SCHEDA PROGETTO PER L�IMPIEGO DI VOLONTARI IN by r7Be86

VIEWS: 0 PAGES: 15

									       SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
                 SERVIZIO CIVILE IN ITALIA


ENTE


  1) Ente proponente il progetto:

       PROVINCIA DI PESARO E URBINO


  2) Codice di accreditamento:                                                             NZ00681

  3) Classe di iscrizione all’albo:                                                                  1


CARATTERISTICHE PROGETTO

  4) Titolo del progetto:

       UN NUOVO AMICO

  5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

       SETTORE (A): ASSISTENZA
       AREA A
       01 – ANZIANI
       06 - DISABILI

  6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con
     riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
       Il territorio interessato dal progetto coincide con quello della Comunità Montana del
       Catria e Nerone, classificato interamento montano e svantaggiato. Ha una superficie di
       522 kmq ed una popolazione al 31.12.2004 di 20.030 abitanti. La densità media è di 39
       ab/kmq. La tabella seguente fornisce i dati di dettaglio dei cinque Comuni inclusi nel
       territorio e interessati dal progetto:

              Area geografica          Totale          Superficie     Densità         Altitudine
                                       Abitanti         in kmq                        m s.l.m.
         Acqualagna                        4.304            50,74          82,4                 204
         Apecchio                           2.10           103,25          20,4                 493
         Cagli                             9.002           226,16          40,1                 276
         Cantiano                          2.537            83,10          30,7                 360
         Piobbico                          2.082            45,15          42,4                 339
         ATS 3                           20.030            511,42          39.0

       Il profilo demografico presenta un notevole invecchiamento della popolazione, legato a
       bassi tassi di natalità e alti tassi di mortalità, situazione che determina un saldo naturale
       nettamente negativo.
       La popolazione anziana assume valori superiori alla media provinciale e regionale come
       dimostrano gli indicatori strutturali: indice di vecchiaia e di dipendenza. Ciò determina una
       netta prevalenza delle classi d’età avanzate rispetto alla popolazione giovanile ed alla
       popolazione attiva.
       L’invecchiamento della popolazione e la particolare consistenza delle fasce d’età estreme,
       testimoniato anche da una percentuale di sessantacinquenni (25,9%) e

                                                   1
ultrasettancinquenni (13,6%) significativamente alta, hanno come conseguenza una
elevata richiesta potenziale di servizi per anziani non autosufficienti. Domanda alla quale i
care givers tradizionali (famiglie) non riescono più a far fronte come in passato.
            Popolazione ATS 3 per fasce d’età – anno 2004 (valori percentuali)
                fasce d'età         maschi          femmine             totale
                   0-2 anni          2,4%              2,0%              2,2%
                   3-5 anni          2,4%              2,2%              2,3%
                  6-10 anni          4,2%              3,6%              3,9%
                 11-14 anni          3,9%              3,4%              3,6%
                 15-18 anni          3,7%              3,5%              3,6%
                 19-29 anni         12,8%             11,8%             12,3%
                30 -64 anni         48,8%             44,0%             46,2%
                 65-74 anni         11,6%             12,9%             12,3%
                 75-84 anni          8,4%             12,3%             10,5%
                  >85 anni           1,8%              4,3%              3,1%
                  TOTALE             100%             100%              100%

Particolarmente consistente è anche la domanda di servizi determinata dalla presenza di
soggetti disabili o portatori di handicap fisico o psichico. La debolezza strutturale della
popolazione è confermata dal numero di titolari di certificazione L. 104/92, di seguito
riassunta per classi di età e analizzata nel trend storico recente

         Soggetti con certificazione         2003              2004         Maggio 2005
         L. 104 per fasce d’età
         0-18 anni                               20             35              35
         19-64 anni                             167            234             249
         65-74 anni                              53             69              73
         Oltre 75 anni                          152            239             271
         Totale                                 392            577             628

Altro indicatore significativo della domanda potenziale di servizi è quello relativo al numero
di soggetti portatori di elevato grado di disabilità, derivato dai titolari di invalidi civili con
indennità di accompagnamento, il cui andamento negli ultimi due anni è di seguito descritto
per classi di età.



                          Invalidi con indennità di      2003        2004
                            accompagnamento
                      Fino a 64 anni                     114         116
                      Da 64 a 75 anni                    78          71
                      Maggiori di 75 anni                405         519
                      Totale                             597         706

Alla domanda di servizi gli enti locali del territorio hanno fatto fronte mediante un servizio
di assistenza domiciliare integrato di tipo socio-sanitario, realizzato mediante accordo di
programma e gestito in forma associata dalla Comunità Montana Catria e Nerone per
conto dei Comuni dall’anno 2001. Il servizio è rivolto a soggetti deboli (anziani e portatori di
handicap) ed interessa annualmente una media di 85 soggetti.
Dal 1997 la Comunità Montana gestisce in forma associata un centro socio – educativo
per portatori di handicap “L’Albero delle Storie”. Il Centro svolge un servizio a carattere
semi – residenziale per 16 soggetti. E’ servito da un servizio trasporto disabili su tutto il
territorio comunitario, che è caratterizzato da centri di piccole dimensioni, alto numero di
frazioni e località sparse, con conseguente difficoltà di percorrenza e carenza del trasporto
pubblico.
Tale servizio integra gli interventi per i disabili effettuati dalle singole amministrazioni
comunali che contano un alto numero di interventi: Comune di Acqualagna n. 5, Comune
di Apecchio n. 15, Comune di Cagli n. 64, Comune di Cantiano n. 17, Comune di Piobbico

                                            2
     n. 23.
     Infine, date le caratteristiche della popolazione anziana, si è registrata nel tempo una
     notevole richiesta di servizi di tipo residenziale, assolti dalle case di riposo comunali di
     Acqualagna e Cantiano e dalla casa di riposo delle I.R.A.B. di Cagli. Attualmente la media
     mensile di utenti ricoverati nelle strutture sopra menzionate è rispettivamente di n. 32
     anziani per Acqualagna, 65 per Cantiano, 45 per Cagli.
      Dato la consistenza della domanda e l’incremento della tipologia dei non autosufficienti
     sono stati previsti in tutte le strutture ampliamenti e ristrutturazioni capaci di differenziare
     l’offerta (centro diurno, moduli distinti per autosufficienti e non-autosufficienti) e migliorare
     la qualità complessiva dei servizi.


7) Obiettivi del progetto:

     OBIETTIVI GENERALI
         Ridurre il disagio e favorire i processi di integrazione sociale dei soggetti fortemente
          disagiati (disabili e anziani in situazioni di gravità);
         Sostenere lo sviluppo delle autonomie individuali;
         Promuovere e favorire un cultura del rispetto e della solidarietà in cui tutti hanno diritto
          di partecipare e di godere effettivamente dei rispettivi diritti;
         Migliorare la qualità dei servizi a favore dei disabili e anziani, attraverso azioni
          integrative delle ordinarie modalità di cura e assistenza;

     OBIETTIVI SPECIFICI
         Potenziare il servizio di accompagnamento all’interno dei mezzi di trasporto per
          disabili, utilizzati per il tragitto casa-centro o per le attività previste dal PEI (progetto
          educativo individualizzato) al fine di favorire la loro integrazione sociale, lavorativa;
         Potenziare le attività di assistenza, consentendo una maggiore diversificazione delle
          prestazioni in relazione alla tipologia di destinatari (accompagnamento nel trasporto,
          animazione, attività integrative dell’assistenza alla persona);
         Favorire lo sviluppo delle attività di relazione con gli anziani e i disabili,
          potenziando l’ascolto, l’animazione e la socializzazione;

8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
   qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare
   riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

     I volontari di servizio civile nazionale saranno impegnati nelle seguenti attività:
        affiancamento nell’azione degli operatori per le attività istituzionali al fine di migliorare
           la qualità delle prestazioni assistenziali di tipo domiciliare: deambulazione,
           assunzione dei pasti, animazione, intrattenimenti, momenti di socializzazione,
           accompagnamento in uscite all’esterno dell’abitazione, accompagnamento sul mezzo
           di trasporto (dal lunedì al venerdì, turni dalle 8,00 alle 14,00 e dalle 13,00 alle 19,00)
           con possibile flessibilità degli orari a seconda delle necessità dei turni mattutini e
           pomeridiani;
         affiancamento nell’azione degli operatori per le attività istituzionali al fine di migliorare
          la qualità delle prestazioni assistenziali di tipo residenziale e semiresidenziale: aiuto
          nella deambulazione, assunzione dei pasti, animazione, trattenimenti, momenti di
          socializzazione, uscite all’esterno delle case di riposo per anziani e nel centro socio-
          educativo diurno per handicap grave (dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 16,00 con
          possibile flessibilità degli orari a seconda delle necessità dei turni mattutini e
          pomeridiani)
         accompagnamento all’interno dei mezzi di trasporto per disabili, utilizzati per il
          tragitto casa-centro o per le attività previste dal PEI (progetto educativo
          individualizzato) al fine di favorire la loro integrazione sociale, lavorativa (dal lunedì al
          venerdì dalle 8,00 alle 11,00 e dalle 14,00 alle 17,00) con possibile flessibilità degli

                                                3
            orari a seconda delle necessità dei turni mattutini e pomeridiani;
    Al fine di poter realizzare le attività sopradescritte i volontari saranno impegnati anche in
    azioni di collaborazione per l’organizzazione e la pianificazione degli interventi quali:
           predisposizione di documenti e/o archivi informatizzati
           supporto allo scambio di comunicazioni e/o documentazione (anche via
              email) tra servizi e/o operatori territoriali per la programmazione degli interventi
           ricerca internet di documentazione e/o normative utili ai servizi per la
              riprogrammazione e lo sviluppo degli interventi.

    ATTIVITA’ IN COLLABORAZIONE CON IL PARTENARIATO

        Alla realizzazione del progetto parteciperanno attivamente i seguenti enti del terzo settore
        con i ruoli e i compiti descritti nell’accordo di partenariato e riportati al punto 25:
    -     Coop. Soc. Arancia Blu – Acqualagna
    -     AVULSS – Sezione di Cagli

    METODOLOGIA DEL LAVORO

     L’inserimento dei volontari nei servizi è caratterizzato da un primo momento di
     accoglienza durante il quale il giovane viene introdotto gradualmente alla conoscenza delle
     modalità organizzative dei singoli servizi, delle figure di riferimento, dei destinatari degli
     interventi, degli obiettivi e dei riferimenti teorici relativi alle singole attività.
     La prima accoglienza viene curata dagli Operatori Locali di Progetto in collaborazione con i
     Responsabili dei Servizi Sociali, gli operatori professionali e le Assistenti Sociali dei suddetti
     Comuni.
     Gli Operatori Locali di Progetto, al termine del primo periodo di inserimento, confermano
     o ridefiniscono le attività e gli obiettivi dei volontari a seconda delle necessità e delle
     esigenze del giovane e/o delle singole strutture in collaborazione sia con gli operatori
     specializzati che con le figure educative dei Centri.
    Durante il percorso di attuazione dei piani di lavoro di ogni volontario si effettueranno
    riunioni di équipe con i servizi in cui verranno coinvolti anche i volontari per poter
    partecipare attivamente alla realizzazione e riprogrammazione degli interventi specifici agli
    utenti e del servizio stesso.

    Le modalità di attuazione del servizio prevedono lo svolgimento delle n. 1400 ore di attività
    annuali dei volontari su 5 giorni alla settimana articolate in base all’organizzazione dei
    vari servizi in cui il giovane andrà ad operare.


9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto:                                                 12
   Ente presso il quale si
   realizza il progetto ed                                                               N. vol.
                                  Comune                       Indirizzo
     a cui indirizzare le                                                               per sede
          domande
  UFFICIO SERVIZI SOCIALI           CAGLI                VIA ALESSANDRI, 19                 1
   UFFICIO SERVIZI SOCIALI      ACQUALAGNA                 P.ZZA MATTEI, 9                  2
   UFFICIO SERVIZI SOCIALI       APECCHIO              VIA S. FRANCESCO, 5A                 2
       CASA DI RIPOSO            CANTIANO                VIA CAPPUCCINI, 7                  3
   UFFICIO SERVIZI SOCIALI        PIOBBICO                 V.LE CADUTI, 2                   2
      CASA DI RIPOSO 2              CAGLI              V.LE DELLA VITTORIA, 3               2



10) Numero posti con vitto e alloggio:                                                             0




                                                 4
11) Numero posti senza vitto e alloggio:                                                        4

           Ente presso il quale si
                                                                                   N. vol.
           realizza il progetto ed
                                       Comune                  Indirizzo            per
             a cui indirizzare le
                                                                                   sede
                  domande
           UFFICIO SERVIZI SOCIALI    APECCHIO         VIA S. FRANCESCO, 5A          2
           UFFICIO SERVIZI SOCIALI    PIOBBICO             V.LE CADUTI, 2            2



12) Numero posti con solo vitto:
                                                                                                8
         Ente presso il quale si
         realizza il progetto ed                                                    N. vol.
                                       Comune                    Indirizzo
           a cui indirizzare le                                                    per sede
                domande
         UFFICIO SERVIZI SOCIALI        CAGLI              VIA ALESSANDRI, 19            1
         UFFICIO SERVIZI SOCIALI     ACQUALAGNA              P.ZZA MATTEI, 9             2
             CASA DI RIPOSO           CANTIANO             VIA CAPPUCCINI, 7             3
            CASA DI RIPOSO 2            CAGLI            V.LE DELLA VITTORIA, 3          2



13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:                 1.400


14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :                        5

15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

     Il giovane volontario è tenuto a svolgere la propria attività con diligenza e riservatezza
     seguendo il principio della collaborazione con ogni altro operatore, ufficio, struttura con cui
     venga a contatto per ragioni di servizio.
     Deve inoltre tenere una condotta irreprensibile nei confronti degli utenti. Il volontario
     dovrà quindi mantenere la riservatezza su fatti e circostanze riguardanti il servizio e delle
     quali abbia avuto notizie durante l’espletamento o comunque in funzione delle stesse.
     É richiesta inoltre una particolare disponibilità ai rapporti interpersonali ed al lavoro di
     équipe.

     Al giovane volontario viene richiesta:
     - Flessibilità di impiego dal punto di vista dell’orario, contemplando la possibilità di
         prestare servizio, in caso di necessità, anche nei giorni festivi in ogni caso diurno, in
         relazione alle singole progettualità di intervento attivate;
     -     Disponibilità agli spostamenti durante il servizio per il raggiungimento delle sedi
           operative di attuazione del servizio (singole abitazioni private, Centri Residenziali per
           Anziani) alla guida di mezzi dell’ente o comunque messi a disposizione dall’Ente della
           sede di attuazione;
     -     Disponibilità all’accompagnamento delle persone destinatarie del servizio nei vari
           luoghi previsti dal “Piano operativo di intervento individuale” (parenti, amici, uffici,
           negozi ecc………) utilizzando esclusivamente mezzi dell’Ente o messi a disposizione
           dall’Ente della sede di attuazione.




                                                  5
CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

  16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:


          Ente presso il                                                                                            Nominativi degli Operatori Locali di Progetto
                                                                       N.                         Personale di
        quale si realizza il                                 Cod.
                                                                      vol.   Telefono              riferimento
   N.   progetto ed a cui      Comune         Indirizzo     ident.                    Fax sede
                                                                      per     sede                (cognome e
          indirizzare le                                     sede                                                Cognome e       Data di
                                                                     sede                             nome)                                           C.F.
            domande                                                                                                nome          nascita
            UFFICIO
                                          VIA ALESSANDRI,   2597              0721      0721       IANNOLO        IANNOLO
   1         SERVIZI            CAGLI                                 1                                                         15/06/74      NNLNNN74H55L259Z
                                                 19          9               781088    781088      ANTONINA      ANTONINA
             SOCIALI
            UFFICIO
                               ACQUALA                      2385              0721      0721     BONAVENTUR      BONAVENTU
   2         SERVIZI                      P.ZZA MATTEI, 9             2                                                         30/08/64      BNVSLV64M70L498D
                                 GNA                         9               796735    799044      A SILVIA       RA SILVIA
             SOCIALI
            UFFICIO
                               APECCHI        VIA S.                          0722      0722       FRATINI        FRATINI
   3         SERVIZI                                        3325      2                                                         31/07/54      FRTPRZ54L71A327Q
                                  O       FRANCESCO, 5A                      989004    989006      PATRIZIA       PATRIZIA
             SOCIALI
            CASA DI            CANTIAN    VIA CAPPUCCINI,   1224              0721      0721                       CIUFOLI
   4                                                                  3                          CIUFOLI NELLO                  04/05/62      CFLNLL62E04Z110A
             RIPOSO               O              7           1               788121    789106                       NELLO
            UFFICIO                                                                              ALESSANDRO      ALESSANDR
                                                            1223              0722      0722
   5         SERVIZI           PIOBBICO    V.LE CADUTI, 2             2                            NI MARIA       ONI MARIA     17/09/60      LSSMLS60P57G479V
                                                             2               986225    986427
             SOCIALI                                                                                 ELISA          ELISA
            CASA DI                         V.LE DELLA      2597              0721      0721      GIOVANOTTI     GIOVANOTTI
   6                            CAGLI                                 2                                                         04/09/50      GVNMRZ50P04B352O
            RIPOSO 2                        VITTORIA, 3      6               781185    781185      MAURIZIO       MAURIZIO




                                                                                   6
17) Altre figure impiegate nel Progetto:



       Ente presso il                                                                   TUTOR                         RESP. LOCALI ENTE ACC.
                                                                    N.
     quale si realizza il                                 Cod.
                                                                   vol.
N.   progetto ed a cui       Comune        Indirizzo     ident.
                                                                   per
       indirizzare le                                     sede            Cognome e                            Cognome e    Data di
                                                                  sede                Data di        C.F.                                   C.F.
         domande                                                            nome                                 nome       nascita
                                                                                      nascita
         UFFICIO
                                       VIA ALESSANDRI,   2597             GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 1        SERVIZI            CAGLI                                 1                  27/03/56                             11/03/74
                                              19          9                LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J
          SOCIALI
         UFFICIO
                            ACQUALA                      2385             GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 2        SERVIZI                      P.ZZA MATTEI, 9             2                  27/03/56                             11/03/74
                              GNA                         9                LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J
          SOCIALI
         UFFICIO
                                           VIA S.                         GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 3        SERVIZI           APECCHIO                     3325      2                  27/03/56                             11/03/74
                                       FRANCESCO, 5A                       LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J
          SOCIALI
         CASA DI                       VIA CAPPUCCINI,   1224             GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 4                          CANTIANO                               3                  27/03/56                             11/03/74
          RIPOSO                              7           1                LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J
         UFFICIO
                                                         1223             GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 5        SERVIZI           PIOBBICO    V.LE CADUTI, 2             2                  27/03/56                             11/03/74
                                                          2                LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J
          SOCIALI
         CASA DI                         V.LE DELLA      2597             GIOMBINI               GMBLRA56C67      PIANI               PNIFNC74C51H501
 6                           CAGLI                                 2                  27/03/56                             11/03/74
         RIPOSO 2                        VITTORIA, 3      6                LAURA                    D749I      FRANCESCA                     J




                                                                               7
18) Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto:

     La Provincia di Pesaro e Urbino, in qualità di Ente capofila di 1^ classe proponente il
     Progetto, di concerto con tutte le sedi di attuazione, al fine di assicurare adeguata pubblicità
     al Progetto, adotterà i seguenti strumenti e modalità di pubblicizzazione:
         Pubblicazione del Progetto e del bando sul Sito Internet della Provincia di Pesaro e
          Urbino http://www.serviziocivile.provincia.ps.it ,
         Pubblicazione del Progetto e del bando sui Siti Internet dei Comuni sedi di attuazione
          di progetto;
         Possibilità di consultazione del progetto e del relativo bando (con specifico
          riferimento alle sedi di impiego, ai posti disponibili, alle attività previste, alle condizioni di
          espletamento del servizio, agli aspetti organizzativi e gestionali, ecc..) presso le sedi di
          realizzazione;
         Predisposizione di materiale informativo da distribuire presso gli Uffici Relazioni con il
          Pubblico della Provincia di Pesaro e Urbino, i Comuni coinvolti dal Progetto e tutti gli
          altri uffici di informazione territoriali;
         Attività di informazione e diffusione attraverso i seguenti mezzi di comunicazione:
          - Newsletters, depliants, manifesti, comunicati e conferenze stampa, riviste e
              quotidiani (Resto del Carlino, Il Corriere Adriatico);
          Comunicati e spot su radio (Radio Veronica, Radio Fano, Radio Città, ecc.) e Tv locali
          (Teleduemila, TVRS).

19) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:

     Criteri di selezione elaborati dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, definiti e approvati
     con Determinazione del Direttore Generale UNSC del 30 maggio 2002.

20) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di
    1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

     SI




21) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:

     Si rinvia al Sistema di Monitoraggio verificato dall’UNSC in sede di accreditamento e
     descritto nel modello Mod. S/VAL/MON



22) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione
    dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

     SI




23) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla
    legge 6 marzo 2001, n. 64:




                                                       8
24) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:

     COSTO PER LA FORMAZIONE SPECIFICA

     Il costo complessivo del corso specifico per tutti i progetti di Assistenza Anziani e
     Disabili della Provincia, realizzato dal Centro per l’impiego di Pesaro e Urbino è di €
     8.680,00 (vedi accordo allegato)

     Il costo imputabile a questo progetto di € 905,76


25) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi
    all’interno del progetto:

     Soggetti con i quali l’Ente Provincia ha intese: (VEDI ALLEGATI)

     1) CENTRO PER L’IMPIEGO E LA FORMAZIONE DI PESARO, con sede in Via Fermo n.
     33, Pesaro, da anni significativamente impegnato in attività di formazione in materia di
     politiche socio-assistenziali data la sua natura di Ente di Formazione Professionale
     autorizzato allo svolgimento di attività didattiche ai sensi della delibera Regionale n. 352 del
     22/06/05.
          Nello specifico del progetto la collaborazione riguarda:
              o la realizzazione del corso di formazione specifica in area socio assistenziale
                  nel settore anziani e disabili.

     2) COOP. SOC. ARANCIA BLU – ACQUALAGNA
         La Cooperativa è impegnata in attività di inserimento lavorativo di persone svantaggiate
         e alla promozione di iniziative sociali per uno sviluppo ecosostenibile, intende
         collaborare al progetto per:
                 o sostenere e valorizzare il ruolo dei volontari attraverso l’esperienza
                     maturata
                 o fornire le proprie professionalità e competenze per la costruzione di
                     relazioni significative tra volontari e destinatari dei progetti

     3) AVULSS – SEZIONE DI CAGLI
         L’Associazione è impegnata in attività di assistenza socio sanitaria per anziani sia
         domiciliare che residenziale, intende collaborare al progetto per:
                   o sostenere e valorizzare il ruolo dei volontari attraverso l’esperienza
                       maturata
     fornire le proprie professionalità e competenze per la costruzione di relazioni significative tra
     volontari e destinatari dei progetti.



26) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:

     In coerenza con gli obiettivi (punto 7) e le modalità di attuazione (punto 8) si indicano di
     seguito le risorse tecniche e strumentali ritenute necessarie e adeguate:

            N. 6 Stanze (una in ciascuna delle sedi di attuazione)
            N. 6 Telefoni, fax (uno in ciascuna delle sedi di attuazione)
            N. 6 Computer ((uno in ciascuna delle sedi di attuazione)
            N. 6 Collegamento internet e posta elettronica (uno in ciascuna delle sedi di
             attuazione)
            N. 6 Fotocopiatrici (uno in ciascuna delle sedi di attuazione)
            N. 5 Automezzi di proprietà rispettivamente del Comune di Acqualagna, Apecchio,
             Cantiano, Piobbico, Comunità Montana Catria e Nerone
            N. 1 Pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili presso il Centro socio -educativo
             diurno per handicap grave di Cagli


                                                    9
                N. 1 Pulmino di proprietà delle IRAB di Cagli adibito al trasporto del personale
                 dipendente e degli anziani ospiti della struttura



CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

   27) Eventuali crediti formativi riconosciuti:


        L'Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” riconosce fino a nr.10 crediti formativi ai
        volontari partecipanti al presente progetto come da relativo accordo allegato.


   28) Eventuali tirocini riconosciuti:

        L'Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” riconosce i tirocini formativi ai volontari
        partecipanti al presente progetto iscritti ai corsi universitari coerenti con le finalità del
        progetto, come da relativo accordo allegato.
        I volontari non iscritti all’Università avranno la possibilità di vedersi riconosciuti i tirocini
        formativi da parte del Centro per l’Impiego e la Formazione di Pesaro (vedi accordo
        allegato)


   29) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili
       e validi ai fini del curriculum vitae:

        I volontari impiegati nel progetto acquisiranno competenze e professionalità nel settore delle
        Politiche Sociali nelle seguenti aree:
              Servizio sociale
              Giuridica (in area sociale)
              Psico – sociale
              Igienico-sanitaria

        Il Centro per l’Impiego e la Formazione di Pesaro, ente accreditato dalla Regione
        Marche per la formazione professionale e riconosciuto dal Servizio Civile Nazionale come
        ente terzo al fine del riconoscimento pieno dei crediti (vedi parere allegato), riconoscerà le
        seguenti UFC (Unità Formative Capitalizzabili) riconducibili all’ambito di svolgimento del
        Servizio Civile in oggetto, e riferite alla figura professionale di “Operatore Socio Sanitario”,
        come da accordo allegato:
        1. cura dei bisogni primari della persona
        2. adattamento domestico ambientale



Formazione generale dei volontari

   30) Sede di realizzazione:

        La formazione generale sarà realizzata presso:
          1) Centro per l’impiego e la formazione di Pesaro, Pesaro.
           2) Centro per l’impiego e la formazione di Urbino, Urbino.
        Le due sedi distinte sono state individuate al fine de favorire i volontari che opereranno nei
        Comuni costieri, che potranno svolgere la formazione generale presso il Centro per
        l’impiego e la formazione di Pesaro e quelli che opereranno nei Comuni dell’entroterra, che
        potranno svolgere la formazione generale presso il Centro per l’impiego e la formazione di
        Urbino.




                                                      10
31) Modalità di attuazione:

    La formazione generale dei volontari verrà effettuata in proprio, presso l’Ente con formatori
    dell’Ente già accreditati attraverso i modelli:
    Mod. FORM
    Mod. S/FORM

32) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione
    dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

    SI

33) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

    Per la realizzazione dell’attività formativa si prevedono:
    - Momenti di conoscenza reciproca dei partecipanti;
    - Momenti di auto-riflessione guidata, svolta con l’ausilio di esercitazioni e materiali
        strutturati,
    - Utilizzo di metodologie didattiche interattive che portino i discenti ad una partecipazione
        attiva;
    - Attività di tutoring individuale e a gruppi, finalizzata all’approfondimento e alla
        chiarificazione;
    - Attività di gruppo finalizzate al confronto ed alla creazione di un clima positivo che faciliti
        il coinvolgimento e la libera espressione di tutti i partecipanti;
    - esercitazioni strutturate
    - analisi di case study,
    - momenti di lavoro individuale.
    - Momenti di sintesi e sistematizzazione concettuale da parte del formatore;

    Il percorso formativo verrà replicato in funzione del numero totale di partecipanti in
    aula con gruppi predisposti di max 25/30 allievi.
    Ogni unità didattica avrà una durata non superiore alle 6 ore.

    Ogni corso avrà un referente coordinatore del corso che si occuperà dell’organizzazione
    generale e del collegamento con i docenti.
    Ogni gruppo di allievi sarà accompagnato da un tutor per il sostegno individuale e del
    gruppo classe.

    Nell’ambito del percorso formativo verranno impiegati materiale cartaceo, supporti
    didattici audiovisivi e multimediali, strumenti informatici, di cui le aule di teoria sono
    dotate.


34) Contenuti della formazione:

    I contenuti della formazione generale dei volontari, anche in riferimento alla Circolare 4
    settembre 2003, prot. N. UNSC 807/II/I concernente “Formazione dei volontari in servizio
    civile nazionale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n.64” e in considerazione dello specifico
    settore di attività previsto dal Progetto nel rispetto della legge 6 marzo 2001 n.64, sono i
    seguenti:
       Elementi storici, culturali e legislativi del Servizio Civile Nazionale;
       Caratteristiche e ordinamento del Servizio Civile;
       Carta etica del Servizio Civile Nazionale;
       I principi, l’ordinamento e la storia dell’obiezione di coscienza;
       La difesa della Patria come diritto/dovere costituzionale con mezzi e attività non
          violenti;
       I diritti umani;
       Le diverse forme di partecipazione attiva alla vita della società civile;
       Le forme di organizzazione della Pubblica Amministrazione;
       L’ordinamento dell'Ente;


                                                  11
            Elementi di educazione civica e elementi della Carta Costituzionale Italiana;
            Il settore d’impiego del volontario: caratteristiche, modalità e obiettivi;
            Normativa in materia di sicurezza sul lavoro;
            Elementi in materia di privacy e trattamento dei dati personali;
            Aspetti e tecniche della comunicazione.



   35) Durata:

        La durata complessiva della formazione generale è di 30 ORE con un piano formativo di 5
        gg. Essa è parte integrante dei progetti e conteggiata a tutti gli effetti ai fini del monte ore.

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

   36) Sede di realizzazione:

        La formazione specifica relativa, al progetto assistenza anziani e disabili, sarà realizzata
        presso:
             1. Centro per l’impiego e la formazione di Pesaro
        Il Centro per l’Impiego potrà utilizzare le altre sedi territoriali provinciali disponibili nel
        territorio per svolgere i corsi al fine di rispondere alle eventuali esigenze dei volontari
        residenti nell’entroterra.

   37) Modalità di attuazione:

        La formazione specifica dei volontari verrà effettuata da altri soggetti terzi, e cioè dal
        Centro per l’impiego e la formazione di Pesaro con formatori individuati dal Centro stesso
        tra i docenti specializzati nelle materie specifiche sociali qui sotto elencati.

   38) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

         Banzato Sabrina: nata a Castellana Varese il 21.02.1964 e residente a Gabicce Mare
          (PU) in via Francesca da Rimini 5.
         Drago Roberto: nato a Pesaro il 5.2.1956 e ivi residente in via Cortirola 34
         Ricino Giampiero: nato a Roma il 9.12.1964 e residente a Fano in via Piemonte 10
         Feliziani Giovanni: nato a Campofilone (AP) il 17.05.1957 e ivi residente in via Alfieri 33
         Tacchi Giuliano: nato a Pesaro il 9.2.1950 e residente a Fano in via Roncosambaccio
          45/a
         Tomassini Maurizio: nato a Fano il 9.10.1947 e ivi residente in via Vivaldi 3/b


   39) Competenze specifiche del/i formatore/i:

        In coerenza con i contenuti della formazione specifica, si indicano di seguito le competenze
        dei singoli formatori ritenute adeguate al progetto, qui sinteticamente esposti in quanto
        maggiormente dettagliati nei curricula allegati:
         Banzato Sabrina: MODULO: Orientamento / Comunicazione / Strumenti, metodi e
            tecniche del lavoro sociale. Dottore in Servizio Sociale e assistente sociale,
            consulente presso i Servizi Sociali della Provincia di Pesaro e Urbino. Componente
            GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale provinciale Handicap, Provveditorato agli studi
            di Pesaro). Numerose esperienze professionali nell’area disabilità. Docente e relatrice
            di numerosi interventi formativi con particolare attenzione alla gestione di gruppi di
            operatori sociali e di tematiche sulla disabilità. Esperta nel campo della ricerca sociale
            ha realizzato numerose pubblicazioni in supporto al lavoro sociale e ai servizi per la
            disabilità.
         Drago Roberto: MODULO Sistema di Welfare locale e lettura di contesto. Operatore
            sociale esperto, consulente per l’Agenzia Sanitaria della Regione Marche e dei Servizi
            Sociali della Provincia di Pesaro e Urbino. Docente e relatore per corsi di formazione
            sulle politiche sociali dal 1991, con particolare attenzione alla riforma del welfare.
            Autore del libro “Dizionario narrativo del welfare”


                                                       12
     Ricino Giampiero: MODULO Orientamento. Sociologo, operatore sociale esperto nel
      campo della ricerca sociale e della sociologia dei gruppi. Docente e relatore in diversi
      momenti formativi rivolti al mondo giovanile.
     Tacchi Giuliano: MODULO Sistema di Welfare locale e lettura di contesto. Sociologo
      e pedagogista attualmente coordinatore d’Ambito sociale n.1 di Pesaro, già Direttore
      dei Servizi sociali del Comune di Pesaro e coordinatore di un Centro Educativo e di
      Formazione per giovani disabili. Docente e relatore per corsi di formazione sulle
      politiche sociali, con particolare attenzione alla riforma del welfare e alla disablità.
      Autore del libro “Dizionario narrativo del welfare”
     Tomassini Maurizio: MODULO Strumenti, metodi e tecniche del lavoro sociale.
      Sociologo attualmente Coordinatore d’Ambito sociale n.6 di Fano. Docente incaricato
      della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Urbino, corso di Laurea in
      Servizio Sociale. Esperto in tematiche inerenti gli inserimenti lavorativi per disabili. Ha
      pubblicato “Anziani come risorsa” ed “Emarginazione e risposte sociali”
     Feliziani Giovanni: MODULO La non autosufficienza: aspetti igienico-sanitari.
      Medico Chirurgo. Docente di “Istituzioni e tecniche mediche applicate all’handicap”
      (Diploma di Laurea “Educatore professionale” Viterbo) e in numerosi corsi professionali
      per l’assistenza a persone anziane o non autonome. Responsabile clinico di diverse
      esperienze di recupero per tossicodipendenti. Consulente Regione Marche nel campo
      della salute mentale. Ha pubblicato “Villa Bernaroli inverno”: un’esperienza di
      assistenza integrata per anziani non istituzionalizzati con limitato livello di autonomia
      individuale.

40) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:


    Per la realizzazione di questa attività formativa si prevedono:
              Momenti di conoscenza reciproca dei partecipanti
              Momenti di auto-riflessione guidata, svolta con l’ausilio di esercitazioni e
                 materiali strutturati
              Utilizzo di metodologie didattiche interattive che permettano una partecipazione
                 attiva
              Attività di tutoring individuale e a gruppi, finalizzata all’approfondimento e alla
                 chiarificazione
              Esercitazioni strutturate
              Analisi di case study
              Momenti di sintesi e sistemizzazione concettuale da parte del formatore

    Il percorso formativo verrà replicato in funzione del numero totale di partecipanti in
    aula con gruppi predisposti di max 25/30 allievi.
    Ogni unità didattica avrà una durata non superiore alle 6 ore.

    Ogni corso avrà un referente coordinatore del corso che si occuperà dell’organizzazione
    generale e del collegamento con i docenti.
    Ogni gruppo di allievi sarà accompagnato da un tutor per il sostegno individuale e del
    gruppo classe.

    Nell’ambito del percorso formativo verranno impiegati materiale cartaceo, supporti
    didattici audiovisivi e multimediali, strumenti informatici, di cui le aule di teoria sono
    dotate quali:
                  Lavagna luminosa e lavagna fogli mobili
                  Videoregistratore e televisione
                  Videoproiettore e PC
                  Aula per video conferenza
                  Impianto audio registrazione




                                                 13
      41) Contenuti della formazione:

Motivazione e finalità
Il corso nasce per fornire le conoscenze di base specialistiche in area socio-assistenziale relative alle
attività specifiche che i volontari andranno a svolgere nei percorsi di servizio civile.
Esso inoltre mira a garantire una conoscenza e un linguaggio omogeneo che consolidi i percorsi di
integrazione territoriale che l’Amministrazione provinciale, con la collaborazione dei 7 Ambiti territoriali sociali,
sta da anni attuando.

L’operatore dovrà quindi acquisire:
-     conoscenze di base sulla normativa in area sociale e socio-sanitaria con particolare attenzione all’area
      dei servizi per anziani e per disabili adulti;
-     conoscenze di base sulla rete dei servizi sociali presenti nel proprio contesto operativo e sulle modalità
      di funzionamento e gestione (Ambiti territoriali, Piani di Zona, …);
-     capacità di lettura del territorio, delle diverse caratteristiche ambientali e sociali che influiscono
      sulla salute, sulle condizioni di integrazione o emarginazione delle persone;
-     conoscenze di base sugli aspetti igienico-sanitari e di assistenza agli utenti non autosufficienti
-     competenze sull’utilizzo degli strumenti, delle metodologie e delle tecniche del lavoro sociale e del
      lavoro di rete con particolare attenzione alle attività e agli interventi di carattere socio-assistenziale di
      animazione e sostegno allo sviluppo delle autonomie di soggetti anziani e disabili
-     competenze socio-relazionali e di comunicazione per una corretta gestione della relazione con l’utente


MODULI FORMATIVI

Il percorso formativo si compone di 5 moduli formativi:

      1.   Orientamento
      2.   Sistema di welfare locale e lettura di contesto
      3.   La non autosufficienza: aspetti igienico-sanitari
      4.   Strumenti, metodi e tecniche del lavoro sociale con anziani e disabili
      5.   Comunicazione


                                                                                                  Ore totali del
    N° modulo Denominazione             Descrizione contenuti specifici            Docente          modulo
                                   -   Illustrazione del corso e delle
                                       modalità di svolgimento.
                                   -   Conoscenza reciproca dei
                                       partecipanti.                               Banzato
       1         Orientamento                                                                            5
                                   -   Definizione delle competenze                 Ricino
                                       specifiche di base necessarie e delle
                                       competenze attualmente possedute
                                       dagli allievi.
                                   -   normative in area sociale e socio-
                                       sanitaria con attenzione agli aspetti
                                       specifici nel settore anziani e disabili;
                                   -   la rete dei servizi sociali e socio-
                    Sistema di         sanitari del contesto locale e il suo
                                                                                   Drago
       2        Welfare locale e       funzionamento;                                                   10
                                                                                   Tacchi
               lettura di contesto -   lettura del territorio, delle diverse
                                       caratteristiche ambientali e sociali che
                                       che influiscono sulla salute, sulle
                                       condizioni di integrazione o
                                       emarginazione delle persone.
                    La non
                autosufficienza: -     igiene personale, igiene alimentare e
                                                                                   Feliziani
       3        aspetti igienico-      ambientale; mobilizzazione;                                      10
                    sanitari      -    gli interventi di primo soccorso;


                                                          14
             Strumenti metodi -    strumenti, metodi e tecniche socio-
              e tecniche del       educative e socio-assitenziali per lo
                                                                               Banzato
     4        lavoro sociale       sviluppo e la gestione di attività volte                           15
                                                                              Tomassini
               con anziani e       alla socializzazione, integrazione,
                  disabili         animazione,...;
     5       Comunicazione -       La gestione dei rapporti con l’utenza      Banzato                 5
                              -    Valutazione delle competenze
                                                                              Banzato
     1        Orientamento         acquisite durante il corso di                                      5
                                                                               Ricino
                                   formazione

    42) Durata:

         La durata complessiva della formazione specifica è di 50 ore, con un piano formativo di 10
         giornate.

Altri elementi della formazione

    43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

         Si rinvia al sistema della formazione verificato dall’UNSC in sede di accreditamento (Mod.
         FORM) in cui sono specificate le modalità di monitoraggio e verifica.




Data, 21 settembre 2005


Il Progettista                                           Il Responsabile del Servizio civile nazionale
DOTT.SSA GIORGIA FANTINI                                      DOTT. ANDREA PACCHIAROTTI




                                                                  Il Responsabile legale dell’ente

                                                                        IL PRESIDENTE
                                                                  SEN. PALMIRO UCCHIELLI




                                                      15

								
To top