuata e promessa di sostegno per le prossime iniziative
  che si andranno a presentare nonché sostegno per la stessa neonata cooperativa IRIS.

								
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