LA CHIESA, CORPO MISTICO DI CRISTO

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LA CHIESA, CORPO MISTICO DI CRISTO Powered By Docstoc
					                            Diocesi di Locri-Gerace
                    Parrocchia “San Nicola di Bari”
                         Marina di Gioiosa Jonica (RC)




              CAMMINO SINODALE DIOCESANO




                “LA CHIESA:
      CORPO DI CRISTO”




                 Veglia di preghiera e adorazione Eucaristica
sul capitolo primo della Costituzione del Concilio Vaticano II Lumen Gentium

                              11 maggio 2007


                                      1
INTRODUZIONE
Guida: La Chiesa quale Corpo mistico di Cristo è una grande intuizione di san
Paolo. Di certo l’ha molto pensata questa definizione, molto meditata nel suo
cuore. Dire, allora, che la Chiesa è il corpo di Cristo è per noi fonte di grande
gioia, ma insieme questa bella affermazione richiede un approfondimento
diretto, vasto, per trarne poi le tante applicazioni pastorali e spirituali.
Rinati nel Battesimo, nutriti dall’Eucaristia e rafforzati dallo Spirito Santo,
riscopriamo dalla Vergine Madre, la dolcezza di essere incorporati a Cristo
quali membra vive del suo corpo che è la Chiesa.

CANTO

ESPOSIZIONE EUCARISTICA

SALUTO INIZIALE
C. Benedetto Dio e Padre, nel suo Figlio Unigenito, ci ha amati e ci ama per
sempre.
T. A lui la gloria e la benedizione in eterno.

C. Benedetto il Signore nostro Gesù Cristo, nato dalla Vergine Maria: con la
sua risurrezione è fonte di speranza viva.
T. A lui la gloria e la benedizione in eterno.

C. Benedetto lo Spirito Santo Consolatore: ci conduce alla verità tutta intera.
T. A lui la gloria e la benedizione in eterno.

C. L’amore di Dio Padre, la speranza del Signore Gesù e la sapienza del Santo
Spirito siano con tutti voi.
T. E con il tuo spirito

C. Preghiamo
Padre Santo, che nella tua bontà e sapienza hai manifestato il mistero della tua
volontà per mezzo di Cristo, Verbo fatto carne, nato uomo dalla Vergine Maria,
e non cessi di parlare con la Sposa del tuo Figlio perché nello Spirito di Verità
risuoni nel mondo la viva voce del Vangelo: trasforma con la Parola di vita e il
Pane spezzato il cuore dei tuoi fedeli, risveglia in loro lo spirito profetico,
collaborino con passione e coraggio al tuo progetto di salvezza, testimonino in
parole ed opere a tutte le creature la novità della speranza cristiana. Per Cristo
nostro Signore. Amen

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1° LETTORE
Ascoltate la Parola di Dio dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi. (1 Cor.
12, 12-31)
Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur
essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo
stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci,
schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. Ora il corpo non
risulta di un membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: «Poiché io
non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte
del corpo. E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo
al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. Se il corpo fosse
tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato? Ora,
invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha
voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte
sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l'occhio dire alla mano: «Non
ho bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». Anzi quelle
membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; e quelle parti
del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e
quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, mentre quelle decenti non
ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a
ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie
membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le
membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono
con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in
secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i
miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle
lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di
miracoli? Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le
interpretano?
Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.
Parola di Dio.

BREVE PAUSA DI SILENZIO

2° LETTORE
Ascoltate le parole tratte dal n. sette della Costituzione del Concilio Vaticano
II Lumen Gentium.
Il Figlio di Dio, unendo a sé la natura umana e vincendo la morte con la sua
morte e resurrezione, ha redento l'uomo e l'ha trasformato in una nuova

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creatura. Comunicando infatti il suo Spirito, costituisce misticamente come suo
corpo i suoi fratelli, che raccoglie da tutte le genti.

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

[…] Per mezzo del battesimo siamo resi conformi a Cristo: « Infatti noi tutti «
fummo battezzati in un solo Spirito per costituire un solo corpo ». Con questo
sacro rito viene rappresentata e prodotta la nostra unione alla morte e
resurrezione di Cristo: « Fummo dunque sepolti con lui per l'immersione a
figura della morte »; ma se, fummo innestati a lui in una morte simile alla sua,
lo saremo anche in una resurrezione simile alla sua ».

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

Partecipando realmente del corpo del Signore nella frazione del pane
eucaristico, siamo elevati alla comunione con lui e tra di noi: « Perché c'è un
solo pane, noi tutti non formiamo che un solo corpo, partecipando noi tutti di
uno stesso pane». Così noi tutti diventiamo membri di quel corpo, «e siamo
membri gli uni degli altri».

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

Ma come tutte le membra del corpo umano, anche se numerose, non formano
che un solo corpo così i fedeli in Cristo. Anche nella struttura del corpo mistico
di Cristo vige una diversità di membri e di uffici. Uno è lo Spirito, il quale per
l'utilità della Chiesa distribuisce la varietà dei suoi doni con magnificenza
proporzionata alla sua ricchezza e alle necessità dei ministeri. Fra questi doni
eccelle quello degli apostoli, alla cui autorità lo stesso Spirito sottomette anche i
carismatici . Lo Spirito, unificando il corpo con la sua virtù e con l'interna
connessione dei membri, produce e stimola la carità tra i fedeli. E quindi se un
membro soffre, soffrono con esso tutte le altre membra; se un membro è
onorato, ne gioiscono con esso tutte le altre membra.

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

Capo di questo corpo è Cristo. Egli è l'immagine dell'invisibile Dio, e in lui
tutto è stato creato. Egli è anteriore a tutti, e tutte le cose sussistono in lui. È il
capo del corpo, che è la Chiesa. È il principio, il primo nato di tra i morti,
affinché abbia il primato in tutto. Con la grandezza della sua potenza domina
sulle cose celesti e terrestri, e con la sua perfezione e azione sovrana riempie
delle ricchezze della sua gloria tutto il suo corpo.

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

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[…] Perché poi ci rinnovassimo continuamente in lui, ci ha resi partecipi del
suo Spirito, il quale, unico e identico nel capo e nelle membra, dà a tutto il
corpo vita, unità e moto, così che i santi Padri poterono paragonare la sua
funzione con quella che il principio vitale, cioè l'anima, esercita nel corpo
umano. Cristo inoltre ama la Chiesa come sua sposa, facendosi modello del
marito che ama la moglie come il proprio corpo; la Chiesa poi è soggetta al suo
capo. E poiché «in lui abita congiunta all'umanità la pienezza della divinità »,
egli riempie dei suoi doni la Chiesa la quale è il suo corpo e la sua pienezza,
affinché essa sia protesa e pervenga alla pienezza totale di Dio.

T. Rendici membra vive del Tuo corpo che è la Chiesa.

SALMO 27 (a cori alterni)
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;
il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

PAUSA DI SILENZIO

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CANTO

Guida:
In cammino sinodale, l’immagine di Chiesa che abbiamo meditato, così bella e
centrale, ci esorta a gustare il senso di appartenenza alla Chiesa. Non un merito
esservi, ma un dono grandissimo. Perché non si è più soli, isolati, dimenticati.
Dire che la Chiesa è Corpo di Cristo ci impegna a non essere neutrali nella
comunità. Tutti abbiamo un ruolo, un compito, un dono da condividere.
L’amore, però, resta la verifica di tutto. Una volta scoperto il cuore della nostra
appartenenza alla Chiesa, il nostro stile deve diventare subito oblativo e
rivestirsi di corresponsabilità, nella logica della vicinanza ai membri più fragili
o più deboli, meno onorevoli.
Per fare ciò invochiamo il nome di Colei che con il suo “si” diede al mondo
l’autore della vita, rendendoci fratelli l’uno dell’altro poiché figli di un unico
eterno Padre.

LITANIA A S. MARIA (cantata)
C. Santa Maria, Madre di Dio
T. Prega per noi

C. Santa Maria, figlia prediletta del Padre
T. Prega per noi

C. Santa Maria, discepola perfetta di Cristo
T. Prega per noi

C. Santa Maria, tempio dello Spirito Santo
T. Prega per noi

C. Santa Maria, umile serva del Signore
T. Prega per noi

C. Santa Maria, vergine figlia di Sion
T. Prega per noi

C. Santa Maria, unita al Figlio tuo sino alla croce
T. Prega per noi

C. Santa Maria, Madre nostra amatissima
T. Prega per noi


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C. Santa Maria, madre e sorella direttissima
T. Prega per noi

C. Santa Maria, immagine purissima della Chiesa
T. Prega per noi

C. Santa Maria, modello sublime di fede e di carità
T. Prega per noi

C. Santa Maria, assunta alla gloria
T. Prega per noi

C. Santa Maria, segno per il peregrinante popolo di Dio
T. Prega per noi

C. Ascolta la nostra umile preghiera, o tempio di luce incorrotta e mai oscurata,
prega il tuo Figlio Unigenito, dal quale abbiamo ottenuto la riconciliazione con
il Padre, perché abbia misericordia dei nostri errori, tenga lontano ogni genere
di disgregazione, infonda nelle nostre menti la gioia di amarci come fratelli in
un’unica Chiesa. Amen

BENEDIZIONE EUCARISTICA

PREGHIERA PER IL SINODO DIOCESANO
Cammina con noi, o Signore Risorto,
lungo le strade della Locride
e la valle del pianto si trasformerà in sorgente di vita sempre nuova.
Accresci, lungo il cammino sinodale il nostro vigore,
dissetaci al torrente delle tue delizie
e solleveremo alta la testa

per essere testimoni
di speranza e di gioia.

Lo Spirito Santo custodisca nell’unità e nella pace
la nostra Chiesa di Locri-Gerace
perché guardando il volto di Cristo
diventi come la città posta sul monte,
luce e sale della terra, sposa amata e custodita,
lievito di vita nella storia, locanda dell’accoglienza,


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per essere Popolo redento,
Madre e Maestra per tutti.

E tu, Maria di Nazaret, con Giuseppe tuo Sposo,
che hai visitato i nostri paesi e camminato con noi,
donaci il passo sollecito del “Mai senza l’altro” ,
lo Shalom del perdono e della tenerezza,
un cuore aperto allo stupore del nuovo,

una fede che ci renda beati e forti
nel canto perenne del Magnificat.
E al termine del nostro cammino terreno,
accoglici, o Padre, nella Città del Cielo
per contemplare il tuo Volto di luce
e benedire senza fine la tua infinita misericordia.
AMEN




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