Vista la Direttiva 5 febbraio 2007 n by 2tG08pX

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									               Scuola Media Statale “Ada Negri” Lodi




                                       INDICE
    Dati generali sulla scuola
    Premessa
1.   Territorio ed Istituzione scolastica
2.   Finalità e scelte formative
3.   Area formativa
4.   Area strutturale
5.   Area organizzativa
6.   Regolamenti
 DATI GENERALI SULLA SCUOLA

 Indirizzo: via Gorini 15, 26900 Lodi

 Telefono: 0371-423116

 Fax: 0371-421516

 E-mail: scuolaadanegri@libero.it

 Codice istituto: LOMM00700V

 Sito internet: www.acuolamediaadanegri.it

 Dirigente scolastico: Prof Luisa Durì

          Classi                    Alunni                 Docenti          Personale ATA
            37                       883                     80                  20


Collaboratori del dirigente              Funzioni strumentali        Area
vicaria                                  Pallotti Enzo               Multimedialità
Bignami Maria                            Fabiano Nicoletta
secondo collaboratore                                                Successo Formativo
Tomasetti Ivana
referente sede centrale                                              Orientamento -

referente sede Basiasco                  Grossi Patrizia             Continuità
Buongiorno Maria Grazia

 Plessi

           Sedi                     classi                 alunni
 via Gorini n°15                      12
 via Gorini n°2                       10
 via X Maggio                         11
 Basiasco                              4                        78




                                                   2
                                        PREMESSA



Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) è il documento con cui la nostra Scuola comunica e rende
comprensibili le ragioni pedagogiche che la sostengono.
L’insieme di finalità, obiettivi, attività, modalità organizzative, regole ed impegni si ispira ai valori:
     dell’Accoglienza
     della Solidarietà
     dell’Integrazione
     dell’Uguaglianza delle opportunità educative
     dell’Imparzialità
     della Libertà d’insegnamento
     della Promozione umana, sociale e civile degli alunni.

Esso definisce le caratteristiche del servizio scolastico in funzione degli obiettivi formativi, del
contesto socio-culturale e delle risorse disponibili. L’impegno che la scuola assume nei riguardi
dell’utenza è quello di offrire agli allievi le opportunità educative per:
 formare la propria identità sul piano sociologico e psicologico;
 assumere comportamenti ispirati all’etica della responsabilità;
 intendere il lavoro, non solo come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé, ma
    anche come ambito di esercizio di progettualità, operatività, rigore metodologico;
 sviluppare efficaci competenze strategiche, soprattutto in relazione all’acquisizione e alla
    gestione del fare;
 rafforzare il senso della realtà.

Il Piano nasce dalle nuove esigenze poste dal regime di autonomia: maggiore flessibilità dei
percorsi didattici e innovazione.
La struttura del Piano si articola in interventi tra loro coordinati e mirati ad ampliare il confronto
e la collaborazione tra la scuola, la famiglia, le associazioni formative, gli Enti Locali e gli altri
soggetti della società civile, in modo da connotare l’istituzione come luogo di aggregazione
giovanile, nucleo di riferimento culturale avanzato sul territorio e struttura capace di integrare,
completare e approfondire l’opera educativa della famiglia, attraverso un rapporto di
collaborazione e intesa.

Il presente documento si configura come una sintesi dinamica del lavoro svolto negli anni
precedenti e non deve essere inteso come uno schema rigido, bensì come uno strumento di
lavoro, aperto e flessibile, che possa fungere da riferimento per i progetti da proseguire o avviare,
individuando le priorità e stimolando l'avvio di nuovi percorsi.


L’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa è definito dall’art. 3, comma 1-2 del DPR n. 275/99
Regolamento dell’Autonomia come “documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale della scuola, il cui contenuto si sostanzia nell’esplicitare la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola”.
E’ stato ridefinito e aggiornato coerentemente alla legge di Riforma del ministro Moratti della
scuola n. 53/2003, alle Indicazioni Nazionali, alla legge di Riforma del ministro Gelmini n.
169/2008.




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             CAPITOLO 1 IL TERRRITORIO E LA SCUOLA



1. LA STORIA DELLA SCUOLA: GLI EVENTI PIÙ             SIGNIFICATIVI

1.1    Scuola secondaria di primo grado “Ada Negri”

 Ottobre 1942          Viene istituita la scuola media unica di Lodi, nata in seguito alla riforma
delle scuole medie inferiori (legge 1 luglio 1940 n. 899). Per sopperire all’iniziale carenza di aule e
strutture ci si appoggia alle scuole superiori come il Liceo Classico e, soprattutto, l’ Istituto
Magistrale.
 1943/44 -1944/45            L’atmosfera della Scuola è condizionata dal clima angosciante della
guerra e dalla situazione di quotidiana precarietà in cui si vive. Insegnanti ed alunni fanno
lezione tra un allarme aereo e l’altro, cercando di lasciarsi alle spalle la tragedia collettiva che
tocca la città con arresti, uccisioni, deportazioni. Soprattutto l’inverno del 1944 è duro. Il
riscaldamento è quasi inesistente, le lezioni diventano intermittenti, molti locali vengono requisiti
dalle autorità militari. Poi, nella primavera del 1945, finalmente termina la guerra e può iniziare la
ripresa.
 1945/46        La Scuola Media di Lodi conserva i suoi 6 corsi aggiornando però le materie di
insegnamento come da D.L. 7 settembre 1945 n. 816 che sopprime le discipline di cultura
militare e fascista.
 1950/51 La Scuola Media di Lodi apre una sezione staccata a S. Angelo Lodigiano
 1954/55 La Scuola Media di Lodi ha finalmente un nome. Una delibera dell’Amministrazione
Comunale intitola la Scuola alla poetessa Ada Negri, che proprio a pochi passi dalla Scuola aveva
avuto i natali.
 1958/59 L’ ”Ada Negri” accoglie gli alunni della Scuola legalmente riconosciuta “Nino
Dall’Oro” funzionante presso il Collegio Cazzulani e cresce di una classe.
 1963/64 Prende il via la Scuola Media Unica. La Scuola “Ada Negri” oltre ai 6 classici corsi,
conta anche sei classi presso il Collegio Vescovile.
 1968/69 La Scuola si sposta nei locali prima occupati dall’Istituto Magistrale e si trasferisce
nella nuova ala fatta costruire dal Comune all’ interno del vecchio palazzo Cadamosto.
 1980/81 Decolla l’operazione Il Natale della solidarietà e si tengono corsi pomeridiani
all’insegna di Scuola aperta.
 1986/87 E’ l’anno dell’Informatica. Nella Scuola entra il computer.
 1987/88        La Scuola dà un forte contributo al gemellaggio fra le città di Lodi e Costanza
attraverso scambi di visite con la Gesamtschule. Iniziano i lavori di ristrutturazione dell’edificio.
 1989/90 La Scuola dà il via all’attuazione di una serie di progetti. Il primo è quello della Fiera
Medievale in piazza della Vittoria. La stampa scrive: ”Una scuola trasformata in una fabbrica delle
meraviglie, in un laboratorio che vede i ragazzi protagonisti di una affascinante avventura”
 1990/92 E’ l’anno del progetto Ambiente e territorio che si traduce in una seria analisi del
Lodigiano ed in una presa di coscienza dei problemi dell’ambiente. Contemporaneamente si
tengono corsi liberi di Latino, Inglese e Informatica.
 1991/92 E’ l’ anno del cinquantenario e la scuola viene premiata dal Comune di Lodi col
prestigioso attestato di benemerenza civica.
 1992/93 Si inizia una nuova esperienza didattica: la sperimentazione del Bilinguismo nei
corsi A, B, dove oltre al Francese, si studia la lingua Inglese.
E’ l’anno in cui la scuola media di Basiasco entra a far parte della SMS “Ada Negri”.
 1997/98 Alcune sezioni della Scuola vengono trasferite in via Gorini, presso l’ex Collegio
delle Dame Inglesi. Con una serie di iniziative si promuove il recupero della struttura.




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       1.2     Scuola secondaria di primo grado        “Paolo Gorini”

La scuola, chiamata da molti "la scuola del ponte", è intitolata a Paolo Gorini, uno scienziato
vissuto a Lodi nel secolo scorso ed ancora oggi poco conosciuto dai Lodigiani e ha una storia
estremamente interessante.
 Nel piano di innovazione di Lodi e del territorio, progettato ed attuato da Tiziano Zalli, è
prevista anche una "Scuola di disegno industriale", aperta nel 1903, con lo scopo di qualificare la
classe operaia per formare lavoratori specializzati.
 Nel 1922 la Scuola diventa comunale.
 Nel 1940 la Banca Popolare di Lodi la prende in gestione, dotandola di una sede adeguata e dì
moderne attrezzature. L’edificio, commissionato all’ing. Grignani, è costruito sulla sponda destra
dell'Adda. L‘artista Ettore Archinti scolpisce l'imponente statua femminile che orna la facciata e
che indica gli strumenti del lavoro professionale. Modella è la sig. Maria Grossi di Tavazzano, la
quale combatte poi come partigiana durante la Resistenza.
 Nasce, cosí, l’ Istituto Lodigiano Scuole Professionali, con corsi diurni e serali di falegnameria
ed ebanistica, meccanica, tecnica edilizia ed altri corsi speciali per saldatori, elettricisti,
radiotecnici e ceramisti. La direzione della scuola è affidata all'architetto Fugazza.
 Dopo la seconda guerra mondiale l'edificio diventa sede dell'AGIP, mantenendo, comunque, i
corsi serali professionali.
 Nel 1954 l 'edificio ospita l'Avviamento industriale, qui trasferito dal Castello.
 Nel 1962, con l'istituzione della Scuola Media Unica, viene abolito l'Avviamento industriale e al
suo posto si insedia la Scuola Media, di cui è preside dall'anno scolastico 1962/63 all'anno
1966/67 il prof. Arnaldo Ricci.
 Nel 1973 lo stabile è ristrutturato per adeguarlo alle nuove esigenze, sia di popolazione in
aumento, sia di didattica (laboratori, palestre).
 Nel 1980 con l’istituzione del Tempo Prolungato la scuola viene dotata della mensa.


 Nel 2000/01 Fusione della S.M.S. “Ada Negri” con la S.M.S. ”Paolo Gorini”.
 1999/2000 Primo sondaggio sulla qualità del servizio.
 2002/2003 Secondo sondaggio sulla qualità di servizio.
 2002/2003 Trasferimento della presidenza, degli uffici amministrativi e delle sezioni C e D
presso la nuova sede dell’ex-Tribunale in via Gorini 15.
Entra in vigore per tutti la scuola in cinque giorni.
 2008/09 A seguito della ristrutturazione della sede centrale, vi sono trasferite altre due
sezioni: A e B. Nei locali della Fondazione Cosway sono ancora ospitati gli allievi delle sezioni E, F,
M e delle classi Prima e Seconda O. Nella sede di via X Maggio si trovano invece le sezioni G. H, I e
le classi Prima e Seconda P, mentre a Basiasco è stabile il corso L.




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2. CONTESTO SOCIALE, ECONOMICO E CULTURALE

L’articolazione della Scuola secondaria di primo grado “Ada Negri” su quattro plessi comporta
un’ampia copertura territoriale ed una conseguente diversificazione dell’utenza. In particolare si
distinguono differenti situazioni socio-economiche di riferimento.
I plessi di via Gorini, 15 e di via Gorini, 2 raccolgono un’utenza proveniente dal centro della
città e dalle zone limitrofe.
Tali plessi, per la loro collocazione centrale, indirizzano le richieste di famiglie residenti o di
genitori che hanno in questa zona l’attività lavorativa.. Le ragioni di un’affluenza che dimostra non
solo tenuta, ma anche crescita, sono da ricercarsi nella riconosciuta qualità complessiva del
servizio e dell’offerta formativa.
Si iscrivono a questa scuola anche studenti provenienti da altri paesi del Lodigiano che, in parte,
proseguono il percorso educativo presso i Collegi Vescovile e Scaglioni.
Negli ultimi tempi è cresciuta la presenza di ragazzi extracomunitari.
Sul piano della derivazione sociale si evidenzia una prevalenza di studenti provenienti da famiglie
di impiegati, professionisti e di soggetti che appartengono al ceto economico medio-alto.

Il plesso di Via X Maggio accoglie un’utenza proveniente da
 una zona di nuovi insediamenti abitativi recenti, caratterizzati da un ceto sociale medio-alto,
con richieste di ampliamento, diversificazione e approfondimento dell’Offerta Formativa;
 una zona storica con alcune situazioni di disagio sociale e culturale.
La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è variamente diversificata: un gruppo
numeroso partecipa attivamente e dimostra attenzione alle proposte della scuola, mentre altre
famiglie vi aderiscono in maniera più superficiale e distratta.

Il plesso di Basiasco raccoglie alunni provenienti da Basiasco, Mairago, Cavenago e Turano.
L’ambiente, originariamente costituito in prevalenza da famiglie di agricoltori ed operai, si è
notevolmente modificato, anche a seguito dell’espansione edilizia che ha caratterizzato tutti gli
insediamenti, con migrazione di nuclei dalle province di Lodi e Milano, attirati dall’offerta
abitativa.
Attualmente si sta diffondendo un ceto impiegatizio, con caratteristiche di pendolarismo
lavorativo.
In aumento anche gli alunni extracomunitari, le cui famiglie sono impiegate nel settore agricolo.




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                      CAPITOLO 2 FINALITA’ E SCELTE
                      FORMATIVE

                                          2.1     FINALITA’


La scuola è impegnata nella gestione e nel coordinamento di interventi che, partendo dalle
specificità del contesto in cui opera, garantiscano la qualità del processo formativo collettivo ed
individuale.
Dalla lettura del contesto sociale, culturale ed economico e dalle richieste delle famiglie emerge la
necessità di un insegnamento che si caratterizzi sulla base dei seguenti aspetti qualificanti:

              MATURAZIONE DELL’IDENTITÀ, come prospettiva formativa volta a promuovere
       atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, sia sotto il
       profilo corporeo, che intellettuale e psicodinamico.

              EDUCAZIONE AI VALORI, come sviluppo di un corretto atteggiamento verso l’altro
       e costruzione con l’alunno di percorsi educativi volti alla progressiva conquista della sua
       autonomia di giudizio, di scelte e di assunzione di impegni, nonché al suo inserimento attivo
       nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base della accettazione e del rispetto dell’altro,
       del dialogo, della partecipazione al bene comune.

             EDUCAZIONE INTERCULTURALE, intesa come creazione di un clima ricco di
       stimoli cognitivi, relazionali ed affettivi, che favorisca l’incontro con le diverse etnie e la
       conoscenza di diversi valori, di differenti entità etno-linguistiche, nell’ottica del complesso
       processo di interazione culturale.

               INSEGNAMENTO DI UNA SECONDA LINGUA STRANIERA, inserito a tutti gli
       effetti tra le discipline curricolari per potenziare le abilità cognitive e sviluppare il dialogo e
       il confronto con la cultura europea.

            EDUCAZIONE ALLA “LETTURA”, come strumento per conoscere ed interpretare
       in modo critico la realtà complessa del modo contemporaneo.

              MULTIMEDIALITÀ, per applicare nuove strategie di intervento nelle procedure
       didattiche, incrementando la motivazione e le potenzialità degli alunni, per sviluppare in
       modo creativo gli apprendimenti disciplinari.

             EDUCAZIONE AMBIENTALE, come analisi del luogo e della cultura cui si
       appartiene, conoscenza delle tradizioni e valorizzazione del patrimonio artistico,
       consapevolezza dei problemi ambientali e sociali inerenti la realtà territoriale.

            RICERCA DI NUOVE STRATEGIE PER IL RECUPERO DELLO “SVANTAGGIO”,
       per una migliore integrazione di tutti gli alunni;

             CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA, con i vari ordini di scuola,
       indispensabile per garantire agli alunni un percorso formativo armonioso, organico e
       completo, attraverso il confronto sistematico con i docenti delle scuole primaria e
       secondaria e interventi puntuali di Orientamento.


              CONTINUITA’ ORIZZONTALE, intesa come ricerca di un corretto rapporto
       interistituzionale tra le varie Agenzie Formative del territorio, nel riconoscimento e nel
       rispetto della specificità e della dignità di ogni componente del sistema, per una reale
       integrazione sinergica delle risorse.
                                                   7
         2.2     PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ SCUOLA - FAMIGLIA


                                               PREMESSA

La scuola è il luogo privilegiato di crescita civile e culturale per una piena valorizzazione della
persona e rappresenta la comunità educante in cui ragazzi e adulti, docenti e genitori, sono
coinvolti in un’alleanza educativa che contribuisce ad individuare non solo contenuti e
competenze da acquisire, ma anche obiettivi e i valori che fondano identità, appartenenza e
responsabilità.
Un’educazione efficace dei giovani è il risultato di un’azione coordinata tra famiglia e scuola,
nell’ottica della condivisione di principi e obiettivi: insegnanti e genitori stabiliscono, condividono
un’”idea di scuola” e si adoperano per favorire il successo formativo degli studenti, tenendo
presente, per quanto è possibile, le necessità e le aspettative di tutte le componenti.
Il Patto Educativo vuole rendere esplicite quelle norme che, se accettate e condivise, facilitano il
buon andamento dell’Istituto nel rispetto dei diritti e delle libertà di ciascuno.
L’impegno che la scuola assume nei riguardi dell’utenza è quello di offrire agli allievi le
opportunità educative perché si sviluppino i seguenti aspetti:

      MATURAZIONE DELL’IDENTITA’, come prospettiva formativa volta a promuovere
       atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, sia sotto il
       profilo corporeo, che intellettuale e psicodinamico;

      EDUCAZIONE AI VALORI, come sviluppo di un corretto atteggiamento verso l’altro, per
       conquistare progressivamente autonomia di giudizio, di scelte, di assunzione di impegni e
       per inserirsi attivamente nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base
       dell’accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della partecipazione al bene comune;

      EDUCAZIONE INTERCULTURALE, intesa come creazione di un clima ricco di stimoli
       cognitivi, relazionali ed affettivi, che favorisca l’incontro con le diverse etnie e la
       conoscenza di diversi valori, di differenti entità etno-linguistiche, nell’ottica del complesso
       processo di interazione culturale;

      RESPONSABILIZZAZIONE NEL LAVORO, inteso non solo come espressione, valorizzazione
       e sperimentazione di sé, ma anche come ambito di esercizio di progettualità, operatività,
       rigore metodologico.

   Vista la Direttiva 16 ottobre 2006 prot. n. 5843/A3 Linee di indirizzo sulla cittadinanza
   democratica e legalità;
   Vista la Direttiva 5 febbraio 2007 n. 16 Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale
   per la prevenzione del bullismo;
   Vista la Direttiva 15 marzo 2007 prot. n. 30/dip/segr              Linee di indirizzo ed indicazioni in
   materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica,
   irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei
   docenti;
   Visti i D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli
   studenti della scuola secondaria e 21 novembre 2007 n. 235 Regolamento recante modifiche e
   integrazioni al DPR 24 giugno 1998 Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola
   secondaria;
   Vista la Nota Protocollo 31 luglio 2008 n. 3602/PO Regolamento recante modifiche ed
   integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249;
   Visto il Piano dell’Offerta Formativa della Scuola secondaria di primo grado “Ada Negri” di
   Lodi, approvato dal Collegio Docenti in data 16 giugno 2008 con delibera n. 14 e dal Consiglio
   di Istituto in data 25 settembre 2008 con delibera n. 75;




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                   SI STIPULA CON LA FAMIGLIA DELLO STUDENTE IL SEGUENTE

                             PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’

                                                   DOCENTI

    La funzione docente realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a
    promuovere lo sviluppo umano, culturale e civile degli studenti, sulla base delle finalità e
    degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici.

       I docenti hanno il diritto :                       I docenti hanno il dovere di :

    alla libertà di scelta sul piano              mantenere il segreto professionale nei casi e nei
     metodologico e didattico nell’ambito           modi previsti dalla normativa;
     delle coordinate indicate dal C.C.N.L         svolgere le lezioni con professionalità e
     e dal Piano dell’Offerta Formativa.            puntualità;
     L’esercizio di tale libertà è volto a         vigilare sui comportamenti e sulla sicurezza
     promuovere, attraverso un confronto            degli studenti in tutte le attività e gli ambienti
     aperto di posizioni culturali, la piena        scolastici;
     formazione della personalità degli            rispettare gli studenti e tutte le componenti
     studenti;                                      della comunità scolastica ;
    al rispetto della propria persona e           creare un clima di reciproca fiducia, stima e
     della propria professionalità da parte         collaborazione con gli studenti e tra gli studenti
     di tutte le componenti della comunità          e con le famiglie;
     scolastica;                                   saper ascoltare, favorendo la comunicazione e
    a veder difesa e tutelata la propria           tutelando al tempo stesso la riservatezza;
     dignità professionale;                        progettare le attività rispettando tempi e
    ad una scuola che funzioni, affinché           modalità di apprendimento degli studenti ;
     possano esplicare pienamente il ruolo         essere trasparenti e imparziali, disponibili a
     di insegnanti e di educatori;                  spiegare agli studenti e ai genitori le proprie
    ad usufruire dei servizi e dei supporti        scelte metodologiche ed educative;
     previsti per svolgere adeguatamente il        fornire una valutazione il più possibile
     proprio lavoro;                                tempestiva e motivata, nell’intento di attivare
    ad accrescere e migliorare la propria          negli studenti processi di autovalutazione che
     preparazione           culturale      e        consentano di individuare i propri punti di
     professionale attraverso attività di           forza e quindi migliorare il proprio rendimento;
     aggiornamento e di confronto con              far conoscere alle famiglie in modo chiaro e
     esperti e colleghi ( diritto-dovere).          dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire
                                                    indicazioni su come sostenere il percorso
                                                    scolastico dei figli;
                                                   elaborare e verificare le programmazioni
                                                    didattiche ed educative, armonizzarle con la
                                                    realtà della classe e concordarle col proprio
                                                    gruppo di lavoro ( ad esempio calibrare l’entità
                                                    del lavoro assegnato per casa; evitare di
                                                    assegnare più di una prova di verifica in classe
                                                    nella stessa mattinata, salvo casi eccezionali;
                                                    ecc.);
                                                   favorire l’integrazione e lo sviluppo delle
                                                    potenzialità di tutti gli studenti;
                                                   non utilizzare i telefoni cellulari, non fumare
                                                    durante le attività scolastiche e usare un
                                                    linguaggio adeguato, offrendo agli studenti un
                                                    modello di riferimento esemplare;
                                                   essere sensibili alle iniziative scolastiche che
                                                    possano incrementare la collaborazione tra
                                                    scuola e famiglia.




                                                      9
                                                        GENITORI

    I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e
    pertanto hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito.

     I genitori hanno il diritto di :                           I genitori hanno il dovere di :

     essere rispettati come persone e                  trasmettere ai propri figli la convinzione che la
      come educatori;                                    scuola è di fondamentale importanza per
     vedere tutelata la salute dei propri               costruire il loro futuro e la loro formazione
      figli, nell’ambito della comunità                  culturale;
      scolastica,       nel    rispetto     della       stabilire rapporti regolari e corretti con gli
      riservatezza;                                      insegnanti, collaborando a costruire un clima di
     essere       informati      sul     “Piano         reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
      dell’Offerta        Formativa”,         sul       controllare regolarmente il registrino delle
      Regolamento e su tutto quanto                      valutazioni, il libretto delle assenze e il diario
      concerne       la    funzionalità     della        scolastico,      per     leggere      e     firmare
      scuola;                                            tempestivamente gli avvisi;
     essere      informati     sulle    attività       permettere assenze solo per motivi validi e
      curricolari e non, programmate per                 ridurre il più possibile le uscite e le entrate
      la classe di appartenenza del figlio;              fuori orario;
     avere        colloqui,       regolarmente         rispettare le modalità di giustificazione delle
      programmati, per essere informati                  assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
      sull’andamento socio-relazionale e                controllare l’esecuzione dei compiti di casa (che
      didattico del figlio;                              rispondono all’esigenza di riflessione personale
     informare i docenti di eventuali                   e di acquisizione di un’abitudine allo studio e
      difficoltà del proprio figlio;                     all’esercitazione individuale), senza sostituirsi ai
     essere informati tempestivamente di                figli, ma incoraggiandoli e responsabilizzandoli
      comportamenti scorretti, di cali di                ad organizzare tempo e impegni extrascolastici;
      rendimento o altri atteggiamenti che              partecipare con regolarità ed attivamente alle
      possono risultare poco consoni                     riunioni previste con gli insegnanti (colloqui o
      rispetto al normale comportamento                  assemblee) e alle iniziative di formazione e
      del figlio;                                        informazione, anche con l’intervento di esperti,
     essere       informati      di    assenze          che la scuola propone;
      prolungate o ripetute;                            favorire la partecipazione dei figli a tutte le
     conoscere le valutazioni espresse                  attività programmate dalla scuola;
      dagli insegnanti sul proprio figlio,              educare i figli a mantenere un comportamento
      visionare       le    verifiche,    essere         corretto in ogni circostanza e in ogni ambiente;
      informati in merito ai provvedimenti              curare l’igiene e l’abbigliamento decoroso dei
      disciplinari eventualmente adottati;               figli; vietare ai propri figli di usare a scuola
     effettuare assemblee di sezione, di                telefoni cellulari, apparecchi o oggetti che
      classe o d’istituto nei locali della               possano disturbare la lezione;
      scuola, su richiesta motivata dei                 rispettare e valorizzare il ruolo e la funzione
      rappresentanti, al di fuori delle ore              degli insegnanti senza interferire nelle scelte
      di lezione, previo accordo con il                  metodologiche e didattiche;
      Dirigente Scolastico                              accettare con serenità e spirito di collaborazione
                                                         eventuali richiami o provvedimenti disciplinari
                                                         a carico del figlio, finalizzati alla sua
                                                         maturazione.




                                                           10
                                                    STUDENTI

    Ogni studente deve essere accolto dalla scuola come persona con un proprio patrimonio
    culturale già acquisito nella famiglia, nella società, nelle scuole precedenti e come
    portatore di un diritto-dovere: il diritto di ricevere quanto la scuola deve dare per la sua
    crescita personale, culturale e sociale e il dovere di contribuire egli stesso a realizzare con
    gli altri questi scopi.


    Gli studenti hanno il diritto di:                       Gli studenti hanno il dovere di :

     essere rispettati da tutto il personale       tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei
      della scuola;                                  docenti, di tutto il personale e dei compagni un
     avere una scuola attenta alla                  linguaggio,      un      atteggiamento      e    un
      sensibilità e alle problematiche               abbigliamento consoni           ad una corretta
      dell’età;                                      convivenza civile;
     avere una formazione culturale che            rispettare le differenti identità culturali,
      rispetti e valorizzi l’identità di             religiose, etniche;
      ciascuno e sia aperta alla pluralità          accettare, rispettare e aiutare i diversi da sé;
      delle idee;                                   creare un clima di collaborazione tra i
     essere guidati, aiutati e consigliati          compagni, accettando le difficoltà e gli errori;
      nelle diverse fasi della maturazione          rispettare le regole della scuola e quelle stabilite
      e dell’apprendimento;                          con gli insegnanti per le singole classi;
     ricevere una corretta informazione            frequentare regolarmente le lezioni, le attività
      sulle     principali     problematiche         didattiche, disciplinari e opzionali scelte;
      giovanili;                                    prestare attenzione durante le lezioni e
     essere oggetto di una attenta                  favorirne lo svolgimento con la partecipazione
      programmazione didattica che possa             attiva e evitando atteggiamenti di disturbo;
      sviluppare      le   potenzialità    di       svolgere regolarmente ed in modo accurato il
      ciascuno;                                      lavoro scolastico, sia in classe che a casa;
     essere ascoltati quando esprimono             avere sempre con sé tutto il materiale
      osservazioni, formulano domande,               occorrente per le lezioni, il diario, il registrino
      chiedono chiarimenti;                          delle valutazioni;
     essere informati sulle decisioni e            essere puntuali per non turbare il regolare
      sulle norme che regolano la vita               avvio e lo svolgimento delle lezioni;
      della scuola;                                 non usare a scuola telefoni cellulari, apparecchi
     avere una valutazione trasparente e            di altro genere o altri oggetti che distraggano e
      tempestiva che non va mai intesa               disturbino le lezioni;
      come giudizio di valore sulla                 non portare a scuola oggetti pericolosi per sé e
      persona, ma aiuto ad individuare i             per gli altri, bevande alcoliche o sostanze
      propri punti di forza e di debolezza           eccitanti;
      per migliorare il proprio rendimento;         far leggere e firmare tempestivamente ai
     avere garanzie di riservatezza,                genitori le comunicazioni della scuola e le
      secondo quanto stabilito dalle                 verifiche consegnate;
      disposizioni legislative;                     rispettare gli ambienti, utilizzare con cura e
     trascorrere il tempo scolastico in             mantenere integro il materiale didattico che si
      ambienti sicuri, sani e puliti;                utilizza e gli arredi di cui si usufruisce.
     comunicare con le famiglie per
      ragioni di particolare urgenza o
      gravità     tramite    gli   uffici  di
      segreteria.




                                                       11
                               2.3 OBIETTIVI EDUCATIVI DELLA SCUOLA

  Il curricolo formativo comprende le seguenti aree:

      1.   Area   affettivo – relazionale
      2.   Area   organizzativa metodologica
      3.   Area   dell’Orientamento
      4.   Area   cognitiva


  Ognuna di esse si articola in obiettivi, precisati a loro volta, dagli indicatori di padronanza, che di
  seguito vengono sintetizzati.


Area                               Obiettivi                              Indicatori
Affettivo - relazionale            a. Rispetto di sé e degli altri        - Ordine nella persona e nella
                                                                              postura
                                                                          - Disponibilità all’ascolto
                                                                          - Accettazione dei richiami
                                                                          - Rispetto dell’adulto nel suo
                                                                              ruolo
                                                                          - Rispetto dei compagni
                                                                          - Rispetto del materiale

                                   b. Rispetto delle attrezzature e -         Rispetto e uso adeguato di
                                     dell’ambiente                            ambienti e attrezzature

                                   c. Partecipazione       alla      vita -   Rispetto del regolamento
                                     scolastica
                                   d. Collaborazione                      -   Collaborazione      con     i
                                                                               compagni, gli insegnanti, il
                                                                               personale
                                                                          -   Apporto personale al lavoro
                                                                               didattico
Organizzativo      metodologica    a. Rispetto di tempi e scadenze        -   Esecuzione dei compiti
                                                                          -   Rispetto delle consegne
                                                                          -   Uso corretto del materiale

                                   b. Organizzazione degli strumenti -        Esecuzione      del    lavoro
                                     di lavoro                                 secondo le indicazioni
                                                                     -        Applicazione autonoma delle
                                                                               procedure
                                                                          -   Elaborazione di progetti
                                   c. Gestione delle procedure            -   Analisi     delle     proprie
                                                                               modalità di studio
                                                                          -   Valutazione     della    loro
                                                                               efficacia




                                                      12
Area           Obiettivi                           Indicatori
Orientamento   a. Autovalutazione                  - Conoscenza         di    sé     in
               b. Definizione di scelte adeguate       relazione agli altri
                 alle competenze acquisite         - Conoscenza dell’ambiente
                                                   - Valutazione       del     proprio
                                                       comportamento,            della
                                                       propria organizzazione, del
                                                       rendimento
                                                   - Consapevolezza              della
                                                       propria evoluzione
                                                   - Confronto         delle proprie
                                                       attitudini e aspirazioni, dei
                                                       propri         valori con le
                                                       aspettative      del    mondo
                                                       esterno
Cognitiva      a. Conoscenza dei linguaggi         - Conoscenza dei linguaggi
               b. Conoscenza di contenuti              specifici    delle      singole
               c. Comprensione e produzione di         discipline
                 messaggi                          - Conoscenza degli argomenti
                                                       proposti
                                                   - Individuazione              degli
                                                       elementi essenziali di un
                                                       messaggio
                                                   - Riconoscimento dello scopo
                                                   - Comunicazione           adeguata
                                                       attraversi i diversi codici
                                                   - Utilizzo       di       strutture
                                                       linguistiche corrette ed
                                                       efficaci
               d. Acquisizione dei concetti spazio - Utilizzo                    della
                 – temporali                           rappresentazione simbolica
                                                       della realtà
                                                   - Conoscenza e uso della
                                                       suddivisione         temporale
                                                       convenzionale
               e. Sviluppo delle capacità di - Osservazione funzionale a
                 osservazione e analisi                uno scopo
                                                   - Individuazione di relazioni
                                                       fra elementi osservati
               f. Riconoscimento                 e - Organizzazione               delle
                 individuazione di relazioni           informazioni in un quadro
                                                       organico
                                                   - Individuazione di analogie e
                                                       differenze
                                                   - Ordinamento e correlazione
                                                       di dati
                                                   - Classificazione in base a
                                                       criteri assegnati




                                  13
                                       2.4     CURRICOLI DISCIPLINARI


    Gli obiettivi cognitivi da perseguire coincidono coi criteri ministeriali.

    ITALIANO

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
                                                  Ascoltare e parlare
                                                    Ascoltare con attenzione per tutto il tempo previsto dalle
                                                     diverse situazioni comunicative
                                                    Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, individuando:
                                                     scopo, argomento e informazioni principali
     E’ capace di interagire in diverse            Applicare tecniche per la comprensione durante e dopo
      situazioni comunicative, sostenendo le         l’ascolto
      proprie idee con testi orali e scritti,       Intervenire in una conversazione e/o in una discussione
      sempre rispettosi delle idee degli altri       rispettando tempi e turni di parola
                                                    Raccontare oralmente esperienze personali ordinandole con
     Ha      maturato     la   consapevolezza       un criterio logico-cronologico
      dell’importanza del dialogo e lo utilizza     Riferire oralmente su un argomento di studio.
      per apprendere informazioni, collaborare
      ed esprimere opinioni                     Scrivere
                                                   Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico,
     Usa in modo corretto la comunicazione        morfosintattico, lessicale; dotati di coerenza ed omogeneità
      orale e scritta                              Applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura
                                                   e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di
     Utilizza la lingua come strumento            scrittura
      attraverso il quale può esprimere stati      Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
      d’animo      e   raccontare   esperienze     espositivo) adeguati a: situazione, argomento, scopo,
      presentandole in modo chiaro.                destinatario
                                                   Sulla base di modelli sperimentati, scrivere testi di forma
                                                   diversa (avvisi, lettere, diari, relazioni guidate, parafrasi, …)
                                                   Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa o in
                                                   versi.

                                                Leggere
                                                  Leggere testi ad alta voce in modo espressivo
                                                  Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
     Legge testi    letterari di vario tipo e
                                                   provenienza
      comincia a    manifestare gusti personali
                                                  Ricavare informazioni da testi vari e da manuali di studio
      scambiando     opinioni con compagni e
                                                  Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti,
      insegnanti.
                                                   poesie), individuando personaggi, caratteristiche, ruoli,
                                                   relazioni e motivazioni delle loro azioni; ambientazione
                                                   spazio-temporale, relazioni causali.

     Utilizza le conoscenze metalinguistiche Riflettere sulla lingua
      per migliorare la comunicazione orale e
                                                 Conoscere fonologia e morfologia; utilizzare correttamente
      scritta
                                                  ortografia, punteggiatura, lessico
                                                 Conoscere i principali meccanismi di derivazione per
     Distingue e utilizza i registri formale e
                                                  arricchire il lessico
      informale, in base alla situazione
                                                 Utilizzare strumenti di consultazione (come il dizionario)
      comunicativa e agli interlocutori
                                                 Conoscere gli elementi essenziali della comunicazione
                                                 Conoscere le caratteristiche dei testi narrativi, regolativi,
     Riconosce e usa un linguaggio specifico
                                                  descrittivi.
      in base ai campi di discorso.




                                                          14
          Conoscenze/Saperi disciplinari

    Il racconto
    La descrizione
    Il riassunto
    La favola
    La fiaba
    Miti e leggende da tutto il mondo
    Il testo narrativo
    Schede di lettura di un testo narrativo
    La poesia
    Nel mondo di Omero: Iliade ed Odissea
    La leggenda di Enea
    Comunicazione e funzioni della lingua
    Fonologia
    Nome
    Articolo
    Aggettivo
    Pronome
    Verbo
    Avverbio
    Preposizioni
    Congiunzioni
    Interiezioni
I contenuti potranno essere diversificati in base ai
testi di adozione e/o in base alle esigenze emerse
nella classe.




                                                   15
Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
                                                  Ascoltare e parlare
                                                    Ascoltare con attenzione per tutto il tempo previsto dalle
                                                     diverse situazioni comunicative
                                                    Mettere in atto le strategie indicate nell’ascolto differenziate
                                                     a seconda dei tipi di testo ascoltati
                                                    Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni
                                                     scolastiche e/o trasmessi dai media, individuando: scopo,
                                                     argomento e informazioni principali
                                                    Applicare tecniche per la comprensione durante e dopo
                                                     l’ascolto
     E’ capace di interagire in diverse            Intervenire in una conversazione e/o in una discussione
      situazioni comunicative, sostenendo le         rispettando tempi e turni di parola, tenendo conto del
      proprie idee con testi orali e scritti,        destinatario
      sempre rispettosi delle idee degli altri      Raccontare oralmente esperienze personali esplicitandole
                                                     in modo chiaro ed esauriente
     Ha     maturato     la   consapevolezza       Riferire oralmente su un argomento di studio,
      dell’importanza del dialogo e lo utilizza      presentandolo in modo chiaro, esponendo le informazioni
      per       apprendere       informazioni,       seguendo un ordine prestabilito e coerente, controllando
      collaborare ed esprimere opinioni              lessico specifico.

     Usa in modo corretto la comunicazione Scrivere
      orale e scritta                          Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico,
                                                morfosintattico, lessicale; dotati di coerenza ed omogeneità
     Utilizza la lingua come strumento        Applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura
      attraverso il quale può esprimere stati   e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di
      d’animo e raccontare esperienze.          scrittura
                                               Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
                                                espositivo, analitico/sintetico) adeguati a: situazione,
                                                argomento, scopo, destinatario, registro
                                               Sulla base di modelli sperimentati, scrivere testi di forma
                                                diversa (avvisi, lettere private e pubbliche, diari, relazioni
                                                su argomenti di studio, articoli di cronaca, recensioni
                                                guidate, commenti, …
                                               Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa o in
                                                versi.

                                             Leggere
                                               Leggere testi ad alta voce in modo espressivo
                                               Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
                                                provenienza, applicando tecniche di supporto alla
     Legge testi letterari di vario tipo e
                                                comprensione
      comincia a manifestare gusti personali
                                               Ricavare informazioni esplicite ed implicite da testi vari e
      scambiando opinioni con compagni e
                                                da manuali di studio
      insegnanti.
                                               Comprendere testi letterari di vario tipo e forma (racconti,
                                                poesie), individuando personaggi, caratteristiche, ruoli,
                                                relazioni e motivazioni delle loro azioni; ambientazione
                                                spazio-temporale, relazioni causali.

                                                Riflettere sulla lingua
                                                   Conoscere fonologia e morfologia; utilizzare correttamente
     Utilizza le conoscenze metalinguistiche       ortografia, punteggiatura, lessico
      per migliorare la comunicazione orale e      Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro
      scritta                                       funzione
                                                   Conoscere i principali meccanismi di derivazione per
     Distingue e utilizza i registri formale e     arricchire il lessico
      informale, in base alla situazione           Utilizzare strumenti di consultazione (come il dizionario)
      comunicativa e agli interlocutori            Conoscere le principali tappe di evoluzione della lingua
                                                    italiana
     Riconosce e usa un linguaggio specifico      Conoscere gli elementi essenziali della comunicazione
      in base ai campi di discorso.                Conoscere le caratteristiche dei testi narrativi, regolativi,
                                                    descrittivi.



                                                          16
          Conoscenze/Saperi disciplinari

    Il testo espositivo
    Il riassunto
    Schede di lettura di un romanzo
    La lettera
    Articolo di cronaca
    Il diario
    L’autobiografia
    La poesia
    Poesia ed epica cavalleresca
    Letteratura tra ‘200 e ‘700
    Tra storia e letteratura
    Il testo narrativo
    Sintassi della frase: soggetto, predicato e
    complementi.
I contenuti potranno essere diversificati in base ai
testi di adozione e/o in base alle esigenze emerse
nella classe.




                                                   17
Classe terza


    Traguardi di sviluppo delle competenze                        Obiettivi di apprendimento

                                                  Ascoltare e parlare
                                                    Ascoltare con attenzione per tutto il tempo previsto dalle
                                                     diverse situazioni comunicative
                                                    Mettere in atto le strategie di ascolto/comprensione
                                                     differenziate a seconda dei tipi di testo ascoltati
                                                    Ascoltare testi prodotti e/o letti da altri, in situazioni
                                                     scolastiche e/o trasmessi dai media, riconoscendone la
                                                     fonte e individuando: scopo, argomento e informazioni
                                                     principali, punto di vista dell’emittente
                                                    Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla
                                                     comprensione durante l’ascolto (prendere appunti per
                                                     seguire lo sviluppo di un discorso utilizzando
                                                     abbreviazioni, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni
    E’ capace di interagire in diverse
                                                     convenzionali) e dopo l’ascolto (rielaborazione degli
     situazioni comunicative, sostenendo le          appunti presi per riutilizzarli anche a distanza di tempo)
     proprie idee con testi orali e scritti,
                                                    Riconoscere, all'ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori
     sempre rispettosi delle idee degli altri
                                                     del testo poetico
                                                    Intervenire in una conversazione e/o in una discussione
    Ha maturato la consapevolezza che il
                                                     rispettando tempi e turni di parola, tenendo conto del
     dialogo ha valore civile e lo utilizza per
                                                     destinatario ed eventualmente riformulando il proprio
     apprendere informazioni, collaborare ed
                                                     discorso in base alle reazioni altrui
     elaborare opinioni
                                                    Riferire oralmente su un argomento di studio,
                                                     presentandolo in modo chiaro, esponendo le informazioni
    Usa in modo efficace la comunicazione
                                                     seguendo un ordine prestabilito e coerente, controllando
     orale e scritta
                                                     lessico specifico e registro.
    Utilizza la lingua come strumento
                                               Scrivere
     attraverso il quale può esprimere stati
                                                  Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico,
     d’animo,   rielaborare     esperienze, ed
                                                  morfosintattico, lessicale; dotati di coerenza ed
     esporre punti di vista personali.
                                                  omogeneità
                                                  Applicare le procedure di ideazione, pianificazione,
                                                  stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del
                                                  compito di scrittura
                                                  Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo,
                                                  espositivo, analitico/sintetico) adeguati a: situazione,
                                                  argomento, scopo, destinatario, registro
                                                  Sulla base di modelli sperimentati, scrivere testi di forma
                                                  diversa (avvisi, lettere private e pubbliche, diari, relazioni
                                                  su argomenti di studio, articoli di cronaca, recensioni
                                                  guidate, commenti, …)
                                                  Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa o
                                                  in versi.

                                            Leggere
                                              Leggere testi ad alta voce in modo espressivo
                                              Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e
                                               provenienza, applicando tecniche di supporto alla
                                               comprensione e mettendo in atto strategie differenziate
    Legge testi letterari di vario tipo e    Ricavare informazioni esplicite ed implicite da testi vari e
     comincia a manifestare gusti personali    da manuali di studio
     scambiando opinioni con compagni e       Comprendere testi       letterari di vario tipo e forma
     insegnanti.                               (racconti, novelle, romanzi, poesie), individuando
                                               personaggi, caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazioni
                                               delle loro azioni; ambientazione spazio-temporale,
                                               relazioni causali. Riconoscere il genere di appartenenza e
                                               le tecniche narrative usate dall’autore.




                                                       18
    Traguardi di sviluppo delle competenze                        Obiettivi di apprendimento
                                                Riflettere sulla lingua
    Utilizza le conoscenze metalinguistiche       Conoscere la sintassi della frase semplice e del periodo;
     per migliorare la comunicazione orale e
                                                   Riconoscere in un testo i principali connettivi e la loro
     scritta
                                                    funzione
                                                   Conoscere i principali meccanismi di derivazione per
    Distingue e utilizza i registri formale e
                                                    arricchire il lessico
     informale, in base alla situazione
                                                   Utilizzare strumenti di consultazione (come il dizionario)
     comunicativa e agli interlocutori
                                                   Conoscere le principali tappe di evoluzione della lingua
                                                    italiana
    Riconosce e usa i termini specialistici in
                                                   Conoscere le principali caratteristiche dei testi narrativi,
     base ai campi di discorso.
                                                    regolativi, descrittivi ed argomentativi.




          Conoscenze/Saperi disciplinari

    Il testo narrativo
    Il testo argomentativo
    La relazione
    Storie di solidarietà e di adolescenti
    La fantascienza
    S.O.S:. pianeta: educazione all’ambiente
    Il Novecento: le guerre e le dittature
    I conflitti etnici e religiosi
    I costruttori di pace
    La grande migrazione
    Cittadini del XXI secolo
    Poesia
    ‘800: fra gli ideali romantici e la disillusione
     verista
    ‘800 e ‘900: crisi delle certezze
    Gli autori del Novecento
    Analisi della frase
    Analisi del periodo.

I contenuti potranno essere diversificati in base ai
testi di adozione e/o in base alle esigenze emerse
nella classe.




                                                        19
    STORIA

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                           Obiettivi di apprendimento
                                              Conoscenza degli eventi
                                                Conoscere gli eventi e i fenomeni fondamentali dei periodi
                                                 storici studiati
                                                Conoscere gli ambiti spaziali di fenomeni/eventi
                                                 fondamentali, saper leggere una carta storica, ricavare dati
                                                 di confronto tra carte, individuare permanenze o
                                                 mutamenti
                                                Collocare     in   ordine    cronologico  fenomeni/eventi,
                                                 completare e costruire linee del tempo
                                                Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione
                                                 occidentale (prima e dopo Cristo) e conoscere l'esistenza di
                                                 altri sistemi cronologici
                                                Saper applicare a semplici situazioni storiche operatori
                                                 temporali (anteriorità, posteriorità, contemporaneità,
                                                 successione, durata)
                                                Conoscere norme tradizionali e limiti temporali delle
     Usa la linea del tempo per collocare un    epoche storiche oggetto di studio, saperle collocare in
      fatto o un periodo storico                 successione, saperne calcolare e confrontare la durata.
     Comprende i testi storici proposti storici Capacità di stabilire relazioni fra fatti storici
      proposti selezionando le informazioni          Saper trovare somiglianze o differenze tra fatti, fenomeni,
      fondamentali                                    situazioni, società, idee, quadri storico sociali diversi ( es.
                                                      società     tardo-romana/società        medioevale,      civiltà
     Sa raccontare i fatti studiati utilizzando      feudale/civiltà comunale)
      il lessico specifico                           Organizzare le conoscenze acquisite in quadri significativi
                                                      (aspetti   della   vita    sociale,  politica,   istituzionale,
     Ricava informazioni storiche da fonti di        economica,artistica,religiosa, scientifica...)
      vario genere                                   Avere chiaro il concetto di causa e conseguenza
                                                     Utilizzare gli strumenti del testo (parole-chiave, mappe
     Utilizza strumenti di supporto allo studio
                                                      concettuali, strisce del tempo...) per individuare ed
      (grafici, tabelle, mappe concettuali, ecc.);    esprimere relazioni
     Riordina le informazioni, le mette in          Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della
      relazione, le memorizza                         storia: cronologia, fonte, stato, nazione, regno, impero,
                                                      monarchia, repubblica, democrazia, classe sociale, ecc.
     Conosce gli eventi e i fenomeni
      fondamentali       della  storia   europea
                                                   Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
      medioevale                                   specifici
                                                      Conoscere il significato dei termini del linguaggio storico;
     Riconosce le tracce storiche presenti sul
                                                      Usare correttamente un termine studiato in un contesto
      territorio e comprende l'importanza del
                                                       noto, o spiegare il significato di un termine con parole
      patrimonio artistico e culturale.
                                                       proprie
                                                      Conoscere/individuare in un testo le parole chiave
                                                      Conoscere le principali tipologie di fonti storiche
                                                      Ricavare da un documento iconografico informazioni
                                                       essenziali
                                                      Confrontare immagini e/o documenti e riconoscere le
                                                       differenze
                                                      Usare fonti di tipo diverso (documentarie, iconografiche,
                                                       narrative, materiali, orali, ecc.) per ricavare conoscenze su
                                                       temi definiti
                                                      Ricavare dati da una carta storica o dal confronto di carte
                                                       storiche
                                                      Conoscere la funzione di biblioteche, archivi, musei, ecc.
                                                       esistenti sul territorio
                                                      Conoscere alcune procedure del lavoro dello storico.




                                                           20
         Conoscenze/Saperi disciplinari

Gli strumenti e il linguaggio della storia
   Termini specifici del linguaggio storico
   Fonti documentarie iconografiche, narrative,
    orali
   Periodizzazione della storia
   Carte storiche, rappresentazioni grafiche,
    mappe spazio-temporali
   Visite a biblioteche, archivi, musei.

I contenuti
   Richiami di storia antica
   Caduta dell' Impero Romano d'Occidente
   Nuove prospettive: civiltà germaniche
   Regni romano-barbarici, monachesimo
   Civiltà islamica
   Età di Carlo Magno e società feudale
   Europa dopo il Mille: rinascita delle città,
    nascita dei comuni
   Lungo tramonto del medioevo: crociate, scontro
    tra Impero e Papato e tra Papato e Francia
   Crisi del Trecento




                                                     21
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                           Obiettivi di apprendimento
                                              Conoscenza degli eventi
                                                Conoscere gli eventi e i fenomeni fondamentali dei periodi
                                                 storici studiati
                                                Conoscere gli ambiti spaziali di fenomeni/eventi
                                                 fondamentali, saper leggere una carta storica, ricavare dati
                                                 di confronto tra carte, individuare permanenze o
                                                 mutamenti
                                                Collocare     in   ordine    cronologico  fenomeni/eventi,
                                                 completare e costruire linee del tempo
                                                Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione
                                                 occidentale (prima e dopo Cristo) e conosce l'esistenza di
                                                 altri sistemi cronologici
                                                Saper applicare a semplici situazioni storiche operatori
                                                 temporali (anteriorità, posteriorità, contemporaneità,
                                                 successione, durata)
                                                Conoscere norme tradizionali e limiti temporali delle
     Usa la linea del tempo per collocare un    epoche storiche oggetto di studio, saperle collocare in
      fatto o un periodo storico                 successione, saperne calcolare e confrontare la durata.
     Comprende i testi storici proposti storici Capacità di stabilire relazioni fra fatti storici
      proposti selezionando le informazioni          Saper trovare somiglianze o differenze tra fatti, fenomeni,
      fondamentali                                    situazioni, società, idee, quadri storico sociali diversi ( es.
                                                      società     tardo-romana/società        medioevale,      civiltà
     Sa raccontare i fatti studiati utilizzando      feudale/civiltà comunale)
      il lessico specifico                           Organizzare le conoscenze acquisite in quadri significativi
                                                      (aspetti   della   vita    sociale,  politica,   istituzionale,
     Ricava informazioni storiche da fonti di        economica,artistica,religiosa, scientifica...)
      vario genere                                   Avere chiaro il concetto di causa e conseguenza
                                                     Utilizzare gli strumenti del testo (parole-chiave, mappe
     Utilizza strumenti di supporto allo studio      concettuali, strisce del tempo...) per individuare ed
      (grafici, tabelle, mappe concettuali, ecc.);    esprimere relazioni
     Riordina le informazioni, le mette in          Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della
      relazione, le memorizza                         storia: cronologia, fonte, stato, nazione, regno, impero,
                                                      monarchia, repubblica, democrazia, classe sociale, ecc.
     Conosce gli eventi e i fenomeni
      fondamentali       della  storia   europea Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
      moderna                                      specifici
                                                      Conoscere il significato dei termini del linguaggio storico;
     Riconosce le tracce storiche presenti sul
                                                      Usare correttamente un termine studiato in un contesto
      territorio e comprende l'importanza del
                                                       noto, o spiegare il significato di un termine con parole
      patrimonio artistico e culturale.
                                                       proprie
                                                      Conoscere/individuare in un testo le parole chiave
                                                      Conoscere le principali tipologie di fonti storiche
                                                      Ricavare da un documento iconografico informazioni
                                                       essenziali
                                                      Confrontare immagini e/o documenti e riconoscere le
                                                       differenze
                                                      Usare fonti di tipo diverso (documentarie, iconografiche,
                                                       narrative, materiali, orali, ecc.) per ricavare conoscenze su
                                                       temi definiti
                                                      Ricavare dati da una carta storica o dal confronto di carte
                                                       storiche
                                                      Conoscere la funzione di biblioteche, archivi, musei, ecc.
                                                       esistenti sul territorio
                                                      Conoscere alcune procedure del lavoro dello storico.




                                                           22
         Conoscenze/Saperi disciplinari

Gli strumenti e il linguaggio della storia
   Termini specifici del linguaggio storico;
   Fonti documentarie iconografiche, narrative,
    orali
   Periodizzazione della storia
   Carte storiche, rappresentazioni grafiche,
    mappe spazio-temporali
   Visite a biblioteche, archivi, musei.

I contenuti
   Nascita dell'Europa moderna: gli Stati nazionali
   Umanesimo e Rinascimento: una nuova cultura
   Esplorazioni geografiche e scoperta dell'
    America
   Riforma protestante e Riforma cattolica
   Seicento: tra crisi e nuovo sapere: affermazione
    dell'assolutismo monarchico in Francia e
    monarchia parlamentare inglese, rivoluzione
    scientifica
   Illuminismo e età delle rivoluzioni
   Congresso di Vienna e Società Segrete.




                                                       23
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                            Obiettivi di apprendimento
                                                     Conoscenza degli eventi
                                                       Conoscere gli eventi e i fenomeni fondamentali dei periodi
                                                        storici studiati
                                                       Conoscere fatti, aspetti, momenti e problematiche della
                                                        storia italiana, europea e mondiale nel corso dell' Ottocento
                                                        e del Novecento
                                                       Conoscere gli ambiti spaziali di fenomeni/eventi
                                                        fondamentali, saper leggere una carta storica, ricavare dati
                                                        di confronto tra carte, individuare permanenze o
     Conosce i momenti fondamentali della              mutamenti
      storia   italiana  dal   medioevo alla           Collocare     in    ordine   cronologico   fenomeni/eventi,
      formazione dello stato italiano e alla            completare e costruire linee del tempo
      nascita della Repubblica                         Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione
                                                        occidentale (prima e dopo Cristo) e conosce l'esistenza di
     Conosce i processi fondamentali della             altri sistemi cronologici
      storia europea, medioevale, moderna e            Applicare a semplici situazioni storiche operatori temporali
      contemporanea                                     (anteriorità, posteriorità, contemporaneità, successione,
                                                        durata)
     Conosce i processi fondamentali della            Conoscere norme tradizionali e limiti temporali delle
      storia   mondiale       dalla    rivoluzione
                                                        epoche storiche oggetto di studio, saperle collocare in
      industriale alla globalizzazione
                                                        successione, saperne calcolare e confrontare la durata.
                                                       Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi
     Ha elaborato un personale metodo di
                                                        studiati
      studio, comprende testi storici e ricava
                                                       Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi
      informazioni storiche da fonti di vario
                                                        interculturali e di convivenza civile.
      genere, anche in modo autonomo
                                                Capacità di stabilire relazioni fra fatti storici
     Sa esporre le conoscenze storiche
                                                  Trovare somiglianze o differenze tra fatti, fenomeni,
      acquisite operando collegamenti e sa
                                                   situazioni, società, idee, quadri storico sociali diversi ;
      argomentare le proprie riflessioni
                                                  Organizzare le conoscenze acquisite in quadri significativi
                                                   (aspetti    della    vita   sociale,  politica,    istituzionale,
     Usa le conoscenze e le abilità per
                                                   economica,artistica,religiosa, scientifica...)
      orientarsi nel presente, per comprendere
                                                  Avere chiaro il concetto di causa e conseguenza
      opinioni e culture diverse e per capire i
      problemi    fondamentali     del   mondo    Riconoscere cause e conseguenze esplicitamente espresse
      contemporaneo                                nel testo o inferibili
                                                  Distinguere tipologie di cause (naturali, umane, politiche,
     Ha incrementato la curiosità per la          economiche...) e diverse specie di casualità (cause dirette e
      conoscenza del passato.                      indirette...)
                                                  Utilizzare gli strumenti del testo (parole-chiave, mappe
                                                   concettuali, strisce del tempo...) per individuare ed
                                                   esprimere relazioni
                                                  Consolidare la costruzione dei concetti fondamentali della
                                                   storia: cronologia, fonte, stato, nazione, regno, impero,
                                                   monarchia, repubblica, democrazia, classe sociale, ecc.
                                                  Formulare ipotesi e individuare problemi sulla base delle
                                                   informazioni raccolte.




                                                            24
    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
     Conosce i momenti fondamentali della
      storia   italiana    dal    medioevo     alla
      formazione dello stato italiano e alla
      nascita della Repubblica                      Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
                                                    specifici
     Conosce i processi fondamentali della           Conoscere il significato dei termini del linguaggio storico;
      storia europea, medioevale, moderna e           Usare correttamente un termine studiato in un contesto
      contemporanea                                    noto, o spiegare il significato di un termine con parole
                                                       proprie
     Conosce i processi fondamentali della           Conoscere/individuare in un testo le parole chiave
      storia    mondiale      dalla    rivoluzione    Conoscere le principali tipologie di fonti storiche
      industriale alla globalizzazione                Ricavare da un documento iconografico informazioni
                                                       essenziali
     Ha elaborato un personale metodo di             Confrontare immagini e/o documenti e riconoscere le
      studio, comprende testi storici e ricava         differenze
      informazioni storiche da fonti di vario         Riconoscere in un documento elementi tipici di un contesto
      genere, anche in modo autonomo                   storico
                                                      Usare fonti di tipo diverso (documentarie, iconografiche,
     Sa esporre le conoscenze storiche                narrative, materiali, orali, ecc.) per ricavare conoscenze su
      acquisite operando collegamenti e sa             temi definiti
      argomentare le proprie riflessioni              Ricavare dati da una carta storica o dal confronto di carte
                                                       storiche
     Usa le conoscenze e le abilità per              Leggere e ricavare dati da rappresentazioni grafiche e
      orientarsi nel presente, per comprendere         comprendere i fenomeni rappresentati
      opinioni e culture diverse e per capire i       Conoscere la funzione di biblioteche, archivi, musei, ecc.
      problemi     fondamentali     del     mondo      esistenti sul territorio
      contemporaneo                                   Conoscere alcune procedure del lavoro dello storico.

     Ha incrementato la curiosità per la
      conoscenza del passato.




            Conoscenze/Saperi disciplinari

    Gli strumenti e il linguaggio della storia
       Termini specifici del linguaggio storico
       Fonti documentarie iconografiche, narrative,
        orali
       Periodizzazione della storia
       Carte storiche, rappresentazioni grafiche,
        mappe spazio-temporali
       Visite a biblioteche, archivi, musei.

    I contenuti
       L'Ottocento:     rivoluzione    industriale   e
        unificazione di Italia e Germania; principi di
        legittimità ed equilibrio, capitalismo e
        proletariato
       Verso il Novecento: l'Italia unita e il nuovo
        Occidente; analfabetismo, diritti umani,
        progresso, colonialismo ed imperialismo
       Prima guerra mondiale e anni Venti
       Trionfo dei totalitarismi
       Seconda guerra mondiale e dopoguerra
       Dalla decolonizzazione alle sfide del futuro.




                                                          25
    GEOGRAFIA

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                         Obiettivi di apprendimento
                                                  Conoscenza dell'ambiente fisico e umano
                                                    Conoscere le principali caratteristiche fisiche, demografiche
                                                     ed economiche di alcuni stati europei “campione”
     Utilizza riferimenti topologici, punti        Saper riconoscere e descrivere i principali paesaggi
      cardinali e coordinate geografiche per         europei.
      orientarsi nello spazio circostante e nello
      spazio rappresentato                        Capacità di stabilire relazioni
                                                    Individuare le relazioni tra elementi naturali e attività
     Utilizza     opportunamente        concetti    umane
      geografici, carte geografiche, fotografie e   Individuare e localizzare le differenze nella distribuzione e
      grafici                                        nella tipologia delle risorse europee.

     Utilizza il   linguaggio   specifico  della Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
      disciplina                                  specifici
                                                     Saper osservare in modo geografico le immagini
     Individua, conosce e descrive gli elementi    Saper riconoscere e utilizzare alcuni tipi di carte
      caratterizzanti dei paesaggi                   geografiche
                                                    Determinare le coordinate su una carta geografica;
     Localizza i principali “oggetti” geografici   Saper definire correttamente gli elementi costitutivi del
      fisici e antropici dell'Europa                 reticolato
                                                    Utilizzare le carte fisiche europee
     Conosce e riconosce l'impronta dell'uomo      Saper leggere carte tematiche e grafici
      nel paesaggio                                 Comprendere e utilizzare in modo corretto i termini del
                                                     linguaggio specifico
     Comunica informazioni sull'ambiente           Saper fornire la definizione di un elemento del paesaggio,
      che lo circonda e sugli ambienti               del territorio, ecc.
      analizzati.                                   Saper definire e descrivere le varie componenti degli
                                                     ambienti, dei fenomeni atmosferici, della vegetazione, ecc,;
                                                     del territorio europeo.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

    Strumenti della geografia
       Orientamento e i suoi strumenti
       Reticolato geografico e le funzioni delle
       coordinate geografiche
       Principali tipi di carte geografiche, la
       riduzione in scala, la legenda
       Principali forme di rappresentazione grafica
       di dati.

    Ambiente e Territorio Europeo
     Orografia
     Idrografia
     Mari, Coste
     Organizzazione e ordinamento           politico-
      amministrativo.

    Climi
       Elementi e fattori del clima
       Rapporto clima /ambiente e attività umane
       Forme di inquinamento e protezione
       dell’ambiente.




                                                         26
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                         Obiettivi di apprendimento
                                                 Conoscenza dell'ambiente fisico e umano
                                                  Conoscere e comprendere le cause storiche del processo di
                                                    formazione degli stati europei
                                                  Conoscere le Istituzioni e gli ambiti di intervento
                                                    dell'Unione Europea
                                                  Conoscere le principali caratteristiche fisiche, demografiche
                                                    ed economiche di alcuni stati europei “campione”
                                                  Saper riconoscere e descrivere i principali paesaggi europei
                                                  Saper individuare e descrivere il ruolo e l'identità di alcuni
                                                    paesi europei.

     Utilizza riferimenti topologici, punti Capacità di stabilire relazioni
      cardinali e coordinate geografiche per  Conoscere gli elementi generali dell'economia europea
      orientarsi nello spazio circostante e nello  Individuare e localizzare in Europa le differenze territoriali
      spazio rappresentato                          dello sviluppo economico
                                                   Comprendere l'evoluzione del settore primario, secondario,
     Utilizza     opportunamente        concetti   terziario
      geografici, carte geografiche, fotografie e
                                                   Individuare le relazioni tra elementi naturali e attività
      grafici
                                                    umane
                                                   Individuare e localizzare le differenze nella distribuzione e
     Utilizza il linguaggio specifico della
                                                    nella tipologia delle risorse europee
      disciplina
                                                   Individuare le differenze tra paesi (e Italia) e tra attività
                                                    tradizionali e avanzate
     Individua, conosce e descrive gli elementi
                                                   Descrivere l'evoluzione geopolitica dello spazio europeo
      caratterizzanti dei paesaggi
                                                   Comprendere il rapporto tra Italia e Unione Europea.
     Localizza i principali “oggetti” geografici
      fisici e antropici dell'Europa              Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
                                                  specifici
                                                   Saper osservare in modo geografico le immagini
     Conosce e riconosce l'impronta dell'uomo
      nel paesaggio                                Saper riconoscere e utilizzare alcuni tipi di carte
                                                     geografiche
     Comunica informazioni sull'ambiente          Determinare le coordinate su una carta geografica
      che lo circonda e sugli ambienti  Saper definire correttamente gli elementi costitutivi del
      analizzati.                                    reticolato
                                                   Utilizzare le carte fisiche e le carte regionali europee
                                                   Saper leggere carte tematiche e grafici
                                                   Comprendere e utilizzare in modo corretto i termini del
                                                     linguaggio specifico
                                                   Saper fornire la definizione di un elemento del paesaggio,
                                                     del territorio, ecc.
                                                   Saper definire e descrivere le varie componenti degli
                                                     ambienti, dei fenomeni atmosferici, della vegetazione, ecc,;
                                                     del territorio europeo; dei fenomeni demografici ed
                                                     economici..




                                                         27
       Conoscenze/Saperi disciplinari

L’Europa degli stati
 Concetto di:popolo, civiltà, gruppo etnico,
   minoranza etnica e linguistica
 Caratteristiche del sistema politico ed
   economico dei paesi dei due blocchi:
   capitalismo e socialismo
 Contrasti etnici e religiosi.

Il sistema economico in Europa
 Origini della ricchezza europea
 Diversi livelli di sviluppo dei paesi europei
 Produzioni del settore primario, secondario
     e terziario.

Unione europea
 Origine e tappe della unificazione europea
 Ruolo economico e politico dell’Europa nel
   contesto mondiale.

Gli stati europei
 Aspetti storici, fisici, climatici, sociali,
    economici e culturali degli Stati europei.




                                                  28
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                           Obiettivi di apprendimento
                                                    Conoscenza dell'ambiente fisico e umano
                                                      Individuare e riconoscere le fasi principali della formazione
                                                       dello spazio mondiale
                                                      Conoscere e comprendere l'origine delle differenze dello
                                                       spazio extraeuropeo
                                                      Conoscere e comprendere le cause storiche del processo di
                                                       formazione degli stati extraeuropei
                                                      Conoscere le Istituzioni e gli ambiti di intervento delle
                                                       organizzazioni sovranazionali.
     Utilizza riferimenti topologici, punti          Conoscere le principali caratteristiche fisiche, demografiche
      cardinali e coordinate geografiche per           ed economiche di alcuni stati extraeuropei “campione”
      orientarsi nello spazio circostante e nello     Saper riconoscere e descrivere i principali paesaggi
      spazio rappresentato                             extraeuropei
                                                      Saper individuare e descrivere il ruolo e l'identità di alcuni
     Utilizza       opportunamente        concetti    paesi extraeuropei..
      geografici, carte geografiche, fotografie,
      grafici e dati statistici                     Capacità di stabilire relazioni
                                                      Conoscere gli elementi generali dell'economia mondiale
     Utilizza il linguaggio specifico della          Individuare e localizzare nel mondo le differenze territoriali
      disciplina                                       dello sviluppo economico
                                                      Comprendere l'evoluzione del settore primario, secondario,
     Osserva, legge e analizza i sistemi              terziario
      territoriali vicini e lontani                   Individuare le relazioni tra elementi naturali e attività
                                                       umane
     Individua, conosce e descrive gli elementi      Individuare e localizzare le differenze nella distribuzione e
      caratterizzanti dei paesaggi                     nella tipologia delle risorse nel mondo
                                                      Individuare le differenze tra paesi (e Italia) e tra attività
     Localizza i principali “oggetti” geografici      tradizionali e avanzate
      fisici e antropici dell'Europa e del Mondo      Descrivere l'evoluzione geopolitica dello spazio mondiale
                                                      Descrivere correttamente il fenomeno del sottosviluppo
     Conosce e riconosce l'impronta dell'uomo        Conoscere e individuare le problematiche relative ai
      nel paesaggio                                    problemi di sviluppo-sottosviluppo
                                                      Comprendere il rapporto tra Italia, Unione Europea., paesi
     Valuta i possibili effetti delle decisioni e     extraeuropei.
      delle azioni dell'uomo sui sistemi
      territoriali                                  Comprensione ed uso dei linguaggi e degli strumenti
                                                    specifici
     Conosce le relazioni tra i paesi e luoghi       Saper osservare in modo geografico le immagini
      e elementi del geosistema                       Saper riconoscere e utilizzare vari tipi di carte geografiche
                                                      Determinare le coordinate su una carta geografica;
     Comunica informazioni sull'ambiente             Saper definire correttamente gli elementi costitutivi del
      che lo circonda e sugli ambienti                 reticolato geografico
      analizzati                                      Saper utilizzare la carta dei fusi orari
                                                      Utilizzare le carte fisiche e le carte regionali europee ed
     Sa aprirsi al confronto con l'altro,             extraeuropee
      attraverso la conoscenza dei diversi            Saper leggere carte tematiche e grafici, dati statistici
      contesti ambientali e socio-culturali,          Comprendere l'uso delle percentuali in geografia
      superando stereotipi e pregiudizi.              Leggere grafici complessi
                                                      Comprendere e utilizzare in modo corretto i termini del
                                                       linguaggio specifico
                                                      Saper fornire la definizione di un elemento del paesaggio,
                                                       del territorio, ecc.
                                                     Saper definire e descrivere le varie componenti degli
                                                       ambienti, dei fenomeni atmosferici, della vegetazione, ecc,;
                                                       del territorio extraeuropeo; dei fenomeni demografici ed
                                                       economici.




                                                           29
       Conoscenze/Saperi disciplinari


“Uno sguardo di insieme al nostro pianeta”:
  Teoria della deriva dei continenti e della
   tettonica a placche
  Oceani, mari e coste
  Orografia dei continenti
  Idrografia dei continenti.

“ Il Quadro ambientale”
    Fasce climatiche della Terra e Ambiente
    Problemi     ambientali:     effetto  serra,
     deforestazione, desertificazione, Protocollo
     di Kioto.

“Un mondo di Popoli”:
  Demografia e flussi migratori
  Gruppi etnici
  Famiglie linguistiche
  Religioni.

“Nord e Sud del Mondo”:
  Sviluppo e sottosviluppo: cause e aspetti.

“Sistemi economici nel mondo”
   I tre settori dell’economia mondiale.

“Continenti”:
  Le caratteristiche fisiche dei continenti
  Climi e ambienti
  Distribuzione della popolazione
  Sviluppo economico e principali produzioni
  Eventuali problematiche
  Approfondimento di alcuni stati campione.




                                                    30
    LINGUA INGLESE

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                            Obiettivi di apprendimento
                                                    Comprensione orale
                                                      Comprendere un breve discorso pronunciato lentamente e
                                                       con precisione per consentire di assimilarne il senso.

                                                    Comprensione scritta
                                                      Comprendere testi molto brevi e semplici, leggendo
                                                       un’espressione per volta e cogliendo nomi conosciuti,
                                                       parole ed espressioni elementari.
     L’alunno riconosce parole familiare ed
      espressioni molto semplici riferite al
                                                    Produzione orale
      proprio ambiente (annunci, cartelloni,
                                                      Usare semplici espressioni e brevi frasi per descrivere sé
      cataloghi…) ed alla propria persona.
                                                       stessi, l’ambiente familiare e scolastico.
      Interagisce in modo semplice con un
      interlocutore disposto a collaborare
      ripetendo e riformulando. Descrive,           Interazione orale
      anche in forma scritta, sé stesso, la            Porre domande semplici e rispondere              su   argomenti
      famiglia, la casa e l’ambiente circostante.       familiari o riguardanti bisogni immediati.

                                                    Produzione scritta
                                                      Scrivere testi brevi e semplici (cartoline, biglietti d’invito, e-
                                                       mail), compilare moduli con dati personali, descrivere
                                                       brevemente sé stessi, la famiglia, la casa, l’ambiente
                                                       circostante facendo uso di semplici espressioni e frasi
                                                       isolate.




                                                            31
          Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni
  Salutare e congedarsi in modo formale e
   informale
  Chiedere e dire il nome, l’età, la provenienza e
   la nazionalità
  Presentare qualcuno
  Fare lo spelling di una parola
  Parlare della famiglia
  Parlare di ciò che si possiede
  Chiedere e dire ciò che c’è o non c’è
  Dire dove sono collocati gli oggetti
  Chiedere e dire l’ora
  Parlare della routine quotidiana
  Parlare della frequenza delle azioni
  Parlare di ciò che si sa o non si sa fare
  Parlare delle professioni
  Parlare di azioni abituali e di azioni in corso.
Grammatica
   Pronomi personali soggetto
   Present simple: to be (forma affermativa,
    negativa, interrogativa e risposte brevi)
   Articoli determinativi e indeterminativi
   Posizione dell’aggettivo
   Plurali regolari e irregolari dei sostantivi
   Aggettivi possessivi
   Genitivo sassone
   Aggettivi e pronomi dimostrativi
   Question words
   Present simple: to have (forma affermativa,
    negativa, interrogativa e risposte brevi)
   Imperativo
   There is/there are (forma affermativa,
    negativa, interrogativa e risposte brevi
   Pronomi personali complemento
   Present Simple (forma affermativa, negativa,
    interrogativa e risposte brevi)
   Avverbi di frequenza
   Sostantivi numerabili e non numerabili;
   Some/any;
   How much/how many
   Can per abilità, richiesta e permesso (forma
    affermativa, negativa, interrogativa e risposte
    brevi)
   How often…? Con espressioni di frequenza
   Present continuous (forma affermativa,
    negativa, interrogativa e risposte brevi).

Lessico
  Lessico relativo alla vita e alle esperienze
   quotidiane.

Civiltà
   Elementi della cultura       e   della   civiltà
    anglofoba;
   Confronto con la propria.




                                                       32
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                        Obiettivi di apprendimento
                                                 Comprensione orale
                                                   Comprendere messaggi semplici riferiti alla propria
                                                    persona ed al proprio vissuto (purché si parli in modo
                                                    chiaro), individuando il senso globale e le principali
                                                    informazioni richieste.

                                                 Comprensione scritta
                                                   Comprendere testi brevi e semplici, ricavando le principali
                                                    informazioni richieste (pubblicità, programmi, menu, orari,
                                                    lettere personali, e-mail).
     L’alunno riconosce e comprende termini
      ed espressioni riferiti alla propria       Produzione orale
      persona ed al proprio vissuto (famiglia,     Usare semplici espressioni e frasi per descrivere l’ambiente
      scuola, ambiente, interessi personali).       familiare, le persone note, il vissuto personale, le
                                                    preferenze, l’esperienza scolastica.
     Interagisce in semplici dialoghi relativi al
      proprio vissuto. Descrive, anche in forma Interazione orale
      scritta, le proprie esperienze, il vissuto    Interagire in modo più articolato (rispetto al livello della
      personale ed i propri progetti.                classe prima) attraverso scambi semplici e diretti di
                                                     informazioni su argomenti ed attività consueti.
                                                    Porre domande e rispondere su argomenti familiari o
                                                     riguardanti bisogni immediati.

                                                 Produzione scritta
                                                   Scrivere semplici appunti e brevi messaggi su argomenti
                                                    riguardanti bisogni immediati. Scrivere semplici lettere
                                                    personali. Descrivere in modo essenziale le proprie
                                                    esperienze ed il vissuto personale con frasi legate da
                                                    semplici connettivi.




                                                         33
        Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni
  Descrivere qualcuno;
  Impartire istruzioni, ordini, divieti;
  Esprimere preferenze e opinioni;
  Offrire, accettare o rifiutare qualcosa;
  Parlare di quantità;
  Parlare di azioni abituali e di azioni in corso;
  Parlare del proprio vissuto;
  Parlare del proprio futuro;
  Parlare di obblighi e necessità;
  Chiedere e dare informazioni stradali.

Grammatica
  How much/how many
  A lot of/much/many/a little/a few
  Would you like + sostantivo
  Love/like/don’t mind/hate… + verbo in –ing
  Present continuous (forma affermativa,
   negativa, interrogativa e risposte brevi)
  Past simple: to be/to have (forma affermativa,
   negativa, interrogativa e risposte brevi)
  Past simple dei verbi regolari e irregolari
   (forma affermativa, negativa, interrogativa e
   risposte brevi)
  Present continuous e going to per esprimere
   azioni future
  Must/mustn’t/don’t have to
  Comparativi e superlativi;
  Pronomi possessivi
  Let’s…/how about…?/what about…?

Lessico
  Espansione del lessico relativo alla vita e alle
   esperienze quotidiane.

Civiltà
   Elementi della cultura        e   della   civiltà
    anglofona
   Confronto con la propria.




                                                        34
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
                                                  Comprensione orale
                                                    Comprendere i punti salienti di un messaggio o un breve
                                                     racconto che tratta di argomenti familiari e affrontati
                                                     abitualmente, relativi alla casa, alla scuola o al tempo
                                                     libero.

                                                   Comprensione scritta
     L’alunno comprende messaggi scritti,
                                                     Leggere e comprendere semplici testi autentici (lettere, e-
      istruzioni e brevi testi riguardanti la vita
                                                      mail,    questionari),    individuandone      le   informazioni
      quotidiana.
                                                      specifiche e inferendo il significato di termini non noti.
     Interagisce in contesti che gli sono Produzione orale
      familiari, su argomenti noti, esponendo
                                               Produrre semplici descrizioni di argomenti che rientrano
      opinioni e motivandole.
                                                nel proprio campo di interesse, utilizzando frasi connesse
                                                in modo semplice (anche con errori formali che non
     Descrive, anche in forma scritta,         compromettano la comunicazione).
      esperienze personali e progetti.
                                                   Interazione orale
     Applica le regole linguistiche e le funzioni
                                                      Interagire con uno o più interlocutori in conversazioni di
      comunicative che ha interiorizzato.
                                                       routine, facendo domande e scambiando idee e
                                                       informazioni in situazione quotidiane prevedibili.

                                                  Produzione scritta
                                                    Raccontare avvenimenti, esperienze e progetti in testi e
                                                     lettere personali semplici, utilizzando un lessico
                                                     appropriato ed una sintassi sufficientemente corretta.




                                                          35
        Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni
  parlare di esperienze ed azioni compiute
   recentemente o in un momento indeterminato
   del passato
  parlare di esperienze ed azioni concluse in un
   momento determinato del passato
  parlare di azioni iniziate nel passato e ancora
   in corso
  fare previsioni
  esprimere possibilità
  chiedere e dare consigli
  fare, accettare o rifiutare proposte
  ordinare cibi e bevande.

Grammatica
  present perfect
  present perfect/past simple
  past continuous
  preposizioni
  futuro con will
  should
  periodo ipotetico
  discorso diretto e indiretto
  pronomi indefiniti
  pronomi relativi
  connettori
  forma passiva
  let’s…/how       about…?/    what         about
   …?/shall…?/ why don’t we…?

Lessico
  Ampliamento degli ambiti lessicali relativi alla
   sfera persoanle e sociale.

Civiltà
   conoscere e relazionare alcuni aspetti socio-
    storico-culturali dei paesi anglofoni
   operare confronti con la propria cultura.




                                                      36
    LINGUA FRANCESE

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                        Obiettivi di apprendimento
                                                Comprensione orale
                                                  Discriminare i fonemi e mettere in relazione grafemi e
                                                   fonemi
                                                  Riconoscere il significato di parole determinanti per la
                                                   comprensione di brevi dialoghi di semplice struttura
                                                  Comprendere elementari istruzioni di vita quotidiana.

                                                 Comprensione scritta
     L’alunno interagisce in modo semplice        Comprendere brevi testi elementari di contenuto familiare e
      con    un    interlocutore    disposto   a
                                                    concreto ed individuare informazioni date in modo esplicito.
      collaborare ripetendo, e riformulando la
      domanda.
                                                 Produzione orale
                                                   Esprimersi in modo accettabile, utilizzando finzioni adatte
     Utilizza lessico, strutture e funzioni
                                                    al bisogno comunicativo
      linguistiche   apprese     per   elaborare
                                                   Scambiare semplici informazioni afferenti la sfera
      semplici messaggi per soddisfare bisogni
                                                    personale, ricorrendo a strategie di compensazione
      concreti.
                                                    (mimica, adattamento di L1 a L3).
Livello comune di riferimento: A1
                                                Produzione scritta
                                                  Scrivere singole parole inerenti gli ambiti trattati
                                                  Costruire frasi minime per l’applicazione delle strutture
                                                   affrontate nel processo di insegnamento/ apprendimento.

                                                Cultura e civiltà
                                                   Conoscere aspetti della civiltà francofona.




                                                        37
         Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni Comunicative
  Salutare e congedarsi. Presentarsi. Presentare
   qualcuno. Chiedere di ripetere qualcosa che
   non si è capito. Chiedere e dare un indirizzo
  Chiedere e dare informazioni sulla propria
   famiglia. Chiedere e dare informazioni sulla
   scuola che si frequenta
  Chiedere e dare informazioni sulle attività che
   si praticano. Chiedere e dare informazioni
   sulle proprie vacanze
  Domandare        semplici    informazioni     e
   ringraziare.

Lessico relativo all’identità personale (nome,
età, nazionalità, descrizione fisica)
    La scuola e il materiale scolastico. Gli amici.
    La famiglia. Gli sport. Le professioni. I giorni
    della settimana. I mesi dell’anno. Le festività
    più importanti. Negozi e negozianti. I numeri.

Strutture linguistiche
   I pronomi personali soggetto. I verbi“etre e
   avoir”, in “-er”. I verbi “faire, aller”. Gli articoli
   determinativi, indeterminativi e partitivi
   Il plurale regolare dei nomi
   Il femminile
   La frase interrogativa
   La negazione.

Fonetica
  L’accento tonico e gli accenti grafici
  Le consonanti finali. La liaison. La “e” muta.
  L’ alfabeto. L’elisione.
  I suoni [y] – [u] , [s] – [z].

Civiltà
   Alcuni importanti monumenti di Parigi
   Il calendario scolastico francese
   Le festività francesi
   Prodotti tipici.




                                                            38
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                    Obiettivi di apprendimento
                                             Comprensione orale
                                               Discriminare i fonemi e mette in relazione grafemi e
                                                fonemi.
                                               Comprendere il significato globale di semplici messaggi ed
                                                istruzioni di vita quotidiana.

                                             Comprensione scritta
                                               Comprendere semplici testi di contenuto familiare e
                                                concreto e trovare le informazioni richieste.
   L’alunno interagisce in attività semplici e
                                                Produzione orale
    di routine che richiedono un semplice e
                                                  Esprimersi in modo comprensibile utilizzando funzioni
    diretto    scambio      di    informazioni
                                                   adatte al bisogno comunicativo e inerenti ad argomenti
    nell’ambito del proprio vissuto.
                                                   noti, seppur con errori formali che tuttavia non ne
                                                   compromettano la comprensione.
Livello comune di riferimento: A1/A2
                                             Produzione scritta
                                               Scrivere   semplici messaggi adeguati      al  contesto
                                                comunicativo ed inerenti ad argomenti noti, seppur con
                                                errori formali che tuttavia non ne compromettano la
                                                comprensione.

                                             Cultura e civiltà
                                                Conoscere aspetti della civiltà francofona e opera confronti
                                                con la propria.




                                                    39
       Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni comunicative
  Chiedere e dare informazioni sull’itinerario
   da    percorrere    per   arrivare   in  un
   determinato luogo
  Comprare degli oggetti. Domandare il
   prezzo di un oggetto. Ordinare un pranzo al
   ristorante. Proporre di fare qualcosa.
   Accettare o rifiutare una proposta. Chiedere
   e dire l’ora.

Lessico
  I luoghi della città. Le locuzioni locative. Le
   ore
  La moda, gli abiti e i colori. Gli alimenti a
   tavola. Sport ed attività del tempo libero

Strutture linguistiche
   I verbi “prendre, pouvoir, vouloir”. I verbi in
   “ir” della II coniugazione. L’imperativo. Il
   verbo “venir”. Il ” futur proche”. Il pronome
   “on”. L’espressione “il y a “
   I pronomi interrogativi “qui/que”
   Gli aggettivi e gli avverbi interrogativi
   Le preposizioni articolate: au/aux/du/des
   I pronomi personali complemento oggetto.

Fonetica
  I suoni nasali [a] e [o]
  Il suono nasale [ ]
  I suoni [oe] – [o], [ ]

Civiltà
   I cartelli stradali. Le riviste per adolescenti
    Le ricette di cucina
   Marsiglia.




                                                      40
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
                                                  Comprensione orale
                                                    Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano
                                                    Identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di
                                                     argomenti conosciuti.

                                                   Comprensione scritta
                                                     Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo
                                                      concreto
                                                     Trovare informazioni specifiche in materiale di uso
     Interagisce in contesti familiari su            corrente.
      argomenti noti ed esprime opinioni su
      contenuti di suo interesse.                  Produzione orale
                                                     Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni
     L’alunno comprende semplici frasi,              e frasi adatte al contesto (pur se formalmente difettose), per
      istruzioni e brevi testi riguardanti la vita    interagire al fine di soddisfare i bisogni di tipo concreto
      quotidiana ed argomenti della civiltà          Scambiare (semplici) informazioni afferenti la sfera
      francofona.                                     personale con l’ausilio della mimica e della gestualità.

                                                  Produzione scritta
Livello comune di riferimento: A2
                                                    Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, brevi lettere
                                                     personali, messaggi, cartoline…), anche se con errori
                                                     formali che non compromettano però la comprensione del
                                                     messaggio.

                                                  Cultura e civiltà
                                                  Conoscere aspetti della civiltà francofona, facendo dei confronti
                                                  con quella italiana.




                                                          41
       Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni comunicative
  Descrivere un oggetto , una persona.
   Chiedere un vocabolo che non si ricorda.
   Descrivere un animale. Domandare e dire
   che tempo fa. Descrivere un luogo (la casa,
   una camera, un locale…)
  Domandare e raccontare ciò che si è fatto o
   una storia, un aneddoto; raccontare un
   ricordo, una vacanza. Saper situare un
   avvenimento nel tempo e nello spazio
  Parlare dei propri gusti e delle preferenze.
   Esprimere la gioia, la tristezza, la speranza,
   un augurio.

Lessico
  La forma, il peso e le dimensioni degli
   oggetti
  Le principali parti del corpo
  Le caratteristiche fisiche e il carattere di
   una persona
  Gli animali. La casa
  Le espressioni di tempo
  Gli sport e le attività ricreative.

Strutture grammaticali
   I pronomi relativi qui e que. Il pronome ça.
   Gli aggettivi dimostrativi. Gli aggettivi
   possessivi
   Gli avverbi di quantità peu/ beaucoup/
   trop/ assez. I verbi pronominali
   I verbi dire, devoir e voir. Il passé composé.
   L’imperfetto. Il passé récent. La forme
   perifrastica etre en train de... Il futuro
   I verbi della III coniugazione in –ir e in oir
   I complementi oggetti indiretti
   Le preposizioni di luogo en/dans/chez/à.
   La forma tonica dei pronomi personali
   soggetto
   L’espressione c’est à moi
   L’espressione temporale il y a..

Fonetica
  Il suono [s] e grafemi ad esso relativo
  I suoni [s] – [z]
  I suoni [z] – [ ], il suono [k]
  I suoni [o] – [ ]

Civiltà
   I gadget per gli adolescenti. L’amico ideale
   Le specie animali in via d’estinzione.
    L’inquinamento. Il problema dei senzatetto
   Racconti di cronaca
   Strasburgo e l’Alsazia
   Parigi: monumenti e quartieri principali.




                                                     42
    LINGUA SPAGNOLA

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                       Obiettivi di apprendimento
                                                Comprensione orale:
                                                  Discriminare i fonemi e mettere in relazione grafemi e
                                                   fonemi
                                                  Riconoscere il significato di parole determinanti per la
                                                   comprensione di brevi dialoghi di semplice struttura
                                                  Comprendere elementari istruzioni di vita quotidiana

                                                 Comprensione scritta:
     L’alunno interagisce in modo semplice        Comprendere brevi testi elementari di contenuto familiare e
      con    un    interlocutore    disposto   a
                                                    concreto ed individuare informazioni date in modo esplicito
      collaborare ripetendo, e riformulando la
      domanda
                                                 Produzione orale:
                                                   Esprimersi in modo accettabile, utilizzando finzioni adatte
     Utilizza lessico, strutture e funzioni
                                                    al bisogno comunicativo
      linguistiche   apprese     per   elaborare
                                                   Scambiare semplici informazioni afferenti la sfera
      semplici messaggi per soddisfare bisogni
                                                    personale, ricorrendo a strategie di compensazione
      concreti.
                                                    (mimica, adattamento di L1 a L3).
Livello comune di riferimento: A1
                                                Produzione scritta:
                                                  Scrivere singole parole inerenti gli ambiti trattati
                                                  Costruire frasi minime per l’applicazione delle strutture
                                                   affrontate nel processo di insegnamento/ apprendimento.

                                                Cultura e civiltà:
                                                   Conoscere aspetti della civiltà ispanica.




                                                        43
        Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni:
Chiedere il significato di una parola. Chiedere
di ripetere una frase o una parola. Chiedere
come si dice qualcosa in spagnolo. Chiedere
come si scrive una parola. Salutare e
congedarsi.      Presentare,    presentarsi      e
rispondere. Dire e chiedere nome, nazionalità
ed età. Chiedere e dare indirizzo e numero di
telefono. Chiedere e dire dove si trovano gli
oggetti e le persone. Esprimere esistenza di cose
e persone. Descrivere la casa. Dire e chiedere
l’ora. Descrivere se stessi e altre persone.
Parlare della famiglia. Esprimere possesso.
Esprimere gusti e preferenze. Richiedere e
consegnare cose. Parlare di azioni abituali.
Parlare dei luoghi di una città ed indicarne la
posizione. Parlare di progetti propri e altrui per
il futuro. Proporre delle attività. Esprimere
accordo o disaccordo con una proposta.
Chiedere dove e quando si verifica un evento.
Parlare di azioni passate. Parlare di ciò che sta
succedendo.

Lessico:
I numeri da 1 a 100. Gli oggetti dell’aula.
Nazioni e nazionalità. I colori. La casa e le sue
parti. La famiglia. I giorni della settimana. I cibi.
Gli utensili della cucina. I mezzi di trasporto. I
luoghi della città. I negozi.

Strutture linguistiche:
Pronomi personali soggetto. Uso di TÚ e
USTED. Presente indicativo dei verbi ser e
tener. Presente indicativo dei verbi regolari.
Presente indicativo dei verbi irregolari ir, hacer,
estar e salir. Passato remoto dei verbi ser e ir e
dei    verbi    regolari.   L’alfabeto.     Articoli
determinativi e indeterminativi. La formazione
del plurale. Genere e numero di sostantivi e
aggettivi. Uso di hay e está(n). preposizioni a,
de, en. Avverbi e preposizioni di luogo. Aggettivi
possessivi. Aggettivi dimostrativi. Uso di muy e
mucho. Perifrasi ir a + infinito. Avverbi di
frequenza. Pronomi complemento diretto.
Gerundio. Estar + gerundio. Referenze temporali
di passato e futuro.

Fonetica:
L’alfabeto. Mettere in relazione alcuni grafemi e
fonemi g/j, z/c, r/rr, que/qui, gue/gui.

Civiltà:
La lingua spagnola nel mondo. Il quartiere “La
Boca” di Buenos Aires. Il doppio cognome. Il
ritmo diario e la siesta. Navidad. La Semana
Santa.




                                                        44
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                   Obiettivi di apprendimento
                                             Comprensione orale:
                                               Discriminare i fonemi e mettere in relazione grafemi e
                                                fonemi.
                                               Comprendere il significato globale di semplici messaggi ed
                                                istruzioni di vita quotidiana.

                                             Comprensione scritta:
                                               Comprendere semplici testi di contenuto familiare e
                                                concreto e trovare le informazioni richieste.
   L’alunno interagisce in attività semplici e
                                                Produzione orale:
    di routine che richiedono un semplice e
                                                  Esprimersi in modo comprensibile utilizzando funzioni
    diretto    scambio      di    informazioni
                                                   adatte al bisogno comunicativo e inerenti ad argomenti
    nell’ambito del proprio vissuto.
                                                   noti, seppur con errori formali che tuttavia non ne
                                                   compromettano la comprensione.
Livello comune di riferimento: A1/A2
                                             Produzione scritta:
                                               Scrivere   semplici messaggi adeguati      al  contesto
                                                comunicativo ed inerenti ad argomenti noti, seppur con
                                                errori formali che tuttavia non ne compromettano la
                                                comprensione.

                                             Cultura e civiltà:
                                                Conoscere aspetti della civiltà ispanica e opera confronti
                                                con la propria.




                                                    45
       Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni:
Presentare e presentarsi. Parlare del passato.
Paragonare oggetti e persone. Chiedere se c’e’
qualcuno in un posto e rispondere. Esprimere
stati d’animo e desideri. Indicare qualcuno o
qualcosa. Offrire qualcosa, invitare, accettare o
rifiutare inviti. Chiedere permesso. Ordinare in
un bar. Chiedere a qualcuno che faccia
qualcosa. Esprimere dolore nelle parti del
corpo. Parlare di ciò che uno sa fare.
Identificare     il  proprietario di   qualcosa.
Descrivere come era qualcosa. Richiedere cose
in un negozio. Chiedere e dire il prezzo.
Descrivere e commentare com’è vestita una
persona. Chiedere e rispondere sul materiale.
Parlare di orari. Parlare e comprendere
descrizioni del tempo atmosferico. Descrivere le
azioni quotidiane delle persone. Parlare delle
nuove tecnologie.

Lessico:
Elementi di una città. Strumenti musicali. Balli
e stili musicali. Animali e ambiente naturale.
Divertimenti. Lessico relativo al cibo. Sintomi e
malattie. Cure mediche e medicine. Parti del
corpo. Numeri 100-1000. Vestiti. Materiali.
Mesi e stagioni dell’anno. Quantità, pesi e
misure. Stabilimenti commerciali. Fenomeni
atmosferici. Le tecnologie.

Strutture linguistiche:
Passato remoto dei verbi regolari e dei principali
verbi     irregolari.   Contrasto      hay/está(n).
Marcatori di frequenza. Preposizioni di luogo.
Preposizione a davanti a complemento oggetto
di persona. Passato prossimo dei verbi regolari
e irregolari. Comparativi di maggioranza,
minoranza, uguaglianza. Presente indicativo dei
verbi e ->ie e o ->ue. Estar + avverbio di modo.
Ir/venir, pedir/preguntar. Pronomi dimostrativi.
Pronomi complemento indiretto. Poder +
infinito.    Imperfetto    indicativo.    Pronomi
Possessivi. Perifrasi tener que + infinito e volver
a + infinito. I pronomi neutri esto, eso, aquello.
Pronomi interrogativi: cuál, qué, cuánto. Ser de
(materiale). Verbi riflessivi. De…a… / desde…
hasta…. Contrasto nell’uso del passato
prossimo e del passato remoto. Uso di hacer
impersonale.

Fonetica:
Mettere in relazione alcuni grafemi e fonemi
h/ch, v/b, ñ, x.

Civiltà:
Las Fallas. Sanfermines. La gastronomía
española. El tapeo. La música española. La
fiesta nacional. Port Aventura. Costa Caribe.




                                                      46
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
                                                  Comprensione orale:
                                                    Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano
                                                    Identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di
                                                     argomenti conosciuti.

                                                  Comprensione scritta:
                                                    Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo
                                                     concreto.
                                                    Trovare informazioni specifiche in materiale di uso
                                                     corrente.
     Interagisce in contesti familiari su
      argomenti noti ed esprime opinioni su
                                                   Produzione orale:
      contenuti di suo interesse.
                                                     Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni
                                                      e frasi adatte al contesto (pur se formalmente difettose), per
     L’alunno comprende semplici frasi,
                                                      interagire al fine di soddisfare i bisogni di tipo concreto.
      istruzioni e brevi testi riguardanti la vita
                                                     Scambiare (semplici) informazioni afferenti la sfera
      quotidiana ed argomenti della civiltà
      francofona.                                     personale con l’ausilio della mimica e della gestualità.

                                                  Produzione scritta:
Livello comune di riferimento: A2                   Scrivere testi brevi e semplici (biglietti, brevi lettere
                                                     personali, messaggi, cartoline…), anche se con errori
                                                     formali che non compromettano però la comprensione del
                                                     messaggio.

                                                  Cultura e civiltà:
                                                  Conoscere aspetti della civiltà ispanica, facendo dei confronti
                                                  con quella italiana.




                                                          47
        Conoscenze/Saperi disciplinari

Funzioni:
Parlare di ciò che piace. Invitare, offrire,
accettare o rifiutare un invito. Fare gli auguri.
Esprimere gradazione (nada… muchísimo).
Esprimere la propria opinione in accordo o in
contrasto.    Dare     e   chiedere    spiegazioni.
Giustificarsi. Scambiare il numero di telefono.
Dare ordini. Organizzare e giocare ad un gioco
di società. Parlare di professioni.   Parlare delle
predizioni dell’oroscopo. Esprimere condizioni.
Formulare supposizioni. Parlare di progetti per
il futuro. Parlare del carattere. Parlare di azioni
del passato o appena successe. Indicare la
posizione geografica. Dare e comprendere
indicazioni di percorso. Esprimere obbligo.
Mettere in relazione azioni nel tempo (antes de,
después de).

Lessico:
Alimenti. Materie e materiale scolastico. Auguri
di compleanno. Informatica. Giochi di società.
Professioni. Segni zodiacali. Camping. Hotel.
Punti cardinali. Numeri ordinali (1-10). Generi
dei film e spettacoli. Gli sport e gli attrezzi per
la pratica sportiva

Strutture linguistiche:
Verbi pronominali: gustar, encantar, interesar. Il
doppio pronome. Imperativo affermativo dei
verbi regolari e irregolari. Imperativo affermativo
con pronome. Esprimere accordo e disaccordo
(también/tampoco).       Aggettivi     e     pronomi
indefiniti.     Pronomi        interrogativi     con
preposizione. Futuro semplice dei verbi regolari
e di tener. Querer/pensar + infinito. Prima
costruzione di periodo ipotetico: Si + presente +
presente/imperativo/futuro. Me parece que…/
creo que…/ seguro que…. Trapassato prossimo.
Superlativo (con –ísimo e muy). Pero. Que +
aggettivo + ser/estar + sostantivo. Por qué/
porque, por/para. Perifrasi acabar de + infinito
e hay que + infinito. Accento sulle parole
tronche. Subordinate relative con que. Se
puede/no se puede + infinito. Llevar/traer.

Fonetica:
Mettere in relazione alcuni grafemi e fonemi
ce/ci/che/chi, gue/gui/ga/go/gu, y/ll.

Civiltà:
El Camino de Santiago. Il sistema educativo
spagnolo. La Familia Real. Machu Picchu. El
camino del Inca. Le civiltà precolombiane. La
conquista del Nuevo Mundo. Picasso e Dalí.




                                                       48
    SCIENZE MATEMATICHE

    Classe prima

    Traguardi di sviluppo delle competenze                              Obiettivi di apprendimento
                                                          Conoscere il concetto di insieme e operare con esso.
                                                          Conoscere, interpretare e operare con le principali
                                                           rappresentazioni grafiche.
                                                          Conoscere il sistema di numerazione decimale e operare in
                                                           esso.
                                                          Eseguire le quattro operazioni in N.
                                                          Eseguire calcoli anche mentalmente, utilizzando le
       L’alunno rafforza un atteggiamento                 opportune proprietà per raggruppare e semplificare
        positivo     rispetto alla matematica e,           l’operazione.
        attraverso      esperienze   in    contesti       Rappresentare i numeri conosciuti su una retta.
        significativi, capisce come gli strumenti
                                                          Dare stime approssimate per il risultato di un’operazione,
        matematici appresi siano utili in molte
                                                           anche per controllare la plausibilità di un risultato.
        situazioni per operare nella realtà.
                                                          Eseguire calcoli mentalmente, utilizzando le opportune
                                                           proprietà per raggruppare e semplificare l’operazione.
       Riconosce, descrive e rappresenta forme
                                                          Conoscere e utilizzare le potenze con esponente intero
        semplici, relazioni e strutture che si
                                                           positivo, consapevoli del loro significato.
        trovano in natura o create dall’uomo.
                                                          Conoscere e utilizzare le proprietà delle potenze anche per
                                                           semplificare calcoli e notazioni.
       Valuta le informazioni che ha su una
                                                          Eseguire espressioni di calcolo con i numeri conosciuti,
        situazione.
                                                           consapevoli del significato delle parentesi e delle
                                                           convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
       Riconosce e risolve problemi di vario
                                                          Individuare multipli e divisori di un numero naturale e
        genere analizzando la situazione e
        traducendola in termini matematici.                multipli e divisori comuni a più numeri.
                                                          Comprendere il significato e l’utilità del multiplo comune
       Sceglie le strategie più adeguate ai               più piccolo e del divisore comune più grande, in
        diversi contesti;                                  matematica e in diverse situazioni concrete.
                                                          Scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere
       Utilizza il   linguaggio   specifico   della       l’utilità di tale scomposizione per diversi fini.
        disciplina.                                       Risolvere problemi mediante espressioni e metodo grafico.
                                                          Conoscere gli enti geometrici fondamentali ed operare con
       Valuta le informazioni che ha sulle                essi.
        situazioni.                                       Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo
                                                           appropriato e con accuratezza opportuni strumenti: in
                                                           particolare, rappresentare punti, segmenti e figure sul
                                                           piano cartesiano.
                                                          Conoscere i segmenti e operare con essi.
                                                          Conoscere gli angoli e operare con essi.
                                                          Conoscere definizioni e proprietà significative di triangoli e
                                                           quadrilateri, utilizzate per risolvere problemi.




          Conoscenze/Saperi disciplinari

        Strumenti e rappresentazioni grafiche
        Sistema di numerazione decimale
        L’insieme N e le quattro operazioni
        Elevamento a potenza
        Divisibilità
        Risoluzione di problemi con metodi
         differenti
        Introduzione all’insieme Q
        Enti geometrici fondamentali
        Segmenti e loro proprietà
        Angoli
        Poligoni e loro caratteristiche




                                                               49
    Classe seconda

    Traguardi di sviluppo delle competenze                         Obiettivi di apprendimento
                                                     Eseguire operazioni in Qa, conoscere e applicare le
                                                      proprietà delle stesse.
                                                     Risolvere problemi in Q.;
                                                     Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni, utilizzare
                                                      frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno
       L’alunno     riconosce,     descrive    e     stesso numero razionale in diversi modi, essendo
        rappresenta      forme      relativamente     consapevoli di vantaggi e svantaggi che le diverse
        complesse, relazioni e strutture che si       rappresentazioni danno a seconda degli obiettivi.
        trovano in natura o create dall’uomo.        Conoscere la radice come operatore inverso dell’elevamento
                                                      a potenza
       Consolida     le   conoscenze   teoriche     Dare stime della radice quadrata.
        acquisite e sa argomentare.
                                                     Eseguire espressioni di calcolo con i numeri conosciuti,
                                                      consapevoli del significato delle parentesi e delle
       Valuta le informazioni che ha sulle
                                                      convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
        situazioni, riconosce la loro coerenza
                                                     Conoscere e operare con le proporzioni.
        interna e la coerenza tra esse.
                                                     Costruire, interpretare e trasformare formule che
                                                      contengano lettere per esprimere in forma generale
       Argomenta con logica e sa ragionare
                                                      relazioni e proprietà.
        utilizzando concetti e linguaggi della
                                                     Riconoscere ed applicare la relazione di proporzionalità.
        matematica.
                                                     Conoscere definizioni e proprietà di triangoli, quadrilateri,
                                                      poligoni regolari e circonferenza.
       Sa scegliere le strategie più adeguate ai
        diversi contesti.                            Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre
                                                      in scala una figura assegnata.
                                                     Conoscere il teorema di Pitagora e le sue applicazioni
                                                      anche in situazioni concrete.
                                                     Calcolare l’area di figure piane.
                                                     Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche
                                                      delle figure.



          Conoscenze/Saperi disciplinari

        Insieme Q e operazioni in esso
        Estrazione di radice
        Rapporti e proporzioni
        Proporzionalità diretta ed inversa
        Poligoni e loro proprietà
        Aree dei poligoni e figure equivalenti
        Teorema di Pitagora e sue applicazioni
        Circonferenza
        Poligoni inscritti e circoscritti




                                                          50
    Classe terza

    Traguardi di sviluppo delle competenze                             Obiettivi di apprendimento
                                                         Eseguire le operazioni in R, conoscere e applicare le
                                                          proprietà delle stesse.
                                                         Rappresentare i numeri conosciuti su una retta.
                                                         Eseguire calcoli mentalmente, utilizzando le opportune
                                                          proprietà per raggruppare e semplificare l’operazione.
                                                         Eseguire espressioni di calcolo con i numeri conosciuti,
                                                          consapevoli del significato delle parentesi e delle
                                                          convenzioni sulla precedenza delle operazioni.
       L’alunno      riconosce,    descrive     e       Conoscere e operare con monomi e polinomi.
        rappresenta       forme     relativamente        Conoscere, risolvere e verificare un’ equazione numerica
        complesse, relazioni e strutture che si           intera di 1° grado.
        trovano in natura o create dall’uomo.            Tradurre in equazioni semplici problemi.
                                                         Costruire, interpretare e trasformare formule che
       Consolida     le    conoscenze    teoriche
                                                          contengano lettere per esprimere in forma generale
        acquisite e sa argomentare.                       relazioni e proprietà;
                                                         Utilizzare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e
       Valuta le informazioni che ha sulle
                                                          funzioni.
        situazioni, riconosce la loro coerenza
                                                         Rappresentare e confrontare insiemi di dati; utilizzando le
        interna e la coerenza tra esse e le
                                                          distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative e le
        conoscenze     che   ha del contesto,
                                                         nozioni di media aritmetica e mediana.
        sviluppando il proprio senso critico.
                                                         Individuare in semplici situazioni aleatorie gli elementi
                                                          elementari, discutere i modi per assegnare ad essi una
       Argomenta con logica.
                                                          probabilità.
                                                         Calcolare la probabilità di un evento.
       Sa ragionare utilizzando       concetti   e
        linguaggi della matematica.                      Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre
                                                          in scala una figura assegnata
       Sa scegliere le strategie più adeguate ai        Conoscere ed applicare le proprietà delle figure simili.
        diversi contesti.                                Conoscere ed applicare i teoremi di Euclide.
                                                         Conoscere il numero .
                                                         Conoscere le formule per calcolare l’area del cerchio e la
                                                          lunghezza della circonferenza e loro parti.
                                                         Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario
                                                          modo tramite disegni sul piano.
                                                         Calcolare l’area della superficie e il volume delle figure
                                                          tridimensionali più comuni.
                                                         Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche
                                                          delle figure.



          Conoscenze/Saperi disciplinari

        Insieme R e operazioni in esso
        Calcolo letterale
        Equazioni di primo grado
        Piano cartesiano e geometria analitica
        Elementi di statistica e probabilità
        Circonferenza e cerchio
        Similitudine
        Teoremi di Euclide
        Poliedri: area della superficie e volume
        Solidi di rotazione: area della superficie
         e volume




                                                              51
    SCIENZE CHIMICHE, FISICHE E NATURALI

    Classe prima

      Traguardi di sviluppo delle competenze                               Obiettivi di apprendimento
                                                            Affrontare    concetti   fisici   quali:     densità,
                                                             concentrazione, temperatura e calore, correlando dati
                                                             con strumenti di misura.
     L’alunno ha padronanza di semplici tecniche di
      sperimentazione, di raccolta e analisi dati in            Conoscere i fattori biotici e abiotici ambientali.
      situazioni di osservazione.
                                                            Conoscere la caratteristiche dei viventi introducendo
     Sviluppa semplici schematizzazioni.                    il concetto di organizzazione microscopica a livello di
                                                             cellula.
     Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e
      globale, come sistema dinamico di specie              Individuare l’unità e la diversità dei viventi,
      viventi che interagiscono tra loro, rispettando i      effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul
      vincoli che regolano la struttura del mondo            campo e in musei scientifico-naturalistici.
      inorganico.
                                                                Comprendere il senso delle grandi classificazioni.
     Conosce i principali problemi ambientali ed è
                                                            Condurre a un primo livello l’analisi dei rischi
      disposto a confrontarsi con essi con curiosità e
                                                             ambientali e di scelte sostenibili.
      interesse.
                                                            Conoscere gli elementi di ed. sanitaria relativi alla
                                                             prevenzione e alla cura delle principali malattie
                                                             infettive.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     La materia
     Calore e temperatura
     Aria, acqua e suolo
     La vita e i viventi
     La classificazione dei viventi
     Monere, protisti, funghi
     Il regno delle piante
     Il regno animale
     Ecologia ed ecosistemi tipici del territorio
     Norme di educazione sanitaria




                                                            52
    Classe seconda

      Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
     L’alunno ha padronanza di tecniche di               Affrontare concetti fisici quali: velocità, densità,
      sperimentazione, di raccolta e analisi dati, in      concentrazione, temperatura e calore, effettuando
      situazioni di osservazione     controllate di        esperimenti, raccogliendo e correlando dati con
      laboratorio.                                         strumenti di misura.

     Utilizza in contesti diversi uno         stesso     Completare la costruzione del concetto di
      strumento matematico o informatico.                  trasformazione chimica, effettuando esperienze
                                                           pratiche diversificate, utilizzando alcuni indicatori,
     Sviluppa     semplici     schematizzazioni e         ponendo l’attenzione anche sulle sostanze di uso
      modellizzazioni, formalizzazioni logiche e           domestico.
      matematiche di fatti e fenomeni, applicandoli
      anche ad aspetti della vita quotidiana.             Individuare la rete di relazioni e i processi di
                                                           cambiamento del vivente introducendo il concetto di
     Ha una visione organica del proprio corpo            organizzazione microscopica a livello di cellula.
      come identità giocata fra permanenza e
      cambiamento, tra livelli macroscopici e             Individuare l’unità e la diversità dei viventi,
      microscopici.                                        effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul
                                                           campo e in musei scientifico-naturalistici.
     Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e
      globale, come sistema dinamico di specie            Apprendere una gestione corretta del proprio corpo,
      viventi che interagiscono tra loro, rispettando i    interpretando lo stato di benessere e malessere che
      vincoli che regolano la struttura del mondo          può derivare dalle sue alterazioni; attuare scelte per
      inorganico.                                          affrontare i rischi connessi con una cattiva
                                                           alimentazione e con il fumo.
     Conosce i principali problemi legati all’uso
      della scienza nel campo dello sviluppo              Condurre a un primo livello l’analisi dei rischi
      tecnologico ed è disposto a confrontarsi con         ambientali e di scelte sostenibili.
      curiosità e interesse.

     Conosce i corretti atteggiamenti per mantenere
      lo stato di benessere della propria persona.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Calore e temperatura
     Elementi di chimica generale, inorganica e
      organica
     I fenomeni chimici legati al metabolismo dei
      viventi
     Anatomia e fisiologia del corpo umano
     Norme di educazione. sanitaria




                                                          53
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                          Obiettivi di apprendimento
     L’alunno ha padronanza di tecniche di                Affrontare concetti fisici quali: velocità, densità,
      sperimentazione, di raccolta e analisi dati, sia      concentrazione, temperatura e calore, forze ed
      in situazioni di osservazione e monitoraggio sia      energia, effettuando esperimenti e comparazioni,
      in situazioni controllate di laboratorio.             raccogliendo e correlando dati con strumenti di
                                                            misura e costruendo reti, modelli concettuali,
     Utilizza in contesti diversi uno         stesso       rappresentazioni formali di tipo diverso.
      strumento matematico o informatico.
                                                           Interpretare i fenomeni celesti anche con l’aiuto di
     Sviluppa     semplici     schematizzazioni e          stumenti.
      modellizzazioni, formalizzazioni logiche e
      matematiche di fatti e fenomeni, applicandoli         Approfondire la conoscenza della storia geologica e
      anche ad aspetti della vita quotidiana.               della struttura della terra.

     E’ in grado di riflettere sul percorso di            Correlare queste conoscenze alle valutazioni sul
      esperienza e di apprendimento compiuto, sulle         rischio geomorfologico, idrogeologico, vulcanico e
      strategie messe in atto, sulle scelte effettuate e    sismico della propria regione e comprendere la
      su quelle da compiere.                                conseguente pianificazione della protezione da questo
                                                            rischio.
     Ha una visione organica del proprio corpo
      come identità giocata fra permanenza e               Individuare l’unità e la diversità dei viventi,
      cambiamento, tra livelli macroscopici e               effettuando attività a scuola, in laboratorio, sul
      microscopici, tra potenzialità e limiti.              campo e in musei scientifico-naturalistici.

     Ha una visione dell’ambiente di vita, locale e       Apprendere una gestione corretta del proprio corpo,
      globale, come sistema dinamico di specie              interpretando lo stato di benessere e malessere che
      viventi che interagiscono tra loro, rispettando i     può derivare dalle sue alterazioni; attuare scelte per
      vincoli che regolano la struttura del mondo           affrontare i rischi connessi con una cattiva
      inorganico.                                           alimentazione, con il fumo, con le droghe; vivere la
                                                            sessualità in modo equilibrato.
     Conosce i corretti atteggiamenti per il
      mantenimento dello stato di benessere psico-         Condurre a un primo livello l’analisi dei rischi
      fisico.                                               ambientali e di scelte sostenibili.

     Comprende il ruolo della comunità umana nel
      sistema e adotta atteggiamenti responsabili
      verso i modi di vita e l’uso delle risorse.

     Conosce i principali problemi legati all’uso
      della scienza nel campo dello sviluppo
      tecnologico ed è disposto a confrontarsi con
      curiosità e interesse.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Il moto
     Le forze e la pressione
     L’equilibrio e le leve
     Il principio di Archimede
     Sistema nervoso e organi di senso
     La terra nel sistema solare
     Origine ed evoluzione della vita
     L’apparato riproduttore
     La genetica
     L’energia
     Norme di educazione sanitaria




                                                           54
    TECNOLOGIA

    Classe prima

      Traguardi di sviluppo delle competenze                           Obiettivi di apprendimento
     L’alunno descrive     e classifica   utensili e
      macchine cogliendone le diversità in relazione
      al funzionamento, al tipo di energia e controllo
      per il funzionamento.

                                                             Individuare le costanti che sono presenti nel
                                                              rapporto tra prodotto, forma, materiali che lo
                                                              compongono e funzioni (bisogni) a cui rispondono.
     Conosce      le relazioni forma/ funzioni/
      materiali ( anche per realizzare esperienze di
                                                             Individuare e spiegare le caratteristiche fisiche,
      progettazione e realizzazione).
                                                              tecnologiche, meccaniche, gli usi e gli impieghi di
                                                              alcuni materiali e individuare problemi legati allo
                                                              squilibrio ecologico.

     E’ in grado di realizzare un semplice progetto
      per la costruzione di un oggetto, coordinando
      risorse materiali e organizzative.

     Esegue la rappresentazione in scala di solidi e        Essere in grado di realizzare con il disegno
      composizione di solidi o di oggetti, usando il          geometrico figure piane per la descrizione e la
      disegno tecnico.                                        rappresentazione grafica di oggetti.

     Inizia a capire i problemi legati alla produzione      Comprendere      il     rapporto   processo     di
      di energia e sviluppa       sensibilità     per i       produzione/ambiente    e riconoscere    i relativi
      problemi economici, ecologici, e della salute           problemi ambientali.
      legati alle varie forme e modalità             di
      produzione.

     E’ in grado di usare le nuove tecnologie, i            Riconoscere ed usare i componenti base di un
      linguaggi multimediali e le TIC: per supportare         computer,     di operare usandone le risorse per
      il    proprio lavoro, ricercare informazioni            elaborare testi e semplici presentazioni.
      selezionarle, sintetizzare avanzare ipotesi,
      sviluppare idee e presentare i risultati del
      lavoro.




                                                             55
         Conoscenze/Saperi disciplinari

   Concetti:    tecnica,     tecnologia, ambiente
    antropizzato, bisogno, beni/artefatti, lavoro,
    risorse naturali, capitale.

   Materiali e processi produttivi: dalle risorse
    ai prodotti finiti, materie prime, semilavorati;
    processo produttivo di alcuni materiali e
    prodotti, proprietà dei materiali, criteri di scelta
    dei materiali.

   Spazio organizzativo e ambiente produttivo:
    settori della produzione e relativo ambiente.

   Economia        e     mondo    del    lavoro:
    l’organizzazione del lavoro al cui interno si
    utilizza una tecnica.

   Ambiente e interazione delle tecnologie:
    riciclo, raccolta differenziata.

   Disegno tecnico: il disegno tecnico come
    linguaggio,    la   squadratura       del   foglio,
    costruzioni grafiche base: segmenti paralleli e
    perpendicolari, divisione di angoli.
    Le figure triangolari, i quadrilateri, i poligoni
    regolari, ovale e spirale, realizzazione di motivi
    simmetrici, concentrici, inviluppi.

   Informatica e mezzi di comunicazione: il
    computer ed il sistema operativo, gli
    applicativi, archiviare con il computer, scrivere,
    disegnare      e   impostare     una     semplice
    presentazione o relazione.




                                                           56
    Classe seconda

      Traguardi di sviluppo delle competenze                               Obiettivi di apprendimento
     L’alunno descrive e classifica       utensili e       Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in
      macchine cogliendone le diversità in relazione         cui trovano impiego utensili e macchine, con
      al funzionamento, al tipo di energia e controllo       particolare riferimento a quelli per la produzione
      per il funzionamento.                                  alimentare, l’edilizia, la medicina, l’agricoltura.

                                                            Comprendere le specificità di un materiale e le sue
     Conosce      le relazioni forma/ funzioni/
                                                             potenzialità.
      materiali (anche per realizzare esperienze di
      progettazione e realizzazione).


     E’ in grado di realizzare un semplice progetto            Conoscere ed applicare il metodo progettuale.
      per la costruzione di un oggetto, coordinando
      materiali e aspetti organizzativi.

                                                            Rappresenta graficamente solidi, semplici oggetti
                                                             reali o ideati con il metodo delle proiezioni ortogonali.
     Esegue la rappresentazione in scala di solidi e
                                                            Utilizza i simboli grafici per esprimere idee,
      composizione di solidi o di oggetti, usando il
                                                             trasmettere messaggi, informare.
      disegno tecnico.
                                                            Realizza forme attraverso la composizione di figure
                                                             geometriche e moduli.

                                                            Saper analizzare una tecnica specifica secondo
                                                             precisi parametri (ad es. la tecnica costruttiva)
                                                            Saper individuare il rapporto tra tecnica e principi
     Inizia a capire i problemi legati alla produzione
                                                             scientifici
      di energia e sviluppare sensibilità         per i
                                                            Saper collocare una tecnica all’interno della più
      problemi economici, ecologici, e della salute
                                                             ampia organizzazione del lavoro
      legati alle varie forme e modalità di produzione.
                                                            Saper individuare il rapporto tra uso tecnica, uso di
                                                             energia e conseguenze ambientali (ad es. nella
                                                             costruzione di una casa, di una città, di un territorio)

                                                        Utilizzare correttamente e sfrutta le potenzialità del
     E’ in grado di usare le nuove tecnologie, i       linguaggio informatico per           scrivere, modificare,
      linguaggi multimediali e le TIC: per supportare   formattare e impaginare un testo; creare tabelle, usare
      il    proprio lavoro, ricercare informazioni,     formule, creare grafici e gestire semplici elenchi di dati;
      selezionarle, sintetizzare, avanzare ipotesi,     creare    ipertesti ed elaborare immagini; ricercare in
      sviluppare idee e presentare i risultati del
                                                        Internet e selezionare le informazioni.
      lavoro.
                                                        




                                                            57
         Conoscenze/Saperi disciplinari

   Concetti:        organizzazione     del     lavoro,
    affidabilità, ottimizzazione

   Materiali e processi produttivi: strutture
    elementari e tipologie abitative, tecnica di
    costruzione di una casa. Analisi di un
    materiale.

   Spazio organizzativo e ambiente produttivo:
    gli spazi dell’abitazione, la città e le
    infrastrutture

   Educazione alimentare: dalle risorse ai
    prodotti finiti, l’alterazione degli alimenti e i
    metodi di conservazione, patologie alimentari,
    interpretazione e lettura delle etichette
    alimentari, pubblicità alimentare

   Economia        e     mondo    del    lavoro:
    l’organizzazione del lavoro al cui interno si
    utilizza una tecnica.

   Ambiente e interazione delle tecnologie:
    riciclo, raccolta differenziata, RSU (Rifiuti Solidi
    Urbani).

    Disegno tecnico: consolidamento dell’uso degli
    strumenti, sviluppo di solidi geometrici,
    proiezioni ortogonali di solidi, e di oggetti
    semplici, motivi con simmetria e loro impiego
    nella storia dell’arte, strisce e pattern e il loro
    impiego nella storia dell’arte.

   Informatica e mezzi di comunicazione:
    scrittura, formattazione di un testo scritto a
    computer, elaborazione di dati e loro
    rappresentazione, presentazioni multimediali,
    elaborazione di immagini, ricerca in Internet.




                                                           58
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                           Obiettivi di apprendimento
                                                            Saper applicare il metodo di analisi per comprendere
     L’alunno descrive     e classifica    utensili e
                                                             il funzionamento di una macchina (semplice o
      macchine cogliendone le diversità in relazione
                                                             complessa).
      al funzionamento, al tipo di energia.
                                                            Riconoscere i principi scientifici su cui si basa il
     E’ consapevole del rapporto tra uso macchine,
                                                             funzionamento.
      organizzazione lavoro e caratteri ambiente
                                                            Comprendere il rapporto tra sviluppo delle macchine,
      sociale.
                                                             processo produttivo e modifiche delle esigenze sociali.

     Conosce      le relazioni forma/ funzioni/
      materiali (anche per realizzare esperienze di
      progettazione e realizzazione).

     E’ in grado di realizzare un semplice progetto
      per la costruzione di un oggetto, coordinando
      materiali e aspetti organizzativi.

     Esegue la rappresentazione in scala di solidi e       Rappresentare graficamente solidi e semplici oggetti
      composizione di solidi o di oggetti, usando il         reali o ideati, con il metodo delle proiezioni ortogonali
      disegno tecnico.                                       e dell’assonometria, sapendo quotare il disegno.

                                                            Comprendere l’importanza dell’energia, delle fonti da
     Inizia a capire i problemi legati alla produzione      cui si ricava e le sue trasformazioni, con particolare
      di energia e sviluppare sensibilità         per i      riferimento all’energia elettrica.
      problemi economici, ecologici e della salute          Conoscere e descrivere i diversi tipi di centrale e il
      legati alle varie forme e modalità             di      loro funzionamento.
      produzione.                                           Individuare i vantaggi e gli svantaggi legati
                                                             all’inquinamento di ogni centrale analizzata e
                                                             ipotizzare possibili soluzioni.
     E’ in grado di usare le nuove tecnologie, i           Utilizzare correttamente e con le potenzialità
      linguaggi multimediali e le TIC: per supportare        adeguate il linguaggio informatico e multimediale per
      il    proprio lavoro, ricercare informazioni           elaborare dati, testi, immagini e produrre documenti,
      selezionarle, sintetizzare avanzare ipotesi,           anche ipertestuali in diverse situazioni, anche in
      sviluppare idee e presentare i risultati del           rete.
      lavoro.




                                                            59
         Conoscenze/Saperi disciplinari

   Concetti: lavoro, forza,       energia,   attrito,
    rendimento, macchina.

   Macchine e principi di funzionamento:
    macchine semplici e macchine complesse,
    organi meccanici, macchine domestiche, storia
    delle macchine
    Mezzi di trasporto (il veicolo a due ruote,
    l’automobile, il treno, la nave, l’aereo ed i
    veicoli spaziali)

   Energia – Produzione – Utilizzo: le fonti di
    energia, i tipi di energia, la produzione, la
    trasformazione, e l’utilizzazione delle forme di
    energia.
    Le centrali per la produzione della corrente
    elettrica
    Apparecchi elettrici, l’elettricità e la corrente
    elettrica, tipi di circuiti, generatori, consumi e
    norme di sicurezza.

   Economia e mondo del lavoro: sviluppo
    sostenibile.

   Ambiente e interazione delle tecnologie:
    aspetti problematici nell’uso delle fonti di
    energia e nella produzione della corrente
    elettrica; possibili soluzioni.

   Disegno tecnico: consolidamento dell’uso
    degli strumenti, rappresentazione di solidi, e di
    oggetti semplici con le proiezioni ortogonali e
    relativa quotatura; rappresentazione di solidi e
    gruppi di solidi con l’assonometria; elementi di
    graphic design.

   Informatica e mezzi di comunicazione:
    produzione   di   relazioni ed     ipertesti,
    elaborazioni di immagini, realizzazione di
    pagine web.




                                                         60
    ARTE E IMMAGINE

    Classe prima

      Traguardi di sviluppo delle competenze                              Obiettivi di apprendimento

     Conosce e usa gli elementi del linguaggio                 Conoscere gli elementi del linguaggio visivo per
      visivo.                                                    superare lo stereotipo compositivo.


                                                                Usare in modo corretto le tecniche apprese     nel
     Utilizza con precisione le tecniche espressive.
                                                                 corso dell’anno


                                                                Comporre in modo espressivo con linguaggio grafico
     Produce semplici messaggi visivi.
                                                                 abbastanza sicuro.

                                                                Descrivere con un linguaggio appropriato alcuni
     Conosce le manifestazioni        artistiche   dalle        elementi del patrimonio artistico.
      civiltà antiche all’anno 1000                             Essere sensibili ai problemi della tutela e
                                                                 conservazione dei beni culturali.



           Conoscenze/Saperi disciplinari

    Elementi del linguaggio visivo:
     Punto
     Linea
     Colore
     Profondità
     Superficie
     Indici di profondità

     Tecniche espressive:
      Matita
      Pastelli
      Pennarelli
      Tempere e acquerelli
      Collages
      Mosaico

     Temi operativi:
      Il mondo vegetale
      Gli animali
      Gli elementi della natura
      Il paesaggio
      La grafica
      La fiaba
      Il linguaggio dei fumetti
      Partecipazione a concorsi e progetti

     Introduzione ai beni culturali

     Cenni di Storia dell’Arte:
      Dalla preistoria alle prime civiltà
      Arte Greca
      Arte Etrusca
      Arte Romana
      Arte Paleocristiana e Bizantina
      Medioevo




                                                                61
    Classe seconda

      Traguardi di sviluppo delle competenze                            Obiettivi di apprendimento

                                                             Riconoscere i codici e le regole compostive per
     Riconosce e usa i codici e le regole compostive.
                                                              produrre un elaborato personale.


                                                             Conoscere e usare in modo abbastanza personale ed
     Conosce e usa le tecniche espressive.
                                                              efficace le tecniche espressive.

                                                             Realizzare un elaborato personale creativo usando le
     Realizza elaborati personali e creativi.                tecniche appropriate e applicando le regole della
                                                              prospettiva.
                                                             Leggere e descrivere con un linguaggio appropriato
     Conosce le manifestazioni artistiche dal 1000           alcuni elementi del patrimonio artistico
      al ‘700.                                               Essere sensibili ai problemi della tutela e
                                                              conservazione dei beni artistici.



           Conoscenze/Saperi disciplinari

    Elementi del linguaggio visivo:
     Colore
     Linea/Ombra
     Chiaroscuro
     Volume
     Composizione
     Spazio
     Prospettiva

     Tecniche espressive:
      Matita
      Pastelli
      Pennarelli
      Biro
      Tempere
      China
      Collages - Mosaico
      Sbalzo su rame

     Temi operativi:
      Gli elementi della natura
      Il paesaggio
      La figura umana
      La pubblicità
      La grafica
      Partecipazione a concorsi e progetti

     Cenni di Storia dell’Arte:
      Romanico
      Gotico
      Rinascimento
      Barocco e Rococò




                                                             62
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                             Obiettivi di apprendimento

     Conosce e usa in modo personale e sicuro gli             Conoscere gli elementi della comunicazione visiva, i
      elementi del linguaggio visivo.                           suoi codici e le funzioni..


     Utilizza con precisione le tecniche espressive.
                                                               Elaborare autonomamente messaggi visivi personali
                                                                e creativi utilizzando tecniche grafiche e pittoriche
                                                                differenti.
     Produce semplici messaggi visivi.

                                                               Osservare e descrivere con un linguaggio specifico
     Conosce le manifestazioni       artistiche   dalle        un’opera d’arte o un periodo artistico.
      civiltà antiche all’anno 1000                            Essere sensibili ai problemi della tutela            e
                                                                conservazione dei beni artistici..



           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Elementi del linguaggio visivo:
      Composizione
      Linee forza
      Ritmo – Peso – Equilibrio
      Prospettiva

     Tecniche espressive:
      Matita
      Carboncino e Sanguigna
      Pastelli
      Pennarelli
      Biro
      Tempere
      Gessetti
      Collages

     Temi operativi:
      Gli elementi della natura
      Il paesaggio
      La figura umana
      La pubblicità
      La grafica
      Partecipazione a concorsi e progetti

     Cenni di Storia dell’Arte:
      Neoclassicismo
      Romanticismo
      Macchiaioli
      Impressionisti e post-impressionisti
      Architettura dopo la rivoluzione industriale
      Liberty
      Le avanguardie artistiche del ‘900
      Arte contemporanea




                                                               63
    EDUCAZIONE MUSICALE

    Classe prima

      Traguardi di sviluppo delle competenze                             Obiettivi di apprendimento
                                                              Eseguire in modo espressivo, collettivamente e
                                                               individualmente, brani vocali – strumentali di diversi
     L’alunno partecipa attivamente.                          generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni
                                                               elettroniche.

                                                              Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più
     Rielabora in modo personale il linguaggio                importanti elementi costitutivi del linguaggio
      musicale.                                                musicale.

                                                              Saper ascoltare riconoscendo gli elementi significativi
     Ascolta in modo consapevole.                             di ogni brano musicale.

                                                              Orientare lo sviluppo delle proprie competenze
                                                               musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità
                                                               musicale che muova dalla consapevolezza delle
                                                               proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle
     Costruisce un’identità musicale.
                                                               opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla
                                                               fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul
                                                               territorio.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

Teoria:
  conoscenza della notazione e dei parametri del
   suono
  pratica vocale e strumentale
  storia della musica: dalle origini al Medioevo
  educazione all’ascolto: conoscenza di alcuni
   strumenti musicali

N.B.
Ogni insegnante propone la scelta di uno
strumento musicale (flauto dolce, tastiera, chitarra)
sviluppando anche la pratica vocale. Gli insegnanti
organizzano anche uscite didattiche a scopo
musicale (concerti, teatri ecc.) e saggi lungo il corso
dell’anno.




                                                              64
    Classe seconda


      Traguardi di sviluppo delle competenze                             Obiettivi di apprendimento
                                                              Eseguire in modo espressivo, collettivamente e
                                                               individualmente, brani vocali – strumentali di diversi
     L’alunno partecipa attivamente.                          generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni
                                                               elettroniche.

                                                              Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più
     Rielabora in modo personale il linguaggio                importanti elementi costitutivi del linguaggio
      musicale.                                                musicale.

                                                              Saper ascoltare riconoscendo gli elementi significativi
     Ascolta in modo consapevole.                             di ogni brano musicale.

                                                              Orientare lo sviluppo delle proprie competenze
                                                               musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità
                                                               musicale che muova dalla consapevolezza delle
                                                               proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle
     Costruisce un’identità musicale.
                                                               opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla
                                                               fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul
                                                               territorio.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

Teoria
  Dinamica
  Agogica
  Punto di valore
  Legatura
  Alterazioni

Si amplia la conoscenza dell’apparato fonatorio e
della pratica strumentale.

     Storia della musica: dal Medioevo              al
      Rinascimento
     Ascolto di brani più complessi con             la
      conoscenza di generi vocali e strumentali


N.B.
Ogni insegnante propone la scelta di uno
strumento musicale (flauto dolce, tastiera, chitarra)
sviluppando anche la pratica vocale. Gli insegnanti
organizzano anche uscite didattiche a scopo
musicale (concerti, teatri ecc.) e saggi lungo il corso
dell’anno.




                                                              65
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                            Obiettivi di apprendimento
                                                              Eseguire in modo espressivo, collettivamente e
                                                               individualmente, brani vocali – strumentali di diversi
     L’alunno partecipa attivamente.                          generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni
                                                               elettroniche.

                                                              Riconoscere e classificare anche stilisticamente i più
     Rielabora in modo personale il linguaggio                importanti elementi costitutivi del linguaggio
      musicale.                                                musicale.

                                                              Saper ascoltare riconoscendo gli elementi significativi
     Ascolta in modo consapevole.                             di ogni brano musicale.

                                                              Orientare lo sviluppo delle proprie competenze
                                                               musicali, nell’ottica della costruzione di un’identità
                                                               musicale che muova dalla consapevolezza delle
                                                               proprie attitudini e capacità, dalla conoscenza delle
     Costruisce un’identità musicale.
                                                               opportunità musicali offerte dalla scuola e dalla
                                                               fruizione dei contesti socio-culturali presenti sul
                                                               territorio.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

Teoria:
  Consolidamento dei concetti appresi nelle
   classi precedenti
  Tonalità ed accordi
  Storia della musica: dal Barocco all’epoca
   contemporanea
  Ascolto: forme e generi musicali tipici e inerenti
   al contesto storico.

N.B.
Ogni insegnante propone la scelta di uno
strumento musicale (flauto dolce, tastiera, chitarra)
sviluppando anche la pratica vocale. Gli insegnanti
organizzano anche uscite didattiche a scopo
musicale (concerti, teatri ecc.) e saggi lungo il corso
dell’anno.




                                                              66
    EDUCAZIONE MOTORIA

    Classe prima

      Traguardi di sviluppo delle competenze                                     Obiettivi di apprendimento
                                                                      Riconoscere che una corretta percezione del proprio
                                                                       corpo migliora la consapevolezza del suo valore e del
                                                                       benessere.
     Il corpo e le funzioni senso-percettive.
                                                                      Riconoscere,    classificare    e   memorizzare    le
                                                                       informazioni provenienti dagli organi di senso.

                                                                      Riconoscere le azioni e le applicazioni degli schemi
                                                                       motori.
                                                                      Conoscere gli elementi che servono a mantenere
     Il movimento del corpo e la sua relazione con lo
                                                                       l’equilibrio e le posizioni del corpo che lo facilitano.
      spazio e il tempo.
                                                                      Riconoscere nell’azione del corpo le componenti
                                                                       spazio-temporali.

                                                                      Riconoscere semplici tecniche di espressione
                                                                       corporea.
     Il linguaggio del corpo             come        modalità
                                                                      Riconoscere      i   gesti  arbitrali   in relazione
      comunicativo-espressiva.
                                                                       all’applicazione del regolamento di gioco.

                                                                      Conoscere i diversi giochi di movimento e gli elementi
                                                                       del gioco-sport.
                                                                      Rispettare le regole.
     Il gioco, lo sport, le regole e il fair play.                   Saper scegliere azioni e soluzioni.
                                                                      Saper affrontare con tranquillità le esperienze
                                                                       proposte e acquisire fiducia nelle proprie capacità.

                                                                      Conoscere e utilizzare in modo corretto gli spazi e gli
                                                                       attrezzi.
                                                                      Assumere comportamenti adeguati per prevenire gli
     Sicurezza e prevenzione, salute e benessere.
                                                                       infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita.
                                                                      Acquisire consapevolezza dei cambiamenti fisiologici.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Consolidamento e coordinamento schemi
      motori di base (equilibrio, orientamento spazio-
      tempo, coordinazione oculo-manuale, studio
      delle traiettorie).

     Potenziamento fisiologico (forza,               velocità,
      resistenza, mobilità articolare).

     Avviamento pratica sportiva (giochi pre-
      sportivi, minivolley, minibasket, nuoto, atletica:
      tecniche delle singole specialità).




                                                                      67
    Classe seconda


      Traguardi di sviluppo delle competenze                                     Obiettivi di apprendimento
                                                                      Riconoscere le potenzialità di movimento del corpo.
                                                                      Riconoscere le modifiche fisiologiche del corpo
     Il corpo e le funzioni senso-percettive.
                                                                       durante l’attività motoria.

                                                                      Padroneggiare gli schemi motori combinandoli in
                                                                       forme sempre più complesse.
                                                                      Controllare le condizioni di equilibrio statico-
     Il movimento del corpo e la sua relazione con lo                 dinamico del proprio corpo.
      spazio e il tempo.                                              Gestire l’orientamento del proprio corpo in
                                                                       riferimento alle principali coordinate spazio-
                                                                       temporali.

                                                                      Conoscere semplici tecniche di espressione corporea.
     Il linguaggio del corpo             come        modalità        Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione
      comunicativo-espressiva.                                         all’applicazione del regolamento di gioco.

                                                                      Riconoscere e gestire le capacità coordinative
                                                                       adattandole alle situazioni richieste dal gioco in
                                                                       forma originale e creativa.
                                                                      Partecipare in forma propositiva al gioco mettendo in
                                                                       atto comportamenti collaborativi.
     Il gioco, lo sport, le regole e il fair play.
                                                                      Conoscere il regolamento tecnico dei giochi sportivi,
                                                                       assumendo anche il ruolo di arbitro.
                                                                      Gestire gli eventi della gara con autocontrollo e
                                                                       rispetto per l’altro.

                                                                      Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche in
                                                                       relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici
                                                                       della preadolescenza.
     Sicurezza e prevenzione, salute e benessere.
                                                                      Assumere consapevolezza della propria efficienza
                                                                       fisica per mantenere un buono stato di salute.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Capacità   coordinative:  coordinarsi   nel
      movimento per favorire la strutturazione di
      schemi motori plastici.

     Potenziamento fisiologico (forza,               velocità,
      resistenza, mobilità articolare).

     Avviamento       pratica   sportiva     (pallavolo,
      pallacanestro, calcetto, tennis, atletica leggera:
      tecnica delle singole specialità).




                                                                      68
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                                    Obiettivi di apprendimento
                                                                      Riconoscere le modifiche fisiologiche durante
                                                                       l’attività motoria (cardio-respiratorie e muscolari).
     Il corpo e le funzioni senso-percettive.                        Saper mantenere un impegno motorio prolungato nel
                                                                       tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo.

                                                                      Coordinare e utilizzare i diversi schemi motori
                                                                       combinandoli fra loro.
                                                                      Saper controllare e gestire le condizioni di equilibrio
                                                                       statico e dinamico del proprio corpo in relazione ai
     Il movimento del corpo e la sua relazione con lo
                                                                       vari sport.
      spazio e il tempo.
                                                                      Saper organizzare l’orientamento del proprio corpo in
                                                                       riferimento alle principali coordinate spazio-temporali
                                                                       per la realizzazione del gesto tecnico.

                                                                      Conoscere e applicare tecniche di espressione
                                                                       corporea.
     Il linguaggio del corpo             come        modalità
                                                                      Saper decodificare i gesti arbitrali in relazione
      comunicativo-espressiva.
                                                                       all’applicazione del regolamento di gioco.

                                                                      Padroneggiare molteplici capacità          coordinative
                                                                       adattandole alle situazioni richieste dal gioco in
                                                                       forma creativa con varianti.
                                                                      Partecipare in forma propositiva alla scelta di
                                                                       strategie di gioco e alla loro realizzazione (tattica)
                                                                       adottate    dalla    squadra      mettendo    in   atto
                                                                       comportamenti collaborativi.
     Il gioco, lo sport, le regole e il fair play.
                                                                      Conoscere e applicare correttamente il regolamento
                                                                       tecnico dei giochi sportivi, assumendo anche il ruolo
                                                                       di arbitro e/o funzioni di giuria.
                                                                      Saper gestire in modo consapevole gli eventi delle
                                                                       gare con autocontrollo e rispetto per l’altro
                                                                       accettando in maniera positiva l’eventuale sconfitta.

                                                                      Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche in
                                                                       relazione ai cambiamenti fisici e psicologici tipici
                                                                       della preadolescenza.
     Sicurezza e prevenzione, salute e benessere.
                                                                      Assumere consapevolezza della propria efficienza
                                                                       fisica per mantenere un buono stato di salute.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

     Capacità   coordinative:  coordinarsi   nel
      movimento per favorire la strutturazione di
      schemi motori plastici.

     Potenziamento fisiologico (forza,               velocità,
      resistenza, mobilità articolare).

     Avviamento      pratica    sportiva     (pallavolo,
      pallacanestro, calcetto, atletica leggera: tecnica
      delle singole specialità).




                                                                      69
L’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Viene assicurato secondo le motivazioni e le modalità enunciate nell’accordo di revisione del
Concordato Lateranense (legge 121/1985) e definite nella successiva Intesa (DPR. N° 754/1985).

L’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola Media

L’Insegnamento della Religione Cattolica si inserisce nel quadro delle finalità della Scuola Media e
concorre alla formazione dell’uomo e del cittadino, favorendo lo sviluppo della personalità
dell’alunno nella dimensione religiosa.
Questo insegnamento sollecita nel preadolescente il risveglio degli interrogativi profondi sul senso
della vita, sulla concezione del mondo e degli ideali che ispirano l’agire dell’uomo nella storia;
promuove il superamento dei modelli infantili mediante l’accostamento oggettivo al fatto cristiano,
per una personale maturazione della propria identità; concorre in pieno al raggiungimento di
competenze comuni alle varie discipline e inserite nelle finalità della scuola media, quali:
 l’acquisizione di un linguaggio specifico (religioso);
 la capacità di comunicare sul piano dei valori fondamentali;
 la capacità di esprimere la propria realtà interiore e di dialogare con differenti culture;
 la capacità di accostarsi in modo corretto ai documenti.
Metodologicamente il punto di partenza è l’attenzione all’esperienza vissuta dall’adolescente e alle
sue fondamentali esigenze.
I contenuti si snodano nel triennio attraverso il duplice binario didattico – educativo (verso una
conquista graduale di una equilibrata autostima e del rispetto e dell’accoglienza degli altri):
 In prima, attraverso la rivelazione storica antico-testamentaria del cammino del popolo
    ebraico, si giunge a un approccio alla persona e al messaggio di Gesù;
 In seconda, attraverso la storia della Chiesa, si arriva a una conoscenza più approfondita della
    vita liturgico – sacramentaria;
 In terza il filo conduttore è “Chi è il cristiano?”, sempre partendo dal messaggio biblico.




                                                70
    Classe prima

       Traguardi di sviluppo delle competenze                              Obiettivi di apprendimento
     L’alunno è aperto alla sincera ricerca della
      verità e sa interrogarsi sull’ assoluto, cogliendo     Dio e l’uomo
      l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale.         Confrontare alcune categorie fondamentali per la
      Sa interagire con persone di religione                    comprensione         della    fede  ebraico-cristiana
      differente, sviluppando un’identità accogliente,          (rivelazione, messia, resurrezione, salvezza…) con
      apprezzando il rapporto tra il credo professato           quelle delle altre religioni.
      e gli usi e costumi del popolo di appartenenza,
      a partire da ciò che osserva nel proprio               La Bibbia e le altre fonti
      territorio.                                               Utilizzare la Bibbia come documento storico
                                                                culturale e riconoscerla anche come Parola di Dio
     Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe               nella fede della Chiesa.
      essenziali della storia della salvezza, della vita e      Individuare il messaggio centrale dei testi biblici,
      dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo              utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo
      delle origini, gli elementi fondamentali della            metodi diversi di lettura.
      storia della chiesa e li confronta con le vicende         Decifrare la matrice biblica delle principali
      della storia civile passata e presente                    produzioni artistiche ( letterarie, musicali, pittoriche,
      elaborando criteri per          un’interpretazione        architettoniche…) italiane ed europee.
      consapevole.
                                                      Il linguaggio religioso
     Riconosce i linguaggi espressivi della fede         Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella
      (simboli, preghiere, riti ecc.), ne individua i      cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo antica,
      frutti e le tracce presenti a livello locale,        medievale e moderna.
      italiano ed europeo, imparando a fruirne anche      Individuare la specificità della preghiera cristiana nel
      in senso estetico e spirituale.                      confronto con altre religioni.

     Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana I valori etici e religiosi
      e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e  Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in
      responsabili,        s’interroga       sul      senso    risposta al bisogno di salvezza della condizione
      dell’esistenza e la felicità, impara a dar valore        umana nella sua fragilità, finitezza ed esposizione al
      ai propri comportamenti, relazionandosi in               male.
      maniera armoniosa con se stesso, con gli altri,
      con il mondo che lo circonda.




           Conoscenze/Saperi disciplinari

Dio e l’uomo
   Ebraismo-Cristianesimo-Islam a confronto
   Gesù.

La Bibbia e le altre fonti
   Analisi di alcuni passi biblici
   Individuazione di figure ed eventi
    particolarmente significativi per la storia
    ebraico-cristiana.

Il linguaggio religioso
    Analisi e confronto dei diversi linguaggi
     attraverso cui si esprimono preghiera e
     ritualità dalla preistoria ai monoteismi.
    Confronto tra le principali modalità di
     preghiera ebraica, cristiana e musulmana.

I valori etici e religiosi
   Manifestazione ed importanza della dimensione
    religiosa fin dagli esordi dell’umanità.
   Figure significative in cui s’incarnano i valori
    etici e religiosi dell’ebraismo e del
    cristianesimo.




                                                              71
    Classe seconda

       Traguardi di sviluppo delle competenze                              Obiettivi di apprendimento
                                                             Dio e l’uomo
                                                                Approfondire l’identità storica di Gesù e correlarla
     L’alunno è aperto alla sincera ricerca della              alla fede cristiana che riconosce il Lui il Figlio di Dio
      verità e sa interrogarsi sull’ assoluto, cogliendo        fatto uomo, salvatore del mondo.
      l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale.         Considerare, nella prospettiva dell’evento pasquale,
      Sa interagire con persone di religione                    la predicazione, l’opera di Gesù e la missione della
      differente, sviluppando un’identità accogliente,          chiesa nel mondo.
      apprezzando il rapporto tra il credo professato           Riconoscere la Chiesa, generata dallo Spirito Santo,
      e gli usi e costumi del popolo di appartenenza,           realtà universale e locale,comunità edificata da
      a partire da ciò che osserva nel proprio                  carismi e ministeri, nel suo cammino lungo il corso
      territorio.                                               della storia.

     Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe            La Bibbia e le altre fonti
      essenziali della storia della salvezza, della vita e      Utilizzare la Bibbia come documento storico
      dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo               culturale e riconoscerla anche come Parola di Dio
      delle origini, gli elementi fondamentali della             nella fede della Chiesa.
      storia della chiesa e li confronta con le vicende         Individuare il messaggio centrale dei testi biblici,
      della storia civile passata e presente                     utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo
      elaborando criteri per          un’interpretazione         metodi diversi di lettura.
      consapevole.                                              Decifrare la matrice biblica delle principali
                                                                 produzioni artistiche ( letterarie, musicali, pittoriche,
     Riconosce i linguaggi espressivi della fede                architettoniche…) italiane ed europee.
      (simboli, preghiere, riti ecc.), ne individua i
      frutti e le tracce presenti a livello locale, Il linguaggio religioso
      italiano ed europeo, imparando a fruirne anche            Distinguere segno, significante e significato nella
      in senso estetico e spirituale.                           comunicazione religiosa e nella liturgia sacramentale.
                                                                Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella
     Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana        cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo antica,
      e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e    medievale e moderna.
      responsabili,        s’interroga        sul     senso     Individuare gli elementi e i significati dello spazio
      dell’esistenza e la felicità, impara a dar valore         sacro nel medioevo e nell’epoca moderna.
      ai propri comportamenti, relazionandosi in
      maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, I valori etici e religiosi
      con il mondo che lo circonda.                             Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e
                                                                religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle
                                                                relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio
                                                                al suo termine.




                                                              72
         Conoscenze/Saperi disciplinari

Dio e l’uomo
   Gesù
   Pentecoste
   Martiri cristiani
   Santi

La Bibbia e le altre fonti
   Passione, morte e resurrezione di Gesù nei
    vangeli, confronto sinottico.
   Individuazione ed analisi del racconto di
    Pentecoste in Atti.
   Santità a fragilità nella Chiesa apostolica.
   Individuazione delle matrici bibliche dei primi
    simboli cristiani.


Il linguaggio religioso
    Specificità del linguaggio della preghiera
     cristiana ( salmi, padre nostro…).
    Il linguaggio dell’iconografia religiosa (
     evoluzione dell’iconografia della croce, primi
     simboli cristiani).
    Il linguaggio dell’architettura religiosa.
    Il linguaggio dei sacramenti.

I valori etici e religiosi
   Significato e valore della santità in alcune
    figure significative.
   Significato e valore del martirio in alcune figure
    significative.




                                                         73
    Classe terza

       Traguardi di sviluppo delle competenze                              Obiettivi di apprendimento
                                                             Dio e l’uomo
                                                                Confrontare alcune categorie fondamentali per la
                                                                comprensione         della    fede    ebraico-cristiana
     L’alunno è aperto alla sincera ricerca della              (rivelazione, messia, resurrezione, salvezza…) con
      verità e sa interrogarsi sull’ assoluto, cogliendo        quelle delle altre religioni.
      l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale.         Riconoscere la Chiesa, generata dallo Spirito Santo,
      Sa interagire con persone di religione                    realtà universale e locale,comunità edificata da
      differente, sviluppando un’identità accogliente,          carismi e ministeri, nel suo cammino lungo il corso
      apprezzando il rapporto tra il credo professato           della storia.
      e gli usi e costumi del popolo di appartenenza,           Confrontarsi con il dialogo fede e scienza, intese
      a partire da ciò che osserva nel proprio                  come letture distinte ma non conflittuali dell’uomo e
      territorio.                                               del mondo.
                                                             La Bibbia e le altre fonti
     Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe               Utilizzare la Bibbia come documento storico
      essenziali della storia della salvezza, della vita e      culturale e riconoscerla anche come Parola di Dio
      dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo              nella fede della Chiesa.
      delle origini, gli elementi fondamentali della
                                                                Individuare il messaggio centrale dei testi biblici,
      storia della chiesa e li confronta con le vicende
                                                                utilizzando informazioni storico-letterarie e seguendo
      della storia civile passata e presente
                                                                metodi diversi di lettura.
      elaborando criteri per          un’interpretazione
                                                                Decifrare la matrice biblica delle principali
      consapevole.
                                                                produzioni artistiche ( letterarie, musicali, pittoriche,
                                                                architettoniche…) italiane ed europee.
     Riconosce i linguaggi espressivi della fede
      (simboli, preghiere, riti ecc.), ne individua i
                                                             Il linguaggio religioso
      frutti e le tracce presenti a livello locale,
                                                                 Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella
      italiano ed europeo, imparando a fruirne anche
                                                                  cultura in Italia e in Europa, nell’epoca tardo antica,
      in senso estetico e spirituale.
                                                                  medievale e moderna.
                                                                 Individuare la specificità della preghiera cristiana
     Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana
                                                                  nel confronto con latre religioni.
      e vi riflette in vista di scelte di vita progettuali e
      responsabili,        s’interroga       sul      senso
      dell’esistenza e la felicità, impara a dar valore I valori etici e religiosi
      ai propri comportamenti, relazionandosi in                 Comprendere il significato della scelta di una
      maniera armoniosa con se stesso, con gli altri,             proposta di fede per la realizzazione di un progetto di
      con il mondo che lo circonda.                               vita libero e resposabile.
                                                                 Motivare, in un contesto di pluralismo culturale e
                                                                  religioso, le scelte etiche dei cattolici rispetto alle
                                                                  relazioni affettive e al valore della vita dal suo inizio
                                                                  al suo termine.




                                                              74
         Conoscenze/Saperi disciplinari

Dio e l’uomo
   Il rapporto tra fede e scienza ( basi bibliche,
    evoluzione attraverso i documenti magisteriali,
    esemplificazione attraverso casi emblematici
    es. Galileo).
   Le categorie fondamentali della fede ebraico-
    cristiana incarnate in testimoni di ieri e di oggi.
   La Chiesa in dialogo con le religioni.

La Bibbia e le altre fonti
   Significato della resurrezione nella Bibbia
   Analisi dei racconti delle origini in Genesi ( con
   riferimenti anche alla produzione artistica ):
   Beatitudini, cuore del messaggio evangelico.

Il linguaggio religioso
    Linguaggio della preghiera cristiana e delle
     preghiere nelle altre religioni.
    Il linguaggio religioso nella pittura, nella
     musica e nel cinema.

I valori etici e religiosi
   Le dimensioni della persona nell’antropologia
    cristiana.
   I valori etico religiosi cristiani in alcuni
    documenti        aventi       valore    universale
    (Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo)
   I valori etici e religiosi nelle scelte progettuali
    dell’uomo (con particolare riferimento alla
    preadolescenza)
   I valori etici e religiosi alla base di esperienze
    umane particolarmente significative




                                                          75
ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA.

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica verranno
programmate attività alternative previa acquisizione del parere delle famiglie o sarà data la
possibilità di svolgere studio guidato con l’assistenza dell’insegnante.

Verranno privilegiati i temi della fratellanza, dell’amicizia, della solidarietà, dei diritti dell’uomo e
del cittadino, dell’educazione alla salute.

La scelta è valida per l’intero anno scolastico.




                                                   76
INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Il contesto normativo al quale la Scuola si deve attenere è quello della Legge n°104/1992, che indica
le modalità operative e le collaborazioni interistituzionali indispensabili per programmare e
realizzare l’integrazione degli alunni in situazione di handicap.

Per meglio realizzare il progetto formativo a favore degli alunni in difficoltà è fondamentale curare
la complessa rete di relazioni, sia all’interno della scuola che con l’extrascuola, oltre che dare
risposte adeguate dal punto di vista organizzativo e strutturale, ai particolari bisogni degli alunni.
All’inizio dell’anno scolastico, viene predisposto, per ciascun alunno, uno specifico Piano
Individualizzato, con la collaborazione degli specialisti socio sanitari e delle famiglie.
Gli interventi sono rivolti all’integrazione dell’alunno nella classe di appartenenza e nel contesto
scolastico e a favorire un armonico sviluppo delle sue capacità, attraverso esperienze che lo
avvicinino il più possibile alle esigenze della vita.
Per favorire l’integrazione e la promozione delle potenzialità degli alunni, la scuola si avvale di
insegnanti specializzati, Inoltre è stata richiesta la conferma dell’assistente, messa a disposizione
dall’Ente Locale.

Organizzazione
L’insegnante di sostegno è nominato sulla classe nella quale è inserito l’alunno in situazione di
handicap, assume la contitolarità nelle classi in cui opera ed è corresponsabile dell’andamento
complessivo dell’attività didattica; integra la sua azione con gli insegnanti curricolari, opera come
mediatore e facilitatore degli interventi e favorisce la costruzione di percorsi individualizzati.
Il docente di sostegno presta la sua attività in due o più classi a seconda della complessità e
della compatibilità degli interventi. L’orario viene definito tenendo conto delle proposte dei
Consigli di Classe, formulate all'inizio dell'anno, in base ai bisogni dei singoli alunni.
Si aumentano le risorse con attività di recupero e/o di laboratorio che coinvolgono più alunni,
permettendo di estendere gli interventi anche ad allievi non certificati, ma che presentano
difficoltà di relazione e di apprendimento, e che vengono segnalati alla Scuola dal Servizio di
Neuropsichiatria Infantile e dal Servizio Minori del Comune.
La frequenza dei laboratori favorisce l’acquisizione di abilità manuali e cognitive, l’individuazione
di aree di forza e di interessi e contribuisce a migliorare il grado di autostima degli alunni stessi.




                                                 77
                                       2.5     VALUTAZIONE


Il documento di valutazione comprende:


1. Rilevazione degli apprendimenti.

Indica i risultati via via conseguiti dagli alunni e i progressi nell’area formativa di ciascuna
disciplina: partecipazione, interesse, collaborazione, impegno. Esprime una valutazione
quadrimestrale per ogni disciplina ed indica gli eventuali interventi individualizzati attuati per
mettere ogni alunno nella condizione di progredire nell’apprendimento.
Le verifiche sono distinte fondamentalmente in due tipi: quelle formative e quelle sommative.
Le verifiche formative sono effettuate in itinere con domande, correzione di esercizi, interventi alla
lavagna, al fine di intervenire con eventuali attività di recupero in tempi rapidi.
Le verifiche sommative sono somministrate al termine di ciascuna unità didattica, in forma più
complessa, per valutare le competenze acquisite.
Si utilizzano le seguenti tipologie di prove:
 Interrogazioni e colloqui
 Verifiche periodiche scritte, significative del percorso ed in numero congruo.
 Osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento
 Registrazione e valutazione del grado di partecipazione e di interesse all’attività in classe


2. Rilevazione del comportamento.

Valuta il rispetto delle regole, delle persone: compagni, docenti, personale della scuola.


Gli incontri bimestrali tra genitori e docenti, l’illustrazione e la consegna quadrimestrale del
documento, devono essere occasioni per rinsaldare un costruttivo rapporto tra scuola e famiglia,
per sviluppare un dialogo approfondito sulle ragioni dell’educare e dell’istruire.

I descrittori espressi in decimi definiscono il livello di conoscenza raggiunto e riguardano i
contenuti e gli obiettivi. Tali descrittori si utilizzano soltanto nella valutazione periodica e non in
quella quotidiana, dove si usano anche valori intermedi.




                                                  78
                    CAPITOLO 3 AREA FORMATIVA



Coerentemente con le finalità evidenziate, sono stati deliberati dal Collegio Docenti i seguenti
progetti educativo – formativi:

Titolo              Accoglienza Continuità educativa ed innovazione della scuola

Responsabili        Professoresse Grossi Patrizia e Rovescio Leonilde
Progetto
Destinatari         Alunni dell’ultimo anno di quinta elementare, di prima media, genitori e
                    insegnanti
Obiettivi            Progettazione di interventi di continuità scuole materna, elementare e
                         media, anche al fine della riduzione dell’insuccesso scolastico e della
                         prevenzione delle situazioni di disagio
                         Formazione dei genitori sulle tematiche della continuità educativa e
                         didattica
                     Progettazione e realizzazione di percorsi didattici comuni alla scuola
                         dell’obbligo
Durata               Progettazione: settembre - novembre
                     Realizzazione incontri: dicembre
                     Organizzazione coordinamento e realizzazione stage: gennaio – maggio
                     Organizzazione incontri di formazione per i genitori: febbraio - maggio
Risorse umane       Referenti attività        Grossi Patrizia e Rovescio Leonilde: coordinatori dei
                                            rapporti con Scuole del territorio, coordinatori dei
                                            rapporti con i rappresentanti dei genitori nel Consiglio
                                            d’Istituto al fine di progettare gli incontri formativi
                                            destinati ai genitori stessi
                    Docenti  Bignami, Agnelotti, Chiofalo, Gaggero, Grossi Maria, Papetti,
                                 Tomasetti: gruppo di lavoro elementari - medie con responsabilità
                                 della progettazione e del coordinamento dei percorsi di continuità e
                                 degli stage presso la scuola media, della raccolta dati relativa alle
                                 situazioni di disagio.
                    Psicologhe Centro di Psicologia clinica  incontri di formazione per genitori
Strutturazione       Raccolta e valutazione dati sugli allievi in ingresso e in uscita al fine di
                        favorire la formazione di classi/sezioni equieterogenee
                     Incontri tra docenti dei diversi ordini di scuola: elementare e media, al fine
                        di realizzare percorsi didattici condivisi
                     Incontri e stage presso la scuola media per gli allievi della scuola
                        elementare al fine di facilitare l’inserimento
                     Incontri di formazione per i genitori sui temi della relazione parentale e
                        dell’affettività




                                                79
Titolo           Orientamento: obbligo scolastico e successo formativo

Responsabile     Professoressa Berretta Beatrice
Progetto
Destinatari      Alunni delle scuole medie, genitori e insegnanti
Obiettivi         Acquisizione di consapevolezza di sé e dell’ambiente
                  Scoperta e valorizzazione dei propri atteggiamenti metacognitivi
                  Sviluppo di un metodo di studio
                  Valorizzazione delle proprie attitudini
                  Acquisizione di consapevolezza rispetto alle scelte future
Durata             Raccolta dati: settembre - gennaio
                   Progettazione interventi: settembre – gennaio
                   Coordinamento team: intero anno scolastico
                   Realizzazione interventi: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                      bimestrale
                   Verifica conclusiva: termine anno scolastico
Risorse umane    Gruppo di lavoro  Agnelotti, Buongiorno, Fabiano, Gemignani, Grossi Maria,
                 Riso, Rocca, Rofrano, Rovescio, Tomasetti: raccolta dati alunni, progettazione
                 forum, stage, interventi di raccordo, organizzazione incontri con alunni e
                 genitori delle classi terze e docenti scuola superiore
Strutturazione     Attuazione della didattica orientativa nelle classi prime e seconde
                   Attività orientative per le classi terze
                   Stages presso le scuole secondarie superiori per alunni di terza
                   Forum d’orientamento per alunni e genitori delle classi terze
                   Questionari funzionali al metodo di studio e alla scelta della scuola
                     superiore
                   Incontro dei Consigli di classe con le famiglie per il consiglio orientativo
                   Raccolta, tabulazione ed elaborazione dati sulle diverse attività
                     d’orientamento
                   Monitoraggio degli esiti conseguiti al termine del primo anno delle superiori




                                            80
Titolo           Tante scuole, un’unica scuola

Responsabili     Prof. sse Chiofalo Antonietta e Stellati Pietra Paola
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi             Riduzione dell’insuccesso scolastico e del disagio socio culturale.
                      Recupero della motivazione.
                      Sviluppo dell’autostima, del senso di appartenenza al gruppo in allievi a
                       rischio dispersione.
                      Facilitazione e regolamentazione della comunicazione alunni/insegnanti
                      Sviluppo della comunicazione e della collaborazione nella scuola, anche
                       al di fuori del gruppo classe.
                      Recupero delle abilità di base.
                      Potenziamento delle abilità logiche e linguistiche.
                      Ampliamento e approfondimento delle competenze metalinguistiche.
                      Promozione dell’eccellenza
Durata               Raccolta dati: settembre - gennaio
                     Progettazione interventi: settembre - gennaio
                     Coordinamento team: intero anno scolastico
                     Realizzazione interventi: intero anno scolastico da metà settembre
                     Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                     Bimestrale
                     Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referenti  Chiofalo Antonietta e Stellati Pietra Paola: responsabili del progetto
                 e del coordinamento dei rapporti con l’Assessorato ai Servizi Sociali, l’ASL, le
                 Associazioni e i Gruppi di Volontariato, del monitoraggio degli interventi
                 Commissione: Buongiorno, Bulzi, D’Agostino, Longi, Papetti: raccolta dati sul
                                    disagio, progettazione e coordinamento interventi
                 Tutor  Bulzi, Papetti: intervento sugli alunni affidati
                 Docenti interni docenti di Lettere, Scienze Matematiche
                 Docenti esterni volontari  Busetto, Marchini, Prandini, studenti stagisti
                 Docenti interni  attività opzionali e facoltative: corsi pomeridiani
                 Docenti esterni  laboratori per il recupero delle abilità di base e della
                                         motivazione
                 Psicologhe Consultorio La famiglia  sportello d’ascolto per alunni, docenti,
                                                            genitori
                 Psicologhe Centro di psicologia clinica  Incontri di formazione per docenti sul
                                                            tema della relazione educativa
Strutturazione    Raccolta e valutazione dei dati relativi a abbandoni, disagio, dispersione.
                  Coordinamento dei rapporti con l’assessorato ai Servizi Sociali, l’ASL, le
                     agenzie educative presenti nel territorio, le associazioni di volontariato, le
                     associazioni culturali.
                  Progettazione e realizzazione degli interventi di recupero del disagio e
                     prevenzione della dispersione.
                  Progettazione e realizzazione dei percorsi didattici che ampliano e
                     potenziano l’offerta formativa nel settore logico e linguistico.
                  Realizzazione di percorsi individualizzati, personalizzati, attività di
                     tutoraggio.
                  Realizzazione di percorsi opzionali e facoltativi, in orario curricolare ed
                     extracurricolare, per ampliare l’Offerta Formativa, in modo da renderla
                     rispondente ai vari bisogni evidenziati nel POF: recupero del disagio,
                     prevenzione della dispersione, valorizzazione dell’eccellenza.
                  Formazione dei docenti sul tema della relazione educativa




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Titolo           Costituzione e Cittadinanza

Responsabile     Prof. ssa Benedetti Carla
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi          Promozione dell’autostima e del senso di identità
                   Sviluppo di una corretta socializzazione
                   Prevenzione di tabagismo, alcoolismo, tossicodipendenza
                   Sviluppo di corrette abitudini alimentari
                   Promozione dell’Educazione alla Legalità
                   Sviluppo dell’Educazione all’Affettività
                   Sviluppo dell’Educazione Stradale
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                   bimestrale
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referente  Benedetti Carla: responsabile del progetto e del coordinamento
                 dei rapporti con l’Ente Locale, l’ASL, le Associazioni, gli esperti esterni, del
                 monitoraggio degli interventi
                 Referente  Riganti Adelaide: responsabile degli interventi di Educazione
                 Stradale e del coordinamento dei rapporti con l’USP e gli esperti esterni
                 Commissione Cordoni Francesca, Crozzi Mara, Gaggero Luisa: progettazione
                                   e coordinamento interventi
                 Esperti esterni: realizzazione interventi didattici, consulenza e formazione dei
                                   docenti
Strutturazione     Attività in classe con l’ausilio di materiale strutturato dall’ASL
                   Attività con personale qualificato dell’Ente Locale, dei Consultori, di
                      Associazioni Culturali
                   Interventi informativi e formativi con la partecipazione di esperti ASL
                   Interventi di esperti delle Forze dell’Ordine
                   Corsi per il conseguimento del Patentino




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Titolo           Noi, le nostre radici,   l’Europa e il mondo
Responsabile     Prof. Marchese Mario
Progetto
Destinatari       Alunni della scuola
Obiettivi          Acquisizione del senso di appartenenza a un territorio e alla sua cultura.
                   Acquisizione dei valori di identità, pluralismo, differenza, confronto.
                   Sviluppo dell’integrazione di alunni stranieri attraverso percorsi
                        individualizzati di alfabetizzazione e insegnamento linguistico.
                   Interazione positiva con gli altri, vivendo la diversità come arricchimento
                        reciproco e valorizzazione di culture diverse dalla propria.
                   Sviluppo delle possibilità comunicative e cognitive attraverso l’uso di codici
                        linguistici diverso dal proprio.
                   Individuazione di forme di espressione e comunicazione idonee, per
                        trasmettere le proprie esperienze a persone di cultura e lingua diverse.
                   Potenziamento del processo di apprendimento delle lingue straniere
                        mediante strumenti diversificati ed alternativi.
                   Conoscenza del territorio, del suo patrimonio ambientale, artistico e
                        culturale.
                   Conoscenza di elementi della cultura di altri Paesi attraverso lo scambio di
                        esperienze (corrispondenza interscolastica con l’estero).
                   Acquisizione del metodo di progettazione e ricerca.
                   Sviluppo di capacità di rielaborazione, riflessione e critica..
                   Individuazione di modalità di riqualificazione di spazi urbani.
                   Espressione, attraverso linguaggi e tecniche diverse, di proposte
                        migliorative.
Durata              Progettazione: settembre - ottobre
                    Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                    Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                        bimestrale
                    Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane     Referente progetto  Marchese Mario:               coordinamento progettazione e
                  interventi didattici
                  Referente Intercultura, docente Funzione Strumentale  Fabiano Nicoletta:
                  coordinamento rapporti con Ente Locale, USP, Associazioni o gruppi di
                  volontariato; coordinamento progettazione e interventi didattici
                  Referenti Educazione Ambientale  Ordanini Paolo, Riganti Adelaide:
                  coordinamento progettazione          percorsi e attività di sensibilizzazione su
                  tematiche ambientali
                  Docenti  Berretta, Cordoni, Edallo: progettazione e coordinamento percorsi
                  di Educazione Interculturale
                  Docenti Lettere, Arte e Immagine, Lingue straniere, Scienze  realizzazione
                  percorsi di Educazione Interculturale e percorsi Il bosco Belgiardino e il suo
                  ambiente e Percorsi d’arte a Lodi
                  Docenti volontari e studenti stagisti  realizzazione percorsi di alfabetizzazione
                  Docente Pallotti  progettazione e realizzazione ricerca Il bosco Belgiardino e
                                        il suo ambiente
                  Docenti di Lingua straniera  progettazione e realizzazione percorsi di
                  recupero e potenziamento delle competenze linguistiche
                  Sottani, Tomasetti  sviluppo del percorso didattico Storia e storie di Lodi
                  Benedetti, Gaggero  realizzazione del percorso didattico Oasi in fiore
                  Docenti di lettere e di Arte e Immagine  progettazione e realizzazione percorsi
                  di ricerca storica
Strutturazione    Percorsi di Educazione Interculturale.
                  Percorsi individualizzati di insegnamento linguistico o alfabetizzazione.
                  Percorsi di recupero e potenziamento delle competenze in Inglese, Francese
                     e Spagnolo, volti all’acquisizione della certificazione.
                  Percorsi di ricerca storica sul territorio di Lodi.
                  Progetti: Il bosco Belgiardino e il suo ambiente, Percorsi d’arte a Lodi,
                     Storia e storie di Lodi, Oasi in fiore

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Titolo           La città del sole

Responsabili     Professori: Moro Alessandro, Quintini Beatrice
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi         Promozione dell’autostima, della conoscenza di sé, del proprio universo di
                      valori, delle proprie capacità
                  Realizzazione di una migliore integrazione nel gruppo
                  Promozione del successo scolastico attraverso l’induzione della
                      motivazione
                  Promozione dell’apprendimento peer to peer
                  Sviluppo della progettualità
                  Acquisizione e/o potenziamento dell’uso di codici comunicativi non
                      verbali
                  Espressione delle potenzialità positive: capacità di fare, apprendere, creare
                  Sviluppo del gusto estetico
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                      bimestrale
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referente attività         Quintini: coordinamento delle attività di laboratorio,
                 coordinamento dei rapporti con l’Ente Locale, le Scuole del territorio e le
                 Associazioni culturali
                 Docente  Moro: coordinamento dei percorsi realizzati nel plesso via X
                               Maggio
                 Docenti  Moro, Quintini: corsi di strumento musicale: flauto traverso,
                               pianoforte, sassofono
                 Docenti:  Berretta, Longi, Milanesi, Moro, Perotti, Quintini, Riganti, Rofrano,
                               Rovescio, Sottani, Tomasetti: realizzazione di laboratori teatrali
                               rivolti agli alunni, di attività di drammatizzazione, di percorsi
                               musicali
                 Esperti esterni  Bruttomesso, Pezzini: consulenti nella progettazione e nella
                                     realizzazione dei percorsi teatrali
                 Docenti del laboratorio di pittura Gesmundo, Lombardini, Sottani
                 Docenti del laboratorio di ceramica Biancardi, Lombardini
                 Docenti del laboratorio di cartonaggio e rilegatura Riganti, Ferrari
                 Docenti del laboratorio di manipolazione Pino, Riganti
Strutturazione    Laboratori di ceramica
                  Laboratori di pittura su ceramica, legno, tessuto e vetro
                  Laboratorio di cartonaggio e rilegatura
                  Laboratori di manipolazione: calendari, manufatti…
                  Laboratori teatrali a classi aperte (Plessi via Gorini 15, 2 e via X Maggio)
                  Percorsi di drammatizzazione
                  Laboratorio musicale (plesso via X maggio)
                  Attività espressive: coro, strumento musicale, danza
                  Partecipazione a spettacoli teatrali




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Titolo           Diversamente abili: un valore aggiunto

Responsabile     Prof. ssa Chiofalo Antonietta
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi          Raccolta e valutazione dei dati
                   Progettazione e coordinamento dei percorsi di integrazione
                   Coordinamento e realizzazione degli interventi specifici
                   Coordinamento di percorsi di continuità per favorire il passaggio tra ordini
                      di scuola e tra scuola e formazione – lavoro
                   Coordinamento dei rapporti con le agenzie educative del territorio, con gli
                      operatori del Servizio di NPI e del Servizio Minori
                   Aggiornamento in itinere del PEI dei singoli alunni, in collaborazione con
                      gli operatori del servizio NPI e con le famiglie
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                      bimestrale
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane     Referente  Chiofalo Antonietta: coordinamento gruppo di lavoro, rapporti
                  con NPI e Servizio Minori, percorsi di continuità e di orientamento
                  Commissione Handicap  Amato, Catania, Ferrari, Malandugno, Medaglia,
                  Tolomeo, Viapiana: progettazione e realizzazione di percorsi specifici.
Strutturazione     Attività di individualizzazione dell’insegnamento
                   Attività di sostegno e di recupero
                   Attività di gruppo, libere e/o guidate, con materiali vari, per la
                      realizzazione di prodotti.
                   Costruzione di supporti didattici e di facilitatori specifici, imposti dalle
                      minorazioni.
                   Uso del computer per favorire la lettura e la scrittura, anche in soggetti
                      con difficoltà di coordinazione e deficit visivo
                   Uso del computer per tradurre le esperienze di vissuto personale in stimoli
                      di apprendimento
                   Uso del computer come itinerario di orientamento




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Titolo           Pensieri e parole in libertà

Responsabile     Prof.   Rocca Luigi
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi          Facilitazione e regolamentazione della comunicazione alunni/insegnanti
                   Potenziamento di comportamenti partecipativi.
                   Sviluppo della comunicazione e della collaborazione nella scuola, anche al
                      di fuori del gruppo classe, attraverso la partecipazione a progetti
                      interscolastici
                   Acquisizione di un corretto metodo di lavoro di gruppo
                   Sviluppo di apprendimenti interdisciplinari.
                   Ampliamento delle competenze di comunicazione di esperienze personali e
                      collettive
                   Potenziamento della lettura
                   Utilizzo del linguaggio multimediale come forma di espressione
                      multidisciplinare, superando il criterio di sequenzialità, nella
                      rappresentazione dei contenuti, a favore di una logica reticolare (ipertesto)
                   Miglioramento e ampliamento della produzione scritta, attraverso
                      l’approccio a forme testuali diversificate
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                      bimestrale
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referente  Rocca Luigi: coordinamento gruppo di lavoro
                 Docenti  Fabiano, Rovescio, Rofrano, Tomasetti: progettazione e realizzazione
                 di percorsi specifici
Strutturazione       Percorsi di lettura guidata e attiva.
                     Classificazione e recensione dei libri della biblioteca.
                     Realizzazione di giornalini monografici




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Titolo           Multimedialità      a    scuola:    moltiplicatore      delle    potenzialità     di
                 insegnamento/apprendimento
Responsabili     Professori Pallotti Enzo e Organini Paolo ?
Progetto
Destinatari      Alunni e docenti della scuola
Obiettivi          Ampliamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, in modo
                     che al termine del corrente anno scolastico si incrementino:
                     negli alunni
                    - le competenze ideative e di scrittura attraverso la produzione di testi e
                         ipertesti, la partecipazione al giornale on line, la realizzazione di pagine
                         web per l’integrazione del sito della scuola, l’uso della posta elettronica
                         per la condivisione di esperienze; l’uso di applicazioni multimediali e di
                         Internet all’interno dei curricoli disciplinari e per la costruzione di
                         percorsi pluridisciplinari; le competenze logico-matematiche attraverso
                         l’uso di programmi di grafica, del foglio di calcolo, di pacchetti specifici;
                     nei docenti
                    - le competenze necessarie all’utilizzo della multimedialità in ambito
                       didattico (diffusione in tutti i docenti dell’alfabetizzazione informatica)
                    - le competenze di programmazione attraverso l’utilizzo di mappe
                       concettuali
                    - le competenze di utilizzo della Rete in ambito didattico
                    - le competenze nell’utilizzo di sussidi didattici quali fotocamera,
                       videocamera, videoproiettore, lavagna multimediale
Durata             Formazione docenti :settembre - dicembre
                   Attività di progettazione e coordinamento: gennaio – luglio
                   Gestione dei laboratori: gennaio – giugno
                   Gestione del sito della scuola: gennaio – luglio
                   Attività didattica: intero anno scolastico
Risorse umane    Commissione multimedialità  Ambrosio, Buongiorno, Carminati, Fabiano,
                                                     Longobardi, Salemi, Tomasetti: progettazione
                                                     e coordinamento dei percorsi didattici
                 Responsabili laboratorio  Pallotti, Ordanini: individuazione di attrezzature e
                                                materiali necessari e loro organizzazione e cura,
                                                proposte         d’acquisto,         regolamentazione
                                                dell’utilizzo, supporto alle attività del laboratorio
                 Responsabile del sito  Pallotti: organizzazione, coordinamento, referenza
                 contatti esterni, integrazione del sito con nuove sezioni,
Strutturazione      Alunni come autori e come fruitori
                     Sviluppo di percorsi disciplinari con l’uso della LIM
                     Uso di programmi di videoscrittura, foglio di calcolo, grafica e geometria
                         dinamica
                     Uso di scanner, fotocamera digitale e software di gestione immagini
                     Realizzazione di ipertesti, ipermedia
                     Realizzazione di pagine web per l’integrazione del sito d’Istituto
                     Realizzazione del giornalino ondine – portale kataweb
                     Uso di posta elettronica, mailing-list, forum
                     Realizzazione di brevi filmati
                     Uso di applicazioni multimediali e Internet all’interno dei curricola e per
                         la costruzione di conoscenze pluridisciplinari
                    Docenti
                     Autoformazione attraverso l’utilizzo del laboratorio multimediale
                     Percorsi di formazione sulla didattica multimediale
                     Percorsi di formazione disciplinare in piccoli gruppi




                                              87
Titolo           Sport a scuola

Responsabile     Prof. ssa Brunetti Anna
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi
                   Integrazione del processo di maturazione globale, per completare e
                      migliorare ulteriormente la formazione della personalità
                   Potenziamento delle capacità a livello psicomotorio e relazionale
                   Sviluppo del coordinamento motorio generale.
                   Incremento della coordinazione motoria e dell’intelligenza relazionale
                      nell’ambito del gioco di squadra
                   Pratica di attività sportiva di gruppo, come momento di formazione
                      sociale e civile, per il raggiungimento di un equilibrio psicodinamico.
                   Sviluppo di abilità inerenti gli sport di squadra e l’atletica
                   Rappresentazione grafica di posture e fasi delle esercitazioni psicomotorie
Durata           Progettazione: settembre - ottobre
                 Organizzazione percorsi: intero anno scolastico
                 Coordinamento attività: Intero anno scolastico
Risorse umane     Referente  Brunetti Anna: coordinamento gruppo di lavoro
                  Docenti       Corbani, Medaglia, Nettuno: progettazione e realizzazione delle
                    attività
Strutturazione     Atletica
                   Bascket
                   Corsa campestre
                   Calcetto
                   Nuoto
                   Sci
                   Tennis
                   Volley




                                            88
Titolo           In giro per il mondo

Responsabile     Assistente amministrativa: signora Patrizia Cardone
Progetto
Destinatari      Alunni della scuola
Obiettivi
                   Sviluppo negli alunni della consapevolezza delle norme e delle condizioni
                      che caratterizzano un’esperienza di gruppo.
                   Sviluppo del senso di responsabilità.
                   Sviluppo dell’autonomia.
                   Sviluppo della socializzazione tra alunni di classi diverse in un contesto
                      extrascolastico.
                   Sviluppo di atteggiamenti idonei ai luoghi ed agli ambienti visitati.
                   Approfondimento della conoscenza dei beni artistici, storici e culturali.
                   Promozione dell’osservazione degli ambienti e dell’acquisizione di
                      conoscenze naturalistiche e scientifiche.
                   Ampliamento ed approfondimento della conoscenza degli ambienti
                      naturali.
                   Verifica in situazione delle conoscenze geografiche e scientifiche
                      acquisite.
                   Promozione attività di ricerca ed organizzazione delle informazioni.
                   Sviluppo del senso di responsabilità verso l’ambiente e le sue risorse.
                   Comprensione e rielaborazione dei contenuti trasmessi da uno spettacolo
                      teatrale, musicale, cinematografico.
                   Ampliamento delle competenze comunicative in lingua inglese, mediante la
                      fruizione di spettacoli e workshop presso teatri esterni alla scuola
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Organizzazione laboratori: intero anno scolastico
                   Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                      bimestrale
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referente attività  Patrizia Cardone: assistente amministrativa
                 Docenti  Coordinatori Consigli di Classe
Strutturazione
                     Programmazione e coordinamento degli interventi proposti dai Consigli di
                      classe e di interclasse.
                     Organizzazione e realizzazione di uscite didattiche, visite guidate, viaggi di
                      istruzione e partecipazione a spettacoli, come ampliamento e
                      potenziamento di percorsi didattici.
                     Coordinamento dei rapporti con Enti locali, Agenzie esterne, Associazioni
                      culturali per realizzare le iniziative programmate




                                             89
               CAPITOLO 4 AREA STRUTTURALE


In questo capitolo vengono presentati alcuni progetti che non prevedono il coinvolgimento diretto
degli alunni, pur producendo effetti significativi sulla didattica, sugli aspetti organizzativi e in
generale sull’erogazione dei servizi da parte della scuola.

Titolo               Formazione e sviluppo progettualità

Responsabile         Dirigente scolastico. Durì Luisa
Progetto
Destinatari          Personale e genitori della scuola
Obiettivi              Promozione della cultura della progettualità
                       Approfondimento della didattica relazionale
                       Sviluppo della cultura dell’autonomia e dell’innovazione
Durata                 Progettazione: settembre - ottobre
                       Verifica delle azioni previste ed eventuale ridefinizione degli interventi:
                          bimestrale
                       Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane        Referente  Durì Luisa: dirigente scolastico
                     Docenti  Lombardini Lucia: referente POF
                                 Bignami, Buongiorno, Carminati, Grossi P., Quintini, Riso,
                                  Rofrano, Rovescio, Salemi, Spadaro: Commissione POF
                     Personale ATA  Russo Mirella: DSGA
Strutturazione         Formazione dei docenti sui temi della legge 53/2003, della progettualità,
                          della didattica relazionale
                       Incontri di formazione rivolti ai genitori sul tema dell’autonomia e
                          dell’innovazione


Titolo               Informatizzazione dei servizi amministrativi

Responsabile         DSGA: signora Mirella Russo
Progetto
Destinatari          Personale della scuola
Obiettivi              Incremento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi di segreteria attraverso
                          l’informatizzazione delle procedure
Durata                 Progettazione: settembre - ottobre
                       Realizzazione: intero anno scolastico
                       Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane        Referente attività  Russo Mirella: coordinamento
                     Assistenti amministrative 
                     Cardone Patrizia: fascicoli e modulistica alunni, organizzazione gite e viaggi di
                                          istruzione, Organi Collegiali
                     Valenti Eleonora: supporto alla gestione del Programma annuale
                     Parmesani Loredana: certificazioni, contratti e ricostruzioni di carriera
                                              personale docente a tempo indeterminato, pratiche
                                              personale docente a tempo determinato (nomina
                                              annuale)
                     Codecasa Lanfranco: acquisti, comunicazioni con l’esterno, circolari,
                                            inventario, stipendi personale docente e ATA a tempo
                                            determinato
                     Tumiati Simonetta: certificazioni, contratti e ricostruzioni di carriera, personale
                                            ATA, nomine docenti a tempo determinato (supplenze
                                            brevi) Organi Collegiali, Protocollo
                                                 90
Titolo           Valorizzazione delle risorse umane e professionali

Responsabile     Dirigente scolastico: professoressa Luisa Durì
Progetto
Destinatari      Personale della scuola
Obiettivi          Miglioramento della qualità del servizio
                   Potenziamento dell’efficacia e dell’efficienza
                   Riconoscimento della flessibilità in termini di prestazione dell’orario di
                      servizio del personale docente
                   Valorizzazione dell’impegno e della collaborazione
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Realizzazione: intero anno scolastico
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane     Referente  Durì Luisa: dirigente scolastico
                  Docenti  personale impegnato nei lavori di coordinamento e progettazione
                  DSGA  Russo Mirella
                  Assistenti amministrativi  personale impegnato nel miglioramento del
                                               servizio e nell’informatizzazione delle procedure
                  Collaboratori scolastici  personale impegnato nella collaborazione alle
                                                attività didattiche e all’organizzazione

Strutturazione     Progettazione dei percorsi didattici e formativi
                   Collaborazione nei processi gestionali
                   Collaborazione all’attività didattica
                   Organizzazione dei servizi amministrativi
                 Sartorio Simona: supporto area alunni
Strutturazione     Organizzazione di modulistica per certificazioni e comunicazioni
                   Avvio alla predisposizione del fascicolo elettronico per il personale docente
                     e ATA
                   Realizzazione del protocollo informatico
                   Costruzione di un archivio informatico per tematiche




Titolo           Scuola sicura

Responsabile     Professoressa Riganti Adelaide
Progetto
Destinatari      Personale e alunni della scuola
Obiettivi          Promozione della cultura della sicurezza nella scuola e delle pratiche
                      operative conseguenti
                   Attivazione delle procedure previste dal D. Lgs. 626/94
                   Coinvolgimento e valorizzazione delle risorse umane presenti nella scuola
Durata             Progettazione: settembre - ottobre
                   Realizzazione: intero anno scolastico
                   Verifica conclusiva e progettazione: termine anno scolastico
Risorse umane    Referente  Riganti Adelaide: coordinamento gruppo di lavoro
                 Docenti  Anzi, Buongiorno, Crozzi, Tomasetti: responsabili dei plessi, per
                              quanto riguarda l’emergenza e il rispetto della normativa
                 Personale ATA  Arienti, Marchetto, Mulazzi, Salerno, Venturelli, Zecca,
                                     Zanoni: addetti al servizio prevenzione incendi
                                Buongiorno, Cardone, Cassinari, Colletti: addetti al primo
                                   soccorso
Strutturazione     Formazione delle figure sensibili
                   Formazione del personale
                   Informazione degli alunni e del personale
                   Elaborazione del Documento Valutazione Rischi
                   Collaborazione con l’Ente Locale per la realizzazione degli interventi di
                      messa a norma
                                            91
                           Capitolo 5 AREA ORGANIZZATIVA


       1    Alunni e classi

   Plesso        Sezione            Classi prime                   Classi seconde              Classi terze
                              F.        M.      Tot.          F.        M.      Tot.     F.        M.         Tot.
Via Gorini 15       A         13        13         26         12        11          23   12        12         24
                    B         12        14         26         09         16         25   18        05          23
                    C         14        14         28         14         13         27   16         10         26
                    E         14        11         25         11         13         24   14         12         26
Via Gorini 2        D         12        14         26         10         14         24   14         11        25
                    F         16        12         28         18         07         25   17         10         27
                    M         16        09         25                                    12        14         26
                    O         15        11         26
Via X Maggio        G         10        13         23         09         12         21   10         11         21
                    H         10        15         25         09         14         23   09         13         22
                     I        10        14         24         10         13         23   10         08        18
                    P         10        11         21
  Basiasco          L         09        09         18         14         07         21   07         11         18
                    N         11        07         18                                    12        08         20
                  Totale      172      167         339        116       120     236      151       125        276




   Consistenza complessiva al 1° settembre 2008: 851 (F. 439 - M. 412)

   Rapporto    medio alunni/classe: 23,6
   Rapporto    alunni/classe in prima: 24,2
   Rapporto    alunni/classe in seconda: 23,6
   Rapporto    alunni/classe in terza: 23,0


   Alunni diversamente abili:
   Classi prime: sette alunni (nelle classi 1D, 1G, 1H, 1I, 1P, 1L)
   Classi seconde: nove alunni (nelle classi 2A, 2B, 2E, 2G, 2H, 2I, 2L)
   Classi terze: undici (nelle classi 3A, 3C, 3G, 3H, 3I, 3N)




                                                         92
   2   Risorse

       a.     Spazi a uso didattico

L’offerta formativa della Scuola é strettamente correlata con la reale disponibilità delle risorse
presenti in Istituto.
Fra le risorse disponibili, la biblioteca, i laboratori e le relative attrezzature rivestono una
importanza strategica fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Negli ultimi tempi si è puntato
ad avere una diffusa presenza di strumenti multimediali e si prevede, a breve, il loro collegamento
in rete per utilizzare le opportunità di ricerca e di contatto offerte da Internet.
Di seguito vengono riportate le risorse di cui la scuola dispone in termini di spazi attrezzati e
laboratori.

Plesso via Gorini 15
     Aule di
                   Laboratori e aule speciali
  insegnamento
                   Artistica
                   Ceramica
                   Multimedialità
                   Biblioteca
        12
                   Aula polifunzionale
                   Aula video
                   Tecnica
                   Archivio

Plesso via Gorini 2
     Aule di       Laboratori e aule speciali
  insegnamento
                   Artistica
                   Musica
       10          Tecnica
                   Scienze
                   Aula video
                   Palestra e spogliatoio

Plesso via X Maggio
    Aule di        Laboratori e aule speciali
 insegnamento
                   Artistica
                   Tecnica
       11          Musica
                   Scienze
                   2 Multimedialità
                   4 Attività individualizzate
                   Aula Video
                   Biblioteca
                   Archivio
                   Mensa
                   Palestre e spogliatoi


Plesso Basiasco- Mairago
     Aule di      Laboratori e aule speciali
  insegnamento
                  Artistica
                  Educazione Tecnica
        4         Multimedialità
                  Attività individualizzate
                  Palestra e spogliatoio

                                                 93
                    Biblioteca

       b.      Spazi a uso organizzativo e amministrativo

Plesso via Gorini 2
    Spazi organizzativi            Spazi amministrativi
Sala professori             Deposito materiale pulizie
                            Infermeria

Plesso via Gorini 15
     Spazi organizzativi            Spazi amministrativi
Ufficio Dirigente           Ufficio DSGA
Saletta riunioni            Segreteria didattica
Sala professori             Segreteria amministrativa
Sala ricevimento genitori   Archivio
                            Deposito materiale pulizie

Plesso via X maggio
     Spazi organizzativi           Spazi amministrativi
Ufficio Dirigente           Infermeria
Sala professori             Archivio
Aula magna                  Deposito materiale pulizie
                            Sala stampa

Plesso Basiasco
     Spazi organizzativi           Spazi amministrativi
Ufficio Dirigente           Infermeria
Sala professori             Deposito materiale pulizie
Portineria


       c.      Risorse patrimoniali (Valori di inventario al 31.12.2008)

                            Categoria                                Valore Euro
I - Macchine d'ufficio                                                     44.784,08
II - Dotazioni Librarie                                                    10.089,71
III - Attrezzature Didattiche                                            120.214,76




                                                 94
              d. Finanziamenti

                               Descrizione                                      Importo Euro
MIUR Dotazione ordinaria
Finanziamenti MIUR finalizzati (e.f. 2009):
- Legge 440/97
Finanziamenti Ente Locale:
- Stanziamento per il Diritto allo studio (a.s. 2008/09)                               12.908,00
- Piccola manutenzione                                                                  2.500,00

Contributi volontari dei Genitori (all’iscrizione – a.s.2008/09)
Contributo BiPiElle                                                                      1.300,00

              e.   Personale

                  Personale direttivo e staff

Dirigente scolastico                             Luisa Durì
Collaboratore vicario                            Bignami Maria
Responsabile plesso via Gorini 15
Responsabile plesso via X Maggio                 Tomasetti Ivana
Responsabile plesso Basiasco                     Buongiorno Maria Grazia

                  Personale docente

          Materia              Cattedre interne Cattedre orario esterne
                                                Ore cedute o residue
Lettere                        20               06 ore residue sede
                                                04 ore residue Basiasco
Scienze                        12               06 ore residue sede
                                                06 ore residue Basiasco
Francese                       2                04 ore residue sede
                                                08 ore residue Basiasco
Inglese                        5                1 (06 ore residue sede + 12 ore residue Basiasco)
                                                03 ore cedute Scuola secondaria I grado Tavazzano
Spagnolo                       2
Tecnologia                     3                1 (12 ore residue sede + 06 ore residue Basiasco)
                                                02 ore residue Basiasco
Arte e Immagine                3                1 (12 ore residue sede + 06 ore residue Basiasco)
                                                02 ore residue Basiasco
Educazione Musicale            4                08 ore residue Basiasco
Educazione Motoria             3                1 (12 ore residue sede + 06 ore residue Basiasco)
                                                02 ore residue Basiasco
Religione                      1                1 completa con Casalpusterlengo e Scuola
                                                secondaria di primo grado Cazzulani
                                                01 ore residue sede
Sostegno                       11               09 ore residue sede




                                                     95
                    Assegnazione docenti alle classi


          Docente                Materia                           Sezioni /Classi
Brancone Giuseppe                            2M
Bulzi Elena                     Religione     C     D    G    H       I    2O    1P       2P
Spoldi Michela                                A     B    E    F       L    1M    1O
Amato Giuseppina                             1H    3H
Cavalleri Laura                              2D    3A
Chiofalo Antonella                           2G    3G
Puzzutiello Giuseppe                         1A    3B
                                             1F    3E
                                             3C
                                Sostegno
                                              1I
                                             1G    2I
                                             2H    2I
                                              1P   2P
                                             1L    2L
                                             3L
Gesmundo Licia                                A     B     E
Lombardini Lucia               Educazione     C     D     F   2O
Sottani Emanuela                Artistica     G     H     I
                                              L    1M    2M   2N      1O    1P       2P
Brunetti Anna                                 C     D     F
Corbani Giampaolo                             A     B     E
                                              G     H     I
                                              L    1M    2M   2N      1O    2O       1P   2P
Moro Alessandro                Educazione     G     H     I
Perotti Mariangela               Fisica       C     D     F
Puppo Luigi                                   A    1M    2M   1O      2O    1P       2P
Quintini Beatrice                             B     E

Tamagni Silvia                              L      2N
 Fogli Elide                                C       D     F
Ordanini Paolo                 Educazione   A       B     E
                                 Tecnica    L      1M    2M   2N      1O    2O       1P   2P
Riganti Adelaide                            G       H     I
Arioli Laura                                A       B     E
Misisca Pierina                             G       I    3D   1P      2P
                                Francese
                                            L      2N
                                           1D      2D
Carminati Giuseppe                          G      1M    2M   2O
Castellazzi Matilde                         C       D
Edallo Chiara                               E       F
Grossi Patrizia                  Inglese    A       B
Marchese Mario                              H       I
                                            L      2N    1P   2P
                                           1O
.                                           C       F    H
                                Spagnolo
.                                          1M      2M    1O   2O
Benedetti Carla                  Scienze    A
Bignami Maria                  Matematiche 2C      3C
Bressani Luisa                  Chimiche    F
Cordoni Francesca                 Fisiche   H

                                                    96
Crozzi Mara                 Naturali     E
D’Agostino Sara                         1C    1P   2P
          Docente           Materia                          Sezioni /Classi
Crozzi Mara                              E
Gaggero Luisella            Scienze      L
Pallotti Enzo             Matematiche    I
Salemi Ersilia             Chimiche      G
                            Fisiche      D
                           Naturali     1M    2M   1O
Stellati Paola                           B
                                        2O
                                        2N
Agnelotti Elena                         1E    3E
Berretta Beatrice                       2H    2I
Buongiorno Maria Grazia                 3L    2N
D’Angelo Francesco                      1C    3C
Fabiano Nicoletta                       1D    3D
Gemignani Giuseppina                    2D    1C   1D   1F
Giarrittiello Monica                    2M
Grossi Maria                Italiano    1F    3F
Longi Valentina              Storia      1P   2P
Milanesi Elena             Ed. Civica   1G    2G   1H   2H      3H    1I       2I   3I
Papetti Paola              Geografia     1L   2L
Riso Grazia                             1B    3B
Rocca Luigi                             2A    2E
Rofrano Rosaria                         1G    3G
Rovescio Leonilde                       1H    3H
Spadaro Giovanna                        1A    3A
Tei Carla                               2C    2O
Tomasetti Ivana                         1I    3I
Uggè Carmela                            1F    1M
                                        1A    2A   3A   1B      2B    3B   1E       2E   3E
Zuffada Fiorella                        2B    1O




                                              97
             Commissioni, referenti, responsabili dei laboratori
Attività                             Tipologia                 nominativi
Collaboratori Dirigente Scolastico                             Lombardini, Tomasetti
Coordinatori C. d. Classe                                      Agnelotti, Audino, Benedetti, Berretta,
                                                               Bignami,      Bortolotti,      Buongiorno,
                                                               Bressani, Carinelli,      Cordoni, Crozzi,
                                                               D’Angelo, Fabiano, Gaggero, Gemignani,
                                                               Giallorenzo,     Giarritiello,   Giugliano,
                                                               Grossi M., Longi, Mirizzi, Papetti,
                                                               Pallotti, Riso, Rocca, Rofrano, Rovescio,
                                                               Salemi, Stellati, Spadaro, Tavani, Tei,
                                                               Tomasetti, Uggé, Vignati, Zuffada
Docenti Funzioni Strumentale         Multimedialità            Fabiano, Pallotti
                                     Successo Formativo        Torri
                                     Orientamento              Gemignani
                                     Continuità                Grossi P.
Commissioni                          Elettorale                Carinelli, Crozzi
                                     POF                       Agnelotti,      Bignami,       Buongiorno,
                                                               Carinelli,      Carminati,        Gaggero,
                                                               Giugliano,     Grossi,         Lombardini,
                                                               Quintini, Riso, Rofrano, Rovescio,
                                                               Spadaro
                                     Continuità                Agnelotti,      Bignami,       Buongiorno,
                                     1 ele/media               Gaggero, Tomasetti
                                     Integrazione     H.       Amato, Chiofalo, Puzzutiello, Torri
                                     Intercultura              Berretta, Cordoni, Edallo, Giarritiello,
                                                               Torri
                                     Orario                    Bignami,       Buongiorno,      Carinelli,
                                                               Tomasetti
                                     Promozione successo       Audino, Bignami, Buongiorno, Bulzi,
                                     formativo                 Grossi, Papetti
                                     Multimedialità              Buongiorno,      Carminati,     Facchi,
                                                               Lombardini,      Longobardi,      Salemi,
                                                               Tomasetti
                                     Sicurezza                 Buongiorno, Carinelli, Crozzi, Riganti
                                     Teatro                    Audino, Berretta, Bortolotti, Gemignani,
                                                               Gesmundo,       Giarritiello,  Giugliano,
                                                               Lombardini, Longi, Riganti, Spadaro,
                                                               Sottani, Tei, Uggé, Zuffada
Referenti                            Plesso                    Bignami, Buongiorno, Zuffada
                                     Materie                   Agnelotti, Arioli, Biancardi, Carinelli,
                                                               Grossi, Brunetti, Lombardini, Quintini
                                     POF                        Tomasetti
                                     Continuità e               Rovescio
                                     Orientamento               Berretta
                                     Educazione alla salute     Benedetti, Cordoni, Crozzi
                                     Educazione ambientale      Pallotti
                                     Intercultura               Audino
                                     Progetto Lingue            Marchese
                                     Teatro                     Moro, Quintini
                                     Sicurezza                  Riganti
                                     Valutazione                Bignami
                                     Tutor                      Rofrano, Torri
                                     Sito scuola                Pallotti
Responsabili laboratorio             Artistico                  Gesmundo, Lombardini, Sottani
                                     Informatica                Buongiorno, Fabiano, Pallotti
                                     Musica                     Moro, Quintini
                                     Tecnologia                 Biancardi, Facchi, Riganti
                                     Scienze                    Crozzi, Cordoni, Gaggero

                                                 98
             Personale di Segreteria
Nome                 Competenza
Russo Mirella          DSGA
Parmesani Loredana  Sezione amministrativa:
                         a. Gestione docenti: ruolo – supplenti - religione
                         b. Riscatti, pensioni docenti e personale ATA
                         c. Ricostruzioni docenti e personale ATA
Tumiati Simonetta      Sezione amministrativa:
                         a. Gestione personale non docente: ruolo e supplenti
                         b. Gestione personale docente: supplenti
                       Organi Collegiali

Cardone Patrizia             Gestione alunni scuola
                             Gite e viaggi di istruzione
                             Modulistica alunni
                             Libri di testo
                             Infortuni alunni e personale
                             Organi Collegiali
Codecasa Lanfranco           Circolari
                             Lettere in generale
                             Rapporti con il Comune
                             Acquisti
                             Progetti POF: modulistica e comunicazioni
Valenti Eleonora              Sezione amministrativa:
                             c. Stipendi personale T. D.
                             d. Programma annuale: attività e progetti
                             e. INPS
                             f. IRAP
                             g. 770/CUD
Sartorio Simona              Controllo giornaliero posta elettronica
                             Protocollo




          Collaboratori scolastici

Plesso                      Nominativi
Sede centrale               Salerno Anastasia, Mulazzi Giacomina, Polito Gilda, Venturelli Luisa
Via Gorini 2                Belcastro Anna, Colletti Antonella, Mozzillo Salvatore, Zecca Barbara
Via X Maggio                Arienti Luisa, Cassinari Nadia, Maccarrone Luca, Zanoni Cristina
Basiasco                    Lo Verso Loredana


   h. Risorse esterne


Nell’ ambito dell’attuazione dell’ autonomia, la scuola attiva forme di collaborazione tendenti ad
arricchire l’offerta culturale e le occasioni formative attraverso intese con
           famiglie
           istituzioni, enti pubblici e privati (Comuni, Banche, A.S.L., Fondazioni, Collegio
            Vescovile e Scaglioni,)
           scuole del territorio
           Agenzie culturali e formative, associazioni di Volontariato
           operatori ed esperti di settore (informatica, musica, lingue, teatro, sport….)
           docenti volontari


                                                   99
     3. Partecipazione delle famiglie

    Consiglio di Istituto: composizione

Dirigente scolastico: Luisa Durì

Genitori

N°     Cognome e nome
01
02
03     Lanthaler Hanspeter
04     La Serpe Geroni Angela
05
06
07     Pezzini Ernestina

Docenti

N°     Cognome e nome
01     Agnelotti Elena
02     Buongiorno Maria Grazia
03     Chiofalo Antonietta
04     Moro Alessandro
05     Riso Grazia
06     Rofrano Rosaria
07     Spadaro Giovanna
08

Personale ATA

N°     Cognome e nome
01     Cassinari Nadia
02     Mulazzi Giacomina




                                           100
       Rappresentanti dei Genitori nei Consigli di Classe


Corso            Classi Prime                  Classi Seconde                   Classi Terze
                                        Mulazzi Renata                Asti Silvia
 A                                      Rispot Jocelyne               Pozzoli Paolo
                                        Sichel Antonia
                                        Chioda Paola                  Lazzarin Anna
 B                                      Tosarello Claudia             Polenghi Angela
                                        Valsecchi Monica              Salvalaglio Enrico
                                                                      Sanfilippo Giorgia

                                        Bertoni Roberta               Bersani Annalisa
 C                                      Lupo Stanghellini Francesco   Grassi Luigi
                                        Peviani Laura                 Magalli Antonella
                                        Sottocasa Miryam              Valdiveso Salazar Edith
                                        Barbareschi Chiara            Amato Antonietta
 D                                      Ferri Maria Elisabetta        Andena Susanna
                                        Iandolo Adriana               Novello Vincenzo
                                        Rozza Lucia                   Sozzi Annunciata
                                        Boriani Laura                 Lanthaler Hans Peter
 E                                      Comaschi Luisa                Pezzini Ernestina
                                        Conti Milena                  Rozza Stefania
                                        Mazza Antonella
                                        Tagliabue Paola               Comparini Veronica
 F                                      Venturelli Roberta            Premi Amedeo
                                        Zilli Anna                    Uggeri Emanuela
                                        Breventani Sonia              Carnicella Maria
 G                                      Vignati Pierantonio           Catanzaro Anna

                                        Castelli Monica               Beocchi Laura
 H                                      Devecchi Simona               Capone Maria Rosa
                                        Gavazzi Luca                  Ventura Filippo
                                        Pedrazzini Mauro
                                        Caronelli Angela              Brigatti Roberta
  I                                     Rossetti Nadia                Broglia Ombretta
                                                                      Casiroli Cristina
                                                                      Colombi Luigi
                                        Corrù Pierantonio             Ongaro Massimo
 L                                                                    Pasotti Erica

                                        Curti Pietro
 M                                      Mijovic Mirela
                                        Muscio Giovanna

                                        Dossena Giuseppina
 N

                                        Colombo Stefania
 O                                      Griffini Manuela
                                        Moretti Ester
                                        Van Oorsouw Maria
                                        Dragoni Elena
 P                                      Rossi Barbara




                                                101
4        Orario delle lezioni

a.     ORARIO DI APERTURA

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì,: ore 7.30 - 17.00 (oppure: termine delle riunioni
programmate per quel giorno)
Venerdì: ore 7.30 – 14.30 (oppure: termine delle riunioni programmate per quel giorno)
Sabato: chiuso
Gli orari di cui sopra valgono in linea di massima, e possono essere modificati in base alle
esigenze di servizio e delle richieste di agibilità accolte dal Consiglio di Istituto.
E’ possibile l’apertura anche in giorni festivi e in orari serali.


b. ORARIO ALUNNI

Antimeridiano: dal lunedì al venerdì  ore 8.05 - 13.25;

Pomeridiano: lunedì  ore 14.10 – 15.50
             mercoledì  ore 14.10 – 15.50

ORARIO               ATTIVITA’
      8.00 – 8.05                  Ingresso Alunni
      8.05 – 8.55                   Prima lezione
      8.55 – 9.50                  Seconda lezione
      9.50 – 10.40                   Terza lezione
     10.40 – 10.50                    Intervallo
     10.50 – 11.40                  Quarta lezione
     11.40 – 12.35                  Quinta lezione
     12.35 – 13.25                   Sesta lezione
     13.25 – 14.20                Intervallo mensa
     14.10 – 15.00              Lezione pomeridiana
     15.00 – 15.50              Lezione pomeridiana

Le classi prime e seconde organizzano il loro orario nel rispetto del monte ore previsto dalle Leggi
53/3003 e 169/2008.
Le ore di attività opzionali sono distribuite nei pomeriggi di lunedì, mercoledì, con la scansione e
le attività di seguito elencate: :

GIORNO         MODULI ORARI                  Classi          ATTIVITA’
    Lunedì     7  ore 14.10 – 15.00         Prime            Laboratorio metodo di Studio
               8  ore 15.00 – 15.50                          Laboratorio musicale
                                                              laboratorio di creta
                                                              Laboratorio di decoupage e ceramica
                                                              Laboratorio di pittura e manipolazione
Lunedì         7  ore 14.10 – 15.00         Seconde          Laboratori di storia/giornalino/
Mercoledì      8  ore 15.00 – 15.50                           multimedialità
                                             Terze            Potenziamento e recupero di:
                                                               italiano/matematica/inglese/francese/
                                                               spagnolo
                                                              Latino
                                                              Certificazione Trinity

Per l’illustrazione delle attività proposte, si rimanda alla sintesi dei progetti.
Nei pomeriggi di giovedì e venerdì hanno luogo le attività integrative, richieste dai genitori:
Strumento musicale:flauto traverso, pianoforte, sassofono.
Per il plesso di via X Maggio, a richiesta, viene fornito il servizio mensa dagli Enti Locali di Lodi.


                                                  102
c. CALENDARIO ANNUALE LEZIONI

a. inizio lezioni: 07 settembre 2009
b. articolazione orario:
 conferma per l’anno 2009/2010 dell’articolazione dell’orario scolastico su cinque giorni
   settimanali con sei moduli giornalieri, da incrementare fino a otto, con cadenza bisettimanale,
   per gli alunni che abbiano scelto le attività opzionali;
 individuazione dei pomeriggi per le attività opzionali: lunedì, per le classi prime, mercoledì per
   le classi seconde e terze della sede centrale, della sede coordinata di via X Maggio e del plesso
   di Basiasco;
c. Termine lezioni: 11 giugno 2010
d. Vacanze di Natale: dal 23 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010
e. Festività del Santo Patrono: 19 gennaio 2010
f. Vacanze di Pasqua: dall’1 al 6 aprile 2010
g. Sospensione delle lezioni: tutte le domeniche, 1 e 2 novembre 2009, 7 e 8 dicembre 2009, 15 e
   16 febbraio 2010, 2 giugno 2010, previo recupero del tempo scuola con i seguenti rientri,
        un sabato di marzo 2010: Giochi Sportivi di istituto
        .sabato 12 giugno 2010: concerto di fine anno

d. ORARIO DI ACCESSO ALLA SEGRETERIA

Dal lunedì al venerdì: ore 8.00 - 10.00.
Lunedì pomeriggio: dalle ore 14.30 alle ore 16.00 (non si effettua l’apertura pomeridiana nei
periodi di sospensione dell’attività didattica).
Martedì pomeriggio: dalle ore 14.30 alle ore 16.30 (non si effettua l’apertura pomeridiana nei
periodi di sospensione dell’attività didattica).

e. ORARIO DEI COLLOQUI CON GLI INSEGNANTI

Ricevimento al mattino: un modulo alla settimana, secondo l’orario comunicato
Ricevimento pomeridiano: (dalle 17.00 alle 19):
- mese di dicembre (comunicazione interquadrimestrale e consegna del consiglio orientativo per
   gli alunni di terza – colloqui individuali)
- mese di febbraio (consegna schede primo quadrimestre)
- mese di aprile (comunicazione interquadrimestrale e colloqui individuali)
- mese di giugno (schede con valutazioni finali)

f.   ORARIO DI LAVORO

        PERSONALE AUSILIARIO

36 ore settimanali suddivise in cinque giorni, secondo gli accordi assunti in sede di contrattazione
decentrata.
E' prevista la prestazione di ore supplementari nei pomeriggi o al sabato, da recuperare con riposo
compensativo nei giorni di chiusura prefestiva (previsti nei periodi di sospensione dell’attività
didattica).

        PERSONALE DI SEGRETERIA

Orario individuale flessibile o definito, con copertura a rotazione dell'orario pomeridiano.
E' prevista la prestazione di ore supplementari, secondo modalità da concordare in relazione alle
esigenze di servizio, da recuperare con riposo compensativo nei giorni di chiusura prefestiva
(previsti nei periodi di sospensione dell’attività didattica).

        PERSONALE DOCENTE

I docenti mantengono l’impegno orario di 18 ore settimanali, compensando i tempi residui con le
attività previste dai Progetti caratterizzanti il Piano dell’Offerta Formativa.


                                                103
    a.     Attività opzionali

Primo quadrimestre
Inizio: 5 ottobre (classi prime) 7 ottobre (classi seconde e terze )
Termine: 30 novembre (classi prime) 2 dicembre (classi seconde e terze)

Secondo quadrimestre
Inizio: 1 marzo (classi prime) 3 marzo (classi seconde e terze)
Termine: 26 aprile (classi prime) 21 aprile o 19 maggio (classi seconde e terze)

    b.     Attività integrative

Si svolgeranno nei pomeriggi di giovedì in tutti i plessi, eventualmente anche in quello di venerdì
nella sede centrale.


5        Attività degli Organi Collegiali


    a. ORGANISMI ISTITUZIONALI

(N.B.: l’elenco degli argomenti da trattare alle singole scadenze è redatto sulla base delle compe-
tenze dei singoli organi collegiali e delle scadenze di legge; sono ovviamente possibili non solo inte-
grazioni dettate da necessità contingenti, ma anche spostamenti di scadenze derivanti da
disposizioni di organi superiori)

  Mese                 Consiglio di Istituto            Collegio dei Docenti          Consigli di Classe
Settembre          - Indirizzi generali, gestionali e - Avviamento lavori e - Programmazione didat-
                     amministrativi                     organizzazione attività    tica ed educativa; attività
                   - Definizione data Elezioni          di settembre               di accoglienza per gli
                   - Uscite didattiche                - Definizione criteri di     alunni di prima
                   - POF                                valutazione              - Interventi per il recupero
                   - Criteri attività negoziale D.S - Elezione del comitato di     dello svantaggio
                   - Relazione      Consiglio     di    valutazione              - Visite guidate e viaggi di
                       Istituto                       - Individuazione funzioni    istruzione
                   - Modalità e criteri per lo          strumentali
                     svolgimento dei rapporti - P O F
                     scuola/famiglia                  - Programmazione        di
                   - Criteri attività integrative        Istituto
                                                      - Curricolo formativo
                                                      - Assegnazione funzioni
                                                      - Individuazione referenti
                                                         e          responsabili
                                                         laboratori
                                                      - Definizione
                                                         Commissioni e Gruppi
                                                         di Lavoro e nomina
                                                         componenti
                                                      - Criteri      per      la
                                                       valutazione
 Ottobre       -     Variazioni       Programma - Definizione priorità per -Programmazione didattica
                     Annuale                      l’accesso      al    Fondo    ed educativa
               -     Concessione utilizzo locali  dell’Istituzione Scolastica - Programmazione attività
               -     Gruppo Sportivo Scolastico - Piano              Annuale    di sostegno
                     e Giochi della Gioventù      Aggiornamento               - Programmazione com-
               -     Chiusura prefestivi                                        presenze
                                                                              - Programmazione attività
                                                                                di orientamento
                                                                              - Visite guidate e viaggi di
                                                                                istruzione
                                                     104
 Mese           Consiglio di Istituto                 Collegio dei Docenti             Consigli di Classe

Novembre   -   Piano annuale uscite              -     Orientamento               - Approvazione dei Piani
               didattiche, visite guidate e      -     Continuità El-/Media         Educativi Individualizzati
               viaggi di istruzione              -     Piano uscite didattiche,     per gli alunni portatori di
           -   Variazioni Programma                   visite guidate, viaggi di     handicap
               Annuale                                istruzione                  - Analisi della situazione:
                                                                                    definizione della
                                                                                    comunicazione
                                                                                    interquadrimestrale
                                                                                  - Visite guidate e viaggi di
                                                                                    istruzione
                                                                                  con la presenza dei
                                                                                  Genitori:
                                                                                  - Consegna ai Genitori del
                                                                                     documento di program-
                                                                                     mazione del Consiglio
                                                                                  - Illustrazione delle mete
                                                                                     didattiche ed educative
                                                                                     programmate
                                                                                  - Deliberazioni relative a
                                                                                      visite guidate, viaggi di
                                                                                      istruzione, scambi
                                                                                      culturali
Dicembre   -   Programma annuale                                                  - Compilazione giudizio
           -   Elevazione limite di spesa                                           orientativo (classi terze)

Gennaio    -   Situazione finanziaria       al                                    -   Analisi della situazione
                31.12.2009                                                            della classe in relazione
                                                                                      al conseguimento degli
                                                                                      obiettivi educativi e
                                                                                      didattici
                                                                                  -   Verifica della
                                                                                      programmazione
                                                                                      generale e
                                                                                      individualizzata
                                                                                  -   Individuazione degli
                                                                                      elementi di giudizio per
                                                                                      la valutazione
                                                                                      quadrimestrale e la
                                                                                      compilazione del
                                                                                      giudizio globale
Febbraio                                         -     Verifica e                 -   Operazioni di
                                                       aggiornamento                   valutazione del primo
                                                       programmazione di               quadrimestre
                                                       Istituto
                                                 -     Verifica lavoro
                                                       Commissioni
                                                 -     Indicazioni per la
                                                       stesura dei progetti:
 Marzo     -   Conto consuntivo                                                   -   Verifica della situazione
                                                                                       della classe
                                                                                  -   Verifica attività II
                                                                                       quadrimestre
                                                                                  -   Verifica interventi
                                                                                       individualizzati




                                                     105
Mese     Consiglio di Istituto             Collegio dei Docenti          Consigli di Classe
Aprile                                                                   -  Programmazione
                                                                            didattica              ed
                                                                            educativa      del  terzo
                                                                            trimestre
                                                                          - Primi accordi per gli
                                                                            esami di licenza
                                                                          - Proposte di adozione
                                                                            libri di testo
                                                                          - Compilazione giudizio
                                                                            di valutazione
                                                                            interquadrimestrale
                                                                         con la presenza dei
                                                                         Genitori
                                                                          - Deliberazioni relative
                                                                            ad adozione libri di
                                                                            testo

Maggio       - Criteri formazione classi- Adozione libri di testo        -   Programmazione fase
               prime                    - Criteri per la valutazione          finale dell'anno scola-
             - Criteri     assegnazione   finale degli alunni                 stico e degli esami di
               insegnanti classi        - Accordi per la condu-               licenza
             - Criteri     formulazione   zione degli esami di li-       -   Criteri per la
               orario anno scolastico     cenza                              conduzione dei colloqui
             - Contributo genitori      - Criteri formazione                 d’esame
             - Calendario scolastico       classi                        -   Verifica degli obiettivi
                                        - Criteri assegnazione               cognitivi e formativi
                                           docenti classi                    raggiunti da ogni
                                        - Criteri formulazione               alunno
                                           orario alunni                 -   Elementi per la stesura
                                        - Programmazione delle               del giudizio globale
                                          attività dei Docenti non
                                          coinvolti in esami
                                      - - Sperimentazione e Pro-
                                           getti

Giugno   -    Acquisti                    - Valutazione conclusiva       -   Operazioni di valutazio-
         -    Modifiche al Programma         dell'attività didattica         ne del secondo
               Annuale                       svolta                          quadrimestre:
         -    Proposte per il Piano - Verifica e valutazione             -   Lettura e approvazione
               delle Attività                delle attività delle            della relazione finale
         -    Valutazione dell'anno          commissioni, dei                del consiglio di classe
               scolastico trascorso e        referenti, delle funzioni       sulle attività svolte nel
               dell'andamento della          obiettivo                       corso dell'anno
               sperimentazione            - Valutazione delle attività   -   verifica piani di lavoro
         -    Modifiche       al   Piano    di aggiornamento                  delle singole discipline
               Annuale                                                   -   lettura e approvazione
         -    Gara               appalto                                      dei giudizi finali
               assicurazione                                             -   deliberazioni sui singo-
         -    Gara     appalto     uscite                                     li alunni
               didattiche
         -    Utilizzo locali scolastici




                                            106
   b. Gruppi di Materia e Commissioni


I Docenti, riuniti per materie di insegnamento, si riuniscono periodicamente per elaborare la
programmazione didattica comune, concordare le modalità di gestione delle attività da svolgere in
compresenza, programmare attività extrascolastiche e integrative (visite guidate, viaggi
d’istruzione, iniziative culturali, ecc.).
I gruppi di materia provvedono inoltre all’elaborazione delle proposte di adozione dei libri di testo e
delle prove d’esame.
Sono state programmate riunioni per materie nei seguenti mesi:
settembre, ottobre, gennaio, marzo, aprile, maggio.

Le commissioni e i gruppi di lavoro istituiti dal Collegio dei Docenti programmano in autonomia
la propria attività, tenendone informato il Capo di Istituto e relazionando periodicamente al
Collegio Docenti sull’attività svolta e sulle proposte elaborate.




                                                 107
                                   Capitolo 6 REGOLAMENTI


              REGOLAMENTO DI ISTITUTO

(N.B.: il testo che segue, approvato con delibera n. 30 dal Consiglio di Istituto del 3 ottobre 2003 ed
aggiornato in data 29 maggio 2007, con delibera n. 18, a seguito della necessità di renderlo
coerente con la nota del Ministro della Pubblica Istruzione prot. n. 30/dip/segr. Emessa in data 15
marzo 2007, è stato ottenuto coordinando i testi regolamentari precedentemente vigenti su materie
specifiche, con l'integrazione di nuove norme, in particolar modo quelle relative al funzionamento
degli organismi collegiali)

Capo I - GIORNATA SCOLASTICA

Art. 1 (Abbigliamento)
 1. La scuola non prescrive nessun particolare tipo di abbigliamento: tuttavia, è necessario che le
famiglie educhino i ragazzi a vestirsi con sobrietà e praticità, tenendo conto di quello che devono
fare durante la mattinata (vi sono attività durante le quali si possono accidentalmente sporcare o
danneggiare gli abiti).
2. Per l'educazione fisica, è necessario procurarsi una tuta da ginnastica, un paio di scarpette
adatte e una maglietta di ricambio.

Art. 2 (Cura del materiale scolastico)
1. Gli alunni debbono venire a scuola con tutti i materiali necessari; a questo scopo, è bene
abituare i ragazzi a preparare la cartella la sera prima.
2. Libri, quaderni e altro materiale scolastico devono essere tenuti in ordine e in buono stato.
3. Oltre che dei docenti, è compito delle famiglie far comprendere ai ragazzi che i materiali scola-
stici, in quanto strumenti di trasmissione culturale e frutto di sacrificio economico, meritano cura
e rispetto.
4. Il diario scolastico è il principale mezzo di comunicazione tra scuola e famiglia.
5. I genitori devono esigere che i ragazzi lo tengano in ordine e lo utilizzino soltanto per la scuola;
inoltre, essi provvedono quotidianamente a firmare tutti gli avvisi e le comunicazioni provenienti
dal dirigente scolastico e dagli insegnanti.
6. E’ vietato l’uso di telefoni cellulari. In caso di necessità, gli uffici di segreteria sono a
disposizione per comunicazioni urgenti.

Art. 2 bis (Telefoni cellulari)
1. All’interno dell’Istituto scolastico è vietato l’uso dei telefoni cellulari che, pertanto, dovranno
rimanere rigorosamente spenti. Resta fermo che eventuali esigenze di reciproca comunicazione tra
studenti e famiglia potranno essere soddisfatte tramite il centralino della scuola.
2. Durante le attività didattiche fuori dall’edificio scolastico (es: le uscite didattiche) è vietato l’uso
improprio dei cellulari, che, in particolare durante l’orario notturno, dovranno essere
rigorosamente spenti.
3. In caso di inosservanza delle presenti indicazioni, i cellulari saranno sequestrati e riconsegnati
direttamente ai familiari; saranno applicate inoltre le sanzioni disciplinari previste dall’art. 3 del
Regolamento di Disciplina.
4. Al Personale della Scuola (Dirigente scolastico, Docenti, ATA) è demandato il controllo e il
rispetto delle disposizioni.

Art. 3 (Rapporti fra scuola e famiglia)
1. E’ assai importante che i genitori mantengano un contatto assiduo con la scuola, e incontrino
periodicamente gli insegnanti.
2. Per facilitare il rapporto scuola-famiglia, ogni anno, come previsto dall’art. 27 del CCNL 23
luglio 2003, il Consiglio di Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, definisce le
modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti.

                                                   108
3. I genitori sono tenuti a rispondere con puntualità alle eventuali convocazioni provenienti dal di-
rigente scolastico o dai docenti.
4. Il dirigente scolastico riceve i genitori su appuntamento.
Art. 4 (Ingresso degli alunni)
1. Gli alunni accedono liberamente all’edificio scolastico e si recano tempestivamente in classe,
dove sono attesi dall’insegnante, ai seguenti orari:
- mattino: alle ore 8.00;
- pomeriggio: alle 14.10.

Art. 5 (Ore di lezione)
1. Durante le lezioni si richiede agli alunni la massima concentrazione sul lavoro da svolgere; non
è ammesso uscire dalla classe, se non in casi di assoluta necessità.
2. Durante le lezioni non vi devono essere alunni nei corridoi.

Art. 6 (Rispetto dei locali e degli arredi scolastici)
1. Le classi e le aule speciali devono essere costantemente mantenute pulite e in ordine.
3. Gli insegnanti possono assumere ogni provvedimento utile a mantenere l’ordine e la pulizia del-
l’ambiente scolastico: in particolare, possono dare disposizione affinché i ragazzi provvedano a pu-
lire dove hanno sporcato, preferibilmente durante gli intervalli o al di fuori dell’orario di lezione.

Art. 7 (Rapporti fra alunni e personale della scuola)
1. A tutti coloro che lavorano nella scuola (professori, personale di segreteria, personale
collaboratore scolastico) gli alunni si rivolgono con rispetto e cortesia, ed eseguono puntualmente
le loro disposizioni.

Art. 8 (Spostamenti della classe)
1. Gli alunni (intere classi o gruppi) che lasciano l’aula della propria classe per recarsi in palestra
o in aule speciali devono essere accompagnati dall’insegnante e si muovono con ordine e in
silenzio per evitare di disturbare il lavoro altrui.
In particolare, al fine di prevenire incidenti, gli alunni devono fare estrema attenzione a non spin-
gersi o urtarsi, specialmente sulle scale.

Art. 9 (Accesso alle aule speciali e alla biblioteca)
1. Le aule speciali, la biblioteca, e in generale tutti gli spazi della scuola, possono essere utilizzati
dagli alunni solo se accompagnati dai docenti; in nessun caso gli alunni possono accedervi da soli
o prelevare materiali.
2. Le aule speciali e la biblioteca possono essere utilizzati nel normale orario di lezione, senza for-
malità alcuna; l’utilizzo al di fuori dell’orario di lezione è possibile previa informazione al dirigente
scolastico e al docente responsabile.

Art. 10 (Regole di utilizzo delle aule speciali e della biblioteca)
I docenti subconsegnatari delle aule speciali e della biblioteca, tenuto conto delle modalità di
utilizzo e del tipo di attività da svolgere in ogni singolo spazio, hanno il compito e la facoltà di
stabilire per ogni aula speciale:
a) eventuali restrizioni dell’orario di utilizzo;
b) norme e precauzioni da osservare, a tutela della sicurezza degli alunni e del personale; tali nor-
me e precauzioni dovranno essere esposte in luogo ben visibile;
c) modalità di utilizzo (su prenotazione, o in base a un orario settimanale prefissato);
d) modalità di gestione dei materiali, delle attrezzature e dei sussidi didattici;
e) disposizioni relative al riordino, alla pulizia e alla sistemazione dei materiali dopo l’uso; tali di-
sposizioni dovranno essere affisse in luogo ben visibile.

Art. 11 (Attivita’ di educazione fisica)
1. Le attività in palestra devono essere svolte con attenzione e concentrazione, seguendo in modo
scrupoloso le disposizioni dell’insegnante, in quanto l’attività di educazione fisica risulta essere, in
base alla valutazione dei rischi condotta ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 1994, la principale causa di
infortuni all’interno della scuola.
2. Chi non svolge attività pratica di educazione fisica deve comunque rimanere in palestra; può
svolgere lavoro di carattere teorico o essere impegnato in attività di arbitraggio nei giochi di squa-
dra.
3. Negli spogliatoi gli alunni non sono, di norma, sorvegliati da adulti, per ovvie ragioni di rispetto
e riservatezza.
                                                  109
4. E’ tuttavia ammesso l’intervento diretto del personale docente e non docente, in caso di episodi
di indisciplina, che i ragazzi sono tenuti, nel caso, a segnalare.


Art. 12 (Cambio di insegnante)
1. Al termine della lezione, gli alunni attendono in classe il cambio di insegnante, che avviene nel
rispetto delle norme di sorveglianza.

Art. 13 (Intervalli nella mattinata)
1. Durante l’intervallo del mattino gli alunni possono consumare la merenda e recarsi ai servizi, in
piccoli gruppi a rotazione.
2. Fermo restando che l’intervallo è un momento di distensione e di socializzazione, non sono in
alcun caso ammissibili comportamenti sfrenati o pericolosi, come urlare, schiamazzare, fare giochi
pericolosi o mettere le mani addosso ai compagni.
3. Nei corridoi, i ragazzi devono:
a) transitare lontano dalle porte delle aule, per evitare di essere urtati accidentalmente da chi
esce;
b) evitare di correre e fare attenzione a non urtare altri alunni;
c) spostarsi dal proprio piano soltanto per accedere ai servizi;
d) eseguire prontamente e scrupolosamente le disposizioni dei collaboratori scolastici.

Art. 14 (Uscita)
 1. All'uscita la classe deve essere lasciata in perfetto ordine, con banchi e sedie allineati, in
normali condizioni di pulizia.
2. Dall’aula all’uscita dalla scuola, i ragazzi devono seguire ordinatamente l’insegnante.


Capo II - INTERSCUOLA

Art. 15 (Accesso alla mensa)
 1. L'insegnante dell'ultima ora del mattino accompagna all'uscita i ragazzi che rientrano a casa
per il pranzo, e alla mensa gli alunni che utilizzano tale servizio.

Art. 16 (Comportamento nei refettori)
1. Gli alunni si recano al posto assegnato dall’insegnante; durante il pasto non si allontanano
senza chiedere il permesso; consumano i cibi secondo le regole della buona educazione; eseguono
le disposizioni impartite dal personale inserviente con il quale, se richiesto, collaborano.
2. Il mancato rispetto delle regole di cui al precedente comma 1, e più in generale delle regole di
corretto ed educato comportamento, comporta, dopo il richiamo verbale, la sospensione dal servi-
zio mensa, che può anche essere definitiva, qualora le mancanze commesse siano di particolare
gravità.

Art. 17 (Intervallo dopo la mensa)
1. Consumato il pasto, la classe può allontanarsi dal refettorio quando l’insegnante preposto alla
sorveglianza la autorizza.
2. In attesa della ripresa delle lezioni, gli alunni possono sostare all’esterno, nello spazio an-
tistante all’edificio scolastico.
3. Durante l’intervallo dopo mensa, non è consentito recarsi nelle aule e nei laboratori.

Art. 18 (Ripresa delle lezioni)
1. Al suono della prima campana gli alunni rientrano sollecitamente nelle aule, dove i docenti li
attendono, per riprendere puntualmente le lezioni.
2. Gli alunni che rientrano dopo aver consumato il pranzo a casa possono entrare a scuola al
suono della campana; prima di tale orario, la scuola non ha nessun dovere di sorveglianza nei loro
confronti.


Capo III - ASSENZE DEGLI ALUNNI E INTERRUZIONI DEL SERVIZIO

Art. 19 (Giustificazione di assenze e ritardi)
1. Tutte le assenze e tutti i ritardi devono essere giustificati; le giustificazioni, sia delle assenze,
sia dei ritardi, sono presentate all’Insegnante in servizio alla prima ora.
                                                  110
2. L’insegnante cui viene presentata la giustificazione procede al controllo della firma (che deve
corrispondere a quelle depositate all’atto del ritiro del libretto), del periodo di assenza o della mi-
sura del ritardo, che devono corrispondere ai dati contenuti nel registro di classe.
3. La richiesta di giustificazione della famiglia, vistata dall’Insegnante che la riceve, viene conser-
vata nell’apposita busta.
4. In tutti i casi dubbi, l’insegnante può richiedere all’ufficio di segreteria di condurre le opportune
verifiche; può altresì richiedere, nei casi di particolare necessità, l’intervento del dirigente o del
collaboratore vicario.
6. In caso di assenza programmata per motivi di famiglia, i genitori provvederanno a dare
comunicazione preventivamente alla scuola, tramite diario.

Art. 20 (Libretto per la giustificazione delle assenze e dei ritardi)
1. Tutte le giustificazioni devono essere presentate sull’apposito libretto.
2. Il libretto viene sostituito ogni anno; i genitori (o chi altro eserciti la patria potestà) provvedono
a ritirarlo personalmente in segreteria e lo firmano in presenza dell’impiegato addetto.
3. Spetta ai genitori conservare il libretto delle giustificazioni con ogni cura, consegnandolo all’a-
lunno solo in caso d’uso.

Art. 21 (Ritardi non giustificati)
 1. In caso di ritardo non giustificato, l’insegnante ammette l’alunno, disponendo che egli presenti
il giorno seguente la dovuta giustificazione.

Art. 22 (Richieste di uscita anticipata)
1. La richiesta di uscita anticipata dell’alunno ha carattere di eccezionalità.
2. Essa deve essere presentata per iscritto (utilizzando le pagine apposite, in fondo al libretto delle
giustificazioni) all’Insegnante della prima ora di lezione.
3. In caso di uscita anticipata rispetto al normale orario, richiesta anticipatamente, oppure dovuta
a indisposizione insorta durante la giornata scolastica, l’alunno potrà allontanarsi da scuola solo
se accompagnato da un genitore, o da altra persona adulta maggiorenne regolarmente delegata
per iscritto o, in casi eccezionali e urgenti, per telefono.
4. Permessi permanenti di uscita anticipata saranno rilasciati solo per documentati motivi
derivanti dal servizio di trasporto..

Art. 23 (Indisposizioni e infortuni)
 1. Qualora l’alunno accusi un’indisposizione o si infortuni, i genitori verranno immediatamente
avvertiti per telefono, ai recapiti depositati in segreteria all’atto dell’iscrizione.
2. Nel caso in cui non sia possibile contattare i genitori, o nel caso in cui si presentino situazioni
tali da determinare l’esigenza di un immediato intervento medico, il dirigente provvederà a far tra-
sferire l’alunno in autoambulanza al pronto soccorso.

Art. 24 (Scioperi e assemblee sindacali del personale)
1. Se sono previsti scioperi o assemblee sindacali, il dirigente provvede ad avvisare con anticipo le
famiglie, indicando per ciascuna classe, sulla base delle dichiarazioni di adesione rese dai docenti,
in che misura può garantire il servizio.
2. Se, in base a tali informazioni, la famiglia decide di tenere il ragazzo a casa, l'assenza deve esse-
re regolarmente giustificata.


Capo IV - NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO DEL PERSONALE SCOLASTICO

Art. 25 (Principi e disposizioni generali)
1. Tutto il personale della scuola è corresponsabile del successo dell’azione formativa della scuola.
2. E’ richiesta a tutte le componenti scolastiche la puntuale e scrupolosa osservanza delle disposi-
zioni legislative e degli obblighi contrattuali, rispetto ai quali le presenti norme regolamentari han-
no esclusivamente funzioni di articolazione, integrazione, precisazione.

Art. 26 (Dirigente scolastico)
1. Il dirigente scolastico, nell’esercizio delle sue funzioni e prerogative, privilegia gli interessi
dell’utenza.
2. Nel decidere sulle situazioni impreviste o di urgenza, egli tiene presente, in primo luogo, la tu-
tela della sicurezza degli alunni e l’esigenza di continuità del servizio, dando priorità all’azione di
sorveglianza sui minori.
                                                  111
Art. 27 (Collaboratori del dirigente)
1. I collaboratori del dirigente, comunque designati, garantiscono un’assidua e continua azione di
supporto al capo di istituto, nell’interesse del buon andamento della vita scolastica.
2. Essi hanno titolo a impartire disposizioni al personale della scuola, sia nell’esercizio dei compiti
loro delegati permanentemente dal capo di istituto, sia nel momento in cui svolgono funzioni di
supplenza in assenza del dirigente.

Art. 28 (Sostituzione del dirigente scolastico)
1. Nei momenti in cui, pur trovandosi regolarmente in servizio, il capo di istituto non è presente
nell’edificio scolastico, il collaboratore vicario è permanentemente autorizzato ad assumere tutti i
provvedimenti non rinviabili, necessari a fronteggiare situazioni contingenti, e in primo luogo
quelli indispensabili per garantire la continuità della sorveglianza sui minori e la regolare
erogazione del servizio.
2. In caso di contemporanea assenza del collaboratore vicario, intervengono gli altri collaboratori
del dirigente, di concerto con il DSGA.
3. In caso di assenza del capo di istituto per ferie, malattia, permesso o aspettativa, il collabo-
ratore vicario ne assume tutte le funzioni; in caso di assenza prolungata, ove ne ricorrano le
condizioni previste dalla normativa vigente, il collaboratore vicario segnala l’assenza al CSA, per i
provvedimenti surrogatori di competenza.

Art. 29 (Rapporto dei docenti con gli alunni)
1. I docenti rispettano puntualmente i propri doveri di sorveglianza e si adoperano per garantire
nella classe la tenuta disciplinare necessaria al buon andamento dell’attività didattica, adottando
ogni iniziativa utile alla prevenzione di comportamenti incontrollati o scorretti da parte degli
alunni.
2. Per il conseguimento degli obiettivi di cui al precedente comma 1, i docenti si adoperano al fine
di proporre agli alunni situazioni di apprendimento stimolanti, che sollecitino il loro impegno e la
loro consapevole partecipazione, sia nelle normali lezioni, sia nelle ore di supplenza.
3. Nel rapporto con gli alunni, i docenti mantengono un atteggiamento disponibile, non dimenti-
cando tuttavia la necessità di far percepire all’alunno la necessaria dissimmetria del rapporto co-
municativo con l’autorità pedagogica, che è funzionale all’apprendimento.
4. Fatto salvo il suo diritto e dovere di intervenire in ogni situazione, e in qualsiasi momento su
qualsiasi alunno, per ottenere il rispetto delle regole della vita scolastica, il docente garantisce il
rispetto della dignità e della personalità degli alunni.

Art. 30 (Rapporto dei docenti con le famiglie)
1. I docenti si adoperano per agevolare il rapporto con le famiglie, fornendo informazioni chiare
(ivi compresa la comunicazione di tutti i giudizi assegnati all’alunno nelle prove di verifica orali,
scritte e pratiche) e promuovendo la collaborazione consapevole dei genitori al successo scolastico
dell’alunno.

Art. 31 (Adempimenti amministrativi dei docenti)
 1. Per ragioni di efficienza organizzativa, si richiede ai docenti di esercitare ogni cura nello
svolgimento dei seguenti compiti:
a) sollecitudine nel prendere visione delle comunicazioni interne e nel fornire le informazioni even-
tualmente richieste dal dirigente;
b) comunicazione agli alunni degli avvisi e delle disposizioni impartite dal dirigente;
c) corretta compilazione dei registri di classe e del registro personale, che devono essere tenuti co-
stantemente aggiornati;
d) regolare apposizione delle firme di presenza sul registro di classe e sugli altri registri o fogli fir-
ma predisposti dal dirigente scolastico e dalla segreteria.

Art. 32 (Personale amministrativo e collaboratore scolastico)
1. Il personale amministrativo e collaboratore scolastico:
a) assolve alle proprie funzioni in un'ottica di collaborazione con il dirigente scolastico, il DSGA e il
personale docente, finalizzata all'erogazione di un servizio scolastico efficace ed efficiente;
b) svolge i propri compiti con atteggiamento di disponibilità, cordialità e rispetto;
c) si adopera per fornire tutte le indicazioni necessarie alla miglior funzionalità possibile dell'isti-
tuzione scolastica ed alla trasparenza del servizio;
                                                   112
d) evita situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubbli-
ca amministrazione;
e) pone particolare cura nel prevenire situazioni di pericolo che segnala tempestivamente;
f) custodisce i beni dello stato e in particolare quanto affidatogli per lo svolgimento delle sue man-
sioni, ne previene il deterioramento e ne segnala le disfunzioni.

Art. 33 (Rapporti fra il personale docente e non docente)
1. I rapporti fra il personale docente e il personale amministrativo o collaboratore sono improntati
alla massima collaborazione, nell’interesse del buon andamento del servizio scolastico.
2. Il personale amministrativo e collaboratore scolastico riceve disposizioni dal DSGA: a
quest’ultimo i docenti devono rivolgersi per eventuali necessità, salvo i casi di evidente urgenza,
nei quali possono richiedere immediatamente al personale collaboratore gli interventi di sua
competenza.

Art. 34 (DSGA)
1. Il DSGA organizza, sovrintende e coordina il personale dei servizi amministrativi e generali, nel
rispetto delle direttive di massima e degli obiettivi assegnati dal dirigente scolastico.
2. In particolare, il DSGA:
a) si mantiene al corrente della normativa riguardante le procedure amministrativo-contabili, ri-
spetto alle quali ha responsabilità diretta;
b) cura l’istruttoria e l’esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali, sotto l’aspetto ammini-
strativo e contabile;
c) cura l’attività istruttoria relativa ad accordi, contratti e convenzioni con i soggetti esterni.

Art. 35 (Assistenti amministrativi)
1. Gli assistenti amministrativi svolgono, in autonomia, i compiti loro assegnati in via permanente
dal DSGA.
2. Gli assistenti amministrativi sono responsabili del corretto procedimento, dell’evasione e del ri-
spetto delle scadenze, nelle pratiche di loro competenza.
3. Nel rapporto con il pubblico, gli assistenti amministrativi mantengono un atteggiamento dispo-
nibile e collaborativo; segnalano tempestivamente qualsiasi irregolarità e qualsiasi contenzioso
con gli utenti, in modo da porvi immediato rimedio.

Art. 36 (Collaboratori scolastici)
 1. I collaboratori scolastici
a) accolgono gli utenti e forniscono informazioni di carattere generale sul servizio scolastico;
b) espletano il servizio di centralino, qualificandosi nel momento in cui rispondono alle chiamate;
c) vigilano sugli alunni ogniqualvolta ve ne sia necessità, ma in modo particolare durante l'entrata e
l'uscita, il cambio dell'ora e l'intervallo;
d) segnalano immediatamente ai docenti qualsiasi comportamento inadeguato o pericoloso posto
in atto dagli alunni, che sia sfuggito al controllo dei docenti stessi;
e) accompagnano gli alunni, i genitori ed eventuali estranei, negli spostamenti all’interno della
scuola;
f) sorvegliano scrupolosamente tutti gli accessi all'edificio e, al termine della giornata lavorativa,
ne controllano la chiusura; garantiscono la chiusura dei cancelli esterni;
g) hanno cura e forniscono con sollecitudine arredi ed attrezzature per le attività didattiche; ne se-
gnalano tempestivamente qualsiasi deterioramento o disfunzione;
h) predispongono gli spazi per gli organi collegiali o per eventuali riunioni di cui abbiano notizia;
i) custodiscono le chiavi e le ripongono al sicuro al termine del servizio;
l) assicurano il massimo della pulizia, in conformità con le norme igieniche, negli spazi di loro
competenza;
m) osservano con scrupolo le turnazioni per garantire equità nei carichi di lavoro;
n) in caso di assenza di personale ed impossibilità di sostituzione, provvedono in autonomia ad
un'equa distribuzione degli spazi di pulizia e sorveglianza, nell'ottica della miglior efficienza possi-
bile;


Capo V - REGOLAMENTO DI SORVEGLIANZA

Art. 37 (Compiti del Dirigente Scolastico)
1. Il dirigente scolastico è responsabile della sorveglianza degli alunni, in quanto ha l'onere di:
a) dare disposizioni idonee ad assicurare la continua vigilanza dei minori affidati alla scuola;
                                                  113
b) decidere in merito a situazioni particolari o di emergenza.
2. In assenza del dirigente, spetta al collaboratore vicario assumere le decisioni necessarie.
3. Se anche il collaboratore vicario è assente, intervengono, singolarmente o di concerto, gli altri
docenti collaboratori del dirigente.
4. In mancanza di tutte le figure sopra elencate, l'ufficio di segreteria adotta le decisioni urgenti.

Art. 38 (Obblighi del personale docente)
1. I docenti sono responsabili della vigilanza sugli alunni loro affidati, in qualunque momento
della giornata scolastica e comunque essi siano impegnati, all'interno o all'esterno della scuola.
2. Sono affidati al docente:
a) gli alunni della classe assegnatagli in base all'orario scolastico;
b) gruppi di alunni di altre classi, che dovessero venir accorpati alla propria in circostanze ecce-
zionali, per disposizione del dirigente o dei suoi collaboratori, oppure per lo svolgimento di attività
particolari.
4. Il corretto esercizio dell'azione di vigilanza prevede:
a) la presenza del docente accanto al gruppo classe;
b) l'attenzione continua al comportamento dei ragazzi;
c) l'intervento sollecito, tendente a impedire o a far cessare comportamenti pericolosi o scorretti;
d) l'azione di prevenzione.
5. Circa le modalità di esercizio del dovere della sorveglianza, si precisa quanto segue:
a) all'ingresso degli alunni (ore 8.00), i docenti devono essere presenti in classe per accoglierli;
b) in caso di ritardo continuativo, essi provvedono a informare la presidenza, affinché possano es-
sere adottati i provvedimenti necessari;
c) durante l'attività didattica i docenti sono tenuti ad assicurare la propria presenza continua. Se
per causa di forza maggiore devono allontanarsi per alcuni minuti, affidano la classe a un collabo-
ratore scolastico;
d) durante l'intervallo l'insegnante della terza esercita la propria azione di vigilanza in
collaborazione con i docenti e i collaboratori scolastici presenti sul proprio piano. In questo
delicato momento della mattinata non è consentito allontanarsi dalla propria classe; gli insegnanti
di sostegno, anche se la loro attività si è svolta al di fuori dalla classe, devono riaccompagnare i
ragazzi loro affidati affinché trascorrano l'intervallo insieme ai compagni, e si trattengono nella
classe per collaborare nell'azione di vigilanza;
e) il cambio di insegnante non deve comportare discontinuità nella sorveglianza; il professore u-
scente attende il collega dell'ora successiva, oppure, in caso di ritardi, chiede l’intervento di un
collaboratore scolastico;
f) durante l'interscuola, i docenti sorvegliano gli alunni alla mensa e nel successivo intervallo;
g) al termine delle lezioni, le classi vengono accompagnate fino all'uscita dall'edificio dall'insegnan-
te dell'ultima ora;
h) gli spostamenti all'interno dell'edificio, verso palestre, aule speciali, aule di sostegno, avvengono
sotto il controllo diretto dei docenti;
i) secondo la destinazione delle uscite e il tipo di attività svolto, i docenti sono delegati ad adottare
le modalità più idonee per l'esercizio della sorveglianza nella situazione specifica.

Art. 39 (Compiti del personale collaboratore scolastico)
1. Il profilo professionale delineato dalla tabella A del CCNL 24 luglio 2003. per il Comparto
Scuola prevede che il personale collaboratore scolastico provveda alla “sorveglianza degli alunni
nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, durante la
ricreazione, durante il pasto nelle mense scolastiche, in collaborazione con i docenti”.
2. Alla luce di tale norma, si specificano le seguenti disposizioni:
a) al momento dell'ingresso degli alunni nella scuola, il personale collaboratore scolastico è tenuto
a sorvegliare l'atrio, le scale e i corridoi, mantenendo la postazione assegnata dal DSGA;
b) durante le ore di lezione i collaboratori scolastici sorvegliano gli alunni che escono dall'aula; i-
noltre, si tengono a disposizione dei docenti che dovessero avere l'esigenza di allontanarsi momen-
taneamente dalla propria classe. Pertanto, di regola, su ciascun piano deve essere sempre
presente almeno un collaboratore scolastico;
c) durante l'intervallo il personale collaboratore scolastico è tenuto a controllare l'accesso ai servizi
e a collaborare con i docenti nella sorveglianza dei corridoi;
d) all'uscita degli alunni i collaboratori scolastici partecipano alla sorveglianza di scale e corridoi.

Art. 40 (Compiti del personale amministrativo)
1. Non è configurabile per il personale amministrativo alcuna responsabilità diretta in merito alla
sorveglianza, tuttavia:
                                                  114
- al DSGA spetta l'onere di vigilare affinché il personale collaboratore scolastico rispetti le disposi-
zioni ricevute e le direttive sopra specificate.
- a tutto il personale di segreteria, in caso di assenza del dirigente e dei docenti collaboratori, è
consentito assumere le decisioni più urgenti e idonee ad evitare discontinuità nell'esercizio della
vigilanza sui minori.


Capo VI - FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Art. 41 (Premessa)
1. Le norme del presente capo si applicano a tutti gli organi collegiali della scuola, e precisamente
a:
- consiglio di istituto;
- giunta esecutiva del consiglio di istituto;
- collegio dei docenti;
- consigli di classe;
- comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti.
2. Il termine “collegio”, adottato negli articoli che seguono, si riferisce a tutti gli organi collegiali e-
lencati al precedente comma 1.

Art. 42 (Presidenza degli organi collegiali) –
 1. Gli organi collegiali della scuola sono presieduti dal dirigente scolastico, salvo il consiglio di
istituto, che è presieduto da un membro della componente genitori.
2. Nei consigli di classe, il presidente può delegare a un docente coordinatore, per la durata mas-
sima di un anno scolastico, il compito di presiedere un singolo consiglio di classe; la delega non
ha effetto in caso di intervento personale del dirigente alla riunione.


Art. 43 (Competenze)
 1. Ogni singolo collegio ha competenza su tutte le materie ad esso devolute dal Testo Unico ema-
nato con D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, nonché per gli argomenti sui quali la deliberazione
collegiale è espressamente richiesta da Ordinanze e Circolari Ministeriali.
2. Le deliberazioni adottate su tali materie sono vincolanti per tutti i membri del collegio, che sono
tenuti a rispettarle puntualmente nel quotidiano esercizio dell’attività scolastica.

Art. 44 (Convocazione)
1. La convocazione del collegio è disposta in forma scritta dal presidente con un preavviso di al-
meno cinque giorni, salvo i casi di urgenza assoluta e comprovata. Non è richiesto il preavviso di
cinque giorni in caso di aggiornamento della riunione dovuto a non esaurimento dei punti
all’ordine del giorno.
2. La convocazione si intende regolarmente comunicata mediante comunicazione formale e
affissione all’albo, ferma restando la facoltà, per il presidente, di adottare altre forme di
comunicazione ai singoli membri.
3. L’iniziativa della convocazione spetta
a) al presidente;
b) ai membri del collegio, mediante presentazione di una proposta di ordine del giorno, scritta e
firmata dalla maggioranza dei membri del collegio; per il collegio dei docenti, è sufficiente la
richiesta di un terzo dei componenti.
4. La convocazione del consiglio di istituto può essere richiesta anche dal presidente della giunta
esecutiva.
5. Le riunioni dei consigli di classe, del collegio dei docenti e del consiglio di istituto hanno luogo
al di fuori dell’orario delle lezioni.

Art. 45 (Fase preparatoria della riunione)
 1. Nell’avviso di convocazione, o anche in altra apposita comunicazione, il presidente può an-
ticipare le proprie eventuali proposte di deliberazione sui singoli argomenti all’ordine del giorno.
2. Ciascun membro del collegio ha titolo a presentare mozioni in alternativa, o a proporre emen-
damenti, ferma restando la possibilità di presentare emendamenti o proposte alternative anche
nel corso del Collegio stesso.
3. Il presidente si impegna a promuovere con i mezzi più idonei la comunicazione di tali proposte;
se, viceversa, ciò risulta impossibile per mancanza di tempo, il presidente fornisce durante la riu-
nione le relative comunicazioni.
                                                    115
Art. 46 (Validità della riunione)
 1. La riunione è valida se è presente la maggioranza assoluta dei membri del collegio, salvo
specifiche disposizioni di legge.
2. Le riunioni dei consigli di classe per la valutazione trimestrale o quadrimestrale degli alunni so-
no valide solo in presenza della totalità dei docenti che ne sono membri.

Art. 47 (Modalità di svolgimento della riunione)
1. Gli argomenti all’ordine del giorno vengono introdotti dal presidente, oppure dal membro del
collegio relatore della proposta di deliberazione sul punto in discussione.
2. Al termine della relazione, ciascun membro del collegio ha la facoltà di chiedere al relatore chia-
rimenti o precisazioni.
3. Nella discussione che segue, ciascun membro del collegio ha il diritto di iscriversi a parlare me-
diante semplice alzata di mano.
4. Il dirigente scolastico e i presentatori di emendamenti e/o proposte hanno titolo ad effettuare,
dopo gli interventi sul punto in discussione e prima delle operazioni di voto, interventi di
puntualizzazione tecnica.
5. Non sono consentiti interventi su materie non all’ordine del giorno.

Art. 48 (Votazione)
 1. Al termine della discussione, esaurite le repliche e le dichiarazioni di voto, le mozioni e le pro-
poste di deliberazione vengono poste in votazione per alzata di mano o, se ne viene fatta richiesta,
per appello nominale.
2. E’ facoltà del presidente porre in votazione due o più mozioni in contrapposizione, salvo parere
contrario della maggioranza del collegio.
3. E’ escluso il ricorso al voto segreto, salvo le votazioni per l’attribuzione di cariche elettive e i casi
in cui si faccia questione di persone.
4. La proposta di deliberazione si intende adottata se riporta la maggioranza assoluta, o, in caso
di più mozioni, la maggioranza relativa dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il
voto del Presidente.
5. Le astensioni e l’espresso non esercizio di voto non sono computate nel numero dei voti
validamente espressi.

Art. 49 (Commissioni)
 1. Il collegio può deliberare l’istituzione di commissioni di studio e di lavoro sulle materie devolute
alla propria competenza.
2. Nella deliberazione istitutiva devono essere indicati i compiti della commissione, i margini di
autonomia decisionale ad essa conferiti, il prevedibile impegno orario e il termine entro il quale la
commissione stessa deve esaurire i suoi lavori.
3. Le commissioni hanno l’onere di presentare al collegio, entro il termine stabilito dalla delibera-
zione istitutiva, articolate proposte di deliberazione sulle materie loro assegnate.

Art. 50 (Controversie)
1. Il Presidente del collegio, sentiti i membri del collegio stesso, decide su tutti i problemi pro-
cedurali che si presentano nel corso della riunione.
2. Ove insorgano controversie circa l’applicazione del presente regolamento, conflitti di competen-
za con altri organi collegiali o con decisioni del dirigente scolastico, il collegio designa due rappre-
sentanti cui conferisce l’incarico di ricercare con le controparti una soluzione di comune accordo.

Art. 51 (Verbalizzazione delle riunioni)
 1. Il segretario del collegio è nominato dal presidente fra i suoi membri. Il segretario del collegio
dei docenti, per disposizione di legge, è scelto fra i docenti eletti quali collaboratori del dirigente.
2. Di ogni riunione del collegio è redatto processo verbale, a cura del segretario.
3. Il verbale riferisce in forma sintetica il contenuto della discussione sui singoli punti all’ordine
del giorno e riporta integralmente il testo delle deliberazioni adottate, nonché l’esito numerico
della relativa votazione.
4. E’ facoltà dei membri del collegio dettare dichiarazioni destinate ad essere riportate testual-
mente nel verbale della riunione; tale diritto può essere esercitato solo durante la riunione, e non
a posteriori.



                                                    116
5. Il segretario è tenuto a pubblicare all’albo dell’istituto le deliberazioni adottate entro quaran-
totto ore, e a depositare il verbale presso l’ufficio di segreteria entro il termine perentorio di sette
giorni dalla conclusione della riunione stessa.
6. I membri del collegio hanno diritto di prendere visione del verbale depositato, facendone richie-
sta verbale all’ufficio..
7. Alla norma di cui ai precedente commi 5, 6 e 7 fanno eccezione:
- i consigli di classe, i cui verbali sono custoditi dal segretario coordinatore, al quale deve essere
rivolta la richiesta di consultazione;
- il comitato di valutazione, il cui verbale è custodito permanentemente dal capo di istituto.
8. Il verbale viene approvato a maggioranza assoluta all’inizio della riunione successiva del
collegio..
9. Qualora vi siano richieste di integrazione o rettifica, il segretario può provvedere solo a condi-
zione che il collegio approvi a maggioranza tale richiesta.

Art. 52 (Rinvio)
1. Per tutto ciò che non è previsto dal presente regolamento, si rimanda alle fonti normative
gerarchicamente superiori.


Capo VII - ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI E CRITERI GENERALI PER LO
SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ DELL’UFFICIO DI SEGRETERIA

Art. 53 (Consultazione di atti e documenti)
1. Atti e documenti, se immediatamente accessibili, sono consultabili dietro semplice richiesta
verbale dell’interessato, ferma restando la facoltà per il dirigente e per l’ufficio di invitare il
richiedente a formulare istanza scritta, qualora sussistano dubbi sull’ammissibilità della richiesta
stessa.
2. Tale richiesta deve essere rivolta al dirigente scolastico, che provvede subito a soddisfarla, se
ammissibile, con modalità tali da tutelare la riservatezza di terzi.
3. In caso di diniego, il dirigente ne fornisce le motivazioni e, a richiesta dell’interessato, le chiari-
sce in forma scritta.
4. Sono consultabili da parte degli interessati, ad esempio: fascicoli personali, registri degli inse-
gnanti, registri dei verbali del consiglio di istituto e della giunta esecutiva, compiti degli alunni.
5. E’ esclusa la consultazione da parte dei genitori dei registri dei verbali dei consigli di classe e
del collegio docenti, dei quali può solamente essere richiesta copia, per la parte che riguarda la
singola persona interessata, a tutela della riservatezza di terzi.
6. L’accesso ai fascicoli personali è ovviamente limitato alla propria personale documentazione.
7. E’ esclusa la consultazione o la richiesta di estrazione di copia di atti contenenti dati personali
di terzi, o notizie sulla situazione stipendiale e patrimoniale, fermo restando le normative derivanti
dalla Contrattazione Decentrata Provinciale, relative alla trasparenza.

Art. 54 (Copie di atti)
1. Le richieste di copie di atti sono soggette al pagamento del relativo costo, fissato in € 0,50a pa-
gina, da corrispondere mediante marche da bollo da apporre su ciascun foglio.
2. Le richieste devono essere indirizzate in forma scritta al dirigente scolastico, che, se del caso,
provvede a disporre la preparazione delle copie nel termine di cinque giorni dal ricevimento della
domanda.
3. In caso di ritardo rispetto al termine suddetto, il dirigente ne fornisce per iscritto le motivazioni
e fissa un ulteriore termine, che di norma non supera le 48 ore complessive.
4. Se il dirigente ritiene inammissibile la richiesta, ne fornisce per iscritto le motivazioni.

Art. 55 (Produzione di certificati)
1. La segreteria si attiva dietro richiesta scritta, intendendo come tale anche l’invio di mail..
2. L’atto viene trasmesso al richiedente con modalità che garantiscano la certezza dell’inoltro e la
riservatezza dell’interessato.
3. Tutti i certificati relativi agli alunni vengono rilasciati entro due giorni.
4. Tutta la certificazione relativa al personale, in attesa del completamento del processo di infor-
matizzazione, è soggetta a rilascio nel termine di sette giorni dal ricevimento della richiesta.

Art. 56 (Iscrizione degli alunni)
1. Le iscrizioni degli alunni avvengono d’ufficio per le classi seconda e terza, mentre per la classe
prima si effettuano attraverso la Scuola Elementare di provenienza.
                                                   117
2. A perfezionamento dell’iscrizione, i genitori provvedono a rilasciare presso l’ufficio di segreteria
le seguenti dichiarazioni personali:
- dati anagrafici dell’alunno e recapiti telefonci della famiglia, anche in orario lavorativo;
- tipo di servizio scolastico prescelto;
- composizione del nucleo familiare;
- esistenza, o meno, di altri figli frequentanti scuole statali.
3. Non è ammesso richiedere la produzione di certificati in luogo delle suddette dichiarazioni per-
sonali, che, se necessario, vengono verificate presso la pubblica amministrazione competente.
4. L’iscrizione di alunni trasferitisi durante l’anno scolastico si effettua immediatamente, dietro
semplice presentazione allo sportello del “nulla osta” del dirigente della scuola precedentemente
frequentata.
5. L’assegnazione alla classe è disposta dal dirigente nel primo giorno di frequenza scolastica e
comunicata tempestivamente al Consiglio di Classe.


Capo VIII - NORME PER LA GESTIONE DEI RECLAMI

Art. 57 (Principi generali)
1. Presentare reclami è un diritto riconosciuto a tutti gli utenti.
2. I reclami degli utenti costituiscono un prezioso, per quanto elementare, criterio di valutazione
del servizio.
3. Inoltre, essi costituiscono, nel loro insieme, una manifestazione delle esigenze degli utenti, che
gli organi collegiali della scuola devono tenere presente nella programmazione delle attività scola-
stiche.

Art. 58 (Presentazione dei reclami)
1. Il reclamo può essere presentato:
a) in forma scritta, tramite qualsiasi strumento di comunicazione;
2. I reclami anonimi non sono ammessi.

Art. 59 (Azioni conseguenti ai reclami degli utenti)
1. Il dirigente scolastico è tenuto:
a) a verificare la fondatezza di ogni reclamo;
b) ad assumere celermente iniziative utili a far cessare i disservizi che ne hanno costituito l’og-
getto;
c) a coinvolgere il personale scolastico interessato, perché intraprenda le azioni di propria diretta
competenza;
d) a rispondere in modo circostanziato a chi lo ha proposto, entro sette giorni dalla presentazione.
2. Il Dirigente riferisce sui reclami ricevuti al collegio dei docenti, al consiglio di istituto e all’as-
semblea del personale A.T.A., all’inizio di ciascuna riunione.
3. In tali occasioni si fa menzione dell’oggetto dei reclami, ma non delle persone che li hanno pre-
sentati.
4. La relazione annuale del consiglio di istituto deve contenere un paragrafo appositamente dedi-
cato ai reclami presentati, alla loro valutazione e alle azioni intraprese a seguito di essi.
Art. 60 (Controversie)
1. Ove insorgano controversie al momento della valutazione della fondatezza di un singolo re-
clamo, l’utente insoddisfatto ha diritto di essere ascoltato dal consiglio di istituto.

Art. 61 (Rinvio)
1. Per tutto ciò che non è previsto dal presente regolamento, si rimanda alle fonti normative ge-
rarchicamente superiori.


Capo IX - DISCIPLINA DELLE AFFISSIONI

Art. 62 (Controllo dei materiali affissi)
1. Il materiale da esporre deve essere siglato dal dirigente scolastico o, in sua assenza, dal collabo-
ratore vicario, ad eccezione del materiale sindacale oggetto di diritto di affissione nell’apposito spa-
zio.
2. Il materiale affisso senza il visto del dirigente viene rimosso a cura del personale collaboratore
scolastico.

                                                   118
Art. 63 (Spazi e modalità di affissione)
1. Con ordine di servizio del dirigente scolastico sono predisposti i seguenti spazi di affissione:
- bacheca della Presidenza e della segreteria: è destinata ad accogliere, l'organigramma degli
Uffici, i nominativi dei membri del consiglio di istituto e della giunta, i nomi dei collaboratori del
dirigente, il piano annuale delle attività, la carta dei servizi, il POF e il regolamento di istituto, le
graduatorie (del personale a t.i. e degli aspiranti a supplenze), gli organici del personale
insegnante e non insegnante, le comunicazioni relative ai concorsi, i provvedimenti di individua-
zione dei destinatari di contratti di lavoro a tempo determinato e altre comunicazioni ufficiali non
comprese nelle categorie di cui sopra;
- bacheca genitori e albo del Consiglio di Istituto: la bacheca genitori contiene tutte le comuni-
cazioni loro destinate, l'elenco nominativo dei rappresentanti di classe e l'orario di ricevimento dei
professori; l'albo del consiglio di istituto ospita esclusivamente la documentazione dell'attività di
tale organo (convocazioni e deliberazioni);
- spazio sindacale: ospita in un posto ben visibile tutte le comunicazioni la cui affissione è
richiesta dalle organizzazioni sindacali; vi sono affisse, inoltre, le comunicazioni relative a scioperi
e assemblee del personale;
- spazio affissioni in sala professori: è destinato ad ospitare (principalmente, ma non esclusiva-
mente) materiale di propaganda culturale, comunicazioni su corsi di aggiornamento, iniziative di-
dattiche, attività sportive; può essere utilizzato, inoltre, per comunicazioni a carattere non ufficiale
degli insegnanti).
2.Non sono consentite affissioni al di fuori degli spazi definiti nel precedente comma 1.
3. Salvo i casi in cui si ravvisi (per disposizione normativa o per ragioni di opportunità) la neces-
sità di tenerle permanentemente affisse, le comunicazioni e i provvedimenti rimangono esposti
all'albo per quindici giorni.
5. Tutto il materiale esposto deve recare la data di affissione e, al termine del periodo previsto,
quella di disaffissione, e deve essere conservato a cura della Segreteria.

Art. 64 (Effetto dell’affissione ai fini della legale conoscenza degli atti)
1. Le comunicazioni si intendono portate a legale conoscenza degli interessati mediante la
semplice affissione all'albo; tutto il personale è pertanto tenuto a consultare periodicamente gli
spazi di affissione elencati al precedente punto 1.
2. Il dirigente scolastico si riserva la facoltà di raccogliere le firme di presa visione in tutti i casi in
cui lo ritenga opportuno, fermo restando il disposto del comma precedente.




                                                    119
              REGOLAMENTO DI DISCIPLINA


Art. 1 Ciascun alunno ha diritto pieno all’apprendimento, al rispetto in quanto persona da parte
       degli adulti e dei compagni, all’utilizzo di strutture e materiali in buone condizioni, a vivere
       in ambiente tranquillo e pulito.
        Pertanto vanno puniti quei comportamenti reiterati che palesemente ledono tali diritti.

Art. 2 I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di
        responsabilità degli allievi.




                                                 120
     Art. 3 Sanzioni disciplinari


       DOVERI                         MANCANZE                               SANZIONI                    ORGANO
                                                                                                       COMPETENTE

Frequenza regolare e          Assenze ripetute, senza             1.   Richiamo verbale            1. Docente
rispetto        della          motivo e/o giustificazione
puntualità                                                         2.   Comunicazione scritta       2. Capo d’Istituto e/o
                              Frequente mancanza di                    alla famiglia, con             Coordinatore    del
                               puntualità                               convocazione della stessa      Consiglio di Classe




Assolvimento      degli       Rifiuto di eseguire i lavori in     1.   Richiamo verbale            1. Docente
impegni di studio e            classe
possesso del materiale                                             2.   Ammonizione formale sul     2. Coordinatore    del
                              Reiterata mancata                        diario personale e sul         Consiglio di Classe
                               esecuzione dei compiti                   registro di classe             o Docente Delegato
                               assegnati per casa

                              Dimenticanza del materiale

                              Dimenticanza delle firme dei
                               genitori su comunicazioni e
                               verifiche




Comportamento                 Mancanza di rispetto delle          1.   Richiamo verbale            1. Docente
corretto e collaborativo       regole di convivenza civile
durante lo svolgimento
delle lezioni                 Uscita dall’aula senza              2.   Ammonizione formale sul     2. Docente
                               permesso                                 diario personale

                              Interventi a sproposito,            3.   Ammonizione formale sul
                               senza chiedere la parola                 diario personale e sul      3. Docente
                                                                        registro di classe
                              Estraniamento dal lavoro
                               comune o rifiuto di
                               partecipare

                               Disturbo dell’attenzione
                               della propria e dell’altrui
                               classe




                                                                 121
Comportamento                Danneggiamento volontario     1.   Ammonizione formale sul     1. Docente
educato e rispettoso          del materiale altrui               diario personale e sul
nei confronti di adulti                                          registro di classe
e compagni
                                                            2.   Convocazione dei genitori   2. Docente,
                                                                 e risarcimento dei danni       Coordinatore      del
                                                                                                Consiglio di Classe
                                                                                                o Capo d’Istituto


                             Derisione e aggressione       1.   Ammonizione formale sul     1. Docente o      Capo
                              verbale                            diario personale e sul         d’Istituto
                                                                 registro di classe

                                                            2.   Convocazione dei genitori   2. Capo d’istituto o
                                                                                                Coordinatore     del
                                                                                                Consiglio di Classe

                             Minacce                       1.   Ammonizione formale sul     1. Docente,
                                                                 diario personale e sul         Coordinatore     del
                                                                 registro di classe             Consiglio di Classe
                                                                                                o Capo d’Istituto

                                                            2.   Eventuale                   2. Capo d’Istituto e
                                                                 allontanamento dalla           Consiglio di Classe
                                                                 comunità scolastica


                             Aggressione fisica            1.   Ammonizione formale sul     1. Docente o      Capo
                                                                 diario personale e sul         d’Istituto
                                                                 registro di classe

                                                            2. Convocazione dei genitori     2. Capo d’Istituto o
                                                                                                Coordinatore     del
                                                                                                Consiglio di Classe

                                                            3. Eventuale allontanamento      3. Capo d’Istituto e
                                                               dalla comunità scolastica        Consiglio di Classe
                                                                                                /Consiglio
                                                                                                d’Istituto
                                                                                                (oltre 15 gg)


Uso corretto dei           Utilizzo all’interno della      1.   Ritiro del cellulare e      1. Docente/     Capo
cellulari                   struttura scolastica                 consegna ai genitori           d’Istituto/
                                                                                                personale ATA

                           Uso improprio del cellulare     2.   Convocazione dei genitori   2. Capo    d’Istituto/
                                                                                                Docente

                                                            3.   Eventuale allontanamento    1   Capo d’Istituto e
                                                                 dalla comunità scolastica       Consiglio di Classe




                                                          122
Utilizzo corretto delle    Corsa nei corridoi o per le            1.   Richiamo verbale           1. Docente/Capo
                            scale                                                                     d’Istituto      /
strutture scolastiche e
                                                                                                      Personale ATA
osservazione delle
                           Spintoni ai compagni in fila           1.   Richiamo verbale           1. Docente/personale
norme di sicurezza
                            per l’uscita                                                              ATA


                           Presenza di oggetti impropri           1.   Confisca immediata del     1. Docente/Capo
                            o pericolosi, bevande                       materiale e convocazione      d’Istituto/
                            alcoliche o sostanze eccitanti              dei genitori                  Personale ATA


                           Danneggiamento volontario              1.   Ammonizione formale sul    1. Docente/Capo
                            di strutture comuni, quali                  diario personale e sul        d’Istituto
                            aule, laboratori, palestre,                 registro di classe
                            servizi igienici
                                                                   2.   Convocazione dei           2. Coordinatore   di
                                                                        genitori e risarcimento       Classe     e Capo
                                                                        del danno                     d’Istituto

                           Fumo                                   1.   Ammonizione formale sul    1. Docente/Capo
                                                                        diario personale e sul        d’Istituto
                                                                        registro di classe

                                                                   2.   Convocazione dei           2. Capo d’Istituto e
                                                                        genitori                      Coordinatore    di
                                                                                                      Classe




                                                             123
Art. 4 Criteri regolativi

Le sanzioni
   Sono sempre temporanee, proporzionate alle infrazioni e graduate
   Devono essere ispirate al principio della responsabilizzazione personale e della riparazione del
    danno
   Tengono conto della situazione personale dello studente e del contesto in cui si è verificato
    l’episodio
   Vanno comminate dopo aver invitato l’alunno a esporre le proprie ragioni
   Sono personali e hanno la finalità di recuperare un positivo rapporto dell’allievo con
    l’istituzione scolastica

Art. 5 Tipologia delle sanzioni

    1. Richiamo verbale
    Da parte del Capo d’Istituto, dei docenti o eventualmente del personale ATA.
    2. Ammonizione formale
    Da parte del Capo d’Istituto o dei docenti: scritta sul diario e/o sul registro di classe
    3. Convocazione dei genitori
    Da parte del Capo d’Istituto o suo delegato o del Coordinatore del c. d. c.: telefonica e
    successivamente scritta, anche sul registro di classe.
    4. Sospensione dall’attività didattica e allontanamento dalla comunità scolastica
    Disposta dal dirigente scolastico, su delibera del Consiglio di Classe convocato in seduta
    straordinaria, con la sola componente dei docenti, fino a un massimo di quindici giorni; in
    caso di eccezionale gravità, superiore a quindici giorni, disposto dal Consiglio di Istituto.
    5. Provvedimenti integrativi volti al recupero dello studente
    Tenendo presente che la sanzione disciplinare deve assumere una funzione educativa di
    recupero dello studente e premessa la necessità di individualizzare le sanzioni, che solo in
    caso di complicità collettiva si applicano all’intera classe o all’intero gruppo, vengono di
    seguito elencati alcuni esempi di provvedimenti sostitutivi o integrativi, che saranno adottati
    dal Dirigente Scolastico, su parere del Consiglio di Classe:
     esclusione da visite guidate, uscite didattiche, viaggi di istruzione, con obbligo di frequenza
        in classi parallele;
     risarcimento e/o riparazione di danni quantificabili, per mezzo di pulitura, tinteggiatura,
        raccolta di cartacce, per ripristinare la situazione iniziale del luogo/ambiente danneggiato,
        ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza;
     attività di natura sociale, culturale ed, in genere, a vantaggio della Comunità scolastica.

Art. 6 Procedimento disciplinare

L’ammonizione formale, comminata da un docente e scritta sul registro di classe, deve essere
comunicata per iscritto alla famiglia, che ha l’obbligo di firmare l’avviso.
La convocazione dei genitori viene effettuata dal Dirigente Scolastico (in sua assenza da un
docente a ciò delegato o dal coordinatore del Consiglio di Classe) per episodi di una certa gravità,
di cui ha conoscenza diretta oppure è stato informato da uno o più docenti, dal personale ATA, dai
genitori.
La comunicazione alla famiglia con relativa convocazione deve essere tempestiva, mediante
contatto telefonico del Dirigente o del coordinatore, successivamente va formalizzata mediante
lettera su carta intestata della scuola a firma del dirigente (o, in sua assenza, del docente delegato
o del coordinatore).
La sospensione dalle lezioni con l’allontanamento dalla comunità scolastica viene disposta dal
Dirigente Scolastico su delibera del Consiglio di Classe, o del Consiglio di Istituto, se
l’allontanamento è superiore a 15 giorni, convocati in composizione completa, anche in seduta
straordinaria.

Per quest’ultimo tipo di sanzione bisogna considerare i seguenti aspetti:

1. L’allontanamento dalla comunità scolastica può essere adottato dal Consiglio di istituto,
   qualora ricorrano le seguenti condizioni:
      Sono commessi reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana o si
         manifesta una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone;

                                                 124
         Il fatto commesso deve essere di una tale gravità da richiedere una deroga al limite
          dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto dall’art. 4 dello Statuto delle Studentesse e
          degli Studenti (DPR 24 giugno 1999 n. 249 e DPR 21 novembre 2007 n. 235)

2. I membri Consiglio di Classe devono mantenere i contatti con la famiglia per:
  preparare il rientro a scuola
  valutare la possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica.
  favorire la collaborazione della famiglia.
3. La scuola dovrebbe istituire un docente tutor che possa seguire l’allievo in simili evenienze.
4. Nel caso in cui siano stati commessi gravi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone,
   la durata dell’allontanamento sarà commisurata alla gravità della situazione e al permanere
   della situazione di pericolo (in tali casi dovrà essere prevista la collaborazione da parte degli
   Organi Istituzionali di competenza).
5. Nei casi previsti dall’art. 4 del DPR n. 249/98, allo studente è consentito di iscriversi, anche in
   corso d’anno, ad altra scuola.
6. Le sanzioni per le mancanze commesse durante la sessione d’esame sono comminate dalla
   Commissione d’esame ed estese anche ai privatisti.

Norme di ordine generale riferite alla modalità di conduzione del procedimento disciplinare:
 In tutti i casi in cui sia necessario proporre o irrogare una sanzione disciplinare, la decisione/
   deliberazione deve essere assunta dall’organo competente solo dopo aver sentito le ragioni
   dell’alunno nei cui confronti viene avviato il procedimento disciplinare.
 Le ragioni possono essere presentate anche per iscritto.
 L’alunno ha la possibilità di produrre prove o testimonianze a lui favorevoli.
 IL provvedimento adottato viene comunicato integralmente per iscritto alla famiglia
   dell’alunno.

Art. 7 Impugnazioni

1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori, entro quindici giorni
   dalla comunicazione della loro irrogazione, all’Organo di Garanzia interno all’Istituto e
   disciplinato dal successivo articolo.

Art. 8 Organo di Garanzia

Viene istituito un Organo di Garanzia interno all’Istituto, con i seguenti compiti:

1. Decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari di tipo 4.
2. Decidere in merito ai conflitti che eventualmente dovessero insorgere, all’interno della scuola,
   circa l’applicazione del Regolamento di Disciplina.

L’Organo di Garanzia è composto da:

    Dirigente Scolastico (membro di diritto)
    Presidente del Consiglio di Istituto
    Un docente eletto dal Collegio Docenti
    Un genitore, eletto tra i rappresentanti del Consiglio d’Istituto

Deve essere prevista la nomina di membri supplenti, due per la categoria Genitori, eventualmente
da eleggersi anche tra i Rappresentanti di Classe, uno per la categoria Docenti, per la sostituzione
dei titolari in caso di coinvolgimento degli stessi nei procedimenti in esame.
Il presidente è il Dirigente Scolastico, le funzioni di segretario vengono svolte dal docente.
Il processo verbale di ogni riunione è trascritto in un registro a pagine numerate e viene
sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti
in carica.
Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, in caso di
parità prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni sono comunicate per iscritto ai soggetti interessati entro dieci giorni dalla
presentazione del ricorso.
L’Organo di garanzia dura in carica tre anni.

                                                   125
Per la sostituzione dei membri venuti a cessare per qualsiasi causa o per perdita dei requisiti di
eleggibilità, si procederà alla nomina di coloro che, in possesso di tali requisiti, risultino i primi fra
i non eletti delle rispettive categorie.
In caso di esaurimento delle liste degli aventi diritto, si procederà a elezioni suppletive.
In ogni caso i membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di
durata dell’organo.

L’ulteriore fase di impugnatoria è attribuita alla competenza del Direttore dell’Ufficio Scolastico
regionale.


Art. 9 Disposizioni finali

Il presente Regolamento viene deliberato dal Consiglio d’Istituto.
Successivamente, in seguito a consultazioni dell’assemblea dei rappresentanti dei genitori, del
Collegio dei docenti, dell’assemblea del personale ATA, sarà possibile proporre integrazioni e
modifiche.




                                                   126
       REGOLAMENTO UTILIZZO LOCALI

Articolo 1 Oggetto

Il presente Regolamento ha per oggetto l’utilizzo dei locali della scuola media di primo grado Ada
Negri di Lodi. Per locali si intendono le aule normali, le aule speciali, i laboratori, la palestra della
Scuola Ada Negri, sita nel plesso di via X Maggio, non assegnata direttamente dal Comune e
qualsiasi altro ambiente situato nella sede centrale e nel plesso di via X Maggio.

Articolo 2 Destinatari

L’utilizzo degli spazi sopra indicati è riservato, in via prioritaria, alla scuola per lo svolgimento
delle attività didattiche istituzionali. E’ possibile altresì l’utilizzo da parte di:
      Istituzioni scolastiche
      Organizzazioni sindacali
      Enti locali
      Enti Religiosi
      Associazioni, Circoli, Movimenti, Gruppi
      Privati
L’utilizzo degli spazi da parte dei richiedenti è concesso solo per iniziative di carattere c ult ur al e,
e d uc at iv o, s p or t iv o, s oc ia le. N o n s o n o a mm e ss e i niz iat iv e di nat ur a p olit ic a.

Articolo 3 Presentazione domanda
Gli interessati devono presentare, di norma quindici giorni prima della data richiesta, domanda
di utilizzo indirizzata al Dirigente scolastico e al Comune di Lodi. Nella domanda devono essere
specificati:
    a. Il tipo di spazio che si intende utilizzare
    b. Il periodo di utilizzo
    c. Le modalità di utilizzo
    d. Il nominativo del responsabile di riferimento
    e. Eventuali specifiche necessità

La domanda è considerata accolta in presenza di:
          nulla osta da parte del Comune di Lodi
          parere positivo da parte del Consiglio di Istituto

Limitatamente alla concessione di singoli spazi all’Ente Locale proprietario, ad altri Istituto
Scolastici, a Enti e Associazioni, per attività che si realizzano nello spazio di una sola giornata, il
Dirigente Scolastico può disporre l’utilizzo, su richiesta scritta del soggetto interessato, mediante
procedura semplificata, autorizzando direttamente l’utilizzo, previa valutazione della richiesta.
In caso di richiesta contemporanea da parte di più soggetti per il medesimo spazio, la Scuola si
riserva la facoltà insindacabile di stabilire le priorità di utilizzo.

Articolo 4 Spese a carico del richiedente

Sono a carico del richiedente gli oneri da versare annualmente alla Scuola secondo gli importi di
seguito indicati:
    utilizzo palestra € 6,71/h
    utilizzo aula € 6,71/h

La possibilità di utilizzare eventuali strumentazioni deve essere indicata puntualmente, con
indicazione precisa e viene concordata di volta in volta.

La pulizia dei locali utilizzati è a carico del richiedente.




                                                    127
Articolo 5 Responsabilità e custodia

La custodia dei locali fa capo al personale della Scuola.
La Scuola e il Comune sono comunque sollevati da qualsiasi responsabilità derivante da danni a
persone o cose durante il periodo di utilizzo dei locali.
Restano a carico del richiedente risarcimenti e spese derivanti da danni.
Il concessionario è tenuto a stipulare preventivamente una polizza per la Responsabilità Civile con
un istituto assicurativo, a norma del Decreto Legislativo 1 febbraio 2001, n. 44, art. 50.

Articolo 6 Orario di utilizzo

E’ consentito l’utilizzo degli spazi scolastici in orario pomeridiano, dalle ore 16.30 alle ore 23.00.
Eventuali deroghe a tali limiti devono essere espressamente autorizzate.

Articolo 7 Diritto di Revoca

Nel caso in cui il concessionario provochi danni alle strutture, agli arredi, alle strumentazioni, o
utilizzi le strutture in modo non conforme a quanto concordato, la Scuola si riserva la possibilità
di recedere immediatamente dalla concessione.




                                                  128
      PROTOCOLLO PER L’ACCOGLIENZA

                                      Commissione Intercultura

PREMESSA

La presenza in classe di ragazzi che “vengono da lontano” impone alla scuola una riflessione circa
i temi dell’accogliere, dell’apprendere una seconda lingua d’uso quotidiano, del confronto tra
diverse culture e dell’integrazione sociale. Da questa consapevolezza scaturisce la necessità, da
parte di ogni istituto, di impegnarsi in una ricerca pedagogica e didattica, che sia finalizzata a
migliorare l’offerta formativa per tutti i ragazzi.
Alcune indicazioni normative permettono di dare luce ai significati pedagogici di tale espressione.
Nella Circolare 73/94, “(...) l’educazione interculturale non si esaurisce nei problemi posti dalla
presenza di alunni stranieri nella scuola, ma si estende alla complessità del confronto tra culture
nella dimensione europea e mondiale dell’insegnamento, e costituisce la risposta più alta e globale
al razzismo e all’antisemitismo. Essa comporta la disponibilità a conoscere e a farsi conoscere, nel
rispetto dell’identità di ciascuno, in un clima di dialogo e di solidarietà”.
Non una materia in più, quindi, ma uno sguardo più attento alle identità di ciascuno e agli stili
educativi.
La stessa circolare introduce il concetto di “disponibilità critica allo scambio”, riportando una
importante pronuncia del C.N.P. datata 13.04.92 che recita: “I valori che danno senso alla vita non
sono tutti nella nostra cultura, ma neppure nelle culture degli altri: non tutti nel passato, ma neppure
nel presente e nel futuro. Essi consentono di valorizzare le diverse culture, ma insieme ne rivelano i
limiti, e cioè le relativizzano, rendendo in tal modo possibile e utile il dialogo”.
La Circolare 205 del ’90 sottolinea la necessità di “prevenire il formarsi di stereotipi e pregiudizi
nei confronti di persone e culture e superare ogni forma di visione etnocentrica”.
L’atto educativo nella pedagogia interculturale deve mirare, perciò, alla costruzione di un contesto
comunicativo in cui le diversità diventino ricchezza e un potenziale cognitivo e relazionale che
alimenti i processi di apprendimento.


                                             NORMATIVA

Con il DPR 4 2 agosto 1999 n. 394 è stata regolamentata l’iscrizione dei minori stranieri nelle
scuole italiane di ogni ordine e grado. Il D.P.R. è stato poi recepito dalla C.M. 21 dicembre 1999 n.
311, successivamente integrata dalla C.M. 23 marzo 2000 n. 87.

L’art. 45 del D.P.R. 394 precisa che:
- I minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all’istruzione indipendentemente
  dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i
  cittadini italiani.
- Gli stessi sono soggetti all’obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia.
- La loro iscrizione nelle scuole italiane avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori
  italiani, e può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico (anche oltre il termine del
  25 gennaio).
- I minori stranieri privi di documentazione anagrafica, ovvero in possesso di regolamentazione
  irregolare o incompleta, sono iscritti con riserva, senza alcun pregiudizio per il conseguimento dei
  titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado.

Lo stesso articolo attribuisce al Collegio Docenti numerosi compiti deliberativi e di proposta in
merito all’inserimento nelle classi degli alunni non italiani.

In questo contesto si definisce l’istituzione, all’interno della nostra scuola, della Commissione
Intercultura.




                                                  129
                                  LA COMMISSIONE INTERCULTURA

         La Commissione intercultura, istituita in quest’anno scolastico, dovrà diventare stabile e
          rappresentare un’articolazione del Collegio, da cui sarà eletta.
         Dovrà essere rappresentativa dell’Istituto: sarà composta, quindi, da alcuni docenti per
          ogni plesso, al fine di garantire un raccordo in materia di accoglienza, e avrà carattere
          gestionale e progettuale.
         La Commissione si riunirà al completo per progettare esperienze comuni, per monitorare
          l’esistente, per operare un raccordo tra le diverse realtà e per gestire i rapporti con il
          territorio sfruttando le risorse pubbliche e private. A volte, sarà necessario, per snellire il
          lavoro, che si organizzino sottogruppi di plesso, soprattutto per valutare l’inserimento nelle
          classi degli alunni neo-arrivati.
         L’istituzione formale di un gruppo di lavoro, come articolazione del Collegio Docenti,
          segnala l’impegno dell’Istituto in questo campo ed evidenzia l’assunzione collegiale di
          responsabilità.


                               Il COLLEGIO DOCENTI elegge a Settembre:


                            Composizione                                Compiti                     Incontri
Commissione       I docenti che esprimono          la -      progettuali                        N. 5/6
Intercultura      propria disponibilità               -      di formazione                      in un anno
d’Istituto                                            -      di documentazione
Come sua                                              -      di rilevazione alunni stranieri
Articolazione                                         -      di verifica del progetto in
Dpr 394/99                                                itinere e finale                      La commissione
                                                      -      di raccordo tra le diverse         sarà convocata
                                                          realtà (continuità educativa)         all’arrivo    di
                                                      -      di gestire i rapporti con enti     nuovi immigrati
                                                          ed amministrazioni
                                                      -      prima conoscenza alunni e
                                                          famiglie neo-arrivate
                                                      -      ricostruzione della biografia
                                                          famigliare,      apprenditiva     e
                                                          linguistica
                                                      -      osservazione in situazione
                                                      -      proposta di assegnazione alle
                                                          classi
                                                      -      verifica      del      percorso
                                                          d’inserimento dell’alunno




                                                    130
IL PROTOCOLLO

Questo protocollo nasce con l’intento di pianificare le prime azioni d’inserimento degli alunni
stranieri e favorire il dibattito intorno alle nuove prospettive dell’educazione interculturale.

Le indicazioni contenute nel protocollo sono la sintesi di un percorso che la Commissione
Intercultura ha intrapreso avvalendosi dell’apporto di corsi di formazione organizzati dall’Ufficio
scolastico regionale in collaborazione con l’ISMU e con il Centro Risorse Tangram, attivo a Lodi.
Per la stesura del presente lavoro si è fatto riferimento alle linee condivise dalle Commissioni
Intercultura delle S.M.S. di Lodi, ai Protocolli elaborati dalla Commissione Accoglienza dell’Istituto
Comprensivo Fabbrico e Rolo, nell’anno scolastico 1999/2000, e dalla Commissione Intercultura
dell’Istituto Comprensivo di Tavazzano, nell’anno scolastico 2002/2003.

      Il protocollo definisce prassi condivise di carattere:
          - amministrativo: l’iscrizione
          - comunicativo e relazionale: prima conoscenza
          - educativo-didattico: proposta di assegnazione alla classe, accoglienza


      Il Protocollo prevede l’istituzione formale della Commissione Intercultura come gruppo di
       lavoro-articolazione del Collegio Docenti e l’istituzione di gruppi di lavoro all’interno delle
       singole scuole.

      Nella definizione e gestione del Protocollo il Dirigente Scolastico svolgerà il proprio ruolo
       di promozione e di coordinamento, predisponendo gli strumenti attuativi della proposta
       formativa ed assicurando altresì il regolare espletamento degli atti relativi all’iscrizione e
       all’assegnazione alle classi degli alunni stranieri in sintonia con le previsioni normative
       vigenti ed in particolare con le indicazioni del D.L. vo 297/94, della Circolare n. 205/90 e
       del DPR 394/99.


                                     SCOPI DEL PROTOCOLLO

      Definire una prassi condivisa all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza degli alunni
       stranieri.
      Facilitare l’ingresso di soggetti appartenenti ad altre nazionalità nel nostro sistema
       scolastico e sociale.
      Ridurre il grado di vulnerabilità degli alunni rispetto alla crisi di adattamento al nuovo
       contesto.
      Favorire un clima di accoglienza scolastica e sociale che prevenga e rimuova eventuali
       ostacoli alla piena integrazione.
      Costruire un contesto favorevole all’incontro con le altre culture e con le “storie” di ogni
       individuo.
      Promuovere un circuito di comunicazione fra scuola e territorio per trattare i temi
       dell’integrazione e della società multietnica nell’ottica di un sistema formativo integrato.




                                                 131
                         ASPETTO AMMINISTRATIVO – BUROCRATICO

                                           L’ISCRIZIONE

Obiettivi: far sì che l’iscrizione a scuola dell’alunno straniero non sia vissuta come “fine a sé
stessa”, ma come il primo passo di un percorso di accoglienza dell’alunno e della sua famiglia.


                                   GLI UFFICI DI SEGRETERIA:

      iscrivono i minori
      raccolgono la documentazione relativa alla precedente scolarità (se esistente)
      acquisiscono l’opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica
      avvisano tempestivamente i responsabili di plesso e i membri della Commissione
       Intercultura, al fine di definire l’incontro con la famiglia
      individuano tra il personale ATA un incaricato del ricevimento delle iscrizioni al fine di
       affinare progressivamente abilità comunicative e relazionali che aiutino l’interazione con i
       cittadini immigrati
      forniscono ai genitori materiali plurilingue per una prima informazione sul sistema
       scolastico italiano

MATERIALI

      Schede Scuola – Famiglia plurilingue per:
       - la raccolta di informazioni sull’alunno e la famiglia
       - l’iscrizione a scuola
       - le comunicazioni degli insegnanti rispetto alle attività scolastiche
      Schede esplicative sul funzionamento della scuola media (in più lingue)


MATERIALI DA PRODURRE NEL CORSO DEI PROSSIMI ANNI

      Schede di presentazione dell’Istituto (in più lingue)

NORMATIVA

      Testi e dispense che riportano i principali riferimenti normativi concernenti l’inserimento
       dei bambini e dei ragazzi stranieri a scuola




                                                 132
                            ASPETTO COMUNICATIVO – RELAZIONALE

                                        PRIMA CONOSCENZA

Obiettivi:
- Facilitare la comunicazione fra la scuola e la famiglia straniera ricorrendo ad eventuali
  interventi di interpreti o mediatori culturali per superare le difficoltà linguistiche.
- Creare un clima di apertura che riduca il distacco e la diffidenza del ragazzo e della famiglia
  verso la realtà scolastica
- Prevenire situazioni di rifiuto


                          LA COMMISSIONE INTERCULTURA DI SCUOLA:

      Effettua tempestivamente un colloquio con la famiglia al fine di raccogliere informazioni
       relative al progetto migratorio e alla biografia relazionale-affettiva, apprenditiva e
       linguistica del minore
      Presenta, a grandi linee, il modello formativo e il percorso educativo della scuola
      Individua le aspettative della famiglia per ridurre l’ansia relativa all’inserimento del ragazzo
       nel nuovo contesto scolastico, sottolineando l’importanza del rapporto scuola-famiglia
      Articola il colloquio con l’alunno utilizzando, se necessario, anche tecniche non verbali e
       facilita la conoscenza della nuova scuola
      Osserva l’alunno in situazione
      Rileva le competenze e i bisogni di apprendimento attraverso:
       - prove d’ingresso non connotate linguisticamente per verificare le abilità extralinguistiche
         (logica, memoria...; quelle relative all’ambito logico-matematico devono essere
         predisposte dal gruppo disciplinare)
       - prove per verificare l’acquisizione spontanea o guidata della lingua italiana
      Verifica le competenze in lingua madre con l’intervento del mediatore culturale
       - prove nella lingua straniera conosciuta dall’alunno (letture) in presenza del mediatore
         culturale

La raccolta di questi dati è tesa a mettere in luce gli eventuali fattori di vulnerabilità (o di sostegno
e facilitazione) che giocano un ruolo fondamentale nei percorsi d’inserimento degli alunni
stranieri.


TEMPI PREVISTI PER L’OSSERVAZIONE

Ipotesi flessibile di tre/quattro giorni da rivedere nel caso di problematiche complesse da parte
dell’alunno.

MATERIALI:

      Traccia per la rilevazione della biografia linguistica dell’alunno (Tabella 1)
      Questionario in più lingue per alunni neo-arrivati
      Schede informative sulla scuola dei Paesi d’origine degli alunni stranieri
      “Parole non dette”: schede di rilevamento delle abilità extralinguistiche per gli alunni della
       scuola dell’obbligo (memoria, funzioni di base, logica)
      Elenco mediatori culturali




                                                  133
                              ASPETTO EDUCATIVO E DIDATTICO

                         PROPOSTA DI ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE

Obiettivi:
- Individuare la classe di inserimento
- Elaborare percorsi individualizzati
- Rivedere la programmazione

Gli elementi raccolti durante le due fasi precedenti permettono di formulare proposte in merito
alla classe d’inserimento. Naturalmente si farà riferimento, oltre al primo colloquio, anche alle
disposizioni normative contenute nell’art. 45 del DPR 394 del ’99.

LA COMMISSIONE INTERCULTURA, quale articolazione del Collegio, in accordo con il DIRIGENTE
SCOLASTICO:

      iscrive i minori stranieri “alla classe corrispondente all’età anagrafica”, salvo che “deliberi
       l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto:
       - dell’ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell’alunno, che può determinare
          l’iscrizione ad una classe, immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella
          corrispondente all’età anagrafica;
       - dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione dell’alunno;
       - del corso di studi eventualmente seguito dall’alunno nel Paese di provenienza;
       - del titolo di studio eventualmente posseduto dall’alunno”.

      propone la classe nella quale inserire l’allievo immigrato analizzando i seguenti elementi:
       - situazione globale della classe
       - numero di alunni per classe
       - presenza di alunni HP (valutando il tipo di handicap)
       - presenza di alunni stranieri: “evitando la costituzione di classi in cui risulti predominante
         la presenza di alunni stranieri”
       - percorsi o progetti attivati
       - lingua straniera insegnata

      fornisce i dati raccolti dopo il colloquio con la famiglia e dopo le prove d’ingresso al
       coordinatore della classe in cui sarà inserito l’allievo.

Il Dirigente Scolastico convoca il Consiglio di Classe per l’informazione necessaria e la
conseguente delibera.


E’ auspicabile che la frequenza avvenga in modo da permettere l’organizzazione dell’accoglienza:
l’alunno/a non verrà immediatamente inserito in una classe, ma per i primi due o tre giorni sarà
accompagnato in visita alla scuola da un/una docente della Commissione Intercultura e da
un/una compagno/a. In questi giorni lo stesso docente sarà incaricato di sottoporre l’allievo alle
prove d’ingresso per lui predisposte.




                                                 134
                                           ACCOGLIENZA

Si ritiene che le fasi precedenti possano servire a organizzare momenti non casuali di conoscenza
eventualmente supportati dai materiali proposti dalla commissione. Accogliere in maniera positiva
il ragazzo significa fare attenzione al clima relazionale, all’imprinting iniziale che spesso segna in
maniera profonda le successive tappe dell’inserimento. Accogliere, quindi, per prevenire eventuali
situazioni di rifiuto.


          IL CONSIGLIO DI CLASSE (in collaborazione con la Commissione Intercultura):

      presta attenzione al “clima relazionale”
      progetta momenti di osservazione in situazione
      attiva nelle classi metodologie flessibili che coinvolgano a più livelli tutti i ragazzi
      progetta, in ogni ambito, esperienze che favoriscano la conoscenza di sé, il decentramento
       relazionale e storico riconoscendo le culture “altre” e le lingue d’origine dei ragazzi
      “definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario
       adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici
       interventi individualizzati o per gruppi di alunni, per facilitare l’apprendimento della lingua
       italiana, utilizzando, ove possibile, le risorse della scuola. Il consolidamento della
       conoscenza e della pratica della lingua italiana può essere realizzata altresì mediante
       l’attivazione di corsi intensivi di lingua italiana sulla base di specifici progetti, anche
       nell’ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l’arricchimento dell’offerta
       formativa” (Art. 45, comma 4, DPR 394/99)
      sostiene la gestione dei conflitti
      progetta una didattica del “punto di vista”
      favorisce il confronto di esperienze

MATERIALI:

      Traccia per l’osservazione dell’atteggiamento del bambino straniero al suo arrivo nella
       nuova classe
      Allestimento di una biblioteca plurilingue dei paesi di origine dei ragazzi/e stranieri
      Quaderni dell’interculturalità


                   L’ITALIANO COME SECONDA LINGUA D’USO QUOTIDIANO

Nell’accogliere alunni non italofoni è importante individuare tipologie d’intervento atte a realizzare
percorsi efficaci di approccio alla nuova lingua.
Generalmente il minore proveniente da un altro Paese è già alfabetizzato e possiede già sul piano
cognitivo le categorie che sottendono all’uso di una lingua. Si tratta di proporre un nuovo codice
che diventerà vero patrimonio se sarà possibile coltivare anche la prima lingua d’origine; questa
operazione è importante sul piano degli apprendimenti e della vita affettiva.
Il ragazzo neo-arrivato deve elaborare un lessico di base che gli permetta di comunicare nel nuovo
Paese (lingua della comunicazione). Le ricerche pedagogiche indicano che i coetanei
rappresentano, in questa fase, l’“autorità” sulla quale modellare la nuova lingua, perciò si
dovranno creare contesti comunicativi ricchi in cui l’Italiano sia veicolo dei contatti amicali, delle
curiosità, del confronto.
Un approccio “accogliente” alla lingua favorirà lo studio e lo motiverà. Si realizzeranno, già dal
primo periodo, attività di classe e di piccolo gruppo; il nuovo arrivato sarà inserito nell’ordinarietà
della vita scolastica e si progetteranno percorsi individualizzati mirati ad avvicinare sempre più il
ragazzo alla conoscenza di una seconda lingua di uso quotidiano.
Gli alunni, al momento del loro arrivo, si devono confrontare con diversi usi e registri: l’italiano
contestualizzato, quello per comunicare nella vita quotidiana e l’italiano decontestualizzato, quello
della scuola e dello studio. I due ostacoli linguistici richiedono tempi diversi. La lingua per
comunicare viene appresa in un tempo che può variare da qualche mese ad un anno; la lingua
dello studio, invece, necessita di anni e l’impiego di interventi didattici mirati e di strategie di
facilitazione.
Si auspica a questo proposito, una formazione di base per tutti i docenti per condividere alcuni
nodi tematici relativi al percorso d’insegnamento/apprendimento dell’italiano come L2 e

                                                 135
l’individuazione di alcuni insegnanti che seguano un percorso specifico di approfondimento per
l’organizzazione dei laboratori linguistici.
La normativa sull’autonomia e sull’arricchimento dell’offerta formativa consente di impiegare per
l’insegnamento dell’italiano come L2 (come facilitatori linguisitci) i docenti della scuola che si
rendono disponibili a realizzare moduli intensivi al di fuori del loro orario cattedra, ma consente
anche di avvalersi di collaborazioni esterne attraverso contatti di “prestazione d’opera”.
Possono svolgere, pertanto, una funzione di facilitazione linguistica in italiano L2:
- gli insegnanti di classe in orario aggiuntivo o nelle ore di recupero
- gli insegnanti distaccati su progetto
- altri operatori, quali: docenti in pensione; docenti alfabetizzatori che lavorano nei centri
   territoriali di educazione permanente, laureati in lingue, educatori professionali, volontari.


         IL CONSIGLIO DI CLASSE (in collaborazione con la Commissione Intercultura):

      favorisce l’integrazione nella classe promuovendo attività di piccolo gruppo, di cooperative
       learning, di contesto variato
      individua modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina
      rileva i bisogni specifici di apprendimento
      elabora, eventualmente, percorsi di L2
      predispone le verifiche che, se comuni all’intera classe, saranno valutate con criteri
       differenziati

MATERIALI:

      Testi semplificati
      Testi per l’apprendimento dell’italiano come L2
      Vocabolari illustrati
      Video e cd rom
      Allestimento di un “Laboratorio Linguistico”




                                               136
                                         ASPETTO SOCIALE

Per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un
progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze, la scuola
ha bisogno delle risorse del territorio e, quindi, della collaborazione di: servizi, associazioni, luoghi
di aggregazione, biblioteca e, in primo luogo, delle amministrazioni locali.

                                 LA COMMISSIONE INTERCULTURA

      contatta le associazioni che operano su territorio
      stabilisce momenti annuali d’incontro per favorire lo scambio di conoscenze e per
       affrontare concrete tematiche
      attiva collaborazioni con le amministrazioni locali per proporre servizi (centri di
       documentazione) ed esperienze comuni (corsi di formazione).

I materiali prodotti saranno messi a disposizione di ogni plesso in una apposita sezione
“Interculturale” della Biblioteca di plesso o, in alternativa, in una cartella “Accoglienza”.



Approvato dal Collegio Docenti in data 25 giugno 2004 e aggiornato in data 17 maggio 2007




                                                  137
      CRITERI FORMAZIONE CLASSI

a. rispetto, nei limiti imposti dalle dotazioni organiche, delle scelte operate dai genitori
   relativamente ai plessi e alla seconda lingua straniera
b. garanzia di equieterogeneità dei gruppi,
c. suddivisione di fratelli in classi diverse,
d. mantenimento, ove possibile, di gruppi di alunni provenienti dalla stessa scuola,
e. possibilità, per genitori degli alunni frequentanti nell’anno scolastico 2003/2004 l’ istituto, di
   richiedere per il figlio minore la stessa sezione frequentata dal figlio maggiore,




      CRITERI FORMULAZIONE ORARIO

Criterio generale

L’orario scolastico deve essere informato nella sua struttura e articolazione dal criterio della
funzionalità didattica, da un’impostazione che, nel rispetto dei bisogni educativi degli alunni
(psicomotori, cognitivi, relazionali) consenta:
a) l’apprendimento più efficace
b) la partecipazione più attiva e consapevole.


Criteri per la compilazione

1. L’orario obbligatorio settimanale di servizio dei docenti è di diciotto ore da svolgere in non
    meno di 5 giorni (DPR 417/74).
2. L’orario di ogni docente non dovrà superare i cinque moduli di insegnamento curricolare
    nell’arco di un giorno; la deroga verrà concessa solo in casi eccezionali e motivati.
3. Nello stesso giorno non verranno inseriti in orario più di due moduli curricolari della stessa
    disciplina in una classe.
4. Per i docenti di Lettere potranno essere inseriti in orario fino a quattro moduli curricolari nella
    stessa classe, purché un modulo sia di Storia e Geografia.
5. Si prevederà un orario equilibrato, in modo che uno stesso docente non sia impegnato sempre
    alle prime o alle ultime ore.
6. Nella compilazione dell’orario si cercherà di equilibrare la distribuzione dei moduli delle
    diverse discipline, in modo da non creare giornate troppo pesanti per gli alunni.
7. Per Lettere e Matematica saranno previsti, almeno una volta la settimana, due moduli
    consecutivi in ogni classe.
8. I moduli di Lingua saranno distribuiti in giorni diversi, possibilmente non consecutivi.
9. I due moduli di Educazione Artistica saranno abbinati.
10. I due moduli di Educazione Musicale e di Educazione Fisica saranno distribuiti in due giorni,
    possibilmente non consecutivi, tranne diverse richieste degli insegnanti, conseguenti alla
    progettazione.
11. L’orario dei docenti che completano con altra scuola verrà concordato direttamente con la
    scuola interessata.
12. Nella formulazione dell’orario, per motivi tecnici, necessariamente si creano moduli liberi; si
    cercherà di seguire nel limite del possibile un criterio di omogeneità: non più di quattro moduli
    per gli insegnanti con diciotto ore, non più di due moduli per gli insegnanti con orario
    ridotto.
13. Le ore di completamento dei docenti saranno messe in orario tenendo presente il tipo di
    utilizzo, che dovrà avvenire con le seguenti priorità:
               attività alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica
               attività didattica per recupero o attività integrative
                supplenze brevi
14. Nelle attività opzionali, i moduli saranno definiti nel rispetto di funzionalità e flessibilità, anche
    attraverso una scansione trimestrale.




                                                   138
        CRITERI EFFETTUAZIONE VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE


1.   Il Consiglio di Istituto, ai sensi dei DPR n° 275/99 e n° 416/74, fissa i criteri per la
     programmazione e l’attuazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione in coerenza con le
     indicazioni impartite dalle C.M. 14 ottobre 1992 n° 291 e 2 ottobre 1996 n. 623. Le visite
     guidate e i viaggi di istruzione devono scaturire dalla programmazione e avere finalità di
     integrazione della normale attività didattica, sia sul piano della formazione generale della
     personalità degli alunni, sia sul piano del completamento della preparazione culturale.
2.   Le visite guidate e i viaggi di istruzione sono programmati dai Consigli di Classe in base ai
     criteri del Consiglio di Istituto e alle finalità culturali e formative indicate dal Collegio Docenti.
3.   Le spese complessive a carico dei genitori per uscite didattiche, visite guidate e viaggi di
     istruzione non devono superare nell’anno scolastico la somma di € 150,00 (centocinquanta)
     per le classi prime, € 200,00 (duecento) per le classi seconde, € 250,00 (duecentocinquanta)
     per le classi terze.
4.   Uscite didattiche
         Le uscite guidate nell’ambito comunale, che non comportino l’uso di automezzo di
          trasporto, non necessitano di autorizzazione da parte del Consiglio di Istituto, ma
          verranno di volta in volta autorizzate dal Dirigente Scolastico.
         I mezzi di trasporto devono essere di norma pullman di società autorizzate e certificate o
          pullman di linea del servizio pubblico.
         Le uscite didattiche possono essere effettuate anche in comune diverso da quello dove ha
          sede la scuola; il rientro deve però avvenire nella stessa mattinata.
         All’uscita didattica partecipano tutti gli alunni della classe, accompagnati dai loro
          insegnanti. Nessun alunno potrà essere escluso per motivi economici. L’onere finanziario
          dovrà essere contenuto e risulterà a carico delle famiglie.
         Nessun alunno può partecipare alle uscite didattiche sprovvisto della autorizzazione
          firmata dai genitori, nella quale gli stessi dichiarano di sollevare gli insegnanti e la Scuola
          da ogni responsabilità in ordine a incidenti non imputabili a mancata vigilanza.
         Gli insegnanti interessati faranno pervenire al Dirigente scolastico, per la prescritta
          autorizzazione, l’apposito modulo compilato almeno dieci giorni prima della data
          dell’uscita.
         Nessun alunno può partecipare alle uscite didattiche se non è assicurato. La Scuola
          stipula per tutti gli alunni polizze assicurative (regionale o integrativa) per gli infortuni e
          la Responsabilità Civile.
         Ogni alunno deve essere in possesso di un documento di identificazione.



5.   Visite guidate e viaggi di istruzione
         Le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere effettuati su tutto il territorio
          nazionale e nei paesi europei.
         Il viaggio di istruzione si svolge nell’arco di uno o più giorni, fino a un massimo di due
          giorni per le classi prime e seconde, tre per le terze. La distanza della sede scolastica deve
          essere tale da coprirsi agevolmente nell’arco di tempo prescelto.
         Il trasporto può avvenire con mezzi pubblici o mediante mezzi di società autorizzate
          all’uso di pullman per trasporto terzi.
         Il viaggio può essere organizzato direttamente dalla Scuola o affidato a un’agenzia di
          viaggio.
         Il viaggio non potrà essere effettuato se non è assicurata la partecipazione di almeno 2/3
          degli alunni componenti le singole classi.
         Il viaggio può coinvolgere più classi, in linea di massima, classi parallele.
         L’onere finanziario è a carico delle famiglie. Nella organizzazione del viaggio la Scuola
          deve avere cura di contenere i costi.
         Nessuno può essere escluso per motivi economici. Il Consiglio di istituto attiva un fondo a
          copertura delle quote relative agli alunni con difficoltà economiche, per mezzo dei
          contributi dei genitori; €. 0,50 per le uscite didattiche, € 1,00 per le visite guidate e i
          viaggi di istruzione.
         Le quote saranno raccolte dal coordinatore della classe.


                                                   139
   Gli insegnanti accompagnatori saranno in numero di 1 ogni 15 alunni. Il Consiglio di
    Istituto può deliberare, per particolari difficoltà, la partecipazione di un numero maggiore
    di accompagnatori, fino a un massimo di tre per classe. Nel caso di partecipazione di uno
    o più alunni portatori di handicap, gli Organi Collegiali provvederanno alla designazione
    di un qualificato accompagnatore in aggiunta al numero degli accompagnatori.
   Non si effettuano visite guidate o viaggi di istruzione durante l’ultimo mese di scuola, a
    eccezione di quelli legati ad attività sportive o connesse con l’Educazione Ambientale.
   Nessun alunno può partecipare a visite guidate o viaggi di istruzione se sprovvisto della
    specifica autorizzazione firmata dai genitori, nella quale dichiarano di sollevare gli
    insegnanti e la Scuola da ogni responsabilità in ordine a incidenti non imputabili a
    mancata vigilanza
   Nessun alunno può partecipare al viaggio di istruzione se non assicurato. La Scuola
    stipula per tutti gli alunni polizze assicurative (regionale o integrativa) per infortuni e la
    responsabilità civile.
   Gli insegnanti devono individuare i comportamenti più opportuni per rimuovere gli
    ostacoli di ordine psicologico e culturali che, a volte, impediscono alle famiglie di
    considerare il viaggio come opportunità formativa per il figlio.
   Il progetto, completo di tutti i dettagli organizzativi e degli obiettivi educativi e didattici da
    perseguire, deve essere deliberato dal Consiglio di Classe e presentato al Consiglio di
    Istituto per la prescritta autorizzazione almeno trenta giorni prima della data di
    effettuazione del viaggio.
   Il progetto del viaggio deve contenere informazioni dettagliate in merito a :
          meta
          giorni e ore fissati per la partenza e il ritorno
          mezzi di trasporto con la prescritta autorizzazione
          spesa prevista per gli alunni
          classe / i coinvolta / e
          elenco alunni partecipanti
          elenco insegnanti accompagnatori con dichiarazione di assunzione di responsabilità
           relativa alla vigilanza
          obiettivi culturali e didattici
          programma e organizzazione dell’attività durante il viaggio
          autorizzazione dei genitori
          documento di identificazione degli alunni (per i viaggi all’estero)
          polizza assicurativa contro gli infortuni
          prospetto comparativo di almeno tre preventivi delle ditte di trasporto o delle
           agenzie di viaggio
   Al termine del viaggio, i docenti interessati presenteranno al Dirigente scolastico, che a
    sua volta informerà il Consiglio di Istituto, una breve dichiarazione scritta in merito al
    viaggio, al servizio fornito dalla ditta di trasporto, dall’agenzia di viaggio, dall’albergo,
    evidenziando gli eventuali inconvenienti.
   Tutte le spese per la realizzazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione saranno
    imputate al relativo progetto del Programma annuale e i pagamenti avverranno attraverso
    documenti contabili.




                                              140

								
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