Disposizioni Operative by P58aUK

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									          Disposizioni Operative
CONTROLLO ATTIVITA’ di vendita al dettaglio

Richiesta documentazione           DIAP per esercizi di vicinato (s. v. mq. 250)
                                   Autorizzazione per medie strutture di vendita (s.v. mq. 2.500)
                                   Autorizzazione per grandi strutture di vendita (s.v. oltre )

Se la documentazione è a nome del titolare (riscontrabile a mezzo rilascio scontrino fiscale)
l’attività dal punto di vista amministrativo è regolare, se invece dallo scontrino fiscale risulta titolare
persona diversa da quella della documentazione presentata, vi è la quasi certezza che l’attività in
questione ha cambiato titolare, ovvero è stata ceduta o affittata ad altri.
In questo caso è necessario prendere visione che il nuovo titolare abbia i dovuti requisiti
MORALI se trattasi di vendita di prodotti del settore non alimentare
MORALI e PROFESSIONALI se trattasi di vendita di prodotti del settore alimentare
Se trattasi di società i requisiti previsti li deve avere il legale rappresentante o la persona indicata a
gestire l’attività (PREPOSTO)
Questi requisiti sono accertati direttamente dall’ufficio competente a ricevere la comunicazione di
subentro.
Per il settore alimentare, sulla stessa documentazione di cui sopra inviata per il subentro
dell’attività, vi deve essere compilato l’apposito spazio con l’autocertificazione di possedere anche i
requisiti professionali
 In luogo, vi deve essere presente copia del contratto di compravendita dell’attività regolarmente
registrato e copia comunicazione di subentro.
Per gli esercizi di vicinato, l’apertura, il trasferimento di sede e l’ampliamento di superficie,
decorrono dopo gg. 30 dal ricevimento della comunicazione al comune ove vi è l’esercizio, mentre
il subentro dell’attività è operativo immediatamente.

Violazioni e sanzioni :
Esercizio di vicinato funzionante senza DIAP                  Art. 7 D.Lgs. 114/98 euro 5.164,00
Media struttura di vendita senza autorizzazione              Art. 8 D.Lgs. 114/98 euro 5.164,00
Grande struttura di vendita senza autorizzazione              Art. 9 D.Lgs. 114/98 euro 5.164,00
Esercizio di vicinato funzionante prima dei gg. 30            Art. 7 D.Lgs. 114/98 euro 5.164,00
Titolare di esercizio di vendita senza requisiti              Art. 5 D.Lgs. 114/98 euro 5.164,00
Subentro attività senza DIAP                                  Art.26/5 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
Per queste violazioni il soggetto competente a ricevere i rapporti e gli scritti difensivi è il Sindaco
mentre le somme delle sanzioni sono inviate al Comune e devono essere pagate entro 60 gg
dall’avvenuto contesto o notifica.
NON VI E’ L’OBBLIGO DELL’ESPOSIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
Se attività di vendita di prodotti alimentari, i locali devono essere sanitariamente idonei e quindi
in luogo vi deve essere il certificato igienico-sanitario rilasciato dalla ASL competente per
territorio, oppure la DIAP prevista dalla legge regionale n. 8 del 2/4/07 in relazione ai Regolamenti
CE n. 852/04 e n. 853/04 tale documento deve essere intestato al titolare dell’esercizio, se l’attività è
in fase di subentro, il subentrante deve presentare la domanda di notifica al comune ai sensi del
d.lgs. n. 114/98; dell’avvenuto subentro e che l’attività in questione è posta sotto il suo controllo, la
ASL competente per territorio si attiverà al fine di ricevere dal comune la documentazione e
procedere alla registrazione.
Richiesta in visione di Certificato igienico-sanitario dei locali di vendita o di DIAP


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Violazioni e sanzioni :
Esercizio di vendita sprovvisto di cert. igienico-sanitario o di Dichiarazione di Inizio di Attività
Produttiva agli uffici comunali o alla ASL art. 6 Reg. CE n. 852/2004
Mancata comunicazione di subentro nell’attività art. 6 Reg. CE n. 852/2004
Sanzione prevista dall’art. 6-3° comma del D.to L.vo 193/2007 da Euro 1500,00 a 9000,00
P.M.R. Euro 3000,00
ai sensi di quanto disposto dall’art. 5, comma 2, della l.r. 1/2007, in caso le dichiarazioni
sostitutive abbiano contenuto mendace, ovvero siano accompagnate da false attestazioni ovvero
si abbia esecuzione difforme da quanto dichiarato o attestato, fermo restando
quanto previsto dagli artt. 75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, gli effetti autorizzativi delle
dichiarazioni rese vengono meno ed alle attività o interventi realizzati si applicano le disposizioni
e sanzioni previste dalle norme di riferimento per i casi di assenza di autorizzazione

Gli addetti agli esercizi di vendita di prodotti alimentari hanno l’obbligo di indossare una sopraveste
di colore chiaro ed un idoneo copricapo che ne contenga la capigliatura
Personale che non indossa idoneo copricapo o idonea sopraveste
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L’organo competente a ricevere il rapporto e gli scritti difensivi è l’ASL competente per territorio e
le sanzioni devono essere pagate allo stesso organo entro gg. 60 dall’avvenuto contesto o notifica

PUBBLICITA’ dei PREZZI
Le merci esposte per la vendita, nelle vetrine esterne, nelle immediate adiacenze e all’ingresso dei
locali, debbono indicare in modo chiaro e ben leggibile, il prezzo di vendita, mediate l’uso di un
cartello o con altre modalità idonee allo scopo.
Negli esercizi organizzati con il sistema del libero servizio (supermercati, grandi magazzini ecc.)
l’obbligo dell’indicazione del prezzo deve essere osservato in ogni caso per tutte le merci comunque
esposte al pubblico.
I prodotti sui quali il prezzo di vendita al dettaglio si trovi già impresso in maniera chiara e con
caratteri ben leggibili, in modo che risulti facilmente visibile al pubblico, sono esclusi
dall’applicazione del cartello del prezzo.
Per la vendita dei prodotti alimentari, se tali prodotti vengono venduti in quantità diversa dall’unità
di misura (es. kg. 5 di arance euro 5,00 ) sul cartello del prezzo deve figurare anche il prezzo del
prodotto per unità di misura (es. il prezzo per un chilo di arance)
Violazioni e sanzioni :
Prodotti esposti senza indicazione del prezzo Art. 14/1 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
Prodotti esposti in esercizi con vendita del Art. 14/2 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
libero servizio senza indicazione del prezzo
Prodotti con prezzo di vendita già impresso in Art. 14/3 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
maniera non chiara e poco visibile
Prodotti alimentari venduti in quantità Art. 14/4 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
diversa dall’unità di misura senza indicare il In relazione all’art 15 D. Lgs. 206/2005
prezzo per tale unità.
Prodotti alimentari venduti sfusi senza che Art. 2/2 legge 441/81              euro 172,00
sulla bilancia sia impostata la tara sia la tara (comp.C.C.I.A.A.)
che il peso sulla bilancia devono essere visibili
dalla parte dell’acquirente.
Per queste violazioni il soggetto competente a ricevere i rapporti e gli scritti difensivi è il
Sindaco mentre le somme delle sanzioni sono inviate al comune e devono essere pagate entro
60 gg dall’avvenuto contesto o notifica.

ORARI e TURNI di CHIUSURA
Gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni
della settimana dalle ore sette alle ventidue. Nel rispetto di tali limiti l’esercente può liberamente

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determinare l’orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio non superando comunque il
limite delle tredici ore giornaliere.
I comuni possono estendere la fascia oraria di apertura degli esercizi commerciali di vendita tra le
ore cinque e le ventiquattro ed inoltre autorizzare per particolari esigenze di servizio al cittadino
specifiche deroghe alla fascia di cui sopra
Gli esercizi commerciali con superficie fino a mq. 250 possono rimanere aperti per tutte le
domeniche e festivi dell’anno, escluse le giornate festive previste nella legge.
Vi è un numero fisso di giornate di 'apertura domenicale e festiva per i punti vendita di maggiori
dimensioni (medie e grandi strutture di vendita) in misura omogenea sul territorio regionale, cosi
regolate:
nella prima domenica dei mesi da gennaio a novembre;
nell'ultima domenica dei mesi di maggio, agosto e novembre;
nelle giornate domenicali e festive del mese di dicembre.
Ed in altre tre giornate domenicali o festive scelte dai comuni in relazione alle esigenze locali che
dovranno essere individuate entro il 30 novembre di ogni anno
I comuni capoluoghi di provincia per le zone diverse dal centro storico possono autorizzare
l’apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali per ulteriori dieci giornate, ciò e previsto
anche per gli esercizi commerciali con superficie di vendita non inferiore a mq. 10.000 specializzati
in prodotti del settore non alimentare che vendono esclusivamente articoli di fine serie, fallati,
collezioni di anni precedenti e prodotti campionari denominati factory outlet center, per questi
ultimi la Regione può, a seguito di motivata richiesta del comune interessato autorizzare un’ulteriore
incremento di aperture domenicali e festive.
ambiti territoriali a forte attrattività ove l’apertura domenicale e festiva sarà totale escluse le
giornate festive previste nella legge. Essi sono i Comuni rivieraschi dei laghi con esclusione dei
capoluoghi di provincia e limitatamente ai laghi in cui è presente un servizio pubblico di
navigazione di linea e turistica per il trasporto di persone e cose, quelli con impianti sciistici,
stabilimenti termali, i centri storici dei Comuni capoluogo di provincia e le fasce del territorio fino a
500 metri di distanza dall'ingresso pubblico degli scali aeroportuali di Linate, Malpensa, Orio al
Serio e Montichiari (e' prevista, infatti, una deroga per le strutture di vendita poste nelle immediate
vicinanze degli accessi agli scali aeroportuali).
Salvo che sia la festa patronale e deroghe da parte dei comuni, gli esercizi commerciali di vendita
devono rimanere chiusi nelle seguenti festività: 1 gennaio, Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, il
pomeriggio del 25 dicembre, 26 dicembre.
Non sono soggette alla chiusura domenicale e festiva le seguenti tipologie di attività: rivendite di
generi di monopolio, esercizi di vendita all’interno di complessi turistici ed alberghieri,
campeggi e villaggi, quelli situati nelle aree autostradali, portuali, ferroviarie, marittime, le
rivendite di giornali, le gelaterie, gastronomie, rosticcerie, pasticcerie, fioristi, articoli di
giardinaggio, mobili, dischi, libri, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d’arte,
oggetti di antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale e le vendite
all’interno delle sale cinematografiche inerenti ai films in programmazione
Per la deroga della chiusura domenicale e festiva, negli esercizi in cui si vendono i prodotti di cui
sopra è necessario che tali prodotti siano esclusivi o prevalenti. E’ ovvio che alla luce delle nuove
disposizioni, deve trattarsi di medie e/o grandi strutture di vendita.
Controllare ove è posto il cartello orario che deve essere visibile per chi transita sulla pubblica
via e se riporta le indicazioni previste in modo veritiero.


Violazioni e sanzioni:
Esercizio che non si attiene agli orari indicati     Art. 11/2 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
nel cartello esposto
Esercizio che non rispetta i limiti della fascia     Art. 11/2 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
oraria
Esercizio che opera oltre le 13 ore giornaliere      Art. 11/2 D.Lgs. 114/98 euro 1.032,00
Esercizio di vicinato che non osserva la             Art. 5ter L. Reg. n. 22/00 euro 1.000,00
chiusura domenicale o festiva
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Media struttura di vendita che non osserva la Art. 5ter L. Reg. n. 22/00 euro 1.666,67
chiusura domenicale o festiva
Grande struttura di vendita che non osserva Art. 5ter L. Reg. n. 22/00 euro 10.000,00
la chiusura domenicale o festiva
Cartello orario non esposto o esposto in modo Art. 11/3 D. Lgs. 114/98 euro 1.032,00
non visibile dall’esterno
Per queste violazioni il soggetto competente a ricevere i rapporti e gli scritti difensivi è il
Sindaco mentre le somme delle sanzioni sono inviate al comune e devono essere pagate entro
60 gg dall’avvenuto contesto o notifica




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