I ragazzi ascoltano la musica che pi� rispecchia il loro carattere metal by n9P0aK

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									                                 NOTE FRA GIOVANI E MUSICA
Su con la vita, alza la testa. La musica è lesta, ascoltala e diventerà: festa.
La musica per i ragazzi è un divertente passatempo, che rallegra le giornate trascorse tra libri e
impegni. Da sempre è un elemento indispensabile, spesso riesce ad aiutare i ragazzi a “curare” i
mali della società. Un ragazzo “musicale” si fida molto di più di se stesso, usa parole nuove, ascolta
con più attenzione e, forse, avrà meno paura di confrontarsi con gli altri.
Un sondaggio
Carta e penna: quanto è importante per i giovani la musica?
Per rispondere a questa domanda il 2 febbraio è stato proposto un sondaggio a centotrentacinque
studenti della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”.
Direbbe Bob Dylan che essere giovani significa tenere aperto l'oblò della musica, anche quando i
momenti della vita sono difficili e il tempo ha smesso di passare. Che sia vero?
Per il 51% dei ragazzi intervistati è così: la musica è rilassante, divertente e addirittura “scatenante”.
Il pop apre la hit parade dei generi musicali, poi seguono il rock (28%) e la house (17%), mentre la
musica classica (solo l’1%) e il jazz sono il solito fanalino di coda, ritenuti “roba da vecchietti”.
Sembra strano, ma i cantanti stranieri eclissano la musica italiana, perché il piacere di seguire il
ritmo prevale sul desiderio di conoscere il significato delle parole.
Lo spazio dedicato all’ascolto è tutto sommato contenuto: meno di due ore al giorno in casa tra una
pausa merenda, lo studio o la tivù. Spesso musica e compiti stanno bene insieme.
A scuola di musica
Molti sono gli allievi che frequentano la scuola di musica “Gioacchino Rossini” e imparano a
suonare uno strumento che non sia il solito flauto (il 18%). Oltre alla chitarra, al pianoforte e al
clarinetto, le scelte ricadono anche sull’armonica, lo xilofono, il violino, la batteria, l’oboe e il
flauto traverso.
Sonia Lombardi di III B suona l’oboe da sei anni, uno strumento originale rispetto ai soliti; dopo la
scuola di musica di Castrocaro si è iscritta al liceo musicale di Forlì. Ultimamente predilige
“Gabriel’s oboe”, un pezzo classico che ha suonato anche al concerto di Natale nella chiesa di S.
Nicolò. La compagna di banco Irene Fabbri suona il flauto traverso da tre anni, ma le piacerebbe
cimentarsi anche con l’ottavino. “Libertango” è il suo cavallo di battaglia.
Note dolenti
Oltre il 67% degli intervistati vorrebbe spazi per fare musica e per i concerti. Ma cosa offre
Castrocaro a parte la scuola di musica ospitata nel vecchio Castello del Governatore?
Giovani, musica e Internet
La musica è anche un modo per distaccarsi dai problemi della vita quotidiana e per entrare in
un’altra dimensione dimenticando stress e preoccupazioni.
I ragazzi ascoltano la musica che più rispecchia il loro carattere - metal, house e pop - eppure le
case discografiche si lamentano del costante e quasi inesorabile calo delle vendite dei CD.
Che la colpa sia di Internet?
Dalle statistiche emerge che ragazzi amano scaricare i file musicali in formato MP3. Le decine di
siti che Internet offre per scaricare musica hanno sicuramente causato la diminuzione dell’acquisto
dei CD. Si sono riversati sul web, che permette loro di ascoltare e scaricare gratis ogni genere
musicale a tutte le ore del giorno.
Anche per la III A è la stessa musica: Marco e Mattia scaricano musica da internet perché “è più
comodo e conveniente”, Raffaele “per risparmiare soldi”, Eleonora perché “si fa prima a scaricare,
che a passare in un negozio di musica” (che, fra l’altro, a Castrocaro non c’è più).


                                Nicola Morigi, Cristina Vlad, Diana Di Salvo, Giulia Caroli (classe IIB)
                                                       Shtepani Arlind e Federico Cappelli classe IIIA,

								
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