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OCCIDENTE N°22 - 28/08/2012

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OCCIDENTE N°22 - 28/08/2012 Powered By Docstoc
					RIMBORSI AI PARTITI: crescono Tanti piccoli Lords Fauntleroy (Pag. 3)


                                                                                                                                 E’
                                                                                                                                 VIVO!




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/ informazioni - commenti- opinioni –immagini /
“

    “Occidente non è solo storia e geografia. E’ Tradizione, è Pensiero e capacità di lotta
     tenace, è Legge e sguardo rivolto al Cielo. E’ insegnamento al mondo. E’ Civiltà”.

 Palermo------------------n°22 --------------28 Agosto 2012

Fine-Ferie,                                                                                   L'intervista di Monti al "Der Spiegel" è
                                                                                              stata una vera e propria "voce dal sen
   torni a                                                                                    fuggita". Questa "linea" da Grande
casa, apri                                                                                    Ragioniere dello Stato è incompatibile
                                                                                              col consenso popolare. Per questo a
il giornale                                                                                   Monti è scappato detto che vorrebbe dei
     e….                                                                                      Governi con le mani più libere dai
                                                                                              legacci parlamentari. I partiti SANNO,
  SCOPRII
  SCOP R                                                                                      già adesso (vedi le timide proposte di
CHE MONTI                                                                                     Alfano ed i mille distinguo di Bersani),
                                                                                              che nel 2013 tutto questo deve finire. Ed
E’ ANCORA                                                                                     ancora non ci sono state sommosse
    LI’ !!!                                                                                   perchè anche gli Italiani ragionano col
                                                                                              classico eduardiano "Ha da passà a
                                                                                              nuttata!". "Sopportano" perchè hanno
                                                                                              ancora qualche riserva di grasso
                                                                                              nascosta e contano sul fatto che da
                                                                                              questo letto di Procuste bisognerà
                                                                                              uscire. E guardano calendario ed
                                                                                              orologio dicendosi "Io speriamo che me
                                                                                              la cavo"....Ma la Prosecuzione di
                                                                                              QUESTA linea è NON conciliabile con
                                                                                              una qualunque democrazia
                                                                                              parlamentare. E, se è per questo, con
                                                                                              una qualunque forma di reggimento
                                                                                              politico. Certo, in Italia s'è esagerato
                                                                                              alla grande. Ma uno Stato che non è
                                                                                              libero di far debiti, uno Stato che non
                                                                                              ha credito per far fronte ad una
                                                                                              Emergenza di qualunque tipo...NON E'
  *La riforma delle legge elettorale potremmo definirla il mantra di quest’estate,            UNO STATO LIBERO CON
  ma più giusto sarebbe definirla il Tormentone. Con un ritornello sempre uguale,             CITTADINI LIBERI. Se restiamo
     fatto di poche parole senza senso per i più ed accompagnato dagli accordi di             inchiodati alla mera necessità di far
       chitarra monotoni e ripetitivi provenienti dal Quirinale. Perché la parola             fronte ai debiti pregressi abbiamo
 “riforma” è certo accattivante, diffonde profumo di cambiamento e torna gradita              implicitamente statuito di FAR FUORI
      specie, poi, se riferita ad una pessima legge come il Porcellum.Ma questo               LA POLITICA TOUT COURT. La
   “cambiamento” oggi lo strombazzano e lo mettono sui gonfaloni promozionali                 Politica di uno Stato è fatta di Scelte, di
       giusto coloro che ne hanno tratto il massimo dei benefici, cioè gli uomini             "Puntate", di Investimenti di lunga
 dell’Apparato, della Casta, coloro che, di fatto, hanno impedito ai cittadini tutti di       scadenza spesso immateriali
     mettere il becco nelle pre-selezioni interne ai partiti che, così, hanno potuto          nell'immediato e non contabilizzabili col
 mandare in Parlamento chi volevano e chi “serviva” a prescindere dal cosiddetto              bilancino del farmacista. Per non fare
       “giudizio popolare”. Così, anche agli ultimi sgoccioli del tempo tecnico               che un esempio...Noi, in questo
 disponibile le ipotesi che girano sono ancora troppe e tutte pasticciate. Premessa           momento, a costo di fare salti mortali,
         logica che lascia prevedere o il nulla di fatto o il parto d’un ennesimo             per l'Italia vorremmo investimenti
       mostriciattolo, frutto d’un compromesso frettoloso e tale da seminare, se              enormi sulla RICERCA.
  possibile, ulteriore confusione tra i cittadini-sudditi che ormai disertano sempre          La "nostra" via d'uscita è quella di
   più massicciamente le mitiche “urne”, un tempo considerate risolutive d’ogni               PUNTARE SUL FUTURO, SULLE
 crisi. Per questo e per molto altro, forse ingenuamente, visto il cinismo deitempi,          QUALITA', SULLE
    noi continuiamo ostinatamente a pensare che sarebbe utile che la nuova legge              INTELLIGENZE. Se non faremo
elettorale venisse discussa e scritta non tanto - non solo - in base agli interessi di
                                                                                              questo resteremo vari decenni ancora
   partiti e loro partigiani, preoccupati di riprodurre il proprio potere e la propria
                                                                                              a spalar merda SOLO per pagare le
 rendita di posizione. Avendo ben chiaro che è in gioco il fondamento normativo (e
                                                                                              follie precedenti della nostra squallida
 di valore) della "democrazia rappresentativa". Una questione critica e altamente
                                                                                              "classe politica". Ed il mondo, nel
rischiosa per tutti. Perché mai come oggi la sedicente democrazia rappresentativa
                                                                                              frattempo, camminerà, ci lascerà
   è sembrata parola tanto svuotata di senso. E le sue istituzioni, i suoi attori tanto       indietro....ed infine ...ci comprerà in
  svuotati di credibilità. Oggi solo il 5% degli Italiani ha fiducia nei partiti e nelle      blocco o a pacchetti....Ecco perchè
   loro ricette e solo il 9% guarda con una qualche speranza al nostro Parlamento.            QUESTA FASE DOLOROSA ED
Dovrebbe esser chiaro a tutti che, dinanzi a questa realtà bisognerebbe mettere in            IGNOBILE.....o finisce.....o finisce !!
               campo una “medicina” forte ed efficace. Ma lo si capirà ?
                                                           Monti ha tentato flebilmente di
  a prendere l’asma appresso alo Spread             rilanciare l’equazione evasori-furbi. Ma
                                                      diceva Mino Maccari che una volta
                                                      conosciuti bene i furbi, ci si poteva
                                                     vantare di essere fessi. Era, tuttavia,
                                                      troppo ottimista. Perché gòli Italiani
                                                    amano i furbi e spesso li invidiano. Per
                                                     potersi vantare di essere fessi, i furbi
                                                    non basta conoscerli. Bisogna invece
                                                    prenderli e “metterli sotto”, alla gogna,
                                                    chiamarli per nome e cognome, isolarli
                                                     nella coscienza comunitaria, punirli.
                                                     Altrimenti, li si potrà chiamare come
                                                     meglio si vuole. Ladri o belzebù. Ma
Vedrai che riusciranno a
                                                    sempre furbi gli evasori si sentiranno, e
FARE PEGGIIO E DII PIIU’
FARE PEGG O E D P U’                                            fessi tutti gli altri.
          !
Nemmeno il tempo di posare i bagagli                            Da “Repubblica”:
del rientro e d’aprire i giornali che, subito,
risalta fuori, contro il “reo” di turno, da parte                  … per sconfiggere i fascismi di
del PD, l’accusa di FASCISMO. Stavolta è toccata           oggi – bravissimi a dissimularsi da
perfino a Grillo che s’era permesso di ricordare     rivoluzionari della politica e della morale –
come Bersani certamente non fosse una specie               non basta chiamarli per nome. C’è
                    osso
di Cappuccetto Rosso virginale della Politica                da togliere loro l’habitat in cui
italiana in un bosco tutto popolato di lupi              sguazzano. Dire fascisti non basta, e se
cattivi. L’accusa di “Fascismo” è sempre di gran     resta un dire senza politica rischia di essere
effetto per la platea dei kompagni imborghesiti            perfino controproducente. Bisogna
e, in genere,per tutto il pubblico dei
                  per                                             mettersi a testa bassa e
“progressisti”. Infatti alla campagna PD s’è          smontare l’immagine di privilegio che – a
subito associata “Repubblica” che, sulla
 ubito                                                  torto o a ragione – si è creata attorno ai
materia, s’è esibita in un numero eccezionale, a         partiti. Adattare i tempi e i modi della
metà strada tra la favola morale, la lezione di               politica alla crisi culturale in
storia e l’omelia minacciosa. Col prezioso                   atto. Comprendere le pulsioni
suggerimento, però, rivolto alla sinistra, di        dell’opinione pubblica senza assecondarle.
saper parlare meglio alla “pancia” degli
                                       cia”          Disfarsi dell’abito di saccenza. Parlare alla
Italiani, ma, attenzione !, senza “assecondare le     pancia delle persone con spirito maieutico
pulsioni dell’opinione pubblica”.Davvero una             e non pedagogico. Per troppo tempo i
    p
bella lezione di pragmatismo democratico                   manganelli digitali sapientemente
volta a preservare “IL BENE” dall’attacco            manovrati dai guru della non-democrazia
oltraggioso dei (si badi alla sapiente scelta         diretta sono stati relegati nel rassicurante
delle parole)”manganelli digitali”.                       alveo dell’antisistema. E indugiando
                                                        nell’equivoco, colpevolmente, si è perso
Per “Repubblica” accusare perfino Grillo di
                                                        tempo prezioso. Potrebbe essere troppo
Fascismo significa “chiamare le cose col loro
                                                        tardi. Ma meglio tardi che mai. Bersani
nome”. Risposta che, per altro, “non basta” : ai
                                                     fa bene a ricordare il 1919 e a invitare tutti
Fascismi di ritorno (e di terza mano) bisogna
                                                          a rileggersi un po’ di storia. Adesso
anche “togliere l’habitat in cui sguazzano”.         però lui e gli altri si rileggano quella stessa
                                             ura,
Richiamo esplicito alla gogna ed alla censura,         storia, e rimandino a mente il capolavoro
invito alle proibizioni ed ai controlli perfino       suicida con cui gli attori della democrazia
sulla Rete internet ? Ci pare che ci sia poco da      di allora aprirono la strada al fascismo. E
dubitare. La Sinistra che si prepara a                dopo aver avuto il coraggio di chiamare le
governare l’Italia ci tiene, da subito, a farci       cose col loro nome, evitino di fare gli stessi
intravedere squarci sul Futuro” che ci attende.                       identici errori.
                                                                                                       Alle ultime
                                                              Eppure…gli sta finendo                   amministrative mi
                                                                                                       sono presentato
                                                            come ai pifferi di montagna




Noi veramente preferiamo presidiare e difendere
     la terra dove siamo nati...Noi e la Civiltà.
                                                      Quella inafferrabile Destra che si
   Forse non ha torto Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, a dire che alcuni giustizialisti collocati a sinistra sono in realtà gente di destra
                                                  nasconde perfino nei recessi della Sinistra
   Forse non ha torto Ezio Mauro, direttore de La Repubblica, a dire che alcuni giustizialisti collocati a sinistra sono in realtà gente di destram




                                                      Forse non ha torto Ezio Mauro, direttore de La
                                                      Repubblica, a dire che alcuni giustizialisti
                                                      collocati a sinistra sono in realtà persone di
destra finita lì per il disgusto contro Berlusconi. Certo è che “da sinistra”tutto diventava più facile
: ti sorridono i poteri editoriali, i salotti buoni della TV i poteri giudiziari e le fabbriche del con-
senso. Ma nell’indole, ha notato Marcello Veneziani, Tonino Di Pietro, Marco Travaglio, ma anche
Roberto Saviano, sono tipi da Legge e Ordine, giustizialisti e populisti destrorsi. Pure Grillo (
matrimoni gay e droghe leggere a parte) usa argomenti più da Uomo Qualunque che da
Democrazia Proletaria. Anche lo stile giornalistico del Fatto , ha ragione Mauro, è quello
del Borghese ; ma questo ne spiega l’efficacia. Travaglio del resto scriveva sul Borghese destro-
leghista degli anni Novanta e Di Pietro, rurale-autoritario, è più da Candido che da Micromega .
Accadde anche al tempo della Resistenza che alcuni fascisti intransigenti divennero partigiani
intransigenti. E spesso nella nostra Repubblica l’antifascismo è stato un fascismo di segno con-
trario. Mauro omette però di dire che con loro ci sono i giacobini di Giustizia e Libertà, molto
popolo viola, ex-girotondini, Zagrebelsky, Flores d’Arcais, Furio Colombo. Gente, insomma, da
assalto al Palazzo d’Inverno e da Corazzata Potemkin….Mauro ha ragione ma lo dice un po’ tardi.
Questa criptodestra c’era anche prima, ma finché attaccava Berlusconi andava bene, ora che tocca
Napolitano viene scomunicata e accusata di essere sguaiata e non avere senso dello Stato. Anche ai
tempi della sinistra stalinista chi sgarrava dalla linea veniva accusato di lavorare per la “destra” in
agguato. Vigilanza democratica sugli infiltrati reazionari.


                                             Blaterano di Spending-review ,ma continuano
Una democrazia
                                             a far cadere pioggerelline benefiche sui partiti
  da pacchia




       Diverse liste e partitini (spesso “di comodo”), solo per aver avuto liste alle ultime elezioni
regionali e aver ottenuto una manciata di voti hanno conquistato i «rimborsi». In tutto, per le
consultazioni del 28 e 29 maggio 2010, lo Stato ha assegnato alle forze politiche più di 74 milioni di
euro, a fronte di spese accertate di poco meno di 63 milioni. È la Corte dei conti a metterlo nero su
bianco nel «Referto ai presidenti dei Consigli regionali sui consuntivi delle spese e dei
finanziamenti delle formazioni politiche». Il documento, del 10 agosto scorso, chiarisce che i partiti
che hanno partecipato alle elezioni del 2010 hanno presentato dichiarazioni di spesa (alcune anche
mancanti di fatture o altri documenti) con cifre molto più contenute rispetto a quanto otterranno
(per ora sono state erogate 2 rate su 5).. Un affare. È la legge ad essere così «generosa». Tanto che
gli stessi magistrati contabili sottolineano che anche «nel caso in cui il soggetto politico, pur avendo
preso parte alla campagna elettorale, affermi di non aver sostenuto spese né ottenuto
finanziamenti oppure che le spese e i finanziamenti sono state sostenute o ottenute dai singoli
candidati» il partito può sempre ottenere l’erogazione del contributo statale, mancando qualunque
collegamento tra la spesa elettorale ed il relativo rimborso, determinato sulla base dei voti
conseguiti». Dunque anche i partiti che non hanno speso niente (67 in tutto) hanno i «rimborsi».
Che altro non sono che un finanziamento pubblico mascherato. Fu nel 1994 che i soldi sono
rientrati dalla finestra proprio sotto la formula ipocrita di “rimborsi”. Tanto che dal ’94 a oggi i
partiti hanno avuto più di 2 miliardi e 304 milioni di euro a fronte di spese dichiarate e accertate
pari a 681 milioni e mezzo. Nelle considerazioni conclusive i magistrati contabili notano «una forte
discrasia» (sic!) tra quelli che chiamano «i cosiddetti rimborsi» e «le spese sostenute che risultano
complessivamente inferiori all’ammontare, in taluni casi, anche della prima rata”. Ma non è tutto.
La Corte dei conti ha formulato 133 rilievi, «sia nei confronti delle formazioni regionali o
provinciali che al livello nazionale».Ci sono anche casi più singolari: 21 partiti hanno presentato
dichiarazioni sbagliate. Ecco i soldi che hanno ottenuto, sempre per le ultime Regionali, alcuni
partiti nel 2010 e nel 2011 : Alleanza per l’Italia ha avuto finora 134.645,68 euro (anche se ha
dichiarato di non aver speso niente). Stessa storia per Autonomia e Diritti, lista che appoggiava
Loiero in Calabria, (289.215,06 euro), per Popolari Uniti (65.552,57 euro) e Sinistra Ecologia e
Libertà - Pse (331.623,49 euro). Andiamo ai movimenti più «pesanti». Per le stesse consultazioni, il
Pd ha avuto 20 milioni, oltre 6 milioni in più rispetto alle spese dichiarate. È andata peggio al Pdl,
che ha ottenuto quasi 21 milioni di euro, «soltanto» 34 mila euro in più rispetto alle spese
sostenute. Ha fatto bingo la Lega Nord. Ha dichiarato di avere avuto uscite per 4 milioni e mezzo
di euro ma ha incassato 9 milioni e mezzo. Tutto regolare, lo prevede la legge sui «rimborsi», che
pone il limite di spesa di 1 euro moltiplicato il numero dei cittadini residenti nelle circoscrizioni
nelle quali il partito ha presentato le proprie liste.
                                                             Il Governo “sinistro” del Sudafrica
                                                          ha festeggiato il Ferragosto facendo
                                                         aprire alla polizia il fuoco contro dei
                                                        minatori in sciopero. Ne sono stati uccisi
                                                        una quarantina. Ma nessuno ha menato
                                                         gran scandalo. L’Apartheid è finito e
                                                            governano i successori di Nelson
                                                           Mandela. Non si può più urlare al
                                                        “razzismo”…E poi, che diamine, in fin
                                                        dei conti il platino serve a tutti e chi ne
                                                        blocca la vendita…danneggia la Causa
                                                           del Progresso nero ! E’ tutto OK !




Ormai Mario Monti non lo chiamano più super ma semplicemente minus; sta di nuovo
all'estero, preso tra un vertice ed un vortice a proporsi en passant da statista eccelso. Gli
italiani invece lo dipingono da brutale infanticida delle future generazioni, uno
sterminatore di indifesi e bisognosi pensionati. Lui che esalta la gran saga del mercante,
del direttore-presidente, dell'amministratore delegato. Per Lui c'è vita solamente nel
conto corrente o nel deposito bancario, null'altro. A Roma ha lasciato i servili scagnozzi
pdl che da mane a sera lo sbeffeggiano, lo correggono, lo minacciano, ma poi la mattina
seguente tutti di concerto lo votano compatti senza obiettare affatto.
Trattandolo come un miracoloso parafulmine per scansar saette o il genio costruttore
dell'arca che verrà. Tanto a canzonare quelli del pd ci pensa adesso il Benigni, magari
tirando la volata al Matteo Renzi di famiglia. Eppure tutta questa penosa gente qua che fa
la faccia feroce giustamente contro il rettore del rigore, voterebbe ancora e sempre per
Scajola, per Silvio e Cosentino, per il Trota e la Minetti.Per la mitica Brambilla
indimenticabile a causa della chioma e del canile, ed alla quale hanno chiuso pure
quello ! A matematico riscontro della natura tipicamente acefala de  dell'elettorato nostro e
che niente è cambiato dai tempi di Andreotti e De Mita, di Occhetto e Bettino.Guardate
       abba
inoltre le furiose microdestre che alla regione Lazio sostengono il gruppo Caltagirone e
                                                           alto
la Polverini, mentre vorrebbero processare Monti per alt tradimento e spedirlo in un
gulag siberiano.Poi entrerebbero al governo finanche con Casini, così per elemosinare
una mollica che cade dalla ricca tavola imbandita. Si vede già dalle disgrazie che
                                                     orgogliosa non si brucia viva,non si
l'italiano è represso e malridotto:gente seria ed orgogli
suicida, semmai alza la voce e si rivolta mordendo le mani agli oligarchi affamatori.
Ma credere che la politica nostrana abbia rovinato soltanto i conti dello Stato mi par
         purtroppo
 puerile,purtroppo c'ha svuotato anche le menti. Sarebbe allora il caso di
riprendere Platone e di maledire Pericle.Però questo ,a tutt’oggi, è un popolo capace
di pretender appena la morfina, o al massimo la vasellina…(di Luigi Cardarelli)
                         rfina,



                                                               Mentre l'Europa affonda e noi ci
                                                            preoccupiamo per i nostri precari
                                                             destini, a Berlusconi che gioca al
                                                         piccolo chimico ed al capo-crociere, fa
                                                               da contrappunto Bersani che
                                                             ritenendosi la reincarnazione di
                                                            Togliatti s'industria come può per
                                                              mettere in piedi uno straccio di
                                                          coalizione perdendo però ogni giorno
                                                          qualche pezzo. Lui dovrebbe guidare
                                                          una sorta di invincibile armata (visto
                                                           come è ridotto il centrodestra), ma è
                                                         difficile che riesca nell'impresa, specie
                                                            se si dovesse votare tra febbraio e
                                                                 aprile: i suoi sodali stanno
                                                         organizzando per benino le primarie e
                                                         non è detto che non riescano a lasciarlo
                                                            a smacchiare i giaguari. Tra tanto
                                                            contendere nel Pd qualcuno forse
                                                          pensa ai problemi veri degli Italiani?
                                                         Ma ci facciano il piacere. E, giacché ci
                                                           ci siamo, ce lo facciano pure Casini,
                                                          Fini, Passera, Montezemolo, le "cose"
                                                           bianche, bianconere o rosee. Non ne
                                                            possiamo più di alchimie elettorali
                                                            vuote, insignificanti, gonfie di aria
                                                             malsana. Ci piacerebbe ascoltare
                                                         qualcuno che proponesse qualcosa per
                                                          uscire se non dalla crisi quantomeno
                                                               dal pantano. Ma nelle cliniche
                                                           partitocratiche dove tutti sembrano
                                                          aver trovato ricovero, il massimo che
                                                           riescono a produrre sono vascelli di
                                                           carta galleggianti nell'afa agostana.

				
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