PRIMA BOZZA CONTRATTO COCER AM

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					                                        DIRITTI & ROVESCI
                                         Bozza di Contratto Economico e
                                               Normativo 2006-09
                                                       COCER AM
 Roma, 22 Marzo “07

Cari Amici e Colleghi,
Pensiamo di farvi cosa gradita mettendo a disposizione di tutti una Prima “Bozza di Contratto Economico
Normativo 2006-09”. La proposta è frutto di lavoro di tutti i delegati COCER AM. I delegati per coloro che non
li conoscessero ci preme ricordarli sono: GUIDO Bottacchiari e ANTONIO MICHELE Vitale per la Categoria
“A”; FRANCO Leo, TOSIANI Antonio, DOMENICO Sinfisi e FERDINANDO Chinè per la Categoria “B”;
NICOSIA Salvatore e SILVESTRO Leone per la Categoria “C”.
La “Bozza” è stata votata all’unanimità, nelle singole sezioni di trattamento laddove i delegati non hanno
concordato sono riportati nel Verbale le motivazione discordanti. Nell’incontro di Loreto i Delegati confluenti
potranno esprimersi aggiungendo e modificando la presente “Bozza”. Siamo dell’idea che nel frattempo si possa
promuovere un FORUM per anticipare proposte e variazioni a quanto di seguito riportato.
Lo schema contrattuale è stato suddiviso secondo i seguenti punti:
 1.       TRATTAMENTO FISSO
 2.       TRATTAMENTO ACCESSORIO
 3.       INDENNITA’ OPERATIVE
 4.       TRATTAMENTO DI MISSIONE
 5.       ORARIO DI LAVORO
 6.       LICENZE
 7.       NORMATIVO


 1. TRATTAMENTO FISSO
 1.1 Ridefinizione dei parametri con la previsione di progressioni orizzontali/verticali. Considerando il probabile forte
     impatto economico impegnare il Governo per un provvedimento ad hoc. Nella concertazione prevedere solo il
     recupero inflattivo dei parametri;
 1.2 Previsione di una terza fascia dell’Assegno Funzionale a 35 anni di Servizio Effettivo;
 1.3 Incremento dell’importo aggiuntivo pensionabile ed uniformazione dell’importo tra tutti i gradi;
 1.4 Al personale delle FF.AA. proveniente da carriere diverse che è transitato alla categoria degli Ufficiali spetta il
     trattamento economico di cui all’art. 5, c. 3 bis, della legge 8 agosto 1990, n. 231, e successive modificazioni, che
     è determinato, fatta salva l’applicazione dell’art. 4, c. 3, del decreto-legge 27 settembre 1982, n. 681, convertito,
     con modificazioni dalla legge 20 novembre 1982, n. 869, e successive modificazioni, computando, ai fini del
     conteggio dell’anzianità 1/3 degli anni di servizio prestato nella categoria di provenienza, fino al raggiungimento
     massimo di cinque anni.
 1.5 Riconoscimento dei periodi di cui all’art. 10 del R.D. n. 3458/28 ai fini del conseguimento dell’omogeneizzazione
     stipendiale degli ufficiali a nomina diretta.
 2. TRATTAMENTO ACCESSORIO
 2. 1.    Fondo per l’efficienza operativa.
 a. Le risorse destinate al C.F.I., fatte salve le esigenze operative nel rispetto di quanto stabilito dalla L. n. 86/2001 e dal
 D.P.R. n. 163/2002, ovvero quelle attività operative svolte in particolari condizioni di prolungato impiego, per i giorni
 di effettiva navigazione e di impiego in operazioni aeree, attività tutte svolte fuori dall’ordinaria sede di servizio,
 dovranno essere destinate a costituire, in analogia a quanto previsto per le FF.PP. ad ordinamento militare dall’art. 53
 del D.P.R. n. 164/2002, un apposito fondo per l’efficienza operativa da utilizzare per attribuire compensi finalizzati a:
 fronteggiare particolari situazioni di servizio; compensare la presenza qualificata; compensare l’incentivazione della
 produttività;



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     vietata la duplicazione e
       pubblicazione se non
                                    Bozza di Contratto Economico e Normativo 2006-09
   espressamente autorizzata
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incentivare l’impegno del personale nell’attività operativa e di funzionamento. Con distinto decreto del Ministro della
Difesa, su proposta dei rispettivi Capi di SS.MM., previa concertazione con le rappresentanze militari centrali, sono
annualmente determinati i criteri per la destinazione, l’utilizzazione delle risorse indicate al comma 1, disponibili al 31
dicembre di ciascun anno e le modalità applicative concernenti l’attribuzione dei compensi previsti dal presente
articolo.
2.2 C.F.G.: obbligatorietà, come peraltro già previsto dall’art. 9, comma 3 D.P.R. 163/2002 del recupero rispetto al
    pagamento, delle ore effettuate in eccedenza al normale orario di servizio per il personale impiegato in servizio
    armato o non di durata pari o superiore alle 24 ore. Elevazione dell’importo eventualmente da corrispondere in
    linea con il compenso per il lavoro straordinario da determinare sul tempo di impiego nel servizio;
2.3 Rivalutazione dell’indennità per lavoro straordinario. L’attuale emolumento è congelato ai sensi dell’art. 4,
    comma 4 del D.P.R. n. 163/2002 facendo venir meno una giusta proporzione tra il lavoro svolto ed il corrispettivo
    ricevuto.
3. INDENNITA’ OPERATIVE
3.1 Rivisitazione e ridefinizione delle indennità operative con un provvedimento e fondi dedicati visto il forte impatto
    economico che esso avrebbe a fronte di esigue risorse per il rinnovo contrattuale. In questa fase si potrebbero
    prendere in considerazione solo limitati aumenti di alcune tipologie di indennità e la previsione di sanare alcune
    situazioni di disparità in atto;
3.2 Estensione dell’Indennità Operativa di Supercampagna a tutti gli Enti coubicati così come già previsto per la
    Campagna all’art. 5 comma del D.P.R. 394/95;
3.4 Ridimensionamento della differenza tra indennità di supercampagna e operativa di campagna. Si potrebbe,
    considerato l’esiguità delle risorse, prevedere il ripristino di quanto esistente nell’arco di 2 quadrienni normativi
    iniziando con il passaggio nella presente concertazione dal 115% al 120% adeguando per la misura del 5% ogni
    biennio economico successivo sino alla misura del 135%.
3.5 Rivalutazione indennità controllo spazio aereo, attribuendo una corretta progressione ai tre livelli di controllo
    nella considerazione che tale attività è stata sempre considerata di maggiore responsabilità.
3.6 A decorrere dal 1° gennaio 2006 l’indennità di impiego operativo di base, prevista per i gradi di Caporal
    Maggiore Capo Scelto (1° Aviere Capo Scelto) e Sergente Maggiore della tabella 1, allegata al Decreto del
    Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, è rideterminata in Euro 237,57 mensili lordi. Le fasce
    relative ai gradi di Caporal Maggiore Capo (1° Aviere Capo Scelto) +17 e Sergente Maggiore +15 sono
    soppresse.
4. TRATTAMENTO DI MISSIONE
4.1 Abrogazione del comma 3 dell’art. 7 del D.P.R. n. 163/2002. L’individuazione della cd. “media” degli alberghi
    convenzionati, risulta di difficile valutazione e spesso non adeguata ai costi della località di missione;
4.2 Al personale militare inviato in missione isolate, a richiesta dell’interessato, oltre al rimborso delle spese di
    viaggio e di vitto, ove eventualmente non fornito gratuitamente dall’Amministrazione, in alternativa all’ordinario
    trattamento economico di missione, corrisponde una somma di euro 50,00 per ogni 24 ore compiute in missione,
    qualora sia disposto l’alloggiamento in strutture militare fornito gratuitamente dall’Amministrazione, fermo
    restando le maggiorazioni di cui all’articolo 7 comma 5 del D.P.R. n. 163/2002. In caso di impossibilità da parte
    dell’A.D. a fornire gratuitamente il pasto meridiano/serale, il rimborso dello/degli stesso/i è effettuato a “pie di
    lista” nel rispetto delle norme vigenti
4.3 In ogni caso, l’alloggiamento deve prevedere la sistemazione in camere singole rispondenti ai normali criteri
    albergativi
4.4 La predetta norma vale anche in caso di corsi addestrativi di durata superiore a 30 giorni.
4.5 Modifiche al comma 9 dell’art. 7 del D.P.R. n. 163/2002;
4.6 decorrere dall’entrata in vigore del presente Decreto la somma forfettaria ivi prevista è rideterminata in Euro
    115,00, misura da rideterminate nel corso delle concertazioni economiche-normative successive;
4.7 le parole “può preventivamente autorizzare la corresponsione” sono sostituite da “corrisponde


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4.8 inoltre a quanto indicato dalla norma dovrebbe aggiungersi: “al personale è dovuta un’indennità pari ad 1/24° di
    Euro 100 per ogni ora eccedente le 24 ore;
4.9 Al personale in trasferta che pur avendone il diritto non consuma i pasti è dovuta una somma pari all’85% del
    limite vigente fermo restando la riduzione del 40% della diaria di missione. Il comma 6 dell’art. 7 del D.P.R. n.
    163/2002 è abrogato;
4.10 Al personale inviato in servizio fuori sede compete l’indennità di cui all’art. 7 comma 5 del D.P.R. n. 163/2002
     oltre che per la durata del viaggio anche per il tempo necessario per le soste tecniche;
4.11 l personale inviato in missione presso la località di abituale dimora oltre a quanto previsto ai commi 8 e 10
     dell’art. 7 del D.P.R. n. 163/2002 compete la maggiorazione di cui al comma 5, art. 7 del D.P.R. n. 163/2002;
4.12 A decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto il limite di 240 giorni di missione continuativa nella
    medesima località previsto dall’art. 1, comma 3, della legge n. 417/1978 è elevato a 365 giorni
4.13 Il trattamento di missione è riconosciuto anche in presenza di trasferte inferiori alle 4 ore, sempre che le stesse
    siano disposte oltre il turno giornaliero o in un giorno non lavorativo.
5. ORARIO DI LAVORO
5.1 La durata dell’orario di lavoro è di 36 ore settimanali.
    Al personale che espleta un orario di lavoro superiore alle 6 ore giornaliere compete l’attribuzione del pasto.
    Al personale richiamato in servizio in orario coincidente con le pause pranzo/cena, compete l’attribuzione del
    pasto anche se l’attività lavorativa è inferiore alle 6 ore.
    All’interno dell’orario di servizio le ore destinate alla consumazione dei pasti a richiesta dell’interessato possono
    essere destinate ad attività diverse, fatto salvo l’espletamento del turno ordinario d’obbligo.
    Al personale inviato in servizio fuori sede compete il recupero delle ore intercorse tra la fine della missione e
    l’inizio del viaggio, sempre che le stesse siano state espletate al di fuori dell’orario di servizio giornaliero.
    Al personale inviato in servizio fuori sede impiegato oltre la durata del turno giornaliero, comprensivo del tempo
    occorrente ai viaggi e del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico, le ore eccedenti il turno giornaliero si
    conteggiano come utili al completamento dell’orario settimanale d’obbligo.
5.2 Turnazioni:
    Le prestazioni lavorative rese in servizio di turnazione non autocompensanti, articolate in turni di 12 ore, laddove
    le stesse turnazioni siano espletate in giornate festive si deve considerare una maggiorazione del 30% da
    corrispondere in ore da remunerare o a recupero compensativo.
    Al personale che per esigenze di servizio inizia il proprio turno di lavoro oltre le tre ore dell’orario di base, deve
    essere corrisposta l’indennità di cui all’art. 5, comma 6 del D.P.R. n. 163/2002.
5.3 Indennità Notturna:
    Al personale impiegato in turnazioni in archi temporali comprendenti orari notturni e/o festivi viene riconosciuta
    una indennità notturna e/o festiva pari a quelle delle Forze di Polizia.
LICENZE
Ai fini dell’aggiornamento scientifico della propria specializzazione professionale è riconosciuta anche ai Sottufficiali
del Ruolo Sanitario della F.A. la possibilità di usufruire di 8 giorni di licenza annua nell’ambito dei periodi di licenze
straordinarie di cui all’art. 13 comma 1del D.P.R. 394/1995.
I periodi di licenza previsti dall’art. 14 del D.P.R. n. 163/2002 devono essere considerati in aggiunta alla licenza
straordinaria spettante.
I periodi di licenza ordinaria non goduti nel corso dell’anno solare possono essere usufruiti entro il 31 dicembre
dell’anno successivo.




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6. NORMATIVO
(Assegnazione temporanea)
6.1 L’Amministrazione Militare, valutate le esigenze di servizio e sentita la Rappresentanza Militare locale può
    concedere al personale che ne abbia fatta domanda, per gravissimi motivi di carattere familiare e per
    l’assolvimento delle funzioni di carattere elettivo giusto quanto previsto dal D.Lgs. n. 267/2000, l’assegnazione
    temporanea anche in soprannumero all’organico ad una sede di servizio richiesta dall’interessato o viciniore alla
    stessa per il periodo necessario. L’assegnazione temporanea non comporta la corresponsione di alcun
    emolumento previsto per il servizio fuori sede.
(Tutela maternità/paternità)
6.2 Divieto di sovrapposizione dei turni tra coniugi dipendenti dalla stessa Amministrazione con figli fino ai 6 anni di
    età.
6.3 Esonero dal turno notturno o da turni continuativi articolati sulle 24 ore del lavoratore/lavoratrice che siano l’unica
    persona affidataria di un figlio convivente di età inferiore ai 12 anni.
6.4 Esonero dal turno notturno per i dipendenti che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge n.
    104/1992.
6.5 Possibilità per la madre/padre o per le situazioni mono parentali con figli fino al dodicesimo anno di età di
frequentare i corsi di formazione/aggiornamento senza obbligo di alloggiamento in strutture militari.
(Proroga concessione alloggi)
6.6 Il personale militare concessionario di alloggi di servizio connessi all'incarico (ASI) o di temporanea sistemazione
     per le famiglie dei militari (AST) in possesso di titolo valido, trasferito d'autorità a seguito della ristrutturazione in
     atto degli Enti e Reparti della Difesa, mantiene la titolarità della concessione fino al 31 dicembre 2009, a
     condizione che non sia assegnatario di alloggio nella nuova sede e che il nucleo familiare continui ad occupare
     stabilmente l'alloggio assegnato. Sono fatte salve le disposizioni più favorevoli di cui al regolamento approvato
     con D.M. 16 gennaio 1997, n. 253, recante norme per gli alloggi di servizio delle Forze Armate.
(Rappresentanza)


6.7 Presentazioni di proposte, istanze e pareri su tematiche di interesse collettivo, o anche relative ai singoli, ma
    comunque di rilevanza generale, nelle materie attinenti alla condizione, al benessere, al trattamento e alla tutela
    economica sociale, sanitaria, previdenziale, culturale e morale del personale militare;
6.8 Attività di consultazione, di concertazione e di vigilanza relativamente agli aspetti economici e normativi del
    rapporto di lavoro del personale militare. I vari livelli di Rappresentanza formulano per iscritto pareri e proposte
    sull’impiego delle risorse per l’istituto economico previsto al comma 6, dell’art. 9 D.P.R. n. 163/2002 e
    successive modifiche ed integrazioni.
6.9 L’art19 del R.A.R.M., comma 4 lett. f è così riscritto “non trovarsi in stato di sospensione dall’impiego”.


IMPEGNI
Attribuire un parametro stipendiale al personale in V.F.B. – V.F.P. 4 (con relativi benefici es. tredicesima).




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