CONFRONTI DI FILOSOFIA by n13g88

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IDEALISMO – KANT

Critica I.
per il criticismo la realtà è costituita da fenomeni, nell’idealismo la realtà è l’io

Critica II.
In Kant il fenomeno non è un dato puro della nostra conoscenza perché è
forma più materia. Per gli idealisti il fenomeno è pura rappresentazione, l’unica
realtà è l’io penso.

L’idealismo valorizza la ragione, non l’intelletto. Quello che esalta l’uomo è la
libertà spirituale.


FICHTE – KANT

Approva:
- morale non eudaimonista legata al dovere e alla libertà.
- E’ a favore del suo antirealismo.

Errori:
   - ha ipotizzato una realtà esterna
   - bisogna ricondurre tutto all’io
   - io di Fichte è fondamento di sapere, conoscenza e realtà
   - Per Fichte il compito della filosofia è spiegare l’esperienza


FICHTE – SHELLING – HEGEL sulla natura

Per Shelling natura =spirito.
Per Fiche si parla di contrapposizione tra io e non-io
Per Hegel la natura è negazione perché manca del carattere di libertà (come
Fiche), ma ha anche una componente razionale che permette di superare il
processo dialettico (come Shelling).


LEGGI MORALE e FILOSOFIA KANT – HEGEL

Per Kant si fonda sull’imperativo categorico, che si contrappone alle
inclinazioni naturali (noumeno/fenomeno).
Per Hegel la legge morale è vista come triade dialettica che ha per sintesi
l’amore (superamento contraddizione legge morale/inclinazione sensibile)
Per Hegel la filosofia deve comprendere ciò che è il reale, deve parlare del
reale, non spiegare come dovrebbe essere.
Per Kant invece c’è dualismo di essere e dover essere, la filosofia deve
proporre dei modelli di come dovrebbe essere il mondo.


HEGEL –FICHTE

H. critica il dualismo di F. perché troppo fisso a Kant.
H. parla di “cattiva infinità” perché l’infinito di F. non si realizza mai, l’uomo
non supera mai il non io.


HEGEL – SHELLING

H. è d’accordo col principio di identità tra spirito e natura
H. contesta la staticità perché manca il processo dialettico (mancanza di
contrapposizione io/non-io)


CRITICHE DI HEGEL A KANT

Critica I.
K. distingue forme conoscitive e conoscenza (Per H. K. Vuole poter conoscere
prima di conoscere)

Critica II.
Non c’è garanzia di corrispondenza tra categorie e giudizi
Le categorie hanno solo carattere formale e sono disgiunte dal contenuto
(materia e forma sono distinte)

Merito.
K. ha scoperto il carattere dialettico della ragione parlando delle antinomie

Critica III.
Ha individuato solo alcune antinomie. Per K. L’antinomia è solo un limite, per
H. un punto di forza.

Critica IV.
Per Kant esiste la moralità, distinzione tra il soggetto che ha in se il bene e il
bene stesso.
Per Hegel, il bene del soggetto non è più distinto dal bene perché il soggetto lo
realizza nella realtà (eticità)

Sulla guerra:
Kant è cosmopolita e a favore della “pace perpetua”
Hegel vede la guerra positivamente per evitare la fossilizzazione dei popoli.
POPPER – HEGEL
Popper in relazione alla profezia del totalitarismo riconosce che non parli mai di
partito ma individua il carattere di completa subordinazione allo stato. In oltre
ritrova l’importante ruolo dei funzionari.


FEUERBACH – HEGEL
Per F. dio è alienazione e antropologia capovolta.
Per H. la religione è una forma dello spirito assoluto, ma inferiore alla filosofia.
E’ inoltre religione assoluta perché esprime la triade dialettica fondamentale.



MARX – HEGEL

Per M. il misticismo conduce ad una cattiva empiria (distacco troppo dai beni
terreni e non concepisco la vera natura dell’uomo).

M. contesta la divinizzazione dello stato perché è lo Stato che esiste in funzione
del popolo e non il contrario.

Dialettica.
Per Hegel è pura espressione della attivitàspirituale.
Per Marx è invece un processo concreto (anche materiale)

Libertà.
Per H. è solo attività spirituale.
Per M. ha un carattere materiale e si esprime con carattere sociale (non solo
spirituale).


MARX – HEGEL – FEUERBACH

L’alienazione.
Per H. è positiva in quanto è un carattere necessario del momento negativo
razionale che conduce alla sintesi.
Per F. ha carattere negativo perché la religione è negazione dell’essenza
dell’uomo.
Per M. ha carattere negativo in quanto è un prodotto del capitalismo che
allontana l’uomo dall’espressione della sua vera essenza, il lavoro.

Materialismo storico.
E’ un processo dialettico attuato da Marx.
Di H. afferma il principio di sintesi di soggetto e oggetto, nega il principio
spirituale.
Di F. afferma il carattere di pragmaticità dell’uomo e nega la poca
valorizzazione del lavoro umano.
MARX – FEUERBACH sull’uomo
Per M. l’uomo va inteso come insieme di rapporti sociali.
Per F. l’uomo è avulso da condizionamenti sociali, parla di “essenza umana”.


MARX – SCHOPENHAUER – NIETZSCHE – HEGEL sulla storia

Per M. azione dell’uomo e si fonda su influenza di struttura e sovrastruttura.
Per H. c’è una concezione giustificazionista: ogni evento storico acuista valore
in funzione del presente.
Per S. la storia ha solo carattere tragico e critica l’ottimismo storico, è un
continuo ripetersi degli stessi eventi.
Per N. la storia deve essere concepita in maniera circolare valorizzando gli
attimi, c’è una malattia storica, deve essere superata con l’unione di storia
monumentale, critica e antiquaria.


SCHOPENHAUER – KANT

Meriti di Kant.
E’ partito dai presupposti della conoscenza e parlare di essa (sazio,
tempo,categorie)
Lo ha svegliato da un ingenuo relismo

Critiche a Kant.
Ha diviso fenomeno e noumeno, in realtà i fenomeni sono solo un velo di Maya
dei noumeni

Meriti della Morale.
Non è una morale eidaumonista, identifica la libertà dell’uomo nell’agire ma
non nell’essere.

Critica I alla morale.
C’è un articolo segreto nell’agire

Critica II alla morale.
Il “tu devi“ è introiezione di una autorità divina.

Critica III alla morale.
Si basa sull’intelletto e non sull’istinto di compassione.


IDEALISMO TRADIZIONALE – SCHOPENHAUER – SHELLING

Il tradizionale parte dall’io e lo trasforma in realtà universale.
Schopenhauer invece, parte dalle percezioni per affermare che l’io (che è
soggettivo) è una manifestazione della volontà.
Il veltgeist di Shelling ha un fine e va verso la coscienza
La volontà per Schoenhauer è inconscia e priva di finalità.


SCHOPENHAUER – NIETZSCHE – FREUD sulla condizione di dolore dell’ uomo

Per S. diversi sono i metodi per sfuggire ad esso ma una dei più importanti è
l’ascesi.
Per N. uomo e oltruomo.
Per F. allontanarsi dai desideri per non provare più dolore.


NIETZSCHE – SCHOPENHAUER

Apprezzamenti:
  I.   L’importanza che affida all’arte
  II.  L’esaltazione del senso tragico dell’esistenza
  III. La scelta dell’ascesi come soluzione alla sofferenza


KANT – FREUD
Freud critica Kant, affermando che l’imperativo categorico in realtà,non è altro
che l’introiezione dell’autorità genitoriale.


FREUD – SCHOPENHAUER
F. concorda con l’impossibilità di trovare una felicità stabile, ma trova il lato
negativo nella pratica della ascesi.
F. concorda sull’importanza dell’arte in quanto dirotta l’energia psichica in
lavori socialmente utili.


POPPER - KANT

Elogio.
Lo apprezza perché ha parlato di schemi mentali a priori e ha cancellato l’idea
di “tabula rasa”.

Critica.
Tali schemi non sono necessari e universali, non sono certezze, soltanto ipotesi

								
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