Storia della musica Lezione 5 Genesi del blues by d9n1aQO

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									                            Storia della musica
                                 Lezione 5


                            Genesi del blues
►   Luoghi e tempi: il Delta del Missisippi agli inizi del Novecento.

►   Blues e bluesman: confluenza tra antiche forme di musica africana, inni
    religiosi, simbolismo biblico e paesaggi rurali.

►   Forma e linguaggio: schemi metrici di dodici battute, note blue, la
    chitarra e l’armonica a bocca, libertà e assenza di accompagnamento.

►   Eroine e pionieri: Ma Rainey, Bessie Smith, Ida Cox, Alberta
    Hunter;W.C.Handy o “The father of the blues”; Robert Johnson.

►   Trasferimento in città e depressione: dal country blues al city blues
    (Kansas City, Chicago e New York)
Dove nasce il blues: Delta del Mississippi
                Gli stati del Sud come terra di origine


►   Codificazione delle prime forme di blues negli Stati del Sud.

►   John Lee Hooker, Robert Johnson, Son House, Muddy Waters,
    B.B.King, Charley Patton: tutti musicisti cresciuti nell’area del Delta.

►   Il blues è la musica più longeva ed influente del nostro secolo,
    influenzerà i più disparati generi (dal jazz al rock’n’roll).

►   Una musica semplice e eseguita da analfabeti girovaghi afroamericani:
    la prima vera forma autoctona , totalmente originale sul suolo
    americano e derivata in parte dal retaggio dei cantori africani.
Simbolismo e nomadismo


           ►   Blues è ricordo di una perdita, fine
               di un mondo mitico, confronto tra
               storia antica e nuovo mondo.

           ►   Non c’è Terra promessa ma è una
               cacciata dal paradiso: la schiavitù e
               la segregazione razziale.

           ►   Nomadismo: i neri d’America si
               spostano dal Sud verso il Nord,
               simboli del viaggio, dell’esodo,
               mélange di tradizione sacra e
               profana.

           ►   Icone del simbolismo nomade:
               treni, strade, carri, incroci, il
               bluesman o artista senza dimora
               legato alla sua comunità in modo
               forte.
                  Il blues e la musica popolare

►   E’ nel blues che si intravede
    l’ambigua collocazione
    dell’artista popolare del
    Novecento: tra folk e la generica
    distinzione della musica
    industriale.

►   Rapporto tra il bluesman e la
    sua chitarra:non potendo più
    contare su un coro col quale
    sviluppare la tipica antifonalità
    (rapporto domanda/risposta tra
    cantore/pubblico), il bluesman
    riporta questo legame tra se
    stesso e la chitarra.
                   Stili di diffusione negli Stati del Sud

►   Il blues nasce e si diffonde nelle
    campagne degli Stati del Sud:
    sviluppo di vari stili nella cui
    definizione giocano un grande ruolo
    le differenti situazioni socio-
    ambientali.

►   Profonda sofferenza dello stile del
    Delta del Mississippi e del Texas.

►   Le Jugbands, piccoli gruppi con
    strumenti non convenzionali
    costruiti con oggetti di uso
    quotidiano.

►   Il blues del Tennessee, calamitato
    dalla città di Memphis ovvero la
    città crocevia delle migrazioni verso
    il Nord.
                    Incontro tra cultura bianca e nera

►   Il blues nasce da incontri tra cultura
    bianca e nera, le sue radici sono nei
    field hollers, negli shouts, nelle
    work songs, nei canti degli schiavi.

►   Le prime forme di musica
    afroamericana partono da una
    sostanziale libertà formale, assoluta
    mancanza di accompagnamento
    strumentale, assenza di una vera e
    propria lingua: nascita di uno stile
    musicale originale, nuovi
    accompagnamenti, melodie,
    armonie, lingua comune che
    rispecchiano il processo di
    integrazione forzata nella realtà
    americana.
                             Codificazione di uno stile

►   Le prime codificazioni avvengono nel
    canto, nello spiritual, nel gospel, che
    grazie all’influenza della Chiesa
    diventano il primo prodotto originale di
    questa sintesi di culture differenti.
►   Alla tradizione struttura musicale
    europea (sette note) si sovrappone un
    sensibilità originale fondata su una scala
    a cinque suoni (pentatonica),
    esercitando sulle due note che avanzano
    una sorta di glissato, spostamento che
    da origine all’effetto denominato
    appunto blues.
►   Derivazioni ritmiche: il boogie-woogie
    delle barrel houses (Lousiana) e il
    walking bass, tipico e costante
    accompagnamento dei bassi ambulanti
    in otto crome per battuta.
►   Temi ricorrenti: viaggi, amore, bevute e
    carceri; ma anche metafore come quella
    del treno.
►   Occasioni per suonare: feste, matrimoni,
    bar, coffee-houses, suonatori itineranti.
Diffusione del blues ambulante

                ►   Alla fine dell’Ottocento il blues si
                    diffondo non solo grazie a musicisti
                    ambulanti ma anche nei cosiddetti
                    medicine shows, carri gestiti da dottori
                    che si servivano di cantanti ed attori per
                    vendere i loro ritrovati.

                ►   Lo schema blues è nato per rispondere
                    alla necessità dell’intrattenitore di avere
                    il tempo di improvvisare ed inventare
                    storie che si potessero adattare alle
                    circostanze di una esibizione.

                ►   Schema di dodici battute, nelle prime
                    quattro il bluesman espone il tema con
                    una frase che si ripete nelle seconde
                    quattro battute; ciò dà il tempo di
                    prepararsi il finale della strofa che arriva
                    con l’ultima serie di battute (archetipo
                    della forma blues).
                           Strumenti e tecniche originali

►   Nuovi strumenti: chitarra (sostituisce il
    banjo) e armonica a bocca.

►   L’impianto ritmico, l’uso di strumenti
    originali, incoraggiarono lo sviluppo di
    brani strumentali assenti nella tradizione
    delle work songs.

►   I bluesmen erano in gran parte
    autodidatti, condizione che diede una
    spinta fondamentale al rinnovamento
    musicale americano.

►   Ogni musicista inventava tecniche nuove
    usando vecchi e nuovi strumenti.

►   Molti utilizzavano bottiglie e coltelli per
    creare effetti particolari sulle chitarre: il
    bottleneck, il collo di una bottiglia di
    vetro per ottenere l’effetto slide su uno
    strumento a corde.
Protagonisiti dell’era classica
                  La discografia blues degli anni venti


►   Tra la fine degli anni Dieci e primi
    anni Venti i responsabili delle case
    discografiche cominciarono a
    interessarsi al crescente mercato
    afroamericano, mettendosi in
    viaggio per le strade del Sud alla
    ricerca di nuovi artisti.

►   Inizia la storia discografica del
    blues: Crazy blues 1920 di Mamie
    Smith.

►   Cantanti celebri: Lucille Hegamin,
    Ethel Waters, Trixie Smith, Mary
    Stafford, Memphis Minnie, Victoria
    Spivey.

►   Le grandissime: Ma Rainey, Ida Cox
    e soprattutto Bessie Smith.
I protagonisti di sesso maschile del Delta

                      ►   Per tutti gli anni Venti le
                          star del blues furono
                          sostanzialmente donne, ed
                          il loro successo portò ad
                          aprire gli studi di
                          registrazione agli uomini,
                          che dagli anni Trenta in
                          poi soppiantarono le star
                          femminili.

                      ►   Personaggi più influenti:
                          Charlie Patton, Son House,
                          Willie Brown, Robert
                          Johnson, Blind Lemon
                          Jefferson.
                   Dal Delta alle grandi città: il blues city

►   Passaggio dal blues rurale o country al
    blues di città (Chicago, New York).

►   I rent parties, nelle misere dimore dei
    ghetti delle grandi città, feste
    organizzate allo scopo di raccogliere
    offerte per famiglie in difficoltà.

►   Blues urbano: forma più violenta ed
    agile, ritmi e tensioni della vita dei neri
    nel Nord.

►   Le innovazioni di questa New Deal del
    blues attraverseranno tutto il repertorio
    R’n’b: chitarra elettrica in primis, che si
    verificò negli anni trenta e che apportò
    colori e timbri completamente distanti
    dal blues classico; il pianoforte e il
    boogie-woogie newyorkese,
    caratteristica ritmica percussiva con
    basso in otto battute.

►   Nel contesto urbano i solisti furono
    soppiantati dalle bands.

►   Maggiori esponenti: Sonny Boy
    Williamson, Tampa Red e Memphis Slim.

								
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