RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO by F14448a7

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									RAPPRESENTAZIONE
    DEL CORPO

       Prof.ssa Maria, Fara De Caro


 Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche
     LA RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO


2 PUNTI DI VISTA DIVERSI NELLA NEUROLOGIA
  CLASSICA:

• SCHEMA      CORPOREO:          mappa      inconscia,
 costantemente        aggiornata   dalle     afferenze
 periferiche, che permette di localizzare le parti del
 corpo in vista dell’azione

• IMMAGINE CORPOREA: conoscenza più esplicita,
 cosciente della morfologia del nostro corpo.
L’organizzazione generale dei sistemi sensoriali viene dimostrata dalla via sensoriale per il tatto.
Tre neuroni mettono in connessione la superficie recettoriale periferica (la cute) con la corteccia cerebrale.
Il primo neurone è un recettore che trasduce l’energia degli stimoli in segnali nervosi.la sua fibra si porta dal
recettore fino al tronco dell’encefalo.
Il secondo neurone, il cui assone contribuisce a formare un tratto di fibre detto lemnisco mediale che decorre dal
tronco dell’encefalo, ritrasmette informazioni sensoriali fino al talamo, che è la principale stazione di ritrasmissione
del cervello.
Dal talamo, il terzo neurone trasmette le informazioni sensoriali alla corteccia cerebrale.
        La rappresentazione del corpo

 Oggi nelle neuroscienze e in neuropsicologia si
                     parla di

• RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO: insieme di
 circuiti corticali-sottocorticali che ci permettono
 di mantenere la cognizione circa la posizione, la
 configurazione e il senso di appartenenza del
 nostro corpo
               Costruzione multimodale
           della rappresentazione corporea

La cognizione del nostro corpo deriva da un costante
  confronto e dalla somma delle informazioni
  provenienti    dai    vari   sensi    (integrazione
  multisensoriale).

Il ruolo che riveste l’integrazione multisensoriale è
   dimostrato da 2 situazioni:

 Conflitto tra le informazioni provenienti da due
  canali sensoriali diversi.

 Quadri clinici in cui si perde un tipo di informazione
  sensoriale.
     Esempio: Illusione di Pinocchio
Un soggetto bendato si tocca la punta del naso
con l’indice.
Applicando una vibrazione ai muscoli del braccio si
provoca l’illusione di distendere l’avambraccio.

 contrasto tra informazione tattile e propriocettiva


    sensazione che il dito/naso si allunghino

Il conflitto tra le modalità sensoriali distorce la
rappresentazione della superficie corporea.
 Esempio: estinzione del doppio stimolo.

A seguito di una lesione cerebrale, il paziente non
percepisce più gli stimoli controlaterali al lato della
lesione cerebrale (controlesionali), quando vengono
presentati assieme a stimoli somministrati dallo
stesso lato della lesione (ipsilesionali).

Gli stimoli controlesionali vengono invece percepiti
quando sono presentati da soli.
        RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO
             Innata o Acquisita?


 E’ molto probabile che elementi acquisiti e congeniti
          contribuiscano alla sua costruzione.

 La rappresentazione del nostro corpo è plastica,
  può modificarsi con l’esperienza.

 Può includere strumenti che impariamo ad
  adoperare per aumentare le nostre potenzialità
  d’azione.
Esempio:

Nel lobo parietale ci sono dei neuroni che rispondono a
stimoli tattili sulla mano e a stimoli visivi somministrati in
vicinanza della mano (spazio peripersonale).

Un macaco viene istruito a raccogliere il cibo con un
rastrello.

L’addestramento provoca un cambiamento nella risposta
dei neuroni:

cominciano a rispondere a stimoli visivi anche lontani dal
corpo, purché vicini all’estremità dello strumento.
     RAPPRESENTAZIONE DEL CORPO-2
           Innata o Acquisita?


Esiste una rappresentazione del corpo, o
  neuromatrice,      parzialmente     indipendente
  dall’esperienza e resistente anche a importanti
  modificazioni fisiche della struttura del nostro
  corpo.

Sarebbe presente fin dalla nascita e mantenuta
  all’interno di un circuito cortico-sottocorticale.
Esempio: fenomeno dell’arto fantasma


Dopo l’amputazione di un arto, molti pazienti
  provano la vivida sensazione che l’arto amputato
  sia ancora presente, che possano descriverne la
  posizione o muoverlo spontaneamente


Il fenomeno è presente anche in soggetti affetti da
   aplasia congenita (mancanza di una parte del
   corpo fin dalla nascita)
  Il senso di appartenenza al proprio corpo


   Può essere perso in particolari condizioni, patologiche o
  indotte sperimentalmente: esperienze extracorporee
  (OBE), in cui il soggetto ha la sensazione di fluttuare
  fuori dal proprio corpo e di osservare se stesso da
  questa nuova posizione

• La giunzione temporo-parieto-occipitale potrebbe essere
  responsabile delle manifestazioni di OBE.

• Alla base vi è probabilmente una disgregazione
  dell’integrazione    di    informazioni     tattili,   visivi,
  propriocettive e vestibolari.
Il senso di “agente” nell’esecuzione di azioni
• Alla base vi sarebbero dei meccanismi cerebrali che comparano
  costantemente i programmi motori preparati per eseguire una
  determinata azione con il risultato di tale azione

• Una disfunzione di questo sistema di comparazione può provocare
  delle manifestazioni patologiche


Esempio:
  Delirio di influenzamento:                   si ha la sensazione che i
  propri movimenti siano provocati da una volontà altrui; Es: pazienti
  schizofrenici dovevano eseguire determinati gesti e, osservando un
  monitor, decidere la mano che vedevano muoversi fosse
  effettivamente la loro o, come accadeva, quella di un esaminatore
  che eseguiva gli stessi gesti o gesti diversi;
   I disturbi dell’orientamento
             corporeo-1

Per lesione dell’emisfero sinistro:

• l’autotopoagnosia: alterata localizzazione di parti del
  proprio corpo;

• l’agnosia     digitale:      disturbo     relativo   al
  riconoscimento delle       dita della mano;

• disorientamento destra-sinistra;
I disturbi dell’orientamento corporeo-2
Per lesione dell’emisfero destro:

• Negligenza Spaziale Unilaterale (NSU)personale: si
  ignorano gli arti controlaterali alla lesione.

• NSU motorio: non si muovono gli arti controlesionali in
  assenza di disturbi motori primari;

• Somatoparafrenia: si nega che gli arti controlaterali alla
  lesione siano i propri (fase acuta di un evento
  cerebrovascolare); Es: mano della nipote

								
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