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Discorso del Sindaco - Ill

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Discorso del Sindaco - Ill Powered By Docstoc
					Signor Prefetto buongiorno e benvenuto. E’ un onore per me a nome di tutta la cittadinanza di Mosso
accogliere Sua Eccellenza Dottor Pasquale Manzo. La Sua visita testimonia innanzitutto la presenza dello
Stato attraverso un Alto rappresentante che si propone come “cerniera” di un Sistema Paese, su cui
devono ruotare le varie Amministrazioni locali. Un arbitro, super partes, per fare in modo che gli Enti Locali
siano sempre di più e meglio, al servizio dei cittadini.
Benvenuto quindi, un benvenuto anche a nome di tutti i mossesi e delle autorità qui presenti. Saluto
calorosamente tutti voi, a cominciare dai consiglieri comunali e dagli assessori, dai militari (il Capitano della
Compagnia Carabineri di Cossato Daniele Narduzzi, tutti i carabinieri di stanza nella nostra Stazione di
Mosso ed in particolare il Comandante Rodolfo Marsella), Don Dino Lanzone Rettore del Santuario della
Brughiera. Saluto inoltre i 3 Sindaci che mi hanno preceduto negli anni passati, qui presenti oggi ad
importante testimonianza della vita civile del paese (Paolo Fedeli, Orazio Garbella e Gianni Regis Milano).
Sono assenti oggi Nicolò Sella Conte di Monteluce, Senatore della Repubblica, impegnato all’estero che mi
prega voler salutare Sua Eccellenza e tutti i presenti calorosamente, e purtroppo non è potuto essere qui il
Dottor Maurizio Ormezzano, protagonista dell’imprenditoria tessile Mossese, colpito dal lutto famigliare
per la scomparsa del fratello Sandro con il quale ha condiviso anni di lavoro e impegno nel paese di Mosso.
Saluto i capogruppo delle sezioni locali degli Alpini e della Protezione Civile (che svolgono anche un
importante ruolo di monitoraggio del territorio in caso di eventi calamitosi) , in rappresentanza anche di
tutte le associazioni del paese che in sinergia lavorano in diversi settori e con numerosi compiti; la
professoressa Lelia Zangrossi, autrice di attentissime e importanti ricerche storiche sul nostro comune che
hanno portato negli anni la pubblicazione di diverse “quaderni” storici, il Sig. Giacomino Maiola Presidente
della locale Casa di Riposo “Sella Borsetti Facenda”.
Saluto anche la dott.ssa Rossi, Dirigente scolastico delle scuole Primarie e Secondarie di primo grado, ed il
Vice Preside prof. Rolando in rappresentanza dell’Istituto Scolastico Superiore del Biellese Orientale.

Nel percorso per giungere qui, nel nostro paese posto in una posizione geografica molto esposta al sole,
una vera e propria (permettetemi di dirlo) balconata sulla valle di Mosso verso Cossato, avrà sicuramente
potuto intuire come siamo immersi nella natura: le colline, la montagna attraversata dai sentieri…. Il
territorio è ampio, il centro del paese vive grazie all’attività delle scuole (tra circa due ore penso potrà
verificarlo di persona all’uscita dei ragazzi dalle scuole), dei commercianti, dello storico mercato
settimanale del lunedì, ma gli abitanti di Mosso si trovano anche e soprattutto nelle borgate e nelle
frazioni, immersi nel verde, vicino ai boschi ed alla vegetazione tipica delle prealpi biellesi.

Forse avrà avuto modo di vedere, nel tragitto da Biella a qui, i cartelli stradali che in qualche caso indicano
ancora "Mosso Santa Maria" o "Pistolesa"; sono i nomi dei due Comuni che erano presenti sul territorio, e
che hanno “deciso” anche tramite un referendum, di procedere verso la fusione che è avvenuta nel 1999;
da 10 quindi il nome è divenuto Mosso. Possiamo dire che si è riacquisito il nome, che discende dall'antica
denominazione della vasta area territoriale che aveva come centro e capoluogo il cantone di Santa Maria
di Mosso.

Siamo quindi uno dei centri montani biellesi più attivi e rinomati, posto a 625 metri sul livello del mare, con
un'estensione di 1800 ettari ed una popolazione attestata sui 1700 abitanti.

Mosso è una delle località storicamente più importanti dell'alta valle del torrente Strona, e ha dato i natali
ad illustri famiglie e, all'inizio del Novecento, è stata anche una rinomata località per il soggiorno turistico;
ci troviamo in una delle culle dell'industria laniera non soltanto biellese ma italiana; e già dal 1800 è stato
uno dei centri più importanti per l'istruzione scolastica, fin da subito puntata a soddisfare le esigenze del
mondo del lavoro.
Ripercorrendo le vicende storiche di Mosso si deve ricordare che questo territorio, come il resto del
Biellese, faceva parte del Vercellese e, con tutto il Vercellese, della Lombardia; il paese risulta essere un
antico comune di origine medievale, il primo toponimo si trova citato in carteggi già nell’anno 962.

Il territorio di Mosso nel 1185 era vastissimo e comprendeva gli antichi cantoni di Mosso Santa Maria ossia
Santa Maria di Mosso, Valle Inferiore Mosso (Valle Mosso), Crocemosso, Valle Superiore Mosso (frazione
Sella e i territori facenti parte di questo antico comune unitosi a Mosso Santa Maria nel 1938), oltre a
Pistolesa, Veglio e il Mortigliengo.

Agli inizi del milletrecento il territorio di Mosso viene coinvolto nelle vicende di Fra Dolcino e il centro di
Mosso Santa Maria seguirà la stessa sorte degli altri territori della zona e verrà saccheggiata e distrutta dai
dolciniani.

Dal 1379 inizia la dominazione sabauda che verrà completata nel 1404; da questa data le sorti della
comunità di Mosso sono legate alle vicende storiche di casa Savoia. In quegli anni, e per circa due secoli,
le fonti di guadagno e l’economia del paese erano legate all'attività silvo - pastorale e la produzione di
tessuti. Il Seicento, nella sua globalità, è un secolo particolarmente difficile anche per Mosso poiché
carestie e pestilenze - soprattutto quella del 1599, i cui effetti sono ancora devastanti agli inizi del Seicento
- ne decimano la popolazione e il commercio delle lane e dei tessuti è in crisi. Nel 1742 inizia la scissione
del territorio di Mosso nei diversi comuni che ora compongono parte della vecchia comunità Montana
Valle di Mosso. È da ricordare che comunque Santa Maria di Mosso rimane capoluogo di una giurisdizione
amministrativa ossia del "Mandamento di Mosso" .

Ma è dalla fine del Settecento che inizia il periodo importante per Mosso, infatti la produzione dei tessuti si
trasforma, grazie soprattutto all'introduzione delle macchine nell'industria laniera. L'aumentare delle
industrie localizzate sul territorio che poco per volta modificano il tessuto economico della zona rendono
da questo momento Mosso culla e polo del tessile Biellese.

Mosso Santa Maria è ancora, per tutto l'ottocento e il primo trentennio del ventesimo secolo, capoluogo
del mandamento di Mosso e in esso vi ha sede la pretura e vengono svolte diverse attività di carattere
amministrativo, ma è soprattutto luogo di villeggiatura per la sua posizione e per la tranquillità del luogo.
Con il trascorrere del tempo Mosso perde progressivamente quel ruolo e quella funzione di polo
amministrativo ed economico che aveva nel passato ma rimane in esso molto forte quella culturale anche
grazie alla presenza delle sue scuole superiori prima tra queste L'Istituto Professionale per il commercio
"Pietro Sella" fondato nel 1866 e l'Istituto Tecnico commerciale "A. Motta" fondato nel 1969.

Sempre nel secolo scorso Mosso ha avuto una grande presenza industriale: lanifici, tessiture, tintorie,
terziario avanzato. Non è mai stato un problema il posto di lavoro, c’è stata anche una grande presenza di
immigrazione, prima veneta, poi dal sud Italia infine dall’estero. L’integrazione è in gran parte avvenuta,
molte famiglie di Mosso hanno ascendenti soprattutto veneti, a testimoniare il forte spirito di accoglienza
dei mossesi. Industriali illuminati hanno contribuito allo sviluppo del paese, e tutti insieme (operai,
imprenditori, studenti, impiegati, commercianti, tutte le forze del paese) si è usciti anche dalla grande
tragedia dell’alluvione del 1968 che ha chiesto anche a Mosso il suo tributo di vite, dispersi, sfollati e
distruzione.
Mosso ha dato i natali a illustri personaggi che hanno operato nei più svariati campi dello scibile umano. Ne
vorrei ricordare brevemente alcuni, anche se molti sono i nomi che con il trascorrere dei secoli hanno fatto
onore alla nostra terra.
       Beato Giovanni Garbella Vissuto nel 1200, Maestro generale dell’Ordine Domenicano. Fu nunzio e
        legato di diversi pontefici, ambasciatore in tutta Europa per conto della Santa Sede. Fu beatificato
        da Pio X nel 1903.
       Pietro Sella (1784 - 1827). Il pioniere dell'industria laniera nel Biellese, quando in un epoca storica
        particolarmente difficile comprese che era necessario modificare il tipo di lavorazione e introdurre
        quella delle lane fini. Fu sempre lui che, superando difficoltà e fortissime resistenze sia a livello
        governativo che da parte dei tessitori, importò dal Belgio le prime macchine tessili, creando, sulle
        rive dello Strona, il primo lanificio del Biellese.
       Quintino Sella nato nella storica borgata Sella di Mosso nel 1827 (- 1884). Insigne statista e
        studioso, esperto in mineralogia, profondo conoscitore della montagna, fu fondatore del C.A.I.
        (Club Alpino Italiano). Laureatosi a Torino in ingegneria, studioso della matematica e delle scienze,
        patrocinatore del riordino dell'Accademia dei lincei e di altre importanti iniziative. La sua diciamo
        così “carriera scientifica”, che è stata notevolissima, terminò con la nomina a ministro delle finanze
        nel 1962 dal governo Rattazzi, poi ancora nel 1864, nel 1869 fino al 1873, dimostrò notevole abilità
        nel suo difficile incarico anche quando per assestare il disavanzo del bilancio dovette prendere
        provvedimenti che lo resero impopolare. E’ sulla figura di Quintino Sella che stiamo già lavorando,
        anche con l’amministrazione provinciale, per alcuni momenti significati da proporre nell’ambito
        delle celebrazioni dei 150 anni unità Italia.
       Bartolomeo Sella (1784 - 1861). Medico e filantropo. Nel suo testamento lasciava eredi di un
        immenso patrimonio gli abitanti del mandamento di Mosso. Si fondava così l'Opera Pia Medico
        Sella, un ente nato con lo scopo di aiutare i più bisognosi anche attraverso la distribuzione gratuita
        di medicinali. L’opera Pia è ancora oggi attiva e presente sul territorio. Bartolomeo Sella è stato il
        precursore, se non il fondatore, della “Previdenza Sociale”.

Riguardando alle figure importanti del secolo scorso, vorrei citare
     Leone Garbaccio, titolare della Filatura di Mosso fino agli anni 50, podestà del mandamento di
       Mosso, personaggio notevole che ha dedicato molte energie all’industria ed alle Scuole di Mosso
       donando l’edificio che ospiterà la scuola Media (intitolata al padre Alberto Garbaccio), in seguito
       utilizzato dall’Istituto tecnico commerciale Motta.
     I due parroci che hanno svolto la loro missione a Mosso per gran parte del secolo scorso, ossia
       Don Ercole Giacomo Debernardi e Don Adriano Motta che hanno lasciato un’impronta importante
       nel ricordo di ogni mossese, prodigandosi in iniziative, opere di carità e benemerenze verso il
       nostro paese
     Il Maestro Ermellino Allorto, grande amante della musica, compositore di musiche per banda, e
       maestro della storica Banda di Mosso, oltre che conosciuto ed apprezzato in tutto il Biellese. Nel
       1994 viene istituito, grazie all’interessamento dell’attuale Parroco, l'Istituto musicale Ermellino
       Allorto di Mosso che continua a dare la possibilità di avvicinare i giovani alla musica e di
       promuovere con incontri e concerti la cultura musicale.

Per ultimo ancora due figure contemporanee, personalità nate a Mosso, ai quali è stata riconosciuta la
cittadinanza onoraria:
      Prof. Oscar Botto (1922 - 2008). Indolologo di fama mondiale. Docente universitario e in seguito
        direttore dell'Istituto d'indologia della Facoltà Lettere e filosofia dell'Università di Torino è autore
        d'importanti saggi sulla storia e filosofie dell'India e dell'Estremo oriente.
      Ugo Nespolo. Vive ed ha i suoi studi e laboratori a Torino. E’ un affermato artista e pittore di fama
        internazionale. Ama molto il suo paese di origine, e con lui è in corso una collaborazione “artistica
        e culturale” che ci supporterà in iniziative nei prossimi anni.
Come vede, Sua Eccellenza,
Il paese di Mosso è particolarmente attivo in diversi ambiti.

Come già accennato gli Istituti Scolastici nel territorio di Mosso sono numerosi ed affermati al punto che il
paese è il secondo polo scolastico della Provincia di Biella; sono presenti infatti la scuola materna ed un
nuovo moderno e ospitale micronido che a breve verrà aperto, istituti privati promossi e gestiti dal
presidente Parroco Don Carlo Maria,        la scuola primaria (ex scuola elementare) intitolata nel 2005 ai
fratelli Giorgio e Guido Guazza, la scuola secondaria di primo grado (ex scuola media) intitolata ad Alberto
Garbaccio, l'Istituto Tecnico Commerciale "Adriano Motta" e l'Istituto Professionale per il commercio
"Pietro Sella", che insieme formano l’Issbo (il nuovo Istituto Superiore del Biellese Orientale). Ogni giorno,
dal lunedì al venerdì, circa 600 studenti animano il paese, ed il numero dei (diciamo così) residenti, si
moltiplica.

Le associazioni culturali sono particolarmente attive ed organizzano manifestazioni ed iniziative lungo
tutto l'arco dell'anno; in particolare è da sottolineare il "Presepe Gigante di Marchetto" che ha ormai
assunto una valenza nazionale e che si svolge nel periodo Natalizio nella Borgata Marchetto del Comune
proponendo in particolare la tradizione dei nostri luoghi e dei nostri mestieri. Altri momenti di
aggregazione vengono proposti dalle Pro Loco e dalla altre associazione presenti nel paese, mentre
fondamentale aiuto al territorio dal punto di vista culturale e dell’immagine lo svolgono l’Associazione
Finestra sull’Arte (che ha curato questi quaderni qui esposti, ed anche numerose mostre), l’opera Pia Sella
(che ha molteplici appuntamenti di qualità, quali concerti, mostre e il concorso Mosso Poesia) e la
Biblioteca Comunale aperta nel 2008 che propone diverse serate a tema durante l’anno.

Le associazione di volontariato sono attive nei confronti dei bisogni della popolazione, in particolare
collaborando con la Casa di Riposo Sella Borsetti Facenda; il Comune ha già da qualche anno avviato una
serie di iniziative volte agli anziani ed ai giovani soprattutto nel ristrutturare numerosi alloggi a servizio di
persone con necessità varie di assistenza e di compagnia. Mi preme sottolineare questo aspetto perché si
tratta di un progetto all’avanguardia nel territorio biellese: studiato con i Comuni vicini (Veglio e
Vallemosso), le scuole superiori, il Cissabo (consorzio socio assistenziale del Biellese Orientale) già dal
2003, prevede la ristrutturazione e la conseguente realizzazione di diversi appartamenti utilizzati da
persone in difficoltà (anziani, coppie) ed un centro adibito a struttura anche convalescenziale per persone
che dimesse dalle strutture ospedaliere hanno necessità ancora di servizi infermieristici e quantaltro. Si
sono ottenuti anche ottimi finanziamenti regionali a significare la bontà del progetto, pensato come
sinergie del territorio e a servizio dei bisogni delle persone. La presenza della Casa di Riposo (la quale
peraltro negli ultimi anni è stato oggetto di ristrutturazioni ed ampliamenti), e che più tardi visiteremo, è
fondamentale per i servizi che essa offre: pasti, lavanderia, infermieristica.

Il completamento di tutte queste opere di ristrutturazione avverrà entro l’anno, è quindi già fin da ora
invito S.E. ad essere presente, se possibile, all’inaugurazione della struttura.
Ecco quindi che al termine di questo escursus storico e descrittivo sul nostro paese, Mosso, penso che sia
necessario fare una semplice considerazione: la memoria di questo passato è importante, ed anche
responsabilizzante. Ed è per questo motivo che è fondamentale avere ben presente le sfide che ci
aspettano nel presente e nel futuro. Problemi delicati ci sfidano ogni giorno e richiedono risposte: il
lavoro, la tutela ambientale, la partecipazione popolare sono alcune delle sfide che raccogliamo e che
dobbiamo avere la forza di affrontare.
Il lavoro, anche e soprattutto da noi, è un grave disagio: le infrastrutture (strada e superstrada) stanno per
raggiungere la nostra valle; con 30 anni di ritardo, si potrebbe dire, ma è necessario essere positivi e (per
quello che è nelle possibilità delle nostra amministrazioni) investire su ciò che abbiamo. Lo scopo nostro è
quello di rendere il paese di Mosso ancora più bello e vivibile, siamo convinti di abitare il un paese già
bello, a misura d’uomo, con una grande attenzione nei confronti degli anziani, dei giovani (con le scuole ed
il nuovo gruppo di giovani appena sorto da 3 mesi), e delle famiglie: la piazza è già luogo di aggregazione, lo
deve divenire ancora di più, ricercando le sinergie con tutti gli attori propositivi e positive del paese. Io
credo fermamente in questo.
Certo è importante creare le strutture, parcheggi, marciapiedi privi di barriere architettoniche, mantenere
le strade in ordine, pensare alla ristrutturazione del palazzo comunale, degli ambulatori, della caserma
(opere che stiamo progettando per i prossimi anni) ma tutto ciò con l’obiettivo che gli Enti Locali siano
sempre di più e meglio, al servizio dei cittadini. Questa deve essere la funzione, l’obiettivo di chi
amministra. Le scelte che si fanno devono essere rivolte sempre a favore dei cittadini, che vanno sempre
tutelati, sia come singoli che come comunità. Soprattutto i più deboli, i più sfortunati.

In questo senso i pilastri fondamentali per l’insegnamento dei valori morali ed etici devono essere la scuola
ma soprattutto la famiglia. Senza alcuna guida, senza punti di riferimento, i giovani finiscono per perdersi.
Ed in questo, i piccoli comuni come il nostro sono più fortunati. Visto il senso di identità, di appartenenza
ad una comunità, il rispetto per gli anziani e per il prossimo che ancora persistono.

Termino qui, ringrazio ancora Sua Eccellenza della attenzione che ha voluto dedicarci oggi, anche per la
possibilità di presentarLe il nostro paese, il mio paese, insieme alla persone qui presenti che come me
hanno a cuore il presente ed il futuro di Mosso.

				
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