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CLINT EASTWOOD HILARY SWANK MORGAN FREEMAN.pdf

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CLINT EASTWOOD HILARY SWANK MORGAN FREEMAN.pdf Powered By Docstoc
					                     LAKESHORE ENTERTAINMENT presenta
                  in associazione con WARNER BROS. PICTURES
                   una produzione MALPASO/RUDDY MORGAN




                             CLINT EASTWOOD
                              HILARY SWANK
                            MORGAN FREEMAN
                                           in




                  Prodotto e Diretto da   CLINT EASTWOOD

Sceneggiatura di PAUL HAGGIS - dalla raccolta di racconti “Lo sfidante” di F.X. TOOLE




                                una distribuzione




                                uscita: 18 febbraio

                                Ufficio Stampa:
                            Studio PUNTOeVIRGOLA

             Ufficio stampa 01 Distribution: Annalisa Paolicchi
                                                CAST TECNICO

Diretto e prodotto da....................................................................... CLINT EASTWOOD

Sceneggiatura di.................................................................................... PAUL HAGGIS

Tratto da un racconto della raccolta ..................................... "LO SFIDANTE" di F.X. TOOLE

Prodotto da ....................................ALBERT S. RUDDY , TOM ROSENBERG, PAUL HAGGIS

Produttori esecutivi..................................................... GARY LUCCHESI ROBERT LORENZ

Co-Produttore ..................................................................................BOBBY MORESCO

Dirigente Malpaso ................................................................................JUDIE G. HOYT

Direttore della fotografia ........................................................................... TOM STERN

Architetto-scenografo ...................................................................... HENRY BUMSTEAD

Montaggio ...................................................................................... JOEL COX, A.C.E.

Casting ........................................................................................ PHYLLIS HUFFMAN

Costumi ........................................................................................DEBORAH HOPPER

Direttore di produzione ............................................................................. TIM MOORE

Primo aiuto regista............................................................................. ROBERT LORENZ

Secondo aiuto regista ........................................................................DONALD MURPHY

Musica ......................................................................................... CLINT EASTWOOD

Orchestrata e Diretta da......................................................................LENNIE NIEHAUS

Chitarrista ......................................................................................... BRUCE FORMAN

Consulenti per la boxe .............................. DON FAMILTON, LUCIA RIJKER, HECTOR ROCA
                                                                      "BOXING" DON R. DINKINS


Distribuzione..........................................................................................01 Distribution
Ufficio Stampa ................................. Studio PUNTOeVIRGOLA Olivia Alighiero e Flavia Schiavi
                                                              tel. +39.06.39388909 puntoevirgola@iol.it
Ufficio Stampa 01 Distribution................................................................ Annalisa Paolicchi
                                                       tel.: +39.06.68470209 - a.paolicchi@01distribution.it
Durata ..................................................................................................... 137 minuti




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                                     PERSONAGGI E INTERPRETI

Frankie Dunn ................................................................................. CLINT EASTWOOD

Maggie Fitzgerald ................................................................................HILARY SWANK

Eddie “Scrap-Iron” Dupris .................................................................MORGAN FREEMAN

Danger Barch.......................................................................................JAY BARUCHEL

Big Willie Little ...................................................................................... MIKE COLTER

Billie "The Blue Bear".............................................................................. LUCIA RIJKER

Padre Horvak..................................................................................... BRIAN O'BYRNE

Shawrelle Berry .............................................................................. ANTHONY MACKIE

Earline Fitzgerald .........................................................................MARGO MARTINDALE

Mardell Fitzgerald ............................................................................... RIKI LINDHOME

Omar.................................................................................................MICHAEL PEÑA

Manager di Billie .............................................................................BENITO MARTINEZ

Mickey Mack...................................................................................BRUCE MacVITTIE

Barista .........................................................................................DAVID POWLEDGE

Cut Man ............................................................................................ JOE d'ANGERIO

J.D. Fitzgerald .....................................................................................MARCUS CHAIT




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              “Se c’è una magia nel combattere al di là delle proprie forze,
         è la magia di rischiare tutto per un sogno che solo tu riesci a vedere”


       Nel corso di una vita passata sul ring, Frankie Dunn (CLINT EASTWOOD) è stato
allenatore e manager di alcuni pugili straordinari. La cosa più importante che insegna ai suoi
pugili è la stessa che governa la sua vita: prima di tutto, proteggere se stessi. In seguito alla
dolorosa rottura con sua figlia, Frankie ha sempre evitato di affezionarsi troppo a qualcuno. Il
suo unico amico è Scrap (MORGAN FREEMAN), un ex-pugile che manda avanti la palestra e sa
che sotto quella scorza ruvida c’è un uomo che va a messa quasi tutti i giorni da 23 anni,
cercando un perdono che in qualche modo continua a sfuggirgli.
       Finché Maggie Fitzgerald (HILARY SWANK) non entra nella sua palestra.
       Maggie non ha mai avuto molto dalla vita, ma ha una cosa che pochi hanno: sa quello
che vuole, ed è pronta a fare di tutto pur di ottenerlo. Tra mille difficoltà è sempre andata
avanti con la forza del suo talento, della sua incrollabile determinazione e della sua straordinaria
forza di volontà. Ma quello che più desidera è trovare qualcuno che creda in lei.
         L’ultima cosa di cui Frankie ha bisogno è quel tipo di responsabilità – e soprattutto i
rischi che comporta. Lo dice a Maggie, e a brutto muso: è troppo vecchio per allenare, e
comunque non allena ragazze. Ma chi non ha scelta non si arrende di fronte a un no: Maggie
non vuole o non può rinunciare, e si sfinisce tutti i giorni in pale stra, incoraggiata solo da Scrap.
Alla fine, conquistato dalla sua grande determinazione, Frankie accetterà di allenarla.
       Incoraggiandosi o esasperandosi a vicenda, in un’altalena di alti e bassi, i due finiranno
per scoprire un’affinità che trascende il dolore e le perdite del passato, e troveranno l’uno
nell’altro il senso della famiglia che avevano perso. Quello che non sanno è che li aspetta una
battaglia che esigerà da entrambi più coraggio di quanto ne abbiano mai avuto.
       In associazione con Lakeshore Entertainment, la Warner Bros. Pictures presenta una
produzione Malpaso/Ruddy Morgan: CLINT EASTWOOD, HILARY SWANK e MORGAN FREEMAN
in Million Dollar Baby. Il film è diretto da CLINT EASTWOOD e prodotto da CLINT
EASTWOOD, ALBERT S. RUDDY, TOM ROSENBERG e PAUL HAGGIS. GARY LUCCHESI e
ROBERT LORENZ sono i produttori esecutivi e BOBBY MORESCO è il co-produttore. La
sceneggiatura è di PAUL HAGGIS, tratta dai racconti della raccolta “Lo sfidante”, di F.X. Toole


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(Ed. Garzanti). Il direttore della fotografia è TOM STERN, l’architetto-scenografo è HENRY
BUMSTEAD, il montaggio è di JOEL COX, A.C.E., e la musica di CLINT EASTWOOD.
      Million Dollar Baby in Italia è distribuito dalla 01 Distribution


                            www.milliondollarbabymovie.net


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        La sceneggiatura di Million Dollar Baby è stata tratta da una raccolta di racconti di
F.X. Toole (“Lo sfidante”, Ed. Garzanti) e firmata dallo sceneggiatore Paul Haggis, già vincitore
di un Emmy. Scomparso di recente, Toole aveva lavorato per anni come cut man - l’uomo
d’angolo che si occupa di curare le ferite del pugile durante l'incontro, per consentirgli di
continuare a combattere – e i suoi racconti rendono con grande intensità l’essenza della vita sul
ring.
        Dopo il successo di Mystic River, premio Oscar 2003, Clint Eastwood ha deciso di
realizzare Million Dollar Baby leggendo la sceneggiatura di Haggis. “La cosa che mi ha
interessato è che non è un film sulla boxe” spiega Eastwood. “È una storia d’amore su un uomo
che soffre per la mancanza di rapporto con sua figlia, e che trova una specie di surrogato in
questa ragazza pronta a tutto pur di affermarsi come pugile”.
        Eastwood interpreta il personaggio principale del film, Frankie Dunn, allenatore di
pugilato e proprietario della “Hit Pit”, una palestra di pugilato della vecchia scuola, in un
quartiere malfamato di Los Angeles. Frankie divide il suo tempo tra due attività solo
apparentemente incompatibili – la palestra, che è tutta la sua vita, e la Messa, che frequenta
tutti i giorni da 23 anni. Non riuscendo a perdonarsi di aver interrotto i rapporti con la figlia
tanto tempo prima, ogni settimana le scrive una lettera che immancabilmente torna indietro la
settimana dopo, con la scritta “Rispedire al mittente”.
        “Frankie cerca la redenzione” dice Eastwood. “È un irlandese cattolico ormai avanti con
gli anni, deluso dalla sua Chiesa e dalla propria incapacità di ricostruire un rapporto con la figlia.
Il problema della figlia lo tormenta, e ha creato un grande vuoto nella sua vita”.
        Nella sua lunga carriera, Frankie è stato allenatore e manager di grandi pugili. Alcuni
hanno anche avuto successo, ma non è mai stato lui a portarceli. Ripete sempre ai suoi pugili
che quando combattono devono prima di tutto proteggere se stessi, ma è proprio il suo bisogno
di proteggerli – e di proteggere se stesso – ad allontanarli, alla fine: quando hanno imparato
tutto da lui, si scelgono manager pronti a rischiare i loro uomini per un titolo.
        “La riluttanza di Frankie a iscrivere i suoi pugili ai combattimenti per un titolo, lo ha
portato a parecchie delusioni”, spiega Eastwood. “È diventato ultra-conservatore e incapace di
capire quando sono pronti. Anche se continua ad allenare, in un certo senso si è già ritirato,
mentalmente”.
        Fino a quel momento, Frankie è riuscito a difendersi dal mondo esterno. Finché Maggie
Fitzgerald non entra nella sua palestra. Maggie è cresciuta in una famiglia poverissima sulle
montagne di Ozark, ma è riuscita a lasciarsi alle spalle il suo passato e insegue il sogno di


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 diventare una pugile professionista. Nella boxe Maggie trova uno scopo, un orgoglio, una
dignità e quel poco di felicità che abbia mai conosciuto. Senza la boxe non ha niente e, anche se
non possiede una preparazione adeguata e a 31 anni è considerata troppo vecchia per iniziare
una carriera pugilistica, si rifiuta di rinunciare all’unica cosa che dà un senso alla sua vita.
         “Cosa spinge qualcuno a fare il pugile?” si è domandata Hilary Swank, premio Oscar
come Miglior Attrice per il film del 1999 Boys Don’t Cry.                            i
                                                                       “Salire su un rng per dare e
prendere pugni era una cosa che non riuscivo a capire, finché non ho cominciato ad allenarmi
per questo film. Ma per Maggie la boxe non è solo una via d’uscita, è anche una passione. In
questo mi riconosco, perché quando ero piccola la mia famiglia viveva in una roulotte e non
avevamo molti soldi. Io ho cominciato a recitare a 9 anni, e non ho mai desiderato fare altro.
Ecco una cosa in cui io e Maggie ci somigliamo”.
         “In Maggie Fitzgerald” osserva Eastwood “vediamo la lotta di una persona che ha una
grande ambizione, ma pochi strumenti e uno scarsissimo sostegno da parte della famiglia.
Maggie è abbastanza cinica su quello che la vita può riservarle se non riuscirà a raggiungere il
suo obiettivo”.
        In Frankie, Maggie vede l’uomo che può aiutarla a realizzare la sua più grande
ambizione. “L’ha visto trasformare bravi pugili in grandi lottatori” dice la Swank “e ha deciso: è
lui che deve allenarla. Non sente ragioni, è implacabile nella sua ostinazione”.
        Frankie, però, vede solo in chiave negativa la prospettiva di allenare una ragazza, e
quando Maggie lo avvicina la prima volta, si rifiuta bruscamente anche solo di prendere in
considerazione l’idea. “Frankie ha un pregiudizio di fondo nei confronti delle donne pugili” spiega
Eastwood “la considera un’idea ridicola. È un tradizionalista, pensa alla boxe com’era ai vecchi
tempi. E questo pregiudizio è un ostacolo che dovrà superare, prima di innamorarsi dell’idea di
allenare Maggie”.
                                                                     È
        In realtà, la reticenza di Frankie ha ragioni più complesse. “ un uomo che ha delle
grosse difese emotive” commenta Eastwood “e che teme qualsiasi coinvolgimento affettivo –
anche quello che può esserci in un rapporto padre-figlia”.
         Ma Maggie non si arrende e continua a passare ore frustranti in palestra ogni giorno –
tra un turno e l’altro del suo doppio lavoro di cameriera – sforzandosi di imparare da sola.
Derisa dai pugili maschi, l’unico a incoraggiarla è Scrap, un ex-pugile che lavora come custode
nella palestra. Ogni tanto, Scrap le dà qualche consiglio di straforo per aiutarla a migliorare la
sua tecnica e intanto fa di tutto per spingere Frankie verso di lei.
        “Scrap è il primo a capire le potenzialità di quella ragazza, anche se Frankie non vuole
saperne di aiutarla” osserva Eastwood. “Scrap si rende conto che Maggie ha tutte le qualità per
farcela” aggiunge l’attore Morgan Freeman, tre volte nominato agli Oscar, che interpreta Eddie



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 “Scrap Iron” (ferro vecchio) Dupris. “Si è trovato anche lui in quella situazione e non se l’è
dimenticato. Sa che Maggie non è una ragazza qualsiasi, ma una persona spinta da una
motivazione e da un desiderio profondi”.
        Poco per volta, con l’aiuto discreto di Scrap e la forza della sua perseveranza, Maggie
comincia a migliorare. “Scrap vede la determinazione di Maggie, la sua passione e la sua
concentrazione, le sue potenzialità” osserva la Swank. “Ma in lei vede anche la persona sola e
emarginata - quello che probabilmente lui stesso è stato”. All’inizio Maggie non si rende
veramente conto di quanto Scrap si stia dando da fare per avvicinare lei e Frankie. “C’è tanta
bellezza in un personaggio che non sa quello che avviene dietro le quinte, non sa come
qualcuno la stia aiutando a raggiungere il suo obiettivo”.
        Il rapporto bonariamente polemico tra Scrap e Frankie è l’unica vera amicizia che
entrambi abbiano voluto o saputo sostenere nel corso degli anni. Come osserva Eastwood,
“Frankie e Scrap sono due uomini che sono stati spesso delusi dalla vita. Scrap non ha nessuno
al mondo, a parte Frankie, e nel loro rapporto di amicizia c’è un profondo sentimento di lealtà”.
        “Sono come una vecchia coppia sposata” osserva Freeman, già interprete accanto ad
Eastwood del suo intenso film western del 1992 Gli spietati. “I loro battibecchi vanno avanti
da anni. Fondamentalmente, Frankie è sempre in lotta con se stesso e di umore nero, ma Scrap
gli è affezionato perché sa quanto soffra per quel rapporto con la figlia che, nonostante tutti i
suoi sforzi, non riesce a ricomporre. Il problema con la figlia lo tormenta e Scrap è l’unico che
ne sia a conoscenza”.
        Ma anche Scrap ha una storia dolorosa alle spalle. La sua carriera pugilistica si è
interrotta bruscamente quando ha perso la vista da un occhio durante un incontro
particolarmente violento. Quella sera, Frankie era il suo cut man e non si è mai perdonato di
non essere riuscito a fermare l’incontro, anche se tecnicamente non avrebbe avuto l’autorità
per farlo.
           “Frankie si sente responsabile di quell’incidente” dice Eastwood. “Ha tenuto in piedi
Scrap, quella sera, gli ha consentito di continuare a combattere. Lui avrebbe voluto
interrompere l’incontro, vista la gravità del taglio all’occhio. Ma poi ogni volta, tra un round e
l’altro, era riuscito a fermare l’emorragia, e aveva permesso che Scrap andasse incontro al
peggio”.
        “È un ricordo che gli pesa ancora sulla coscienza” prosegue Eastwood. “E anche se non
gli impedisce di allenare altri pugili, rappresenta certamente un ulteriore ostacolo all’idea di
allenare una donna”.
        Quello che Frankie non capisce è che Scrap sarebbe pronto a rif are tutto da capo, senza
pensarci un attimo. Scrap sa che Maggie ha quella stessa passione dentro e merita di avere



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 un’occasione. Ma Frankie è irremovibile. La sera del trentaduesimo compleanno della ragazza,
però, succede qualcosa: Frankie capisce quanto dolore e quanta disperazione ci siano sotto la
sua determinazione.
         “Maggie era convinta che a 32 anni sarebbe già stata una campionessa” dice la Swank.
“E invece si ritrova ancora lì, a faticare in palestra e senza un allenatore. E non è mai diventata
una campionessa. È una realtà dura da mandare giù. Maggie soffre, e in quel momento non è
più la ragazza spavalda, decisa a conquistare Frankie”.
         Vedendola così, Frankie si arrende e accetta di allenarla - anche se, come si affretta
subito a precisare, lo ritiene un grosso errore.
         È questa, secondo Eastwood, la vera svolta nella storia e nella vita dei personaggi.
“Quando finalmente Frankie accetta di allenarla, la storia tra lui e la ragazza diventa una storia
d’amore – non un amore romantico, ma l’amore che può esserci tra un padre e una figlia:
Maggie è la figlia di cui lui sente la mancanza, e Frankie è il padre che lei ha perso in tenera età.
Ed è attraverso questo rapporto che Frankie ritrova se stesso e vive una sorta di rinascita”.
         “Il film racconta una storia d’amore, pura e semplice” conferma Freeman. “Il rapporto
tra Frankie e Maggie, tra Scrap e Frankie – sono la stessa cosa”.
         Oltre alla prospettiva di interpretare una intensa storia di affetti familiari, ambientata nel
duro e affascinante mondo della boxe, è stata soprattutto l’opportunità di lavorare con un
regista come Eastwood ad attrarre gli attori del cast.
         “Avere la possibilità di lavorare con Clint è stato fantastico” confessa la Swank,
entusiasta. “È stato come realizzare un sogno. E Morgan è straordinario, così delicato”.
         “Non succede spesso di poter lavorare con una persona che ti piace e con cui hai già un
rapporto collaudato”, spiega Freeman. “Clint è rimasto il regista che era quando abbiamo girato
insieme Gli spietati. Non è mai invadente. Ti spiega come sarà l’inquadratura e magari ti
suggerisce di camminare in questa o in quella direzione. Ma poi ti lascia fare il tuo lavoro.
Pagherei, per lavorare con lui”.
         Grazie al suo leggendario talento, allo stile registico asciutto e alla profonda
consapevolezza degli aspetti legati alla recitazione, Eastwood è diventato un regista con cui
molti grandi attori ambiscono a lavorare. Diretti da lui, Sean Penn e Tim Robbins hanno vinto
due Oscar, rispettivamente come Miglior Attore e Miglior Attore Non Protagonista, per Mystic
River.
         “La mia prima regola, quando dirigo gli attori, è quella di non essere invadente” spiega
Eastwood. “Avendo cominciato come attore, so bene quali sicurezze ci vogliano e quali
insicurezze non ci vogliano per dare una buona interpretazione. Così, lascio molto liberi gli
attori. Se mi propongono qualcosa di buono, bene; se mi propongono qualcosa di un po’ meno



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 buono, allora introduco qualche suggerimento, qualche modifica. Ma cerco di intervenire
sempre in modo molto discreto e rilassato, solo così gli attori alla fine danno il meglio. Devi
metterli a loro agio, creare un ambiente giusto”.
       La forza di Million Dollar Baby - secondo Eastwood - non sta solo nelle intense
interpretazioni degli attori, ma anche nel mondo in cui i protagonisti si muovono e combattono
per realizzare il loro sogni e affrontare le loro paure più profonde.
       “La boxe gioca un ruolo importante nella vicenda, ma questo non è un film sulla boxe, è
un film sui rapporti umani” sottolinea con forza Eastwood. “E ci sono cose che restano non
dette, nel film. Come in Mystic River, il pubblico deve partecipare, deve indovinare quale
piega prenderanno le cose dopo la fine del film”.


                                        L’ALLENAMENTO

       Quello dell’appassionata aspirante pugile Maggie Fitzgerald era un ruolo fisicamente
molto impegnativo, e Hilary Swank aveva solo tre mesi per allenarsi prima dell’inizio delle
riprese. “Non avevo mai lavorato con Hilary”, racconta Eastwood, “ma l’avevo incontrata in
diverse occasioni e dal suo modo di muoversi avevo capito che aveva ottime capacità atletiche.
Non avevo dubbi sulle sue capacità di attrice, ma sapevo che il suo successo in questo film
sarebbe dipeso dall’impegno e dalla diligenza con cui si sarebbe allenata per entrare nella parte.
E si è impegnata sul serio. È di una professionalità unica”.
       L’attrice ha lavorato per tre mesi con il leggendario allenatore di boxe Hector Roca, alla
Gleason Gym di Brooklyn. Definito dall’International Boxing Digest uno dei migliori allenatori del
mondo, Roca ha guidato numerosi campioni del mondo, tra cui Iran Barkley, Arturo Gatti,
Regilio Tuur e Buddy McGirt.
       “Non avevo mai tirato di boxe”, racconta la Swank, “e non ne capivo molto. Non puoi
rispettare fino in fondo quello che fa una persona, finché non ti metti nei suoi panni anche solo
per un minuto. Ricordo che quando sono arrivata in palestra e ho cominciato ad allenarmi con
Hector, mi sentivo totalmente spaesata. Ma lui è stato così paziente e diligente! Mi ha spinto ad
andare avanti, a superare i miei limiti – come quando senti che quello è il massimo che puoi
fare, e poi all’improvviso vai oltre, e poi ancora oltre, e oltre. Ho cercato di registrare nella
memoria la sensazione che ho provato quando ho imparato a boxare correttamente, per poterla
esprimere al meglio nella scena in cui Maggie arriva a quello stesso punto”.
       Oltre a seguire gli allenamenti di pugilato, la Swank ha lavorato diverse ore al giorno con
il pesista e allenatore Grant Roberts, per costruire la massa muscolare necessaria a interpretare
in modo credibile un’atleta professionista.



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        L’allenamento ha dato i suoi frutti. “Non abbiamo usato una sola controfigura in tutto il
film”, dichiara Eastwood con orgoglio. “Hilary ha girato senza controfigura tutti i suoi
combattimenti”.
       Trascorrendo tanto tempo in palestra, durante i tre mesi di allenamento la Swank ha
anche potuto sperimentare in prima persona cosa significhi essere una donna in uno sport
prevalentemente maschile. L’attrice ha avuto come sparring partner pugili professioniste come
Lucia Rijker, quattro volte campionessa del mondo, che interpreta anche una parte nel film.
       “Ho avuto l’opportunità di vedere come vivono, di ascoltare quello che hanno da dire”,
racconta la Swank. “Sono tutte molto felici che abbiamo realizzato questo film. Sperano che
convincerà la gente a vedere le donne pugili in una luce diversa e a rispettare il loro lavoro,
perché si allenano duramente quanto i loro colleghi maschi. È gratificante pensare di aver
contribuito a questa presa di coscienza”.
       “I pugili che ho avuto l’opportunità di conoscere sono così innamorati del loro sport che
lo praticano con un impegno e una dedizione assoluti”, prosegue l’attrice. “Quando salgono sul
ring danno il massimo – mettono tutta la loro esperienza, le ore di duro lavoro, in quei tre o
quattro round. Condividere questa esperienza, anche se per un periodo limitato di tempo, mi ha
fatto crescere come persona. È un bellissimo sport e ho conosciuto un sacco di persone
fantastiche”.




                               LA REALIZZAZIONE DEL FILM

       Clint Eastwood aveva in mente una precisa chiave visuale, per Million Dollar Baby.
“Volevo che sembrasse un vecchio film”, rivela il regista. “Anche se il film è ambientato nel
presente, io ho cercato di dare la sensazione che la vicenda potesse svolgersi in un altro periodo
storico – magari negli anni ’40, o ’50, o ’70. Volevo che avesse una dimensione senza tempo”.
       In questo sforzo, il regista è stato aiutato dal direttore della fotografia Tom Stern - il cui
lungo sodalizio con Eastwood è iniziato nel 1982, con Bird - e dall’architetto-scenografo Henry
Bumstead.
       Million Dollar Baby è il dodicesimo film che Clint Eastwood realizza insieme allo
scenografo Bumstead, due volte premio Oscar per i film La stangata e Il buio oltre la siepe.
“Henry Bumstead è sicuramente uno dei migliori in circolazione” afferma il regista. “E oggi, a 89
anni, è ancora in perfetta forma”.
       “Io adoro lavorare con Clint” spiega Bumstead. “È un grande regista – non c’è nessuno
come lui. Io ho 89 anni, ormai, e non lavorerei per nessun altro, a questa età. Abbiamo avuto


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 un rapporto stupendo. A lui piace quello che faccio e si fida di me. Io gli mostro un paio di foto
di location che intendo usare come set e i bozzetti dei set che intendo costruire – dopodiché è
una corsa contro il tempo per rispettare la tabella di marcia”.
        Il set principale del film, la palestra di Frankie “The Hit Pit”, è stato costruito in un
magazzino vuoto di Los Angeles. “Il film parla di gente che vive ai margini della società”, dice
Eastwood. “Questa piccola, vecchia palestra di Los Angeles è frequentata da un sacco di
sbandati, gente che va e viene. È qui che Frankie e Scrap passano la loro vita”.
       “Abbiamo cercato tanto” ricorda Bumstead, “e quando ho visto le foto di quel magazzino
ho capito subito che era perfetto per la nostra palestra. Così, ho mostrato le foto a Clint, lui è
andato sul posto e mi ha dato ragione. Poi gli ho fatto vedere un bozzetto del mio progetto, con
il suo ufficio su un soppalco che dava sui due ring, e con tutti gli altri elementi descritti nella
sceneggiatura. Clint lo ha guardato e ha detto solo: ‘Perfetto’”.
       Bumstead si è sforzato soprattutto di dare alla palestra quell’aspetto un po’ vecchio e
consunto che richiedeva. “Io sono un maniaco dell’invecchiamento”, dice lo scenografo.
“Bisogna trattare soffitti e pareti per dargli una patina. Anche gli infissi e i mobili   vengono
invecchiati perché abbiano quell’aria ‘consumata’. Il mio assistente, lo scenografo Jack Taylor,
l’arredatore Richard Goddard, il caposquadra pittori Rick Paronelli e il caposquadra costruttori
Mike Muscarella mi fanno fare bella figura. L’ho sempre detto: io non valgo niente senza la mia
squadra”.
       Million Dollar Baby è stato girato in diverse location di Los Angeles – da Venice, a
Eagle Rock, all’Hollywood Boulevard. Le sequenze degli incontri sono state ambientate nel
Grand Olympic Auditorium, dove si svolgono molti incontri di pugilato professionistico, e in una
serie di altre location, sempre a Los Angeles.
       “Per il bungalow di Frankie abbiamo trovato la casa perfetta, con rivestimenti in legno
scuro, il pavimento giusto..” racconta Bumstead. “A Venice e Hollywood abbiamo trovato i
ristoranti dove lavora Maggie, e per una sequenza ambientata nel Missouri abbiamo usato tratti
stradali di una zona boscosa vicino a Los Angeles, e una stazione di servizio di Lake Avenue, a
Pasadena. Abbiamo anche girato in un negozio di articoli sportivi per il pugilato, sempre di Lake
Avenue”.
                                         *       *       *




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                                              IL CAST

        CLINT EASTWOOD (Frankie Dunn) ha oltre quarant’anni di carriera alle spalle. È uno
degli artisti più prolifici e versatili della storia del cinema, di cui è stato protagonista prima come
attore, poi come regista e produttore. Il suo successo è stato alimentato nel tempo dagli incassi
straordinari dei suoi film, e dai molti riconoscimenti ottenuti. Il rispetto di cui gode nell’industria
del cinema è pari solo al successo di pubblico. Il suo è un curriculum senza precedenti. Clint
Eastwood è una icona del cinema.
        Basti pensare che Eastwood ha esordito nel cinema nel 1955, con un contratto con la
Universal Pictures. Da allora, ha interpretato 46 film da protagonista (57, in totale), ne ha diretti
25 e prodotti 20. Eastwood è un caso unico, perché spesso realizza i suoi film combinando
responsabilità diverse: ne ha girati 13 come regista, produttore e interprete insieme; 9 come
regista e interprete; e almeno 14 come produttore e regista, o produttore e attore. Altrettanto
unici sono i riconoscimenti che Eastwood ha accumulato negli anni. Nel marzo del 2003 ha
ricevuto il premio alla carriera della Screen Actors Guild, e nell’agosto dello stesso anno lo Hank
Award dell’Henry Mancini Institute, per il contributo dato alla musica americana. Nel gennaio del
2000, Eastwood ha ricevuto un premio alla carriera anche dalla National Board of Review di New
York. Sempre nel 2000, la Wesleyan University gli ha conferito una laurea ad honorem in Belle
Arti, e ha vinto il Kennedy Center Honors Award. Per non dire del Leone alla carriera
assegnatogli dalla Mostra di Venezia nello stesso anno. Nel 1999 ha avuto una nomination ai
People Choice Awards come “Divo del Cinema Preferito di Tutti i Tempi” - dopo aver vinto nel
1981, 1984, 1985, 1987, 1987 e 1998, come “Attore Cinematografico Preferito di Tutti i Tempi”.
        Tra i premi alla carriera, ricordiamo il César e il Golden Laurel Award della Producers
Guild of America nel 1998, e il premio dell’American Film Institute e della Film Society, nel ’96.
Nel 1995 ha ricevuto il prestigioso Irving G. Thalberg Memorial Award, della Academy of Motion
Pictures Arts and Sciences.
        Nel 2003, il suo film Mystic River è stato presentato al Festival di Cannes, dove ha
ricevuto una nomination alla Palma d’Oro e una Carrozza d’Oro. Successivamente, Mystic
River ha ricevuto 6 nomination agli Oscar (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore, Miglior
Attore Non Protagonista, Miglior Attrice Non Protagonista e Migliore Sceneggiatura) e ne ha vinti
2 (Miglior Attore e Miglior Attore Non Protagonista).
        Il film del 1993 Gli spietati – una profetica rivisitazione del western – ha ricevuto 9
nomination agli Oscar (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore, Miglior Attore Non
Protagonista, Migliore Sceneggiatura, Migliore Fotografia, Migliore Scenografia, Migliore
Montaggio, e Miglior Suono) e vinto 4 statuette (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Non
Protagonista e Migliore Montaggio).
        Quello stesso anno Gli spietati ha vinto il Directors’ Guild Award, un Golden Globe per
la Miglior Regia, 4 National Society of Film Critics Awards (Miglior Film, Miglior Regia, Miglior
Attore Non Protagonista e Miglior Sceneggiatura), e un New York Film Critics Award per il
Miglior Attore Non Protagonista.
        Il film ha anche ricevuto due nomination della British Academy of Film and Television
Arts (Miglior Regia e Miglior Film) e vinto lo ShoWest Award per li Miglior Regista dell’Anno - il
premio assegnato dalla Associazione Nazionale Esercenti Cinema (che aveva già premiato
Eastwood come Miglior Attore del Decennio, nel 1982).
        Non meno importanti sono la nomination al César (l’Oscar francese) per I ponti di
Madison County nel 1996, come Miglior Film Straniero; il Douglas Sirk Award alla carriera; i
premi dell’American Cinema Editors e della Publicists Guild, nel 1992; il California Governor’s
Award for the Arts, nel 1992; e il “Man of the Year Award” della Hasty Pudding Theatrical
Society di Harvard, nel 1991.
        Spesso in concorso a Cannes, Eastwood è stato presidente della giuria nel 1994 ed ha
ricevuto diverse nomination alla Palma d’oro: per Cacciatore bianco, cuore nero (Miglior



                                               13
  Film) nel 1990, per Bird nel 1988 (che ha poi vinto nelle categorie Miglior Attore e Miglior
Suono), e per Il cavaliere pallido nel 1985. Ha vinto anche un Golden Globe per la Miglior
Regia nel 1989 con Bird; un Hollywood Foreign Press “Cecil B. De Mille” Award alla carriera nel
1988; e un Golden Globe come Attore Preferito del Cinema Internazionale, nel 1971. Esiste un
rapporto di lunga data tra Eastwood e il Museum of Modern Art di New York, che gli ha reso
omaggio con una prima retrospettiva dei suoi film nel 1980, e poi l’ha riproposta ampliata, nel
1993. Analoghe retrospettive sono state curate dalla Cinémathèque francese nel 1985, dal
Walker Art Center di Minneapolis nel 1990, e dal British Film Institute, che ha nominato
Eastwood membro onorario, nel 1992.
         Tutti questi riconoscimenti non fanno che testimoniare il fatto che Clint Eastwood è una
stella del cinema di prima grandezza. Se guardiamo alla sua carriera, è impossibile non
riconoscere la peculiarità di un personaggio come Eastwood, la facilità con cui passa dal
mestiere di attore a quello di regista o di produttore.
         Nel 2002 lo abbiamo visto in Debito di sangue, dove interpreta Terry McCaleb, un
vecchio profiler dell’FBI, instancabile nel perseguire la giustizia e senza rivali nel dare la caccia e
arrestare pericolosi assassini. Debito di sangue è stato il 12° film che Eastwood ha realizzato
nella triplice veste di attore, regista e produttore; il 45° che ha interpretato da protagonista; e il
56° in cui è apparso come attore, dall’inizio della sua carriera. Tra i tanti titoli della sua carriera
di attore ricordiamo Space Cowboys (2000), Fino a prova contraria (1998), Potere
assoluto (1996), I ponti di Madison County (1995), Gli spietati (1992), Cacciatore
bianco, cuore nero (1989), Gunny (1987), Il cavaliere pallido (1985), Coraggio... fatti
ammazzare (1983), Honkytonk Man (1982), e Firefox – volpe di fuoco (1982).
         I 9 film che ha interpretato nella doppia veste di attore e regista sono Debito di
sangue (2002), Un mondo perfetto (1983), La recluta (1990), Bronco Billy (1980),
L’uomo nel mirino (1977), Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976), Assassinio
sull’Eiger (1975), Lo straniero senza nome (1973), e Brivido nella notte (1971).
         Sono 24 i film che Eastwood ha girato solo come attore, senza dirigerli. Tra questi,
ricordiamo Nel centro del mirino (1993), Pink Cadillac (1989), Scommessa con la morte
(1988), Per piacere... non salvarmi più la vita (1984), Corda tesa (1984), Any Which
Way You Can (1980), Fuga da Alcatraz (1979), Filo da torcere (1978), Cielo di piombo,
Ispettore Callaghan (1976), Una calibro 20 per lo specialista (1974), Una 44 Magnum
per l’Ispettore Callaghan (1973), Joe Kidd (1972), Ispettore Callaghan: il caso Scorpio
è tuo (1971), La notte brava del soldato Jonathan (1971), Gli avvoltoi hanno fame
(1970), I guerrieri (1970), La ballata della città senza nome (1969), Dove osano le
aquile (1969), L’uomo dalla cravatta di cuoio (1968), Impiccalo più in alto (1968), Le
streghe (1967), Il buono, il brutto, il cattivo (1966), Per qualche dollaro in più (1965) e
Per un pugno di dollari (1964).
         All’inizio della sua carriera di attore, Eastwood è apparso in 11 film della Universal
Pictures, tra cui La squadriglia Lafayette (1957), L’urlo di guerra degli Apache (1957),
Due gentiluomini attraverso il Giappone (1957), Esecuzione al tramonto (1956), Vita
di una commessa viaggiatrice (1956), Scialuppe a mare (1956), Come prima, meglio di
prima (1956), Tarantola (1955), Lady Godiva (1955), Francis in the Navy (1955) e La
vendetta del mostro (1955).
         Eastwood si è imposto per la prima volta all’attenzione del pubblico nella serie televisiva
Rawhide (1958), in cui ha interpretato il mandriano Rowdy Yates per 6 anni. In questo periodo
è apparso anche in episodi di altre serie TV, come West Point (1957), Highway Patrol (La
pattuglia della strada, 1958), Maverick (1959) and Mister Ed (Mister Ed, il mulo parlante, 1962).
Curiosamente, da allora Eastwood non è più tornato alla televisione fino al 1985, quando ha
diretto un episodio della serie prodotta da Steven Spielberg Storie incredibili , intitolato
“Vanessa e il giardino”.
         Come regista e produttore, senza comparire come attore, Eastwood ha realizzato Mystic
River (2003), Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1996) e Bird (1988). Nella



                                               14
 sola veste di regista ha firmato Breezy (1973), e in veste di produttore/interprete ha girato
Corda tesa (1984). Eastwood ha prodotto 3 film che non ha né diretto né interpretato: The
Last of the Blue Devils (1987), Thelonious Monk: Straight, No Chaser (1989) e The
Stars Fell on Henrietta (1995).
        La sua passione per il jazz è nota, come anche la sua affermazione che se non avesse
avuto successo nel cinema, avrebbe fatto il musicista. Da ragazzo, a Oakland in California,
Eastwood suonava il piano in piccoli club. Alcuni dei momenti che ricorda con più emozione di
quel periodo sono legati alle esibizioni dal vivo di grandi del jazz come Charlie Parker. Per
questo, il film Bird contiene registrazioni originali di Parker, re-mixate e orchestrate dal
compositore Lennie Niehaus, oltre a copie originali dei numeri della rivista “Downbeat”, che
fanno parte della preziosa collezione di Eastwood.
        Per la colonna sonora di Brivido nella notte, che ha segnato il suo esordio come
regista, Eastwood ha scelto personalmente la ballata romantica First Time Ever I Saw Your
Face, cantata da una allora sconosciuta Roberta Flack. E il brano Misty, tema musicale del film
omonimo, era arrangiato dalla leggenda del jazz Erroll Garner.
        Va ricordato che tutti e cinque i film della serie dell’Ispettore Callaghan hanno colonne
sonore di impronta jazzistica. Lalo Schifrin ha firmato le musiche di Ispettore Callaghan: il
caso Scorpio è tuo, Una 44 Magnum per l’Ispettore Callaghan , Coraggio... fatti
ammazzare e L’uomo nel mirino, oltre a quelle di Fuga da Alcatraz.
        Gli album delle colonne sonore tratte dai film di Eastwood hanno sempre avuto un
grande successo, sia quelli di musica jazz (Bird , I ponti di Madison County, Mezzanotte nel
giardino del bene e del male , e la compilation di brani tratti dai suoi film Clint Eastwood Live At
Carnegie Hall) che quelli di musica country (Filo da torcere, Bronco Billy, Any Which Way You
Can e Honkytonk Man). Inoltre, in due casi particolari, Eastwood ha scritto insieme a Lennie
Niehaus il tema principale del film - per Gli spietati (Claudia’s Theme) e per I ponti di
Madison County (Doe Eyes). Eastwood ha anche composto la colonna sonora di Mystic
River, che è stata registrata dalla Boston Symphony Orchestra diretta da Niehaus.
        Il documentario di Eastwood Piano Blues, prodotto da Bruce Ricker, ha chiuso la serie di
Martin Scorsese The Blues per la PBS, nel 2003. Nel documentario Eastwood racconta la sua
grande passione per il pianoforte blues, con rari filmati di repertorio di Art Tatum e Professor
Longhair, e con interviste ed esibizioni inedite di Ray Charles, Pinetop Perkins, Dave Brubeck,
Marcia Ball, Jay McShann, Dr. John e Pete Jolly.
        Appassionato golfista, Eastwood vive a Carmel, in California, di cui è stato Sindaco dal
1986 al 1988, e dove possiede il pittoresco Mission Ranch Inn e il Tehama Golf Club. È anche
socio del famoso Pebble Beach Golf Course, e nel 2002 è stato nominato Commissario del
California State Board of Parks and Recreation. Eastwood è anche Commissario della California
Film Commission, ed è stato nominato per la seconda volta portavoce nazionale di Take Pride in
America, un’associazione di ispirazione governativa nata nel periodo della presidenza Reagan,
che promuove il volontariato nel campo della tutela ambientale.
        Nato il 31 maggio del 1930, Clinton Eastwood Jr è cresciuto a Oakland, in California,
dove la sua famiglia si è stabilita dopo che la Grande Depressione aveva costretto per anni suo
padre a spostarsi di città in città in cerca di lavoro. Questa esperienza lo ha segnato
profondamente, come ammette lui stesso, ed è alla base del sistema di valori e dell’etica
professionale che si è costruito nel tempo.
        Clint Eastwood è, forse, il cineasta più coscienzioso che sia mai stato dietro una
macchina da presa: non ammette sprechi – né di tempo né di denaro. Realizza film, adora farlo,
e risponde di ogni giorno e di ogni singolo dollaro speso. Quando non gira, conduce una vita
tranquilla con la moglie Dina Ruiz Eastwood (sposata il 31 marzo del 1996), e con la loro figlia
Morgan (nata il 12 dicembre del 1996) a Carmel.




                                              15
  HILARY SWANK (Maggie). Nata a Bellingham, Washington, ha vinto un Oscar come Miglior
Attrice per il ruolo di ‘Brandon Teena in Boys Don’t Cry.
        Oltre all’Oscar, la Swank ha vinto un Golden Globe come Miglior Attrice in un Film
Drammatico, e una serie di altri premi delle associazioni dei critici cinematografici di New York,
Los Angeles e Chicago. Inoltre, è stata premiata dalla National Board of Review e dalla Rivista
“Première”, ed è stata eletta ShoWest “Star of Tomorrow”.
        Ha interpretato accanto a Cate Blanchett e Keanu Reeves il film di Sam Raimi The Gift -
il dono, e accanto a Adrian Brody L’intrigo della collana. Ha interpretato accanto ad Al
Pacino e Robin Williams il film di Christopher Nolan’s Insomnia. Più di recente, la Swank è
stata Alice Paul nel film della HBO Iron Jawed Angels , che raccontava la storia del movimento
delle suffragette.
        Nel 2004 ha girato Red Dust, un film drammatico sulla Commissione sudafricana per la
Verità e la Riconciliazione, accanto all’attore Echiwetel Ejifor, già protagonista di Piccoli affari
sporchi. Attualmente è impegnata nelle riprese del film di Brian De Palma, The Black Dahlia,
tratto dal romanzo di J.Ellroy.


         MORGAN FREEMAN (Scrap) è diventato famoso negli Stati Uniti interpretando il
popolare personaggio di “Easy Rider” nel fortunato programma per bambini della televisione
pubblica The Electric Company, benché fosse già molto noto come attore teatrale. Freeman ha
ricevuto il Drama Desk Award, il Clarence Derwent Award e una nomination ai Tony Award (gli
Oscar del teatro) per la sua straordinaria interpretazione in The Mighty Gents, nel 1978; per il
suo Coriolano, al New York Shakespeare Festival, è stato premiato con un Obie Award.
         Nel 1984 Freeman ha vinto un altro Obie per il suo ruolo del Messaggero
nell’allestimento della Brooklyn Academy of Music di The Gospel at Colonus, lo spettacolo di Lee
Breuer ispirato all’ “Edipo a Colono” di Sofocle. Per lo stesso ruolo, ha vinto anche un
Dramalogue Award nel 1985. Il suo Hoke Colburn di A spasso con Daisy, la commedia di Aldred
Uhry vincitrice di un premio Pulitzer, gli ha fatto vincere l’ennesimo Obie. Più di recente, è stato
Petruccio in La bisbetica domata al New York Shakespeare Festival, con Tracey Ullman.
         Tra i tanti titoli televisivi di Freeman ricordiamo anzitutto il film per la NBC The Atlanta
Child Murders, con Cicely Tyson, e il film per la CBS The Execution of Raymond Graham. Tra i
suoi film per il cinema ricordiamo Brubaker, Uno scomodo testimone, Harry & Son,
Teachers, Una donna - una storia vera, That Was Then... This Is Now, Street Smart –
per le strade di New York (per cui ha vinto diversi premi della critica come Miglior Attore Non
Protagonista nel 1987, e una nomination a un Golden Globe e a un Oscar), Fuori dal tunnel,
Johnny il bello, Glory – uomini di gloria, A spasso con Daisy (per cui ha ricevuto la sua
seconda nomination agli Oscar, un Golden Globe e l’Orso D’Oro come Miglior Attore al Festival
del Cinema di Berlino) e Reazione a catena. Per Le ali della libertà, il film tratto da un
romanzo di Stephen King, ha ottenuto la sua terza nomination agli Oscar.
         Successivamente, Freeman ha interpretato Il collezionista, il thriller prodotto da David
Brown. Ha anche interpretato il film di Steven Spielberg Amistad, nel ruolo dell’abolizionista
Theodore Jackson; il film d’azione Pioggia infernale, accanto a Christian Slater; e il campione
di incassi Deep Impact, in cui è il Presidente degli Stati Uniti. Poi sono venuti Betty Love,
con Chris Rock e Renée Zellweger, grande successo di critica nel 2000; e Nella morsa del
ragno, film campione di incassi nel 2001, in cui Freeman torna a vestire i panni di Alex Cross,
lo psichiatra forense già interpretato in Il collezionista. Nell’aprile del 2002 è uscito High
Crimes, con Ashley Judd, e a giugno dello stesso anno Al vertice della tensione, il thriller
con Ben Affleck, tratto da un romanzo di Tom Clancy. Successivamente ha girato Levity,
accanto a Billy Bob Thornton, L’acchiappasogni, dal romanzo di Stephen King, e Una
settimana da Dio, con Jim Carrey.




                                              16
         Nel 1993, Freeman ha esordito nella regia con il film Bophal, interpretato da Danny
Glover e Alfred Woodard. Poco dopo, ha costituito una sua casa di produzione, la Revelations
Entertainment.
       Presto lo vedremo in Unleashed con Jet Li, An Unfinished Life con Jennifer Lopez e
Robert Redford, e Edison con Justin Timberlake, LL Cool J e Kevin Spacey.




                                          GLI AUTORI

CLINT EASTWOOD (Regista, Produttore) Vedi sopra.

          Nel 1972 Clint Eastwood ha consegnato a ALBERT S. RUDDY (Produttore) l’Oscar per
il film Il padrino e da allora i due sono sempre stati amici.
          La grande capacità di Ruddy di riconoscere le potenzialità di un progetto o di un talento,
è testimoniata dai progetti che ha realizzato e dai molti riconoscimenti che hanno ottenuto, nei
quasi trent’anni della sua carriera nell’industria del cinema americano. Ruddy ha prodotto oltre
30 film tra cui Bad Girls, il primo western con tutte protagoniste femminili; Caccia selvaggia,
con la coppia Charles Bronson-Lee Marvin; The Scout, che il critico Richard Schickel della
rivista Time Magazine ha definito “Il miglior fantasy comico sul baseball di tutti i tempi”;
Ragazze nel pallone, con il grande attore scomparso Rodney Dangerfield; e Addio al Re,
con Nick Nolte.
          Ruddy ha anche prodotto numerosi film e serie per la televisione che continuano ancora
oggi a divertire il pubblico di tutto il mondo. Tra questi, ricordiamo la fortunata serie Walker
Texas Ranger; il classico Hogan’s Heroes (Gli eroi di Hogan), di cui Ruddy ha creato e prodotto
                       re
234 episodi; e 50 o della serie How the West Was Won (Alla conquista del West). Più di
recente, ha prodotto 44 episodi della serie della CBS Martial Law; il film tv Married to a
Stranger, con Jacqueline Smith, per Family Channel; Running Mates, con Tom Selleck, per la
TNT; e Miracle in the Wilderness, con Kim Cattrall e Kris Kristofferson, che è stato uno dei film
di maggiore successo della TNT, un classico del Natale.
          Come produttore e sceneggiatore dell’originale Quella sporca, ultima meta, Ruddy ha
voluto nel ruolo del protagonista un giovane attore allora praticamente sconosciuto, Burt
Reynolds. Ruddy e Reynolds hanno continuato a lavorare insieme in molti altri film, tra cui La
corsa più pazza d’America e La corsa più pazza d’America 2, e hanno da poco finito il
film Cloud Nine, scritto e prodotto da Ruddy e interpretato da Reynolds nel ruolo di un
allenatore senza scrupoli che forma una squadra di palla a volo arruolando un gruppo di
spogliarelliste.
          Col socio Andre Morgan, attualmente Ruddy sta realizzando come produttore esecutivo il
remake di Quella sporca, ultima meta, con Adam Sandler e Chris Rock. Tra i suoi altri
progetti ci sono i film Airborn e The White Countess, con Ralph Fiennes, Vanessa Redgrave e
Natasha Richardson.
          Nel corso della sua carriera, Ruddy ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un
Oscar, due Golden Globe, un David di Donatello, 2 Heraldos (Messico), 3 premi alla carriera (dei
Festival del Cinema di Chicago, Miami e Shangai), ed è stato eletto “Produttore dell’Anno”
dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinema.

       TOM ROSENBERG (Produttore) è il fondatore e presidente della Lakeshore
Entertainment. Di recente, Rosenberg ha prodotto Wicker Park, con Josh Hartnett, e Cave,
con Cole Hauser, Eddie Cibrian e Piper Perabo. Attualmente sta producendo il sequel di
Underworld, Underworld: Evolution, con Kate Beckinsale e Scott Speedman, diretto da Len
Wiseman, e The Exorcism of Emily Rose, con Laura Linney e Tom Wilkinson.



                                              17
        Tra gli ultimi film prodotti dalla Lakeshore ricordiamo Cantando dietro i paraventi, di
Ermanno Olmi; Underworld, con Kate Beckinsale, diretto da Len Wiseman; La macchia
umana, con Anthony Hopkins e Nicole Kidman, diretto da Robert Benton; The Gift – il dono,
con Cate Blanchett e Keanu Reeves, diretto da Sam Raimi; Autumn in New York, con Richard
Gere e Winona Ryder, diretto da Joan Chen; Passion of Mind, con Demi Moore, Stellan
Skarsgård e William Fichtner; The Mothman Prophecies, con Richard Gere; Se scappi ti
sposo, con Julia Roberts e Richard Gere, diretto da Garry Marshall; Arlington Road –
l’inganno, con Jeff Bridges, Tim Robbins e Joan Cusack; e 200 Sigarette, con Ben Affleck,
Courtney Love e Christina Ricci.
       La Lakeshore ha anche prodotto, tra gli altri, i film Kids in the Hall: Brain Candy,
Solo se il destino, Box of Moonlight, Una bionda naturale e Vivere fino in fondo.
       Rosenberg ha iniziato la sua carriera come co-fondatore della Beacon Communications
con cui ha prodotto film come The Commitments, Scacco al re nero, Vicino alla fine, La
principessa degli intrighi e Morti di salute.

         Million Dollar Baby è il secondo film realizzato da PAUL HAGGIS (Produttore,
Sceneggiatore) nella doppia veste di produttore e sceneggiatore. Passato di recente dalla
televisione al cinema, Paul ha diretto il film indipendente Crash, scritto insieme a Bobby
Moresco, e ambientato a Los Angeles. Nel cast figurano Sandra Bullock, Don Cheadle, Matt
Dillon, Brendan Fraser, Thandie Newton e Ryan Phillippe.
         Crash è stato proiettato nel 2004 al Toronto Film Festival e uscirà nelle sale nella
primavera del 2005.
         Attualmente, Haggis sta scrivendo una sceneggiatura tratta dalla commedia di Bart
Baker Honeymoon with Harry, per la New Line, che spera di dirigere nel 2005. Sta anche
curando un adattamento del romanzo di James Bradley sulla seconda guerra mondiale, Flags of
our Fathers, da cui sarà tratto un film prodotto da Spielberg e diretto da Eastwood.
         Haggis ha creato alcune serie televisive, tra cui la sua preferita EZ Streets, che -
nonostante abbia avuto vita breve - risulta ancora tra le prime dieci votate dalla critica.
Recentemente, il New York Times l’ha definita una delle serie tv più importanti di tutti i tempi,
scrivendo che “senza EZ Streets non ci sarebbero stati i Sopranos”. Paul ha anche firmato le
serie Due South (Due poliziotti a Chicago), Family Law (In tribunale con Lynn) e City. Tra le
serie che ha scritto e prodotto in precedenza, ricordiamo thirtysomething (In famiglia e con gli
amici), L.A. Law (L.A. Law – Avvocati a Los Angeles) e il Tracey Ullman Show.
         Haggis ha ricevuto div ersi premi, tra cui 2 Emmy, un Humanitas Prize, un TV Critics
Association Award per il “Programma dell’Anno”, un Viewers For Quality Television Founders
Award, un Banff TV Award, un Columbia Mystery Writers Award, 6 Gemini, 2 Houston Worldfest
Gold Awards e un Prism Award. Di recente, ha ricevuto anche lo EMA Award, il Genesis Award,
l’Ethel Levitt Memorial Award for Humanitarian Service e il prestigioso Valentine Davies Award,
che premia il contributo dato al cinema dagli sceneggiatori.

         ROBERT LORENZ (Produttore esecutivo) ha prodotto gli ultimi due film di Clint
Eastwood, Mystic River e Debito di sangue, lavorando anche come aiuto regista in
entrambi.
         Lorenz ha iniziato la sua carriera con la Malpaso Productions come secondo aiuto regista
nel film I ponti di Madison County, passando poi in breve tempo al ruolo di primo aiuto
regista in Potere assoluto. È stato primo aiuto regista anche in Mezzanotte nel giardino
del bene e del male, Fino a prova contraria e Space Cowboys.
         Oggi Lorenz si occupa dell’aspetto produttivo e il suo lavoro, a stretto contatto con
Eastwood, consiste nel trasformare un copione in un film - dalla stesura del piano di lavorazione
all’analisi dei costi, fino al completamento del progetto.




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         BOBBY MORESCO (Co-produttore) ha comincia to la sua carriera come attore. Nel
1978, ha fondato la compagnia teatrale The Actor’s Gym e ha scritto, prodotto o diretto oltre 35
spettacoli teatrali, tra cui l’ one man show di Colin Quinn a Broadway.
        Tra i film scritti e diretti da Moresco ricordia mo 10th & Wolf, con Giovanni Ribisi, Dennis
Hopper e Val Kilmer. È stato anche co-sceneggiatore e produttore del film Crash, con Sandra
Bullock, Brendan Fraser, Don Cheadle, Matt Dillon e Ryan Phillipe, che vedremo nella primavera
del 2005.
        Tra i suoi titoli per la televisione ricordiamo la serie Falcone, di cui è stato co-
sceneggiatore e produttore esecutivo, e le serie Millennium e EZ Streets, che ha co-prodotto e
sceneggiato.

        TOM STERN (Direttore della fotografia) ha firmato la fotografia di Mystic River, e del
precedente Debito di sangue. Stern è stato promosso da Clint Eastwood a direttore della
fotografia dopo aver lavorato con la Malpaso Productions per oltre vent’anni come 1° Tecnico
Luci. Tra i suoi titoli più recenti, ricordiamo Bobby Jones, Stroke of Genius e Romance &
Cigarettes, diretto da John Turturro.
        Con Eastwood ha girato tra gli altri Space Cowboys, Un mondo perfetto, Gli
spietati e La recluta. È stato anche Consulente per le luci in Bird e Caposquadra elettricisti in
Gunny, Il cavaliere pallido, Corda tesa, Coraggio... fatti ammazzare e Honkytonk
Man.
        Come 1° Tecnico Luci, Stern ha lavorato anche in altri film (non diretti da Eastwood) tra
cui Era mio padre, American Beauty, The Phantom, Pensieri pericolosi, Conflitto di
classe e Doppia identità.
        Come Caposquadra elettricisti ha lavorato in Balle spaziali, Due volte nella vita, Il
ribelle, White Dog e Harper Valley P.T.A.;e come operatore di macchina della 2° unità in
Fuga per la vita.

       HENRY BUMSTEAD (Architetto-scenografo), che ha firmato le scenografie di Mystic
River, ha vinto due Oscar (La stangata e Il buio oltre la siepe) e realizzato alcuni dei film
più importanti della storia di Hollywood. Tra i suoi primi lavori come scenografo ricordiamo
Torna, piccola Sheba!, I ponti di Toko Ri, L’uomo che sapeva troppo e La donna che
visse due volte, per cui ha avuto una nomination agli Oscar.
       Per citare alcuni dei suoi film più famosi, oltre ai due premi Oscar, ricordiamo Topaz,
Joe Kidd, Lo straniero sensa nome, Mattatoio 5, Il temerario, Prima pagina,
Complotto di famiglia, Colpo secco, Il gran lupo chiama, Lo stesso giorno il prossimo
anno, Little Romance, Il mondo secondo Garp, La tamburina, Un pizzico di follia, Il
grande odio, L’allegra fattoria, Alibi seducente, Papà è un fantasma, Visite a
domicilio e Cape Fear - il promontorio della paura di Martin Scorsese.
       Per la Malpaso Productions di Eastwood, Bumstead ha lavorato in Gli spietati, per cui è
stato di nuovo nominato agli Oscar, Un mondo perfetto, The Stars Fell on Henrietta,
Potere assoluto, Mezzanotte nel giardino del bene e del male, Fino a prova contraria,
Space Cowboys e Debito di sangue.


        JOEL COX (Montatore) ha curato il montaggio di alcuni degli ultimi film di Clint
Eastwood - Mystic River, Debito di sangue, Space Cowboys, Fino a prova contraria,
Mezzanotte nel giardino del bene e del male, Potere assoluto, I ponti di Madison
County, Un mondo perfetto e Gli spietati, per cui ha vinto un Oscar.
        Ha lavorato sempre per la Warner Bros, principalmente ai film interpretati, d      iretti o
prodotti da Eastwood. Il loro sodalizio risale al 1975, quando è stato assistente al montaggio del
film Il texano dagli occhi di ghiaccio: Da allora, Cox ha montato più di 20 film, tutti di
Eastwood.



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         Tra i film che Cox ha realizzato come assistente del grande montatore Ferris Webster –
suo maestro e mentore - ricordiamo Cielo di piombo, Ispettore Callaghan, L’uomo nel
mirino, Filo da torcere, Fuga da Alcatraz, Bronco Billy e Honkytonk Man.
        Il primo film che ha realizzato come montatore è stato Coraggio... fatti ammazzare,
cui sono seguiti fra gli altri Corda tesa, Il cavaliere pallido, Gunny, Bird, Scommessa con
la morte, Pink Cadillac, Cacciatore bianco, cuore nero e La recluta.




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