OCCIDENTE N°23 - 31/08/2012

					Sbarca alla Mostra di Venezia un film sui missini assassinati dalle BR (Pag. 3)




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“

    “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
     tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

Palermo------------------n°23 --------------31 Agosto2012

                                                                                              Oltre a folle bercianti aizzate e
                                                                                              mobilitate permanentemente alla
                                                                                              caccia di Diritti spesso insostenibili
                                                                                              sul piano della logica, dell’equità e
                                                                                              dell’economia nazionale, la sinistra
                                                                                              italiana ha messo in campo anche
                                                                                              l’esclusiva setta degli intellettuali
                                                                                              progressisti che, dal dopoguerra ad
                                                                                              oggi, hanno giocato il ruolo, per
                                                                                              esplicita ed accertata concessione
                                                                                              della Democrazia Cristiana, degli
                                                                                              Arbitri dell’Eleganza, dei
                                                                                              rappresentanti, egemoni, della società
                                                                                              civile attenta ai problemi della
                                                                                              cultura e “contaminata” dalle mode
                                                                                              provenienti dall’estero specie in
                                                                                              chiave di demolizione dei valori civili
                                                                                              e morali tradizionali. Una storia
                                                                                              cominciata subito sulla linea
                                                                                              tracciata da Gramsci e proseguita
                                                                                              senza altra interruzione che non sia
                                                                                              stata la repentina ondata liberal e
                                                                                              neo-edonista del berlusconismo.
                                                                                              D’altra parte le spiagge s’allargano
                                                                                              quando mari, laghi e fiumi si
                                                                                              ritirano. Questa Italia dei maestrini
                                                                                              rossi è schiettamente arrogante e non
                                                                                              ammette nemmeno d’aver
                                                                                              concorrenze degne di considerazione.
                                                                                              Ed è, diciamolo, un’Italia antipatica,
*In un suo scatto di sincerità, parlando della sinistra socialdemocratica inglese,            supponente, boriosa, autoreferenziale
Tony Blair ha confessato :“Non eravamo in contatto con il modo moderno.                       Perfino sprezzante nei modi e nel
Attiravamo solamente due categorie di persone: coloro che erano tradizionalmente              linguaggio. Forse il peggio del peggio
laburisti e coloro che arrivavano al socialismo o alla democrazia sociale seguendo            in un’Italia inchiodata a Carte che,
un percorso intellettuale. Molti attivisti delle associazioni sindacali rientravano           portano le stimmate del secondo
nella prima categoria; io facevo parte della seconda. Nessuno dei due approcci                dopoguerra mondiale. Capofila
poteva essere considerato la tendenza più diffusa e anche insieme non arrivavano a            indiscusso il guru Eugenio Scalfari.
raccogliere i consensi necessari per vincere e salire al governo”. E, a ben rifletterci       Che oggi dalla tribuna di
è questo lo stesso problema di Bersani. Tra minacciosi attivisti sindacali                    “Repubblica” pensa di poter dettare
convertiti alla trattativa perpetua e tradizionali “intellettuali impegnati”, nel             le coordinate del dopo-Berlusconi che
momento più fortunato della sua storia e, largamente, per una somma immensa                   verrà. Con precisione estrema e
di demeriti e fughe altrui, il PD non riesce a sfondare la soglia del 30% e si ritrova        rigore giacobino. Ma questa gente,
impegnato in eterne guerriglie con altre forze solo epidermicamente “di sinistra”             priva di postazioni istituzionali che la
oppure con gruppi ancora ferreamente attestati su posizioni ideologiche                       rendano giudicabile per Atti concreti,
schiettamente marxiste e/o “operaiste” in un’Italia che vede chiudere nel tempo               ancor oggi non ha superato la
le sue più grandi Aziende e che, quindi, fatalmente, va “de-proletarizzandosi”. La            dicotomia tra il “socialismo
linea “centrale” d’un Partito-guida della sinistra che cerca di armonizzare una               romantico” che ha nel cuore e le
sorta di continuità con la “tradizione” socialista europea con le regole                      regole ferree d’una Europa che
implacabili, super-liberiste, dell’attuale mondo occidentale, entra così in crisi             adorano e che tuttavia erano e
“endogena”, in fibrillazione e non riesce ad imporsi. D’altro canto, non                      restano regole rigidissime ispirate al
dimentichiamolo, parliamo d’un Pd che accoglie in casa una forte enclave                      liberal-capitalismo ed al globalismo.
democristiana, d’un Pd costretto ad esser cauto su mille ed uno terreni, perfino              Ha ragione il direttore del
                                                                                              “Giornale” ad affermare che queste
ambiguo su questioni di fondo; metà sulle piazze a chieder “miglioramenti” e
                                                                                              persone non possono guidare l’Italia
metà nei Palazzi a difender le posizioni acquisite a partire dal Quirinale con tutto
                                                                                              se non verso le nebbie: Ma è anche
ciò che questo comporta. Un Partito “quasi” arrivato alla Vittoria. Ma col dubbio
                                                                                              vero che ad esse non si può
atroce (e non secondario) del “con chi” e quello lacerante dell’eventuale “per che
                                                                                              contrapporre un’Italia che t’invita ad
cosa” e con quali mezzi in un’Italia inchiodata dai numeri, sfiduciata e stretta
                                                                                              “andare in crociera” con Berlusconi.
d’assedio, messa al muro da un’Europa sempre più invasiva, cogente, perentoria
                                                                      *Sberle al centro e a manca per
                                                                     l’esecutivo dei professori. Sempre
                                                                           meno tecnici. Da un lato
                                                                     Confindustria, per tramite del suo
                                                                    quotidiano salmonato, parte con un
                                                                     appuntamento diario sul non fatto
                                                                     di Mario Monti, dall’altra la Corte
                                                                     dei Conti, nel contare le pulci agli
                                                                        interventi legislativi del primo
                                                                    quadrimestre di quest’anno, boccia
                                                                    senza possibili esami di riparazione
                                                                        quanto fatto dalla squadra dei
                                                                     professori. Poche coperture, rischi
                                                                     di sforamenti e di leggi inattuabili.
                                                                         E su quanto resta da fare ha
                                                                       puntato il dito Confindustria. Il
                                                                       quotidiano di Napoletano inizia
                                                                         zoomando proprio sulle sette
                                                                       riforme approvate dal governo
                                                                    Monti: dal salva-Italia alla spending
                                                                       review. Si parte sapendo che, la
                                                                     percentuale dei regolamenti giunti
                                                                     al traguardo è bassa: 13 per cento.
                                                                      Tradotto in numeri: su quasi 400
                                                                          provvedimenti, ne risultano
                                                                    all'appello 53. Il resto? Poco più che
                                                                     un libro fumoso di sogni, velleità e
                                                                         “buone” intenzioni. Pochino
                                                                    davvero.E l’UE se ne va accorgendo

                                          Scoppia la faida a sinistra sui conti e scendono in
                                         campo tutti, anche la Cisl, a tirar secchiate di merda




Chi di tariffe ferisce, di ricevute mancate perisce. "Il buon Grillo per partecipare all'assemblea della
Cisl ha chiesto 10 milioni di lire cash, tutti in nero e senza ricevute. E noi abbiamo pagato". A tirare
                                                   la
la bomba su Beppe Grillo, il moralizzatore della politica e degli italici costumi è Giovanni Guerisoli,
segretario nazionale amministrativo della Cisl dal 1994 al 2002, sotto la gestione di Sergio D'Antoni.
In diretta a La Zanzara su Radio 24, l'ex sindacalista ricorda: "Era il 1999, mi pare, era uno show a
Numana, in provincia di Ancona. Dopo lo spettacolo lo pagai soldi in mano, a lui di persona". I
                                  ,
conduttori, Cruciani e Parenzo, saltano sulla sedia. "Ma come avete fatto a giustificare quella spesa
in nero?". "Ma, a quel tempo era molto meno vincolante di oggi...", spiega un po' imbarazzato
     p
Guerisoli. "Ci siamo posti il problema, ma in quel momento era complicato risolvere la sit   situazione".
Un po' come sarà complicato per Grillo spiegare ai suoi aficionados questa patata bollente, proprio
nel giorno in cui dal suo blog ha lanciato nuove stilettate al Pd e a Roberto Benigni: "Con quali soldi
avete pagato il suo spettacolo?". Qualche ora dopo arriva la smentita dello stesso Grillo, via
Twitter: "L'accusa mossami da Guerisoli è totalmente infondata. Sarà querelato dai miei avvocati al
                              fa
più presto". Ma la Cisòl…fa precipitosamente marcia indietro. Per non auto  auto-accusarsi….
                 lci
Ma a fare le pulci sul passato "fiscale" del leader del Movimento 5 Stelle è anche Lino Paganelli, il
responsabile eventi e feste democratiche del Pd, che un tempo (nemmeno troppo lontano) si
chiamavano Feste dell'Unità. E tra salamelle, birra e bandiere rosse Grillo c'era. "Lui - dice
Paganelli - non è di primo pelo, ha calcato le scene dei palasport e delle feste dell’Unità. Se solo ora
ha problemi con i cachet che gli sono stati pagati, fa sempre in tempo a restituirli.         restituirli.”
                                                                                    Sarabanda….Specie
Con gli stracci è sempre così : guai a far volare il Primo ! Poi diventa una Sarabanda
                                     e
quando gli stracci son tutti rossi…e non distingui piùpiù…”le parti”.



         La Patria, come ci ricordò Charles Maurras, è UN DATO NATURALE, non un
dato "sociale" artificiale. La Patria c'è. Ed è lì prima di Te. Ed è il posto che ti hanno
preparato i tuoi antenati. E lo hanno fatto senza conoscerti...perchè non ragionavano
solo coi parametri dell'Immediato. Ma anche istintivamente, col senso della
Prospettiva. Il posto che ognuno di noi viene ad occupare nel mondo è geneticamente e
culturalmente il frutto di mille sforzi e "puntate" e sacrifici e lotte quotidiane delle
generazioni precedenti. Certo possiamo decidere di non darci peso, di non tenerne
conto. Ma passeremo una vita come polveri disperse nel vento. Senza radicamenti
nella "base" di partenza. Ed a qualcuno può andare anche bene.In fin dei conti anche
dei ciechi possono divenire Uomini di successo. Ma sono l        l'assoluta eccezione. La
Patria non è un "limite", ma una dote che ereditiamo a volte proprio senza merito.
Noi continuiamo a pensare che un conto sia nascere nella terra di Bernini ed un altro
venire al mondo ai margini del deserto australiano. Gli "stimoli" di partenza e le
suggestioni dell'ambiente contribuiscono enormemente allo sviluppo di qualsiasi
        lità.                                            auto-mutilarsi come crede…..
personalità. Dopo, ognuno, ovviamente, resta libero di auto
A dismetter la divisa dell’ottimismo si fa sempre in tempo               Il tasso di disoccupazione
                                                                           a luglio resta stabile al
                                                                         10,7%, lo stesso livello di
                                                                             giugno, il più alto da
                                                                            gennaio 2004 .Su base
                                                                          annua il tasso è in rialzo
                                                                          di 2,5 punti. Si tratta del
                                                                          tasso più alto, in base a
                                                                         confronti tendenziali, dal
                                                                            secondo trimestre del
                                                                               1999. Il tasso di
                                                                         disoccupazione giovanile
                                                                          (15-24 anni) a luglio è al
                                                                         35,3%, in aumento di 1,3
                                                                             punti su giugno .Esso
                                            Perché non ci diceva la
                                                                           risulta triplo rispetto a
                                            Verità Vera quando era       quello complessivo. Tra i
                                             Ministro in carica ?         15-24enni le persone in
                                                                          cerca di lavoro sono 618
                                                                           mila. E' il tasso più alto
                                                                         dal secondo trimestre del
                                                                           1993, inizio delle serie .


                             Alla Mostra di Venezia un film-documentario che racconta
                             dell’assassinio dei militanti missini Mazzola e Giralucci, a
                                Padova, prime vittime in assoluto delle Brigate Rosse




                           Per la prima volta alla Mostra di Venezia s’affaccia una piccola,
enorme novità: un film fuori concorso, «Sfiorando il muro», dedicato a due vittime
missine delle Brigate rosse, Giralucci e Mazzola.La “firma” è quella d’una “figlia”. “Sfiorando
il muro” è un film sugli anni Settanta da un punto di vista particolare: una bambina di allora
che ricorda manifestazioni e scritte sui muri con turbamento. C'è un perché: il padre
dell'autrice, Graziano Giralucci, venne ucciso con Giuseppe Mazzola nel 1974 dalle Brigate
rosse all'interno della sede del Msi di Padova. Furono le prime vittime delle Br. Per capire
come sia stato possibile accettare e considerare inevitabile la violenza politica l'autrice
cerca chi la violenza l'ha praticata, chi l'ha subita, chi l'ha combattuta: dagli autonomi ai
ragazzi del Fronte della Gioventù, dal magistrato Pietro Calogero, autore del blitz del 7
aprile contro Toni Negri, a Guido Petter, docente universitario ex partigiano che venne
colpito a colpi di martellate sul capo, fino al sindacalista che divenne "infame" e fu costretto
a nascondersi per anni solo per aver raccontato alla magistratura tutto quello che ricordava
del suo periodo di militanza in Potere operaio. Questo viaggio tra punti di vista diversi e a           Non ce po’ stà
volte inconciliabili diventa per Silvia Giralucci anche un modo di riconciliarsi con la diffi cile      pietà pe chiste
memoria del padre, un martire simbolo per la sua comunità politica, una vittima a lungo                     figlie e
considerata colpevole per il solo fatto di essere di destra, un papà presente solo nei sogni.
Non c’è che dire: in questa Italia, il fatto in sé è un Evento. Non solo, perché sia pure dopo
                                                                                                          n’trocchia!
                                                                                                          n’trocchia!
oltre un trenta cinquennio, è stato possibile produrre un film-documentario che ristabilisce            Dint’o Gulag
un brandello di Verità su quegli anni di Odio e Mattanza, ma perché quel film è andato,                 do Guatemala
ancorchè” fuori concorso” dinanzi ai fari eccellenti del prestigioso Festival di Venezia.                stu struz e’
Abbiamo il dovere intellettuale d’esserne lieti, perché si tratta pur sempre d’uno spiraglio.              Ingroia!
Ma la nostra Memoria rimane straziata per la pochezza dell’atto riparatorio dopo decenni di
ingiustizie e verità negate per pura arroganza e protervia complice e criminale della nostra
                                                                                                         Iamme…
                                                                                                         Iamme… e
sedicente “intellighenzia”. Non per ciò che subimmo come uomini della Destra, ma per la                  basta co sto
Verità negata ad un popolo italiano, non messo nelle condizioni di fare valutazioni eque,                 telefono !
oggettive. Non solo per i poveri ragazzi missini uccisi negli anni di piombo “per reato di
pensiero”,ma per un’intera serie di Storie esemplari che avrebbero potuto e dovuto esser
raccontate e che invece furono scientemente occultate per odio, calcolo ed interessi vari di
botteghe ignobili. Ha scritto in proposito Marcello Veneziani :
“non si tratta di piantare rivendicazioni storiche o cercare risarcimenti ideologico-morali, si
pone invece una questione inerente all'arte e al cinema: quante storie grandi e tragiche,
quanti personaggi straordinari il cinema non ci ha raccontato perché erano dalla parte
sbagliata. Pensate che grandi film, che grandi storie si potrebbero ricavare ad esempio da
personaggi come Italo Balbo o il Principe Borghese, Bombacci, Durand de la Penne o il Duca
d'Aosta, l'impresa fiumana o Codreanu in Romania. E che grandi film si potrebbero trarre
dalla vita di Ezra Pound e Céline, Junger e Malaparte, D'Annunzio, Evola e Marinetti. E Così
parlò Zarathustra , cui fu dedicata solo una colonna sonora, non sarebbe un film grandioso?"
Tutto questo ci è stato nascosto meditatamente, callidamente , colpevolmente. Con un
raggiro storico d’inusitata potenza e persistenza. E filtra oggi un raggio di Luce perché non
c’è più una Destra che avrebbe potuto esser riconosciuta dinanzi all’Italia intera come
Vittima cinquantennale d’una Persecuzione senza tregua e vista e giudicata, nella sua
Realtà, senza il radicato pregiudizio di mezzo secolo di leggende tenebrose e terrificanti.
Questo, questo più d’ogni altra cosa, ci lascia l’amaro in bocca. Nonostante il sollievo
proveniente da un pezzetto di Verità ancora costretta a girare…Sfiorando il Muro.
                                                                                                                  Ma che pensavi,
                                                                                                                povero guaglioncello,
                                                                                                                   di mettere ME
                                                                   Ogni arricchimento dei nostri                   sotto scacco ?
                                                                   mezzi di conoscenza grazie a
                                                                  strumenti ed a diverse scienze
                                                                   specialistiche dimostra solo
                                                                la decadenza delle nostre facoltà
                                                                 naturali di conoscenza; certo le
                                                                epoche primitive (brahmani, ecc.)
                                                                 avevano meno mezzi, ma sensi
                                                                più acuti. Così gli occhiali sono la
                                                                   prova che abbiamo rovinato
                                                                           i nostri occhi.

 Bè, in qualche modo, comunque il Duce ci azzeccò…                                  Wagner-
                                                                           -Richard Wagner-

                                         Sempre più ravvicinato e minuto il controllo dello
                                        Stato su ogni aspetto della vita dei cittadini italiani




Il fine dichiarato,oggi, per ogni Legge o Decreto è il sotterfugio cui ricorrono i pavidi governanti
consapevoli che per ottenere il pagamento di altri balzelli hanno bisogno di legittimarli con le più
astruse motivazioni. Quale espediente migliore, dunque, per rimpinguare le dissestate casse dello
Stato che richiamare la difesa della salute, di un sano stile di vita, di un rigoroso regime dietetico?
     abba
Questo devono aver pensato i tecnici di Mario Monti, e in particolare il suo ministro della Salute,
Renato Balduzzi, per i quali innalzare le accise sulle bibite gassate, sui superalcolici, comminare
sanzioni a chi vende sigarette ai minori, combattere il gioco d’azzardo favorito dalle famigerate
macchinette (su cui lo Stato lucra milioni di euro, come sul tabacco) spostando i siti lontano dalle
scuole, con relative salatissime multe per i trasgressori, rendere obbligatorio un certificato medico
rilasciato da uno specialista in medicina dello sport per accedere alle palestre tanto per pagare altre
fatture su cui applicare le relative tasse: ecco, in sintesi, con la scusa di provvedere al nostro
benessere come i governanti vorrebbero cambiare alcune delle abitudini degli italiani. In Finlandia,
qualche tempo fa, altri geni della stessa scuola di pensiero dei tecnici italiani innalzarono
l’imposizione sulle bibite gassate sperando di ricavare un discreto bottino: il settore registrò un
crollo tra il 30 ed il 40%. Gli esperti hanno calcolato che se la legge di cui si parla venisse introdotta
in Italia lo Stato invece di incassare 250 milioni di tasse in più, come previsto da gente che di conti se
ne dovrebbe intendere, sarebbe costretto ad accontentarsi di 100/130 mila euro. Per non dire di che
fine farebbero gli occupati nel comparto delle acque minerali e delle bibite con le bollicine. Ma si sa,
sono quisquilie di fronte alla nobile missione di combattere obesità, colesterolo, trigliceridi.
Ma va ribadito chel’educazione alimentare comincia e finisce nelle famiglie e nelle scuole, non
s’impone per decreto, oltretutto falsificando lo scopo. E se alle primarie istituzioni formative si
sottrae il compito di indirizzare le giovani generazioni, significa che l’idea fondata sulla
determinazione del singolo adeguatamente coltivata viene in radice compromessa se non sconfessata.
L’alternativa ad essa non può che essere uno Stato “pedagogo” di polizia, morbido quanto si vuole,
ma pur sempre motivato da una eticità malsana che trae legittimazione dalla imposizione, dalla
restrizione degli spazi di libertà e non dalla libera convinzione. Uno Stato invadente, invasivo che
viene a dettar regole minute in ogni angolino della vita quotidiana. Un incubo peggiore del peggior
“socialismo reale”. Un controllo ravvicinato e fitto che nemmeno le più severe Monarchie assolute
avrebbero potuto permettersi di sognare. Altro che “democrazia”, altro che “autodeterminazione” !
In silenzio ci stanno imponendo uno schema a cavallo tra carcere ed Asilo-Nido per handicappati.


                                  “Noi europei siamo usciti dalla Storia per vivere non in un
                                   periodo post storico, ma al di fuori di questo contesto, in
                                  un’epoca dove la ‘non storia’ si è rivestita della maschera
                                      del divertissement nichilista”. -RICHARD MILLET-
                                 L'analisi dell'intellettuale parigino (di sinistra) a proposito della strage
                                            di Utoya in Norvegia, conclude con l'affermazione
                                         che questa Disperazione potrebbe di nuovo manifestarsi
                                                     con ulteriori scoppi di irrazionalità.
          La
          La                          Purtroppo preconizzandolo NON si sente di raccomandare la
 Diisperaziione
  D speraz one                      Rimozione o la Attenuazione dei complessi fenomeni che questa
                                 Disperazione determinano e di cui gli "scoppi" non sono che la punta
  dellll’’Europa
   de Europa                     d'Iceberg. Se l'Europa più "sensibile" e coi nervi scoperti è "disperata"
 che scompare
 che scompare                           è certo che gran parte di essa vive quanto meno un forte
                                     DISAGIO...Perchè si guarda attorno e...non si riconosce più allo
                                  specchio...Perchè perfino l'Europa dei genitori è stata quasi del tutto
                                     smantellata sul terreno dei Valori....nel giro di pochissimi anni.
                                            Un Trauma indiscutibile. Una ferita ancora aperta.

				
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posted:8/31/2012
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Description: Agenzia di informazione diretta da Guido VirziBisettimanale di formazione e controinformazione.