Reg Contratti CP65 2010 by 6f6g5Yt

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									               REGOLAMENTO DEI CONTRATTI
                 PROVINCIA DI PORDENONE


                                TITOLO I
                         DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 - OGGETTO
ART. 2 - PRINCIPI
ART. 3 - ATTIVITÀ CONTRATTUALE DELLA PROVINCIA
ART. 4 - DETERMINAZIONE A CONTRATTARE
ART. 5 - DISPOSIZIONI COMUNI A TUTTI I CONTRATTI


                               TITOLO II
                   PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA

ART. 6 - RESPONSABILI DEI PROCEDIMENTI
ART. 7 - METODI DI SCELTA DEL CONTRAENTE
ART. 8 - BANDI DI GARA E LETTERE DI INVITO
ART. 9 - PUBBLICITÀ
ART.10- TERMINI PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLA
         GARA E DELLE OFFERTE
ART. 11 – CRITERI DI AGGIUDICAZIONE
ART. 12 – COMMISSIONI DI GARA
ART. 13 – SVOLGIMENTO DELLA GARA
ART. 14 – COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELLE PROCEDURE DI GARA


                            TITOLO III
PROCEDURE PER ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI E PER L’EFFETTUAZIONE DI
                       LAVORI IN ECONOMIA

ART. 15 – TIPOLOGIE DI LAVORI ESEGUIBILI IN ECONOMIA
ART. 16 – TIPOLOGIE DI BENI E SERVIZI ACQUISIBILI IN ECONOMIA
ART. 17 – MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE PROCEDURE IN ECONOMIA
ART. 18 – RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IN ECONOMIA
ART. 19 – PROGETTAZIONE DI INTERVENTI ED ACQUISIZIONI IN ECONOMIA
ART. 20 - AFFIDAMENTO MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO
ART. 21 – REQUISITI DELL'AFFIDATARIO
ART. 22 - ELENCO DEI FORNITORI
ART. 23 – MODALITÀ DI ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEI FORNITORI
ART. 24 - AGGIORNAMENTO TRIENNALE DELL'ELENCO DEI FORNITORI

                                                                    1
ART. 25 - CANCELLAZIONE DALL'ELENCO DEI FORNITORI
ART. 26 - MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLE INDAGINI DI MERCATO

ART. 27 - MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLE GARE UFFICIOSE
ART. 28 - AFFIDAMENTO DIRETTO DI CONTRATTI IN ECONOMIA
ART. 29 – CONTRATTI APERTI
ART. 30 – ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI CON PROCEDURE TELEMATICHE
ART. 31 – NATURA GIURIDICA DEI CONTRATTI AFFIDATI IN ECONOMIA


                               TITOLO IV
              STIPULAZIONE ED ESECUZIONE DEL CONTRATTO


ART. 32 – PARTI CONTRAENTI
ART. 33 – ADEMPIMENTI PRECONTRATTUALI
ART. 34- CONTENUTI DEL CONTRATTO
ART. 35 – FORMA DEI CONTRATTI
ART. 36 – ONERI CONTRATTUALI
ART. 37 – STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
ART. 38 – REPERTORIO DEI CONTRATTI
ART. 39 - ORIGINALE E COPIE DEL CONTRATTO
ART. 40 – ESECUZIONE DEI CONTRATTI


                                 TITOLO V
                            DISPOSIZIONI FINALI

Art. 41 - NORME TRANSITORIE, FINALI E ABROGAZIONI.




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                                        TITOLO I
                                 DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 - OGGETTO

1. Il presente regolamento disciplina, nell’ambito dell’autonomia normativa ed
   organizzativa riconosciuta dall’ordinamento agli Enti locali, l'attività contrattuale
   strumentale all’esercizio delle funzioni di competenza della Provincia di Pordenone.

2. Fatte salve tutte le disposizioni di legge direttamente applicabili in materia di lavori e
   opere pubbliche, forniture di beni e servizi, in detti ambiti le norme regolamentari della
   Provincia si applicano in via sussidiaria e integrativa, in quanto non contrastanti con
   norme di rango superiore.

3. Il presente Regolamento disciplina, tutti i contratti nei quali la Provincia è parte, fatta
   eccezione per:
   a) le convenzioni e gli accordi di programma di cui agli artt. 30 e 34 del D.Lgs. n°
       267/2000;
   b) gli accordi di cui agli artt. 11 e 15 della L. 241/1990;
   c) i contratti per il conferimento degli incarichi di collaborazione di lavoro autonomo,
       diversi dagli incarichi di progettazione e dagli affidamenti di servizi attinenti
       all’ingegneria e all’architettura;
   d) i contratti di lavoro;
   e) le transazioni su vertenze in atto o su pendenze per indennizzi e risarcimenti.


ART. 2 – PRINCIPI

1. L’attività contrattuale della Provincia si conforma ai principi di legalità, efficacia,
   economicità ed efficienza, semplificazione e trasparenza amministrativa, parità di
   trattamento e salvaguardia della libera concorrenza.

2. Al fine di contribuire al perseguimento di uno sviluppo sostenibile per l’ambiente, in
   grado di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle
   generazioni future, la Provincia di Pordenone orienta le proprie procedure di
   acquisizione di beni e servizi a favore di quelli che riducano gli impatti ambientali in
   termini di consumi di risorse naturali, di produzione di rifiuti, di emissioni inquinanti e di
   creazione di pericoli e rischi ecologici.

3. Nel rispetto dei principi di parità di trattamento e salvaguardia della concorrenza, nelle
   procedure di appalto della Provincia di Pordenone si adottano criteri ambientali nella
   predisposizione delle specifiche tecniche che concorrono a definire l’oggetto del
   contratto e nella individuazione degli elementi qualitativi di giudizio delle offerte
   economicamente più vantaggiose.


ART. 3 - ATTIVITÀ CONTRATTUALE DELLA PROVINCIA

1. I Dirigenti responsabili delle strutture gestionali di entrata e di spesa individuati nel
   Piano esecutivo di gestione, nell’ambito delle rispettive competenze, effettuano in sede
   di definizione del budget, la ricognizione preliminare delle esigenze e dei fabbisogni da
   soddisfare mediante attività contrattuale.

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2. L’attività contrattuale non può essere artificiosamente frazionata allo scopo di eludere
   l’applicazione della vigente normativa relativa allo svolgimento delle diverse procedure
   di scelta del contraente.

3. Nel rispetto dei programmi, degli indirizzi generali e degli atti fondamentali approvati
   dal Consiglio, e per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla Giunta nel Piano
   esecutivo di gestione, i Dirigenti responsabili della gestione delle risorse provvedono
   all’attività contrattuale e alla correlata gestione amministrativa, tecnica ed economico-
   finanziaria.

4. In deroga ai principi generali di assegnazione delle competenze di cui al comma 3, e
   tenuto conto della Organizzazione dell’Ente, la gestione amministrativa connessa agli
   appalti di lavori previsti nel programma triennale delle opere pubbliche, ivi compresi gli
   incarichi di progettazione e l’affidamento di servizi attinenti all’ingegneria e
   l’architettura, è assegnata al Servizio Gestione Amministrativa Lavori Pubblici. Al
   dirigente di tale unità operativa, ovvero al funzionario delegato incaricato di Posizione
   Organizzativa, compete l’adozione di tutti gli atti e provvedimenti connessi alle
   procedure di appalto, fatta eccezione per la determinazione a contrattare, i contratti ed
   eventuali atti aggiuntivi e modificativi, i pareri di regolarità tecnica relativi agli atti di
   approvazione dei progetti che competono al dirigente responsabile del servizio
   incaricato della progettazione.


ART. 4 - DETERMINAZIONE A CONTRATTARE

1. Ai sensi dell'art. 192 del D.Lgs. 267/2000, la stipulazione dei contratti deve essere
   preceduta da apposita determinazione a contrattare adottata dal Dirigente responsabile
   della gestione delle risorse, o dal funzionario delegato incaricato di Posizione
   Organizzativa.

2. Le determinazioni a contrattare, preordinate alla stipula di tutti contratti, devono
   specificatamente indicare:
   a) il fine che con il contratto s'intende perseguire;
   b) l'oggetto del contratto, individuato sinteticamente nelle rispettive prestazioni;
   c) le clausole del contratto ritenute essenziali;
   d) le modalità di scelta del contraente ammesse dalle disposizioni vigenti in materia di
      contratti delle pubbliche amministrazioni e le ragioni che ne sono alla base;
   e) la forma con la quale il contratto sarà stipulato;
   f) l’indicazione della fonte di finanziamento, così come specificata nel bilancio di
      previsione, per i contratti che comportano una spesa.

3. Nei casi di urgenza od in circostanze in cui l’unità organizzativa interessata necessita
   di informazioni preliminari sulle condizioni di mercato, in relazione all’esistenza di
   potenziali contraenti, allo stato della tecnica ed ai prezzi, è consentito esperire in via
   preventiva, con le dovute cautele finalizzate a non precostituire obbligazioni giuridiche,
   informali sondaggi esplorativi o formali indagini di mercato, preordinati alla successiva
   determinazione a contrattare. Nella determinazione successivamente adottata il
   Dirigente competente approverà l’esito dei sondaggi o delle indagini esperiti, e definirà
   gli elementi di cui al comma 2.




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Art. 5 – DISPOSIZIONI COMUNI A TUTTI I CONTRATTI

1. Salvo che la legge disponga altrimenti, tutti i contratti nei quali la Provincia è parte
   devono essere conclusi in forma scritta; devono avere termini di esecuzione o durata
   periodica certa; non sono suscettibili di proroga o rinnovo tacito; non possono essere
   ceduti.

2. Ai fini dell’applicazione del presente Regolamento tutti gli importi contrattuali devono
   essere intesi al netto dell’Imposta sul Valore Aggiunto.




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                                     TITOLO II
                          PROCEDURE AD EVIDENZA PUBBLICA


ART. 6 – RESPONSABILI DEI PROCEDIMENTI

1. I Responsabili dei Procedimenti contrattuali di cui al D.Lgs. 12.04.2006 n° 163, diversi
   da quelli di cui al successivo comma 2, sono individuati dai dirigenti delle unità
   operative competenti alla gestione delle risorse che ne danno formalmente atto nella
   determinazione a contrattare. In tutti i casi in cui dalla suddetta determinazione non
   emerga l’individuazione del soggetto responsabile, la responsabilità del procedimento
   compete al Dirigente.

2. I Responsabili Unici dei Procedimenti per la realizzazione dei lavori previsti dal
   Programma triennale delle opere pubbliche sono nominati con determinazione del
   Segretario/Direttore generale tra i dirigenti ed i funzionari di categoria D in possesso di
   adeguata professionalità in materia.


ART. 7 – METODI DI SCELTA DEL CONTRAENTE

1. Le modalità di scelta del contraente, da prevedersi nella determinazione a contrattare,
   sono la procedura aperta, la procedura ristretta e la procedura negoziata, in tutte le
   declinazioni applicative previste dalla normativa Europea, Nazionale e Regionale a
   tutela della concorrenza.

2. Per gli appalti di lavori, servizi e forniture sono ammesse tutte le procedure di scelta del
   contraente previste dalla vigente normativa, utilizzando nei limiti di quanto dalla stessa
   previsto e sulla base di adeguata motivazione, quella più appropriata alla concreta
   fattispecie.

3. Nelle procedure aperte, ristrette, o negoziate precedute da bando di gara, quando
   ricorrono le condizioni previste dalla legge, la Provincia di Pordenone può stabilire che
   l'aggiudicazione dei contratti di appalto avvenga attraverso un'asta elettronica.

4. Per contratti di acquisito o locazioni di beni immobili, di norma va esperita una
   procedura aperta. Nei casi in cui, in relazione all'esigenza concreta da soddisfare, il
   bene oggetto del contratto risulti unico ed infungibile, è ammessa la procedura
   negoziata con unico soggetto che deve essere giustificata con dettagliata ed esaustiva
   motivazione, da riportare nella determinazione a contrattare.
5. Per i contratti di vendita di beni mobili ed immobili di proprietà della Provincia di
   Pordenone, ovvero per la locazione o affitto dei medesimi, la modalità di scelta del
   contraente è la procedura aperta.

6. Fatto salvo quanto previsto di norma nel comma 5, per i relitti stradali il cui valore
   stimato sia pari o inferiore ad € 5.000,00 è ammessa la procedura negoziata diretta
   con il proprietario dell’unico fondo limitrofo, ovvero una procedura negoziata previa
   gara ufficiosa, nel caso in cui vi siano diversi proprietari confinanti con il relitto stradale.

7. Nel rispetto del principio di trasparenza e correttezza amministrativa le gare di appalto
   con qualunque metodo espletate, comprese le gare ufficiose connesse alle procedure
   negoziate, sono pubbliche. I soggetti interessati all’esito delle stesse possono assistere

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   a tutte le operazioni di gara o fasi di esse che non implicano l’espressione di
   valutazioni discrezionali in merito ad elementi qualitativi di giudizio delle offerte.


ART. 8 - BANDI DI GARA E LETTERE DI INVITO

1. La procedura aperta, la procedura ristretta, e, nei casi previsti dalla legge, la procedura
   negoziata, sono precedute dal bando di gara, che dovrà contenere gli elementi
   essenziali di informazione previsti dalla normativa vigente.

2. Qualora si proceda all’espletamento di una gara ufficiosa, nel caso di procedura
   negoziata senza pubblicazione del bando, gli elementi essenziali di cui sopra sono
   riportati nella lettera di invito.

3. Il bando o la lettera di invito sono gli atti fondamentali della gara; essi assolvono alle
   seguenti principali funzioni:
   a) Pubblicità preventiva della necessità di affidamento;
   b) Costituire la disciplina regolatrice della procedura di gara;
   c) Garantire la par condicio tra i concorrenti;
   d) Individuare i criteri di selezione dei partecipanti fissando i requisiti generali e
       speciali dei concorrenti.

4. In quanto legge speciale del procedimento, il bando di gara e la lettera di invito
   vincolano i concorrenti ma anche l’Ente appaltante, che non può esimersi
   dall’applicazione delle regole in essi fissate.

5. In attuazione della vigente normativa ed in conformità a quanto stabilito nella
   determinazione a contrattare, i bandi e lettere di invito contengono i seguenti essenziali
   elementi informativi:
   a) Tipo di Procedura di gara con i Criteri di aggiudicazione;
   b) Requisiti soggettivi generali e speciali di carattere economico e tecnico dei soggetti
      ammessi alla gara;
   c) Criteri di individuazione ed esclusione di offerte anomale per contratti di lavori
      servizi o forniture;
   d) Termine di ricezione delle offerte;
   e) Modalità di presentazione dell’offerta e documentazione allegata;
   f) Data e ora apertura plichi;
   g) Eventuali garanzie richieste;
   h) Luogo di esecuzione e descrizione sintetica dei lavori, servizi, forniture o di altre
      diverse prestazioni contrattuali;
   i) Modalità di stipulazione del contratto per lavori, servizi, forniture: corpo o misura;
   j) Caratteristiche dell’appalto: importo complessivo, oneri della sicurezza;
   k) Importo a base d’asta;
   l) Classificazione dei lavori, servizi e forniture: Categoria prevalente e categorie
      scorporabili, prestazione principale e secondaria;
   m) Cause di esclusione;
   n) Forma del contratto.

6. Il bando o la lettera di invito per ragioni organizzative e di contenimento delle spese di
   pubblicità possono essere redatti in forma sintetica, individuando solo gli elementi
   essenziali della gara; in tal caso, la disciplina di dettaglio del procedimento è
   diffusamente esplicitata nel Disciplinare di gara, che rappresenta documento

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   integrativo, parte integrante e sostanziale del bando o della lettera di invito, e che da
   quest’ultimi è espressamente richiamato.

7. Qualora nel bando o lettera di invito si faccia rinvio a capitolati speciali, fogli oneri e
   condizioni esecutive, disciplinari di gara o altra documentazione comunque
   denominata, al fine di consentire l'esatta individuazione del contratto da stipulare e
   della disciplina di gara, tali documenti devono essere resi accessibili agli interessati
   con modalità, anche informatiche, che ne rendano agevole e tempestiva la
   consultazione e l'estrazione di copie.

8. I bandi gara, le lettere di invito, i disciplinari di gara e tutti gli altri atti connessi al
   procedimento di acquisizione di beni e servizi, di alienazione locazione e di affitto di
   beni della Provincia sono adottati e sottoscritti dal dirigente responsabile della gestione
   delle risorse finanziarie ovvero della gestione della quota di patrimonio oggetto di
   disposizione.

9. I bandi gara, le lettere di invito, i disciplinari di gara e tutti gli altri atti connessi al
   procedimento di appalto dei lavori pubblici previsti nel programma triennale delle opere
   pubbliche, fatto salvo il riparto di competenze previsto nell’art. 3 comma 4, sono
   adottati e sottoscritti dal dirigente del Servizio Gestione Lavori Pubblici, ovvero dal
   funzionario delegato incaricato di Posizione Organizzativa.


ART. 9 – PUBBLICITÀ

1. Le forme di pubblicità e di accesso alla documentazione dei procedimenti di gara sono
   quelle previste dalla normativa vigente.

2. Nei casi in cui la detta normativa non preveda specifiche modalità di pubblicazione dei
   bandi o avvisi di gara, questi ultimi sono pubblicati all'Albo Pretorio e sul sito Internet
   della Provincia fino alla scadenza del termine per la presentazione delle offerte.

3. Con adeguata motivazione, e con la specificazione delle eventuali spese aggiuntive,
   nella determinazione a contrattare possono essere stabilite ulteriori forme di pubblicità,
   rispetto a quelle normativamente previste, in relazione all'oggetto ed al valore del
   contratto.


ART. 10 – TERMINI PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
           ALLA GARA E DELLE OFFERTE

1. Qualora la normativa vigente non preveda termini diversi, per la ricezione delle
   domande di partecipazione alla gara non può essere stabilito un termine inferiore a 10
   giorni dalla data di pubblicazione del bando sul sito Internet della Provincia; per la
   ricezione delle offerte detto termine non può essere inferiore a 15 giorni, a decorrere
   dalla data di pubblicazione del bando sul sito Internet della Provincia o dalla data di
   spedizione delle lettere d'invito.

2. Nei casi in cui per la formulazione dell'offerta sia richiesta anche la predisposizione di
   elaborati tecnici o relazioni d'offerta, il predetto termine non può essere inferiore a 20
   giorni.


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3. In caso di urgenza, da motivare nella determinazione a contrattare, i termini di cui ai
   commi 1 e 2 possono essere dimezzati.


ART. 11 – CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

1. I criteri di aggiudicazione indicati nel bando di gara e nella lettera di invito, salvo quanto
   previsto da specifiche norme di legge o regolamentari saranno di norma:
   a) il prezzo più alto, per i contratti dai quali deriva un’entrata;
   b) il prezzo più basso inferiore a quello posto a base di gara, per i contratti dai quali
       deriva una spesa.
   c) l’offerta economicamente più vantaggiosa, per contratti che implicano un entrata o
       una spesa, da valutarsi, secondo quanto previsto nel bando o nella lettera di invito,
       con riferimento a diversi elementi, da definire in relazione allo specifico contratto da
       stipulare, quali il prezzo, le modalità e tempi di esecuzione, il rendimento, le
       caratteristiche tecnico-qualitative della prestazione offerta, e simili.

2. Per l’aggiudicazione di contratti di lavori, forniture e servizi il prezzo più basso è
   determinato mediante ribasso sull’elenco dei prezzi unitari o sull'importo a corpo posti a
   base di gara, ovvero mediante offerta a prezzi unitari.

3. Per l’aggiudicazione di tutti contratti con il criterio dell'offerta economicamente più
   vantaggiosa, devono essere individuati preventivamente, per ciascun caso specifico,
   gli elementi ed i sub-elementi di valutazione dell’offerta con i rispettivi pesi e sub-pesi,
   nonché i criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi.

4. In tutti i bandi in cui il criterio di aggiudicazione specificato è l’offerta economicamente
   più vantaggiosa, deve essere evitata la commistione tra i requisiti di partecipazione dei
   concorrenti, che rilevano solo ai fini della loro ammissione alla gara, ed i criteri di
   valutazione dell’offerta tecnica, che rilevano per l’aggiudicazione: i primi devono essere
   riferiti alle qualità morali dei soggetti partecipanti, alla capacità economico-finanziaria e
   alla professionalità tecnica acquisita con l’esperienza; i secondi comprendono invece la
   qualità, il pregio, le caratteristiche estetiche dell’offerta tecnica e non possono riferirsi a
   caratteristiche e qualità del soggetto offerente.


ART. 12 – COMMISSIONI DI GARA

1. L’Autorità incaricata di presiedere la gara, la cui aggiudicazione è effettuata con il
   criterio del prezzo più basso, è una Commissione composta, di norma, dal Dirigente
   che ha adottato la determinazione a contrattare, in qualità di Presidente, e da due
   membri, nominati dal Presidente, individuati tra il personale della Provincia in possesso
   delle necessarie competenze in relazione al tipo di gara da esperire ed al contratto da
   stipulare. Le operazioni della Commissione sono verbalizzate da un segretario, che è
   scelto dal Presidente tra i dipendenti del Servizio che gestisce la procedura aventi una
   qualifica non inferiore a quella di categoria C.

2. Per le gare d’appalto di lavori, la cui aggiudicazione è effettuata con il criterio del
   prezzo più basso, la Commissione di gara è composta dal Dirigente Servizio Gestione
   Amministrativa Lavori Pubblici, ovvero da un funzionario delegato con incarico di
   Posizione Organizzativa, che la presiede, e da due componenti nominati dal
   Presidente individuati tra i dipendenti del Servizio Gestione Amministrativa Lavori

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   Pubblici e del Servizio tecnico competente per la progettazione. Il segretario
   verbalizzante è scelto dal Presidente tra i dipendenti del Servizio Gestione
   Amministrativa Lavori Pubblici in possesso di qualifica non inferiore a quella di
   categoria C.

3. La nomina della Commissione di gara viene formalizzata nel primo verbale dei lavori
   della Commissione stessa.

4. Nelle procedure di gara in cui l’aggiudicazione è effettuata con il criterio dell'offerta
   economicamente più vantaggiosa, alla fase di ammissione dei concorrenti alla gara,
   provvede la Commissione di cui ai precedenti commi. L'espletamento delle fasi
   successive è demandato ad una Commissione giudicatrice composta dal Dirigente che
   ha adottato la determinazione a contrattare in qualità di Presidente, ovvero dal
   Dirigente del Servizio Gestione Amministrativa Lavori Pubblici per appalti di lavori, e da
   due o quattro membri, individuati, di norma, tra i dipendenti della Provincia muniti di
   adeguata competenza tecnica nella specifica materia cui si riferisce il contratto. Tutte le
   operazioni della Commissione sono verbalizzate da un segretario individuato con le
   modalità di cui ai commi 1 e 2.

5. I membri della Commissione giudicatrice sono nominati con atto del Dirigente che
   presiede il collegio solo a seguito della scadenza del termine per la presentazione
   dell’offerta. In caso di carenza di personale dipendente esperto nella particolare
   materia del contratto, i componenti della commissione saranno individuati presso altre
   stazioni appaltanti o nell’ambito di elenchi di professionisti esterni, secondo le modalità
   fissate dalla vigente normativa in materia.

6. Le operazioni delle commissioni di gare di appalto devono essere svolte dal plenum dei
   loro componenti, e, di norma, non possono essere delegate a singoli membri o a
   sottocommissioni.

7. In relazione alle fasi di gara propriamente valutative delle offerte, è consentita, per
   ragioni di celerità ed efficienza, una deroga al principio di collegialità dell’operato delle
   Commissioni giudicatrici solo per le attività meramente preparatorie, istruttorie o
   strumentali vincolate, che, non avendo attinenza diretta con l’esame delle offerte,
   possono essere delegate ad una sub-commissione ovvero ad uno o alcuni dei
   commissari, fermo restando che sono riservate esclusivamente all'intero collegio le
   attività implicanti valutazioni di carattere tecnico-discrezionale.

8. La commissione giudicatrice opera garantendo il rispetto dei principi di parità di
   trattamento, di non discriminazione e di trasparenza, utilizzando esclusivamente gli
   elementi e i relativi pesi, nonché gli eventuali sottoelementi e sottopesi, già individuati
   negli atti di gara, senza la facoltà di introdurne di nuovi o di fissare criteri motivazionali
   che non siano già previsti nei bandi o nelle lettere di invito.

9. Le Commissioni di gara operano come collegio perfetto e decidono a maggioranza dei
   componenti. In quanto organi straordinari e temporanei della stazione appaltante,
   concludono la loro attività e la loro ragion d’essere con l’individuazione provvisoria del
   soggetto aggiudicatario.

10. Ai fini della verifica delle offerte anomale, qualunque sia il criterio di aggiudicazione
    dell’appalto, la Commissione di gara può chiedere al Responsabile del Procedimento di


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   designare una commissione tecnica con il compito di esaminare la documentazione di
   giustificazione delle offerte.

11. La commissione tecnica, presieduta dalla stesso Responsabile del Procedimento,
    svolge un autonomo sub-procedimento che deve essere concluso, salvo motivate
    ragioni, entro 30 giorni dal ricevimento della documentazione di giustificazione delle
    offerte; essa verbalizza le attività svolte, e conclude il procedimento di verifica con una
    motivata relazione, le cui risultanze sono vincolanti per le decisioni della Commissione
    di gara.


ART. 13 – SVOLGIMENTO DELLA GARA

1. La gara deve essere esperita nel giorno, luogo ed ora indicati nel bando o nella lettera
   d'invito.

2. La procedura di gara può essere articolata in fasi successive e separate,
   corrispondenti a singole sedute di gara, qualora si rendano necessarie complesse
   verifiche e valutazioni dei documenti presentati o del contenuto delle offerte. Le sedute
   di gara, inoltre, possono essere sospese per il tempo strettamente necessario per
   effettuare gli approfondimenti tecnico-giuridici utili ai fini delle decisioni da assumere.

3. In tutti i casi di sospensione della seduta di gara, il Presidente della Commissione
   individua le modalità più adeguate per la corretta custodia delle offerte.

4. La data di svolgimento delle sedute pubbliche successive alla prima è comunicata ai
   concorrenti con le modalità indicate nel bando di gara o nella lettera d'invito.

5. Tutte le operazioni compiute dalla Commissione di gara in seduta pubblica ed in
   seduta riservata sono riassunte in un verbale che deve essere sottoscritto da tutti i
   componenti della Commissione e dal segretario verbalizzante.

6. I componenti della Commissione di gara possono chiedere l'inserimento a verbale di
   tutte le osservazioni che ritengono opportune e pertinenti in ordine allo svolgimento
   della procedura. L’eventuale loro dissenso circa le decisione assunte deve essere
   obbligatoriamente verbalizzato. I concorrenti presenti alle sedute di gara possono
   chiedere l'inserimento a verbale di proprie dichiarazioni che abbiano attinenza con lo
   svolgimento delle operazioni.

7. Il verbale di gara è trasmesso, di norma, al Dirigente che ha sottoscritto la
   determinazione a contrattare, il quale, effettuato il controllo sul regolare svolgimento
   della procedura, lo approva e contestualmente adotta il provvedimento di
   aggiudicazione definitiva.

8. Il verbale di gara per l’appalto di lavori è trasmesso, per gli adempimenti di cui al
   comma 7, al Dirigente del Servizio Gestione Lavori Pubblici.

9. Ai fini dell'aggiudicazione definitiva, il Dirigente provvede a verificare la veridicità delle
   dichiarazioni rese in sede di gara dall'aggiudicatario provvisorio; lo stesso può disporre
   analoghe verifiche anche nei confronti dei concorrenti non aggiudicatari qualora
   sorgano dubbi sulla veridicità delle dichiarazione rese.


                                                                                              11
10. Il provvedimento di aggiudicazione definitiva dei contratti onerosi per la Provincia
    contiene l'impegno di spesa previsto dall'art. 183 del D.Lgs. n° 267 del 2000.


ART. 14 – COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELLE PROCEDURE DI GARA

1. Fatte salve tutte le comunicazioni post gara previste dalla vigente normativa sui
   contratti della pubblica amministrazioni, la Provincia di Pordenone pubblica sul proprio
   sito informatico gli esiti di tutte le procedure aperte, ristrette e negoziate precedute dal
   bando di gara. I servizi che hanno svolto i procedimenti pubblicano nel suddetto sito un
   avviso contenente l’elenco dei partecipanti alla gara, i nominativi dei concorrenti
   esclusi, le offerte formulate, o il punteggio loro assegnato, il nominativo del soggetto
   provvisoriamente aggiudicatario.

2. La comunicazione dell’avvenuta aggiudicazione provvisoria, con la richiesta di
   eventuale documentazione necessaria per la verifica dei requisiti e delle dichiarazioni
   rese deve essere tempestivamente e formalmente inviata al soggetto interessato. Una
   tempestiva e formale comunicazione deve essere inoltrata ai soggetti non ammessi
   alla gara, che devono essere edotti delle motivazioni dell’esclusione così come
   emergono dal verbale della gara stessa.

3. La comunicazione del provvedimento di aggiudicazione definitiva derivante da
   qualsiasi procedura di gara è inviata all'aggiudicatario ed a tutti i concorrenti non
   aggiudicatari.




                                                                                            12
                             TITOLO III
 PROCEDURE PER ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI E PER L’EFFETTUAZIONE DI
                        LAVORI IN ECONOMIA


ART. 15 – TIPOLOGIE DI LAVORI ESEGUIBILI IN ECONOMIA

1. I lavori eseguibili in economia, il cui importo non può essere superiore alla soglia
   fissata dalla vigente normativa nazionale e regionale, sono individuati dalla Provincia di
   Pordenone con riguardo alle proprie specifiche competenze e nell'ambito delle
   categorie generali espressamente previste dalla legge.

2. Fatte salve le eccezioni di lavori che non possono essere differiti, dopo l'infruttuoso
   esperimento di procedure di gara avviate mediante bandi pubblici, ovvero di opere o
   impianti che devono essere urgentemente completati a seguito della risoluzione del
   contratto in danno dell'appaltatore inadempiente, non sono eseguibili in economia le
   nuove opere previste nel programma triennale dei lavori pubblici.

3. Nel rispetto dei limiti quantitativi e qualitativi di cui ai commi 1 e 2, possono essere
   eseguite in economia le seguenti o analoghe tipologie di lavori:
   a) manutenzione ed interventi sulle strade provinciali e loro pertinenze per guasti
      causati da frane, scoscendimenti, corrosione e rovina dei manufatti ed, in genere, in
      altre circostanze che rendano imprescindibile l'intervento al fine di evitare danni a
      persone o cose;
   b) manutenzione delle strade provinciali comprendente lo spargimento della ghiaia e
      del pietrisco, i rappezzi dei tronchi asfaltati o bitumati, lo spurgo delle cunette e dei
      condotti, le riparazioni ai manufatti e, in genere, gli interventi attinenti al manto di
      usura del piano viabile;
   c) manutenzione ed interventi per sovrastrutture stradali, corpo stradale nelle sue
      varie parti, opere d'arte, di presidio e di difesa, fossi, canali, alvei e relativi
      manufatti, opere a verde, opere di sicurezza stradale e di segnaletica orizzontale e
      verticale, compresi gli interventi agli impianti semaforici, aiuole spartitraffico,
      impermeabilizzazione di manufatti, giunti per gli impalcati, pavimentazioni,
      sistemazione delle scarpate;
   d) sistemazione di accessi ed opere per assicurare la continuità alle proprietà
      interessate da espropri, demolizione di immobili, interessati da espropri;
   e) manutenzione anche straordinaria ed interventi per impianti tecnologici, di
      automazione e meccanizzazione, in particolare radio-telefonici, elettrici, idraulici,
      irrigui, di ventilazione, di illuminazione, ecc.;
   f) manutenzione ed interventi per aree verdi di competenza della Provincia;
   g) lavori di conservazione, manutenzione, adattamenti e riparazione di beni demaniali
      e patrimoniali, con relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze, o in uso alla
      Provincia o presi in locazione nei casi in cui, per legge o per contratto, le spese
      siano a carico del locatario;
   h) lavori necessari per la compilazione di progetti;
   i) lavori di restauro e manutenzione di beni d'interesse storico, artistico ed
      archeologico di competenza della Provincia;
   j) interventi necessari alla rinaturazione, al ripristino e conservazione di ambienti
      naturali di competenza provinciale ed alla loro fruizione.




                                                                                            13
ART. 16 – TIPOLOGIE DI BENI E SERVIZI ACQUISIBILI IN ECONOMIA

1. L'acquisizione in economia di beni e servizi è ammessa per importi inferiori alla soglia
   comunitaria, automaticamente adeguata ai sensi dell'art. 248 del D.Lgs. 163 del 2006,
   in relazione alle singole voci di spesa, preventivamente individuate dalla Provincia con
   il presente regolamento

2. Nel rispetto dei limiti previsti al comma 1, possono essere acquisiti in economia le
   seguenti o analoghe tipologie di beni:
   a) cancelleria, materiali per l’ufficio e per l’igiene e pulizia dei locali;
   b) arredi, attrezzature, impianti, strumenti per locali, stanze ed uffici, ivi compreso
      l’allestimento e la realizzazione di mostre, spazi museali e documentali, conferenze,
      eventi, iniziative culturali e di comunicazione pubblica ed istituzionale di interesse
      provinciale;
   c) vestiario per il personale dipendente, o comunque assegnato alla Provincia;
   d) libri, riviste, giornali, abbonamenti a periodici, agenzia di informazione, pubblicazioni
      in genere;
   e) apparecchiature informatiche, d’ufficio e telematiche;
   f) apparecchiature tecnologicamente avanzate;
   g) programmi informatici e telematici;
   h) automobili, ciclomotori, biciclette e relativi accessori;
   i) carburanti e lubrificanti;
   j) riscaldamento di locali e provviste di combustibili;
   k) materiale di ferramenta, segnaletica stradale ed edilizia;
   l) materiali e strumentazioni per l’elettricità;
   m) mezzi tecnici e foraggi per l’agricoltura necessari per lo svolgimento di attività agro-
      ambientali e servizi provinciali;
   n) attrezzature ed apparecchiature ordinarie e speciali per misurazioni, ricerche e
      verifiche necessarie per lo svolgimento di attività agro-ambientali;
   o) locazioni di beni mobili e locazione finanziaria;
   p) beni mobili in genere, posti a corredo o necessari per il funzionamento dei beni
      immobili e degli impianti pubblici provinciali;
   q) attrezzature e mezzi di funzionamento, in genere, destinati allo svolgimento di
      attività e servizi provinciali;
   r) beni ed apparecchi per la telefonia fissa e mobile, televisori, registratori e radio;
   s) attrezzature ed apparecchiature ordinarie e speciali per sondaggi, misurazioni,
      ricerche e verifiche tecniche;
   t) beni ed apparecchiature necessarie per la manutenzione delle strade provinciali;
   u) beni ed attrezzature necessarie per la manutenzione degli immobili provinciali o
      comunque utilizzati dalla Provincia;
   v) beni preparatori per la compilazione dei progetti;
   w) ogni altro bene necessario per garantire lo svolgimento e la continuità delle attività
      ordinarie provinciali.

3. Nel rispetto dei limiti previsti al comma 1, possono essere acquisiti in economia le
   seguenti o analoghe tipologie di servizi:
   a) servizi di manutenzione, di riparazione e di adattamento di impianti ed attrezzature
      provinciali, beni mobili registrati e altri beni mobili in genere;
   b) servizi inerenti la manutenzione di beni demaniali o patrimoniali della Provincia;
   c) servizi di trasporto in genere compresi i traslochi di mobilio e di dotazioni d’ufficio,
      compresi i noli e le spedizioni di beni ed opere d’arte inerenti l’attività culturale della
      Provincia;

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   d) servizi finanziari, assicurativi, bancari, e di consulenza tecnica, scientifica,
      economica, amministrativa e tributaria
   e) servizi e prestazioni attinenti all’informatica;
   f) servizi di consulenza, studi, ricerca, indagini e rilevazioni, prodromiche per
      l’affidamento di incarichi di servizi attinenti all’architettura, all’ingegneria, alla
      pianificazione territoriale ed all’agronomia;
   g) servizi di consulenza, studi, ricerca, indagini e rilevazioni finalizzate a valutazioni di
      impatto e di incidenza ambientale, a caratterizzazioni fitosociologiche e zoologiche
      di aree verdi, ambiti naturalistici e aree di pregio ambientale;
   h) servizi di direzione, assistenza, misura e contabilità dei lavori, di coordinamento
      della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori, di collaudo tecnico – amministrativo
      e/o statico, ed altri servizi attinenti all’architettura ed ingegneria diversi dagli
      incarichi di progettazione;
   i) servizi di analisi di materiali, di indagini e prove di laboratorio in genere;
   j) servizi inerenti la stampa di documentazione e la realizzazione di prodotti
      multimediali inerenti l’attività dell’Ente;
   k) servizi di informazione e di documentazione inerenti l’attività di comunicazione
      pubblica ed istituzionale di interesse provinciale;
   l) servizi di divulgazione e di promozione delle attività realizzate dall’Ente, compresa
      la pubblicazione di bandi di gara, avvisi ed estratti;
   m) servizi per la realizzazione di mostre, eventi, convegni, manifestazioni culturali e
      sociali, iniziative di istruzione e formazione;
   n) servizi inerenti i corsi di preparazione, aggiornamento e formazione del personale
      ed ogni altra iniziativa formativa e didattica di interesse provinciale;
   o) servizi di collocamento e di reperimento del personale;
   p) servizi di disinfestazione, di scarico rifiuti e servizi analoghi;
   q) servizi di registrazione televisiva, audiovisiva e radiofonica, di traduzione, di copia,
      di trascrizione e sbobinatura;
   r) servizi di custodia e di sicurezza;
   s) servizi di autorimessa, manutenzione, noleggio e leasing di veicoli;
   t) servizi di demolizione, di sgombero e manutenzione locali;
   u) manutenzione ordinaria delle aree verdi;
   v) servizi di gestione dei centri di recupero della fauna selvatica;
   w) servizi di noleggio e leasing di apparecchiature informatiche, telefoniche,
      fotografiche o audiovisive, arredi ed attrezzature in genere;
   x) ogni altro bene o servizio necessario per garantire lo svolgimento e la continuità
      delle attività ordinarie provinciali programmate nel PEG che per loro natura e per
      ragioni tecniche contingenti rendano conveniente la procedura di spesa in
      economia.

4. Il ricorso all’acquisizione in economia di beni e di servizi è altresì consentito nelle
   ipotesi previste dal comma 10 dell’art. 125 del D.Lgs. n° 163 del 2006.


ART. 17 – MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE PROCEDURE IN ECONOMIA

1. Nessuna prestazione di beni, servizi, lavori, ivi comprese le prestazioni di
   manutenzione, periodica o non periodica, può essere artificiosamente frazionata allo
   scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia.

2. Le acquisizioni in economia di beni, servizi, lavori, possono essere effettuate:
   a) mediante amministrazione diretta;

                                                                                             15
   b) mediante procedura negoziata di cottimo fiduciario.

3. Nell'amministrazione diretta le acquisizioni sono effettuate con materiali e mezzi propri
   o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio della Provincia di
   Pordenone, o eventualmente assunto per l'occasione, sotto la direzione del
   responsabile del procedimento.

4. I lavori assunti in amministrazione diretta non possono comportare una spesa
   complessiva superiore a € 50.000,00.

5. Con la procedura di cottimo fiduciario la realizzazione di lavori o le acquisizioni di beni
   e servizi avvengono mediante affidamento a terzi.


ART. 18 – RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO IN ECONOMIA

1. I responsabili dei procedimenti per l’effettuazione dei lavori e per l’acquisizione di beni
   e servizi in economia, sono individuati in conformità al comma 1 dell’art. 6.


ART. 19 – PROGETTAZIONE DI INTERVENTI ED ACQUISIZIONI IN ECONOMIA

1. Qualora per l'affidamento dei lavori, forniture e servizi in economia sia necessaria
   l’elaborazione di specifici progetti, gli stessi sono sviluppati, di norma, in un'unica fase
   esecutiva

2. Il progetto elaborato deve consentire l'esatta individuazione dei lavori, dei servizi e
   delle forniture da realizzare e/o acquisire e le relative modalità esecutive.

3. Il Responsabile del procedimento stabilisce quali elaborati debbano costituire il
   progetto, in relazione alla complessità del contratto da affidare e nel rispetto delle
   finalità di cui al precedente comma.

4. I progetti dei lavori d'importo complessivo inferiore o pari a € 40.000,00 e quelli per
   forniture e servizi di importo inferiore a € 20.000,00 sono approvati dal Dirigente
   responsabile della spesa; negli altri casi l’approvazione compete alla Giunta
   Provinciale.


ART. 20- AFFIDAMENTO MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO

1. L'affidamento dei lavori, forniture e servizi con procedura negoziata di cottimo fiduciario
   può essere effettuata mediante gara informale o ufficiosa, con un numero di soggetti
   non inferiore a 5, se sussistono in tale numero soggetti idonei, ovvero con affidamento
   diretto ad un unico operatore nei casi consentiti dalla legge.

2. I concorrenti da invitare alle procedure negoziate di cui al comma 1 sono individuati
   sulla base di indagini di mercato ovvero nell’ambito degli elenchi di operatori economici
   predisposti dalla Provincia di Pordenone.

3. Le acquisizione di beni e servizi possono essere effettuate anche ricorrendo alle
   procedure telematiche di acquisizione, previste dalla vigente normativa

                                                                                            16
ART. 21 – REQUISITI DELL'AFFIDATARIO

1. L'affidatario di lavori, servizi e forniture in economia deve essere in possesso dei
   requisiti di idoneità morale, capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria
   prescritti dalla vigente normativa per prestazioni di pari importo affidate con le
   procedure ordinarie di scelta del contraente.

2. Il possesso di tali requisiti può essere dichiarato dai soggetti interpellati nelle forme
   previste dal D.P.R. 445/2000 all'atto della presentazione dell'offerta. E' facoltà del
   Responsabile del Procedimento disporre le verifiche a campione previste dall'art. 71
   del D.P.R. 445/2000 nei casi in cui sorgano fondati dubbi sulla veridicità delle
   dichiarazioni rese.


ART. 22 - ELENCO DEI FORNITORI

1. La Provincia di Pordenone istituisce un Elenco dei fornitori di beni e servizi in
   economia, articolato in categorie merceologiche, nel cui ambito sono individuati gli
   operatori economici da consultare per le procedure negoziate.

2. La gestione di tale Elenco è affidata al Dirigente del Servizio Provveditorato o suo
   delegato, che con proprio provvedimento specifica l’articolazione delle diverse
   categorie merceologiche in cui sono inseriti i nominativi degli operatori; tale
   articolazione può essere successivamente aggiornata con le stesse modalità.

3. Per la formazione dell'Elenco dei fornitori si provvede a mezzo avviso da pubblicare sul
   sito internet ed all'albo pretorio della Provincia di Pordenone. Con analogo avviso si
   rende noto l’aggiornamento dell'elenco delle categorie merceologiche di cui al comma
   2.

4. L'elenco è sempre aperto all'iscrizione dei soggetti che ne fanno richiesta ed è
   aggiornato ogni tre anni.


ART. 23 – MODALITÀ DI ISCRIZIONE NELL'ELENCO DEI FORNITORI

1. Per l'iscrizione e la permanenza nell'Elenco dei fornitori, i soggetti interessati devono
   essere in possesso dei requisiti d'idoneità morale richiesti dalla normativa vigente,
   essere iscritti nel registro delle imprese della C.C.I.A.A., e devono disporre degli altri
   requisiti d'idoneità professionale richiesti dalla legge in relazione alle specifiche
   categorie merceologiche in cui si chiede di essere inseriti.

2. Ciascun soggetto può chiedere di essere iscritto, avendone i requisiti, in una o più
   categorie merceologiche.

3. I soggetti interessati devono presentare istanza d'iscrizione nell'Elenco, assoggettata
   all’imposta di bollo, specificando chiaramente la/e categoria/e merceologica/che per la
   quale chiedono l'inserimento.

4. All’istanza deve essere allegata apposita dichiarazione, resa ai sensi del D.P.R.
   445/2000 sulla base di modelli predisposti dalla Provincia, attestante il possesso dei
   requisiti di cui al precedente comma 1, nonché l'elenco delle principali forniture di beni

                                                                                          17
   o servizi, attinenti a ciascuna delle categorie merceologiche per le quali si richiede
   l'iscrizione, realizzate nell'ultimo triennio, specificando, per ciascuno degli interventi, il
   committente, l'oggetto, l'importo del corrispettivo ed il periodo di esecuzione.

5. Ai sensi dell'art. 20 della Legge n° 241/1990 la richiesta d'iscrizione nell'Elenco
   s'intende accolta qualora, decorsi 30 giorni dalla data di ricevimento della stessa, non
   sia emesso provvedimento motivato di diniego. Il termine può essere sospeso per
   eventuali esigenze istruttorie. Nel caso in cui l’istanza o le dichiarazioni allegate
   risultassero incomplete, saranno richieste le integrazioni o i chiarimenti necessari
   assegnando a tal fine un termine non inferiore a 10 giorni, decorso inutilmente il quale,
   la richiesta d'iscrizione sarà respinta.

6. Tutti i soggetti iscritti nell'Elenco sono tenuti a comunicare alla Provincia, entro 30
   giorni dal loro verificarsi, le eventuali variazioni relative ai dati forniti al momento
   dell'iscrizione, fatta eccezione per l’elenco delle principali prestazioni rese il cui
   aggiornamento non è obbligatorio.


ART. 24 - AGGIORNAMENTO TRIENNALE DELL'ELENCO DEI FORNITORI

1. Ai fini dell’aggiornamento dell’elenco dei fornitori, alla scadenza del periodo triennale,
   tutti i soggetti iscritti sono formalmente invitati a confermare, con apposita
   dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, entro 45 giorni dalla data di
   ricevimento dell’invito, la propria intenzione di permanere nell'Elenco, la persistenza dei
   requisiti necessari, nonché la specificazione delle categorie di interesse.

2. Nel caso in cui i soggetti non rispondano entro il termine di cui al comma 1 o non risulti
   confermata la permanenza dei requisiti richiesti per l'iscrizione, sarà disposta la
   cancellazione.


ART. 25 - CANCELLAZIONE DALL'ELENCO DEI FORNITORI

1. La cancellazione dall'Elenco dei Fornitori o dalle singole categorie merceologiche dello
   stesso viene disposta con provvedimento del Dirigente del Servizio Provveditorato o
   suo delegato nei seguenti casi:
   a) su richiesta del soggetto iscritto;
   b) nel caso in cui, a seguito delle verifiche effettuate, risultasse la non veridicità delle
      dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 445/2000, ferme restando le ulteriori
      conseguenze previste per tali ipotesi dall'ordinamento giuridico;
   c) per la sopravvenuta mancanza di uno dei requisiti richiesti per l'iscrizione;
   d) quando il soggetto iscritto sia incorso in grave inadempimento nell'esecuzione delle
      prestazioni affidate dalla Provincia;
   e) nel caso previsto dall'art. 24 comma 2;
   f) quando il soggetto invitato non presenti offerta per tre volte consecutive per la
      medesima categoria merceologica;
   g) in caso di cessazione dell'attività.

2. Nei casi previsti alle lett. c), d), f) e g) la cancellazione può essere disposta solo previa
   formale contestazione all'interessato delle circostanze che la motivano ed
   assegnazione allo stesso di un termine non inferiore a 30 giorni per le eventuali
   controdeduzioni.

                                                                                              18
3. Nei casi previsti alle lett. b), d) ed f) l'eventuale nuova iscrizione nell'elenco o nella
   singola categoria merceologica sarà possibile solo decorsi due anni dalla data del
   provvedimento di cancellazione.

4. Ai fini della cancellazione nelle ipotesi previste alle lett. d) ed f), i responsabili del
   procedimento di cui all'art. 18 sono tenuti a comunicare tempestivamente al Dirigente
   del Servizio Provveditorato, rispettivamente, le irregolarità riscontrate nell'esecuzione
   dei contratti, ovvero la mancata presentazione di offerta da parte degli operatori.


ART. 26 - MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLE INDAGINI DI MERCATO

1. Qualora la Provincia di Pordenone non disponga di operatori economici idonei per
   l’esecuzione di un determinato lavoro, servizio o fornitura può ricorrere ad una indagine
   di mercato, secondo le forme che ritiene più opportune per acquisire la conoscenza di
   potenziali contraenti e delle eventuali condizioni contrattuali praticate.

2. Il Responsabile del Procedimento svolge l’indagine nella più ampia informalità,
   mediante contatti diretti, telefonici, fax, posta elettronica, telegramma, richiesta di
   preventivi-offerte, senza l’osservanza di regole o tempistiche prestabilite, e senza
   precostituire obbligazioni giuridiche a carico dell’Ente.

3. Qualora l’indagine di mercato si concluda con l’individuazione di un numero di operatori
   economici idonei inferiore a 5, si procede comunque allo svolgimento della procedura
   negoziata con tali soggetti; tuttavia, il Responsabile del Procedimento attesta con
   propria dichiarazione, da conservare agli atti, l’avvenuto sondaggio ed il suo esito.


ART. 27 - MODALITÀ DI ESPLETAMENTO DELLE GARE UFFICIOSE

1. La gare informali o ufficiose, le cui modalità di svolgimento non sono tipizzate dalla
   legge, possono assumere le forme semplificate ritenute più opportune per assicurare la
   massima celerità ed efficacia nella scelta del contraente, tuttavia, devono essere
   espletate nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e
   predeterminazione delle regole di svolgimento.

2. L'affidamento di lavori, forniture e servizi in economia avviene di norma mediante una
   procedura negoziata preceduta da gara informale o ufficiosa, con invito rivolto ad
   almeno cinque operatori economici individuati dal responsabile del procedimento,
   mediante indagini di mercato, nell’elenco delle imprese qualificate predisposto
   dall’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, negli elenchi del mercato elettronico e
   nell’elenco di fornitori di beni e servizi della Provincia di cui all’art. 22.

3. La formulazione degli inviti alla procedura negoziata deve essere ispirata ai principi di
   concorrenza, parità di trattamento e rotazione. Dovrà, in particolare, essere evitato
   l’interpello reiterato di concorrenti, qualora i requisiti richiesti siano posseduti da un
   numero sufficientemente ampio di soggetti in grado di soddisfare le esigenze
   contrattuali dell’Ente.

4. Per acquisizioni di beni e servizi, il Responsabile del Procedimento è tenuto
   prioritariamente ad individuare i soggetti da invitare alla procedura negoziata
   nell’ambito dell'Elenco dei Fornitori della Provincia appositamente istituito.

                                                                                          19
5. Il Responsabile del procedimento può individuare i fornitori di beni e servizi al di fuori
   del suddetto elenco solo quando ricorrano le seguenti condizioni, che devono essere
   formalmente riconosciute nella determinazione a contrattare:
   a) assenza nell'Elenco della categoria merceologica necessaria in relazione all'oggetto
       del contratto, qualora vi sia l’urgenza di procedere all'affidamento;
   b) numero di soggetti iscritti nell'Elenco per la categoria merceologica necessaria in
       relazione all'oggetto del contratto inferiore a 5;
   c) esiguità del numero di iscritti nell’elenco che non consente l'effettività della
       concorrenza, e che preclude l’applicazione dei principi di rotazione nell’affidamento
       e di non reiterazione dell’invito;
   d) sussistenza di speciali ed eccezionali circostanze che non consentano, in tutto o in
       parte, l'utilizzo dell'Elenco.

6. Il Responsabile del Procedimento, qualora ricorrono le circostanze di cui al comma 5
   lettera a), è tenuto a segnalarle al Dirigente del Servizio Provveditorato perché
   provveda all’inserimento nell'Elenco dei Fornitori della categoria merceologica
   mancante ed alla pubblicazione di un apposito avviso finalizzato all’aggiornamento ed
   ampliamento dell’elenco.

7. Le ditte prescelte dal Responsabile del Procedimento per lo svolgimento della gara
   ufficiosa possono essere invitate per mezzo di lettera raccomandata, comunicazione
   fax o di posta elettronica certificata, che dovrà contenere, di norma, le seguenti
   informazioni:
   a) l’oggetto della prestazione richiesta;
   b) l'importo a base di affidamento o la somma massima messa a disposizione
       dall'Amministrazione;
   c) il criterio di affidamento;
   d) le caratteristiche tecniche e le modalità di esecuzione della prestazione che
       delineino l’oggetto contrattuale;
   e) i termini per l'esecuzione delle prestazioni richieste o la durata delle stesse;
   f) le modalità di pagamento;
   g) le penali in caso di ritardo;
   h) il termine e la modalità di presentazione dell'offerta ed il periodo di validità della
       stessa;
   i) eventuale data ed ora di apertura del plico contenente l’offerta;
   j) l'obbligo per l'offerente di dichiarare l’espressa volontà di assumere a proprio carico
       tutti gli oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in
       materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di
       accettare le condizioni contrattuali e le penalità previste;
   k) i prezzi unitari per le forniture e per i servizi a misura e l’importo di quelli a corpo;
   l) le eventuali garanzie richieste all'affidatario;
   m) tutte le informazioni aggiuntive utili ed opportune per la definizione la natura
       dell’intervento.

8. Qualora gli elementi di cui al precedente comma siano contenuti in apposito Capitolato
   d'Oneri o Foglio Oneri e Condizioni, è sufficiente allegare tale documento alla lettera
   d'invito.

9. Le offerte dovranno essere presentate con le modalità previste nella lettera di invito,
   ovvero in busta chiusa sigillata, tramite fax o posta elettronica certificata, entro un
   termine congruo, di norma non inferiore a 10 giorni dalla data di trasmissione
   dell’invito.

                                                                                            20
10. Il Responsabile del Procedimento, in ragione dell’oggetto e del valore del contratto,
    valuta la necessità o l’opportunità di estendere alle procedure in economia la cauzione
    provvisoria prevista a corredo dell’offerta nelle procedure ordinarie di scelta del
    contraente. La cauzione definitiva a garanzia delle obbligazioni assunte deve essere
    richiesta per tutti i contratti che eccedono i limiti dell’affidamento diretto di cui all’art. 28
    del presente regolamento.

11. Per servizi e forniture di importo superiori ad € 40.000,00 e per lavori di importo
    superiore ad € 80.000,00, la procedura negoziata deve essere disciplinata in modo
    formalmente rigoroso, e le offerte devono essere richieste in plichi sigillati, con corredo
    di documentazione attestante il possesso dei requisiti morali e professionali del
    concorrente. In tali circostanze l’esame della documentazione e la lettura delle offerte
    nonché la loro valutazione comparativa, deve essere effettuata da una commissione di
    gara ufficiosa composta dal Dirigente Responsabile delle risorse o da un funzionario
    incaricato di P.O., dal Responsabile del procedimento o un suo delegato e da un terzo
    dipendente del Servizio interessato che assume anche il compito della stesura di un
    sintetico verbale delle attività.

12. La commissione di gara ufficiosa per l’affidamento di lavori in economia è composta dal
    dirigente del Servizio Gestione Amministrativa Lavori Pubblici, o dal funzionario
    incaricato di P.O., da un dipendente del medesimo Servizio, che assume anche il
    compito della stesura del verbale, e dal Responsabile del procedimento o da un suo
    delegato.

13. Tutte le operazioni svolte dalla commissione di gara ufficiosa che non implicano, nei
    casi di offerta economicamente più vantaggiosa, espressione di giudizi discrezionali,
    sono pubbliche.

14. Qualunque sia la forma con cui si richiede la presentazione dell’offerta deve procedersi
    all’affidamento del contratto anche se perviene una sola offerta valida, salvo che nella
    lettera di invito non sia diversamente stabilito.

15. Fatte salve le necessarie semplificazioni delle procedure in economia, i criteri di
    aggiudicazione ivi applicabili sono gli stessi delle procedure ordinarie di scelta del
    contraente pubblico.

16. Il Responsabile del Procedimento ha la facoltà, previo adeguato contraddittorio con i
    concorrenti interessati, di escludere dalla procedura negoziata le offerte che risultino
    anormalmente basse. L’individuazione delle medesime può essere effettuata mediante
    strumenti di calcolo matematico predeterminati nella lettera di invito, se il numero delle
    offerte è ritenuto congruo per tale applicazione, ovvero sulla base di informazioni dei
    prezzi desunte dal mercato. Nel caso in cui, a seguito delle giustificazioni acquisite, le
    offerte oggetto di indagine risultino effettivamente anomale, il contratto è affidato, sulla
    base di un adeguata motivazione relativa alle esclusioni, alla migliore delle offerte
    ritenute non anomale.


ART. 28 - AFFIDAMENTO DIRETTO DI CONTRATTI IN ECONOMIA

1. Fatte salve le vigenti normative sui contratti pubblici che disciplinano i casi di procedura
   negoziata con un unico operatore economico, per le spese in economia è consentito
   effettuare una trattativa diretta con un unico soggetto, esclusivamente nei casi di

                                                                                                  21
   forniture e servizi di importo inferiore a € 20.000,00 e di lavori di importo inferiore a €
   40.000,00.

2. L’affidamento diretto è disposto con lo stesso provvedimento di determinazione a
   contrattare, che nel caso specifico impegna anche le risorse necessarie per il
   contratto.

3. Il soggetto da interpellare per l'affidamento diretto di forniture e servizi deve essere
   individuato prioritariamente nell’ambito del l'Elenco dei Fornitori della Provincia nel
   rispetto di tutte le regole di funzionamento di detto elenco e dei principi parità di
   trattamento e rotazione.

4. L’acquisizione di forniture e servizi d’importo inferiore a € 2.500,00 può essere
   effettuata mediante buono d’ordine del Responsabile del Procedimento, sottoscritto dal
   dirigente competente o da un suo delegato. I buoni d’ordine possono essere liquidati
   anche con provvedimento cumulativo, nel caso in cui la precedente generica
   determinazione a contrattare fissi un limite complessivo non superiore a quello
   dell’affidamento diretto.


ART. 29 – CONTRATTI APERTI

1. Qualora non sia possibile predeterminare con sufficiente approssimazione la quantità
   degli interventi di manutenzione da eseguire o dei beni o servizi da acquisire nel corso
   di un determinato periodo di tempo, comunque non superiore all’anno, possono essere
   stipulati contratti aperti di manutenzione o di somministrazione periodica di beni e
   servizi nei limiti degli importi delle procedure in economia. Il contraente pubblico è
   individuato con le procedure semplificate previste per le spese in economia.


ART. 30 – ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI CON PROCEDURE TELEMATICHE

1. In conformità alla vigente normativa in materia, l’acquisizione di beni e servizi in
   economia può avvenire anche attraverso il ricorso alle procedure telematiche, che
   consentono la scelta del contraente pubblico mediante sistemi automatizzati di tipo
   informatico.

2. Nell’ambito delle procedure telematiche sono riconducibili le adesioni alle Convenzioni
   stipulate ai sensi dell’art. 26 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488, nonché i mercati
   elettronici gestiti da CONSIP s.p.a. o da altri enti pubblici nel rispetto delle norme di
   riferimento.


ART. 31 – NATURA GIURIDICA DEI CONTRATTI AFFIDATI IN ECONOMIA

1. I contratti affidati con procedure in economia, pur essendo di valore contenuto nei limiti
   di importo previsti dalla legge, hanno la stesa natura giuridica dei contratti affidati con
   procedure ordinarie, e, fatte salve le semplificazioni espressamente previste, sono
   soggetti alla medesime norme giuridiche attinenti alla stipula, all’esecuzione, alle
   responsabilità, alle variazioni ed addizioni, alla risoluzione ed estinzione del rapporto.



                                                                                           22
23
                                   TITOLO IV
                  STIPULAZIONE ED ESECUZIONE DEL CONTRATTO


ART. 32 – PARTI CONTRAENTI

1. I contratti della Provincia sono stipulati dal Dirigente che ha adottato la determinazione
   a contrattare con la persona fisica, il legale rappresentante dell’impresa o altro
   soggetto contraente selezionati a norma di legge e del presente regolamento.

2. La persona che rappresenta la controparte della Provincia è tenuta a provare la propria
   identità e la propria legittimazione a sottoscrivere il contratto in conformità alla vigente
   normativa.


ART. 33 – ADEMPIMENTI PRECONTRATTUALI

1. La stipulazione del contratto deve essere preceduta:
   a) dal pagamento delle spese contrattuali;
   b) dall'acquisizione della documentazione eventualmente prevista dalla vigente
      normativa sulla lotta alla criminalità organizzata;
   c) dalla costituzione della cauzione definitiva laddove prevista;
   d) dall'acquisizione della ulteriore documentazione e dall'effettuazione degli ulteriori
      adempimenti richiesti per i singoli contratti dalla normativa vigente.


ART. 34- CONTENUTI DEL CONTRATTO

1. Il contratto deve essere coerente con le previsioni della determinazione a contrattare,
   con l’eventuale capitolato speciale e con l’offerta presentata dall’aggiudicatario.

2. Gli elementi essenziali che dovranno risultare dal testo contrattuale o dai relativi allegati
   sono i seguenti:
   a) le parti;
   b) l’oggetto;
   c) il luogo, i termini e le modalità di esecuzione delle reciproche obbligazioni;
   d) l’importo contrattuale, le modalità e i termini di pagamento;
   e) la durata ed eventuali modalità di proroga;
   f) le eventuali sanzioni e penalità per inadempimento;
   g) le verifiche circa la regolare esecuzione delle prestazioni;
   h) le spese contrattuali e gli oneri fiscali.


ART. 35 – FORMA DEI CONTRATTI

1. Tutti contratti della Provincia di Pordenone devono essere stipulati per iscritto a pena di
   nullità, e possono assumere le seguenti forme giuridiche:
   a) Forma pubblica amministrativa con l'assistenza del Segretario Generale in qualità di
       Ufficiale rogante o, in caso di sua assenza o impedimento, del Vice Segretario
       Generale;
   b) Forma pubblica ordinaria, con ministero di notaio a tal fine incaricato;
   c) Scrittura privata.

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2. Oltre ai casi espressamente previsti dalla legge, la forma pubblica amministrativa è
   richiesta:
   a) per tutti i contratti aggiudicati con procedura aperta e ristretta;
   b) per le procedure negoziate, con o senza bando, da cui derivano contratti di valore
      superiore a € 50.000,00.

3. Se ritenuto necessario ed opportuno dal Segretario Generale, i medesimi contratti di
   cui al comma 2, e gli altri dallo stesso individuati, possono essere stipulati in forma
   pubblica ordinaria, ed in tal caso la scelta del notaio spetta alla parte su cui gravano le
   spese contrattuali.

4. La scrittura privata è richiesta per tutti i contratti affidati con procedure semplificate in
   economia, e può essere redatta con le seguenti modalità:
   a) specifico atto scritto quando in relazione alla natura e complessità delle obbligazioni
      contrattuali è necessario esplicitare distintamente le diverse clausole;
   b) sottoscrizione contestuale delle parti in calce dal capitolato o disciplinare d’oneri o
      di incarico, allorché in tali documenti siano già esplicitate tutte le clausole
      contrattuali ritenute essenziali;
   c) per mezzo di corrispondenza postale ordinaria, o mediante fax e posta elettronica
      certificata, per tutti i contratti di importo contenuto nelle soglie degli affidamenti
      diretti, e nei casi in cui la semplicità delle prestazioni non richieda una dettagliata
      disciplina del rapporto negoziale con scritture più complesse,
   d) controfirma del buono d’ordine per le minute spese di economato.

5. La scrittura privata per mezzo di corrispondenza si sostanzia nell’invio di una proposta
   contrattuale e nel riscontro di specifica accettazione della stessa, la cui data di
   ricevimento fissa la data di stipula del contratto.

6. La forma del contratto è stabilita nella determinazione a contrattare e deve essere
   comunicata ai potenziali contraenti negli avvisi, nei bandi di gara e nelle lettere d'invito.

7. Gli atti aggiuntivi, integrativi o modificativi dei contratti devono essere stipulati con la
   stessa forma degli atti principali cui accedono.


ART. 36 – ONERI CONTRATTUALI

1. Tutte le spese inerenti e conseguenti alla stipulazione del contratto, ivi comprese le
   spese per il notaio eventualmente incaricato, sono a carico dei contraenti con la
   Provincia, salvo che la legge non disponga diversamente.

2. I contratti conclusi in forma pubblica amministrativa sono assoggettati all'applicazione
   dei diritti di segreteria nei casi e per gli importi stabiliti dalla legge.

3. L'accertamento dei diritti di segreteria di cui al comma 2 e la determinazione del
   relativo ammontare, così come l'importo delle spese di copia, stampa, carta bollata,
   registrazione compete all’Ufficio Contratti, che rappresenta un articolazione operativa
   del Servizio Gestione Amministrativa Lavori Pubblici.

4. Per gli atti aggiuntivi, integrativi o modificativi, stipulati in forma pubblica
   amministrativa, che implichino una modifica degli importi contrattuali si procede
   all’aggiornamento dei diritti di segreteria.

                                                                                             25
5. Per la determinazione delle spese contrattuali delle scritture private provvede ciascun
   servizio competente per la stipula con l’eventuale assistenza dell’Ufficio Contratti.

6. La gestione e la rendicontazione del deposito delle spese contrattuali rientra nella
   competenza dell'Economo Provinciale.

7. Il versamento delle spese contrattuali e dei diritti deve essere effettuato prima della
   stipulazione del contratto. In caso di mancato versamento, la Provincia trattiene la
   somma dovuta dal contraente, maggiorata degli interessi, sul primo pagamento del
   corrispettivo inerente alle prestazioni contrattuali. Nel caso in cui l'Amministrazione non
   debba alcun corrispettivo, si procede al recupero delle somme dovute ai sensi di legge.


ART. 37 – STIPULAZIONE DEL CONTRATTO

1. Il soggetto che rappresenta la parte contraente dovrà, nei termini fissati dalla richiesta
   di stipula inviata dalla Provincia, effettuare il deposito per le spese contrattuali,
   costituire la garanzia fideiussoria definitiva, eventualmente stabilita, presentare tutta
   l’ulteriore documentazione richiesta, e presentarsi per la sottoscrizione del contratto nel
   giorno e nell’ora convenuti.

2. Fatte salve le norme di diritto civile sulla responsabilità precontrattuale, qualora la parte
   contraente non si presenti per la sottoscrizione, il dirigente responsabile diffida la
   stessa ad adempiere entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione, e se, senza
   giustificato motivo, l’inadempimento persiste, procede alla revoca dell’affidamento,
   all’acquisizione della cauzione provvisoria, se prestata, ed all’attivazione della
   domanda di risarcimento del danno.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai contratti per adesione relativi, a
   titolo esemplificativo e non esaustivo, a polizze assicurative, procedure Consip,
   fornitura di servizi di energia elettrica, telefonia e simili, acquisto di beni e servizi a
   mezzo di buoni d’ordine del Responsabile del procedimento.


ART. 38 – REPERTORIO DEI CONTRATTI

1. Il Segretario Generale è tenuto a conservare, sotto la sua personale responsabilità, il
   repertorio dei contratti della Provincia sul quale devono essere annotati, giorno per
   giorno, con numerazione progressiva identificativa, tutti i contratti rogati in forma
   pubblica amministrativa e quelli stipulati mediante scrittura privata autenticata ovvero
   mediante scrittura privata non autenticata se soggetti a registrazione ai sensi delle
   vigenti disposizioni di legge.

2. Il Segretario Generale è altresì responsabile di ogni formalità fiscale prescritta dalla
   legge per gli atti pubblici

3. Tutti i contratti stipulati per atto pubblico amministrativo sono assoggettati a
   registrazione; le scritture private sono soggette al medesimo obbligo tributario solo nei
   casi previsti dalla vigente normativa.

4. Il repertorio è soggetto alle vidimazioni iniziali e periodiche previste dalla legge.


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5. Per la tenuta del repertorio e la custodia degli originali dei contratti il Segretario
   Generale si avvale dell’Ufficio Contratti.

6. L'Ufficio Contratti provvede alla tenuta di un registro delle scritture private non soggette
   a registrazione fiscale, ed alla loro raccolta ed annotazione in apposito elenco
   cronologico.

7. A partire dal 1 gennaio 2011 la Provincia di Pordenone adotta uno strumento
   informatico per la tenuta del repertorio e del registro delle scritture private, in cui
   saranno registrati gli estremi di tutti i contratti stipulati dall’Ente.

8. Il repertorio ed il registro delle scritture private informatico, al pari degli analoghi
   strumenti cartacei, è conservato a cura e sotto la personale responsabilità del
   Segretario Generale, che per la sua tenuta e gestione si avvale dell’Ufficio Contratti.

9. Il repertorio e registro informatico opera con modalità decentrate: ciascun dirigente
   competente alla stipulazione del contratto individua un proprio dipendente cui è
   assegnato il compito di inserire nell’archivio informatico tutti i dati dei contratti soggetti
   a rogito nonché delle scritture private stipulate, compresi i contratti per corrispondenza
   e fatta eccezione per i buoni d’ordine per le spese minute.

10. I dipendenti dei diversi servizi incaricati delle attività di inserimento dati nel repertorio e
    registro informatico decentrato, cooperano con l’Ufficio Contratti della Provincia per la
    corretta registrazione degli atti.


ART. 39 - ORIGINALE E COPIE DEL CONTRATTO

1. Tutti i contratti sono formati in unico originale per gli atti dell'Amministrazione. Alla parte
   contraente privata è rilasciata copia del contratto con gli eventuali estremi di
   repertoriazione e registrazione.

2. Il Dirigente sottoscrittore dei contratti redatti in forma pubblica amministrativa cura la
   trasmissione delle copie dei contratti, corredata degli estremi di repertoriazione e
   registrazione, agli altri Dirigenti eventualmente interessati all'esecuzione degli stessi.


ART. 40 – ESECUZIONE DEI CONTRATTI

1. Ferme restando le competenze assegnate in materia di lavori pubblici, il Dirigente
   responsabile dell’esecuzione del contratto è di norma quello che lo ha firmato.

2. Il responsabile dell’esecuzione del contratto vigila sul regolare e tempestivo
   adempimento degli impegni e delle obbligazioni contrattualmente assunti dalle parti,
   adottando o disponendo tutti gli atti di natura tecnica, amministrativa e contabile
   finalizzati ad evitare ritardi od omissioni.

3. Ai soggetti preposti all’esecuzione contrattuale, Responsabile del Procedimento e
   Dirigente, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni, competono tutte le azioni
   necessarie per la corretta esecuzione del contratto, ivi compresi, l’assenso a
   sospensioni e proroghe dei termini, le contestazioni e l’applicazione di penalità per
   inadempimento o per ritardo nell’adempimento, gli accertamenti ai fini antimafia,

                                                                                                27
   quando previsti, l’esecuzione d’ufficio a spese dell’impresa di prestazioni urgenti ed
   indifferibili in caso di negligenza dell’appaltatore, la liquidazione ed il pagamento dei
   debiti, la liquidazione e l’incasso dei crediti.

4. Per quanto concerne la disciplina di dettaglio relativa all’esecuzione dei contratti ed alle
   vicende evolutive degli stessi, ivi compresi varianti, responsabilità, verifiche, collaudi,
   controversie, risoluzioni, si rinvia alla vigente normativa nazionale e regionale in
   materia di contratti pubblici.




                                                                                            28
                                        TITOLO IV
                                    DISPOSIZIONI FINALI


Art. 41 - NORME TRANSITORIE, FINALI E ABROGAZIONI.

1. Al fine di implementare e collaudare il nuovo archivio informatico dei contratti della
   Provincia, la repertoriazione e registrazione dei contratti sarà effettuata, fino alla data di
   entrata in vigore del presente Regoalmento, contestualmente in modalità cartacea ed
   informatica, e fino a tale data i registri ufficiali della Provincia di Pordenone saranno
   quelli cartacei.

2. Il presente regolamento entra in vigore decorsi 15 giorni dalla data di pubblicazione
   all’Albo Pretorio.

3. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono simultaneamente
   abrogati:
   a) il Regolamento per la Disciplina dei Contratti approvato con deliberazione del
      Consiglio Provinciale n° 2 del 20 aprile 1999;
   b) il Regolamento per i Lavori in Economia approvato con Deliberazione Consiglio
      Provinciale n° 27 del 29.06.2006
   c) il Regolamento per l’acquisizione di beni e servizi in Economia approvato con
      Deliberazione Consiglio Provinciale n° 7 del 31/03/2010.




                                                                                              29

								
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